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Identità, autostima e sessualità
inserito il lunedì 6 agosto 2007

Cari amici,


vorrei oggi parlare, visto l’argomento che stiamo trattando, di quelle problematiche affettive che, per ovvie ragioni, vanno a interferire con la sfera sessuale.


Abbiamo detto che Marte, in un tema maschile, è legato all’identità,  all’affermazione della stessa, alla virilità e alla sessualità, ragion per cui, alcune problematiche di identità – ad esempio – possono essere convogliate attraverso una eccessiva affermazione sessuale.


E’ il caso di soggetti insicuri che devono sempre conquistare sessualmente per avere la certezza della loro forza e della loro identità.


Anche per le donne Venere ha delle valenze analoghe; infatti è anch’esso un pianeta personale che serve l’identità solare e rappresenta tutto ciò che possiamo apportare alla nostra identità attraverso la relazione con l’altro.


Però Venere serve anche l’affettitività, l’autostima, il valore personale ed è lo strumento che una donna usa per sedurre e per attrarre a sé. Se qualcosa non funziona nell’organizzazione del valore di sé e dell’identità femminile, è possibile che vi possano esser squilibri che entrano poi anche nella sfera sessuale.


Sappiamo tutte come sia importante avere una fiducia nella propria capacità di piacere e di attrazione cosa che permette di vivere la propria sessualità in modo più naturale e spontaneo; quando sono presenti ad esempio Venere Saturno, abbiamo tematiche di autostima che possono portare la donna ad una scarsa fiduca nella propria avvenenza, ma il problema è molto più profondo che non solo “fisico”; infatti certe durezze, ritrosie, incapacità di concedersi nascono proprio dal fatto che non è facile lasciarsi andare perché vi è dietro una paura di soffrire e, soprattutto, una paura del rifiuto.


 Sappiamo però che vi possono essere anche altre cose: ad esempio uno dei problemi femminili che mostrano una scarsa fiducia nelle proprie capacità affettive e seduttive è il bisogno di erotizzare tutti i rapporti come mezzo per ricevere affetto, per piacere all’altro, fino ad arrivare a “tradire” fortemente quello che si è e i propri valori, pur di ottenere questo tipo di sicurezza.


Questo tradisce un eccessivo “bisogno di piacere” che va al di là del desiderio sessuale. Vogliamo parlarne?

 
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I VOSTRI COMMENTI A QUESTO BLOG ( 79 )

 

a cura di Fosca
inserito domenica 18 gennaio 2009
Lei parla di Marte e venere relativamente all'autostima, alla fiducia in se stessi,ma le pongo una domanda:una seconda con la Luna opposta a Plutone,non mina l'autostima?Non rende l'individuo quasi schizofrenico rispetto al suo sè e al suo corpo completamente dissociati? Come si può, con una posizione così pesante,sperare di riuscire a condividere la vita con un partner,nel terrore perenne di perdere la propria identità?come si fa ad avere dimestichezza col proprio corpo che si considera come qualcosa di avulso da se stessi? ormai sono vecchia e sola e per tutta la vita ho cercato di capire perchè,me lo dica lei.
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a cura di Lunasat x Perseo
inserito giovedì 23 agosto 2007
Quali sane e sante parole...

Finora quanta fatica x uscirne, dalle nostre stesse paludose e attanaglianti emozioni!

Confido anch'io moltissimo nell'ingresso di Saturno in vergine, che mi aspetto ristoratore, risanante ed abile nel coadiuvare una programmazione più stabile anche dei sentimenti..
Sarà sestile a Luna e trigono a Marte, oltre che sestile a se stesso...
Ci darà un pò di meritata pace, dopo tanto tormento?

A presto senz'altro

Lunitasat
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a cura di Perseo per Rita
inserito mercoledì 22 agosto 2007
Grazie Rita per la condivisione del tuo vissuto. Non ho letto altri tuoi post, né voglio farlo, mi fido della tua sintesi che sarà, senz'altro, l'essenza di quanto hai dovuto vivere. Desidero ora soprattutto ritrovarmi: riprendere i contatti con le persone importanti con me. Scusandomi, all'occorrenza.
Mi aspettano inoltre due decisioni importanti, una abitativa, un'altra di lavoro. Sono lento ai cambiamenti, ma quando ho preso una decisione sono un caterpillar.
Mi auguro tuttavia che Plutone sloggi presto dalla mia settima casa, con tutti gli stimoli diciamo intensi che fornisce alle mie opposizioni, la lezione per quanto mi riguarda l'ho imparata. Confido invece nel futuro transito di Saturno in Vergine positivo a luna e marte per appianare la primarietà dei due pianeti e corroborare la capacità di pianificare.
un caldo saluto e a presto Perseo
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a cura di Perseo per Lunasat
inserito mercoledì 22 agosto 2007
hello, sweet and inquisitive moon,
quanto bene capisco ora quelle emozioni. Devo dire però che nelle amicizie, che ho spesso terminato, non ho sentito troppo l'energia plutoniana. E, guarda, parlo di amicizie decennali, con frequenza assidua e prove distima reciproca indiscutibili. Lo attribuisco a Saturno in undicesima, che le vede lucidamente e se qualcosa sta morendo, anche per delle gravi mancanze di rispetto, lascia correre. Ma forse ancor più al mio stellium in undicesima, che riesce in molti settori - NON in quello sentimentale - a sdrammatizzare. Chissà, forse proprio quei Plutone ed Urano in quinta servono a svegliarmi da tanto tepore... Detto questo, anche per me le relazioni devono essere assolutamente speciali, uniche persino. Nel bene e nel male. Nel campo gay vige la propensione al clone. Mi spiego. Il modaiolo mondano cerca il modaiolo mondano, magari con lo stesso taglio di capelli! Il palestratone si vuole cibare di altrettante proteine visiva, il riservato insospettabile, impiegato alla monsu Travet, ricerca pari discrezione... Tutti in cerca di specchi. Io amo ciò che è diverso da me: per quello in fondo posso dire di avere conosciuto molti generi di persone, non sempre raccomandabili (ti ricordo che plutone in quinta è opposto a Venere). Un campionario di tutto rispetto, ma troppi i fallati, i resi, gli scarti. Almeno per me. Utili, per carità, ma mi hanno inaridito. Ricordo una frase che mi è rimasta impressa, indelebilmente, quando ho letto per intero in inglese "Ritratto di signora": madame Merle, la cattiva di turno, dice ad un certo punto di una discussione "every gain is a loss of some kind", per ogni cosa che acquisti, guadagni ne devi perdere altre, non puoi pensare di essere tutto e il contrario di tutto. Nel mio caso, l'essere uscito, molti anni fa, dal mio sogno nettuniano di un amore divino, estatico ha corrisposto alla scoperta del nascosto tipica di plutone. E a capire che, se nel magico mondo nettuniano tutto è possibile, queste possibilità combinatorie nella realtà, poveri noi, sono molto più limitate: Plutone scosta il velo su lati penosi, vergogne tenute segrete, ma il repertorio delle iatture relazionali, suddiviso in categorie, è abbastanza prevedibile, purtroppo. E per un tipo come me, che ama conoscere ed ampliare la propria visuale, è deprimente. Si impara solamente ad identificare la fregatura, non è molto. Finora non ho notato persone che si discostassero dal copione adatto alla commedia in corso. Viva i leggeri sì, ma non nelle mie vicinanze - per il momento.
tra un po' ritorno alle scartoffie... Cara luna scorpione... sarebbe bello avere una sana Luna Gemelli arrendevole e teatrante o una Luna Aquario smemorata, che dici? Le Lune Acqua, tutte, hanno sempre tante emozioni, ricordi, sensazioni, che ogni tanto andrebbero evacuati.
Ci sentiamo presto Perseo



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a cura di Rita x Perseo
inserito martedì 21 agosto 2007
Caro Perseo,
solo due parole per dirti che, se ti porta un pò di sollievo, il mio abbraccio è per te.
Tuttavia, alcuni tagli sono necessari; spero che per te questo sia il preludio per qualcosa di più vicino al tuo modo di sentire...
Sono certa che quando si cerca con convinzione la propria Verità(e mi sembra che tu ci stia provando), prima o dopo si trova la strada per giungere ala meta...
Ho trascorso molti anni accompagnata dal dolore di un amore nato male e finito peggio; ma non ho mai dubitato che quel taglio fosse giusto per me. E necessario.
Era un dolore acuto e profondo che ha ripercorso il solco tracciato dalla ferita di un amore più assoluto e più antico. Era una sofferenza senza confini.
Ma l'ho curata con pazienza ed ora si è quasi del tutto rimarginata; l'eco del suo dolore ritorna, di tanto in tanto, come quel sottile fastdidio che danno le cicatrici quando "è maltempo"...
E, finalmente, ho ripreso a camminare...
Ad majora, Perseo
Rita
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a cura di Lunasat
inserito lunedì 20 agosto 2007
Caro Perseo

Sinteticamente commento anch'io questo ultimo passaggio...in buona sostanza, e trovando molti aspetti del tuo tema affini ai miei, posso confermarti la mia linea dura in fatto di sentimenti terribili legati alla sola idea di un tradimento!

Sono stata spesso tradita, soprattutto in amicizia, dove x tradimento, ancora una volta sottolineo che si tratta anche solo di piccole sviste nei miei riguardi...fino ad assumere forme ben più esasperate.
Nel tempo mi sono forzata, e ho tentato di mitigare i miei sentimenti burrascosi, pregni di desiderio di vendetta..
Di certo, sono riuscita grazie a questa "leggera" evoluzione, ad aspettarmi sempre meno dagli altri ed ottenere così rapporti molto più densi di contenuto e decisamente più ripaganti..
Ma quanti rami secchi tagliati... che deserto dietro il mio passo...
Sarà xchè non sono in grado di risparmiarmi, quando si tratta di un affetto, e quando si tratta di dare..sarà xchè non ho il terrore di perdere nulla delle mie chiavi interiori, poichè un lento rigenerarsi mi accompagna ovunque, e comunque.
Un rapporto può essere soggetto a cicli.. o ciclici possono essere le presenze nella nostra vita.
Io mi sforzo invece di eternizzare, e di "scegliere" ogni giorno le persone che mi onorano della loro presenza, tentando di gratificarle e farle sentire speciali...come speciale è da intendersi il nostro legame!

Non posso dire lo stesso nelle relazioni amorose.. non riesco a sopportare che non le venga conferita un'accezione privilegiata, un senso più profondo.
Ecco che mi si costringe spesso ad esprimere solo il peggio che c'è in me...e questo assume significato di tradimento anche delle mie corde più intime..poichè, x potermi "tenere stretta" un'integrità, non devolverla e dilapidarla così..devo spesso cedere ed attendere diversi tempi di maturazione. Altrimenti, sarei costretta a concludere tutto dopo i primi cinque minuti!
La via del compromesso resta la più difficile da percorrere, in un momento di falsi dei e patetici egoici...
Non esiste vero ascolto..assunzione morale di responsabilità, profondità, buon senso...
Solo rabbia repressa, disgraziatamente riversata sul malcapitato di turno.
Tradire è solo la scorciatoia che una coscenza ancora impura adotta a suffragio di altri mezzi totalmente mancanti.

Viva i "leggeri", Perseo...i più deboli, ma anche gli eroi di questi tempi così poco ortodossi!
Se un giorno trovassero esaurite le scorciatoie, non sapessero più da che parte girarsi, e la parola passasse all'interno, credo che l'arte della tortura smetterebbe di rimanere solo un linguaggio appartenente alla storia!

Ad maiora..
Lunitasat
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a cura di perseo per Lidia
inserito lunedì 20 agosto 2007
Ciao Lidia,
la mia era solo una precisazione dettata anche, anzi soprattutto, dal momento che attualmente vivo. Comunque devo farti i miei più sinceri complimenti per le tue analisi di Venere-Plutone che si possono ritrovare in rete. In particolare in "I tre pianeti personali" la descrizione delle dinamiche Venere-Plutone è stata da brivido. Esatta al micron. A certi risvolti così non avevo proprio mai pensato. Penso proprio che lo stamperò e mi sottolineerò alcuni passi. Il fatto che si seduce e si abbandona - o si è abbandonati - per paura di mettersi in gioco a livello psichico mi appartiene integralmente. A ciò si aggiunge, se vogliamo, l'aggravante in questo caso di Mercurio congiunto a Venere che cerebralizza e gioca pesante, fino a toccare il farsesco. Mah... dovrò metabolizzare queste informazioni in modo profondo. In ogni caso una perdita è una perdita e troppe volte non l'ho onorata come si deve. Il nero non mi piace, ma lo indosserò. Grazie per le dritte dirette e indirette, le ascolterò. Perseo
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a cura di Lidia
inserito lunedì 20 agosto 2007
caro Perseo,
concordo con te, tuttavia, anche se stiamo vivendo in un periodo di sbandamento da cui spero che ci possa riprendere, nella logica delle cose, il tradimento non dovrebbe essere "normale", ma dovrebbe essere un atto straordinario teso a far uscire allo scoperto qualcosa che non è ancora totalmente conosciuto di sè.
Quindi, chi tradisce sempre per sport.. mostra una chiara lontananza da valori di qualsiasi tipo.. poichè il tradimento non si fa all'altro ma a sè stessi.
Un saluto Lidia
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a cura di Perseo per tutti
inserito domenica 19 agosto 2007
Ringrazio di cuore i post re: viaggio a barcellona. Molti consigli ed esperienze sono preziosi, ne farò tesoro.

