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FIORI DI BACH : HORNBEAM DINAMISMO MENTALE

a cura di Corrado Nieli
 

“Per quelli che sono persuasi di non avere risorse fisiche e mentali sufficienti per affrontare le fatiche della vita. Anche se generalmente riescono a realizzare i loro progetti e a compiere il loro dovere queste persone ritengono insormontabili persino i problemi di tutti i giorni. Per chi crede di doversi fortificare nel corpo e nella mente per portare a termine il proprio lavoro con facilità”. - Edward Bach

Così si espresse Bach a proposito di Hornbeam, il carpino bianco (Carpinus betulus). Col passare del tempo, con la pratica, e prendendo in considerazione altre fonti, abbiamo compreso meglio le caratteristiche energetiche di questo rimedio, e delle persone che ne possono beneficiare. Oggi possiamo dire, con una certa sicurezza, che il tipo Hornbeam porta nel mondo qualità che hanno a che fare con la vivacità interiore, il dinamismo e la freschezza mentale.

Dal punto di vista botanico, il Carpino bianco appartiene alla famiglia delle Betullaceae, somiglia al faggio, può raggiungere i 25 metri di altezza e crescere fino a 1000 metri di altitudine. I fiori maschili e femminili crescono sullo stesso albero. I frutti, che si formano sui fiori femminili, una volta maturi, vengono dispersi dal vento e possono allontanarsi per decine di metri prima di ricadere al suolo. Il seme possiede infatti una specie di ala, che fa subito pensare ai segni d'aria, più mentali e distaccati dalla terra. I fiori, orientati verso il basso, indicano invece la necessità di calarsi più profondamente nella realtà fisica. Il tronco “muscoloso”, liscio, e di color grigio ferro, richiama una forza marziale. Il suo legno è estremamente resistente e duro, tanto che in inglese quest'albero è anche chiamato ironwood, “albero di ferro”. Prima della siderurgia infatti, dal suo legno venivano ricavate ruote dentate, viti, ceppi ed altri strumenti di uso quotidiano. Il legno del Carpino brucia inoltre con grande facilità, simbolo del fuoco interiore che arde e motiva dall'interno, rinvigorendo la volontà e la lucidità dell'azione. In effetti Hornbeam è uno di quegli alberi dotati di straordinaria vitalità, infatti, anche se potato drasticamente, ricomincia subito a crescere con la chiara volontà di non arrendersi mai davanti agli ostacoli della vita (Marte).

I fiori di Hornbeam si schiudono nello stesso periodo di quelli di Larch. Questo fatto avvicina questi due rimedi che spesso vengono associati, ma mentre in Larch la realizzazione di sé è ostacolata dalla propria insicurezza, in Hornbeam l'ostacolo alla realizzazione dei propri bisogni è rappresentato da mancanza di motivazione che crea un vuoto energetico a livello mentale, e a lungo termine anche fisico. Le azioni di Hornbeam negativo sono infatti diventate estremamente routinarie e svuotate di significato, al punto che ogni azione costa grande fatica.

La sindrome del lunedì mattina è un chiaro sintomo di questo stato energetico. Tutti noi abbiamo provato la differenza di un risveglio prima di una gita entusiasmante piuttosto che prima di una ripetitiva settimana lavorativa.

I problemi di tutti i giorni diventano troppo onerosi e si finisce per svolgerli in uno stato di apatica routine, con poca energia e brillantezza. C'è un grande senso di noia, di apatia mentale, che può arrivare alla nausea. La persona appare fiacca, pigra, inconcludente, abulica. Come se non vedesse più il senso delle proprie attività quotidiane. Non c'è più l'entusiasmo, la curiosità, l'eccitazione mentale che una qualsiasi attività coinvolgente può dare.

