I Pianeti lenti : Saturno
inserito il lunedì 8 febbraio 2010
Cari amici,
iniziamo il nuovo blog parlando di Saturno, il primo dei pianeti lenti anche se appartiene ancora al gruppo dei pianeti coscienti nel senso che il suo compito è quello di limitare l’area della coscienza, di permettere che si strutturino tutte le funzioni che servono all’io, consentendo a quest’ultimo di rafforzarsi e crearsi un suo centro da cui sentire, discriminare, valutare, affermarsi, crescere e diventare solido.
Saturno però ha anche il compito di proteggere l’Io nel delicato processo di crescita difendendolo dalle irruzioni dell’inconscio che potrebbero travolgerlo in quanto ancora troppo fragile.
In genere Saturno viene visto come un punitore, un pianeta che blocca e che irrigidisce, ma questo accade solo se non lo si riesce a vedere nella giusta luce: Saturno è invece colui che protegge perché le condizioni sono tragiche e non vi è modo di poter lasciare che l’Io affronti le difficoltà da solo.
In pratica, Saturno può fare le due parti ma, in caso di enormi difficoltà nell’infanzia, è prima di tutto addetto a difendere l’Io e a permettere al bambino di crescere anche se la sua struttura interna resta debole e inadeguata consente comunque di crescere, di sopravvivere e rimanderà a quando si sarà adulti la possibilità di affrontare le difficoltà e le inevitabili ferite.
In questo modo esercita anche al livello più basso la funzione di super io che, nel tempo dovrà invece diventare una guida ed un aiuto per l’Io nel senso che rappresenterà gli ideali a cui tendere e la capacità di vivere alla loro altezza attraverso una struttura di giudizio interiore che stabilisce cosa è bene e cosa è male. Diventa nel tempo la nostra personale morale.
Per questo però bisogna prima pensare al suo simbolo di autorità.
Possiamo partire da qui.
Un saluto Lidia
 
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I VOSTRI COMMENTI A QUESTO BLOG ( 106 )

 

a cura di Robbie O'Philips
inserito lunedì 3 maggio 2010
▪A proposito di anestetizzazione, sono assolutamente d'accordo sulla nota di Lidia che distingue tra un anestetizzazione nettuniana intesa come fuga ed evasione ed una saturnina che definirei "cicatrizzazione"/ "filtro protettivo".

▪ Lidia, volevo chiederti (anche se immagino la risposta), non sarà mica una coincidenza se io, che ho Saturno in Capricorno in I casa, quando ho avuto dei fenomeni dentari (rottura di un dente e l'uscita di "denti del giudizio") essi sono stati assolutamente privi di dolore da parte mia! Tanto me ne sono accorto quasi per caso!

▪ Eppure sono una persona molto sensibile al tatto (soffro anche il solletico dappertutto, ma questo forse è dato dallo stuzzicare la rigidità saturnina) e a livello di immedesimazione , e anzi, dal punto sia della sensibilità che della creatività mi considero molto "impressionista", tantevvero che ho diverse idee nel campo della fotografia e regia; in quest'ultima dò importanza centrale alle sensazioni e alle emozioni dei singoli personaggi, con inquadrature "di narrazione" coincidenti con le prospettive dei personaggi, come se lo spettatore si immedesimasse. Credo che questo sia dovuto al trigono quasi esatto tra Mercurio e Luna, perché oltre questo non ho affatto una Luna "centrale" nel mio cielo: essa è però armonica tranne che per l'opposizione con l'ascendente Sagittario. Ma è una Luna per niente invasiva: basti pensare che io non Piango quasi mai, e questo secondo me lo devo al forte Saturno!

▪ Il mio Saturno è congiunto a Nettuno e Urano (sempre in I casa).
Poi forse non è il caso di elencare altri aspetti..
Diresti qualcosa sui rapporti Saturno-Nettuno (e sulla mia congiunzione in I casa)?
Io trovo che Saturno e Nettuno non si guardino affatto in cagnesco come molti credono! [Tantevvero che sostengo la tesi di Saturno in esaltazione in Bilancia (pur rimanendo insicuro in merito (Mercurio in Bilancia) se non prima aver studiato meglio...) senza sentirmi in contraddizione ma anzi condividendo con ancora più convinzione la presenza qui di Nettuno in trasparenza (che vedo azzeccatissimo per la Bilancia, infatti secondo me Nettuno in Bilancia rappresenta il tentativo di sintetizzare gli opposti sui quali la Bilancia oscilla per recuperare l'Unità Ideale Nettuniana!]
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a cura di Lidia
inserito venerdì 19 marzo 2010
cara Chiara Inesia,
la lotta tra Saturno e Nettuno sembra fortissima e difficilmente gestibile però, ti assicuro che invece, entrambi vogliono la stessa cosa.. Non a caso la struttura saturniana da sempre è quella che ci consente di entrare in contatto con Nettuno senza perdere di vista la realtà e il fatto che siamo comunque in una realtà polare.
Un abbraccio Lidia
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a cura di Chiara Inesia
inserito giovedì 18 marzo 2010
E' proprio vero come dici tu Lidia ....Saturno ci dice che abbiamo delle NECESSITA' ma dove ti consente e ti porta a "soddisfare" certe tue necessità ti toglie dall'altra parte ...o forse è qualche altro pianeta che toglie altro ....non so ....ma saturno comunque chiede crescita e autonomia e se ti dà qualcosa certo è che chiede in cambio molto, se poi ci aggiungiamo anche Nettuno, come già detto ....allora sicuramente il soddisfacimento di certe necessità imprescindibili ci porterà ad un cammino, probabilmente non semplice, per spogliarci di ciò che non ci serve più e portarci a sviluppare parti più nobili di noi, credo.

Ho letto molto attentamente ciò che avete detto di Nettuno, molto bello... e poichè ora ci sono proprio dentro al transito di Nettuno opposto alla mia Luna in effetti sento dentro un certo tipo di richiami che cozzano notevolmente con mio bel pieno e gonfio Ego leonino (ascendente e luna in leone) ...e sarà anche per la contemporanea quadratura di plutone e l'opposizione di saturno al mio sole che in effetti il periodo non è dei più semplici ora ma, nonostante tutto ....sembrano prospettarsi nuovi orizzonti ....e non certo in termini di possedimenti o di accadimenti esterni bensì in qualità dell'anima .....ma prima ...quanti mostri mi sto vedendo ....quanta fatica scegliere di far parlare il lupo buono invece del lupo cattivo che sono in me ....davvero tanta tanta fatica e a volte ho davvero molta paura di perdere la bussola ......ma dobbiamo darci una direzione nella vita ....scegliere il lupo buono o quello cattivo ....
Io sto meglio alimentando quello buono, anche se per fare questo soffro molto .....e non è certo che riesco a fare del bene agli altri ....ma per lo meno riesco a non fare del male ...e questo è già tanto!!!!!

Rispetto a quello che diceva Solerossella sul giudizio ...recentemente ho letto Epitteto, filosofo stoico ...diciamo che una parte del suo pensiero si può così riassumere: "l'ignorante giudica gli altri, il consapevole giudica se stesso, il saggio non giudica ne sè nè gli altri"...... che vuole anche dire ....arrivare alla perfezione di Nettuno ....dove tutto è semplicemente perfetto così come è!!!!!!
Ciao a tutti!!!!

Chiara Inesia
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a cura di Lidia
inserito giovedì 18 marzo 2010
cara Solerossella,
sono convintissima di ciò che dici.. e, soprattutto che Saturno è un grandissimo archetipo fondamentale per noi che viviamo in un mondo dove esiste la polarità e la cosidetta realtà materiale.
Ho sempre sostenuto che non è possibile avere incontri ravvicinati con Nettuno se non abbiamo strutturato bene Saturno e se non siamo quindi in grado di formare quel "filtro" che è la nostra coscienza che ci permette poi di decidere appunto COME utilizzare al meglio l'energia degli archetipi transpersonali.
Credo che il grande vecchio non faccia altro che farci comprendere che ci sono delle NECESSITA' che non possono essere disattese.. chiunque crediamo di essere.
Un abbraccio Lidia
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a cura di solerossella
inserito mercoledì 17 marzo 2010
Cari amici del blog,
ho letto tutto quanto scritto fin qui e trovo l’argomento trattato molto molto interessante…
forse vado un po’ controcorrente rispetto alla comune opinione su Saturno…probabilmente perché essendo un Ariete l’ho scritto nel mio viaggio di doverlo integrare…non ha caso ho sposato un saturniano doc. e vengo costantemente attratta da persone con questo tipo di struttura…
nel mio tema risiede nel godereccio Toro per cui tutto sommato ha una buona posizione nel senso che integra anche il piacere di una vita genuina…ma si pone in 5a casa dove mi chiede di strutturare proprio l’Io e l’identità…ricompensandolo però con quella disciplina che può sostenere l’ego e consentendomi di rafforzare quell’identità arietina che troppo spesso si è trovata spaesata e in cerca di direzione…
leggevo anche di come Nettuno possa dare delle difficoltà nella strutturazione dell’identità…a questo proposito credo che per quanto possa essere pesante il dover integrare un Saturno in 5a alla fine il suo mettere dei limiti all’ego sia una cosa positiva perché permette - in età matura - di spogliarsi di certe fragilità che a tempo opportuno permettono a pianeti come Nettuno di andare oltre il puro egocentrismo accogliendo energie che consentono di allargare la percezione dell’esistenza pur restando al tempo stesso fortemente radicato,
questo credo consenta di andare verso il noi assoluto di Nettuno che annienta sì la barriere di un Io radicato permettendoci però di andare verso una reale comunione con l’altro…
per me non è facile integrare Nettuno…è un pianeta importante nel mio tema…si trova in Sagittario – mio ascendente - in 12a casa congiunto a Giove…fa aspetti di quadratura con Venere in Pesci e con la Luna in Vergine …e un quinconce con Mercurio in Toro…
ho capito solo di recente quanto una parte di me sia e si senta nuda e fragile…una parte direi quasi infinita…è un pianeta che mi fa sentire costantemente un vuoto incredibile…un vuoto che chiede però di essere colmato…
non so se questo è possibile…tra qualche anno sarà sulla mia Venere in Pesci andando a richiamare il quadrato a T radix ma in questo senso penso che la mia ancora di salvezza sia ancora quel Saturno in 5a…che riceve fortunatamente un riscatto andando a toccare con un aspetto armonico sia Marte in Capricorno che Plutone in Vergine radix per questo sono fiduciosa rispetto alla possibilità che ci viene data o che per meglio dire viene data alla personalità cosciente di poter reggere anche le onde più alte di Nettuno…

Nettuno è un pianeta splendido così come tutti i pianeti lo sono…loro ci chiedono solo di essere vissuti nel modo più appropriato rispetto a quello che noi siamo…
Credo come dice Chiara Inesia che sia nostra la scelta di vivere bene o male quell’energia nel senso perchè non esiste una imposizione sul come viverle…è solo importante ..credo ..conoscere le chiavi giuste – questa Astrologia né è la conferma - e cercare di giudicare sé stessi prima degli altri…soprattutto è importante per il mio modo di vedere non cadere nell’ombra del giudizio che è limitante prima di tutto per sé stessi…

Un abbraccio collettivo…

Rossella
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a cura di Lidia
inserito mercoledì 17 marzo 2010
cari amici,
possiamo parlare ancora un po' degli aspetti di Saturno oppure preferite passare ad un altro archetipo?
Ditemi voi.. io mi adeguo..
Lidia
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a cura di Haziel
inserito martedì 16 marzo 2010
Che magnifica discussione!!
Il mio Saturno è a casa sua (X) in Toro ed è opposto alla Luna. Mi sono ritrovata molto in quello che ha scritto CHIARA BZ per cui non voglio ripetere le stesse cose.
Idealmente mi considero un'anarchica, ma nella realtà ho fatto delle regole e della razionalità le fondamenta del mio essere!!! IL mio Saturno ha sicuramente lavorato tantissimo per "proteggermi" dal dolore, a volte anche anestetizzandomi dai sentimenti. Ho dovuto lavorare molto a livello introspettivo per recuperare la parte emotiva/femminile (sempre valutata come un "difetto" una fragilità), ma ho ancora molto da fare!!Scorprire che avere delle debolezze faccia parte integrante della natura umana, dopo aver lotatto intensamente per coprire le mie, è stata una sorpresa da un lato e una liberazione dall'altro: anche io posso mostrarmi con tutte le mie carenze e la mia fragilità!!! Il mio Sole isolato in X in Toro ha ancora difficoltà a capire e definire la sua struttura e la sua direzione, ma ritengo che Saturno sia stato un ottimo alleato per me!
Un caro saluto a tutti.
Sabina
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a cura di Lidia
inserito lunedì 15 marzo 2010
care amiche,
il Marte Nettuno predispone in modo fortissimo a lottare per cause che non siano solo personali ma a fare qualcosa che abbia valore anche per gli altri o per chi non ha voce.
In effetti è proprio sperimentando la sensazione di non riuscire mai ad affermarsi bene quando si lotta per sè stessi che si capisce che, invece, quando si difendono gli altri le cose vanno benissimo e si impara a riconoscere questa particolarità.
Un abbraccio Lidia
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a cura di deva
inserito lunedì 15 marzo 2010
cara Lidia

mi riconosco molto in quello che dici riguardo ai nettuniani.

Non credo di essere una nettuniana pura ma questa valenza (sole sagittario nettuno in I che quadra marte e cong.venere) la sento molto forte in me.

Per la mia esperienza credo che, con valori nettuniani forti, il richiamo del "mondo" sia molto inferiore alla struggente nostalgia di "DIO" ....è come se fossimo già incamminati per tornare a "casa".

Non è facile....a volte, si vive tutto ciò come un tormento interiore...come un esigenza profonda di assoluto che il mondo non ti potrà mai dare....e spesso chi è introno a te, non ti può capire fino in fondo, ma è proprio questa intima sofferenza che ti spinge a cercare, attraverso un percorso spirituale, ciò che profondamente aneli.

CErto il bambino nettuniano è un bambino molto SOLO perchè ha esigenze che difficilmente un genitore può comprendere e soddisfare...ma poi, c'è tempo per capire e trovare risposte.

un bacio lara
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a cura di Lidia
inserito lunedì 15 marzo 2010
cara Chiara Inesia,
il punto non è quanto hai avuto.. mi rendo perfettamente conto che i bambini in genere hanno molto dai loro genitori.. il punto è che un bambino che ha un forte Nettuno nel tema è "diverso" ed ha soprattutto una sensibilità assolutamente diversa e, a mio avviso, una costruzione psichica molto poco comune e questo spesso lo rende ipersensibile a ciò che accade attorno e anche a leggere particolari fragilità dei due genitori anche laddove questi sembrano fortissimi. C'è sempre qualcosa che non è stato in grado di supportare a dovere e quindi, i nettuniani hanno dovuto rivolgersi al loro ricchissimo mondo interiore per sopravvivere senza ricevere ciò di cui LORO avevano bisogno che non è ciò che tutti i bambini desiderano.

Personalmente credo che chi è molto nettuniano a qualche livello abbia fatto già esperienze di perfezione e di completezza e non riesce poi a stare dentro alla nostra realtà materiale che è fatta di incompletezza e di mancanze.
Ho osservato sempre con attenzione i bambini nettuniani ed ho visto in loro qualcosa di non comune ed un'anima che anela verso qualcosa che non può esistere quaggiù sulla terra, qualcosa che però loro conosco e cercano per tutta la vita.
Una sorta di nostalgia e un vuoto che trova quasi sempre i genitori impreparati a riempire.
Credo anche - penserete che sia un po' andata di testa ma vi assicuro che non mi faccio canne e sono astemia - ma più conosco i nettuniani e più mi rendo conto che non sono in questo mondo per prendere ma per portare qualcosa.. Spesso il loro compito è durissimo e non ce la fanno.. ma credo che sia questa la loro natura.
Un saluto.. Lidia
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a cura di Lidia
inserito lunedì 15 marzo 2010
care amiche,
bisogna sempre tener conto che quando Nettuno tocca i pianeti personali ci troviamo di fronte ad un archetipo per così dire "invisibile" e, come tale "costruito nella psiche" dal bambino.
Soprattutto quando Nettuno tocca sole e luna, al di là degli aspetti.. bisogna prendere in considerazione che i due genitori non possono essere stati "visti" nella loro realtà ma, sono stati immaginati, idealizzati e, come tali, costruiti in un determinato modo all'interno in quanto c'era qualcosa che il bambino non poteva assorbire di loro. Questo lascia una fragilità sul piano dell'identità che, tuttavia, lascia la stessa aperta a moltissime trasformazioni e mutamenti.
E' un qualcosa che il bambino ha sperimentato come "assente" nel senso psicologico del termine.. come una persona che, a qualche livello non aveva struttura e, quindi, richiedeva una costruzione interna.. particolare.
Un saluto Lidia
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a cura di citty
inserito venerdì 12 marzo 2010
anche io sono d´accordo.
Saluti Citty
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a cura di Chiara Inesia
inserito mercoledì 10 marzo 2010
Sì Lara,
sono perfettamente d'accordo con te!!!!
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a cura di deva
inserito mercoledì 10 marzo 2010
ciao ragazze

volevo dire ancora questa cosa.

Parlando in termini puramente psicologici, senza entrare in ambiti spirituali, io credo che dietro aspetti dinamici rdx dei pianeti transplutoniani ci siano sempre forti dinamiche di controllo...questo è inevitabile...il bambino doveva trovare il modo di gestire "l'ingestibile".

Per es.un marte nettuno nasconde una difficoltà di differenziazione perchè ci veniva richiesto questo, in famiglia...i nostri tentativi di affermare la nostra individualità erano ostacolati, in vari modi...per esempio con la disapprovazione celata...ecc.

Poi abbiamo riportare lo stesso modello anche nella vita relazionale....ma in realtà, ristabilendo la stessa modalità infantile, cerchiamo di controllare l'ambiente intorno a noi...cerchiamo di essere come crediamo ci venga richiesto...cosa che, in realtà, non è più così.

La vera trasformazione che ci chiedono i transiti , secondo me, comincia da qui...comincia da una dinamica psicologica irrisolta che deve essere rielaborata.

E'qui che l'IO deve mollare il controllo...innanzitutto....le questioni spirituali, secondo me...vengono molto dopo.

ciao lara
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a cura di Chiara Inesia
inserito mercoledì 10 marzo 2010
Care amiche,
comprendo perfettamente ciò che esprimete ....

vorrei dire ad Andreina,
che secondo me, per come lo vivo io Nettuno è anche quel senso di impotenza per l'incapacità di porsi delle mete e raggiungere gli obiettivi ...perchè, in certi ambiti, ciò che io vorrei è sempre molto diverso da quello che poi ottengo ....mi spiego.
Io ho Marte opposto a Nettuno ....quindi credo che sia come dire che la mia volontà non possa essere quella del mio Io, del mio Ego, bensì debba aderire ad una volontà "superiore" o meglio "diversa", più ampia, più nettuniana ...ma il mio marte è in toro e ho tanti valori fuoco che tendono a volere "per me", che tendono a cercare soprattutto il soddisfacimento dei "miei" bisogni piuttosto che quelli degli altri ....per lo meno in certi contesti.
Devo dire comunque che se penso al passato in effetti ho soddisfatto tutti i miei bisogni .....ma sono state situazioni sporadiche e il mio "Io" vorrebbe ritornare in quelle situazioni e non rinunciarci.
Ma Nettuno chiede di più .....e sicuramente si può trascendere solo se si ha avuto ....ma bisogna essere molto onesti con se stessi, troppo spesso penso che non ho avuto e invece poi se penso al mio passato mi rendo davvero conto che ho avuto davvero tanto, tutto .....magari non tutto nello stesso momento ....ma ho vissuto sicuramente i miei "momenti di gloria".
Ma ora evidentemente non è più tempo per quelle cose e se io invece penso e cerco ancora quei soddisfacimenti sicuramente vivo il senso di impotenza ....proprio perchè la mia volontà più profonda non va nella stessa direzione della mia volontà conscia .....ma il Sé vuole realizzarlo il suo progetto e io posso continuare a lottare contro me stessa e sprecare tutte le lacrime del mondo a lamentarmi di quello che non ho ....oppure "arrendermi", mollare la presa e accettare "il fato" ...accettare la volontà di Nettuno, del mio Sè.

