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LA TRAVOLGENTE SIMPATIA DI ALESSANDRA DI SANZO

a cura di Paolo Crimaldi
 
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Conosco Alessandra Di Sanzo da molti anni, appena fresca del successo del primo autentico personaggio transessuale del cinema italiano Mary per sempre, ed ho avuto modo di seguirla nel suo entrare e uscire dallo star system italiano, a dire il vero abbastanza ingeneroso nei suoi riguardi, soprattutto incapace di riconoscere il suo talento non solo di attrice, ma anche di cantante. La incontro a ridosso del suo ennesimo ritorno in televisione in occasione dell’uscita del film Vita da paparazzi di Pingitore, in cui interpreta il ruolo di Violetta, una cantante.

 

P. “Come mai la tua carriera finora è proceduta con continue presenze ed assenze?”

A. “Perché fondamentalmente sono una persona timida, non spingo mai, non insisto e aspetto sempre che la proposta mi venga fatta da chi dovere, ma purtroppo ho capito che il mondo dello spettacolo non funziona così, non si basa solo sul talento, ma anche su una continua ostinazione, che io non ho. Non so sgomitare e questo è un limite. E quando avevo raggiunto una grande popolarità sentii però il bisogno di riavvicinarmi alla mia famiglia, volevo ritrovare quel mondo di affetti dal quale mi ero allontanata a sedici anni.”

 

P. “Cosa rappresenta per te il mondo dello spettacolo?”

A. “E’ un reality, un modo per farmi conoscere, per esprimere me stessa, per arrivare agli altri. Ma è soprattutto il mondo del cinema quello che maggiormente mi interessa, quello in cui riesco ad esprimere al meglio la mia natura creativa.”

 

P. “Il film che ti ha portato la grande popolarità è stato Mary per sempre: croce o delizia?

A. “Più croce perché è stato un etichetta, una etichetta che mi ha costretto a ruoli spesso simili. Se magari lo stesso film lo avessi fatto dopo un precedente altro successo, forse la mia interpretazione di Mary sarebbe stata giudicata diversamente, di sicuro con una attenzione maggiore sulle qualità recitative e non solo sul personaggio in quanto tale. Ma anche delizia perché mi ha permesso di farmi conoscere dal grande pubblico, che ancora oggimai riconosce e mi sprona ad andare avanti, che chiede di vedermi recitare ancora e soprattutto mi segue sempre con molto affetto. Diciamo anche che la mia identità sessuale mi ha creato dei problemi, ma non con il grande pubblico, che mi ha sempre visto come una ragazza particolare che vive tra le persone, bensì tra gli addetti ai lavori, che hanno avuto paura a puntare su di me, a rischiare, anche perché io non mi sono mai costruita un personaggio, sono sempre rimasta me stessa, perché se alle persone piaci, piaci sul serio. ”

 

P. “Oltre a recitare e cantare, ti sei dedicata in passato anche ad altre forme artistiche, come ad esempio la pittura. Prosegui?

A. “Non più. Sono eccessivamente critica, perfezionista e quindi quando una cosa non raggiunge il massimo, quello che per me è perfezione, non proseguo e faccio altro.”

 

P. “Perfezionista in tutto?”

A. “Si sono attenta a tutto ciò che faccio. Ad esempio quando cucino non mischio mai troppi ingredienti o grassi di natura diversa, ma non sono neppure una salutista di quelle ossessive. Anch’io faccio le mie belle trasgressioni alimentari, però poi so autoregolarmi.”

 

P. “E a giudicare dal tuo fisico direi che ci riesci abbastanza bene.”

A. “Grazie, ma non faccio eccessivi sacrifici, so solo mettere ordine nelle cose e soprattutto amo la pulizia, in tutti i sensi. Io adoro gli animali ed ho tre cagnolini che curo moltissimo e faccio in modo che in casa ci sia sempre un ordine perfetto, per me la pulizia è importantissima.”

 

P. “Anni fa ti ascoltai cantare ad una manifestazione dell’estate romana assieme a Ivan Cattaneo e rimasi davvero ammaliato dalla tua voce. Hai rinunciato anche a cantare?”

A. “No assolutamente. Pensa che presentai al Sanremo di due anni fa una canzone con una forte tematica affettiva, che sentivo molto vicina al mio vissuto, dal titolo Ama più forte che puoi, ispirata in parte al film La vita è una cosa meravigliosa, e rientrò tra le prime 28 classificate nelle selezioni pre-Ariston, ma poi Baudo e la commissione non se la sentirono di portarla in finale e non se ne fece più nulla.

 

P. “Progetti per il futuro?”

A. “Vorrei recitare sul serio, magari cantare in un musical… e perché no, partecipare anche ad un reality, dove potrei ritornare nuovamente nelle case del mio pubblico e ripartire poi con nuovi progetti artistici.”

