a cura di Lidia
inserito mercoledì 11 marzo 2009 |
cara Morena, la congiunzione di Saturno Marte richiede forza, autorevolezza e determinazione in prima persona e quando, per qualche motivo, non si mostrano questi tratti, allora vi sono proiezioni interessanti proprio sulle figure di autorità che, manco a dirlo, non hanno la nostra approvazione e il nostro appoggio. Credo che sia questo che devi apprendere.. a difenderti e ad affermare quello che sai fare e le capacità che hai.. in fondo.. tu sei un capo e devi esercitare questa funzione, altrimenti saranno i capi a utilizzare male l'autorità con te. Un saluto Lidia
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a cura di Lidia
inserito martedì 10 marzo 2009 |
cari amici, la trasparenza in pesci di Venere fa pensare che veramente l'amore sia la cosa più importante a cui il segno deve giungere ma qui l'amore è agape.. o caritas.. o pietas.. tutte forme da cui siamo tutti un po' lontani. Un saluto Lidia
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a cura di Ste
inserito lunedì 9 marzo 2009 |
Grazie Lidia per i chiarimenti! Fatico molto ad ampliare e modificare ciò che ho appreso e che mi sembrava un sistema davvero solido ... magari col tempo e con lo studio ce la farò! Trovo molto difficile leggere bene questa trasparenza!
Un abbraccio. Stefania
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a cura di Lidia
inserito lunedì 9 marzo 2009 |
caro Astro, concordo con ciò che scrivi sulla tendenza ad una certa promiscuità pescina che è molto presente anche dove non vi è un vero e proprio senso del VALORE. Io credo che sia proprio da recuperare il senso vero di AMORE ma anche quello di VALORI autentici perchè a volte sono un po' confusi.
In effetti, Venere è un pianeta strettamente collegato all'identità personale e, a mio avviso, i Pesci devono quasi sempre recuperare questa identità che spesso latita un po' e, per questo, non riescono a definirsi bene. Un saluto Lidia
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a cura di Lidia
inserito lunedì 9 marzo 2009 |
cara Ste, scusami ancora ma vorrei sottolinea che Venere può apportare tantissimo all'arte in quanto a senso estetico e a buon gusto.. tuttavia l'arte è una cosa squisitamente nettuniana.. Un saluto Lidia
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a cura di Lidia
inserito lunedì 9 marzo 2009 |
cara Ste, ma io non direi che Venere indica la "salute" semmai Venere indica, nel tema natale, cosa significa per noi "benessere" perchè Venere indica il senso di ARMONIA interno che è la prima fonte di benessere e gratificazione.
Un'altra cosa.. ma Nettuno non sono gli anticorpi.. questa era una vecchia visione morpurghiana che ritengo non corretta. Gli anticorpi e l'intero sistema immunitario è dato invece da Y Saturno e Marte.. mentre, al limite, Nettuno può avere a che fare con i batteri che cercano di entrare tra le maglie delle nostre difese (in qualità di DIVERSO). Un saluto Lidia
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a cura di luna
inserito lunedì 9 marzo 2009 |
ciao ste, in riferimento dell'estetica io credo che magari ci possa essere una tendenza al bello che viene risolta attraverso quel nettuno che porta a scegliere bellezza diversa, per esempio spesso l'asc. pesci o il segno solare danno un particolare fascino non un tipo di bellezza canonica. poi probabilmente quel giove-nettuno rende l'aspetto artistico che si trova spesso anche nel vestire molto creativo. forse si prova ad arrivare alla bellezza ma lo si fa tramite altre fonti perciò si devia e si lascia lontana la bellezza accademica. .....difficili i pesci!!!!
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a cura di Ste
inserito sabato 7 marzo 2009 |
Torno "vergineamente" a porre una nuova questione: Venere è in trasparenza, quindi per i Pesci dovrebbe manifestarsi come un'energia che era molto forte , ma che è stata perduta, qualcosa di cui hanno nostalgia e che di conseguenza vivono in maniera discontinua, nevrotica, eccessiva o distorta ... ricollegandomi al discorso di Astro, quindi, potrebbe esserci l'illusione di saper amare oppure l'aspirazione ad amare ed essere amati, senza poi riuscire a renderla reale o a viverla pienamente. Venere è anche legata all'arte, all'armonia in generale, al godere dei piaceri .... in effetti i Pesci spesso hanno comportamenti ultra-goderecci (eccessivi ad esempio nel consumo di alcolici, nel mangiare), oppure nell'aprirsi all'altro non hanno misura e sfiorano il masochismo... è anche qui la trasparenza di Venere? Per quel che riguarda l'Arte invece non riconosco delle grosse problematiche nei Pesci: spesso sono artisti, musicisti, ballerini ... in questa sua accezione mi sembra che Venere si esprima comunque in maniera piena.
Qualcuno ha idee su come può esprimersi Venere nelle sue accezioni di "bellezza estetica"?
Ciao a tutti! Stefania
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a cura di Astro
inserito venerdì 6 marzo 2009 |
Un saluto a tutti.
Visto che i "veri" Pesci latitano, spero che vi accontenterete di un "semplice" Ascendente. :)
Questa trasparenza di Venere nel segno di Nettuno la trovo molto congrua, devo dire. Proprio perché i Pesci, di solito, passano per essere i piú "idealistici" - d'un idealismo diverso, niente affatto "pragmatico" come quello acquariano, però - e i piú "mistici" dello Zodiaco, per i quali ogni barriera, paletto o confine possa esser posto sul loro cammino ha il potere di frustrarne gli aneliti "universalistici" che però molto spesso peccano di mancanza di realismo, la trasparenza di Venere mi sembra che stia proprio a indicare che gli appartenenti al Segno debbano recuperare una "concretezza" affettiva, che non si disperda fumosamente tra le nebbie nettuniane - quando mal incarnate archetipicamente - ma riesca a concretizzarsi in un amore solido e "fattuale". Una Venere che dovrebbe strappare i Pesci ai loro sogni, quindi, e porli di fronte alla Realtà, che implica inevitabilmente anche "responsabilità", sicuramente una parola poco amata dai nativi del Segno, molto abili a dileguarsi quando le situazioni si fanno troppo "soffocanti", aggettivo che ritengo ricorra spesso in bocche "pescine". Venere, insomma, potrebbe essere quell'amore niente affatto ideale che i Pesci dovrebbero sentire il bisogno di avvicinare e conoscere, anziché rifugiarsi dietro le cortine nettuniane per non calarsi nell'"angusta" e per loro troppo "verginea" realtà.
Quanto ai nativi visibilmente antitetici rispetto alle caratteristiche archetipiche del proprio Segno, ritengo che la risposta sarebbe da ricercarsi nel radix di ognuno di essi nell'àmbito della dinamica degli opposti, in quanto cristallini mi appaiono a volte gli echi verginei di alcuni comportamenti pescini fuori della (loro) norma, quali appunto la meticolosità e l'iperorganizzazione citate da Icaro.
Personalmente, da Ascendente, devo dire che mi riconosco molto in alcune caratteristiche del Segno. In passato mi è appartenuto anche il cosiddetto "amore dell'amore", con infatuazioni idealistiche e idealizzate che al loro dissolversi nel nulla hanno lasciato vuoti dolorosi e difficili da colmare. Inoltre, attualmente, con Nettuno di transito in 12^ Casa e anche in quadratura al Sole, sento molto l'aspirazione tipicamente nettuniana a un "apertura" verso l'Infinito, al dissolversi di ogni confine e di un ricongiungimento con una Realtà molto piú grande dell'Umano.
Un saluto a tutti
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a cura di Icaro
inserito venerdì 6 marzo 2009 |
Ci provo anch'io... Premetto che l'universo "Pesci" non mi é molto familiare visto che é praticamente quasi assente nel mio tema (Nettuno senza aspetti in X e per il resto solo Giove in XII...). Ho una cara amica dei Pesci. E ho spesso osservato la tendenza a non concentrare la dimensione affettiva su una sola o poche persone in particolare, ma ad avere piuttosto delle frequentazioni poco coinvolgenti ma con parecchie persone. Niente a che vedere con la Venere possessiva del Toro o quella protettiva e simbiotica del Cancro...Sempre molto contenuta e "minimalista" (nonostante ci leghi da anni una forte amicizia): anche quando ci rivediamo dopo anni dall'ultima volta, ci parliamo come se avessimo già scambiato le quattro chiacchiere abituali appena un'ora prima...
In altri casi ho avuto a che fare con dei Pesci iperorganizzati e meticolosi, quasi al limite della pedanteria, che non avevano praticamente nulla dell'oceanica "apertura verso l'infinito" che si associa di solito a questo segno. Avrà a che vedere con la Venere in trasparenza?
Saluti
Icaro
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a cura di Ste
inserito venerdì 6 marzo 2009 |
Ecco un'altro pensiero: spesso Venere viene associata alla salute. E' possibile che sia la sua trasparenza in Pesci che, affiancata al domicilio di Nettuno (anticorpi) rende molti Pesci ipocondriaci, come se temessero sempre di aver perso la salute?
A presto! Stefania
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a cura di Ste
inserito venerdì 6 marzo 2009 |
Visto che i commenti sulla trasparenza di Venere in Pesci, latitano, provo a scrivere qualche riflessione, anche se in realtà, non riesco moto a distinguere Venere dalla combinazione di Nettuno-Giove-Luna. Venere ci fa capire ciò che amiamo, quindi immagino che i Pesci fatichino molto a scegliere ciò che a loro piace ... amano tutto e tutti, oppure non amano nulla e nessuno. Ho conosciuto due persone Pesci (una madre e suo figlio, persone che non ci sono più, una nata nei primi decenni del '900 e lui inizio anni trenta) totalmente incapaci di amare, capricciose, crudeli nel loro egoismo pavido. Non riuscivo a capire come la natura Pesci potesse manifestarsi anche così... forse è la trasparenza di Venere?
Per ora mi fermo qui! Stefania
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a cura di Lidia
inserito giovedì 5 marzo 2009 |
ma dove sono finiti i Pesci? Dissolti nella vasca di Nettuno? Un bacio Lidia
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a cura di luna
inserito giovedì 5 marzo 2009 |
i pesci e la loro trasparenza: nei pesci si legge spesso che esiste sopratutto un amore dell'amore. non credo sia molto disamonica come trasprenza in fondo sembra aver recuperato abbastanza bene con la luna-giove-nettuno che magari gli danno quella famosa fumosità che porta a dire "amore dell'amore" invece che un qualcosa di più terrestre ed esclusivo. nei pesci poi troviamo spesso quel desiderio di armonia e bellezza (estetica) sempre un po' "strano" per "colpa" di quel nettuno.
però Lidia secondo te quel famoso eco che con più difficoltà si riesce a vivere come lo interpreti nei pesci?
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a cura di Lidia
inserito martedì 3 marzo 2009 |
cari amici, affronto oggi l'ultima trasparenza quella del segno dei Pesci che ha la trasparenza di Venere. In fondo la ricerca spasmodica di armonia e di perfezione non poteva che avere questo simbolo come trasparenza. Certo, il fatto che Venere sia "in trasparenza" fa pensare che l'amore universale dei Pesci, quello che effettivamente crea unità e armonia tra tutti gli abitanti del pianeta e dell'universo sia una cosa veramente lontana e da raggiungere. Un saluto Lidia
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a cura di Lidia
inserito martedì 3 marzo 2009 |
cari amici, sceglierò tra i suggerimenti che mi avete dato..dico subito che tralascerò le progressioni perchè non le conosco al punto da poterne discutere apertamente.. personalmente utilizzo solo i transiti da 30 anni e le progressione nella mia scuola le insegna una mia collaboratrice.. Mi spiego meglio: conosco perfettamente la lettura delle progressioni, ma non la parte tecnica: come avrete già capito io sono idiosincrasica nei confronti della tecnica.. mentre adoro la lettura simbolica. Un saluto Lidia
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a cura di assidua ma solo lettrice
inserito lunedì 2 marzo 2009 |
bellissimo le progressioni! mi piacerebbe molto capirne il significato anche se,da assiidua e avida lettrice,so che sono uno scalino più interiore e che in prima linea si mettono i transiti, ma su quelli il blog mi ha dato molti insegnamenti Mi piacerebbe sapere come unire transiti e progressioni grazie e scusate se troverò coraggio poi interverrò ma intanto siete dei miei preziosissimi amici ciao solo lettrice
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a cura di luna
inserito lunedì 2 marzo 2009 |
buona sera a tutti, come proposta per la nuova discussione mi viene da suggerire..LE PROGRESSIONI. non so se la cosa può interessare?! comunque..
una cosa riguardo l'aquario, come aquario devo dire che c'è sempre un potere da cui si fugge e molto spesso è personificato sia per gli uomini che per le donne da una figura maschile.nel senso che tra i vari aquari che ho visto la figura paterna negli uomini era sempre qualcosa di estremamente complicato e nelle donne se non è il padre è l'archetipo maschile che è davvero molto complesso. non so se è stata solo una mia impressione, onestamente speso di si, detemi voi.
un saluto luna
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a cura di Astro
inserito lunedì 2 marzo 2009 |
Un saluto a tutti,
per quanto riguarda l'Acquario, devo dire che è ricorrente la "vox populi" che li vuole particolarmente sfuggenti e insofferenti al "controllo" altrui; ovviamente in questa caratteristica, oltre alla spiccata indipendenza e al "ribellismo" uraniani, può benissimo entrarci l'influenza della trasparenza plutoniana. Se Urano, infatti, può "provvedere" da solo alle succitate istanze, per avere un rapporto diretto con il "potere" personale ed il "controllo", da esercitare o da fuggire a seconda dei casi, nonché con la tendenza al segreto e all'"omertà", è necessario chiamare in causa l'influenza plutoniana. Ciò che è stato detto in merito in questa discussione da alcuni Acquari, mi pare illuminante. Il fatto di rendersi spesso volutamente irreperibili nei confronti anche dei familiari piú stretti, potrebbe essere interpretato come un'inconscia pulsione a sottrarsi al potere e al controllo altrui, percepiti come "minacciosi" per la propria indipendenza, anche in totale mancanza di effettivi motivi.
Personalmente, in Acquario ho solo Giove, che però nel tema è al quadrato di Mercurio; anch'io ho questa tendenza ad essere piuttosto "riservato", anche con persone intime, sulle mie vicende private, e anch'io provo un senso di "sollievo" quando so che in un dato momento nessuno può sapere dove mi trovo, e ho quindi la possibilità di disporre liberamente del mio tempo senza dover scendere ad alcun compromesso. Nel mio caso, però, è difficile scindere le caratteristiche "acquariane" che potrebbero derivarmi dall'interazione nel radix di Giove con Mercurio, da quelle dello stesso Mercurio che cade in Scorpione in 8^ Casa, e quindi già di per sé ha una spiccata tendenza alla riservatezza, al segreto e alla "reticenza" per ciò che concerne il suo mondo privato.
Poi, se mi è concessa una leggera "retrogradazione" :), volevo dare un'impressione personale anche sulla trasparenza di Giove in Capricorno; nel mio tema è Venere a cadere in questo segno, e le caratteristiche che mi pare di poter ricondurre a questa simbologia, sono un'idubbia "morigeratezza" di fondo in tutti gli àmbiti ritenuti "voluttuari" e superflui, bilanciata magari da periodi di maggiori concessioni. Nel tema Venere è anche opposta a Saturno, che però trattandosi di opposizione va a cadere nel tutt'altro che morigerato - per quanto riguarda le gratificazioni voluttuarie - segno del Cancro. Di conseguenza, il mio atteggiamento è alquanto "fluttuante", ma in linea di massima posso dire che la morigeratezza e l'"austerità" la fanno da padrone, con solo degli effimeri intermezzi di minor rigidità dovuti proprio a questa dinamica di opposizione in cui l'alternanza delle istanze costituisce la regola. Ma se consideriamo che Saturno - seppur in esilio in Cancro - simboleggia comunque un "freno", e una privazione di qualcosa, direi che in me queste caratteristiche sono piuttosto evidenti. Aggiungo, come ultima considerazione, che io ho sempre trovato molta difficoltà a dare un senso alla parola "divertimento". Piú che a "divertirmi", ho sempre aspirato a "star bene", stato che di solito tendo a perseguire in modo molto diverso da quello di chi semplicemente si "diverte". Quasi che l'austerità di fondo di una Venere in Capricorno renda molto difficile potersi concedere il lusso di lasciarsi andare per procurarsi "piacere" e debba sempre - come è già stato detto - "martirizzarsi" per un suo intimo senso di "dovere" anche quando non ve n'è alcuna ragione evidente. Il recupero di quella trasparenza di Giove, insomma, sembra di molto arduo conseguimento.
Un saluto a tutti
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a cura di morena
inserito lunedì 2 marzo 2009 |
cari tutti, volevo per un attimo tornare sul tema della trasparenza di plutone rispetto al segno dell'aquario. sono una aquario con uno stellium di sole mercurio e luna. più che riconoscermi nelle questioni riguardanti i conflitti col potere io penso di avere ancora delle questioni aperte con il pricipio di autorità, e naturalmente con coloro i quali esercitano tale principio. dopo aver molto pensato a tante mie esperienze, che mi hanno portato anche a scontrarmi nella vita, credo di avere affinato un intuito particolare per le persone che non sono in grado di svolgere funzioni da leadership. così come penso di accorgermi quando qualcuno possiede autorevolezza e raccoglie quindi il mio consenso. riflettendo, ho pensato anche che questo mio spiccato senso critico fosse, in parte, motivato dalla congiunzione di saturno e marte che ho in capricorno. ma forse questo apre tutto un altro tema che mi riguarda personalmente e che ha a che fare con il rapporto che ho con il maschile. credo comunque che le due cose siano in relazione. se qualcuno di voi mi vuole aiutare a capire... i miei dati: 28/01/60 ore 10.00 a Rimini. grazie morena
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a cura di Ste
inserito venerdì 27 febbraio 2009 |
... ops! Ho proposto ancora qualcosa che è già stato affrontato nei cicli planetari... vabbhé, sono distratta! Per Icaro: la discussione che cerchi è quella dal titolo ARIETE.
Bacione! P.S. ti ho risposto...
Ciao Stefi
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a cura di Icaro
inserito venerdì 27 febbraio 2009 |
Salve a tutti,
Avrei un paio di proposte per il prossimo blog:
-il significato degli Assi (I-VII, II-VIII, etc.) in un tema natale e l'importanza dei transiti sugli assi
-Gli aspetti 'importanti' o critici di un TN: uno stesso aspetto può essere fondamentale in un tema e marginale in un altro. Quali sono i criteri per determinare il "peso" di un aspetto in un tema
-legame tra TN e eredità psicologica trasmessa dalla famiglia (nel senso lato di "clan" familiare). Qual'é il lascito inconscio che ci proviene dalle generazioni che ci hanno preceduto e come leggerlo nel TN...
Volevo anche chiedere a Lidia dove si svolge di preciso la discussione su Segni/case cosignificanti (che era stata proposta de Ste). Ho cercato nel forum di Eridano, ma non ho trovato nulla...
Grazie e buon fine settimana
Icaro
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a cura di Ste
inserito venerdì 27 febbraio 2009 |
Sì Lidia, forse mi sono espressa male, intendevo parlare di ciò che NON dobbiamo sovrapporre tra Segno e Casa cosignificante, nell'interpretazione del Tema Natale. Su Eridano mi pare che si stia affrontando nel solito modo: un segno alla volta, senza particolari approfondimenti sul discorso case ... Comunque è molto bello anche quello su Eris! E propongo anche un'altra idea: i transiti "epocali" quelli che i pianeti lenti fanno a se stessi. Io personalmente li capisco molto poco! Un abbraccio Stefania
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a cura di Lidia
inserito giovedì 26 febbraio 2009 |
cara Ste, direi di trovare un argomento diverso perchè questo si sta trattando sul forum di eridano. Un saluto Lidia
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a cura di Pani
inserito giovedì 26 febbraio 2009 |
Cara Lidia,
mi scuso tantissimo perchè più in basso ho scritto un post che non ha nulla a che fare con il segno dell'acquario, anche se l'interesse per la risposta di quella domanda è immenso. Io sono un acquario, nuova tra voi, ho letto tutto quello che avete scritto a riguardo e devo dire che mi ritrovo molto. Anch'io come tanti acquari, mi sento molto libera e non amo che qualcuno mi detti regole e soprattutto mi dica cosa devo fare.. capisco cosa dite quando parlate del sentirsi superiore e lo sento ma almeno per me non è una questione di sentirmi un'essere superiore, anzi, ma cerco di superare le difficoltà andando avanti senza volermi fare bloccare dagli altri, forse perchè so di poter essere anche molto influenzabile.Nell'infanzia sono stata molto invasa dal giudizio di mia madre, che sentivo sempre presente e anche a livello psicologico in quanto aveva bisogno di tenermi sotto controllo, senza poi darle alcun problema, mia madre è una vergine quindi vi dico tutto!! Oggi però mi rendo conto che quest'invasione passata gioca anche molto sul mio presente, se qualcuno vuole entrare nella mia sfera di amore, amicizia, passioni senza il mio permesso io vado in conflitto ed allontano l'altro. Se invece io decido di farla entrare nei miei affetti perchè ha passato tante prove di fiducia allora non la mollo più. Devo dire però di sentire molto le mie emozioni, forse perchè ho affronato un percorso di conoscenza di me nel passato ed oggi capisco di me e degli altri tanto e condivido tante emozioni, anche se riconosco di essere selettiva. Mi chiedo se questo gioco di diffidenza e di sentire le cose le fa la mia luna in scorpione. per il resto, ho venere in sagittario, marte in gemelli e mercurio in acquario. Grazie a tutti di avermi ascoltata e di poter scambiare con voi delle opinioni! Buona giornata
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a cura di ultimazarina
inserito giovedì 26 febbraio 2009 |
E' molto interessante ciò che scrive Nuali perchè io mi ci ritrovo perfettamente. Ho un cellulare ma solo per procura diciamo...lo spengo spessissimo e detesto quando squilla...mi piace che gli altri non sappiamo dove sono o cosa faccio...non per cattiveria ma perchè altrimenti mi sento oppressa, controllata...non sono Acquario nè ho pianeti nel segno ma ho una casa 11 affollata da Sole, Mercurio e Giove. Può dipendere da questo se a volte nel mio carattere ritrovo qualcosa di acquariano? Saluti, Sara
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a cura di ultimazarina
inserito giovedì 26 febbraio 2009 |
Cara Lidia a me piacerebbe molto che si parlasse di Eris e delle possibilità di interpretazione di questo pianeta nei temi natali. Un saluto, Sara
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a cura di Ste
inserito giovedì 26 febbraio 2009 |
Cara Lidia,per le prossime discussioni, visto che spesso capita di sovrapporre in modo errato i Segni e le Case co-significanti, magari si potrebbero analizzare proprio le differenze tra segno e casa.
Un abbraccio! Stefania
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a cura di Ste per Nuali
inserito mercoledì 25 febbraio 2009 |
Carissima, le tue parole mi hanno da una parte tranquillizzata (da mamma!) e da una parte preoccupata ... mi sono chiesta: perché una persona dovrebbe sentirsi "prigioniera" se condivide con i familiari le sue emozioni, ciò che gli accade, i suoi pensieri? Chiarisco che mio figlio ha solo 5 anni e io 40 ... però ... mi porto avanti con il lavoro! Sarà che io, da Cancro, nell'infanzia sguazzavo in un mare di emozioni e avevo necessità di condividerle per forza, con una Luna in settima non potevo prescindere dal confrontarmi con gli altri ... però faccio davvero fatica a capire ... da che cosa si difende mio figlio? Dal mio controllo? ... mi sembrava un po' troppo piccolo a due anni per non sentire il bisogno dell'appoggio materno! Per non chiedere aiuto!
Come chiede aiuto Plutone?
Ciao! Stefania
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a cura di Lidia
inserito mercoledì 25 febbraio 2009 |
cari amici, visto che siamo ormai arrivati al penultimo segno... vi chiederei di cominciare a mandarmi suggerimenti per la discussione successiva. Grazie in anticipo. Lidia
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a cura di Lidia
inserito mercoledì 25 febbraio 2009 |
cara Nuali, grazie perchè hai spiegato benissimo ciò che avevo accennato nel post. Indubbiamente tu avendo il Sole trigono a Plutone hai sicuramente un rapporto più preciso con il potere e quindi non senti la necessità di ricercarlo. Un abbraccio Lidia
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a cura di nuali
inserito martedì 24 febbraio 2009 |
Buonasera a tutti Vorrei intervenire e dire la mia come Acquario. Lidia ha dato una definizione perfetta e calzante come sempre di un aspetto viscerale del mio carattere: mi sento libera quando gli altri non sanno cosa faccio. Si trattasse anche di stare a poltrire sul divano, purchè io mi trovi in un "cono d'ombra" solo mio, dove nessuno può sbirciare, dove nessuno può sapere. Emblematico è che, quando esco, nove volte su dieci, io spenga il cellulare, almeno per un'oretta. Mia sorella puntualmente mi chiede cosa ce l'ho a fare, visto che lo uso soprattutto a casa (domanda pertinente, certo, ma lei non può capire...è Leone, ne ha due, e inutile mettere qui il numero indecente delle chiamate che fa e riceve...). E io le rispondo puntualmente che devo essere io a decidere quando essere rintracciabile, e da chi essere contattata, non il contrario. Non posso dire di avere con il potere un rapporto di indifferenza, ma non ho mai ricercato spasmodicamente quello sugli altri, quello dello stare più in alto, e questo per un motivo ben preciso. Scusate per quello che sto per scrivere, ma io sento già di possederlo, un potere, e molto forte, molto intenso e profondo. E credo dipenda sia dal mio ascendente Scorpione, sia soprattutto del trigono di Plutone al mio Sole nel TN. Io avverto fortissimo il pulsare di un'energia sotterranea da cui attingo risorse mentali e spirituali di continuo e che mi fa sentire come un iceberg che contiene un vulcano in continua eruzione. Non so se si possa parlare di potere vero per questa mia percezione, ma di certo su questa energia si basa la mia sensazione più vera e reale di libertà, quella di poter pensare sempre e comunque con la mia testa, anche sbagliando clamorosamente. Ed è quella che ricerco costantemente, quella a cui,poi, voglio possano seguire le azioni di cui sento il bisogno, e che quando manca mi fa sentire con l'acqua alla gola e il fiato sul collo di chi vorrebe limitarmi, contenermi, definirmi. E che baratterei cento, mille, diecimila volte con il cono d'ombra di cui vi parlavo.
Buona serata a tutti, e un caro saluto a Lidia
nuali
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a cura di Ste per Icaro
inserito martedì 24 febbraio 2009 |
Sì carissimo, l'ho ricevuta e mi ha fatto molto bene! ... purtroppo non ho avuto molto tempo: questa mattina sono a casa col bimbo malato (sob) e credo proprio che riuscirò finalmente a risponderti!!! Un abbraccio grande! Stefi
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a cura di Lidia
inserito martedì 24 febbraio 2009 |
cara Luna, l'Acquario però fatica a coinvolgere anche sè stesso e, secondo me, il punto è proprio quello di "permettersi" di contattare Plutone. Una delle cose più evidenti negli acquari è questa presunzione di essere un po' superiori in quanto apparentemente sono in grado di non lasciarsi coinvolgere nè dagli istinti e nè dalle emozioni: due cose che considerano deleterie per l'essere umano in quanto, per loro la mente è decisamente la cosa fondamentale. Penso dunque che loro debbano però prendere potere su queste due cose perchè, in caso contrario, semplicemente le tagliano fuori e questo fa si che non si coinvolgono. Poi è vero anche che tendono a sentirsi LIBERI solamente se hanno la certezza che nessuno sappia cosa fanno loro. Credo che uno dei punti fondamentali dell'Acquario realizzato sia la "scelta" che tendono a non fare e poi a percepire gli altri come se gli soffiassero sul collo. Spesso non vogliono perdere nessuna opportunità e per questo provano tutto ma non scelgono mai e si ritrovano poi dentro a situazioni di cui, siccome non hanno scelto, non vogliono sentirsi responsabili. E questo è uno dei punti fondamentali del segno. Plutone a mio avviso dà loro spessore ed intensità.. che unite alle loro qualità farebbe veramente dei leader naturali, ma non possono arrivarci se non contattano mai il mondo interiore, quello che più da problemi perchè non è assoggettabile facilmente al pensiero e alla mente. Un saluto Lidia
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a cura di Icaro per Ste
inserito lunedì 23 febbraio 2009 |
Ciao Stefania!!
A quanto pare sei di nuovo in forma:-) Hai ricevuto la mia e-mail di qualche settimana fa? La tua breve assenza dal blog e la mancanza di news cominciavano a preoccuparmi...
Un abbraccio
Icaro
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a cura di Ste
inserito lunedì 23 febbraio 2009 |
Bhe, sono contenta di trovare conferme anche nelle vostre esperienze! ... sapete, da mamma temevo di incutere terrore al mio bambino, invece è più probabile che questa omertà sia proprio una questione di carattere! Quello che dice Icaro sull'"inutilità" di molti sotterfugi acquariani mi ha fatto ridere! E' verissimo! Molto interessante anche quello che dice Luna sulla necessità di contrapportsi sempre e comunque a chi detetiene il potere e a non riconoscerne l'autorità: tipicamente acquariano e molto coerente con la trasparenza di plutone.
Ciao a tutti Stefania
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a cura di Icaro
inserito sabato 21 febbraio 2009 |
Anch'io ritrovo questa caratteristica nell'Acquario. Come una necessità di non coinvolgere la famiglia in tutto cio' che si vive all'esterno del nucleo familiare. Debbo dire che pero' mi sembra che spesso questa necessità più che con un vero e proprio desiderio di indipendenza sia in connessione con la paura che la famiglia possa interferire e imporsi nelle proprie faccende private. In particolare ho osservato questo comportamento in un amico di infanzia: un Acquario con una Luna in Scorpione, che accentuava ancora di più questa tendenza che a volte mi sembra addirittura ingiustificata a voler creare a tutti i costi dei "segreti" da nascondere ai propro familiari, anche in relazione a circostanze di poco conto che agli occhi dei tanto temuti familiari sarebbero passate probabilmente inosservate... La conseguenza é ovviamente un lungo inventario di menzogne tenute in piedi per anni grazie ad estenuanti sforzi di memoria e ad un' attenzione a dir poco paranoica perché mai in alcuna occasione anche un solo dettaglio possa lasciare intravedere la chilometrica serie di rassicuranti bugie accumulatesi nel corso degli anni...
un abbraccio a tutti
Icaro
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a cura di Pani
inserito venerdì 20 febbraio 2009 |
ciao Lidia,
vorrei farti una domanda, a cui tengo tanto, ovviamente se puoi alla risposta che mi darai e al tuo parere. Volevo chiederti quando un marte di un uomo scorpione ascendente pesci si trova in acquario in XII casa quadrato alla congiunzione luna(bilancia 8 casa)venere in bilancia in ottava casa, puo' esserci dell'aggressivita' verso il femminile, un problema di misoginia? Spero tu possa reputare questa domanda interessante e spero di leggerti al ritorno del weekend che so sarai fuori citta'. Ti ringrazio di cuore. Pani
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a cura di luna x ste
inserito venerdì 20 febbraio 2009 |
ciao sai è vera questa cosa dell'omertà. vedendo me e gli aquari che nella mia vita ho scontrato devo dire che è frequente vedere le due sfere pubblica e privata così divise. non si dice, si gestisce da soli, si racconta poco alla famiglia un po' per protezione e un po' per una visione proprio diversa dei due campi. infatti quando mi è capitato di parlare con gli aquari vedi che a differenza di molti parlano poco, pochissimo della propria famiglia, devono proprio fidarsi per farlo.
un saluto
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a cura di Ste
inserito venerdì 20 febbraio 2009 |
Ciao a tutti, ho seguito con grande interesse lo scambio di opinioni sulla trasparenza di Giove in Capricorno, ma non sono intervenuta perché Giove sto ancora cercando di conoscerlo, quindi non ne colgo bene la manifestazione. Per quel che riguarda Plutone in trasparenza in Acquario, la prima cosa che mi è venuta in mente è che l'Acquario si confida davvero pochissimo con i familiari, lo vedo già in mio figlio che non ha mai raccontato nulla del nido, delle angherìe che subiva da bimbi maneschi e neppure delle cose belle che si facevano in classe,. Anche ora che è alla scuola materna non racconta nulla o inventa qualcosa, tanto per divertirsi a vedere che effetto fa. Sarà anche la sua Luna in Gemelli e il fatto che Plutone è in quadratura a Giove e Venere, però molte altre mamme di Acquari (di varie età) mi hanno confidato la stessa cosa: omertà su tutta la linea, in particolare quando si tratta di "coprire" gli amici o di evitare preoccupazioni alla famiglia. Per quel che riguarda il potere, posso dire che nel mio piccolo Acquarietto la voglia di esercitare ... un'autorità naturale è molto spiccata, infatti come dice Lidia, è persuasivo, suadente, seduttore, convincente, e fa tutto attraverso la parola.
