Astrologia e Mito
inserito il lunedì 15 giugno 2009
Cari amici,
propongo la discussione astrologia e mito che, come ben sapete, mi piace molto e mi sta molto a cuore..
Mi sono comunque stampati i vostri suggerimenti, cose, non appena terminiamo questo argomento possiamo passare a quelli proposti da Kla e da Aral.
Il mito come ben sappiamo è una traccia di certi comportamenti.. una sorta di schema codificato di comportamenti che, nella vita di una persona, si trova a interpretare. L’astrologia si avvale meravigliosamente del mito proprio perché, i pianeti e i segni ricalcano modelli interni che possiamo senza dubbio rintracciare nel mito.
Per questo il mito non morirà mai perché riguarda qualcosa di sedimentato all’interno che risuona quando viene evocato.
Possiamo procedere come volete.. potete cominciare dai segni o dai pianeti ed io vi seguirò.
Un saluto Lidia
 
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
I VOSTRI COMMENTI A QUESTO BLOG ( 261 )

 

a cura di kla
inserito giovedì 4 febbraio 2010
grazie per l'intervento sul perdono lidia: hai aggiunto un tassello che mi ha chiarito ciò che in me era ancora confuso ... con parole che come sempre trasmettono l'incisività e il valore dell'esperienza.

anch'io sono d'accordo con la tua proposta.

ciao,
kla
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Chiara Inesia
inserito giovedì 4 febbraio 2010
Cara Lidia e tutti,
anche io credo che il "perdonarsi" sia un passaggio indispensabile per la guarigione .....e credo sia molto importante comprendere che non centra nulla col perdonare gli altri ....siamo noi che ci neghiamo certe cose, siamo noi che ci puniamo, che esageriamo altre cose ...siamo sempre noi ...sempre e solo noi!!!!
Credo che l'unica vera medicina in grado di "guarire" sia l'AMORE ....e questa parola ha tantissimi significati, tra cui sicuramente anche il perdono verso se stessi ...se non ci si accetta per come si è ....non ci si può di certo amare!!

Sono molto contenta se sarà introdotto l'argomento sui transaturniani, a presto, un abbraccio!!!!

Chiara Inesia
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Lidia
inserito giovedì 4 febbraio 2010
cara Lara,
va benissimo, penso che fosse una delle richieste che avevano avanzato anche altri nel blog.
Un abbraccio Lidia
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di deva
inserito giovedì 4 febbraio 2010
cara Lidia e tutti

per me andrebbe bene introdurre un nuovo argomento.

Proporrei i pianeti transaturniani nei loro aspetti e case rdx. Poi, magari successivamente si può parlare dei transiti.

un caro saluto

lara
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Lidia
inserito mercoledì 3 febbraio 2010
cari amici,
ritorno sul tema del perdono che, a mio avviso, è parte integrante della guarigione. Un giorno, seguendo un seminario di medicina psicosomatica mi imbattei in un cardiologo che disse che ciò che fa ammalare maggiormente il cuore è il fatto di "trattenere" all'interno emozioni, pensieri e sentimenti negativi verso sè stessi e verso altri.
La vera capacità di liberarsi passa dunque attraverso una catarsi che contempla il "perdono", unica vera possibilità di sciogliere e di lasciar andare ciò che, in caso contrario, tiene legati e imprigiona dando un eccesso di potere a ciò che non può averne.

Ecco perchè il perdono è un passaggio obbligato per la GUARIGIONE e, quindi, siccome Chirone è l'anticamera della guarigione stessa che, come ho più volte detto appartiene a Nettuno, penso che sia anche legato al perdono.
Perdonare fa bene.. perchè libera prima di tutto sè stessi e poi libera anche gli altri.
In ogni caso è un atto unilaterale e personale e non ha nulla a che vedere con il perdonare un'altra persona. Questo ritengo che appartenga a Dio, mentre.. liberarci e perdonarci (perche' quando siamo feriti c'è un lato che resta imbrigliato) questo è sicuramente salutare.
Un abbraccio Lidia

Siete d'accordo di aprire un nuovo blog anche se possiamo ancora seguire questo?
Datemi le vostre impressioni
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di kla
inserito domenica 31 gennaio 2010
comunque interessante l'articolo, cara andreina. anch'io sono stata colpita dal fatto che venisse sottovalutata la componente patologica; d'altro canto ritengo indicativa la coincidenza, peraltro esattissima, con i transiti di chirone. quindi, al di là dell'aspetto "estremo" delle esperienze, potremmo dire che abbiamo una possibile conferma che chirone, e in particolare chirone-nettuno, possano coincidere con intense "pressioni" di qualche contenuto inconscio, che può emergere anche attraverso i sogni.

a questo proposito ringrazio sia te che chiara inesia per le testimonianze. …andreina, sai che secondo la morpurgo gli acquari e le lune acquario sono gli unici che con il procedere del tempo aumentano le ore di sonno invece di diminuirle??!!

i miei sogni, forse per il fatto di non avere aspetti natali luna-nettuno, sono sempre stati alquanto “normali” nonostante il mio sole-nettuno in pesci, che evidentemente è un’ulteriore conferma di quanto siano precisi gli aspetti astrologici … probabilmente la nettunianità solare non utilizza i sogni come canale privilegiato, o meglio, non quanto una luna-nettuno.

aggiungo che raramente gli incubi sono entrati nel mio mondo onirico, al massimo i miei sogni possono essere incoerenti e bizzarri ... quindi il carattere 'vivido' non ha potuto in alcun modo enfatizzare aspetti "inquietanti". proprio per questo mi auguro che continuino con la stessa intensità anche dopo la cessazione del transito: li trovo piuttosto piacevoli ed à pure particolarmente piacevole ricordarli nel loro “colore” … per non parlare di quanto è commovente incontrare nuovamente mia nonna, morta qualche anno fa, ‘sentendola’ veramente e scambiando autentiche emozioni che forse neanche quando era in vita riuscivo a comunicare … per via delle barriere dalle quali nella vita quotidiana troppo spesso ci facciamo condizionare.


ciao a tutte e a tutti,
kla
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Chiara Inesia
inserito domenica 31 gennaio 2010
Cari amici,
sono andata a leggere l'articolo suggerito da Andreina e personalmente non sono d'accordo con l'autore.
Mi spiego meglio ....ciò che lui cita è un "effetto" di Chirone, cioè lui crede Chirone abbia quell'energia e che porti quell'energia quando tocca pianeti personali.

Personalmente io non credo sia proprio così, o meglio, indubbiamente ha una sua precisa energia Chirone, ma che si tratti proprio di quella che cita l'autore, ne ho un pò di dubbi ...già dall'inizio della lettura immaginavo si trattasse di una persona con Luna-Nettuno, lo conferma infatti poi l'autore stesso alla fine di avere Luna-Nettuno-Chirone congiunti in XII casa.

Perchè le manifestazioni che lui ha descritto ....che da un punto di vista medico psichiatrico ricondurrei anche ad una certa forma patologica ...sono, secondo me, tutte ad appannaggio proprio di una Luna-Nettuno in una persona poco radicata, o meglio che ha poco definito i confini del suo IO, poco a contatto col suo sè.

I fenomemi di sonnambulismo, le assenze, secondo me, sono tutti fenomeni legati ad una certa disconnessione dal proprio sè, proprio perchè portano in altre dimensioni, fanno vivere in un mondo "onirico" ....che nulla ha a che fare con la realtà, ma che rappresentano delle vere e proprie fughe dalla realtà.

Io sono molto severa quando si parla di questi fenomeni, perchè certe discipline new age, e anche orientali passano per benefici certi fenomeni e certe "capacità" .... ma il vero sensitivo non è prigioniero di nulla, decide lui come e quando entrare in contatto con determinate energie!!! Non cade in assenze, in sonnambulismi .....questi sono fenomeni che ci fanno capire che il soggetto è particolarmente sensibile, ma più che altro ci fanno capire che non ha una forte radicata identità.
Quando siamo consapevoli e forti nel nostro essere siamo noi a comandare certi fenomeni, io credo, e non ad essere comandati dai fenomeni. Questa è la vera differenza infatti tra un medium e un folle ...hanno entrambi sensibilità e sensitività, il primo però le ha radicate in una personalità solida che sa ben scindere realtà da "altro", il secondo ha dei grossissimi problemi di personalità, di identità.

Il fatto che questo autore preferisse passare le sue giornate nel letto a contatto con i suoi sogni è decisamente indicativo di una fuga dalla realtà.

Io credo che Chirone di transito abbia solo evidenziato le sue problematiche di base, di una luna molto sensibile e percettiva in un soggetto però, evidentemente, con una personalità non ben formata.
Io credo questo.

Poi da un punto di vista medico vorrei anche che fosse ben documentato che certe assenze non fossero causate da problemi organici.
Se così non fosse allora è proprio, dal mio punto di vista per lo meno, un segno di forte sconnessione da se stessi.



Per rispondere a Kla,
attualmente ho Nettuno e Chirone che si stanno avvicinando in opposizione alla mia luna e che forse in un certo senso avverto già (sono a 3 gradi dall'opposizione precisa)... in questo preciso momento tra l'altro c'è proprio Luna in Leone al mio stesso grado, .....mamma come sono sensibile ora ....ahahaha ... :-)) ....comunque riguardo ai sogni posso dirti che indubbiamente questa è una fase molto fervida di sogni per me, di sogni anche indicatori del mio stato attuale.

Personalmente con la mia Luna-Nettuno e il mio sole Nettuno ho sempre sognato moltissimo e ho avuto anche alcuni sogni premonitori, se così si possono chiamare, per cui non sento molto la differenza, ora.

Se si acuirà a si modificherà in qualche modo la situazione ti farò sapere, un caro saluto!!!

Chiara Inesia


-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Lara
inserito domenica 31 gennaio 2010
Gentile Redazione,
ero solita accedere al blog di Lidia dalla home page di astrologia in linea...inserita nei miei preferiti.
Grazie per l'informazione, buona domenica
Lara
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Redazione
inserito sabato 30 gennaio 2010
Cara Lara,
il blog è accessibile come sempre, il link è presente nella sezione di psicologia, strano che tu non lo abbia salvato nei preferiti.
Un caro saluto
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Lara
inserito sabato 30 gennaio 2010
Quest'oggi colpo al cuore: vado sulla home page di astrologiainlinea per entare nel blog di Lidia e al suo posto trovo "rivoluzione solare mirata - rinascere sotto una nuova stella". Un po'sotto choc invio ora questo post per vedere se la strada resta aperta...
Lara
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di andreina
inserito venerdì 29 gennaio 2010
cara kla,
a proposito di quanto dici sul sonno e sui sogni ti segnalo un articolo su chirone che ho letto anni fa e che stamattina (ti) ho ripescato.
narra del fortissimo rapporto tra chirone e hipnos, secondo la tesi dell'autore.
http://iol.ie/~taeger/articles/hypchi-i.htm

per quanto mi riguarda non ho notato cose particolari con il transito di chirone sul sole-giove-venere rispetto al sonno e ai sogni.
sono da sempre una grande lavoratrice dei sogni, che mi sembra di essere andata in miniera la notte e d'avere lavorato assai.
ho notato però che, nonostante una situazione di vita a dir poco 'preoccupante', e che avrebbe potuto agitare il mio sonno, il sonno non mi è mai mancato, nè i sogni, per altro moltissimi, vividissimi, emotivamente fortissimi, e, in gran parte, bellissimi.
e ho notato sempre più quanto sia labile il confine tra 'vita reale' e sogni e quale intersezione portentosa (anche se sottile)esiste tra le due dimensioni. un vero continuum spazio-tempo.
spero che l'articolo (piuttosto complesso) ti sia utile,
andreina
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di kla
inserito giovedì 28 gennaio 2010
grazie per la "spinta" andreina ... dal tuo post ho iniziato a rifletterci in modo più approfondito. quando avrò risolto i problemi al mio pc ti dirò cosa ne ho ricavato ... e RITORNERO' SU CHIRONE -se l'argomento non sarà nel frattempo cambiato- con ipotesi fatte tempo fa a partire dalle esperienze delle partecipanti alla discussione.


intanto, sempre a proposito di chirone, butto là una domanda: chi sta ricevendo i transiti chirone-nettuno e chi in passato ha ricevuto il triplo transito comprensivo di giove ... per caso ha notato un cambiamento nel... modo di sognare? non rivolgo questa domanda solo a chi ha il transito rispetto alla luna ... penso che i pianeti coinvolti -nettuno "pianeta dell'inconscio", chirone porta d'accesso tra conscio e inconscio, giove "visualizzazione"- possano esprimere questa relazione a prescindere.

...io ho il transito proprio sulla luna e ho notato un incremento di sogni "vividi" ... tipo quando sogni di essere nel tuo letto, che ne so, di svegliarti e di vedere tutto com'è nella realtà ... ma stai sognando e te ne rendi conto solo quando poco dopo ti svegli veramente!


a presto e... sono curiosissima di sapere se qualcuno ha avuto esperienze oniriche simili alle mie!! ...fatemi sapere che poi ci confrontiamo!

ciao,
kla
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di andreina
inserito mercoledì 27 gennaio 2010
cara kla,
più che ammettere di essere stata troppo drastica, io mi chiederei 'a cosa ho reagito?', con quell'intervento che tu non esiti a definire 'di pancia'?
magari scopri qualcosa di te che prima non conoscevi e questa conversazione diventa un'opportunità, oltre che per 'conoscere' e discettare, per meglio 'conoscersi'.
un bacio,
andreina
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di kla
inserito lunedì 25 gennaio 2010
anch'io chiedo scusa per aver "sforato" ... questa e altre volte...

il mio ultimo intervento è stato scritto prima di leggere il penultimo di chiara inesia, ma devo dire che nulla sarebbe cambiato perché concordo con quello che scrive ...in realtà non ci sono contraddizioni rispetto a quanto ho scritto.

da ieri non mi funziona la connessione internet e per qualche giorno avrò problemi a intervenire dal mio computer, quindi l’eventuale ripresa della discussione sul forum la rimanderei alla prossima occasione utile.

preciso solo che evidentemente, come sottointendi mi pare anche tu, chiara inesia, un uraniano può essere ferrari rispetto ai valori uraniani (nel senso che li esprimerà al meglio) e un saturnino 500 rispetto agli stessi valori … e viceversa. certamente l’astrologia ci consente di riconoscere le nostre potenzialità, ma da sola non ci può aiutare a comprendere quanto le abbiamo espresse … o quanto le abbiamo negate (e sono d’accordo sulle motivazioni del disagio) … CIOE’ … quanto abbiamo reso reale la nostra ferrari virtuale. avrei dovuto parlare di questo senza paragoni con utilitarie, essendo la ‘transizione verso la ferrari’ una condizione transitoria, seppur in alcuni casi talmente lunga e lenta da apparire stazionaria nei suoi blocchi, che a volte paiono irreversibili. sì, lo ammetto, nel mio primo intervento sono stata troppo drastica e non avrei dovuto utilizzare termini così perentori … per di più seguendo il filo di un ragionamento che –l’ho riconosciuto confrontandolo con le mie stesse successive riflessioni- di fatto non sta in piedi.


alla prossima –connessione permettendo- con chirone o altro.

ciao,
kla
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Chiara Inesia
inserito lunedì 25 gennaio 2010
Cara Kla,
credo sarebbe meglio proseguissimo sul forum la discussione, qui si doveva parlare del mito di Chirone, abbiamo parecchio sforato ...me ne scuso io per prima. ciao!!!

Chiara Inesia
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di kla
inserito domenica 24 gennaio 2010
io invece, chiara inesia, rileggendo il mio primo intervento sulla questione -scritto più di pancia- ho notato una certa incoerenza col secondo...

questa sera, se riesco, ci ritorno su e chiarisco meglio a me e a voi.

ciao,
kla
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Chiara Inesia
inserito domenica 24 gennaio 2010
Cara Kla,
avevo scritto il mio commento prima del tuo ultimo post ....comunque anche dall'ultimo tuo non ho capito bene, non capisco bene a cosa ti riferisci, se non alla fine quando dici che è anche necessaria una conformità.

E a questo proposito sono d'accordo, la conformità la troviamo in casa VI, ma i valori Uraniani, di Andreina, ad esempio, vanno e devono andare ben oltre la conformità!!!!!!!

Intendo, la conformità, la casa VI, è una fase indispensabile al bambino per sentirsi come gli altri, per sentirsi "normale" ....ma poi l'io incontra l'altro, poi fa tutte le altre fasi e alla fine, quasi alla fine in casa XI arriva alla sua vera unicità, cioè all'unicità intesa in senso acquariano appunto, con una propria struttura indipendente emotivamente e con progetti sociali comuni dove però ognuno fa il suo, fa ciò che lo caratterizza, ciò per cui è nato ....chi è una 500 serve come 500 e chi è una Ferrari serve come Ferrari.

Personalmente penso che quanto più siamo ricchi, quanto più siamo complessi, quanto più è difficile, per lo meno all'inizio, districarsi tra le proprie qualità ...proprio perchè ricchi di mille sfaccettature è difficile saperle riconoscere tutte, è difficile perchè ci si sente profondamente diversi da quell'uniformità e da quella semplicità che impereggia nel nostro sociale (come dice sempre Lidia la società è ancora ferma alla casa VI della conformità, appunto) ...dunque come nel caso di Andreina, credo sia molto difficile riconoscere le sue peculiarità, riconoscere che molto probabilmente è nata "più sofisticata", più variegata, "diversa" e decisamente non omologabile alla conformità ....perchè tutto vuole Urano fuorchè essere conforme, anche se ....come ho già detto ciò è necessario nelle prime fasi della vita.

Secondo me forse chi ha più strumenti deve faticare di più in questa vita, come dire chi ha tanto deve dare tanto, sia a se stesso che agli altri ....e questo non è semplice vista la società in cui viviamo in cui converrebbe essere delle "semplici" 500 piuttosto che delle spumeggianti e fiammanti Ferrari!!!!!!

Poi non capisco bene il tuo passaggio quando parli di essere ammalati e del disagio .....il DISAGIO ....secondo me nasce dal non riuscire ad essere se stessi, semplicemente ....nasce dal non sapere utilizzare perfettamente i nostri strumenti, i nostri attrezzi.
Può soffrire tanto sia chi è una 500 sia chi è una Ferrari ....se non si rendono conto di chi sono veramente e di che funzione possono avere ....il disagio è quello, la malattia, secondo me, è quella, ovvero quanto più si è lontani da se stessi.
Se io sono me stessa 500 semplice e carina, comoda che si infila in tutti i buchi, che va benissimo in salita, sulla neve ecc ... non mi ammalo ....e non soffro neppure di voler essere una Ferrari perchè mi utilizzo al meglio, utilizzo le mie potenzialità al massimo ....spesso invece, chi è più complicato, o meglio complesso fa forse più fatica ad integrare i vari aspetti di sè e ci mette di più ad arrivare al proprio obiettivo ....così come ci mette molto però anche chi vorrebbe essere una Ferrari e invece è una 500.

E ripeto non è una questione di valore, che la 500 vale meno della Ferrari, ha delle funzioni diverse ....così come in effetti capiamo che c'è differenza da un Ariete soldato che va a combattere tutto e tutti ad un Pesci realizzato che è ad un altro livello evolutivo ...è normale che questo esista, le differenze ci sono ...ed è giusto che l'Ariete faccia l'ariete e il Pesci che faccia il pesci, se l'Ariete facesse il Pesci soffrirebbe molto e non porterebbe ciò che è "destinato" a portare ....anche se sono lotte e guerre ....a certi livelli, in certi contesti, purtroppo, servono ancora anche quelle ....ci auguriamo che ciò non sia più necessario ...ma c'è bisogno di un livello elevato di coscienza comune perchè ciò non sia più necessario ....ma se il mio vicino mi ruba non appena io distolgo lo sguardo dal mio pezzo di pane ...allora ....capiamo come, per forza, in certi contesti esista ancora la legge del taglione!!!!!

Chiara Inesia
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Chiara Inesia
inserito sabato 23 gennaio 2010
Cara Kla,
non ho ben compreso il senso del tuo post e mi ha dato personalmente la sensazione che come ha scritto Andreina... quando parliamo di qualcosa di luminoso di noi interviene sempre saturno ad "abbassare".
Indubbiamente ci sono temi e temi, e ci sono potenzialità e potenzialità ...se è vero che dal tema si possono scorgere le potenzialità, beh ... allora possiamo anche pensare di avere la presunzione per lo meno di "intuire" dove ci possono essere più potenzialità o meno ....non credi??
E poi comunque non è un giudizio di valori ma di realtà ...la 500 è ottima per guidare in città, consuma poco, è economica e ha tantissime qualità che una ferrari non ha ...

....ma ora devo scappare scusami, continuo dopo, ciaoo....
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di kla
inserito sabato 23 gennaio 2010
andreina, innanzitutto ribadisco quello che ho scritto nell'intervento precedente, ossia che per me OGNUNO, IN TERMINI GENERALI, POSSIEDE UNA FERRARI VIRTUALE. quindi non posso che essere d'accordo con tutto quanto scrivi a proposito, riferendoti alle potenzialità illimitate dell'essere umano. capirai che in questa prospettiva è implicita la non esistenza dei cigni o dei brutti anatroccoli a cui fai riferimento, se non includendo questi "archetipi" in un sistema di categorie umane che cristallizzano in base a specifici criteri le varie fasi della potenziale evoluzione verso la nostra ferrari virtuale, scandita da avanzamenti e regressioni più o meno lunghi che a parer mio possono in alcuni momenti coesistere (es. imparo a sentirmi meno dipendente dalle sicurezze materiali e contemporaneamente "regredisco", anche fisiologicamente, per un altro verso -pensiamo a come possiamo vivere diversamente più transiti contemporanei). non escludiamo la possibilità di avanzamenti e regressioni 'su tutti i fronti' (come se vivessimo in modo "solo evoluto" o "solo non evoluto" tutti i transiti che toccano i nostri pianeti) ... ma credo che di solito le cose siano ben più complesse. spero di essere stata chiara.

ti dirò di più ... io credo pure nei miracoli (mi riferisco a quelli "umani")! ...ben conscia che siano però necessari determinati presupposti dei quali -mannaggia!- non mi è chiara la natura -ma neanche minimamente!!-, pur avendo assistito nella mia vita a qualche piccolo miracolo ...o comunque ... a qualcosa che io ritengo tale. come si dice... l'importante è crederci (ma anche conoscere il manuale delle istruzioni non sarebbe male!).

in ogni caso, al di là dell'eventualità di una "grazia divina", se un'auto non funziona bene, ossia, se io non sto bene, sono malata perché STO VERAMENTE MALE e non perché qualcuno mi dice che lo sono, rimane il fatto che se voglio cambiare le cose DEVO AGGIUSTARE QUELLO CHE NON FUNZIONA, ANDANDO DAL MECCANICO O IN QUALSIASI ALTRO MODO. e questo sia che all'origine vi sia -in termini astrologici- un aspetto armonico, sia che vi sia un aspetto dinamico: per me la ferrari e l'utilitaria non hanno alcuna attinenza con la natura degli aspetti, che possono essere vissuti nei più diversi modi anche in funzione della dimensione globale dell'essere umano, la quale contempla un'interconnessione di elementi che vanno ben oltre l'astrologia psicologica e che comprendono tra gli altri i condizionamenti sociali e culturali.

se non si è ciechi o zoppi lo si dimostra. diversamente occorre chiedersi da cosa nasce il disagio che si sta sperimentando. anche fosse solo una malattia immaginaria occorrerebbe curarla. se fosse un disagio esogeno derivante da situazioni esterne ugualmente si dovrebbe fare qualcosa perché queste potrebbero essere difficilmente rette all'infinito senza che il malessere si radichi e che ci faccia più o meno lentamente affondare.

concludo riprendendo quello che ho ribadito all'inizio: non è questione di non voler valorizzare i potenziali ... proprio perché NON POSSONO ESISTERE CLASSIFICHE e QUALSIASI CONFIGURAZIONE E' UN GRANDE POTENZIALE. non lo è una non conforme più di una conforme. come sappiamo esistono diverse vie e non dobbiamo cercare alibi per le nostre insoddisfazioni. lo dico in prima persona. l'inno alla diversità è anche l'inno alla conformità perché la diversità comprende anche questo, anche nella sua peggiore versione di conformismo. comprende tanto altro ovviamente, ma ho fatto l'esempio della non conformità solo perché in particolare di questo si stava parlando.


un abbraccio,
kla
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di andreina
inserito sabato 23 gennaio 2010
cara kla,
il punto non è stabilire (da un tema natale o da altro) se uno è un anatroccolo (e per di più brutto) che si crede un cigno oppure un cigno che si crede un brutto anatroccolo.
(uso questa metafora perchè mi sembra più spoglia da giudizi di valore).
il punto è che qualsiasi aspetto o configurazione (e soprattutto le più 'ostili') possono essere viste come un 'danno' alla carrozzeria (per cui il ricorso al meccanico riparatore per avere qualcosa che più si avvicini ad una 'norma') o come un'opportunità per esplorare un territorio che è oltre la norma.
è solo una questione di punto di vista ed entrambi convivono in noi.
ed è una questione di scelta, momento per momento.

noto, però, e più in generale, che finchè si parla degli aspetti critici come carrozzerie malandate da rattoppare c'è un atteggiamento aperto e compassionevole.
se, però, per caso si sfiora l'aspetto luminoso e il potenziale grandioso di una configurazione qualsiasi interviene un aspetto saturnino che tende a 'limitare', circostanziare, dubitare, abbassare.
e questa è, secondo la mia esperienza, una delle ragioni (per me la più grande) per cui teniamo così basso il nostro potenziale illimitato, e in custodia cautelare il nostro potere personale e la nostra luce, fingendo d'essere ciechi e zoppi.
perchè non appena si sfiora quella dimensione illimitata insorge una paura fortissima dentro e fuori di sè che dice: ma chi ti credi di essere?
ed è proprio vero che la nostra paura più grande non è quella di fallire e bla e bla ma della nostra grandezza e del nostro potere.

grazie per l'invito a riflettere su questo.
ma sai io ho un tema, oltre che molto nettuniano, altrettanto, e forse ancor di più, uraniano e la paura della diversità prometeica per me non è un'immagine. è una realtà vivente.
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di kla
inserito venerdì 22 gennaio 2010
...non vorrei smontare l'entusiasmo ... ma se ci pensate non c'è niente che ci possa assicurare che certe difficoltà derivino dal non aver ancora imparato a guidare una ferrari piuttosto che dall'essere al volante di un'utilitaria un po' scassata e magari anche tarocca ...che si potrà sempre portare dal meccanico ma che rimarrà sempre un'utilitaria (comunque dignitosa -poi per esempio a me non piacciono neanche le ferrari) ... anche se al di fuori della metafora non lo potremo mai sapere veramente e quindi saremo liberissimi di illuderci di possedere una fuoriserie invece di considerare questa possibilità come una semplice ipotesi.

detto questo specifico che per me OGNUNO, IN TERMINI GENERALI, possiede una ferrari virtuale. considero la metafora riferita a SPECIFICHE CARATTERISTICHE.
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Chiara Inesia
inserito venerdì 22 gennaio 2010
Vai Andreina!!!!!! ....che la tua Ferrari è un modello che ancora deve uscire!!!!!!!! Non ce l'ha nessuno!!!!!!!!!! :-)))))
Un abbraccio caro!!!!!!

Chiara Inesia
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di andreina
inserito venerdì 22 gennaio 2010
quand'ero piccola la favola che mi toccava di più e per la quale provavo più identificazione era il brutto anatroccolo.
in realtà è brutto ciò che è diverso e questo è un tema molto centrale per me.
accettare la mia diversità e, con essa, l'unicità di chiunque altro.
sì, chiara inesia, la ferrari e la cinquecento, in altri termini.
:)
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Chiara Inesia
inserito giovedì 21 gennaio 2010
Cara Andreina,
quello che diciamo è la stessa cosa, per come avevi scritto le cose si poteva pensare ad un investimento su più uomini, che non voleva per forza dire comunque relazioni con più uomini intendendole promiscue.
Ad ogni modo ho già espresso quello che credo .....indubbiamente hai tanta energia che va diversificata in vari livelli, con varie cose ed esperienze, senz'altro non solo in una relazione.
Mi sembra che anche tu abbia compreso questo.

Quello che dici sulla ferita poi è vero ...le ferite che hai ricevuto da bambina non possono guarire, o meglio ciò che hai registrato di non avere avuto o di avere subito rimane ...ma mi piaceva di più poter focalizzare l'attenzione che comunque poichè sembra che ci scegliamo il piano ....allora invece anche di piangere per certe ferite è bene rimboccarsi le maniche ed essere consapevoli che le stesse che percepivamo prima come ferite si trasformeranno e si sono già in parte trasformate in nostre risorse meravigliose.
In questo senso intendevo il mio intervento riguardo al fatto di perdonare se stessi ....sì, non vivere come privazione ciò che è una ferrari ....ma dobbiamo solo noi essere capaci di guidarla ...a primo acchito magari perchè tutti intorno a noi avevano la 500 ci sembrava di non avere una macchina e per tanto tempo così convinti siamo andati a piedi, ma poi un bel giorno ci accorgiamo che anche la ferrari è un'auto che anche lei può portarci in giro ed anzi che ha delle prestazioni eccezionali, incredibili!!!!!
Per questo preferisco spostare l'attenzione sulla ferrari che sul fatto di avere camminato per tanti anni a piedi perchè nessuno ci ha dato la 500!!!!
Sta solo a noi prendere consapevolezza che anche la ferrari è un'auto e che sta a noi diventare bravi a guidarla!!!
Vuoi mettere la differenza!!!!!
Spero che con questo esempio sia più chiaro il senso del mio intervento, cari saluti!!!!

Chiara Inesia
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di andreina
inserito giovedì 21 gennaio 2010
"plana il gufo respirando pesante
col petto gonfio della calma dei forti
e gli occhi spalancati nel buio"


ecco, una cosa così.
nell'accettazione c'è una grande forza.
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di andreina
inserito giovedì 21 gennaio 2010
cara chiara inesia,
devo essere stata fraintesa.
la frase della mia amica sui 'molti uomini' seguiva la constatazione che un nettuno in VII casa chiede una sorta di 'servizio' per esprimersi meglio, un servizio con le caratteristiche che esprimi tu, quelle di universalità e riconoscimento (o svelamento) dell'essenza in ciascuno.
la frase della mia amica stava a significare, di fronte al mio forte interrogarmi sulla difficoltà e l'incomprensibilità di certi rapporti con gli uomini (che poi magari tornano dopo 15 anni a dirmi che si erano sentiti accelerati a trecento all'ora e temevano di andarsi a schiantare da qualche parte ad una me piuttosto incredula) che:
I°) io non sono affatto consapevole della mia grande energia (sono minuta, piuttosto contenuta nelle manifestazioni esteriori, fors'anche austera, ma pare che l'effetto che faccio sugli altri non sia proprio questo ma io non lo so perchè avviene su un livello energetico e perciò più sottile);
II°) che una volta resami consapevole di questo potrei comprendere che questa grande energia non può essere focalizzata su un'unica relazione duale ma non nel senso di un invito alla promiscuità (come mi pare di aver dato ad intendere) piuttosto ad una condivisione più allargata.

no, non ho mai avuto una vita sentimentale promiscua. ho amato nella mia vita degli uomini ma il rapporto con loro (e tra loro e me) continua ad essere piuttosto un mistero.
questo per quanto riguarda la prima parte del tuo commento.

per la seconda parte, la ferita, io credo che ci siano due livelli di esperienza.
il primo è relativo alla bambina e lì quella ferita non può guarire, niente di quello che è stato può essere cambiato (e questo mi sembra il grande insegnamento di chirone, perchè anche dopo che hai perdonato _come si fa a non perdonare un amico che ti ha involontariamente fatto male?_ la ferita continua a dolere ed è un dato di fatto); il secondo è relativo all'anima e rispetto ad essa che, incarnandosi, fa delle scelte non ci sono (veramente) ferite.
io non ho una visione deterministica dell'astrologia nè dell'esperienza.
la prima volta che mi hanno chiesto, circa 20 anni fa, se non avevo mai pensato di avere 'scelto' i miei genitori, io ancora un po' e me li mangiavo ma è passato molto tempo e molta acqua sotto i ponti.
soprattutto da quando ho 'aperto' il tema natale dei miei nipoti appena nati (1 giorno o due) in cui come in una ghianda c'era già un progetto, ogni visione deterministica (la mamma ti ha fatto questo e quindi bla bla, si è proprio schiantata al suolo con rumore sordo).
ho compreso che lì (nel tema natale) c'è un progetto (dell'anima) che si incarnerà nelle condizioni che riterrà più opportune non per la salvaguardia e il confort ma per un certo tipo di crescita.
senza giudizio.
poi, certo, l'esperienza nel corpo è meno lineare e più sofferta.
quindi, sì, io ho scelto quelle condizioni (la mia parte immortale, e lì non c'è neppure niente da perdonare. cosa perdoni la tua anima?) anche se nella 'storia' è sembrato che mia madre facesse e dicesse delle cose, creando delle ferite al corpo-mente terreno, alla bambina.
ferite che si ridestano in certe condizioni.
cioè, così poi è stato.

io credo che i transiti di chirone facciano prendere più consapevolezza della semplice nudità di quel che è stato.
c'è qualcosa di molto 'adulto' e assai poco patetico o sentimentale.
il riconoscimento di un semplice dato di fatto. e aiutino a scardinare il limite fittizio e imposto tra bene e male, permettendoci di vedere con occhi e sensi aperti quel che è. e a farne con.
e a far cadere, se ce n'è residuo, qualsiasi forma di autocommiserazione.
di: povero me!
è un paradosso perchè chirone vuole il disvelamento della ferita, nuda e cruda, non il suo occultamento, ti spinge a guardarla, sentirla, patirla, di nuovo e di nuovo.
e, contemporaneamente, a farne qualcosa che è (ed è stato e sarà), semplicemente, levandoci strati e strati di autocommiserazione e giudizio.
la ferita nuda.
per quel che è.

grazie dei vostri preziosi commenti,
andreina
andria 12.02.62 ore9.15
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di kla
inserito domenica 17 gennaio 2010
preciso meglio (anche a me stessa) ...il perdono di se stessi sembra anche a me più efficace nel senso che mi dà la sensazione di essere la premessa immediatamente precedente alla possibilità di realizzare un radicale cambiamento interno e di conseguenza esterno. ...ma è un concetto che non ho ancora ben afferrato e che sento il bisogno di approfondire.

...sarà forse semplice e scontato ma prima di rifletterci mi era ancora meno chiaro...

buona domenica,
kla
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di kla
inserito sabato 16 gennaio 2010
molto vero quello che scrivi, chiara inesia, sul perdonare se stessi (la cosa più difficile, credo) ... ma sinceramente non so se sia necessario questo primo passo per poi compiere il secondo del perdonare gli altri, se sia il contrario o se la cosa vari da persona a persona o addirittura da sitazione a situazione o da momento a momento.

sicuramente condivido la tua stessa percezione della maggiore efficacia del perdono di se stessi.

ciao,
kla
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Chiara Inesia
inserito sabato 16 gennaio 2010
Ciao a tutti,
mi faceva piacere intervenire riguardo a due questioni in particolare ...nel post di Andreina mi ha colpito la frase della sua amica: "tu hai troppa energia per un uomo solo".
Questo mi piacerebbe vederlo in un altro modo, perchè così mi sembra quasi un invito ad avere relazioni "multiple" ...quando non credo sia questo il senso dell'aspetto.
Mi spiego meglio ....se una persona ha tanta energia ...non è che ha bisogno di tanti uomini, ha solo bisogno di ...sviluppare molte sfaccettature del suo sole ...non sono i tanti uomini che devi trovare all'esterno, bensì le varie e numerose parti del tuo maschile da contattare, io credo!!!!!
Quando ti ritroverai a ricontattare e a riprenderti tutte quelle parti non avrai più necessità di incontrarle in tante relazioni, in tanti uomini ...premetto che non conosco la tua situazione sentimentale e non è un giudizio il mio, sto solo commentando quella frase e cercando di darle il senso che mi suscita quell'avere tanta energia.
Per me questo vuol dire che sei una persona poliedrica, che dovrebbe forse sviluppare e valorizzare meglio le sue tante parti, le sue tante sfaccettature.

Poi sempre del post di Andreina mi ha colpito il discorso della ferita di non accettazione da parte della madre.
Eh, ok certo ...sicuramente ciò è avvenuto e prenderne consapevolezza è importante, però ..purtroppo non è che la cosa si possa risolvere con la madre, quello che è stato è stato e più che altro io credo che lei debba perdonare se stessa ...è lei che ha messo di lato la sua luna, è lei che per esigenze di conformità ha negato tanti suoi aspetti e le sue diversità ...non è che l'ha fatto qualcun altro per lei ...cioè ...certo che questo è stato anche tutto il fruttto della sua infanzia ecc. però credo che focalizzarsi più su se stessi che su ciò avuto o non avuto dagli altri sia molto più efficace.
Ripeto non intendo che non sia necessario riconoscere le "ferite" subite ...però ...gli altri sono solo uno specchio di noi stessi e alla fine siamo noi che per certe altre esigenze, per certe nostre incapacità del momento, rinneghiamo qualcosa di noi .....ma del resto, quella era l'esigenza di allora ....ecco il perdono a se stessi ... in quel momento era la cosa più importante da fare e, dunque, non si possono avere rimpianti ...

Guardo ora il tuo tema Andreina e vedo che non mi sbagliavo ...con quello stellium in acquario in XI e Urano opposto al sole ...di qualità ne hai da vendere!!!!!!!!
Ma mi rendo conto di quanto possa essere difficile esprimerlo in pieno ...del resto Lidia ce lo insegna per realizzare Urano dobbiamo prima avere introiettato tutto il resto, saturno compreso, che comunque continua a sussistere in acquario, solo che è flessibile ai cambiamenti ....che con questa tua natura devono essere all'ordine del secondo direi ...neppure del giorno ...
E ricordo che quell'opposizione V-XI indica la non chiusura della fase edipica, la difficoltà di identificarsi, di riconoscere la propria identità ...e dunque se ci si è fermati lì, se non si è chiusa quella fase, è ovvio che poi si riuscirà solo in tarda età ad esprimere veramente se stessi ...perchè prima di trovarsi passerà un pò di tempo ....nel frattempo avrai sviluppato altre qualità.
Dunque comprendo questo difficile momento visti i transiti, ma credo che ti sarà proprio data la possibilità di buttare via tutte le maschere che fin'ora ti sei messa ....la tua luna è quadrata a plutone e il sole anche se un pò largo ma dalla configurazione è quadrato a nettuno ....ho l'idea che tu ti sia ancorata a immagini forse false di te che è ora di eliminare.
Inoltre non scordare il trigono di saturno alla luna, e il quinconce di plutone sempre alla luna ....eh ...anche questi non sono facili, si sciolgono le simbiosi ....saltano le certezze anche affettive ...visto che anche venere è interessata dai transiti ...beh dai, Andreina .....credo proprio tu ce la possa fare!!!!!
Indubbiamente è molto molto dura ....ma tu sei fortunata, tu sai ...tu sai che tutto ciò viene per te, che tutto ciò ha un senso molto profondo per te, per la tua vera essenza e anche direi per il tuo "sentire", visti i transiti anche alla luna, per i tuoi veri bisogni di esistere, di relazione...ecc. ecc.
Un grande in bocca al lupo dal cuore!!!