Ma questo, e riprendo anche ciò che diceva Lara,
fugge da ogni controllo ....concordo con Andreina che Nettuno ti porta dove mai vorresti andare ....Nettuno scardina l'Io e i suoi bisogni, ti spoglia di ciò di cui credi di avere bisogno e ti porta ad un altro "senso" .....per lo meno vorrebbe portare ad un altro senso ....molto più elevato, molto più nobile ....che è, io credo, il bene dell'altro ....il "sacrificio" per l'altro ....inteso come dono di sè, come felicità di fare la felicità dell'altro, come felicità di "servire" l'altro, senza pensare a sè, ai propri bisogni, o per lo meno a certi bisogni, ai propri riconoscimenti ....è l'UMILTA' più profonda.
E sicuramente ciò a cui ci fa rinunciare Nettuno è effettivamente rinunciabile ....cioè noi crediamo di non poter sopravvivere senza quello o quell'altra cosa, ma in effetti ...ognuno può sopportare la propria croce ....sempre che "si arrenda" e non opponga più resistenza .....se si continua invece ad opporre resistenza allora ci si spezza .....ci si identifica totalmente con l'Io e ci si perde .....perchè non è più lì che può stare la nostra identità!!!!!

E' vero comunque ciò che dice Lara, cioè per trascendere l'Io questo si deve in una certa misura essere formato e se certe energie arrivano prima della struttura indubbiamente si può avere la patologia...... ma mi chiedo anche .....se tutto è giusto e nulla è sbagliato, se nulla arriva al momento sbagliato perchè la pera cade dall'albero solo quando è matura allora invece la malattia non può essere solo uno "sbaglio interpretativo" dell'uomo? ....cioè ad esempio di continuare a volersi identificare in ciò che vuole essere trasceso? ....il ragionare in maniera Nettuniana ma con la richiesta di vantaggi per l'IO...? non so ....mi chiedo questo.....

Comunque tutti gli altri pianeti ci preparano a Nettuno, il primo di tutti credo sia proprio Saturno ....che ci fa stare in piedi da soli, che ci fa essere totalmente autonomi ...questo è il passo indispensabile per incontrare poi tutte le altre energie e poterle integrare ....anche Plutone fa un bel servizio all'Io .....che lo ribalta come un calzino ....che lo fa proprio "morire" ....per poter abbracciare qualcosa di più ampio ...che saranno poi le energie di Urano e di Nettuno ...
Un cammino inesorabile verso Nettuno ......siamo destinati tutti a questo o solo chi ha forti valori Nettuniani???

Cari saluti!!!!

Chiara Inesia
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a cura di deva
inserito mercoledì 10 marzo 2010
cara Andreina

capisco molto bene quello che dici e per certi versi E' COSI'....ma nello stesso tempo, Andreina, sono convinta che TU lo hai vissuto o lo stai vivendo così perchè la TUA coscienza te lo permette...infatti, sei comunque qui a parlarne.

Andreina, ognuno di noi possiede dentro di sè dei meccanismi di difesa istintivi che proteggono l'IO dall'invasione nella coscienza di elementi distruttivi...e nello stesso tempo credo che se queste difese non funzionano a dovere e si è INVASI...la struttura che doveva proteggerci non era abbastanza solida e "sana".

Andreina...io credo che comunque l'IO "sano" deve poter mantere in certi termini, il controllo....cioè...deve o dovrebbe riuscire ad acquisire la sufficiente elasticità per potersi LASCIARE ANDARE ...al "sia fatta la tua volontà" ...ma anche riuscire a ristabilire il confine quando è necessario.

Se no, Andreina, in caso contrario,se le energie INDIFFERENZIATE (urano nettuno plutone) invadono la coscienza e l'io non è in grado di gestirle e ne rimane sopraffatto....non si può più parlare di evoluzione di coscienza...ma di involuzione.

bacio lara
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a cura di andreina
inserito martedì 9 marzo 2010
cara deva e care amiche,
è che in quello che scrivete in alcuni passi di nettuno sembra che l'incontro con questo archetipo sia un processo guidato dalla coscienza, 'controllato', o 'controllabile', ma sempre con un primato dell'io.
IO mi apro, IO imparo a nuotare,.....

io, per la mia esperienza, non credo che sia affatto così.
IO non mi sarei mai spinta dove nettuno o quello che rappresenta mi porta perchè è a volte magnifico ed estatico e a volte è terrorizzante.
IO avrei scelto un'altra MISURA.

non che dica che nettuno sia il FATO ma piuttosto rappresenta quella parte di noi, il sè, di cui l'IO è una scheggia infinitesimale, e orchestra per noi, per la nostra evoluzione (ma non intesa nei termini umanistici in cui riusciamo a porla qui, quindi più o meno lineare e 'controllabile'_ tipo se abbiamo una coscienza più espansa possiamo 'permettere' a nettuno questo e quello)i 'moti', le circostanze le occasioni, le perdite, gli estremi smarrimenti che ci possono portare 'altrove', in luoghi prima non percorsi della nostra coscienza.
che con una coscienza più espansa controlliamo di più, meglio e più sottilmente,è una illusione (e una consolazione) dell'io.

l'impotenza di nettuno non è l'incapacità dell'io di porsi delle mete e raggiungere degli obiettivi. (quindi una debolezza rispetto ad una coscienza che funzioni bene) è il trascendere tutto questo, quando questo è stato vissuto e realizzato.
é il 'dio, perchè mi hai abbandonato?' e 'sia fatta la tua volontà' che il mio IO, pur con tutte le sue valenze nettuniane, mai avrebbe pensato di dover pronunciare e mai in questi termini.
nettuno per me rappresenta l'inconscio e il superconscio.
due energie estremamente più grandi e potenti dell'io.
quanto più si attiva il superconscio e la sua luce tanto più si presentano contenuti dell'inconscio con la sua ombra. sono movimenti enormi di coscienza, che niente hanno a che fare con l'oceano quando è addomesticabile.
e l'esito di questo confronto tra titani, all'interno di un vaso come quello della coscienza,non è certo.
comunque il vaso si deve allargare per contenere di più con gemito delle strutture e del desiderio di rimanere un io con una identità.
o almeno di superare un'identità (vecchia) con un'altra identità (nuova).
ma nettuno è lì quando l'identità (vecchia) è andata ma niente di nuovo è diventato reale. in quel in-mezzo che sembra per sempre.
è vero che quel che il bruco chiama fine del mondo il mondo chiama farfalla, ma quando TU sei il bruco è davvero un morire. senza condizioni.
senza domani, senza speranze (almeno in alcuni momenti)
la consapevolezza (letteraria) che forse ci sarà una rinascita non riesce ad essere l'esperienza fino a quando (e se) essa non è compiuta.
e il tempo sembra davvero infinito.

un saluto a tutte

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a cura di Citty
inserito martedì 9 marzo 2010
Cara Lidia e care amiche del blogg,

circa due anni fa´ho avuto problemi con la salute, il mio sistema immunitario era sfiancato e non si capiva bene il perche´. Ho dovuto lavorare molto con me stessa e con il dolore.Ho lasciato il posto dove vivevo ed ho passato circa 6 mesi in un luogo lontano dal mondo, isolatissimo, da sola,senza amicizie o conoscenze, lavorando con ragazze delinquenti.Sono stata molto sola ed ho avuto contatto ravvicinato con la rabbia e l´odio e la paura. Sono cresciuta moltissimo e sono invecchiata per lo meno di due anni. Poi sono tornata! Mi sento sana.Per quanto rigurda i problemi di identita´non lo so´veramente. Ho sempre creduto di sapere quello che voglio. Forse mi sono molto sopravvalutata e questo e´cambiato molto.Plutone in congiunzione sul sole e´portatore di cambiamenti radicali.Io sono in pieno viaggio.
Saluti cari Citty
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a cura di deva
inserito martedì 9 marzo 2010
cara Andreina

è molto bello quello che hai scritto.

Sicuramente noi possiamo sperimentare i pianeti transpersonali in base al nostro livello di maturità psicologico/spirituale, non c'è dubbio.

Ma credo che questo sia un fatto da cui non si possa prescindere....nel senso....nettuno urano e plutone ci fanno scorgere una "scheggia" di quella parte di noi che ci trascende....quella parte che non è ancora NOI...ma lo diventerà se ci rendiamo disponibili a ...morire un pò....per rinascere trasformati.

Quindi...ricollegandomi al tuo ragionamento su nettuno....certo che nettuno non possiamo viverlo in tutta la sua REALTA' perchè ne saremmo spazzati via se la nostra coscienza non è in grado di "contenere" tale rivelazione, come solo pochi illuminati hanno saputo fare, ma non credo che nettuno ci chieda tanto....non ce lo chiede se non siamo pronti....perchè, Andreina...la follia è si un portato di nettuno....ma il senso profondo del suo passaggio è l'allargamento della coscienza...non l'annullamento....e la coscienza può APRIRSI nella misura in cui PUO' ...farlo....non oltre...ed è giusto che sia così.

Dici che l'oceano può distruggerci....si...certo...ma è proprio compito dell'io che si apre a nettuno...imparare a stare a galla... farsi trasportare, sentire che l'acqua lo può sostenere e proteggere se solo non oppone resistenza...ma è sempre compito dell'io....non allontanarsi troppo dalla barca che lo riporterà a riva...eh...eh.

ciao lara

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a cura di ChiaraBZ
inserito martedì 9 marzo 2010
Care amiche, cara Lidia,

volevo intervenire sulla questione sistema immunitario.

Io ho un saturno (I) opposto a marte (VII) e marte è quadrato a nettuno (IX).
Ho sempre avuto problemi di identità (avendo poi anche luna e venere in ariete) non capivo bene che donna/persona fossi e volessi/dovessi essere ecc.
Però paradossalmente il lunghissimo quadrato di nettuno al mio sole a 21° di toro mi ha portato via questa indecisione, è un periodo in cui – come vi ho già detto – davvero mi conosco di più e mi voglio bene, è una sensazione bellissima:
ho cambiato casa trovandone una molto adatta a me (prima mi adattavo io alle case), ho cambiato lavoro e per tante cose è stata la mia salvezza, insomma sto vivendo per molte cose come voglio io.
E proprio ora mi diagnosticano una tiroidite autoimmune, come se l’esperienza fatta sul piano energetico/emotivo/mentale per tanti anni nel momento della sua risoluzione nella realtà (ero in pieno trasloco e ricerca lavoro, quindi in grande tensione) si manifestasse sul fisico.
Devo dire che io la vivo come un obolo al cambiamento, che per me toro è comunque faticoso.
Quanto al perché la tiroide, forse è il mio toro leso, non saprei.

Grazie di questa interessante discussione e un abbraccio a tutte

ChiaraBZ

12 maggio 1961, ore 0,13, Trento
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a cura di andreina
inserito martedì 9 marzo 2010
anche se qui il tema è saturno io penso, più in generale, e soprattutto rispetto ai pianeti transaturnini che ognuno possa parlare e comunicare e condividere solo dallo stato che di questi pianeti ha sperimentato.
l'astrologia è una mappa di significati e simboli ma solo la nostra esperienza può darle il corpo.
e la nostra esperienza si ferma lì dove il nostro cammino esistenziale ci ha portato.
nettuno è, in definitiva, l''illuminazione' del mistico, il sentire cosmico, e finchè questa realizzazione non è, si può parlare solo di aspetti parziali, della mappa, di una coscienza in bilico tra ego e sè superiore, non di quello che davvero porta nettuno, che è la totale trascendenza dell'ego e che si realizza solo in pochissimi esseri illuminati.
io non credo che una persona, pur impegnata nella sua crescita personale, possa 'davvero' distinguere tra un folle e un mistico, perchè non ha esperienza dello stato 'ultimo'.
e per quanti di noi l'oscura notte dell'anima' di cui parlano i mistici potrebbe essere confusa con degli stati psicotici e in ogni caso in nessun modo possano essere considerati di crescita o 'desiderabili'?
e quante delle cose, anche descritte dal vangelo, a noi sembrano solo metafore e non parole che arrivano da una 'realizzazione'?
tipo: 'guardate i gigli nei campi, non tessono eppure hanno vesti più splendide.....' che invita ad un tipo di 'resa' che per la coscienza ordinaria è assolutamente impensabile e folle?
per me nettuno è la carta dell''appeso'.
la trascendenza, se arriva, arriva attraverso un'impossibilità, una 'perdita' d'essere, una spoliazione, a cui tutta la coscienza ordinaria si oppone ferocemente perchè non può credere che dopo quella spoliazione possa esserci ancora vita.
è la traversata di un deserto che porta in contatto con l'annullamento di una vita a cui noi diamo significato e non è quella ultima.
ma non è un cammino che tutti compiamo sino al 'grande jackpot'.
quando nettuno passa inonda la coscienza ordinaria di una luce (con tutte le possibilità che essa ha di essere troppo intensa, delle rifrazioni, dei miraggi, del buio che una luce troppo intensa porta agli occhi non abituati) e non è detto che la coscienza ordinaria (fino a saturno) possa riprendere dopo il suo passaggio la sua struttura e la sua forma.
e porta una 'nostalgia di casa' di un luogo senza forma, di un essere la goccia di un oceano che può condurre ad una 'illuminazione' spirituale profonda o ad un perdersi della coscienza.
ma non credo che la coscienza ordinaria sia capace di distinguere e discriminare tra questi due stati che appaiono così diversi.
e neanche che si possa sapere, in nessuno dei momenti di contatto con l'infinità, se la scommessa di inoltrarsi in un cammino buio e senza segnali avrà un esito o no.
è solo il coraggio di seguire un richiamo, costi quel che costi.
uno splendido esempio di nettuno realizzato è Osho che, non a caso, aveva nel suo tema nettuno congiunto al FC.

la 'follia', che è un portato nettuniano, fa ancora troppa paura alla coscienza perchè essa non distorca ciò che non comprende con giudizi e discriminazioni.
nettuno ok, fino qui sì, ma non oltre.....
ma nettuno è l'oltre. l'oltre oltre l'oltre, e l'oltre e l'oltre.
l'oceano può distruggerci, questo è certo, e lo fa e lo rifà, ad onde, come la natura tutta. ma non può esserci giudizio o discrimine in questo.
perchè nettuno (e urano e plutone) sono quei punti del tema natale in cui la vita e la morte, così come ordinariamente li percepiamo, si congiungono e si trasfondono l'uno nell'altro, e si trasfigurano e diventano alla fine uno.
l'uroborus. il ciclo infinito di perdita e guadagno, di malattia e salute, di vita e morte. lì dove non vi è pù confine tra le polarità ma l'annullamento di entrambe in un unico flusso di energia infinita.

per la mia esperienza un transito di nettuno ad un punto del tema natale legato all'identità è l'oscura notte dell'anima.
francamente io non so se si esce o si perisce.

un saluto,
andreina

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a cura di Lidia
inserito martedì 9 marzo 2010
care amiche,
in effetti Nettuno e il suo bisogno di trascendenza non indica affatto che bisogna lasciare "andare l'Io", anzi, si può onorare al meglio Nettuno quando l'Io è solido ed ha, come dice Deva, buoni confini e quindi, non fa confusione tra ciò che appartiene al sè e ciò che, invece, appartiene agli altri.
Fino a quando non si è raggiunto questo stato non siamo ancora totalmente in grado di poter trascendere realmente perchè rischiamo di confonderci.
Chiaro che dobbiamo nutrire tutte e due le nostre parti ma solo una identità solida (il che non vuol dire troppo egocentrica) ci dà questa garanzia.
Un saluto Lidia
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a cura di deva
inserito martedì 9 marzo 2010
ciao Chiara e tutti

molto bella la storiella dei lupi....!!!

Per quanto riguardo nettuno e i problemi di indentità, mi sento chiamata in causa avendolo in I casa.

Credo che il punto non sia tanto la mancata enfatizzazione sull'IO che può comportare un nettuno in aspetto ai pianeti personali, in I o in V.

Il problema è quando non ho chiari i miei confini e quindi ho delle difficoltà a stabilire il mio "spazio" rispetto allo spazio degli altri....questi sono problemi effettivi...reali...di difficile soluzione perchè le dinamiche che ci sono dietro sono potenti.

Quindi...si, certamente chi ha questi valori deve, inevitabilmente, aprirsi all'altro ma in questo stesso bisogno di mettersi a disposizione dell'altro ...spesso è annidato il "problema"....se la dinamica che c'è dietro non è stata elaborata e trasformata.

Come ho detto in precedenza, secondo me, chi ha questi aspetti , prima deve SEPARARSI (dall'altro) per poi poter trascendere in modo sano il proprio ego.

In questi ultimi anni ho ricevuto e ho ancora in atto, transiti dei transaturniani su tutti i miei pianeti personali.

Mi sto accorgendo che ognuno di questi pianeti (urano nettuno e plutone) ha la funzione, quando tocca un nostro pianeta personale, soprattutto se in aspetto rdx con quello stesso pianeta, di SEPARARE.....dividere....

Spesso, durante questi transiti, avvengono separazioni nella nostre relazioni....o, in alternativa, avvengono delle crisi che di fatto rappresentano sempre delle SEPARAZIONI....nel senso che si "riassesta" le distanze.....si definisce meglio e con maggiore chiarezza dove finisco io e dove inizia l'altro....il fatto stesso di "separarsi" sia in termini effettivi che in termini emotivi...ci permette di vedere l'altro con maggiore obiettività perchè si riesce a vedere se stessi con maggiore obiettività.

Questa è la mia esperienza.

un bacio

lara
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a cura di Chiara Inesia
inserito martedì 9 marzo 2010
Cari amici,
come ho già detto la mia congiunzione Marte-Saturno si oppone al mio Nettuno ....per fortuna, per ora, il mio sistema immunitario è ok, spero .....
indubbiamente però problemi di identità sì forse ce ne sono, considerando anche il mio Nettuno in V ....sicuramente ce ne sono.... però ultimamente, e non so se è perchè me la racconto, sto cercando di guardare oltre ....cioè ...l'identià è una cosa importante, è vero, ma mi chiedo ....questo Nettuno non vuole forse il trascendere dell'Io?

Se stiamo sempre legati all'Io stiamo sempre legati all'avere, al giusto, al non giusto, ad un certo Ego-centrismo ....Nettuno non vuole questo da noi, giusto? Vuole un certo "sacrificio" dell'Io, inteso non come sacrificio, ma come gioia di mettere l'altro avanti a sè. O sbaglio?

Credo che ad un certo punto non possano più valere certe esigenze, certi bisogni, che sono solo legati al nostro Io, credo che ad un certo punto della vita il nostro cammino chieda altro, chieda dei veri gesti di amore per l'altro ....che indubbiamente chiedono la rinuncia di certi bisogni, necessità della personalità che indubbiamente si trova "schiacciata" e "negata" .....ma è solo come vediamo il fenomeno che fa la differenza, certo se continuiamo a vivere il senso di ingiustizia, di imparità, soffriremo, se proviamo a comprendere che forse ora è necessario fare un passo avanti ....allora forse ciò che Nettuno ci chiede non diventa un flagello ma una gioia, la vera gioia!!!

Credo che ciò sia molto difficile, sappiamo bene quanto sia difficile esprimere, per la nostra società, la simbologia di Nettuno, però sta solo a noi vivere le esperienze come privazioni o come doni, sta solo a noi "interpretare" la vita e gli eventi in maniera diversa.