Ciao a tutti. Stefania
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a cura di luna
inserito venerdì 20 febbraio 2009 |
ora parlo in prima persona.. da buona aquario quando ho scoperto che la trasparenza del mio segno solare era plutone mi ha da una parte sollevata. in effetti il concetto di potere nell'aquario è tutt'altro che estraneo. per esempio l'infinita difficolta dell'aquario nel confrontarsi in modo distaccato con chi detiene il potere, ho notato anche in me quella forte insofferenza per tutti coloro che hanno un potere vero o fittizio e la potente molla che scatta nel tentativo di non leggittimarli e tantando in vari modi di sovvertirli. in più plutone rende a mio avviso il trino urano-saturno-nettuno in qualche modo insancabile e innatamente profondo, una non leggerezza anche nelle scelte tipicamente "anticonformiste" che da un lato nascondono caratterisctiche aquariane non visibili e dall'altro lo rendono incapace di accettare semplicemente la vita. inoltre va detto che sopratutto gli uomini dell'aquario se pur antipatriarcali come genialmente la Morporgo li definiva sono spesso molto autoritari e amano aver un potere mai dichiarato su gli altri, non è esattamante solo carisma. similmente al capricorno l'aquario non è mai leggero, in un modo diverso ma comunque probabilmente anche considerando quella vocina interna che plutone gli sussurra è obbligato sempre a scendere. quel plutone che fa eco forse ci parla anche dell'incapacità e della non voglia di approfondire delle dinamiche interne della sua persona che potrebbero far cadere l'impalcatura rivoluzionaria e alternativa che spesso li imprigona. credo che da buona aquario l'insegnamento di quel plutone sia di andare a modificare/rivoluzionare l'interno e dopo, solo successivamante il mondo. viene legato fortemente allo scoprione che gli è naturamente in quadratura, direi necessariamente perchè gli ricorda cose che non vuol sentire..
un saluto a tutti luna
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a cura di Lidia
inserito giovedì 19 febbraio 2009 |
cari bloggers, non ci sarò fino a martedì e quindi vi lascio per il fine settimana con la trasparenza dell'Acquario. Si tratta di Plutone ed anche in questo caso, ci sono legami interessanti tra questo pianeta e il segno. In effetti, in genere i nativi tendono a dire in maniera quasi esagerata che non "sono interessati al potere" e spesso mi verrebbe voglia di chiedere "a quale potere si riferiscono" giacchè il potere che riflette Plutone è quello interno, quello che è fondamentale per poter pensare di essere LIBERI. Non c'è libertà senza la conquista del potere personale ed inoltre, spesso ho visto gli acquari tutt'altro che disinteressati al potere anche se spesso totalmente inconsci di questo. Come se la loro idiosincrasia per la normalità e le convenzioni li staccasse totalmente da questa idea, salvo poi ingaggiare spesso guerre di potere con chi lo detiene e questo significa che non hanno fatto i conti con questo lato, altrimenti non risuonerebbe così attraverso le proiezioni. Inoltre, spesso sono molto "convincenti" e persuasivi..e quindi usano più che altro il potere della parola.. una sorta di seduzione potente e difficile da vedere. Cominciamo con questo. Un saluto Lidia
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a cura di Lidia
inserito martedì 17 febbraio 2009 |
caro Alessandro, dipende sempre da ciò che si intende con generosità. Io non credo che la generosità sia una questione di denaro.. ma di ciò che si è in grado di dare di sè stessi.. e, a mio avviso, un Giove ben messo nel tema in genere si concede parecchio proprio per via del fatto che tende a dare sicurezza e quindi a non dover in alcun modo tendere al recupero di qualcosa che manca all'interno.
Sono d'accordo sul fatto che non è facile dividere Giove da Proserpina in quanto non è che conosciamo così tanto di questo pianeta, tuttavia, ho avuto modo di vedere che anche qusto pianeta che in fondo è legato all'adattamento e alla fiducia.. (non negli altri, ma nella vita), a mio avviso è importante nel tema. Poi, chiaro, quando è leso.. indica sempre una fase orale problematica, un nutrimento insufficiente e, di conseguenza, il bisogno di recuperare e di trattenere qualcosa per sè.. per ottenere quel senso di illusoria sicurezza che crede di non avere. Tuttavia, non possiamo dire che il Sagittario non sia un segno generoso.. e, sicuramente lo è molto di più del Toro, dove X è il pianeta fondamentale e primario.. quindi, io credo che anche a questo pianeta si debba la generosità, la capacità di andare.. e di restituire, quando è sicuro di sè, molto di ciò che ha incamerato, soprattutto sul piano psicologico e culturale. Credo che molte delle deformazioni con cui si vede Giove siano legate ad una deformazione della Morpurgo stesso che, non dimentichiamoci che essendo un Toro, ha praticamente dato a Giove attrbuti che questo pianeta ha solametne in quel segno.. e che non sono presenti in Sagittario dove invece, lui si esprime alla grande. Ad esempio il tema della stabilità.. ma Giove non è per nulla stabile.. la stabilità appartiene ad X.. e quindi la vediamo nel Toro, ma in Sagittario Giove è addirittura inquieto, mosso in continuazione dal desiderio di andare oltre.. di Nettuno che lo spinge a non accontentarsi di ciò che ha appreso e a continuare la ricerca.. Certo, Giove è sempre in un certo senso AFFAMATO di qualcosa.. ma questa è la sua natura.. "migliorarsi, non accontentarsi, credere che da qualche parte ci sarà qualcosa di meglio" e non possiamo dimenticare che questo è ciò che ha portato l'uomo a non arrendersi mai.. tuttavia, credo che per natura.. Giove poi - almeno nella sua sede Sagittario e in quella Pesci, non trattenga.. e lo dimostra il segno che quando arriva, riparte subito.. non ama stare dentro a ciò che ha.. ma è spinto a conoscere ciò che ancora non sa e non ha. Personalmente ho rivalutato tantissimo Giove.. che anche, nel mito, non dimentichiamoci che era il capo degli Dei.. e, l'ho rivalutato soprattuto in quello che Giove apporta all'intelligenza.. e alla capacità di nutrire il pensiero.. (non a caso i filosofi sono quasi sempre dei gioviali). Un saluto Lidia
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a cura di luna x alessandro
inserito martedì 17 febbraio 2009 |
ciao Lisa Morpurgo diceva che Giove più che buono è bonario. la ricchezza, la generosità non sono sicuramante tratti esclusivamente gioviali però nel caso del capricorno dove saturno regna sovrano e non da esattamante l'idea di colui che dà ma esprime colui che sistema e ordina, fa cernite e guadagna faticosamente ciò che con il Tempo possiede. un giove in trasparenza per me gli regala quella consapevolezza di non essere naturalmente in grado di viversi in modo godereccio la vita, la ricchezza. Poco toro poco sagittario. è un giove che c'è come ricordo e come vecchio amico di cui probabilmente si sente la nostalgia e che in modo "bizzarro" si tenta di recuperare. Però è vero un giove leso dona la sensazione di non avere mai il necessario, l'accumulo, il mettere da parte avere dispense di sicurezza è tipoco di giove ma un giove leso. un saluto luna (il mio più che un giove leso è un giove che lede)
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a cura di Alessandro
inserito lunedì 16 febbraio 2009 |
Cara Lidia e cari tutti,
sto leggendo in silenzio e con attenzione tutti i vostri post. Tuttavia non credo che Giove sia un pianeta così generoso. Il vero pianeta generoso è la X (Proserpina) Morpurghiana di cui si sa ancora ben poco. Giove è più generoso a parole che con i fatti. I grandi ricchi hanno sempre un Giove leso nel tema che li spinge all'accumulo per il timore di morire di fame mentre chi ha un bel Giove spende principalmente per se stesso più che per gli altri. Io ho un bellissimo Giove in Cancro in seconda e non mi considero generoso. Spendo tantissimo per me stesso ma ben poco per gli altri. 29/10/1977 ore 18.40 Mede (PV)
Saluti Alessandro
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a cura di Lidia
inserito lunedì 16 febbraio 2009 |
cara Rosserossella, non so dire se sia un vero Gioviano, tuttavia devo dire che la congiunzione di Sole Nettuno in 10a casa.. - che simbolicamente è la casa del Capricorno e, nella fattispecie, quella della sua modalità di autorealizzazione - allora questo significa che in questa dimensione della vita lui deve utilizzare veramente il Sagittario e questi due pianeti.. In pratica è il modo in cui lui desidera che gli altri lo vedano.. e qui viene fuori la sua generosità e la sua forza di pensiero.. nonchè un profondo senso di pienezza e di spiritualità nella vita. Un saluto Lidia
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a cura di solerossella
inserito venerdì 13 febbraio 2009 |
Cara Lidia, ritengo mio marito per moltissimi aspetti un capricorno doc...ad adempio il suo modello relazionale con il mondo esterno è molto poco espansivo, tende ad aprirsi con il tempo ed in modo selettivo... ma contestualmente nell'ambito più prettamente personale è molto gioviano...estremamente generoso...però di una generosità selettiva, anche in questo pochi scelti, a cui dona molto di sè... il suo giove, come detto è in scorpione 10a casa in sestile a plutone vergine 8a casa, congiunto a nettuno sempre 10a ma sagittario... non sò se tali aspetti possano renderlo un gioviano...dimmi tu..se vuoi... comunque ti lacio i suoi dati...torino 30.12.1970 alle ore 8.30 grazie e buona giornata, Rossella
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a cura di Citty
inserito giovedì 12 febbraio 2009 |
Confermo anche io! Ho difficolta´a spendere piccole cifre (non mi concedo oggettini inutili ma carini per 10 Euro), ma non ci penso due volte, se devo spendere delle belle sommette. Forse ha a che fare con il concetto di qualita´. Meglio poco ma buono!
Saluti a tutti Citty
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a cura di Lidia
inserito giovedì 12 febbraio 2009 |
cara Solerossella, tu parli di qualità che sembrano appartenere a Giove e non al Capricorno e neppure allo Scorpione che, in quanto a controllo è pari a quello del Capricorno. Da ciò che dici dovrebbe esserci un giove molto forte.. Puoi dirmi qualcosa di più.. Perchè Saturno in 4a, anche se in Toro.. non è certo indice di grande fiducia.. e di atteggiamenti aperti e disponibili... tanto più che può essere opposto ai pianeti in 10a in Scorpione... Bacio Lidia
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a cura di Icaro
inserito giovedì 12 febbraio 2009 |
Salve a tutti,
Mi riconosco molte nelle spese "anomale" di cui parla Luna. Il mio Ascendente Capricorno mi porta a privarmi per anni di cose che ritengo "superflue", ma poi quando mi decido a fare il fatidico acquisto...Non conosco risparmio e spendo cifre colossali (per lo meno in proporzione alle possibilità, tutt'altro che entusiasmanti, del mio portafoglio). In questo l'Ascendente trova un alleato insositutibile anche nel Sole in Scorpione che, non conoscendo che gli estremi, passa istantaneamente dalla privazione assoluta al "lusso sfrenato"...
un saluto Icaro
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a cura di luna
inserito giovedì 12 febbraio 2009 |
ciao rossella probabilmente quel sole in 12° riallaccia i rapporti con giove, rendendolo sicuramente più elastico. la sicurezza in se mi sembra quasi d'obbligo con uno stellim in 10°. la luna è in 11° perciò forse aiuta parecchio anche se in acquario. poi non saprei avere tanti pianeti in scorpione e un sole in 12° muta parecchio l'impronta personale. dirà meglio lidia!! un saluto luna
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a cura di solerossella
inserito giovedì 12 febbraio 2009 |
buongiorno a tutti, vi leggo sempre e seguo assiduamente le discussioni, pur intervenendo molto di rado... oggi l'argomento della trasparenza di giove in capricorno mi ha spinto a scrivere, per lasciare un contributo e soddisfare una curiosità. Sono sposata da anni con un capricorno ascendente capricorno...con stellium in 10a casa scorpione(venere,marte,giove,nettuno)...ma non ritrovo in lui nessuno dei tratti con cui finora è stato descritto questo segno. Intanto è una persona piena di fiducia nella vita e nel domani, ama il buon cibo e il buon vino, ama cucinare, e la cosa colossale è che ha le mani bucate... non è assolutamente parsimonioso...anzi...ha un'atteggiamento con il denaro assolutamente poco costruttivo. Un vero e proprio edonista.
Mi chiedo allora quanto il suo sole in 12a casa possa aver contribuito a rendere quest'uomo così bonario e indulgente? Il suo atteggiamento più che prudente lo ritengo lungimirante..nel senso che tende a guardare molto lontano e in prospettiva, (luna acquario)valutando sì i rischi, ma contestualmente avendo anche forse troppa fiducia in sè stesso, e nella riuscita. Forse in questo senso un contributo importante viene anche dalla collocazione di saturno nel segno del toro ( 4a casa) che tende a smussare l'eccessiva rigidità mentale? Ritrovo invece inequivocabilmente una mancanza di elasticità nel valutare soluzioni alternative e un'eccessiva tendenza a seguire una sola direzione, qualora ponderata e scelta, non viene mai messa in discussione. Mi ritrovo anche perfettamente, su quanto esposto da Lidia, relativamente al non voler mai sentire nessun'altro,e riguardo anche il non voler essere condizionato...forse proprio in risposta a quel saturno in 4a casa che durante l'infanzia si è ben fatto sentire. Quindi mi chiedo e vi chiedo è un capricorno che ha integrato bene il suo giove, o questo suo modo di essere dipende dall'ambito della 12a casa? grazie anticipatamente... Rossella
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a cura di Lidia
inserito giovedì 12 febbraio 2009 |
cara Luna, indubbiamente i Capricorno tendono molto a comprarsi delle cose importanti che compensano quello che ritengono essere "il loro sacrificio giorno dopo giorno". Ho spesso incontrato capricorni che dicono: "dopo tutto non mi permetto questo e quell'altro, e allora....." questo però lo vedo anche tanto come una giustificazione che mettono in atto nel momento in cui si concedono un piacere personale... Sempre della serie che loro un po' devono soffire e quindi, se si concedono qualcosa.. devono rimarcare tutto quello di cui però si privano.
L'aspirazione al vivere bene e all'edonismo è forte.. ma devono giustificarla. Come se l'essere parchi e scarni comunque facesse parte del loro DNA e quindi se derogano a qusto imperativo.. devono darsi un alibi potentissimo. Un saluto Lidia
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a cura di luna
inserito giovedì 12 febbraio 2009 |
buon giorno a tutti pensavo che giove esaltato in trasparenza propone anche una caratteristica "buona" dei capricorni. quella che dietro lo scudo che spesso hanno di orsi, di seri fin troppo seriosi talvolta si vede anche quel loro esser buoni, indulgenti anche accoglienti con l'altro che se lo merita. anche quel desiderio che spesso ho visto di fare regali marcatamente materiali, che denota un incapacità nel gestire le emozioni lunari che viene compensata dell'essere generoso quasi a colmare l'inaffettività di cui vengono tacciati. infatti una caretteristica tipica almeno dei capricorni che nella mia vita ho incontrato è quella, che anche nei loro confronti, di fare spese anomale che stupiscono chi le guarda. della serie mangiano poco e con moderazione, vestono bena ma senza tentare di apparire ma poi comprano una telecamera super, un televisore enorme o un tipo di formaggio introvabile checosta uno sproposito. della serie "compensano".
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a cura di Lidia
inserito mercoledì 11 febbraio 2009 |
cara Citty, credo che tu possa concederti tutto ciò, poco per volta puoi cominciare a regalarti qualcosa in più a permetterti di rendere più pieni i tuoi spazi, più gustose le tue pietanze: non tanto, ma un po'.. Un abbraccio Lidia
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a cura di Citty
inserito martedì 10 febbraio 2009 |
Carissime/i, io sono una capricorno con solo il sole ai primi gradi del segno;mi sento molto capricorno pero´non rispecchio in tutto le caratteristiche del segno. Sono molto ottimista con mercurio e venere nel sagittario e giove in XII nei gemelli. Certe volte anche, forse, a scapito della cruda realta´.L´ottimismo mi serve per affrontare sempre di nuovo le "nuove prove" a cui mi sottopongo, sia in ambito lavorativo che relazionale (urano in casa I.) Il giove in trasparenza lo vivo sopratutto nel non mostrare la fiducia enorme che ho nella vita, nelle possibilita´ed occasioni, perche´forse inconsciamente temo di fare buchi nell´acqua e brutte figure. Nei rapporti sono una grande osservatrice e tendo ad andare sul sicuro. Mi piace l´arredamento molto sobrio, minimalista con tanto spazio vuoto, con pochi oggetti e quadri. La mia cucina (non mi piace affato cucinare) e´quasi ospedaliera; mi piacciono le pietanze molto semplici e poco grasse, cotte senza sapori aggiunti. Desidererei dare molto piu´spazio al giove in trasparenza, sopratutto nel regalare, attraverso me stessa, speranza, fiducia ed ottimismo agli altri. Saluti Citty
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a cura di Lidia
inserito martedì 10 febbraio 2009 |
cara Luna, concordo su tutto. Infatti, il Capricorno non riesce a vivere leggero.. ed è questo il suo maggior problema e così, anche quando potrebbe fare il pieno di tranquillità e magari questo gli servirebbe per il dopo, per quando dovrà lottare nella vita, non lo fa.. perchè anticipa quasi sempre il dramma e così finisce per vivere solo quello.. la commedia per lui non esiste. Certo, Giove va veramente riconquistato.. e con lui quel senso di "fiducia" di fondo.. non nelle sue capacità o negli altri, ma nella vita in generale. Un saluto Lidia
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a cura di luna
inserito lunedì 9 febbraio 2009 |
ciao a tutti, anche io come Icaro ho giove in capricorno e nel mio caso è anche in 10°. devo dire che una delle caratteristiche che mi appartengono è il tentare in ogni caso di rimanere in una posizione "sicura" che in qualche modo possa darmi la tranquillità (economica maggiormente) di cui ho bisogno. il cercare sempre di avere delle riserve di sicurezza un po' in tutti i campi. l'ottimismo gioviale non è assente quanto più moderato un po' meno espansivo ma comunque in grado di aiutare saturno a godersela un po' di più. come dice Icaro riguardo al cibo, anche in questo caso la morigeratezza, il non avere bisogno del molto ma del necessario, personalmente il sentirsi anche in imbarazzo quando si esagera (in tutti i campi compreso l'abbigliamento).
la trasparenza credo che rappresenti molto il punto dove difetta il capricorno, il non riuscire a vivere così come viene anche se molte volte la vita non li aiuta il dover sempre conquistare le cose avere poca dimestichezza con i così detti regali del fato. un giove la cui assenza produce più di un buco. questo rimpianto di una giovialità che non c'è è spesso presente negli occhi o nei discorsi di molti capricorni. quel desiderio espresso di poter vivere per una volta con spenzieratezza la vita il potersi allargare al mo' del sagittario (idealmente e praticamente). un saluto luna
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a cura di Lidia
inserito lunedì 9 febbraio 2009 |
caro Icaro, concordo su quanto dici. Personalmente sono un po' anomala in questi simboli in quanto ho un Urano esageratamente intrigante che fa aspetti a tutto il tema e un Giove legato appunto a Urano e al Sole che comunque fa la sua parte rispetto a fiducia (è in Pesci in 12a). Devo dire che il Capricorno avrebbe però bisogno di uscire proprio dal senso del dovere che riguarda un SATURNO non ancora compiuto appropriandosi della responsabilità che si addice molto di più alle sue qualità; in questo modo potrebbe portare fuori le sue indubbie capacità.. facendosi carico anche delle decisioni che prende costantemente.. poichè in ogni caso è un segno che accetta pochissimo di essere "gestito" dall'esterno. In ogni caso, si tratta pur sempre di un segno che vuole essere capo e che mal accetta che altri gli condizionino la vita da adulti visto che già gliela hanno condizionata sufficientemente nell'infanzia. Spesso fa scelte oculate in quanto vuole mantenere l'autonomia e, a mio avviso, questo è importantissimo proprio perchè teme che se "vede grande" possa poi in qualche modo compromettere la sua indipendenza. Indubbiamente concordo sul fatto che deve imparare a concedersi il piacere nella vita.. anche perchè lo desidera profondamente ma spesso lo teme.. e questo, a mio avviso, è veramente il frutto del condizionamento che spesso gli è stato conficcato in testa che se le cose vanno troppo bene bisogna necessariamente stare in guardia perchè qualcosa di negativo arriverà. Superate queste idiosincrasie.. il Capricorno può regalarsi veramente l'idea di potersi regalare un sano piacere. Un saluto Lidia
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a cura di Icaro
inserito lunedì 9 febbraio 2009 |
Buongiorno a tutti,
Mi riconosco pienamente in questa trasparenza di Giove. Non soltanto sono un ascendente Capricorno, ma in Capricorno ho proprio Giove...
Sicuramente il Capricorno vive il piacere in maniera "controllata", parsimoniosa e soprattutto "scheletrica". Nel piacere il Capricorno é assolutamente poco incline agli eccessi; non ama il "troppo", il superfluo...E soprattutto ha tendenza a vedersi e a mostrarsi come una sorta di redentore che ha preso su di sé i dolori del mondo... Nel mio caso quest'atteggiamento é un po' mitigato dalla luna Toro, che riguardo alla dimensione del piacere ha tutt'altra filosofia...
Cio`nonostante, pur adorando ed onorando ad esempio la buona tavola, tendo spesso a fare del cibo una sorta di scarno ed essenziale mezzo di sopravvivenza, mangiando piatti semplici e rapidi e concendendomi raramente il "lusso" di indugiare più del solito in cucina per preparare qualcosa di più elaborato e di più "stuzzicante" per il palato. L'idea alla base é: "Posso fare a meno della buona tavola per concentrarmi su cose più importanti". Idem per quanto riguarda l'abbigliamento: pur avendo un guardaroba discretamente ben fornito (col gusto che un solo un Marte in Bilancia puo`avere ;-), vado spesso al lavoro con il solito jeans e un semplicissimo e sobrio maglioncino; semplicemente perché questa tentuta mi fa sentire più a mio agio, é più pratica...
Quanto alla mancanza di ottimismo, io direi che nel Capricorno non é tanto l'ottimismo che manca, il problema é un eccesso di prudenza che tende a mettere in primo piano sempre il cosiddetto "worst case scenario". Come dire: "prima di muovere il primo passo, vedo subito qual é la cosa peggiore che potrebbe succedermi, cosi mi preparo all'eventualità più infasta possibile...". Ed anche la fiducia alla fin fine non manca, c'é piuttosto la necessità di restare coi piedi per terra e di prevedere anche l'eventualità peggiore, perché per un Capricorno la fortuna non é mai gratuita. In ogni caso tutto questo bagaglio crea dei problemi con l'"abbondanza" e la "generosità" connesse a Giove, limitando anche il desiderio di "esplorare". Uno dei problemi del Capricorno é quello di limitarsi a poche ed essenziali direzioni, di seguire il "dovere" e la "necessità" e di concedere poco spazio all'esplorazione di dimensioni "nuove" ed "alternative", che permetterebbero di conciliare "disciplina" saturniana e "piacere"... In realtà penso che il Capricorno si lasci molto condizionare da un senso del "dovere" che viene dall'esterno. Probabilmente la trasparenza di Giove verrebbe recuperata proprio quando invece un Capricorno individua la sua direzione "interna", ciò che gli permette di apprezzare e dialogare finalmente con la sua propria diversità. D'altra parte anche il mondo "accogliente" e "soffice" della simbolo lunare (che é associato a Giove nel Cancro) é difficilmente abbordabile per Capricorno...
Un saluto
Icaro
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a cura di Lidia
inserito lunedì 9 febbraio 2009 |
cari amici, nuova settimana, nuova trasparenza. Siamo arrivati al Capricorno e alla trasparenza di Giove. Essendo un Capricorno ho sempre sentito questa trasparenza come assolutamente veritiera. Il Cparicorno - diceva Lisa Morpurgo - ha il piacere sofferto.. e mai esternazione fu più azzeccata.. anche perchè lei conosceva bene i capricorni avendone sposato uno. In effetti sempre parlando della trasparenza come di un qualcosa che apparteneva e chè quindi, in qualche modo il segno deve riprendersi in quanto non lo possiede più.. in questo caso, il capricorno deve concedersi il piacere.. l'ottimismo e la fiducia.. tre ingredienti che spesso latitano nei nativi e che, se non vengono ripresi, non riescono a rendere la vita piena e gratificante. Il Capricorno ha sempre bisogno di mostrare un po' di sofferenza.. come se non potesse mostrare gioia e pienezza.. ha in mente che lo pagherebbe e quindi sembra sempre vivere in modo un po' stentato. Proprio il grande Zeus è da riconquistare.. la fiducia nella vita e nell'universo.. da qui può partire un modo di essere molto più gratificante. Un saluto Lidia
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a cura di Citty
inserito giovedì 5 febbraio 2009 |
Cara Lidia, cara Ste,
trovo molto azzeccata l´affermazione sui sagittari del desiderare, volere ed anche praticamente realizzare "il porto sicuro" dove ritornare, dal quale poi sempre di nuovo allontanarsi alla ricerca di nuove avventure. La cosa piu´detestabile e´il quotidiano,il "ripetersi"(quindi pensiamo di nuovo alla luna con i suoi cicli..)di cose gia´viste, la noia,le piccole cose di ogni giorno. In fondo, la vita. Forse si nasconde dietro anche un po´la paura della solitudine e della morte, che attraverso il non volersi soffermare in cose banali, tende a rimuovere il destino che tocca a tutti, quello di accettare che non siamo eterni. Saluti Citty
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a cura di Lidia
inserito giovedì 5 febbraio 2009 |
care amiche, trovo interessantissime le cose che dite.. in effetti è una cosa che anche io noto continuamente che, i Sagittari, indubbiametne cercano un "porto sicuro" a cui tornare.. certo per loro l'attracco non può mai essere stabile, tuttavia, una casa, una relazione, una boa.. devono averla, altrimenti rischiano di girare a vuoto e di non trovare senso. Il fatto che loro debbano DARE SENSO E SIGNIFICATO al loro peregrinare in fondo altro non è che una ricerca di contatto con l'ANIMA. Un abbraccio Lidia
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a cura di Ste
inserito giovedì 5 febbraio 2009 |
... pensavo che forse ciò di cui sente la mancanza il Sagittario è quella specie di "bussola", di "sonar" che la Luna rappresenta, che gli sarebbe tra l'altro molto utile nelle sue esplorazioni verso l'ignoto. I Sagittari si muovono come se sapessero benissimo dove stanno andando (mentre spesso non è così!), come se appunto, avessero perduto una bussola interiore che un tempo avevano... Inoltre, sempre l'osservazione mi porta a ipotizzare che, cercando spesso la "lunarità" in un partner, la identificano come un "porto sicuro" in cui tornare dopo ogni viaggio, come se si aspettassero dal compagno/a il radicamento che loro non possono soportare a lungo, ma che evidentemente a livello emotivo desiderano. C'è anche un lato molto infantile nei Sagittari che riescono a rimanere interiormente bambini, con tutta l'innocenza e l'ingenuità di quel periodo della vita. E, per finire, soprattutto nelle loro prime relazioni gli uomini Sagittario che ho conosciuto hanno avuto tutti quanti diverse compagne più grandi di loro, anche di parecchi anni.
Ecco tutto ... per ora! A presto Stefania
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a cura di aral
inserito giovedì 5 febbraio 2009 |
cari amici
dunque...la luna in trasparenza del sagittario mi ha colpito.
Spiego....io sono un sagittario ma ho il sole isolato e la luna, pure in sagittario, fa tantissimi aspetti, tra qui un quadrato a plutone e una cong.a mercurio, quindi la dimensione lunare l'ho sempre vissuta "male" e forse non sarò molto obiettiva nella mia analisi.
Comunque....io credo che questa trasparenza rappresenti l'anelito ad una completezza e pienezza che al sagittario sfugge e che invece desidera profondamente.
C'è nel sagittario questa profonda inquietudine che lo spinge sempre più lontanto....mai pago...mai pienamente soddisfatto....mai completo....che è bene rappresentata dai pianeti che lo governano.....forse in questa ricerca infinita c'è proprio l'eco di una pienezza perduta.
E guarda caso, pure mio marito è cancro.
baci lara
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a cura di Lidia
inserito mercoledì 4 febbraio 2009 |
care Ste e Citty, mi piace tanto questa idea della Madre universale che indubbiamente in qualche modo il sagittario ha.. Certo, anche per me non è facile comprendere bene proprio perchè il sagittario ha l'esaltazione di X Proserpina che già di suo dà moltissimo l'idea del nutrimento che qui si presenta soprattutto sotto forma di grembo culturale in cui si entra e ci si affida. Tuttavia non mi dispiace neppure l'idea di una sorta di "difficoltà relazionale che i sagittari hanno e che li spinge sempre verso relazioni "lontane" in cui non avere una vita di quotidianità e di continuità. Forse ciò che è da conquistare è proprio quella Luna in trasparenza.. che potrebbe dare stabilità.. il sagittario è molto inquieto come se cercasse qualcosa che ha a che fare con la stabilità interiore.. E' quella che manca.. almeno questo a mio avviso. Un saluto Lidia
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a cura di Citty
inserito mercoledì 4 febbraio 2009 |
Carissime/i,
la luna in trasparenza del sagittario mi fa´un po´pensare alla difficolta´del segno a legarsi nei rapporti affettivi.Mi viene in mente la volubilita´del cancro con i suoi cicli ed umori variabili, quindi inquieta. Forse la luna in trasparenza e´un tentativo non realizzato (ma desiderato)di poter essere una sorta di madre universale. Questo lo dico avendo due pianeti nel sagittario ed essendo una cancro ascendente. Cara Lidia, trovi in questo un filo logico? Saluti Citty
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a cura di Ste
inserito mercoledì 4 febbraio 2009 |
Ciao a tutti! Intervengo in quanto "esperta" in Sagittari ;)) Come mi era già capitato di osservare a proposito dell'accoppiata Bilancia/Acquario, anche qui posso portare la testimonianza di una particolare frequenza di coppie in cui uomini Sagittario, nonostante nature profondamente differenti, si trovano irrimediabilmente a scegliere donne Cancro, mentre donne Sagittario frequentissimamente, scelgono uomini Pesci i quali, oltre ad essere affini per la presenza di Giove e Nettuno, presentano anche l'esaltazione della Luna.