Per Lunasat:
volevo condividere con te, e la tua Luna scorpionica (con cui di solito vado molto d'accordo, visto che la mia è in sestile a Marte e in prima, per un pelo) uno spunto, così, di getto. Nell'intervento di lidia sul tradimento si faceva presente il fatto che è il più debole a tradire, e su questo non sono molto d'accordo. Il discorso vale per legami "normali" e consolidati, ma oggi il tradimento per parecchi, credimi, è diventato una filosofia di vita, una concessione estrema ai propri vizi senza alcun ritegno, anzi magari glorificandoli. Io sono ariete con sole congiunto a Saturno e questo mi disgusta. E chissenefrega se pensano che sono perbenista. Ieri, parlando con un trentenne di mia conoscenza, mi ha guardato scandalizzato per la mia reazione al fattaccio. Parole sue:"Sì, va con altri ma in fondo vuole bene a te". E pensare che è anche un tipo intelligente. Sono medievale, e con dei sentimenti. In questi tempi così poco stilnovistici è un'amara constatazione.
Tu che ne pensi?
Vi abbraccio tutti Perseo
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a cura di chiara
inserito sabato 18 agosto 2007
Come molti, ho molte segnature di plutone, anzi ho scoperto che è il pianeta dominante del mio tn.
Però, appunto, plutone è Trasformazione.
Dietro si scoprono spesso identità e bisogni così tanto, ma tanto, ma prorprio taaanto, semplici.
E' solo la difficoltà di camminare con la propria volontà e sensibilità, la paura di autoaffermarsi in questa semplicità, interi, con le nostre responsabilità e coscienza,
il nostro sole,
che fa diventare buio ciò che è luce.
E quando c'è buio, che poi con molta facilità viene sfogato sugli altri, è perché dietro c'è quella semplice luce che sembra tanto banale, ma che banale non è per niente perché è l'identità,
che vorrebbe venire fuori.

chiara
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a cura di Angie per Perseo
inserito sabato 18 agosto 2007
Ciao Perseo,
ho letto con partecipazione il tuo intervento e mi spiace per il drammatico epilogo del rapporto che descrivi. Avere a che fare con un narcisista plutoniano, nella mia idea maturata, ha fondamenta di autoaffermazione che funzionano da specchio. Hai sottolineato molto bene come, quasi in un riflesso, le dinamiche di cattiveria che grazie a quest'uomo sono in te affiorate solidamente fossero anche sue.
Dal mio cantuccio posso coadiuvare genericamente la tua sensazione su "qualcosa di importante": Plutone non si muove a pelo d'acqua e questo è notorio, ma può essere meno evidente il fatto che spesso scelga un po' sadico la proiezione esasperata di un nostro aspetto per puntare il dito ed insegnare. A presto,

Angie
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a cura di Lunasat
inserito sabato 18 agosto 2007
Caro Perseo

Il tuo post ha immediatamente catturato la mia attenzione...chiarissimo il contenuto, ho dimestichezza con la comprensione di questo scottante lato umano..
Sono stata, o forse sono - in fondo non si finisce mai - una plutoniana doc, in tal senso, come ben ricorda Lidia.
Ho un Sole-Plutone quadrati a Saturno, Luna congiunta all' Asc. scorpione, opposta a Marte in toro, e Venere scorpione in I...

Ho fatto molto parlare di me, e non sempre in positivo. Ho fatto parlare acuni istinti violenti, che spesso si riversano come scaglio di pietre laviche, sull' oggetto che in noi provoca dolore, e che si vorrebbe inesorabilmente vedere distrutto.
Un fiume di fiele, lucido sadismo, oscuro senso del dominio e del controllo...che per rovescio, rivelano profonda sofferenza, autostima falsata, cronaca dolorosa di un senso di morte annunciata, timore dell'abbandono.
Non ho mai "lasciato andare" quella perniciosa sensazione di diffidenza, che lego alla quadratura con Saturno - peraltro in VIII - o l'ansia di un sicuro tradimento, sotto forma anche di soli e semplici incomprensioni, dovuti possibilmente a "sviste" date dalle differenti sensibilità..
Una ferita atavica, mai rimarginata, e Plutone-Saturno mi parlano di questo, gettano comunque sempre un' ombra oscura su qualsiasi rapporto in cui due titani vengano a fronteggiarsi..
Io ho sempre proiettato su figure marziane, poco inclini a concedere il proprio potere, il bisogno di essere riscattata, e sentirmi "amata".
Possibilmente, non volendo vedere realmente e fino in fondo la stima che mi veniva conferita con altre modalità.
O dovendo attendere tempi di crescita che sembrano infiniti.

I ruoli vittima-carnefice sono stati all'ordine del giorno, e quasi sempre l'ultima parola doveva spettare a me, x affondare il coltello fino alla vista del sangue!
E nemmeno allora potevo dirmi soddisfatta...
Ma, seppure avessi ottenuto di essere "riconosciuta" come avrei voluto, non avrei avuto pace! Finendo per abbandonare. E attribuendo sempre il solito epiteto: codardia!

Ho dovuto lavorare molto... a lungo sola, ogni incontro è ancor'oggi uno sconquasso di sensi.
Ripromettendomi un uso più sensibile delle parole, nel tentativo disperato di dominarmi ogni qualvolta subisca una provocazione, per non scagliarmi come una fiera, e puntualizzare tutte le ambivalenze che quella mia Luna maledetta coglie nei meandri più oscuri dell'altrui coscienza.
Ed incapace di sopportare!
Dirti l'orrore che provo, è poca cosa..
Un orrore primordiale, quando ho dovuto ammettere che vittimizzare mi provocava una gioia perversa... atto vendicatorio, unico e disperato gesto per un, non sempre presunto, torto subito.

Oggi ho cominciato a trasformare... a ricostruire daccapo.
Introiettato Saturno-struttura volo alleggerita verso l'uso sano di Plutone-Io Posso.
Le mie parole restano chiare, nette e puntuali, accogliendo la sofferenza altrui ed ammorbidendone i contorni grazie ad una Venere che in tal senso si dice gratificata.
Il contenuto delle mie riflessioni si rivolge a chi intende "lavorare" dentro di sè, in modo inequivocabile...poichè con me non si scappa!
Posso altrimenti ancora trasformarmi in un segugio vessatorio e determinato, poichè intollerabili sono i torti, così come abominevole il tradimento - non solo fisico.
Tuttavia, ancora non posso dirmi certa del tutto che non sia io stessa a provocare e perdere.. autosabotandomi dal profondo, per npoter visualizzare un nemico da combattere, o da cui "dovermi difendere".

Parola chiave qui, credo sia ancora una volta Trasformazione...
Pronunciarla a voce alta, con fermezza e fierezza!
E non lasciarsi invischiare dai subdoli meccanismi che Plutone sottende.. quelli, la vera gabbia per lo spirito!

Quando episodi come il tuo avvengono troppo spesso - e per me non è molto diverso! - occorre lasciar andare tali cellule impazzite per la propria strada.
Una volta assestato il colpo, l'ultimo - sappiamo che si impone come esigenza! - è necessario ringraziarli, paradossalmente, per averti offerto l'ennesima possibilità di Trasformazione, di comprensione profonda delle debolezze umane, come delle proprie, e mettere distanza...
Aria pulita che entra, afflato vitale che tornerà a generarsi...pronto nuovamente a rigenerare.

Conosco il sottile ed auspicato brivido che produce il desiderio di vendetta... come se desiderassi ancora e ancora che l'oggetto del martirio si riproponesse a te, in tutta la sua miserabile condizione. Per poter sferrare l'ennesimo colpo..
Quella è l'energia plutoniana, al più infimo livello!
Una spirale vita-morte senza fine... procurare tormento, salvarsi, tornare ad essere feriti, e di nuovo ferire...

Che gli Dei Astrologici ce ne scampino!

Tentiamo di non ricaderci..

Lunitasat
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a cura di Aral
inserito sabato 18 agosto 2007
Caro Perseo,

Mi dispiace per l'esito disastroso di questa vacanza.

Certo che quando plutone si lega a luna venere e marte, come Lidia c'insegna, il nostro sarà un percorso di ri-scoperta della nostra verità che è stata tradita e negata fin dall'inizio della nostra vita.

Credo che invevitabilmente passeremo attraverso la sofferenza perchè non riconosciamo veramente i nostri bisogni, desideri e volontà e quindi andiamo a cercare nella direzione sbagliata e ogni volta che la realtà si mostra diversa da quella che ci aspettavamo il dolore ci costringe a guardarci dentro per capire cosa c'è che non va e piano piano a cambiare rotta.

Io ho luna mercurio quadrati a plutone e marte quinconce a plutone. Adesso sto vivendo il transito di plutone su luna cong.a mercurio e molti nodi si stanno sciogliendo.

Un abbraccio

Lara
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a cura di Perseo per Lidia
inserito venerdì 17 agosto 2007
Cara Lidia, è da poco che scrivo le mie riflessioni in questo blog. Lo faccio quando ritengo che possa essere utile agli altri, ma anche un chiarimento verso me stesso. Nel blog precedente avevo accennato a una relazione tesa con un cancro (09.7.1961) che ha davvero mostrato un'ipersessualità compensatrice di affetto e tenerezza nettamente deficitarie. Non conosco chiaramente la sua domificazione, eppure quel Marte congiunto al grado a Plutone in Vergine, con entrambi che quadrano Venere e forse anche la Luna mi paiono adatti alle premesse di questo argomento. Luna e Venere in Gemelli lo rendono un narcisista patologico (vedessi quante foto ha fatto di sé, alcune ingrandite per la casa, ovviamente in tenuta adamitica, tra calendari di per sole donne e con tre figli minorenni ogni due settimane in casa). Dopo alcune resistenze ha accettato la mia proposta di un viaggio a prezzi stracciati a Barcellona: io veramente ci andavo per rispolverare vecchi ricordi culturali, lui - l'ho scoperto pochi giorni fa - per approfittare dell'estrema promiscuità sessuale di quel posto. Con questo uomo andava avanti da un bel po'. Insomma, mi sono preso una bella cotta. tutti e due, però, abbiamo Venere lesa da Plutone. Ci siamo piantati l'altro ieri, dopo averlo beccato nei bagni di una spiaggia in piacevole compagnia e in operazioni inequivocabili. Più di questo non dico. Dirò invece che sono stato male perché io me l'aspettavo, ma il mio orgoglio no. L'ho subito piantato, poi è seguito il solito giro di piantino con tremore, promesse di restare amici, etc etc. Non ho creduto a una sola parola di tutti questi finti buoni propositi, ho preparato le valige, ho cancellato tutte le mie foto sulla sua macchina digitale, mentre tornavo dalla prenotazione del biglietto lui ha fatto i bagagli e se ne è andato via lasciandomi il solito messaggio new age che se sento ancora nominare giuro mi inc...o sonoramente. per reazione gli ho scritto una mail che rileggendo mi fa quasi paura ed è qui che casca l'asino. Questa persona, è vero, ha dei notevoli problemi, ma io ho imparato qualcosa di veramente sgradevole di me: l'avevo avvertito a sprazzi in altre relazioni, anche non intime, ma questa cosa è esplosa in tutta la sua virulenza, ed è la crudeltà. Mai ho goduto così tanto del male verbale o emotivo che ho procurato a lui. Non che lui sia da meno, ma è meglio che faccia pulizia incominciando da me. Ha tirato fuori in me un lato di perversione amorosa, di sottile crudeltà talmente forte da farmi rabbrividire. Indispettirlo, sconcertarlo per le mie reazioni era imperativo: prima ridendo della situazione, poi dicendo di avere anch'io un piacevole diversivo, e via e via. E più lo rendevo sgomento e lo trattavo male più soddisfazione provavo. Credo che ora mi consideri un alieno proveniente da una galassia lontanissima, un mostro. Plutone, è vero, non vuole mezze misure, e se si lega a Luna/Marte/Venere, la miscela è devastante. Ora come ora sto abbastanza male, ma lucido. Comunque sia è stato qualcosa di importante, lo sento. Ma anche per lui. Non penso proprio che ci incontreremo ancora. La domanda che vorrei porre è questa: perché le relazioni dinamiche tra i pianeti sessuali e Plutone spingono a questi estremi? Come riconvertirle in un percorso più sano? I dubbi restano. So che non avrei potuto agire altrimenti, ma avverto anche che c'è stata un'occasione mancata per imparare di più. Scusa lo stile incalzante, ma è scritto sulla scia del momento e come diceva Lisa Morpurgo non so bene dove le parole in libertà sono molto rivelatorie. Ecco tutto. Saluto tutti e se desiderano aggregarsi, datemi qualche spunto per riflettere. Vostro Perseo
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a cura di Angie per Lidia
inserito venerdì 17 agosto 2007
Riguardo ai fili tra Venere e Saturno: i due si trovano in me opposti sull'asse 3a 9a, l'una in Ariete l'altro in Bilancia. Più che di scarsa fiducia in avvenenza personale e capacità di piacere (Venere è sorretta dalle congiunzioni solare e marziana, sono ben schermata) si tratta di non riuscire, nemmeno sotto spinte logiche, a credere nella solidità dei rapporti. Sarà anche quel Giove, pure lui opposto, a negarmi il gusto del "riempimento" che sfocia nell'essere guardinga, sta di fatto che paradossalmente non vi è alcuna problematica nel lasciarsi andare, ma molte a concedere il beneficio del dubbio per la buona fede altrui. Ho forse elaborato questa strategia di negazione del "do ut des" per eradicare definitivamente la possibilità stessa del rifiuto: nessuna aspettativa, nessuna delusione. Un escamotage sottile, ed in fondo tipicamente mio. Alla prossima,

Angie
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a cura di Marta
inserito giovedì 16 agosto 2007
Cara Lidia,
è da tanto che non scrivo... purtroppo, per problemi e svariate occupazioni non sono potuta essere presente, nemmeno nel forum. Cmq sia adesso ci sono e ho intenzione di riprendere! Intanto per cominciare volevo chiederti, riguardo all'argomento che stiamo discutendo, un parere su venere in casa X in capricorno... A volte mi ha portato, grazie all'estrema prudenza, ad evitare grossi errori; altre, per lo stesso motivo, a perdere grandi occasioni o addirittura a dei veri blocchi... tu cosa ne pensi?

