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TALENTI E VOCAZIONI: L’ASSE QUARTA – DECIMA CASA

a cura di Elena Cartotto
 

L’asse 4^ - 10^ casa è uno dei due assi cardinali, l’altro è quello composto da 1^ e 7^ casa. L’asse cardinale, come dice il nome, è un cardine, una base, un fondamento senza il quale risulta impossibile strutturare il resto. Non a caso l’asse 4^ - 10^ è collegato alla dipendenza e all’indipendenza e si manifesta in quel cammino, anche evolutivo, che dalla protezione familiare domestica (4^ casa) conduce l’individuo al raggiungimento della propria autonomia nel mondo (10^). Questo asse esemplifica una linea di sviluppo portante nell’esistenza di ognuno di noi, insieme all’altra direzione ugualmente basilare che definisce l’Io rispetto agli Altri e che è rappresentata dalla dialettica tra 1^ e 7^ casa. 

La forte influenza dell’asse 4^ - 10^  in un tema natale crea un focus ben preciso che non ha nulla a che vedere con le risorse o le dinamiche di possesso e abbandono, come avviene ad esempio in chi è caratterizzato da una marcata componente 2^/8^ casa e neppure col movimento, l’apprendimento o la conoscenza  come potrebbe accadere in temi 3^/9^. Il leitmotiv centrale dell’asse 4^/10^, anche professionalmente parlando, è l’autonomia, cercata o respinta, raggiunta o negata. Per questo la 10^ casa è da sempre associata non ad una professione particolare, ma alla carriera in generale, ossia al lavoro inteso come crescita, come affermazione non tanto del proprio Ego, quanto della propria capacità decisionale e di governo su cose, persone e situazioni che poi è esattamente quello a cui mira l’ambizioso Capricorno segno co-significante del 10° settore.

Da qui il mito della casa 10^ che secondo la tradizione quando contiene Sole, Giove o particolari stellium fa presagire grande successo nella vita a prescindere dall’attività intrapresa. Dal lato opposto l’idea di una 4^ casa, cancerinamente connotata, protesa a chiudersi rispetto all’ambito “pubblico” del successo per difendere quella dipendenza emotiva, ma anche pratica, necessaria allo sviluppo armonico della persona. Tale dipendenza trova il suo habitat naturale nella famiglia d’origine per poi estendersi a tutte le reti di relazione e supporto che nel corso della vita svolgono il ruolo di un nido o almeno di un rifugio a cui attingere accudimento, conforto, nutrimento emozionale.

In realtà l’opposizione tra queste due case, come anche accade per gli altri settori, è solo apparente, perché l’asse è lo stesso e va da sé che la dipendenza primaria del bambino è necessaria all’indipendenza dell’adulto. Se uno dei due poli si sviluppa a discapito dell’altro, avremo soggetti 10^  falsamente autonomi  o costretti ad esserlo contro il loro volere e alla costante ricerca di figure genitoriali di sostegno, e altri individui 4^ altrettanto fintamente dipendenti che nel loro chiedere aiuto e manipolare gli altri perché tanto bisognosi di attenzioni e cure realizzano una sorta di indipendenza occulta in cui tutti, in realtà, dipendono da loro e dai loro umori. 

Alla luce dell’asse e del suo funzionamento, si comprende come entrambi i settori nel loro particolare rapporto con l’autonomia  e nella loro reciproca dialettica, possano spingere verso il successo che nel caso della 10^ si identifica con la vetta e nel caso della 4^ con il suo opposto, ossia l’abisso. La vetta implica spesso ruoli di comando e coordinamento confacenti alla casa 10^ e che possono indicare sia il dirigente, che l’alto funzionario, o anche chi ricopre ruoli di rilievo nell’ambito pubblico e istituzionale. Il politico che diventa Ministro potrebbe avere, ad esempio, valori 8^ e 10^, mentre il preside di una scuola o il direttore di un giornale potrebbero presentare nel loro tema valori 3^ e 10^.

Alla 10^ piace comandare non per un istinto primitivo come può essere quello che alberga nella 1^ casa, settore in cui il soggetto avverte l’urgenza di imporsi quasi per rispondere ad un impulso. In 10^ l’individuo vuole governare in virtù di una logica prettamente saturnina che lo porta a ritenere di saper decidere meglio degli altri in relazione alla propria capacità di valutare in maniera oggettiva le situazioni e di assumersene la piena responsabilità come può avvenire nel caso di un magistrato che potrebbe essere caratterizzato da valori di 9^ e di 10^ oltre che di 7^.

La 4^ invece ha una dimensione lunare  che la spinge a filtrare tutto attraverso il tessuto emotivo che non può essere che soggettivo. L’abisso è un fatto personale e ognuno ha il proprio, anche se si viene tutti dallo stesso abisso, ossia dall’utero, che poi si continua a riprodurre in forma addomesticata, ma ugualmente protettiva nelle case/abitazioni che ricadono sotto il governo della 4^ esattamente come la famiglia.

Chi vive nel proprio tema una dialettica 4^/10^, sia che l’accento cada su una casa, sia che cada sull’altra,  può benissimo arrivare al potere, solo che nel caso della 4^ si tratta di un potere occulto, mentre in 10^ è pubblicamente riconosciuto. Basti pensare a certi padrini mafiosi spesso connotati da forti valori 4^ e alla loro supremazia sulla cosiddetta “famiglia”. Oppure semplicemente a quei figli che finiscono per occuparsi della propria famiglia d’origine acquisendo una supremazia rispetto agli eventuali fratelli/sorelle e arrivando ad essere investiti di un ruolo di governo e di gestione sia emotiva che pratica del nucleo parentale con i pro e i contro che ciò comporta.

La casa come luogo da costruire e progettare è nelle mani degli architetti, moderni guru, che hanno il potere di determinare struttura, abitabilità ed estetica di quel luogo, la casa, in cui trascorriamo molto del nostro tempo e che per molti è ancora oggi uno status symbol. La casa è anche quell’utero da cui proveniamo  e di cui si occupano i ginecologi che possono presentare temi natali con valori 4^ affiancati a quelli di 5^ o di 8^ ad esempio. E ancora la casa proiettata su scala gigantesca può diventare quel patrimonio immobiliare oltre che valoriale che determina la nascita e il successo di tante fondazioni spesso di matrice familiare come quella di Melinda  e Bill Gates che presenta, guarda caso, una super casa 4^ associata ad importanti valori di 2^ nel suo tema natale.

Tanta 4^ casa può determinare in un tema successo in patria o, se ci sono pianeti violenti o conflittuali, esattamente il contrario: realizzazione lontano dalla patria e dalla propria casa. La 4^ può favorire carriere che si svolgono “in casa” e ciò non deve portare a pensare alla casalinga di Voghera, ma a molte attività anche creative e specialmente alla scrittura che soprattutto come narrazione/racconto è fortemente collegata al Cancro - 4^ casa. Interessante a tal proposito il collegamento dell’editoria, ossia di colui che stampa e rende pubblico ciò che la 4^ ha prodotto privatamente, con la casa 10^ che può spiccare nel tema degli editori.

Psicologi e psicoanalisti possono presentare valori 8^ e 4^ per la metodologia d’indagine della psiche che porta a scavare e a penetrare nell’abisso dell’inconscio. E sempre in virtù dello scavo condotto al fine di recuperare reperti smarriti, anche l’archeologia, che è un branca della storia e colonna portante di quel passato tanto caro al segno del Cancro, può comparire come vocazione in chi ha una 4^ casa predominante.





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