Urano, il principe risvegliatore
inserito il lunedì 22 marzo 2010
Cari amici,
dopo aver parlato di Saturno e dell’importante funzione che esercita facendo la filtro tra la parte inconscia e quella cosciente, aiutando l’Io nella difficile operazione di vaglio dei contenuti che possono passare e di quelli che, invece, potrebbero creare difficoltà, passiamo adesso ad una discussione sull’archetipo che viene subito dopo il grande vecchio.
Urano tra l’altro, come tutti sapete, mitologicamente è il padre di Saturno, padre terribile, un padre che non ama i suoi figli e che li ricaccia nelle viscere della Terra perché li ritiene brutti ed imperfetti.
La prima caratteristica che vorrei affrontare parlando di Urano è quella di essere senza modello, lui è il primo modello di tutto.
Egli infatti è primo figlio, primo compagno e poi primo padre nella storia della creazione mitica. Questo può far comprendere le difficoltà che Urano ha nel rivestire un ruolo, qualsiasi esso sia. In effetti egli non ha ruolo, si improvvisa praticamente in tutti e tre in quanto non ha precedenti. Il ruolo è una forma precisa e, lui si trova tra la forma stabile (Saturno) e la non forma assoluta (Nettuno) e, come tramite, propone la difficoltà di mantenerne una, qualsiasi essa sia, lui cercherà di cambiarla di incrinarla da qualche parte in modo che possa permettere il movimento.
Da un punto di vista psicologico questo significa che quello che giunge da questa parte di noi è nuovo, non ha contaminazioni precedenti e, per questo spesso risulta strano, diverso e non sempre comprensibile. La cosa che combatte di più in assoluto sono le forme mentali che tende a cambiare in continuazione, a illuminarle con nuovi ideali, nuove possibilità, in modo da non consentire staticità e immobilismo.
I suoi contenuti ci risvegliano e giungono come delle vere e proprie sferzate nella nostra psiche. Il suo compito è infatti quello di farci vedere altre realtà, altre opportunità senza restare per questo cronicizzati su quelle già esistenti.
 
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I VOSTRI COMMENTI A QUESTO BLOG ( 83 )

 

a cura di Lidia
inserito mercoledì 18 agosto 2010
care amiche,
mi assenterò ancora per dieci giorni, poi, al mio ritorno riprenderemo le nostre discussioni parlando del pianeta Plutone. IN questo modo concluderemo questo escursus sulle funzioni psicologiche.
Vi saluto tutte e vi mando un bacio.
Lidia
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a cura di andreina
inserito venerdì 28 maggio 2010
grazie, lidia
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a cura di Lidia
inserito giovedì 27 maggio 2010
cara Andreina,
personalmente ho imparato a tenere orbite abbastanza larghe perchè, soprattutto quando si interpretano le cose da un punto di vista psicologico, a volte bastano le "tensioni" che si creano tra segni anche senza che le orbite siano precise.
Ad esempio, se due Luna sono in segni opposti o quadrati.. la sensazione di difficoltà è immediata anche se non vi sono aspetti esatti... quindi, io direi di non focalizzarsi sulle orbite ma cercare di vedere i pianeti come energie che tendono a cooperare o a dissociarsi.
Quindi, per rispondere alla tua domanda, io tengo orbite più o meno simili a quelle del tema natale.
Un abbraccio Lidia
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a cura di per lidia
inserito martedì 25 maggio 2010
vorrei farti, lidia, una domanda che non ha nulla a che fare, in particolare, con il tema del post, ma è più generale.
quali orbite consideri in sinastria?
trovo orientamenti molto diversi, da chi non va mai oltre i 3-4 gradi (anche per le congiunzioni) a chi invece usa orbite assai larghe (fino a 10 gradi).
mi domandavo anche se le congiunzioni che non avvengono nello stesso segno (tipo fina acquario- inizio pesci) o le quadrature tra segni omologhi (tipo fine acquario, inizio gemelli) debbano essere considerati diversamente.
anche con urano, certo, e anche in un tema natale.
Per esempio nel mio tema la luna è in gemelli e urano il leone (segni compatibili) ma tecnicamente c'è un rapporto di quadratura.
grazie per la risposta, se passi di qui e se vorrai.
:)
andreina
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a cura di nuali
inserito lunedì 17 maggio 2010

Ciao a tutti
il ruolo di Urano nel Tema Natale è qualcosa che mi interessa sempre moltissimo, non solo perchè sono Acquario, ma anche perchè, insieme a Saturno, è dominante nel mio Tema.
Urano è in 12° casa, in Scorpione congiunto all'ascendente, quadrato al Sole in 3°, opposto alla Luna e a Giove congiunti in Toro in VII casa, quadrato a Saturno in Leone in 9° casa, in sestile a Mercurio in Capricorno in 2° casa. Eh si...si fa sentire!
Ho letto con attenzione i vostri interventi sul rapporto Luna-Urano, e posso portare la mia personalissima esperienza, riallacciandomi a quello che dice Lidia sul "non vissuto, non elaborato" della madre. Quella Luna "di fronte" si è sempre posta in contrapposizione, o forse io mi sono posta in contrapposizione a lei, ma comunque la sensazione di lontananza e isolamento è sempre stata molto forte (forse a causa della quadratura Luna-Saturno), e molto profondo è stato il senso del non voler dipendere, del volermi staccare a tutti i costi, emotivamente prima che fisicamente, da un atteggiamento che ho vissuto e vivo come una castrazione costante. E in tutto questo è sempre riemersa da parte di mia madre un paragone con ciò che lei ha vissuto fin dall'infanzia e nell'adolescenza, in contrapposizione alla mia che è stata ricca di una serie di occasioni (prima tra tutte, quella di dedicarmi agli studi) che lei non ha mai avuto.

Urano mi ha sempre parlato di allontanamenti (anch'io intorno ai 12 anni sognavo la fuga da casa, e qualche anno dopo come poter vivere autonomamente), e visto che non sono stata in grado di farlo mai completamente, è stato col pensiero che mi ha portato in una dimensione diversa e a rifiutare qualsiasi modello. "Quello che va bene per gli altri non è detto che vada bene anche per me" è ciò che rispondo a mia madre quando mi indica amiche che hanno perseguito un progetto di vita che io non escludo ma che ancora non è maturato nella mia esistenza. Detto a lei, Vergine ascendente Vergine, deve suonarle peggio di una bestemmia!

Mi rendo conto che, visti i tanti aspetti che il pianeta forma, sia alquanto complicato distinguerli tutti, proprio come diceva andreina, ma la presenza di questo vento di rivoluzione non si zittisce mai. Mi auguro solo che con il prossimo trigono al mio Sole le occasioni che sto preparando da tanto si decidano a manifestarsi!

Buona giornata










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a cura di Kla
inserito venerdì 14 maggio 2010
Sì, mai escludere il mentale: sarebbe come amputare un organo senza il quale non si potrebbe essere completi ... ma allo stesso tempo non è la fonte primaria della nostra identità "divina". Aggiungerei anche che la dimensione mentale -per me non ignorabile per tutta l'aria che ho nel tema- se ben utilizzata ci può aiutare a destrutturare le programmazioni che essa stessa ha contribuito a costruire ... poi il mentale uraniano sembrerebbe avere proprio questa funzione (correggimi se sbaglio) ... rappresentando tra l'altro un ponte con l'inconscio. ...Chi ha un urano importante lo sa bene!

Ciao,
Kla
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a cura di Lidia
inserito giovedì 13 maggio 2010
cara Kla,
si, non si tratta della dimensione mentale anche se questa serve per investigare.. ma poi, le cose devono nascere da dentro come se emergessero dal nostro inconscio.. allora sono pronte per essere portate nella coscienza e, nella realtà.
Un abbraccio Lidia
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a cura di Kla
inserito giovedì 13 maggio 2010
E come sappiamo Lidia, questa CONSAPEVOLEZZA proviene da una dimensione al di là del mentale...

Kla
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a cura di Lidia
inserito giovedì 13 maggio 2010
care amiche,
quello che è fantastico dei transiti dei pianeti lenti tra cui soprattutto quello di Urano è il fatto che, quando bisogna cambiare uno schema mentale, emotivo, psichico o di azione, ci si rende conto che non funziona più.
Spesso i lenti ci mettono di fronte a situazioni in cui il vecchio modo di essere non va più.. e non riusciamo a risolvere o a vedere prospettive e proprio questo ci spinge a cambiare, a tentare strade nuove spesso sconosciute per uscire dalla situazione di stallo.

personalmente sto sperimentando una situazione simile.. anche se si tratta del transito di Plutone.. ma si sta avvicinando anche Urano in quadratura al mio Sole e, le vecchie modalità di essere e di agire non funzionano più.. e mi sembra di essere bloccata. Questo è il momento in cui, con Urano nasceranno altre possibilità ed opportunità che spazzeranno via quelle vecchie.

A mio avviso, non può essere mai solo uno sforzo di volontà.. non è così che funziona la psiche... perchè deve fare un salto quantico.. perchè COMPRENDE qualcosa di più.. VEDE qualcosa di più e di diverso da prima. Un abbraccio Lidia
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a cura di Kla
inserito lunedì 3 maggio 2010
Cara Chiara ... mi dai un'ulteriore spinta in una direzione che so di dover prendere ...a questo punto della mia vita sento di dover sbloccare, per accogliere, certe emozioni che sono rimaste rinchiuse nel mio corpo (e che molto probabilmente non conosco) per la costrizione fisica del rimedio ortopedico a un problema di salute. Proprio in questi giorni sto leggendo un libro che mi sta aprendo gli occhi rispetto alla mia vita, e che mi conferma quanto sia importante far emergere queste emozioni che, anche dal nostro punto di vista astrologico, se non riconosciute non fanno altro che alimentare dall'inconscio gli schemi a noi noti perché non siamo in grado di associare questi ultimi al nostro vissuto.