Aspetto una tua gentile risposta,
Marta
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a cura di Rosi58 x tutti del blog
inserito giovedì 16 agosto 2007
Ciao a tutte/i e anche se in ritardo buon "ponte" ferragostiano....
Non sono riuscita ad intervenire su questo interessante argomento per mancanza di tempo e ho letto, quando ho potuto, i vostri post....tutti davvero molto molto interessanti....
Mi riprometto di essere più presente dalla prox settimana con i transiti....
Un caro saluto a tutti voi,

Rosi
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a cura di Fabiola
inserito mercoledì 15 agosto 2007
Buon ferragosto a tutti!!!!!
Fabiola
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a cura di Citty
inserito mercoledì 15 agosto 2007
Cara Lidia e cara Chiara,

vi ringrazio molto dei chiaramenti.
Dalla lettura dei post mi sono sentita sempre piu´incerta riguardo l´interpretazione dei pianeti nell´8.casa; spesso viene fatto questo parallelo tra l´8 ed il tradimento.

Io avevo un cara amica che aveva anche lei tanti piantei li´dentro ed era difficile capire cosa sentisse,provasse e pensasse.Per me era simbolicamente come un grosso scoglio (del mare) scuro. Non sono riuscita a capirla.
Lei era sempre alla ricerca....di se stessa??

A tutte/i voi buon ferragosto ed a presto

Citty

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a cura di chiara
inserito martedì 14 agosto 2007
Ciao citty,
la 8a è la casa della trasformazione.
Se uno non dà voce a una trasfromazione del suo essere necessaria, può darsi che faccia cattivo uso di questa 8a in tanti modi.
Ma altrimenti di per sé secondo me non c'entra con il tradimento.
Se uno è in linea con se stesso, con i pianeti in 8a anzi secondo me ha una davvero grande profondità e intensità di amore e sentimento.
Io la penso così.

un saluto!
chiara
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a cura di jolie
inserito martedì 14 agosto 2007
Cara Lidia,
non conosco la moglie del mio amante...e sinceramente non la vedo nemmeno come rivale; sento però che ci sia qualcosa di trascorso , di remoto , ancora da elaborare.Ma non per questo vivo questa storia contro di lei , non lo farei mai..Volevo solo evidenziare il fatto che inconsciamente quando si vive questo genere di rapporto, ci sia anche una stretta relazione con la III incomoda/o anche se non si "vede". perchè comunque volente o nolente quando sto con lui prendo anche le energie della moglie..Mi spiego?! Per il resto le auguro sempre un gran bene e spero che prima o poi il marito si rinsavisca,perchè la sua sofferenza toccherebbe anche me..poi non so se mi sbaglio, ma la sensazione rimane quella.
un caloroso abbraccio
buon ferragosto.


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a cura di Lidia
inserito martedì 14 agosto 2007
cari amici del blog,
auguro a tutti un buon Ferragosto. Non ci sarò per tre giorni e quindi ci ritroveremo tutti qui lunedi'.
Un saluto e un bacio a tutti. Lidia
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a cura di Lidia
inserito martedì 14 agosto 2007
cara Citty,
io non credo che vi siano aspetti che inducano al tradimento; penso che una ottava piena sia problematica in quanto il soggetto conosce veramente poco di sè e spesso è spinto da movimenti interni non sempre gestibili e controllabili. L'ottava è una casa plutoniana e come tale, agisce per compulsione almeno fino a quando non si comincia ad investigare sulle dinamiche interiori.
Tradendo sè stessi ci si candica anche a tradire e ad essere traditi perchè questo è un modo per conoscere qualcosa di sè.
Ognuno di noi ha comunque una propria etica ed una propria volontà.. e questo alla fine risulta predominante nei comportamenti.
Un saluto Lidia
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a cura di Rita
inserito martedì 14 agosto 2007
Ciao a tutte, amiche;
vi auguro un buon Ferragosto!
Ci risentiamo LUnedi'
Rita
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a cura di Citty
inserito martedì 14 agosto 2007
Cara Lidia,
sul tema "tradimento" pongo una domanda diretta.
Quando la 8.casa e´piena di pianeti come luna venere marte e plutone e´questo un indizio "certo"che si tenda al tradimento o che il tradimento appartenga ad un modo d´essere per sfuggire da altre difficoltá´?
Sarei lieta di una risposta.
Tante belle cose per il ferragosto
Citty
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a cura di Viol@
inserito martedì 14 agosto 2007
Cara LIdia,

la mia Venere in Ariete alla fine della mia casa 6 è quadrata al mio forte Saturno in Capricorno in casa 3. Questo ha determinato per gran parte della mia vita sentimentale una grande carenza di autostima. Avevo sempre paura di non valere, di non essere apprezzata per come ero. Pertanto per molto tempo ho cercato di fare la "donna perfetta" quella che cercava di assecondare al massimo i desideri del suo uomo. Questa cosa è durata per molto tempo ed ha determinato la perdita, sia pure temporanea, del mio lato istintivo, della grande forza passionale che ha la mia Venere in Ariete che pure è in trigono al mio Urano in Leone e in ottimo aspetto al mio Marte Natale in Gemelli. Insomma dopo un lunghissimo periodo circa sei anni fa, mi sono ripresa la mia istintualità, non ho più avuto paura, ho chiuso la relazione che avevo e ho ritrovato un modo di vivere la sessualità gratificante. Ritengo che sia stata una vera liberazione, anche se non posso più contare su un rapporto di coppia, ma mi sento finalmente libera, e reagisco con grande energia tutte le volte che trovo sulla mia strada un uomo che tenta di farmi sentire "inadeguata".

Ho pagato di persona e ancora sto pagando questa mia "liberazione", ma spero che tutto questo mi stia portando finalmente verso un momento gratificante e di riconoscimento del mio valore personale, anche nella relazione con un uomo.

Altrimenti, meglio sola:-)

Sono nata a TV il 5.3.59 H. 20,43

Ciao Lidia e un caro saluto a tutti i frequentatori del Blog.
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a cura di Lidia
inserito lunedì 13 agosto 2007
cara Citty,
siccome questa settimana sarà un po' in tono basso. Io andro' via tre giorni e molte persone a ferragosto saranno in vacanza.. direi di spostare l'argomento trasiti per la prossima.
Un abbraccio Lidia
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a cura di Lidia
inserito lunedì 13 agosto 2007
cara Jolie,
io non credo che noi abbiamo un Karma; o meglio non credo che esso funzioni nei termini che dici tu.. altrimenti sarebbe veramente terribile. E poi, tu dove lo metti il tuo libero arbitrio?
Ammesso anche che il karma sia una sorta di causa effetto, non è certo funzionando a "occhio per occhio" che si può superare il karma, ma imparando a tenere comportamenti che riflettano i propri valori e la propria etica.
Credo che tu debba cambiare astrologo se ti ha detto una cosa del genere, perchè, non solo non ti aiuta a crescere, ma ti suggerisce alibi insostenibili per continuare a vivere qualcosa che a TE, in primis, non può fare del bene.. perchè ti consente di fare qualcosa non per te.. ma contro un'altra persona.
Un saluto Lidia
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a cura di Lidia
inserito lunedì 13 agosto 2007
care amiche,
il tema del tradimento ci riporta prepotentemente agli aspetti di Plutone e qui voglio sottolineare con chiarezza che non è Plutone il responsabile del tradimento, semmai è il pianeta che "porta alla luce il tradimento" proprio perchè, soprattutto con i suoi transiti, tende a farci arrivare a comprendere le motivazioni di certi gesti o, a volte, perchè accettiamo situazioni che non sono limpide, che non riflettono autenticità oppure che non fanno onore al nostro "potere personale".

Certo, i Plutoniani possono anche essere visti come coloro che hanno una maggior dimestichezza con il tradimento, ma questo esclusivamente perchè il tradimento esiste in quanto ARCHETIPO che ci riporta attraverso l'osservazione e la riflessione a capire la nostra vera natura.

A volte il tradimento ci serve a comprendere che non abbiamo quel rapporto che vorremmo, altre volte ci porta a capire che la vita è fatta di scelte, altre volte che si può vivere anche senza qualcuno, altre infine, ci mostra una faccia di noi inedita.
Un saluto Lidia
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a cura di Citty
inserito lunedì 13 agosto 2007
Cara Lidia,
continuiamo con questo argomento o passiamo ai transiti?
Cari abbracci Citty
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a cura di MB Per BRUNA e LIDIA
inserito domenica 12 agosto 2007
Grandi, grandi, grandi!!! Siete veramente grandi nell'esprimere i concetti sul tradimento. Mi ci ritrovo pienamente!! Lo dico chiaramente, non ho paura di essere giudicata: io ho tradito, ancora tradisco e sicuramente sarò stata tradita. E il post di Lidia è adattissimo a me!! Dico questo con molto dispiacere, ma non so se riuscirò ormai a cambiare! Troppe cose nella mia vita che si trascinano e per me QUEL tradimento rappresenta il mio isolotto felice, la vita parallela che mi dà ossigeno e forza per andare avanti nella vita di tutti i giorni! Lo so che tradisco me stessa, ma per tanti motivi ora non posso fare diversamente.Forse più in là nel tempo, chissà.....
Un abbraccio.
P.S. Non ho messo il mio nome perchè qualcuno della mia famiglia potrebbe leggermi, ma sono una frequentatrice di questo blog già da tempo. Scusatemi
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a cura di nataliberaelevacanze
inserito sabato 11 agosto 2007
buone vacanze a tutti. Oggi mi son fatta 800 km tra andata e ritorno. sono andata fino a Bressanone a prendere mia figlia che era in montagna con la nonna.
E da domani per le prox due settimane saremo finalmente in vacanza. Un abbraccio affettuoso a tutte/i Voi

Luisa
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a cura di natalibera/bruna
inserito sabato 11 agosto 2007
probabilmente era proprio un tipo di lavoro diverso.. li si parlava e come.. onestamente parlavano altri .Io ogni week end ho provato a tirare fuori il mio bambino interiore a perdonarlo a rassicurarlo ,ma siceramente tutte quelle persone mi hanno inibita. Essendo il controllo e l'autocontrollo eccessivo una mia caratteristica per me era inconcepibile urlare in faccia la mia rabbia ad un perfetto estraneo . Anche quando ho fatto uno stage sul maschile, alla ricerca dell'animus e si è arrivati a Ade e al ratto di Proserpina io mi sono bloccata.. in mezzo a tutte quelle donne urlanti e piangenti perchè effettivamente sofferenti per antichi traumi e violenze.. beh io mi sono come anastetizzata. NN so se per tropo sentire o per antiche memorie..per eccesso di pudore ètc etc cmq mai dire mai Bruna :) un abbraccio forte

Luisa
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a cura di jolie
inserito sabato 11 agosto 2007
Amiche,Lidia,

grazie per le risposte al quesito venere in capricorno in effetti esiste una base di sensualità e voglia di sicurezza, ma non tanto amorosa, ma quanto e soprattutto economica..
ritornando al tradimento, penso sia una questione karmica. In casa mia mio padre aveva donzelle in ogni luogo,capricorno asc. sagittario e non lo nascondeva.Ora sto con un uomo sposato che assomiglia caratterialmente a mio padre anche se Leone asc sagittario con uno stelliumin VIII .Ma udite udite, penso che lo "scopo" della mia relazione con lui sia soprattutto sua moglie. MI spiego..Da un'analisi Karmica tra il mio tm natale e il suo ho scoperto che in altre vite questa donna mi ha fatto soffrire e ora incosciamente la sto ripagando...Inoltre per un strano gioco di intenti io mi sento tutelata a tradire lui perchè comunque sposato... in fatti visto che lui a ferragosto è in famiglia la sottoscritta si è organizzata una vacanza con un amichetto dello scorpione.. Sarà la quadratura venere saturno , sarà l'asc sagittario, sarà pure il sole in acquario, sarà il karma ma al momento la mia vita è così e chiedo scusa a chi per vari motivi non condivide...
un abbraccio


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a cura di Aral
inserito sabato 11 agosto 2007
Cara Bruna,

bello, bello, bello il tuo ultimo post. Hai detto cose veramente molto belle e vere.