Chiara Inesia
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di kla - andreina
inserito venerdì 15 gennaio 2010
andreina, avendo anch'io sole -il mio in pesci- quadrato a nettuno ti capisco benissimo ... ricordiamoci anche che ci può essere un blocco sul fronte del 'lasciarsi andare' e del 'lasciare andare' anche emozionale (certo, io col sole in pesci che rafforza la "nettunianità" probabilmente ne vengo più colpita e lo sento maggiormente).

ho anche una settima casa acquariana con luna, mercurio e venere congiunta al discendente ... quindi sento molto la diversità nel relazionarsi agli altri, che personalmente ho dapprima vissuto credo come 'proiezione ricevuta' e poi all'inverso nel prediligere chi maggiormente si distanzia dalla norma ... fino ad arrivare (ma i tre passaggi ancora si intersecano e non posso dire di aver superato anche solo il primo) alla sperimentazione di un relazionarsi veramente spontaneo in cui potersi esprimere liberamente.

nettuno in settima lo sto vivendo da un bel po' come transito e il "consiglio" che mi sento di darti è quello di cercare l'universale in ogni singola relazione: il Servizio non può essere nei confronti di un uomo, ma verso valori e sentimenti universali, trasversali alle religioni, al personale sentire e ai principi etici e laici.

mi pare che gli spazi di lidia possano essere una bella occasione di confronto su etichette, ruoli e cristallizzazioni: credo che l'approccio di questa astrologia ci sia d'aiuto nel metterle in discussione, nonostante di tanto in tanto salti fuori chi cerca di fare del determinismo anche con l'astrologia umanistica e psicologica (!!!) ... ma lasciamo perdere, anche perché sul blog non ho mai notato "cadute" in questo senso...


forse il processo potrà entrare nella sua seconda fase quando sarai riuscita a perdonarla ... tua madre ... perlomeno per ciò che non poteva essere in altro modo. ...io non sono mai stata una vera "perdonatrice", nonostante l'infanzia impregnata di cultura cattolica, i cui filtri forse me l'ha fatto vivere come un dovere assoluto che alla fine (per un marte-nettuno...) ... mi sa che è diventato un po' autodistruttivo... quindi a un certo punto l'inversione di tendenza penso sia stata più che naturale. ora però, forse in corrispondenza al transito giove-chirone-nettuno, credo di iniziare a comprendere il senso e la portata del perdono, o almeno qualcosa mi è più nitido e chiaro. ...mi manca solo di sperimentarlo concretamente!


ciao!
kla

-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di andreina
inserito venerdì 15 gennaio 2010
no, non lo sapevo lara.
anche se adesso che lo dici, riconosco una familiarità (anche linguistica).

e, kla, sì l'unicità.
nettuno in VII casa radix chiede una sorta di 'servizio' per esprimersi al meglio (se non ci si vuole perdere nella confusione e nell'illusione di rapporti a due che mancano sempre il segno _una volta una mia amica che mi conosce bene mi ha detto una cosa che mi ha colpito tantissimo e che non avevo mai considerato così: tu hai troppa energia per un uomo solo).
il sole in XI e in acquario richiede di uscire da tutti i limiti, di condividere l''essenza' di cose e persone, di riconoscere che questa è la mia vera natura, per quanto possa essere difficile manifestarla concretamente nel tipo di società che abbiamo costruito, in cui le 'forme' cristallizzate, i ruoli, il posto occupato per rapporto al contesto, le etichette, la definizione di sè valgono assai di più dell'essenza delle cose.
credo che questo processo di spoliazione serva a ricordarmi di questo e che io sono nata con questa peculiarità che devo onorare.
senza nascondermi perchè 'non conforme'. il punto è che lei, l'essenza, alza il tiro e mi chiede di uscire da ogni recinto in cui ho potuto (anche molto utilmente) definire me stessa.

sì, credo che alla base ci sia la necessità di accettare (sempre di più, sempre più a fondo) la propria unicità.
(è anche uno dei temi che risveglia chirone congiungendosi al mio sole quadrato alla luna: la ferita della mancanza di accettazione da parte di mia madre che mi ha sempre considerata come 'diversa' da lei, come se non fossi uscita dalla sua pancia e fossi stata, magari, scambiata all'ospedale e il dolore di questo rifiuto.
ma adesso è tempo di considerarla come un dato di fatto, la mia diversità, che per bisogno di accettazione tendo a 'limitare', rimanendo 'ibrida')

grazie per i vostri preziosi contributi.

andreina
andria 12.02.1962 ore 9.15
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di deva
inserito venerdì 15 gennaio 2010
cara Andreina

che libro incredibile eh...?? anch'io l'ho letto e lo sto rileggendo ancora.

Le sue parole entrano dritte nell'anima, toccano quella parte profonda di noi che SA. Eppure quante resistenze bloccano la resa totale all'adesso.

Sai che Tolle è un acquario come te ??


ciao lara

-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di kla - andreina
inserito giovedì 14 gennaio 2010
sottolineerei anche lo scioglimento della tua quadratura natale nettuno-sole, che credo possa portarti a far emergere la tua unicità negata o intimamente non riconosciuta -almeno in parte da quello che mi pare di intuire dalle tue parole-.

ciao,
kla
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di andreina
inserito giovedì 14 gennaio 2010
cara lara, sì.
letto e riletto (ammesso che si possa parlare di una lettura).
è un passaggio che hai affrontato, visto come ne alludi?
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di deva
inserito giovedì 14 gennaio 2010
cara Andreina

mi sembra piuttosto pesante il momento che stai vivendo ma anche di profonda "rinnovazione" una sorta di iniziazione spirituale.

Credo che se riuscirai a "stare" nel momento presente, come dici, senza cercare fughe illusoriamente salviviche, toccherai un essenza di te che ti nutrirà profondamente e che saprai di non potere più perdere.

Un bacio

lara

p.s. hai letto "il potere di adesso" di Tolle...??

-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di andreina
inserito giovedì 14 gennaio 2010
io sperimento un paraadosso in questo transito nettuniano e chironiano in congiunzione al mio sole (il sole è congiunto a giove e venere, opposto ad urano, quadrato alla luna e, dall'altra parte a nettuno).
è un transito che produce una grande stanchezza, un bisogno di 'abbandonarsi' che si concilia molto male con il governo di cose pratiche.
c'è una dimensione di perdita e fallimento (di identità, di mezzi materiali, fino ad una situazione che definirei 'estrema').
io dimoro in un senso assolutamente forte di 'non sapere' come se questo transito mi stesse forse per la prima volta facendo assaporare la dimensione dell'essere piccola e dell'affidarsi a qualcosa di più grande perchè tu non sai.
come un'infanzia nuova, o meglio, una prima infanzia.
(ho già detto in altri post che io non ho conosciuto questa dimensione infantile, in cui senti che c'è qualcuno più grande di te, a cui affidarsi. già d un anno pestavo i piedi dicendo 'io sono grande' e tutti i miei zii ricordano come non fosse possibile chiamarmi 'la bambina' davanti a me perchè mi mettevo a piangere. e, in più, era impossibile la fiducia profonda verso mia madre.)
non so come continuare la mia vita, quale direzione prendere, non so come uscire dalla situazione attuale e meno so più si allarga il contatto con questo momento qui, proprio adesso, più si diluisce il rapporto linare con il tempo a cui un prima segue un dopo.
e se adesso fosse l'unica cosa reale che abbiamo?

il paradosso è legato a questa sensazione di 'perdere' (e anche realtà esistenziale), di grande denudamento.
da una parte c'è una sensazione di profonda umiliazione (per l'ego) che in certi momenti proprio non ce la fa e cerca febbrilmente 'vie d'uscita' (senza esito perchè niente funziona).
dall'altra parte una sensazione sottile di gioia ad ogni cosa che 'perdo' quasi che il confronto con condizioni così estreme possa aprire dentro di me nuovi orizzonti, possa 'farmi nuova'.
io credo che dall'esterno questa cosa potrebbe essere vista (e sicuramente lo è) come un percorso autodistruttivo (ed anche io, ad un certo livello, lo temo).
ma più in profondità io non sento solo questo.
sento quanto si approfondisce il mio collegamento alla vita ad un livello assolutamente incondizionato, proprio dell'essere, chè magari tu perdi qualcosa di molto importante per il senso della tua definizione e rimani capace (anzi lo diventi) di ringraziare solo per la vita, solo di essere.
c'è anche uno sfinimento profondo perchè è come pelare una cipolla e con molti strati c'è identificazione e non c'è niente che sia possibile 'condividere' in questo processo.
tanto che non saprei (ancora) dire se questo 'attraversamento' assomiglia di più al morire o al (ri)nascere.
(a volte sembra in discussione persino la sopravvivenza.)
penso che le due cose siano intimamente connesse. e non c'è (alcuna) certezza dell'esito.
e, neppure, nessuna predilezione per l'esito.

mi rendo conto che in una realtà ordinaria tutto questo potrebbe non avere senso.
e sembrare ai limiti della follia.

ma questo è il significato più profondo del transito in questione per come lo sperimento io.
del resto nettuno e chirone congiungono un sole in quadrato ad una luna in II casa.
per cui, mi pare, tutto l'ambito delle certezze materiali, dei valori (materiali e spirituali) ne è toccato.
diciamo pure, per essere franchi, dei soldi.
eh, sì. :)

mi domando se ne uscirò viva.
:)

andreina
andria 12.02.62 ore 9.15

-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Lara
inserito giovedì 14 gennaio 2010
Mi piace molto la frase di Andreina "diventare padri e madri di quella parte bambina ferita": è la teorizzazione di ciò che istintivamente ho fatto dopo aver cominciato a realizzare almeno uno dei significati del transito di opposizione dei tre pianeti al mio sole. In effetti ho messo il replay e, poco alla volta, sto riprendendo la me bambina (e in testa mi passano spesso le mie foto di allora, in cui troppe volte ho un sorriso accattivante) e la sto liberando dalla necessità di essere sempre gradita a tutti. I risultati mi sembrano buoni, anche se un po' mi spiazza una certa mia nuova spavalderia che forse sta compensando anni di dipendenza dal giudizio altrui.

Quanto agli effetti del transito congiunto, credo anch'io che il contemporaneo transito di Chirone abbia reso più consapevole, e quindi facilitato, la dissoluzione che Nettuno richiedeva. Nel mio caso(sebbene Nettuno e Chrirone siano tuttora in opposizione) posso cominciare a confermare che una dissoluzione del mio "Io" c'è sicuramente stata, e sicuramente c'è stato quel ridimensionamento di cui raccontava anche Chiara Inesia. Trattandosi di valori Leone, però,sono portata a pensare (sempre con riguardo al mio caso)che sia stato un effetto del tutto positivo, perchè, oltre a esservi di partenza un'eccessiva considerazione di me, c'era sicuramente uno scollegamento dalla realtà in termini di aspettative (nel mio radix il sole è quadrato a nettuno). Trovo (...mi auguro) che quel che resta possa diventare la migliore espressione del mio sole.
Saluti cari a tutte (ma com'è che i maschi non hanno ferite chironiane da narrarci?)
Lara




-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di andreina
inserito mercoledì 13 gennaio 2010
cara deva (lara),
per me non è difficile da capire quel che scrivi.
ho anch'io un aspetto (di quadratura) marte-nettuno.
e in più saturno-marte-mercurio congiunti e quadrati a nettuno e giove-sole-venere quadrati a nettuno anche se (tecnicamente) la quadratura non riguarda venere.
quindi, in qualche modo, tutti i valori (ad eccezione della luna) 'passano' da questa 'resa'.

sui transiti di nettuno-giove e chirone in congiunzione al mio sole ho già scritto qualcosa proprio all'inizio della discussione su chirone.
chirone è ancora (al grado) congiunto al mio sole ma, francamente, non è facile districare tra gli effetti di nettuno e quelli di chirone (sul sole).
quello che penso venga da chirone, rispetto alla consapevolezza di dove si è feriti e perchè e come, è la sensazione di una grande lucidità.
e con la lucidità una totale 'accettazione' di 'quel che è' (ferita compresa).
mi sono ritrovata più volte ad usare in questo periodo la parola 'intelligenza' rispetto alle proprie ferite.
nel senso che se uno è consapevole di forma e dimensioni, non vagamente, ma sempre più precisamente può proteggere (con intelligenza) la parte senza esporsi inutilmente ad altri acidi corrosivi, come si farebbe, con la stessa sensibilità che si avrebbe per una ferita vera.
se sono 'scottata' non mi espongo al sole (ma devo esserne consapevole).
se ho 'visto' la natura della mia ferita posso evitare di espormi a situazioni che la ridestano, rifacendola sanguinare. (non è necessario)
ecco, il processo chironiano lo vedo non tanto come la possibilità della guarigione di una ferita (che ha in sè un po' del pensiero magico tipo 'speriamo che scompaia') ma con un'accettazione 'definitiva', 'adulta' della stessa.
diventando padre e madri (attenti, amorevoli e sensibili) di quella parte bambina ferita.
e nella totale accettazione di quel limite, così com'è.

un saluto a tutti
andreina

(andria 12.02.62 ore9.15)
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di deva
inserito mercoledì 13 gennaio 2010
cara Kla e Lidia

è proprio vero questa sensazione di "non aver diritto a difendersi", legata a marte dinamico a nettuno.

Io poi con nettuno in I, ho vissuto proprio male questo aspetto nell'adolescenza...un profondo senso di inadeguatezza perchè era tremendamente difficile per me addirittura darmi una "consistenza" a cui attribuire diritti.

Per fortuna la situazione è migliorata negli anni, e ha preso una direzione che definirei più "spirituale", l'unica possibile per me, credo anche legata al mio sole sagittario, grazie ad un percorso iniziato tanto tempo fa, inevitabile, se no ne sarei uscita pazza, credo.

Di fatto, ho capito/imparato che l'affermazione, per me, passa per la "resa" a qualcosa di più grande, immagino che sia difficile da capire per chi non abbia questo aspetto....ma è così.

baci lara

-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di kla
inserito mercoledì 13 gennaio 2010
quindi, cara lidia, chirone in ariete con marte dinamico a nettuno (forse anche solo marte-nettuno?) riportano inevitabilmente a una ferita narcisistica ... ma oltre a "non percepire" il diritto a difendersi ... si ha anche difficoltà a percepire il diritto ad 'affermare la propria esistenza', ad affermare di 'esserci', esprimendo la propria identità? ...con la conseguenza che non esperendola si è meno in contatto con essa?

un abbraccio,
kla
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di kla
inserito martedì 12 gennaio 2010
già lidia ... è propio così. io per esempio ho imparato a combattere per me stessa solo avendolo fatto prima per gli altri e solo per quelle stesse cose, oppure in generale per diritti fondamentali, anche se è per gli aspetti non nettamente intellegibili è sempre stato un problema. la questione del rispetto dei diritti fondamentali dell'uomo in effetti ha sempre toccato profondamente le mie corde emotive -del resto immagino che capiti a molti- e rappresenta anche un nucleo di interesse particolarmente vivo in me.

...è strano come i temi toccati nei tuoi spazi capitino sempre nei momenti più opportuni... sembra quasi una magia che difficilmente riscontro altrove.

grazie.
ciao,
kla


p.s.: al più presto inserirò un post con le mie considerazioni sulle reciproche esperienze dei transiti di chirone, sperando di potermi confrontare con altre partecipanti.
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Lidia
inserito martedì 12 gennaio 2010
care Kla e Deva,
la combinazione di cui parlate è molto interessante. Marte Nettuno infatti è quasi sempre una ferita narcisistica nel senso che Marte non riesce mai ad esprimersi come vorrebbe quando è toccato da Nettuno e questo significa che è come se non si "avesse diritto" a difendersi.. e così si impara preferenzialmente a combattere per gli altri anzichè per sè.
E' una forma di sublimazione di Marte che, tuttavia, a volte lascia spiazzati.. ma è finalizzato al raggiungimento di uno scopo superiore per cui combattere.
Un saluto Lidia
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di kla
inserito giovedì 7 gennaio 2010
è che, lara, io non riesco ad analizzare separatamente il transito di tre pianeti congiunti, anche se lo ritengo utile in una prima battuta. poi comunque un singolo transito riporta a molteplici valenze, che a parer mio possono coesistere contemporaneamente.

adesso provo a confrontare le esperienze di chi ha partecipato alla dicussione ... poi traggo le mie personali ipotesi.

ciao,
kla

-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di deva
inserito giovedì 7 gennaio 2010
cara Kla

quello a cui mi riferivo nella discussione che hai citato credo sia imputabile proprio al quadrato marte nettuno, infatti essendo marte in quarta, questo aspetto è strettamente legato alla figura di mio padre e in occasione del transito di scioglimento ho avuto modo di vedere chiaramente la dinamica comportamentale che ci legava nella mia infanzia e che poi mi sono portata dentro per anni...è ho capito l'essenza di questo aspetto che è stato nebuloso per tanto tempo.

Mentre l'attuale transito di kirone su marte non lo lego, per quanto ho capito fin'ora, a mio padre o alle dinamiche di cui sopra.

E' però certo che quel "legame" fittizio, più idealizzato che reale, con mio padre, ha a che fare, ma in termini più ampi, con la ferita egoica rappresentata da kirone in V, considerando che marte è il governatore dell'ariete.

E' molto interessante quanto dici dell"insegnante mito"....con cui posso fare un parallelismo con mio padre e confermare che non facilita un adeguato sviluppo dell'autonomia dei....figli...eh...eh...

ciao lara



-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di kla
inserito giovedì 7 gennaio 2010
aggiungo solo una cosa lara ... succede anche con gli insegnanti: l'insegnante mito non è il più "auspicabile" (anche se è meglio di tante altre "tipologie"...), per il fatto che finisce inevitabilmente per ritrovarsi al centro, come se fosse il cuore pulsante da cui trarre energia, e di conseguenza quando l'alunno non può più "abbeverarsi alla sua fonte" ... si trova privato del suo punto di riferimento e di appoggio. questo non vuol dire che in certe fasi il "mito" non sia utile e forse anche necessario e più funzionale rispetto ad altre tipologie ... ma a mio avviso non può reggere nel lungo termine dal momento che potrebbe non facilitare un adeguato sviluppo dell'autonomia degli studenti.

(l'insegnante mito rientra nella "classificazione" delle varie tipologie di insegnanti di vittorino andreoli in 'lettera a un insegnante')

di nuovo ciao,
kla
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di kla
inserito giovedì 7 gennaio 2010
sono andata a riguardare la discussione (su marte-nettuno, nella quale abbiamo scoperto di avere lo stesso aspetto dinamico) ... tu scrivevi che tuo padre è sempre stato per te una guida ...ma "fin troppo", nel senso che la tua volontà si uniformava talmente alla sua da impedirti di affermarla sulla base di una spinta autonoma (sempre che abbia ho ben compreso). non pensi che questo possa avere molto a che fare con la ferita chironiana? magari, considerando l'idealizzazione della figura paterna, si tratta di una ferita non molto cosciente e quindi non elaborata ... perlomeno fino alla discussione di cui sopra. che giove ti abbia aiutato a evidenziarla ... lasciando a nettuno il compito di lasciar andare i "disagi" che può averti provocato? ...magari questa riflessione sul transito di chirone mi sta prendendo un po' troppo la mano e vedo ferite anche dove non ce ne sono ... non so... dimmi tu e scusa se magari sono stata un po' invadente.

ciao,
kla
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di deva
inserito mercoledì 6 gennaio 2010
cara Kla

devo dire che sul momento non vedo nessun significato di questo transito di Kirone riferito alla figura paterna o alla famiglia....anche se effettivamente potrebbero esserci, visto che è su marte in IV, ma sai che non mi viene in mente niente.....ma nei prossimi giorni proverò a fare attenzione, e chissà che non arriverà un intuizione.

ciao lara
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di kla
inserito mercoledì 6 gennaio 2010
lara, ultimissima cosa sul precedente confronto a proposito dell'ATTENZIONE di cui parli ... pensa se lo facessimo fin da piccoli!! ...quanti disagi e quante sofferenze in meno...
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di kla
inserito mercoledì 6 gennaio 2010
lara, con piacere scambierei le mail (è un pensiero che è venuto anche a me).

per concludere: credo che l'unico modo che consente di centrarsi sul proprio metro di valutazione sia quello di fondarlo sul SENTIRE, perché anche i metri di valutazione "individualizzati", nella vita e a scuola, per quanto basati su elementi "oggettivi", alla persona valutata sembrano sempre troppo astratti ... dal momento che non possono esistere veri e propri termini di paragone. ...ovviamente si parla di un 'sentire' autentico ... oh, sarò banale, ma visto che non utilizzo mai queste frasi me o concedo... il SENTIRE DEL CUORE.

intanto, se ti va, visto che ora sarebbe interessante confrontare le descrizioni degli effetti del transito rispetto alla luna e alla quarta casa delle partecipanti (tutte abbiamo o luna o quarta coivolta!), indicheresti anche tu cosa ti ha fatto comprendere rispetto alla tua famiglia/padre e come l'hai vissuto a livello emotivo?
mi permetto di chiedertelo perché in una discussione avevi affrontato il discorso della "rivisitazione della figura paterna".

anch'io specificherò il valore di questo transito (in realtà l'avevo fatto all'inizio della parte sui transiti in un intervento mooolto lungo ... ma il pc si è impallato e l'ho perso!! PERDINDIRINDINA! -per non dire altro...).

ciao,
kla
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di deva
inserito mercoledì 6 gennaio 2010
cara Kla

credo che ci stiamo aiutando a vicenda a focalizzare certe dinamiche chironiane che poi trovano sostegno in altri aspetti del tema, tra l'altro in questi giorni stanno proprio diventando lampanti certi atteggiamenti che sono chiaramente imputabili a questa ferita (con i relativi aspetti rdx) ma che solo adesso riesco a riconoscere come tali. E' sconcertante constatare come alla fine basta fare ATTENZIONE per "illuminare" certi aspetti non ancora del tutto chiari.

Anche la tua frase, che riassumo "credo che la difficoltà più grande sia quella di cambiare metro di valutazione" mi appartiene profondamente, Kla.

Assolutamente vero anche per me....e in effetti il percorso è proprio in questa direzione...riuscire a "fondare" la mia stabilità (io ho il sole in II) in ciò in cui IO credo, ma per raggiungere questa stabilità devo accettare la mia vulnerabilità...la possibilità di essere giudicata, criticata, non accettata....cioè è necessario affrontare esattamente la "ferita kironiana" ..elaborarla e trasformarla (accettando anche l'inevitabile sofferenza, c'è sempre un prezzo da pagare, in fondo)...e il cerchio si chiude....eh...eh...

Interessante questo scambio...magari appena ho l'occasione ti dò la mia mail (qui non credo sia consentito) così potremmo approfondire ulteriormente, senza andare fuori tema.

ciao lara


-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di kla
inserito mercoledì 6 gennaio 2010
ieri ho avuto qualche difficoltà a inserire il mio intervento … riprovo adesso.


lara, anch’io sono basita per l’ennesima similitudine… mi sa che con la tua analisi del mio nodo nord giove sta compiendo il suo ultimo sforzo per chiarire l’origine di certe mie ferite “chironiane” e permettere a nettuno di facilitare il ‘lasciar andare’…

i valori che ho colto dall’ambiente, anche quelli che non sentivo miei o che non sentivo miei nei loro risvolti “esteriori”, mi hanno sempre condizionato laddove non mi sentivo “con la coscienza a posto” rispetto ai miei di valori. questo è sempre successo quando non raggiungevo i risultati minimi che mi prefiggevo … quindi… quasi sempre! …forse non mi rendevo conto che non riuscivo a farlo proprio perché subdolamente condizionata dai valori esterni … quindi alla fine… è sempre stato un cane che si mordeva la coda! …credo che la difficoltà più grande sia quella di cambiare quello che per tanto tempo è stato, consciamente o inconsciamente, un metro di valutazione, … senza sentirsi in colpa per il fatto di non avere “pretese” verso se stessi (anche se per quanto mi riguarda non ho mai raggiunto comunque gli obiettivi che mi ponevo…)! in questi casi sono convinta che sia ancora più importante imparare ad affidarsi al proprio SENTIRE e prima di tutto mettersi nelle condizioni di poterlo fare.

ritornando al ‘fare’, credo che ad aggravare i condizionamenti familiari e ambientali entrino in gioco quelli socio-culturali, nel senso che una famiglia o un ambiente che enfatizzano e distorcono questo valore fungono a parer mio quasi da imbuto rispetto per esempio all’enfasi sul ‘fare’ nella sua accezione “negativa” per esempio delle micro culture di certe regioni del centro-nord (dai tuoi dati di nascita deduco che tu sia del friuli venezia giulia, quindi capirai). quindi passano in secondo piano i valori “sani” del ‘fare’ legati al lavoro che, svolto in condizioni dignitose, nobilita l’uomo (io ne sono una convinta assertrice) e a una visione della vita propositiva e che non si piange troppo addosso…

a presto,
kla
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di deva
inserito martedì 5 gennaio 2010
cara Kla

sai che le frasi che hai detto riguardo al "fare o essere" e "sei in proporzione a quanto fai" riguardano assolutamente anche me.

Infatti queste frasi le collego precisamente al mio nodo nord in pesci IV...e la necessità, per me, proprio di passare dal "fare" all'"essere"...dalla riceca di approvazione del "mondo" ....al raggiungimento di centratura e di autenticità in ciò che sento....quindi da un punto di riferimento esterno (nodo sud vergine X) ad un punto di riferimento interiore (nodo nord IV pesci).

kla sono andata a vedere dove si trova il tuo nodo nord e rimango sbalordita (ma non troppo) dal vedere che si trova anche per te in IV, nel tuo caso scorpione, quindi il passaggio ad una maggiore profondità di contenuti, ad una trasformazione profonda dei valori che ti sono stati dati ma che era necessario mettere profondamente in discussione.

Vedi che il sole pesci in VIII ti chiede proprio di raggiungere quest'essenzialità liberandoti strada facendo delle "pelli ormai morte" che non ti appartengono più.

Non è facile...lo so, ma è bello pensare che raccogliere questa sfida significa realizzare profondamente la nostra natura....nella consapevolezza della fatica che ha costato.

baci lara





-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di kla
inserito martedì 5 gennaio 2010
lara, è la mia settima casa con luna, mercurio e venere congiunta al discendente che cerca questo equilibrio ... tra dare ... e avere! ...fino ad arrivare all'ossessività a volte!! ...povera me!


...anche tu soffri di ansia da prestazione (che per quanto ne so ha proprio questa connotazione "bloccante" –guarda caso entrambe abbiamo nettuno dinamico a marte, il mio anche al sole-)? ...PIACERE! ...è il problema della mia vita!!
…probabilmente perché di fatto sono sempre stata riconosciuta per quello che facevo e mai a prescindere! ... per me più che ‘AVERE O ESSERE’ è sempre stato ‘FARE O ESSERE’ dal momento che ho sempre percepito dall’esterno un potente non detto: SEI IN PROPORZIONE A QUANTO FAI...

e anche per me vale la stessa cosa … non mi sento “fluida” se non innalzo quel fare: oltre a viverlo male e a riceverne poche gratificazioni perdo anche le mie vere motivazioni (nettuno quadrato al sole in ottava quinconce a plutone). ieri, riflettendo su ciò, mi sono detta che voglio concedermi di essere felice o soddisfatta di me stessa senza pretendere di riuscire ad affermarmi nell’essere la migliore per la dedizione che sono in grado di dare in base alle mie possibilità, anche perché la dedizione è tale solo se spinta dall’amore e quindi solo da quello mi voglio far spingere.


comunque ripeto, anche se frequento gli spazi di lidia da poco tempo, i tuoi “balzi in avanti” non solo prettamente astrologici … li ho notati eccome!
mi è rimasta impressa una cosa che disse una volta il mio insegnante di lettere delle superiori durante la distribuzione delle pagelle quadrimestrali: a un voto frutto di una media “piatta” preferiva di gran lunga lo stesso voto frutto di una media tra picchi bassi e alti, perché i secondi mostrano le più alte potenzialità che si è in grado di raggiungere (non prenderlo come un inno alle montagne russe!).


baci anche a te,
kla
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di deva
inserito lunedì 4 gennaio 2010
cara Kla

non dire nemmeno per scherzo che mi hai "sfrutta"...se no, tutte le mie belle parole di mettersi al servizio degli altri (nel mio piccolo, piccolo) sarebbero parole al vento....:-)

Comunque, concordo con le tue conclusioni.

Anche per me, si tratta di riuscire a non cercare più un riconoscimento narcisistico nel "fare", perchè in questo caso, io (anche tu ??) mi blocco perchè non mi sento mai all'altezza delle aspettative, cioè, il bisogno di piacere e di sentirmi riconosciuta in quello che faccio, mi inibisce....e nello stesso tempo non mi gratifica nemmeno profondamente, ma solo a livello superficiale, appunto, egoico.

Mentre nel momento che "innalzo" questo "fare" ponendo veramente l'attenzione sull'altro, realizzo completamente sia il senso più alto di un kirone ariete in V, sia il marte acquario quadrato a nettuno...sperimentando un profondo senso di completezza e interezza.

Ma Kla, guarda che anche per me è un processo ancora in corso...ci sono dei barlumi di consapevolezza ma ancora ripiombo in meccanismi superati....poi faccio dei balzi in avanti...poi torno indietro....uff...che fatica la consapevolezza......:-)

bacio

lara





-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di kla
inserito lunedì 4 gennaio 2010
cara citty, non mi riferivo alle "strutture esterne" ... non so... per farmi capire... tipo quelle che regolano la vita anche di coppia dei reali inglesi... ma a quelle da trovare al proprio interno: è questo che chiede il capricorno.

ora non riesco a essere più specifica ... magari aggiungi quella cosa e poi vedo se riesco a spiegarmi (tieni però presente che le mie conoscenze astrologiche sono frammentarie).

ciao e a presto,
kla
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Citty
inserito lunedì 4 gennaio 2010
Cara Kla,
grazie per la tua risposta ed il tuo intervento su chirone e la VII casa.
Una cosa che scrivi, non la comprendo!
...du dici, maggiore struttura nelle relazioni meno limitazioni...
Non mi e´chiaro cosa intendi con struttura..
Il mio saturno in congiunzione con marte, il quale a sua volta congiunto a nettuno in casa 5 nello scorpione parlano secondo di me di strutture molto rigide.
Scusami se sono cosi´sintetica. E´certamente un argomento che non si puo´trattare con due frasi.
Chiudo per ora,vediamo se riesco piu´tardi ad essere un po´piu´precisa.
Abbraccio Citty
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Chiara Inesia
inserito lunedì 4 gennaio 2010
Cari amici,
la congiunzione Chirone-Nettuno-Giove sta passando dalla quadratura alla mia venere in X, all'opposizione, alla mia Luna in II (a cui per ora però è solo opposto Giove), la triade sta sostando ora dunque nella mia VIII casa.
Quello che ho vissuto in questi ultimi giorni, per me molto difficili, ha riportato anche me, come Lidia a ri-sentire delle vecchie ferite dell'infanzia e, comunque a mettermi nella condizione di vivere in maniera diversa queste ferite, molto più consapevole, con molto più presenza in me stessa e soprattutto con la vera e propria capacità di "sentire" ciò che tantissimi anni fa non sentivo assolutamente.
Ora ho potuto sentire un dolore molto forte che anni fa non ero proprio in grado di sentire (la mia luna è quadrata a saturno), ....anni fa ero come lontana da certe mie emozioni, non da tutte perchè come persona di fuoco ho sempre sentito forti e intense certe mie emozioni, ma certe no (e allora ovviamente non lo sapevo), era come se certi eventi non li sentissi, non mi scuotessero, ma ho solo scoperto ora che davvero non li potevo “sentire” perchè sarebbero stati evidentemente devastanti per me ....mi sto riferendo alla morte di mio padre (io avevo 12 anni).
Ho sempre detto che non lo amavo, nel senso che non sapevo cosa fosse l’amore e l’affetto per lui, credevo di essere troppo piccola per provare certi sentimenti, nel senso che non ero abbastanza grande per fare attenzione ai miei sentimenti nei confronti dei miei genitori, per pensare e sentire emozioni e sentimenti per loro, che ho imparato a riconoscere solo quando sono stata molto più grande, per lo meno nei confronti di mia madre.
Ma quello che credo, in realtà però …è che proprio ero lontana io …(la mia luna è anche quadrata a Nettuno) …da me stessa, dal mio sentire, da certe mie emozioni …si vede che già negli anni precedenti, durante la malattia di mio padre ho “sentito” qualcosa di troppo forte e mano a mano mi sono distaccata, ho messo de veri e propri muri tra me e certe mie emozioni e sentimenti.
Oggi invece grazie, purtroppo, a certi tristi eventi verificatisi (di cui però preferirei non entrare nello specifico), ho potuto toccare con mano il dolore profondo per una perdita, so starci, posso starci, posso vivere il dolore, farmi il mio pianto e poi andare avanti ….
Certo non oso immaginarmi cosa sarebbe la perdita di mia madre, come sappiamo a qualunque età accada è sempre un trauma devastante e sicuramente in quel caso una volta ancora forse, mi terrei ben lontana da certe mie emozioni, probabilmente ancora totalmente ingestibili.
Ma posso dire, per ora, che un piccolo passettino, e neppure tanto piccolo, verso il mio “sentire” è stato fatto, è stato raggiunto.

Prima ancora la congiunzione in aspetto alla mia Venere mi ha fatto aprire molto bene gli occhi proprio su ciò che per me è “importante” …su certi miei “valori” e anche bisogni all’interno della coppia …perché nel passato per vario tempo ho aderito a degli “ideali” utopistici e irrealizzabili, ma che credevo di dover lottare per raggiungere facendomi poi un male indescrivibile …..ora invece, sempre grazie a delle situazioni affettive di sofferenza in cui proprio ciò che ho poi scoperto importantissimo per me mi veniva negato, credo di avere compreso ciò che voglio e soprattutto di cui ho realmente bisogno alla base del mio rapporto di coppia, ho compreso molto meglio i pilastri su cui si deve basare la “mia relazione” ….perchè per come sono fatta io ho quelle determinate esigenze e necessità. Una mela sarà sempre una mela non sarà mai una pera ….diceva bene Socrate “conosci te stesso e non presumere di essere di più” ….molto spesso, chi ha forse un forte Nettuno nel tema, ha ideali molto alti, ma che fragorosamente si scontrano poi con la cruda e dura realtà, che poi infondo è molto più semplice e affrontabile di ciò che crederemmo …..basterebbe solo “sentirsi”, “ascoltarsi” ….ma capite bene, chi ha imparato a non ascoltarsi, chi ha imparato a negare e rinnegare certi segnali (ripeto la mia Luna è quadrata a Saturno e Marte congiunti e a Nettuno) ..beh la fuga nell’ideale nettuniano è proprio a due passi ….ma per poi rivelarsi inevitabilmente e inesorabilmente un totale disastro con una totale sensazione di frustrazione e umiliazione.
Questa per lo meno è la mia esperienza.
Cari saluti!

Chiara Inesia
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di deva
inserito lunedì 4 gennaio 2010
cara Kla

è stata una "fatica" bene spesa, non mi hai certo costretta...in effetti con saturno in VI opposto a giove (XII) ho sempre bisogno di una piccola "forzatura" per dare un pò di coerenza alle immagini che ho dentro...ma è sempre un "lavoro" molto gratificante.... :)

Volevo solo aggiungere che io ho iniziato a studiare seriamente astrologia e ho capito quanto mi appartenesse, proprio con il transito di cong.di urano su marte nell'ottobre 2002 anche se questo sito (e quindi l'Astrologia), l'ho conosciuto molto più tardi, quando urano ha iniziato a quadrare il mio sole.

baci

lara
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di kla
inserito lunedì 4 gennaio 2010
ultima riflessione:


deva, grazie alla tua passata analisi del mio chirone ho potuto comprendere che la mia è una ferita nell'affermazione della mia autonomia e indipendenza, nutrita di grandi aspettative ... ma che non ha potuto trovare supporti esterni bensì solo spinte interne, come del resto conferma l'insieme del tema. parto sempre da una tua analisi, in questo caso relativa al transito di chirone sul tuo marte, per comprendere meglio anche il mio transito ... e mi spingo a dire che l’affermazione della mia autonomia/indipendenza è limitata dallo stesso bisogno di autonomia/indipendenza … che alimenta la ferita narcisistica a meno di “trascendere” e diventare ‘AFFERMARE LA MIA AUTONOMIA E INDIPENDENZA E LE RELATIVE GRANDI ASPETTATIVE A PARTIRE DA SPINTE INTERNE CREANDO PONTI E COMUNICAZIONI –marte in gemelli- IN UN GRUPPO/NEL SOCIALE -marte in undicesima- AL SERVIZIO DI QUALCOSA PIÙ GRANDE –marte opposto a nettuno-. dicevo prima che non ho ancora lasciato andare la mia identificazione nel fare, legato alle ferite narcisistiche: forse se e quando riuscirò a trascendere totalmente questa prospettiva potrò sentirmi veramente libera.

aggiungo che l’attuale transito sulla luna, che riprenderò in un altro post confrontandolo con i transiti rispetto alle lune/quarte case delle altre partecipanti, può aver incentivato il richiamo delle emozioni provocate da questa ferita e sollecitate anche dal trigono a marte e dal sestile a giove/chirone. tuttavia credo siano rimaste bloccate in una luna acquario piuttosto mentale che, anche quando non è per varie ragioni “anestetizzata” e disconnessa dalle emozioni più o meno profonde, a mio parere ha comunque bisogno di elaborare per farle fluire, evitando però di bloccarle ulteriormente con analisi superflue. bene, direi che ora ho elaborato… (mi sembra di scrivere su un blog/diario) … vediamo cosa succede…

grazie ancora per tutto l'aiuto che mi hai dato deva ... so di averti "sfruttato" e forse lo farò ancora ... ma è un periodo così ... in cui ho bisogno di "prendere" ... il debito comunque non me lo scordo!


ciao, kla
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di kla
inserito domenica 3 gennaio 2010
DEVA, grazie per lo sforzo, anche se non volevo "obbligarti" a trovare necessariamente una risposta.

nel mio caso è stato il trigono di nettuno a segnare il tempo dell'attuazione di quel famoso 'fare' che avevo già sperimentato ma che finalmente potevo attuare attraverso un ruolo specifico e più definito (precedente congiunzione di urano al sole: individuazione) e quindi con più determinazione. poi non so, magari dipende da altro e un'altra persona potrebbe non sperimentare la stessa cosa con un transito di nettuno su marte.
...ti dicevo che il transito credo che mi abbia proprio dato IL MODO di esprimermi attraverso un 'fare' che potesse rispecchiarmi totalmente, sempre di più a partire dall'inizio del trigono (tu invece a quanto pare questa fase l'avevi già vissuta). allo stesso tempo però -credo più con l'arrivo di chirone-, ho sentito il bisogno di non esserne "dipendente", sia per evitare che per il timore di perdere questa possibilità -comunque priva di garanzie rispetto al futuro- venisse intaccata la "spontaneità del mio agire" (come in realtà in parte è avvenuto e avviene), sia per allontanare il rischio di una identificazione limitante con qualcosa che posso agire solo in maniera circoscritta, nel mio caso al lavoro ... un'identificazione con la mia maschera, per quanto "adatta alle mie forme" e quindi facile da indossare sia? ho avvertito questo bisogno, ripeto, ma purtroppo non sono andata fino in fondo ... e a farmi prendere piena coscienza di questa cosa sono arrivati l'allarme rosso per i bilanci dei comuni -da cui arrivano le mie entrate- causa crisi economica e taglio dell'ici + un ritardo nella stipula di un contratto/casini burocratici connessi e un paio di altre cose molto spiacevoli che ho dovuto "ingoiare" per il semplice fatto di aver cercato di tutelare i miei diritti di lavoratrice -e ti assicuro che non sono una che "pretende"-. ...ma lasciamo perdere. fatto sta che ho vissuto un periodo di messa in discussione del mio futuro, già di per sé non più di un'ipotesi da sempre, ... durante il quale sono alla fine giunta alla conclusione ma soprattutto al 'SENTIRE' che quello che percepisco come veramente mio e in cui credo lo potrò far agire sempre, in qualsiasi modo, anche col semplice desiderio ... se mi rimanesse solo quella forza. ...guarda caso quasi immediatamente dopo ho avuto la conferma del rinnovo del contratto in attesa... anche se forse sarebbe stato comunque.
concludo dicendo che, rispetto a te, ho l'impressione di non aver ancora completato il processo e di conseguenza ... di non aver ancora 'lasciato andare' definitivamente.
rispetto a ciò di cui parli relativamente all'evoluzione che ti ha permesso di fare giove... anche se ho conosciuto gli spazi di discussione di lidia solo dallo scorso marzo ... devo dire che SI NOTA!
(perdona il papiro...)


CITTY, non so se i tuoi rapporti con il patner rinnovino il processo che descrivi. la mia interpretazione è che maggiore struttura sperimenti, condividendola, all'interno delle relazioni ... minori limitazioni troverai all'esterno, intendendo per esterno anche l'altro'. è naturale che in quelle di natura lavorativa sia più semplice -e da ciò che scrivi mi pare proprio che tu le viva alla grande!- ... a ogni modo le modalità che sperimenti al lavoro rimangono un tuo punto forte da valorizzare, non credi?
comunque questo è in generale per il capricorno in settima casa.

per quanto riguarda chirone, come si è detto si tratta di una ferita "non rimarginabile", che ha lasciato un segno indelebile in noi e con la quale dobbiamo cercare di convivere. nel tuo caso mi viene da pensare che le esperienze di freddezza e di limitazione nelle relazioni da te sperimentate da bambina "ti hanno segnato" e che non potrai mai essere la persona che saresti stata senza di esse, ossia non potrai mai vivere le relazioni come se non avessi mai incontrato e vissuto certe chiusure (lo stesso per tutti noi in base alla posizione del rispettivo chirone natale). IO CREDO CHE QUESTO NON VOGLIA DIRE CHE LA TUA FERITA DEBBA CONTINUARE A SANGUINARE E QUINDI A FARTI SOFFRIRE. credo che si tratti di LASCIARE ANDARE ... e in questo momento la congiunzione di chirone con nettuno ci sta indicando questa via, mentre giove ci sta probabilmente aiutando a fare chiarezza su COSA dobbiamo lasciare andare. io non l'ho ancora capito e quindi non ci sono ancora riuscita ... ma spero di farlo al più presto.


ciao!
kla
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Citty
inserito sabato 2 gennaio 2010
Cara Kla,
buon anno nuovo anche a te!
Grazie per avermi un po´illuminata sul chirone in Radix VII.
Questo significa che anche i miei rapporti con il partner mi costringono sempre di nuovo a guardare dove sono le ferite passate e cercarle poi di rintegrarlee e superarle?!!!
Mi chiedi dell´ambito lavorativo....
La mia 6.casa si trova nel sagittario e comprende solo i primi 8 gradi del capricorno.
Sono certamente una persona che lavora molto volentieri insieme e per gli altri, pero´preferisce essere indipendente nelle decisioni e possibilmente avere una funzione decisionale e di capo.
Il lavoro in una equipe con le sue richieste di adattamento continuo e di scambio e´inziato con il passaggio diretto di plutone in congiunzione sul mio sole.

