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L'APROCCIO RELAZIONALE IN ASTROLOGIA - 1 PARTE

a cura di Paolo Crimaldi
 

Agli inizi degli anni Sessanta del secolo scorso negli Usa si venne a creare un nuovo movimento psicologico, ma non solo, voluto da Abraham Maslow, che prese il nome di Psicologia Umanistica o Terza Forza della picologia, il quale aveva lo scopo di andare oltre i rigidi dogmatismi del Comportamentismo e della Psicanalisi (le altre due forze), proponendo una visione dell’essere umano completamente diversa da quella che la psicologia aveva fino a quel momento fatto: ovvero il modello dell’uomo autorealizzato. 

 

Nel giro di qualche decennio vi aderiscono molti psicologi, tra cui Carl Rogers con il suo approccio terapeutico “centrato sul cliente”, Alexander Lowen il quale riportò l’attenzione sul corpo proprio attraverso l’Analisi Bionergetica, Fritz Pearls e la Gestalt-therapy, Roberto Assagioli e la sua Psicosintesi e tantissimi altri ancora, i quali avevano tutti in comune la visione che l’uomo non fosse soltanto il frutto di esperienze passate o di una interazione con l’ambiente nel quale viveva.

Sempre negli Usa, a Palo Alto, negli stessi anni si andava sempre più strutturando un altro movimento culturale formato da un equipe di studiosi di varia provenienza (psicologi, medici, matematici, informatici, antropologi, ecc.) che studiavano i modelli di comunicazione e interazione attraverso approcci differenti, partendo però dal modello teorico dei sistemi di Ludwig von Bertalanffy il quale riteneva l’organismo umano come un sistema aperto e quindi non riconducibile ad un unico modello, e dagli assunti epistemologici di Gregory Bateson.

 

Parallelamente anche in astrologia prendeva sempre più piede l’approccio umanistico sempre grazie all’opera pionieristica di Dane Rudhyar, il quale a dire il vero aveva già proposto con molto anticipo (anni ’30-’40 del secolo passato) il modello olistico di Smuts che vedeva l’uomo come un tutto, teoria che poi si sarebbe sempre più affermata sia in campo psicologico che medico, fino ad arrivare ai recenti risultati delle neuroscienze e della fisica quantistica.

 

L’incontro tra astrologia e approccio relazionale alla lettura del tema natale è di vecchia data, ma grazie alle intuizioni e al lavoro della Scuola di Palo Alto si è potuto ulteriormente arricchire e dare utili imput interpretativi al fine dell’analisi di quei problemi psicologici che hanno la loro origine in rapporti familiari conflittuali e frustranti, ma che spesso però non vengono riconosciuti tali.

Gli elementi astrali di maggiore importanza in un approccio relazionale alla lettura della carta natale sono senz’altro l’asse delle case 3/9 e IV/X, nonché la dinamica Sole/Luna e il pianeta Mercurio, senza dimenticare Chirone che ha una notevole importanza nel comprendere le ferite relative al senso di rifiuto e abbandono da parte delle figura materna.

 

Le case 3 e 9 notoriamente indicano i processi comunicativi e quindi in relazione al segno in cui cadono e ai pianeti in esse contenuti, posso fornirci indicazioni circa eventuali patologie all’interno dei canali di comunicazione con la famiglia e con il mondo esterno e la loro relativa causa. Del resto la comunicazione è un elemento di vitale importanza per la salute e la stabilità di qualsivoglia rapporto interpersonale.