Per quanto riguarda la prova dei fatti ... certo, sono d'accordo, se sei andato oltre la dinamica non si ripresenta ...ma sarà, forse per scaramanzia, anche in questo caso temo sempre che possa trattarsi di un falso segnale e che una qulche latenza continui ad agire subdolamente ...per poi manifestarsi proprio quando meno te l'aspetti! Sì, lo so, lo so, dovrei mettere un freno al mio ottimismo...

Comunque non ci crederai, ma la scorsa notte mi sono addormentata -molto tardi proprio per questo- e questa mattina mi sono risvegliata con una presa di coscienza: fare concretamente qualcosa (e so cosa) per non buttare via la mia vita in questi subdoli meccanismi ... è inutile che ce la raccontiamo... è sempre un BUTTARLA rispetto a quella che potrebbe essere altrimenti ...molto di più!

Mi scuso per la divagazione personale,
un abbraccio,
Kla
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a cura di Chiara Inesia
inserito lunedì 3 maggio 2010
Cara Kla,
hai espresso molto bene ciò che intendo.
L'esempio del dolce al veleno è proprio quanto di più calzante ....poichè abbiamo sempre mangiato il dolce al veleno ci è difficile resistere dal mangiarlo anche quando abbiamo compreso bene lo schema sotto ...è qui che si inserisce la volontà cosciente e lo sforzo per rifiutarlo ...nonostante la fame.
Dice l'esagramma 26 de I Ching: "E' dell'educazione quel lavoro che doma gli istinti e porta dalla violenza bruta alla forza cosciente".

Come dice bene Lara, tutto ciò però può avvenire quando ho trovato spazio, che per me corrisponde all'accettazione della dinamica, alla comprensione e accettazione ....solo così si può superare qualcosa. Per questo è un superamento certo interiore prima che esteriore ...ma la prova la possiamo avere solo con i fatti ....sono solo i fatti che ci riflettono se dentro siamo cambiati, abbiamo fatto quei passi necessari per non cadere più nel solito schema, per non mangiare più il solito dolce al veleno o no ...i FATTI sono la REALTA' TANGIBILE dei CAMBIAMENTI!!!
Non altro io credo!!!!!

Fin tanto che nella vita di tutti i giorni non riusciremo a cambiare significa che dentro il nostro nucleo non è ancora pronto, ma non possiamo aspettarci che arrivi tutto così automatico ....così come avevo detto per smettere di fumare ci vuole un obiettivo chiaro e volontà cosciente, così anche per smettere di nutrirci del solito dolce al veleno ....è uno sforzo arduo, ma dobbiamo assolutamente compierlo!!!!

Liberarci dai nostri condizionamenti è qualcosa di molto molto difficile, ma possiamo farlo, dobbiamo farlo ....per non rimanere legati a vita a qualcosa che non ci appartiene ...per non mentire a noi stessi, per riprenderci il potere che abbiamo delegato all'esterno, per ESSERE VIVI e non morti viventi!!!!!!
Per fortuna che arriva Urano a RISVEGLIARCI!!!!!
Cari saluti a tutte!!!

Chiara Inesia
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a cura di Kla
inserito domenica 2 maggio 2010
Deva, mi pare che stiamo dicendo la stessa cosa..

Ciao,
Kla
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a cura di deva
inserito domenica 2 maggio 2010
ciao Kla

si, certo, credo che si possa AGIRE in modo diverso nel momento che possiamo SCEGLIERE e non siamo condizionati da una risposta compulsiva.

Questo è possibile se all'interno di una dinamica riusciamo a trovare SPAZIO....non so se riesco a trasmettere questa idea, ma io percepisco le dinamiche compulsive come gabbie strette dove non mi posso muovere e le "azioni" (o la mancanza di azioni) che posso agire sono condizionate da questo spazio angusto....mentre mi accorgo che se riesco a fermarmi un attimo...a STARE dentro questo spazio angusto....a stemperare la tensione....ad essere completamente presente....questo spazio si allarga e i miei movimenti sono più liberi e POSSO SCEGLIERE....!!!

In realtà tutto ciò, paradossalmente, è uno "sforzo" terribile, perchè l'istinto ci dice di AGIRE e agire subito, senza perdere tempo, perchè queste dinamiche sono fondate su un profondo senso di minaccia (che il bambino aveva percepito) da cui bisogna difendersi immediatamente.

Ma partendo dal presupposto che queste dinamiche sono INTERNE e il mondo esterno semplicemente ce le riflette...possiamo solo trasformarle dall'interno.

ciao lara






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a cura di Kla
inserito sabato 1 maggio 2010
Cara Lara, proprio perché i nostri schemi ci bloccano dovremmo innanzitutto fare uno sforzo per non farci più condizionare da essi ... perché in questo modo continuiamo fuggire da noi stessi con la scusa che è sbagliato forzare se stessi e la propria natura ... ma tu sai benissimo e meglio di me che quella non è la nostra autentica natura. Credo di essere caduta in questo tranello mentre cercavo di togliere il primato alla mia mente e al 'dover fare'... e in effetti forse a questo punto dovrei farmi un esame di coscienza... (grazie a voi ho appena avuto un'intuizione molto utile per la mia vita -grazie:)-)

Condivido pienamente quello che dici rispetto all'aprirsi alle emozioni, tant'è vero che un mio nodo dolente è proprio questa chiusura che riconosco come assolutamente deleteria ... perché porta solo alla rimozione. Il punto è che non credo che una cosa escluda l'altra: si può essere (e si dovrebbe essere!) un angolo giro rispetto all'accoglimento delle proprie emozioni e pulsioni fintanto che sono gestibili e funzionali alla nostra "evoluzione" ... ma allo stesso tempo AGENDO IN MODO DIVERSO. Se per esempio dopo un digiuno forzato mi trovo davanti una torta sacher che contiene delle sostanze per me tossiche avrò un'irresistibile voglia di mangiarla (anche se so che è velenosa per me) ... ma l'aver individuato le sostanze tossiche -la comprensione dello schema- mi dà la facoltà di decidere di non seguire il mio impulso e di salvare la mia vita. Questo non vuol dire che non SENTIRO' il mio impulso: lo potrò accogliere fino in fondo come lo potrò anche rimuovere, ma nel primo caso potrò agevolare il processo che hai magistralmente descritto. Poi, se sono particolarmente sveglia, continuerò a cercare di 'esorcizzare il simbolo' sempre in senso evolutivo, andandomi a cercare le esperienze che mi possono consentire di farlo (e l'astrologia umanistica può rappresentare la mappa che mi indica la via) ... che possono anche comprendere le drammatizzazioni per esempio (mi pare che sia uno strumento utilizzato da Lidia) ... non è necessaria la "realtà" per vivere o rivivere la verità di certe emozioni allo scopo di accelerare la loro integrazione.. altrimenti i lutti non si potrebbero mai superare.

Ciao,
Kla
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a cura di deva
inserito sabato 1 maggio 2010
ciao Kla

si, certo....non c'è dubbio che comprendere il modello da un punto di vista razionale è solo una tappa (fondamentale) della trasformazione.

Ciò su cui ci eravamo "arenate" io e Chiara era sull'ipotesi, secondo lei, che il cambiamento successivo potesse avvenire con uno sforzo di volontà di agire in modo nuovo e diverso, mentre io sostenevo che non si potesse parlare di "sforzo" teso ad un certo risultato, proprio perchè, come dici tu, si tratta di interagire con aspetti emotivi e pulsionali dove la volontà cosciente ha poca presa.

Io credo che in questa "fase" sia necessario aprirsi a ciò che si sente (l'incontrario dello sforzo)...fare spazio al dolore, alla tensione, alla frustrazione e non chiudersi ed aggrapparsi intorno a queste emozioni (o negarle e sforzarsi a sostituirle con altre).

Chiudersi, trattenere, irrigidirci, o fuggire sono i meccanismi che mantengono attiva la dinamica...confermandola e riconfermandola ogni volta...ad ogni esperienza...perchè la dinamica ha lo scopo di "proteggerci" da qualcosa che avevamo riconosciuto come un pericolo per noi...ma ora è una gabbia da cui non riusciamo più ad uscire.

Io credo che sia possibile almeno allargare lo spazio di questa gabbia....come diceva Andreina in merito a luna urano....lo spazio è diventato interiore....non serve più fuggire per fare spazio intorno a sè, perchè lo spazio dentro di sè è infinito, se solo ci si ferma a SENTIRE senza fuggire subito da ciò che si sente...si impara a allentare la tensione....a stemperarla e a poter far nostro "il dono" di quell'aspetto....l'essenza che lo anima....(cito ancora Andreina).

che ne dici/dite ??

ciao lara




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a cura di Kla
inserito venerdì 30 aprile 2010
Ragazze, non ho assolutamente letto tutto quello che avete scritto a proposito di questa "querelle"... ma se ho ben scorso i vostri interventi mi pare che forse si potrebbe porre la questione in questi termini (e ci metto del mio): la presa di coscienza è fondamentale per integrare le parti e le dinamiche di sé non riconosciute in quanto l'integrazione è appunto per sua natura totale e coinvolge quindi sia l'aspetto cosciente/mentale e non, sia quello non cosciente/emotivo-pulsionale. Quindi, per riconoscere non solo lo schema -che è già un bel passo avanti per focalizzare in modo più costruttivo il proprio futuro-, ma anche come si è finora manifestato nella nostra vita dando luogo a "compulsioni", occorre farlo emergere nei suoi aspetti emotivi e pulsionali, in modo consapevole e guidato e attraverso le esperienze della vita, che in parte si possono ricercare. ...Credo che non ci siano altri modi per comprenderlo e provare ad andare oltre.

