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GIOVE IN BILANCIA : TRA GIUSTIZIA E LEGGE, TRA AMICI E NEMICI

a cura di Sandra Zagatti
 

L’ingresso di Giove in Bilancia, il 9 settembre scorso alle 11:19 GMT (tema universale per Greenwich), è passato quasi in secondo piano, astrologicamente parlando. L’estate era stata caratterizzata dalla Croce Mobile tra Saturno, Nettuno e lo stesso Giove ancora in Vergine, ai quali si erano aggiunti Mercurio in anello di sosta più Marte in congiunzione critica a Saturno, e la quadratura di quest’ultimo a Nettuno era ancora a orbita precisissima. Anche il tema di ingresso mostrava con evidenza i pianeti nel segno di Giove, il Sagittario, più del governatore e protagonista del tema, che se ne stava sì in decima casa assieme ad altri pianeti più alti nel cielo, ma l’unico aspetto in cui era coinvolto era la congiunzione per gradi (non per segno) con Mercurio. Troppo lontana Venere, sia pure in Bilancia; vuoti gli altri segni d’Aria.

In un certo senso, o almeno in un primo momento, è sembrato insomma che l’unico pregio di questa nuova posizione di Giove fosse quella di aver alleggerito la Croce Mobile di un elemento tipicamente “dilatatore”. Già perché, nel suo passaggio in Vergine, Giove è stato fin troppo coinvolto da Saturno e Nettuno nelle dinamiche di integralismo ideologico e religioso, nel difficile confronto con il fenomeno dei migranti e in tutto ciò che ha caratterizzato quest’ultimo anno in termini di confusione, paura, violenza. E bisogna ammettere che, viceversa, ha assai deluso le aspettative di chi (compresa la sottoscritta) aveva intravisto nella sua simbologia anche la possibilità di uno sviluppo della coscienza ecologica, sia sul piano individuale che soprattutto a livello di approcci politici ed economici.

Ma insomma. Ora Giove resterà in Bilancia per tredici mesi (sino al 10 ottobre 2017) e anche i suoi rapporti con gli altri pianeti cambieranno. Per tutto l’autunno sarà preciso il sestile Giove-Saturno, mentre entrambi i pianeti si avvicinano all’orbita di aspetto con Urano (Saturno per trigono e Giove per opposizione). Già in dicembre tutti e tre i pianeti saranno legati tra loro, inoltre Giove avrà raggiunto l’orbita di quadratura a Plutone. Saturno sarà relativamente veloce mentre Giove, entrando in fase di stazionamento e poi retrogradando, resterà opposto a Urano almeno sino a primavera, quando anche Saturno comincerà l’anello di sosta e formerà nuovamente il preciso trigono con Urano (comunque rimasto sempre attivo) in maggio; la quadratura Giove-Plutone resterà invece abbastanza precisa da febbraio ad aprile. Durante l’estate gli aspetti con Saturno e Urano saranno sciolti, diciamo sospesi: solo la quadratura con Plutone caratterizzerà luglio e agosto. Una volta tornato diretto, comunque, Giove riguadagnerà longitudine in fretta riportandosi in sestile a Saturno già verso fine agosto e in opposizione a Urano verso fine settembre.

Si nota la quasi contemporaneità di tre cicli planetari di Giove: con Saturno, con Urano e con Plutone. Contemporanei ma essenzialmente diversi nei relativi significati… ed è qui che le valutazioni si complicano.

Il sestile Giove-Saturno è l’ultimo aspetto di un ciclo iniziato con la congiunzione dei due pianeti in Toro, nel 2000, e che si concluderà nel dicembre 2020 con la prossima congiunzione a inizio Acquario. Un appuntamento, va detto, che in molti auspicano di autentica svolta verso una “Nuova Era” di pace e solidarietà, ma che dovrà prima superare il passaggio critico della congiunzione di entrambi i pianeti a Plutone in Capricorno. In ogni caso, il sestile calante all’interno di un ciclo dovrebbe accompagnare progetti e propositi di rinnovamento, forse cambiamenti di approcci e alleanze programmatiche, per cui sul piano sociale e politico credo che Saturno sarà il più utile collaboratore di Giove nel prossimo anno… a meno che, s’intende, non si limiti a rinforzare la tendenza al dogmatismo, al rigore moralistico e al mantenimento dello status-quo. 