Una pausa, a presto!
Citty
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di deva
inserito sabato 2 gennaio 2010
ciao Kla

oddio...mi chiedi uno sforzo non indifferente nel riuscire a definire i precisi ambiti di significato del transito di giove kirone e nettuno sul mio marte.

Ci provo....

Beh...innanzi tutto sono contenta che la tua esperienza legata a marte nettuno sia, in qualche modo, in analogia con la mia, dandomi quindi conferma di questa interpretazione.

Dunque, se kirone ci chiede di affrontare le nostre ferite per poi poterle "metterle a servizio" di qualcosa che trascende la nostra identità egoica, credo che in questo transito io abbia potuto riaffrontare la ferita originaria di non essere stata apprezzata in ciò che facevo, cioè....è difficile da spiegare....è come se abbia capito che più mi ostino a cercare conferme in ciò che faccio meno le ottengo....ma perchè il bisogno di conferme mi limita...mi blocca...mi chiude in un recinto "egoico" dove mi isolo e questo mi allontana totalmente dalla gratificazione che cerco.

Quindi, credo che la parte che spetti a kirone, riguardi proprio la presa di coscienza che la mia affermazione veramente gratificante (kirone ariete V rdx) debba passare per un "fare per gli altri" come vuole un marte acquario....cioè dopo anni trascorsi a "FARE per piacere agli altri" per trovare conferme, per trovare attenzione, valorizzazione, gratificazione....ora voglio "fare " PER gli altri.

La "parte" che spetta a nettuno è la "fine della ricerca" (sono pur sempre un sagittario)....fine della ricerca di CHI sono attraverso QUELLO CHE FACCIO. La consapevolezza che qualsiasi identificazione mi andrà sempre stretta e la lieta novella che non è più così fondamentale identificarmi ...definirmi...mettermi un etichetta.

Essere totalmente coinvolta in ciò che faccio ora lo trovo veramente molto più gratificante.

la "parte " che spetta a giove...qui sta il difficile.

Dunque...se ho detto che con i precedenti aspetti ho potuto capire che potevo "lasciare andare" l'identificazione con l'astrologia....credo che giove mi abbia permesso, prima di tutto, di completare e assimilare il ciclo di apprendimento dell'astrologia iniziato con giove in I.

Chiaramente non mi considero assolutamente un esperta....ma credo che con giove su marte in IV casa, abbia potuto elaborare in termini più integrati ciò che avevo imparato dell'astrologia negli anni precedenti.

pfiuuuu.....!!! che sforzo Kla.....eh...eh...eh...ma ce l'ho fatta, dai....e grazie per aver stimolato queste riflessioni.


ciao lara





-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di kla
inserito venerdì 1 gennaio 2010
augurando a tutti un BUON 2010 inizio a riscrivere una parte del mio post...

dunque, intanto credo che l'idea fosse di analizzare il transito di giove-chirone-nettuno congiunti ... per cui, deva, se riesci ad aggiungere l'interpretazione del transito di chirone integrato sia a quello di nettuno che a quello di giove -specificando il "valore aggiunto"-, personalmente ti sarei davvero grata perché mi interesserebbe moltissimo il tuo parere in merito (ovviamente sono altrettanto interessata a conoscere quelli di tutti gli altri partecipanti!). colgo l'occasione di questa specifica richiesta per ringraziarti del bellissimo significato che hai tratto analizzando lo "scioglimento" (? ... si dice così?) della tua caratterizzante quadratura marte-nettuno. io ho attualmente il trigono di chirone & company a marte radix opposto a nettuno: posso dire che come te, dopo aver cercato di integrare le mie esperienze in qualcosa in cui mi riconosco totalmente, anche se non ho -ancora- potuto sperimentarlo in tutte le sue varianti e sfaccettature (un certo modo di fare il mio lavoro) ... ho subito sentito il bisogno di potermene distaccare per non diventare schiava di qualcosa che amo e in cui credo profondamente ... in poche parole... mi sono subito chiesta se avrei potuto sentirmi "realizzata" anche non avendo modo di fare quello che faccio ... quindi è nato il desiderio di farlo diventare in qualche modo una parte di me -già prima della contempoanea congiunzione di giove-, anche se non ho la più pallida idea di come ciò potrebbe avvenire fuori da un contesto lavorativo ... e neanche riesco a comprendere se sia in minima parte già avvenuto.

citty, mi pare che il tuo chirone radix in settima casa in capricorno si sia espresso piuttosto chiaramente come 'ferita causata dalle restrizioni -capicorno- nelle relazioni -settima casa-'. sembrerebbe che nel lavoro, dove il segno del capricorno si sente a casa sua, questo senso di limitazione tu non lo viva ... forse dipende dal fatto che sono relazioni per loro natura "già strutturate"?

...tornerò con un post specifico sui transiti di chirone rispetto alla luna e alla quarta casa + relativi confronti...

ciao!
kla
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di deva
inserito venerdì 1 gennaio 2010
ciao a tutti

devo dire che mi risulta difficile definire gli ambiti dell'attuale transito di kirone sul mio marte rdx 25°acquario in IV casa, separandolo idealmente dal concomitante transito di nettuno e giove.

Provo a fare un ipotesi, anche se avrò le idee più chiare solo a transito concluso.

Io ho marte rdx quadrato a nettuno in I e kirone rdx in ariete V, quindi ritengo questo transito piuttosto significativo.

Per farla breve, direi che ho passato decenni a cercare quell'attività da fare (marte) che mi rispecchiasse, che mi rappresentasse, in cui "trovare me stessa" , identificarmi, così mi sono dedicata agli hobby più svariati che puntualmente mi deludevano, finchè sono arrivata all'astrologia.

Grandissimo amore, dedizione totale per anni, ho potuto finalmente dire..."ecco, cos'era che mi apparteneva....ecco cosa mi rispecchia più fedelmente, finalmente ho "trovato me stessa" (capitemi...con nettuno in I e sole sagittario è così....!!!)

Finchè è iniziato questo transito nettuno kirone (giove direi che ha altri significati) e tutto si è "fermato".

Piano, piano tutte le certezze hanno cominciato a sgretolarsi, e ha cominciato a farsi largo dentro di me la sensazione che NON AVEVO BISOGNO DI IDENTIFICAZIONI.....che l'astrologia è ciò che più mi appartiene, ma che non ho bisogno di "trovare me stessa" nemmeno attraverso lei.

Quando finalmente avevo trovato ciò che più mi apparteneva....potevo lasciarlo andare e cosa incredibile, non c'è più quel senso di vuoto e quell'inquietudine che mi ha accompagnato per anni.

Ora, io credo che quel mio marte quadrato rdx a nettuno, signore del kirone in ariete in V, mi dica, innanzitutto, che per realizzare profondamente me stessa, il mio AGIRE non possa essere focalizzato su di me, sui miei bisogni, esigenze e aspettative, ma si deve mettere a servizio di qualcosa di più grande.


baci lara




















-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di kla
inserito mercoledì 30 dicembre 2009
visto che sono stata io a chiedere di far proseguire la discussione su chirone ... preciso che ieri stavo inserendo un post piuttosto lungo... ma non è più apparsa la solita pagina ed è andato perso... riscriverò tutto (o quasi) con calma!
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di citty
inserito martedì 29 dicembre 2009
Cara Lidia,
a tutte/i voi buon giorno!

anche io come te Lidia,vivo l´opposizione giove-nettuno -chirone alla mia luna-plutone in leone gia´da un po´di tempo, rafforzata dal transito di lunga durata di marte in leone.
La casa occupata dalla luna/plutone e´la terza, quella che inetressa particolarmente la comunicazione.
Una tra le tante cose che mi ha colpito durante questo transito e´stato il ricordarmi di avere balbettato per un brevissimo periodo della mia vita da bambina. Ho vissuto il rapporto con mio padre in maniera difficile e il suo modo di rapportarsi con me molto restrittivo.Ma anche la madre opponeva dei secchi "No" alle mie domande o alle mie richieste anche innocenti di voler giocare. Per quanto riguarda la situazione attuale e lavorativa, posso affermare che nel mio posto di lavoro sono costretta(lavoro di equipe)a rapportarmi continuamente ed a sperimentare modi di comunicazioni nuovi.Sento di crescere ancora, cosa che mi stimola e rallegra.
La terza casa rappresenta i fratelli e da circa due anni mia sorella soffre di attacchi di panico.
Per ora vi lascio e vi auguro un felice anno nuovo!
Citty
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Lara
inserito martedì 29 dicembre 2009
Da parte mia posso dire qualcosa sul transito di Nettuno Giove e Chirone in opposizione al mio Sole Leone in quarta casa che dura ormai da un anno.

Posso dire di aver sicuramente avvertito un senso di grande sofferenza e insofferenza verso le vicende della politica italiana (quarta casa come nazione?) e delle sue conseguenze sul quotidiano, ma anche, paradossalmente, un senso di distacco rispetto a ciò che non posso cambiare.

Sotto il profilo strettamente personale, invece, in quest'anno ho avuto modo di conoscere fatti familiari risalenti all'epoca del mio concepimento, in parte dolorosi, che però mi hanno consentito di capire e superare vecchi nodi colegati al senso di accettazione (...no, non ho scoperto di essere stata adottatata o di essere figlia del vicino di casa...semplicemente ho scoperto che i miei genitori, e soprattutto il mio amatissimo papà, non è che avessero sparato fuochi d'artificio alla notizia del mio arrivo, mentre io avevo sempre pensato il contrario).

Saluti cari!

Lara

-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Lidia
inserito lunedì 28 dicembre 2009
cara Kla,
credo che il transito di congiunzione di Chirone a Nettuno e Giove abbia in pratica il compito di mettere in evidenza eventuali ferite dell'umanità (sul piano collettivo) proponendo nel contempo anche guarigioni impreviste e soluzioni.
Sul piano individuale chiaramente ha un significato simile ma molto dipenderà dalle case in cui si verrà a manifestare e i pianeti che tocca che, riceveranno queste sollecitazioni.
Io credo in generale che i transiti di Chirone non siano affatti semplici e che spesso, soprattutto ora che è abbinato a Nettuno, indichino che spesso c'è anche bisogno di "sacrificare" qualcosa per un bene più grande e che, a volte, proprio le nostre ferite sono il luogo da cui partire per perdonare e risanare.
Ho analizzato e sto verificando molto attentamente il transito congiunto che è in opposizione da un anno alla mia congiunzione Luna Plutone in leone e in 5a casa. Devo dire che ho notato molti effetti intanto sulla mia capacità di "sentire" e di "provare compassione" anche per chi non ha le possibilità che altri hanno ma, devo dire che sul piano squisitamente personale sono emerse ferite dell'infanzia che si sono evidenziate e si stanno evidenziando in modo preciso, molto circostanziato, tale da poter comprendere come superarle e non farle più sanguinare in seguito.
Ho capito di avere molta più forza sul piano emozionale di quella che pensavo e che, anche di fronte a sentimenti forti e impregnanti posso riuscire a restare centrata su me stessa. Ho capito che certe ferite da "esclusione" vissute nell'infanzia sono ancora attive ma, il fatto di averle viste con la lente di ingrandimento, mi darà grandi possibilità di poterle accettare e di non soffrirne più.
Un abbraccio forte Lidia
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di citty
inserito domenica 27 dicembre 2009
Ciao a tutte/i, a te Lidia,

vi auguro un buon anno nuovo con molta gioia!

Ho seguito pochissimo la discussione su Chirone, purtroppo ho avuto moltissimo da fare negli ultimi tempi!

Il mio Chirone si trova in capricorno in VII casa.
Non so´se sia gia´stato trattato....se qualcuno di voi avesse voglia di scrivere qualcosa al riguardo....sarebbe interessante per me.
Cari saluti
Citty

-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di kla
inserito domenica 27 dicembre 2009
grazie di cuore lidia. io allora propongo il primo passo ... conscia del fatto che il post verrà molto probabilmente ripreso quando le feste saranno finite.

...direi che se vogliamo analizzare i transiti non possiamo che partire dall'attuale tripla congiunzione chirone-nettuno-giove in acquario ... attualmente con l'opposizione di marte più o meno larga ... cosa ha significato e cosa (ancora per poco -mi riferisco a giove) significa di per sé a livello individuale? ...si potrebbe partire dalle interpretazioni di lidia e di altri astrologi umanisti... ovviamente intersecando le proprie considerazioni. sarà poi più facile "collocare" il transito nelle rispettive carte del cielo e interpretare gli aspetti che forma nella casa di transito a partire dal chirone natale già analizzato. io inizio a pensarci ...

intanto rinnovo gli auguri di buone feste a lidia e a tutti e vi saluto,
kla
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Lidia
inserito giovedì 24 dicembre 2009
cara Kla,
ma certamente possiamo farlo. Avevo visto che la discussione stava un po' languendo e quindi avevo proposto un eventualmente nuovo argomento.

Intanto auguro un Buon Natale a tutti voi..
Un abbraccio forte forte da Lidia
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di kla
inserito mercoledì 23 dicembre 2009
che peccato lidia... non si può andare avanti ancora un po'? ... magari soffermandosi sui transiti? mi pare che abbiamo ben approfondito i nostri chirone natali... quindi allo stesso tempo abbiamo posto una buona base di partenza per valutare gli attuali transiti... non credi? ... non facendolo sarebbe come lasciare un lavoro incompleto... ci ripensi?

intanto un carissimo BUON NATALE a te e a tutta la tua famiglia, oltre che a tutti gli utenti del blog.

a presto,
kla
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Lidia
inserito martedì 22 dicembre 2009
cari amici,
vedo che abbiamo un po' esaurito l'argomento Chirone e quindi, sarei lieta di sapere da voi quale argomento vi può interessare per dopo le feste.
Per intanto faccio a tutti voi un caro augurio di Buon Natale. A presto
Lidia
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Chiara Inesia X Kla
inserito sabato 12 dicembre 2009
Grazie cara Kla,
sei sempre molto carina!!! :-))
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di kla - chiara inesia
inserito venerdì 11 dicembre 2009
chiara inesia ... volevo solo dirti che la tua poesia mi ha fatto commuovere! (e pensa che io non ho mai vissuto un rapporto del genere! ...segno che le parole usate in un certo modo possono toccare corde universali...)
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di cilli
inserito giovedì 10 dicembre 2009
torno da voi,amici del blog,proprio per un particolare che lidia aveva evidenziato nell'introdurre la ricerca sui miti e quindi io aggiungo della complessità di decodifica per trarne da un modello comportamentale codificato ,la possibilità con l'astrologia di far interagire i modelli interni con segni zodiacali e pianeti..con l'evocazione mitica che non muore mai..
chirone per la risonanza che da proprio nel ricordare il mito ..a me personalmente fa porrre interrogativi.
- la madre di chirone si trasforma in tiglio

la trasformazione in tiglio risuona come cura attraverso le erbe .e avviene attraverso un atto di messa in scena di coscienza materna morsa da sensi di colpa e che lascia andare con un dono potente al figlio ...

cosa vuol dirci?

che il dono metaforico per tutti noi è lo sganciamento da modelli introiettati e dei quali invece trarne le potenzialità?

intanto vi lascio con i miei interrogativi ..
non ho pretesa che debbano essere di tutti ma potrebbero essere un avvio di "calo"del racconto in una evocazione ..che personalmente mi tocca...
un sorriso cilli
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Chiara Inesia
inserito martedì 8 dicembre 2009
Ciao a tutti,
anche io mancavo da un pò.... ho letto in qua e in là i commenti e anche io mi trovo piuttosto confusa riguardo a questo mito di Chirone.
Il mio è in Ariete in IX, congiunto a Mercurio ed anche al Sole; ed è anche opposto a Urano che si trova in IV.
Mi chiedo se, a questo punto, poichè congiunto al Sole (sole 6 gradi, kirone a 12) si possano considerare anche tutti gli altri aspetti del sole, che sarebbero: opposizione di Plutone in III, trigono di Nettuno in V, quadratura di Giove in VI e sestile di Saturno in XI) ...per chi non ha già i miei dati Rimini, 26 Marzo 1972, 12.50.

Non so se si deve tenere conto anche di tutti gli aspetti del sole, ma cercando di concentrarmi su questa FERITA, ciò che mi balza alla mente ...inizialmente è, essendo ariete, una ferita nell'AFFERMAZIONE, direi....
Se è una ferita di abbandono ...essendo in IX casa è come se fossi stata abbandonata nel MIO VIAGGIO (a proposito ho scritto proprio una poesia molto chiara in questo riguardo alla morte di mio padre, che inzia proprio così: "Il sogno strappato... perché non sei mai tornato/ perché nel freddo m’hai lasciato/ nel vuoto fermo e inetto/ stoppato, fermato, bloccato/ dal muoversi, dal proseguire/ mi hai messo e preparato
per il mio viaggio solitario/ Seduta, imbragata e ben rifornita/ di strumenti, attrezzi e manuali
pronta e confezionata/ ma di ciò
che più mi nutriva privata:/ tu e le tue immense mani...")... beh ...direi che l'ho scritto... e ciò riguarda anche proprio il segno dell'ariete per cui la direzione comunque è sempre una questione da guadagnarsi.
Il fatto che riguardi la IX casa lo associo anche al fatto che è come se fossi stata colpita nelle mia capacità di PENSARE in maniera ANALOGICA, simbolica ....da sagittario invece che mercurio, per intenderci.
I miei studi di medicina confermano questo ed infatti poi mi sono rivolta altrove, alle medicine non convenzionali, dove il cervello destro è predominante nel ragionamento e anche nella formulazione diagnostica.
Non a caso poi sono qui ad approfondire questa astrologia.

Non a caso forse è proprio di stanotte un sogno in cui c'era il mio tutor della tesi di medicina che cercavo di convincere della correlazione dei sintomi fisici con l'aspetto emozionale, psicologico, conflittuale ...curioso, eh??!!!!

Il fatto che sia congiunto a Mercurio ...parla di ferita però nel pensiero razionale ...e qui faccio un pò di confusione ...comunque l'asse è quello evidentemente (III-IX che è poi un'asse importantissimo per me anche per la mia opposizione sole-Plutone).... poi l'opposizione di urano mi parla di LIBERTA' DI PENSIERO ...e questa è una cosa indubbiamente che ho sofferto molto in passato.
Ora mi sento libera di pensare ciò che mi viene, di fare mie libere elaborazioni e interpretazioni senza dovere per forza seguire metodi o maestri preconfezionati. E' una cosa che mi sono guadagnata con molta sofferenza.

Però se possiamo anche considerare quell'opposizione di Plutone dovremmo parlare di visibilità, di esistenza vera e propria .....sento ora una ferita proprio nel mio diritto di ESISTERE, di ESSERE e BRILLARE ....come il sole in IX vorrebbero, credo, come anche la mia Luna Leone vorrebbe.... comunque.
Ancora non ho ben compreso questo mito ....posso dire che ciò che mi interessa ora però è il SIGNIFICATO ....dare un senso alle SOFFERENZE della vita ...e non tanto dare rimedi o medicine, quanto aiutare a comprendere PERCHE' si vivono determinate sofferenze.
Questo forse è proprio la mia ferita, cercare di comprendere le mie di sofferenze (ciò che c'è nel mio più profondo intimo, che c'è nella mia psiche (Plutone?)comprendere i modelli della mia psiche (la mappa del mio viaggio), e aiutare a farlo anche agli altri, non so, ora sento forte tutto questo e grazie soprattutto a questa astrologia ho davvero molte possibilità per farlo, per comprendere ....anche se ...una parte di me è sempre un pò diffidente e non si fida molto ...forse proprio il mio lato razionale, maschile ....come il sogno in cui volevo convincere il mio prof..... chissà??!!
Cari saluti a tutti ...molto interessanti le vostre considerazioni!

Chiara Inesia
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di ChiaraBZ
inserito martedì 1 dicembre 2009
care amiche,

eccomi di nuovo. Ho appena iniziato il mio nuovo lavoro e ho poco tempo.
Volevo farvi sorridere a proposito di NN/ plutone 7°/mercurio 4° e le ipotesi di costellazioni familiari, genealogie, ecc.:
sapete di cosa dovrei occuparmi nel nuovo lavoro?
Di una bancadati di nati nell'ottocento per la ricostruzione delle genealogie degli emigranti della mia regione!!!
Non potevo crederci!!!
Chissà dove mi porterà questa cosa...
intanto grazie ancora a tutte.

PS. sull'integrità mente/corpo propria della vergine, sto riflettendo molto, me ne sono occupata tantissimo dal punto di vista teorico, ma mai riferita particolarmente a me... vi dirò

un abbraccio
ChiaraBZ

12 maggio 1961 ore 0,13 Trento
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di cilli-lidia e tutti
inserito martedì 1 dicembre 2009
carissimi amici..
ho letto tutti i vostri interventi perchè altrimenti mi sentivo un pesce fuor d'acqua ..
e interagire con tutti difficile..
In particolare rivolgo la mia attenzione a Chiara Bz per ringraziarla della sua testimonianza e della sua solenne conclusione..
Ora vengo al punto-
Chirone ha una grande importanza rispetto alla volontà di vivere ..superare chirone ..potrebbe voler dire impossessarsi della propria ferita e curarla per non proiettarla all'esterno rispetto al pianeta principale con il quale entra in contatto e l'ambito terrestre nel quale si esplicano le funzioni..
chirone rinuncia all'immortalità..quasi per essere il più umano tra gli dei ma questa rinuncia qualcosa insegna..
a cosa dobbiamo rinunciare se non ad assumerci responsabilità da mortali rispetto a ferite che sono collettive? e cosa invece possiamo fare di nostro perchè guarendo le nostre ferite alleggerriamo il collettivo a venire?
Forse con domande di questo tipo entriamo in contatto con un simbolo recentissimo ..
credo che a prescindere da casa che ospitano chirone la ferita tendenzialmente è ricondotta all'egoico narcisista anche se non è in casa 1...
alla base di tutti esiste una non accettazione di se stessi,...
partendo da questi presupposti e scusate se uso il pensiero analogico che in astrologia è fruttuoso..pongo attenzione alla casa 12 (non perchè lì c'è il mio kirone)..condivido chirone in questa casa con andreina .e altri..
Non vorrei usare il termine subdolo ma mi viene da attribuire a kirone quell'appellattivo in questa posizione quasi a marcare ciò che LIDIA scriveva post fa..(riporto)
"La vita a mio avviso è sempre una ferita perchè noi siamo esseri spirituali che dobbiamo e siamo chiamati (obbligati) a fare esperienze terrene.. e questa in sè è una grande ferita. Accettare la vita e accettare la morte (sono le due chiavi di lettura di Chirone) con le sue imperfezioni sembra essere il passaggio obbligato per la guarigione"
Questa frase sulla quale vi pregherei di riflettere secondo me è la ferita di chirone in casa 12 ..trascendenza-spiritualità-unità che si presentano alla nascita ..quando l'istintualità non può essere negata :è parte della vita..
Da un punto di vista di esperienza personale io credo di aver vissuto sulla mia pelle questo delirio in fase di GUARIGIONE (spero)..Una paura ad affidarsi antecedente alla nascita,una paura a sentire(cong luna trigona a giove)una paura a cogliere dall'etere (opposto a urano) e infine una gran paura(ferita) di esporsi (qudratura a saturno che ne misura la struttura) ..il tutto in capricorno e in aspetto sull'ascendente ..dove saturno e urano hanno un posto di rilievo...
Quindi è vero che parlare di sublimazione può essere letto male perchè fa parte della prima parte del mito kironiano e di un plutone non canalizzato ...non brutalmente .non.ingerito nel lato bestiale e che può essere proiettato ..
mi convince ancora di più il poter avere proiettato il mio potere personale nella realzione e/o subirlo ma non la parte spirituale per di più vissuta come un peso ..da far cedere proprio le gambe..

Scusate il mio lungo post .grazie per leggermi ..
e per chi non conosce i miei dati..
molfetta-9-6-52 h 21-13
.un sorriso
cilli
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di cilli-deva ..tutti..
inserito lunedì 30 novembre 2009
lara grazie nuovamente..
Cercherò di leggere ..tutti gli interventi per aggiornare il mio archivio kironiano..
con i miei accenni ..al rx personale non voglio monopolizzare attenzione ..Mi interessa quanto il tuo e quello degli altri proprio perchè un simbolo così intimo può nel comprenderlo fino in fondo illuminarci non solo per ferite sepolte e poco individuabili (nel mio caso ..al momento del travaglio-casa 12 è evidente una trasmissione ..tramite cordone ombelicale)..ma anche addentrarsi in quella sublimazione ..che potrebbe essere come tu mi dici la cecità rispetto alla ferita e quindi il negare la parte istintuale..Ci sono!
Proprio qui il punto..Qunando mi sono resa conto che sublimavo NEGANDO...era come tendere la mano a me stessa per CURARE quella ferita ..
corpo-mente riemergono e in questo caso se il corpo da segnali di malessere può essere che il contatto con quello fa giungere alla radice della ferita..Nulla può essere curato se non si conosce e nulla può mutare...
ecco ma rispetto a istintualità-spiritualità ..mi piacerebbe confrontarmi .sugli spunti che il pianeta aspettato con kirone oltre che segno e casa ..fornisce ..
per intenderci meglio ..ok casa 12 ..capricorno ..luna e tutti gli aspetti che a kirone si aggiungono..
ma come convogliare la luna in istintività e spiritualità ..per poi decidere che magari la seconda è stata negata ?...
nella sublimazione ...si nega solo l'istintualità o si può negare anche la spiritualità ?
Un sorriso cilli
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di deva
inserito lunedì 30 novembre 2009
cara Cilli

Per quanto riguarda la "sublimazione" Lidia era intervenuta correggendo questa visione delle cose, perchè con kirone il rischio è quello di considerare sublimato un istinto che in realtà è stato NEGATO.

Infatti quando kirone accetta l'ambivalenza della sua natura (divina e umana) e rinuncia all'immortalità, ci insegna che dobbiamo accettare la nostra dimensione istintuale ferita per potercene fare carico...smettendola di pretendere che siano gli altri a farlo.

ciao lara
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di cilli-deva ..tutti..
inserito lunedì 30 novembre 2009
Cara lara(deva)
Sì ti seguo rispetto a dinamiche di equilibrio rispetto a quel binomio :"Mi barrico" "Mi concedo"e secondo il mio percorso rispondente a una matrice principale che è la grande voglia di libertà-autonomia (luna-urano)e la grande paura della stessa..
Però a prescindere da un patto tra gli opposti che mi sono ritrovata a vivere dopo i 37 anni..io allargavo la visuale rispetto a Chirone proprio per comprendere il tipo di visione del mondo ,la volontà di farne parte e non in modo superficiale.
Attribuisco a Chirone proprietà da curatore ..di altamente spirituale proprio per la ferita che lui stesso ha supportato ma già per essere nato orribile e ripudiato da sua madre ...che in cambio gli dona i segreti della maieutica e delle prime rudimentali forme di cure con le erbe..
quindi in questo senso lo vedo come funzione che può portare a sublimazione di amore dove quel binomio iniziale trova pace ...
Nella sublimazione ..che ahimè giunge senza averla cercata esiste poi un amore verso tutti coloro che hanno bisogno e che si amano ...non si è più soli..e la libertà è assaporata anche come confine inviolabile (saturno)..tra sè e gli altri..(urano)
Se e vero che chirone cura gli altri e non se stesso ..secondo me è l'epiteto di un grande inizio di conoscenza di sè ( non curare se stesso non vuol dire non conoscersi ),,mentre la vera guarigione appartiene a nettuno
quindi chirone in ascolto di nettuno ..o per fare spazio a nettuno ma proprio per quella volontà di far parte del mondo anche se "leso"e consapevolmente leso...
che ne pensi/ate?
Per LIDIA ..grazie cara e un abbraccio forte a te
e tutti..
cilli
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Lidia
inserito domenica 29 novembre 2009
cara Cilli,
bentornata tra noi. Un abbraccio forte forte. Lidia
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di deva
inserito domenica 29 novembre 2009
cara Cilli

no, io non credo che gli aspetti siano analoghi, nel senso che acquisiscono una sfumatura di significato diverso in base alle case coinvolte.

Nel tuo caso, la ferita è di carattere strutturale (capricorno, cioè autonomia, indipendenza) nell'ambito della dimensione più profonda e inconscia della tua individualità (casa XII) ed è cong.alla luna opposto a urano e quadrato a saturno.

Quindi io direi che la ferita riguarda proprio l'autonomia emotiva...è come se non avessi trovato sostegno intorno a te (opposizione urano e quadrato di saturno)....hai dovuto costruire barriere per auto-sostenerti....e poi hai dovuto distruggerle per non sentirti isolata.

Credo che la ferita riguardi proprio questo binomio tra mancanza di sostegno a cui devo sopperire chiudendomi, proteggendomi contro barriere che mi proteggono ma mi isolano...immagino ci sia stata un alternanza tra questi estremi...nel percorso di ricerca di un equilibrio più stabile.

ciao lara











-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di cilli-amici del blog
inserito sabato 28 novembre 2009
da tempo sono via dal blog di lidia ma spero di non faticare a reinserirmi..
alcuni nomi li conosco già ..
state conversando su chirone ...Non ho potuto leggere tutti i vostri interventi ..Lo farò...
Allora chirone è sempre definito come "ferita"rispetto al pianeta con il quale è in contatto..Il mio è in casa 12 appicciccato alla luna ..ma secondo voi bloggers .gli aspetti armonico o dissonanti di questo simbolo si annullano?
una congiunzione è ferita sul femminule nel mio caso o sulle emozioni o sul sentire(luna) come un'opposizione?
grazie a chi mi darà una voce
un sorriso a tutti
cilli
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di andreina
inserito venerdì 27 novembre 2009
cara paola,
sono contenta di esserti stata in qualche modo, involontariamente, utile.
un bacio
andreina
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di paola
inserito mercoledì 25 novembre 2009
cara andreina, leggendo la tua risposta a chiara hai illuminato anche me ! si perchè da tempo mi domandavo il significato di mercurio in IV bilancia ( insieme a plutone ma in vergine)- in effetti sono sempre stata curiosa di comprendere le mie radici , la genealogie scoprire fatti dei miei antenati -
amo portare alla luce la verita .ma qui c'entra plutone.
devo andare, ci tenevo a fartelo sapere
grazie!
continuo a seguirvi e a leggervi, mi interessa scoprire il significato di chirone nelle case che lidia ha detto di iniziare ..
a presto
cari saluti
paola
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Lidia
inserito mercoledì 25 novembre 2009
care amiche,
purtroppo staro' via per una decina di giorni e non sempre potrò leggervi. Potreste continuare nel frattempo la lettura di Chirone nelle case. oppure cominciare a parlare del rapporto del pianeta con gli altri e nei vari aspetti.
Se ce la farò cercherò di seguirvi, almeno di tanto in tanto.

Rispetto alla Vergine, penso che il segno abbia un grande problema di "INTEGRITA'" in cui il rapporto corpo-mente è fondamentale. Infatti, la Vergine si ammala nel momento in cui salta questo equilibrio ed una delle due parti prende il sopravvento sull'altra.
Un abbraccio Lidia
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di andreina
inserito martedì 24 novembre 2009
cara chiara,
io credo che la vergine più che con il corpo abbia a che fare con lo stretto rapporto e (sostanzialmente) l'identità corpo-mente.
ma, certo, il corpo è molto centrale.
un saluto
andreina
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di margherita
inserito martedì 24 novembre 2009
..ho dimenticato:
nata a Grosseto 02.09.64 ore 1,30
nato a Siena 11.04.2007 ore 9,47
grazie
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di margherita
inserito martedì 24 novembre 2009
Cara Lidia, care Lettrici,
Per caso oggi sono entrata nel blog e l'ho trovato molto interessante. Potete aiutarmi a capire meglio dove sono diretta?
Gli ultimi due anni sono stati drammatici, durissimi, vi raccontero' poi perchè.
nata a Grosseto il 2 settembre 1964
il mio bambino nato a Siena l' 11 aprile 2007
Grazie di cuore
Margherita
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Cris
inserito venerdì 20 novembre 2009
cara Lidia ti confermo ho delle difficoltà con i miei parenti (invadenti e aggressivi) soprattutto quelli da parte della madre.
non mi sembra che il mio chirone abbia altri aspetti... cmq sono nata il 24.4.68ore23.35aTo
grazie
un abbraccio
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di ChiaraBZ
inserito venerdì 20 novembre 2009
Cara Andreina,

grazie davvero di questa lettura per aiutarmi a vedere il senso del mio NN.

Mi mette talmente in agitazione questo snodo astrologico che non capisco, ma è come se ce l’avessi sulla punta della lingua, che ho dovuto leggere il tuo post più volte.
Sai, hai beccato tutto.
Ho ceduto per tanto tempo il mio potere personale a mia madre.
Volevo fortemente fare il counselor, e prima ancora il medico, ho studiato un sacco di tecniche e devo dire che mi riuscirebbe anche, ma poi c’è qualcosa che mi trattiene come scrivevo nell’altro post.
Credo che il plutone vergine si esplichi nella cura del corpo, più che psichica.
Devo dire che quello che mi mette proprio il cuore in pace è l’accudimento fisico, anche quello più faticoso e meno dignitoso se vogliamo, anche e soprattutto dei vecchi.

Poche parole, molte rassicurazioni, molto contatto, molta accettazione. Volendo è una cosa molto toro. Però devono essere malati a cui voglio bene e che conosco bene, non ho un afflato universale, anzi, i malati che ho conosciuto per vari motivi: volontariato, ecc. non mi piacciono proprio.

Mi pare una dinamica molto materna – come dici tu – nel senso di accudimento di un neonato. Io non ho figli, e non mi pare che la cosa sia per me un dramma (Non so che quello che sto scrivendo ha una logica, ma elaboro queste tematiche per la prima volta mentre scrivo. Devo pensarci. Ci torneremo su)

Quanto alle costellazioni, sono stata molto affascinata per tanto tempo da queste tecniche, ho seguito hellinger, fatto corsi, costellato molto.
Sicuramente ci sono delle grandissime intuizioni, ma anche qualcosa che non mi convince, nè nella dinamica terapeutica, né nei conduttori, sento qualcosa di pericoloso: alla fine mi sono convinta che entrano – a forza e presuntuosamente - in un sistema energetico e spirituale a noi proibito, o per il quale si deve avere/conquistare un permesso, che quasi nessuno ha.

Cara Andreina, grazie ancora per la luce che hai gettato sul mio tema, mi aiuta.

Un abbraccio ChiaraBZ


-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Lidia
inserito giovedì 19 novembre 2009
cara Cris,
indubbiamente potrebbe trattarsi di quello che dici tu ma anche di una ferita che potrebbe riferirsi ad una sorella o ad un fratello. Perchè la terza casa in genere rappresenta piuttosto questi e l'ambiente circostante e un chirone in quella casa può rappresentare una difficoltà con il tuo ambiente, i tuoi parenti. (molto dipenderà dagli aspetti). Un bacio Lidia
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Cris
inserito giovedì 19 novembre 2009
ciao Lidia,
il mio Chirone è in 3 casa ariete congiunto alla luna, potrebbe parlare di un senso di colpa che mi aggancia a mia madre?
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di andreina
inserito giovedì 19 novembre 2009
per chiara

piuttosto impressionante.....sì.
anche se la tua luna in seconda casa sembrerebbe ben messa (congiunta a venere, trigona ad urano).
anche con aspetti così (apparentemente) 'facili' si può avere un vissuto del materno così 'difficile'?
(anche se, certo, l'energia del 'materno', oltre ad essere identificata dalla luna, si colora, nel tuo caso con il MC in scorpione, con le tinte di nero velluto di plutone _in VII_ e in cancro si pone la VII casa, come se il rapporto con l'altro fosse un po' sempre mosso dalla ricerca di qualità 'materne').
scrivevi qualche post fa che, pur non sentendoti più seduta sulla ferita chironiana congiunta al tuo nodo sud, non riuscivi ancora a comprendere l'arcano del tuo nodo nord (in VII) congiunto a plutone.
a me sembra che la stretta congiunzione tra plutone e nodo nord (oltre a comportare una necessaria trasformazione e purificazione interiore _ e comprensione di un modello inconscio che tende a cedere all'altro il proprio potere personale_ che nel tuo caso sembra riguardare proprio l'immagine della madre e del rapporto duale in sè) ti inviti a considerare un modo per tenere insieme (strettamente) la dimensione pubblica della realizzazione personale con una dimensione assai più privata ed intima (plutone quadra mercurio in IV, governatore del nodo nord).
il nodo in vergine in VII implica un 'servizio' e congiunto a plutone sembrerebbe che questo servizio possa riguardare l'essere in grado di essere un 'catalizzatore' per la trasformazione altrui (oltre che la propria).
fai un lavoro di counseling? (o cose del genere?)
(per esempio costellazioni familiari? sposerebbe assai bene il mercurio in IV _che vuole comprendere qualcosa che ha a che fare con le proprie radici e con cio che è ancestrale_ con il plutone in VII_ usare il proprio potere personale nel rapporto con l'altro creando una possibilità di trasformazione, essendo un catalizzatore per l'alchimia, e 'servendo')
certo usare il proprio potere personale per servire suona, a prima vista, un paradosso.
ma sono solo le persone che si sono appropriate del proprio potere personale che hanno (davvero) qualcosa da dare, e che non temono di 'servire' perchè hanno superato tematiche di abuso e sottomissione.

non so cosa mi ha spinto stamattina a questo ardito azzardo con te.
:)
spero di non aver esagerato.

andreina
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Lidia
inserito giovedì 19 novembre 2009
cara Paola,
diciamo che il nostro bambino interiore è più rappresentato nel tema natale dalla nostra quinta casa.. è li che restiamo ancorati a qualcosa dell'infanzia nell'accezione più luminosa (creatività, immediatezza, voglia di scoprire e di entusiasmarsi per ciò che c'è nella vita) oppure in quella più ombra (infantilismo, bisogno di attenzioni continue, incapacità di costruire qualcosa nel tempo)..
Senza dubbio però posso dire che siccome Chirone nel tema può rappresentare una delle ferite profonde da cui dobbiamo necessariamente guarire passando spesso attraverso il perdono a noi stessi e alla nostra imperfezione.. sicuramente molto di questo ha a che fare con l'infanzia e quindi può in qualche modo riportarci a qualcosa che ci ha fatto dannare da piccoli.
Un abbraccio Lidia
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di paola
inserito mercoledì 18 novembre 2009
grazie molte anche a te Lidia, i nostri post sono partiti contemporaneamente..
illuminanti le tue parole, autonomia e indipendenza mi aiuteranno ad arrivare al mio potenziale nascosto - plutone in quarta congiunto al sole venere e urano in terza casa.
fino a qualche anno fa non ne avevo nemmeno un minimo di consapevolezza chiusa come ero nelle mie paure, nelle mie ferite che non volevo ne vedere ne far vedere.
volevo chiederti se chirone puo anche rappresentare il " bambino interiore" ci vedi qualche correlazione?
un carissimo saluto
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di ChiaraBZ
inserito mercoledì 18 novembre 2009
cara andreina,

siccome il post che hai scritto su tua madre avrei potuto scriverlo io, sono andata a vedere cosa condividiamo astrologicamente, pur in segni, case e aspetti diversi, dunque:

luna in seconda

luna aspettata da venere e urano

venere aspettata da urano

sole/urano

marte aspettato da saturno e nettuno

insomma molta precarietà, poco contenimento e poca forza/possibilità di esprimere la nostra volontà e vitalità

però è verissimo che questa ferita porta ad aprirsi alla spiritualità e ad una madre più grande, e anche a un grande bisogno di libertà: però che fatica e che dolore, piano piano si impara a contare su di sè, ma quanta nostalgia sepolta nel profondo

un abbraccio ChiaraBZ

PS. scusate la divagazione rispetto al tema
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Lidia
inserito mercoledì 18 novembre 2009
cara Andreina,
personalmente io leggo la casa XIIa come gli ultimi due mesi di gravidanza con tutte le sollecitazioni che possono esserci state nel rapporto feto-mondo-mamma che, ovviamente, sono poi simbolicamente molto legati all'inconscio. Chi ha una dodicesima casa lesa ha quasi sempre avuto una difficoltà di comunicazione con la madre fin dai tempi della gestazione e questo lo riporta nel suo "affidarsi" all'inconscio e a tutto ciò che non è programmabile e gestibile.
Penso che il problema sia in quell'ordine e che tu debba pian piano iniziare ad affidarti non all'esterno ma a ciò che arriva da dentro che, in qualche modo, ti appartiene e ti suggerisce sensazoni attraverso la tua ricettività.
Un abbraccio Lidia
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di andreina
inserito martedì 17 novembre 2009
cara lidia,
riflettevo su quello che molti post fa mi hai scritto a proposito di una possibile interpretazione di chirone in XII, come legato ad una difficoltà di affidarsi.
ci riflettevo in questi giorni (di nuovo, ennesimamente) perchè sono ritornate a galla alcune cose antiche (antichissime) del rapporto con mia madre (e chirone nel mio tema è opposto a urano e plutone e tutti quadrati alla luna in II).
in effetti non c'è mai stata la possibilità di 'affidarsi'.
io non ho conosciuto il rapporto madre-figlia per quello che questo abitualmente significa: accettazione, cura, tenerezza, nutrimento, contenimento.
mia madre ha avuto una gravidanza turbolentissima, appena sposata. l'ha vissuta (fisicamente) malissimo e ha così espresso il suo rifiuto (inconscio) per quella nuova, indesiderata condizione. febbri molto alte, malesseri di tutti i tipi, una gravidanza molto difficile (nel mezzo, anche un tentativo _subito abortito_ di separazione da mio padre).
io sono nata ad otto mesi, con l'ascendente in ariete, presumo perchè non ce la facevo più a stare lì, non mi sentivo al sicuro.
il dopo prende le mosse da questo inizio, e non è meglio.
quando dicono che nettuno rappresenta la fusione che abbiamo sperimentato in utero o, solo alternativamente, e se uno ci crede, una fusione ancora precedente con un'altra dimensione da cui si proviene, la 'casa', a me viene da sorridere.
perchè è certo che io ho memorie di una diversa dimensione e di una 'fusione' con essa ma non penso che possano provenire dall'esperienza travagliata nell'utero materno.

ho fatto da madre a mia madre, da quando ricordo.
non tanto a livello materiale, perchè lì lei era piuttosto in gamba, ma ad un livello psichico.
a cercare di 'contenere' le sue turbolenze emotive, il suo senso di distruzione e i suoi abusi.
e adesso ho un desiderio enorme di potermi 'affidare', come un completo lasciarsi andare in fiducia all'esistenza, che se mi getto all'indietro troverò qualcosa che mi sostiene, e non il nulla.
la mancanza di madre, un dolore acutissimo e inguaribile, in realtà credo abbia accelerato il processo di un'apertura ad una dimensione spirituale, dove la madre è LA MADRE, come archetipo e in sè.
ecco, penso questo.

e, grazie della sollecitazione.
andreina

andria 12.02.62 ore 9.15
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di paola
inserito martedì 17 novembre 2009







cara aral, grazie di cuore , mi sei stata molto di aiuto . è come riempire un puzzle solo adesso riesco quasi a scorgerne il disegno.
tutte le paure del mondo , stanno venendo a galla affinche possa guardarle bene in faccia .
un abbraccio
paola













-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Lidia
inserito martedì 17 novembre 2009
cara Paola,
certo, è giusto quello che dice Aral tuttavia devi pensare che il punto in cui noi abbiamo Chirone è anche quello da cui dobbiamo partire per risanare la nostra situazione... per superare la paura e andare al di là.. della ferita.
Quindi, il tuo Chirone in 10a dice che è proprio raggiungendo una fortissima autonomia ed indipendenza che potrai trasformare te stessa raggiungendo quel simbolo di Sole Plutone in 4a.
Un abbraccio Lidia
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di aral
inserito sabato 14 novembre 2009
cara Paola


ti dico alcune cose riallacciandomi alle parole dei tuoi post.