Magari non per tutti vale questo, io sicuramente ho un forte Nettuno nel tema e ora il Nettuno di transito sta per opporsi alla mia Luna e per quadrare il mio Marte ....scioglierà molte dinamiche credo, spero ....ma non credo nel modo in cui pensavo io ....di avere indietro finalmente ciò che credo di non avere avuto o mai avuto ....bensì forse chiedendomi proprio un certo salto in avanti ...per "l'altro" e non più solo per me stessa!!!
Questo potrebbe accadere con la nascita di un figlio o con tanti altri eventi ....spero riuscirò a cogliere e a mantenere la linea, ma so che non sarà facile.

C'è una storiella dei nativi americani chiamata "dei due lupi" molto bella, ve la riporto, perchè forse è a tema:

Il nonno sta raccontando al nipote: "Mi sento come se avessi due lupi che stanno lottando dentro di me. Il primo è pieno di rabbia, invidia e rancore, si sente cattivo e quando può, fa del male agli altri; il secondo invece è in armonia, felice, riesce ad amare e fare del bene."
Il nipote chiede: "Nonno, quale dei due vincerà?"
Il nonno gli risponde: "Quello che alimento."

Dentro di noi c'è sempre anche una parte cattiva, oppure se non cattiva comunque che pensa a se e che vorrebbe solo per sè, ma c'è anche un altra parte .....sta solo a noi decidere quale alimentare!!!!
Cari saluti!!!!!

Chiara Inesia
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a cura di Lidia
inserito lunedì 8 marzo 2010
care amiche,
Marte Saturno Nettuno sono anche in evidenza nei temi dove ci sono problemi di malattie autoimmuni.
In effetti, mentre Saturno e Marte completano il nostro sistema immunitario, Nettuno quando si trova legato a questi due.. in genere crea un po' di confusione e, quasi sempre, i soggetti hanno qualche piccolo problema a questo livello il che rappresenta un problema rispetto alla propria identità profonda.
Un abbraccio Lidia
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a cura di Citty
inserito sabato 6 marzo 2010
Sto leggendo che state scrivendo di marte-saturno e di nettuno.
Io me li trovo tutti e tre in congiunzione in 5°casa in bilancia/scorpione.
Il nettuno e´legato strettamente a marte,il quale e´in congiunzione ravvicinata con saturno.Tra saturno e nettuno ci sono 9°.
Qualcuno di voi ha scritto che con la congiunzione marte-saturno, di venir definita come"un generale".
Nel mio caso trovo la situazione abbastanza complessa, perche´c´e´un aspetto della mia personalita´molto duro e severo (eredita´di mio padre, ho avuto un genitore generale), dall´altra parte con il nettuno il voler trascendere da qualsiasi fissazione legata all´ego. Da piu´giovane l´ho quasi vissuto come un volersi vittimizzare (mi viene in mente Gandi al proposito)
Ho sempre sentito con molto dolore questa spaccatura dentro di me tra amare "tutti gli esseri sulla terra" e nello stesso tempo non voler essere schiacciata dal potere e dall´abuso di potere che alcune persone cercano di fare con gli altri.
Una difficolta´enorme tra difendermi ed attaccare, il giusto mezzo tra questi due estremi.
Con il passaggio attuale di plutone in congiunzione sul mio sole in quadrato a saturno, ho il compito (mi sembra per lo meno) di risolvere il quesito.
Un abbraccio
Citty
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a cura di Lidia
inserito venerdì 5 marzo 2010
cara Deva,
concordo però ho visto tante persone con valori casa sesta collegare lo scarico energetico al "fare un lavoro".
Un saluto Lidia
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a cura di deva
inserito venerdì 5 marzo 2010
cara Lidia

però credo che il bisogno della Vergine di gestire le emozioni troppo intense attraverso "grandi pulizie" rientri nel loro grande bisogno di INTEGRITA' interiore....che a volte lo recuperano (o hanno l'impressione di recuperarlo )proprio facendo ordine e pulizia all'esterno.

un bacio lara
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a cura di Chiara Inesia
inserito venerdì 5 marzo 2010
Verissimo Lara,
per chi ha tanto fuoco è assolutamente necessario fare dell'attività fisica, sennò il fuoco va tutto a finire nella mente ....o meglio i cinesi direbbero ...perturba lo Shen (spirito/mente) del Cuore che se agitato porta insonnia, ansia, e alterazioni emozionali psichiche varie...
Noi di fuoco abbiamo assoluta necessità di scaricare a terra, cercare quanto più di dedicarci al corpo e non esagerare con le attività mentali, che aggravano certe condizioni e alimentano ansia, insonnia, iperattività mentale, ecc ...a lungo andare ciò si può anche ripercuotere sull'attività della milza (sede delle attività mentali, dell'intelletto) e si può avere anche fatica a digerire, gonfiori di stomaco, di intestino, nonchè pensieri fissi, fino alle ossessioni vere e proprie.
E per te che hai aria e fuoco che si alimentano a vicenda è davvero assolutamente indispensabile muovere il corpo, scaricare tramite il corpo, sarebbe molto indicata anche una ginnastica in acqua, ciaoooo!!!!

Chiara Inesia
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a cura di Lidia
inserito venerdì 5 marzo 2010
cara Deva,
sicuramente l'insonnia è legata ai transiti di Urano; personalmente ogni volta che Urano tocca i mie pianeti passo mesi a dormire 3 ore per notte.. L'effetto interessante è che però non sono affatto stanca.. come se il grande Dio dei Cieli riuscisse comunque a permettermi di ricaricare le mie pile anche in pochissimo tempo.

Quello che tu riferisci di Saturno è vero ma penso anche che sia dovuto al fatto che si trova in sesta casa.. il che significa che hai bisogno di questa relazione con il corpo. L'ho visto su molte persone anche con altri pianeti in quella casa: il bisogno di scaricare fisicamente "facendo cose pratiche"; certo, poi dipende dal segno capire cosa si vuole fare in quanto alcune persone con altri pianeti in sesta e con Sole non in segni di fuoco.. a cui va bene anche fare i lavori domestici.
Un amia amica del segno della Vergine con Marte in sesta congiunto al Sole e ascendente alla fine dei Pesci. quando è arrabbiata.. deve lavare i pavimenti.. a volte lo fa anche per tutta la notte..
Un saluto Lidia
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a cura di deva
inserito giovedì 4 marzo 2010
ciao

volevo condividere ancora una cosa riguardo al mio saturno toro in VI.

In un tema pieno di fuoco e aria, questo saturno è un elemento quasi "estraneo", nel senso che mi propone un "energia" con cui ho veramente poca dimestichezza e che in generale rifiuto o con cui entro comunque in relazione con fatica, tanto da aver capito solo da poco tempo che, di fatto, vivo questa valenza "saturniana" fatta di solidità e concretezza....attraverso mio marito...su cui lo proietto.

Ora, in questi giorno mi sono accorta di un altra cosa importante.

E' da diversi mesi che soffro d'insonnia...credo legata a transiti importanti degli ultimi anni...prima urano sul sole adesso sulla luna (quadrato).

Illuminazione...!! mi sono accorta che se dedico parte della mia giornata ad attività "pratiche" da cui mi faccio coinvolgere completamente...o proprio fisiche che coinvolgano il corpo (e che spostino quindi l'attenzione dal mentale)...dormo molto meglio (le faccende domestiche sono escluse perchè le faccio in modo automatico, con la testa altrove).

Credo che questo derivi proprio dalla necessità, che è pur evidenziata dal mio tema dalla presenza di saturno in toro,...diciamo di....scaricare l'energia in eccesso...a TERRA...!!! eh...eh...eh...

baci lara
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a cura di sonia
inserito mercoledì 3 marzo 2010
Ritrovo con piacere questo spazio e tutti gli interventi, e poi il mio amico Saturno.
Nel mio tema è il pianeta credo più forte, di certa la chiave risolutiva e di lettura della mia personalità.
nel mio tema è il pianeta che fa più aspetti in assoluto, circa 11.
Ha le mani ovunque, per così dire.
Si trova in Leone, quindi credo sia forte nel suo significato di autorità e auto disciplina, molto limitante per certi versi anche per via della posizione che occupa, la casa 8a.
Diciamo che al momento della mia nascita, secondo quanto ho appreso da Lidia, era appena uscito dalla mia 9a perché se ne sta lì lì quasi sulla cuspide.
Essendo in Leone è governato da un Sole isolato in Toro 6a casa, quindi anche in questo senso credo che sia il vero protagonista del mio tema, insieme alla Luna, altro pianeta che forma molti aspetti.
E in effetti in me cozzano spesso emotività e razionalità estrema.
Come aspetti fa un quintile con scarto di un grado al Sole in 6a, che io continuo a considerare isolato, un sestile alla mia congiunzione Luna-Giove e anche a Plutone. Inoltre è il punto focale di un quadrato a T un po' duretto, con Mercurio e Urano.
Gli altri aspetti sono di trigono alla mia congiunzione Marte-Venere e anche a Nettuno.
Per molto tempo credo mi abbia limitato, sono stata fin da piccola molto rigida, severa con me stessa, poco leggera e giocosa e ora ancora non so come sta agendo, vi leggo sempre troppa limitazione e durezza.
Anche a livello grafico passa l'idea che sia lui a tenere in mano il mio tema natale, nel bene e nel male e questo lo so e sto cercando di utilizzarlo a mio favore, anche se non è facile perché in primis è me che se sbaglio non perdona severo com'è.
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a cura di Lidia
inserito mercoledì 3 marzo 2010
cara Paola,
io direi che le combinazioni Saturno Nettuno indicano che il soggetto deve trovare un modo per riunire dentro di sè parte razionale e parte emotiva, terreno e spirituale.. infatti, si trova questo aspetto sempre nei temi dove c'è una scissione su questi due lati che, invece devono essere conciliati in quanto la realtà non può ostacolare la trascendenza ma, giustamente, la trascendenza non è mai fuga dalla realtà.
Un saluto Lidia
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a cura di paola
inserito martedì 2 marzo 2010
cara deva anch'io ho trovato interessante il tuo significato di saturno nettuno..il bisogno di trovare unita' fusione, e dall'altra , la sofferenza nel sentirsi separati dagli altri anche suo piano ideologico quando non si hanno le stesse idee, quando si è in contrasto soprattutto con le persone a cui vuoi bene .
io ho un quadrato di saturno in nona con nettuno in quinta poi ho un bel trigono tra marte in quinta casa bilancia con saturno.
per cui è un marte , che ha bisogno di affermarsi ma in modo non di certo aggressivo , e non ama scavalcare, irrompere ecc ma ha bisogno di condividere anche se l'opposizione a giove rende tutto molto difficile ,giove in undicesima, per cui spesso si sono verificati contrasti sul piano spirituale religioso con una mia cara amica..con distacchi temporanei che mi hanno fatto soffrire ma anche crescere.
la mia paura è quella che le mie idee non vengono prese in considerazione, capite o fraintese .
però ho compreso che non sempre si possono trovare le persone con cui condividere gli stessi pensieri e le stesse opinioni, sapersi confrontare senza dover necessariamente sminuire le mie opinione solo perchè non sono uguali a quelle degli altri
cari saluti..
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a cura di Chiara Inesia
inserito martedì 2 marzo 2010
Io ho Marte e Saturno congiunti .....come vivo questo aspetto ancora non l'ho ben capito .....certo è che se so cosa voglio difficilmente qualcosa mi ferma dall'ottenerlo ....ed ora capisco però perchè ho certi problemi invece a capire quello che voglio ....come dice Lidia se la IX ha funzionato bene potremo andare dritti alla meta ma ...la mia IX (dove si trovano sole, kirone e mercurio) riceve l'opposizione dalla III (Plutone al sole) e dalla IV (urano a mercurio) e la quadratura dalla VI (giove al sole) ...per cui in un certo senso comprendere a fondo la mia vocazione in effetti è stato ed è tutt'ora un problema ....nel passato mi chiedevo spessissimo ...."dove devo andare?".
Ora sto imparando ad affidarmi di più alla vita e se non posso comprendere bene ancora la mia vera e più profonda vocazione, ok ....seguo il flusso e mi lascio portare .....un giorno, forse, la comprenderò e la mia volontà cosciente potrà essere aderente alla mia più profonda volontà e allora ...non mi fermerà più nessuno ....forse ....eheheheh.

Il mio rapporto con l'autorità .....beh ....sono sempre stata ribelle alle imposizioni, detesto le imposizioni e le invasioni ....ma in certi ambiti lavorativi forse sono anche troppo severa e rigida .....qualcuna mi ha definito "generale" ....anche se credo fosse solo una sua proiezione ....perchè effettivamente non mi sono mai comportata così ....però forse qualcosa al di là l'ha percepito .....del resto ...da brava ariete so essere piuttosto diretta, immagino .....
Ciao a tutti!!!!!
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a cura di Lidia
inserito martedì 2 marzo 2010
care amiche,
Marte Saturno sono due pianeti che si trovano insieme in Capricorno e che, quando funzionano bene spingono il soggetto a trovare dentro di sè quella forza che può portare a risultati importanti e duraturi nel tempo. In pratica è sintomo di determinazione ed anche di costanza nell'affermazione qualcosa che può essere trovato solamente se si crede in ciò che si fa.. e, quindi, se la nona casa ha funzionato bene e si capisce quale è la propria vocazione.
Infatti è difficile sostenere a lungo ciò in cui non si crede fino in fondo.
Quando si scindono con aspetti di opposizione o di quadratura ovviamente obiettivi e forza sono in contrasto tra di loro.. e questo è il primo problema che si verifica.. nel soggetto che, in qualche misura, ha avuto un problema nel rapporto con l'autorità.. (che può significare anche che non ha mai incontrato l'autorità e che, quindi, non sa dove indirizzare e come gerstire la sua forza).
Un abbraccio Lidia
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a cura di Lidia
inserito lunedì 1 marzo 2010
cara Deva,
ho inteso bene anche se ho scritto male.. Intendevo quindi dire che in questo lavoro per gli altri e a difesa per gli altri.. Nettuno può continuare a non sentirsi separato da Marte.
Un abbraccio Lidia
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a cura di andreina
inserito lunedì 1 marzo 2010
sull'aspetto marte-saturno in un tema femminile ho scritto prima per lidia ma mi piacerebbe anche confrontarmi con chi ha questa segnatura nel proprio tema.

su marte-nettuno, sì, lara è chiaro (e anche molto bello) quello che scrivi.
per quanto possa essere 'chiaro' qualcosa ispirato a nettuno, cioè alla nostra più profonda nostalgia d'assoluto.
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a cura di deva
inserito lunedì 1 marzo 2010
cara Lidia e tutti

aggiungo ancora una cosa...

Ho terminato l'altro post dicendo che ora ho la sensazione di aver recuperato il MIO SPAZIO DI AFFERMAZIONE.

Credo che questa sia la prima tappa di recupero dell'autentica esperienza nettuniana.

Cioè adesso sto recuperando la mia separatezza (credetemi, è per me una GRANDISSIMA conquista) poi potrò comprendere veramente cosa "vuole" da me quel nettuno in I quadrato a marte (cong.a venere) ....ma cosa vuole in termini di autentico SACRI-FICIO....cioè di apertura al SACRO e non più di negazione di sè per alimentare un unità fittizia che è solo una propria creazione illusoria.

lara
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a cura di andreina per lidia
inserito lunedì 1 marzo 2010
cara lidia
ma come si 'lavora' su un aspetto marte-saturno?

a parte riconoscere l'istinto per l'autorità, per essere un capo, la disciplina della propria energia, la forza strutturata e la capacità (enorme) di resistenza passiva (e forse il tiranno che c'è in tutti noi)?
nel mio caso è coinvolto anche mercurio nella congiunzione e tutta questa energia passa (sicuramente) moltissimo anche dalla parola.
una parola autorevole.

io sono circondata da donne con aspetti marte-saturno di tensione (opposizioni-quadrati).
mia madre, mia nonna paterna e moltissime altre.
sono donne con una forza troppo grande per il solo mondo domestico.
io dico sempre di mia madre che governava (e governa) la casa e il mondo domestico come un generale farebbe con la sua guerra. con lo stesso piglio austero e strategico e concreto.
e, non avendo sbocchi nel mondo esterno, queste donne risultano solo 'temibili'o 'negative'.
io ho fatto molta fatica a specchiarmi in questo aspetto materno.
lo vivo con più equilibrio anche se effettivamente non riesco a riconoscere l'autorità se non in casi molto rari in cui il ruolo è sostenuto da una stimabilità a tutto tondo dell'essere. se no c'è critica e disistima e sostanziale negazione.
forse qualcosa cambia (e si modifica il senso di frustrazione) quando piuttosto che scontrarsi con l'autorità ci si riconosce il diritto ad esserlo.
e, nel mio caso, essendo la congiunzione marte.mercurio saturno in trigono con la luna questa autorevolezza 'maschile' sembra debba essere assunta come un tratto del femminile.
e ritorno alla 'metafora' di giovanna d'arco.

mi è capitato di condurre battaglie pubbliche davvero come un condottiero alla testa di un esercito.
tra l'altro unica donna davanti ad un drappello di uomini (anche di potere).
ma è come se qualcosa in me non permettesse di integrare pienamente questo archetipo a lungo.
come se dopo mi sentissi estremamente disorientata, sbalestrata da questa energia che sembra impossessarsi di me ed essere più grande di me.
come se più che essere quella cosa lì io mi sentissi il canale di un'energia non personale.
e anche come se questo tratto forte associato al femminile mi creasse disagio, rispetto ad altri miei aspetti assai più sensibili.

forse però questo riguarda (anche) la dominante uraniana e nettuniana del mio tema.

grazie per ciò che hai scritto,
un bacio
andreina

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a cura di deva
inserito lunedì 1 marzo 2010
cara Lidia

sempre in merito a marte-nettuno, non ho detto che c'è senso di separazione....ho detto proprio il contrario, forse mi sono espressa male.

Ma credo che per poterlo vivere in modo "sano" bisogna prima riuscire a SEPARARSI...per poter vedere la realtà per quella che è....quella realtà che nell'infanzia è stata alterata per NON SENTIRE la separazione che effettivamente c'era.

Io credo che nettuno colmi sempre un VUOTO, proprio alterando la realtà...rendendola meravigliosa e speciale, per compensare quella mancanza "tutta umana" di relazione.

Dal momento che si effettua questa SEPARAZIONE si può ricconnettersi a nettuno in modo più REALE...non più per mistificare la realtà ma per aprirsi ad una realtà più vasta...che ci trascende, ma ora possiamo TRASCENDERE perchè abbiamo coscienza della nostra individualità separata.

E' difficile parlare dell'esperienza di nettuno...sembra sempre che le parole "non bastino".

Io ho attualmente il transito di nettuno su marte che scioglie il quadrato rdx...è sto sperimentando questo...è incredibile la sensazione di RECUPERARE IL PROPRIO SPAZIO di affermazione (nettuno in I marte in IV).

un bacio lara
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a cura di Lidia
inserito lunedì 1 marzo 2010
care amiche,
rispetto alla dinamica Marte Nettuno bisogna anche tener conto del fatto che questo aspetto richiede un salto quantico a MARTE nel senso che non potrà affermarsi solamente per l'Io e per sè stesso, ma dovrà occuparsi di qualcosa di più grande di sè..
In tutti i casi Marte viene "raffinato" da Nettuno che lo vuole più aggraziato, più elegante e più sensibile.. e, in questo caso, possiamo notare quante volte questo aspetto è presente nei danzatori, nei pattinatori.. e in sport dove la grazia deve fare assolutamente il paio con la potenza.. ma, in altri casi lo troviamo nei temi di persone che "difendono" e che combattono cause che sono collettive o che difendono i deboli..
In questo caso non vi è il senso di separazione di cui parla DEVA, ma la possibilità di fare qualcosa per il collettivo e per quella parte di umanità che non ha voce.
Un abbraccio Lidia
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a cura di Lidia
inserito lunedì 1 marzo 2010
cara Andreina,
è perfetto ciò che hai detto per quanto concerne i pianeti Luna e Venere con Saturno rispetto a temi maschili.
In effetti, quando Luna e Saturno sono in aspetto a Saturno vi sono sempre trascorsi più o meno complessi con il femminile.. spesso sono vissuti in cui il "morbido", il tenero e ciò che avrebbe dovuto accogliere non è stato trovato. In effetti. SATURNO ha sicuramente protetto con dinamiche di "negazione" del tipo... quel che non ho non mi serve, anzi, spesso "non esiste", non c'è il "bisogno".
Questa modalità psicologica crea una serie di difficoltà nel permettersi poi l'accesso all'intmità, alla complicità e alla relazione in senso vero e profondo e, la negazione del femminile e dei bisogno interni.. viene poi spostata sul "non ho bisogno di nulla e tantomeno delle donne o dell'affetto".
Ho visto sempre uomini letteralmente corazzati che, anche quando si concedono, hanno sempre paura e si difendono in quanto temono che prima o poi la donna torni a ferirli.. Nella loro psiche direi che c'è un pensiero del tipo "tanto, prima o poi mi rifiuterà o mi abbandonerà.. in ogni caso mi ferirà non accettandomi".
La risposta misogina è diretta a non soffrire non contro la donna vera, ma sicuramente finisce per rovina comunque i rapporti.