Un saluto:)
Kla
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a cura di deva
inserito venerdì 30 aprile 2010
cara Chiara e Andreina

visto che il discorso è fra noi tre, mi rivolgo a voi.

Riflettevo su alcune cose che sono state dette.

Andreina ha detto in merito a luna urano "è come se per vivere la luna (bisogno di intimità e vicinanza) io dovessi tener presente che essa non può essere (per me) senza urano"

E questo vale per tutti gli aspetti, ovviamente. In un primo momento ero assolutamente d'accordo con questo concetto....anch'io, mi sono detta, non posso prescindere da plutone quando vivo la mia dimensione emotiva.

Eppure…eppure…

Ricollegandomi al discorso di Chiara sullo sforzo teso al cambiamento, credo che in realtà il meccanismo sia inverso. Cioè i modelli dentro di noi sono così “potenti” proprio perché l’ego si impegna con tutte le sue forze a mantenerli tali…..l’ego trattiene, blocca, controlla, gestisce…ed è questo controllo che impedisce alla tensione energetica presente nel modello di sciogliersi.

Chiaro che tutto ciò è funzionale al nostro equilibrio. Non dimentichiamoci che i contenuti che la coscienza non può tollerare li proietta fuori per garantirci la sanità mentale…ma tutto ciò comporta un blocco energetico incredibile.

Quindi, tornando alla frase di Andreina….nel mio caso, luna plutone…..sì, non posso vivere la dimensione emotiva senza plutone…ma la crescita, la maturità implica proprio un riuscire a vivere questo legame tra i due pianeti con una tensione sempre meno intensa (e, quindi, meno dolorosa).

La tua luna-urano implicherà riuscire a vivere la “vibrazione” ad un “voltaggio” sempre più basso…se magari 10 anni fa prendevi la scossa…oggi potrebbe essere solletico….eh…eh….

Luna-plutone è spesso associata alla creatività e non capivo in che senso….ora, forse, comincio a capirlo.

La creatività è la massima forma di spontaneità….non c’è alcuno sforzo nel creare. Se pensiamo al pro-creare, infatti, dobbiamo pensare che ci si deve proteggere per non rimanere incinte, proprio perché la creazione è naturale e spontanea.

Luna-plutone in aspetto dinamico è una forza estremamente intensa per la vita o per la morte….o crea o distrugge…..ciò che non può essere vitale deve morire per lasciare spazio alla vita….la distruttività di luna plutone è un IMPEDIMENTO alla vita…è un blocco è un trattenere, impedire, inibire.

Tutto ciò per dire che la trasformazione degli aspetti dinamici passa necessariamente per una resa….un allentamento….un apertura….un abbandono….qualcosa si deve sciogliere affinche la vita possa fluire più liberamente.

Ciao lara






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a cura di Chiara Inesia
inserito venerdì 30 aprile 2010
Cara Andreina hai ragione,
ne ho parlato con una vena negativa perchè quella dinamica non è che si può infilare dappertutto ....cosa che invece il mio inconscio tenderebbe a fare e se si mette in atto in ogni relazione, capisci che ...davvero o mi faccio suora ....o mi faccio suora :-))))
Per questo è importante conoscere, riconoscere, ma anche sapere bene quando utilizzare certi strumenti e quando invece utilizzarne altri.
Per il resto sono assolutamente d'accordo con quanto dici!!!
Ciaoooo!!!!

Chiara Inesia
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a cura di Chiara Inesia
inserito venerdì 30 aprile 2010
Cara Lara grazie che non te la prendi per i miei toni :-))

Comunque a quello che hai aggiunto posso commentare che ....ho sempre pensato anche io così ...ma io ad esempio mi ritrovo spesso molto fratturata .... avevo fatto l'esempio del lupo buono e di quello cattivo ...e personalmente, non tanto per non fare del male agli altri, quanto più per non farlo a me stessa ...devo fare uno sforzo per non seguire certe mie pulsioni istintive molto forti ...ergo devo avere chiaro un obiettivo e con la forza di volontà perseguirlo ...sennò vengo sempre portata inconsapevolmente da delle forze, ma se le conosco, so dove mi portano allora posso canalizzarle altrove, ma per fare questo, per me per lo meno è necessario uno sforzo.
Anche tu credo, quando ad esempio tuo figlio ti fa arrabbiare e te ne combina di ogni, ti verrebbe da suonargliele di santa ragione ...ma non lo fai, ti trattieni ...metti una volontà a servizio di uno scopo, cioè quello di fargli comprendere che ha sbagliato.

Chi ha tante pulsioni interne, chi è tanto istintivo deve sempre fare, io credo, degli sforzi di volontà per non lasciarsi trasportare da istinti che non sarebbero ben producenti alla fine nè per sè, nè per gli altri ...per me per lo meno sento che funziona così, forse è il mio trigono marte-plutone, il mio sole opposto a plutone? Non so ....
Ciaoooo!!!!

Chiara Inesia
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a cura di andreina
inserito venerdì 30 aprile 2010
chiara inesia,
può darsi che l'attaccamento e l'identificazione con la 'storia personale' del tuo luna-nettuno cada con il tempo e la consapevolezza, e questo è un bene (o sia già caduto, per carità, anche se non credo del tutto perchè ne parli come un danno e non come una risorsa).
ma il 'dono' di quell'aspetto, il suo potenziale quando profondamente esplorato, quello non può cadere.
quello che è reale in quell'aspetto è la capacità di profonda empatia, quasi medianica, di un senso del materno 'universale' che non si volatilizzerà neppure se ti 'sposterai su venere-urano'.
nella ricerca può 'cadere' solo quello che non ti appartiene veramente (il condizionamento, l'ipnosi collettiva).
quello che è tuo si sgrezza come un diamante.

:)
andreina
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a cura di Chiara Inesia
inserito venerdì 30 aprile 2010
Bene, sì, cara Lara
...sono perfettamente d'accordo con te ...può sembrare che io parli come file che devono essere travasati ecc. ma intendo anche io il tutto come un processo continuo di crescita ...assolutamente e dici bene dell'albero di mele, hai ragione ...
E' comunque quello che intendo anche io.... forse non sono riuscita ad esprimerlo in questa maniera.
Quando ho scritto sono stufa di quel modello non è giudizio ma è forse la consapevolezza di utilizzare male quel modello, o meglio di utilizzarlo in contesti in cui non va più bene usarlo ...forse è questo il nuovo che arriva per me.
Ciao, cari saluti!

Chiara Inesia
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a cura di deva
inserito venerdì 30 aprile 2010
cara Chiara

non preoccuparti per il tono...ormai ti conosco eh...eh...

Volevo solo aggiungere che quello che non condivido affatto di ciò che dici (non è che non lo capisco, proprio non lo condivido) è il concetto di "sforzo"....teso ad un obiettivo.

Chiara...diciamo sempre che la vita esterna è lo specchio di quella interiore...quindi di che sforzo stai parlando...?

L'albero non deve "sforzarsi" per far cadere la mela...quando la mela è matura ....cade...!!!

La stessa cosa è per noi, Chiara...la vita ci mostra ciò CHE E'...non si tratta di fare programmi...o strategie...la maturazione, la crescita non è uno "sforzo"...questo è il pensiero dell'ego che si sente separato dalla vita...ma la vita è un fluire continuo...non a compartimenti stagni....non ha mete o traguardi da raggiungere.

Io mi pongo in questo modo di fronte a questi argomenti...quando è giunto il momento di VEDERE certi meccanismi dentro di me ...li ho visti...ed è chiaro che in quel momento c'è stata una maturazione...ma nessuno sforzo consapevole mi avrebbe potuto portari lì...se non fossi stata pronta per accettare ciò che era necessario accettare e cambiare ciò che non andava più bene.

ciao lara
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a cura di deva
inserito venerdì 30 aprile 2010
cara Chiara

non so, Chiara....parli di superamento di modelli interiori come di un cambio di abiti ormai passati di moda...via...fuori da questo armadio...è ora di cambiare...!!!

Parli della consapevolezza come se fossimo dei computer ....per cui si potesse trasferire tout curt il modello interiorizzato dalla dimensione inconsapevole a quella consapevole....come se si copiasse un dischetto e si travasassero immediatamente tutti i dati da una parte all'altra....e ora che TUTTI I DATI sono stati travasati....è giunto il momento per un nuovo dischetto...no, scusa...modello....!!!

Io non credo che le cose vadano così...certo che le cose cambiano...certo che la vita di sollecita continuamente a mettere in discussione le nostre dinamiche interiori....ma è un processo, Chiara...è un processo continuo di crescita, apertura (o chiusura se ci si oppone) accettazione...presa di coscienza....e assolutamente...assenza di giudizio, come dice Andreina....

"sono stufa di questo modello" di chi è questo giudizio, Chiara...dell'ego o del sè...?? Potrebbe l'albero di mele stufarsi di produrre mele ??...se avesse una coscienza separata...un "io", sicuramente si stuferebbe...ma questo non sposta di una virgola la sua "evoluzione"....perchè se fosse un albero assolutamente evoluto (lo dico per assurdo)...nel momento che fosse maturo per produrre banane...le produrrebbe.

