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FIORI DI BACH : HOLLY AMORE UNIVERSALE

a cura di Corrado Nieli
 

Nella sequenza della scoperta dei rimedi che ho seguito fino ad oggi, toccherebbe a Red Chestnut, ma poiché il successivo è Holly, fiore e pianta molto vicini allo spirito natalizio, ho deciso di fare un'eccezione, ed invertirne la pubblicazione.

Holly è il primo dei rimedi finali di Bach, quelli che sono stati definiti “Il coronamento” del suo lavoro. Questi ultimi sono caratterizzati dal fatto d'essere i più spiritualizzati, i più vicini ai principi del mondo spirituale, a stati di coscienza che possono condurci verso l'evoluzione personale e quindi dell'anima.

Holly, fra tutti, è il forse più spiritualizzato, essendo collegato al più importante e grande dei principi: l'Amore Universale.

Attraverso le parole di Bach iniziamo a vederne prima gli aspetti negativi e poi il reale potenziale. Scrive Bach: “Per chi è soggetto a sentimenti quali l’invidia, la gelosia, il sospetto e la volontà di rivalsa. Per chi concepisce un sordo sentimento nei confronti di presunte vessazioni. Queste persone possono soffrire molto, spesso anche se non c’è una vera ragione della loro infelicità”  - Ma dice anche: “Holly apre il cuore e ci collega all'amore divino”.

Vediamo subito qualche caratteristica di questo straordinario arbusto sempreverde, che può essere anche un piccolo albero alto fino ad una decina di metri.

Essendo una delle piante più sacre nella tradizione druidica, è anche tipica del Natale nel mondo anglosassone (ma non solo), dove tradizionalmente si adornava il camino con l'agrifoglio per purificare la via d'accesso alla casa, e consentire in tal modo a Santa Claus di entrare senza “ostacoli” per portare i suoi doni d'amore in famiglia.

Bach notò l'Agrifoglio (Ilex aquifolium) verso la fine dell'estate. È una pianta che cresce nel sottobosco di querceti e faggeti, in zone montane e submontane. I fiori sono suddivisi in maschili e femminili, e nascono su piante diverse. Fiorisce da maggio a giugno, producendo piccoli fiori dal profumo poco intenso ma dolcissimo, con bellissimi petali bianchi. Poiché i fiori maschili e femminili crescono su piante separate, non tutte producono le bacche rosse che tutti conosciamo.

Molte furono nei secoli le applicazioni terapeutiche della pianta. Gli influssi di Saturno e di Marte sono tradizionalmente attribuiti ad essa. Saturno perché la pianta in forma medicinale “dissecca gli umori e guarisce le ossa”, inoltre cresce con grande lentezza in zone ombreggiate. Marte a causa degli aculei sulle foglie e della fortissima azione purgativa delle sue velenose bacche rosse.

Ancora l'inverno e Saturno sono richiamati dal fatto che proprio intorno al solstizio d'inverno, dal 17 al 23 dicembre, i Romani celebravano i Saturnali, un'antica festività dedicata al dio Saturno, e connessi con la fine del ciclo dell'anno solare. Durante questi giorni di festa ci si scambiava in dono candele e rami di agrifoglio, a simboleggiare la luce al suo minimo annuo, ma anche la rinascita della stessa con l'inizio del nuovo ciclo solare. Il Natale è la tradizionale festa del Sole, perché è quando la luce è più scarsa che ricomincia il ciclo della speranza e della vita. Holly incarna bene questi archetipi con la sua forte polarizzazione: cresce all'ombra, ma le sue foglie scure assorbono la massima luce possibile, le piante maschili e femminili sono separate, i rigidi aculei delle foglie più in basso, deformandole in tutte le direzioni, sono funzionali alla ricerca della luce. Infatti salendo verso la cima della pianta, le spine diminuiscono, come se fossero inversamente proporzionali alla quantità di luce che le foglie ricevono. Come non scorgere in questa caratteristica un simbolo, un messaggio. Marte, quale delfino del sole è pungente, aggressivo, separativo e incurante del prossimo finché il Sole è debole, ma quando questo inizia ad irradiare la propria luce, il bisogno di lottare col mondo svanisce. È come se si dovesse diventare “spinosi” per arrivare alla luce. Il rosso è il colore della rabbia, ma anche il colore della vitalità e della passione avvolgente e pervadente, il verde è il colore dell'invidia e della gelosia, ma anche della speranza, dell'equilibrio e dell'armonia. Holly presenta forti contrasti fra luce ed ombra, fra bianco e nero, ed indica una via, forse “la via”, per ottenere la vera luce. Holly colpisce al cuore perché solo il cuore può risanare le nostre ferite.

Nei secoli questa pianta è diventata una tradizione cristiana, con le bacche rosse a simboleggiare il sangue di Cristo, con le foglie spinose a ricordare la corona di spine di Gesù, e con i suoi boccioli bianchi che ci collegano alla purezza della Vergine Maria e del mondo divino.

In tutti i luoghi dove cresce questa famiglia di piante (le Aquifoliacee) esse sono considerate purificanti per il corpo e per lo spirito; inoltre scacciano i demoni e gli spiriti malvagi. Come non vedere in questo una componente scorpionica? Soprattutto pensando ai violenti sentimenti che possono minare l'individuo dall'interno, quando lo stato Holly è vissuto in negativo. Bach scoprì nei suoi fiori il rimedio che scaccia dal cuore i veleni spirituali: l'odio, l'invidia, la vendetta, la gelosia, la rabbia distruttiva, e tutte quelle emozioni che ci separano da noi stessi e dal prossimo.