Nelle donne l'uguale aspetto sul sole o su Marte sicuramente crea un problema nel sentirsi adeguate o nell'autonomizzarsi realmente sul piano emotivo e psichico.. E' comunque diverso in quanto Saturno Marte e Sole indicano sempre un rapporto complesso con l'autorità con la conseguente difficoltà nella stabilità, nel prendersi le responsabilità e nell'autorealizzazione.
Certo, una piccola parte può essere spostata sul maschile esterno con la conseguenza che questo sarà insoddisfacente. Nel caso di Marte direi qualcosa di più.. "frustrante" e, se non si lavora su questo aspetto si finisce per attrarre nella vita uomini tirannici, frustranti e assolutamente punenti nei confronti del femminile.
In realtà è la propria visione del maschile che è sempre negativa ed inadeguata.. e, a maggior ragione, con Marte anche aggressiva e depressiva.
Un abbraccio Lidia
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a cura di Lidia
inserito lunedì 1 marzo 2010
cara Mirella,
se facciamo una lettura di tipo psicologico, allora il Saturno in 12a va considerato come una protezione rispetto all'inconscio. E' li che ci sono le maggiori paure.
La casa dodicesima, a mio avviso, si riferisce anche ad esperienze "difficili" avvenute negli ultimi due mesi di gestazione, esperienze che hanno creato paure e resistenze rispetto a tutto ciò che non può essere "controllato" dalla mente.. E' come se l'utero non fosse stato rassicurante e, di conseguenza, anche tutto ciò che riguarda la psiche nella sua accezione più larga potesse destare paure di "disgregazione". Queste persone sono quindi sempre "controllate" e non si permettono di accedere a quel territorio che, invece, spalancherebbe le porte della conoscenza di sè.
Un abbraccio Lidia
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a cura di Chiara Inesia
inserito domenica 28 febbraio 2010
Cara Lara,
sei stata proprio chiarissima!!!!!! Brava!!!!!
Hai ragione, parlare di Nettuno è sempre difficile ....ma tu hai espresso in maniera semplice, concisa e chiara ciò che intendevi comunicare.
Grazie ancora, un abbraccio anche a te!!!!!
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a cura di deva
inserito domenica 28 febbraio 2010
cara Chiara

sono veramente contenta per te.

Ho avuto l'impressione di non essere stata del tutto chiara, anche perchè quando si parla di nettuno, si ha sempre questa sensazione....ma vedo che non è così.

ti abbraccio forte

lara
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a cura di Chiara Inesia x Lara
inserito domenica 28 febbraio 2010
Sto ancora leggendo e rileggendo il tuo post .....e sono ancora basita dalla "perfezione" dei tuoi contenuti ...fino a una settimana fa probabilmente non avrei assolutamente compreso ciò che hai scritto ....oggi sì ....e non puoi capire che liberazione, non puoi capire che felicità .....e proprio questa differenza tra la presunzione di essere guidati, quando interpretiamo Nettuno dalla dimensione umana, con progetti salvifici per l'altro che distorcono il messaggio e ci fanno naufragare nell'illusione ....al vero senso invece .....di pura SEMPLICITA' e UMILTA' nel confronti della vita .....non con senso di sacrificio ....bensì di "dono"...

Io ho fatto l'errore che tu dici tempo fa, mi sono costretta ad una sorta di "martirio" perchè credevo ciò mi avrebbe insegnato ad amare senza condizioni, che era ciò che credevo, "presumevo" (nel senso con presunzione) di dovere imparare in questa vita e non puoi capire che fatica riavvicinarmi a questa "energia" ....ma ora io sono cambiata ....ora si vede che c'è un nucleo più forte, più maturo che può prendere e vivere quell'energia nel suo vero e profondo senso, spero per lo meno..... ovvero comprendere che quella volontà che noi sentiamo superiore forse non è proprio altro che anche la nostra più profonda ....ce lo dice anche la fisica quantistica che non possiamo considerare una parte del sistema come separata dal tutto a cui appartiene ......per cui la nostra volontà non può essere differente da quella del "tutto" ...... c'è una volontà più grande di quella comprensibile dalla nostra mente ....quella volontà che sembra esterna è anche la nostra più profonda e vera.
E altra cosa .....non possiamo "presumere" di sapere e conoscere ciò a cui dobbiamo tendere ....perché ciò è mistero .....se non fosse tale tenderemmo a ciò che crediamo, come io prima ad imparare l'amore incondizionato, comunque attraverso la nostra mente e non effettivamente tramite il completo affidarsi alla vita ....AI GRANDISSIMI E MERAVIGLIOSI MISTERI DELLA VITA!!!!

Scusate se mi sono forse ripetuta, ma è davvero sconcertante tutto questo per me in questo momento particolare della mia vita .....e vi ringrazio davvero tutti per contribuire in maniera così precisa a questo "senso" ....a questo "nuovo senso" .....a cui sembra io stia giungendo ....con grandissima felicità!!!!!!!!

Vi confesso comunque che ho sempre paura che sia un'illusione ....come quella esperita precedentemente ....ma è solo vivendo, solo provando a vivere in maniera diversa ciò che ora mi si presenta che avrò la possibilità di capire se davvero ancora oggi mi sto illudendo o se invece posso essere davvero in grado di afferrare e fare mio questo profondo messaggio che Nettuno mi vuole dare .....ho un terrore che non vi potete immaginare ....ma se non mi metto nell'esperienza non potrò mai superare le mie paure!!!! ...Fatemi gli in bocca al lupo!!!!!!!!
Grazie ancora a tutti!!!! Cari saluti!!!!!!!!

Chiara Inesia
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a cura di Chiara Inesia
inserito domenica 28 febbraio 2010
Cara Lara,
il tuo ultimo commento è assolutamente STREPITOSO!!!!!!!!!!!!
Condivido totalmente quanto hai esposto .....anche io ho dinamica Marte-Saturno-Nettuno, per la precisione il mio Marte è congiunto al mio Saturno in XI che sono opposti al mio Nettuno in V ....e ciò che avverto è esattamente quello da te esposto.
Io sento tutto questo proprio ora ....Nettuno si sta opponendo alla mia Luna, che è quadrata sia a Saturno-Marte che a Nettuno e sento proprio quello che dici.
Ho combattuto molto negli ultimi anni per "emergere" per individuarmi dopo che mi ero "appiccicata" anche troppo ad identità altrui da cui mi sentivo fortemente ispirata ....ora proseguendo nel mio tentativo di individuazione mi trovo ad "arrendermi" ad un'altra volontà ....che non mi fa emergere per come avrei voluto, per come la mia mente vorrebbe (....non scordiamoci i miei valori Leone e Ariete) ...ma che forse, e giuro che fino a poco tempo fa proprio non ci avevo mai pensato, proprio come dici tu è evidentemente anche la mia "volontà"!!!! ....non certamente della mia mente cosciente che vorrebbe ben altro ....ma forse proprio del mio Sè!!!
Non so sinceramente se me la sto raccontando per "consentirmi" e "giustificarmi" quello che sto vivendo ....però .....io mi sto "arrendendo".

E tu capisci che da brava Ariete arrendermi è "terribile" ....ma quella è come se fosse una parte vecchia di me ....o meglio ...se prima combattevo per la mia volontà cosciente .....ora è come se combattessi per la mia volontà incosciente ....per quel piano, spero, "superiore" che mi porta a vivere situazioni che personalmente non avevo intenzione di vivere, ma che se guardate con altri occhi sono meravigliose, assolutamente meravigliose.

E' proprio arrendendosi a questa volontà superiore, alla nostra "anima", al nostro "Sé" che evidentemente compiremo ciò che è sacrosanto per noi e ciò a cui invece la nostra mente cosciente non potrebbe mai portarci.
Il mio Nettuno nel mio tema fa sia aspetto al sole, alla luna, a saturno, a marte ...per cui è indubbiamente molto importante per me questa "realtà nettuniana" ....che di "reale" non ha proprio nulla ...essendo appunto qualcosa che si può solo percepire ad altri livelli e che però se abbiamo occhi e orecchi attenti possiamo anche percepire in certe "sincronicità" della vita ...in certi imprescindibili accadimenti.

Sono ritornata alla conclusione che la vita è una vera e propria "magia" ....e che per partecipare a questa magia bisogna affidarsi ad essa, alla vita, senza temere .....perché lei sa dove portarci, lei sa dove dobbiamo andare, lei sa ....anche se noi non sappiamo ....spesso sembra portarci proprio diritto alle nostre paure ....forse è proprio lì che ci porta per potercene liberare, affinché possiamo sperimentare una "realtà" diversa da quella precedentemente esperita ....e riguadagnare una certa fiducia.

Io adoro il ballo, la musica, il canto e dico sempre che avrei dovuto/voluto fare la ballerina.... nel mio piccolo qualche balletto latino americano lo faccio ma ho tutti i limiti di un corpo non allenato per tanti anni ....comunque.... ciò che dici è sacrosanto ....non importa quello che si fa ....è proprio il messaggio ....il ballerino, così come il surfista si fa trasportare dalla musica, dalle onde, si fa "possedere" da essi e guidare ....e in questa esecuzione ne trae il maggior piacimento, riesce a dare il miglior risultato, compie ciò che la "vita", l'onda, la musica vogliono che lui compia.

Un mio grande maestro (un pesci) ....diceva sempre che bisogna fluire con la vita.... ed è così Nettuno quando è in aspetto così forte con certi nostri pianeti credo ci voglia proprio fare capire questo .....fluisci, affidati ...questo è ciò che è "giusto" per te!!!!!!
Noi non sappiamo dove ci porterà quell'onda, quale coreografia ci ispirerà quella musica, ma compiremo la nostra "opera" ....e sarà "giusto" così .....molto contrario forse al "giusto" della nostra mente, di quella che crediamo essere la nostra morale, quando c'è forse un Saturno ancora troppo rigido (vedi il mio caso ;-)) ...ma è questo forse proprio quello che dobbiamo compiere ....è quello il nostro cammino ....solo più avanti ne potremo comprendere i disegni ....solo molto più avanti comprenderemo ciò a cui questo "destino" ci vuole portare ....ma tutto ha un senso ....tutto è legato da un filo sottile ...noi siamo troppo "miseri" per comprendere certi disegni .....Nettuno ci insegna anche l'umiltà (e soprattutto direi) ...."quando un uomo si farà piccolo come questo bambino, sarà il più grande nel regno dei cieli" ....così diceva Gesù ....ecco l'umiltà nettuniana ...anche nei confronti della nostra "presunzione" di sapere, di conoscere .....scrive bene Lidia quando scrive "la logica del cuore vince su quella della mente" ....è proprio questo secondo me il "cuore" ....è proprio l'onda a cui affidarsi senza temere, perché è sicuro e giusto il porto a cui ci condurrà, anche se potranno esserci ostacoli e difficoltà, sofferenze e dolori ....dobbiamo avere l'umiltà di "sapere di non sapere", come diceva Socrate, e la fiducia di farci guidare!!!!

Grazie Lara, hai davvero espresso egregiamente ciò che io sto vivendo ora ...è meraviglioso anche ciò che dici riguardo all'assenza della Guida da piccoli ...questo ha fatto sì che sviluppassimo comunque ottime capacità di sopravvivenza... che però ad un certo punto non ci serviranno più ....giustissimo "piangere" per quello che non abbiamo avuto .... ma ancor di più rallegrarci per quello che siamo nonostante tutto ....per poi prendere il coraggio di abbassare quelle difese che ci hanno consentito di sopravvivere, di "crescere" in un certo senso anche dentro ....per potere raggiungere una crescita ancora più completa e profonda.... e AFFIDARCI TOTALMENTE ALLA MAGIA DELLA VITA!!!!
Cari saluti a tutti!!!!

Chiara Inesia
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a cura di deva
inserito venerdì 26 febbraio 2010
cara Andreina

anche io ho marte aquario ma in IV e nettuno in I...quindi questo aspetto è , per me , particolarmente pesante in termini di grande disagio riguardo all'affermazione ...ho avuto modo, in questi mesi, di capire meglio la dinamica che c'è sotto, ma in quanto a migliorare le cose, ce ne vuole, mi sa.

Infatti, io ho la sensazione che poco si possa fare in termini di "intervento " quando un pianeta personale è in aspetto con uno transaturniano.

Mi spiego.... io credo che tu possa intervenire, attraverso la comprensione della dinamica e una sorta di calibrazione dell'energia, nell'aspetto di marte con saturno....ma cosa puoi fare di fronte alle energie di nettuno se non combatterle o arrenderti ad esse ??

Ho letto che aspetti di marte nettuno possono riguardare i ballerini, i surfisti, i velisti...ecco, credo che bisogna imparare a farsi trasportare nell'intima consapevolezza che quella PIU' VASTA volontà è profondamente anche la nostra.

Ma non è facile, anche perchè, un pianeta come nettuno, finchè viene vissuto in termini umani, viene totalmente deformata la sua intima essenza perchè ci mettiamo dentro del "nostro", quando con nettuno l'IO non c'è più o non dovrebbe più esserci, a quel punto e solo a quel punto potremmo connetterci veramente ad una "volontà" superiore da cui sentirci guidati, a cui affidarsi.

Infatti, Andreina, il rischio di questo aspetto è quello di non riuscire a connettersi (per immaturità psicologica/spirituale) con LA VOLONTA' SUPERIORE che ci trascende....sentendoci, invece, investiti da una "volontà superiore" ....spesso con attributi salvifici, perchè con nettuno marte c'è spesso una dinamica di sacrificio di sè per "salvare" gli altri o l'altro.

Quindi, credo che l'unico lavoro che possiamo fare su noi stesse è quello di differenziarci il più possibile in termini psicologici...squarciare il velo di illusione di cui viene investito marte dall'aspetto di nettuno, riconoscerci separati dagli altri, limitati e umani.

Io credo che nettuno e marte, da bambine, ci abbia protette dal sentire l'ASSENZA, concreta, quotidiana, umana di un autentica guida....ma quel dolore dovremmo ricontattarlo...dovremmo sentire quel senso di SEPARAZIONE tutta UMANA(che noi abbiamo negato) affinchè potremmo connetterci ad una guida superiore ...ma in modo del tutto autentico.

lara
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a cura di andreina
inserito venerdì 26 febbraio 2010
cara deva (lara),
assolutamente sì.
hai centrato un punto cruciale.
è come se la mia energia da un lato fosse quella dell'avanguardia, proprio fsicamente dell'apripista, in una posizione persino di leadersheap (ma naturale).
dall'altra io voglio sentirmi uguale agli altri (forse questa è una dinamica intera del mio tema con tutti quei valori acquario), accolta, accettata e 'fare parte'.
infatti le cose su cui mi muovo meglio e mi sento più legittimata ad esprimere la forza sono temi che riguardano tutti e la giustizia e la verità.
ma anche così, dopo aver rotto l'involucro della placenta ed essere uscita allo scoperto, io registro un malessere, proprio a seguito del grande benessere momentaneo dell'autoaffermazione.
anche all'università quando sostenevo un esame e questo andava molto ma molto bene (mi è capitato di essere additata per mesi per strada per una performance particolare_ e ancora qui è molto forte il tema dell'esposizione agli altri e della paura di questa esposizione e del nascondimento dell'energia) dopo l'euforia della 'vittoria' scontavo un momento, a volte anche lungo, di 'depressione'.

forse adesso non la chiamerei depressione.
era (ed è) piuttosto il ritorno alla fusione con forze indifferenziate che somiglia ad una stasi, ad un riconnettersi dentro (dopo la lacerazione e lo strappo) con il tutto.

grazie davvero di cuore del tuo prezioso commento.
mi chiedo se devo semplicemente accettare che l'energia in me si manifesti con queste onde, forza-debolezza.
ma mi sembra di essere due e di vivere una schizofrenia rispetto all'uso della mia energia, perchè la polarità è piuttosto estrema.
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a cura di deva
inserito venerdì 26 febbraio 2010
cara Andreina

in merito a quanto dici di marte saturno nettuno (non dovresti avere il quadrato nettuno saturno perchè l'orbita supera i 7 gradi) ti dico un mio pensiero in base alla mia esperienza personale di nettuno quadrato a marte, pur se in case diverse.

Credo che la tua difficoltà nasca dalla dinamica contrapposta tra marte saturno, da una parte e marte nettuno, dall'altra.

Con marte nettuno è come se avessi un grande bisogno di non differenziarti dagli altri, di sentire che la tua volontà è "INSIEME" alla volontà dell'altro....è tutt'uno e se questo da un grande senso di unità, da una parte, dall'altra è anche una sensazione di impantanamento frustrante.

Mentre marte saturno, rompe, questo schema e vuole farti emergere, separare, rendere autonoma , ma quando questo accade, senti la dolorosa lacerazione dell'esserti "separata".

Quando dici che quando ti affermi poi, inconsapevolmente, diventi debole è perchè senti di aver perso quel senso di UNITA' che pur limitane è anche protettivo perchè dà un senso irrazionale di ...invulnerabilità.