Ciò che è giunto a maturazione, Chiara...si manifesta....ORA...non domani...o fra un anno...ma ORA...

Quindi, secondo me, non si tratta di sostenere che i modelli devono essere capiti elaborati e superati....si tratta di vivere ciò che c'è ADESSO....se adesso sono pronta per sperimentare il nuovo....benissimo...avanti il nuovo.


ciao lara






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a cura di Chiara Inesia x Deva
inserito venerdì 30 aprile 2010
Cara Lara,
scusami se i miei toni ti possono sembrare un pò accesi, ma mi irrito parecchio quando mi sembra di non riuscire a farmi capire ...
Un caro saluto! :-)

Chiara Inesia
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a cura di Chiara Inesia
inserito giovedì 29 aprile 2010
Cara Andreina,
comprendo il tuo punto di vista e lo condivo in parte.
Quando ho scritto sono stufa di Luna-Nettuno indubbiamente posso avere lasciato spazio a che si interpretasse una resistenza da parte mia ....cosa che giustamente ci allontanerebbe da noi, ma non è questo che intendevo.
Cioè quando so e ho preso profonda consapevolezza della mia luna-nettuno, ovvero che mia madre non mi ha mai sostenuto emotivamente, quando ho preso consapevolezza di una mia certa fragilità emotiva, quando comprendo che attuo quella dinamica anche nelle mie relazioni interpersonali perché quello è stato il primo rapporto d'amore che ho avuto e ho imparato quello, quando ho imparato che probabilmente questo mi ha permesso di sviluppare molta empatia e sensibilità per gli altri ...e poi?? ....mi sono già stufata ....voglio sempre e solo portare questo?
Eh no ....
Allora forse se non vado a sperimentare altre modalità della luna, allora dico che imparo a spostarmi alla mia venere, per lo meno per quanto riguarda i rapporti affettivi ....e la mia venere è in toro innanzitutto ben lontana da nettuno e forse riceve un aspetto da urano ....per cui ....
Comunque per modificare questo mio atteggiamento ci vuole consapevolezza e volontà ...per non ricadere più nella dinamica lunare, ma spostarmi in quella venusiana comunque ci devo mettere dello sforzo cosciente, per lo meno inizialmente.
Io credo questo ....ognuno poi è libero di portare il proprio pensiero, questa è la mia esperienza, io riporto questa!!!!

E' come dire ho mangiato dei funghi velenosi e sono stata male ...se non voglio più stare male devo imparare a evitare quei funghi velenosi ...non è semplice??
Cari saluti!!!!

Chiara Inesia
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a cura di Chiara Inesia
inserito giovedì 29 aprile 2010
Cara Lara,
scusami ma non stiamo proprio parlando della stessa cosa, gli esempi che fai non sono assolutamente calzanti ....un problema che arriva a dare certi sintomi fisici non è quello a cui mi riferisco.
In quelle situazioni ci sono deficit e alterazioni energetiche e a volte organiche tali per cui ovviamente è impensabile potere mettere la volontà cosciente.

Non so perchè io non riesca a spiegarmi.
Ho già spiegato che io sto parlando di una fase successiva ...così come ha spiegato Lidia nell'introduzione ....sto parlando di quello ...del superamento degli schemi ...come mai credi che non sia possibile??? Mi chiedo come mai???
Sei così legata ai tuoi modelli da non poter pensare che dopo che ne hai raggiunta una consapevolezza profonda tu possa superarli??? Io sto parlando di questo!!!!!!
Non so ....beh ....se a te sembra futuro a me sembra proprio presente ....si vede che tu sei in una fase precedente alla mia, forse non so ....e per certi aspetti sei nella fase in cui stai rendendo conscio ciò che non lo era, che stai prendendo consapevolezza di certe tue dinamiche ...posso capirti e rispetto la tua posizione e la tua fase, ma non perchè tu sei in una fase credo che puoi escludere qualcos'altro, ovvero quello che ci insegna Urano ....che viene a portarci nuove opportunità.
Io personalmente sto sperimentando questo nella mia vita ora, ergo non credo di essere nel futuro se quello che sto vivendo è il mio tempo presente.

Quando io casco in una buca la prima cosa che faccio è cercare di uscire dalla buca, poi mi domando come mai ci sono caduta, non l'ho vista, ero distratta o cosa??
Quando ho capito come mai ci ero cascata, quando mi sono guardata a fondo e ho riconosciuto e preso consapevolezza profonda delle mie dinamiche poi imparo a non caderci più ...ma per non caderci devo porre molta attenzione, mi deve essere chiaro che non ci voglio più cadere e che voglio proseguire sulla strada senza caderci, devo usare consapevolezza e forza cosciente e allora non cadrò più... poi arriverà un momento in cui sarà automatico per me non caderci più ....e non dovrò più preoccuparmi di ciò ...ma per fare i primi passi per il cambiamento .....credo proprio, come ho già detto, che sia indispensabile, obiettivo chiaro, forza di volontà e consapevolezza.
Mi sono spiegata meglio ora?
Spero di sì, ciaoo!!!!

Chiara Inesia


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a cura di andreina
inserito giovedì 29 aprile 2010
noi non viviamo tutte le componenti del nostro tema natale.
ci identifichiamo con alcuni aspetti e non siamo affatto 'in contatto' con altri.
ma quegli altri esistono. magari sembrano essere 'silenti' ma sono energie psichiche che creano.
trascendere gli aspetti del tema natale è, per me, poterli vedere (tutti) dal centro. il centro come punto di osservazione privilegiato e come essenza.
non è tanto un 'sono stufo di luna-nettuno' adesso scelgo qualcosa d'altro perchè in quel 'sono stufo' è contenuta una resistenza che è il contrario dell'accettazione.
ma guardare i propri aspetti dal centro è pura consapevolezza. e la consapevolezza è (per definizione) senza giudizio.
e non sempre siamo lì.
spesso siamo a sperimentare (dall'interno) la periferia del tema o spesso solo uno degli aspetti, con una profonda identificazione o con una lotta, o con la negazione.
in un bellissimo libro di liz greene sui complessi in astrologia mi colpì molto la trascrizione della sessione di un uomo del toro con acendente leone (mi pare) molto polarizzato sui suoi aspetti più responsabili e fedeli che aveva un raffreddore da fieno ogni primavera.
(vi invito a leggere la sessione della greene perchè è magistrale).
partendo da quel piccolo dato (che tra l'altro penso fosse stato detto in maniera piuttosto accidentale) fece emergere dalle 'nebbie' del tema e della coscienza di quell'uomo il suo aspetto venere-urano che era completamente silente, un complesso non-attivo.
e ne snocciolò (con molta cura ed estrema sensibilità) la genealogia familiare e il potere 'complessuale' di quella configurazione.

io non credo che siamo in contatto (prima) con tutte le parti di noi e che poi possiamo vederle con accuratezza.
oppure le viviamo come delle cose 'sbagliate' da cui emanciparci.
ma quelle cose apparentemente 'sbagliate' sono dei nuclei potenti di energia raggelata e compressa, da cui ci siamo 'tagliati fuori', sono il nostro potenziale.
riammettere nel proprio orizzonte, inclusivamente e compassionevolmente, ogni cosa è la nostra integrità.
è il diventare quell'essere unico (vi sfido a trovare due temi identici anche tra gemelli) che siamo sempre stati.
la prima volta che ho 'ricevuto' una sessione di astrologia essenziale, una decina di anni fa, da un astrologa tedesca, scoppiai in un pianto dirotto alla prima cosa che lei disse: tu sei un'outsider.
forse provocò quel pianto tutta la lotta che c'era stata dentro di me per quella mia natura così diversa e la non accettazione e il voler essere uguale agli altri, quella inutile lotta per non essere proprio quello che siamo, quella precisa unicità.
il problema non è che siamo troppo 'appiattiti' sui nostri aspetti astrologici e quindi senza scelta, piuttosto che ne siamo troppo lontani e non li abbracciamo come una parte di quell'individualità che siamo.
unica e preziosa proprio perchè unica.
è il viaggio di individuazione junghiano, e poi di lì al centro, è anche molto altro.

affettuosamente,
andreina
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a cura di deva
inserito giovedì 29 aprile 2010
cara Chiara

tu pensi che in dinamiche di depressione la forza volontà possa servire a qualcosa...??

Nelle fobie...negli attacchi di panico...nell'angoscia profonda...nell'ansia paralizzante...nella paranoia...può la "buona volonta'", determinare un cambiamento...?

Ti sto facendo esempi estremi, ma in SOSTANZA è di questo che stiamo parlando...parliamo di forze devastanti che non si possono semplicemente GESTIRE...contentere...rabbonire...o controllare, spesso ne siamo controllati.

Spesso con la forza di volontà si rimane sulla superficie, ci si limita a spostare il problema....magari smetto di fumare ma mi butto sul cibo...il nodo alla fonte è rimasto intatto...perchè quel nodo è profondo e doloroso e NON VOGLIAMO AFFRONTARLO....è questo il problema Chiara...io credo che sia molto facile parlare di cambiamento, ma se si vuole essere realistici bisogna guardare la realtà dei fatti.

Nello stesso tempo, Chiara, io credo la via della consapevolezza sia l'unica via possibile.

Ci sono certe persone che sono talmente lontane dalla propria realtà interiore che sono in totale balia della vita (o meglio, di sè stessi).