Sulla "nostalgia" di questo pianeta posso aggiungere che, nei Sagittari che ho conosciuto, la figura genitoriale di riferimento è sempre stata la madre, non il padre. Inoltre non mi sono mai spiegata molto bene la tendenza sagittariana a rimpiangere il tempo passato come una specie di "età d'oro" (nonostante siano sempre proiettati verso cose nuove, da fare e conquistare)che invece potrebbe avere una spiegazione con questa trasparenza lunare.
Ma ho una domanda: le fasi della gestazione a cui è legato il Sagittario credevo fossero dovute solo alla presenza congiunta di Giove(crescita)- Nettuno (liquido amniotico)- Proserpina (fecondità)... non sono già sufficienti per spiegare la psicologia sagittariana e la fase gestazionale? Non riesco bene a distinguere cosa aggiunge la Luna in trasparenza?
Ciao a tutti! Stefania
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a cura di luna
inserito mercoledì 4 febbraio 2009 |
buon giorno a tutti, ho seguito in silenzio e con molto interesse le vostre ultime conversazioni e ora provo a dire qualcosa del bel segno del sagittario. personalmente è un segno che mi piace molto, il fatto che la sua trasparenza sia la luna l'ho sempre trovato "logico", nel senso che un segno così era profondamente posivo e femminile e la luna si accostava talmente bene ai suoi attributi. anche se onestamente non riesco a trovare un'eco nostalgico nella sua trasparenza perchè questa canalizzazione penso trovi sfogo attraverso nettuno-giove-persefone al meglio.forse la luna che è tra virgolette più esclusiva viene espansa a differenza del nostro zodiaco A. la sensibilità che la luna in trasparenza porta viene allargata a mio avviso da nettuno e gonfiata, resa positiva bonaria da giove, persefone rende, per me, questo segno incline a creare, come una grande madre. la luna nella sua trasparenza mi da l'idea più che altro di riassumere il sagittario per come noi lo conosciamo proponendoci un "femminile" più ampio del cancro/IV casa e meno settoriale. in fondo questa luna ci dice anche come la sensibilità si manifesti in ambiti alternativi IX casa, e in modalità positive giove e comunque in crescendo. una sorta di madre che non ha paura che i figli diventino esseri autonomi e si distacchino da lei. un saluto luna
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a cura di Lidia
inserito mercoledì 4 febbraio 2009 |
cari amici sagittario, so che siete in agguato e che state pensando a cosa può suggerire la Luna in trasparenza.. in questo segno. Forse è interessante il fatto che Giove abbia una storia molto più legata al femminile che non al maschile.. anch'esso praticamente rifiutato dal padre ma salvato da una serie di donne e simboli femminili (nonna, madre, Meti, la capra amaltea, le ninfe) ecc. ritrovate questo desiderio di femminilità nel segno? Un saluto Lidia
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a cura di Lidia
inserito martedì 3 febbraio 2009 |
cari bloggers, possiamo tranquillamente continuare anche l'interessante conversazione sullo scorpione ma io, nel frattempo, pongo l'attenzione sul Sagittario.. la cui trasparenza è la LUNA. E' interessante come questo segno tanto segnato da pianeti più appartenenti all'area femminile (Giove, Nettuno e X).. sia accompagnato dalla trasparenza della Luna che confermerebbe l'ansia interna.. che lo spinge verso la vita.. Dopo lo Scorpione.. in qusto segno c'è la nuova direzione e, sicuramente il mondo interno può collaborare moltissimo a questa nuova possibilità. Tra l'altro, simbolicamente il Sagittario rappresenta la fase di inizio di gestazione.. e, nell'astrologia prenatale è interessante perche indica l'annidamento nell'utero e poi il primissimo sviluppo embrionale.. con la moltiplicazione cellulare. Un saluto Lidia
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a cura di Lidia
inserito martedì 3 febbraio 2009 |
cara Solevivo, il pianeta in trasparenza è solamente uno.. perchè riguarda - nella teoria morpurghiana - quello che era in esaltazione in un ipotetico zodiaco precedente.. I domicili restano gli stessi, cambia solamente il pianeta in esaltazione.. e quindi, questa energia che era attiva prima, si presenta ora come un'assenza.,. qualcosa a cui il segno continua a tendere però. Un saluto Lidia
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a cura di aral
inserito lunedì 2 febbraio 2009 |
caro Astro
ti ringrazio ma avrei ancora mille domande da farti perchè in effetti il sole scorpione è quello che mi sfugge più di tutti...(come è stato plutone...ma adesso mi sembra di averlo afferrato abbastanza).
Ma forse non è questa la sede...avremmo altre occasioni, magari sul forum.
saluto lara
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a cura di solevivo
inserito lunedì 2 febbraio 2009 |
Ciao a tutti pongo un una domanda tecnica riguardo alle trasparenze, non conoscendo la teoria proposta dalla Morpurgo: per ogni segno è da considerarsi il pianeta complementare al signore(corretto?) di quel segno o vale anche la trasparenza di tutti i pianeti che hanno domicilio in quel segno? Nell'icona di questa discussione è riportato un solo pianeta per ogni segno, si potrebbe fare una rappresentazione con i tre/quattro pianeti di ogni segno e i corrispondenti "in trasparenza"? Grazie per la precisazione, un saluto da un sole in scorpione.
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a cura di Chiara Inesia
inserito lunedì 2 febbraio 2009 |
Cari Ste e Astro, grazie mille per le vostre indicazioni. Non avevo proprio fatto caso allo schema in alto a sinistra, grazie mille, a presto!
Chiara Inesia
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a cura di Astro per Cilli e Aral
inserito lunedì 2 febbraio 2009 |
Cilli: be', noi abbiamo già abbondantemente parlato sul forum del Sole Nero, e trovato anche alcuni "angoli di visuale" forse inusitati, sicuramente interessanti e ricchi di "ricadute" speculative. Però in questo tuo intervento ho ritrovato molto anche del mio modo di pormi nei confronti del "mondo" esterno, soprattutto in un passato certo molto piú inconsapevole. Perché mi riconosco molto in questo "scrutare" di cui parli scoprendo contraddizioni mie e altrui, credo sia una cosa che mi è sempre appartenuta, come ritengo appartenga a tutti coloro che non si fermano alla superficie delle cose e dei comportamenti, ma vogliono andare a fondo di tutto ciò che esperiscono. E qui, a proposito dell'immergersi in profondità, mi ricollego a quanto diceva Aral che si interrogava su quale possa essere la meta di uno Scorpione e di che natura ciò che poi lo riporta in superficie. Personalmente, penso che chi ha il Sole in questo Segno si percepisca in una condizione di perenne - perlomeno fino a quando non riesce a far sufficientemente luce sui suoi meccanismi inconsci - precarietà, come in bilico tra due "mondi", uno visibile, alla portata di tutti, e un altro non visibile, quel "dietro le quinte" i cui echi si rifrangono in maniera sottile anche nella vita di tutti i giorni. Come se intimamente si sapesse che ciò che si vede non è tutto ciò che esiste, ma non come arrivare al resto dell'iceberg... almeno, questa credo sia stata la modalità con cui ho avuto esperienza io di certe percezioni interiori. La meta che ci si prefigge, a mio avviso, è quella di vincere questa sensazione di precarietà interiore, anche se poi, come è anche per Aral, non ci si accontenta, perché si rimette di nuovo tutto in discussione. La differenza tra la sua esperienza e quella di un Sole in Scorpione, a mio modo di vedere, è che nel suo caso sembra piú un'impostazione "mercuriale" a essere alla base di tutto, cioè un'esplorazione soprattutto intellettuale e assai poco "viscerale", almeno da come viene trasmessa. Mentre credo che nel caso di chi abbia il Sole in Scorpione lo scoglio piú arduo sia proprio quello di tenere a bada il materiale inconscio che preme sulla consapevolezza cosciente, ed è anche la ragione per cui ci si sente preda di un senso di oppressione che dev'essere riconosciuto prima di poter essere affrontato. Quindi credo che in questo caso la Meta sia prima di tutto il sentirsi saldi rispetto a una precarietà di fondo di cui inizialmente sfuggono le ragioni, e solo in secondo luogo vi sia - per chi ne trova la strada - la salita verso la Luce della consapevolezza. Penso, insomma, che per uno Scorpione si tratti di un vissuto piú "spontaneo", piú visceralmente connaturato al proprio modo di essere sebbene non disgiunto dalle indubbie valenze intellettive - discorso a parte, forse, se in Scorpione cade anche Mercurio, che incrementa notevolmente il tasso di "lucidità" intellettiva utilizzato nella ricerca - di cui il Segno si serve per esplorare i recessi piú reconditi di sé stesso. Solo che queste fungono da "catalizzatore" della ricerca interiore, essendo funzionali al dominio sul materiale incandescente che "giace" occultato sul fondo dell'Anima, ma non ne sono il motore principe, come invece sembra essere dal racconto di Aral. Almeno questa è l'impressione che ne ho tratta.
Un saluto
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a cura di aral
inserito giovedì 29 gennaio 2009 |
ciao a tutti
approfitto dell'argomento in discussione per fare una domanda a tutti gli scorpioni "in ascolto"...un pò alla luce di tutto quanto detto.
Mi ricollego alla mia esperienza personale per poi arrivare al quesito per comprendere meglio questo segno.
Io sono sagittario con asc.scorpione e plutone fa diversi aspetti nel tema (luna, mercurio, marte)....quindi le tematiche plutoniane mi appartengono, ma evidentemente non ne sono coinvolta come un SOLE scorpione.
Soprattuto legato all'aspetto mercurio-plutone, in me è forte il bisogno esasperato di andare all'essenza delle cose, di indagare...di scendere sempre più in profondità e quando sento di aver raggiunto la meta (mercurio è in capricorno)...dopo un periodo di assimilazione ...rimetto tutto in discussione....ribalto tutto e ricomincio da capo.
Però, in linea col mio sole sagittario....la meta è sempre e solo TROVARE SENSO E SIGNIFICATO ....che poi rimetterò in discussione....ma nella consapevolezza che sarà sempre e solo QUELLO il motore che mi spinge a "scendere nelle tenebre".
Cioè....io scendo nel buio ma la mia meta è sempre e solo LA LUCE.
Ecco....mi chiedevo.....per uno scorpione qual'è la META a cui tende.....quale profonda motivazione vi RICHIAMA ALLA LUCE dopo essere scesi nelle tenebre....??
un caro saluto
lara
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a cura di cilli-tutti
inserito giovedì 29 gennaio 2009 |
Ho sempre pensato a sole leone e sole scorpione per di più segni perpendicolari uno all'altro come un sole alle luci della ribalta e l'altro dietro le quinte ma mosso comunque da una consapevolezza di valore ma anche di luci che non devono abbagliare,anzi "il sole nero"scorpionico possiede consapevolezze maggiori perchè nel segno forte è il bisogno di sviscerare -entrare nelle viscere della terra-una caverna ..una porta del sole che aggiunge la cartteristiche principali ..dell'io nascondo fino a che non traghetto... Un sole quindi tenebroso ..sofferente che deve far "morire parti ..-aspetti"sconosciutio da tutti tranne che da lui stesso.. e' strano ciò che correlavo a questo tipo di contrasto..Lo scorpione dietro le quinte osserva il palcoscenico della vita-nota le contraddizioni di sè e degli altri-vuole gratificazioni ma non ama gli applausi ecclatanti..se ne sta dietro o sotto eppure ama gli spazi grandi ..perchè? è una legge compensatrice ..tra il vivere in una dimensione sotterranea che poi si esorcizza con la mania di espendersi in casa ..che deve essere grande e sua ...e dove tutto poi parla di sè ..dei suoi agonizzanti percorsi ..perchè possa spingersi in un lontano a lui vicino .. con compulsione plutonica e la non comune intelligenza.. alla radice di questo mio ...pensiero ho trovato nel serpente ..animale che allo scorpione mitologico abbinato ..(ma per etimologia ebraica anche al leone),quel rettile che nel cambio della pelle rchiama il suo vero significato non solo di lunga vita ma di processi di cambiamento ..che ..sono simbolo di saggezza ..quella che porta poi lo scorpione ad autorealizzarsi ..nel MC in pieno inverno ..sotto la casa del capricorno.. A livello tarologico ..che mi fa piacere condividere in una converazione astrologica..il processo del segno è visibile nell'arcano la morte (morte e rinascita)e al diavolo arcano 15 ..dove plutone si esprime attraverso simboli comuni ad entrambe le discipline.. quindi un uso ponderato di potenzialità innate per un'autorealizzazione profonda .il diavolo non è ipocrita ed è il tentatore di sciscerare i più complessi e sepolti misteri dell'inconscio..di cui lo scorpione è in contatto...si allontana o usa in modo masochista ..quell'energia potente spingendo sull'acceleratore o accostandosi a "veleni"il suo ....per toccare il fondo e risalire ...rinato... un sorriso a tutti..cilli
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a cura di Astro per Chiara Inesia
inserito giovedì 29 gennaio 2009 |
Ciao Chiara,
quello delle trasparenze è un concetto prettamente morpurghiano, quindi per approfondirlo dovresti consultare qualche suo testo, in particolare "La Natura dei Segni" e "Il Convitato di Pietra", o anche siti di astrologia morpurghiana che si possono trovare facilmente cercando su Google. Tentando di riassumere brevemente le nozioni salienti di questo pensiero si può dire che le trasparenze rappresentano gli archetipi "perduti" di ogni Segno, con riferimento a un ipotetico Zodiaco alternativo al nostro, il quale costituiva una naturale conseguenza della rigorosa impostazione teorica morpurghiana. Tanto per rimanere all'esempio di cui si sta trattando, nel caso dello Scorpione l'astro in esaltazione nello Zodiaco B non sarebbe Mercurio ma il Sole, di cui in questo Zodiaco non rimarrebbe che la sua "eco", la trasparenza, appunto, nella quale si rifletterebbero istanze comportamentali avvertite dai nativi solo inconsciamente. Quindi non si tratta di considerare aspetti tra pianeti ma è interessante notare come anche nello schema delle trasparenze vengono mantenute le opposizioni planetarie proprie dello Zodiaco che ci appartiene: abbiamo infatti le opposizioni tra Marte e Venere, Giove e Mercurio, Plutone e X-Proserpina, ecc. Per quanto riguarda questo schema, guarda, lo puoi trovare proprio in questa pagina, in alto a sinistra; ci sono tutti i simboli dei Segni con all'interno quelli dei pianeti in trasparenza.
Per quel che hai raccontato della tua amica, considera comunque che Leone e Scorpione sono pur sempre due Segni in quadratura sulla Croce Fissa... quindi, trasparenze a parte, direi che le "frizioni" sono da mettere in conto...:)
Un saluto
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a cura di Ste per Chiara Inesia
inserito giovedì 29 gennaio 2009 |
Ciao! Volevo segnalarti che lo schema completo delle trasparenze puoi vederlo nell'immagine che introduce la discussione. Un abbraccio! Stefania
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a cura di Lidia
inserito giovedì 29 gennaio 2009 |
cari amici, volevo continuare il nostro discorso sottolineando il fatto che il Sole in trasparenza nello Scorpione è anche il fattore di aiuto nel percorso che il segno deve fare che, a mio avviso, consiste nell'imparare a "vedere le dinamiche interne" e a controllarle.. Personalmente ritengo lo Scorpione il primo segno che, nella ruota zodiacale, ha il compito di affrancarci di renderci più autonomi. La vera autonomia sarà poi in Capricorno in decima.. ma essa è possibile solamente se l'ottavo segno ha fatto il suo viaggio... ovvero... cominciare a gestire quello che succede dentro. Le potentissime pulsioni che lo Scorpione ha lo porterebbero sempre ad agire compulsivamente.. ma il Sole dietro alle quinte è il responsabile del bisogno di "non essere schiavo di esse".. la lotta feroce che avviene all'interno dei nativi è proprio questa.. e il sole è come un Io distante ma sempre attivo che aiuta a individuare le parti e a dirigerle. Un saluto Lidia
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a cura di Lidia
inserito giovedì 29 gennaio 2009 |
cara Chiara Inesia, in effetti le trasparenze sono una delle modalità per comprendere certe particolarità dei segni che a volte ci aiutano a scendere più in profondità. Un saluto Lidia
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a cura di Lidia
inserito mercoledì 28 gennaio 2009 |
caro Icaro, sicuramente il tema della caverna è interessante e c i ricorda appunto che sia la nascita come uscita dall'utero e sia la morte come ritorno simbolico nella Terra sono due lati di una stessa medaglia.. e plutone infatti ci ricorda che non ci può essere nascita senza di lui e neppure rinascita se essa non è seguita da una morte.. simbolica che consenta però di aver visto una luce diversa che riagguanti quello che è l'intento originale, forse quello del momento in cui abbiamo scelto di incarnarci e di nascere.. A volte, nei meandri della psiche perdiamo di vista i contenuti originali e quindi dobbiamo ripassare attraverso caverne ombrose e strette per arrivare a capire cosa ci muove veramente da dentro. Un saluto Lidia
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a cura di Astro
inserito mercoledì 28 gennaio 2009 |
Ciao Icaro,
penso che nell'antichità si avesse una maggior consapevolezza della ciclicità del Tempo e dell'Universo; il particolare che hai trovato credo si inquadri in una concezione che vedeva ogni morte indissolubilmente legata a un'altra rinascita, che anticamente non era patrimonio esclusivo delle civiltà orientali, ma a quanto pare comune a tutta l'Umanità. Poi penso che il Cristianesimo "politicamente guidato" abbia volutamente occultato queste concezioni.
Ti ho chiesto se avevi Mercurio in Scorpione perché mi sembrava di averlo "riconosciuto"... infatti ce l'ho anch'io, e mi pare che il nostro modo di esprimerci abbia dei punti in comune. Siamo quasi coetanei, io sono nato un anno dopo, il 18 novembre alle 13.30, a Roma.
Un saluto
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a cura di Chiara Inesia
inserito mercoledì 28 gennaio 2009 |
Cari amici del blog, è molto interessante questa tematica delle trasparenze, anche se, perdonate la mia ignoranza, non ho ancora ben capito come si trova il pianeta in trasparenza, se è un pianeta a 150°,a 90°,oppure se non centra niente la disposizione, ma è una questione di concetto. Comunque mi inserisco per testimoniarvi come una donna Scorpione che conosco molto molto bene, nutra una vera e propria costante antipatia per le donne Leone. Questo non riuscivo a capirlo dal tema a parte forse la quadratura di plutone (in VII) al sole dal segno del Leone... Comunque questo concetto della trasparenza del Sole nello scorpione mi rende molto meglio questo bisogno di riconoscimento e di protagonismo che anche lo scorpione ha, ancora più forte talvolta di certe persone Leone, ma che assolutamente non riconoscerebbe mai, anzi che rifugge con tutto se stesso e che non mostrerebbe mai così chiaramente come invece il Leone è capace di fare. Ecco perchè questa costante antipatia ...del resto è come per il diavolo l'acqua santa, è come per il buio vedere la Luce ...ahahah ....ma senza l'unione degli opposti non si può vivere in maniera serena in questa vita io credo... E forse come avete spiegato bene voi precedentemente allo scorpione è chiesto di concedersi di vivere una vita luminosa! Grazie per questo ulteriore spunto molto interessante e ....vi chiederei un favore ...qualcuno sarebbe così gentile da scrivere in un post tutti i pianeti e il loro pianeta in trasparenza ....così da averne uno schema chiaro? Grazie mille a tutti, cari saluti!
Chiara Inesia
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a cura di Icaro
inserito martedì 27 gennaio 2009 |
Ciao Astro,
Cercando sul web sono finito su un articolo in cui si fa osservare come spesso nell'antichità si immaginava l'accesso agli Inferi attraverso una caverna. La stessa simbologia della caverna é stata poi ripresa dal Cristianesimo, che fa nascere Cristo in una grotta (rappresentata nell'iconografia antica come una caverna...) e allo stesso modo fa precedere la Resurrezione dalla sepoltura, anch'essa in una grotta. Penso sia interessante osservare come lo stesso simbolo, la caverna per l'appunto, faccia da trait d'union tra il mondo plutoniano degli Inferi e della morte e quello solare e luminoso dei Cieli e della "rinascita"...E credo che tutto ciò sia in sintonia in qualche modo col fatto che nell'antichità pagana l'ingresso agli Inferi fosse chiamato Porta del Sole...
Quanto al mio Mercurio: é in Scorpione (bravo!) e si trova in IX, ma a qualche decimo dalla Cuspide della X casa che cade in Scorpione per l'appunto. Basterebbe un'imprecisione di qualche minuto nell'orario di nascita per far "saltare" questo Mercurio dalla IX alla X. Direi che "colora" i domini di entrambe queste case. In VIII ci sono Venere, Marte, Urano e Plutone. Insomma, per farla breve posso lasciarti i miei dati: 23 ottobre 1972 alle 13:10 a Caserta.
Un saluto
Icaro
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a cura di Astro
inserito martedì 27 gennaio 2009 |
Ciao Lidia e Icaro,
mi ritrovo molto in quel che avete detto. In effetti è vero che lo Scorpione deve scegliere, perché è come se si sentisse "diviso", in bilico tra due sponde di un fiume - e dicendo fiume mi viene spontaneo identificarlo nello Stige... - e deve optare per l'approdo verso una delle due, altrimenti, come hai detto tu, Lidia, il pericolo è quello di rimanere in mezzo al guado, in uno stato "limbico" dove tutto si fa indefinito, grigio e immerso nell'indifferenza, condizione che lo Scorpione teme piú di qualsiasi altra. Mi ritrovo molto anche nell'esigenza di aspirare sempre a qualcosa che non sia una via di mezzo - di cui hai parlato, Icaro - anch'io ho conosciuto tanto gli abissi della Depressione - o perlomeno ho indugiato molto lungo le rive di quel fiume... - quanto le "impennate" di adrenalina, "crogiolandomi", quasi, in situazioni snervanti ed emotivamente molto instabili, in cui mi sentivo in guerra col mondo intero. Ed era proprio quando mi trovavo coinvolto - senza far nulla per evitarlo, anzi spesso pigiando sull'acceleratore... - nei picchi "parossistici" di tali situazioni che mi sentivo piú "vivo". Nonostante una parte di me vivesse certe situazioni con un profondo disagio - il mio Ascendente è in Pesci - le preferivo alla quiete priva di stimoli, che ho sperimentato fin troppo in passato. Meglio questo che la Noia, pensavo, poiché in essa - che non a caso ho sempre "onorato" della maiuscola iniziale - percepivo il mio peggior nemico, quello che avrebbe potuto "precipitarmi" nell'unico Abisso da cui rischiavo di non poter piú riemergere. Il "bello" è che io avevo anche consapevolezza di questo meccanismo perverso; ma per quanto sapessi che vi fosse insita una tale "deformazione" emotiva, non riuscivo a non assecondarla. Ora, anche grazie all'Astrologia, la mia consapevolezza è enormemente aumentata ma a volte le "tentazioni" verso strade tortuose e piene di insidie appaiono ancora non prive d'una qualche perversa attrattiva. Ma sono fiducioso per il mio futuro "interiore", anche perché essendo in pieno periodo "nettuniano" - poiché Nettuno sta transitando nella mia 12^ Casa preparandosi il terreno per la congiunzione con l'Ascendente - tutto ciò che sto sperimentando a livello di consapevolezza di qualcosa di piú grande cui approdare costituisce un enorme aiuto e una notevolissima riserva di fiducia interiore, che per uno Scorpione è già una bella conquista.
In ogni caso, tornando alla trasparenza del Sole, avendo svolto in questi giorni una personale ricerca in merito, mi pare di poter ravvisare un'altra particolarità mitologica ad essa riconducibile e che riguarda un'antica definizione dell'ingresso dell'Ade come "la Porta del Sole". È apparentemente paradossale che l'entrata degl'Inferi, cioè del luogo piú oscuro e antitetico al Sole che sia mai stato immaginato potesse esservi invece esplicitamente accostato con questa stridente denominazione. Che sia l'ennesima, ancestrale "spia" di quel Sole Oscuro, "plutonizzato", che deve ritornare in superficie?
A proposito di mitologia, poi, e riprendendo ciò che avevi risposto, Lidia, alla mia domanda sulla Morpurgo riguardo alla comparazione tra la Fenice e il Sole in trasparenza: davvero non capisco come potesse volutamente ignorare le evidenti interconnessioni dei Miti con i simboli zodiacali, ma probabilmente faceva parte di quella sua netta tendenza a privilegiare il lato "scientifico" della sua ricerca, a scapito di tutto ciò che potesse apparire "fumoso" e non matematicamente comprovabile.
Icaro, voglio chiederti una cosa: in Scorpione hai anche Mercurio? E rientra tra i tuoi quattro pianeti in 8^?
Un saluto a entrambi
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a cura di Lidia
inserito martedì 27 gennaio 2009 |
cari amici, ciò che dice Icaro è molto interessante perchè a comprendere bene certe dinamiche di Plutone e dello Scorpione e dello strano ma intenso rapporto che, a mio avviso, intrattengono con il Sole in trasparenza. Certo, questo segno.. ha anche al suo interno Mercurio e Marte che possono comunque portare le cose che attengono "la pancia" su un piano di "testa": il problema è che non siano scisse e che tutte e due le parti funzionino insieme cosa che, è già richiesta a partire dal segno precedente. Infatti, il compito di mettere in relazione le due parti di noi (istinto e ragione unitamente a pensiero e sentimento) già viene proposto nel segno della Bilancia, nello Scorpione ci deve essere il matrimonio interno.. e non solo le "prove tecniche di trasmissione" ed io qui vedo tantissime difficoltà.. perchè il matrimonio prevede il "lasciarsi andare", cosa sempre complicata per un segno che teme fortemente il potere altrui.. e cerca soprattutto di non subirlo mai. E' proprio il Sole che può illuminare ciò che accade nel Mercurio psicopompo quando scende e aggancia certi contenuti.. che poi devono essere integrati nell'Io conscio. Un saluto Lidia
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a cura di Icaro
inserito lunedì 26 gennaio 2009 |
Cara Lidia,
Quello che dici nel tuo ultimo post mi fa pensare al mio vissuto di qualche anno fa. Ero da due anni in una relazione che oramai volgeva al termine, ed in quel momento cominciavo a rendermi conto che, per varie ragioni, quel legame si preparava simbolicamente a "morire"... Una notte ho sognato di trovarmi nella cantina di un edificio, in una cella. Buio pesto dappertutto, non vedo nulla. Una pesante porta di ferro si apre; qualcuno, che al buio non riesco a vedere, entra per una sorta di controllo e poi esce richiudendo la porta dietro di sé e lasciando risuonare queste parole "adesso bisogna aspettare"...Ho avuto la sensazione di lasciarmi sprofondare senza più energie in una sorta di abisso e mi sono svegliato dicendomi che quel sogno mi annunciava un'imminente depressione...Fortunatamente poi non é stata la depressione la mia reazione a quella situazione (sono riuscito a "rinascere" scorpionicamente ed anche il mio resistente Ascendente Capricorno mi ha aiutato molto). Quanto alla relazione é finita inevitabilemente qualche mese dopo...
Un abbraccio
Icaro
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a cura di Lidia
inserito lunedì 26 gennaio 2009 |
caro Astro, hai centrato un punto fondamentale dello Scorpione. Personalmente ho seguito molte persone del segno e ritengo che in qualche modo i nativi debbano concedersi il lusso di "vivere" luminosamente; spesso non lo fanno e quindi navigano a vista in acque tormentose nelle quali tuttavia sembrano trovare una strana forma di nutrimento. Lo Scorpione viene subito dopo alla Bilancia ed io credo che debba SCEGLIERE di imboccare una vita più luminosa dopo aver vagato a lungo nel tartaro. Spesso le persone del segno mi hanno detto... che per sentirsi vivi dovevano sfidare sempre la morte; in effetti, mentre in Ariete vince sicuramente la pulsione vitale su quella di morte, in Scorpione a mio avviso, bisogna SCEGLIERE la vita.. e, di conseguenza, ci sarà la rinascita.. in caso contrario è come se si rimanesse in una condizione LIMINALE in cui non si è nè vivi nè morti.. ed in quella situazione la vita la si trova sempre e solamente in seguito ad una sensazione di morte... quando si sta per soccombere allora si vede la luce. E' decisamente un segno complesso e forse, questa luminosità che si aveva e che ora bisogna riconquistare ha molto più a che vedere di quanto non si sia pensato.. E' la vita psichica che va scelta in questo segno.. in caso contrario si può morire.. in effetti spesso la lotta è con la DEPRESSIONEA CHE, psicologicamente parlando, è uno stato di "non vivo e non morto" una sorta di condizione di vampirizzazione da parte dell'inconscio di tutte le energie vitali.. e, si può uscire solamente trovando MOTIVAZIONI.. ovvero, trovando il Sole interno. Un saluto Lidia
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a cura di Icaro
inserito lunedì 26 gennaio 2009 |
Ciao Astro,
Verissimo quello che dici circa il "coraggio" nello Scorpione, che a differenza di altri segni, non é assolutamente finalizzato a suscitare l'ammirazione all'esterno, ma é funzionale quasi esclusivamente ad una sorta di continua esigenza di "mettersi alla prova", il che tiene alto il livello di adrenalina e rappresenta anche un modo per sfiggire alla mediocrità dei "toni minori" di cui parla Lidia e che in uno Scorpione non suscitano che disprezzo. Come dire, le "mezze tinte" sono quanto di più lontano possa esserci da questo segno. Personalmente mi sono trascinato a lungo alla ricerca di situazioni molto "adrenaliniche", soprattutto dal punto di vista relazionale. Ad un certo punto ho cominciato a prenderne coscienza; ed in questo momento mi sembra di vivere una sorta di fase di "switch", di passaggio dall'ombra a non so ancora cosa (sarà anche che Saturno transita in questo momento per la mia iper-popolata Ottava, rafforzando questa sensazione di "terra di mezzo"...).
Interessante anche la tua osservazione sui colori: da ragazzo era mia madre che provvedeva al mio guardaroba, rivestendomi di tinte scialbe ed insipide (giallo, celeste, beige, bianco...). Quando finalmente, a partire dai venti, il mio "orgoglio" scorpionico ha fatto capolino, il mio "involucro" ha subito un evidentissima "riverniciatura": nero, bordeaux, magenta, marrone, blu notte... Riscontro le stesse preferenze per i colori scuri e carichi in mio fratello, che é un Ariete, ma con Luna ed Ascendente in Scorpione...