Molto profonda e acuta la considerazione sul "tradire" nella relazione quando si vuole che il rapporto sia ciò che noi desideriamo senza riconoscere la VERA natura dell'altro e la nostra VERA natura.

Bello anche l'ideale percorso esistenziale/zodiacale dalla nascita alla crescita-evoluzione.

Sai che a volte i tuoi post così lunghi non riesco a leggerli fino alla fine, ma questo me lo sono mangiato con gli occhi.

ciao

buon week end a tutti


Lara



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a cura di Bruna per Natalibera
inserito sabato 11 agosto 2007
Ciao,
ti volevo dire per quanto riguarda le costellazioni che io ci sono approdata dopo aver deciso che ero stufa tra analisi, corsi di questo e di quello, ricorsi ecc.. Ma poichè questa opportunità mi era arrivata vicino a casa e con costi irrisori, ho voluto provare.
La prima cosa che ho constatato (devo dire facilmente, visto che ero proprio stufa in quel momento di "ragionare" e di "mentale")è che non serve tanto capire, pare sia un meccanismo di guarigione che passa per le immagini che nella seduta si realizzano sotto la guida del conduttore e che arrivano all'anima (inconscio o non so quale istanza). Se e quanto funziona non saprei, ma mi piace dire che lascio aperte le porte alle chances.
Certo mi hanno colpito dei particolari, tipo, per farti un esempio, un gesto di stizza e disprezzo fatto da una signora che rappresentava la mia nonna paterna nei confronti di colei che rappresentava mia madre (un piccolo, quasi inapparente, gesto che, con puntuale precisione, a me che lo sapevo, manifestava come mia nonna non avesse per molto tempo voluto mia madre accanto al suo figliolo).
Ti chiedi: ma come è possibile? Si vede proprio che ci sono energie che fluiscono in un serbatoio comune e che tutti vi siamo immersi e collegati.

Il disagio nella tua esperienza mi fa pensare che il conduttore però avrebbe dovuto tutelarti meglio; al di là di cosa l'episodio poteva suggerirti come messaggio.
Inoltre nelle 5-6 costellazioni cui ho partecipato, non si parlava, ma i sentimenti di ognuno erano sempre esternati su richiesta del conduttore che osservava attentamente le reazioni dei partecipanti; la cosa era sempre sotto la guida del conduttore, con lo svolgimento fino alla "risistemazione" dei rapporti, in cui tutti i partecipanti pervengono ad una posizione in cui non hanno più, o quasi, disagio. Quella sarà poi l'immagine finale, che ancorchè non capita totalmente dalla mente, sarà veicolata all'anima e porterà a un grado di guarigione.

Ad ogni modo, incredibile quanto siamo immersi nelle energie, no?

E il lato comune anche all'analisi, per cui risolvendo per noi risolviamo anche per avi e per posteri!
Qui è molto ribadito il risistemare l'ordine dell'amore, per arrivare a ringraziare i genitori della vita che ci hanno dato, senza più critiche nei loro confronti (in questo l'analisi insomma, non aiuta tanto, è più la fase del fare a pezzi, ma credo non ci si possa rimanere fissati troppo a lungo).
Quando non critichiamo più (dopo aver visto, però, non prima!) è perchè stiamo guarendo e siamo passati alla ricostruzione del genitore interiorizzato, a quel punto essere capaci di ringraziare i genitori per la vita trasmessaci è un riaprire i canali e far riaffluire la vita e l'amore.
Questa idea mi era piaciuta molto, devo dire.

Un bacione
Bruna
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a cura di Bruna
inserito sabato 11 agosto 2007
Ciao amiche di blog,
vorrei specificare che in nessun modo intendo fare un'apologia del tradimento, e che non sottovaluto l'inferno di dolore che si può scatenare in queste circostanze.
Io non ho mai tradito in senso classico, per tutto il matrimonio (20 anni dopo gli 8 di fidanzamento) non ho mai nemmeno avuto infatuazioni, flirt o alcunchè. Anche quando le cose non funzionavano, ho sempre lavorato duro con l'obiettivo di far funzionare il mio matrimonio e trasformarlo nella cosa bella e meravigliosa che io volevo. Tra alti e bassi vivevo reinnamoramenti e crisi con la stessa persona, non mi si è mai nemmeno presentato altro (forse perchè era destino ?? forse perchè non lo cercavo??). Per me la fedeltà era un modo di essere (non mi sono mai sforzata in tal senso, nn era un dovere).

Ma già in quanto ho appena detto, ravviso un "tradire": il desiderare che una storia diventi come io la desidero vuol dire che non riesco a vivere l'altro per ciò che è, e quindi che ci sono una serie di cose di cui ho bisogno attraverso lui per completarmi, quindi che in un certo senso lo "uso", e che non riesco nemmeno a vivere me stessa per ciò che sono davvero....Anche questo è tradire, travisare.
Ma è anche inevitabile, occorre crescere per comprendere. e per farsi venire il coraggio di assumersi la responsabilità della propria vita.
La sofferenza del resto è una molla immensa credo per muoversi e darsi da fare in tal senso.

Io avevo il terrore, più che di essere tradita, di essere abbandonata. I primi 3 anni in cui ero con lui dai 17 ai 20 ero convinta ogni giorno che sarei stata lasciata, via via che il tempo passava mi sono rassicurata che forse non era così. Quando dopo 20 anni di matrimonio ho voluto la separazione ho tolto la garanzia che il matrimonio mi dava per buttarmi senza rete. Mettevo alla prova timidamente quella mia grande paura di non avere garanzie scritte....

Penso che se abbiamo paura di essere traditi, o abbandonati, vuol dire che ci appoggiamo a delle certezze esterne, collegate a persone o relazioni (o cose) che crediamo di possedere e controllare, trasformandole in una base sicura nell'incertezza, percepita come dolorosa e destabilizzante, che è la vita (la stessa incertezza potrebbe essere vista come foriera di possibilità positive, ma questo è molto più difficile, no?).

Dunque credo che prima ci si tradisca da soli, forse il tradimento primigenio è quando, nascendo con l'innocente apertura e fiducia nella vita del bambino che si aspetta di essere curato, protetto, nutrito, che è avido di carezze e di ritrovare il confortante piacere dell'abbraccio e dell'accoglienza, la realtà che ci viene offerta è ben diversa.
Dunque da grandi il percorso diventa imparare chi siamo noi e cosa vogliamo, per non tradirci più in cambio di "amore", "coccole", "sicurezze" ecc.
A quel punto in teoria cominciamo ad appoggiarci sulle nostre risorse interne, sviluppandole man mano, sulla capacità di nutrirci e sorreggerci, perdonarci, sostenerci, darci valore da soli, prima di tutto, e in particolare se non c'è a disposizione qualcuno fuori che lo fa.
E se veniamo lasciati, in teoria, il nostro valore, ormai radicato dentro e non più attribuitoci dalla presenza accanto a noi dell'altra persona, non se ne va con lei.

Alla fine del giro di giostra (o della ruota zodiacale), si recupera in qualche modo l'innocenza primordiale, ricostruendo, questa volta coi propri mezzi e col lavoro su di sè e sui propri limiti, la fiducia nella vita; diventa un'innocenza consapevole, mentre alla nascita non lo era.
A quel punto non è più importante ciò che si possiede fuori, ma allo stesso tempo non siamo chiusi, barricati ed irrigiditi nelle difese bensì aperti a ciò che può venire di bello (non solo di brutto) dall'esterno.

Ma questo diventa un obiettivo di crescita e maturazione, non facile, ma ciò che può dare un grande senso all'esistenza, secondo me.

Certo l'astrologia per come la concepisco e l'ho sempre concepita, è un enorme aiuto sulla via dell'autoconoscenza e della responsabilizzazione. Contribuendo a creare quel valore interno che, una volta conseguito (ma è un processo continuo, ovviamente) non perdiamo più.

In tal modo i tradimenti degli altri forse si stemperano nella loro portata drammatica, magari si soffre, ma meno, meno disperatamente. Forse non si incontrano più nemmeno perchè non servono più.

Scandagliare con la pallida lucerna dell'Eremita le profondità dell'ombra personale è requisito essenziale, e del resto Plutone Signore dell'inconscio è anche Signore del potere, nelle sue diverse sfumature.

Ma credo anche che questo percorso non sarebbe possibile senza quella grande illusione della dimensione terrena dell'esistenza che è il tempo...Chronos, o Saturno.

un abbraccione di cuore e grazie di questo bel discutere
Bruna
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a cura di Lidia
inserito sabato 11 agosto 2007
care amiche,
il tradimento è un atto triste, doloroso per entrambi, sia per chi lo fa che per chi lo subisce, tuttavia, spesso è "l'unico atto" che permette veramente da dare uno scossone alla vita.
Ci sono situazioni che si trascinano, situazioni in cui il "non detto" raggiunge vette altissime che diventano insormontabili; ci sono così tante dinamiche e sentimenti ambivalenti dentro ad una coppia che, se non ci si districa, cercando di essere "onesti con sè stessi", a volte il tradimento diventa l'unica via per farci pensare e per permetterci di chiedere "cosa sta veramente accadendo; chi siamo veramente; perchè a volte facciamo esattamente ciò che condanneremmo in chiunque lo facesse?"

Il tradimento, è l'atto finale.. il capolinea qualcosa che ci obbliga a stoppare e, per poter ripartire, a pulire tutto quello che ha frenato la corsa.
Per questo, come tutte le cose che si legano a Plutone, il tramento è solo "personale"; l'illusione per noi a volte è quello di tradire l'altro, mentre quello che si tradisce è quello che crediamo di essere, sono i nostri valori veri, sono gli spazi emotivi condivisi, sono le cose in cui abbiamo creduto, che non esistono più, e che non abbiamo il coraggio di affrontare.
Il tradimento è sempre una "fuga", solo che è una fuga plutonica anzichè Nettuniana.
Siccome non funziona qualcosa e sto male, allora cerca esternamente, perchè non ce la faccio ad affrontare la situazione sul terreno giusto, e la cerco su un terreno "altro".
IL tradimento richiede la concorrenza di entrambe le persone coinvolte. Non è vero che chi viene tradito è luminoso e in buona fede; spesso anche lui ha visto, ha percepito, o ha tirato troppo la corda. In terapia familiare si dice che chi tradisce è sempre "il più debole dentro alla coppia", di qualunque coppia si tratti (lavorativa, amichevole, affettiva); in effetti il più debole cerca all'esterno sostegno, cerca di ricreare quelle condizioni di sicurezza che si sono perdute nella coppia.
Certo, è sbagliato perchè Plutone alberga dove siamo piccoli, meschini, dove non abbiamo coraggio, ma dove soffriamo e siamo nudi.

Chi si sente forte non tradisce.. sa che può affrontare e che può scegliere. Quando si ha la sensazione di non "poter scegliere", allora si' che si può tradire.. o si può essere traditi.
Psicologicamente non è importante chi dei due lo fa.. perchè entrambi , quando vivono un tradimento.. sono già potenzialmente traditori.
Un saluto Lidia
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a cura di Aral
inserito venerdì 10 agosto 2007
Cari amici,

volevo aggiungere ancora questa mia considerazione sull'argomento TRADIMENTO.

La cosa che per me è inconcepibile (per come sono fatta io, non lo dico per giudicare gli altri) è ipotizzare di fare una scelta per il semplice motivo CHE FA STAR BENE ME, fregandomene del danno (in termini di sofferenza) che arreco agli altri.

Questo per me è un principio ESSENZIALE in qualsiasi aspetto della vita.

Credo di poter vedere questo nel marte in acquario tra l'altro quadrato a nettuno.