Conosco una donna asc.aquario, luna XII aquario quadrata ad urano e opposta a saturno in VI che ha avuto 3 figli...i figli, a suo dire, erano ciò che più desiderava...fatto sta che ora si ritrova per "necessità lavorative" a non essere mai a casa e a lamentarsi per l'impossibilità di fare la mamma....!!!

Quindi...la consapevolezza è l'unica via...perchè nel momento stesso per portiamo a galla una dinamica inconscia...già abbiamo realizzato dentro di noi un grosso cambiamento, e soprattutto ci siamo avvicinati a noi stessi...alla nostra verità.

Poi il processo è continuo, Chiara...non si smette mai di crescere se c'è apertura, coraggio e desiderio affrontare la realtà per quella che è.

Ma la REALTA' è quella che c'è ORA...io mi misuro con ciò che sento e vedo ADESSO dentro e fuori di me....non mi interessa molto proiettarmi in un ipotetico futuro che è reale solo nella nostra fantasia.

ciao lara
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a cura di Chiara Inesia
inserito giovedì 29 aprile 2010
Cara Lara,
tu fumi??
Dimmi una cosa ....secondo te per smettere di fumare ...ci vuole o non ci vuole la ragione e la buona volontà???
Per cambiare degli atteggiamenti nocivi a noi stessi e magari anche agli altri ...ci vuole o non ci vuole la coscienza????
Bene, questo è rapportabile ai nostri schemi ....noi abbiamo introiettato degli schemi, delle idee che prima proiettiamo fuori e che se siamo fortunati poi riconosciamo che appartengono anche a noi.
Come dire ....mi dà fastidio l'odore del sigaro e non mi rendo conto di quanto posso dare fastidio io con il mio fumo ..ergo critico nell'altro ciò che non riesco a vedere di me ...bene, poi ad un certo punto questo emerge alla coscienza e mi rendo conto che dò fastidio anche io, mi rendo conto poi che fumare mi fa male, che io che l'ho sempre visto fare da tutti in familgia non mi ero mai posto il problema se fosse giusto o no ..bene, comprendo che il fumo fa male a me e a quelli che mi circondano, comprendo poi magari anche il perchè fumo, cosa ci sta sotto, comprendo certe mie dinamiche ecc ...ma alla fine della fiera per smettere di fumare ci vuole ragione e buona volontà!!!!!!

Secondo me ...quando abbiamo riconosciuto certe dinamiche e continuiamo a rimanere in quelle, e non ci esponiamo al cambiamento è come se avessimo capito che il fumo fa male, che nuoce a noi e agli altri e non facessimo nulla per cambiare ...cambiare costa fatica, e come dici tu è quotidiana, così come quotidiana è la presa di consapevolezza ...così come la consapevolezza è quotidiana, anche lo sforzo di volontà deve essere quotidiano per superare la staticità di un aspetto.
Secondo me se rimaniamo condizionati a come siamo usciti ...a ciò che il nostro tema ci rivela come stampo di nascita... rischiamo davvero di ricommetere gli errori dei padri e di non portare nulla di nuovo al mondo ...credo che prima o poi tutti quanti ci dobbiamo fare i conti con Urano che, io credo, ci chiede proprio questo!!!
Prima Plutone ci fa toccare il fondo per sviscerare a fondo il problema e smettere di proiettarlo sull'altro ...poi Urano ci dice "bene, ora che hai capito ecco un'altra possibilità, un'altra modalità" ...la vuoi prendere in considerazione o vuoi solo rimanere legato al tuo aspetto radix Luna-Nettuno, ad esempio?

Ma questa è comuqnue sempre una mia idea ....io credo che funzioni così e bada bene che non sminuisco affatto la fatica di riconoscere e riprenderci ciò che abbiamo fin'ora proiettato .... ma dopo quello, personalmente io guardo già avanti!!!!!! Sono già stufa della mia Luna-Nettuno ...e voglio andare avanti!!!!! :-)))

Chiara Inesia
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a cura di andreina
inserito mercoledì 28 aprile 2010
cara chiara inesia,
magari la mia luna fosse solo (ed esclusivamente) connotata da urano!!!!!!!!!!
:)
diciamo che la mia luna ha un armadio pieno di vestiti, non sono le modalità diverse che le difettano, (luna-sole, luna-venere, luna-mercurio, luna-marte, luna-saturno, luna-urano, luna-plutone), quindi il rischio che intravedo non è quello dell'unilateralità.
ho citato gli aspetti luna-urano, luna-plutone perchè lì la luna (nella triplice accezione, di madre, parte infantile e modello femminile della psiche) si trova a contatto con due energie trans-personali e si colora di modalità assai differenti e difficilmente conciliabili.
urano non ama la profondità della psiche con tutti i suoi tramestii e l'acclimatamento al buio e all'ombra; plutone non crede nei 'voli d'uccello' e ti afferra con tutto il suo peso per portarti a comprometterti con le viscere.
può essere un'autentica schizofrenia.
uno ama il profondo, l'altro l'etereo.
uno non disdegna la passione (nel senso proprio di patire con e per), l'altro non ama i meandri emozionali,.......insomma, questo volevo dire.
non solo la difficoltà di integrare (e, tu dici, superare, _ma non so) l'archetipo, ma mettere in relazione archetipi così profondamente diversi sentendo il centro, senza proiezione e dispersione della psiche.
la sofferenza nasce dalla sensazione di 'subire' qualcosa dall'esterno, quando in realtà quella cosa che preme così forte e lacera viene da dentro, e farci pace è (quasi) tutto.
un rapporto luna-urano non può essere cancellato dal tema, può, al limite essere vissuto con la consapevolezza che è la parte più profonda di me che chiede un certo tipo di libertà (e non un dio irato che non vuole che io mi senta al sicuro) e che questa non esclude (necessariamente) l'intimità.
(ridefinendo forse i termini della questione).
luna-urano è la sensazione (introiettata profondamente e data come vera) che quando tu sei a dorarti al calore del sole, e provi gioia in quel rilassato abbandono, possa scatenarsi un nubifragio con l'abbassamento della temperatura di 20 gradi. e tutto in te si raggela e rattrapisce. e perde fiducia che un abbandono sicuro sia possibile (non parliamo poi di luna-plutone a proposito di questa perdita di fiducia)

mi è capitata (capitata è un eufemismo) anni fa un'esperienza (anzi, in pochi anni due esperienze dello stesso tipo).
in un gruppo mi hanno 'costretto' a stare per alcuni giorni in uno spazio molto ristretto con un uomo, con cui non avrei dovuto mai perdere il contatto.
per me è stata un'esperienza magnifica, nonostante i molti momenti difficili, perchè mi sono resa conto che ogni volta che incontravo una difficoltà nell'essere 'appiccicata' e con libertà condividevo il mio sentire, qualcosa dentro si allargava e si allargava e avrei potuto rimanere in quella condizione per tutta la vita.
ero 'incatenata' eppure ero libera e quando parlo di spazio (adesso) io non parlo più di uno spazio fisico ma di uno spazio interiore. ma è come se per me l'intimità (vera) non potesse darsi senza questo allargamento dello spazio ((interiore).
paradossalmente perchè possa crescere l'intimità deve crescere una sorta di spaziosità interiore in cui 'contemplare' senza giudizio quel che c'è.
questo per luna-urano.
luna-plutone è altro.

e, deva, lo sai che il mio animale preferito, quello che sento più vicina in questi ultimi anni in cui sono più in contatto con il mio femminile è proprio la pantera nera?
luna-plutone, dici?
;)

andreina
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a cura di deva
inserito mercoledì 28 aprile 2010
cara Chiara

non credo che le cose stiano così, Chiara.

Tu parli di cambiamento in modo semplicistico...mentre qui si tratta di dinamiche estremamente potenti dove la ragione e le buone intenzioni lasciano lo spazio che trovano.

Il cambiamento in realtà è un processo continuo...che non credo potrà finire mai...non c'è un punto d'arrivo dove diremo...."ecco, ora quella dinamica non mi appartiene più"...questo non lo credo proprio.

Comprendere il mio potere personale invece di proiettarlo fuori è facile da dirsi ma è un traguardo pazzesco, Chiara, perchè in ballo ci sono profonde paure che non svaniscono così, per incanto o per uno sforzo di volontà....è un impegno quotidiano di apertura e consapevolezza che non accetta scorciatoie di nessun tipo...ma siamo umani, Chiara....siamo fragili e limitati...ed è con la nostra umanità che dobbiamo fare i conti.

ciao lara





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a cura di Chiara Inesia
inserito mercoledì 28 aprile 2010
Cara Lara,
sinceramente non credo proprio sia affatto illusorio pensare di potere comprendere le nostre dinamiche e andare oltre ....a cosa servirebbe comprenderle ed elaborarle se non poi per lasciarle e sperimentare altro???
Mahh ...mi sembra proprio strano che tu dica questo ....se rimaniamo nelle stesse dinamiche non cambieremo mai ....prendere consapevolezza di quello che prima era inconscio è il primo passo, così come hai ben spiegato tu ...comprendere il tuo potere personale invece di proiettarlo sempre fuori ...ottimo, e questo è già un ottimo cambiamento, ma quando ti sarai ripresa il tuo potere che fai?? ...non te ne frega più di non proiettarlo più fuori e di vivertelo in maniera equilibrata, perchè ti verrà automatico ...allora dovrai sperimentare altre possibilità ...così come Urano dice .... io credo!!
Ciao!!

Chiara Inesia
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a cura di deva
inserito mercoledì 28 aprile 2010
cara Andreina e Chiara

io ho luna in II sagittario quadrata rdx a plutone in XI.