Cosa ne dici ?


ciao lara
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a cura di andreina
inserito giovedì 25 febbraio 2010
vorrei introdurre (sempre su saturno in relazione ai pianeti personali) una considerazione.
ho notato che gli uomini che hanno nel loro tema natale rapporti tesi tra i pianeti femminili (luna e venere) e saturno, a causa di una grande protezione rispetto al femminile e della dinamica di non aver ottenuto abbastanza, hanno una forte tendenza misogina (più o meno conscia, spesso piuttosto inconscia).

mi domandavo se per i temi femminili si potesse fare un'analoga considerazione sulle lesioni ai simboli del maschile (sole e marte).
magari con un mascheramento di paura del maschile.
so che gli archetipi del femminile e del maschile sono intrapsichici.
ma spesso è più facile vedere le dinamiche tra il nostro maschile e il nostro femminile nelle proiezioni e nelle dinamiche relazionali.

io ho una congiunzione saturno-marte-mercurio in XI casa, in trigono con la luna in gemelli e in II casa e quadrati a nettuno in scorpione e in VII casa.
è una configurazione potente e non sempre chiara, per me.
mi rendo conto di avere qualità proprio di comando che per molto tempo hanno visto solo gli altri e io me ne difendevo, piuttosto sgomenta (chi, io?).
sento una grande forza interiore che rompe il guscio e appare per quello che è e talvolta in maniera inequivocabile ma contemporaneamente io so di avere una grande timidezza e una sensazione di frustrazione come se la mia energia fosse 'incatenata' e bloccata da me stessa, da uno schema energetico profondo.
marte è infatti il governatore della mia I casa (ascendente in ariete) e saturno è il governatore della X.
la chiamerei una paura arcaica della forza e del potere personale, dell'assertività (che pure manifesto).
ma è come se ogni volta che manifesto in un consesso pubblico me stessa e da qualcuno mi viene un feedback sulla mia forza, successivamente andassi in uno stato di chock e di autoprotezione (no, non io) e diminuissi inconsciamente la mia forza trasformandola in debolezza.
più è forte la mia posizione e più è espressa pubblicamente (e sul momento sono capace di prendere posizioni assai coraggiose e ardite, e se ho qualcosa da dire non c'è timidezza che tenga) più è forte il contraccolpo (magari una settimana, sentendomi vagamente 'male', spossata, senza energia).
è come se mi rendessi conto delle conseguenze possibili del mio agire pubblicamente così, del mio essere donna in un mondo fatto dagli uomini per gli uomini e del pericolo che corro.
e se non sono io a sentirlo (il pericolo) questo mi viene ricordato da altri (spesso uomini).

insomma una giovanna d'arco con il freno a mano.
:)

mi sono spesso domandata perchè negli ultimi anni ho attratto uomini con lesioni luna-venere saturno.
io la luna ce l'ho in trigono con saturno e certo uomini così 'insegnano' l'indipendenza affettiva (che è un mio tema).
ma mi chiedo se invece essi non fossero proprio lo specchio per me di quanto loro si difendano dal femminile (e da me) così come io mi difendo dal maschile (e da loro).
questo potrebbe riguardare la quadratura sole-luna dal mio tema ma sento che la paura, in questo senso, viene più da saturno.

forse sono stata confusa, andavo un po' a braccio.
spero che voi tutti e lidia possiate sbrogliare un po' la matassa delle dinamiche di saturno con i pianeti femminili e maschili.

un saluto,
andreina

andria 12.02.62 ore 9.15 andria
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a cura di mirella mi complimento con lidia
inserito giovedì 25 febbraio 2010
è bellissimo parlare di questo pianeta che a me ha sempre interessato moltissimo. cara Lidia volevo ringraziarti per i tuoi interventi che mi fanno veramente comprendere il vero significato(saturno il paladino a difesa delle ns. insicurezze). ciò che trovo sempre ostico è comprendere la sua posizione in certi settori: quando tu parlavi dell'ottava casa dicevi che c'è l'insicurezza, la paura di essere abbandonati ecc) ti volevo chiedere quando il pianeta è in dodicesima casa (non è il mio caso), dove risiede l'insicurezza del nativo, e su che cosa ha creato le sue difese? secondo me l'ambito della dodicesima casa è sempre così nettuniano che il significato rimane in parte confuso. Ho provato ad osservare gli oroscopi con questa posizione ed ho letto molti testi che davano spiegazioni evanescenti.In parole povere il nativo che ha questa posizione dove si è sentito un primo momento "povero" da dover mettere dei paletti? Lessi che tale posizione karmicamente è sinonimo di mancanza di responsabilità in una vita precedente che porta ad esplicare in questa vita il vecchio debito.....ma ???? fermandoci in questa vita ho riscontrato persone con saturno in 12 molto rigide, un pò fredde(anche se non so se dovuto ad altri aspetti). Grazie ed un saluto a tutti.
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a cura di Lidia
inserito giovedì 25 febbraio 2010
cara Mariposa,
Saturno va considerato come un "protettore". Infatti, è proprio nei punti più fragili della nostra natura che abbiamo dovuto ricorrere ai meccanismi di difesa.. molti dei quali ben simboleggiati da questo archetipo.
per evitare di irrigidirsi bisogna necessariametne lavorare sulle parti fragili che, in caso contrario continuano ad essere blindate dai suoi muri..che, ad un certo punto della nostra storia non solo non proteggono più ma bloccano, impediscono il fluire e il contatto di quell'archetipo con il resto della nsotra psiche.
Così, se hai Saturno in ottava casa indica che c'è stato un problema fortissimo rispetto alla fase di separazione e all'intimità che, quindi, ancora adesso cerchi di proteggere perchè sei terrorizzata dagli abbandoni e dai rifiuti.
E' su questo che devi lavorare su quella parte che, oggi, è forte e quindi può avvicinarsi e dare il meglio di sè.. dopo di che sarà anche in grado, nell'eventualità, di sopportare un abbandono o un rifiuto.
Dove dobbiamo mostrarci forti è perchè siamo fragili.. ma la fragilità non è una condanna a vita.. può essere affrontata e superata.
Un saluto Lidia
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a cura di mariposa
inserito giovedì 25 febbraio 2010
Salve a tutti,

questa discussione su Saturno mi interessa molto, mi sta permettendo già di conoscerlo più a fondo e spero di arrivare comprenderne meglio i lati positivi nonostante il mio rapporto con lui sia ancora ostico.

Avrei una domanda, spero non risulti banale o superficiale: come non farsi irrigidire da Saturno?

Il mio Saturno è bel che leso, retrogrado in Scorpione, opposto di netto alla Luna (Toro cuspide V-VI), quadrato a Giove (Aquario II), quinconce Sole (Gemelli VII), congiunto al Nodo Sud (Scorpione in piena casa XI - aspetto karmico che mi incuriosisce molto)
Si trova sulla cuspide tra XI e XII casa, ma l'ho sempre sentito molto più in XI, riconoscendomi anche in questo settore nelle parole di Lidia riguardo un Saturno che ci vuole autonomi e ci fa soffrire proprio dove abbiamo ancora troppi bisogni. Confrontandomi in una discussione sul forum di eridanoschool si parlava di Saturno in questa casa che fa 'pulizia' tra le amicizie, eliminando il superfluo e lasciandone poche ma buone, e in questo dovrebbe esser visto come positivo. Ma a me ha sempre fatto soffrire troppo. A partire dalle difficoltà di socializzazione fin da bambina ad arrivare a quei pochi amici, ma più o meno buoni, che ho adesso ma che sono sparsi per l'Italia e indaffarati. Così che mi ritrovo cmq completamente sola senza neanche una persona per uscire quando ho voglia di fare due passi, due chiacchiere o, peggio ancora, quando ho bisogno di supporto. Aggiungendo le profonde delusioni che mi hanno portato ad alzare quasi una barriera nei confronti degli altri.

Da questo mio vissuto nasce la domanda...
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a cura di Lidia
inserito mercoledì 24 febbraio 2010
cara Deva,
credo che l'integrazione tra Saturno e Giove sia importante ed è come riuscire a vivere in modo armonico sia ciò che è essenziale e le nostre responsabilità nella vita non impedendoci comunque di sognare e di vivere anche il piacere... non rinunciando mai alla speranza per il semplice fatto che viviamo la realtà.
Io ho il quinconce tra questi due pianeti e devo dire che è stato importante riuscire a metterli insieme.. perchè, un tempo li ho sempre vissuti in modo separato.. ovvero o responsabilità e doveri o fasi di edonismo.. ma li ho visti per tanto tempo come opposti. anche se si trattava di un quinconce.. oggi li vedo come le mie due mani, sono diverse ma possono sicuramente collaborare molto.
Un abbraccio Lidia
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a cura di deva
inserito lunedì 22 febbraio 2010
ciao a tutti

volevo fare ancora una riflessione.

Io credo che la maggior evoluzioni di saturno, passi nel riuscire a scegliere volontariamente quei "limiti" che in una prima parte della vita sono stati subìti.

In tal senso, mi ricordo che mi aveva colpito il tema di Ghandi, che ha saturno in sagittario in II.

Nella prima parte della sua vita ha sperimentato la povertà e la fame; nella seconda parte, HA SCELTO di rinunciare a tutto (possedeva solo la ciotola per il riso e la stuoia per dormire) per aderire totalmente al percorso spirituale che aveva intrapreso.

ciao lara
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a cura di deva
inserito lunedì 22 febbraio 2010
ciao a tutti

ritorno un attimo sul mio saturno toro in VI opposto a giove bilancia XII.

Mi sto accorgendo di un evoluzione di questo aspetto, ma è cosa recentissima, quindi ne parlo come di qualcosa che si sta profilando ma che devo ancora comprendere appieno.

Racconto un pò l'escursus. In passato la difficoltà era quella di mettere insieme realtà concreta (sempre identificata come dura, faticosa e rigorosa) e dimensione interiore che mi portava a evadere in dimensioni spirituali totalmente astratte.

L'astrologia è stato lo strumento che ha maggiormente integrato l'opposizione.

Ora mi accorgo della necessità di proseguire l'integrazione in una dimensione più sottile...saturno in toro (opposto a giove), credo, mi chieda di prendere coscienza della transitorietà dei "piaceri fisici", di riconoscerne la natura effimera e temporanea al fine di poter contattare un piacere più essenziale anche se pur slegato dal soddisfacimento immediato dei sensi.

Se Lidia legge mi piacerebbe sapere se tutto ciò ha senso.

grazie

udine 10/12/69 4,15

bacio lara




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a cura di Lidia
inserito domenica 21 febbraio 2010
cara Paola,
la legge di Saturno è una legge che cerca di portarci all'essenzialità e alla realtà. Certo, in alcuni momento è dura perchè ci fa vedere le cose non edulcorate e, in più, ci vuole autonomi e quindi ci fa soffrire proprio dove non lo siamo e dove abbiamo ancora "troppi bisogni". le sue lezioni però sono veramente "crescita allo stato puro" anche se crescere spesso è doloroso.
Un abbraccio, Lidia
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a cura di paola
inserito sabato 20 febbraio 2010
cara Lidia, grazie di cuore!!
come ho gia scritto a Chiara Inesia ..
c'è un tempo per tutto, questo è il tempo per capire che devo imparare ad ascoltarmi ( nettuno) ad amare me stessa questo corpo che troppe volte ho tradito... e quest'anima che troppe volte ho sfiancato; , è il tempo per crescere, è il tempo per soffrire e anche per piangere, senza vergognarsi, .... e poi tornerà il tempo per gioire..spero.
la legge di saturno è una legge un po dura! non è cosi?
spero anche di riuscire a partecipare a un tuo corso. .studiare astrologia da soli non è molto facile!
un abbraccio
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a cura di paola
inserito sabato 20 febbraio 2010
cara chiara inesia , l'astrologia la sto studiando da autodidatta in modo più o meno costante, dal momento che non ho molto tempo libero per me . è un buon strumento di conoscenza..ma appunto il fatto di conoscerci non cambia la nostra vita..per cui ha dei limiti e in questo senso devo dire che mi ha un po deluso -
ma conoscere i simboli quelli...si mi affascinano molto..forse perche mi aiutano a comprendere la mia interiorità molto complessa e ambivalente.
in fondo gli unici a conoscere la nostra realtà siamo solo noi.
bello cio che mi scrivi ... c'è un tempo per ogni cosa , c'è un tempo per seminare e un tempo per raccogliere come dice la poesia biblica molto vera e profonda..
sai credo che il primo passo sia accettarci cosi come siamo, ambivalenti e imperfetti, e poi cercare di cambiare perchè se non lo facciamo noi la VITA lo farà per noi attraverso gli eventi..che in astrologia sono i transiti.
questa è una triste realta (saturno)
una cosa che non ho mai fatto in passato è di non aver mai esternato i miei dolori, la mia rabbia per le tante ingiustizie .. in primis perchè non ero in grado di gestirli e poi perchè avrei dato una cattiva immagine di me preferivo e mostrarmi conciliante e accomodante , preoccupandomi delle aspettative altrui, non mettendo limiti a chi ha cercato di imporsi con me -
ma la responsabilita è la mia ..io per prima mi sono negata il diritto di essere , ..forse perchè l'apparenza, l'esteriorita, apparire era più importante? perchè cosi gli altri ci accettano di più , sembriamo più buoni e quindi ci potrebbero amare di più? si per me ERA COSI'
saturno in questo senso ha agito..ognuno semina quello che raccoglie ..ed io sto raccogliendo -
il lato positivo è che ne sto diventando sempre più consapevole ..è gia un inizio?
cari saluti

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a cura di Lidia
inserito venerdì 19 febbraio 2010
cara Paola,
credo anche io che ci saranno cambiamenti e trasformazioni e so che non sempre è facile capire quale è la strada da seguire tuttavia, devi imparare ad "ascoltarti" perchè in fondo questo è il modo in cui si presenta Nettuno.
Cerca di avere una buona fiducia in ciò che si profila a partire dal tuo mondo interiore che è sicuramente dalla tua parte.
Un abbraccio Lidia
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a cura di Chiara Inesia
inserito venerdì 19 febbraio 2010
Cara Paola,
hai perfettamente ragione ..."l'astrologia fa la diagnosi, non risolve le problematiche" ....cioè l'ho pensato anche io forse fino ad oggi ....ma sinceramente .....mi sento anche di dire che dove c'è diagnosi c'è normalmente anche la cura .....se noi conosciamo a fondo i simboli allora potremo usare al meglio quei simboli ...non più come paure, ma come potenzialità.... questa è la cura, io credo!!!!

Fare ciò però richiede indubbiamente un profondo studio dell'astrologia e un ceto affidamento alla vita .....ogni cosa avviene quado è giunto il suo momento ....la pera cade dall'albero solo quando è matura!!!!
Ci insegnava ieri sera Lidia che ad esempio in sintesi una Venere-Nettuno che avrà sempre problemi con la relazione se la vuole vivere solo a due, potrà esprimere al meglio questa configurazione dedicandosi in qualche maniera agli altri ...perchè Nettuno chiede una certa qualcosa a quella Venere e finchè non si esprimerà questa potenzialità della persona indubbiamente la persona sarà candidata alla sofferenza.

Sta a noi comprendere a livello mentale prima e poi a diventare profondamente consapevoli di quello che certi aspetti da noi vogliono.
E secondo me sono proprio i transiti a mettere in luce ciò che siamo in grado mano a mano ad intregrare ....quelle "pere mature" ...che potremo mangiare e gustare .....certo se vogliamo accelerare i tempi troveremo sofferenza perchè il nostro nucleo non sarà pronto ....e permarremo nella sofferenza anche quando procrastineremo troppo certi cambiamenti perchè ci assesteremo sulle paure ....ma se appunto conosciamo a fondo questa materia ...potremo conoscere meglio anche dove dirigere le nostre potenzialità.
Cari saluti!!!!

Chiara Inesia
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a cura di paola
inserito venerdì 19 febbraio 2010
cara lidia, si è forte in me la paura di perdermi, soprattutto da brava vergine non sopporto tutto cio che è in disordine..anche quello mentale e quindi cerco sempre di organizzarmi ma paradossalmente poi faccio sempre i conti con il disordine..strano no? detto da una vergine..comincio a pensare che allora il punto dove è il sole non è il punto di partenza ma quello di arrivo ..quindi dovro imparare l'ordine e l'analisi .
ho controllato il mio tema natale e in effetti è proprio come dici la quadratura di saturno/nettuno va a riprendere l'altra problematica presente che è la quadratura tra luna in capricorno VII e mercurio -
non è facile per me imparare a equilibrare queste due forze che è come se bisticciano ..o sono troppo emotiva al punto tale da non riuscire a gestire la mia emotivita o sono troppo razionale e logica per cui sembro severa, rigida...
.spesso mi domando qual'è la mia parte vera, autentica?
l'astrologia fa le diagnosi ma non risolve le problematiche , ammesso che si possono risolvere!

cari saluti anche a te ..buon lavoro!
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a cura di paola
inserito venerdì 19 febbraio 2010
cara lara, si è molto pertinente e vero cio che hai scritto .
.sto attraversando una lunga crisi esistenziale iniziata nel 1998 dove ho iniziato a mettere tutto in discussione, le mie concezioni, e persino me stessa
malgrado tutto non ho ancora chiaro il quadro completo e non so se riusciro a trovare qulla visione ampia caratteristica della nona casa;
tutto è ancora diviso , frammentato , ho commpreso molti dettagli dallo studio dell'astrologia e non solo, ma faccio fatica a metterli insieme .
tutto cio mi rende ancora un po disorientata, e fatico a trovare quella " legge interiore" di cui tu parli , e che desidero fortemente, dal profondo del mio cuore , credo che rappresenti un traguardo importante trovarla.
Nettuno transita insieme a chirone da anni nella mia nona casa congiunto a saturno natale sento il bisogno di LIBERARMI da tutto cio che è obsoleto e che non mi appartiene più .ma dall'altra ne ho paura e tendo a mantenere quegli statu quo per paura del cambiamento troppo repentino ma che so che prima o poi dovra avvenire , ho anche urano natale in vergine congiunto al mio sole venere e plutone, un forte stellium , per cui credo che trasformazioni e cambiamenti saranno inevitabili
un abbraccio

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a cura di Lidia
inserito venerdì 19 febbraio 2010
cara Paola,
la quadratura tra Saturno e Nettuno indica sempre un blocco tra la struttura razionale e quella emotiva.. il che comporta una difficoltà che deve essere presente in altre parti del tuo tema poichè, in genere, ne è il riassunto.
Hai bisogno di integrare le due parti di te in modo da non vederle più come o/o, ma come due lati della tua natura che possono conciliarsi.. C'è qualcosa che temi fortemente: il caos, la paura di perderti se non mantieni il controllo, ma Nettuno ha bisogno invece di riuscire a contattarti ad un livello più profondo.
Un saluto LIdia
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a cura di deva
inserito giovedì 18 febbraio 2010
cara Paola

personalmente non credo che il tuo aspetto saturno nettuno riguardo l'indecisione che forse appartiene ad altri aspetti del tuo tema.

Se non ricordo male, tempo fa, per un altro argomento, avevi detto che tendi a giudicare....ecco, questo credo riguardi proprio saturno in IX, perchè, il tuo saturno ha bisogno di una "struttura morale" a cui riferirsi....ha dentro di sè una filosofia di vita piuttosto definita, chiara e rigida, in modo che ti possa dire ciò che è giusto e ciò che è sbagliato...poi la quadratura a nettuno esaspera questo bisogno di "sentirsi nel giusto" perchè la V casa è la casa della libera espressione di sè, ed evidentemente questo aspetto ha la funzione di inibire, bloccare questa libera espressione...attraverso dogmi e regole morali.


Per quanto riguarda il saturno retrogrado, ce l'ho anche io...non ne so molto, ma avevo letto che è assimilabile ad una quadratura col sole. Evidenzia l'assenza o la presenza poco funzionale del padre e ci spinge a cercare dentro di noi la nostra "legge " interiore.

Dimmi cosa ne pensi

ciao lara


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a cura di paola
inserito mercoledì 17 febbraio 2010
cara lidia e tutte le partecipanti al blog, vorrei porvi alcune domande..
la quadratura nettuno /saturno ( ho saturno retr in nona casa acquario e nettuno in quinta bilancia ) puo portare a essere confusi, indecisi tra due idee contrastanti come se non si sa cosa scegliere per cui si rimane fermi? non sapendo decidere se rimanere fermi nelle proprie idee o cambiarle?
vivo spesso questo stato d'animo e a volte è lacerante.. ma nn è facile comprenderne il perchè --forse perchè si ha paura di sbagliare ?nei fiori di bach questo stato d'animo è ben rappresentato da sclerantus sempre diviso tra due scelte..alla fine non si riesce mai a fare una scelta ben determinata.
poi per quanto riguarda il saturno retrogrado ..ha qualche significato particolare?
ti pongo questa domanda perchè per l'astrologia karmica il saturno retr scioglie i nodi karmici rimasti in sospeso per cui è probabile che nella vita si rivivano situazione passate con maggiore consapevolezza -
cosa ne pensate?
cari saluti
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a cura di lidia
inserito mercoledì 17 febbraio 2010
cara Chiara Inesia,
concordo con ciò che dici e sono d'accordo anche sul fatto che materialmente le cose sono più semplici ed infatti, il nostro corpo spesso è teatro di esperienza in tutti i sensi. Ho detto però che non necessariamente deve essere così penso che a livelli elevati di consapevolezza non avremo più bisogno di vivere tutto materialmente ma, molte cose, potremo esperirle anche in modo psichico e non pratico.