Spesso si ha un atteggiamento, di fronte alla vita, di tipo convenzionale e conformista: non ci si distingue più non ci si sforza di esprimere la propria unicità, la propria autenticità. Diventiamo così assuefatti alle abitudini quotidiane, da non renderci più conto di ciò che veramente ci motiva. Nello stato Hornbeam negativo, vi è assenza di soddisfazione, mancanza di nutrimento vitale; la stanchezza interiore, la confusione mentale, la difficoltà di concentrazione, l'esaurimento dell'energia mentale, ci indicano con grande chiarezza che è il momento di fermarsi per ricontattare i propri veri bisogni. C'è infatti, con tutta probabilità, una deviazione dal progetto del Sole.

Nella società occidentale questo stato è molto diffuso, infatti l'incentrare tutta l'attività sugli aspetti materiali dell'esistenza, ci scollega drammaticamente dalle nostre più profonde motivazioni, e quindi da tutto ciò che ci dà gioia e soddisfazione, quella soddisfazione che solo il seguire il nostro progetto di vita può dare. Gli stimoli forniti dai bisogni  del consumismo, non sono più sufficienti per chi vive lo stato Hornbeam negativo. La sindrome del lunedì mattina colpisce implacabilmente, con tutto il suo carico di stanchezza psicofisica, e con la deprimente prospettiva di dover affrontare un'altra settimana lavorativa, che poco o nulla avrà di diverso da quelle che l'hanno preceduta!

Nello stato negativo si prova più noia che autentica stanchezza fisica, infatti se sopraggiunge un imprevisto che stimola, che interessa che entusiasma, ecco che torna la vitalità, quel corpo abulico improvvisamente si anima e la persona si rimette in moto. Hornbeam si sente stanco al solo pensiero di ciò che dovrà fare il giorno dopo. La grossa differenza con Olive (esaurimento fisico a seguito di attività prolungata), sta proprio nel fatto che l'energia fisica in realtà c'è, e si riattiva non appena sopraggiunge uno stimolo mentale adeguato.

Prendere Hornbeam significa soprattutto ricollegare la mente alla fonte della motivazione, in armonia col proprio progetto di vita, permettendo al Sé di comunicare le proprie informazioni alla mente ordinaria, la quale, rinvigorita dalla fonte stessa della motivazione, può ritrovare nuovo slancio ed efficienza.

Dal punto di vista astrologico, oltre al focoso Marte, non possiamo non chiamare in causa il rappresentante della mente e della percezione: il dio Mercurio. Inoltre, quella leggera depressione che tutti conosciamo e che, in certi periodi, svuota la vita di significato, richiama la nostra attenzione di astrologi sul movente occulto di Marte: Plutone. Come pura riflessione direi che forse un Mercurio in Ariete riunirebbe tutti i simboli chiamati in causa per questo rimedio; che sono appunto Marte, il Sole (il progetto), Plutone e Mercurio, sul terreno del quale si gioca la partita.

La sensazione di non avere abbastanza energia per portare a temine i propri compiti, induce queste persone a fare largo uso di sostanze stimolanti, soprattutto a livello mentale: caffè, sigarette, eccitanti di vario genere, droghe. Si tratta di persone “anemiche”, che hanno bisogno dell'albero di ferro Hornbeam, che hanno bisogno di ritrovare l'azione motivata e direzionata dell'esuberante Marte guidato da Mercurio. Infatti, ci si rende conto col passare della giornata, che le forze in realtà non mancano, e che si riesce ad affrontare i propri compiti con sufficiente energia fisica. Quella cha manca è la spinta mentale, la voglia di fare, l'entusiasmo per una nuova giornata o per l'attività che ci aspetta. Hornbeam ci dona la brillantezza mentale necessaria.

Questo rimedio si usa,  più semplicemente, per lo squilibrio di quelle persone troppo impegnate in attività di tipo intellettuale, mentale, soprattutto se ripetitive, come studenti e impiegati. Il rimedio aiuta quando c'è quel senso di “vuoto”, di scollegamento dall'energia del corpo, che si prova dopo troppa lettura, troppa televisione o troppe ore davanti al computer. Hornbeam, attivando l'energia di Marte e di Mercurio, ci suggerisce di trovare il giusto equilibrio fra attività mentale ed attività fisica.

Hornbeam è anche utile nelle fasi di convalescenza quando non ci si sente in grado di riprendere la propria attività.





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