Un saluto Icaro
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a cura di Astro
inserito venerdì 23 gennaio 2009 |
Ciao Icaro,
è verissimo, per questo Segno la sensazione di essere veramente "vivo" passa troppo spesso per il gettarsi anima e corpo in situazioni al limite della sopportabilità psico-fisica; e se è anche vero che tendenzialmente se ne compiace è altrettanto vero che nel contempo le vive anche con sofferti risvolti masochistici, in quella che non di rado ritengo assuma i contorni di una vera e propria scissione interiore tra le opposte pulsioni di attrazione e ripulsa nei confronti di qualcuno o qualcosa. Un'ambivalenza dolorosa per la quale lo Scorpione si ritrova avviluppato in situazioni da cui poi non sa piú come uscire, producendo come hai giustamente osservato, una sorta di perversa dipendenza di cui non si libererà fino a che non avrà fatto "luce" dentro di sé e sulle pulsioni profonde che lo muovono. Direi che il paradosso - uno dei tanti di cui il Segno si mostra, suo malgrado, capace - è che sovente è proprio il nativo in prima persona a "incaricarsi" di complicare le situazioni proprio allo scopo - a volte inconscio, a volte meno, ma perseguito con identica inevitabilità... - di renderle piú esaltanti, "adrenaliniche", direi...
Il riferimento all'adrenalina mi richiama alla mente un'altra caratteristica accennata dalla Morpurgo e da lei attribuita al Sole in trasparenza: quella del coraggio. Penso che nello Scorpione il coraggio venga istintivamente vissuto principalmente nella sua accezione di sfida personale; anche in questo lontano dall'esibizionismo puramente "solare", in cui il coraggio è vissuto quale istinto di sopravvivenza o di lotta contro un nemico nella sua "interpretazione" arietina, e di slancio che, seppur magnanimo, è desideroso - anzi, bisognoso - di "spettatori" ammirati in quella leonina, qui anche questo attributo sembra rivolgersi piú che altro all'interno, per uno scopo si direbbe prima di tutto "autoreferenziale", e solo in seconda istanza con eventuali significati e implicazioni "esteriori"; e proprio in questo vedo esplicarsi la trasparenza. Sembra che il coraggio acquisisca qui la funzione di "prova" e di mezzo attraverso il quale poter esperire quelle situazioni estreme che tanto eccitano e sollecitano l'animo del nativo.
Un ultimo particolare - certamente secondario ma direi ugualmente interessante - in cui potrebbe "rifrangersi" il riflesso della trasparenza solare nel Segno mi è stato suggerito dalla sua associazione con il colore nero, spesso anche effettivamente prediletto dai nativi. Il nero è il colore che ASSORBE la LUCE, senza disperderla all'esterno. Potremmo interpretarla come il riflesso forse non di una sola ma di due caratteristiche che abbiamo preso in esame: quella di nascondersi, celare la piú parte di sé agli occhi altrui, come notava Aral - esigenza ritengo strettamente correlata all'altrettanto impellente bisogno di non "concedere" POTERE all'Altro, come quello di conoscerlo a fondo identificandone i punti deboli, per esempio - e, in questa chiave di lettura incentrata sulle trasparenze, anche della necessità "ancestrale" - rappresentata quindi dal Sole - di trovare quella fonte luminosa in grado di rischiararne le "tenebre" interiori. Che ne pensi/ate?
Un saluto
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a cura di Lidia
inserito venerdì 23 gennaio 2009 |
caro Icaro, penso che tu abbia centrato un punto importantissimo. Lo Scorpione vuole essere sempre a mille da un punto di vista di "vibrazioni interne" e quindi, piuttosto che non avere quelle fantastiche e suggestive della luminosità, si adatta a quelle profonde e viscerali che comunque hanno una tonalità densa ed intensa.. a cui gli è difficile rinunciare. Io credo che il segno debba cominciare ad apprezzare anche i "toni minori" che, nella sua logica sembrano mediocri. In questo condivide qualcosa con il Sole e il Leone: infatti anche i Leoni non sanno stare nelle situazioni "ordinarie", li fanno sentire inutili e assolutamente sminuiti e tristi: loro hanno bisogno di straordinarietà e di gesti eclatanti.. in mancanza di essi preferiscono l'estremo.. cioè, come ben diceva la Morpurgo.. meglio ultimo che stare nella normalità. Lo Scorpione dice: se non posso essere felice all'eccesso, allora preferisco soffrire all'eccesso... in questo modo provo però sempre PASSIONE nel senso puro del PATHOS dovuto ad AMORE E MORTE. Un abbraccio Lidia
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a cura di aral
inserito venerdì 23 gennaio 2009 |
ciao a tutti
molto interessante quanto dite sullo scorpione e sul sole in transparenza, condivido quanto è stato scritto.
Io non ho sole scorpione ma ho un plutone piuttosto forte nel tema, quindi le mie considerazioni sono più che altro rivolte alle VALENZE scorpioniche piuttosto che al segno.
Dunque, in merito alla dicotomia tra il bisogno di riconoscimento e la naturale tendenza a nascondersi, secondo me deriva dal fatto che lo scorpione sa che non può realmente essere “riconosciuto” perché è il suo compito esistenziale RI-CONOSCERSI,cioè far emergere ciò che è.
Sa che ciò che gli altri vedono di lui è solo una minima parte di ciò che è, e che, soprattutto, DIVENTERA’.
Quindi vedo nella trasparenza del sole proprio questo anelito impossibile ad una FISSITA’ e definitezza riscontrabili nel sole/leone a cui lo scorpione è, per natura, escluso.
Quindi la LUCE che normalmente brilla fuori e illumina CIO’ CHE E’ e sempre sarà , nello scorpione diventa la luce che deve ILLUMINARE DENTRO ciò che ADESSO E’…..cioè la luce della consapevolezza…..inesorabilmente fugace e fuggevole….
saluti lara
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a cura di Icaro
inserito venerdì 23 gennaio 2009 |
Ciao Astro,
Mi piace molto l'idea della "conquista" del sole in trasparenza come simbolo del dominio cosciente sulla "visceralità" pulsionale tipica di questo segno. Probabilmente il progetto scorpionico ha molto a che vedere con la conquista di questo "dominio". Lo Scorpione ha il gusto degli estremi. E chiaramente adora "sguazzare" nella palude plutoniana delle sue pulsioni, cosa che gli consente di stare sempre "a mille". Ovviamente questa ricerca dell'"incandescenza" a tutti i costi, che in alcuni casi sfiora la dipendenza, ha qualcosa di logorante... Direi che riconquistare simbolicamente il Sole, significa in qualche maniera rinunciare agli estremi e sapere apprezzare anche la fresca luminosità solare di une tiepida giornata di primavera, che ovviamente non é "bruciante" come l'inferno plutoniano, ma che ha qualcosa di rasserenante e di appagante. Insomma in qualche maniera lo Scorpione deve "rieducarsi" e riuscire a conquistare la stabilità anche in un quotidiano che non é sempre popolato di fantasmi "roventi" e "mozzafiato", ma che ti permette pero' di avere prospettive più ampie e luminose...
Un saluto Icaro
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a cura di Astro
inserito venerdì 23 gennaio 2009 |
Mi ritrovo anch'io nella visione del "mancato riconoscimento". Ma ugualmente mi viene di legarlo a un senso dell'orgoglio molto sviluppato, di cui la suddetta caratteristica mi appare un naturale "portato". Questo perché la sensazione di essere "depauperati" di un riconoscimento che si ritiene dovuto costituisce indubbiamente una ferita inferta alla propria identità, quindi qualcosa che si percepisce come offensivo verso il proprio orgoglio, che, nel caso dello Scorpione, seppur non "vistoso", poco ostentato se non in occasioni particolarmente pregne di quella "drammaticità" con cui lo Scorpione tanto spesso "condisce" il proprio vissuto, mi sembra comunque pronunciato e condizionante, a volte fino ad estremi autolesionistici. Nel senso che pur di non cedere, di non darla vinta, un nativo "prigioniero" di sé stesso e delle sue potenti pulsioni può arrivare a procurarsi oggettivamente dei danni - se materialmente o meno è in fondo questione di secondaria rilevanza - quasi "incarnando" il motto "muoia Sansone con tutti i Filistei". Questo a volte cosí malinteso senso dell'orgoglio rientra, a mio modo di vedere, nelle tendenze distruttive e auto-distruttive di cui il Segno può cader preda se cede alla propria "visceralità" senza opporle sufficiente resistenza cosciente. Essendo il Sole l'emblema stesso dell'Io, della consapevolezza cosciente di sé, forse con la propria trasparenza in Scorpione simboleggia, oltre che il necessario dominio cosciente di cui il Segno ha bisogno per illuminare la propria ribollente e oscura palude interiore, anche il raggiungimento di una modalità consapevole e "sana" di manifestare il proprio orgoglio. In ogni caso, la tendenza a percepire un mancato riconoscimento nei propri confronti nello Scorpione la vedo tanto piú congenita quanto piú si consideri che di frequente è esso stesso - come detto in precedenza - a "dissociarsi" da sé e dai propri meriti, e in un certo senso a negarsi per primo quel riconoscimento cui tanto anela. Credo che il Sole debba veramente illuminare tutto questo, perché il nativo possa rendersene conto ed evolvere pur mantenendo la propria natura.
Un saluto
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a cura di Lidia
inserito giovedì 22 gennaio 2009 |
caro Icaro, ti ringrazio di questa conferma perchè l'avevo sempre vista ma, giustamente, nessun Scorpione lo ammetterebbe pubblicamente, neanche sotto tortura. Anche l'Ariete ha bisogno di riconoscimento, tuttavia ne è ancora totalmene inconsapevole.. e quindi, se la prende. Un abbraccio Lidia
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a cura di Icaro
inserito giovedì 22 gennaio 2009 |
Confermo pienamente quanto detto da Lidia nel suo ultimo post: il Sole in trasparenza si manifesta come esigenza (latente) di "riconoscimento". A questo aggiungo il fatto che lo Scorpione nello zodiaco sopraggiunge dopo il passaggio in Bilancia, il che genera una vera e propria imprescindibile esigenza di ottenere ciò che gli é dovuto. Da nativo doc confermo che ciò che può veramente mandarmi in bestia e farmi dimenticare tutto il garbo bilancino del mio Marte é la consapevolezza di essere stato "scavalcato", di non essere stato tenuto in considerazione, che qualcun altro si sia "appropriato" di ciò che mi era dovuto, o che abbia semplicemente cercato di farlo. L'instabilità e la tortuosità scorpioniche penso nascano in qualche maniera dalla difficoltà a trovare il "proprio posto". Mentre L'Ariete ad esempio "arraffa" senza tante cerimonie ciò che desidera, nello Scorpione c'é non solo l'esigenza di "ottenere" ma anche che il mondo circostante ne sia consapevole e l'accetti...Ed é proprio questa esigenza "supplementare" dello Scorpione che crea, come inevitabile rovescio della medaglia, la paura del "non-riconoscimento", sconosciuta penso all'Ariete... Mi viene l'idea che lo Scorpione nasca con una sorta di ferita di "non-riconoscimento" connaturata e congenita e che in qualche maniera concepisca l'esistenza come una sorta di continuo tentativo di "riscatto", che si attua nel silenzio e nell'ombra proprio perché dovuto ad una ferita che sarebbe troppo doloroso rendere "pubblica" e visibile perfino a se stessi. Chiaramente quello della "visibilità" é un problema che lo Scorpione vive innanzitutto all'interno...
Un saluto
Icaro
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a cura di Lidia
inserito giovedì 22 gennaio 2009 |
caro Astro, la Morpurgo non amava assolutamente i miti e anzi, spesso a scuola diceva che non si possono associare miti a segni e pianeti. Io contrasto molto con questa sua visione e sono perfettamente d'accordo sul mito della Fenice. Dico anche che lo Scorpione - almeno nella mia osservazione fatta su moltissimi nativi - più che di orgoglio.. soffre di "non riconoscimento"; finge spesso di non averne bisgono ma diventa molto velenoso se lo si scavalca o se non lo si tiene in considerazione.. Come se il Sole in trasparenza emergesse proprio nel discorso del riconoscimento di sè... che lui vuole, anche se non si "rende visibile":questa in fondo è la sua dicotomia. Un saluto Lidia
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a cura di Lidia
inserito giovedì 22 gennaio 2009 |
cara Luna, certo, ma c'è una differenza enorme tra il Plutone Ariete e il Plutone Scorpione.. sono avvenuti ben 7 passaggi e l'Io si mostra con ben altre poossibilità in Scorpione. Plutone in Ariete lavora prevalentemente sul piano "funzionale" e quindi è addetto alla sopravvivenza fisica e alla sopravvivenza della personalità.. e quindi si presenta come "protagonismo"; è quasi un Plutone che si mette al servizio del Sole.. e che muove le esigenze più elementari di esso spingendo Marte a fare di tutto per mettersi in evidenza e per trovare il suo "posto al sole".
In Scorpione, il concetto di sopravvivenza che pur è sempre ben presente diventa però molto più profondo e riguarda il lato emozionale.. il bisogno di conquistare il potere personale e, quindi, pur essendoci sempre - come dice giustamente Astro - il protagonismo, tuttavia esso si deve mostrare attraverso una modalità molto più sottile e complessa. Per lo Scorpione il protagonismo si incentra sul carisma, sul potere personale, sulle possibilità di far presa sugli altri.. ed è proprio quando questo non è naturale che lo Scorpione impara ad ottenerlo manipolando e seducendo, poichè, qui, le sicurezze sono meno profonde di quelle arietine, in quanto c'è un'identità che si sta mettendo in discussione, mentre questo non accade in Ariete. Un saluto Lidia
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a cura di Lidia
inserito giovedì 22 gennaio 2009 |
caro Astro, sono d'accordo su quanto dici e, devo dire che sono perfettamente in linea con tutto il discorso del "Sole nero" e sul fatto che lo Scorpione debba ritrovare il suo Sole interno... in modo da potersi sganciare da certe dinamiche di controllo e di ossessione che, in caso contrario, lo tengono imprigionato all'oscurità della sua anima.
Rispetto al discorso sulla creatività.. è vero che il simbolo di Plutone è sicuramente quello più legato alla fecondità ma, mentre il Sole è creativo e fecondo tout cour, Plutone e lo Scorpione devono dare qualcosa di più... di sè.. perchè, in questo segno L'Io non può più creare solamente per sè stesso ma deve cominciare a prendere in considerazione uan creatività che si mette al servizio di un "potere più grande" e, a mio avviso, in questo la sua creatività perde la spontaneità leonina perchè non può più essere solamente egoica, pena una sorta di implosione interiore. Tuttavia, questa modalità di creare e di dar vita non può neppure esserci se non ritrova un contatto con ciò che lo illumina da dentro ed io penso che sia proprio questo che lo spinge a quei contorcimenti che sono ben visibili e a quel sottile gioco di "mi do' e non mi dò" che spesso strazia sè stesso e gli altri. La creatività per lo Scorpione deve diventare consapevole che non sarà un semplice esercizio di protagonismo egoico..ma deve andare oltre..
Un saluto Lidia
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a cura di Astro
inserito mercoledì 21 gennaio 2009 |
Un saluto a tutti; mi trovo d'accordo con gli altri commenti che ho letto.
Luna per esempio ha parlato di "ribaltamento" in Scorpione di Sole-Plutone rispetto al parallelo Ariete, e penso sia ineccepibile, considerando che analoga inversione planetaria avviene negli stessi Segni anche per Marte-Plutone. In 8^ Casa tutto assume contorni piú "oscuri", indecifrabili, altrettanto netti ma nascosti nell'ombra. Potremmo dire che L'Io incontra simbolicamente il Principio Archetipale della propria dissoluzione... e a questa riflessione riallaccio una frase della Morpurgo a proposito del Sole in trasparenza che dice "questo Sole ha in sé il segreto di un'altra vita, di una terra promessa raggiungibile solo dopo un totale distacco da questa". E la stessa discesa agl'Inferi, inevitabilmente associata al "progetto" esistenziale dello Scorpione, che lei definiva come simboleggiante la necessità della morte quale possibilità di resurrezione, mi richiama alla mente l'altro Mito per eccellenza attribuito all'Ottavo Segno: quello dell'Araba Fenice, che andava a morire ogni 500 anni a Heliopolis, la Città del Sole, per poi, com'è noto, risorgere dalle proprie ceneri. E allora mi viene spontaneo associare questo Mito con la trasparenza del Sole; e se il mito della Fenice stesse proprio ad incarnare l'"eco" della trasparenza solare in Scorpione? La Fenice era l'Uccello di Fuoco, e già tempo addietro, sul forum di Eridano, avevo avuto modo di notare come lo Scorpione sia sí un Segno appartenente all'elemento Acqua, che però al proprio interno "ospita" uno stridente contrasto rappresentato proprio dal tanto Fuoco che cela dentro di sé: quello di Marte, quello "infero" di Plutone, e - scrissi allora - quello della Fenice, l'Uccello di Fuoco, considerando solo gli elementi attribuiti nel "nostro" Zodiaco, senza spingermi a includere anche il Sole in trasparenza... ma ora, grazie a questa discussione, questo particolare mi appare sotto una luce rinnovata. Forse la Fenice è proprio il Sole B... un Sole che - lo ha scritto Icaro, e mi trovo molto d'accordo con questa interpretazione - deve raggiungere la propria visibilità dominando le pulsioni profonde dell'Ade Plutoniano. E il significato in questo caso sarebbe - è davvero il caso di dirlo... - "trasparente": lo Scorpione può integrare il Sole - ovvero raggiungere lo stadio evolutivo di Fenice - quindi conquistare una modalità espressiva "fluida" del proprio potere creativo e della propria interiorità profonda, priva delle tortuosità che tanto rischiano di fargli perdere la propria autenticità, solo "morendo" a sé stesso, al suo vecchio modo di essere, abbandonando l'ossessione del controllo plutoniano - quando ancora vissuto nella sua maniera deteriore perché inconsapevole - per "rinascere" profondamente "trasmutato" - nel senso piú vero del termine alchemicamente inteso - e poter finalemente "risplendere" senza impedimenti. E sempre Icaro ha trovato le parole giuste con cui avrei voluto, nel precedente post, esprimere lo stesso concetto: che lo Scorpione "lascia che la visibilità e il riconoscimento giungano spontaneamente, come una sorta di necessario corollario del suo operato". Corrisponde al millimetro esatto all'impressione che ho sempre avuto anch'io, e quando l'ho letta ho pensato: "ecco cos'altro avrei voluto scrivere..." :)
Anche l'osservazione fatta da Ste mi sembra molto pertinente: innegabilmente lo Scorpione ha una spiccata componente di permalosità nel suo "fenotipo" astrologico. Anche l'orgoglio, aggiungo io, attributo solare per eccellenza e che in fondo non si disgiunge dalla permalosità - la quale "scatta" quando in qualche modo, e spesso indipendentemente dall'intenzione altrui, l'orgoglio è colpito - nello Scorpione è molto marcato, perciò concordo sul fatto che entrambe queste caratteristiche - almeno in un'ottica morpurghiana - possano esser fatte risalire all'"eco" del Sole in trasparenza.
Mi piacerebbe a questo punto sapere se la Morpurgo aveva mai associato questo Sole in trasparenza al Mito dell'Araba Fenice attribuito al Segno. Su questo Lidia potrà forse... "illuminarci"! :)
Saluto e ringrazio tutti per la discussione molto stimolante e ricca di spunti.
A presto.
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a cura di luna x ste
inserito martedì 20 gennaio 2009 |
grazie sei sempre molto carina. un saluto luna
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a cura di Icaro
inserito martedì 20 gennaio 2009 |
Salve a tutti,
Ho trovato molto interessante il post di Astro, che ha sviscerato tante modalità con cui si manifesta la trasparenza del Sole in Scorpione.
Aggiungo solo una piccola osservazione: penso che Plutone e un Sole in trasparenza si combinino in maniera abbastanza coerente: anche nel mito Plutone rapisce Proserpina ma accetta poi che in primavera lei ritorni in superficie, alla luce del Sole...In qualche maniera nello Scorpione l'atto creativo parte dal profondo (dagli "Inferi") ma c'é comunque potenzialmente uno slancio verso la "visibilità", che non é cercata "rumorosamente" come in altri segni come il Leone, per esempio, per il quale brillare ed ostentare sono un'esigenza vitale...Lo Scorpione, nella sua paziente e silenziosa discrezione, lascia che la visibiltà ed il riconoscimento (la dimensione "solare") giungano spontaneamente, come una sorta di necessario corollario del suo operato. Spesso allo Scorpione basta una sola battuta per lasciare il segno e "farsi notare" senza quasi volerlo; laddove Arieti e Leoni non so stancano di dimenarsi per conquistare il palcoscenico...
Un'ultima osservazione: il Sole rappresenta anche il nostro "progetto di vita". Questo Sole in trasparenza lo vedo anche come una difficoltà nel riconoscere questo progetto e nel "riconoscersi". Ed é indubbio che la "tortuosità" scorpionica, che spesso si tinge di un perverso autolesionismo, se non é ben canalizzata può certamente creare dei problemi enormi nell'autorealizzazione. Direi che lo scorpione ha una percezione forte delle sue pulsioni, ma il rischio che corre é quello di restare succube del suo Ego e di meccanismi di potere "occulti" che non gli permettano poi di portare le sue pulsioni alla luce, realizzandone il potenziale "creativo"... Avrei ancora una piccola domanda riguardante il "personale". Come ho già detto altre volte sono uno Scorpione ed il mio sole é in Sestile a Giove in Capricorno. Un Sole-Giove lo interpreto come un Sole un po' "dilatato", come dire: caratteristiche scorpioniche piuttosto accentuate (ho anche quattro pianeti in VIII). Parlando della trasparenza del Sole, mi chiedo se in qualche maniera questo Sole-Giove non possa essere interpretato come un'esigenza ancora più accentuata di recuperare la dimensione "solare". Intendo dire che l'aspetto del Sole con Giove dilaterebbe in qualche maniera anche l'effetto della trasparenza, rendendo ancora più marcato il bisogno di riconquistare i valori solari...
Un abbraccio a tutti!!
Icaro
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a cura di Ste
inserito martedì 20 gennaio 2009 |
Volevo fare i complimenti ad Astro per la sua analisi accurata, profonda ed estremamente interessante! ... aggiungerei solo una piccolissima cosa: la permalosità! Secondo me anche questa è un "dono" del Sole in trasparenza, in un segno che generalmente se ne "strafrega" del giudizio altrui... Che ne pensate?
Un particolare saluto a Luna, che leggo sempre volentieri e di cui condivido spesso le osservazioni!
Buona giornata! Stefania
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a cura di luna
inserito martedì 20 gennaio 2009 |
buon giorno a tutti lo scorpione è uno di quei segni che mi piace particolarmente, ora evitando di parlere in modo soggettivo tento di procedere con la caratterizzazione di questo strano sole in trasparenza. intanto l'idea che il sole traspare mi sembra già paradossale, il sole illumina, brilla non è "normale" immaginarlo nell'ombra. la coppia plutone-sole che troviamo nello scorpione è molto diversa dalla stessa coppia che troviamo nell'ariete a me sembra quasi ribaltata. come diceva astro il fatto che il sole sia presente ma come trasparenza sottolinea primariamente l'abitudine scorpionica di non mostrarsi ma anche la sostanziale consapevolezza del proprio valore o comunque l'ambizione di diventare "potente".plutone di per se è un pianeta ricco che sembra non aver bisogno di essere applaudito ma a mio avviso ambisce ad una considerazione più sottile, quasi energetica. un saluto luna
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a cura di Shasa
inserito martedì 20 gennaio 2009 |
Premetto che non sono molto in sintonia con le esaltazioni morpurghiane, spesso si finisce per attribuire significati in modo forzato ... in questo caso la cosa più semplice che mi viene in mente è la consapevolezza dello scorpione che il sole leonino non splenderà in eterno, un giorno si spegnerà, chiunque abbia forti valori scorpione o di ottava ha il difficile compito di confrontarsi con la morte ed il concetto di impermanenza.
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a cura di Astro
inserito martedì 20 gennaio 2009 |
Ciao Lidia, un saluto a te a tutti i partecipanti di questo blog, sul quale mi trovo a scrivere per la prima volta ma che tengo d'occhio da un po', particolarmente da quando - tardivamente - ho trovato questa interessantissima discussione sulle trasparenze morpurghiane cui avrei voluto partecipare prima, salvo accorgermi che gli argomenti che mi interessavano maggiormente e su cui avevo diverse considerazioni da fare erano stati già affrontati. Approfitto allora della trasparenza del Sole in Scorpione per intervenire, argomento che ugualmente suscita in me un grande interesse.
Secondo me le sfaccettature di questo Sole "fantasma" sono molte, e sottili. So che per la Morpurgo il Sole in Scorpione era il "Sole Nero", emblema di un modo alternativo di proporre la mascolinità, e i valori virili in genere, lontano dall'ostentazione esibizionistica propria della modalità espressiva leonin-arietina, che funge da modello comportamentale per il nostro Zodiaco A. Sono d'accordo con questa interpretazione, e mi pare che l'indole scorpionica ne sia la dimostrazione. Personalmente, ritengo che l'Ego dello Scorpione non sia meno "ingombrante" di quello leonino, tanto per capirci. Diametralmente opposta, però, risulta la maniera di farlo valere e di "usarlo" nei rapporti interpersonali. Forse una delle caratteristiche attribuibili alla trasparenza del Sole è che lo Scorpione rifugge dall'ostentazione, dal mettersi in Luce apertamente, dal mostrarsi egocentricamente, perché suppongo gli sembrerebbe puerile, ridicolo, anche se da un lato, forse, desidererebbe che non fosse cosí, inconsciamente proprio per poter "integrare" la trasparenza e il relativo archetipo che si trova a incarnare. Ma dentro di sé sa, "sente", che il suo "habitat" naturale è all'Ombra, proprio come se fosse innata in esso la consapevolezza di non poter contare su un "vero" Sole. Notoriamente attento a ciò che si muove "dietro le quinte" gl'interessa piú la consapevolezza che ha di sé piuttosto che la manifesta approvazione altrui. Forse per uno Scorpione è piú importante sapere che gli altri conoscono il suo valore e lo rispettano, piú che voler sentire vacue adulazioni che invece rischiano di avere tanta presa su segni piú solari sensibili al bisogno di "vedere" l'ammirazione altrui, senza magari fermarsi a riflettere se sia vera o meno, o interessata e frutto di piaggeria. Ma è anche vero che tale comportamento potrebbe essere motivato dall'innegabile difficoltà che il Segno ha a mostrarsi per ciò che è, sopraffatto dalla sempre presente tentazione di nascondersi, occultarsi, e non voler farsi "illuminare" dallo sguardo altrui, concedendo solo a pochissimi "eletti" rigorosamente selezionati di conoscere la propria genuina intimità. La Morpurgo attribuiva allo Scorpione il motto "Io nascondo"; se ciò corrisponde senz'altro a una spiccata tendenza scorpionica, io però gli avrei preferito quello di "Io controllo". Perché si sa che il controllo è la grande Ossessione del Segno, quella che può rovinare la vita al nativo e a chi gli vive accanto. Non troppo tempo fa, sul forum di Eridano, era comparso un bellissimo post sulla "paura di brillare", a proposito del fatto che possa essere spesso piú difficile trovare il "coraggio" di mostrarsi per ciò che si vale, piuttosto che rimanere nel confortevole benché grigio anonimato. Ecco, penso che in questo atteggiamento si possa ritrovare qualcosa del Sole Nero. Una difficoltà ad accettare di avere i riflettori puntati su di sé, anche quando si sappia di esserseli meritati. Quasi un voler prendere le distanze da sé e dal proprio valore - in un atteggiamento frutto di quelle contorsioni mentali che costituiscono il "marchio di fabbrica" del Segno - perché sarebbe piú "comodo" ottenere i risultati anelati senza la "seccatura" di dover gestire anche le "pubbliche relazioni", non proprio il forte dei nati Scorpione, di solito - quanto a conoscenze - fedeli al motto "poche ma buone", e assai parchi di effusioni e belle parole.
Un'altra potenziale caratteristica del Sole in trasparenza che mi viene in mente è, nella sua accezione negativa, che a volte uno Scorpione fortemente ossessivo e distruttivo in cui prevalga la tendenza alla crudeltà sadica - spesso puramente psicologica - possa quasi assumere - usando un traslato astronomico - i minacciosi contorni di un "buco nero", cioè di una sorta di tenebroso/a tiranno/a in grado di impedire a chi è vicino di "brillare", quasi a voler "risucchiare" la luce altrui, nutrendosene per non essere in grado di emetterne di propria... ho sentito di situazioni in cui succedeva qualcosa di simile, perché il controllo psicologico esercitato sugli altri assumeva aspetti parossisticamente patologici, e i malcapitati venivano come lentamente "spenti", ed era difficile per chi vi si trovava coinvolto sfuggire alla forza "gravitazionale" di queste personalità oscure e fagocitanti. Il Sole in trasparenza come un astro con una potenziale carica negativa, quindi? Anche se ovviamente dipende da come ciascuno lo incarna, è chiaro, ma potrebbe anche darsi che questo sia un pericolo piú pronunciato per ciò che riguarda le trasparenze, in quanto valenze ancora piú inconsce poiché appartenenti a una "dimensione" sostanzialmente "aliena" a quella in cui viviamo.
Quanto alla creatività sofferta di cui parlavi, Lidia, che certamente appartiene allo Scorpione, qui mi è un po' difficile distinguere tra quella plutoniana e quella attribuibile invece alla trasparenza solare. Questi due archetipi - non solo nello specifico ma anche piú in generale - mi sembrano sovrapporsi un po', e rendere difficile una separazione netta dei rispettivi "portati" simbolici. Che ne pensi?
In ogni caso, se - com'è stato condivisibilmente suggerito in precedenza - il pianeta in trasparenza può rappresentare un'Ombra che va integrata, allora mi viene di dire che nel caso del Sole questo archetipo "perduto" possa avere la funzione di "illuminare" l'Abisso Plutoniano che lo Scorpione si trova a dover esplorare nel corso della propria esistenza; vale a dire che l'integrazione di questo simbolo può rappresentare ciò di cui il nativo ha assoluta necessità per il proprio personale percorso verso il "gnosci te ipsum". Forse il Sole in trasparenza può essere la Luce Interiore che lo Scorpione deve conquistare per illuminare sé stesso, e dissipare la propria Ombra.
Infine, un'ultima riflessione: all'inizio di Novembre è comune quel fenomeno conosciuto come "estate di San Martino", in cui l'autunno inoltrato pare prendersi una pausa e dispensare un po' di calore fuori stagione... piú o meno capita proprio nei gradi centrali dello Scorpione, cioè quelli che nello Zodiaco B vedrebbero l'esaltazione del Sole. Chissà se può esserci un nesso a livello planetario con la trasparenza? L'osservazione non è mia, l'ho letta su un sito che non ricordo, forse un sito morpurghiano, ma l'ho trovata comunque molto acuta e suggestiva.
Mi scuso per l'eccessiva lunghezza del post, sperando di non essere stato troppo "pesante" e aver contribuito a una discussione interessante.
Un saluto a tutti.