Infatti, il simbolo è unificante ed è anche "risanante" come diceva Jung.. questo non vuol dire che è facile.
L'analisi non funziona perchè in moltissimi casi non è fatta bene e questo è tutto un altro discorso.
Un abbraccio Lidia
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a cura di ChiaraBZ
inserito martedì 16 febbraio 2010
Cara Lidia e care amiche,

quale portatrice “sana” (spero) di un saturno in capricorno congiunto all’ascendente non posso esimermi dalla discussione.

Come ho detto una volta a Lidia, per molto tempo non ho capito cosa il mondo voleva da me, era come una sorte di autismo, soprattutto per quel che riguardava la sfera affettiva ed emotiva, non sapevo mai come comportarmi, non riuscivo a decifrare i comportamenti degli altri.

Credo che molto abbia giocato il mio plutone/mercurio (7°/4°) in casa infatti nulla era chiaro e percepivo un gran pericolo.

Mettiamoci poi l’opposizione I°- VII° così densa, e potete capire che fatica.

Credo anch’io che saturno sia una barriera, non un anestetico, tra l’altro io sono anche soprappeso e ho sempre avuto bisogno di mettere distanze, per la grande paura di essere invasa.

Ho una grande capacità di sentire l’altro e le sue emozioni (ma non nei miei confronti, cioè quando sono io l’oggetto, in quel caso vado spesso in confusione), molta intuizione, ma non direi di essere empatica; non è “come se” le cose le sentissi io, è un intuizione mentale (mercurio in gemelli) che passa lievemente per il corpo (plutone in vergine), sento piccoli movimenti.

Solo una volta ho avuto una vera empatia, quando mi hanno comunicato una vera e inaspettata tragedia accaduta ad una persona a me vicina perché stavano condividendo esperienze simili in quel momento. Per alcuni minuti la sorpresa ha fregato saturno, ho sentito per lei o attraverso di lei un tale dolore e una tale disperazione che mi sono spaventata moltissimo, credevo che mi si spaccasse il cuore.
Poi saturno è tornato, ha ripreso il suo posto, per la serie “così va il mondo, accetta e preparati a vivere anche questa”, mi ha dato la forza di prendere in mano la situazione davvero tremenda e per giorni sono stata un bravo soldatino – quando tutti si sono defilati - efficiente e affidabile sostegno. Poi l’ho pagata perché ero completamente svuotata, non credo che lo rifarò mai più.

Solo un altro paio di volte saturno non è riuscito ad arginare il dolore, è davvero un senso di smarrimento totale, un mondo che va in pezzi.
Non che quando saturno funziona non soffro, ma è un altro tipo di dolore più gestibile, più ragionato, più filosofico.

Credo che questo saturno abbia a che fare con una lievissima Sindrome di Asperger, non ridete, ma molti sintomi mi appartengono, non sono geniale come molti di loro, ma penso per immagini, sono una solitaria (anche se la gente sta molto volentieri con me), insomma io questi tipi li capisco.

Con il tempo acquisisco sempre più competenze sociali, ma sono terrorizzata dalle persone viscerali plutoniane e guidate sempre e solo dalle loro emozioni (come mia madre) con loro non ho strumenti, ne il mio urano le sopporta.

Il mio saturno dice solo “vade retro” e ora glielo lascio dire volentieri, mentre una volta non gli davo mai retta.

Non ho ancora ben capito qual è stato il pericolo per la mia sopravvivenza da cui saturno mi ha difesa così bene, non ho più neanche voglia di cercarlo. Adesso rispetto molto il grande vecchio, so che io sono anche questa, senza questa grande razionalizzazione per difesa sarei diversa, ma non sarei io. Con il tempo si ammorbidirà anche lui.

Ps. Anche a me (sole in III nettuno in IX) accade di voler controllare con l’astrologia, è il rischio di chi ha uno strumento importante in mano, in realtà usiamo sempre qualche tipo di decodifica, magari inconsapevole, per capire dove siamo e chi abbiamo davanti. Con altre antenne ci arriveremmo lo stesso, ma in molto più tempo, l’importante è conservare la meraviglia per l’unicità dell’altro e stare centrati.

Un abbraccio a voi tutte

ChiaraBZ

12 maggio 1961 ore 0,13 trento
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a cura di kla
inserito martedì 16 febbraio 2010
vi descrivo la mia esperienza di saturno.

innanzitutto il mio saturno è retrogrado in cancro in dodicesima casa, quadrato a giove-chirone al medio cielo in ariete e quinconce alla luna in settima in acquario, essa stessa sestile a giove-chirone (non considero gli altri aspetti minori). -nata in provincia di milano il 28/2/76 tra le 15.00 e le 15.40, molto probabilmente non dopo lle 15.20-

sono spesso disconnessa dalle mie emozioni (saturno "congelatore", per di più quinconce alla luna in acquario) e in molte situazioni ho una grande difficoltà a lasciarmi andare -ho anche sole in ottava in pesci quadrato a nettuno-. nello stesso tempo non riesco neppure ad adattarmi a strutture troppo rigide: inevitabilmente, consciamente o inconsciamente, mi ribello. ...non so neanch'io come faccio a "funzionare"! posso solo ipotizzare che saturno svolga la funzione che in qualche modo deve comunque svolgere "solidificando" le mie emozioni attraverso il loro congelamento, dando luogo a una parvenza di struttura ...che in realtà è solo un grosso accumulo di blocchi emotivi. ...wow! ...che bell'immagine (la realizzo per la prima volta in questo momento)...

mi ritrovo in tante cose che ha scritto lara-lara: idem per la difficoltà a percepire le necessità basilari e concrete dell'esistenza nella prima parte della vita nonostante sia figlia di dipendenti statali (anche se in realtà il posto fisso statale è la sicurezza per eccellenza) e idem per le conseguenti difficoltà sul piano pratico; anche a me la progressiva strutturazione di una personale filosofia di vita è stata in qualche modo utile alle concretizzazioni materiali; infine condivido il conflitto con le autorità non ispirate da un autentico idealismo -a partire da quelle familiari-, anche se non sono sicura che per quanto mi riguarda questo atteggiamento dipenda in particolar modo da saturno in dodicesima.


mi è piaciuta molto la descrizione di saturno di lara-deva come zattera che ci può aiutare a navigare i mari e gli oceani nettuniani... credo che sia un bell'obiettivo per il mio saturno, considerando che si trova nella "pescina" dodicesima casa ... forse la sua collocazione in cancro mi chiede di limitarmi alle acque più facilmente conoscibili e familiari dei fiumi e dei laghi (tra le altre cose sono nata e abito vicino a un fiume)... cosa significhi ciò nel concreto -mi riferisco alla navigazione delle "acque dolci"- non lo riesco ancora a comprendere fino in fondo, posso solo aggiungere che questa direzione sembrerebbe confermata dal mio nodo nord in quarta casa in scorpione, che mi suggerisce di ripercorrere il mio passato e la mia storia familiare e personale -quarta casa- compiendo una trasformazione profonda, eliminando le "scorie" per rinascere a nuova vita -scorpione-. ...alla fine, se intuisco bene, si tratterebbe di strutturare il mio percorso biografico ... la trama della 'mia' narrazione direi... per potermi finalmente abbandonare alle istanze della dodicesima casa.


ciao a tutti,
kla
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a cura di Chiara Inesia
inserito martedì 16 febbraio 2010
Personalmente ciò che ha scritto Lara lo sento calzarmi molto.
E aggiungo ....io ho dei bisogni, delle necessità ...che per il mio vissuto precedente, per i miei giudizi morali ...non mi concedo di vivere, di soddisfare....
Questo perchè il soddisfacimento di questi bisogni è ancora legato a determinati schemi ....che io vedo con la mia mente, ma che mi appartengono ancora.
Della serie ....se ho una paura terribile di perdere l'altro ...mi metterò sempre in situazioni in cui l'ho già perso, oppure non può essere totalmente mio ....lo stesso vale se ho bisogno di conquista ...se io nel soddisfacimento di certi bisogni ho legato la conquista (ad esempio mio aspetto Luna-Marte) ovviamente mi troverò probabilmente sempre situazioni in cui c'è da conquistare qualcosa, qualcuno...
Da una parte probabilmente è vero ciò che dice Lidia (anche se ho un pò di dubbi in merito perchè purtroppo molti pazienti con l'analisi non hanno risolto molto di sè), riguardo al fatto di potere cambiare delle situazioni anche a livello simbolico perchè le due cose non sono disunite, ma dall'altra ....io credo che siamo qui in terra per confrontarci con la "terra" ...con la materia ....sennò rimanevamo nell'altra dimensione...
Vedi ...mi diceva un mio maestro ....l'evoluzione è il cambiamento nel tempo .....nel livello simbolico non c'è nè tempo nè spazio ....per questo, io credo, affichè avvenga un cambiamento c'è bisogno sia del tempo che dello spazio ....ergo il cambiamento può avvenire solo VIVENDO!!!!!!!

Io per il mio fuoco ho sempre vissuto tutto molto ...poi ad un certo punto però aiutata anche da amiche molto saturnine e soprattutto del passaggio di saturno al mio ascendente e dal trigono al mio sole ho incominciato a negarmi certe esperienze, e in un certo senso ero molto più fragile allora e ho fatto bene ....però adesso con l'opposizione di saturno al mio sole ....forse è davvero proprio ora di sciogliere sta corazza di rigidità e di pregiudizi .....e di godermi l'oggi!!!!!!
Ma faccio molta fatica .....anche perchè ho imparato che per vivere nelle relazioni si devono accettare dei compromessi ...ho sempre aspirato a quello che avevo in mente io ....mentre ora sto imparando che anche se le relazioni, anche di amicizia, non sono proprio come le voglio io, non per questo non sono buone o comunque non siano benefiche per me ....basta trovarne l'utilità e avere ben chiaro ciò che quella relazione non dà, così sa non rimanere delusi se non si ha quello che si vuole.
Questa è l'ACCETTAZIONE che non so a cosa è legata ma che sicuramente è indispensabile per vivere bene.

Tra l'altro proprio la mancanza di accettazione, di elaborazione, può essere alla base del mio disturbo alle ginocchia ....dovuto, per la medicina cinese, ad un blocco tra i meridiani dello stomaco, che digerisce gli eventi, e quelli della milza, che trasforma, trasporta (forse proprio dall'inconscio al conscio .....come mercurio) accetta gli eventi stessi ....e anche ad una debolezza del muscolo quadricipite, ovvero coscia, ovvero Giove ...che elabora appunto l'esperienza e trae l'insegnamento.

Chissà?? Grazie a tutti ancora per i vostri preziosissimi spunti!!!!

Chiara Inesia

Non lo so .....
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a cura di Lidia
inserito martedì 16 febbraio 2010
cara Deva,
si è corretto.. Sottolineo però che le problematiche più incisive su questo asse riguardano quasi sempre un aspetto idealistico che interferisce sempre nella vita reale e che impedisce di fare esperienza perchè queta non è come la si desidera.
Inoltre.. a volte si confonde l'esterno con l'interno.. e certi suggerimenti che giungono dall'interno vengono invece accreditati all'esterno.
Un saluto Lidia
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a cura di deva
inserito martedì 16 febbraio 2010
cara Lidia

vorrei chiederti anche un altra cosa.

Riguardo al "non sentire più il dolore", credo che tutti i meccanismi di difesa mirino a questo obiettivo, solo che lo fanno con modalità diverse...anche se forse plutone funziona in una modalità un pò contorta.

Ma nettuno, come droga, per esempio, è una fuga dal dolore, o nelle stesse relazioni fusionali rappresenta il tentativo di non sentire l'antico dolore dell'assenza o della distanza del genitore di riferimento, sentendosi tutt'uno con la persona amata (e quindi non VEDENDO realmente l'altro,e mantenendo, nei fatti, la distanza, in termini di relazione, vissuta nell'infanzia ).

Quindi, facendo delle analogie, si potrebbe dire che un dolore al piede, con una difesa di saturno, si forma un callo....con la difesa di nettuno, non lo sento perchè sono troppo impegnata a curare il piede del mio amato, e con la difesa di plutone....tengo duro,tengo duro... finchè....me lo devono amputare....eh...eh...

E' corretto ?

ciao lara




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a cura di deva
inserito martedì 16 febbraio 2010
Grazie Lidia per le precisazioni,

approfitto, allora per approfondire un pò il concetto che volevo esprimere, se vorrai dirmi la tua.

Nel mio dire di VIVERE per comprendere la dinamica di plutone in III opposto al sole in IX mi riferivo alla possibilità di rimanere bloccati a livello di PENSIERO, con questo aspetto, perchè c'è un forte bisogno di controllo che impedisce di lasciarsi andare all'esperienza pura o l'esperienza stessa viene continuamente messa in discussione da dubbi, paranoie, paure sotterranee.

Quindi, il mio era un invito a OSSERVARE questo meccanismo nell'atto stesso in cui si manifesta (in questo senso VIVERE)....ma è sicuramente analogo cercare di comprendere, dalle esperienze passate, il modello sottostante.

Il punto che volevo sottolineare, era che forse in quest'asse, con questo aspetto, (e con l'aspetto saturno-nettuno) rischia proprio di essere bloccata la spontaneità del vivere l'esperienza, perchè le basi sono minate da paure, dubbi, inquietudini che pretendono una continua VERIFICA della situazione...e quindi la ricerca di continue conferme esterne.

E' corretto ?

grazie

ciao lara



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a cura di Lidia
inserito martedì 16 febbraio 2010
carissime,
rispetto al discorso dell'anestetizzazione io ho forti dubbi che sia Nettuniana..Certo, l'anestesia vera in quanto addormentatrice è sicurametne Nettuniana, ma quel tipo di "anestesia" che in realtà è un "non sentire più il dolore" psicologico.. è un meccanismo di difesa che appartiene a Saturno in quanto è proprio un alzare il livello della difesa in modo da non "essere raggiunti" dal sentire.. Quindi è una barriera che Saturno mette nei confronti di Nettuno, Luna e Plutone.. i tre signori dell'acqua che, a modo loro, ci permettono di ricevere quelle particolari informazioni che hanno a che fare con il "dolore, la frustrazione, ecc"

Saturno, quando non riesce a rimuovere del tutto.. attutisce i colpi corazzando.. quindi mettendo su strati su strati di difesa.. contro qualcosa.. per cui "toglie sensibilità".

Mentre i meccanismi di difesa nettuniani sono invece DEFORMAZIONE della realtà, FUGA dalla realtà, e, in ultimo CREAZIONE di una nuova realtà.

Bisogna considerare che le grandi difese saturniane vengono erette contro Nettuno e contro Plutone (difesa dalle pulsioni e dagli istinti).
Un saluto Lidia
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a cura di Lidia
inserito martedì 16 febbraio 2010
care amiche,
mi riferisco al post di Deva che dice che tutto va vissuto.. il che non è sempre vero. Diciamo che il "vivere" permette di poter sicuramente passare dal piano simbolico al piano della realtà. tuttavia, il giorno in cui noi comprenderemo realmente che i due piani sono assolutamente "uniti" e non separati, allora potremo veramente vivere le cose anche solamente sul piano simbolico.. e trasformarle in esperienza come se le avessimo realmente vissute.

In effetti, se pensate è proprio quello che si fa in analisi. Non necessariamente nell'analisi si rivivono le cose, ma le si rivivono su un piano simbolico e, a quel livello possono essere superate ed integrate.

L'asse terza nona indica spesso una scissione - come giustamente dice Deva - ma non necessariamente dovrà essere tutto sperimentato a livello di realtà vissuta: la nostra psiche è attrezzata a livelli ben più elevati e la nona non è più SOLO la mente.. perchè è una MENTE che ha già ripreso il contatto con la PSICHE e quindi con l'inconscio.
UN abbraccio Lidia
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a cura di deva
inserito martedì 16 febbraio 2010
cara Chiara

il tuo asse III-IX è l'asse del pensiero III esperienza IX....qui, in te, c'è una scissione, chiaramente io non so in che termini...devi riuscire a comprenderlo, ma per comprenderlo devi VIVERE.

E' questo il punto...la vita e l'astrologia sono due cose distinte perchè è attraverso la mia vita che colgo quelle intuizioni che lo strumento astrologia mi permette di sintetizzare, rielaborare e definire in concetti, perchè mi fornisce un modello che posso VEDERE esprimersi in vari ambiti nella mia vita, su diversi livelli di manifestazione, e più lo VEDO più lo comprendo e comprendendolo posso imparare a "gestirlo" in modo nuovo....ad accettare ciò che non posso che accettare e a modificare ciò che è possibile essere modificato.

Il tuo sentirti indifesa quando non puoi sapere (nel tuo esempio non conosci i dati di nascita) fa sempre parte di una tua rigidità di fondo che ti impedisce di lasciarti andare...di farti coinvolgere totalmente ...perchè hai paura di perdere il controllo...di essere travolta.

Perdere il controllo è una minaccia per un sole in IX opposto a plutone in III...ulteriormente confermata dall'opposizione saturno nettuno.

Il fatto che "usi" l'astrologia per AVERE il controllo è solo una conseguenza di questa tua difficoltà interiore....non riguarda l'astrologia ma te.

Il tuo percorso implica proprio imparare ad affidarsi all'intuizione....ma l'intuizione è celata DIETRO il bisogno di controllo....devi imparare ad osservare le tue rigidità....le tue chiusure ....il tuo barricarti dietro rigide certezze.....impara prima a osservare tutto ciò senza intervenire...poi il cambiamento verrà da se.

un bacio lara






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a cura di Chiara Inesia
inserito lunedì 15 febbraio 2010
Per continuare il discorso della possibile corazza messa su anche con questa astrologia ....infondo questa astrologia è sì simbolica, ma la "pensiamo" ...la "ragioniamo" ....a quel simbolo, a quell'aspetto corrisponde quella determinata dinamica, ecc ....è come dire i tulipani sono blu, le rose rosse ...se vediamo una rosa penseremo sempre al rosso e se vediamo il tulipano penseremo sempre al blu.... cioè voglio dire ... è un'associazione .... ma non c'è l'intuizione che sgorga dalla situazione che si vive, non si vive nulla ma si "leggono", interpretano, traducono dei simboli ....allora come faccio a fidarmi della mia "percezione", "intuizione" quando vivo le esperienze???
Le ginocchia, dice Lidia, che corrispondono a Mercurio ....ricordo una volta, tempo fa qualcuno sul forum che mi disse che ero "solo mentale" ....beh ....incomincio quasi quasi a crederci!!!!

Mettiamo che incontro un uomo ....come mi sentirei se non mi fosse concesso conoscere la sua data di nascita, se non mi fosse possibile conoscere il suo tema???
Mahhhh ...mi sentirei forse indifesa, molto più indifesa sicuramente .....dovrei basarmi sull'esperienza, dovrei solo basarmi sulla mia intuizione e su quello che esperisco .....non è forse alla fine che allora non ci credo tanto a questa mia intuizione ...tanto che ho sempre bisogno di confermarla con l'astrologia???
Mahhh ....scusate la "paranoia" ....ma mi si stanno aprendo tanti file adesso ....benedetto Saturno!!!!!!!
Ciao a tutti!!!

Chiara Inesia
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a cura di Chiara Inesia x Lara
inserito lunedì 15 febbraio 2010
Mi fa piacere la tua precisazione su saturno ....in effetti l'anestesia ...che manda in altri mondi e che addormenta appunto è proprio Nettuniana, così come appunto le droghe che mandano anch'esse in altri mondi e Saturno è proprio un muro, un blocco ...un argine, una "corazza" ....
Grazie mille!!!!
Un bacione!!!