Lo so che molti penseranno che il mio è falso perbenismo ma non è così piuttosto è idealismo all'ennesima potenza .

saluto tutti e auguro buon week end

ciao

Lara






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a cura di Citty
inserito venerdì 10 agosto 2007
Care amiche, cara Lidia,

l´argomento "tradimento" e´un´argomento per me molto difficile da affrontare.
Come ho gia´detto, detesto il flirt perche´non ne capisco il senso.
Io sono sempre molto felice di non tradire con facilita´.Sono molto fedele e tradire per me significa decidere per il prossimo uomo.
Ho difficolta´a dividermi tra due o piu´.
Ho molta paura di essere tradita pero´.
Il mio compagno, una bilancia, flirta molto volentieri e non nasconde affatto il piacere di piacere. Ha molti pianeti in 8.casa nel leone e bilancia e mi sento sempre un po´" in pericolo" con lui.Non mi da´quelle certezze che vorrei avere. Mi chiedo perche´mai sono finita con un tipo del genere, io, ascendente cancro, bisognosa di sicurezze.
Perche´si cerca un uomo/ donna che non si vuole legare?
perche´si ha la stessa esigenza, quella di sentirsi libera o perche´si ha un problema irrisolta con la madre (piu´bella, piu´grande, üiu´forte)?
Un bacione Citty
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a cura di natalibera
inserito venerdì 10 agosto 2007
interessante questa cosa dell'imprinting famigliare. in effetti Bruna io ho spesso la sensazione di essere frutto proprio a livello di energia segnata da certe esperienze, nn che debba per forza rimetterle in scena ma cmq ho un 'affinità energetica con certe situazioni.
Se guardo alle famiglie dei miei genitori c'è da mettersi le mani nei capelli , potrei tranquillamente scrivere una sceneggiatura tipo dallas/dinasty dove dei petrodollari nn frega niente a nessuno, ma quanto a tradimenti cornificazioni costrizioni imposizioni abbandoni rientri figli illegittimi etc etc etc c'è solo l'imbarazzo della scelta. Sempre la linea femminile, perchè protagoniste e registe di tutta questa roba sono state le donne, magari tradite ma pronte a ripagare con vendette trasversali alla Medea questi sgarri.. nn so sarà anche per questo che nonostante il matrimonio felice dei miei io abbia timore profondo di relazioni sancite e riconosciute . E la cosa buffa, ma coerente con quanto scritto poco sopra, anche la stragrande maggioranza delle persone che conosco vive queste cose.
il tradire nn è certo uno stile di vita da indicare come modello, ma per come sono fatta io non mi importa un' accidempolina di niente del giudizio degli altri ne tanto meno di giudicarli. Per la mia natura preferisco capire cosa si muove nel cuore e nella mente delle persone. Perchè son convinta che mettendosi su un piedistallo al grido di a me mai in genere si cade o si viene fatti precipitare. Perchè certe cose devono nascere da un sentire proprio, devono essere valori personali e nn norme imposte. Voglio pensare che ci sia sempre un perchè dietro il comportamento anche sbagliato delle persone, e anche il medesimo comportamento a secondo della persona e del contesto assuma connotazioni diverse... tradire un amico , tradire un compagno vuole dire aver tradito prima se stessi.
E si può tradire se stessi per mancanza di coerenza, per paura, per ignoranza, per convenienza. E nn parlo solo di tradimento fisico, ma anche di ideali, di un progetto comune.... tornando alle costellazioni famigliari son stata tentata di sperimentarle, ma dopo aver fatto un seminario a Bologna sul bambino interiore sinceramente son frenata.. son portata a scavare tipo minatore ma preferisco farlo da sola o seduta sulla poltrona del mio analista.. mi ricordo che una signora emiliana mentre parlava di se bambina e io rappresentavo suo padre me ne ha dette di tutti i colori e ha avuto una crisi di nervi.. insomma sono titubante ecco.. a dopo
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a cura di silvias x Bruna
inserito venerdì 10 agosto 2007
Bruna, ciao, ti ringrazio di cuore per la tua analisi, riesci sempre ad essere molto precisa ed esaustiva!! Come scrivevo tendo ad avere davanti agli occhi il modello uomo traditore - donna tradita, che probabilmente ho ereditato, perché se penso agli uomini della mia famiglia sono sempre stati loro a "vivere" la libertà. Anche mio padre, che è la persona più tranquilla a paciosa che conosco (anche se lo punzecchio dicendogli che un giorno scopriremo che aveva un'altra famiglia in un altro paese)ama molto i propri spazi e non ha alcuna intenzione di "sacrificarli" per far piacere a mia madre. Inutile dire che il tipo di uomo che rincorro è proprio così: figura assente/sfuggente. Inoltre quando ho detto che il rapporto a tre non mi era mai capitato era inesatto: per la verità con il mio moroso storico l'ho scoperto dopo aver chiuso la storia perchè non mi sentivo amata, che c'era un'altra. E poi l'ultima storia che ho avuto, con uno scorpione che ancora mi fa dannare l'anima, mi sono trovata a fare il terzo incomodo confidandomi proprio con la ragazza con cui non aveva chiuso. Non ci credevo che fosse così, ma la mia venere ha bisogno di scendere nel profondo e di portare le cose alla luce. Ho pensato che dovevo andare fino in fondo, il tradimento mi terrorizza, la vedo sempre dalla parte della vittima! Ma pluto mi vuole insegnare che devo trovarla in me la forza per essere indipendente, che non ne va della mia sopravvivenza se anche lui preferisce un'altra. Poi alla fine il diavolo non è mai tanto brutto come lo si dipinge..
Un'altra cosa, la mia luna-cancro 6 è quadrata ad urano -bilancia 8 per cui spesso mi ritrovo dilaniata nelle questioni che riguardano l'auto-determinazione della donna,(io amo i bambini e desidero averne) il suo bisogno di espressione nel mondo esterno, la libertà di poter disporre del proprio corpo e scatto come una molla sui temi dell'interruzione di gravidanza, fecondazione assistita ecc, insomma sento molto l'appartenenza di genere.
Beh grazie ancora care amiche per la vostra attenzione e scusate lo sfogo!
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a cura di luna
inserito venerdì 10 agosto 2007
tradimento:per quel che ne so l'argomento temo mi riguardi
io non sono mai stata tradita ma ho quasi sempre avuto storie con persone impegnate..
questo è il mio tallone d'achille.
ma non ho un atteggiamento di sfida nei confronti della donna "titolare".
la sfida se così può chiamarsi la sentivo con l'uomo che tradiva, non so dire perchè.
il mio comunque si chiama masochismo.


x lidia:
grazie per l'intervento hai ragione su tutto


la mia venere in 12° congiunta a marte oltre al sogno mi fa avere anche una sorta di rivendicazione di tipo romantico.
un bisogno di tenerezza deriva dalla luna che più luna non si poteva - cancro 4° - una voglia di eruttare sopratutto con gli uomini forse deriva dalla congiunzione marziale, è come se una volta che mi notano io abbia voglia di fare la "cattiva" anche se poi non mi riesce.
vorrei essere virago ma poi subisco la loro virilità (il desiderio sarà venere marte cong in ariete, la fregatura la 12° e plutone in 7°).
sono soggiocata da me stessa è davvero ironico.

un saluto a tutte/i

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a cura di Aral
inserito giovedì 9 agosto 2007
Cari amici,


scusate ma io capisco tutte queste ipotesi approfondite di cui parla con competenza Bruna ma rimane il fatto che il tradimento sia TERRIBILE, per chi lo fa, per chi lo subisce, c'è in mezzo inevitabilmente tanta sofferenza, non potete negarlo.

perchè se si parla di tradimento in un amicizia è condannabile mentre se avviene nell'ambito della coppia diventa giustificabile ?

Scusate, ma su questo argomento non riesco ad avere nessun genere di apertura mentale.

saluto


Lara




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a cura di Bruna
inserito giovedì 9 agosto 2007
Ah, aggiungo che non dobbiamo nemmeno dimenticare che esistono tanti condizionamenti, dettati dalla cultura sessista-cattolico-misogino-sessuofobica nella quale siamo immersi e cresciuti, che bene o male, checché ne pensi la nostra razionalità, si sono ormai cristallizzati nella nostra mente anche a livello subconscio e che richiedono certo un pò di tempo e lavoro per essere modificati
bacio a tutti
Bruna
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a cura di Bruna x Silvias
inserito giovedì 9 agosto 2007
Ciao,
è bello vedere che in questo luogo ci si butta ad aprirsi e confrontarsi in special modo su quello che più si sente vivo in noi, anche quendo fa male.
Ho provato a fare qualche considerazione di carattere astrologico:
Plutone dice cosa abbiamo occultato, è qualcosa che qui riguarda l'ottava, quindi possesso/lasciar andare, sicurezza basata non su ciò che è sicuro tangibile dai sensi e consolidato ma sicurezza basata sulla forza interiore (ciò che non si tocca con mano)e sul contare solo su noi stessi e le nostre risorse interne, sul senso di valore che non ci viene dall'esterno ma si radica nel nostro inconscio. Quindi tu potresti intanto aver occultato questa tua forza, questa possibilità che il disagio che vivi ti invita a vedere.
Il valore e la sicurezza interna si collega a Venere Giove opposti, quindi difficoltà per te a credere nella tua femminilità e capacità, prima che di amare, di ricevere amore (e perciò "valore"); quindi sul tuo valore.
Devi mettere insieme le 2 cose, l'espansione sicura di sè e sperimentatrice del Sagittario, moderna ed aperta al nuovo (nuovi schemi, modi, rapporti, al nuovo diverso da noi fuori e dentro e il valore di te anche in senso più tradizionale, non dimentichiamo che Venere è nel Cancro, vuole l'avvolgimento e le sicurezze della famiglia, ricerca sicurezze e protezione e teme l'incursione del nuovo proposto dall'opposta undicesima - sagittario.
Questa Venere secondo me vuole sancire la creatività della quinta pensando alla costruzione di un nido stabile, ai figli.......e riporta l'avventura e la creatività proposte dalla quinta nel cerchio sicuro e protettivo del cancro.
Oltretutto i valori Leone fanno pensare a volere essere regina indiscussa nel proprio regno domestico...un luogo sicuro in cui amare e ricevere amore/valore....salvo essere pungolata dall'irrompere del richiamo di tutto ciò che sta fuori dai confini...
Plutone poi è in Bilancia, quindi un pò di tendenza al manicheismo ci può essere, senso di giusto/sbagliato, di giustizia....Plutone nsconde la paura di perdere parte della propria identità (parte venusiana) ....se ci viene "portato via qualcosa di nostro".
La quinta poi ancora riguarda la fase edipica....qualcosa di rimasto bloccato nel processo di identificazione con la madre, per cui ancora si teme molto "la rivale"?
Quindi Plutone come potere personale legato all'affettività e femminilità potrebbe temere di perdere i suoi "territori" a seguito di incursioni del nuovo (Nettuno, valori Sagittario, undicesima...)afferenti alla sfera affettiva e sessuale e al senso del valore della propria parte femminile venusiana.

Una domanda: prendi le parti anche degli uomini eventualmente traditi allo stesso modo?
O riservi questa "protezione " solo alle mogli? e delle donne con cui gli uomini tradiscono cosa pensi? Voglio dire è una questione vittima tradita/carnefice traditore o uomo/donna?

Infine una cosa: ho avuto modo di recente di leggere e sperimentare qualcosa circa il metodo delle "costellazioni familiari"....Lì si parla molto degli irretimenti familiari che portano ad addossarsi il destino dei nostri avi, non è in prospettiva psicologica ma sostanzialmente i risultati sembrano analoghi.
Possibile dunque anche una "identificazione" con una figura parentale molto amata e di cui si è recepita la sofferenza (il cancro e la Venere d'acqua confermerebbero una tale capacità di sentire e perchè no immedesimarsi....). Chiaro che la ricezione si è unita ad una "predisposizione".

Un grande in bocca al lupo e buon lavoro: se senti così forte il tema vedrai che scava scava ci trovi presto un tesoro.

Bruna
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a cura di Chiara BZ ... alla luce del sole ...
inserito giovedì 9 agosto 2007
ciao a tutti,
scrivo d'impulso dopo aver letto l'ultimo post di Aral, sul bisogno della sua venere sagittario in II di un rapporto alla luce del sole.
Così mi ha fatto riflettere sulla mia venere ariete in II che invece - finora - non ha mai amato i rapporti alla luce del sole!
A parte l'aver avuto uomini impegnati (venere e sole in aspetto con urano: bisogno di libertà non riconosciuto e integrato, e competizione con il femminile da ascrivere forse a luna/venere in ariete in aspetto a urano)coi quali quindi la luce del sole non era già di per sè possibile,
mi accorgo adesso che - anche quando è stato possibile - io in realtà non ho mai amato la luce del sole per i miei rapporti!
Per luce del sole intendo che lo sappiano le persone che conosco, che si stia in mezzo a gente conosciuta come coppia: portato al paradosso, mi sento giudicata "attraverso" l'altro, e mi scatta una ribellione interiore forte... tipo "io sono solo io".
Capisco che è molto infantile, non so bene se è un problema di riservatezza, paura del giudizio, poca autostima, bisogno di difendere qualcosa, paura delle intrusioni, paranoie mie, bisogno di non essere dentro a schemi fissi.
Forse è un insieme di saturno in I e plutone in VII (congiunto al nodo nord) e urano in VII.
Questa "scoperta" mi inquieta parecchio, perchè bene non la capisco, e neanche mi piace, è faticosa e limitante, ma sento che è importante capire come mai... è la prima volta che ci ragiono su.
Qualcuno mi aiuta a capire?
Grazie e grazie aral per questa illuminazione (...luce del sole, appunto...)