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a cura di luna
inserito lunedì 19 gennaio 2009 |
ciao ste non avevo pensato a questo, effettivamente più di una donna bilancia di mia conoscenza è accoppiata con un saggittario. per come la vedo io il fatto che un pianeta è in trasparenza può sicuramente avvicinare verso quei segni che il pianeta lo hanno in domicilio o trasparenza. vedi coppie acquario-scorpione, difficile ma frequenti o acuquario-ariete.. forse come recupero o come scusa. un saluto luna
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a cura di Lidia
inserito lunedì 19 gennaio 2009 |
cari amici, possiamo passare direttamente allo Scorpione, segno molto interessante che, nella logica morpurghiana ha la trasparenza del Sole. Io direi che questa è una delle trasparenze più facili da comprendere in quanto, proprio in questo segno appare moltissimo un tipo di grande creatività quasi sempre molto sofferta. Come se la creatività semplice del sole gli fosse appartenuta ma ora la deve recuperare e spsso con grandi struggimenti e sofferenze come se gli fosse impossibile rilasciare qualcosa di sè in modo facile. Che dite? Un bacio Lidia
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a cura di Lidia
inserito lunedì 19 gennaio 2009 |
cara Ste, si, indubbiamente il Nettuno in trasparenza tende anche a dare queste manifestazioni di cui tu parli. Un saluto Lidia
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a cura di Lidia
inserito lunedì 19 gennaio 2009 |
cara Citty, auguri anche a te.. anche se in ritardo. Un saluto Lidia
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a cura di Ste
inserito sabato 17 gennaio 2009 |
Ciao a tutti. Vi leggo sempre ma da un po' non riesco a partecipare! Questo discorso di Nettuno in Bilancia mi ha fatto notare (non so se qui agisce la famosa proiezione!) che TUTTE le donne Bilancia che conosco hanno mariti o compagni con Sole in Aquario o Pesci .. è forse un modo per recuperare Nettuno? ... tra l'altro, a parte una che si occupa di arte, tutte le altre si lamentano moltissimo di questi loro partner, ma senza accennare minimamente a lasciarli ... e si tratta di rapporti (e relativi lamenti) durati svariati decenni! A proposito dell'abitudine di brontolare (come valvola di sfogo, priva di conseguenze pratiche) che trovo frequentissima nelle altrimenti compassate e comprensive Bilance, non potrebbe essere proprio un'espressione di questo Nettuno "pescino"? Così come la paura di mettere fine a delle relazioni che non le rendono felici o la tendenza a perdonare l'imperdonabile?
Un saluto a tutti! Stefania
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a cura di Citty
inserito giovedì 15 gennaio 2009 |
Cara Lidia, scusami, se forse sono stata indiscreta.Sapevo che sei una capricorno e volevo farti gli auguri di tutto cuore. Anch´io sono della prima decade, del 24.dicembre. Ciao Citty
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a cura di Lidia
inserito giovedì 15 gennaio 2009 |
cara Citty, io li festeggio il 28 dicembre.. sono un Capricorno della prima decade. Grazie. Un abbraccio Lidia
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a cura di Citty
inserito mercoledì 14 gennaio 2009 |
Scusa Lidia, ma non festeggi in questi giorni il tuo compleanno? Auguri! Citty
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a cura di Lidia
inserito martedì 13 gennaio 2009 |
cara Sofia, in effetti tu hai Nettuno in Scorpione trigono alla Luna in Pesci e quindi i tuoi valori Bilancia vengono intrisi di valori nettuniani e pescini. Anche la tua Venere è in 12a pur essendo in Bilancia e quindi, per questo hai moltissima empatia e anticipi ciò che sentono gli altri. Un abbraccio Lidia
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a cura di Sofia
inserito martedì 13 gennaio 2009 |
cara Lidia i miei dati sono questi: 21/10/1961 ore 5 circa, Genova.
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a cura di Lidia
inserito martedì 13 gennaio 2009 |
cara Sofia, credo che tutto ciò che dici sia il frutto di tutti i tuoi valori bilancia.. ma a mio avviso c'entra anche Nettuno.. Puoi postare i tuoi dati? Un saluto Lidia
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a cura di Lidia
inserito martedì 13 gennaio 2009 |
cara Luna, tu sai che io non vedo Saturno in Bilancia ma vedo Urano e, certe tematiche da Bilancia tipo la diplomazia, la capacità di mediare con gli altri e di cooperare sono qualità che iniziano in Bilancia e che verranno sviluppate in maniera potente in Acquario.. Io direi che la Bilancia inizia il suo viaggio di individuazione e questo inizia quando si comincia a scegliere e, scegliendo si decide e si va avanti per la propria strada.. ma è la scelta che rende liberi.. La freddezza della Bilancia è data dalla ragione e dalla mente.. e, non riesco a vedere Saturno, un pianeta così fisico e materiale in un segno che neppure può "toccare" un'altra persona. Direi proprio che la caratteristica principale della Bilancia è di rimanere sempre molto sul mentale e pochissimo sul piano del fisico. Conosco Bilance che addirittura si irrigiscono quando cerchi di abbracciarle.. oppure che, quando le baci ti porgono l'orecchio anzichè la guancia.. Si chiama paura di essere "toccati" psicologicamente parlando e questo non ha nulla a che fare con Saturno che, invece è legato alla sensazione.. (Terra). Anche le relazioni.. la Bilancia per me è legata al fatto che due persone si dicano si personalmente.. e non la vedo legata all'istituzione matrimoniale che, invece, accade molto di più con Saturno.. e con la sesta casa che, infatti è ciò che tu fai per istituzionalizzare un qualcosa che, invece, dovrebbe essere solamente un patto tra due. Io sono convinta, come nel mito che la relazione vera appartiene a Venere e alla Bilancia.. come scambio, capacità di conoscenza e di andare incontro all'altro.. mediando tra due diversità.. mentre il matrimonio (che anche nel mito non era affatto legato ad Afrodite ma alla molto più saturniana ERA) a mio avviso è un atto burocratico pubblico ed istituzionale tendente a garantire più sicurezze di tipo materiale ed legato a Satuno e alla sesta. ovviamente questa è la mia idea e non voglio che altri la sposino. Un saluto Lidia
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a cura di Lidia
inserito martedì 13 gennaio 2009 |
caro Icaro, interessanti le tue considerazioni sulla Bilancia. Anche io definirei la Bilancia come la capacità di raffinare le forme.. quello che in fondo era Venere nel mito.. si diceva che lei "rendeva bello ciò che toccava" in quanto lo raffinava e ne migliorava l'aspetto.. Tuttavia l'arte era altra cosa.. ed infatti per quella c'erano le MUSE.
Indubbiamente Luna e Nettuno hanno molte similitudini.. e sicuramente il fatto che siano insieme nel segno dei Pesci avvicina questi archetipi ulteriormente. Direi però che la differenza sta nel distacco: quando i due archetipi sono ben risolti.. nella Luna rimane sempre il desiderio di fondersi e di creare relazione cercando punti in comune con un'altra persona: nella Luna è ancora molto forte il desiderio di dar vita e di nutrire.. Questo non c'è in Nettuno che, non possiamo dimenticarci che, pur essendo fortemente empatico è anche fortemente distaccato.. capace di prendere le distanze in un attimo.. poichè Nettuno è legato anche alla libertà assoluta.
Infatti, nei Pesci la libertà è garantita.. non lo è appunto, quando Nettuno non funziona e restano tante dipendenze lunari, ma soprattutto resta un'incapacità di libertà emotiva che non significa "non sentire" ma sentire pur mantendo chiaro il concetto che si può rispondere o meno. Un saluto Lidia
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a cura di Sofia
inserito martedì 13 gennaio 2009 |
Sono una bilancia con ascendente bilancia e venere in bilancia, dunque potrei dire qualcosa a proposito di ciò che riguarda l'empatia. Non so se è perché sono una bilancia particolare, ma la mia empatia nei confronti del prossimo è piuttosto forte, a tal punto da sentire le cose prima che mi vengano dette, e non solo questo. Riguardo all'arte il mio rapporto è molto particolare, sento le opere al di là della loro apparenza, nella loro essenza come se fossero anime che si mostrano. La mia dipendenza dalla astrazione che si concretizza in fatto artistico è molto forte, infatti il mio rapporto con le opere è costante, vado a visitare musei e a trovare alcuni quadri come se fossero persone, da cui traggo ogni volta un grande senso di comunione universale, metafisica, un linguaggio che mi parla senza parole, ma così preciso. E tutto questo mi accade con l'espressione di grandi anime che si sono manifestate non soltanto in pittura, ma anche in scultura,letteratura, filosofia, poesia, e altro. Non so se tutto questo sia attribuibile al segno della bilancia, il mio segno, ma tutto questo accade a me.
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a cura di Citty
inserito martedì 13 gennaio 2009 |
Cara Lidia, anche qui devo inserirmi perche´il mio compagno e´una bilancia e quindi so´bene di cosa parli. Da capricorno/ascendente cancro ho provato sopratutto all´inizio del nostro rapporto grosse difficolta´a comprendere questo segno, ma sopratutto il modo di amare della bilancia. Non ho mai trovato persone cosi´impegnate ad occuparsi degli altri, in modo "concreto, formale" come la bilancia. Di grosso aiuto, incomparabili.Dal punto emozionale pero´freddini e distaccati ed in fondo con grosse difficolta´ad immedesimarsi nell´altro e quindi in senso piu´ampio nell´arte e nella pittura. Io ho imparato ad accettare questa"particolarita`" senza farmi molte domande; pero´devo ammettere che sempre di nuovo mi sento spiazzata. Un abbraccio, anche a tutte le bilancie Citty
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a cura di luna
inserito martedì 13 gennaio 2009 |
ciao lidia, riguardo la bilancia: la politica è spesso materia della bilancia dato il suo contratto con gli altri e la sua diplomazia. se accostiamo nettuno secondo me ci si trova un soggetto che "tenta" di fare filosofia politica ma più come "giustificazione". la politica della bilancia secondo il mio punto di vista si riduce al binomio venere-saturno. come dicevi lidia la capacità di notare il bello non da l'artista "pesci". ora tra le varie cose la bilancia secondo me ha la fortuna di avere si una venere saturnina ma al contempo ha una eco di nettuno che accresce quella famosa amabilita e anche quel desiderio inespresso ma comunque positivo di avere oltre la 7 casa. forse nettuno esaltato in trasparenza rende la bilancia in qualche modo ancora più legata all'aquario che ha nettuno esaltato. forse quell'evasione possibile nella sfera 11° è "sognata" dalla 7 che invece "sottoscrive" i suoi legami...
che dici un saluto luna
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a cura di Icaro
inserito martedì 13 gennaio 2009 |
Salve a tutti,
Dopo la pausa natalizia mi inserisco nella discussione sulla Bilancia. Sono d'accordo con quanto dice Lidia riguardo al senso artistico della Bilancia. Ho una componente Bilancia non trascurabile: nel segno ho Marte e Plutone (sottolineo che sono uno Scorpione...) e Urano in congiunzione a Marte. Penso che la Bilancia abbia un certo senso delle proporzioni e disciplina, unite alla capacità di elaborare delle visioni "prospettiche". Indubbiamente é anche un segno che a volte può risultare troppo "cerebrale", troppo legato alle strutture logiche e all'organizzazione; ciò che evidentemente lo allontana dalle intuizioni visionarie e dall'empatia nettuniane. Indubbiamente la Bilancia ha una notevole capacità di astrazione, che le conderisce una sensibilità notevole per la "forma". Nettuno in qualche maniera rappresenta un universo complementare a quello della Bilancia, in quanto é molto più legato alla parte emotiva e inconscia e non alle strutture logiche.
Personalmente non soltanto non conosco bene questo universo "nettuniano" (il mio Nettuno é completamente isolato in X casa, non forma aspetti se non il sestile con Plutone e due semisestili con Giove e Sole), ma per di più spesso mi rendo conto di non riuscire a fare bene la differenza tra valori "luna" e valori "nettuno", mi sembra che questi due mondi si assomiglino tanto da confondersi da parecchi punti di vista...
Un saluto
Icaro
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a cura di Lidia
inserito martedì 13 gennaio 2009 |
cari amici, continuerei il nostro discorso con la Bilancia che ha la trasparenza di Nettuno, pianeta molto legato ai nostri ideali e al prendersi cura effettivamente dell'altro che viene sentito attraverso l'empatia. Nettuno però è anche legato all'arte e alla capacità di trascendere la realtà. Ora, la Bilancia ha sempre grandi difficoltà in questo senso: a mio avviso ha difficoltà di ordine emotivo che nascono proprio dal non aver completamente integrato il Nettuno in trasparenza che, spesso agisce come retroscena di fanatismo a livello di idee, ma crea anche quelle dicotomie tipiche tra il lato reale e il lato ideale.. Anche rispetto al senso artistico.. le Bilance hanno un grandissimo gusto, sono raffinate ed hanno una vera e proprio capacità di percepire le disarmonie, ma sul piano artistico mancano di empatia e, tutto sommato, sono molto meno profonde e "sentono" meno le emozioni proprie ed altrui.. e così.. non riescono ad avvicinarsi ai loro amici Pesci.. Un saluto Lidia
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a cura di Lidia
inserito martedì 13 gennaio 2009 |
cara Luna, teoricamente si, gli uomini hanno sempre più difficoltà se si trovano in qualche modo a non esprimere il loro Marte in quanto questo pianeta entra appieno nel loro percorso di costruzione dell'identità di cui non possono fare a meno per sentirsi forti e collegare identità maschile con virilità. Per una donna può essere un problema in quanto l'affermatività dovrebbe comunque esserci in una persona sana - ed infatti quando non armonizza bene Marte in genere somatizza - ma, in ogni caso non è parte del suo progetto di identità. Un abbraccio Lidia
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a cura di luna
inserito venerdì 9 gennaio 2009 |
buon pomeriggio
ho notato una cosa, nella mia famiglia e tra i miei conoscenti ci sono diversi vergine. molto spesso ho visto una soluzione pittosto armonica nel carattere delle donne, mentre gli uomini mi hanno dato spesso l'impressione di inespresso. per ridurlo al minimo la percezione era come di vergogna. allora mi chiedevo quel marte in trasparanza può forse essere più facilmente integrabile per una donna e meno facile per un uomo che lo sente come eco e non come qualcosa che spontaneamente gli appartiene e considerando la società in cui viviamo un marte inespresso e perciò devirilizzato per un uomo è problematico. il fiscalismo, la mania dell'ordine negli uomini (ai miei occhi) è molto più accentuata.. l'unico esempio di vergine che armonizza la sua virilità (sempre ai miei occhi) è un ragazzo che ha sublimato il suo marte in trasparenza e il suo marte in 9° attraverso lo sport e perciò mi sembra non aver bisogno di "dimostrazioni"..anche se la fissa per l'ordine e le automobile è presentissima.
che dite??
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a cura di DANIELA
inserito venerdì 9 gennaio 2009 |
Grazie cara Lidia ... sei una vera e propria benefattrice. Un bacio
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a cura di Lidia
inserito giovedì 8 gennaio 2009 |
cara Daniela, vedrai che allora, la tua rabbia diventerà la tua forza e potrai utilizzarla per far brillare quel Sole in 11a che, in realtà ti chiede di imparare a mediare. Un bacio Lidia
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a cura di DANIELA
inserito mercoledì 7 gennaio 2009 |
Ciao a tutti. Sono una vergine con marte in terza in capricorno... ve lo raccomando! Sono permalosa, suscettibile ed estremamente irascibile, insomma un disastro nonostante il mio sole in 11ma. Personalmente i miei "scatti d'ira", durante i quali potrei ammazzare chi mi "viene a tiro", credo e dico credo perchè non ne sono sicura, siano dovuti alla mancanza del rispetto per le regole che lascio anche decidere agli altri; guai a non rispettarle..... cantami o diva l'ira funesta del pelide Achille... più o meno sono così. Ovviamente tutta questa energia inespressa, non buttata fuori e trattenuta, ha avuto il solo effetto devastante di farmi ammalare seriamente, così ho dovuto imparare a "guardare" e "convivere" con la mia permalosità.... Siamo quasi diventate amiche ..... Baci a tutti
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a cura di Citty
inserito mercoledì 7 gennaio 2009 |
Grazie Lidia e anche a te ed a voi tutti un buon anno nuovo!
Se parli della somatizzazioni,mi viene in mente che la mia figliola si lamenta spesso per i mal di schiena, che a quanto pare non hanno origine fisiologica. Il suo marte e´in I casa nello scorpione/ascendente. Saluti Citty
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a cura di Lidia
inserito mercoledì 7 gennaio 2009 |
cara Luna, certo che Marte in Vergine chiede una integrazione insieme a Mercurio.. infatti, i soggetti trovano difficoltà perchè la Vergine è un segno discriminante.. e controllante e quindi quel Marte viene sempre tenuto per la coda e finisce per esprimersi a scatti.. direi in modo "stizzoso". Tuttavia, le tracce della trasparenza si vedono nella permalosità del segno.. che non avrebbe motivo se non ci fosse Marte.. è lui il grande maestro della permalosità che è sempre legato ad una stizzosità e irritabilità di sottofondo che tende a non reagire in maniera chiara e diretta, ma sotto forma di piccoli scatti..
Marte qui deve essere diretto nel lavoro: la Vergine è un segno di terra e FARE diventa la parola d'ordine per scaricare l'energia di Marte in eccesso. Il controllo invece tenderà a produrre somatizzazioni a vari livelli. Un abbraccio Lidia
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a cura di luna
inserito mercoledì 7 gennaio 2009 |
ciao a utti e buon inizio 2009
marte in trasparenza in vergine..la prima volta che ho letto questo mi ha veramente stupita, poi riflettendoci un marte inespresso o espresso in trasparenza in vergine è un po' come un marte in 6° o addirittura in 12°. un marte che agisce sotterraneo che non lascia all'asplosione che cova, che fa male ha chi lo possiede. ma in vergine magari da anche la possibilità di utilizzare l'energia di marte in modo utile magari riesce a fare quell'integrazione tra impulsi e raziocinio ( ? ).
una considerazione: spesso ho trovato negli uomini vergine un particolare amore per le automobili (mercurio, ok.) ma le macchine viste come simbolo fallico non sono una novità e allora questa trasparenza può centrarci?? poi la virilità che marte apporta come la interpretiamo, come paura dell'impotenza o sublimazione del sesso? che dici lidia..
un saluto luna
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a cura di Lidia
inserito mercoledì 7 gennaio 2009 |
cara Citty, in effetti, il Marte in Vergine non trova facilità ad esprimersi proprio perchè il segno si trova molto ambivalente rispetto a questo tipo di energia. La Vergine ha il compito - nella ruota zodiacale - di ricordarci che dobbiamo comunque rispettare le regole e che dobbiamo imparare che non siamo soli al mondo ma che ci sono ed esistono anche gli altri.. per cui, per poter convivere, è necessario che tutti rispettino le leggi e tengano a bada la loro pressante egoicità. Così, per chi ha Marte in questo segno si presenta un conflitto grandissimo all'interno a maggior ragione se Marte è in prima perchè in un certo senso viene sostenuto dalla posizione che vorrebbe un Io riconosciuto ed in grado sempre e comunque di farsi valere. Non ti preoccupare perchè nel tempo diventerà più sicura, imparerà che le regole possono essere rispettate ma non se schiacciano la propria identità e quindi bilancerà le cose.. imparerà inoltre che affermare e sostenere sè stessa, le sue opinioni e i suoi valori, non è qualcosa che va contro agli altri.. perchè, imparerà a mediare tra le due cose. Un abbraccio.. Buon 2009. Lidia
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a cura di Citty
inserito martedì 6 gennaio 2009 |
Cara Lidia, mi ha molto impressionato quello che hai scritto sul marte della vergine.Lo posso confermare perche´mia figlia e´una vergine e gia´da bambina (8-10 anni anni)aveva le manine sempre sudate appiccicose.Spesso credevo che non se le lavasse sufficientemente....Mia figlia ha molto da lavorare con la sua aggressivita´che esplode brevemente per scomparire presto.(Lei ha il marte il I.casa);inoltre la suscettibilita´e´molto accentuata(sopratutto da bambina)dove si offendeva per ogni cosa.Inoltre lei ha una luna sagittario, quindi ha sempre da dire l´ultima.
Cosa dice un marte molto accentuato in I.casa rispetto la trasparenza?
Auguro a tutti un felice anno nuovo con pace e solidarieta´. Saluti Citty
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a cura di Lidia
inserito martedì 6 gennaio 2009 |
cari amici, siete tutti in vacanza o siete, come me, immersi in 40 centimetri di candida e bianchissima neve? Un saluto.. Lidia
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a cura di Lidia
inserito lunedì 5 gennaio 2009 |
cari amici, avevo messo alcuni post ma vedo che non sono arrivati.. in ogni caso possiamo riprendere il nostro viaggio nelle trasparenze.
passiamo al segno della Vergine con la trasparenza di MARTE. E' interessante questa trasparenza perchè permette di comprendere alcuni temi interessanti di questo segno. Direi che Marte può darci un'idea della sensazione di inadeguatezza e della mancanza di forza che spesso la Vergine sente dentro di sè..Un'altra cosa che ho sempre notato nei nativi è l'estrema suscettibilità.. che appartiene anch'essa a Marte che è facilmente feribile e che, spesso si sente punzecchiato a causa della sua precarietà e non di ciò che giunge da fuori. Inoltre la Vergine in genere è profondamente nervosa ed irritata solo che trattiene questa irritazione che, finisce quasi sempre sulle mani che sono in genere molto sudate e nervose. Certo, la Vergine deve conquistare un suo posto ed un suo ruolo, del resto questo è il suo compito, ma l'eccesso di "obbedienza" fa veramente pensare ad un Marte che non si possiede e che deve essere riconquistato all'interno in modo da favorire una miglior affermazione personale. Un saluto Lidia
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a cura di Lidia
inserito mercoledì 24 dicembre 2008 |
cari amici, auguro a tutti buon Natale. Il momento è difficile per tutti ma se ognuno di noi mette un proposito positivo, le cose possono trasformarsi a nostro favore. E' ora di sperimentare se VOLERE è POTERE.
Un mondo di auguri.. da Lidia
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a cura di Ste
inserito venerdì 19 dicembre 2008 |
Cara Lidia, non so se ricordo bene, ma mi aveva colpito molto un'affermazione di Lisa Morpurgo che, attribuendo ad X-Proserpina la "signorìa" sulla vegetazione del pianeta, associava la rigogliosa chioma leonina proprio a questo pianeta ... ma forse il mio ricordo è un po' confuso con altro! Io, nella mia mamma Leone (Sole, Saturno, Plutone e Mercurio nel segno) vedo molta rigidità nel restare ancorata alle sue posizioni, anche quando per altri versi è chiarissimo a tutti che pensa una cosa e ne dichiara un'altra. Si capisce che ha molta paura di abbandonare certe modalità che lei vive come sicurezze. Bisogna dire anche che, nel caso specifico, tre di questi 4 pianeti in Leone, sono in seconda casa.
Pensando invece al segno in generale, secondo me X ha molto a che vedere con la funzione riproduttiva e creativa del Leone, che spesso sfiora l'eccesso, come se fosse proprio un modo per "recuperare" qualcosa che si è perduto. Inoltre, visto che X è anche un pianeta associato alla possessività, immagino che per questo segno le separazioni da oggetti o persone siano vissute in maniera molto pesante ...
Non capisco il discorso sulla transessualità, però. Potresti fare un esempio di come si esprime nel concreto?
Grazie, come sempre, del tempo che ci dedichi! Stefania
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a cura di Lidia
inserito venerdì 19 dicembre 2008 |
cari amici, andrei sulla trasparenza del leone che è quella di X Proserpina. Qui è più difficile da comprendere se non nell'ottica di quella integrazione nella personalità di quel lato transessuale che ogni individuo deve avere. Indubbiamente la X può essere responsabile di quel bisogno di stabilità che, a volte è "staticità" leonina; come dire che è qualcosa che ha perduto e che, cerca di sostituire con un certo concetto di immutabilità. Indubbiamente il Leone è un segno energetico.. tuttavia è "fisso" e, a volte lo è psicologicamente, o meglio, lo è quando è insicuro.. Come a dire che la signora del Toro (X) sicuramente garantiva una sicurezza ed una stabilità che forse solo in alcuni leoni sono presenti. Un saluto Lidia
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a cura di Lidia
inserito giovedì 18 dicembre 2008 |
cara Luna, io credo che debba essere preso l'archetipo nella sua sintesi.. non è detto che tutti i simboli siano coinvolti. Già anche nel Mercurio Vergine il simbolo di fratelli non ha più senso.. anzi, qui assume più il simbolo di "colleghi"... per non parlare poi dello Scorpione.. dove il Dio assume più la sua parte di Dio che scende.. molto più legato alla "psicanalisi".. ovvero alla capacità di scendere e di analizzare o analizzarsi la psiche. Qui è lo psicopompo.. e perde totalmente altri simboli quali superficialità, inconsistenza.. ecc. Quindi, in trasparenza.. prevalgono le funzioni razionali, la capacità di unire emozioni e ragione, la capacità di captare e di mettere in funzione gli altri.. ecc. Un saluto Lidia
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a cura di luna x lidia
inserito mercoledì 17 dicembre 2008 |
tu consideri "l'infantilismo" cosa lunare?
ho difficoltà con il cancro a vedere la trasparenza probabilmente come ne avrò con il leone, sempre dati i luminari... però hai ragione la luna necessita di mercurio anche per sintetizzare i vari suoi "sentire". è solo che l'adolescenza ( di mercurio e non ho nessun dubbio) non la vedo nel cancro, anche mercurio come fratelli come lo interpretiamo?
idea.. forse per il tipico attaccamento del cancro con i parenti anche orizzontali? però boh...
che dici? che dite?
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a cura di Icaro per Solevivo
inserito mercoledì 17 dicembre 2008 |
Ciao Solevivo,
Scusa se rispondo solo ora al tuo post... Personalmente (chiedo conferma pero' agli altri bloggers) credo che a cambiare non siano le energie dei pianeti in funzione della nostra "evoluzione", ma siamo piuttosto noi che individuiamo nuovi significati nei simboli che già conosciamo, man mano che gli orizzonti della nostra coscienza si ampliano. Questo ci spinge anche a reinterpretare i simboli che già conosciamo o a guardarci intorno per individuare delle energie già esistenti che corrispondano meglio ai nuovi contenuti di cui ci arricchiamo evolvendoci. Non a caso per esempio Plutone é stato scoperto negli anni in cui la psicanalisi cominciava a fare parte del bagaglio culturale dell'Occidente. Ciò ha spinto l'essere umano a cercare delle entità che potessero rappresentare simbolicamente i nuovi contenuti che la psicanalisi portava alla luce... Un saluto Icaro
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a cura di Lidia
inserito mercoledì 17 dicembre 2008 |
cara Luna, non credo, perchè ogni segno ha un pianeta in trasparenza che agisce comunque.. anche se come riverbero. Mercurio inoltre dona alla Luna quella capacità di mettere insieme percezione e ricettività che è molto positivo quando i due sono sintonizzati. In effetti il Cancro è fulmineo nella captazione di determinate cose.. Direi che l'infanzia è più legata alla Luna mentre Mercurio è l'adolescenza.. almeno se leggiamo i pianeti come rappresentanti anche di età cronologiche. Il Cancro però deve acquisire il brio di Mercurio, il desiderio di movimento e la capacità di non attaccarsi troppo alle cose e ai ricordi. Un saluto Lidia
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a cura di luna x lidia
inserito martedì 16 dicembre 2008 |
ciao lidia, volevo chiederti ma secondo te il fatto che la luna sia un luminare non influisce fortemente sul concetto della trasparenza? cioè la luna è troppo forte per poter lasciar spazio all'eco di mercurio in esaltazione ma pur sempre in trasparenza. poi mercurio non può avere a che fare con i bambini e rafforzare la nostaglia per l'infazia tipica del cancro?
un saluto luna
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a cura di Lidia
inserito lunedì 15 dicembre 2008 |
cara Giorgia, mitica la coppia. Un saluto Lidia
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a cura di Lidia
inserito lunedì 15 dicembre 2008 |
cara Ste, io direi che l'opportunismo è un difetto sia dei Gemelli che di Urano e dell'Acquario quando non tengono in conto l'etica che, tuttavia è assolutamente d'obbligo in Urano e l'Acquario, mentre spesso è ancora un po' latitante in Gemelli in quanto, simbolicamente appartiene allo stadio BILANCIA. In ogni caso l'opportunismo contiene o si nutre della grande capacità di captazione di Mercurio.. per essere opportunisti (o anche semplicemente per cogliere l'opportunità) occorre essere attenti, rapidi anzi fulminei.. e poi fare subito le debite connessioni per poterla sfruttare.. Un saluto Lidia
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a cura di giorgia
inserito lunedì 15 dicembre 2008 |
cari amici
ho sotto gli occhi ogni giorno una situazione emblematica di come si esprime il cancro "astutamente".
Il mio capo CANCRO assolutamente accomodante, gentile e bonario, non ostenta mai la sua posizione tanto che spesso si definisce un nostro "collega".....non gli interessa affermarsi esplicitamente dal momento che ciò che conta per lui è comunque GESTIRE nei fatti il controllo.
E' curioso ed emblematico il rapporto che si è venuto a creare tra lui e la mia collega LEONE a cui preme particolarmente emergere e distinguersi ...bisogno che LUI sfrutta ad arte facendole fare praticamente di tutto, tanto da farla sentire assolutamente INDISPENSABILE....cosa che la fa gongolare ....salvo lamentarsi per l'impossibilità di chiedere un giorno di ferie perchè senza di lei la ditta.....rischia il crollo...
Accoppiata perfetta, no....!!!
giorgia
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a cura di Ste
inserito lunedì 15 dicembre 2008 |
Sembra un ottimo segno in cui trovare dei "talent scout"!!! In effetti anche io sono sempre stata in grado di scovare i talenti delle persone che mi circondavano e di "sfruttarli", ma (GIURO!) sostenendo innanzitutto loro! (un po' di rispetto , insomma!) Ed è qualcosa che si combina perfettamente sia con la pigrizia (es. mia sorella è molto intraprendente e informatissima e da qualche anno si occupa lei dei regali di Natale per la famiglia, con mio grande sollievo!) sia con l'insicurezza (anche riuscendo a ribaltare il mondo con un dito ... resta sempre l'angoscia di aver fatto un disastro e di avere sbagliato tutto! Resta il pensiero che gli altri avrebbero fatto meglio di sicuro!)
Ma l'opportunismo io l'avevo sempre associato a Urano!? E quello che dicevo della scrittura, secondo voi, ha un aggancio con Mercurio in trasparenza?
Un abbraccio Stefania
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a cura di Ste
inserito lunedì 15 dicembre 2008 |
Grazie Lidia! Mi hai riordinato i pensieri!
Un abbraccio grande
Stefania
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a cura di Lidia
inserito lunedì 15 dicembre 2008 |
cara Ste, ma in effetti non è Mercurio che sostiene le ambizioni del Cancro: le stesse sono sostenute dalla Luna che non è molto diversa dal Sole in quanto "desiderio di brillare" anche se, appunto, con modalità diverse. Mercurio è quello che offre al Cancro un discreto "opportunismo" che è quello che ha spigato benissimo Eva: la capacità di far finta di non saper fare.. o di non mettersi in primo piano... direttamente.. Poi, Mercurio offre proprio quella possibilità di cogliere le reali capacità degli altri e di utilizzarle.. In questo è diversissimo dal Leone in quanto, questo segno teme sempre di essere messo in secondo piano.. mentre, il Cancro si attornia di persone validissime che portano avanti il lavoro per lui e così, non fatica ed ottiene il massimo. Direi che, inconsciamente, c'è una grande astuzia ed anche una buona intelligenza.. mista ad una capacità di capire gli altri e di "sentirli". Un saluto Lidia
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a cura di Ste
inserito domenica 14 dicembre 2008 |
Trovo interessanti le osservazioni di Eva, cancerina come me. Però vorrei avere, da chi se la sente, un'analisi più puntuale proprio su Mercurio, perché non credo che sia il pianeta giusto per sostenere la (indubbia) ambizione del mio segno. Lidia ricordava che la Luna essendo un luminare spinge il Cancro a brillare, a volere lo sguardo su di sè. Trovo che sia esatto, ma la caparbietà, la forza (più spesso la resistenza) del Cancro credo siano da cercare altrove. Mercurio è incostante, ha necessità di adattamento, di scambio .... Credo che il discorso di dipingersi come deboli ed incapaci, spiana molte strade che a segni più "diretti" sarebbero precluse, tuttavia non riesco ad associare questo comportamento nell'archetipo mercuriale. Forse è la Luna, a questo punto, che è molto più "tosta" di come viene dipinta dalla tradizione. Un abbraccio a tutti Stefi
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a cura di Eva
inserito domenica 14 dicembre 2008 |
Salve io sono cancro e conosco un po' di donne del mio segno. Pensavo che la ragione del successo del cancro sia l'essere insospettabili. L'ambizione c'è ed è forte ma viene tenuta nascosta, così che sembriamo degli inoffensivi poveri innocenti magari perseguitati dalla sfortuna.