Attualmente ho il transito di urano che mi quadra la luna (così avrò modo di sperimentarne gli effetti eh..eh..) in contemporanea al quadrato di saturno, sempre sulla luna che è quello che adesso sto sentendo in modo molto intenso, visto che sta portando a galla dinamiche irrisolte dell'aspetto luna plutone.

Sono d'accordo con quanto dice Andreina riguardo al vivere i transaturniani in aspetto ai pianeti personali.....bisogna "arrendersi" ad essi....non ci sono tattiche...o ragionamenti...o stratagemmi che tengano....bisogna accettare ciò che è necessario vivere ed affrontare ...per onorare gli dei.

Come dice Andreina ...con luna plutone bisogna accettare che il "torturatore" è dentro di noi...ci ha rapite tanto tempo fa e ora siamo sue....!! Come Kore, c'è spazio anche per "noi"...in parte (lei tornava nel mondo 6 mesi all'anno) ma se non si riconosce anche la necessità di doversi arrendere ad una forza potentissima che è PARTE DI NOI.....la continueremo a proiettare fuori e a sentirci continuamente minacciate da forze esterne.

Durante il transito di plutone cong.alla luna, ho avuto una bellissima visione di una pantera nera che mi fissava e ad un certo punto ho SENTITO che quella pantera ERO IO....!!!

E' stata un esperienza brevissima ma estremamente intensa, dove per la prima volta ho potuto sentire tutto quel "potere" che proiet(av)o completamente fuori, sugli altri...ma che in realtà e' dentro di me, anche se non ancora integrato.

Non è facile integrare dinamiche così complesse. INfatti, Chiara, trovo le tue parole un pò illusorie. Portare a galla la dinamica, comprenderla elaborarla e poi andare oltre....magari....!!!!

Credo che riuscire a vivere al meglio dinamiche di questo genere sia un grandissimo traguardo della vita....non chiederei di più....eh...eh

lara






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a cura di Chiara Inesia
inserito mercoledì 28 aprile 2010
Cara Andreina,
non ho detto che il conscio colonizza l'inconscio con obiettivi precisi e volontà.
Ciò che intendo è proprio che quando dall'inconscio le nostre tamatiche, i nostri schemi diventano consci, indubbiamente non abbiamo di che accettarli, comprenderli e pensare che è giusto che viviamo quegli aspetti e che gli diamo spazio, ma appreso questo ....io credo che non sia funzionale rimanere solo lì ...direi che a quel punto ci sia da fare un passo in più ...oltrepassare quegli schemi stessi, senza negarli indubbiamente e anzi, avendoli come base, ma concedendosi finalmente di sperimentare anche altro.
Indubbiamente, quindi, per te la tua luna non può essere senza Urano, questo ti è arrivato alla coscienza ....bene, ma non può, io credo, essere solo "dettata" da Urano ...sarebbe una coercizione invece che una libertà, non credi??
Cioè tu hai capito che tutto quel senso di libertà, quella necessità di avere i tuoi spazi, ti viene proprio da questo aspetto, e questa è già una bella vittoria riconoscersi ....ma poi?
Quando hai capito e compreso che sei così, che hai bisogno di quello e ti dai finalmente quella libertà interiore, "sei" la tua libertà interiore, allora io credo che tu non abbia più così bisogno di rispondere così fortemente a quel richiamo.

Quello che esprimo non è nient'altro che quello che ha scritto nell'introduzione Lidia sugli effetti di Urano ....
"La cosa che combatte di più in assoluto sono le “forme mentali” che tende a cambiare in continuazione, a illuminarle con nuovi ideali, nuove possibilità, in modo da non consentire staticità e immobilismo.
I suoi contenuti ci “risvegliano” e giungono come delle vere e proprie sferzate nella nostra psiche. Il suo compito è infatti quello di farci vedere “altre realtà”, altre opportunità senza restare per questo cronicizzati su quelle già esistenti."

Questo ha scritto Lidia e questo io intendo per superamento degli schemi ...nel momento in cui vediamo altre realtà, altre possibilità possiamo mettere coscienza e volontà per concretizzare queste nuove opportunità ....appreso lo schema, accettato e superato, se non mettiamo forza cosciente e volontà per raggiungere un obiettivo che è arrivato come un "risveglio" in noi ...come potremmo fare? ....credo che la tendenza a rimanere nel vecchio sia sempre molto più forte della spinta a cambiare ....per questo dobbiamo metterci consapevolezza e volontà e avere chiaro "dove" vogliamo andare ...sennò l'azione di urano rimarrà inagita, insfruttata e credo che in noi sarà forte la frustrazione conseguente!!!!

Chiara Inesia
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a cura di Lidia
inserito mercoledì 28 aprile 2010
care Andreina e Chiara Inesia,
concordo con te.. non c'è niente che possa essere trasformato se prima non viene accettato e, quindi, i nostri modelli interni vanno prima visti, accettati e poi eventualmente elaborati e trasformati.
La Luna Urano è sicuramente una vibrazione.. tuttavia è anche un modello appreso di reazione e di modalità di espressione dell'emotività per cui diciamo che non è facilissimo da trasformare in quanto è anche una parte di quello che io chiamo il "destino familiare" che già la madre non aveva integrato bene e così è passato pari pari.

In ogni caso gli aspetti vanno vissuti e integrati ma sono anche immagini interne che non è che possono essere diverse.. possono essere "vissute diversamente" in quanto accettate o meno.. e poi, una volta accettate si può veramente vivere al meglio quella particolare modalità di sentire e di essere.. Per sublimare.. bisogna aver vissuto e capito che si può trascendere un certo modo di essere
Un saluto Lidia
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a cura di andreina
inserito martedì 27 aprile 2010
cara chiara inesia,
non sono così ottimista sul fatto che l'inconscio possa essere 'colonizzato' dal conscio, da 'obiettivi precisi e volontà'.
e credo che un 'modello', come tu lo chiami, possa essere vissuto in una maniera deliberata solo accettandolo pienamente.
mettiamola così. luna-urano è solo una vibrazione.
mette in relazione il bisogno di intimità e la libertà e costringe i due poli a ridefinire il proprio rapporto. come dici tu i rapporti della luna definiscono i primi modelli di relazione, l'imprinting, e all'inizio questi modelli li 'subiamo'. spesso ne proiettiamo un capo su qualcun altro, assumendo la responsabilità solo di una parte. e qui nasce una grande sofferenza. se proiettiamo sull'altro il bisogno di intimità ci sentiremo soffocare nella nostra libertà, se proiettiamo il bisogno di libertà soffriremo perchè il nostro bisogno di intimità non è appagato. oppure succedono delle cose, da fuori, degli eventi apparentemente esterni che spezzano, senza apparente ragione, come un fulmine a ciel sereno, promesse di profonda intimità (è quello che mi è successo molte volte, urano è in V e gli amori 'spezzati', nella mia vita, non si contano).
quando su questa dinamica è portata luce abbastanza noi sappiamo che dentro di noi questi due aspetti sono congiunti e che vanno esplorati insieme (per quanto possa sembrare paradossale).
il modello, l'imprinting infantile, che ripetiamo e ripetiamo senza esserne consci, emerge alla coscienza, dopo mille sofferenze, e si configura come un archetipo. l'archetipo non ha la stessa compulsività del modello inconscio, perchè è conscio, anzi, meglio, è al di là del normale stato di coscienza.
come diceva hillmann, uno psicologo junghiano, 'gli dei non sono malattie'.
è come se, per vivere la luna (il bisogno di intimità e vicinanza) io dovessi tener presente che essa non può essere (per me) senza urano.
lo spazio di cui parlavo può essere (e spesso lo è) interiore, ma questo non toglie nulla all'archetipo.
io devo onorare quell'archetipo che vuole esprimersi tramite me.
la coscienza non sceglierebbe mai di rapportarsi ad energie transpersonali, perchè ad esse non si può che 'sottomettersi'. non in un senso vittimistico e rassegnato ma accettando pienamente quella modalità specifica (e difficile) che si vuole esprimere tramite me.
si diventa 'canali' e per questo bisogna fare il vuoto, mettere da parte i bisogni dell'io.

per luna-plutone sono pienamente daccordo con te su quanto sia difficile sentire quel senso di profonda impotenza.
e, ancora più difficile, riconoscere che il torturatore/trice e il sadico sono dentro di noi, profondamente introiettati.
plutone è uno stupratore, in fondo, rapisce kore e la fa sua contro la sua volontà, nelle viscere della terra, levandola alla luce della primavera e alla sua ingenua innocenza, verginale.
e, come scrive, deva, in rapporto con la luna, crea profonde insicurezze (in questo momento ai limiti della sopravvivenza), perchè plutone conduce, nella casa in cui è, a quel limite vita-morte, e a saggiarlo in tutta la sua spaventosa consistenza.

un saluto,
andreina

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a cura di deva
inserito martedì 27 aprile 2010
ciao Andreina

probabilmente la quadratura (l'orbita supera però di poco i 7 °) della luna a plutone evidenzia una difficoltà che hai colto nella dimensione concreta e quotidiana della realtà (forse, da adulta, anche in ambito lavorativo), fonte di paure, inquietudini e insicurezze.