Chiara Inesia
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a cura di Chiara Inesia
inserito lunedì 15 febbraio 2010
Grazie Lara,
speriamo che sia positivo .....però mia madre in quel sogno rimaneva paralizzata, poteva solo muovere le braccia e la testa, era stesa su un letto, però era abbastanza tranquilla, cioè un pò tramortita ma non terrorizzata e anche io non ero così devastata perchè sapevo che con della fisioterapia poi si sarebbe rimessa ...
Il motivo di questa sua paralisi era comunque che le sue ossa erano troppo fragili e che sottoposte ad una pressione troppo forte dei muscoli troppo "rigidi" messi in forte tensione con certe mosse al fine di potere allentare questa tensione ...appunto si sono fratturate.
Dunque la struttura è fragile, ma è anche morbida forse come dici tu, cioè le ossa, i muscoli invece sono molto rigidi, molto contratti ....tra l'altro la muscolatura della schiena serve anche da protezione oltre che a garantirci la stazione eretta, per cui averli troppo rigidi significa che evidentemente c'è una troppo forte protezione ..... è vero ....e infatti, da una parte, sento come una forte protezione anche la conoscenza di questa astrologia ....mi permette di sapere prima, in anticipo ....di non mettermi in situazioni che secondo la mia testa, per le dinamiche della persona, non sarebbero positive per me .....ecco questo forte dilemma .....questa conoscenza mi protegge o mi costruisce attorno delle mura inespugnabili? Chi può reggere il confronto con me quando io ho uno strumento che mette a nudo e gli altri no?
Questo in senso relazionale, di coppia .....mahhh .....ho trovato o meglio uso questo strumento come un'ulteriore difesa??
Però certe cose dal tema sono evidenti ..... e sappiamo che è difficile sbagliarsi .....mahhh ...difficile usare bene questo potentissimo strumento!!!!!
Cari saluti!!!!

Chiara Inesia
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a cura di andreina
inserito lunedì 15 febbraio 2010
come non detto
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a cura di deva
inserito lunedì 15 febbraio 2010
cara Chiara

non era riferito a me ma per amore della precisione in astrologia (se no ci si perde ...eh...eh), credo che non sia appropriato dire che saturno "anestetizza", perchè l'anestesia è nettuniana.

Nettuno toglie il dolore (infatti le droghe di tutti i generi, alleviano, momentaneamente, il dolore) mentre saturno blocca, è proprio una barriera, un confine, un argine.

ciao lara
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a cura di Chiara Inesia
inserito lunedì 15 febbraio 2010
Cara Andreina,
il mio Nettuno è in V e Saturno, congiunto a Marte, congiunto a sua volta a Venere è in XI (26 Marzo 1972 h.12.50 Rimini).
Non ho un'opposizione VI-XII, ma appunto l'opposizione Saturno-Nettuno.... e poichè Saturno lo troviamo anche nella VI casa, allora avevo pensato ad una similitudine tra la mia posizione e un'opposizione VI-XII, ma forse non ci sta!
La mia XII è vuota ed è nel cancro ...la mia sesta invece contiene Giove, in quinconce con saturno, quadrato alla luna e al sole ....
Sono d'accordo con te quando dici che Saturno copre, ....io preferisco usare il termine anestetizza perchè da piccoli non siamo in grado di reggere determinate emozioni, ferite, paure ...e poi piano piano che ci facciamo la nostra struttura interna si può riandare a ricontattare ciò che prima era stato anestetizzato ....Ora Saturno fa opposizione al mio sole, Plutone quadrato e nel mio tema il sole riceve il sestile di saturno e l'opposizione di plutone come già scritto ...per cui ....vedremo cosa scoprirò ....mahh!!!!
Grazie a tutte, cari saluti!!!

Chiara Inesia
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a cura di deva
inserito lunedì 15 febbraio 2010
cara Chiara

il tuo sogno, secondo me, è positivo.

La fragilità delle ossa di tua madre rappresentano un "ammorbidimento" delle difese. Certe difese, forse, dentro di te cominciano a vacillare e stanno affiorando le paure che erano state ricacciate dietro.

Se riesci a rimane aperta...accogliente....vulnerabile, nella consapevolezza che PUOI accettare ciò che sta affiorando e che, magari vacillerai,si, ma potrai imparare a trovare un equilibrio nuovo, meno rigido....non sarà che un bene per te.

un bacio lara
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a cura di andreina
inserito lunedì 15 febbraio 2010
ho scritto il mio ultimo commento senza aver letto quello di chiara inesia, e riferendomi solo ai precedenti.
(se no, come spesso su questo blog, sembra un dialogo tra sordi)

ciao
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a cura di andreina
inserito lunedì 15 febbraio 2010
la paura in sè è un fatto.
quello che saturno struttura è un mondo che 'copre' quella paura non permettendo più di 'sentirla' ma irrigidendola in un forte sistema di credenze e giudizi basati su forti (fortissime, a volte) polarità :giusto-sbagliato, bene-male, normale-non normale.
quando la paura che è la base di questo sistema fittizio è contattata, secondo me può iniziare la guarigione.
non è dalla paura che bisogna guarire, perchè la paura protetta da saturno è molto autentica.
ma saturno pensa che non si possa sentire e si adopera per questo perchè teme che contattando quel buco non ne usciremmo vivi.
saturno in VI è come se dicesse che se non organizzo tutto, non strutturo tutto non posso vivere.
che la sopravvivenza richiede sforzo, abnegazione, rinuncia, sacrificio.
nettuno in XII contatta una dimensione altra, di simbiosi con il tutto, una dimensione inenarrabile ome la suggestione del canto di una sirena, un languore che non può neppure essere detto, figuriamoci se può essere strutturato.
è una nostalgia sempre presente dell'infinito, di una dimensione che assai più ampia della vita fisica, che proprio se ne frega (scusatemi) della vita fisica.
io credo, chiara inesia, che al contrario riconoscendo la paura protetta da saturno (per esempio nel tuo caso della malattia e della morte)tu ti renda assai più disponibile a vivere (anche) il languore d'infinito di nettuno in XII (che è la medicina e la guarigione per qualsiasi paura della morte).
al contrario, non essendo consapevoli della paura di saturno dell'infinito, in VI casa si struttura una forte rigidità basata su un dover essere che non permette alcuna permeabilità alle correnti più sottili della psiche.
la tua professione di medico dice molto di questa (anche positiva) struttura.
ma il contatto con la paura di saturno e la sua vulnerabilità di base (e il comprendere che è proprio da quella vulnerabilità non riconosciuta che si è costruita una struttura) che è possibile l'apertura ad una dimensione diversa, altra, di resa alla vita.

al contrario di quello che mi pare tu avessi colto, per me la paura protetta da saturno, quand'è riconosciuta, è l'inizio della sua trasformazione.
non qualcosa da biasimare.
un saluto,

andreina
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a cura di Chiara Inesia
inserito lunedì 15 febbraio 2010
Cara Lara e tutti,
è la terza volta che cerco di lasciare questo commento ...vediamo se ce la faccio adesso ...prima non so come ho fatto è sparito tutto poi mi si è impallato il computer ...beh ...allora ....
dicevo che è molto interessante quello che dici e che la mia poesia che ho già riportato qui e che sento maggiormente (è dedicata a mio padre) ....finisce così:
"E ti cerco
ancora
e tu parti e non torni
ancora
e tutte le volte ti afferro
ancora
ma poi sguilli
e io vacillo
e mi perdo
e annego
ancora
in quel mare nero
che lontani ci teneva
e che incubo è
aspettandoti
ancora"

Dunque indubbiamente la simbologia del mare è tutta presente ..tra l'altro era un incubo che avevo fatto da bambina in cui eravamo io e mio padre in un mare molto scuro, nero ma eravamo lontani ....che torno evidentemente con il mio maschile - Sole - Saturno molto probabilmente.

Concordo pienamente con ciò che hai scritto ...la rigidità non permette di adattarsi ...ma si spezza!!!!

Tra l'altro proprio di stanotte questo sogno in cui mia madre rimane paralizzata agli arti inferiori perchè in conseguenza ad un indicente che aveva avuto in cui non era riuscita a frenare la sua macchina ed era andata addosso ad un'altra auto ferma, si era andata a fare manipolare da un fisioterapista che conosciamo molto bene e che è molto bravo e da lì per una sua manovra è avvenuta la frattura vertebrale ...quando l'ho vista così, nel sogno, le avevo detto che io lo sapevo che andava a finire così, che me lo doveva dire che sarebbe andata a farsi trattare perchè proprio il giorno prima io per me avevo sentito quella necessità ma poi non c'ero andata perchè sentivo le mie ossa fragili e allora magari poteva succedere anche lei e che se me lo avesse detto le avrei detto di non andare.

Nella realtà per il mio attuale problema alle ginocchia avevo pensato di farmi andare a trattare, ma poichè sento una certa fragilità alle ossa ho deciso di non andare perchè temo certe manovre di manipolazione che a volte fanno, tipo quella di "scricchiare" le vertebre.

Insomma il discorso della struttura torna indubbiamente ...sicuramente è indispensabile per tutti avere il proprio punto fermo interno per non "perdersi" nei vari mari ....sia interni che esterni ....ma ancora forse questo punto fermo non l'ho ben compreso .....l'ho sempre cercato, fino a vari anni fa, all'esterno di me in un partner ....poi ho compreso che non era fuori ma dentro che bisognava cercare ...continuo a cercare ....prima o poi troverò...

Il sogno di questa notte ....sinceramente mi fa un pò paura ...non so bene come interpretarlo ....
Beh ...comunque grazie mille per le tue parole Lara, un caro saluto a tutti!!!

Chiara Inesia
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a cura di deva
inserito lunedì 15 febbraio 2010
cara Chiara

credo che la tua combinazione legata all'asse III-IX e poi l'opposizione saturno nettuno rappresentino le dinamiche di cui hai parlato, perchè alla base c'è una dimensione razionale che stabilisce delle forti difese per non essere scardinata dalle suggestioni emotivo/fantastiche, legate all'inconscio o a contenuti comunque non elaborati, che minacciano le tue sicurezze nelle fondamenta.

Quindi, più le "barriere" sono rigide, più la "minaccia" si intensifica, si potenzia, si ingigantisce.

Negli aspetti saturno nettuno, l'integrazione credo che debba passare per un interiorizzazione della struttura che diventa capace di adattarsi (senza più irrigidirsi) alla mutevolezza delle sollecitazioni esterne o interiori.

Nettuno ti chiede di "perderti" (e questo fa sicuramente molta paura) mentre saturno ti dice che se permetterai questo sarai dissolta.

Ma se saturno diventa una zattera sicura potrai lasciarti andare nel mare senza più paura di venirne travolta.

Perche, se ci pensi, quale argine o diga potrà mai contenere il mare ? nessuno....il mare è sempre più potente e grande. Quindi solamente imparando a trovare una PUNTO FERMO (saturno) nel mare (nettuno) potrai imparare a ...lasciarti andare...e rimanere a galla...adattandoti alle onde, alle correnti.

cosa ne pensi/pensate ?

ciao lara





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a cura di Chiara Inesia
inserito domenica 14 febbraio 2010
Cara Andreina,
non ho sentito il tuo commento come una critica alla mia paura ....ho capito che vedi questo mio aspetto e che lo valuti in un certo modo ....mi sembra però in generale che si bandisca sempre la paura, che la si condanni un pò troppo facilmente ..era questo che intendevo.

Comunque quello che hai scritto mi fa ha fatto riflettere molto e anche cose della mia vita, anche recenti, che mi hanno fatto riflettere molto.
C'è stato un periodo della mia vita che "inconsciamente" ho lavorato con certe persone diciamo poco stabili mentalmente ....credevo di essere in grado, con i miei mezzi, di poterle in qualche modo aiutare ....poi ho visto che ....non era cosa per me .....ho lasciato quel lavoro perchè era troppo "pericoloso" per me ....e mi sono vista tutta la mia di instabilità ...di fragilità ....ci ho dovuto fare i conti ....ed è stato tutt'altro che facile ....

Ora in un certo senso sono tornate certe cose ....ed è vero ....ho paura ....e poi mi sono detta una cosa .....di solito si cerca, si fa qualcosa che ci serve proprio per esorcizzare certe nostre paure, o meglio che ci mette in contatto con queste perchè possiamo superarle ...e ....io faccio il medico ....e mi sono chiesta ....quanta paura ho io della malattia???

Beh ...mio padre è morto di tumore a 58 anni, io ne avevo 12.... è ovvio, evidente, chiarissimo ....che la paura della malattia sia radicata dentro di me!!!!!!

Ora sinceramente non so come fare per superare questa cosa e, ancora peggio ....ho molta paura di doverci passare attraverso per superarla ....così come in un certo senso è stato con certe altre mie fragilità ....questo indubbiamente aumenta ancora di più la mia paura .....ahahahahh ...che bel circolo vizioso!!!!!

Dite che questo che ho raccontato può essere evidenziato dalla mia opposizione Nettuno-Saturno?
Beh ...Nettuno è la guarigione in effetti ...e in VI casa comunque ci troviamo Saturno ....quindi è come se io avessi un'opposizione XII-VI ...boooo ....che casino!!!!

Mahhh... rifletterò!!! E come dice Lara .....non posso scordarmi la mia opposizione IX-III Sole-Plutone ....ma .....non mi potevano fare un pò più semplice a me?????

Ciao a tutti!!!!! Grazie!
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a cura di paola
inserito sabato 13 febbraio 2010
carissime, ritorno in questo blogo sempre ricco di argomenti interessanti .
ho saturno retr in IX casa acquario quadrato a nettuno in V° .
spiegare il mio saturno è molto complicato per me che ho una difficolta innata a esprimere i miei pensieri all'esterno ma voglio provarci..
è una guida austera che mi porta ad essere molto pensierosa, riflessiva..
nel mio viaggio (IX casa ) intrapreso anni fa, alla ricerca di una verita che risuona in me, alla ricerca di una mia personale visione armonica della vita che vada oltre i dogmi, e che mira all'unità...
saturno è un maestro severo perchè mi aiuta a DISCRIMINARE ( ho il sole in vergine in cuspide tra la IV e la III casa congiunto a urano e venere), fra cio che è da evitare e cio a cui devo prendere parte..a volte mi blocca e mi rende paurosa andare avanti (nonostante la mia innata curiosita ascend in gemelli).. e allora rimango in stallo, ferma ad aspettare ..
è pesante molto pesante..anche se mi aiuta a prendere consapevolezza dei miei limiti..forse un po troppo!!

un abbraccio
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a cura di andreina
inserito venerdì 12 febbraio 2010
cara chiara inesia,
mi dispiace che tu abbia colto il mio commento come una critica alla tua paura (ammesso che ci sia).
ho semplicemente intuito da quello che scrivevi che tu potessi avere un aspetto saturno-nettuno e ne ho parlato in generale, spiegando (prima di tutto a me stessa) il tipo di reazione che si struttura nell'incontro tra saturno e un transaturniano (che mi pare essere il tema della discussione) e assolutamente prescindendo da te e dalle tue esperienze (che non conosco).
mi dispiace che la contiguità tra la mia intuizione su di te e il resto ti sia sembrata diretta a te.
al limite, se davvero era diretta a qualcuno, ero piuttosto io che ho (anche) un aspetto di quadratura tra saturno-marte-mercurio in acquario e in XI e nettuno in VII.
perciò le paure, tutte, persino quelle legate al diritto di esistere, le conosco.
anche se tra conoscenza e tasformazione vi è un abisso.
il primo passo è la comprensione mentale (ed è un passo enorme, poter vedere qualcosa che fino a quel momento non era conscio).
il secondo passo, secondo me, è un'accettazione del cuore (e, anche se il cuore e la testa non sono poi così lontani, può essere un passo periglioso e persino non possibile, comunque non scontato).
il terzo passo, la trasmutazione, è un cambiamento che trasforma la memoria nel corpo.
e non è detto che questo si possa compiere, pur avendo fatto i primi due passi.
solo per dire che anche su questo non c'è da parte mia nessun giudizio sulla paura.
solo un volerla guardare (per quanto sia possibile fare in uno spazio come questo) più da vicino.
ma saturno (il mio come quello di chiunque altro) non ama essere guardato così.

andreina
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a cura di Chiara Inesia
inserito venerdì 12 febbraio 2010
Cara Andreina,
sì ho Saturno opposto a Nettuno (Rimini 26/03/72 h.12.50) ....e sto pensando a ciò che hai scritto ....non so, personalmente io conosco certe mie paure ....sicuramente non ne conosco altre ...ma non sono certo quella che si cela dietro a qualcosa e che non cerca di conoscere se stessa ...non sarei qui se non lo facessi, non starei frequentando la scuola di Lidia, se non andassi in una certa direzione.

La cosa che mi fa un pò specie è che sembra che tutto sia paura, Saturno, Plutone, Nettuno .....cioè ...per me la paura è di due specie .....una paura realistica e oggettiva riguardo a ciò che abbiamo esperito e che può essere non buono per noi ....e, scusami, ma .....il fuoco è oggettivamente qualcosa a cui bisogna prestare molta attenzione se lo si vuole maneggiare!!!!!
....e la paura per qualcosa che non si conosce .....dunque legata all'ignoranza e non all'esperienza.

Non sono d'accordo con te quando sostieni che si esperisce quello si crede ...... Per fortuna infatti il nostro pensiero non sempre di realizza ....quando ad esempio abbiamo "brutti pensieri" o viviamo anche situazioni che sembrano a volte non potersi svolgere in maniera positiva ...poi invece si svolgono positivamente.
Dunque ....per fortuna non tutti i pensieri sono così potenti ....io direi che più che altro ...poichè abbiamo degli schemi e poichè siamo "animali abitudinari" ...tendiamo a ripeterli fino a che non saremo sufficientemente coscienti di quello.
In questo senso le "credenze" ci condizionano .....ma è normale .....ed è solo mettendosi nell'esperienza, con mano a mano tutti i nuovi strumenti che abbiamo sviluppato, che l'esperienza potrà essere diversa da quella vissuta in origine.
Infatti l'ho scritto nei post che secondo me, per un certo tipo di esperienze, adesso è così.... poi magari un giorno scoprirò che certe esperienze mi servono e sono importanti per me e allora le alimenterò .... ma ora per la struttura che sento di avere, o non avere abbastanza forte, so che non è buono per me.
Mi sembra un concetto così semplice!!!!!!

Io non so perchè tutti tendete a demonizzare la paura!!!!!!
Ma ci salva la vita tantissime volte!!!!!!!!
Poi ripeto ....questo non vuol dire rimanere e assestarsi sulla paura e rimanere incoscienti.

C'è una mia amica che è stata lasciata dal marito quando era al settimo mese di gravidanza perchè il marito l'ha tradita e se n'è andata con la sua migliore amica ....ora dopo due anni e mezzo dall'episodio, (intanto ha avuto la bimba) questa ragazza si sta relazionando con un nuovo ragazzo ...ma per certi versi non riesce ad aprirsi ...ed è normale!!!!!
Lo spettro di trovare un rifiuto, di non andare bene, che lui poi preferisca un'altra ....è sempre dietro l'angolo.
Per fortuna è una persona consapevole ....ma se si buttasse senza tenere conto delle proprie fragilità e paure ....rischierebbe davvero di farsi molto molto male ....dunque, dovrà tenere conto della sua situazione, del suo livello e procedere in quel modo.... questa nuova relazione infatti le fa vedere tutte le sue fragilità, le sue insicurezze, che sono state sicuramente solo slatentizzate dal marito, e che le appartengono profondamente... ma con cui potrà fare i conti solo piano piano ....è difficile guardarsi, è difficile riconoscersi certi schemi ...

La paura ci fa anche capire molto bene i nostri limiti ....ci fa prendere consapevolezza delle nostre fragilità ....con questo non vuol dire rifiutare le esperienze, anche se indubbiamente un Saturno troppo "rigido" potrebbe portare a questo ...ma a farle con consapevolezza e coscienza, con i propri tempi, modalità ...rendendosi conto delle proprie paure e non disprezzandole, non giudicandole, ma accogliendole, e soprattutto rispettandole!!!!
Io la vedo così per lo meno ....per smontare delle credenze che si sono strutturate in 30, 40 anni ce ne vuole di tempo, bisogna, io credo, solo rispettarsi ....io, con ciò che ho scritto ho cercato solo di rispettare me stessa con i miei limiti.... e di riportare la mia esperienza agli altri ....magari c'è qualcuno simile a me che potrebbe trovarsi in quella situazione ...
Cari saluti!!!!