Per quanto riguarda il ciclo Giove-Plutone, il suo inizio risale alla fine del 2007, con la precedente congiunzione in Sagittario: anche qui si tratta di un aspetto calante, ma in quanto quadratura potrebbe rappresentare uno scontro di “poteri forti” (politica, finanza, magistratura, istituzioni religiose) e forse scandali, crolli di immagine e cadute di maschere varie.

Infine, il ciclo Giove-Urano è cominciato nel 2010, con due diverse congiunzioni tra Pesci e Ariete. Di questo ciclo, l’opposizione sarà il punto di svolta, di rottura, che potrebbe mettere a duro confronto da un lato l’energia ribelle e anticonformista di Urano in Ariete, il rifiuto dell’omologazione con eventuali picchi nazionalistici o indipendentisti, dall’altro lato il formalismo di Giove in Bilancia, i relativi tentativi (sia culturali che legislativi) di favorire unione, collaborazione, diplomazia, di puntare su ciò che unisce e non su ciò che separa o differenzia; ma forse anche la carenza di decisionalità o di autorevolezza, laddove fosse necessario passare dall’atteggiamento a favore a quello contro. Il rischio in tal senso (soprattutto per la configurazione a tre che vede coinvolto anche Saturno) è che i cambiamenti avvengano in senso restrittivo e non costruttivo o di apertura.

Di certo, tra le simbologie di Giove in Bilancia, quella più evidente (per risonanza tra pianeta e segno) è relativa alla legge, anzi alla giustizia, intesa quest’ultima non tanto in senso sociale e morale ma sostanzialmente istituzionale; però la Bilancia è il segno della relazione, dei rapporti paritari tra l’Io e il Tu e anche tra il Noi e il Voi, con tutto ciò che ne consegue. Da questo punto di vista è verosimile attendersi cambiamenti anche nei costumi sociali, e sarà comunque interessante capire come potrà appunto “espandersi” la capacità di relazionarsi nel contesto lasciato dalla Croce Mobile. Ne abbiamo forse avuto un assaggio, in estate, con il dibattito sul cosiddetto “burkini”, che ha avuto l’insistente e breve durata di un tormentone da spiaggia ma che non va sottovalutato, almeno per ciò che sottintendeva. Lo prendo come semplice esempio, sia chiaro, ma non escludo che nei prossimi mesi si ritorni a parlare dell’opportunità di autorizzare l’abbigliamento islamico e fino a che punto, magari legiferando in merito ai relativi eccessi; non a caso, come ho scritto sopra, Giove sarà a lungo in sestile con Saturno per cui il suo naturale sviluppo potrebbe essere limitato o appunto regolamentato in qualche modo. Ancor più considerando che la Bilancia è un segno di natura diplomatica, che ha senz’altro a cuore i diritti di tutti ma, per rispettarli in contesti dialettici o persino competitivi, tende paradossalmente a forzare i processi di mediazione, pur di evitare scomodi e rischiosi “sbilanciamenti” verso decise e radicali scelte di parte.

Va da sé che, quando parlo del contesto lasciato dalla Croce Mobile, mi riferisco non soltanto alle difficoltà di accoglimento e integrazione relative ai migranti ma anche alle decisioni a livello europeo o in particolare da parte dei singoli Stati (più che le pressioni economiche, è stata ed è proprio la paura dell’”invasione” di profughi a generare o amplificare la voglia di uscire dall’UE) nonché, ovviamente, all’ISIS, ai tanti attentati “in casa” e alla guerra in Siria: tutte situazioni drammatiche, violente e di difficile soluzione, che però causano un clima di terrore e di guerra più o meno dichiarata. E qui, per l’Europa e l’Occidente (USA compresi), gli equilibrismi tra interventi militari parziali, simulati o palesi, come tra alleanze diplomatiche o strategiche, potrebbero diventare sempre più delicati.