Dici che alla base del tuo senso di ingiustizia ci sia la "paura del mondo"....ecco quel kirone in pesci in X...direi che può significare proprio questo...paura del mondo...non ti sono stati dati gli strumenti per AFFRONTARE questo mondo, questa è stata la tua ferita.

Infatti un plutone in IV ..cong.al sole, sottrae le basi per la sicurezza interiore che poi è la base per quella sociale.

Un plutone in IV parla di dinamiche di potere subdole, nascoste, non dichiarate, non manifeste...a cui tu non potevi reagire perchè non le comprendevi...non le capivi...semplicemente LE SENTIVI....

Il tuo bisogno di giudicare te stessa e gli altri...lo vedrei legato ad un sole vergine in III cong.a plutone.... dividere il mondo tra "buoni" e "cattivi"....ti evita il confronto con te stessa...con le tue responsabilità....le tue scelte...le tue paure.

Finchè il mondo rimane ingiusto....non c'è niente da fare...non si può cambiare niente...bisogna solo accettare il proprio destino passivamente e supinamente.

Quando si comincia a guardare dentro se stessi...SENZA GIUDIZIO....si scopre che la nostra vita esterna è il riflesso di quella interiore.

baci lara

-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di paola
inserito venerdì 13 novembre 2009
cara aral , sono nata il 30/8/63 a messina a mezzanotte - grazie - un abbraccio
paola
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di aral
inserito venerdì 13 novembre 2009
ciao Ross

io credo che il mito ci dica che kirone è stato ferito da un amico, proprio per evidenziare la mancanza di COLPA dell'evento....nel senso che all'apparenza sembra semplicemente un caso fortuito...una disgrazia senza colpe nè colpevoli che è semplicemente accaduta.

Se l'avesse ferito un nemico, un avversario...il significato sarebbe stato diverso.

ciao lara
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di aral
inserito venerdì 13 novembre 2009
cara Andreina

io ho kirone in V che oppone plutone in XI ed entrambi quadrano la cong.luna mercurio in II.

Chiaramente ognuno poi vive la dinamica di POTERE che plutone porta con sè in modo molto personale...a seconda del tema che si ritrova.

Per me...il percorso verso il riconoscimento del MIO potere è sicuramente una delle tematiche fondamentali della vita....infatti ho l'asc.scorpione.

Nella prima parte della vita lo avevo tutto attribuito agli altri...io mi sentivo assolutamente impotente...poi ...piano piano ..ho iniziato a recuperarlo.

Ma la strada è ancora lunga.

baci lara
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di aral
inserito venerdì 13 novembre 2009
cara Paola

mi puoi dare i tuoi dati di nascita che non li ho conservati.

ciao lara
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di solerossella
inserito venerdì 13 novembre 2009
Buongiorno a tutti,
arrivo tardi in questa discussione...
ma vorrei lanciare una considerazione su cui da qualche giorno stò ragionando a proposito del mito di Chirone...
personalmente ho il transito del centauro sui nodi lunari ..e proprio questo transito ha riaperto quella ferita atavica ... proprio relativa alla sua simbologia...
ecco ... quello su cui riflettevo nasce da questa considerazione...
il fatto che la ferita sia stata inflitta da Eracle amico di Chirone - vista anche la natura sagittariana di questo mito - seppur involontariamente mi ha fatto pensare che la ferita può in qualche modo essere in ralazione con la FIDUCIA...cioè è sempre una persona della quale ci fidiamo a infliggerci quella ferita?
per cui sia la ferita originaria segnalata nel nostro tema natale...così quanto quella attivata da un transito può essere messa in relazione con questo particolare?
non sò se può avere riscontro anche per voi...nel mio caso è stato così...
se vi va...mi piacerebbe avere un vostro parere...
un saluto Rossella
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di paola
inserito giovedì 12 novembre 2009
cara andreina , sono del '63 e quindi come avrai letto ho anch'io l'opposizione di plutone in IV e chirone in X pesci , devo dire che il senso di impotenza di fronte alle ingiustizie della vita è sempre stato molto forte in me..ma anche la difficolta a gestire il mio potere , ho sempre cercato persone molto forti caratterialmente , almeno apparentemente, e questo perchè mi negavo il diritto di manifestare il mio potere e preferivo delegarlo agli altri con la conseguenza che subivo imposizioni .
tutto cio è avvenuto senza che ne fossi consapevole ..ma come ha scritto anche lidia , attraverso la proiezione possiamo conoscere la nostra parte ombra e decidere di affrontarla.
chirone opposto a plutone lo leggo anche come vittismo, rabbia repressa.. cosa ne pensi?
un abbraccio paola
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di andreina
inserito mercoledì 11 novembre 2009
per lidia e per tutti

vorrei portare alla vostra attenzione un tema generazionale che riguarda chirone.
infatti, circa dal '59 al '73 (credo che queste date comprendano molte persone che partecipano a questo blog) chirone è segnato dall'opposizione con plutone.
io leggo in questa opposizione (personalmente la mia si esercita tra chirone in pesci e in XII e plutone in vergine in VI) con una ferita legata al potere (e al suo abuso).
il mio chirone e il plutone opposto ledono nel mio caso per quadratura la luna in II casa e questa ferita è stata 'portata' nel mio campo energetico dalla madre (quando ero bambina, e non solo).
ma per il discorso che si faceva della proiezione (che poi non è un discorso ma un'assoluta realtà energetica) è come se ci fosse inscritto nel nucleo della personalità questo tema del potere e del suo possibile abuso anche da memorie precedenti e karmiche (nel mio caso plutone è retrogrado).
personalmente ho molta difficoltà con questo tema ed ogni assunzione di maggior potere (personale) è fortemente segnato nella mie esperienze di vita da rinculi poderosi e forte senso di impotenza.
come se ci fosse una grande paura che collega il potere alla violenza, esercitato o subito.

condividereste con me le vostre riflessioni su questo?
saluti,
andreina

andria 12.02.62 ore 9.15

-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di paola
inserito mercoledì 11 novembre 2009
cara aral, la tua domanda mi ha fatto molto riflettere sulla mia visione della vita , istintivamente la storia di chirone l'ho interpretata sotto l'ottica della COLPA perchè in me è onnipresente il senso di INGIUSTIZIA , il bisogno di GIUDICARE me stessa e gli altri.
sono consapevole che alla base di tutto c'è la paura del mondo ma non è facile superarla quando è molto radicata.
da quando saturno transita sul mio sole in vergine molte cose di me stanno cambiando, soprattutto sto diventando più consapevole e allo stesso tempo mi sento molto sola, ma non mi pesa se tutto questo mi fa CRESCERE.
io ho chirone in X retr in pesci opposto a plutone, sole, venere e urano.. mi puoi dare un tua personale interpretazione?
se puoi e se ti va.. naturalmente.
grazie molte ..un abbraccio
paola
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di lidia
inserito mercoledì 11 novembre 2009
care amiche,
direi che non si può pensare ad una colpa nel caso di kirone in quanto non esiste proprio il discorso della colpa ma, piuttosto, dell'inconsapevolezza..
Io credo che quando noi ci ammaliamo questo sia un modo attraverso cui il nostro sè ci permette di "comprendere" delle cose lavorando appunto sul piano simbolico.
La ferita di Chirone è infatti sulla gamba.. ed anche questo è interessante perchè le gambe sono il modo di procedere nel mondo.. e, non poter camminare simboleggia, doversi fermare.. magari per elaborare qualcosa che non è stato sufficientemente elaborato.
Nel caso io ritengo che si tratti di qualcosa che ha a che fare con la sua aggressività..

la proiezione è uno strumento di conoscenza formidabile nella nostra vita.. l'unico vero meccanismo che ci permette di capire chi siamo e di riprenderci delle parti che prima non possiamo vedere.
Lui viene ferito da una freccia avvelenata e in questo simbolismo io ci vedo proprio l'aggressività ma anche la distruttività che guarda caso è tipico dei suoi fratelli e che lui con molta probabilità ha risolto.. e, il fatto di attrarre questa cosa lo obbliga a ritornare indietro e ad elaborare.. forse la sua difficoltà con questi contenuti.

Non bisogna vedere la proiezione come un qualcosa di "negativo" in quanto è un modo attraverso cui la psiche ci permette di conoscerci così come lo è la malattia che va sempre letta in chiave simbolica.
Un saluto Lidia
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di andreina
inserito martedì 10 novembre 2009
per lory

non ho alcuna competenza per parlare di quello che mi chiedi ma ci sono molti siti che se ne occupano. li trovi facilmente facendo una ricerca mirata tipo 'dieta dei gruppi sanguigni'.
ciao,
andreina
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di aral
inserito domenica 8 novembre 2009
cara Paola

il discorso su Kirone e la sua rabbia negata che spiegherebbe la freccia, non la devi vedere nell'ottica di COLPA.

Non si tratta di cercare colpe e colpevoli nel percorso di consapevolezza ...ma semplicemente di COMPRENDERE.

Quindi...quando una nostra componente non è RICONOSCIUTA....viene proiettata fuori di noi...attraverso un evento esterno "apparentemente" senza ragioni e senza spiegazioni.

La freccia "ingiusta" che si è beccato Kirone, in realtà rappresenta la MATERIALIZZAZIONE di un suo contenuto che, dal momento che lui negava DOVEVA trovare una manifestazione.

Accade la stessa cosa dentro di noi dove si trova kirone....lì c'è un forte istinto negato (per essere accettati, amati, benvoluti) e questo determina la sofferenza per il mancato riconoscimento che chiediamo agli altri....ma finchè pretendiamo questo riconoscimento senza affrontare la nostra dimensione più istintuale questa ferita rimarrà sanguinante.

Lui ha scelto di rinunciare all'immortalità per non soffrire....che secondo me significa che noi dobbiamo rinunciare all'illusione di poter AVERE TUTTO....

...cioè esprimere i nostri istinti come ci pare e pure essere amati e accettati da TUTTI....

No...possiamo dare spazio alla nostra parte istintuale....accettandoci per quello che siamo...imperfetti, limitati, e quindi accettando che potremo piacere a molti ma non a tutti....che dobbiamo farci carica della nostra UMANITA' senza delegare agli altri il senso del nostro valore e della nostra "salvezza".

Questa, perlomeno per ora è la mia interpretazione.

ciao lara
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di paola
inserito sabato 7 novembre 2009
carissime aral e andreina , grazie per aver compreso., ho riletto una buona parte dei post e devo dire che c'è veramente molto da imparare su chirone - considerazioni e riflessioni che non avevo letto da nessun altra parte.
mi sono soffermata sulla spiegazione di lidia e poi anche sulle tue considerazioni ,aral, sul PERCHE' kirone è stato colpito dalla freccia scagliata INVOLONTARIAMENTE dal suo allievo .
io non sono molto d'accordo o meglio non riesco a comprendere a livello logico- razionale come tutto cio si spiega con il fenomeno della proiezione spiegato da lidia
kirone reprimendo i suoi istinti aggressivi , reprimendo la sua parte distruttiva, non riconoscendola come SUA viene FERITO dal suo allievo e per tutto questo si MERITA DI SOFFRIRE E DI MORIRE?
MA MI DOMANDO è UNA COLPA NON RICONOSCERE LA PROPRIA AGGRESSIVITA?
E non puo essere invece , che kirone aveva gia RICONOSCIUTO la propria aggressivita ma l'aveva SUBLIMATA in quanto SAPEVA che questa poteva CAUSARE del male agli altri ?
in questo caso kirone ha sacrificato se stesso per amore,
mi ricorda la storia di Gesù che muore per gli altri . sulla croce chiese al padre di perdonare gli altri appunto " perchè non sanno quello che fanno" -
una cosa è certa il mondo ha le sue leggi ( karma e tutti noi ne siamo soggetti che ci piaccia o no ) ma esiste anche una legge SUPERIORE , un DISEGNO DIVINO che non possiamo conoscere e che rappresenta un MISTERO per tutti noi.
il mio chirone in X casa nei pesci opposto a plutone, sole ,venere e urano mi porta interrogarmi spesso sulla precarieta della vita, sulla INGIUSTIZIE e sul fatto che spesso e volentieri come ho letto su un articolo di liz greene " le persone buone non sempre cavalcano cavalli bianchi e quelli cattivi i neri ..talvolta anzi spesso le persone in gamba e buone soffrono ingiustamente mentre persone poco raccomandabili, vivono agiatamente, serenamente, senza preoccurasi del prossimo, vivono la loro vita contenti di se stesse e muoiono nei loro letti confortati da tutti" aggiunge che " chirone e walt disney non vanno proprio a braccetto " e sono d'accordo .
ho spiegato il mio punto di vista , mi sforzo di essere realista nonostante la mia quadratura di saturno in IX con nettuno in V, spero di esserci riuscita a farmi comprendere , la mia luna quadrata a mercurio e sempre li che sottolinea le incomprensioni .
un bacio e un abbraccio
paola

-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di per Andreina
inserito venerdì 6 novembre 2009
Cara Andreina, anche io ho sentito parlare di questo argomento. Potresti, per favore, parlarci della tipologia e della dieta appropriata ai diversi gruppi sanguigni? Grazie da Lory
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di aral
inserito mercoledì 4 novembre 2009
cara Andreina

certo...non dubito che diventerà una grande risorsa.

Credo che l'astrologia ci insegni proprio a guardare con occhi nuovi vecchi schemi ormai superati.

ciao lara
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di andreina
inserito mercoledì 4 novembre 2009
cara aral,
potrei rispondere alla tua 'diagnosi' in molti modi.
però ti risponderò 'lateralmente'.
(innanzitutto ti ringrazio per esserti presa la briga di guardare più in dettaglio il mio tema.)

sono venuta a conoscenza solo tre anni fa (in concomitanza di un mio epocale cambiamento logistico e del tumore all'intestino di una mia carissima cugina) della dieta associata ai tipi sanguigni.
ad ogni tipo sanguigno è associato un modo corretto di alimentarsi e uno scenario storico-antropologico da cui esso presumibilmente proviene e che ne definisce tratti somatici e caratteriali.
io sono un tipo B e a questo tipo è associato il nomadismo e il non avere casa, l'essere in forte contatto con il territorio (soprattutto asiatico) per le proprie necessità vitali e un grande livello di adattabilità (cosa ovvia per una civiltà non stanziale).
quando ho letto questo dentro di me qualcosa si è profondamente rilassata.
mi sono sentita riconosciuta per quello che sono, senza giudizio, con uno specchio neutro, senza bisogno di fare niente, di cambiare.
e quando questo accade vi è una profonda accettazione di una parte di sè e un contatto altrettanto profondo con quello che per me significa 'casa'.
tu sei a 'casa' in quello che sei, non persegui mete altrui o standard collettivi, riconosci la tua natura essenziale.

questo conferma la tua secca 'diagnosi', come vedi.
ma chi può dire se quello che è il tuo più grande 'marchio' rimanga tale nel corso del tempo o non diventi la tua più grande risorsa?

ti saluto caramente,
andreina

-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di aral
inserito domenica 1 novembre 2009
cara Paola

tranquilla, in realtà quello che è accaduto è una dinamica che ci ha permesso a tutti di chiarire il nostro rapporto col gruppo e di tirare fuori tutte le difficoltà che abbiamo dentro di noi.

Come ho detto, la mia reazione ha rispecchiato le MIE difficoltà....

In altri forum anche io mi sono sentita come te, non accettata....invisibile...ma non sono mai intervenuta per esporre il disappunto, semplicemente perchè sono troppo orgogliosa per rivelare le mie fragilità.

Un bacio

lara
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di aral
inserito domenica 1 novembre 2009
cara Andreina

mi riferivo al MESSAGGIO essenziale del tema....cioè ...gli aspetti possono essere contraddittori, ma nelle loro contraddizioni poi ti riportano sempre allo stesso contenuto.

Tu infatti hai uno stellium in XI acquario ..sole opposto a urano...la luna in II quadrata da urano e venere...nettuno in VII quadra marte e mercurio

Io ci vedo molto sradicamento...proprio una mancanza di radici...di contenimento.

E in questo senso ci vedo il collegamento con kirone in XII come difficoltà di "occupare/trovare il tuo giusto spazio".

Cosa ne dici ?


ciao lara
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di andreina
inserito sabato 31 ottobre 2009
cara aral,
univoco (magari!) non direi.
nettuno e urano ugualmente forti è uno scontro tra titani......e di natura assai diversa.
(se vuoi dare un'occhiata Andria, 12.02.62 ore 9,15)

cara paola,
per quanto mi riguarda non c'è alcun bisogno di scuse.
perchè, come scrivevo qualche post fa, partecipazione e interazione sono strettamente connesse ed è naturale (e molto, molto umano) che quando manca la seconda si senta un buco anche nella possibilità reale della prima.
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di aral
inserito sabato 31 ottobre 2009
cara Andreina

credo che il messaggio essenziale del tema sia univoco....nel senso che tutti gli aspetti...le posizioni....si confermano a vicenda....per comunicarci lo stesso contenuto.

Quindi forse quel nettuno forte non va che a confermare certi contenuti di kirone.

ciao lara
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di paola
inserito sabato 31 ottobre 2009
cara lidia,aral e andreina vi chiedo innanzitutto scusa per il mio atteggiamento un po infantile (nonostante i miei 46 anni) e poco costruttivo ma come ha scritto anche lidia il mio è un problema di partecipazione, di entrare in sintonia con gli altri e questo perchè in me c'è una paura a sentirmi non accettata e quindi rifiutata .
di solito non dico mai quello che sento, ( luna capricorniana in VII quadrata a mercurio in bilancia IV casa) ma quel giorno qualcosa in me mi ha spinto a scrivere, forse un rabbia repressa, volevo che gli altri sapessero quanto, anche se involontariamente, mi hanno ferito!mi aspettavo che qualcuno condividesse e mi aiutasse a capire qualcosa in più ..
sin da piccola ho sempre imparato a reprimere soprattutto i sentimenti negativi ma a volte anche quelli positivi , mostrare gioia e dolore, avevo paura di essere sciocca, derisa...e in fondo mi dicevo,... cosa importa al mondo come mi sento? cosi , incosciamente mi sono messe delle maschere per nascondere la mie ferite che giudicavo io per prima come debolezze, la mia troppa emotivita che ho sempre odiato..ma più la odiavo e più veniva fuori .
oggi ho imparato a gestire di più le mie emozioni , ma le ferite quelle ci sono ancora e concordo con cio che ha scritto chiara ,fanno parte di noi..si noi siamo le nostre ferite ..
tempo ho studiato la reicarnazione . sotto certi aspetti è stata illuminante
ma poi in fondo mi sono detta che ciò che ha importanza non è quello che siamo stati, o quello che abbiamo fatto in un passato di cui non abbiamo nessuna memoria e di cui non ne siamo nemmeno colpevoli..importa cio che siamo adesso e come possiamo guarire.
ma la strada verso la guarigione è veramente ardua ..implica una buone dose di verita, di onesta verso se stesse,e un altrettanta dose di accettazione dei nostri limiti ed anche della vita stessa che a volte è ingiusta .

un bacione a tutte voi , e perdonatemi ancora
un abbraccio


ps - per chiara bz -
ho letto il tuo post, la tua esperienza ..interessante e ben scritto. complimenti . un caro saluto
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di andreina
inserito venerdì 30 ottobre 2009
care lidia & aral,
ho letto con attenzione le vostre interpretazioni ma ho bisogno di un po' di tempo per lasciarmi penetrare più in profondità da quanto scrivete e per 'sentire'.
posso però dire che quanto ha scritto, sull'onda di un'intuizione (presumo) aral, mi ha molto toccata e lo sento molto vero, a proposito di un 'istinto di dissoluzione' e di una difficoltà a prendere spazio (corpo) fisico.
ma non so dire se questa dimensione è legata a chirone in pesci in XII opposto a plutone in VI o al mio potente nettuno (governatore della XII) in VII che quadra il mio stellium in acquario e in XI e tutti i miei valori personali (saturno, marte, mercurio, nodo sud, giove, sole) e per un pelo anche venere (anche se nettuno in VII ha l'energia venere-nettuno, comunque).
o ad entrambi, off course.
vi ringrazio, comunque, molto per l''ardimento'.

e proverò a sentire cosa ancora mi sollecitano le vostre due interpretazioni che, pur sembrando essere diametralmente opposte, parlano di una polarità.
quindi, alla fine, di una possibile unità.
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Alessandra
inserito venerdì 30 ottobre 2009
Cara Chiara BZ,
solo qualche parola per ringraziarti tanto del tuo intervento, mi ha molto toccato, e dato molta speranza (soprattutto per quella di ringrazio).
Riguardo a considerazioni su chirone sono ancora troppo confuse e ad uno stato embrionale per riuscire ad esprimerle qui, spero prima della fine della discussione di riuscire a capirci qualcosa! Infatti sento che chirone è molto importante, nel mio tema, è l'unico elemento in casa 10 e fa sestile al sole a saturno, trigona nettuno e quadra l'ascendente e i nodi. Un sacco di roba! (troppa per la mia comprensione attuale!!!)
un bacio e un ringraziamento generale a tutti!
Ale
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di aral
inserito venerdì 30 ottobre 2009
cara Andreina

anche io mi ero interrogato sul tuo kirone...in pesci in XII e come te mi chiedevo quale potrebbe essere la dimensione istintuale ferita.

Mi permetto di fare alcune ipotesi...poi dimmi tu...

Non so perchè ma mi viene in mente una cosa...mi viene da pensare ad una sorta di "istinto di dissoluzione"....cioè..come se fosse stato ferito il tuo diritto stesso di esistere...di esserti incarnata (è opposto a plutone in VI) e di avere quindi "occupato uno spazio" esistenziale (tu parlavi nei tuoi post di una difficoltà di confini).

...non so...che dici ?

ciao lara






-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di ChiaraBZ
inserito venerdì 30 ottobre 2009
Cara Lidia,

grazie delle tue parole, non sai quanto mi fanno bene.

E grazie anche per questa astrologia, è stata davvero il faro a cui mi sono rivolta per discernere il mio cammino. Senza questa bussola non avrei potuto capire tante cose e non avrei avuto la fiducia necessaria per affidarmi a quello che stava succedendo.
Delle tante cose studiate l’astrologia – la tua astrologia - è l’unica rimasta che ancora coltivo con passione e sempre nuova meraviglia.

Grazie ancora, un abbraccio e a presto

ChiaraBZ
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Lidia
inserito venerdì 30 ottobre 2009
cara ChiaraBz,
innanzitutto un saluto particolare ed un abbraccio ad un'amica.
Voglio intanto ringraziarti per ciò che hai scritto che ha spiegato in maniera magistrale quella che io chiamo "la ferita senza colpevoli". In effetti dove c'è Chirone in genere c'è una ferita profonda - nel tuo caso, essendo in prima possiamo veramente parlare di una ferita narcistica che ha minato in profondità l'accettazione di te stessa, ma, probabilmente non vi sono colpevoli.. è una ferita che la vita stessa infligge a tutti noi anche se in maniera diversa.
Credo che la chiave di uscita dal dramma chironiano sia proprio il "perdonarsi" che è facile da dirsi ma mai altrettanto facile da praticare.
Sono convinta che tu lo hai finalmente fatto e la tua vita è in netto cambiamento.
La vita a mio avviso è sempre una ferita perchè noi siamo esseri spirituali che dobbiamo e siamo chiamati (obbligati) a fare esperienze terrene.. e questa in sè è una grande ferita. Accettare la vita e accettare la morte (sono le due chiavi di lettura di Chirone) con le sue imperfezioni sembra essere il passaggio obbligato per la risanazione e la guarigione. E, dalle tue parole, credo sia proprio ciò che hai fatto.
Ti abbraccio con forza e con affetto. Lidia
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di ChiaraBZ
inserito giovedì 29 ottobre 2009
Care compagne sconosciute e lontane e cara Lidia,

che bello leggervi di nuovo.

Chirone è davvero interessante, non so partecipare al dibattito teorico, ma posso raccontarvi dell’evoluzione del mio guaritore ferito.

Il mio chirone è in I casa a 6° gradi di pesci congiunto al nodo sud, opposto a plutone, trigono a nettuno in nona e quadrato a mercurio in quarta, semi sestile a giove in prima.

Per gran parte della mia vita ho sentito che in me c’era qualcosa da curare, qualcosa di importante mi mancava per essere accettata, come se mi avessero portato via un pezzo essenziale e tutti potessero vedere il buco, adesso capisco la qualità “animale” e non solo psicologica di quella ferita pensando - grazie a voi - a chirone.
Penso a un problema legato al parto e all’allattamento (senza latte stavo morendo di fame).
Quindi ho passato direi tutta la mia vita adulta o in terapia o in cerca di una terapia (in maniera francamente ossessiva, vedi opposizione di plutone), tanto da studiare (quadrato mercurio) anch’io da terapeuta , ma solo per trovare una medicina per me, naturalmente grazie al trigono con nettuno mi sono buttata su psicanalisi prima e terapie energetiche e spirituali poi, comunque sempre aggrappata e ripiegata sul mio nodo sud in prima, cioè me stessa e il mio ombelico.

Tutto è stato interessante e utile, ma non risolutivo rispetto alla ferita.
Per un po’ di tempo ho creduto che il mio compito, con tutto quel che avevo imparato, fosse essere anch’io una terapeuta, ma c’è una parte di me che rifiuta quella che spesso si risolve in una dinamica di potere (un portato forse del mio urano in VII), ho un tale rispetto per il disagio e la malattia e l’anima che le porta e per quel mistero che è la “guarigione”, che faccio fatica a consigliare anche 5 gocce di melissa.
Però – e questo mi accade da sempre – le mie parole sono terapeutiche, mi cercano per sentire quello che ho da dire e per molti è come una medicina.

Comunque neanche questa del terapeuta risulta essere la mia strada, urano è allergico al coinvolgimento nei drammi dei “pazienti/vittime” ;).

Grazie ai lunghissimi transiti di quadratura di saturno, nettuno, giove e dello stesso chirone al mio sole in toro in questi anni, resetto alcuni schemi mentali, tra cui quello della ferita da guarire o della funzione da recuperare a tutti i costi, mando letteralmente aff… l’ultima terapeuta/maestra di vita e decido che non c’è proprio nulla da guarire: quella ferita SONO IO, quindi va accettata in toto, va lasciata stare, chi se ne frega se è successo questo, quello, se nelle vite precedenti, se se se.
Nasce così una fiducia nuova in me stessa, io sono la mia maestra, io sono la mia terapia, va tutto bene esattamente così com’è.
Ed è: libertà!!!!

Quindi ora non sono più seduta come prima sul mio nodo sud in preda all’angoscia della ferita chironiana, sto avviandomi, spero, alla sfida del nodo nord congiunto a plutone in VII, non so cosa voglia da me - quel plutone congiunto al NN è per me un vero arcano - ma ho la seconda metà della vita per scoprirlo e l’astrologia come bussola.

Di questi due anni risolutivi mi rimane nell’ordine:


- Un glaucoma: ho voluto guardare troppo a fondo negli occhi di chirone
- questo importantissimo cambiamento interiore
- un bellissimo cambio di casa
- un imminente e cercato cambio di lavoro
- e una tiroidite autoimmune scoperta da pochi mesi, che secondo me però è la fase finale di risoluzione dei conflitti precedenti, la fatica è stata davvero tanta (giove e nettuno hanno fatto la loro parte, da qualche parte dovevano scaricare)

Chirone è per me adesso il rispetto per la propria ferita, per i suoi tempi, e il sacro rispetto per il misterioso processo di guarigione che ogni anima compie: noi siamo in fondo le nostre ferite, lasciamole vivere in pace.

Spero che questa testimonianza possa essere utile e di aver interpretato gli avvenimenti in modo astrologicamente corretto.
Se così non fosse, se voi avete altre interpretazioni vi leggo sempre con grande piacere.

Una caro abbraccio

ChiaraBZ

12 maggio 1961, ore 00,13, Trento
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Lidia
inserito giovedì 29 ottobre 2009
cara Andreina,
non so dire cosa significa precisamente Chirone in 12a casa.. però posso ipotizzare (e poi possiamo parlarne insieme e confrontarci) che potrebbe essere una sorta di paura di affidamento; difficoltà ad affidarti al tuo mondo interiore ed anche una difficoltà verso il nuovo, il diverso e tutto ciò che non può essere controllato e stabilizzato.
probabilmente è una esperienza che ti ha segnato prima ancora di nascere e che può creare tantissime difficoltà ad "affidarti" a qualcosa di più grande di te.
Un abbraccio Lidia
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Lidia
inserito giovedì 29 ottobre 2009
cara Aral,
sicuramente la ferita di un Chirone in undicesima è legata al gruppo, alla paura di non integrarsi e di sentirsi esclusi e quindi, l'aver visto il tuo Chirone ed aver superato questa paura ti ha permesso di vedere che se tu non metti l'accento su alcune cose, neppure gli altri lo fanno.
Come sempre la consapevolezza è qualcosa di fondamentale. Un abbraccio Lidia
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di andreina
inserito giovedì 29 ottobre 2009
cara lidia,
diciamo che decifrare chirone in XII casa rispetto a questo tema centrale della sua animalità non è cosa facile.
sembrerebbe un paradosso.
la XII casa, legata alla trascendenza, al non-ordinario, cosa può avere a che fare con una ferita legata alla parte animale, al corpo?
certo, nel mio caso chirone tocca (per opposizione) plutone in VI e urano in V, (per quadratura) la luna in gemelli e in II casa, (per congiunzione) venere in acquario in XI.
e quindi esso tocca anche la dimensione più fisica e ordinaria, il corpo.
che questa configurazione segnali una ancestrale separazione tra spirito e materia?

......e per quanto riguarda il blog.
partecipare e interagire sono strettamente connessi.
quando l'interazione è nulla non si ha la consapevolezza di una partecipazione, nè del suo valore.

un saluto
andreina
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Lidia
inserito mercoledì 28 ottobre 2009
care Aral e Andreina,
è vero, sono convintissima che dove c'è Chirone nel nostro tema natale c'è anche un pezzo della nostra storia animale ed è li' che abbiamo sicuramente una ferita grossa perchè abbiamo rinunciato a questo lato cercando di elevarlo senza tuttavia renderci conto che, in molti casi, come accadde al centauro, l'abbiamo in realtà represso, rifiutato in quanto non era amato.

Io credo che la ferita sia indubbiamente di tipo narcistico.. ma credo che sia una ferita forte.. che può darci veramente del filo da torcere. Liz Greene dice infatti che Chirone nel tema natale e nei transiti è pericoloso quanto Marte.. soprattutto quando lo tocca o quando tocca Urano.. ed io credo che sia proprio legato a questa rimozione.. Chirone forse aveva dimenticato che per guarire bisogna prima guarire sè stessi.. Il vero guaritore è sicuramente colui che è passato per una strada ardua e l'ha attraversata.. risanando le sue ferite.
Un saluto Lidia
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Lidia
inserito mercoledì 28 ottobre 2009
cara Paola,
sono rientrata ieri ed oggi ho visto che Paola ha avuto una reazione difficile che sta a dimostrare la difficoltà sul piano della partecipazione. E' vero, in uno spazio astrologico, tutti avrebbero il desiderio di conoscere la spiegazione di un loro pianeta o di una configurazione, tuttavia, il blog è uno spazio di "confronto" e questo io vi ho chiesto all'inizio di questo argomento.
Io sto studiando Chirone come state facendo voi.. perchè non lo avevo mai utilizzato ed ora, da un po' di tempo lo sto osservando e sto valutando una serie di sue potenzialità.
Vi ho chiesto di partire dal mito perchè questo è il modo più semplice per riuscire a decodificare il significato di un archetipo ed in effetti, anche in questo caso, ci ha dato moltissimi spunti.
Io credo che ci sarà il momento in cui tratteremo anche il tuo Chirone e, sarebbe invece importante, che tu rimanessi con noi a dialogare e a fornirci il tuo punto di vista.
Conto quindi su una tua presenza.. Un abbraccio Lidia
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di andreina
inserito martedì 27 ottobre 2009
per aral

:)
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di aral
inserito domenica 25 ottobre 2009
care ragazze

eh, si...evidentemente in questa discussione le ferite "kironiane" (sarà giusto, boh..) stanno venendo a galla, perchè se LARA (mia omonima, eh, eh) ha chirone in XI ariete, io ce ce l'ho in V ariete ma opposto a plutone in XI e quindi il problema del sentirsi a proprio agio in un gruppo è da sempre per me un PROBLEMONE....!!!

Tra l'altro ho plutone che quadra luna mercurio in II a loro volta quadrati da kirone....quindi certamente gli altri...il loro giudizio...la loro approvazione, sono stati per me assolutamente condizionanti da sempre...in situazioni di gruppo da adolescente stavo male FISICAMENTE....insomma..sorvolo sui particolari...

Nello stesso tempo, tutto ciò è stato uno stimolo fortissimo a CAPIRE...per me era chiaro che la "colpa" non era loro che mi facevano sentire sempre così terribilmente soggiogata, ma era in me che c'era qualcosa che non andava, nel senso che era DENTRO DI ME che accadeva qualcosa che mi metteva in uno stato di totale agitazione e a volte, paralisi emotiva.....e questa consapevolezza mi ha spinta a cercare risposte....e col tempo le ho trovate, certamente, anche se in un gruppo non credo che mi sentirò MAI totalmente a mio agio....o forse magari fra una cinquantina d'anni....dai, si, voglio essere ottimista....(eh, eh)

Quindi l'intervento di Paola, e la mia ISTINTIVA reazione di disappunto, evidenziano come le sue parole devono aver proprio toccato la mia ferita kironiana ......ancora aperta.

ciao lara
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Lara
inserito domenica 25 ottobre 2009
A tutti (...tutte) ben ritrovate. Ho riflettuto molto in questi giorni su Chirone, leggendo diversi articoli (grazie Andreina per la tua segnalazione!)e i vari post, per poi realizzare che l'analisi di Chirone...è molto più complessa di quello che pensavo e sicuramente non ho ancora le idee del tutto chiare in argomento.

Però le considerazioni sulla aggressività rimossa di Chirone che finisce per attirare la freccia che lo ferirà è stata illuminante, perchè a questo punto mi è chiaro che dove c'è Chirone c'è anche da gestire la nostra parte animale ... a ben pensarci, il mio Chirone in Arieta e casa undici alle volte ha davvero tirato frecce avvelenate, altre volte è stato ferito senza che ve ne fosse ragione apparente, quasi sempre però si è sentito un intruso nella "casa degli altri".

Capisco la sensazione di Paola di smarrimento nell'affrontare un territorio come questo del blog (o come i forum in generale), perchè è stata spesso anche la mia e mi sono dovuta imporre di superarla. Ed è la stessa sensazione che ho sempre provato nell'affrontare le situazioni in cui vi fossero molte persone riunite: senso di non accettazione, di diversità... di intrusione, appunto.

Ho pensato poi, dopo tutte queste belle riflessioni, che era il momento di mettere un po' d'ordine nei miei annali e ho rivisto anch'io come certe ferite in realtà potessero essere scaturite dai miei stessi pregiudizi.

Su tutto questo riflettevo in questi giorni, quando mi è arrivato l'invito per una festa. L'invito era anche tardivo e già questo stava mettendo in moto le mie paturnie, poi ho visualizzato la mia bella opposizione Chirone versus Luna-Giove-Urano quinta casa, mi sono fatta una rapida ripetizione delle parole chiave chironiane e stasera sono andata. Sembra incredibile, ma per la prima volta mi sono goduta una festa con tante persone, senza sentirmi oggetto di giudizio e riuscendo a parlare con tutti senza fatica.

...Ci tenevo a raccontarlo qui.

A tutti una buona domenica

Lara


-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di aral
inserito sabato 24 ottobre 2009
cara Andreina e Paola

faccio una premessa che non centra con Kirone.

Visto che tutti noi qui siamo interessati all'astrologia e un pò ne capiamo dovremmo ricordarci che i forum e i blog sono ambiti da casa XI, cioè luoghi di PARTECIPAZIONE, dove poter DARE il proprio contributo per come si può. Se ci ricordiamo gli insegnamenti di Lidia, proprio su questo blog, in XI i bisogni personali dovrebbero essere stati superati, perchè in caso contrario, ci si sta male...ci si sente esclusi, ci si sente incompresi, ci si sente soli, ecc.

Ora, ammesso che tutti noi abbiamo un sacco di sacrosanti bisogni (e fragiltà, e debolezze, e insicurezze) ancora da smazzarci, io credo che nel momento che si decide di far parte di un gruppo, bisogna metterli un pò da parte....voglio dire, non credo sia il gruppo che può o deve farsene carico. In sostanza siamo qui più per dare che per ricevere, non credete ??