Chiara BZ (12 maggio 1961, ore 0,14 - TN)
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a cura di Aral per Silvias e tutti
inserito giovedì 9 agosto 2007
Cara Silvias,

sai che a me accade la stessa cosa, pensa che ci stavo proprio riflettendo in macchina dopo aver letto i blog sull'argomento rapporti a tre.

Non so se è una questione di rigidità moralista, io ho molti valori sagittario, o forse anche saturno in VI che pretende di aderire a delle regole predefinite.

Cerco di razionalizzare la cosa, e rimane assodato che tutti sono liberi di fare le scelte che ritengono più opportune, ma sicuramente dentro di me scatena reazioni critiche di cui anche me ne vergogno perchè poi sono consapevole che tutta questa severità corrisponde a quella che rivolgo nei MIEI confronti se devio da una condotta ineccepibile.

La mia venere è in sagittario in II cong.a nettuno e sestile a urano.

Ecco credo che per me sia ESSENZIALE che il rapporto d'amore sia chiaro, limpido alla luce del sole.

Sono anch'io confusa da questi sentiminti di disagio in merito a questo argomento

saluto

Lara
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a cura di x sivlias
inserito giovedì 9 agosto 2007
Ciao Silvias,
forse ti sei identificata con una parte fragile di te...
Forse riscoprendo la parte più forte e te tutta intera, certo non inneggerai al tradimento, ma magri potresti provare più comprensione, o tolleranza, o indiffernza o comunque un fastidio più contenuto., o un dispiacere ma magari in misura più appropriata anche a te stessa...

ciao,
chiara
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a cura di silvias x Lidia e x tutti
inserito giovedì 9 agosto 2007
Cara Lidia, cari amici,
scrivo perché sono rimasta molto colpita dalle parole di Lidia sulle motivazioni che possono portare a vivere un rapporto a tre. In un articolo di Liz Greene queste tematiche edipiche vengono descritte molto dettagliatamente.
Io non ho mai vissuto l'esperienza, però chissà perché quando se ne parla mi irrigidisco, prendo sempre le parti della moglie tradita, mentre mi riesce più difficile pensare che le stesse cose le fanno anche le donne ai loro mariti.. Non riesco a spiegarmi questo mio atteggiamento così critico, forse deriva dal fatto che mia nonna ha subito le corna per molto tempo, rimanendo con mio nonno perché aveva tre figli maschi piccoli ed erano tempi durissimi.
La mia venere è coinvolta in un quadrato a T con pluto (lei in cancro in 5 lui in bilancia 8) e giove (sagittario 11)al quale è opposta, è quinconce a nettuno (sagittario X) e semi-quadrata al sole (leone VII)e forse forse sestile a marte (leone VII)se una tolleranza du 6°è ammessa..
Il problema dell'autostima mi perseguita da sempre, per di più sti pianeti in leone non mi facilitano il compito: le aspettative sono superiori a quello che riesco ad essere. Mi chiedevo questo mio sentirmi così punta sul vivo dipende da tutti questi aspetti dinamici? Mi rendo conto che la realtà delle cose è molto più grigia e so bene le colpe del tradimento non sono solo di chi tradisce,e vorrei liberarmi di questo manicheismo, ma il mio primo istinto è sempre quello di provare una rabbia viscerale verso chi fa il furbo.
Mi sento veramente a disagio a parlare di questo, perché sto facendo, anche mentre scrivo, uno sforzo continuo per dominare queste sensazioni con la razionalità.. ci vuole molta comprensione, per questo vi chiedo di aiutarmi a vedere la cosa anche con i vostri occhi.
grazie
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a cura di Bruna
inserito giovedì 9 agosto 2007
Sì, Lidia,
sono d'accordo che il rapporto con uomini (o donne) sposate di fatto significa che uno comunque "sceglie" di non affrontare un rapporto completo a due con tutte le sue implicazioni.
E anche sulla questione edipica.
A volte però ci sono tanti modi di fare la stessa cosa.
Ad esempio, io, pur non avendo esperienza di questi rapporti a 3, penso che con le mie sollecitazioni all'ottava so (a dispetto del fatto che un rapporto a due l'ho vissuto, stabile e durevole, codificato secondo tutti i migliori crismi, matrimonio, amore) che comunque avevo (ho?) paura di una relazione ancora più vera, nel senso che contempli una vera e totale possibilità di condivisione emotiva e di vera intimità.
Infatti ho scelto (anzi "scelto") una persona che ne ha tutte le potenzialità (la famosa Luna Plutone di qualche post fa) ma che se ne difende enormemente, così almeno anche io ne ero difesa (e la "colpa" magari era pure dell'altro).

Quanto alla questione edipica, dopo che l'ho lasciato e incoraggiato ad avere altre donne per staccarsi dal rapporto "tropo forte" con me, c'è stato un momento in cui mi sono messa in una strana competizione con una sua amica particolare, diciamo così, competizione condotta in modi sotterranei ma non troppo e soprattutto intessuta della curiosità, voglia di conoscere lei (e ci so' riuscita), voglia di vedere cose di lui attraverso lei, gelosia e follie fatte con azioni talvolta anche poco politically correct...
Sono discesa nel tartaro delle passioni e della smania di gelosia controllo possessività; la sensazione era che volevo mettermi in mezzo (anche se non necessariamente per riprendere lui a lei).
L'ho presa come un'esperienza formativa, come un giro sulla giostra di emozioni forti che non mi sono mai concessa, l'ho fatta durare appena 2-3 mesi, ne ho tratto delle cose anche carine che mi hanno dato maggior conoscenza.
Ma mi sentivo consapevole di vivere assolutamente qualcosa di edipico.
E, in verità, anche di adolescenziale (la ragazza in questione era molto più giovane ed anche parecchio carina, come del resto dovevo aspettarmi da lui - notare che lui ha avuto buona parte nel mettermi in grado di far ciò).

Meglio, no? almeno avrò fatto un ripassino di fasi di vita non vissute e liberato qualche cosa.


Un bacione, a presto.
Bruna
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a cura di verdeviola
inserito mercoledì 8 agosto 2007
per lidia
nel mio caso, credo che siano entrambe le prblematiche ad emergere. Da un lato, la mia Luna in Aquario mi spinge ad un grandissimo desiderio di libertà e di autonomia, scappando da un legame vero; dall'altro, quel Saturno in Cancro in Undicesima, quadrato secco a Plutone in Seconda, mi porta ad una figura genitoriale molto all'antica, che ha esercitato il proprio potere anche in maniera violenta, e questo sicuramente si è ritorto contro la mia serenità sentimentale, spingendomi ad una preferenza per situazioni complicate, in cui erano spesso coinvolti uomini molto più grandi di me.
In questo momento il transito di Saturno in Leone sta opponendo la mia Luna e quadrando la mia Venere, ed infatti mi trovo in una fase di profonda tristezza ed insofferenza. Aggiungo che questo transito sta avvenendo tra la Dodicesima e la Prima; si accompagna ad un gran bisogno di solitudine e di riflessione. Tutto mi appare vuoto ed inutile, e nello stesso tempo avverto la necessità di costruire qualcosa di mio.. ma come?
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a cura di natalibera
inserito mercoledì 8 agosto 2007
condivido con te Lidia questa visione dei rapporti con partner impegnati. Io da bravo sole in ottava un pochetto ammaccato mi metto nella lista di chi preferisce vivere un legame adrenalinico e passionale , che da molto ma altrettanto toglie.
Io dopo sei anni son giunta alla conclusione che sto bene così, perchè mi sento libera e perchè rinuncio volentieri alla stabilità e alla quotidianità , che riesco a gestire in perfetta e beata solitudine per avere in cambio sempre qualche cosa di vivo e frizzante. Nn so apprezzare le gioie di una serenità tranquilla e quotidiana, c'è chi si sente rassicurata e la vive come qulche cosa di costruttivo, io mi sento un pochino per volta soffocare.. ma ho sudato sette camicie per giungere a questa conclusione. Nn è detto che sia definitiva e sia quella "giusta"ma almeno mi ha permesso di capire che questa relazione così strutturata è quella che va bene per me ora e quindi la vivo gioiosamente .
Questo credo sia fondamentale per nn sentirsi sfortunate o vittime di chissa quali barbablù e via dicendo. Ho letto un libro molto interessante in proposito, se lo avessi letto anni fa penso gli avrei dato fuoco.. invece ora ho sorriso e mi sono rivista. Se credi posterò il titolo.. buona serata

Luisa
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a cura di citty
inserito mercoledì 8 agosto 2007
Carissima Lidia e Chiara,
sono una persona molto desiderosa di conoscere e mi piace scoprire sempre cose nuove.
Anche in vacanza sono andata alla ricerca di posti nuovi ed ho percorso chilometri e chilometri per guardarmi una striscia di costa lunghissima.
Mi piace venedere la bellezza dei luogi, in viaggio. (Sagittario/Venere)
La mia venere e´ben aspettata con la luna/plutone.
Ha una opposizione con giove in 12.casa nei gemelli.
E qui una domanda:

Visto il collegamento con la 6. casa e con i gemelli, e´cosi´spiegabile l´abbassamento della vista o una cattiva vista?
Simbolicamente forse non poter sempre vedere chiaramente (Giove nella 12.casa) ?
Cari saluti
Citty
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a cura di Lidia
inserito mercoledì 8 agosto 2007
care amiche,
il rapporto con uomini non liberi spesso tradisce una paura del rapporto vero, a dispetto di quanto non si pensi consciamente.
Altre volte ci sono invece tematiche edipiche che rimangono irrisolte.. bisogna vedere quale delle due possibilità ci si sta giocando.
In fondo, l'ottava casa rappresenta sempre una spinta verso l'autonomia, ma non ancora totale. IN fondo il rapporto a tre permette di vivere una sorta di stato limite in cui si è coppia, ma si è anche liberi.
Un saluto Lidia
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a cura di Aral
inserito mercoledì 8 agosto 2007
Cari amici,

argomento complesso per me questo.

Venere sagittario in II congiunta a nettuno e sestile a urano.

Devo dire che ho sempre avuto uno scarsissimo senso del mio valore, non ho mai creduto di poter piacere anche se l'ho sempre desiderato tantissimo.
Volevo essere bella per sentirmi amata e così diete su diete perchè appena arrivavo al peso ideale si ricominciava tutto da capo, e poi c'erano gli occhiali e nell'adolescenza pure i brufoli ..., mi ricordo che in quegli anni non mi vestivo ma mi COPRIVO.
ah,che periodo terribile !!!

Credo, comunque, che questa scarsa autostima dipenda anche da altri aspetti del tema.

Devo dire che le cose sono migliorate negli ultimi anni, dopo i figli forse quando ho rinunciato a cercare di seguire dei canoni estetici assurdi per me ho cominicato "magicamente" a dimagrire e ora mi vesto cercando di valorizzarmi. Sostanzialmente adesso che non sento di dover piacere a tutti i costi comincio a piacermi di più .

Quella venere in sagittario per me è soprattutto amore per la conoscenza, i libri mi hanno sempre fatto stare bene erano il mio rifugio e la mia fuga da ciò che mi stava troppo stretto.

saluto


Lara

10/12/69 4:15 ud








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a cura di verdeviola
inserito mercoledì 8 agosto 2007
per jolie
cara jolie, anch'io, come te, ho avuto un padre-padrone, anch'egli manesco, soprattutto con mio fratello. Questo, crescendo, mi ha portato dei grandi sensi di colpa e di inadeguatezza. Inadeguatezza, perchè mi sono sempre sentita in dovere di dimostrare qualcosa, con la paura di esprimere le mie opinioni, perché, nell'infanzia e nell'adolescenza, questo significava prendere botte. Non era possibile aprire bocca in presenza di mio padre, nel senso che qualsiasi parere difforme dal suo era una atto di lesa maestà che andava punito.
Senso di colpa, perché mio fratello ne ha prese molte più di me, e questo mi ha fatto sentire "cattiva"... ti lascio immaginare a che livelli si possa trovare la mia autostima. Ho cercato un riscatto nella sessualità, e così ho scoperto una dimensione di libertà, di passione, di gioia, che prima non avevo mai conosciuto. Ma le cicatrici rimangono.. non sono mai riuscita ad avere una storia "normale"...anch'io ho una relazione con un uomo non libero..e pur essendo un rapporto molto bello, e non nutrendo illusioni al riguardo, una parte di me sente che dovrebbe aspirare a qualcosa di più...ma le ferite sono così profonde che a volte preferisco rinchiudermi in me stessa e rinunciare perfino a sognare.
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a cura di Lidia
inserito mercoledì 8 agosto 2007
cara Jolie,
eccomi, ho venere in Capricorno in 10a casa congiunta a Sole e Mercurio quadrata a Nettuno e opposta a Urano..
Indubbiamente è una venere che non sta in un suo segno, ma tuttavia recupera alcune cose della Terra che sono la sensualità e il bisgono di concretezza; anche se la mia è molto inficiata in questo ultimo tratto da Urano e Nettuno che hanno reso questa cosa molto alternata.
In ogni caso, ho avuto le mie storie affettive interessanti, alcune anche tragiche, ma credo che questo entri nel bagaglio di tutti.
Sicuramente mi affascinano la tenerezza e la dolcezza perchè animano la mia parte sognante, però ho bisogno di libertà, non amo che nessuno mi soffi sul collo, neanche le mie amiche, non permetto a nessuno di stringere troppo la corda.. salto, e comincio a fantasticare di liberarmi.
Del resto è in Capricorno ed in 1oa, il suo scopo è l'indipendenza affettiva.
Da giovane avevo molta paura dell'abbandono; ma ho anche Luna Plutone e, da piccola è morto mio padre e quell'aspetto è stato presente nella vita per tanto tempo.
Un saluto Lidia
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a cura di chiara
inserito mercoledì 8 agosto 2007
Volevo dire che nel post precedente non parlavo delle caratteristiche principali della mia venere,
ma avevo capito che si parlava di un possibile lato che vuole piacere e essere accettato a tutti i costi.