Quando una persona vive lo stato negativo Holly, odia. Ha il cuore indurito, è invidiosa e sospettosa. Manifesta un'aggressività franca, esplicita e diretta. La sensazione d'essere stata tradita, umiliata, vessata affettivamente, le suscita una violenta rabbia. Non sente di perdere il controllo come nel caso di Cherry Plum, né si sente in colpa; poiché ritiene la sua reazione assolutamente giustificata e proporzionata al torto subito. Sentimenti profondi e violenti come questi possono diventare patologici e condurre anche all'omicidio, alla distruzione della vita. Lo stato negativo si basa sulla sensazione personale di essere stati ingiustamente traditi, vessati, umiliati. La vendetta appare assolutamente giustificata. E tanto più forte è il suo odio, tanto maggiore è l’amore sprecato. Già, perché non dobbiamo dimenticare che queste sono persone che hanno in sé la massima capacità di amare.

In un mondo dove vige la “legge di polarità”, dove ogni medaglia ha due facce, e dove abbiamo quindi il dono ed il potere di scegliere, la responsabilità della scelta assume i contorni di un passaggio obbligato. Nel caso di Holly si tratta della più importante delle scelte che un essere umano in evoluzione si trova a fare: quella tra l'accettare di vivere l'Amore fino in fondo e senza condizioni, o il rifiutarlo. È certo che potenti gelosie si sviluppano quando c'è amore, desiderio di fusione con l'altro. Con Holly si deve imparare a trovare l'amore in ogni situazione, di deve imparare ad amare con la A maiuscola.

Quando l'amore che sgorga dall'interno viene rifiutato, una forza altrettanto potente si scatena a causa dell'indurimento del cuore. La persona è come intrappolata da un fortissimo sentimento negativo, dal quale sembra incapace di liberarsi. Sente che solo la vendetta può farla stare meglio, mentre in realtà solo bilanciando la polarizzazione con un gesto di riconciliazione proveniente dal cuore, tutto andrebbe veramente a posto. La cosa importante da capire, è che queste persone generano così potenti e distruttivi sentimenti perché al polo opposto, nascosta dietro tutto quell'odio, si cela la più potente ed unificante delle energie divine, l'energia stessa che rende possibile la vita: l'Amore.

La persona chiede aiuto quando, nel desiderio di evolversi, sente che non riesce a ribaltare la situazione, sente l'aridità del suo cuore e, a mio parere, si accorge di odiare in realtà se stessa, per la sua incapacità di esprimere l'enorme potenziale che si porta dentro. Queste persone non sono state amate e sono state ferite, anche brutalmente, durante l'infanzia. Quando hanno manifestato sentimenti fortemente positivi, sono state fraintese deluse e rifiutate, sviluppando diffidenza, rancore ed odio. Lo scopo evolutivo, karmico se si vuole, potrebbe essere visto nel dover imparare ad esprimere l'amore vero, quello senza condizioni, a prescindere da quante vessazioni abbiano subito. Ne hanno la potenzialità. I tipi Holly negativo, devono arrivare a comprendere che non si può cercare l'amore vero nel mondo esterno, perché i sentimenti umani sono sempre ed inevitabilmente contraddittori, e sarà attraverso la comprensione del fatto che solo aprendo il proprio cuore si diventa capaci di vivere e portare nel mondo un autentico sentimento d'amore. Superando così l'invidia per l'amore di cui vedono capaci solamente gli altri. Holly protegge dalle influenze interne, al fine di rimuovere quel filtro di diffidenza che distorce il più nobile dei sentimenti.

Come spesso ricordava Bach, maestro di responsabilità, ogni nostra sofferenza nasce da una disarmonia tra Anima e personalità, della quale possiamo essere più o meno consapevoli, ma comunque responsabili. Nel caso di Holly, si tratta della responsabilità di scegliere di abbandonarsi finalmente all'amore, lasciando andare il senso di potere che deriva dal bisogno di controllare il prossimo.

Dal punto di vista del collettivo, sarebbe molto importante che queste persone sbloccassero questo stato, perché sarebbero dei catalizzatori positivi per tutta l'umanità.

A livello spirituale, l'Agrifoglio prepara il terreno, risanandolo, per la nascita che avverrà nei giorni più bui dell'anno. Quei giorni che, in quanto fine di un ciclo, sono inevitabilmente anche l'inizio del successivo. Ed è proprio per questo che sono anche ricolmi di speranza per il nuovo giorno che il Sole sta portando alla luce.

Holly ci augura Buon Natale, ricollegandoci alla più fondamentale delle forze, l'Amore Universale, perché come magistralmente scrisse san Paolo nella nota Lettera ai Corinzi:

“L'Amore è paziente, è benigno, non arde di gelosia, non si vanagloria, non s'insuperbisce, non si comporta in maniera sconveniente, non persegue il proprio interesse, non si indigna, non nutre alcun risentimento per il male ricevuto, non si rallegra dell'ingiustizia, ma gioisce della verità. Tutto ammette, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. L'amore non avrà mai fine”.





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