 

P. “Sei innamorata?”

A. “Amo molto, ma non m’innamoro più. Ho un compagno che adoro, e forse anche per questo motivo non m’innamoro più. L’innamoramento è una farsa, l’amore è una cosa concreta. Sono stanca di ciò che è effimero e non è sano amare chi ti fa soffrire. In questo momento credo di avere conosciuto l’amore. Ora però voglio anche amare me stessa, cosa che ho fatto sempre poco, si, voglio amare Alessandra Di Sanzo, l’artista e non solo la ragazza.”

 

Alessandra Di Sanzo è una Vergine con ascendente Capricorno e una forte dominante elemento in Terra, per cui sicuramente è una persona forte, determinata, sicura, pronta a lottare per le cose davvero concrete della vita.

La Venere in Cancro in casa VII le dà una forte sensibilità e una grande bisogno di riconoscimento da parte degli altri, ma quando riesce a sentirsi sostenuta, amata, apprezzata, è in grado di dare il massimo di se stessa, con una generosità a volte davvero eccessiva, senza risparmiarsi in nulla. Del resto Venere si trova al trigono di Nettuno, per cui le dona una forte sensibilità e una grande intuizione, dono comune a poche persone, per cui poi riesce anche empaticamente a percepire il mondo emotivo dell’altra persona e spesso a soddisfarne i bisogni ancor prima che questi si possano manifestare concretamente.

Venere in congiunzione a Lilith sempre nel segno del Cancro e in sestile a Plutone può anche spiegare in parte la scelta della sua identità sessuale, che tra l’altro ha vissuto senza mai grandi clamori o spettacolarizzazioni, ma anzi, da vera antesignana di una libertà dell’essere, l’ha sempre posto nella normale quotidianità dell’esistenza. Del resto il vedere oltre, la grande libertà di fondo, anche se talvolta un po’ utopica, le viene dalla Luna nel segno dell’Acquario in casa I e al quadrato di Nettuno, aspetto questo che talvolta non le ha permesso però di fare scelte centrate e per tener fede a ideali, un po’ troppo rigidi, le ha impedito di raggiungere mete a cui aveva fattivamente lavorato con impegno e dedizione.

 

Ma la grande sfida relativa al tema della propria identità sessuale le viene anche dalla forte accentuazione di pianeti in casa 8^, uno stellium che vede coinvolti Sole, Plutone, Mercurio, Urano e Giove, il quale l’ha obbligata spesso a confrontarsi con se stessa e con le sue vere pulsioni, ma soprattutto a coprire il mistero della propria psiche, tanto da farne un esperienza di tipo creativo, anche se è dovuta passare attraverso una serie di prove iniziatiche di forza, con se stessa e con gli altri, ben evidenziate da Chirone in casa 2^ e in Ariete e opposto a Giove e Urano in Bilancia.

Mercurio in Vergine congiunto a Plutone, entrambi in casa 8^, la portano ad avere talvolta un bisogno quasi ossessivo di controllo sul proprio pensiero e su tutto ciò che le accade attorno, tanto che questo eccessivo perfezionismo la spinge poi ad essere distruttiva con parte di quello fa, vanificando anche in questo caso gli sforzi a cui ha dedicato tempo ed energie. Si potrebbe senz’altro dire che è la vera tempra di un artista, che però vive fuori dal tempo attuale in cui si premia più l’insistenza e l’approssimazione che non la professionalità.

I continui alti e bassi nella carriera artistica di Alessandra sono ben evidenziati dalla congiunzione di Giove con Urano nel segno della Bilancia, che essendo entrambi in opposizione con Chirone in casa 2^ la portano spesso a sperimentare una certa instabilità e continuità lavorativa, che in alcuni momenti mettono a dura prova la sua autostima e la determinazione a proseguire.

 

Il futuro di Alessandra forte del passaggio di Saturno nel suo segno natale è alquanto foriero di una vera e propria rinascita, che probabilmente non giungerà come un colpo di fortuna, bensì partirà da un lento e certosino lavoro di ricostruzione artistica. Saturno di transito nella 2^ casa natale e in trigono alla sua posizione natale porterà stabilità e concretezza e soprattutto l’opportunità di ripartire ancora una volta daccapo con piccole cose che però con il passare dei mesi, saranno veri e propri mattoni utili alla costruzione della sua nuova identità professionale, che potrebbe ricevere riconoscimenti importanti già a fine anno quando Giove di transito in trigono a Mercurio e Plutone natali darà il suo generoso assenso, che l’accompagnerà anche nella prima parte del 2009, quando spostandosi nel segno dell’Acquario formerà un altro benevolo trigono alla congiunzione Giove/Urano in Bilancia, regalando magari una nuova popolarità mediatica.





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