Tornando a kirone...io credo che il kirone nel nostro tema natale riguardi la solitudine, l'esclusione, il rifiuto (in termini consapevoli) soprattutto quando si è presa coscienza di quella parte istintuale che abbiamo rinnegato e siamo disposti a VIVERLA pur accettando che non tutti ci approveranno come prima.

un caro saluto ad entrambe...

n.b. cara Paola, spero che scriverai ancora

ciao lara




-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di andreina
inserito sabato 24 ottobre 2009
io non credo che sia un caso che il tema di chirone scateni reazioni come quelle di paola.
anch'io all'inizio di questa discussione ho parlato di sentimenti di esclusione e invisibilità nel blog.
io credo che sia proprio il tema di chirone a tirare fuori punti sensibili.
ed uno dei punti sensibili di chirone è la sensazione di solitudine, che è molto al di là di una pacata riflessione su quello che è vero o no.
ho letto da qualche parte (forse in liz green) che è molto consolatoria l'immagine di un chirone che, ferito, poi diventa un guaritore. con una relazione di causa ed effetto consolatoria che una ferita possa essere redenta.
chirone era un guaritore prima di essere ferito e quindi la sua ferita non aggiunge niente (se non un dolore inutile e inaccettabile, senza senso) a quel che era.
il tema della solitudine è molto forte in chirone, oltre che per le ragioni legate al rifiuto e all'abbandono della sua genealogia 'naturale', anche perchè lui, decidendo di andare oltre l'istinto, si separa dalla famiglia di centauri a cui appartiene.
è proprio la sua 'saggezza' a renderlo solo.
è proprio quanto di meglio è diventato a renderlo solo.
è proprio il percorso di individuazione a renderci soli, a non 'appartenere'.
almeno ad un certo livello.
ad un altro, il non appartenere a clan, a gruppi, a strutture familiari, al mondo, ci porta ad essere in contatto con l'infinito, con il tutto.
ma il 'non appartenere', il 'sentirsi esclusi', il 'non essere visti', non sono sentimenti di cui ammantarsi per uscire nel mondo.
sono il segno profondo di una vulnerabilità.

poi in un blog non ci si vede, non si può essere attenti al 'linguaggio del corpo' anche di una persona silente.
la parola è l'unico strumento per definire relazioni e contatti, ed è uno strumento potente e parziale.
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di aral
inserito sabato 24 ottobre 2009
cara Paola

ma perchè reagisci cosi ?

Ho letto con interesse sia il tuo intervento che quelli di Andreina che mi hanno fatto riflettere ma non mi hanno spinta a replicare. Penso che sia la stessa cosa anche per altri utenti del blog (che tra l'altro ultimamente non sono così numerosi e quindi non c'è un grande scambio). E' una colpa ?...è così grave ?

Scusa, ma trovo questo atteggiamento poco costruttivo.

Io ho soprattutto scambiato opinioni con Kla, ma diversi mie interventi di riflessioni generali su kirone sono caduti nel vuoto, ma non ci penso proprio a sentirmi un ESCLUSA per questo, ci tenevo ad esporli e l'ho fatto. Spesso, il fatto stesso di radunare le idee per esporle ci permette di fare un lavoro di introspezione comunque utile PER NOI, indipendentemente se ci sarà un riscontro esterno. A te non pare ?

ciao lara
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di paola
inserito sabato 24 ottobre 2009
scusate..l'intrusione si perchè così mi sento, una INTRUSA da una parte vi ringrazio perchè i vostri post sono stati molto illuminanti e mi hanno aiutato a conoscere chirone che è sempre stato il mito dal quale mi sono sentita attratta . ho chirone al medio cielo in pesci ( retrgrado)
ma volevo anche esprimere un mio disappunto --ho scritto un post precedente che è passato inosservato, mi sono sentita ESCLUSA dal vostro gruppo e ho la sensazione di non essere stata compresa , ho la sensazione che sono stata " bollata" come incompetente e insignificante ..io l'avevo scritto che a livello di competenza in materia astrologica non mi sentivo alla vostra altezza ma ci ho voluto provare ugualmente ! ed è andata male mi sta bene così la prossima volta non ci provo più -
senza volerlo avete riaperto una mia grande ferita che riguarda appunto l'esclusione da un gruppo, la non accettazione ...ma basta così..

continuero a leggervi lo stesso comunque ho sempre da imparare.
grazie
un caro saluto a Lidia e tutte voi.
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Lidia
inserito giovedì 22 ottobre 2009
cari amici,
riprenderemo con Chirone Martedi' al mio rientro dal Congresso.
Un abbraccio a tutti e spero che il dialogo continui con questa frequenza.
Un abbraccio Lidia
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Lidia
inserito mercoledì 21 ottobre 2009
cara Aral,
sono sicura che la ferita di Kirone è proprio legata a ciò a cui abbiamo rinunciato senza però fare una scelta precisa.. ma per motivi diversi.. spesso dovuti all'accettazione.
Nel caso di Kirone è come se lui si fosse evoluto al di sopra dei suoi fratelli e questo, sicuramente è dovuto al fatto che lui dovesse in qualche modo essere riconosciuto dagli Dei (viste le sue tematiche con il rifiuto e gli abbandoni) e quindi, lui ha "rimosso" il suo lato bestiale, cosa che nessuno può fare.. e qui, in questo caso, Plutone ci ha messo del suo..
E, siccome Kirone arriva dalla fascia oltre Plutone.. sembrerebbe quasi un messaggero che ci fa capire.. dopo anni di ammazzamento degli istinti, che bisogna invece integrarli e non semplicemente non riconoscerli e rimuoverli.
Un abbraccio Lidia
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di La redazione
inserito mercoledì 21 ottobre 2009
Accogliamo la richiesta di Andreina e cercheremo di essere più solerti nella pubblicazione dei commenti, facendo anche presente ai partecipanti che non sempre il blog è stato così attivo come in questi ultimi giorni.
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di andreina per lidia
inserito mercoledì 21 ottobre 2009
cara lidia,
vorrei chiedere per questo blog una modifica tecnica (se è possibile).
dal momento in cui si inserisce il commento al blog al momento in cui esso viene pubblicato passano delle ore.
questo dà al blog, a mio parere, un andamento di 'dialogo tra sordi' a volte.
per esempio ieri io ho scritto un secondo commento dopo il primo ma il blog non aveva ancora pubblicato quelli precedenti al mio,i due commenti di kla.
questo dà una sensazione di non interazione (ma io effettivamente, quei commenti non li avevo letti).
non sarebbe possibile prevedere una pubblicazione più veloce, in tempo reale o quasi, in modo che il dialogo risulti meno farraginoso?

grazie,
andreina
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di aral
inserito mercoledì 21 ottobre 2009
ciao a tutti

interessante quello che dice Lidia...cioè visto che niente succede per caso nemmeno nel mondo degli dei e consimili (eh, eh, eh) la freccia che si becca Kirone è una materializzazione della SUA aggressività negata.

Quindi, facendo un parallelo con noi, la nostra FERITA corrisponderebbe a quella parte di noi da "domare", quella dove gli istinti sarebbero più ciechi e quindi devono essere prima imbrigliati dolorosamente e solo così possono essere RICONOSCIUTI e poi espressi e incanalati in modo socialmente accettabile ?


Certo, ma questo, secondo me, è pur sempre in termini relativi....

...voglio dire, io ho un kirone ariete in V che rappresenterebbe un istinto molto forte e impetuoso....ma che evidentemente, IN FAMIGLIA (la prima società)....era inaccettabile....era improponibile...e infatti, in famiglia si aborriva qualsiasi libera espressione individuale AUTENTICA.


....In un altra famiglia con un kirone, non so, in bilancia in XI, potevano vigere regole, principi, aspettative completamente diverse in termini di COSA sia ammissibile esprimere istintivamente.

Kirone, evidentemente rappresenta qualcosa di profondamente personale e "sensibile" perchè profondamente NOSTRO che dobbiamo imparare a gestire in un contesto più ampio.

Così, magari, la posizione del mio kirone personale evidenzia una istintiva arroganza e supponenza che DOVEVANO ESSERE NEGATE (dal contesto familiare) ....affinchè la ferita che questo ha comportato, mi costringesse a riconoscere quell'istinto che poi nel tempo ha necessariamente dovuto incanalarsi in ambiti più accettabili.

...si, potrebbe essere....in fondo poi alla fine, lo zodiaco ci insegna che si tratta sempre di RIELABORARE in termini nuovi, conclusioni del passato.

...magari io dovrei riconoscere che SONO SPECIALE e UNICA (il riconoscimento dell'unicità non era contemplato in famiglia) ma non certo migliore degli altri....diciamo speciale e unica COME tutti gli altri (kirone oppone anche plutone in XI).


ciao lara








-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di andreina
inserito martedì 20 ottobre 2009
ho come l'impressione che se dovessi esprimere l'essenza del mio chirone in pesci e in XII casa ne verrebbe una frase come:
"mio dio, mio dio, perchè mi hai abbandonato?"

in questo momento non è semplice per me discriminare tra gli effetti di nettuno e chirone in transito sul mio sole e sullo stellium ad esso collegato in acquario (sole-giove-venere e poi marte-saturno-mercurio con in mezzo nodo lunare sud tutto in XI casa).
nettuno ha certamente dissolto e dilavato molte strutture dell'ego lasciando il mio sole in una condizione di estrema vulnerabilità e permeabilità (nudo?).
è una condizione piuttosto estrema per la nostra dimensione ordinaria, quella strutturata che si muove nel mondo e agisce. che costruisce forme, status, struttura vite.
è una condizione che definirei 'mistica' con una incertezza sulla reale possibilità di sopravvivere in uno stato così privo di direzione, di motivazione, così ricettivo e sensibile.
chirone mi pare il pungolo, talvolta proprio una ferita sanguinante, che sprona ad ancorare questa dimensione 'altra' in un contesto ordinario, umano, trovando un modo (seppur parziale e provvisorio) d'espressione.
contro ogni apparente possibilità ed evidenza.

trovo che il luogo della ferita sia il luogo della massima protezione.
quindi di una sorta di 'avarizia' dell'essere, di mancanza di dono di sè, di forte riluttanza.
chirone è la consapevolezza della ferita, della protezione, e anche della spinta vitale a proseguire, a vivere comunque, al di là del dolore, oltre.
con.

è connesso alla polarità speranza-disperazione.
come nettuno, alla fine.
però con una peculiarità che non so ben dire.
la peculiarità del centauro, di un essere con ben 4 zampe, radicato alla terra.
nettuno mette in connessione con una dimensione che trascende la forma, anche quella fortemente costruita del sole, lasciandolo smarrito e perso.
chirone, forse, è la possibilità di ancorare quella dimensione eterea e profonda, oceanica, nella saldezza delle 4 zampe.
lui che conosce l'immortalità, conosce anche la vita incarnata e le sue ferite.
non è l'immortalità di nettuno.

ma non è alchimia semplice.
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di kla per lidia e tutti
inserito martedì 20 ottobre 2009
cara lidia, mi sono resa condo di aver mal utilizzato il termine 'sublimazione', anche perché se una parte di sé è sublimata lo dovrebbe essere pure la sofferenza. trattandosi in effetti di una parte negata, la vulnerabilità che ne deriva è al di fuori del proprio controllo e più che evidente.

ma quando si è riconosciuta la 'fortissima proiezione della sua aggressività e distruttività' (operazione, presumo, piuttosto complessa) ...è davvero possibile rinascere a chirone?

ciao,
kla
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di kla per aral
inserito martedì 20 ottobre 2009
TUTTO CENTRATO IN PIENO cara aral! la ferita è legata sì al sostegno esterno di cui avevo bisogno (chirone quadrato da saturno in cancro in dodicesima), che mi è mancato e che ho dovuto trovare in me stessa... ma che fatica! ...anche perché l'ho sempre cercato col razionale non bastandomi il "sentire" e avendo bisogno di conferme "oggettive" comunque esteriori che ho trovato fino a un certo punto (forse per questo non bastavano!). in effetti quando si vuole percorrere la strada dell'individuazione bisogna essere disponibili a sperimentarsi anche in ciò che non può dare queste conferme, per il semplice fatto che possono non esserci in quel momento. del resto credo che un saturno in cancro chieda la creazione di una struttura a un livello molto intimo, e la sua collocazione in dodicesima casa ricollega all'aspetto dell'ispirazione nettuniana da recuperare totalmente perché prioritaria nell'economia di tutto il tema.

ciao e ancora grazie!
kla
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di andreina
inserito martedì 20 ottobre 2009
anch'io, come lidia, vorrei segnalare un aspetto opposto a quello emerso fin ora.
certo, chirone è la ferita del collettivo nel nostro tema natale.
il punto, il luogo, in cui abbiamo un brandello di carne lacerata e da cui può entrare qualcosa rispetto alla quale in altri luoghi oroscopici eravamo più protetti, meno dolorosamente sensibili.
però la ferita può trasformarci in chi ferisce, se non compresa, e persino, credo, con la comprensione, questa possibilità sia sempre presente.
forse dov'è chirone nel nostro tema natale è il luogo dove c'è più risentimento ed amarezza. sensazioni che provocano come difesa spesso l'attacco. c'è un forte istinto (animale, irriflesso) a ferire.
ci sono degli articoli molto belli su chirone nel sito http://www.aneshvarii.eu/old/cleo/mappasito.html#Chirone
e uno in particolare fa riferimento al simbolismo della chiave che c'è in chirone (proprio nel glifo).
uno degli autori mette in relazione chirone prima che con il redentore (che è dimensione possibile ma che va conquistata e non c'è certezza in questo cammino) con l'invasore.
chirone, mitologicamente, ha una ferita relativa al fatto di non avere un proprio territorio familiare naturale, di essere abbandonato, rifiutato e poi adottato.
ma il non avere un proprio spazio psichico naturale, ancestrale, consolidato, produce il non sapere riconoscere il limite, perchè si proviene da una 'non genealogia'.
e quindi produce una libertà da saturno che porta alla possibilità di violare i limiti altrui, di non riconoscere l'appartenenza, laddove esiste.
nel mio caso il teme essere invasi/invadere è molto forte.
se ne può anche sperimentare consciamente una sola polarità ma dove ce n'è una vi è anche l'altra ad un livello inconscio e non riconosciuta, spesso proiettata.
nel mio tema chirone è coinvolto con venere, luna, plutone ed urano, in una doppia quadratura (congiunto a venere, opposto a plutone ed urano, tutti quadrati a luna in II).
in gioco, e ferito, è il territorio più intimo e affettivo, spesso violato.
ma comincio a vedere con chiarezza che quelli che ho sempre considerato come accadimenti di cui ero la parte passiva, portano una traccia energetica di me, sono il mio rispecchiamento.
e il mio fortissimo bisogno di privacy forse porta in sè la traccia del non essere sicura di riconoscere il limite tra me e l'altro (dovuta anche alla fortissima influenza nettuniana nel mio tema) e che per questo (e senza certezza di essere rispettata e di rispettare nell'essenza più intima) vale la pena proteggersi in un fortino.
non è certo questa la soluzione finale, lo so.
la capacità di 'entrare' nel territorio psichico degli altri può essere anche un dono, una volta riconosciuto con consapevolezza e una volta smantellata la paura di invadere ed essere invasi (perdita di confini, chirone in pesci e in XII casa).
perdonatemi se sono stata confusa.
non è un tema facile.
e non è facile essere onesti con sè stessi rispetto ad un punto estremamente sensibile.
andreina

andria 12.02.62 ore 9.15
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Lidia
inserito martedì 20 ottobre 2009
care amiche,
vedo che avete accennato al discorso della "sublimazione"; io nutro qualche riserva rispetto a questo punto. Sublimare indica trasformare un istinto in qualcosa di socialmente accettabile.. tuttavia, perchè questo accada, l'istinto in questione deve essere in qualche modo visto e conosciuto.
Io credo che uno dei problemi di kirone che, necessariamente, deve accollarsi la ferita inguaribile che lo immette in uno stato in cui deve lavorare e comprendere delle cose dipenda proprio dal non aver elaborato PLUTONE con i suoi istinti bestiali, quelli che appartenevano a tutti i centauri. Sono convinta che in questo tratto ci sia un passaggio importante che richieda appunto una rinascita a Kirone e che, a mio avviso, nella prima parte del mito non vi fosse affatto sublimazione ma rimozione della sua parte distruttiva il che lo porta ad attrarre nella sua vita una freccia che guarda caso la scaglia un eroe marziano.. che lo ferisce. A mio avviso questo implica una fortissima proiezione della sua aggressività e distruttività.
Secondo me, una delle caratteristiche kironesche è proprio questa. Un saluto Lidia
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di aral
inserito lunedì 19 ottobre 2009
cara Kla

ho visto il tema e vedo che quindi saturno quadra kirone oltre che giove.

Quindi, riassumendo, io credo che la tua ferita si riferisca proprio ad una difficoltà a trovare SOSTEGNO all'esterno, all'immpossibilità di appoggiarti, da cui sono derivate le grandi asspettative verso te stessa.

Infatti vedi che hai sole pesci quadrato a nettuno in VIII e saturno in XII....come se tu non potessi appoggiarti all'esterno, perchè non hai trovato un sostegno, un appoggio, e quindi hai dovuto chiedere tantissimo a te stessa, contare molto su di te.

Guarda che non dico che i tuoi non fossero presenti, ma magari non sapevano/non potevano darti il sostegno di cui avevi bisogno.

Quel saturno in XII nel contesto del tema, mi fa pensare che tu devi trovare un giusto equilibrio tra una struttura che ti sostenga efficacemente dall'interno, affinchè poi tu possa farti guidare più liberamente dal tuo istinto nettuniano.

ciao lara
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di kla per aral
inserito domenica 18 ottobre 2009
che carina lara a darmi queste preziose interpretazioni... sai che non avevo mai riflettuto sul fatto che l'opposizione marte nettuno è anche in qualche modo "rappresentativa" della mia modalità di realizzazione? ...tra l'altro pare che gli aspetti dinamici dei due pianeti agevolino a "emergere" attraverso le forti passioni che stimolano...
...direi che l'indicazione di chirone congiunto al medio cielo e di questa opposizione è piuttosto univoca... e il resto del tema è nello stesso senso (a proposito, se ti interessa avere un'ulteriore conferma delle tue intuizioni ti do i miei dati: nata in provincia di milano il 28/2/1976 tra le 15.00 e le 15.40 -quest'ultima è l'ora dell'estratto-, dai ricordi più attendibili un po' dopo le 15.00, quindi ti direi non oltre le 15.20, anche secondo l'ipotesi di lidia quando mi ha interpretato il tema).
non vorrei approfittare troppo nel soffermarmi sul mio tema natale... ma mi pare di rimanere comunque in tema... poi finché non ci sono interventi di diversa natura io approfitto...

grazie anche per i valori nettuniani secondo te portati con molta positività per quello che intravedi nei miei post... peccato che nel quotidiano li viva molto come porosità direi ormai più "energetica" che emotiva... in quanto "sento" molto le atmosfere degli ambienti in cui mi trovo. ...vorrei imparare a difendermi da quelle pesanti, ma col mio tema... non so, non ho ancora compreso il modo.

le aspettative familiari io le vedo nel saturno in cancro che quadra giove/chirone al medio cielo dalla dodicesima casa (correggimi se sbaglio, l'autoanalisi è sempre complessa). mi viene anche da pensare che più vivo la congiunzione giove chirone al medio cielo come aspettative intese come visualizzazioni delle modalità attraverso le quali posso realizzare la relazione d'aiuto, meno sento il valore di ferita delle aspettative che ugualmente contraddistingue chirone su giove. ti dirò anche che sul fronte delle dimensioni delle aspettative, rispetto all'inizio, ne ho fatti di passi avanti... devo invece molto lavorare sull'enorme frustrazione che è derivata dal deluderle ripetutamente in passato... stato d'animo che ha inevitabilmente alimentato ulteriori frustrazioni... insomma, ho innescato una catena.
tuttavia credo che la questione delle DIMENSIONI delle aspettative sia secondaria e che sia più, come ben dici, un bisogno di AFFIDARSI all'istinto marziano negato, che per noi con marte-nettuno dinamici significa AGIRE PER UNA CAUSA PIU' GRANDE ...cosa che ho sempre creduto rispecchiasse tutte le mie scelte, ma che effettivamente è sempre passata inevitabilmente in secondo piano rispetto al bisogno prima di conferme e poi di stabilità economica, che di fatto garantisce la vera indipendenza, ferita anch'essa connaturata a chirone in ariete (sembra un cane che si mangia la coda...). sappiamo che cambiando l'ordine dei fattori il risultato non cambia... ma non è detto che si debba svolgere una moltiplicazione!

...dico che ancora ti ringrazio molto, soprattutto perché confermi la priorità di affidarsi all'ispirazione, che del resto in questi ultimi anni è stata in me alimentata anche dalla pratica dello yoga: in questo modo ho imparato a percepire la giusta direzione (mai la meta!) a partire dal respiro ... quando riesco a percepirlo. proprio adesso mi viene da pensare che è bello che una pratica che io vedo così individualistica possa invece aiutare a riconnettersi ad aspetti di sé così votati all'altro e agli altri (anche settima casa importante).

...scusa se mi sono un "pochino" dilungata...

ciao e a presto!
kla
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di aral
inserito domenica 18 ottobre 2009
ciao a tutti

volevo fare ancora alcune considerazioni.

Kirone era mezzo deo e mezzo animale, cioè era immortale ma è stato ferito nella sua parte animale, la gamba.

In realtà non siamo anche noi così...? siamo un corpo fisico mortale, vulnerabile e feribile, ma siamo anche un anima immortale....

Credo che il messaggio di Kirone sia che nella nostra dimensione umana, relativa ed imperfetta, non possiamo AVERE TUTTO, in termini egoici...ma dobbiamo rinunciare a qualcosa per "avere tutto" nei termini dell'anima.

Lui prima di essere ferito, AVEVA TUTTO, nel senso che possedeva una dimensione istintuale (come noi) ma era immortale.

Se ci pensate, il nostro personale Kirone nell'oroscopo, non rappresenta questa PRETESA di AVERE TUTTO.....di non rinunciare nè alla carne nè allo spirito....nè al bisogno egoico di essere accettati sempre e comunque, nè all'esigenza più profonda di esprimere la nostra essenza più autentica ?

Vogliamo tutto...vogliamo essere totalmente noi stessi (cioè in parte esseri umani ma di natura spirituale) ma vogliamo anche che nessuna macchia, imperfezione, sofferenza, rifiuto possa intaccare la nostra integrità.

Ecco, lui ci dice che non è possibile...che dobbiamo accettare la nostra dimensione umana (limitata, imperfetta e transitoria) se vogliamo esprimere la nostra autentica dimensione interiore.

ciao lara



-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di aral
inserito sabato 17 ottobre 2009
cara Kla

non so...credo che la "ferita incurabile" generi sofferenza, in modo diverso, in qualsiasi segno si trovi...è una ferita "essenziale", per il semplice fatto di essere UOMINI e quindi vulnerabili.

Non conosco il tuo tema e quindi mi manca la visione d'insieme (se ti va posta i dati), mi ricordo solo alcuni aspetti che hai citato in altri post...se non sbaglio sole pesci quadrato a nettuno e marte (governatore dell'ariete) opposto a nettuno, quindi, valori nettuniani molto forti (tra l'altro portati con molta positività, da quello che traspare dai tuoi post).


Quel giove cong.a Kirone....mi fa pensare ad una ferita nella fiducia.....ma è cong.e non in aspetto disarmonico....quini....forse può essere intesa più precisamente come grandi ASPETTATIVE dal tuo ambiente familiare...che sono diventate grandi ASPETTATIVE che hai preteso da te stessa, come dicevi, nei termini di soddisfare tutte le richieste.

Ora, visto le forti valenze nettuniane, tra cui quel marte opposto a nettuno, io credo che tu debba imparare ad AFFIDARTI....cioè quell'ISTINTO marziano (kirone in ariete), negato è quello che ti spinge inconsapevolmente nella direzione GIUSTA, se ti affidi a questa guida invisibile dentro di te (in questi termini intendo l'affidarsi).

Voglio dire, e ne so qualcosa perchè come ricorderai anche io ho una dissonanza marte nettuno, questi aspetti in qualche modo ci "impediscono" di agire SOLO PER NOI, in modo egoistico, solo per gratificare il nostro ego...dobbiamo agire per una causa più grande.

Così quel giove cong.a Kirone, nel momento in cui tu accetti di non poter FARE TUTTO, diventerà...."farò ciò che ha autentico SIGNIFICATO (giove) per me, ciò che mi sento più "ispirata" a fare per il bene degli altri che è il solo modo per gratificare profondamente anche me stessa".

Che dici....sono andata a ruota libera....

ciao lara



























-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di paola
inserito sabato 17 ottobre 2009
scusate..volevo solo aggiungere che il mio chirone è retrogrado, ho riscontrato dalla mia esperienza che si ha più difficolta ad approfondire, a portare alla luce le proprie ferite, a trasmettere agli altri il proprio sapere, a far sentire la propria voce-
nonostante la posizione al medio cielo in decima casa ti chiede di realizzare il tuo potenziale, di concretizzare c'è sempre qualcosa che ostacola , imnpedisce...
non so...
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di paola
inserito sabato 17 ottobre 2009
ciao a tutte , non avrei voluto intervenire perchè non mi sento preparata sull'argomento chirone ,anche se ho letto alcune cose , tra cui il libro di Crimaldi, e un articolo della Greene " la ferita e la volonta di vivere" sono stati ambedue essenziali per iniziare a comprendere le mie ferite il significato che assumono nella mia vita .
.naturalmente il percorso è ancora molto lungo e non credo nemmeno sia facile per me contattare le mie ferite perchè ho paura del dolore, della sofferenza , sento la precarieta della vita, che non sempre è giusta anzi trovo che ci sono molte ingiustizie.
anch'io ho chirone al medio cielo però è in pesci opposto al sole , a plutone a venere e urano per cui spesso mi sono sentita sopraffatta da sentimenti come sfiducia, amarezza, delusione...mentre dentro di me sentivo un forte potenziale (stellium di sole venere e urano e plutone in vergine) ) che non riusciva ad emergere, racchiusa com'era nel suo guscio protettivo .
la mia ferita è quella della perdita di mia madre, era ancora molto giovane, io avevo 23 anni e mi dovevo sposare , dopo una lunga malattia e una lunga lotta ha deciso di non soffrire più, è mancata 20 gg prima di del mio matrimonio che è avvenuto ugualmente in quanto lei stessa mi ha detto di sposarmi che questa era la sua volonta e che era serena e in pace e che anche tutti noi dovevamo esserlo . dopo è entrata in coma e dopo una settimana è morta- ma ho sempre sentito che lei era con me e qualcosa di lei ancora oggi a distanza di 20 anni non mi ha mai lasciato . un parte di lei vive in me e la vedo anche nelle mie figlie ..è incredibile ma è così.
sono molto sensibile alla sofferenza altrui, e mi viene voglia di fare qualcosa per gli altri, ma su alcune cose come le malattie mi sento impotente come mi sono sentita per mia madre e poi anche mio padre .
la mia lezione è quella imparare l'accettazione della mortalita umana, da piccola mi sono sempre chiesta ma perchè non siamo nati immortali? perchè la morte? che significato ha? perchè questo limite^
le risposte, sono molto dure da accettare.. la vita stessa è dura e a volte ingiusta come la freccia che è stata tirata a chirone dal suo amico
ma questa è una mia visione che non mi sta più bene e che dovrò cambiare , anzi sta gia lentamente cambiando -
da tempo chirone insieme a nettuno e adesso anche giove stano transitando sulla mia nona casa in acquario dove ho saturno natale retrogrado..spero mi aiutino ad ampliare la visuale della vita , vorrei arrivare a comprendere che nonostante tutto vale sempre la pena di vivere, di lottare e di rischiare . vorrei comprendere che in fondo la vita è un DONO e un dono si deve accettare cosi come è.
questo è la mia speranza...
un caro saluto a tutte





-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di kla per aral e tutti
inserito venerdì 16 ottobre 2009
cara aral, pensavo anche a questa cosa... noi che abbiamo chirone in ariete (anche lara) forse abbiamo più "impressa" la sua parte animale poi sublimata... che abbandonata attraverso questa volontaria e ancora più consapevole rinuncia ci rende vulnerabili... ...che ne dici/dite? ...la rinuncia è più "palpabile" e quindi la sofferenza maggiore? (ammetto anche che al lato pratico non saprei come ciò si potrebbe manifestare...)

riguardo al fatto che la mancanza di garanzie che giustificassero la mia autonomia amplificava il freno alla mia indipendenza... pensi che in un certo senso non mi si dava fiducia a meno che non me la guadagnassi con le prove dei fatti? ...se fosse così la tua intuizione andrebbe nella direzione della mia esperienza e confermerebbe una mia difficoltà ad avere fiducia a prescindere, senza garanzie, ed è un po' un dramma perché con un sole pesci in ottava non posso sempre contare di averle in partenza le garanzie... né in corso... né poi... anche se ti dirò, volendo trovare il lato positivo questo mi ha spinto a ingegnarmi per realizzare concretamente quello avevo in mente e per poi partire da lì e andare sempre un pochino oltre, dimostrando a me stessa e agli altri la fattibilità di certe cose. certo... il problema rimane per i territori nuovi e inesplorati che non permettono di procedere un passo alla volta e per obiettivi minimi... comunque... MAI DIRE MAI!!

ciao!
kla
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di kla per aral
inserito giovedì 15 ottobre 2009
avrei dovuto scrivere 'hai centrato' al posto di 'hai c'entrato'.

purtroppo nei blog e nei forum non c'è la correzione automatica, inoltre per la loro natura implicano che nell'immediatezza delle risposte la forma passi in secondo piano... questo non toglie che ogni tanto qualche autocorrezione aiuti a non dimenticarsene...
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di kla per aral
inserito giovedì 15 ottobre 2009
grazie mille aral per le tue interpretazione preziosissime,ancora di più considerando che chirone è ancora "allo studio" e che c'è poco materiale di riferimento.

entrando nel merito, direi proprio che hai c'entrato (GUARDA CASO...). altro che se la vivo la ferita nel campo dell'autonomia... ho scelto un lavoro, dopo deviazioni di percorso e un riavvicinamento a quella che era una vocazione adolescenziale, che comporta una situazione economica senza garanzie di stabilità, quindi non autonoma. e questa non autonomia mi costa parecchio... non solo in quanto tale ma anche per le condizioni che comporta. tra l'altro il lavoro che svolgo ha a anche un aspetto collettivo... quindi chirone potrebbe entrare in gioco anche in questo senso e la congiunzione a giove per il senso di dignità, valore (di quello che faccio) e responsabilità a cui hai fatto riferimento. ...e a questo proposito... GRAZIE PER LA CURA! in effetti quando non riuscivo a farmi carico del mio istinto era una vera croce sentire di non riuscire mai a fare abbastanza... cercherò di seguirlo sempre di più il mio istinto... anche perché da quando lo faccio (nel lavoro) le cose vanno meglio, a volte sono talmente fluide che non ho quasi più bisogno di combattere... anche se devo dire che questo stimolo mi manca, perché il conflitto ha sempre contraddistinto la mia vita. è una grande forza motrice ma bisogna imparare a farne a meno quando non seve più... e trovare altre motivazioni. ...oppure viverlo in un'altra direzione, anche se non ho ancora capito quale.

in effetti quando ero piccola non ho dovuto farmi carico di fardelli e responsabilità, se non quelli derivanti dalle aspettative della mia famiglia... che hanno comportato una forte spinta a ricavare la mia autostima dai risultati che raggiungevo, piuttosto che dall'essere semplicemente accettata per quello che veramente ero al di là delle conferme concrete ...questo ha naturalmente alimentato un'ansia, tramutatasi in seguito anche in ansia da prestazione, che mi ha fortemente condizionato in tante cose che facevo.
un po' ne sono uscita ma certamente non del tutto.

grazie ancora lara!
kla


p.s.: interessante quello che scrivi sulle garanzie che giustificassero l'autonomia...
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Lidia
inserito giovedì 15 ottobre 2009
care amiche,
io credo che Kirone abbia rinunciato all'immortalità poichè non può essere una condizione umana e sono dell'idea che la sua richiesta di poter rifiutare l'immortalità sia in realtà una grande elaborazione interna che lo porta ad accettare la morte che, forse, prima non era stata presa in considerazione.
In effetti, il fatto che giunga dalla fascia di Kuiper mi fa venire in mente che ci sia un problema con Plutone, qualcosa che l'umanità.. e kirone è un centauro e non un Dio, deve necessariamente accettare. Forse in Kirone c'è un'ombra che non è stata vista e, l'idea della morte, mi fa pensare ad un ritorno indietro nella fase Scorpione, prima di poter nuovamente assurgere al Sagittario, segno in cui la parte spirituale è forte, ma è altrettanto forte la parte carnale.
Ho sempre pensato che il fatto che scambi il destino con Prometo abbia a che fare anche in kirone con qualcosa che riguarda la hybris..
Una sorta di hybris in cui l'immortalità non può esistere nella dimensione umana.

Mi piace anche ciò che scrive Andreina rispetto alla ferita dell'incarnazione. In effetti, l'incarnazione non è sicuramente una scelta per l'essere umano ma è, forse, una necessità e, come tale, può produrre una grande sofferenza.
Domani parto per Roma, ma penso di riuscire a leggervi.

Mi piacerebbe soffermarmi sulla ferita.. che, come sappiamo, è sempre il luogo da cui può partire la guarigione. Tutti i terapeuti portano la ferita, senza di essa non ci sarebbe possibilità di attivare qualcosa di interno. In fatti, dice Carotenuto, che chi non ha ferite non si sogna di "aiutare" gli altri a percorrere un pezzo di strada. Credo proprio che la ferita sia il nostro punto più ricettivo da cui si può partire.
Un saluto Lidia
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di aral
inserito mercoledì 14 ottobre 2009
...per KLA...

aggiungo ancora una cosa....

...La ferita è nell'affermazione nel campo dell'autonomia, quindi potrebbe essere anche il contrario di quello che ti ho scritto prima...cioè...non ti è stato permesso affermarti in modo indipendente soprattutto se non c'erano sufficienti garanzie che giustificassero la tua autonomia (kirone in ariete in X, cong.a giove).

Vedi quale versione ti si addice di più...in ogni caso considera i miei interventi solo come spunti di riflessione.

ciao lara



-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di aral
inserito mercoledì 14 ottobre 2009
cara Kla

Kirone rappresenta prima di tutto una ferita incurabile, infatti Kirone ha scelto di rinunciare all'immortalità per non patire più quella sofferenza.

Se tu ce l'hai in ariete X cong.a giove, mi fa pensare ad una ferita che implica l'affermazione della propria autonomia...nel senso che magari hai dovuto farti carico di responsabilità e fardelli quando magari eri troppo piccola, quindi forse non hai potuto affermarti "liberamente" perchè costretta dalle necessità contingenti.

La cong.di giove mi fa pensare che questo "fardello" lo hai portato con dignità, come se ti sentissi investita da un incarico degno di valore e di responsabilità.

La "cura" potrebbe riguardare il riconoscimento che non puoi farti carico di TUTTO, che puoi lasciarti guidare dal tuo istinto per capire a cosa dare priorità.

Cosa ne dici ??

Se ho sbagliato tutto ...chiedo venia...

ciao lara






-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di kla
inserito martedì 13 ottobre 2009
per la mia ignoranza rispetto ai miti non posso che rimanere sul personale... se come suggerisce lara chirone nel tema natale può essere il luogo dove i nostri talenti possono essere utilizzati per un interesse collettivo... e considerando che nel mito è giove che trasforma chirone in una costellazione... allora forse il mio chirone al medio cielo congiunto a giove potrebbe significare che la realizzazione avviene quando si riescono a trasformare le azioni (il tutto è in ariete) ...da individuali che sono per la loro intrinseca natura... in azioni finalizzate a un interesse collettivo...

il tutto si collega al mio marte opposto a nettuno...
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di andreina
inserito martedì 13 ottobre 2009
a proposito della polarità mortalità-immortalità in chirone......

'sento' (e mi chiedo se possa essere condiviso) che la ferita originaria di chirone (e la nostra) è la ferita dell'incarnazione.
una ferita, cioè, che non dipende da alcuna condizione specifica (anche se ognuno di noi la declina a suo modo connotandola con specifiche sfumature) ma che è intrinseca nel passaggio da coscienza divina senza spazio e tempo ad essere incarnato, soggetto a limiti spazio-tempo.
(non è un caso che la forma di immortalità di chirone sia una costellazione)
questa esperienza (quella dell'incarnazione) è una scelta e un dono (sono molto daccordo con naja che le ferite più profonde e sanguinanti sono legate a dei doni piuttosto che a delle mancanze) ma purtuttavia è una ferita.
può essere una ferita più o meno profonda (e molto connessa con l'amnesia di nascita) ma io talvolta l'ho letta negli occhi anche di bambini molto piccoli (che vengono spesso trattati senza dignità con il birignao che gli adulti riservano ai bambini piccoli e che magari sono delle anime molto antiche) e io stessa l'ho sperimentata da piccola.
mia madre e le mie zie sostengono che piccolissima urlavo 'io sono grande' quando loro 'naturalmente' mi trattavano come una bimba di un anno qual'ero, cercando di proteggermi e di come non fosse possibile, neanche tra loro, parlare di me come la 'bambina' perchè io mi ribellavo e dicevo di non essere una bambina ma di essere 'grande'.

non so se il riferire la ferita di chirone alla ferita dell'incarnazione sia dovuta per me al fatto di avere chirone in XII e in pesci opposta a plutone in VI e quadrato alla luna in gemelli in II (governatore della IV), tutte case che articolano bene il rapporto finito-infinito, mortale-immortale, immanente-trascendente, o se invece pertiene chirone in quanto tale che declina in un'unica esperienza polarità estreme.
dalla natura selvaggia del centauro all'immortalità come costellazione. un viaggio piuttosto estremo.

credo cioè che la ferita di chirone travalichi le ferite psicologiche ma sia piuttosto una ferita spirituale, della dimensione oltre saturno, oltre la strutturazione dell'io.
una ferita che è una nostalgia di infinito.
e per questo con nessuna possibilità di cura se non quella di portare nella carne e intesserla in noi il nostro marchio di infinito.
essendo consapevoli di quello che (davvero) siamo.

un saluto a tutti
andreina

andria 12.02.62
ore 9.15
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Lidia
inserito martedì 13 ottobre 2009
carissime Lara e Aral,
io mi soffermerei anche su un'altra lettura riguardo al tema dell'immortalità. Io credo che l'immortalità sia un dono "difficile" e forse, il mito di Chirone ci ricorda che non è dell'immortalità del corpo che abbiamo bisogno ma dell'immortabilità dell'anima. Chirone è un centauro, figlio di un Titano e, come tale, non una divinità ma piuttosto un essere che ha una natura "animalesca" che, ritengo sia stata repressa e rinnegata e, forse, in questo suo desiderio di essere accettato e riconosciuto lui si è allontanato troppo dalla sua natura.

Vorrei sottolineare il fatto che Chirone arriva anch'esso, come centauro, dalla fascia di Kuiper che è la fascia oltre Plutone e, forse, la sua natura rimane una natura fortemente istintuale e lui, in qualche modo, rappresenta il fatto che deve protare questa natura dentro al mondo di Saturno, ma non può rinnegarla.. deve "integrarla". E, una interpretazione che do' io a questo mito consiste proprio nell'aver cercato di bypassare questa sua natura e, per poter guarire la sua ferita, lui deve consapevolizzare e poi accettare la morte che è rappresentata da Plutone stesso.
Chirone viene considerato un eroe eroe Sagittariano ma, noi possiamo rinascere spiritualmente solo se la lezione di Plutone la abbiamo fatta nostra e se accettiamo l'imperfezione, la caduta, la morte e se rinunciamo all'onnipotenza dell'Io, nonchè se accettiamo e trasformiamo il nostro lato animalesco.