Mentre la quadratura a urano evidenzia una profonda insofferenza perchè c'è un grande bisogno di libertà che la luna teme di sperimentare per perdere le sue sicurezze.

ciao lara
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a cura di Chiara Inesia
inserito martedì 27 aprile 2010
Bellissima la definizione che hai dato di Luna-Plutone Andreina!!!
Per fortuna non è solo quello, ma indubbiamente liberarsi da questi retaggi non è certo facile.
Ho incontrato vari uomini con Luna-Plutone e la caratteristica che più li contraddistingueva era proprio lo scaricare le colpe sugli altri, il lamentarsi costante dei difetti degli altri e l'accusare soprattutto l'altro di ciò che accade e gli accade ...in particolare sulle donne, ovvio ...ecco come il potere viene totalmente delegato all'altro e si finisce per vivere una vita nell'impossbilità di cambiare la propria "sorte".
Penso che questa sia la sofferenza più grande ...sentirsi totalmente impotenti rispetto a ciò che ci accade.

Riflettevo anche su ciò che hai scritto su Luna-Urano ...non so se sia una mia fissa ora ...ma poichè credo che introiettiamo semrpe dei modelli ...che sono ben espressi nel nostro tema, allora penso che anche luna-urano sia un modello ....e che in un certo senso anche questo modello sia da superare!!
hai scritto: "è piuttosto una femminile che può nutrire su un piano psichico, ispirato, di visioni elevate, e non può essere nè sottomesso nè posseduto mai, nè afferrato ....perchè la mancanza di un adeguato spazio psichico non permette il fiorire delle sue qualità più intime, che sono sottili ma non per questo meno persistenti."

Ma essendo la tua luna in II (e non ricordo che segno) comunque ha bisogno di stabilità, di sicurezze e dovrebbe non temere di perdere il suo spazio ..non credi?
Cioè, ciò che intendo dire è che tu ti sei assestata su un modello: Luna-Urano, ce l'hai, lo conosci da chè sei nata, prima inconsapevolmente, poi piano piano sempre più consapevole delle sue valenze ... ma ora mi dico ....questo "modello" penso che comunque ti condizioni e ti limiti, non credi?
Avere sempre bisogno di maggiori spazi, di non essere "imprigionata" mai ...ma se tu avessi trovato la tua libertà interna, non credi che sarebbe bello fermarsi un pò, lasciarsi un pò "afferrare"?

Il succo del mio discorso è questo:
gli aspetti dei pianeti alla luna indicano chiaramente il tipo di prima relazione introiettata ....prima di arrivare a vivere la relazione come la nostra venere ce ne passa parecchio ...dunque abbiamo un "modello relazionale" ...che tendiamo a ripetere inconsciamente ...ma che ...in parte io credo ci fa anche soffrire, perchè ci limita, poichè ci costringe sempre soprattutto in un binario automatico, senza farci sperimentare altro.
L'altro sperimentabile non può avvenire senza una profonda presa di consapevolezza dello schema introiettato e senza essersi guadagnati la propria autonomia e libertà ..perchè solo queste ci permettono di "scegliere veramente" e di non ripetere sempre e solo coattamente qualcosa di inconscio.
Per scegliere ci vuole, come ho già scritto altrove, un obiettivo chiaro e forza di volontà.

Ho voluto soffermarmi su qusti aspetti perchè credo che il nostro tema natale sia la mappa di quello che ci hanno dato, che siamo alla nascita e indubbiamente per tanti anni ...ma i transiti poi ci portano a scoprire prima e a farci superare poi quei modelli ...e in questo diceva Lidia è padrone proprio Urano ....la LIBERTA' dagli schemi ....la capacità di potere scegliere il proprio destino e non più di subirlo!!!
Che ne dite???

Chiara Inesia
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a cura di andreina
inserito martedì 27 aprile 2010
le segnature di urano (soprattutto alla luna, secondo me) danno una sorta di 'intoccabilità' (intangibilità) psichica.
è come la costituzione di un luogo della psiche dove nessun altro può arrivare, è un'estrema ma sottilissima difesa dalla 'grevità' del mondo (e anche del maschile).
non è un caso che la segnatura luna-urano sia associata a water violet nei fiori di bach.

la luna nel mio tema è molto segnata. ha aspetti con tutti i pianeti ad eccezione di nettuno e giove (che invece toccano il sole), quindi per me non è facile discriminare l'apporto di ogni energia planetaria su questo punto oroscopico (tanto più che è in II casa ed è la luna, per cui ancor più legata a recessi inconsci).
quello che mi è più di tutto difficile da discriminare sono gli effetti delle quadrature (dalla V e dalla VI) rispettivamente di urano e plutone.
perchè sembrano chiedere cose assai diverse (e, a me pare, inconciliabili).

urano è un dio del cielo, persino di un iperuranio, direi, sensibilizza a corde molto alte vibrazionalmente, e profondamente instabili.
si tratta di un femminile che non si può appiattire sull'immagine terrena, materna e nutritiva che in genere gli è associato.
è piuttosto una femminile che può nutrire su un piano psichico, ispirato, di visioni elevate, e non può essere nè sottomesso nè posseduto mai, nè afferrato. ha bisogno di uno spazio e di libertà nella relazione non tanto perchè non è capace di vicinanza e di amore ma perchè la mancanza di un adeguato spazio psichico (e su quanto sia lo spazio adeguato è una continua ricerca) non permette il fiorire delle sue qualità più intime, che sono sottili ma non per questo meno persistenti.

plutone è dio delle profonde viscere della terra, e di tutto ciò che si nega alla vista umana ma che ne determina il destino.
io leggo questa componente luna plutone nel tema (oltre che con il precoce incontro con un archetipo del materno che tutto è fuorchè la visione edulcorata della madre che la tradizione cattolica e mammona ci consegnano, molto più legato piuttosto alla dea kali quella che dà la vita ma può anche toglerla a piacimento, che è un'immagine del materno a mio avviso assai più prossimo e psicologicamente profondo a quello che la madre davvero è) con una propensione ad andare molto in profondità, una natura piuttosto estrema, che non vede la vita in sè come un valore assoluto, ma molto conscio che la polarità vita -morte sono strettamente legate, e disposta a pagare prezzi altissimi a questa esplorazione del lato buio.
nelle relazioni, l'aspetto luna-plutone, è quello che rende assolutamente consapevoli di tutti i lati oscuri del 'cosidetto' amore, dalle rabbie omicide, all'odio, al desiderio di assorbimento reciproco, all'abuso (esplicito o sottile), alla prevaricazione, al ricatto, alla vendicatività, al potere sull'altro, tutte quelle dimensioni di sè di cui nessuno andrebbe mai fiero e che fanno assomigliare l'uomo (e la donna) più all'animale da cui proviene che allo spirito verso cui tende.
anche se portare luce nel buio è di per sè un compito altamente spirituale.
a volte il contatto con questa dimensione profonda e archetipica è così acuto che ci si difende strenuamente, con la negazione, e questo genera una natura ipercontrollata e sempre sul punto di esplodere, che proietta 'il male' sul resto del mondo.

mi domando come queste due dimensioni archetipiche possano essere conciliate nell'aspetto lunare dell'essere. sembrano incompatibili e scisse, appartengono a due mondi non familiari l'uno all'altro.
come si fa?

(ecco a voi la domanda da cento milioni del giorno),
un saluto,
andreina
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a cura di Kla
inserito lunedì 26 aprile 2010
La solitudine ... già Andreina... proprio ieri ci pensavo ... arrivando alla conclusione che in realtà non credo di aver mai provato un vero senso di solitudine, quanto piuttosto di isolamento, che è stato anche effettivo, intenso e ricercato per sfuggire alle "contaminazioni" di atmosfere pesanti intorno a me. Insomma, credo che quel mio saturno in dodicesima mi abbia spinto a erigere strutture esterne prima di costruirne di interne ... che non mi facessero sentire sempre sulla difensiva e condizionabile dagli atteggiamenti degli altri e dagli eventi. Ma sai, ora non ti so dire come, ... forse un certo approccio interpretativo della realtà troppo unilateralmente razionale che è crollato perché non riusciva ad allinearsi con il mio sentire ... perché la razionalità, per quanto si avvicini all'obiettività, non può mai essere sufficiente, ... fatto sta che proprio la lenta e progressiva riscoperta del mio sentire, che guarda caso dovrebbe rappresentare la struttura di un saturno in cancro in dodicesima, è quella che mi ha fatto percepire mano a mano più centrata, o almeno sempre meno 'scentrata'! Se fossi stata educata ad ascoltarlo fin da piccola, quando si inizia a dare la priorità alla testa, certo sarebbe stato diverso, molto.

Non credo che 'ripartire da saturno' sia un caso: non dimentichiamo mai che non ci può essere un'autentica riscoperta di se stessi, e quindi anche del proprio lato "spirituale", senza radicamento ... che nel mio caso è ancora al di là di venire nonostante il cartello 'stiamo lavorando per voi' ... ma che è quello a cui aspiro. E' dalla percezione della realtà quale è che può partire tutto, a maggior ragione per chi come noi è particolarmente segnato da urano-nettuno senza adeguati sostegni dall'elemento terra.

Proprio ieri sera, sistemando alcuni fogli, ho riletto la trascrizione sufi di una preghiera del Profeta Muhammad e che faceva riferimento al bisogno -e alla richiesta a Dio- di vedere le cose per come veramente sono: credo che per farlo sia sì necessario uno 'squarcio verso l'alto', ma anche che il famoso velo non possa essere tolto se siamo troppo lontano per poterlo anche solo sfiorare.