Mi chiedevo se poi la trasparenza di mercurio si possa anche tradurre nel non saper fare direttamente ma nel saper far fare agli altri. Insomma, il "io non ce la faccio, dai, fallo tu...", magari facendo pure la faccia delle inabili totali. (salvo poi scoprire che messe alle strette siamo anche in grado di spaccare il mondo con un dito ...). Tengo a precisare poi (almeno nei rappresentanti del segno che conosco) che se tante volte il delegare è dettato da opportunismo, altrettanto spesso vi è una effettiva e ingiustificata mancanza di fiducia nei propri mezzi a livello pratico, quasi si avesse paura di conoscere sul serio i propri limiti.
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a cura di aral
inserito sabato 13 dicembre 2008 |
....certo...certo, LIDIA,.....perchè la luna esprime comunque un individualità che puo' essere associabile solo alla comparsa dell'uomo sulla terra.
Bene, mi hai chiarito un dubbio che mi avrebbe mandato fuori strada.
Grazie ciao Lara
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a cura di Lidia
inserito venerdì 12 dicembre 2008 |
Cara Aral, io credo che quello che tu intendi sia ben espresso nelle ERE. Indubbiamente noi abbiamo solamente memoria delle ultime ere quella del Toro sicuramente, quella dell'Ariete e quella dei Pesci.. ma, non possiamo non pensare al fatto che prima dell'era stanziale.. ci fosse il nomadismo.. e prima ancora.. chissà.... forse proprio un'altra fase di era matriarcale.. che di certo non è quella taurina.. La sequenza che tu dici.. la vedrei molto invece nella successione planetaria a partire dalla Y, alla X, poi a Plutone, Nettuno, Urano.. Io leggerei Y atmosfera che consente la nascita dei vegetali..X. poi ci sono i batteri.. e le prime cellule: eucariota e procariota. poi giungono i Pesci (Nettuno), poi i rettili (Urano) e infine i mammiferi.. (Saturno) con il primo uomo che si alza in piendi. Giove è la fase tribale.. Un saluto Lidia
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a cura di aral
inserito venerdì 12 dicembre 2008 |
cari amici
mi inserisco con una considerazione un pò diversa dal tema in discussione...spero che non me ne abbiate perchè ha un attinenza se pur indiretta.
Riflettevo sull'origine della vita sulla terra cercando dei collegamenti nello zodiaco....e ho pensato a quando la vita era ad uno stato assolutamente primordiale...milioni anzi miliardi di anni fa....quando gli unici essere esistenti dovevano essere UNICELLULARI.
Questa fase mi verrebbe spontaneo associarla alla LUNA - IV CASA.....una fase di estrema sensibilità (chiaramente la sensibilità di un essere unicellulare) per adattarsi all'ambiente e per FAVORIRE LA VITA come principio PURO ED ESSENZIALE.
La seguenza successiva però sarà stata la differenziazione...la scissione da cellulare a pluricellulare ....quindi il passaggio successivo non sarà verso il sole casa V ma all'incontrario verso MERCURIO - III CASA....poi si passerà alla riproduzione "sessuata" con venere della II....e infine l'affermazione individuale di MARTE I CASA....
...solo MOLTO più tardi si arriverà all'UOMO e alla sua COSCIENZA....SOLE casa V....
Mi ricordo che anche la MORPURGO parlava di un inversione di DIREZIONE in una visione MATRIARCALE e prima della coscienza SOLE si può ipotizzare una dimensione NON MASCHILE.
cosa ne pensate?
ciao lara
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a cura di solevivo
inserito venerdì 12 dicembre 2008 |
caro Icaro riprendendo quanto hai scritto martedì 9 riguardo all' "integrazione dell'inconscio" penso che questa sia una fase che stiamo via via percorrendo e implementando nello scorrere della storia umana. Quindi un cambiamento dell'Essere umano è costante e così l'astrologia che lo tratteggia con simboli. Essa può essere intesa come una descrizione delle energie che costituiscono l'uomo e l'universo, organizzate in "blocchi" con caratteristiche definite (segni, pianeti) ma che si sono trasformate da una unica energia iniziale che si è differenziata per poter propellere la nostra vita nello stato terreno e punta a ritornare unica nella trasformazione e arricchita da ciò che noi operiamo nella nostra esistenza. In breve, le energie dei segni e dei pianeti potrebbero essere in trasformazione via via che noi ne interpretiamo e mettiamo a frutto i significati, portandoci ad una successiva fase che quell'elemento ha il compito di sviluppare con diversa definizione simbolica. Se questo ti può sembrare plausibile; non ho che poche conoscenze atrologiche e mi mancano anche quelle a riguardo della storia dell'Astrologia, per cui non so valutare come nel corso della storia si sia manifestato rinnovamento e di come l'Astrologia lo abbia codificato. Un saluto
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a cura di Lidia
inserito giovedì 11 dicembre 2008 |
caro Icaro, la scelta nasce in Bilancia: Venere possibilità di valutare e scegliere che nasce dopo la possibilità mercuriale di "discriminare" della Vergine ed anticipa la vera conquista diretta dall'Io di Marte in ottava.
Hai notato l'inversione dei simboli da Marte Ariete, Venere Toro e Mercurio in Gemelli, Luna Cancro e Sole Leone (che parte appunto dalle pulsioni pure, alla sensazione, alla separazione della mente e delle emozioni all'espressione del primo nucleo di identità) IO SOLE LEONE.. poi, da quel segno è l'IO CHE DISCRIMINA, SCEGLIE E CONQUISTA. Un saluto Lidia
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a cura di Icaro
inserito giovedì 11 dicembre 2008 |
Cara Lidia,
In riferimento ad uno dei tuoi ultimi post in cui dici che "il Cancro é ancora lmontano dalla scelta"...Mi incuriosisce sapere in quale segno nasce la facoltà di "scegliere"...
grazie
Icaro
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a cura di Lidia
inserito giovedì 11 dicembre 2008 |
cara Ste, non direi che sia frutto del segno opposto ma proprio del fatto che bisogna prendere in considerazione che la LUNA è un luminare nè più e nè meno del Sole e quindi, mostra apertamente il suo grande bisogno di essere visibile.. e di avere una luce tutta per sè, basta guardare cosa accade quando la Luna in Cancro si trova in prima casa.. e dove il protagonismo - spesso apparentemente passivo - è estremamente forte.. così forte da ribaltare qualsiasi discorso su di sè.. diversamente dal sole che si impone.
Certo, l'inquietudine può nascere dalla mancanza di una certezza a livello razionale.. il Cancro è viscerale ed empatico.. ma, in questo, caso è come se mancasse di una reale capacità di analisi, per cui deve fare ciò che sente.. (trasparenza di Mercurio) e questo può rendere ansosi io direi inquieti.. Un saluto Lidia
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a cura di Lidia
inserito giovedì 11 dicembre 2008 |
cari amici, avevo scritto un lungo post ieri ma vedo che è andato perduto.. avevo già guardato ieri sera, sperando nel fatto che non fosse ancora stato inserito, ma oggi vedo che non c'è. Mi dispiace ma oggi non ho il tempo di riscriverlo e quindi, mi limito a ringraziarmi per le conferme che sono arrivate rispetto ad un certo "opportunismo del segno", qualità o difetto che è molto mercuriale.. e che fa parte del bisogno di prendere tutto.. (il segno è simbolicamente ancora molto lontano dalla scelta e, data la curiosità è avvezzo a non voler perdere nessuna opportunità). Un saluto Lidia
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a cura di Ste (Cancerina!)
inserito giovedì 11 dicembre 2008 |
Ciao a tutti! Rientro dopo cinque giorni e ho letto con grande interesse lo scambio di opinioni su Y (mi interessa sempre molto!). Ora come cancerina, volevo dire che il discorso delle capacità pratiche e delle ambizioni del Cancro sono assolutamente fondate, però io non le attribuirei alla trasparenza di Mercurio, ma a "richiami" del segno opposto: il Capricorno.
Mercurio lo vedrei più nell'empatia e nell'immaturità che spesso il mio segno manifesta. E direi anche nell'inquietudine di fondo, di cui nessuno parla: il Cancro può essere pigrissimo, ma spesso è anche un frenetico, non fisicamente, ma mentalmente. Non mi posso basare molto su me stessa perché il mio TN è molto mercuriale, per presenza di connotazioni Vergine forti, ma conosco molti cancerini e sono davvero piuttosto imprevedibili! Mio fratello, con Mercurio in Cancro, è una delle persone più nervose che conosco. Di contro è anche molto spiritoso e socievole. Non ha altri valori del TN che possono avvalorare così bene queste sue caratteristiche (magari, in parte, l'Ascendente Scorpione per il sense of humor!) Le mie amiche Cancro particolarmente ambiziose e capaci, che hanno raggiunto buoni risultati lavorativi ricoprendo ruoli di responsabilità, hanno asc Bilancia (quindi un Sole in decima casa)e/o un Saturno piuttosto importante.
La combinazione Luna in domicilio + Mercurio in trasparenza, secondo me è responsabile anche delle famose intuizioni cancerine, perché ho l'impressione che la Luna da sola non basti: è Mercurio che, secondo me, raccoglie i dati "interessanti", mentre la Luna ci spalanca semplicemente le porte su un mondo inaccessibile. Ultima cosa: la presenza di grandi romanzieri e poeti nel segno, penso abbia molto a che vedere con questo Mercurio in trasparenza. Il mezzo che il Cancro sceglie il più delle volte per esprimere le suggestioni lunari, è la parola scritta, come Mercurio nella sua funzione di psicopompo (guida delle anime) che trae dall'inconscio (traduce) i contenuti psichici ed emotivi.
Un abbraccio a tutti Stefania
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a cura di verdeviola
inserito mercoledì 10 dicembre 2008 |
confermo pienamente le vostre osservazioni sul segno del Cancro!
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a cura di andreina
inserito mercoledì 10 dicembre 2008 |
anch'io ho notato questa caratteristica nei cancro. per me è una sorta di 'dissociazione' perchè possono contemporaneamente metterti a parte di tutti i loro ondeggiamenti emotivi (spesso con punte fortemente depressive o di rammarico per il mondo che fu) e contemporaneamente stare 'seccamente' contabilizzando ogni vantaggio o possibile nuova acquisizione, come se i due piani non interferissero mai tra di loro. il lato che definirei 'umorale' (più che empatico perchè per essere realmente empatici occorre una visione ampia e una reale attenzione all'altro che spesso i cancri non hanno perchè sono molto concentrati su sè stessi) non si interfaccia con questo lato molto pragmatico, calcolatore, vergineo, che guarda al sodo, al concreto senza lasciarsi distrarre. ho l'impressione che nelle donne questo aspetto del 'doppio binario' sia persino più evidente, perchè il lato lunare in loro è assai esplicito e 'vissuto' e quindi sorprende assai più trovarsi faccia a faccia con il lato più in ombra. questa è la mia sensazione.
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a cura di DANIELA
inserito mercoledì 10 dicembre 2008 |
Bravo Icaro, e bravi tutti. Seguo ogni giorno questo blog con ... avidità. Belli e profondi gli argomenti trattati, mi spiace solo non poter intervenire, la mia base astrologica è in fase di "sviluppo". Volevo solo confermare ciò che scrive Icaro, stessa persona conosciuta (intendo dire del Cancro), grandissime doti di empatia, comunicazione e alla fine nella vetta più alta del suo operato, tanto che spesso lo vedo nelle riviste più prestigiose in testa .... alla classifica. Ciao a tutti.
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a cura di luna
inserito mercoledì 10 dicembre 2008 |
cancro... ho avuto qualche esperienza con persone cancro, devo dire che spesso la grande empatia ti cui si parla io l'ho trovata piuttosto funzionalistica. magari mercurio in trasparenza può spiegare meglio questo fenomeno. intanto la prima cosa che mi viene in mente è che mercurio come pensiero logico trova nel cancro la sua mancanza, ma credo che come diceva icaro mercurio non viene del tutto distrutto quanto più va al servizio della luna. le emozioni sono soprattutto di tipo egocentrico. non vorrei essere stata poco carina con i cancro ma devo dire che spesso chi ha il sole in cancro ha caratteristiche sorprendenti, particolari che non ti aspetti anche quella profonda versatilità,quella capacità di adattamento, quel carattere passivo-attivo.
mercurio mi complica le cose ho bisogno di pensarci...
un saluto a tutti luna
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a cura di Icaro
inserito mercoledì 10 dicembre 2008 |
Salve a tutti,
Pur non disponendo di un campione statisticamente significativo, posso dire di aver avuto a che fare per qualche anno e per ragioni professionali con un Cancro. Ebbene, ritrovo pienamente la descrizione di Lidia. Si trattava in quel caso di un uomo dotato di una notevolissima empatia, che unita a: -una intelligenza forse non profondissima, ma in ogni caso molto "pragmatica" ed orientata verso i "risultati" -un grande senso pratico, -una capacità innata e sviluppatissima di rendersi amabile alle persone "utili" e di togliersi di torno senza tante cerimonie quelli che possono piuttosto creare problemi, -più che vere e proprie doti comunicative, una buona capacità di adattamento ad interlocutori ed ambienti abbastanza disparati, -un'ambizione sconfinata, gli hanno aperto le porte ad una carriera rapida e brillante, permettendogli di giungere in poco tempo ad uno dei gradini più alti della "gerarchia"...
Un saluto Icaro
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a cura di Redazione
inserito mercoledì 10 dicembre 2008 |
Caro Icaro, il link al blog è in home page nell'area astro community in basso a destra.
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a cura di Lidia
inserito mercoledì 10 dicembre 2008 |
cari amici, passerei alla "trasparenza" del segno del Cancro che è quella di Mercurio. Lisa Morpurgo soleva dire che l'astuzia e la capacità di sfruttare opportunisticamente il lavoro degli altri, tipica del pigrissimo Cancro deriva appunto dalla trasparenza del folletto dello Zodiaco. In realtà una cosa è interessante. Un tempo, in occasione di una ricerca fatta sulle persone che si erano distinte per essere arrivate al top nel loro campo, rimasi sconcertata dal fatto che, mentre mi aspettavo Leoni, Capricorni e Scorpioni come i più competitivi ed ambiziosi, mi trovai invece di fronte al segno del Cancro come il primo in assoluto e, soprattutto nel campo dei manager. A questo punto ho iniziato a pensare che fosse dovuto alla fortissima empatia del segno che può essere utilizzata al massimo per comprendere bene gli altri e poi, in qualche modo, dar loro ciò che desiderano o essere persuasivi. Che dite voi? Un saluto Lidia
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a cura di Icaro
inserito mercoledì 10 dicembre 2008 |
Salve a tutti,
Vorrei soltanto segnalare che ho un problema nel trovare il blog sul sito. Sulla pagina principale già da tempo non c'é più il link verso il blog. In una pagina secondaria, dove prima si trovava il link verso il blog, adesso c'é il link verso il "forum", che é tutt'altro. Non so se anche altre persone hanno avuto la stessa difficoltà; per ritrovare il blog ho dovuto seguire un percorso piuttosto complicato (passando per google), di cui vi risparmio i dettagli...É possibile che ci sia stato un errore nella gestione o nell'aggiornamento del sito? Grazie a chi potrà occuparsi del problema...
Saluti Icaro
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a cura di Lidia
inserito martedì 9 dicembre 2008 |
caro Icaro, concordo perfettamente, anzi, direi che adesso Urano riflette proprio la vita umana che ha quel limite, anche se sembra presto superabile.
E' vero, potrebbe essere che questo zodiaco non ci basterà più.. ma forse non avremo neppure più bisogno della vita materiale.. se fossimo realmente individuati. Un saluto Lidia
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a cura di Icaro
inserito martedì 9 dicembre 2008 |
Cara Lidia,
non saprei come rispondere alla tua domanda... La risposta o meglio la domanda che mi viene di primo acchito é: se un giorno integriamo il nostro inconscio, saremo ancora lo stesso tipo di esseri umani? E avremo ancora bisogno degli stessi simboli e dello stesso zodiaco (visto che la "forza espressiva" di parecchi simboli poggia proprio sul loro significato inconscio; in pratica per lo più é l'inconscio che opera le analogie, attraverso cui i simboli si esprimono e si manifestano)?
Un'ultima osservazione riguardo ad Urano: penso che non a caso Urano sia l'ultimo pianeta ad avere un ciclo di durata paragonabile a quella di una vita umana (non sempre ovviamente...): mi sembra che cio' sottolinei il fatto che Urano é l'ultimo pianeta "temporale". Il suo ciclo é ancora compatibile con una scala temporale "umana"; Urano é ancora legato al "tempo". Con Nettuno e Plutone (e oltre) invece la prospettiva cambia. Urano in effetti può contenere nel suo ciclo tutta la vita di un essere umano: questo sottolinea anche il carattere di "sintesi globale" di Urano, che é appunto il pianeta che in qualche maniera abbraccia nel suo ciclo il nostro progetto individuale in una prospettiva "globale". Già con Nettuno invece ci ritroviamo su una scala non più individuale ma piuttosto "generazionale", e non più legata alla coscienza del singolo...
Un saluto Icaro
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a cura di Lidia
inserito martedì 9 dicembre 2008 |
caro Icaro, concordo con il concetto di ritmo.. che tu definisci e con i limiti che, ovviamente la nostra percezione sensoriale, si deve mettere. Mi domando tuttavia, se un giorno noi affrontiamo veramente il nostro inconscio, allora questi limiti spariranno? E' una domanda che mi affascina.. così come mi affascina il concetto che, se un giorno fossimo veramente individuati.. - così come intende Jung -teoricamente, non dovremmo più aver bisogno di un sistema immunitario.. che serve proprio perchè siamo separati dalla nostra stessa unità.. Non c'entra nulla ma mi è venuto così..
Molto interessante anche il discorso della forma.. ed effettivamente io ho sempre pensato che Y fosse quell'INFORMAZIONE ORIGINARIA che permette poi il concepimento..
Certo, è sempre una fatica il discorso del tempo.. però potrebbe essere che noi percepiamo il tempo proprio perchè Saturno - che è anche il super Io - divide e quindi ci permette anche di cogliere quel frammento che poi noi dividiamo in passato e futuro.. oltre che presente. Un saluto Lidia
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a cura di luna x lidia
inserito martedì 9 dicembre 2008 |
si il tempo Y io lo intendo come qualcosa che non ha nulla a che fare con il coscio. al massimo credo possa essere definito come una sorta di ricordo atavico che alcuni segni hanno più forte. non la scanzione ne il ticchettio. bhoooooooo... luna
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a cura di Lidia
inserito martedì 9 dicembre 2008 |
cara Luna, sicuramente ciò che dici è vero.. quello che trovo però difficile da definire è che cosa è il TEMPO..giacchè il tempo esiste solo nella coscienza.. e, se vogliamo pensare ad Y come ultimo pianeta oltre X, allora non può riferirsi a nulla che sta nella coscienza. Anzi, possiamo allora dire che il tempo è percepito grazie a Saturno che lo misura.. e lo conta.. Un saluto Lidia
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a cura di luna x lidia
inserito martedì 9 dicembre 2008 |
hai ragione,ora mi spiego meglio: io pensavo a qualcosa che avevo letto nei libri della morpurgo, quando dice che la nascita "preferita" dalla vergine era la clonazione (l'ho trovato geniale), ossia l'idea che se proprio bisogna procreare almeno sia identico al precedente. per quasto l'idea della catana di montaggio qui sta proprio bene, uno uguale e ripetuto. in questo io non riesco a non vedere Y, quel non tempo che è il tempo assoluto non temporale. un abbraccio luna
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a cura di luna x icaro
inserito martedì 9 dicembre 2008 |
ciao, scusa se rispondo solo ora.
io da buona aquario vedo poco sana l'idea dell'immutabile e del congelamento, ma devo ammettere che se penso all'astrologia la mia personale percezione del sano e del malsano cambia. probabilmente la ruota zodiacale ha necessità di "qualcuno" che tenta di mantenete fermo e controllato il "mondo" anche per riordinare in prospettiva alla bilancia che andrà a conciliare il se con l'altro, e venendo da una 5° casa che straborda di nascita e nuovo. diciamo che la vergine per me è il segno del ridimensionamento. poi collocare Y mi è davvero impossibile, credo anche io che Y sia IL TEMPO una non misura del tempo una visione se vuoi ritmica io l'associo a qualcosa che ha pertinenza con la vita, ma non so come.voglio dire è lontanissiomo dalla terra un motivo deve esserci già affermiamo con difficoltà tutta la valenza di plutone che è incastonato giù, giù. Y ci spiazza si colloca ancora più in la quasi al di fuori di tutto.. un saluto luna
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a cura di Lidia
inserito lunedì 8 dicembre 2008 |
cara Sissi, non si sa nulla di Y poichè non è stato ancora avvistato. Quello che è in Ariete "potrebbe" essere la X Morpurghiana.. quella che hanno chiamato ERIS CHE è più o meno intorno ai 23 gradi di Ariete. Un saluto Lidia
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a cura di Lidia
inserito lunedì 8 dicembre 2008 |
caro Icaro, ho letto velocemente il tuo bellissimo post. Lo leggerò con attenzione per poi poterti rispondere. Ho comunque subito colto alcuni spunti interessanti. UN abbraccio Lidia
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a cura di Sissi
inserito domenica 7 dicembre 2008 |
sul pianeta Y non so nulla..... ora si trova nel segno dell'ariete e a quanti gradi?
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a cura di Icaro
inserito domenica 7 dicembre 2008 |
Scusatemi, rileggendo il mio post mi rendo conto che un paio di precisazioni sono necessarie... Parlando di "memoria come connessione", intendo "connessione tra eventi". L'inconscio possiede appunto questa sorta di "memoria senza tempo", che é in grado di connettere degli eventi ma senza riuscire a situarli su una scala temporale come fa la nostra coscienza. Penso che questo tipo di memoria sia da collegare a Nettuno. Y va al di là di Nettuno nel senso che integra questa "memoria atemporale" come contributo alla "forma" e al ritmo che vivono nell'istante presente. Io la vedo cosi'...Spero di essere stato più chiaro...
saluti a tutti
Icaro
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a cura di Icaro
inserito domenica 7 dicembre 2008 |
Cara Lidia,
Effettivamente «ritmo» era proprio la «parola magica» che mi mancava quando cercavo di descrivere il simbolo che mi sembrava di intravedere in Y. Adesso tutto mi sembra più chiaro…
Ti dico quali sono le mie osservazioni…Sono assolutamente d’accordo con l’idea di Y come "ritmo". Chiaramente il «tempo», legato a Saturno, non é nient’altro che una misura, introdotta dalla coscienza umana, per quantificare la percezione che l’uomo ha di certi «ritmi naturali». In aggiunta a tutto cio' la teoria della relatività ci insegna che il tempo e lo spazio sono due dimensioni interconnesse e che un «tempo» oggettivo ed unico non esiste (contrariamente all’illusione che l’umanità aveva vissuto fino al ventesimo secolo), ma ogni osservatore ha la "sua propria" scala temporale…
Ovviamente la percezione umana dei ritmi naturali é limitata (e mi sembra che il simbolo saturniano incarni bene anche l’idea dei « limiti » che la natura impone ai sensi e alla coscienza). Cosi’ come per le onde luminose già l’infrarosso e l’ultravioletto ci sono interdetti, anche la nostra percezione del «ritmo» é estremamente limitata : l’uomo non può avere una conoscenza diretta dei ritmi troppo veloci dei fenomeni ondulatori su scala subatomica, allo stesso modo in cui non può avvertire il ritmo troppo lento di fenomeni cosmici come la deriva delle galassie, scanditi da ritmi troppo lunghi per noi…In tutti questi casi possiamo soltanto quantificare i periodi di questi ritmi grazie a delle deduzioni e dei calcoli che ci forniranno le « misure » di cui la nostra coscienza non può fare a meno. Ma questi fenomeni non potranno mai essere percepiti distintamente e nella loro globalità dalla nostra coscienza, che può viverne solo le manifestazioni che rientrano nel piccolo spettro che le é accessibile… Il ritmo é un concetto indipendente dalla coscienza (nei sogni, per esempio, in cui l’intervento della coscienza é più limitato che durante la veglia, il «tempo» viene completamente stravolto, perché l’inconscio non conosce il tempo; ma nessuno può negare che anche nei sogni ci sia un « ritmo » che può diventare per esempio parossistico e insopportabile nei sogni d’angoscia…) Penso che il «ritmo» sia intrinsecamente connesso all’idea di «forma» . Ma anche qui bisogna fare attenzione a non confondere la «forma» nella sua essenza con la «percezione umana della forma», che avviene invece in primo luogo attraverso i sensi e attraverso le categorie di spazio e tempo. Basti pensare che ci sono alcune « forme » viventi che l’uomo non può conoscere direttamente (un microscopico organismo unicellulare per esempio), e anche al di là del vivente, l’uomo non può percepire distintamente alla vista o al tatto un singolo atomo o una molecola. La «forma» é collegata all’esistenza oggettiva e alla creazione e mi sembra che sia inscindibile dal concetto di « ritmo ». Tutto ciò che esiste segue dei ritmi e noi stessi colleghiamo la «forma» alle «proporzioni» che sono un elemento ritmico (non importa se «visivo» o «uditivo», categorie create dall’uomo in connessione con i «sensi»). Se pensiamo quindi ad Y come al «prendere o dare forma» al di là della coscienza e del tempo, automaticamente Y contiene in sé anche il concetto di ritmo. D’altra parte il «dare forma», la «creazione» anche nell’uomo é il prodotto in primo luogo di una pulsione inconscia, e il nostro inconscio vive dei ritmi, ma ignora il tempo… Mi sa che «forma» e «ritmo» non siano che due parole che esprimono in realtà lo stesso concetto.
Penso a quanto diceva Stefania, cioé che Y é l’istante attuale, senza passato e senza futuro. Sono assolutamente d’accordo : passato e futuro sono categorie umane. Faccio una piccola parentesi prima di andare oltre: non sono sicuro di quello che dico, ma penso che anche la «memoria» in una certa accezione sia indipendente dal tempo : parlo della memoria nel senso di «connessione» (che forse é riconducibile a Nettuno , come tu dicevi, Lidia). Mi spiego con un esempio : il nostro inconscio possiede una «memoria» (che riviviamo per esempio nei sogni), possiede la capacità di creare una connessione tra due eventi (anche se la connessione nei sogni sfugge alle regole della comune «logica», ben note invece alla coscienza); ma l’inconscio non conosce il tempo, non é in grado di situare due eventi distintamente nel tempo e in fin dei conti vive tutto al presente. Ogni proiezione di un trauma inconscio per esempio non é nient’altro che il rivivere nel presente un’esperienza traumatica passata, che per l’inconscio pero’ non é passata ma esiste ancora come evento dolorosamente presente nell’istante attuale. Ritornando ad Y : per me ha assolutamente ragione Stefania dicendo che Y é l’istante attuale, senza futuro e senza passato. Bisogna sforzarsi di immaginare un universo che vive solo un infinito presente, poggiandosi su una sorta di «stratificazione» che potremmo chiamare «memoria» e che é vissuta ad ogni stante non come «resti del passato» nell’accezione umana, ma unicamente come un contributo alla «forma» assunta dal «presente», al «ritmo» di cui vive il «presente»…Cio’ che ci crea difficoltà nell’immaginare tutto cio’ é il fatto che anche la nostra percezione del «ritmo» é contaminata dall’idea del «tempo»… Sarei tentato di dire che Y é un simbolo più «ampio» di Nettuno : contiene in sé una memoria atemporale, indipendente dal tempo umano, ma va ancora al di là di tutto cio'. Personalmente ritengo che sarebbe un errore voler cercare ancora dei rimasugli dell’idea umana di «tempo» nei simboli collegati ad Y. Non collegherei assolutamente Y al tempo cosciente e mi chiedo se in Gemelli Y non abbia a che vedere piuttosto con l’ «interazione» che con la «separazione». E il concetto di "interazione” é collegato in qualche modo a quello di coordinazione e quindi a quello di «ritmo», (il ritmo nasce dalla interazione di elementi costitutivi, di cellule ritmiche, che si coordinano). Probabilmente poi in Gemelli e in terza casa il tutto sarà ancora vissuto ad un livello non molto evoluto ed il grado di « coordinazione » sarà ancora ampiamente da sviluppare (Urano in trasparenza)… Secondo me possiamo parlare ancora di tempo fino ad Urano (la « progettualità » uraniana ha ancora molto a che vedere con il tempo e con la «pianificazione» cosciente e razionale, con la creazione di «connessioni» su scala umana, che non possono prescindere dal tempo cosciente…). Ma già con Nettuno e ancora di più con Plutone giungiamo in una dimensione che é molto più generale di quella cosciente/ temporale … Direi che Urano é l’ultimo pianeta «temporale», ma é anche il pianeta in cui i due concetti di «tempo» umano e di «ritmo ultra-cosciente» si incontrano (o si scontrano a volte…). Urano é il pianeta che più di ogni altro esige l’elaborazione di una «sintesi» temporale, di un concetto di tempo che sia ben correlato con il «ritmo» : penso che la fluidità e la coordinazione uraniane di cui abbiamo tanto parlato, nascano proprio dall’esigenza di mettere in correlazione la nostra percezione del tempo con il nostro naturale «ritmo» vitale.