C’è infatti un altro transito che merita di essere citato, nonostante si tratti di un pianeta veloce e assai poco considerato in astrologia mondiale. Mi riferisco a Venere, che nel prossimo anno potrebbe invece inserirsi nella dialettica dei pianeti lenti e per due motivi non marginali: il primo è che è il pianeta governatore della Bilancia, quindi governerà anche Giove; il secondo è che sarà assai meno veloce quando formerà il suo anello di sosta in opposizione, cioè in Ariete. Si tratterà di un transito spezzato in due parti, perché Venere in retrogradazione rientrerà in Pesci per un mesetto: precisamente, sarà in Ariete dal 3 febbraio al 3 aprile, poi di nuovo dal 28 aprile al 6 giugno; e sarà accompagnata anche da Mercurio (che formerà a sua volta un anello di sosta in Ariete) dal 13 marzo a fine aprile poi nella prima metà di maggio.

L’Ariete – si sa – è il segno di Marte, il pianeta guerriero. Da questo punto di vista, è difficile ipotizzare che queste opposizioni facilitino la diplomazia, il dialogo e gli accordi tra Stati, le trattative sia politiche che economiche. Ciò però non significa che Giove in Bilancia perda la sua “contro-battaglia” (era pur sempre culminante nel cielo di ingresso). Ricordo ad esempio che nel 2005, cioè durante il suo precedente transito nel segno di Venere, in Italia il servizio di leva diventò volontario… eppure in Ariete c’era proprio Marte! In quel caso, si trattò quindi della conclusione ufficiale di un delicato confronto tra posizioni diverse: abolizione o mantenimento del servizio di leva. La mediazione fu evidentemente possibile e si trasformò nella Legge che manteneva il servizio di leva ma non più obbligatorio bensì, appunto, volontario. Ecco allora che, tornando ai nostri tempi, ritengo più probabile che in quel periodo tra fine inverno e primavera qualcosa rallenti, si blocchi, venga rivalutato o modificato; non a caso sarà anche il periodo di retrogradazione di Giove. Né escluderei che certe trattative si trasferiscano dietro le quinte, in missione strategica per conto di Plutone (negli eventi di portata mondiale, le vere parti in gioco sono raramente quelle palesi)…

E infatti l’orbita di quadratura tra Giove e Plutone sarà precisa a fine marzo.
Insomma, questo Giove non avrà vita facile ma non sarebbe la prima volta. D’altra parte, il suo compito non è quello di beneficiare popoli o individui, bensì di richiamare l’attenzione su alcune tematiche, come una lente di ingrandimento direzionata sui settori, i contesti e gli argomenti simboleggiati dal segno in cui transita. Ma gli aspetti che forma con gli altri pianeti non sono di certo secondari, descrivendo le dinamiche in corso, così come tutto ciò che le favorisce o viceversa le ostacola.

Siamo ormai in un mondo nel quale è impossibile vivere davvero in modo separato, e sotto la lente d’ingrandimento ci sono proprio i temi dell’uguaglianza o diversità, dell’apertura o chiusura dei confini, la sensazione di essere invasi nei propri territori e valori nonché il bisogno (ideologico o pratico che sia) di creare alleanze (difensive od offensive). È in tale dialettica tra amici e nemici che si esprimerà il transito di Giove in Bilancia, ma siamo ancora in una fase di cicli calanti quindi dubito che emergeranno soluzioni definitive o risolutorie. Tanta è la strada ancora da compiere prima di arrivare ai passaggi acquariani sanciti dalla prossima congiunzione Giove-Saturno, e che in teoria dovrebbero (potrebbero) accompagnare la rinascita del nostro mondo: disarmo, caduta dei regimi totalitari, abbattimento dei confini, superamento dei dogmi culturali e religiosi, spiritualità autentica e universale, maggiore solidarietà e rispetto per gli inquilini della terra e per il pianeta stesso… Tanta che, a pensarci adesso, sembra solo il lieto fine di una favola, l’eterna utopia di un futuro che si sposta sempre più avanti.

Ma sperare non costa nulla. E provarci costa solo un piccolo sforzo da parte di ognuno, verso una visione della vita davvero più ampia; forse anche un po’ più “alta”. Sarà forse Giove in Scorpione a decretare una trasformazione più profonda, ma intanto l’ascendente Scorpione nel tema di ingresso potrebbe accennare a interessanti anticipi. E dunque qualche passo avanti potrà essere fatto, sia pure con gli strumenti confusi e i linguaggi complicati dal presente.

Ogni bilancia serve in fondo per pesare, ma capire ciò che conta di più spetta a noi. La legge (soprattutto la giustizia) è uguale per tutti.





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