un saluto,
chiara
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a cura di x citty
inserito mercoledì 8 agosto 2007
Salve citty,
sono d'accordo con Lidia, sulla venere sagittario che può dare grande amore per la conoscenza, e che può essere traportata nel quotidiano. Le due cose possono unirsi.

un saluto,
chiara









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a cura di jolie
inserito martedì 7 agosto 2007
Che fatica avere venere in capricorno( in caduta -esilio) in Ia casa,(bellezza si, ma forse più fascino) trigona a giove in nona,( fortuna , la sensazione di cadere sempre in piedi) ma ahimè quadrata a saturno in ariete ( in caduta) e per giunta in 4a casa...Chi di voi possiede questa sconfortante quadratura? Che tristezza aver questa consapevolezza. La freddezza di questo aspetto l'ho avvertito soprattutto nella mia famiglia di origine, e nella severità di mio padre. Padre-padrone, manesco e poco permissivo, fratelli cresciuti lontano dal nucleo con i quali non ho rapporti, parentado falso e freddo. Saturno non mi ha concesso nemmeno molte gioie in amore. Ho sempre avuto si grandi amori ,ma che ho trascurato e trattato male, per farmi lasciare, e non godere dell'amore, che secondo me non meritavo.
Dopo essere stata sola per circa sei lunghi anni ora sono con un uomo sposato. Rapporto bello ma chiaramente molto limitante.. insomma forse in questa vita questa quadratura non mi permetterà di essere mai serena e appagata.
un abbraccio
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a cura di verdeviola
inserito martedì 7 agosto 2007
ciao a tutti, mi piace molto questo argomento, forse perchè ritrovo tanti conflitti che mi agitano dentro..io ho Venere in Scorpione, in IV, congiunta a Nettuno in Sagittario e quadrata alla Luna in Aquario. Diciamo che sono stata una bambina prima, e un'adolescente poi, apparentemente "sfigata": occhiali, brufoli, pelle bianchissima.. però, dentro di me, sentivo la certezza di un riscatto della mia femminilità Era come se, dietro un'apparenza insignificante, si celasse un'anima iperfemminile... tanto è vero che, a partire dai diciassette anni, mi sono letteralmente trasformata. Oggi che ne ho 34, ritengo di essere nel pieno delle mie possibilità, dal punto di vista della femminilità e della seduttività. Eppure... fin da quando ho scelto di mettermi in gioco, di rivelare la mia sensualità, ho capito che avrei dovuto combattere, soffrire, perchè attirare l'attenzione dell'altro comporta, in un certo senso, essere "contaminati", uscire dall'innocenza. E così è stato. Ora sono in una fase di stallo. Quella mia Venere in Scorpione, così calda, sensuale, non può più fare a meno della Luna- Madre. Finora l'istinto materno è stato soffocato, potenziando l'aspetto sensuale ed erotico. Ma ormai questo non mi basta più. E questo desiderio mi spiazza, perché mi spinge a confrontarmi con dei problemi che forse non avevo mai affrontato fino in fondo, come il pessimo rapporto con i miei genitori, i quali non mi hanno trasmesso il calore, quanto piuttosto il senso del dovere, l'autoritarismo, la severità, la freddezza. Ed ora mi sembra di navigare come una nave senza meta in mezzo all'oceano.
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a cura di Lidia
inserito martedì 7 agosto 2007
cara Luna,
indubbiamente la Venere in 12a è particolare perchè deve aprirsi anche al sociale e all'amore universale.. E' difficile riucire a viverla e a gratificarsi se si vive solo la dimensione amorosa di coppia.
E' una Venere che ha a che fare con l'agape più che con l'eros.
Ho visto spesso che se non viene compreso questo lato, la Venere in 12a può far vivere la persona in modo difficile perchè si innamora quasi sempre di ciò che non può avere o che non può avere nel modo in cui vorrebbe.
Un bacio Lidia
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a cura di Lidia
inserito martedì 7 agosto 2007
cara Citty,
certo che la tua Venere in Sagittario è una Venere esplorativa,aperta ed anche molto sportiva, per cui in lei c'è questo bisogno di allontanarsi anche un po' dai canoni della normalità.. se non altro c'è una voglia di curiosare e di aprirsi alla conoscenza.
In realtà, è una Venere che può innamorarsi di molte cose e diventare profonda nel perseguire i suoi obiettivi.
La sesta è l'ambito in cui questa venere può agire: una mia amica, con una bella venere in sesta in sagittario fa la ricercatrice in una biblioteca.. è una donna coltissima e, i suoi grandi amori sono i testi di storia antica che divora, come divorerebbe un amore.. (le parole sono sue).
Di certo, la sesta è una casa convenzionale in cui si fa difficile vivere pienamente la sperimentazione, ma in ogni caso, qualche desiderio di allontanarsi dalla realtà, ogni tanto lo dovresti vivere.
Un bacio Lidia
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a cura di Citty
inserito martedì 7 agosto 2007
Ciao a tutti.
Molti saranno ancora in vacanza, mentre io sono appena rientrata.

Io ho una bella venere in sagittario (amo molto il segno del sagittario essendo una capricorno)

Il problema e´che la mia venere e´posta in 6.casa, che secondo me limita moltissimo le capacita´della venere.Inoltre e´congiunta a mercurio e la rende per certi versi razionale, ma anche un po´infantile o giovanile, nel senso che tende a non voler crescere (!)
Io sono stata sempre abbastanza certa delle mia bellezza(e´tutto relativo!)ma non l´ho mai sfruttata per rangiungere particolari fini, inoltre detesto il flirt.
La mia venere in sagittario vorrebbe molto di piu´di cio´che realmente vive (le limitazioni di una casa 6.)
Peccato!
Mi dici qualcosa al riguarda Lidia?!
Saluti cari Citty
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a cura di luna
inserito martedì 7 agosto 2007
la venere è in totale fusione con marte nella casa del sogno e della solitudine che parla (quadra) con nettuno e mi fa vivere nell'idea e nella bellezza. non mi è stato mai concesso di vivere me stessa a viso aperto la mia venere in12° cerca e ovvimanete trova sempre il nascosto, il non detto. mi sforzo spesso di restare nella realtà, che sento così distante dai miei bisogni, ma non riesco ad integrarmi.
la mia venere nella casa dei pesci eppure è ariete.
amo avere ciò che non posso e ogni volta ho ceduto all'errore di accontentarmi di qualcosa che era lontanamente vicino e ciò che mi avrebbe nutrito. la parte peggiore è quando il sogno, l'ideale non riesce più a restare tale e cade miseramente nella meschina verità.
per questo credo ormai di non essere portata per una "storia" tradizionale il sogno non può perdurare in eterno nella monotonia certamente magnifica della vita.
sono molto stupida ma non credo nonostante gli sforzi di essere capace ad apprezzare troppe cose.
luna
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a cura di luna
inserito martedì 7 agosto 2007
la venere è in totale fusione con marte nella casa del sogno e della solitudine che parla (quadra) con nettuno e mi fa vivere nell'idea e nella bellezza. non mi è stato mai concesso di vivere me stessa a viso aperto la mia venere in12° cerca e ovvimanete trova sempre il nascosto, il non detto. mi sforzo spesso di restare nella realtà, che sento così distante dai miei bisogni, ma non riesco ad integrarmi.
la mia venere nella casa dei pesci eppure è ariete.
amo avere ciò che non posso e ogni volta ho ceduto all'errore di accontentarmi di qualcosa che era lontanamente vicino e ciò che mi avrebbe nutrito. la parte peggiore è quando il sogno, l'ideale non riesce più a restare tale e cade miseramente nella meschina verità.
per questo credo ormai di non essere portata per una "storia" tradizionale il sogno non può perdurare in eterno nella monotonia certamente magnifica della vita.
sono molto stupida ma non credo nonostante gli sforzi di essere capace ad apprezzare troppe cose.
luna
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a cura di luna x laura
inserito martedì 7 agosto 2007
magnifica

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a cura di natalibera
inserito martedì 7 agosto 2007
ciao cara, anche io preferisco il panettone ma golosa come sono diciamo che anche il pandoro va benissimo :9
speriamo che dopo tanto scavo e dissezione arrivi anche la fase della riconciliazione.
Lo so che la vita è tutta un gran lavorio e nn si arriva mai ma piuttosto si è sempre work in progress.. ma essendo da anni alle prese con plutone e il suo passeggiare quadrandosi a quello rx e congiungendosi al mio sole in ottava sono un poco stanca, sogno un po' di leggerezza.. nn sempre eh, ogni tanto però . Vorrei lasciar scivolare per un po' la divisa da minatore che sembra essermi stata data in dotazione sin dalla nascita, con tanto di lucetta sulla fronte ( ..conosci te stesso.. e gli altri.. e le cose.. e scendi e scava e spala e poi lascia quel che trovi e riprendi) e mettermi un bel vestito a fiori leggerissimo,
e invece ora c'è anche il transito di saturno che mi quadra la luna in scorpione.. amen un altro giro di giostra :)
un abbraccio
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a cura di Laura
inserito martedì 7 agosto 2007
Venere – Saturno – Luna: un cerchio che non si chiude e che assume l’aspetto acuminato di una freccia in cui la luna, guarda un po’, illumina l’acqua di un oceano (pesci) e punta a nord ovest (casa undicesima) verso ideali e significati in cui l’individualità e la soggettività hanno senso solo come incarnazione particolare di riferimenti collettivi e universali. Che il legame dei 90° con una Venere giocosa e fanciullesca, innamorata più delle potenzialità / possibilità del divenire (gemelli - puer) che delle necessità dell’essere (2° casa) fosse troppo “(st)retto” me ne sono accorta subito, quando non mi veniva spontaneo voler essere la ragazza di uno solo piuttosto che l’anima di un gruppo di tanti: il mio sogno di allora, eravamo negli anni ’70, era di un futuro insieme a tutti i miei amici, in una sola casa, con tanti affetti intrecciati e solidali (la chiamavamo comunità). Ma dall’altro lato anche Saturno metteva in tensione la corda dell’arco con una simmetria che mi ha sempre affascinato: in sagittario, in 8°, il senex ha preteso da subito che onorassi e imparassi a temere / rispettare la necessità del distacco, la responsabilità del dovere, l’inderogabilità di ciò che deve essere. L’ha sempre fatto a suo modo, con l’urgenza e l’esagerazione del sagittario negli eventi e con la profondità e insondabilità dell’8° casa negli echi emotivi e nei sentimenti che gli eventi hanno generato. I due estremi dell’arco che tendono la freccia per lungo tempo si sono fronteggiati per decidere quale supremazia, quale rinuncia e di volta in volta ho fatto il tifo per l’uno o l’altro possibile vincitore: la leggerezza di venere è incapace di esprimere la profondità di quel mare che la luna illumina ma certo è imbattibile nel creare legami sorridenti e intriganti, nel portare la brezza del facile comprendersi e senza di lei non ce l’avrei mai fatta ad essere consapevole delle diverse possibili strade che portano all’altro; l’inflessibile giudizio di saturno nei confronti del desiderio di identificazione con l’assoluto femminile ha generato molte ferite e lasciato un buon numero di cicatrici ma è anche stato strumento potente di costruzione della capacità di resistenza, della tenacia, della pazienza, del saper sopportare le conseguenze dei percorsi difficili e “fuori pista” che ho intrapreso. Oggi su Saturno c’è giove che per la prima volta mi fa “dire”, che fa da lente ambrata allo sguardo che da sempre, arcigno e critico, il “vecchio” ha rivolto a Venere e che stempera un poco il gelo del suo soffio nei confronti della pallida Luna. Luna e Venere si muovono veloci e danzano figure sempre nuove ma non riescono mai e battere lo stesso tempo o a scambiarsi in sincronia / armonia il compagno di danza. Quando Saturno è stato davvero implacabile (e ancora lo sarà) è stata proprio la danza di Luna e Venere, un po’ disarmonica, un po’ selvaggia e solo per me, non per sedurre o per allietare altri, che ha aiutato a sopportare, rimanendo intera e senza perdere pezzi, Laura, 22 maggio 1957, ore 3,20.
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a cura di Bruna
inserito martedì 7 agosto 2007
Cara Lidia,
nel penultimo paragrafo hai risposto pienamente a una mia domanda di qualche giorno addietro (che ti ho rivolto mentalmente).
Quando mi dicevi dell'erotizzazione dei rapporti, in una tua risposta a me, non capivo che volesse dire. Anzi, ero un pò preoccupata (un filino "offesa", io non ero così!!!).
Anche perchè io non ho mai fatto la conquistatrice, anzi, ben lungi!!!!

