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SOFIA LOREN E CARLO PONTI - IL CUORE DI SATURNO

a cura di Elena Cartotto
 
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Quando Sofia Loren ricevette il Leone d’Oro alla carriera vennero a ritirarlo in Italia per lei i “suoi” uomini: il marito Carlo, mentore e produttore dell’inarrestabile successo dell’ex guagliona di Pozzuoli, e i due figli Carlo jr. ed Edoardo. Lei non era stata bene e mandò in rappresentanza quella famiglia che si era costruita nel tempo e di cui era estremamente orgogliosa. Lei che con il suo Urano al Fondo Cielo totalmente leso e la Luna congiunta a Saturno, la famiglia, da bambina, non sapeva nemmeno cosa fosse.

Carlo, che lei definì l’unico uomo che l’abbia mai veramente capita, era invece il perno del suo nucleo familiare adulto, di quella seconda esistenza da donna rinata che spesso attende chi, come lei, ha importanti valori di 8^ casa: nel suo caso il Sole a cavallo con la 9^, da leggersi anche come uomo facoltoso che la portò lontano e, soprattutto, una splendida congiunzione Nettuno/Venere nettamente in 8^ e indicativa di quella capacità tutta sua di occultarsi magnificamente dietro l’interpretazione dei propri personaggi.

Occulto, però, inizialmente fu anche l’amore come vuole la Venere in 8^ di Sofia, dato che Carlo s’innamorò di lei quando era ancora sposato. In più il primo matrimonio con la Loren nel 1957 venne annullato: in Italia, infatti, non era stato riconosciuto il divorzio che Carlo Ponti aveva ottenuto in Messico dalla prima moglie Giuliana. Insomma, un vero scandalo sentimentale per il produttore in ascesa, accusato di bigamia, vicenda, forse, evidenziata da quel suo Nettuno parzialmente leso in 5^, casa dell’amore e dei figli. Carlo era per un verso un plutonico con il pianeta dominante al Fondo Cielo che rende assai bene l’idea del suo essere stato un “pater familias” e soprattutto un produttore esecutivo capace di tirare fuori, da dietro le quinte, nella parte nascosta del cinema, il talento di registi emergenti che poi hanno fatto la storia, per non parlare di produzioni grandiose come “Il Dottor Zivago” e dell’Oscar alla moglie per “La ciociara”. Insomma non sbagliò un colpo nonostante quel Plutone dominante fosse totalmente leso: probabilmente, come spesso accade, la ferita gli diede quella marcia in più, quella fame mai saziata di realizzare opere importanti oltre gli standard consentiti, sebbene si dice che il suo sogno nel cassetto, purtroppo rimasto tale, fosse la politica; aspirazione tipicamente plutonica questa, e forse qui dovette davvero pagare pegno alla sua lesione planetaria.

Per un altro verso Carlo fu un saturnino doc con una congiunzione Luna/Venere nel segno del Capricorno congiunta a Urano e in trigono a Saturno, i due pianeti governatori proprio del Capricorno. Carlo Ponti fu, infatti, assai longevo e morì ultranovantenne, senza considerare il notevole divario di età con la moglie. Inoltre il suo Saturno magnificato in 2^ al trigono di Luna/Venere, intesa come bellezza, lo rese, insieme alla Loren, altro volto della sua Luna, un collezionista d’arte di prima grandezza con l’acquisto di quadri di Matisse, Picasso e Canaletto solo per citarne alcuni. La Loren lo rispecchiò totalmente in queste sua fame di cose belle, anche artistica, con il suo ascendente Capricorno, la forte marcatura di valori Terra e la congiunzione Luna/Saturno in 2^ al trigono di Giove. Diceva bene Sofia: lei e il marito si capivano davvero perché erano fatti della medesima pasta, figli delle stesse stelle. Entrambi con forti valori di 9^ casa che ha proiettato la loro vita, il loro sodalizio e il loro successo all’estero tanto che vi si trasferirono per sempre.

Il Plutone proprio in 7^, la casa del matrimonio, della Loren testimoniò da un lato con il suo sestile al Sole, la tipologia di uomo con cui era desinata formalmente ad unirsi e dall’altro, poiché in croce a T con Urano e Giove, fu indicativo delle vicende giudiziarie che la videro coinvolta, perfino con l’arresto, per una dichiarazione dei redditi presentata congiuntamente al marito. Complici e amici più che amanti appassionati, con tensioni tenute nascoste, ma che non sono senz’altro mancate, come indicano le dissonanze tra i valori Sagittario di lui e quelli Vergine di lei o l’opposizione del Plutone di lei a Luna/Venere di lui, la loro sinastria è, però, piena di rimandi, ridondanze, elementi compensativi.  Due personalità che hanno trovato l’incastro perfetto nella progettualità comune e negli interessi condivisi, figli compresi. Lui con il suo Plutone in 4^, il trigono Luna/Saturno e Nettuno in 5^ pluriaspettato, ha amato responsabilmente la famiglia, al pari di lei con la congiunzione Luna/Saturno e Venere governatrice della casa 4^ congiunta a Nettuno. Probabilmente non avrebbero mai divorziato per un tradimento o per una temporanea distrazione amorosa, perché il loro non era solo un matrimonio, ma una vera e propria società d’affari oliata da un affetto sincero. Senza dubbio Carlo Ponti con quel Nettuno piuttosto mal combinato in 5^ casa qualche rospo, in senso sentimentale, l’ha dovuto ingoiare, ma pur volendo avere il controllo, anche in forma parzialmente manipolatoria, come raccontano le sue valenze plutoniche, sapeva benissimo di non volere accanto a sé una donna “bambola”. Con il suo stellium in 11^ casa comprensivo dei pianeti femminili Luna e Venere nel duro segno del Capricorno non desiderava una donna da ingabbiare tra le mura domestiche. Anzi, voleva una partner tonica, pratica, ambiziosa quanto lui, capace d’imporsi, con cui confrontarsi, progettare e scalare la vetta.

Carlo Ponti era probabilmente quello che oggi  verrebbe definito un “uomo alpha” a cui si riconosceva autorevolezza, coraggio e capacità di mettersi in gioco per le sue idee. Di conseguenza non temeva le donne, come dimostrano i suoi valori femminili, ma le considerava razionalmente delle ottime alleate per raggiungere i suoi scopi. E sapeva che una donna con gli attributi, tosta, poteva essere l’elemento chiave per portarlo oltre la camera della regìa. Se è vero che Carlo fu il Pigmalione di Sofia, è altrettanto vero che Sofia ci mise poco a trasformare il famoso produttore Ponti nell’ancor più celebre Signor Loren.





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