In particolare la presenza delle cuspidi delle case 3/9 in segni cardinali può dare una tendenza ad un ascolto poco attento dell’altro e ad agire seguendo più la propria idea di ciò che è giusto e ciò che non lo è, non prendendo talvolta in considerazione quelli che possono essere i bisogni altrui o comunque il loro punto di vista. Mentre se questo asse delle case cade in segni fissi è probabile che la comunicazione a volte appare chiusa, limitata, tendente ad una certa rigidità e lentezza che se da un lato dà una certa sicurezza (difficilmente si arriva a cambiare idea su qualcuno o qualcosa), dall’altro è proprio la mancanza di flessibilità che può creare problemi, soprattutto laddove è richiesta una scelta veloce e centrata solo sul problema del momento. Infine se l’asse 3/9 cade nei segni mobili il rischio è quello di avere una modalità comunicativa eccessivamente veloce, accelerata al punto tale da poter apparire agli occhi altrui come inaffidabili o comunque non centrati e quindi di riflesso sfuggenti, cosa però non vera.

Chiaramente in nessuna di queste tre modalità comunicative c’è quella giusta, ma è dalla loro interazione che nascono poi gli eventuali accordi e collaborazioni, strutturando così quel particolare feeling psichico che spesso è il vero collante delle storie d’amore e degli affetti più in generale, ancor più che la passione e l’eros.

 

L’asse delle case IV/X indica le due figure genitoriali, nonché la famiglia d’origine (IV casa) e quella che si va a costituire da adulti (casa X).

La mia posizione sul significato delle case IV/X è un po’ diverso da quello comune, perché ritengo la casa IV legata alla figura materna (casa cosignificante il segno del Cancro e domicilio della Luna) e naturalmente la X indicativa della figura paterna (casa cosignificante il segno del Capricorno e domicilio di Saturno).

In genere nella casa IV leggiamo il tipo rapporto che abbiamo avuto con la figura materna, l’ambiente nel quale si sono strutturate le prime relazioni oggettuali e se ci sono stati particolari traumi o frustrazioni, cosi come esperienze belle e arricchenti tali da costruire una base sicura a livello emotivo. Mentre la casa X indica il rapporto che abbiamo avuto con la figura paterna, i relativi divieti normativi e ciò che è stato necessario per creare la nostra identità di adulti, che poi ha portato al distacco dal nucleo familiare di origine e quindi alla costruzione della propria famiglia, anche se di tipo mononucleare. Nella casa decima spesso si può comprendere se c’è stato un superamento dei condizionamenti familiari, se c’è stata una emancipazione dal ruolo di figlio a quello di adulto.

Eventuali aspetti di opposizione tra pianeti presenti in queste due case possono dare indicazioni molto interessanti sulla natura del rapporto avuto con le figure genitoriali, ma anche dei conflitti presenti all’interno del nucleo familiare di origine e di quanto essi sia stati ereditati e/o bloccanti in quello che si è andato a costituire da adulti.

Ad esempio un’opposizione tra Sole e Saturno sull’asse IV/X può certamente indicare la presenza di una figura paterna particolarmente forte che in un modo o nell’altro ha condizionato la propria capacità di rendersi adulti, dovendo sempre confrontarsi, e talvolta anche combattere, con un immagine paterna dominante e castrante, a volte ipervalutata o comunque vista diversamente da quella che effettivamente è. Probabilmente se Saturno cade nella casa IV è probabile che se ne è avvertita l’assenza sin dall’infanzia, tanto da idealizzarla fino al punto di renderla così forte e irraggiungibile da costituire un continuo banco di prova e scontro, talvolta alienante e frustrante, nella propria realizzazione personale e nel raggiungimento dell’individuazione del Sé.

 

Nella seconda parte verranno analizzate le dinamiche Sole/Luna e il ruolo di Mercurio e Chirone.

 

Bibliografia:

S. Arroyo  -  Relazioni e cicli vitali  -  Roma, Astrolabio, 1992

E. Bauer  -  Terapia familiare astrologica  -  Roma, Mediterranee, 2004

L. von Bertalanffy  -  Teoria generale dei sistemi  -  Milano, Oscar Mondadori, 2004

A. Maslow  -  Verso una psicologia dell’essere  -  Roma, Astrolabio, 1971

H. Meyer  -  Astrologia e psicologia  -  Bolzano, FK, 1996

D. Rudhyar  -  L’astrologia della personalità  -  Roma, Astrolabio, 1986





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