Per rispondere a Lara, io tengo le stesse orbite anche per Chirone.
Un saluto Lidia
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di naja
inserito martedì 13 ottobre 2009
Non è per me un momento "astrologico propizio" per iniziare a partecipare a questo intrigante blog ( plutone mi calpesta sole e venere e come un classico "refrain" mi sento rinchiusa e e e ...) ma Urano,amico da sempre del mio percorso astrologico mi ha spinto a buttare lì qualche flash..si scusa perchà anche lui non è cosi ben attrezzato a reggere Plutone ma ha SPIRITO e confida in una onesta condivisione
Bando alle ciance ...vi racconto che mi ha detto:

Nel mito di Kirone esiste una SCAMBIO fra morte ed eternità che ancora resta un enigma::
Kirone muore e smette di soffrire offrendo uno scambio con
Urano che diventa immortale e smette di soffrire
Sembra uno" strano scambio "morte e immortalità: quasi un dirci che ogni cosa a modo suo deve COLLABORARE CON L'INEVITABILE
mi spiego e parto da un dettaglio spesso trascurato:
sia Kirone che Urano vivono la loro sofferenza a causa di un DONO
-Kirone soffre un dolore di ferita che non cessa per l'immortalità che a lui titano-mortale ha concesso Giove
-Prometeo soffre per il dono del fuoco fatto agli uomini

sicuramente c'è una differenza fra un dono RICEVUTO-kirone e un dono AGITO Prometeo....ma questo dono risulta comunque un caucaso di sofferenza per Prometeo e una grotta di dolore per kirone
ora-vorrei passare di palo in frasca e ripescare Mercurio quando va da Prometeo mandato da Giove per convincere Prometeo a pentirsi: il dialogo finisce con Mercurio che disprezza Prometeo perchè a -suo avviso non capisce_ non si ravvede e se ne va confermandogli che quell'aquila avida del suo fegto e la sua solitudine sono meritate...è UN MERCURIO POCO IRONICO
Strana conclusione per Mercurio che astrologicamente è il nostro personale intermediario, con Urano-Prometeo....quasi lì si cristalizzasse una difficotà FRA I DUE

ma quello che mi interessava dire è:

Se kirone si libera e libera NOI UMANI regalandoci la " fessura psichica dellla necessita della ferita " che ci fa essere consapevoli di... e per essere un ponte a "un guaritore"...forse Nettuno ( ed è curioso che Kirone centauro astronomico viene spimto fuori dalla cintura di Kuiper-dominio di plutone-proprio da una spinta gravitazionale dell'orbita di Nettuno)
poi
con il suo SCAMBIO dona una grossa responsabilità a Urano

Urano si trova a dovere gestire un DOPPIO DONO:
il primo...smaltito con la consapevolkezza del prezzo della sofferenza sul caucaso e che dice a noi umani che per essere UMANI serve un prezzo...e a questo FORSE assolve kirone
ma IL SECONDO DONO?????
la sua immortalità che si fa carico di tutto il peso simbolico di quello scambio con kirone ????????

e ORA...con Prometeo-Urano liberato dal caucaso- Mercurio OGGI che gli dice????
questo DOPPIO DONO di cui Urano-Prometeo è oggi simbolo credo racchiuda molte potenzialità ed incertezze ---forse di questa nuova Era...forse l'acquario che deve anche RIMETTERE IN MOTO UN DIALOGO NUOVO CON MERCURIO?????

e..una curiosità...quel bambino che kirone portava sempre sulla spalla???...forse un PUER-MERCURIO ...ora affidato nel dono-scambio a Prometeo_Urano????
naja
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Lara
inserito domenica 11 ottobre 2009
Tento di aggiungere qualche altra considerazione sul concetto di immortalità.
Io tenderei a vedere nella rinunzia di Chirone un "lasciare andare" il corpo e le sue ferite, un passare oltre, o meglio, un trapassare da una condizione all'altra, sacrificando una parte di sè per acquistare uno stato migliore. Chirone si lascia morire e salva così Prometeo ma acquista a sua volta un premio maggiore, l'immortalità della sua anima.
A questo proposito penso che sia interessante notare come egli venga trasformato da Giove in una costellazione, quella del Sagittario. Posso sbagliarmi, ma ho visto spesso gli appartenenti a questo segno essere feriti da persone loro vicine e continuare a soffrire "a vita" della loro ferita. Ma spesso ho visto anche fare proprio di quella ferita la ragione - anche inconscia - di un vivere più consapevole che, ..chissà, è forse il primo passo verso l'immortalità dell'anima.
saluti cari
Lara







-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di aral
inserito sabato 10 ottobre 2009
Volevo chiedere a LIDIA se le orbite per gli aspetti di chirone sono le stesse orbite classiche usate tra i pianeti.

Saluto e ringrazio

lara
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di aral
inserito sabato 10 ottobre 2009
ciao a tutti

mi sono un pò documentata su chirone e ho letto cose davvero illuminanti.

Allora, si, Chirone era immortale e quindi era condannato a soffrire in eterno per la ferita inflittagli per errore dal suo amico Ercole, perchè se pur lui poteva curare molto bene gli altri, non riusciva a farlo con se stesso.

Ma proprio per sfuggire a questa eterna condanna di sofferenza decide di sacrificare la sua immortalità per salvare la vita a Prometeo che era stato condannato a morte per aver rubato il fuoco agli dei.

Così morirà e sarà elevato al cielo come costellazione del Centauro.

A proposito di questo suo sacrificio ho letto una cosa illuminante.....sacrificando la sua immortalità per l'impossibilità di guarire se stesso ci comunica che quello che deve morire è proprio il BISOGNO di voler guarire noi stessi anche là dove questo risulta impossibile.

Quindi in noi dovrà morire il bisogno di essere perfetti, senza punti deboli e il nostro bisogno di essere accettati a tutti i costi.

Lui ci insegna ad affidarci a quella parte di noi istintuale, che magari non è accettata, benvoluta o riconosciuta ma più noi cerchiamo di curare la ferita per questo rifiuto più ci allontaniamo dalla nostra verità.

Quindi lui sacrificando la sua immortalità ha accettato la sua impossibilità di controllare tutto, guarire tutto. In qualche modo ha accettato la sua "imperfezione" e chiede a noi di fare lo stesso.

ciao lara
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Lara
inserito venerdì 9 ottobre 2009
Riflettendo, mi viene da considerare che l'idea di conquistarsi l'immortalità (...dell'anima) attraverso i propri meriti, mettendo al servizio degli altri il proprio sapere, la propia dedizione è alla base di diverse religioni. Nel mito, a mio parere, è interessante vedere come Chirone rinunzi alla immortalità (del corpo) per essere poi trasformato da Giove in una costellazione: in qualcosa che va oltre, non solo il tempo ma anche lo spazio.

...Nel tema natale, però, in sincerità, non saprei come leggere questo aspetto di Chirone. Forse come luogo in cui i nostri talenti possono essere potenzialmente usati per un interesse collettivo?

Saluti cari!

Lara

-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di kla
inserito venerdì 9 ottobre 2009
dunque, visto che non conosco il mito mi riferisco alla mia esperienza. se chirone rappresenta l'immortalità, una persona che come me ha chirone al MC può aspirare a realizzarsi dedicandosi a qualcosa che rimanga e che possa essere portato avanti anche da altri?
volevo scrivere posteri ma mi vengono quasi i brividi...

ciao ciao,
kla
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di lidia
inserito venerdì 9 ottobre 2009
cari amici,
vorrei continuare a parlare del mito di Chirone.. è impossibile comprendere un simbolo, soprattutto un simbolo nuovo, non ancora sperimentato se non lo si conosce prima da un punto di vista mitologico.
Chirone per i suoi meriti viene insignito da Zeus del dono dell'immortalità .. e su questo punto io vi invito a riflettere tantissimo intanto perchè l'immortalità non ha alcun senso in un soggetto umano: l'immortalità non appartiene alla "carne" ma può appartenere solo all'anima e questo mi sembra un punto interessante da trattare.
Però dove siete tutti? Siete spariti?
Un saluto. Io sarò via per il week end.
Lidia
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Lara
inserito venerdì 9 ottobre 2009
Allora possiamo dire che tra i diversi significati che può avere la posizione di Chirone c'è anche quello di luogo in cui ci avventuriamo privi dell'eredità dei genitori...

Personalmente mi ritrovo nella idea di Aral secondo cui Chirone potrebbe indicare una problematica familiare, un qualcosa di irrisolto che ci viene trasmesso: nel mio caso Chirone in undicesima casa potrebbe facilmente testimoniare una particolare chiusura di entrambi i miei genitori verso "gli altri", verso ciò che è collettivo, socialità (paradossalmente pur svolgendo con passione lavori molto sociali): molto gelosi della loro individualità, hanno cresciuto me e i miei fratelli in una sorta di velato isolamento, che ha potenziato le nostre personalità, ma ha finito per rallentarne l'espressione esteriore.

Trovo, infine, anche interessante il riferimento simbolico, presente nel mito, alla grotta. Nella grotta Chirone si ritira a lungo in isolamento per uscirvi saggio e consapevole, e sempre nella grotta si ritirerà ferito per maturarvi la decisione di sacrificarsi in favore di Prometeo. Quasi a sottolineare l'importanza della solitudine (e della sofferenza) per poter sviluppare conoscenza e saggezza.

...alla prossima, saluti cari

Lara

-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Lidia
inserito mercoledì 7 ottobre 2009
cara Aral,
in parte è sicurametne così.. in quanto ogni pianeta porta con sè qualcosa di familiare.
Io credo che Chirone sia il simbolo che rappresenta le difficoltà che ogni individuo prova nel suo percorso di individuazione perchè deve scontrarsi con il collettivo e, a mio avviso, rappresenta la ferita che questo infligge inesorabilmente.. e solo chi ce la fa si individua e si stacca dal collettivo.
Infatti, anche l'orbita di Chirone è interessante a questo proposito. Entra nell'orbita di Saturno e tocca quella di Urano.
Tuttavia, la scoperta di Chirone a mio avviso ha favorito l'entrare in contatto con il divino interiore..
Un saluto Lidia
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di aral
inserito mercoledì 7 ottobre 2009
Cara Lidia e tutti

questo valore collettivo di Chirone può essere considerato in termini di "mito familiare" ?

Cioè quella difficoltà, quella problematica della famiglia che viene passata tale e quale come nodo irrisolto, come una ferita aperta.

Nel mio caso di un chirone in V ariete quadrato a luna-mercurio, posso testimoniare che la difficoltà nell'individuazione ed espressione personale della propria autentica individualità(vissuta sotto angolazioni diverse dai vari componenti della famiglia) sia un problema familiare.

ciao lara
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Lidia
inserito martedì 6 ottobre 2009
cara Lara,
certo, Chirone ha la possibilità di avere una seconda vita e, sicuramente gli insegnamenti che riceve sono fondamentali... ancora una volta il simbolo è interessante.. perchè lui viene praticamente adottato da Sole e Luna; infatti la sua vita è costellata da cose interessanti.. si stacca completamente dalla sua natura centaurica e diventa - unico insieme a Folo - un essere ospitale, benefico ed amante degli uomini.
Chirone è fondamentale anche nella lotta che Zeus fa contro Saturno. In pratica, Chirone aiuta Zeus contro il padre stesso e contro i Titani e questo sarà un tratto importante del suo mito.
Credo che sia interessante il fatto che lui praticamente finisce per non avere nessuno dei due genitori.. la madre lo rifiuta e il padre viene detronizzato anche con il suo aiuto e mandato nel Tartaro. Quindi, lui praticamente resta senza entrambi i genitori.. allevato però da due genitori che sono "divini" ovvero i due genitori che tutti noi abbiamo.. ma non ha genitori personali..
Questo è un punto importantissimo perchè, a mio avviso, è come se lui non potesse accedere con facilità al mondo personale.. ma resta più legato a qualcosa di collettivo.
Non è detto che questa interpretazione sia corretta, però questa è quella che mi viene in mente ora.. pensando proprio al fatto che lui opera contro Crono.. che in realtà è suo padre, non solo il padre di Zeus.
Andrò avanti. Un saluto Lidia
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Lara
inserito martedì 6 ottobre 2009
Ebbene...Chirone viene abbandonato, rifiutato da sua madre e sicuramente è questa la sua prima vera ferita, ma in seguito Chirone verrà "adottato", dicevamo, da Apollo e Artemide: a dire che all'abbandono segue una nuova vita:...che non sia grazie ai due diversi insegnamenti che Chirone plasma la sua natura animale?

Personalmente, con Chirone in ariete in undicesima, più volte sono stata colpita nell'ambito delle esperienze da undicesima casa, e spesso sono stata costretta, anche proprio fisicamente, ad abbandonare luoghi o situazioni in cui non ero apprezzata, forse proprio per una mia certa carica personale (mi sta tornando in mente ora la mia prima volta...l'oratorio!). Devo dire, però, che ogni volta ho sempre trovato altrove situazioni migliori di quelle che lasciavo e dove la mia forza imparava un po'alla volta, a gestirsi.

Ma potrebbe mai la posizione di Chirone indicare l'ambito (di esperienze) in cui modelliamo e impariamo ad utilizzare i nostri istinti?

Con questo, spero non troppo bizzarro, interrogativo, vi auguro una buona giornata...

Lara








-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Lidia
inserito lunedì 5 ottobre 2009
care amiche,
direi che è sacrosanto il primo passaggio mitico di Chirone:la ferita dell'abbandono e del RIFIUTO. Chirone è stato rifiutato dalla madre che poi se ne va e chiede di essere trasformata in un albero piuttosto che allevare e vedere il figlio.
Senza dubbio, Chirone è un centauro e queste erano creature non proprio semplici: erano aggressive, selvagge e soprattutto violente. Lui è l'unico centauro che sublima la sua aggressività e diventa infatti un soggetto diverso, un maestro e un guaritore. I suoi fratelli sono invece creature parecchio distruttive e spesso "ferenti".
Credo che Chirone rappresenti nel nostro tema natale le ferita del rifiuto e dell'abbandono ed anche nei transiti ho visto che spesso rispecchia situazioni in cui bisogna elaborare rifiuto e abbandoni di tipo emotivo che, come dicevo prima, non sono quasi mai imputabili a nessuno, ma fanno parte dell'inevitabilità della vita.
Un saluto Lidia
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di aral
inserito sabato 3 ottobre 2009
ciao a tutti

caspita...mi sono appena accorta che sto ricevendo i l transito di plutone al quadrato di chirone...non ci avevo fatto caso.

Beh...considerata la miriade di transiti tosti che sto vivendo attualmente ho difficoltà a comprendere gli effetti specifici di questo transito.

Provo a rifletterci...

ciao lara
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di kla
inserito sabato 3 ottobre 2009
scusate, al termine dell'intervento di prima è rimasta una frase incompleta, ma nulla cambia nella sostanza.
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di kla
inserito venerdì 2 ottobre 2009
cara lara, veramente grazie per avermi ricordato quell'articolo su chirone, perché me n'ero dimenticata pur essendo stato credo uno dei primi che ho letto sull'argomento. tra l'altro quello che c'è scritto, ossia che chirone ai quattro angoli del cielo e in particolare all'ascendente e al mediocielo si trova nei temi di persone che svolgono professioni implicanti una relazione d'aiuto, ha piena attinenza con la mia esperienza lavorativa.

lara/aral, grazie anche a te per l'indicazione! mi pare proprio centrato l'aspetto della ferita narcisistica sul piano dell'impossibilità di affermare la propria individualità. aggiungerei che il livello è presumibilmente quello dell'"azione", propria dell'ariete. difatti per quanto riguarda l'espressione delle mie opinioni credo di essere più o meno sempre riuscita a non adeguarmi, anche a rischio di ritorsioni, che purtroppo quando ci sono state hanno in molti casi inibito ancora di più l'azione. questo disagio è stato da me vissuto soprattutto all'interno della mia famiglia e ovviamente trasferito anche in altri contesti.
il ruolo di supporto che svolgo in ambito lavorativo mi porta indubbiamente a valorizzare le individualità e le differenze in modo che queste si possano integrare senza che i pregiudizi dell'ambiente (saturno in dodicesima in cancro?) ne limitino l'espressione in modo rigido e condizionante. questo è anche l'aspetto che amo di più e che più mi motiva.

mi piacerebbe anche comprendere che ruolo può giocare giove in tutto questo, essendo congiunto a chirone al medio cielo. appunto per


ciao a tutti,
kla
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di aral
inserito venerdì 2 ottobre 2009
ciao a tutti

condivido insieme a Kla e alla mia omonima Lara, chirone in ariete.

Il mio è in V casa e quadra la cong.luna mercurio in II.

Ritengo di aver compreso molto bene questo mio aspetto. Lo interpreto come una ferita narcisistica, l'impossibilità di affermare la mia individualità(ariete) ed esprimere liberamente me stessa (V).

Infatti tutto il mio tema conferma questa tematica di "sacrificio" nell'affermazione con un nettuno in I che quadra marte in IV.

La quadratura con luna e mercurio evidenziano come in particolare non sia sta ascoltata e accolta come avrei avuto bisogno.

Ma tutto ciò non l'ho vissuto come un ingiustizia, ma piuttosto è stato il pretesto che mi ha spinto a cercare risposte.

ciao lara



-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Lara
inserito venerdì 2 ottobre 2009
E allora... Chirone era figlio di Saturno e di Filira. Per unirsi a lei Saturno si trasformò in cavallo e così Chirone nacque per metà uomo e per metà cavallo. Filira, non appena lo vide, si disperò per aver partorito un mostro e chiese agli dei di essere trasformata in tiglio. Comincia così la storia di Chirone: con il rifiuto di sua madre: è forse questa la sua prima ferita? C'è qualcosa nel simbolismo astrologico di Chirone che possiamo ritrovare in questo abbandono? Chirone cresce comunque ben allevato: ci pensano Apollo e Artemide, il dio delle arti e la dea della caccia. E anche qui ritroviamo un'altra dualità: quella tra ciò che è bello e ciò che è forte, che richiama quella tra uomo e animale. Quello che Apollo e Artemide gli hanno insegnato, Chirone lo trasmette ai suoi allievi ma uno di quelli più cari lo colpirà involontariamente a morte: dopo la ferita inferta dalla madre, quella dell'amico? ...e qui mi fermo, perchè non sono in grado di trarre conclusioni.

Così come, cara Kla, non ti saprei dire nulla di preciso in questo momento, sul mio Chirone in ariete, per quanto riguarda il tuo Chirone al m.c., invece, ti segnalo un interessante articolo di Paolo Crimaldi nella sezione di astrologia karmica di questo sito...

Un caro saluto!

Lara
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di kla
inserito giovedì 1 ottobre 2009
vi propongo il mio chirone, che credo sia piuttosto interessante da analizzare, in quanto è al medio cielo in ariete e congiunto a giove a meno di un grado. è inoltre quadrato a saturno retrogrado in cancro congiunto al punto di fortuna in dodocesima. gli altri aspetti maggiori sono i sestili a luna e marte.

con cosa hanno a che fare le ferite di un chirone in ariete? rivolgo questa domanda in particolar modo a lara, visto che condividiamo questa posizione e mi interesserebbe confrontarmi con la sua esperienza.

invece una domanda che rivolgo più a lidia è questa: quando chirone è congiunto a un qualsiasi pianeta che connotazione dà a quello specifico pianeta? cioè, che tipo di fusione si verifica?


un bacio a tutti,
kla
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Lidia
inserito giovedì 1 ottobre 2009
cara Andreina,
molto interessante quello che dici di Chirone e possiamo poi cercare risposte insieme. Infatti, ho proposto una discussione perchè anche io sto studiando Chirone e non ho ancora risposte da dare a tutti e per tutti gli aspetti..
Vorrei lavorare sul mito di Chirone perchè ci può dare spunti interessanti e su alcune cose che possono essere importanti psicologicamente parlando.
Mi spiace che tu ti sia sentita invisibile.. ma non sempre qui è possibile rispondere a tutti proprio perchè è uno spazio di dibattito e non prettamente di risposte.
In ogni caso vedremo.. in seguito. Un saluto Lidia
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di andreina
inserito giovedì 1 ottobre 2009
oggi la luna in pesci è di transito sul mio chirone al V grado in XII casa, opposto a plutone in VI e quadrato alla luna in gemelli in II.
(ci sarebbe anche una larga congiunzione con venere al 27 grado dell'acquario in XI).

mi sento estremamente irritabile (e non è mia consuetudine) come se ogni cosa mi toccasse nervi scoperti e non avessi pelle, nessuna barriera o protezione tra me e il mondo.
nessun filtro.

penso che la ferita di chirone abbia a che fare anche con un 'luogo' nel corpo e nella psiche in cui l'abituale e naturale separazione dal mondo (seppure, ad un livello più profondo, irreale) è lacerata e tutto può entrare senza alcun filtro, 'ferendo'.
un elemento di grande vulnerabilità, con la stessa sensazione di quando si è malati e in preda ad una febbre alta, uno stato alterato di coscienza, di estrema vulnerabilità.
tutto è recepito ingrandito e minaccioso, come negli incubi (e infatti qualche studioso mette in relazione chirone con il sonno, hypnos), la sensibilità è esacerbata e dolente.
forse per me è così perchè il mio chirone di nascita tocca plutone in VI casa e la luna in II, luoghi in cui il corpo è fortemente presente.
chirone in pesci e in XII casa lascerebbe pensare più ad una ferita della psiche, come un taglio, che lascia passare più di quanto sarebbe 'economico' e giusto, una scopertura bruciante.
mi domando su questo perchè ancora non so.

mi domando anche del ruolo di chirone in sinastria, perchè ho notato ultimamente rapporti importanti tra chirone e i miei pianeti personali (o addirittura dei nodi lunari) nella sinastria con persone che si sono riavvicinate a me per ragioni misteriose, persino dopo trent'anni, come alla ricerca di una guarigione.

e mi domando anche del transito di chirone in acquario che sta toccando, uno dopo l'altro, tutti i miei pianeti personali (6 in XI casa), adesso congiunto al mio sole (con nettuno).
non potrei essere più liquida e più sensibile, in un modo persino 'febbrile'.
accade una metamorfosi della coscienza ad un livello senza alcun controllo da ciò che penso di essere, tanto che in alcune circostanze di profonda stanchezza ad un livello limite, proprio cellulare, che non avevo mai sperimentato prima, a me agnostica seppure molto in contatto con una dimensione spirituale non convenzionale e non confessionale, mi è venuto da mormorare tra me e me, con profondo senso di resa 'sia fatta la tua volontà'.
come se la mia (di volontà) non fosse in questo momento più di alcuna utilità.

spero che l'indagine su chirone possa continuare.
saluti a tutti.

andreina
nata ad andria il 12.02.1962 ore 9.15

PS adesso che ho finito di scrivere mi viene in mente un altro aspetto che potrrebbe essere associato a chirone in pesci e in XII casa. un aspetto legato ad una sorta di 'invisibilità', cosa che mi è capitato di sperimentare più volte anche in questo forum (ma non solo, ovviamente) con un certo sgomento.
del tipo porre domande e non ricevere risposte, proprio come se si fosse invisibili (o inudibili)
in questo c'è molta sofferenza, un grande dolore, che solo a scriverne si ridesta.
e sì, la luna di transito è proprio in congiunzione esatta con il mio chirone di nascita, stamattina.
e chirone è proprio qui.
non un'immagine mentale, nè un sapere, ma proprio un vissuto di pelle e d'anima.
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Lidia
inserito mercoledì 30 settembre 2009
cara Lara e cari amici,
possiamo sicuramente procedere con il mito di Chirone e poi, scoprire pian piano che cosa può significare nel nostro tema natale personale.

Direi, per iniziare che, per me, Chirone non è la ferita che non si può rimarginare.. ma la ferita che non ha "colpe" a cui essere imputata..
Si riferiscono a questo simbolo quelle ferite che accadono e che non hanno colpevoli per cui sono ferite che appartengono al fatto che siamo in vita; in particolare si riferiscono alle ferite che il collettivo inevitabilmente pratica all'individualità ed anche queste sono inevitabili.
Diciamo che Chirone per me rappresenta anche "l'ostacolo", quello che ci impegna e che sentiamo di dover necessariamente affrontare per poter crescere e raggiungere obiettivi.
Sono spesso le ferite dell'inconsapevolezza in quanto io lo considero un TRAMITE che può condurre alla consapevolezza e che può aprire alla nostra spiritualità.

Un saluto Lidia
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di stellavespertina
inserito mercoledì 30 settembre 2009

Peccato che ci sia interrotti subito prima del mio segno, la Vergine. Non mi sentivo in grado di partecipare attivamente vista la mia scarsa competenza mitologica ma mi sarebbe piaciuto leggervi ancora. In ogni caso Chirone interessa molto anche a me!
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Lara
inserito mercoledì 30 settembre 2009
Trovo molto bello il mito di Chirone.
Forse perchè, in generale, mi piacciono i maestri, le persone che trasmettono quello che sanno. In Chirone vedo la maliniconia di chi è diverso per essere uomo nella testa e animale nel corpo; la sofferenza di chi sapendo curare gli altri non sa curare se stesso; la vulnerabilità di chi non prova neanche a difendersi, essendo troppo preso dal darsi. Anche in Chirone credo ci sia un eroe.

Venendo al "mio" Chirone: è in Ariete, in undicesima casa Pesci. Si oppone seccamente alla mia congiunzione Giove-Urano-Luna in Bilancia-quinta casa; quadra Venere-Cancro in terza ed è in trigono a Marte-Sagittario in settima. Ebbene, se Chirone indica la nostra "ferita che non si rimargina" e se l'undicesima casa è la casa degli altri, degli amici e dei maestri, posso dire che sì, le mie ferite (e una in particolare) sono lì. Sono sempre ferite che toccano la mia Venere in Cancro, troppo gentile, troppo disponibile (forse perchè troppo ambisce alla gentilezza e alla disponibilità altrui)e che poi finiscono per far scatenare il mio Marte. Ma devo dire che alcune ferite aperte, con il tempo, sono diventate cicatrici utili. Per il momento mi fermo qui...
Saluti cari
Lara

-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di kla
inserito martedì 29 settembre 2009
cara lidia, a me interessa moltissimo comprendere chirone e appoggio assolutamente questa proposta!!
ciao,
kla
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Lidia
inserito lunedì 28 settembre 2009
cari amici,
Personalmente sto osservando Chirone e, se si va di parlare di questo argomento sarebbe interessante partire prima di tutto dal suo mito, in modo da vedere bene in che cosa consiste il suo simbolismo.. poi si può fare veramente una ricerca.. partendo da Chirone di ogni partecipante al blog..
Fatemi sapere se vi interessa questo approccio.. o se volete qualcosa di diverso.
Un saluto Lidia
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Lara
inserito sabato 26 settembre 2009
Credo anch'io che il tema, per quanto affascinante, sia davvero impegnativo. L'altra sera avevo provato a intervenire sul viaggio dell'eroe leone, tema che pure mi è molto caro avendo una certa esperienza in materia di choc da scoperta dell'ombra leonina, ma ho dovuto desistere. Dovendo proporre un nuovo tema penserei a Chirone, peraltro altri argomenti erano stati suggeriti al termine della discussione sugli assi.

E a proposito di quella discussione...vorrei approfittare per ringraziare di cuore Icaro e Lidia per le letture che mi hanno dato la scorsa primavera di alcuni aspetti del mio tema: sono state illuminanti e hanno sciolto vecchissimi nodi. Ovviamente comincio a vedere i primi effetti, concreti e - per lo più - positivi, dell' "illuminazione".

Approfitto anche per mandare un caro saluto a Rita, che è sempre un piacere leggere...la mia Venere in Cancro, figlia di una mamma Cancro, sottoscrive tutto ciò che ha scritto.

a tutti un abbraccio

Lara

-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di kla
inserito venerdì 25 settembre 2009
in realtà trovo che questa discussione (a parte i riferimenti a situazioni personali senza agganci con l'argomento principale) fosse veramente tra le più interessanti... a questo punto mi viene da pensare... forse troppo "alta" e non alla portata di tutti, a cominciare da me che al massimo sono riuscita a fare considerazioni che si agganciano a quelle di chi conosce in modo approfondito i vari miti. mi sa che le conoscenze pregresse richieste erano troppo elevate, perlomeno per la maggior parte delle persone che generalmente partecipano a questo blog.
da una parte mi dispiace che non si vada più avanti. dall'altra mi rendo conte che occorre smuovere un po' le acque.
forse per poter continuare la discussione, anche a data da destinarsi, occorre prima trovare una modalità che permetta una maggiore interazione con chi i miti non li conosce bene... sono sicura che si debba prima trovare una strategia in questo senso... mi sa che quella dei miti era una proposta troppo avanti... troppo uraniana!

ciao a tutti,
kla
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Icaro
inserito venerdì 25 settembre 2009
Cara Lidia,

Personalmente mi sono assentato per un po' dal blog. Il tema della discussione era stato proposto da me ed avevo partecipato all'inizio. Ad un certo punto mi sembra ci sia stata una perdita di interesse generale con messaggi che non suscitavano più nessuna reazione per giorni o addirittura settimane.
La maggior parte delle persone che hanno animato il blog in passato non interveniva e non interviene più già da un bel po' (mi chiedo se probabilmente cio' sia dovuto al maggior interesse riscosso dal blog parallelo, il cui nome pare sia sotto censura...).
In definitiva non trovo molto motivante partecipare ad una discussione che sembra spenta.

Un saluto
Icaro
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Lidia
inserito venerdì 25 settembre 2009
cari amici,
nonostante questa discussione fosse scelta da voi o da alcuni di voi.. vedo che non ha avuto molto successo.. Vogliamo cambiare? Potete suggerire un argomento maggiormente astrologico così che, da lunedi', possiamo riprendere a pieno ritmo?
Vi auguro un buon week end. Un saluto a tutti Lidia
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Lidia
inserito martedì 22 settembre 2009
cara Kla,
diciamo che il compito del Leone è di trovare la luce e la strada dentro di sè.. Direi che il Leone ha veramente il compito di diventare eroico e qui sta il suo problema gigantesco. In genere lui non cerca la luce in quanto è convinto di averla e di possederla e quindi, di non avere ombra e, in questo senso è anche il senso che fatica di più con essa.
Spesso il Leone "sente" ed intuisce le sue potenzialità ma, forse proprio per questo non le coltiva e quindi non le differenzia - per usare un termine psicologico - ma le mantiene sempre sufficientemente inconscie e per questo.. non cresce.
Ha bisogno di rendersi conto che il suo potenziale è immenso ma deve essere liberato dall'ombra che lo rende invece prigioniero di schemi poco eroici.. arroganti e narcisisti.
Un saluto Lidia
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di kla
inserito mercoledì 16 settembre 2009
cara lidia, il fatto che la luce sia parte integrante del viaggio del leone, sempre in cerca della sua identità/unicità, può comportare che questo segno "dissoci" più facilmente di altri le proprie ombre facendole vivere all'esterno (attraverso persone o situazioni.. attirandole per illuminare e fare sue queste parti rimosse o scisse...)?

ciao,
kla
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Lidia
inserito martedì 15 settembre 2009
cari amici,
potremo passare al mito del Leone che possiamo ricondurlo a tutti gli eroi. Il vero mito dell'eroe che indica sempre il viaggio verso la scoperta di sè.. e dell'altra metà di sè è perfettamente in linea con questo segno.
Che si tratti di Parzifal, di Mosè, di Gesù... o di qualsiasi altro eroe dobbiamo pensare ad un viaggio alla scoperta dell'identità personale in cui ogni eroe deve ritrovare un territorio, un regno, una principessa.. in pratica scoprire qualcosa che prima non si poteva vedere..
Il Leone è legato al Sole e questo significa che la luce è parte integrante del suo viaggio.. Illuminare ciò che c'è nel'ombra e integrare i contenuti in modo da poter esprimere la propria unicità e specialità, questo sembra essere il compito.
Possiamo parlare del mito dell'eroe?
Un saluto Lidia
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di vittoria
inserito giovedì 27 agosto 2009
Buonasera a tutti. Trovo che le persone del cancro siano empatiche,accoglienti e sensibili. Tutte le volte che mi è capitato di parlare con una di loro mi sono sentita ascoltata. E' come se partecipassero con te alla situazione che stai vivendo. L'empatia e la compartecipazione penso siano doti delle persone che si sono emancipate grazie a determinate esperienze fra cui la più difficile: il dolore. Kore, così attaccata alla sua pura e spensierata fanciullezza, si è trasformata dopo un trauma nella regina degli inferi, Persefone. Ade permetterà a Demetra di rivedere la figlia ma al suo cospetto si presenterà non kore ma Persefone. Infatti il dolore cambia irreversibilmente le persone. L'emancipazione deriva dalla consapevolezza, dall'accettazione e dalla metabolizzazione dell'accaduto. Solo così il dolore rappresenta un punto di non ritorno. Sono molto affezzionata a questo mito perchè esperienze che vivevo come ingiuste mi hanno reso una persona più matura.Solo adesso ne sono felice, proprio come Persefone, la quale scaduto il termine, si allontana autonomamente, senza essere costretta, dalla madre per scendere nel regno dell'inconscio, di cui è eternamente sovrana.
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Rita
inserito mercoledì 26 agosto 2009
Ciao a tutti,
qualcuno, forse si ricorda di me. Tempo fa frequentavo assiduamente questo blog ed è piacevole tornare in un luogo che conosci, seppure virtuale. Già, perchè da buona Cancro, anche per me ogni posto è un pò come un nido: lo scegli se ti fa sentire accolta, e per quanto lontana tu possa essere, è sempre un luogo in cui tornare, prima o poi....
Condivido pienamente la posizione di Piero, forse per via del fatto che, oltre al segno solare, condividiamo un'opposizione LUna -Saturno...
Mi riesce più difficile accettare l'affermazione che "SI DEVE" evitare di rendere comodo il nido..Perchè? Ognuno deve rispondere a se stesso e trovare il proprio equilibrio; il come è questione soggettiva. Qualcuno ci sta benissimo nel caldo nido,e fa stare bene anche gli altri; e cresce anche così: non è il mio caso, ma conosco qualche Cancro che, raccogliendo le insegne passategli dal precedente "capo", come in una virtuosa tribù delle civilissime popolazioni degli indiani d'America,è egli stesso "capo" del proprio "clan", generoso anfiotrione di figli, genitori, suoceri,fratelli, cognati, parenti ed amici....Andare a casa loro è una festa...
Immagino che si debba scavare più a fondo per comprendere cosa renda i Cancro così "dipendenti" e rettificare il tiro dove fosse necessario: personalmente credo sia un fondamentale "vizio" nel "nutrimento" lunare, che lungi dal "far crescere e maturare" serenamente, induce una sorta di senso di "carenza" di qualcosa che, a sua volta, genera dipendenza, un bisogno inappagato..... Penso sia soprattutto "paura" del mondo (la casa decima)quello che tiene legato un Cancro al nido; e nonper niente la decima rappresenta l'eredità psicologica della madre, in quanto è costei che ci "introduce" nel mondo.... Insomma, la benefica madre che in teoria nutre e dona senza riserve, fa presto a diventare la strega della casa di canditi di Hansel e Gretel, che attrae con mille golosiità, ma ha bisogno di "ingrassare" i bambini per nutrirsi di loro a sua volta... Quasi sempre dietro un Cancro c'è una madre che delega al figlio-figlia il compito di donarle ciò che le è mancato; per questo fatica a privarsene e gli nega la vera crescita e la libertà di essere se stesso, sostituendo la sicurezza di rimanere in una prigione, spesso dorata ma non d'oro, alla sicurezza di esser capace di "andare"; è chiaro che la pigrizia e l'edonismo del segno non giocano a favore dell'indipendenza, ma direi che diventano fattori concomitanti....
Penso sempre che un frutto si nutre stando attaccato ai rami e se ne "distacca" naturalmente quando è "maturo"; .....Ma se il ramo non dà il giusto nutrimento ed il Sole non attiva con la sua luce i processi biologici, il frutto non giungerà mai a maturazione: cadrà acerbo sotto i colpi delle intemperie, o avvizzirà attaccato ai rami; in ogni caso non avrà raggiunto la sua pienezza....
Intendo dire che, osservando i molti cancro che incontro, il leit motiv che li accomuna tutti è un attaccamento morboso alle proprie certezze, e questo, come sempre, segnala la carenza di qualcosa che, direi, è una sufficiente sicurezza in sè, nella propria capacità di stare in piedi da solo, come vorrebbe l'opposto Capricorno, senza creare squilibri e scompensi a nessuno. A mio avviso,ciò trae le radici da un rapporto non positivo con la figura femminile-lunare che non dona la sufficiente sicurezza di poter continuare a vivere entrambi pur divisi, per di più non adeguatamente bilanciato da una controparte maschile in grado di fornire struttura e contribuire alla formazione di un'identità separata e solida; non per niente, tra Demetra e Persefone non c'è un padre e marito; e nella favola di Hansel e Gretel c'è un padre debole che non sa opporsi alla matrigna...
Ora non so se le mie conclusioni siano corrette da un punto di vista psicologico, ma qusto è quanto mi è capitato di osservare a partire dalla mia esperienza personale: in quasi tutti i maschi segnati da valenze cancerine che conosco c'è una sorta di compensazione di una figura maschile su cui la madre non può far conto, soprattutto da un punto di vista emotivo-psicologico; nelle figlie donne c'è una specie di usurpazione dell'identità da parte della genitrice; quasi che la madre aspirasse a vivere attraverso di loro i sogni e le attese di una fanciullezza forse trascorsa in modo deludente o deprivante....
Lascio a voi i commenti su queste considerazion, felice di allargare il mio orizzonte....
Un salutoa tutti ed uno speciale abbraccio a Lidia
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Piero
inserito martedì 25 agosto 2009
Ciao Katia,
mi ha fatto molto riflettere la frase "è sbagliato rendere accogliente il nido", credo sia perfetta per riassumere la circostanza che stiamo trattando. I comfort sono spesso ostacoli, hai ragione ! Ma sai, quando ci si trova bene in un determinato ambiente, si stringono alleanze con la pigrizia e la paura di cambiare, che solo dopo ci accorgiamo essere false amiche.
Marte dici ? Oh quello sta così bene in quinta casa che pensa solo a divertirsi, quando vuol fare qualcosa c'è Venere (in congiunzione) che lo limita e lo contiene...
Ad ogni modo, ho riscontrato che gli eventi più attesi capitano quando non ce li aspettiamo, o pensiamo ad altro. Se qualcosa è scritto nelle stelle, accadra', non forziamo più di tanto il destino, amici.
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Katia
inserito martedì 25 agosto 2009
Caro Piero, mi fai sorridere quando suggerisci una soluzione di mezzo ... 6 mesi al mare e 6 mesi in montagna e il tuo marte dove è finito? Serve a tagliare il cordone e deve essere un taglio netto anche se doloroso, la famiglia può darti un aiuto ma verso l'autonomia e l'indipendenza, un bastone per cominciare e poi impari a camminare da solo. E' sbagliato rendere accogliente il nido perchè da quel nido non volerai più e la dipendenza psicologica ed economica è una delle battaglie più dure che il Cancro deve vincere altrimenti come hai scritto tu rimarrà tutta la vita il cocco di mammà. La vita fuori è difficile ma è bella quando è vissuta senza paure, non ci sono solo lupi, ci sono anche tante cose belle che ti aspettano. Fatti aiutare dai tuoi ma per andare nel mondo.
Coraggio !
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Piero
inserito lunedì 24 agosto 2009
Ciao Daniela,
fosse facile !! Dicono che il Cancro adori le comodità, gli agi, e tutte le cose che non richiedono sforzi o rischi. Lasciarsi andare significa rischiare, osare, avventurarsi, troppo per questo segno ! Ci vorrebbe invece un compromesso, proprio come nel mito: 6 mesi negli inferi e 6 mesi sulla terra. Magari si potrebbe pensare ad un distacco graduale e progressivo, questo sì, già suona meglio.
Va anche detto che la società nella quale viviamo non aiuta i "cocchi di mamma" ad uscire dal guscio, e se non andassi fuori tema parlerei del costo della vita, di quanto sia difficile cavarsela da soli, dell'utopia di farcela con le proprie forze senza chiedere a nessuno.
Beato chi ci riesce.
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Daniela a Piero
inserito lunedì 24 agosto 2009
Ciao Piero, io sono solo tanto entusiasta di "leggere questo blog", non ho la capacità per entrare nelle discussioni; però leggendo la tua domanda mi sembra che già tu metta in preventivo una buona dose di paura, di nostalgia e altro per un distacco che ancora non è avvenuto.
E se ti lasciassi andare a "questo rapimento" senza pensare a quello che ti succederà ....
Un caro saluto.
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Piero
inserito domenica 23 agosto 2009
Ottimo riprendere dal Cancro, con il mito proposto posso dire che ...gioco in casa; a differenza della bella Persefone però, non ho ancora sperimentato un "Ade rapitore" e sono ancora attaccato a mamma'.
Pesantissima nel mio tema la quadratura esatta Luna - Saturno, e anche la IV Casa, che ospitando Sole e Plutone non mi aiuta molto.
Viene spontanea una domanda: nel mito è un evento brutale e repentino che separa mamma Demetra dalla figlia Persefone, Ade agisce infatti crudelmente e senza preavviso.
Chi è fortemente influenzato dalla sfera famigliare, quale evento potrà invocare per tagliare il "cordone ombelicale" senza scatenare drammi e/o nostalgie ??
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Lidia
inserito sabato 22 agosto 2009
cari amici,
riprenderei la sezione mito dopo questa pausa estiva caratterizzata da grande calura, almeno qui da me.
Riprenderei con il segno del Cancro che richiama indubbiamente al languore lunare e alla capacità di accoglienza e di nutrimento.
I miti del Cancro sono tanti e quasi tutti riferiti alla Luna; interessante quello di Persefone che richiama il rapporto madre-figlia dove, al nutrimento tenero avvolgtente deve rispondere anche una capacità di tagliare il cordone ombelicale onde evitare ai figli un cammino arduo di opposizione per ottenere lo svincolo.
Persefone infatti deve essere iniziata dalla vita: non c'è un aiuto da parte della madre e questo è un tema sicuramente caro al cancro.
Un saluto Lidia
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Lidia
inserito venerdì 7 agosto 2009
cari amici,
vedo che siete in vacanza.. ci ritroviamo tra un po'.. un abbraccio Lidia
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di lidia
inserito venerdì 31 luglio 2009
caro Piero,
in effetti i Gemelli sono molto più a loro agio con la parte razionale.. e tendono a tralasciare la parte affettiva che poi è quella che dovranno integrare in modo da dare valore alle cose che toccano e a cui sono interessati.
Come tutti i viaggi mitici sono lunghi e, come tutti gli altri segni, anche i Gemelli ce la possono fare..
Un saluto Lidia
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Piero
inserito mercoledì 29 luglio 2009
Grazie Lidia,
eppure in questa eterna dualità sembra che a soccombere sia sempre la parte affettiva; non trovi che ci sia troppa cerebralità (dovuta forse all'elemento aria, o al distaccato Hermes?) per garantire a questi soggetti un'efficace ricerca dell'equilibrio ?
Come ? E' un viaggio che dura a lungo ? Allora non fa per i nostri amici, così poco costanti e regolari nel perseguire i loro scopi.... ;-)
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Lidia
inserito martedì 28 luglio 2009
caro Piero,
sicuramente Castore e Polluce sono l'altro mito dei Gemelli e riflettono il bisogno di trovare contatto tra loro.. ovviamente le due parti sono quella razionale e quella affettiva.. che devono entrare in contatto per dare appunto quella stabilità che in loro manca sempre..e che li farà star bene..
E' un viaggio comunque che dura a lungo.. come a lungo dura la ricerca dell'identità che loro mutuano dagli altri a lungo ma che doranno poi trovare.
Un saluto Lidia
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Piero Ferrario
inserito domenica 26 luglio 2009
Salve a tutti, è la mia prima volta in un blog di astrologia; appena ho visto la parola "Mito" mi sono immerso nella lettura (avendo AS Cancro e Sole in IV Casa, si capisce la mia "passione" per il passato).
Vedo che siamo arrivati al Puer Aeternus dello zodiaco: il segno dei Gemelli. Personalmente, trovo molte analogie tra il mito di Castore e Polluce e le caratteristiche dei nati nel segno.
Ne cito alcune: la mancanza di pace, di tranquillità, di equilibrio; questo vivere sempre tra beatitudine e dannazione, tra inferno e paradiso.
A volte questi soggetti si sentono "divini" (Polluce), delle altre invece si sentono "mortali e vittime sacrificali" (Castore), quanti contrasti !!!
E che dire del fatto che non sono capaci a stare da soli per più di ...5 secondi ??
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di kla
inserito sabato 25 luglio 2009
ecco perché ho sempre riscontrato un lato molto spirituale nei gemelli... certo, non in tutti, ma in molti c'è un non so che di puro, luminoso e.. anche se può apparire strano per questo segno.. ingenuo.
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Lidia
inserito venerdì 24 luglio 2009
cari amici,
siete tutti in vacanza? saluti a tutti. Lidia
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Lidia
inserito giovedì 23 luglio 2009
cari amici,
il momento è un po' difficile per me perchè sono ancora in piena attività e spesso fuori.
Riprendo però volentieri la discussione su astrologia e mito.. affrontando quello dei Gemelli.