Chiaramente anche i pianeti legati alla coscienza, e ovviamente Saturno (che incarna l’idea cosciente del tempo), possiedono e vivono un loro «ritmo» : Saturno ha per esempio un ciclo di 29 anni, se non sbaglio, e questo crea innegabilmente un «ritmo» nell’esistenza umana. Ma direi che Urano é veramente il pianeta in cui il tempo cosciente e il «ritmo» spontaneo insito nella creazione devono arrivare a dialogare, a trovare un equilibrio. Urano é il primo pianeta che ci chiede di perecepire un «ritmo», una forma di coordinazione che dialoghi con la coscienza, ma che guardi a delle prospettive più vaste della coscienza stessa. Se ovviamente c’é già alla base un Saturno eccessivo e «rigido» , troppo squilibrato verso il tempo, vivremo Urano in maniera scoordinata, come ansia dovuta al tempo che «bloccherà» i nostri «ritmi» naturali e il risultato sarà una personalità «rigida». Voglio dire che la rigidità é creata sicuramente dal modo in cui il simbolo saturniano é vissuto, ma in ogni caso sarà Urano a mettere in evidenza la sua manifestazione come mancanza di «coordinazione» e incapacità di percepire dei «ritmi» vitali che si estendono su una prospettiva più ampia di quella cosciente… D’altronde nessun "progetto", nel senso uraniano del termine, potrà essere valido e funzionale se non contiene in sé un buon «ritmo»…
Azzardo un’ultima idea per quanto riguarda i Gemelli : c’é Mercurio (intelletto/ separazione), Plutone (inconscio), Y (percezione infantile del ritmo come «interazione») ; ma Urano é in trasparenza: i Gemelli devono recuperare proprio la capacita di coordinare la dimensione temporale (Mercurio/intelletto) e la dimensione atemporale (Plutone/ Inconscio e Y/ritmo) in una visione «progettuale» (Urano/ progetto, coordinazione)…
Le mie scuse per il lunghissimo e disordinato polpettone… Un abbraccio Icaro
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a cura di Lidia
inserito venerdì 5 dicembre 2008 |
caro Icaro, vorrei fare con te un ragionamento rispetto al tempo.. personalmente ho sempre tenuto fede a ciò che diceva Lisa, tranne che per l'esaltazione di Urano in Vergine che, ho sempre sentito come stonato anche perchè.. nella mia pratica quotidiana avevo notato quanto fossero difficili i rapporti Luna Saturno rispetto a quelli Luna Urano; intendo dire con questo che Luna Urano ha molte più chance di vivere certi tratti lunari in modo alternativo.. cosa che invece, SATURNO tende, quando viene vissuto male, a negare proprio il FEMMINILE.. Da qui avevo iniziato a pensare che i due opposti dovessero essere quelli.. cosa del resto mai totalmente risolta neppure da Lisa che, come ben sappiamo, mette Saturno nei primi dieci gradi del Capricorno e la Luna nei primi 10 del Cancro e quindi sono loro i due opposti e non LUNA URANO.. Questo è un punto che è rimasto sempre interrogativo nei suoi libri, nonostante molti allievi abbiano sempre evitato l'argomento, ma anche per lei c'era qualcosa che non tornava!!! In ogni caso, volevo parlare del tempo e fare un ragionamento. L'eterno presente è qualcosa che esiste solo al di fuori dell'ambito della coscienza. La coscienza, l'Io e la mente, hanno bisogno di avere un unizio e una fine.. questi sono punti di riferimento importanti validi per iniziare a mettere delle sicurezze.
Quindi, va da sè che l'eterno presente esiste solo oltre la dimensione del tempo... e della coscienza.. e li.. se lo vediamo in termini psicologici.... possiamo trovare solamente l'inconscio.. e quindi mi domando.. ma che ha a che fare Y con il tempo? Ho tantissimi dubbi.. perchè l'eterno presente, l'assenza di tempo.. è Nettuno.. quindi Y è già una dimensione del Tempo.. e quindi ha a che fare con la coscienza.. in effetti si trova in Gemelli, Leone e Vergine che sono stati - a livello di sviluppo infantile - in cui è già prsente la coscienza che, inizia dalla casa ottava e poi si rafforza in terza, attraverso il simbolo mercuriale in cui il bambino comincia a distinguere, separare, distinguere.. e in cui (interza) è presente Y.. che, a mio avviso è una prima forma di separazione.. che, verrà poi strutturata benissimo da Saturno che, rappresentando il super Io in sesta.. ultima questa separazione tra coscienza e inconscio.
A questo punto però.. mi chiedo.. ma di che tempo stiamo parlando.. oppure parliamo di ritmo.. mentre il tempo resta legato a Saturno? Tu che ne pensi di tutto ciò? Un bacio Lidia
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a cura di Lidia
inserito venerdì 5 dicembre 2008 |
cara Luna, sono d'accordo con te.. anche se, il congelare è l'atto Saturniano per eccellenza.. non a caso Saturno tende a "congelare" le emozioni.. Il senso della freddezza nasce proprio da questo archetipo che da sempre è stato messo in relazione anche al ghiaccio... che altro non è che Acqua diventata SOLIDA.. Un saluto Lidia
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a cura di Icaro per Luna
inserito venerdì 5 dicembre 2008 |
Ciao Luna,
Mi chiedo (e ti chiedo...) se una Vergine che cerca di "congelare" il presente facendo in modo che tutto resti come dici tu "chimericamente" immutato, sia in fondo una Vergine che funziona bene e che vive i simboli collegati a questo segno in maniera "sana"...
Un saluto Icaro
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a cura di luna
inserito venerdì 5 dicembre 2008 |
io Y come IL tempo la vedo bene, voglio dire quale segno più della vergine ama "congelare" e il concetto del congelare è quallo di far restare un qualcosa nello stato attuale in modo constante e imperituro chimericamente eterno. poi non so, ancora c'è molto da scoprire su questo pianeta..
un saluto luna
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a cura di Icaro per Lidia e Ste
inserito venerdì 5 dicembre 2008 |
Grazie ad entrambe per questa ricchissima discussione. Soltanto un'ultima piccola osservazione riguardo a follia e caos. Sono d'accordo con Lidia sul fatto che spesso la follia possa seguire une sua logica rigorosissima, estremamente "saturniana". Penso a parecchie forme di nevrosi che nascono proprio dall' incapacità di accettare il caos e che mettono in piedi come meccanismi di difesa dei rituali spietatamente costrittivi e rigidi, proprio come tentativo estremo e disperato di arginare e controllare il disordine, l'"entropia"...
Un abbraccio Icaro
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a cura di Lidia
inserito giovedì 4 dicembre 2008 |
cari Icaro e Ste, il discorso della forma è molto interessante.. e, Y potrebbe però essere l'archetipo in grado di cogliere l'INFORMAZIONE cosmica per poi METTERLA IN FORMA, una forma precisa che, pertanto, diventa ri-conoscibile. La Vergine infatti teme l'inconscio perchè non ha forma.. non è differenziato.. mentre tutto ciò che appartiene a quel segno è differenziato al massimo e, pertanto, anche frammentato al massimo. Ottimi questi spunti.. molto interessanti! Grazie. Un saluto Lidia
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a cura di Lidia
inserito giovedì 4 dicembre 2008 |
cara Ste, in effetti, tutti pensano solitamente alla follia come ad un qualcosa di "caotico" che, in un certo senso potrebbe sembrare accettabile; quando invece si pensa alla follia "lucida", quella che segue una sua razionalità anche se non ha contatto con la nsotra realtà.. quella è difficile da accettare.. perchè è quella che ti fa dire "potrebbe anche toccare a me".. Quella spaventa tantissimo la Vergine.. perchè fa vacillare il suo controllo. Un abbraccio Lidia
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a cura di Lidia
inserito giovedì 4 dicembre 2008 |
caro Icaro, in effetti a volte mi sembra di essere fin troppo rivoluzionaria nel proporre tante diversità.. però io sono convinta da anni che la memoria, quella vera, per intendersi la Mnemosine.. sia Nettuno e non la Luna.. e, infatti, la Vergine, Mercurio e Saturno, cercano disperatamente di mettere un altro tipo di memoria catalogante e basata su ponti logici. Io non sono ancora convinta che Y sia il TEMPO.. in opposizione allo SPAZIO che si lega a Nettuno.. Non avendo questo simbolo.. non so se siamo perfettamente in grado di coglierlo.....certo, alcune osservazioni sono interessanti; per esempio, la prima cosa che cerca di far sparire NETTUNO è il senso del tempo.. già basta guardare i Pesci per rendersi conto di quanto sia lontano da loro.. Non so dire.. a volte Y mi da' l'idea che sia invece il famoso SOFFIO VITALE... o meglio, l'energia vitale.. quella che la nsotra scienza non sa dove collocare e che quindi, rinnega.. Non a caso Y mi sembra che sia domiciliato nei tre segni che, per eccellenza, rappresentano le funzioni vitali autonome, quelle che indicano che un individuo è vivo de vitale. Però non ho perfettamente le idee chiare..Y mi sembra più legata al ritmo ma non sono sicura. Ci penserò e ti dirò. Un saluto Lidia
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a cura di Ste x Icaro
inserito giovedì 4 dicembre 2008 |
Ciao! Una piccola cosa su Y: non mi pare che Y incarni il Tempo eterno, dilatato, ma esattamente il contrario, cioè il Presente, l'istante. Infatti il pianeta simboleggia anche la Forma, e la forma è qualcosa di contingente: noi prendiamo forma in un solo luogo e in un preciso istante. La Vergine dà forma alla materia, oppure la blocca e la "congela" in un istante preciso (Saturno + Y).
Baci Stefi
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a cura di Ste
inserito giovedì 4 dicembre 2008 |
Cara Lidia, la tua ultima risposta a Icaro mi ha colpita profondamente! Quando ho letto della paura della follia che contraddistingue la Vergine, mi sono sentita vacillare! Come è vero!!! La mia Luna in Vergine (le due memorie in conflitto!) ha sempre ripassato mentalmente gli eventi per non "perdersi", per metterli in sequenza e non confondersi. Mi arrabbio molto quando racconti familiari ricostruiscono ad hoc una realtà "emotiva" e quindi, per me, falsa.
E quando ho dovuto affrontare la follia (vera) di un'amica (Gemelli asc. Vergine), sono andata in crisi perché non l'avevo mai riconosciuta come tale, perché è una follia "razionale" e perché non ho avuto gli strumenti emotivi sufficienti a reggere la "navigazione" in quelle acque! Ho avuto davvero paura e soprattutto mi sono sentita impotente: non potevo controllare la situazione né far rientrare nei binari "giusti" la percezione della realtà di questa amica ...
L'analisi delle trasparenze è molto più chiara se considerata insieme ad esaltazioni ed esilii ...
Un abbraccio Stefania P.S. Quasi dimenticavo! Complimenti per il tuo bellissimo articolo sul Sistema Endocrino (assai chiarificatore su problemi di salute del mio bimbo!)
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a cura di Icaro
inserito giovedì 4 dicembre 2008 |
Cara Lidia,
estremamente illuminante quello che dici, mi sembra di cogliere una sorta di "denominatore comune" delle mie numerose conoscenze del segno della Vergine, o comunque con importanti elementi nel tema collegati a questo segno (d'altra parte io stesso ho una Venere in Vergine, per di più quadrata proprio a Saturno...). Ovviamente leggendo le tue parole il numero di domande che emergono spontanee si centuplica...Mi limito a porne soltanto due; con risposta facoltativa ovviamente (non voglio abusare oltre della tua pazienza...): 1) Sono d'accordissimo sul fatto che nulla sia più aborrito dalla Vergine che la memoria "lunare", visionaria e fluttuante, slegata dall'esperienza "reale" e "verificabile" di chi la vive...Eppure la Vergine é in Sestile, quindi in aspetto consonante, con il Cancro, segno Lunare per eccellenza. Allo stesso modo é in sestile allo Scorpione, segno Plutoniano... Mi chiedo se la memoria lunare non sia da collegare piuttosto a Nettuno che alla Luna...
2) Rischio di ripetermi...Come si esprime in Vergine il Domicilio di Y, che mi sembra incarni una concezione del tempo "dilatata" ed "universale" in cui passato presente e futuro si confondono in un unico lungo respiro. Nulla di più lontano, mi sembra, dalla meticolosa e pedantesca ritualizzazione del tempo della Vergine e dai sui tentativi di arginare il CAOS legato anche all'incertezza del futuro...O sbaglio?
Grazie ancora e un abbraccio
Icaro
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a cura di Lidia
inserito giovedì 4 dicembre 2008 |
caro Icaro, personalmente non credo che le ansie della Vergine siano legate al tempo; sono molto più propensa a pensare che siano invece legate alla percezione della difficoltà di vedere ed immaginare il futuro (quadrature ed opposizioni con Giove e Nettuno), nonchè la paura di "perdere la testa e la mente" che è chiaramente la funzione più grande di Saturno e Mercurio messi insieme. E' questo che tende ad arginare con ogni mezzo.. controllando, memorizzando, organizzando le memorie.. (opposizione alla memoria ancestrale di Mnemosine la grande tessitrice); ovviamente l'unica modalità attraverso la quale pensa di creare delle sicurezze contro il CAOS (ed io qui vedo benissimo l'opposizione di Saturno a Nettuno Vergine Pesci) è la ritualizzazione del tempo. L'eterno presente è qualcosa che abita nell'inconscio (Nettuno) e la Vergine teme l'inconscio più di ogni altra cosa.. e quindi, argina con un Super Io rigido ed inflessibile le irruzioni dell'inconscio. Io credo che esistano due fondamentali pericoli contro cui si schiera il nostro Super Io: il primo è contro la morte (Saturno Plutone) e il secondo è contro la FOLLIA (Saturno Nettuno): La Vergine non è terrorizzata dal tempo che passa, ma dalla paura della follia, di poter essere contaminata a livello mentale. Si scontrano anche le due memorie in questi segni: la memoria recente.. mercuriale.. quella che si organizza su fatti, associazioni e che cataloga le cose e le sistema in files e quella invece molto diversa.. come dicevo sopra, la grande tessitrice.. che, come dicevano gli antichi è una memoria che non si basa affatto sui fatti.. che sono o non sono accaduti, ma sulle sensazioni che noi abbiamo dentro.. e che, quindi, comporta cose vere e cose magari non vissute realmente, ma sentite come tali. Questa è la memoria lunare quella che non si può sconfiggere.. Quella per intendersi che in psicanalisi fa tanto scandalo perchè fa dire al terapeuta che non importa se un fatto è vero o meno.. in quanto, se è vero per il paziente.. deve essere considerato tale.. Si tratta però di impressioni profonde.. più che di memorie. La Vergine ha orrore di questa memoria e quindi cerca di catalogare i fatti e li mette in ordine di tempo per essere sicura di ricordare. Un abbraccio Lidia
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a cura di Icaro
inserito mercoledì 3 dicembre 2008 |
Cara Lidia,
grazie infinite per la tua pazienza e per la spiegazione sull' Ariete. La mia domanda a dire il vero si riferiva alla Vergine, che avrebbe allo stesso tempo Saturno in esaltazione e Y come uno dei governatori. Questo significa che la Vergine vive un'ansia continua dovuta alla sensazione di un tempo esterno (Saturno) che passa incontrollabilmente e che spinge ad una sorta di coercitivo desiderio di controllo e di "schematizzazione"; d'altro canto pero' mi riesce difficile conciliare questa percezione verginea del tempo, asfittica ed angosciosa, con la simbologia di Y che rappresenta invece una sorta di dimensione temporale "sovrumana" e seraficamente "imperturbata". Come si legano i due aspetti nella Vergine: da un lato un tempo "saturniano", rigido e castrante, una sorta di motore che non esita a schiacciare nel suo movimento fatalmente inarrestabile e dall'altro la simbologia di Y che mi fa pensare piuttosto ad una sorta di "nirvana", di tempo universale e serenamente "eterno"...
Spero di essere stato più chiaro adesso...
Grazie ancora ed un abbraccio affettuoso
Icaro
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a cura di Lidia
inserito mercoledì 3 dicembre 2008 |
caro Icaro, non capisco precisamente cosa intendi. Indubbiamente l'Ariete non sa come gestire il tempo.. del resto è quadrato a Saturno (Capricorno) ed ha come trasparenza Y. A mio avviso, l'Ariete ha perduto il senso cosmico del tempo e, in questa dimensione teme lo scorrere di esso, quello che lo porta inesorabilmente verso l'entropia. Però, come tutti i segni solari, a mio avviso teme molto di più il cambiamento ed è per questo che io penso che, anche in questo segno il disturbo di Urano in opposizione come trasparenza sia fortissimo.. in fondo, si trovano opposti per trasparenza gli stessi pianeti che sono opposti anche tra Acquario e Leone.. Urano, sul Sole e su Marte insinua una sorta di "tachicardia" che nasce dall'impossibilità di fermare il proprio senso di identità che, nostro malgrado, è in continuo movimento. Attendo lumi sulla tua domanda per risponderti. Un bacio Lidia
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a cura di Icaro
inserito martedì 2 dicembre 2008 |
...Avrei ancora un'ultima osservazione/domanda a proposito della Vergine. Se questo segno vive Saturno come ansia per il tempo, che é temuto come una sorta di macchina estranea e ineluttabilmente in movimento, come si concilia tutto cio' con il fatto che uno dei governatori della Vergine é Y, che rappresenta al contrario il Tempo nella sua accezione più generale ed oggettiva, il Tempo cioé come entità indipendente dalla modalità secondo cui é percepito dall'essere umano?
Grazie per l'eventuale chiarimento...
Icaro
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a cura di Icaro
inserito martedì 2 dicembre 2008 |
Cara lidia,
grazie ancora per il chiarimento, che mi sembra molto coerente e convincente. Riflettero'... :-)
Un abbraccio
Icaro
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a cura di luna x ste
inserito martedì 2 dicembre 2008 |
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a cura di Ste per Luna
inserito martedì 2 dicembre 2008 |
Molto molto molto interessanti le tue osservazioni!
Un saluto Stefania
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a cura di Lidia
inserito martedì 2 dicembre 2008 |
caro Icaro, io direi che l'Ariete è il segno che ha effettivamente una mancanza di "progettualità" nella testa: gira a lungo provando a percorrere tutte le strade che gli si parano davanti; di solito si dice che non ha direzione.. è sicuramente vero.. (ma non possiamo dimenticare che la direzione la danno Giove e il Sagittario) che sono in trigono con l'Ariete. A mio avviso, è proprio la mancanza di progettualità che crea problemi a questo segno.. ed anche la mancanza di un senso sociale che lo spinga più in là dell'Io a cooperare e collaborare (questo è difficile per l'Ariete che ha in mente sempre o la vittoria o la sconfitta). A mio avviso Urano è il pianeta che, ad un certo punto della vita, ti permette di comprendere che non esistono solo vittorie e sconfitte che anzi portano sempre a nuove rivendicazioni, ma esiste il trovare una mediazione diplomatica che accontenti e dia qualcosa alle due fazioni. Urano poi, quando funziona bene è anche il grande "coordinatore"; quello che aiuta l'Io a mettere insieme le varie parti e ad evitare che non si riconoscano e, nel primo segno è difficile trovare una coordinazione.
Un saluto LIdia
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a cura di Ste per Icaro
inserito lunedì 1 dicembre 2008 |
... colpi di testa nella Vergine?! Guarda che pianeta c'è in trasparenza nel segno della Vergine (immagine che apre questa discussione)!
Baci!
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a cura di Icaro
inserito lunedì 1 dicembre 2008 |
Grazie Lidia per il tuo messaggio che mi chiarisce molto le idee. In effetti mi hai "quasi" convinto. L'ansia per il tempo che passa incontrollabilmente é assolutamente innegabile nella Vergine, ed é qualcosa che ha sicuramente a che vedere con Saturno...Mi resta soltanto un'ultima domanda: se Saturno é esaltato in Vergine e Urano in Bilancia, come interpretare allora la caduta di Urano in Ariete?
Un saluto
Icaro
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a cura di Lidia
inserito lunedì 1 dicembre 2008 |
caro Icaro, provo a dirti le mie impressioni rispetto all'instabilità della Vergine che io, invece, definirei "ansia" dovuta proprio all'ancor mancante senso del futuro (quadrato al sagittario e opposizione ai Pesci). Devo però dire, e non voglio creare confusione in questa sede, dove voglio spiegare le trasparenze secondo le idee morpurghiane, però se prendiamo in considerazione la mia personale visione di esaltazione, allora anche Urano e Saturno in trasparenza cambiano e non dico altro.
Invece, per quanto riguarda la Vergine, qui l'ansia è legata alla paura di non riuscire a dominare il tempo.. ed in effetti anche Saturno qui è ancora incompiuto.. sia come super io.. che è ancora totalmente esterno, sia come gestione del tempo... Nella Vergine il tempo è qualcosa da "organizzare perchè profondamente temuto".. viene visto come qualcosa di inesorabile e quindi deve essere "costretto" e scandito in modo preciso e indiscutibile. Quindi, la Vergine ha un Saturno all'interno, ma al suo primo stadio.. ancora totalmente esterno.. il tempo per la vergine non è qualcosa di interno.. ma qualcosa che porta via la vita e, per questo, deve essere domato attraverso una fortissima ritualizzazione. Un saluto Lidia
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a cura di Lidia
inserito lunedì 1 dicembre 2008 |
cara Ste, io credo proprio che ciò che manca solitamente ai Gemelli è proprio la progettualità, qualcosa che dovranno recuperare perchè non sono in grado di agirla. I Gemelli "tipo", saltano da un'idea all'altra e proprio questo crea un sacco di problemi perchè non hanno mai un obiettivo. Del resto, questo è anche insito nell'opposizione al sagittario che, come sappiamo è la nostra vocazione.. ed è il primo segno che guarda veramente al futuro.. come "meta da raggiungere", tuttavia, il saltellare da una cosa all'altra senza un progetto preciso potrebbe essere la mancanza di Urano. Un saluto Lidia
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a cura di Icaro per Ste
inserito venerdì 28 novembre 2008 |
Be' in effetti a pensarci bene, Stefania, effettivamente Urano esaltato in Vergine ho difficoltà a vedercelo pure io. Non mi crea nessun problema associare Saturno alla Bilancia, ma l'Urano/ Vergine sembra anche a me piuttosto "stonata" come accoppiata...Quello che posso dirti é che le molte conoscenze che ho del segno della Vergine sono quasi tutte accomunate da una certa "instabilità" nello stile di vita e nella maniera di gestire le realazioni umane. É un segno estremamente preciso e in alcuni casi rigido, nel "breve periodo"; ma alla lunga non si può mai prevedere quello che un improvviso "colpo di testa" (che sento sempre pericolosamente in agguato dietro la "regolarità" e il "conformismo" della Vergine) può suggerire loro. Questo tipo di instabilità mi fa pensare molto ad un Urano "incompiuto", che spinge ad una variabilità e ad una mobilità che si sposano bene con Mercurio, ma che sono ancora lontani dalla capacità di elaborare una visione "globale" che trova la sua espressione più compiuta e matura nell'Urano dell'Acquario. Questa é la spiegazione che potrei darmi e darti per il momento. Ovviamente non sono per nulla convinto che sia giusto quello che dico. Semplicemente ci provo...;-)
A presto
Icaro
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a cura di Ste per Icaro
inserito venerdì 28 novembre 2008 |
Preziosissime informazioni!!! La ricerca di visione globale di Urano, è illuminante. E anche l'allergia al "controllo" e ai vincoli esterni, che in effetti non sono così estranei a Mercurio... Grazie! Dunque nei Gemelli, questi elementi, in trasparenza, dovrebbero essere vissuti come qualcosa di cui si ha nostalgia e che si ha forte desiderio di recuperare ... Ci rifletterò. Per ora non focalizzo nulla di preciso...
(Però ... tutto questo non fà che confermarmi nell'ipotesi che Urano nella Vergine proprio non ci può stare ... !!! Visione globale? Pfui! Mai avuta! Allergia al controllo? Ahahaha!!! L'unica perplessità me l'aveva suscitata l'osservazione dell'eventuale esilio di Urano in Ariete ... anche qui, ci devo lavorare un po' però in effetti il controllo e la gerarchia militaresca arietine avrebbero senso anche con l'esilio di Urano, cioè con l'incapacità di autodeterminarsi come individuo, se inserito in un gruppo ... bho? Qui ho le idee meno chiare!)
Aspetterò con pazienza saturniana ;) la tua e-mail!
Abbraccione Stefi
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a cura di luna
inserito venerdì 28 novembre 2008 |
un altra cosa mi è venuta in mente, essendo urano rappresentante anche delle idee, magari idee geniali perchè fuori dall'ordinario e dal tipico, i gemelli possono giovarne e trovare grazie a mercurio quella capacità di organizzare l'intuizione e tramite plutone di approfondirla. per me ciò di cui mancano è l'universalismo più caratteristico dell'aquario.
che dite?
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a cura di luna
inserito venerdì 28 novembre 2008 |
per Lidia, sono contenta che sia tutto ok.
riguardo i gemelli: devo dire che spesso ho trovato i soggetti gemelli molto dispersivi, sicuramente comunicativi e non troppo chiari (forse è plutone). guardo i gemelli sempre con un po' di curiosità e diffidenza. la trasparenza di urano forse gli da quel desiderio di socialità meno circoscritto al solo mercurio che predilige la cerchia vasta ma coetanea. e forse come ho già letto nei post un rammarico per non riuscire con facilità a vedere il toto, ma sempre il dettaglio. on riesco a vedere nei gemelli quella socialità serena e allegra che spesso viene descitta. forse poi essendo Y in 2 domicilio la sua espressione è meno forte e perciò il concetto del tempo viene stabilito più dalla trasparenza che li porta a vivere nel presente attivo, più che nel presente durevole (tipico della vergine).
boh... un saluto luna
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a cura di Icaro per Ste
inserito venerdì 28 novembre 2008 |
Ciao Stefania,
Provo a risponderti in base alla mia esperienza (Marte congiunto a Urano in Bilancia). Penso che sia Urano che Mercurio non amino molto la staticità. Una differenza pero' che io sento molto tra i due é il fatto che Urano é più "sofisticato" di Mercurio. Mercurio a volte si perde nella "speculazione"; Urano invece vuole davanti a sé un progetto e non ama le digressioni fini a sé stesse (laddove Mercurio invece é un campione di "virtuosismo"). Mercurio ama "saltare" da un soggetto all'altro nei Gemelli, si "perde" nell'analisi meticolosa di mille dettagli nella Vergine, si addentra in dissertazioni tortuose nello Scorpione (in cui é in esaltazione). Ma nei tre casi rischia sempre di perdere l'"insieme", di ritrovarsi senza un vero progetto "globale" o di perderlo di vista, cosa che invece Urano assolutamente non tollera...Urano chiede progettualità ed obiettivi "elevati", ovviamente nella più grande flessibilità ed ampiezza di vedute (cosa che ben si puo' combinare con la "mobilità" mercuriale). Ecco: un'altra esigenza uraniana che vivo molto, e in maniera assolutamente non facile, é proprio quella della flessibilità: Urano chiede visioni "a 360 gradi". Appena si rischia di rinchiudersi in "zone di sicurezza" troppo anguste (rischio che a volte soprattutto il Mercurio vergineo e quello scorpionico corrono), Urano viene li' a scardinare tutto e a ricordarti che non esiste solo il tuo piccolo cantuccio da "cesellare", "riordinare" ed esplorare fino al più remoto angolino, ma bisogna guardare in ampiezza: il tuo angolino non é che un dettaglio in un quadro vasto e complesso, in cui bisogna essere pronti a dialogare con milioni di realtà diverse che interagiscono in maniera spesso imprevedibile e incontrollabile. Penso che Urano detesti qualsiasi forma di "controllo", cosa che invece spesso non é sgradita a Mercurio, che ha tendenza ad utilizzare la dimensione "razionale" come mezzo per "controllare" la dimensione emotiva ...
Spero di non aver detto bestialità
Un abbraccio
Icaro
P.S.: grazie per la tua e-mail. Rispondero' quanto prima!!
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a cura di Ste
inserito giovedì 27 novembre 2008 |
Urano è anche progettualità. Come si esprime in trasparenza secondo voi? Pensavo che il continuo passare da un'idea all'altra, da un argomento all'altro potesse avere a che fare con Urano, ma in realtà questo è Mercurio... Io trovo un po' difficile a volte distinguere comportamenti mercuriali e comportamenti uraniani (forse perché nel mio TN i due pianeti sono in aspetto tra loro ed occupano segni mercuriali, quindi non riesco a "sentire" sulla mia pelle le differenze).
Ciao a tutti Stefania
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a cura di Lidia
inserito giovedì 27 novembre 2008 |
cara Mariposa, sul piano teorico, trattandosi di due segni d'aria, possono esserci affinità.. ma, sappiamo bene che ciò che conta tra due persone.. non è tanto il segno solare quanto gli aspetti che i pianeti dell'uno fanno sul tema dell'altro. Quella che si chiama sinastria.. e che riguarda appunto cosa si attiva dentro ad una coppia.. indipendentemente dall'affinità dei segni. Un saluto Lidia
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a cura di Lidia
inserito giovedì 27 novembre 2008 |
cara Stefania, io credo che i Gemelli siano il segno (insieme alla Vergine) più ansioso in assoluto. Forse questi due pianeti (Mercurio e Y)che rappresentano ritmi diversi.. e poi questa difficoltà che i segni mercuriali hanno con il lato emotivo.. a mio avviso, crea moltissima ansia. Anche l'asse terza nona è sempre incasinatissimo quando ci sono lesioni per ansia e addirittura panico. Io credo che tutto ciò sia accentuato dalla trasparenza di Urano che, tra le altre cose, fornisce anche un'ansia di comunicazione.. come se ci fosse la paura della solitudine se non si trova qualcuno con cui stare.. Un saluto Lidia
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a cura di Lidia
inserito giovedì 27 novembre 2008 |
cara Luna, ma infatti io non ho affatto pensato che tu sia stata presuntuosa e che volessi convertire.. Ho semplicemente precisato che io dico la mia ma che ognuno è libero di mantenere le proprie convinzioni.. Non capisco come hai potuto avere la sensazione che io ti tacciassi di presunzione.. lungi da me.
Bisogna capire che lo strumento non ci permette di capire il tono.. ma di sicuro non era questo. Un abbraccio Lidia
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a cura di Ste per Icaro
inserito giovedì 27 novembre 2008 |
... cosa ne dici di quello che ho malamente descritto come un'ansia di "anticipare", "prevenire" gli eventi, precorrerli con grande anticipo? Potrebbe essere campo di Urano, no?
Sulla necessità di isolamento gemellare posso confermare anche io avendolo osservato in qualche soggetto; di solito si è espresso come un essere brillante "fuori" e molto cupo in famiglia.
Baci Stefi
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a cura di Icaro
inserito giovedì 27 novembre 2008 |
Salve a tutti,
Intanto per Stefania, confermo il disagio dei valori Bilancia nei confronti della necessità di prendere decisioni. Con il mio Marte in Bilancia, prendere una decisione e scegliere tra due alternative può diventare una vera tortura. In genere, da bravo Scorpione/Capricorno, so quello che voglio, ma questo non mi impedisce di avere sempre mille dubbi sull'"opportunità" dei miei desideri/ bisogni, e questo mi sembra un comportamento molto bilancino...
Quanto alla trasparenza di Urano in Gemelli, ho spesso notato un atteggiamento a prima vista quasi incoerente nei Gemelli. Da un lato c'é un'esigenza di socializzazione e di comunicazione, che spesso sfocia nell'egocentrismo, e che é vissuta a volte, come di ce Stefania, come una sorta di ansia, come una necessità incombente di non doversi lasciar sfuggire la dimensione "sociale". Allo stesso tempo pero' ho conosciuto parecchi Gemelli (non ultimo...mio padre) che hanno poi in parallelo un bisogno di quasi isolamento. Da un lato c'é il desiderio di comunicare e dall'altro la necessità di avere degli spazi di "solitudine" e di "ritiro" imperturbati...
Un saluto a tutti
Icaro
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a cura di Mariposa
inserito mercoledì 26 novembre 2008 |
Cara Lidia e cari tutti,
sono un'assetata di astrologia ed è la prima volta che scrivo in questo blog, quindi scrivo un pò da "profana".