In realtà.....

Ho capito.
A parte che io per conquistare col mio Marte d'acqua non parto certo alla riscossa, quindi non è vero nemmeno che non ho mai fatto la conquistatrice, anzi. E' che non l'ho fatto da mangiatrice di uomini, nè affascinando coll'avvenenza (ma con la testa e la personalità, accipicchia se cercavo di farlo!!!!).
Non era certo conquista sessuale, che mi poteva interessare, io puntavo molto più in alto!!!!!
(E sennò che Capricorna DOC sarei?).

Io in effetti in ogni rapporto (pure col panettiere, con la commessa, coll'impiegato dell'uffico, per non parlare di quelli via via più vicini) cerco di ottenere di piacere. Come persona. Questo sì, persona intera e non semplicemente femmina. (non so se perchè in realtà sono più integrata, e credo sia così, o più disintegrata -tipo non accettare la femmina che si esprime - e forse è anche un pò così).
Per sentire di valere.
Mio Dio.
E' quello che ho sempre cercato di otenere e ti giuro che in questi termini e con questa chiarezza non l'avevo visto mai.

Ecco perchè mi infurio e sto malissimo se vengo respinta, se sento di non ottenere l'accesso (coi miei modi morbidi, suadenti, acquei.....e io che pensavo che il mio Marte fosse debole!!!!!!!!!).

Per questa spinta di conquista ho tradito tanto me stessa, per ottenere la sicurezza della seconda casa abitata da Venere......Poi con il buon Saturno, all'epoca più nella veste di censore che faceva il resto.......
Obbediente, buona, senza ribellioni, a leggere nella mente altrui cosa poteva servire.....
Al punto di non aver mai potuto contattare chi sono e cosa mi piace veramente.

Ma adesso, questa, di conquista dei vasti spazi della mia anima, e questo viaggio alla mia scoperta, mi eccitano e nutrono incredibilmente.
E' un meraviglioso regalo.
(Saturno mi sta transitando in ottava se non sbaglio, lo sapevo che lo amo tanto quel Saturno, burbero vecchietto che nasconde un puer d'oro!!!!! E io attendo fiduciosa la mia fase di età dell'oro!!!!).

Lo dicevo io che ho inaugurato un periodo magico, adesso pure questa illuminazione.
GRAZIE, grazie grazie.
Sono felice come una bimbetta saltellante.

Ai prossimi aggiornamenti.

baci a tutti (a te Lidia con la tua astrologia, un bacio colmo di gratitudine)

Bruna



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a cura di chiara
inserito martedì 7 agosto 2007
Venere dal punto di vista del piacere ed essere accettati a tutti i costi e sembrare in qualche modo, tradendo noi stessi mentre si ha bisogno d'altro. Ci ggiungerei qualche altro pianeta che può avere questa tendenza, però...

La mia venere è in vergine in 9a, forse congiunta al MC.
Vista da questa angolazione:

Secondo me può avere troppa preoccupazione della convenienza sociale del sagittario (ho anche l'asc.), del "politically correct", delle idee al posto del sé,è celebrale, una eccessiva attenzione per ciò che è bene e giusto e accettato dalla società, del fuori, del "per benino",
quando i bisogni veri sono completamente diversi.

In vergine... eh...
Idem.
A lei le viene spontaneo, ma a volte può essere preoccupata di essere disponibile, buona,
generosa, attenta, brava, corretta e di pensare per benino, quando magari non è il momento.

Il tutto sostenuto dall'ombra, pura ombra, del leone, che quando ci si mette... eeeh...
Ci sarebbero anche un saturno in cancro e luna in prima, anche loro con tendenze del genere, ma lascio.

un saluto,
chiara
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a cura di Bruna x Natalibera
inserito martedì 7 agosto 2007
Ora ti rispondo qui, così si prosegue....
sono lieta di abbracciarti perchè immagino e sento tutta l'incacchiatura e pure il tombolone.....Atroce....

Ma vedrai quanto ti rasserenerai presto, prima di quel che potresti credere, lo giuro!!!

Bello il vaso di pandoro....
io sono convinta che manco i lapsus o gli errori di battitura sono per caso...
dietro le tempeste di Pandora, un bel pandoro ti attende (non so se ti piace, io preferisco però il panettone che ha i canditi), simbolo di cose buone di cui nutrirsi, di famiglia , di Natale e ...RINASCITA. E il tuo inconscio - anima lo sanno benissimo.

Credo che in realtà ad amare dobiamo imparare, anche come genitori, e oltretutto dopo aver fatto a pezzi i nostri genitori nell'analisi, tocca ricomporli, come Iside col corpo dell'amato, come facciamo coi pezzi devastati della nostra anima. E riconciliarsi con loro, per riconsentire il fluire dell'amore e della vita. Questo quando riesce dà una grande pace.
E sono fermamente convinta che solo quando ameremo davvero il perdono sarà cosa fatta, e riconcilieremo tutto. Ma...bisogna incominicare da vicino...e chi ci è più vicino di noi??
Diciamo solo che ....un pò ci vuole.
Anche darsi il tempo, le occasioni, le opportunità è imparare ad amarsi. Consolarsi per le cadute, come faremmo coi nostri figli (che non vuol dire crogiolarsi); incoraggiarsi.
E se ci fai caso, amare e perdonare se stessi per la propria defettibilità è veramente difficilissimo.

Pensa che questo ti consentirà di poter dare tanto di più di vivo in te a tua figlia.


Un grande abbracico di nuovo, e a prestissimo spero anche col nuovo affascinante argomento...
Bruna
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a cura di Angelica
inserito martedì 7 agosto 2007
ciao... la mia venere è congiunta a saturno in 3a/ariete, passavo dall'essere glaciale a estremamente passionale, faticando a trovare costanza, una via di mezzo e soprattutto a lasciarmi andare, perchè dentro di me, la paura del rifiuto bussa alla porta, quindi spesso ho cercato di essere come l'altro si aspettava per sentirmi accettata...oppure aggredivo sempre per paura...
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a cura di natalibera/bruna
inserito martedì 7 agosto 2007
ciao ti ho risposto nel blog precedente, buona giornata

Luisa
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a cura di sonia
inserito martedì 7 agosto 2007
Buongiorno a tutto il blog!

Io credo di non avere una "brutta" venere...è in ariete, in congiunzione stretta a marte...entrambi appunto in ariete in quarta casa.
Si trova poi in sestile con la luna (gemelli - settima) e in trigono con saturno (leone - ottava/nona) e con nettuno (sagittario - prima).
Forma poi un'opposizione con plutone (bilancia - decima).
Forse è l'aspetto con saturno e questo con plutone che avverto di più...faccio fatica a fami coinvolgere totalmente, c'è di base sempre un certo controllo e molte volte assecondo più quelli che sono i desideri e i bisogni di altre persone che i miei.
Sul discorso autostima credo che nel mio caso si giochi però maggiormente sull'asse I/VII...nettuno dalla prima oppone sia la mia luna sia giove...che dovrebbe appunto centrare anche con il discorso della fiducia, in questo caso verso se stessi e gli altri.
Interessante come sempre, vi leggerò come sempre più che volentieri.
Un caro saluto a tutti/e!
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a cura di Bruna x Natalibera e Lidia
inserito martedì 7 agosto 2007
ho appena risposto nel blog precedente....
un bacione

Bruna

ora non ho tempo di leggere qui, il lavoro mi chiama, ma arrivo al più presto a questo agromento che mi pare ...quanto meno ...
Fondamentale e Fondante!!!
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a cura di luna
inserito martedì 7 agosto 2007
ciao a tutte/i

"il bisogno di piacere" è stato il mio peggior problema..

partirò descrivendomi prendendo come inizio i miei vari aspetti.
plutone in settima scorp. io sono(ero/sono) colei che viene rapita divento totalmente persa quando entro in contatto con la persona che mi attrae, divenivo senza metafore la sua schiava.
urano in 8° sag. idealmente non ho blocchi e credo di vedere il sesso in maniera molto anni 60/70 il sesso, il gioco, lo scambio, l'universalità e molto di più.
poi arriva il freddo saturno in scorpione in 8° che in molte occasioni mi ha fatto diventare un tronco incapace di esprimere ogni emozione, provavo un forte desiderio ma non riuscivo ad esprimerlo.
e.. giove capr. X che fa opposizione alla luna 4° cancro non mi sentivo mai a mio agio mai libera sempre fuori posto (e lo ero) sempre come colei che doveva in ogni caso di grazie anche solo per uno sguardo concesso.

perchè---> mio padre non è stato un ottimo inizio.
lui è stato distante e autoritario incapace di asprimere emozioni nella maniera convenzionale mi sono convinta che dovessi essere più di ciò che ero e meglio per poter aspirare ad essere apprezzata. mia madre c'era ma mai quando ne avevo bisogno era lontanissima dal mio ideale di "giusto" anche con lei era un continuo falsare ma stessa per poter interagire con lei.
questi è stato l'incipit della mia vita di relazione adolescente.

appena fuori casa ho affrantato il mondo degli uomini con lo stesso metodo che a casa avevo imparato tentando di gratificare gli altri per essere considerata degna. mi concedevo ma non ero mai io e tutto ciò che accadeva se pur buono era un cintinuo fallimento perche chi con me si relazionava in realtà parlava e via dicendo con lo specchio che avevo costruito non ero mai io pur non essendone coscente.
e poi sono romantica..aaaaa se sono romanica..
mi sono fatta totalmete destabilizzare, usare e perseguitare da gente che non conoscva neanche il mio "nome".

un saluto e buona giornata a tutti.
luna
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a cura di natalibera
inserito lunedì 6 agosto 2007
sempre molto interessanti questi blog!!
ripensando alla mia venere e agli aspetti positivi che riceve nn posso nn pensare che cmq io per anni ho vissuto la seduttività e la conquista dell'altro come uno strumento di autoaffermazione. Seduco quindi sono. Talvolta quando mi guardo indietro e vedo i caduti sul campo sento una fitta di rimorso, perchè mi rendo conto benissimo che tanti uomini son stati conquiste, poi giocattoli divertenti ma a loro nn ho dato nulla di me,di mio.. però mi dico anche che son sempre stata chiara e nn ho mai mandato messaggi ambigui, dove si potesse fraintendere il mio target.. questa caccia grossa è finita quando ho incontrato il mio attuale lui. NN sento più bisogno di sedurre nessun altro perchè rispecchiarmi nei suoi occhi e nel suo desiderio appaga ogni mio bisogno in tal senso. E'anche vero però che questa cosa mi scatena ansiaa tratti, perchè così forse è ancora peggio, nel senso che evoca fantasmi abbandonici mai sopiti del tutto...ho capitolato, ho deciso di aprirmi e mettermi in gioco sentilmente parlando, facendo anche una scelta precisa in fatto di fedeltà. Ma talvolta questa cosa mi fa sentire in "balia" e per una come me che ha la fissa del controllo è un serio problema. Diciamo che ci sto lavorando sopra. Con l'analisi sono affiorate molte cose in relazione al rapporto con la figura paterna, che nel periodo dell'adolescenza è stata estremamente coercitiva e vessatoria nei confronti della mia crescita fisica/sessuale ( marte opp.saturno ?? )ma anche svilente, nn è bello crescere, lievitare nelle forme e sentirsi dire di smettere di mangiare perchè altrimenti nn avrei trovato nessuno a cui potessi piacere.. :(
se del trigono di urano abbiam parlato direi che forse quella mia golosità in campo sessuale abbia eco nel trigono con giove. Credo che anche quel trigono in un certo senso sia stato un ulteriore timone.. perchè sani forse troppo robusti appetiti nn sono mai diventati una fame incoercibile e insaziabile, e pur nn avendo avuto coinvolgimenti affettivi e pur essendo la sessualità uno strumento di affermazione nn era solo quello ma anche uno strumento di godimento. Ho un amica seduttrice seriale che pur essendo una bella donna, estremamente sensuale etc etc è assolutamente frigida, perchè in un certo senso è costretta a sedurre, ad essere e presentarsi sempre in vesti da femme fatal.. ma tutta quell'architettura impedisce poi un sano abbandono.. se me lo permetterà postero i dati del suo tn, molto interessante..
tornando al mio tn mi chiedo anche cosa mi abbia salvata da una potenziale frigidità, io sono estremamente controllata, difficilmente mi abbandono eppure grazie al cielo nel sesso tutti i miei paturniamenti di controllo, paure e cose varie svaniscono.
I miei dati
17/12/68 mi 15.00
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                           Il Blog di Astrologia in Linea a cura di Lidia Fassio