Segno d'aria legato quindi alla "comunicazione". Il mito dei Gemelli è senza dubbio legato al PUER.. ma mi piace anche quello di Castore e Polluce.. entrambi rappresentano alcune caratteristiche e passaggi tipici del segno.

Il Puer è senza dubbio una creatura interessante dal punto di vista mitico: infatti, la sua capacità sta nel "librarsi" e muoversi dell'aria. Ha le ali e quindi sa volare perfettamente.. ovvio simbolo della capacità mentale che tutti i gemelli possiedono e di cui, spesso, abusano per evitarsi di affrontare il lato più ostico.. che è sempre quello emotivo.

Tuttavia, il Puer è una figura spirituale e non solo mentale.. ed è questo che è importante e che il segno deve trovare onde evitare di mettere la difesa dell'intelletto a guardia di ciò che temono e non vogliono affrontare.
Il Puer è la capacità di mantenere contatto con la loro anima e quindi, di restare innamorati della vita e delle immense possibilità che essa presenta. Il puer è "giovane" ma questo stato di cose può riguardare solo l'anima e non il corpo ed in effetti.. è proprio il loro desiderio di conoscere e di accedere sempre a dimensioni superiori che può farli accedere a quella sorta di immortalità a cui tanto aspirano.

Questo può essere possibile solo se accedono e si collegano con la funzione sentimento che è l'unica in grado di dare valore a ciò che sono e fanno.
I Gemelli si occupano di tutte quelle funzioni (parlare, camminare, apprendere) che necessitano l'utilizzo e il sincronismo dei due lobi e questo ha un significato preciso anche a livello psicologico: mettere insieme, collegare, creare ponti per favorire lo scambio.. e solo allora possono trovare la loro identità.. e il PUER infatti non può solamente riferisi alla giovinezza del corpo.. ma deve collegarsi alla giovinezza e freschezza dell'anima.
Un abbraccio Lidia
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di luciana51
inserito giovedì 23 luglio 2009
Ciao Lidia e ciao a voi tutte amiche/ci del blog.
Continuo a non vedere andare avanti questa discussione,forse perche' tutti state aspettando il ritorno di Lidia nel blog,ebbene intanto che aspettiamo,ho pensato di scrivere qualche cosa,giusto per l'attesa.
Lo riportero' anche nel forum di Lidia.
La tematica riguarda la reincarnazione,le vite precedenti,gli eventi misteriosi e inspiegabili.
Approfitto dell'analisi di un tema natale per avere l'occasione per parlare di reincarnazione e vite precedenti ed eventi misteriori
Ciao Angelica, hai ragione......forse troppi pugni fanno male e una carezza ogni tanto,ci vuole,ma lo sai...... lo faccio per il semplice fatto che metto in risalto i tuoi progetti di vita,nei quali trovi difficolta'. I pianeti in determinate case e con i loro aspetti,indicano sempre i progetti di vita che abbiamo intenzione di concretizzare per migliorare e dove troviamo difficolta' o dove riusciamo a farlo senza entrare in contrasto con noi stessi.
Prima di continuare rispondo anche alla tua domanda relativa alla lingua greca.
Grazie in greco si dice ....e te lo scrivo come si pronuncia cosi' impari meglio......EFHARISTO'.
Tanto per dare qualche informazione in piu' sulla Grecia,ti voglio ricordare che....come sai.....l'Italia meridionale era una volta la Magna Grecia,e i greci sono stati coloro che hanno costituito le POLIS (citta'). Per esempio Napoli che proviene dalla parola "Neapolis" cioe' da Nea+polis,ossia Nuova citta',oppure Siracusa.
Esistono nel meridione due cittadine chiamate appunto Kalimera e Kalispera (buongiorno e buonasera) e nelle quali si parla un dialetto che e' uno "strascico"rimasto,di questa lingua.
Mio padre era nato a Lecce,cosi' mia sorella maggiore. Ebbene quando mio padre parlava nel suo dialetto,ora che conosco la lingua greca,mi sono accorta di quante parole greche e' composto questo dialetto pugliese. Posso andare un attimo fuori tema e parlarti di alcune "coincidenze"?
Io credo nell'esistenza di vite precedenti....ho letto tantissimi libri al riguardo. Certo mi sono chiesta se ci credo veramente o se ci voglio credere solo per avere meno paura della morte,ma quando mi capitano certe cose strane.....allora si rinforza la mia credibilita' sul tema reincarnazione e vite precedenti.
Mi spiego.....ti ho detto che mia sorella maggiore e' nata a Lecce,ebbene pure lei come me,aveva sposato un greco....di Salonicco....che fra l'altro era amico di mio marito.
Entrambi studiavano all'universita' di Padova. Mia sorella ha sempre affermato che tutte le volte che lei andava in Grecia ebbene.....si sentiva A CASA SUA....
Inizialmente non ho dato importanza a queste sue parole,poi in seguito e dopo aver letto libri sulle vite precedenti ma specialmente tutti i libri di BRIAN WEISS,psichiatra ed esperto di reincarnazione e di ipnosi regressiva,' ho dato una spiegazione al perche' si sentisse "a casa sua" quando veniva qui. Ebbene mi sono detta.....e' molto probabile che effettivamente mia sorella,essendo nata a Lecce,probabilmente,in una delle sue precedenti esistenze,fosse stata greca,o di origine greca.
Quel suo sentirsi a casa sua in questo paese,il fatto che abbia sposato un greco pure lei,una spiegazione ci doveva essere. Questo paese e i suoi abitanti,le ricordavano qualche cosa gia' vissuto o qualkche cosa che le "correva" nel sangue. Ma ti faccio anche altri esempi che mi riconducono sempre al discorso reincarnazione.
Tu sai che nel meridione c'e' stata anche la dominazione spagnola. Ebbene mia figlia nata a Padova,chissa' perche',ha sempre avuto un'attrazione "magnetica" per la Spagna.
Da brava Sagittario qual e',e' amanti dei viaggi. Ma mi dici perche' il paese estero,a parte la Grecia,che ha visitato spontaneamente,e' stato proprio la Spagna? Ma mi dici perche' ha scelto proprio la lingua spagnola in cui laurearsi e da insegnare? Cosa che fa attualmente oltre ad insegnare anche la lingua italiana.
Ma ti dice niente il fatto che il mio cognome paterno e' proprio FRANCO? Non credi che ci siano troppe "coincidenze" che per altri sono inspiegabili e per me ora no.
E' forse un "richiamo" del sangue dei miei antenati greci e spagnoli,oppure e' una spiegazione delle vite precedenti?
Ed io....che dirti di me che quando sono andata per la prima volta a visitare la Sicilia,durante il percorso di viaggio,ho visto dei luoghi che io gia' conoscevo,pur non essendoci mai andata per quelle strade,ma solo perche' li avevo sognati?
La Sicilia e non sapevo il perche'.....pur non avendola mai visitata e pur non avendo mai avuto contatti con siciliani,al solo pensarla,mi faceva sentire interiormente,una stana sensazione di disagio che non sono mai riuscita a spiegarmi prima che avvenisse nella mia vita,un evento mlto significativo. Provavo verso questa regione e i suoi abitanti,una forma di rigetto,di rifiuto,un qualche cosa che non mi faceva stare bene. Ho cercato di darmi una spiegazione dicendomi che forse provavo quella strana repulsione per il fatto che sentivo parlare della mafia e che quindi ne ero rimasta influenzata in modo negativo. Ed invece poi ho capito perche'. Come tante,pure a me e' capitato di chattare e conoscere uomini attraverso questo strumento. Dopo il mio divorzio,rimasta sola,ho cercato di rifarmi una vita di coppia. Chissa' perche',fra gli uomini conosciuti in questo modo,sono stata attratta proprio da un siciliano.
E' per questo che poi sono andata a visitare la Sicilia. Ma la mia esperienza con quest'uomo e' stata molto negativa. Ho sofferto moltissimo a causa sua e alla fine ho capito il perche' di quella strana sensazione di rigetto avuta da sempre verso i siciliani.era una sensazine ....direi ...di preveggenza,un campanellino d'allarme che mi suonava per dirmi a cosa sarei andata incontro,ma in un futuro remoto,come poi e' avvenuto.
Un mio sesto senso oppure pure io in una mia vita precendete avevo gia' vissuto li' e magari avevo avuto gia' un'esperienza negativa e proprio affettiva,con un siciliano?
Quando l'ho conosciuto personalmente,ho avuto un'altra strana sensazione e che forse puo' capitare anche ad altrre persone.
Quell'uomo non mi era estraneo,mi sembrava di AVERLO CONOSCIUTO DA SEMPRE,eppure era la prima volta che lo vedevo personalmente.
Aveva un qualche cosa di "familiare". Con lui mi sono sempre sentita a "mio agio"proprio come se si fosse trattato di una persona gia' conosciuta,gia' vissuta. Con lui,proprio io che ero cosi' vergognosa in campo sessuale,mi sono scoperta senza tabu',come se io avessi gia' sperimentato quel settore e con quella persona.
Ma non ero solo io ad avere certe strane sensazioni nei suoi riguardi,perche' anche lui le aveva verso di me.
Lui aveva il "potere" di leggermi nel pensiero.
Sapessi quante volte ho avuto la sensazione di essere "nuda' davanti a lui,nel senso che mentre parlavamo,mi diceva esattamente e nello stesso momento,quello che stavo pensando. Mi leggeva nel pensiero,proprio come se fosse stato nella mia mente,come se anche lui avesse gia' avuto a che fare con me,in una vita precedente e quindi sapeva come pensavo ed agivo.
Forse in una nostra precedente vita,siamo stati gia' una coppia e che non ha funzionato,deve essere successo un qualche cosa di molto spiacevole che ci ha divisi e in questa vita,ci siamo ritrovati. Lo vuoi chiamare incontro karmico?...non so.....ma il fatto e' che qualche cosa dentro di me,forse, era riamasta da un nostro precedente incontro in un'altra esistenza e quella sensazione di disagio che mi ha sempre accompaganta pensando alla Sicilia e ai siciliani,poi si e' concretizzata ed ho capito perche' ero negativa.
Quella sensazione negativa che mi provocava una certa agitazione,era solo rivolta alla sua persona,perche' andando li',ho avuto modo di conscere molte persone del luogo e mi sono molto piaciute,le ho trovate gentili,cordiali,quindi il problema era solo verso di lui.
Di eventi di vita gia' vissuta o di luoghii o situazioni,me ne sono capitati tanti.
Per esempo e sempre con lui, il primo giorno che ho messo piede in Sicilia e nella sua cittadina,nonostante fossi stanca dal viaggio,lui ha insistito per farmi fare un giro della citta' di cui era molto orgoglioso. A quel punto gli ho detto una frase che in seguito ho constatato che era una frase...diciamo....di previsione futura di un evento:
"Ma perche' hai tanta fretta a farmi vedere la citta' oggi.......mica vado via subito....!"
Dopo 3 mesi.....avevo gia' le valigie in mano. Fine della mia storia.
Un uomo verso il quale ho provato emozioni molto ma molto forti e contrastanti......odio e amore.
Come si spiegano allora tutte queste cose?Esistenze precedenti? Sesto senso? forma di preveggenza?
Che dire poi dei miei sogni premonitori che immancabilmente si sono avverati?
Che dire poi e anche questo mi capita spesso,mentre leggo un libro e ne prendo un altro per cercare un elemento che specifica un qualche cosa che voglio capire,con il mio pollice sinistro,apro esattamente la pagina in cui c'e' quell'elemento?
Tutte queste cose strane che avvengono nella mia vita a cosa sono dovute?Sono una persona "normale" ma con un forte sviluppo della mia sensibilita' e percezione oppure ho veramente un qualche cosa di particolare? Sono una fissata su certe cose,oppure anche in questo c'e' una spiegazione?
E' proprio per queste stranezze della mia vita,che sono arrivata alla conclusione che nulla ci capita senza una motivazione nascosta.
L'aver conosciuto quel siciliano,se effettivamenrte e' vera la teoria di altre esistenze precedenti,allora vuol dire che in un'altra mia esistenza,avevo lasciato le cose a meta' e.... forse proprio con questa persona.... e in questa,mi e' riapparsa o l'ho ricercata o ci siamo cercati,affinche' io capissi qualche cosa,affinche' io facessi un'esperienza non fatta in quella precedente. Dovevo risolvere forse,un mio conflitto intimo,forse una mia problematica sessuale.
Io credo che quando ci scegliamo un/una partner ,la nostra scelta non cade per caso,perche' e' come se avessimo delle antennine che ci fanno ricercare la persona giusta,con la quale sperimentare un progetto,con la quale concretizzare un'intenzione,con la quale risolvere una nostra problematica,forse avuta appunto,in una precedente vita.
Soffriamo con quella persona,perche' probabilmente nella nostra vita precedente,non ci siamo comportati bene in qualche cosa,ci siamo rifiutati di cambiare in qualche cosa,abbiamo opposto resistenza e quindi in questa,CI scegliamo la persona giusta che ci mette davanti alla problematica e molto spesso affettiva,e ci fa provare non solo il dolore che forse abbiamo procurato ad un'altra persona e sempre in una vita precedente,ma ci mette davanti al fatto compiuto di non poter fuggire un'altra volta,ci obbliga ad affrontare la questione che ci piaccia o no e se noi non la risolviamo in questa vita terrena,vuol dire che ce la trascineremo dietro e ce la ritroveremo davani nuovamente e in una futura reincarnazione.
Ecco perche' e' inutile consideraci colpite dal destino,perche' il destino siamo noi,ecco perche' parlo di libero arbitrio,perche' siamo noi a scegliere e se subiamo un torto,una sofferenza,dobbiamo capire che, o a nostra volta e in vite precedenti,abbiamo fatto torto a qualcuno e di proposito o lo abbiamo fatto inconsciamente,o abbiamo fatto soffrire qualcuno e quindi per capire dobbiamo subire,provare lo stesso dolore.
Non si dice forse che, per meglio capire il dolore di una persona,bisogna essere al posto suo?Bisogna passarci?
Ecco perche' dico che non provo pena quando leggo nel forum di persone che soffrono affettivamente a causa di un uomo,perche' penso subito che quella persona non si e' ancora accorta che quell'uomo l'ha scelto proprio lei e per un motivo ben preciso anche se inconscio. Ecco perche' insisto nelle mie analisi di temi natali,sui lati negativi caratteriali delle persone,ecco perche' do molta importanza alla lettura psicologica di un tema radix. Ecco perche' cerco di far ragionare il soggetto ed ecco perche' sono cosi' lunga e lenta quando analizzo un tema e le persone del forum mi vedono portarlo avanti a lungo con il soggetto interessato.
Cosa pensate di tutto cio'? Esiste o no per voi la reincarnazione e in che modo la interpretate?Bisogna crederci oppure no?
Sono troppe...troppe le cose che accadono in modo strano e inspiegabile agli occhi degli altri,io ho dato la mia interpretazione,io le ho spiegate a modo mio.
3 sono le cose:
o sono pazza io e non sto bene di cervello,oppure sono cose vere e che esistono,oppure c'e' una spiegazione di tutt'altra natura e che ancora non conosco.
I vostri pareri quali sono?Luciana51
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di luciana51
inserito lunedì 20 luglio 2009
Mi accorgo che la discussione astrologia e mito,proposto da Lidia,si e' un po' bloccata,non vedo aggiungere altri commenti e non so perche',per cui la riprendo io in mano.
Abbiamo detto che i miti ci aiutano a capire il percorso interiore dell'uomo e i segni zodacali,seguono lo stesso cammino,correggetemi se sbaglio.Nel nostro interiore abbiamo tutti la stessa ricchezza spirituale e psicologica fatta di opposti che alla fine del nostro percorso evolutivo,non dovrebbero piu' essere scissi,ma ritrovare l'unicita' che corrisponde all'armonia,all'equilibrio.Ogni segno zodiacale ha il bene e il male,ha la notte e il giorno,possibilita' quindi di evoluzione o regresso interiore,intenzioni realizzabili o rimanere solo tali. Seguendo lo schema zodiacale e quindi il percorso di vita dell'uomo,affrontiamo i nostri conflitti,ci sperimentiamo,li superiamo o li sfuggiamo,li temiamo o l sublimiamo.I segni zodicali,con i loro significati ci illuminano il cammino ad ogni nostro passo di crescita e ci mettono davanti gli strumenti interiori da poter utilizzare a nostro vantaggio o svantaggio,ci mettono davanti ad una possibilita' di scelta da concretizzare all'esterno e quindi visibile materialmente con l'azione.Gli antichi greci avevano creato gli Dei a loro immagine e somiglianza e quindi con difetti e pregi,di conseguenza dandoci un'immagine terrena,reale dell'uomo. Ma anche Dio ha creato l'uomo a sua immagine e somiglianza solo che credo ci sia una differenza e cioe' gli antichi greci,attraverso gli dei,hanno sottolineato il fatto,che l'uomo puo' raggiungere la perfezione,l'equilibrio interiore attraverso la sua evoluzione,non parte perfetto come Dio invece, da' l'immmagine di se stesso.
Da una parte viene riconosciuta in partenza l'imperfezione che si puo' tramutare in perfezione,ma dall'altra si parte dalla perfezione e si mette in risalto la sua perdita con il primo errore quello della "trasgressione"commesso da Adamo ed Eva.
Il percorso sembra invertito,ma alla fine le due tendenze si ritrovano,perche' Dio tenta l'uomo con la trasgressione,proprio per fargli percorrere comunque un'evoluzione, attraverso i suoi errori. Ditemi dunque: " I segni zodiacali quale delle due tendenze ci invitano a seguire?
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di aral
inserito venerdì 17 luglio 2009
cara Luciana51

mi sembra che hai conquistato quella consapevolezza che diluisce un pò il dolore per le ferite che ci portiamo dentro perchè acquistano un senso più ampio.

un caro saluto

lara
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di luciana51 x direzione,Lidia ed Aral
inserito venerdì 17 luglio 2009
Salve,vorrei chiedere il permesso alla direzione,di poter scrivere su questa sede,la risposta(sul mio tema natale) della mia amica Aral e il mio commento al riguardo.Penso che entrambe siano pertinenti al tema di discussione(il mito del Toro) e credo possano anche essere di aiuto per altre persone. Se dopo aver letto,reputate il luogo non adatto,lo capiro' dalla pubblicazione in questo blog.
Ora riporto prima l'analisi di Aral e poi il mio commento.

PER LUCIANA51
discussione inserita da aral
cara Luciana

ho letto il tuo post e ho guardato il tuo tema.

La mia sensazione e' che la tua difficolta' esistenziale sia stata quella di trovare un luogo (inteso come ambiente relazionale) dove sentirti veramente a CASA.

Questo lo vedo nella IV in acquario che evidenzia un senso di estraneita' nell'ambiente natale, poi la luna in II casa in sagittario, una madre presente fisicamente nell'ambiente ma, magari psicologicamente o spiritualmente distante (luna quadrata a saturno), la luna e' poi in quinconce con il sole cancro in IX....ancora il conflitto tra bisogno di appartenenza e impossibilita' di sentirsi contenuti.

E questi tuoi allontanamenti e riavvicinamenti (sia verso la tua famiglia d'origine che verso la tua famiglia acquisita) mi sembrano il tentativo sofferto di riconciliare questa tua lacerazione interiore....questa mancanza di contenimento (sole cancro quadrato a nettuno)...questa tua difficolta' a trovare il tuo "centro di gravita'".

Cara Luciana, credo che tu debba poter raggiungere la consapevolezza che questo CENTRO non e' ne' in Grecia ne' in Italia, non e' ne' in tua madre ne' in tua figlia, ma e' dentro di te....e solo questa consapevolezza, il sentire che sei finalmente arrivata a CASA ti puo' dare un autentica serenita' nelle tue scelte.

un bacio

lara



Ciao Aral,
finalmente ti ho trovata. Non sapevo di questo forum,io ti cercavo in quello di astrologiainlinea. Se hai letto il blog,hai visto la mia protesta per la sparizione del tuo blog,ma la redazione mi ha spiegato il mio equivoco. Innanzitutto ti ringrazio di aver guardato il mio tema natale. Ebbene hai perfettamente ragione,hai centrato in pieno il nocciolo della questione e grazie a te,ho capito alcune cose. Ti avevo gia' scritto qui,una lunghissima risposta, non e' apparsa ma per colpa mia,non avevo fatto l'iscrizione.Da una parte credo sia stato meglio che ci sia stata questa mia mancanza,perche' piu' che scrivere a te,mi sono accorta dopo,che era quasi come se avessi scritto a me stessa,perche' ho rifatto un percorso all'indietro,su tanti eventi del mio passato,relativi a questa mia scissione "interiore".Avevo scritto il perche'e il per come era nata,ma senza rendermene conto,ero scesa molto,ma molto nel personale e forse ancora di piu' di quanto avevo scritto nel blog. Le parole mi uscivano come un fiume in piena,forse era solo un mio grandissimo bisogno di sfogo,ma ho sbagliato ancora,perche' anche qui,non era la sede adatta.Tornando a te,hai ragione quando affermi che la cosa importante per me,e' arrivare a sentirmi bene a casa mia,e per casa mia,come hai cercato di farmi capire,e' senz'altro la mia casa interiore. E' li' che dovevo lavorare e credo di averlo fatto ora.
Per farti capire quanto hai centrato il fulcro del problema,ti dico solo questo: Nel periodo tumultuoso della mia vita,io avevo l'impressione di trovarm al centro di una linea immaginaria e tenevo le braccia tese,trattenendo nelle mie mani,delle funi,alle cui estremita' da una parte c'era la mia famiglia di origine e dall'altra quella acquisita e facevo uno sforzo enorme per trattenere tutte e due,non lasciare che nessuna estremita' mi sfuggisse. Mi sentivo tirare con piu' forza,ora da una parte ed ora dall'altra,ed e' per questo motivo che io andavo su e giu',Grecia - Italia,quasi per essere presente in tutti e due i luoghi,per controllare forse,per non sentirmi esclusa,per non perdere nessuno.Quello mio andare su e giu',mi fece meritare l'appellativo di pazza,ero sempre con una valigia in mano.Ma io sapevo che pazza non ero,ma non mi era chiaro ancora,il perche' agivo cosi',poi forse inconsciamente,qualche cosa mi ha spinto a fare una scelta e con grande mio dolore,ho scelto la famiglia di origine,mettendo da parte quella acquisita,quindi sono rimasta accanto a mia madre dal 2001 fino a circa 6 mesi fa,quando sono ritornata qui in Grecia accanto a mio marito che ho RI-sposato dopo il nostro divorzio appunto del 2001 e soprattutto accanto ai miei due figli,una dei quali,mi stava per far diventare nonna.Ora ho capito perche' scelsi mia madre (mio padre era morto nel 2000). Per poter ricongiungere la Luciana interiore,per ritrovare il mio equlibrio intimo,dovevo prima risolvere il problema del passato con la mia famiglia di origine. Ho detto piu' volte che non mi sono sentita amata e a ragione,perche'non si e' trattato di una mia realta' soggettiva,ho appurato con il tempo che la mia non era una semplice sensazione di bambina.Tornando a stare da mia madre,volevo cercare di capire effettivamente se mi avesse amata fin dalla mia nascita,volevo capire se mi aveva accettata,perche' il suo comportamento ambiguo,Pesci Ascendente,mi ha sempre ingannata,a volte mi sembrava la madre affettuosa o perlomeno tradizionale, mentre in altre occasioni,rimanevo a bocca aperta stupita dai suoi atteggiamenti ingiusti verso di me. Dovevo risolvere questo dilemma: Mi ama e sono io a credere il contrario? Ho torto oppure ho ragione? La vita in comune in tutti questi anni,ha risposto a questa domanda. Ho fatto di tutto per essere amata,mi sono sostituita a mio padre per proteggerla e curarla,ma lei non ha aprezzato nulla di tutto cio'. Ho capito che mi ha solo sfruttata in modo opportunistico. Ero tornata da lei,in seno a quella famiglia dalla quale ero fuggita appena divenuta maggiorenne,per fuggire dalla sofferenza,ma ci sono ritornata credendo di trovare le cose diverse visto che non viveva piu' il padre-padrone. Ma nulla era cambiato. Ero ritornata per rincorrere un' accettazione affettiva e credo che per tutto il tempo rimasta accanto a mia madre,quello e' stato il mio obiettivo.
Ora ho capito queste cose e per questo davanti ad un nuovo dilemma di scelta affettiva fra mia madre e mia figlia, in stato interessante, e la mia famiglia acquisita,ho scelto quella creata da me,perche' solo in seno a QUESTA famiglia,io ho ritrovato il mio valore,quello che non esisteva in quella di origine.Mia madre,egoisticamente,cerca ancora di farmi venire i sensi di colpa per non aver scelto lei,farmi pesare questo allontanamento,si rifiuta di parlarmi o di sentir parlare di me,cerco di non rimanerne ferita,ma resisto.
Non era possibile trattenere quelle due funi che mi tiravano da una parte e dall'altra,un capo della fune,dovevo lasciarlo andare,non dovevo piu' trattenerlo. Le saggissime parole di Lidia,relative al mito del Toro,quando mi ha corretto dicendomi che non dovevo lasciare andare,ma dovevo imparare a non trattenere,mi hanno illuminata. Si'....non dovevo piu' trattenere un bene affettivo che non mi apparteneva,perche' in esso non ritrovavo il mio valore. Tu hai completato il quadro ed entrambe mi avete chiarito il mio cammino. Infinitamente grazie a tutte e due.Luciana51
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di luciana51 x la Redazione
inserito martedì 14 luglio 2009
Vi ringrazio della precisazione,ora le cose mi sono chiare. Chiedo ancora una volta scusa.
Avete ragione......pagina chiusa e si ritorna alla tematica del blog.
Saluti Luciana51
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di La redazione
inserito martedì 14 luglio 2009
Salve Luciana, è esattamente così esistono due forum diversi quello in particolare di cui si sta parlando appartiene al sito di Lidia che cura questo spazio, gradiremmo che una discussione nata su questo spazio non venga trasferita su un altro sito. Fatta questa precisazione forse è il caso che si ritorni a parlare dell'argomento di questo blog.
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di luciana51 x Icaro e redazione
inserito martedì 14 luglio 2009
Innanzitutto ringrazio Icaro sia per la sua delicatezza, sensibilita' e rispetto nei miei riguardi per quanto riguarda cio' che avevo scritto,in termini personali,sia per l'apporto chiarificatore,relativo alla censura del blog di Arial (ora so chi lo aveva scritto e ripeto che comunque ringrazio anche lei per il suo interessamento nei miei riguardi),ma ringrazio anche la Redazione per essere intervenuta subito a chiarire le motivazioni di questo "ritiro".
Ora so come funziona e in futuro ci staro' attenta,anche se Icaro menziona il fatto,che e' gia' successo un qualche cosa di analogo nel passato,ma cio' non ha destato problematiche,mentre cio' e' avvenuto ora,perche' il Forum.....e lo sto apprendendo solo ora....non fa parte di Astrologiainlinea.
Allora domando alla Redazione:
A chi appartiene il Forum di questo sito?
Se e' incluso,mi sembrava quasi logico che ne facesse parte.
Perche' quando ci si iscrive,con lo stesso login,si ha la possibilita' di commentare un post del forum e un blog,entrambi qui presenti e quindi proprio come se fossero un tutt'uno con il sito?
Sono io a non capire che si sta parlando di un altro forum?
E nel Forum in cui intervengo,perche' c'e' l'avvertimento da parte della redazione,e mi domando a questo punto,di quale redazione si parla,di sopprimere numeri di telefono,indirizzi di posta elettronica ecc.?
Sono io che sto facendo tanta confusione e non ho capito che forse ci possono essere due Forum,due redazioni?
Mi potreste chiarire gentilmente,le idee?
Scusate la polemica ma c'e' chi e' intelligente e capisce subito e chi come me,forse potrebbe capire a scoppio ritardato,pero' anche in questo caso,un po' piu' di "luce" non farebbe male per continuare amichevolmente come prima.
Trovo il sito molto interessante e per questo mi sono soffermata qui,mi piace molto come risponde Lidia e l'ammiro nel suo lavoro che porta avanti con molta passione e serieta',percio' mi dispiacerebbe molto essere la causa di equivoci non voluti o di aver acceso una scintilla polemica, ma solo per chiarire e capire. Vi Ringrazio e aspetto delucidazioni. Un saluto luciana51
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di La redazione
inserito martedì 14 luglio 2009
Ribadiamo per chi volesse ulteriori chiarimenti che le risposte ai post inseriti in questo blog debbono essere date all'interno di questo spazio e non su un altro sito. Non c'era alcuna citazione nell'intervento di Aral ma un chiaro richiamo ad andare a leggere la risposta su un forum che tra l'altro non è quello di astrologia in linea.
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Icaro per Luciana (e redazione)
inserito martedì 14 luglio 2009
Ciao Luciana,

Avevo letto il tuo post quando era stato pubblicato. Spero di rassicurarti, almeno a titolo personale, dicendoti che non mi aveva disturbato per niente, anzi lo avevo trovato molto toccante. Non mi ero posto il problema se fosse questa la sede adatta o meno, anche perché nel post citavi comunque delle problematiche legate al segno del Toro, riferendole ovviamente al tuo vissuto personale.
Non avevo risposto per il semplice motivo che, essendo messe in gioco delle dinamiche familiari estremamente delicate, non mi andava di azzardare la mia lettura "dilettantistica" per dare una chiave di interpretazione, correndo il rischio di prendere "cantonate"...
Avevo letto anch'io il post di Aral qualche giorno fa; come te avevo cercato la sua risposta senza successo e come te mi sono chiesto e mi chiedo perché sia stata censurata, visto che più volte in questo blog si é fatto riferimento (anche da parte della stessa Lidia) al blog parallelo sul sito di Eridano, e questo non aveva creato, almeno apparentemente, alcun problema alla redazione.
Per questo motivo chiedo alla redazione di chiarire se possibile la ragione di questo inaspettato "divieto" di citare l'altro blog, come aveva fatto Aral qualche giorno fa...

Un abbraccio Icaro
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di La redazione
inserito martedì 14 luglio 2009
Ricordiamo ai partecipanti del blog di utilizzare questo spazio per intervenire o rispondere ai post e non spazi di altri siti.
Grazie
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di luciana51 x tutti gli amici del blog
inserito martedì 14 luglio 2009
Salve,e' un po' di giorni che non vedo piu' nessun commento su questa tematica e sto cercando di capire il perche'. Ho provato a dare delle risposte:
1 - probabilmente io sono andata fuori tema parlando troppo di me e chiedo scusa se ho esagerato approfittando di questo spazio tramutandolo quasi in un "botta e risposta" fra me e Lidia.Lei mi ha risposto gentilmente rimanendo in careggiata,sono io che sono andata fuori strada.
2 - forse siete andati tutti in vacanza?
3 - e' forse una tematica che non entusiasma?

P.S qualche giorno fa,era apparso un commento da parte di un'amica e nei miei riguardi,che giustamente mi faceva osservare che cio' che avevo chiesto,era troppo sul personale e pur meritando una risposta,questo spazio non era la sede adatta. Ringrazio innanzitutto la persona che me lo ha fatto notare,amica del blog di cui non ricordo il nome,perche' il suo commento e' sparito dal blog. Lei o lui,mi diceva che mi avrebbe risposto nel forum,ma anche li' non sono riuscita ad individuarla. Non riesco a capire cosa possa essere successo......
Ringrazio lo stesso l'amica per la sua buona volonta' di aiutarmi. luciana51
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Luciana51 x Lidia
inserito venerdì 10 luglio 2009
Un favore immenso a te o agli amici del blog,aiutatemi a capire se sono in grado o no di imparare a non trattenere.
Nata il 16/07/1951 alle 14:00 Benevento
questo potrebbe aiutare. Grazie
Per 7 lunghi anni ho assistito una madre gravemente ammalata vivendo con lei e facendo le veci di mio padre morto e solo a febbraio di quest'anno,sono riuscita a distaccarmi da lei per tornare qui in Grecia accanto ai miei due figli e ri-sposando mio marito dal quale avevo divorziato nel 2001 ritornando in Italia a vivere con mia madre e,ancora ho i sensi di colpa,lasciando mio figlio ancora adolescente perche' la legge greca non permetteva di portarlo con me.(Mio marito Ascendente Toro e Luna in Scorpione in 7 casa,abbiamo gli ascendenti invertiti).Mio padre e' morto nel 2000 e quasi subito dopo mia madre si e' ammalata di epatite virale,calcoli al fegato,femore rotto e l'anno scorso,emorragia cerebrale che l'ha inchiodata a letto immobile nella parte sinistra del corpo. Due sorelle che hanno compleatamente lasciato su di me,tutte le responsabilita'dietro la scusa che abitavano a Milano. Ho sempre detto a mia madre che lei era gia' morta mentalmente nel 2000 assieme a mio padre e che io sono stata la spina attaccata alla macchina che la costringeva a restare in vita e quando avrei capito di non riuscire a farcela piu',avrei staccato la spina,come ho fatto,allontanandomi da lei a febbraio e ricomponendo la mia famiglia che devo aver distrutto io stessa per i miei squilibri interiori affettivi.Ho sofferto nella mia famiglia di origine e ne ero scappata,ma cono ritornata credendo di poter avere un buon rapporto con mia madre,ma ho capito tardi che mi sono autodistrutta nell'illusione di rincorrere un affetto materno che credo di non aver mai avuto.Mi difendo attaccando,da buona scorpione che sono,ma forse non a torto visto che ho una madre che non sapeva di avermi concepita,che mi ha fatta crescere complessata perche' si vergognava del fatto che non ero bella come le mie sorelle,una madre che mi ha detto che se avesse potuto mi avrebbe strozzata quando sono nata,eppure sono ritornata da lei,sperando di essere accettata pure io. Un padre violento,donnaiolo,che con i suoi giochi violenti a 5 anni mi ha causato la rottura dell'imene,altro grande complesso in me,quello della verginita'. Ho una Luna in 2 in sagittario che quadraa Saturno in 11 in Vergine che credo volesse dire che avrei dovuto staccarmi dal passato e credo di averlo fatto solo quest'anno,in occasione del mio saturno di transito propro in X Casa. Ho dovuto dimostrare molta freddezza nei miei sentimenti per fare questo passo,ma prima ho cercato di metterla in una casa di riposo,la migliore della citta',per assicurarle assistenza e cure mediche perche' non potevo lasciarla da sola nella sua casa. Dovevo venire qui in Grecia,mia figlia si era sposata e aspettava un bambino,non l'avrei lasciata sola,come mi ha sempre lasciata sola mia madre,nei miei due parti e in tutte le mie varie operazioni chirurgiche affrontate. Nel mio tentativo di tenere in vita mia madre,credo di aver testimoniato il mio rifiuto di abbandonare un bene che non mi apparteneva: la sua vita visto che lei forse avrebbe voluto morire subito assieme a mio padre.Volevo dimostrarle di avere delle capacita',volevo essere apprezzata,riconosciuta in un valore,volevo quell'affetto che non mi hanno mai dato.
Lidia mi ha giustamente corretta dicendo che devo imparare a staccarmi da un bene che non mi appartiene e non a lasciar andare. Ora vi domando: Sono riuscita a farlo? premetto che mia madre,nonostante sia stata sua la decisione di entrare in una casa di riposo e concretizzata in accordo con le altre due mie sorelle,si rifiuta di sentirmi e di parlarmi,cercando di colpirmi nel mio animo per farmi venire i sensi di colpa. Agisce come se solo io fossi la colpevole del fatto che si trovi li'. Ma cosa potevo fare:mi trovavo davanti ad una scelta e non aiutata dalle mie sorelle,chi dovevo scegliere? Mia figlia o mia madre? Ho scelto mia figlia!Cerco di tentare di non essere sensibile,di non farmi colpire da questo atteggiamento di rifiuto di mia madre. ancora una volta mi rifiuta. Forse ho capito tardi,che la mia famiglia creata da me molto presto e subito dopo essere andata via di casa a 21 anni,e' composta da persone che veramente mi amano,persone che non mi hanno mai creato sensi di colpa nonostante il mio allontanamento con il divorzio,persone che non mi danno una data di scadenza nell'amore. Forse in esse e' il mio valore,quello che mi appartiene e che non rubo a nessuno. Con affetto Luciana51
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Luciana51 x Lidia
inserito giovedì 9 luglio 2009
E' facile scivolare su quella traiettoria,perche' quando non si ha avuto davanti l'esempio dell'amore,si va avanti a tentoni, a sperimentalismi per capire cosa vuol dire amare e allora si sbaglia per troppo eccesso,per troppa possessivita'o paure e ci si attacca,come dici giustamente tu,ad immagini e a valori che non ci appartengono,credendoli quelli giusti.
Forse si scappa quando arriva il momento di dimostrare di saper amare,ma non per vigliaccheria,ma perche' si e' insicuri di essere all'altezza,visto che non si ha un prototipo davanti da seguire come esempio.
L'insicurezza porta anche a non voler lasciare quel bene,materiale o affettivo raggiunto e che ha la parvenza della stabilita' ed illudersi quindi di non essere differenti dagli altri.
Grazie e buon ritorno. Con affetto Luciana51
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Lidia
inserito giovedì 9 luglio 2009
cari amici,
sono in partenza per Roma.. e poi per Montecatini dove terrò un seminario di una settimana. Non so se potrò rispondervi.. perchè dipende molto dalla possibilità di connessione.
In ogni caso vi ritroverò il giorni 20. Un abbraccio a tutti. Lidia
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Lidia
inserito giovedì 9 luglio 2009
carissima,
il Toro non è che deve imparare a lasciare andare.. deve imparare a "non trattenere" ciò che non gli appartiene.. e quindi a liberarsi dall'eccesso di "possesso materiale ed affettivo" che in realtà è frutto di paure che nascono appunto quando i valori non sono stati introiettati e quando non sono propri, per cui si prendono a prestito valori esterni, immagine e sicurezze materiali per compensare qualcosa che non si SENTE DI POSSEDERE.. ovvero il valore di sè stessi..
Un saluto Lidia
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di x Lidia
inserito mercoledì 8 luglio 2009
Ciao Lidia.....credo di aver capito ora.Bene parliamo solo sei segni puri.
Io Toro deve imparare a lasciare qualche cosa...allora io ho la VII Casa in Toro,completamente vuota e Venere in X ma nel segno della Vergine e in sestile a Marte ed Urano in 8 nel segno del Cancro. Allora secondo quello che posso aver capito interpretandomi,sarei stata in grado di distaccarmi dal vedere le associazioni o il matrimonio o la famiglia,come un prolungamento della mia appartenenza al clan,come dice Lisa Morpurgo?
Sarei riuscita a non essere cosi' possessiva e legata a questo bene materiale?
Questo distacco o fine di appartenenza al clan, lo avrei fatto in modo poco aggressivo?
Ho la Luna proprio in II Casa e nel segno del Sagittario,allora sarei riuscita ad allontanarmi principalmente dalla mia famiglia di origine e specialmente da mia madre,perche' entrambe mi hanno fatta soffrire? Sarei riuscita a rompere quel cordone ombellicale deleterio? Oppure vuol dire che devo staccarmi dal bene materiale della mia immagine alla quale do molto valore perche' non ne ho avuto in famiglia?
Cosa cerco di fare... staccarmi dal bene materiale emotivo? Cerco di chiudere con il bene materiale del passato perche' conoscendolo,solo quello mi da' sicurezza oppure sono una donna fredda,una madre lontana?Dov'e' il mio conflitto?Chiudere con il passato dal quale non riesco a distaccarmi oppure l'ho gia'' fatto e questo m crea sensi di colpa?
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Lidia
inserito mercoledì 8 luglio 2009
caro Icaro,
in realtà lo Scorpione ha il compito di distaccarsi e di lasciar andare.. ma proprio per questo non è facile.. neppure per lui raggiungere una indipendenza emotiva; di fatto, le coppie simbiotiche si creano proprio sull'asse seconda ottava e questo la dice lunga sulle dinamiche interne dello Scorpione che può manifestare più il lato sadico.. ma che resta pur sempre dipendente dall'altro almeno finchè non lavora sul suo potere personale.