Io sono Gemelli e purtroppo mi identifico pienamente con la breve descrizione di Lidia riguardo la socialità. Ho sempre avuto il bisogno di stare in compagnia, ma da piccola ero timidissima e anche se mi trovavo in situazioni di gruppo non riuscivo a interagire attivamente. Tuttora a volte sento la vera e propria necessità di stare in compagnia ma spesso non ci riesco come voglio e sono molto condizionata dal giudizio degli altri. Nel mio caso in particolare forse questa situazione è accentuata dalle varie opposizioni I-VII casa, tra l'Io e gli Altri (Sole in VII casa largamente opposto ad Urano in Sagittario -congiunto all'ascendente- e largamente opposto a Nettuno in Capricorno sempre in I casa, e Nettuno si oppone anche a Mercurio-Marte strettamente congiunti in Cancro in VII casa). Riscontro anche le deficitazioni nelle altre simbologie di Urano, tra cui la rapidità di scelta e d'azione nell'immediato, a cui ha già accennato Stefania, in quanto io confermo di essere in una perenne indecisione anche nelle situazioni più semplici, un'indecisione che in alcune situazioni mi manda in crisi. Sulla simbologia di manualità condivido il pensiero di Lidia, scritto altrove, di non associarla ad Urano (anche io ho infatti notato poca manualità negli Aquario) e questa dote fortunatamente non mi manca.
Intanto mi è sorta una curiosità, che magari potrebbe essere una baggianata, perciò chiedo a voi: ho letto da qualche parte che Gemelli e Aquario sono una coppia perfetta e dal mio canto ho sempre avuto una buona intesa con le persone di questo segno, di ambo i sessi. Può il rimpianto di questo Urano in trasparenza spingere a ricercarlo in persone dai valori uraniani?
Vi ringrazio. Un saluto a tutti. Mariposa
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a cura di Ste
inserito mercoledì 26 novembre 2008 |
Cara Lidia, mi sembra dalle tue descrizioni e da quello che si sta sviluppando nella discussione, che l'energia del pianeta in trasparenza si manifesti il più delle volte in modo "ansiogeno" ... A proposito dei Gemelli, quello che dici mi ricorda tanto la mamma (Gemelli) di un compagno di scuola di mio figlio che mi ha davvero stravolta con la sua ansia di "anticipare" sempre tutti e tutto (le sue frasi iniziano sempre con "ma sei già andata a X?" "ma hai già prenotato Y?" "ma hai già pensato a Z?") e la (per me) pessima tendenza a creare "artificialmente" un gruppo fisso di amici per il suo bambino, giustificando il fatto con la sua passata sofferenza per sue scarse frequentazioni nell'infanzia.
Per me, Cancro, con ansie (credo) diametralmente opposte è come osservare un Universo sconosciuto! Quei comportamenti sono riconducibili a Urano in trasparenza? E' possibile che Urano in trasparenza si manifesti anche con una incapacità di decidere, di "dare un taglio" e scegliere una sola alternativa, escludendo le altre (funzione che io vedo propria di Urano e per questo riconducevo alla Bilancia)? Spesso in persone con forti valori Bilancia e/o Gemelli ho osservato un'indecisione quasi "patologica". Anche per mio figlio (Acquario con Sole+Nettuno in VII; Luna Gemelli in 11^) chiedergli di decidere tra due alternative è quasi una punizione! Credo di non aver mai ricevuto una risposta in merito e il più delle volte mi chiede espresamente di decidere per lui ... :(
Un abbraccio Stefania
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a cura di luna x lidia
inserito mercoledì 26 novembre 2008 |
Buon giorno Lidia io non intendevo essere presuntuosa. non ho pensato che tu volessi "convertire" qualcuno. se ti ho dato quasta impressione scusami.
un saluto luna
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a cura di Lidia
inserito martedì 25 novembre 2008 |
cari amici, passerei alla trasparenza dei Gemelli che, per quanto riguarda il pensiero Morpughiano è assegnata al pianeta Urano. I Gemelli sono un segno chen ha bisogno in continuazione di creare ponti.. forse perchè un tempo possedeva un fortissimo senso di connessione che ora, invece, risulta perduto per cui si manifesta nel segno sempre attraverso una sorta di ansia che i nativi tendono ad esorcizzare stando sempre in mezzo agli altri, cercando conferme attraverso il contatto e la socievolezza. Tuttavia, la presenza di Urano in trasparenza fa pensare che manchi veramente la "socialità" e che la stiano cercando costantemente. Un saluto LIdia
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a cura di Lidia
inserito martedì 25 novembre 2008 |
cara Luna, in effetti io ho semplicemente esposto la mia "teoria" e di sicuro non intendo convertire nessuno anche perchè penso che ognuno sia libero di avere la propria visione tanto più che, a parte il discorso dell'esaltazione, nell'interpretazione non conta assolutamente nulla. Io ho espresso la mia personale idea... e, tra l'altro, l'abilità manuale non la reputo affatto una cosa uraniana..perchè altrimenti dovrebbe esprimersi al massimo in acquario dove Urano raggiunge il massimo del potenziale.. ed invece è totalmente assente.. e c'è praticamente solo progettazione.. mentre la messa in forma (manualità) è molto visibile in Mercurio.. anche senza Urano che raggiunge il massimo nella Vergine che, di suo è un segno pratico, tencico, preciso e che cerca il metodo migliore per fare le cose. Urano è troppo impaziente per interpretare l'abilità manuale che invece richiede pazienza. Un saluto Lidia..
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a cura di Lidia
inserito martedì 25 novembre 2008 |
cara Stellavespertina, comprendo ciò che dici, tuttavia, bisogna evitare di confondere l'ARCHETIPO con ciò che si vede di esso interpretato nelle persone che, ovviamente, sono in viaggio nel cercare di comprenderlo e di viverlo. Ti assicuro che Urano se viene vissuto bene è totale liberta' personale.. che però è rispettosa di quella altrui.. ed ha già incorporato pienamente l'etica che è una acquisizione che si deve fare in bilancia. Un abbraccio Lidia
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a cura di stellavespertina
inserito lunedì 24 novembre 2008 |
Hai ragione Lidia ma mi sa che io ho conosciuto uraniani del tutto incompiuti...e quindi il mio giudizio è influenzato dalle mie esperienze.
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a cura di luna
inserito lunedì 24 novembre 2008 |
ho scritto un post questa mattina ma non vedendolo, lo riscrivo:
leggendo i vostri post volevo dire che secondo la mia visione la vergine è totalmente a suo agio con l'esaltazione di urano, mentre con saturno proprio non la vedo (concordo pienamente con la Morpurgo). vergine: urano-mercurio-Y mercurio gli dona la capacità analitica che sfrutta benissimo con il supporto di urano e la sua necessità di mantenere l'ordine nel presente durevole è data da Y. la capacità organizzativa, e manuale molto tipica nella vergine è data, per me, da urano. senza contare la quastione idealistica/intellettuale data da urano.
mantre sempre vedendo i post io non riesco a vedere la bilancia senza saturno, la connessione bilancia/settima non può esserci senza l'accoppiata venere-saturno. le relazioni strutturate, formalizzate, le associazioni durevoli e il compromesso con l'altro sono date secondo me da saturno esaltato e dal domicilio di venere. la famosa visione della bellezza della bilancia a mio avviso è di tipo formale non anticonformista come suggerisce urano, è un estetismo universalmente riconosciuto è appunto una bellezza venere-saturno che magari con l'accompagnamento di prosperina può portare al creare arte al generare anche recuperando nettuno in trasparenza, ma direi comunque un arte accademica.
che dite?
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a cura di Lidia
inserito lunedì 24 novembre 2008 |
cara Stellavespertina, ti faccio presente che Urano è il signore dell'Acquario, il segno che viene considerato il massimo da un punto di vista della capacità di mediazione "sociale". Le idee di libertà e di interscambio, cooperazione e capacità di accettazione (da cui deriva la tolleranza) sono assolutamente Uraniane.. e non a caso, il mito pone Venere come figlia di Urano. Non solo, personalmente posso dire che il processo di individuazione nasce proprio perchè ci si "distingue" e si vuole affermare la propria diversità.. ma, pian piano, proprio attraverso i valori bilancia, anche Urano diventa meno individualista per diventare "idnividuo",. ovvero per lavorare sulle sue diversità interne che lo porteranno a tollerare le altre, quelle esterne. Urano è solo apparentemente contradditorio.. ma non è vero che a Urano gli altri non interessano.. gli interessano tantissimo.. proprio perchè deve trovare dentro di sè.. quella diversità che prima ostenta e poi integra. L'urano che se ne frega degli altri, è un Urano non compiuto.. che ancora non "tollera" le contraddizioni interne.. proprio il bisogno di armonizzazione di Venere lo porterà a maturare. Un abbraccio Lidia
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a cura di Lidia
inserito lunedì 24 novembre 2008 |
caro Stefano, mi piace questa tua idea che il pianeta in trasparenza possa essere una sorta di "ombra" che, proprio per questo va recuperata e integrata. Psicologicamente mi sembra molto valida questa opinione. Un saluto LIdia
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a cura di Ste per Stellavespertina
inserito lunedì 24 novembre 2008 |
Bhe, dobbiamo considerare che nella Bilancia Venere+Urano+X-Proserpina, agiscono insieme. Io la spada della Giustizia, la decisione, il vero taglio lo vedo molto nella natura di Urano e, te lo dico per esperienza, la Bilancia è molto più individualista della Vergine, non in senso negativo, ma nel senso che in quel segno risiede la vera capacità di vedere se stessi, di individuarsi (e di conseguenza di entrare in autentica relazione). Poi c'è anche un'altra cosa che accennavo nel mio post precedente: la tecnica uraniana. Io la vedo bene in Bilancia proprio nel senso che è indispensabile all'artista. Io con moltissimi valori in Vergine, so copiare tutto perfettamente, so eseguire, ma non so inventare nulla di nuovo... Che ne pensi? Ciao Stefania
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a cura di Icaro
inserito lunedì 24 novembre 2008 |
Buuongiorno e buona settimana a tutti,
Anch'io trovo più ragionevole l'esaltazione di Saturno in Bilancia. Secondo me Saturno esprime bene molte delle caratteristiche della Bilancia: senso delle proporzioni (intese come "legge" estetica), senso della giustizia, della "struttura", sia dal punto di vista sociale (istituzione di diritti e doveri), sia dal punto di vista estetico. Non a caso spesso gli architetti (e chi più di loro deve avere il senso delle proporzioni e delle "regole auree") hanno importanti valori Bilancia nel tema. Per di più l'esaltazione di Saturno in Bilancia, comporterebbe la caduta dello stesso in Ariete, il che mi sembra ben corrispondere al carattere arietino che é molto incline agli entusiasmi istantanei, fulminanti, ma ha certamente dei problemi a "perseverare" nel raggiungimento dei propri obiettivi (e la perseveranza é una caratteristica indiscutibilmente saturniana). Per contro l'esaltazione di Urano in Bilancia dovrebbe implicare la caduta di Urano in Ariete, che non saprei davvero come interpretare...
Buona settimana a tutti
Icaro
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a cura di luna
inserito lunedì 24 novembre 2008 |
buon giorno a tutte/i io devo dire che mi ritrovo pienamente nella visione della Morpurgo. La vergine non la vedo completa con saturno ma ha un grosso senso con urano. per come la vedo io la vergine utilizza la tecnica (spesso anche manuale) per gestire le cose (urano) e le sistema usando principi logici e schematici (mercurio) mantenendoli o tentando di mantenerli fissi e immutati nel tempo (Y). saturno personalmente lo vedo di troppo. inoltre vedere la bilancia senza saturno mi sembra impossibile, come possiamo spiegare la sua correlazione con la settima casa se non con saturno-venere. voglio dire, urano rompe gli schemi da come frustate inaspettate e nella casa che rappresenta le relazioni "strutturate" (ecco saturno) non può starci, anche il senso della bellezza così forte nella bilancia io l'ho sempre visto per così dire formale non fuori dall'ordinario. tutte caratteristiche di una convivenza venere-saturno.
che dite? un saluto luna
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a cura di eva
inserito lunedì 24 novembre 2008 |
salve, per quel che può servire io ho saturno in vergine in prima casa (come aspetti, dico per completezza, ha una quadratura con marte in gemelli in X e sestile con venere in cancro in XI). Concordo pienamente a proposito dei sensi di colpa, che spesso mi rimangono per un bel po' anche per cose banali. Riguardo al tempo io mi trovo in grandi difficoltà quanto a gestirlo, sono perennemente in ritardo e spesso esprimo l'idea di dover fare le cose con i miei tempi. Ma forse questo dipende da altri aspetti. O forse saturno si deve ancora esprimere pienamente.
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a cura di stellavespertina
inserito domenica 23 novembre 2008 |
Però Urano in Bilancia io Ste non ce lo vedo proprio...Urano se ne infischia degli altri, di ciò che è giusto o sbagliato, agisce d'impulso, non si guarda mai indietro, non ha titubanze...
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a cura di stellavespertina
inserito domenica 23 novembre 2008 |
Sono una Vergine con Saturno in Vergine e devo dire che mi ritrovo moltissimo nelle parole che usi qui sotto Lidia...infatti non ho mai capito perchè la Vergine non fosse considerato un segno buono per Saturno, secondo me ci sta a pennello!
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a cura di Ste a proposito di Saturno e Vergine
inserito domenica 23 novembre 2008 |
... anch'io avevo resistenze all'idea di stravolgere la tradizione, tuttavia l'osservazione dei temi di molte persone con valori Vergine e il mio vissuto mi portano a sostenere tutto ciò che dice Lidia. Aggiungerei il pensiero che ha porato anche me a sostenere questa teoria: l'Io leonino, in Vergine viene messo in discussione per la prima volta. Ebbene, chi lo mette in discussione? Chi può dargli i limiti necessari alla convivenza con il resto della società? Saturno o Urano? Inoltre nella Bilancia vedo molta più energia uraniana che nella Vergine. La Bilancia già solo pensando all'arte della pittura, deve avere sia Venere (il piacere, il gusto, il colore, la materia plastica) sia Urano, cioè la tecnica per usare la materia in senso estetico. ... comunque non voglio farla troppo lunga,magari queste diatribe possono essere argomento per una nuova discussione più avanti... Un saluto a tutti Stefania
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a cura di Stefano
inserito sabato 22 novembre 2008 |
Buongiorno Lidia e saluti a tutti voi del blog,
mi appassiona molto il pensiero della straordinaria Lisa Morpurgo, la quale anche in questa tematica delle trasparenze ci fa entrare in un mondo diverso a quello che comunemente conosciamo e in cui viviamo ma che, forse,in realtà è quello a cui effettivamente apparteniamo.
Detto questo, penso che i pianeti in trasparenza, oltre che rappresentare qualità dei singoli segni ormai smarrite, perdute, simboleggiano l'essenza stessa del segno, quella parte nascosta in cui è racchiusa una potente forza propulsiva che si adopera proprio per farla riemergere.
Con questo voglio dire che, secondo me, il pianeta in trasparenza in un segno rappresenta l'obbiettivo evolutivo da raggiungere per ognuno di noi, perchè solo diventando coscienti della nostra parte perduta e riportarla alla luce incarnandone l'essenza possiamo riconquistare la nostra unicità personale, ma soprattutto universale.
Spero di essermi spiegato e rinnovo il saluto a tutti.
Stefano
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a cura di Lidia
inserito mercoledì 19 novembre 2008 |
caro Icaro, confermo e sottoscrivo ciò che dici. Infatti, il segno in assoluto più tradizionalista è indubbiamente il Toro.. ho notato che anche la Luna in Toro (nei temi degli uomini) indica spesso il desiderio di trovare una compagna che porti avanti le tradizioni che quindi, sia in qualche modo allineata alla mentalità e ai valori ricevuti. Un abbraccio Lidia
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a cura di Lidia
inserito mercoledì 19 novembre 2008 |
caro Alessandro, in effetti io non voglio che nessuno sposi la mia teoria ma che ognuno faccia le sue debite considerazioni. Personalmente non è che mi limito a pensare al saturno in Vergine solamente per la ritualizzazione del tempo, ma per altri moltissimi fattori. Primo fra tutti il rapporto tra la Vergine e il senso di colpa (di cui Urano è clamorosamente privo).. anche perchè la colpa origina con la scissione dovuta alla visione polare; inoltre, la Vergine sembra la rappresentazione del SUPER IO non ancora strutturato a dovere. E' molto più ligia al dovere del segno che ospita Saturno in domicilio.. è spesso ossessionata dal senso di inadeguatezza.. che di certo non appartiene all'esaltazione di urano.. Inoltre, dove lo mettiamo il conformismo della Vergine.. non c'è segno che cerchi di conformarsi di più... ci sarebbero ancora altre decine di intuizioni che mi hanno portata a non vedere URANO nella Vergine, così come non posso elencare invece le difficoltà a mio avviso di vedere Saturno in Bilancia, segno in cui ha il via l'individuazione. Un saluto Lidia
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a cura di Icaro
inserito mercoledì 19 novembre 2008 |
Cara Lidia,
Confermo in pieno la descrizione della trasparenza di Saturno in Toro. Con una Luna in Toro, una madre Toro e le tante conoscenze del segno che, guarda caso, ho l'abilità di collezionare senza neppure rendermene conto, penso di aver sperimentato un po' da sempre il bisogno di "stabilità" e di "sicurezze" di questo segno, da tutti i punti di vista. Intendo dire non solo dal punto di vista materiale (casa, lavoro, etc.), ma, e direi soprattutto, da quello affettivo. Aggiungerei anche una sensibilità fortissima, che in alcuni casi puo' arrivare fino ad una sorta di "devozione", nei confronti della "tradizione" (altro simbolo saturniano immagino...). Che si tratti di tradizione familiare o culturale, penso che il Toro abbia una percezione "viscerale" delle "radici" e del patrimonio ereditato (in senso lato) dai "padri"...Basti pensare che un musicista come Brahms era un Toro...
Un abbraccio
Icaro
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a cura di Alessandro x Lidia e tutti
inserito martedì 18 novembre 2008 |
Cara Lidia,
non scrivo quasi mai su questo blog ma vi leggo quasi sempre! Concordo con la tua analisi di Saturno in trasparenza nel Toro. Perchè in questo segno il "desiderio di durata" si esprime attraverso la sicurezza dei beni al sole. Ma non dimentichiamo la prudenza ed il buon senso del Toro (ancora Saturno ragione)e la longevità di molti nativi del segno. In merito all'esaltazione di Saturno in Vergine non sono convinto. Il "ritualizzare" il tempo secondo me deriva da Urano-oggi-presente in esaltazione nel segno secondo la scuola Morpurgo.
Saluti Alessandro
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a cura di Lidia
inserito martedì 18 novembre 2008 |
cara Ste, sicuramente perchè il Toro è molto legato alle cose che hanno valore e che durano nel tempo.. e quindi, insieme al Cancro, è uno dei due segni che si occupano di antiquariato magari il Toro più per investimento e il Cancro per "nostalgia". Un saluto Lidia
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a cura di Ste
inserito lunedì 17 novembre 2008 |
... a proposito della trasparenza di Saturno in Toro, anche una passione per l'antiquariato potrebbe trovare un fondamento nella teoria delle trasparenze? Un mio ex, Toro con una luna Ariete in prima casa, è un mago nel riconoscere gli oggetti d'antiquariato "veri" (ormai ce ne sono molti falsi) ed è un gran collezionista di ferri antichi (qui credo che l'Ariete si faccia sentire). Per lui è un secondo lavoro! Non accumula, ma ha una vera passione per gli oggetti vecchi, un grande talento. Inoltre ha decisamente dei tempi biblici nel cambiare "rotta", soprattutto nelle questioni sentimentali.
A presto. Stefania
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a cura di Lidia
inserito lunedì 17 novembre 2008 |
secondo le teorie morpurghiane, il Toro ha la trasparenza di Saturno; il che significherebbe che ciò che rimpiange è proprio la stabilità, la sicurezza e la durata nel tempo. In effetti, potrebbe esserci effettivamente qualcosa del genere nel secondo segno che, a mio avviso, ha sempre bisogno di rassicurarsi circa la sua effettiva stabilità a tutti i livelli. Nel Toro c'è sempre una certa ansia di sottofondo che sta ad indicare un tormento rispetto alla sua autonomia ed indipendenza. In genere cerca di assicurarsi che i suoi beni durino nel tempo.. perchè teme sempre di "restare senza ciò che effettivamente gli serve". Un saluto Lidia
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a cura di Ste per Lidia
inserito lunedì 17 novembre 2008 |
Grazie Lidia per questi chiarimenti ... anche per me l'esaltazione di Saturno è in Vergine, per tanti motivi, uno dei principali è proprio quello che tu spieghi: la ritualizzazione e l'horror vacui temporale. Te lo confermo anche perché, come ho già detto in passato, ho molta energia verginea e vivo tutti i giorni questo fenomeno.
Un abbraccio Stefania
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a cura di Lidia
inserito sabato 15 novembre 2008 |
cara Ste, a mio avviso, sono due gli Dei che si occupano del TEMPO: uno Y e l'altro Crono. Però a mio avviso, Crono è il misuratore del tempo.. in effetti, Saturno da un punto di vista psicologico è colui che divide e che dà perciò vita allo scorrere del tempo che, al di là delle frontiere della coscienza esiste come dimensione, ma non certo nel modo in cui lo intende la coscienza.
Personalmente da tempo inserisco l'esaltazione di Saturno nella Vergine, dove per l'appunto, Saturno scandisce lo scorrere del tempo che, invece, nel Leone non ha certo questa valenza. Non è un caso che Vergine sia il segno che più "ritualizza" il tempo e lo fa per arginare l'ansia che deriva dall'inserimento dell'inconscio nella coscienza. Così, la Vergine tenda di mettere ordine nel tempo, di scandirlo in maniera precisa e, soprattutto, di non lasciare spazi vuoti (quelli tanto desiderati da nettuno).
Saturno è il Super Io e quindi l'istanza che si pone tra coscienza ed inconscio a guardia di quella delicatissima soglia dove le cose tendono ad essere ben separate. Y è qualcosa di molto diverso.. potremmo dire che è il gran Signore del Tempo..di quel Tempo che è eterno ed illimitato quando regna nella dimensione inconscia e che, invece diventa limitato e circoscritto dall'IO che sa che la dimensione dell'eternità è per lui solo un'illusione ma che, in realtà, è destinato a morire. Un saluto Lidia
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a cura di Ste
inserito venerdì 14 novembre 2008 |
... ooohooo.... ;)) Lidia mi fai arrossire! E gongolante ti chiedo una cosa: Saturno, che non è estraneo al concetto di Tempo, come si combina con quel Y in trasparenza cozzano tra loro o si alleano in qualche modo?
Per Icaro: tremendo il tuo racconto sul tunnel! ... analogo alle mie paure infantili (e non solo!). Mia nonna è morta (di vecchiaia) per una crisi respiratoria, sotto i miei occhi, ma avevo già 18 anni e la paura del soffocamento era già presente ... ad un anno esatto dalla sua morte ho vissuto nel sonno ciò che era stato il suo trapasso: una cosa sconvolgente! Non sono solita a questi fenomeni. Mi è rimasto impresso!
Bhe, vedrò di rischiarare l'atmosfera con qualche racconto più piacevole la prossima volta! Scusate!
Un abbraccio Stefania Stefania
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a cura di Lidia
inserito giovedì 13 novembre 2008 |
cara Ste, direi che le tue considerazioni sono più che corrette. Un saluto Lidia
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a cura di luna per lidia e tutti
inserito giovedì 13 novembre 2008 |
buon pomeriggio
da buona asc. ariete posso dire che la questione orologi la conosco bene. non ho mai voluto portare orologi, mi mettono ansia. da piccola la mia frase più frequente era: dormire è una perdita di tempo..poi con crescita ho cominciato ad apprezzare la fase onirica e quella apatica. ho sempre un gran bisogno di essere attiva e delle volte ho la sensazione che se mi fermo annego.
il bello è che questo tipo di cosa secondo me non può essere ricondotta all'ariete se dovessimo considerare solo: marte/plutone e sole ma se introduciamo la Y anche nella sua variante "negativa" ,come dice icaro, questo diventa fattibile e secondo me anche necessario.
concordo in pieno con icaro e lidia. un saluto luna
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a cura di Lidia
inserito giovedì 13 novembre 2008 |
caro Icaro, non è esattamente quello che intendeva Lisa e qui mi devo riferire a lei perchè io non ho sviluppato una grande conoscenza in proposito. Per lei la trasparenza era qualcosa che agiva ancora in sottofondo ma più in senso di rimpianto per qualcosa che c'era e non c'è più.. o meglio non appartiene più a quel segno. Nel caso dell'Ariete è come se ci fosse stata una grande signoria sul tempo.. che, adesso invece, l'Ariete sente sfuggire inesorabilmente e quindi in un certo senso lo teme perchè non lo possiede veramente, lo sente ma non lo ha più. Non è facile spiegare questo concetto, però guardando l'Ariete è evidente in questo suo voler fare tutto velocemente e conquistare tutto subito, anzi ieri, che esiste un problema, direi un'ansia sul tempo che scorre e che sembra non dargli tregua. Un saluto Lidia
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a cura di Icaro per Ste
inserito giovedì 13 novembre 2008 |
Ciao Stefania,
Stai tranquilla, da bravo Acendente Capricorno, aspetto pazientemente ;-) Intanto mi rassicura leggerti, perché il tuo silenzio mi aveva indotto ad immaginare scenari inquietanti (tipo partenze anticipate...).
Adesso ti stupisco: anch'io ho un'ottava in Vergine, visto che condividiamo l'Ascendente; e la mia Venere in Vergine riceve un quadrato da un pianeta (Saturno) in Gemelli. Tu dici di aver avuto paura di morire per soffocamento. Io quand'ero bambino (sei/otto anni) sono stato "turbato" a lungo da una sorta di, chiamiamola "fantasia", in cui due uomini si trovano in una sorta di cunicolo talmente stretto che devono strisciare per muoversi e ad un certo punto solo uno dei due potrà sopravvivere, ma passando col suo corpo sull'altro che muore soffocato... Vabbé, prima di passare per uno psicopatico, preciso subito che non so quale sia l'origine del tutto; mi sono detto che forse all'epoca dovevo aver visto qualcosa di simile in un film (sai di quelli in cui un personaggio si ritrova in una stanza col soffitto che si abbassa...). In ogni caso mi sa che sarebbe un ottimo argomento per cominciare una psicanalisi...
Un saluto
Icaro
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a cura di Lidia
inserito giovedì 13 novembre 2008 |
cara Luna, indubbiamente in Ariete Y può rappresentare quell'orologio che inevitabilmente prende il via nel momento in cui nasciamo. Ha anche però valenze diverse nel senso che Y è anche il primo respiro, quello che definisce ogni nascita ed ogni vita, senza di esso non c'è vita. Indubbiamente la strana paura dell'Ariete è racchiusa nello scorrere del tempo che i nativi sentono come qualcosa che li bracca e che via via diventerà incessante. Gli Arieti, tra l'altro, hanno una particolarità: quella di rompere con molta facilità gli orologi.. in genere al loro polso.. non funzionano.. si fermano, oppure accelerano o rallentano. Io stessa, Ascendente Ariete, sono una sorta di fabbrica di demolizione degli orologi che, al mio polso non sono mai precisi mentre lo diventano se non li indosso. Un saluto Lidia
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a cura di Ste
inserito mercoledì 12 novembre 2008 |
Cara Lidia, che bello questo argomento! Affascinante! Dunque la prima cosa che mi viene in mente è questa: nel mio TN (l'unico che conosco davvero!)in Ariete ci sono Saturno e la terza cuspide (entrambi elementi legati allo scorrere del tempo, no?); Saturno è in aspetto sia con Mercurio in Gemelli sia con pianeti in Vergine; ed è pure in aspetto con Nettuno. Un bel groviglio di molti "significatori" del Tempo: i tre segni in cui Y si trova per domicilio, esaltazione e trasparenza, in collegamento tra loro ... e Nettuno al MC che invece dissolve il tutto! Il mio rapporto con il tempo è questo: da bambina non volevo crescere, da grande apprezzo enormemente il fatto che il Tempo scorre e che invecchiando si migliora. Non ho pensato quasi mai alla vecchiaia come a qualcosa di spaventoso (non per quel che riguarda l'evoluzione dell'individuo di per sè ... magari ho qualche timore per la violenza che cresce nella società, di cui sono vittime i più deboli e quindi anche gli anziani)
Ritardataria cronica, sono migliorata puntando sulla mia componente Verginea che domina lo scorrere del tempo con una programmazione minuziosa delle cose da fare e del tempo che occorre per farle: in questo modo riesco a "spaccare il secondo"!
Y = Ossigeno Bhe, devo riferirvi una cosa strana: ho sempre avuto timore di morire per soffocamento! Non so bene a cosa attribuire questo timore, ma se penso che la mia 8^ è in Vergine, domicilio di Y e riceve una quadratura da un pianeta in Gemelli.... forse c'è un nesso.
Y = Materia Riflettevo qualche tempo fa che Y potrebbe essere considerato come il rapporto Spazio/Tempo (Velocità?) ... è un pensiero che mi è venuto leggendo che Y presiede alla "formazione" del nostro mondo, e l'ho inteso in senso letterale ... alcuni dicono che assumiamo una FORMA fisica quando la vibrazione del nostro corpo spirituale/eterico rallenta, quando decidiamo di occupare uno spazio specifico ... Fesserie?
Bhe ecco alcuni miei pensieri in merito ad Y. Un abbraccio a tutti e in particolare ad Icaro ( al quale devo ancora una torrenziale e-mail!!! Giuro che ... Tempo permettendo ;)) arriverà! Aspetto il tuo post sull'argomento!)
Ciao Stefania
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a cura di Icaro
inserito mercoledì 12 novembre 2008 |
Buongiorno!!
Io una difficoltà di base a capire come un pianeta si esprime in "trasparenza". L'idea che avevo é che l'energia del pianeta si esprime al "negativo", come una sorta di stampo vuoto, piuttosto che pieno. Quindi riguardo ad Y in Ariete, la mia idea sarebbe piuttosto che l'Ariete é sensibile ai simboli rappresentati da Y, ma come energie da "maturare" e conquistare, perché in linea di principio le vive nella loro polarità negativa (in pratica ha dei problemi a gestire il tempo e a "pianificare", cosa in cui la Vergine per esempio é maestra...). Correggetemi se sbaglio...
Un abbraccio a tutti
Icaro
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a cura di luna
inserito martedì 11 novembre 2008 |
buona sera a tutti e sopratutto un grazie a lidia per l'argomento scelto.
ogni volta che personalmente penso alle trasparenze ho come l'impressione che si risolva l'enigma del segno. come se Lisa Morpurgo ci abbia dato la chiave di volta per vedere il cerchio. ora ovviamente la mia dimestichezza con l'astrologia è assolutamente in fase "infantile" e perciò la chiave di volta rimane una semplice impressione.
Y in ariete, credo possa avere a che fare con il fatto che l'ariete sembra sempre mangiare il tempo, tanta la foga che sembra volerlo superare, quasi ingannare. ho incontrato molti ariete con la paura della vecchiaia. come se la vecchiaia significasse impotenza (nel senso fallico). sempre super impegnati e con un lavorio interiore superiore alle aspettative. se nella vergine la scansione del tempo sembra quella fiscale e da controllo, nella prima casa forse a significare l'inizio di tutto va a "2000" in modo anche disordinato ma sempre affermativo.
questo è quello che direi su la Y arietina.. spero sia vagamente centrato.
luna
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