Chiara Inesia
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a cura di deva
inserito giovedì 11 febbraio 2010
cara Andreina

ritorno un attimo sul tuo ultimo post perchè prima ho dovuto scrivere in velocità.

Volevo dirti che hai spiegato veramente bene questa dinamica di saturno,direi, in rapporto a nettuno, da quello che ho dedotto.

Le posizioni estremamente rigorose impediscono di affrontare la paura, il senso di smarrimento e di inquietudine, che si celano profondamente dentro di sè.

Conosco una persona che segue un culto religioso piuttosto rigido nel suo aspetto formale, che definisce quindi in modo chiaro e netto ciò che è giusto e ciò che è sbagliato (secondo loro, ovviamente) è ha proprio questo aspetto saturno opposto a nettuno. E devo dire che le tue parole mi hanno ulteriormente fatto comprendere la dinamica che c'è dietro.

ciao lara



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a cura di deva
inserito giovedì 11 febbraio 2010
cara Andreina

si, se fai riferimento ai rapporti tra saturno e i trans plutoniani, sono d'accordissimo...effettivamente è così.

Nello stesso tempo, io che ho una luna-mercurio quadrati a plutone, non posso che VEDERE la paura, qui, in questo aspetto....qui c'è proprio l'angoscia...il senso di minaccia esistenziale.

Mentre in saturno, che l'ho opposto a giove, più che paura vedo insicurezza,senso di inadeguatezza....ma appunto, non è, nel mio caso, in aspetto ai transplutoniani.

ciao lara
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a cura di deva
inserito giovedì 11 febbraio 2010
cara mia omonima Lara,

credo che il modo in cui ho vissuto saturno sia legato al mio intero tema (come per tutti ovviamente), infatti il problema della sicurezza, per me, è sempre stato essenziale visto che ho un sacco di pianeti in II e un asc.scorpione. Però effettivamene abbiamo fatto il percorso inverso, perchè per me nella prima fase della vita, la sicurezza (diciamo l'insicurezza) era proprio legata all'instabilità economica...successivamente il "problema" sicurezza ha assunto sfumature molto più profonde perchè ho capito che più mi avvicinavo ai miei "valori" più profondi, meno instabile diventava anche il mondo "esterno".

C'è ancora strada da fare, però.

ciao lara

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a cura di andreina
inserito giovedì 11 febbraio 2010
cara deva (ma vi chiamate tutte lara qui?),
sono daccordo con te sul fatto che la paura riguarda tutti i contatti dei pianeti transpersonali a quelli personali.
non a caso il fiore di bach rock rose che è collegato alle energie polari panico-eroismo è collegato all'aspetto astrologico sole-urano.
quindi, certamente è così.

credo però che la sfumatura della paura portata da saturno sia facilmente individuabile dall'esterno perchè connotata da un forte nucleo di credenze che si autosostengono spacciandosi per il 'reale', credenze molto strutturate che cristallizzano il senso di ciò che è la realtà.
la paura (nascosta, persino negata) si presenta come forte giudizio e critica sprezzante e talvolta dolente.
un po' come la reazione di un genitore posto di fronte alle cose che mettono in pericolo un figlio e al proprio forte senso di vulnerabilità e impotenza ma che poi si esprime con rigidità e verbosità e discorsi della serie 'tu non sai cos'è reale'.
il super-io.
il superio definisce confini e li struttura fortemente attraverso le proprie convinzioni sulle polarità reale-irreale giusto-sbagliato.
ma finchè la paura non è guardata in faccia (piuttosto che negata attraverso il giudizio _e qui è la difficoltà perchè il giudizio sulla realtà sembra essere uno strumento portatore di sicurezza e potere) e il genitore (per tornare all'esempio) non riesce a dire a se stesso 'ho paura per lui e non so cosa fare', saturno è il punto dell'oroscopo dove si nasconde un nucleo potente di infantilismo.
solo guardando negli occhi la paura e conquistandola saturno può spogliarsi dei panni del giudice (interiore ed esteriore) e rivestire quelli più utili di autorità per se stessi (e per altri).
poi, magari, potrei parlare dei miei aspetti personali che coinvolgono 'il grande vecchio'.
per ora un saluto
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a cura di deva
inserito giovedì 11 febbraio 2010
cara Andreina

molto interessante quello che hai scritto su saturno , hai espresso molto bene il meccanismo che si innesca tra saturno e nettuno (e in modo analogo, seppur diverso nei contenuti, anche con urano e plutone).

Io credo che, in generale, la PAURA è legata ai rapporti di tutti i pianeti personali ai transplutoniani.

Se pensiamo ad una luna plutone, luna urano e luna nettuno....dietro c'è sempre la SOLITUDINE....c'è un assenza che in qualche modo il bambino ha cercato di colmare e di compensare proprio per non sentire quella paura terribile e lacerante, inconcepibile.

Questo, secondo me, accade per tutti i pianeti personali fino anche a saturno che nel suo ruolo di "guardiano dell'io" si sente ANNIENTATO dai pianeti transplutoniani e deve erigere difese, sicuramente razionali, per strutturare un confine che è minacciato continuamente di essere "invaso" o "distrutto".

un caro saluto
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a cura di Lara
inserito giovedì 11 febbraio 2010
Buongiorno a tutti,
Saturno governa la mia nona casa ed è in Toro- dodicesima casa: riflettevo sulle considerazioni di Deva/Lara sul suo Saturno in sesta e consideravo come, al contrario, io non abbia avuto concreta percezione - almeno fino all'età adulta - delle necessità concrete e basilari della esistenza: è come se avere le risorse necessarie fosse una conseguenza scontata dell'esistere (...e preciso di non essere di ricca famiglia). Quando ho realizzato che nella vita bisognava sostenersi economicamente e che nulla veniva da sé, è stato svilente, perchè a quel punto ho avuto serie difficoltà a trovare la mia strada: il transito di Saturno in Acquario dalla decima casa in opposizione al mio Sole Leone fu devastante...
Paradossalmente (o forse senza paradosso) ho dovuto fare il percorso inverso a quello di Deva/Lara: dotarmi prima di una struttura teorica, di una mia filosofia di vita, per poi poter affrontare l'aspetto materiale della mia esistenza: che solo negli ultimi anni, infatti, sta prendendo sostanza.

Quanto al concetto di saturno come autorità, nel bagaglio della mia famiglia l'autorità è stata sempre passata come un qualcosa di ideale: ovvero: l'autorità doveva essere espressione di giustizia, di equità, di nobiltà di intenti. Credo che la posizione in dodicesima renda bene questa concezione. All'atto pratico questo ha significato negli anni dell'adoloscenza una assoluta ribellione a tutte quelle autorità,i miei genitori tra i primi, che dal mio punto di vista non erano ispirate da una simile idealità(...Saturno in quinconce a Marte Sagittario in settima casa).
...Spero di non essere andata fuori tema

Saluti cari
Lara (16.8.69 23.55 na)

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a cura di andreina
inserito mercoledì 10 febbraio 2010
...scusatemi mi è partito il mouse.....

dove c'è saturno c'è questa fortissima paura che si dà un contegno, si struttura, si organizza, si maschera (e soprattutto, non si ammette).
il 'giudice' prende il posto perchè non siamo più in contatto con la paura originaria, solo con la strutturazione di negazione che si è (per necessità) costruita sopra.

una volta rivelata quella paura, sentita nel profondo, c'è (forse) uno spazio per la sua 'conquista'.
e una volta avviato questo processo possiamo diventare la nostra unica autorità.
perchè solo noi sappiamo (veramente) di noi.
saturno per me si collega alla carta dell'eremita che sembra dire senza parole:
"conosci te stesso".
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a cura di andreina
inserito mercoledì 10 febbraio 2010
chiara inesia,
hai per caso una quadratura saturno-nettuno?

sento molto, nel tuo argomentare, una contrapposizione tra un nettuno fortemente giudicato (diciamo, un nettuno 'fuori di testa') e un saturno fortemente impaurito.
saturno giudica tutto ciò che non comprende (e saturno non può comprendere nè nettuno, nè urano, nè plutone) e, secomdo me, è il luogo oroscopico in cui dietro la rigidità c'è (solo) la paura.
spesso (anche in sinastria) la paura di saturno non è così avvertibile perchè è mascherata da giudizio razionale, inoppugnabile, argomentato e, soprattutto, derivato dall''esperienza'. :)
ma sappiamo tutti che si esperisce quello che si crede e che le nostre convinzioni creano la realtà.
se c'è una paura (soprattutto nascosta) quella informerà l'esperienza e ci darà sempre più dati (razionali) per avere paura.
dove c'è saturno
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a cura di Chiara Inesia
inserito mercoledì 10 febbraio 2010
Cara Lara,
sì ...ti sei spiegata benissimo!!!!!
E sono perfettamente d'accordo con te!!!!
E' solo nell'esperienza che si può fare i conti con ciò che va strutturato, modificato, visto, consapevolizzato, ecc.
Però ...è anche giusto io credo, riportare in base alla propria esperienza, anche se tu sei più convinta che siano mie paure, ciò di cui, appunto, si è fatto esperienza.
E' come dire .....io mi sono scottata molto col fuoco e ho rischiato, state comunque attenti ...magari mettetevi una tuta ignifuga se proprio ci volete andare così vicino ....o meglio ...senza una tuta ignifuga si rischia di bruciarsi forte, state attenti.
Tu a tuo figlio gli dici cosa fa bene e cosa non fa bene, giusto?
E non perchè hai tu delle paure tue particolari, ma semplicemente perchè la tua esperienza ti ha insegnato ...no?

Poi come ripeto ...ci potranno anche essere delle mie paure ....non posso conoscere ciò che è ancora inconscio in me ...potrebbero esserci, come potrebbero anche non esserci.
Però ...è una questione oggettiva ...non hai idea di quanta gente "fuori di testa" c'è in giro ...soprattutto in certi ambienti ...il fatto è che la maggior parte delle persone rimane "fuori di testa" ....ma giustamente come dici tu è solo nell'esperienza che si impara!!!!
E c'è chi impara e c'è anche chi non impara ...o forse che deve rimanere così ...non lo so ...

Sono molto contenta che tu abbia tirato fuori la questione dell'esperienza .....sai io da brava ariete ;-) ....tendo a dover ripetere varie volte l'esperienza prima di imparare ...e la mia amica, capricorno ascendente capricorno ....in passato mi ha rimproverato spesso di mettermi in situazioni che a suo avviso non mi avrebbero portato "bene" .....e a me è sempre più chiaro che se mi capitano ancora certe situazioni è perchè ho bisogno, da quelle, di imparare ancora qualcosa .....quando non ne avrò più bisogno non capiteranno più o comunque non cattureranno più così tanto la mia attenzione, potranno avvicinarsi ma poi altrettanto facilmente esaurirsi.
Ma indubbiamente la tentazione di non mettercisi per niente perchè a certi livelli si avverte, si sente che non saranno "benefiche" è sempre forte (forse il mio saturno molto forte, rischia di essere un Super-Io molto rigido) .....così infatti però si rischia di non vivere e di deprimersi sempre più .... e comunque sono sempre stata convinta che se qualcosa ti attira tanto è perchè lì c'è qualcosa da imparare di importante ...e sarebbe uno sbaglio rifiutare di fare quell'esperienza.
Però penso tu possa capire bene che se ho fatto certe esperienze ...visto quello che c'è in giro ...mi "preoccupi" un pò ...e tenda a dare certi consigli.

Mi sa davvero, a questo punto, che più che certe paure sia proprio un Saturno troppo "rigido" .... è saturno infatti che se è troppo rigido tende a "punire" e a "castrare" ...a "negare" ....tende a non fare vivere le esperienze e a rifugiarsi dietro a una corazza che però non permetterà mai alla perosna di crescere e fortificarsi!!!
Ciao cara Lara, grazie per l'interessantissima riflessione che mi hai fatto fare proprio su Saturno ...come vedi... a presto!!!!

Chiara Inesia
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a cura di deva
inserito martedì 9 febbraio 2010
cara Chiara Inesia

ma cos'è una crociata contro i rischi del paranormale ??? eh...eh....

Dai scherzo, ma effettivamente, Chiara, visto che insisti nel tuo proposito salvifico, ti dico la mia.

Io credo che tu confondi causa ed effetto, nel senso che chi ha un forte nettuno su pianeti personali, DI FATTO, ha problemi di confine che possono, in casi estremi, sfociare nel paranormale, questo che lo si voglia o no, direi.

Quindi, è chiaro che parte del percorso di queste persone necessità proprio di struttura, affinché possano lasciarsi andare senza....perdersi.

Tutte le altre considerazioni, Chiara, secondo me nascono, semplicemente da PAURE....che hanno natura e origini diversa, perchè riguardo più l'asse III-IX, (pensero razionale-pensiero fantastico) piuttosto che l'asse VI-XII (esperienza ordinaria-esperienza fuori dall'ordinario).

L'esperienze "paranormali" (che tra l'altro tu inserisci tutte in un unico calderone, e non si sa bene nemmeno di cosa si stia parlando) riguardano appunto L'ESPERIENZA .....non la fantasia riguardo all'esperienza.

Quindi, parlando di esperienza effettiva su un piano concreto, se io ho una venere nettuno e vivo solo relazioni fusionali non è che risolvo il problema....evitando le relazioni, non ti pare ??

Mentre se metto tutti in guardia dal percolo di PERDERSI nelle relazioni fusionali....non sono più nel piano dell'esperienza, ma di mie opinioni personali, pensieri, paure, suggestioni, riguardo alle relazioni fusionali, che di fatto possono essere "risolte" solamente VIVENDOLE e imparando a gestire il problema dei confini.

Chissà se sono riuscita a spiegarmi.

ciao lara







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a cura di Chiara Inesia
inserito martedì 9 febbraio 2010
E' bellissima queste definizione che Lidia ci ha dato di Saturno e capiamo meglio quanto sia fondamentale e indispensabile per noi per una vita "sana" ....riuscire a strutturarci per poter procedere poi forti dall'interno e non più dall'esterno a confrontarci con tutto il resto che viene dopo.
Già Saturno lo incontriamo nella VI casa e qui c'è il senso della regola, dell'uniformarsi al resto, agli altri ....lo vedo nel caso di Citty di un padre severo, militare ...poi però incontrando l'altro nella bilancia e lasciando pian piano con lo scorpione ciò che non ci appartiene più e poi con il sagittario tendendo ai nostri veri ideali, basati suoi nostri veri valori ecco che arriva il saturno del carpicorno ....che chiede struttura interna, vera solidità dell'Io, per non appoggiarsi più all'esterno ma dentro se stessi.
E già riuscire ad arrivare ad un tale livello è difficile ...è molto difficile ....anche perchè credo che per tutti noi sia molto difficile staccarsi dalla simbiosi, fare quel passo che Plutone nello scorpione ci chiede.

Saturno nel mio tema fa 7 aspetti, praticamente tocca tutti i pianeti eccetto Mercurio, Urano e Kirone. ....e sto pensando a quanta "anestesia" .....mi sono dovuta fare per reggere ciò che non potevo affrontare allora, evidentemente.
Attualmente saturno di transito è in opposizione al mio sole ....e sono fiduciosa nella sua capacità di aiutarmi a strutturarmi sempre più ...a costruire quella solidità interna che non potrà più essere scalfita.
Ovviamente con tutti questi aspetti e per altri aspetti della mia vita, riflessi in altri aspetti del mio tema, in passato mi sono assestata molto sugli altri, su realtà e verità altrui .....finendo davvero per farmi molto male quando saturno ha fatto il trigono al mio sole, congiunzione all'ascendente e al nodo sud ....contemporaneamente avevo anche Plutone trigono alla Luna ...beh ..insomma ...è stata parecchio dura ....ma sono sopravvissuta anche quando mi pareva non restasse niente di me .....abituata a riferirmi fuori ...quando sono stata obbligata a guardare davvero cosa avevo dentro .....mamma mia ...che spavento quel vuoto!!!!!
Ma qualche seme c'era, qualcosa di molto piccolo e anche fragile c'era e piano piano è cresciuto e sta crescendo sempre più con tutte le difficoltà.

Per questo sono fermamente convinta che per chi non ha una struttura forte dentro avvicinarsi a certi tipi di energie e di pratiche ....mi riferisco alle esperienze con energie nettuniane di medianità oppure anche di pranoterapia, o di quello che abbiamo trattato in un post nel forum, tipo OBE e via dicendo ..sia molto molto pericoloso.
Saturno ci chiede davvero molto .....ed essere alla sua altezza credo sia davvero molto difficile per la maggior parte di noi .... si capisce dunque che se si arriva ad avvicinarsi troppo a certe energie senza una forte e salda struttura io credo sia facile poter essere spazzati via ....
Chissà perchè certe cose attirano così tanto ...chissà perchè si vogliono "affrettare" i tempi ....penso che in quei casi ci sia una dinamica non sana col potere personale ....credo che non si riesca a superare quella fase plutoniana e si cerchi di scappare nella successiva fase ...dove c'è il sagittario con nettuno che però senza essere passati dalla strutturazione che chiede saturno, può davvero portare a perdersi nella "nebbia".

Credo che per persone con saturno molto presente nel tema e con nettuno anche molto forte .....si debbano sconsigliare certe pratiche fino a che davvero l'Io non sia fortemente strutturato.
Questo è quello di cui mi sono resa conto io, sia per esperienza personale, che per tutto quello che ho visto in tanti anni in certi ambienti.
Come ho già scritto .....c'è un troppo facile accesso attualmente a tante pratiche energetiche, che favoriscono certe aperture anche molto forti .....ma difficilmente ci sono persone strutturate in grado di reggere tali energie.
Ma mi rendo conto della curiosità e di certe necessità ....anche io ho dovuto toccare con mano per capire ....ma a volte il fuoco può essere fatale, bisogna fare molta attenzione!!!!
Ciao a tutti!!!!
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a cura di Citty
inserito lunedì 8 febbraio 2010
Io sono del capricorno, anche se solo a 2 gradi.
Il mio sole e´in sestile con saturno e marte in congiunzione nello scorpione. Questi due si trovano nella 5° casa.
Cosa ha significato nella mia vita!:
un padre militare severo, molta disciplina.
Poco spazio al gioco, prima il dovere(la scuola).
Poca possibilita´di espressione libera (di pensiero, di emozioni)
Difficolta´a poter uscire dagli schemi prefessi.
Limitazioni in vari settori

* Sembrera´assurdo! ho imparato moltissimo da mio padre, della sua educazione rigida ne sto´approfittando tuttora.
Mi ha anche tagliato le ali e questo mi ha fatto molto male da bambina.
Adesso sono adulta ed il saturno in bilancia e´in quadrato al mio sole.....
Abbraccio Citty

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a cura di deva
inserito lunedì 8 febbraio 2010
ciao a tutti

dunque, ho parlato spesso del mio saturno in toro in VI casa.

Rappresenta l'àncora terrena di un tema dove il fuoco e l'aria prevalgono decisamente.

Opposto a giove in XII, fino ai 30 anni ha rappresentato il lato duro della vita. Il lato concreto e realista. Il dover scendere a patti con la realtà fatta di fatica, necessità e doveri.

Quando ho cominciato a "capirlo", le cose sono cambiate. Mi chiedeva certamente struttura, disciplina e di poggiare bene i piedi per terra, per poi potermi LIBRARE negli ambiti che mi sono più congeniali....astrologia, spiritualità, mondo dei simboli.

ud 10/12/69 4.15

baci lara
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                           Il Blog di Astrologia in Linea a cura di Lidia Fassio - Pensieri d'autore