Concordo pienamente con ciò che dici del Toro.. che ha semprem bisogno di possedere qualcosa.. che possa garantire le sue sicurezze.. Anche lo Scorpione in genere deve capire il limite di dove può arrivare per assicurarsi la sicurezza emotiva di cui ha bisogno per vivere e non sentirsi impotenente.. tuttavia, vi sono difficoltà tra i due segni.. perchè per il Toro è improtante anche il possesso fisico.. mentre per lo Sorpione il possesso direi che è passa direttamente all'anima... e questo la dice lunga..

Il Toro deve imparare a non confondere l'essere con l'avere.. due cose che spesso contrabbanda.. anche se inconsciamente. Un saluto Lidia
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Lidia
inserito mercoledì 8 luglio 2009
cara Luciana,
quando parliamo di un segno, senza dubbio parliamo del segno puro.. e non di quello compensato o decompensato..
Poi, nel tema natale ovviamente ogni segno si trova a dover fare dei percorsi che possono anche non essere quelli "classici".
Se abbiamo un Ariete in ottava per esempio, con ascendente Vergine, oppure un Ariete con ascendente Scorpione, certo che non ci sarà l'istintività pura dell'ariete in prima casa.. ma un bisogno di imparare a gestire l'aggressività e, di conseguenza tutto partirà dal troppo trattenimento che, anche in questo caso, non è positivo ma bisogna affrontare. Un saluto Lidia
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Icaro
inserito martedì 7 luglio 2009
Mi riaggancio al post di Luciana...
Con una Luna Toro (e una madre Toro...) penso di poter dire a giusto titolo che il "distacco" da qualsiasi forma di simbiosi per il Toro é una lezione fondamentale. Intendo dire che per il Toro la lezione é maturare l'indipendenza emotiva rispetto alle persone e rispetto ai beni materiali.
Penso che proprio da questo sano "distacco" nasca la capacità di dare il giusto valore alle cose. Il Toro oscilla, in base alla mia personale esperienza, tra una sorta di "sovrestimazione", che lo porta a conferire un valore eccessivo alle persone e alle cose, da cui finisce per far dipendere la propria stabilità e le proprie sicurezze; e dall'altro canto ricade spesso nell'eccesso opposto, finendo col trattare opportunisticamente le persone come oggetti senza alcun valore, o meglio dotate di un valore solo nella misura in cui possono contribuire al suo proprio benessere.
Quanto al discorso sugli opposti, be'...Mio fratello, tanto per restare in famiglia, ha una luna Scorpione, eppure mostra la stessa tendenza all'attaccamento e alla dipendenza tipica del Toro, questo mi fa pensare che alla fin fine gli opposto possono assomigliarsi parecchio...; semplicemente nel suo caso il tutto é mascherato esternamante da una sorta di cinico e soltanto apparente disprezzo scorpionico; un atteggiamento un po' da "uomo che non deve chiedere mai": anche se é ferocemente legato a qualcosa o qualcuno, o desidera qualcosa, eviterà a tutti i cosi di renderlo visibile...

Un saluto Icaro
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di luciana51 x Lidia
inserito martedì 7 luglio 2009
Salve Lidia......ascendente ariete?......ora capisco.....libera professionista,capacita' di emergere e di trascinare benevolmente gli altri nella propria passione(astrologia).
E il tuo segno zodiacale?....e' un segno cardinale anche quello?
Si'.......si'.....ti rispecchi in questo ascendente....... "....ed io provocatoriamente ho risposto....."(parole tue che fanno trapelare un forma di aggressivita' dolce,ma anche piene di coraggio e audacia,senza complessi o paura di dire la tua in quel simposio.)
Certo hai ragione quando dici che l'istinto non e' tutto,che abbiamo altre potenzialita',per esempio io mi difendo anche mettendo in campo la mia intuizione, la mia percezione,la mia emotivita' e sensibilita'.(Cancro ascendente Scorpione)mi proteggo e proteggo i miei cari,aggredendo pure io,quando occorre.
Ma torniamo al tema......l'Ariete hai detto,ha bisogno di sviluppare il suo opposto: l'obiettivita'.
Il Toro invece,a sua volta,deve imparare a dare valore a tutto.
Ma io ti chiedo?Non esiste forse l'Ariete compensato?Che agisce quasi da Bilancia,quindi diplomatico,non parla subito ma pensa cento volte prima di aprire bocca e dire qualche parola,quindi dimostrando cautela e prudenza nei giudizi e nelle azioni,quasi come se fosse sotto il severo controllo della razionalita',che non decide di getto,ma ci mette tanto tempo prima di prendere una decisione?.
E il Toro? anche per lui c'e' quello compensato.....
A questo punto mi viene da pensare che l'obiettivo principale non e' quello di cercare di raggiungere l'altra sponda che manca nelle azioni di questi segni (e probabilmente la stessa cosa anche negli altri ),ma il giusto equilibrio fra le due tendenze....I XRISSI' TOMI'.....come dicono qui in Grecia,cioe' la via di mezzo,la giusta misura.
Alla fine dei conti i miti dei segni mettono in evidenza direi,forse la parte caratteriale negativa di una valenza zodiacale,ci lanciano messaggi di avvertimento,ma non ci parlano degli opposti,che possono essere altrettanto negativi e rischiosi. Tutti sappiamo che solo mettendo in campo tutte le nostre potenzialita' in modo equilibrato,quindi sfuggendo dagli eccessi in piu' o in meno,otteniamo il meglio per noi stessi e per gli altri.
A questo punto suggerirei, man mano che si parla dei miti relativi ad ogni segno, di fare un accenno anche a quello compensato,cosi' avremo la possibilita' di renderci conto ancora meglio,di non eccedere neppue nell'opposto,una volta raggiunto.
Potrebbe essere un'idea?
Forse in questo modo potrebbe saltare fuori anche un collegamento al femminile/maschile di cui si e' parlato.....
Leggero' la tua risposta,cara Lidia,e le opinioni degli altri amici di questo blog,ma forse tardero' a rifarmi viva perche' mi sto dedicando molto alle amiche del forum del sito,ma non vi perdero' di vista. Un caro saluto,Luciana51
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Lidia
inserito lunedì 6 luglio 2009
carissimi,
passeremo poi alla Bilancia.. Ora mi vorrei concentrare sul Toro e sul mito di Minosse.. personaggio che riguarda sicuramente alcune delle particolarità dei nativi.
Minosse è un Dio avido di potere, di denaro e di beni.. in effetti, il suo dramma nasce proprio nel suo rapporto con Poseidone.. il Dio che lo aiuta a prendere il potere della città praticamente usurpandolo e non condividendolo con il fratello..
Poseidone.. in realtà gli dice che lui sarà re se a mezzonotte sorgerà dal mare un Toro bianco.. (Poseidone stesso)...
A quel punto però Minosse dovrà sacrificare quel toro in onore del Dio..
E qui iniziano i problemi.. perchè Minosse vede questo toro e pensa che sia troppo bello per essere sacrificato e, quindi, decide di tenerlo nelle sue stalle e di sacrificare un toro meno possente.
Poseidono però si arrabbia terribilmente e decide di vendicarsi nel modo che sappiamo..

Il mito ricorda che non possiamo trattenere ciò che non ci appartiene perchè, nel caso, finiamo per perdere molto di più... e, a quel punto, rischiamo di perdere proprio negli affetti che, senza dubbio sono molto cari al Toro..
Il Toro deve imparare a "dare valore" a tutto e non solo a ciò che ha valore commerciale.. ed è questo che è importante per i nativi.
Un saluto Lidia
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Lidia
inserito lunedì 6 luglio 2009
cara Luciana,
sono rientrata ieri e ho visto la tua difesa accorata dell'Ariete.. Inutile dire che concordo pienamente.. qui si parla delle caratteristiche psicologiche e biologiche di un segno e, certamente, non si dà un giudizio di valore..
Certo che l'istinto serve ... eccome!!!! Un po' di tempo fa sono stata ad un simposio di psicologia dove qualcuno affermava che nel futuro l'istinto non servirà più a niente.. ed io provocatoriamente ho risposto che lo avrei voluto vedere in mezzo ad una foresta... senza il corredo degli istinti... magari poteva pensare che servono a qualcosa.

Per carità.. gli istinti sono quelli che ci guidano e ci danno un sacco di possibilità.. e che, in ultima analisi agiscono per salvarci la vita.. questo non toglie che noi abbiamo altre potenzialità.. emozioni, ragione.. spiritualità e che dobbiamo svilupparle tutte.. L'Ariete è sicuramente quello più "dotato" istintivamente.. dato che simboleggia la nascita con tutti i suoi problemi di sopravvivenza.. e quindi, è quello che dovrà sviluppare molto di più.. l'opposto: la capacità di valutazione acquisendo un minimo di distacco che lo porti a valutare in modo più obiettivo.
Un saluto Lidia (ascendente Ariete)
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di luna
inserito venerdì 3 luglio 2009
mi riaggancio a Luciana e Icaro.

pensandoci ho sempre trovato nella Bilancia una certa difficoltà nel vedere un archetipo Femminile, intendo totalmente femminile.
Nel senso del toro o del cancro.
la bilancia ci propone uno yin meno tradizionale (meno naturale), meno mamma, meno generatrice, meno culla, meno cibo, meno sogno, ecc. parla invece di un femminile "statico" a me fa pensare a un femminile che conserva e che ha come pricipale abilità quella del mettere in relazione (infatti Tiresia). Adoro il mito di, tiresia colui/colei che transita da un polo all'altro con un simbolo come il serpente, (trasformazione, mutazione) così ancestrale, a dirigere il gioco.
la razionalità che saturno apporta alla bilancia credo sia quella capacità di assimilare, schematizzare e saldare le conoscenze che ha avuto nella sua evoluzione, non a caso (se non sbaglio) nettuno è in trasparenza e quale pianete più di nettuno ci parla di mutazione e metamorfosi?
la bilancia come buon opposto/complementare dell'ariete prende l'istino e lo rende razionale.


spero di non aver annoiato nessuno e di non aver detto grosse balle..ho lasciato che la tastiera andasse libera..da buona aquario asc. ariete.

un saluto luna
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di dani
inserito giovedì 2 luglio 2009
Ciao! nn sono proprio nuova qui..seguo ogni tanto qsto blog..e ho lasciato qualke mia impressione in passato.:) ora sto cercando di capire qsto ultimo argomento,anche se nn nascondo il fatto ke riguardo alla mitologia sono alquanto ignorante..ma leggo! invece l'astrologia mi entusiasma moltissimo..e quando leggo di essa..cerco sempre di scambiare qualke cosa di interessante..vabbe' cmq volevo sottolineare il fatto dell'ariete...ke in se x se nn è coinvolto solo esso..ma un po' tutta l'astrologia..si certamente l'ariete è il segno dell'impulso basta pensare al suo elemento..fuoco, testa,primo segno dello zodiaco,nasce in primavera..il primo fuoco...quindi qsto gli da un carattere impulsivo..frettoloso..e a volte anche violento! mah..sicuramnte coraggioso..molto indipendente! :)insomma come pregi anche difetti..Se paliamo del capricorno invece..nn si direbbe come un'ariete anche avendo in comune le corna heheheh (scherzo)un tipo lento e guardingo :) ma con un'ambizione da fargli invidia... :) insomma il puto è ke noi tutti nn possiamo catalogarci in solo segni solari..siamo di tutto un po'...o almeno siamo misti...difficilmente si trovano persone pure astrologicamente! potremmo essere dei cancri con mille sfaccettature...di altri segni..allora?si sole in cancro..ma poi?...hehehe ecco è qsto ke volevo scrivere...l'astrologia x me è un'arte..affascinante e misteriosa..ma sopratutto COMPLESSA...piena di storie...ke 1 vita nn basta x scoprirla tutta...un forte abbraccio a tutti! a te..Lidia..a te Icaro capricorno con la profondità di uno scorpione...e anche a te..Luciana new..BY Dani 26/07/1974 H:8.50 Rome
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Icaro per Luciana
inserito giovedì 2 luglio 2009
Grazie Luciana per le spiegazioni,

Sul sito a proposito della Bilancia é il mito di Tiresia ad essere citato. Ma anche in quel caso l'accento cade di nuovo sulla necessità di equilibrare il maschile ed il femminile e sulla necessità di fare delle scelte (sempre una spina nel fianco per la Bilancia, ne so qualcosa col mio Marte in Bilancia)...

A presto

Icaro
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Per Icaro da Luciana51
inserito giovedì 2 luglio 2009
Ciao Icaro,molto probabilmente hai pensato che io sia stata toccata dalle tue parole perche' appartenente a questo segno.No.....assolutamente no.... io sono Cancro, Ascendente Scorpione e guarda caso,come te. Fra l'altro non ho nessun familiare o conoscente,appartenente all'Ariete. Sono scesa in sua difesa,soltanto per via di una piccola riflessione. In quanto al segno Bilancia,effettivamente anch'io ho il tuo stesso dubbio.Ho girolnzolato su internet,per prendere informazioni al riguardo e vedere se si poteva sciogliere l'enigma.Ebbene ti diro' alcune cose che sono conclusioni mie,forse anche molto superficiali,ma le dico lo stesso.
Prima pero' ti riporto cio' che ho trovato (e forse gia' conosci)sul mito della Bilancia,ecco il testo:
Nella mitologia la Bilancia si puo' collegare ad una triste leggenda.
Dioniso, venuto a portare agli uomini il dono del vino, venne ospitato da Icario e si innamoro' di sua figlia Erigone.
Poco dopo la fanciulla partori' Stafilo,(in greco l'uva si chiama "stafili" e Dioniso, prima di proseguire il suo viaggio, lascio' in dono ad Icario un otre di vino.

Icario, poi, offri' il vino ai suoi pastori che, alterati dalle sue proprieta' inebrianti, credettero di essere stati avvelenati ed uccisero il loro ospite.
Erigone, trovato il cadavere del padre, chiese vendetta a Dioniso e poi, disperata, si impicco' ad un albero. Dioniso, allora, sconvolse la mente delle fanciulle ateniesi, che una dopo l'altra si impiccarono.
Per porre fine a questi suicidi, gli Ateniesi consultarono l'oracolo di Delfi, che profetizzo' che la follia sarebbe cessata con la punizione degli assassini di Icario.
Compiuta la giusta punizione, ad Atene vennero istituite feste in onore di Erigone, durante le quali le fanciulle della citta' si dondolavano appese agli alberi.
Col tempo le fanciulle vennero sostituite da piccole maschere in terracotta o in cera, gli "oscilla".
La Bilancia θ anche attributo di Temi, la Giustizia, figlia di Urano e di Gea e seconda consorte di Zeus.
Ebbene delle piccole spiegazioni(come ripeto...forse superficiali...) sul fatto che la Bilancia pur essendo un segno maschile ha un pianeta femminile,potrebbero anche essere queste:
Maschile perche'segno d'aria= Aria in greco,ed io abito in Grecia,e' una parola di genere maschile ( o aeras). Anche gli altri 2 segni d'Aria (Gemelli ed Acquario) sono maschili.
Femminile perche',collegandomi al mito della Bilancia(riportato sopra)"...Erigone (donna)disperata per la morte del padre,si impicco' ad un albero...le fanciulle della citta',si dondolavano appese agli alberi....",quindi persone di sesso femminile. Inoltre dalle braccia della bilancia,possono oscillare "piatti" oppure "coppe" e quest'ultima mi riporta alla mente, la Venere relazionata al corpo umano,come vagina,quindi organo femminile e percio'qualcosa che "contiene".
Piatto e' maschile,e coppa femminile,quindi i due generi nello stesso segno.
Sempre ricollegandomi al racconto sopra,dice che col tempo le fanciulle sono state sostituite da maschere(femminile) di terracotta(femminile) o cera(femminile) e chiamate gli "oscilla"(maschile)che mi fanno pensare ai testicoli degli uomini,come le coppe al seno femminile.Quindi sia parti anatomiche femminile,sia maschili.
La Bilancia quindi e' come se volesse ricordarci appunto un "equilibrio" fra il maschile e il femminile che come giustamente dice Lidia,sono presenti in ognuno di noi.
Ti piace come spiegazione?
Da Cancro che sono,ho fatto lavorare troppo la mia fantasia?
Saluti. Luciana51
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Per Icaro da Luciana51
inserito giovedì 2 luglio 2009
Ciao Icaro,molto probabilmente hai pensato che io sia stata toccata dalle tue parole perche' appartenente a questo segno.No.....assolutamente no.... io sono Cancro, Ascendente Scorpione e guarda caso,come te. Fra l'altro non ho nessun familiare o conoscente,appartenente all'Arieterdo. Sono scesa in sua difesa,soltanto per via di una piccola riflessione. In quanto al segno Bilancia,effettivamente anch'io ho il tuo stesso dubbio.Ho girolnzolato su internet,per prendere informazioni al riguardo e vedere se si poteva sciogliere l'enigma.Ebbene ti diro' alcune cose che sono conclusioni mie,forse anche molto superficiali,ma le dico lo stesso.prima pero' ti riporto cio' che ho trovato (e forse gia' conosci)sul mito della Bilancia,ecco il testo:
Nella mitologia la Bilancia si puς collegare ad una triste leggenda.
Dioniso, venuto a portare agli uomini il dono del vino, venne ospitato da Icario e si innamorς di sua figlia Erigone.
Poco dopo la fanciulla partorμ Stafilo, e Dioniso, prima di proseguire il suo viaggio, lasciς in dono ad Icario un otre di vino.

Icario, poi, offrμ il vino ai suoi pastori che, alterati dalle sue proprietΰ inebrianti, credettero di essere stati avvelenati ed uccisero il loro ospite.
Erigone, trovato il cadavere del padre, chiese vendetta a Dioniso e poi, disperata, si impiccς ad un albero. Dioniso, allora, sconvolse la mente delle fanciulle ateniesi, che una dopo l'altra si impiccarono.
Per porre fine a questi suicidi, gli Ateniesi consultarono l'oracolo di Delfi, che profetizzς che la follia sarebbe cessata con la punizione degli assassini di Icario.
Compiuta la giusta punizione, ad Atene vennero istituite feste in onore di Erigone, durante le quali le fanciulle della cittΰ si dondolavano appese agli alberi.
Col tempo le fanciulle vennero sostituite da piccole maschere in terracotta o in cera, gli "oscilla".
La Bilancia θ anche attributo di Temi, la Giustizia, figlia di Urano e di Gea e seconda consorte di Zeus.
Ebbene le mie riflessioni sul fatto che la Bilancia sia un segno maschile ma ha
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Icaro per Luciana
inserito mercoledì 1 luglio 2009
Ciao Luciana,

sono assolutamente d'accordo con te sul fatto che l'Ariete rappresenti dei meccanismi assolutamente indispensabili.
É vero che, da Scorpione ascendente Capricorno c'é poco da stupirsi del fatto che in genere ho dei rapporti non facili con gli Arieti. Questo forse può aver dato, involontariamente, ai miei post un'intonazione un po' critica nei confronti di questo segno; ma ti assicuro (parlo a titolo esclusivamente personale ovviamente) che non c'era nessuna intenzione, cosciente per lo meno, di "criticare" le caratteristiche dell'Ariete.
Grazie per le tue osservazioni.

Un saluto Icaro
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di luciana51
inserito martedì 30 giugno 2009
Salve....sono nuova nel Blog e vorrei prendere un po' le difese di questo povero Ariete. Si' e' vero,non e' razionale,agisce d'istinto,pero'se ci pensate....quante volte nei momenti cruciali,proprio l'istinto,permette di salvaguardarci da un pericolo?L'istinto e' una forma di difesa per la nostra sopravvivenza.
L'Ariete colpisce dove capita,capita,ma se non ci fosse l'Ariete chi si butterebbe "senza pensarci"contro un pericolo imminente?Il Capricorno?Troppo razionale,gli sfuggirebbe l'attimo.Lo Scorpione?Troppo diabolico,perderebbe tempo per una strategia.In ogni momento della vita,si tira fuori quello che piu'fa al caso.
Non e' sempre l'Ariete che inizia un'azione?E' lui che troviamo in prima fila,con coraggio e generosita',e' lui che disprezza il pericolo. E' vero non sempre le sue azioni immediate danno risvolti positivi,ma se non ci fosse l'azione del momento,seppure con il rischio delle conseguenze,come faremmo a riconoscere di che pasta e' fatto l'istinto che e'in ognuno di noi?Se e' costruttivo o distruttivo?
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Lidia
inserito giovedì 25 giugno 2009
caro Icaro,
io credo che l'astrologia comprenda proprio il problema dello Yin e dello Yang e quindi, nel massimo del femminile si trova il maschile e nel massimo del maschile si trovano energie reattive.. e non attive.

Purtroppo io non ci sarò per una settimana e non sarebbe male che voi continuaste con i miti..
Per il Toro è interessante il mito di Minosse che riguarda soprattutto il problema del possesso e della perdita.
Per intanto vi auguro una buona settimana e vi abbraccio tutti.. rientrerò lunedi' 6 luglio..
Lidia
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Icaro
inserito giovedì 25 giugno 2009
Grazie Chiara per il tuo intervento che mi rende il discorso più chiaro!
Ne approfitto allora per un'altra domanda sempre sulle energie maschili/femminili, che giro anche a Lidia: come si spiega il fatto che la Bilancia, segno di aria maschile é governata poi da Venere, pianeta femminile?
Invece lo Scorpione per esempio che é un segno d'acqua/yin/femminile é governato dai due tra i pianeti più rappresentativi delle energie maschili: Marte e Plutone...

Penso sarebbe in generale interessante trattare nell'ambito del discorso sul mito anche l'integrazione del maschile/femminile in ogni segno...

Un saluto

Icaro
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Lidia
inserito giovedì 25 giugno 2009
cara Chira Inesia,
in effetti spesso c'è il legame "maschile razionale"; tuttavia, sarebbe più opportuno dire che le due tipologie "maschile e femminile" hanno giustamente, come dici tu, temperamenti molto diversi.. lo stesso dicasi per acqua e terra.. dove sicuramente la terra è senza dubbio più vicina al maschile, almeno nei segni Vergine e Capricorno, mentre l' acqua mantiene caratteristiche femminili... salvo però lo scorpione che, come energia è sicuramente "ricettiva" ma non possiamo sicuramente dire che abbia quelle caratteristiche di accoglienza e di nutrimento come ha il cancro.
Quindi.. il ragionamento era proprio su queste differenze: l'ariete è un concentrato di energie maschili ma, le definirei primordiali.. e, come tali dotate di impulso a creare.. a reagire.. e, solo in seguito, la ragione farà irruzione.
Esattamente come il cancro è l'elemento femminile più indifferenziato.. in cui tutto è amalgamato e molto confuso.. e poi si raffina nel suo procedere lungo lo zodiaco.
Un saluto Lidia
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Chiara Inesia
inserito mercoledì 24 giugno 2009
Anche io come Icaro faccio un pò fatica a mettere ordine tra FUOCO, IMPULSIVITA' E CARATTERISTICHE MASCHILI dell'ariete.

Penso che si dovrebbe partire dal classificare le energie yang e yin.
Cioè le energie yang appartengono agli elementi fuoco e aria, ma i due sono molto diversi tra loro.
Il fuoco è centrifugo espansivo, irruento, impulsivo, caldo, brucia subito, ecc. ecc. mentre l'aria (bilancia) è sì sempre un elemento maschile, ma è caratterizzato dalla razionalità, è meno espansivo del fuoco, meno caldo e ha la caratteristica ad esempio di cambiare più facilmente idea, di essere contrattivo ...l'aria infatti contrae e dunque ...direi che le caratteristiche maschili dell'ariete sono le caratteristiche maschili del fuoco, molto diverse da quelle maschili della blancia, elemento aria appunto, che è razionale, cosa assolutamente estranea all'ariete.

Inoltre l'ariete oltre a non possedere razionalità possiede anche poca sensibilità dell'energia femminile ed uno dei suoi compiti infatti è proprio quello di recuperare la sua sensibilità/femminilità.

Forse così è più facile capire l'ariete e capire perchè è sì maschile ma non è razionale.
Poichè la razionalità non è una prerogativa, secondo me, dell'energia maschile ma solo dell'aria (che è energia maschile ma appunto aria non fuoco e molto diversa da esso).

Del resto basta pensare ai pianeti quadrati e a quello opposto all'ariete per capire cosa gli manca ...è quello che ci spiega sempre Lidia nei suoi corsi: l'ariete manca di Venere (bilancia), Luna (cancro) e Saturno (capricorno) ...dunque credo che il suo viaggio comprenda l'integrazione di tutte queste energie, oltre alla "fatica" di evolvere come ariete e dunque di trovare forza, coraggioe e direzione.

Non so se siete d'accordo con me, ma a me così sembra più chiaro, ciao a tutti!!!!

Chiara Inesia
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Lidia
inserito martedì 23 giugno 2009
caro Icaro,
io non vedrei affatto la testa come capacità intellettiva che, piuttosto è legato al cervello.
A me viene in mente la testa come "CAPO".. e sicuramente l'Ariete potenzialmente è un capo, uno che ha voglia di dirigere.. e di motivare gli altri.. Le capacità decisionali ci sono indubbiamente.. anche se l'ariete deve trovare direzione e capacità di gestione delle sue intemperanze..
Però... anche da un punto di vista psicosomatico l'Ariete è legato alla calotta cranica.. e non agli organi che ci sono dentro..
Un saluto Lidia
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di luna x lidia
inserito martedì 23 giugno 2009
bellissimo il passaggio delle tre descrizioni marziane..
una caratteristica che ho spesso trovato in chi ha marte in capricorno è quella sensazione "più o meno vera" di solidità dei propositi. quella sana ostinazione che porta in un modo o nell'altro dove si voleva arrivare.
trovo molto interessante marte in capricorno, quel saturno affiancato a marte anzichè alla venere della bilancia crea equilibrio.


un saluto luna
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Icaro per Lidia
inserito martedì 23 giugno 2009
Grazie Lidia per il tuo commento.

In effetti quello che dici mette in evidenza proprio un aspetto che ho difficoltà ad interpretare: il fatto che l'Ariete, istintivo ed irruento, corrisponda somaticamente alla testa, cosa che invece lascerebbe immaginare un segno piuttosto razionale e ponderato, caratteristiche invece totalmente assenti nell'Ariete e presenti proprio nell'opposta Bilancia.
La mia domanda allora sarebbe: in che maniera la "testa" rappresenta l'Ariete? Si può legare somaticamente l'irruenza e l'immediatezza (qualità che vengono considerate di solito piuttosto "uterine"...) alla "testa" (che di solito viene collegata invece al raziocinio e all'intelletto), e in che maniera?
É un passaggio che continua a sfuggirmi...

Grazie e un abbraccio

Icaro
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di kla
inserito martedì 23 giugno 2009
grazie mille per il chiarimento lidia. non avevo mai considerato la strategia a lungo termine come attributo marziano, in quanto per qualche motivo rimuovevo dalla mia mente la sede scorpionica/plutonica del pianeta... senza parlare del fatto che per me marte è un po'... un marziano... anche se ti devo dire che mi sono sempre piaciute molto le persone caratterizzate dai suoi attributi psicologici ... così dirette e decise. è sicuramente il secondo attributo che invidio, e non sto parlando della decisione che riguarda le scelte della vita... mi riferisco a quella determinazione che queste persone sono in grado di mostrare nella vita di tutti i giorni, nei piccoli gesti... con la sicurezza tipica di chi ha in mente con chiarezza i propri obiettivi e i percorsi per raggiungerli. Forse è proprio il marte più evoluto che sto descrivendo, quello che non è schiavo delle sue reazioni agli stimoli.
deduco che anche un marte in gemelli, mercuriale e plutonico secondo la visione morpurghiana, possa essere più facilmente strategico e in una versione evoluta... io ce l'ho e sono di quelli che aspettano che il cadavere del proprio nemico scorra lungo il fiume... peccato che talvolta abbia troppa fiducia nella “giustizia divina" e per questo non la faciliti affatto, scordandomi dei suoi tempi spesso lunghissimi...

non avevo mai pensato alle correlazioni con le 12 fatiche … certo che l’astrologia, permettendo di avvicinare i miti a se stessi, stimola la riscoperta dei contenuti della letteratura in una chiave più personale e quindi anche più motivante …


tanti saluti,
kla
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Lidia
inserito lunedì 22 giugno 2009
cara Kla,
personalmente sono convinta che i pianeti abbiano tutti la possibilità di mostrarsi una prima volta nel loro lato meno evoluto, poi, via via possono sviluppare qualità interessanti anche dovuti al segno che via via li ospita e ai pianeti che li affiancano.
Marte, in Ariete è alle dirette dipendenze di Plutone e quindi, il suo compito è più che mai proteggere e salvaguardare la sopravvivenza per cui, in questo sede, più che altro deve "reagire" ad ogni stimolo in modo da essere efficace.

Nella seconda sede.. Scorpione, qui viene affiancato una seconda volta da Plutone.. ma anche da Mercurio. Troviamo quindi un elemento di coscienza.. che entra dentro alla parte prettamente istintuale. In effetti, il Marte in Scorpione è in grado di attendere, di valutare, di fare una strategia.. cosa impossibile in Ariete
dove la gratificazione deve essere pressochè immediata.
In questo caso è come se si inserisse la riflessione tra la Pulsione (Plutone) e l'Azione di Marte...ed in effetti diventa un Marte efficace e in grado di attendere il momento giusto. Sul piano psicologico questo marte può essere anche molto più crudele.. ma si può anche raffinare tantissimo (per esempio qui spesso viene sublimato in satira feroce).

In Capricorno Marte si affianca a Saturno e Urnao e si perfeziona ancora di più.. in quanto diventa capace di lavorare su tempi lunghi.. e di servire un obiettivo; tuttavia, qui la forza si trasforma e diventa, indifferentemente forza attiva o resistenza a seconda dell'occorrenza.. diventa determinazione a... qualcosa.. ma, con l'aiuto di Urano acquisisce anche freddezza e distacco.. due qualità impensabili in Ariete e in Scorpione.. Lo scorpione lo sa trattenere Marte ma non ne è per niente distaccato. Il Capricorno può essere veramente distaccato.

Nelle 12 fatiche noi vediamo proprio questi passaggi, ma li vediamo anche nello Zodiaco.. a dimostrazione che i pianeti acquisiscono anch'essi qualità e maturazione.
Un saluto Lidia
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Lidia
inserito venerdì 19 giugno 2009
caro Icaro,
in effetti, il punto è proprio questo che l'Ariete pur essendo il segno che comprende il massimo dell'espressione maschili dei pianeti, tuttavia è immerso in un'energia FUOCO che appartiene alle funzioni "irrazionali" per dirla alla Jung. E' interessante il fatto che l'Ariete con dentro Sole Marte Plutone (i tre pianeti che esprimono il maschile) è il segno più temperamentale ed irrazionale mentre, ad esempio, la Bilancia tutta femminile ha dentro qualità come la ragione e il logos che sono tipicamente maschili.. Lo Yin e lo Yand sono super rappresentati nello zodiaco.

Tuttavia, a mio avviso, l'Ariete ha verametne bisogno di trovare il contatto con la sua ANIMA e, le donne con la Luna in Ariete sono quelle in cui spesso si riscontra un ANIMUS molto potente che ingoia tutto e che, come diceva Jung, finisce per possederle ma per farle apparire come "caricature maschili".. incapaci di armonizzare le loro parti interne. La ricerca del femminile.. è forte anche nei miti eroici. tipo il quello di Parsifal che possiamo considerare un soggetto arietino.. (il tema della ricerca della direzione è fortissimo nell'ariete), ma la direzione la dà la parte femminile.. o meglio in un uomo è l'ANIMA che saprà dare valore alle cose e alla vita.. e senza questo c'è solo lotta e distruzione.
Ci ritroviamo lunedi'.. Un abbraccio Lidia
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Icaro
inserito giovedì 18 giugno 2009
In effetti il fatto che Ares/Marte si schierasse a difesa incondizionata dei suoi compagni(senza alcuna mediazione razionale) mi fa pensare ad un articolo della Morpurgo dedicato alla "bugia" dell'Ariete.
In sostanza l'idea di base dell'articolo è che l'Ariete, segno in cui il Sole è esaltato, come il Leone del resto, governato dal Sole, non ama assolutamente mentire; a differenza dei Gemelli che, con Plutone in esaltazione, mentono per esibizionismo e dello Scorpione che mente strategicamente, osservando la scena da dietro le quinte, per il gusto di trasgredire o per diffidenza.
L'Ariete invece accetta di mentire solo in circostanze in cui la menzogna ha la funzione di preservare e difendere l'"onore" e l'"orgoglio" del gruppo di appartenenza (dei "comites", i compagni per l'appunto). La Morpurgo citava come esempio la menzogna riparatrice che è tipica degli ambienti militari (arietini) come manifestazione di solidarietà nei confronti del gruppo, a difesa dell'"onore" comune contro il pericolo di scandali dovuti a eventuali scomode verità...

Quanto al mito di Giasone, la femminilità ripudiata personificata da Medea mi fa pensare istintivamente al carattere mascolino, aggressivo e arietinamente maldestro e indelicato di alcune amiche con una Luna in Ariete (che penso penalizzi molto l'espressione della sensibilità e della "morbidezza" lunari)...

un abbraccio

Icaro
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di kla
inserito mercoledì 17 giugno 2009
ma la strategia di marte come lato evoluto del pianeta è riferita al perseguimento degli obiettivi a lungo termine?

interessantissimi questi interventi sul mito... si prospettanto discussioni ricche di suggestioni. che bella quest'astrologia!

ciao,
kla
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Lidia
inserito martedì 16 giugno 2009
cara Chiara Inesia,
in effetti, il mito di Giasone riguarda proprio la difficoltà a riconoscere la sua "parte femminile", quella che lo aiuta attraverso i suoi poteri (magici.. possiamo vedere l'intuizione di Giasone e la capacità di seguire il suo istinto)...
Questo è tipicamente arietino.. ed è interessante vedere come lui non possa prendere il vello d'oro senza Medea.. (lui aveva già fallito due spedizioni)..
Gli Arieti sono intrisi di "inconscio" e di "istintualità" due parti che non possiamo che vedere femminili in quanto, le componenti maschili sono ragione e luminosità. Tuttavia, non basta il semplice utilizzo di queste potenzialità.. la nostra psiche vuole qualcosa di più.. necessita di riconoscimento e di integrazione con i lati maschili.. ed è proprio questo che Giasone non fa e non riconosce a Medea, ma così facendo si amputa di qualcosa di prezioso.. ovvero della sua stessa creatività (i figli che Medea uccide per non lasciarli a lui).

Possiamo parlare di tutto ciò.. è un mito complesso ma molto interessante..
Interessante anche la maledizione che Medea fa a Giasone obbligandolo a non "trovare Terra" disposto ad accoglierlo in quanto lui non ha stabilità e non ha solidità all'interno.

Un saluto Lidia
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di lidia
inserito martedì 16 giugno 2009
caro Icaro,
il mito legato a Marte è sicuramente quello di Ercole che, manco a dirlo, parte per le sue fatiche armato solamente di muscoli e di una clava.. ma poi, pian piano trova dentro di se.. qualità che possono appartenere ai lati più evoluti del pianeta, ovvero strategia, capacità di donazione di sè, disprezzo del pericolo ma anche aiuto ai deboli.
Marte è un personaggio che mi piace molto perchè, in tutti i miti ci sono sempre varie sfaccettature. Per esempio anche il mito di Ares è interessante.. perchè mostra alcuni tratti tipici del pianeta e, soprattutto dell'ariete..
L'Ares greco è irruento, impulsivo, incapace di "ragione". Il mito di Ares vuole che lui sia nato solo da ERA senza l'apporto di Zeus.. ed in effetti mi ha sempre incuriosito tantissimo questo aspetto poichè il mito mette in evidenza l'assoluta mancanza di LOGOS e di ragione.
Povero pazzo lo definiva Atena e lui, spesso faceva delle cose terribili senza rendersene conto.
l'Ares greco è anche sanguinario... ma, averlo in battaglia, faceva sicuramente la differenza.. era praticamente invincibile. In tempo di pace era una tragedia.. non sapeva stare tranquillo, beveva, rissava in continuazione e viaggiava con il suo membro sempre eretto..
L'associazione sesso e aggressività è molto forte anche nel mito... tuttavia, lui era anche un amico vero nel senso che si schierava sempre a difesa anche se questi avevano torto marcio, a scapito della sua stessa vita.

Vorrei analizzare queste parti con voi.. mi spiace perchè domattina parto e sono fuori tutta la settimana. spero di potermi collegare un attimo giovedi'.. ma, in ogni caso sarà tutto difficile.

Però il mito richiama alcune cose interessanti del Marte stesso..
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Chiara Inesia
inserito martedì 16 giugno 2009
Ciao a tutti,
eccomi in qualità di Ariete!!!
Mi sembra che Lidia parlasse anche del mito di Ercole per il segno dell'ariete ...possiamo dunque considerarli tutti e due?

Per Icaro:
credo che Marte sia legato a Giasone che non riconosce la sua parte femminile, poichè ripudia Medea, e continua a lottare e a conquistare.
Ciao a tutti!!!

Chiara Inesia
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
a cura di Icaro
inserito martedì 16 giugno 2009
Io suggerirei di procedere in base ai segni...

Leggo dalla parte del sito dedicata ai segni che il mito corrispondente all'Ariete è quello di Giasone e del vello d'oro.
Indubbiamente mi sembra che il mito in questione presenti bene certe caratteristiche dell'Ariete: intraprendenza, spirito d'iniziativa, coraggio, desiderio e ansia di protagonismo e di conquista; ma anche opportunismo (nei confronti di Medea), crudeltà.
Inoltre Medea per vendicarsi uccide i figli avuti da Giasone. Nel dolore causato a Giasone da questo delitto orribile credo si possa leggere anche l'amore e la quasi devozione che il segno dell'Ariete mi sembra manifesti nei confronti dei bambini e dell'innocenza e della spontaneità infantili, che sono anche caratteristiche, credo, molto tipiche del segno dell'Ariete, infantilmente immediato e impulsivo...

Un saluto Icaro

P.S.: una domanda per Lidia (ma anche per tutti voi): volendo procedere in base ai pianeti, quale sarebbe il mito legato a Marte?
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 

 

 

                           Il Blog di Astrologia in Linea a cura di Lidia Fassio - Pensieri d'autore