Ciao e a presto,
Kla
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a cura di andreina
inserito lunedì 26 aprile 2010
cara kla,
anche nel mio tema mancano valori di terra, se si esclude plutone in vergine e in VI, una luna in II (casa di terra) anche se in gemelli, e il MC in capricorno.

in realtà io credo che i temi natali così segnati da urano e nettuno portano iscritta nel loro DNA (e in quello dei poveri malcapitati a cui appartengono, ....:)scherzo, naturalmente) la consapevolezza 'essere nel mondo ma non del mondo', che è la chiave di ogni spiritualità.
è una conoscenza istintiva, precocissima, che non si deve 'apprendere', solo che spesso è vissuta con grande sofferenza.
il 'portato' più maturo, secondo me, di queste segnature è la consapevolezza di 'essere nel mondo ma non del mondo', una volta superato e trasceso il dolore della non-appartenenza, di una irriducibile diversità, di una solitudine abissale che è spesso il solo luogo da cui possa emergere una grande creatività.
e per creatività, dopo anni in cui ho fatto l'architetto, declinandone le valenze più concrete o intellettuali, più legate alla forma, ai colori, alle strutture, comincio adesso a pensare (adesso che questo tipo di creatività è abbandonata) si possa intendere anche un tipo di creatività che pare non produrre esiti esterni e si concentra solo su un'alchimia interiore, che usa l'ambiente esterno (e i suoi stimoli, e i suoi temi) per un processo di elaborazione e di trasformazione con intelligenza (urano) e compassione (nettuno) e che vede in sè l'origine del mondo che (apparentemente) è fuori.
questa è la creatività del mistico.

sembra qualcosa di assolutamente inessenziale e bisogna confrontarsi con un profondo senso di futilità. ma, a volte, permette l'accesso a dimensioni (di profonda gioia dell'essere) a cui nessun percorso esterno potrebbe mai portare.
e gli uraniani e i nettuniani portano dentro di loro la segnatura di questa natura profondamente anfibia, non completamente adattata.
terra-aria,
terra-acqua.
un saluto,
andreina
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a cura di Kla
inserito sabato 24 aprile 2010
Cara Andreina, nel mio caso aggiungici l'assenza di valori nei segni di terra... e la frittata è fatta! Credo però che le nostre componenti acquariane e uraniane ci "salvino" -o perlomeno ci diano una chance in un'altra direzione-spingendoci fortemente verso un processo di individuazione che tuttavia rimane enormemente più difficoltoso per la mancanza di un vero radicamento nella realtà concreta. Quindi... radichiamoci maggiormente nel nostro corpo e nella realtà che ci circonda per soffrire meno e perseguire in modo più efficace i nostri obiettivi!

Un saluto,
Kla

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a cura di ChiaraBZ
inserito venerdì 23 aprile 2010
Cara Lidia,

grazie per la risposta. Quello che dici è vero e devo dire che sempre di più lo sento in tutte le dimensioni del mio vivere, dove riesco proprio a godermi una nuova centratura e sicurezza in me stessa.
Per esempio, per la prima volta nella mia vita, ora sono in grado di reggere fino in fondo lo sguardo di qualcuno, provo vera gioia ad tuffarmi negli occhi degli altri, mentre invece una volta dopo pochi attimi lo sguardo sfuggiva mio malgrado.
Sento che è davvero un’integrazione maggiore (forse frutto dei lunghi transiti sul mio sole toro).
Questa nuova chiara non ha ancora sperimentato però una nuova relazione affettiva, quindi non so come sarei ora rispetto al tema “dipendenza”.
Però ho così paura di quello che ho provato, la lacerazione dell’ambivalenza – ti voglio vicino/non ti voglio vicino – e soprattutto la sua ambivalenza continua voglio/non voglio (probabile specchio della mia, capisco) che mi pare non resisterei un’altra volta.
Sono in convalescenza, da anni, intanto mi occupo di me (finalmente una bella casa come vuole un toro ;) ) e lo faccio bene e ho imparato ad accettare quello che sono (ambivalenza compresa) e quello che c’è al momento.

Un grande abbraccio

ChiaraBZ

Ps. Confermo la dipendenza da lavoro (anche casalingo) con valori luna/venere – saturo l’ho riscontrata anch’io, molto difficile da ammorbidire.
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a cura di andreina
inserito venerdì 23 aprile 2010
oggi, dopo aver letto il post di kla, questa cosa della dipendenza e della parte che in questo gioca anche una forte componente uraniana, la ri-direi così.
urano tende a 'negare' la materia, non ne è minimamente interessato.
la materia già formata è un ostacolo alla 'visione' di urano, che è astratta e luminosa, e soprattutto 'senza forma'.
l'attaccamento ha fortemente a che fare con la materia, con la forma.
ecco, una forte componente uraniana, precipita nel rimosso dell'inconscio tutto ciò che è attaccamento a ciò che è materiale e concreto (i bisogni dei bambini lo sono, anche se non solo: bisogno di cibo, di accudimento, di calore, ecc...)perchè la coscienza, invece di essere (più) sintonizzata su bisogni personali lo è su un'energia alta, senza forma, elettrica, 'aperta'.
quando una coscienza esprime un orientamento unilaterale (e urano può essere estremamente intollerante), l'altra polo dell'unità diventa 'ombra'.

e così, anch'io come kla non avendo fin qui mai sperimentato una 'effettiva' dipendenza da qualcosa, mi ritrovo adesso, a fare i conti con tutti questi attaccamenti mai visti alla materia.
attaccamenti mai visti ma non per questo meno compulsivi.
è come un'esplorazione dell'altro emisfero di sè.
diciamo di una sorta di materialismo inconscio, anche piuttosto ossessivo.

voglio dire per un toro è normale perseguire l'appagamento dei propri bisogni personali, lavorativi, di dimora, di status, ecc, ecc (faccio un esempio).
comincia a perseguire queste cose da subito e le trova assai naturali (non saprebbe nemmeno come potrebbe strutturarsi la vita senza il raggiungimento di queste priorità).
per un acquario molto acquario questa cosa così scontata, scontata non lo è affatto.
sembra che quello che ispira un acquario e lo fa muovere nel mondo sia qualcosa che spesso è invisibile ad altri e staccato da terra.
quindi in una fase della vita in cui, mettiamo, il nostro toro, dopo aver soddisfatto i suoi bisogni primari e secondari, può aprirsi ad una dimensione più elevata dell'esistere e porsi interrogativi spirituali o metafisici, o di senso, per gli acquari (o almeno per me) il cammino sembra essere opposto.
ed è un tonfo senza pari (e un po' come essere a gambe all'insù) scoprire che quello che manca per realizzare un buon equilibrio è proprio l'attenzione ad una dimensione materiale che è stata considerata un po' come un accidente, fin qui, inessenziale (dalla coscienza, ma nel frattempo è cresciuta nell'ombra.

sarà la mia luna in gemelli e in seconda, che quadra molti dei miei valori acquariani, ne trigona altrettanti, e quadra urano e plutone (rispettivamente in V e in VI) ma guardo con sgomento a quante cose emergono rispetto ai temi del danaro (proprio in quanto tale neppure connesso e conseguente, come fin qui per me è sempre stato, ad un'attività soddisfacente per l'essere) e quanti attaccamenti che, non avendo potuto fin qui essere dis-velati, si sono trasformati semplicemente in un'acuta tensione interiore.
l'attaccamento non visto, non attraversato, negato, genera quella ossessività inconscia che è terreno della dipendenza.
da qualunque cosa, dal seno della madre, come dal denaro, dalla sicurezza o altro.

non so questo chiarisca il mio pensiero su urano ma tant'è, questa è la mia esperienza.
un saluto,
andreina
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a cura di Kla
inserito giovedì 22 aprile 2010
Forse intuisco cosa intende Andreina. Pur essendo sole pesci quadrato a nettuno in quinta non ho mai vissuto 'concretamente' le dipendenze.

Per spiegare meglio quello che intendo faccio una premessa: non ho mai assunto droghe di alcun tipo (neanche una canna), i farmaci praticamente non so cosa sono e l'idea di assumere psicofarmaci non mi è mai passata per l'anticamera del cervello nonostante credo sia un errore condannarne l'utilizzo in situazioni "estreme". ...Ho solo fumato sigarette -poche- dai 17 anni per un breve periodo ma mi bastò una pulizia dei denti per decidere di smettere definitivamente -ora lo farei per prevenzioni ben più serie-. Solo qualche sbornia in compagnia da adolescente e mai da entrare in uno stato di incoscienza. Caffé 0 ... forse in certi periodi sempre da adolescente dipendenza dal cibo -dolci e nutella in particolare-... ma credo sarebbe strano il contrario.
Veniamo alle dipendenze affettive ... magari mi fossi mai trovata nelle condizioni di viverle! Non dico altro...

Tutta questa "dipendenza repressa", mai nei confonti di qualcosa di specifico -anche per "colpa" della mia componente acquariana/uraniana?-, mi ha reso paradossalmente una persona MOLTO MOLTO DIPENDENTE da tante altre cose e soprattutto dalle mie aspettative e da tutto ciò che poteva in qualche modo confermarle, A PARTIRE DAGLI ALTRI. Quindi ho vissuto per troppo tempo un'ENORME FRUSTRAZIONE perché non ho potuto compiere il naturale "processo di emancipazione nettuniano" ... come un bambino che non può raggiungere l'autonomia senza tutto ciò che in primo luogo inevitabilmente genera dipendenza ... almeno per un certo periodo. Sono convinta che tutto questo abbia rallentato moltissimo il processo e mi chiedo quanto oggi io possa dire di essere stata finora veramente indipendente e libera o piuttosto "fuggitiva". Ma il mondo è vario ed è anche vero che ne ho viste tante, per cui non dispero e, anzi, sono piena di speranza, sia perché tra una frustrazione e l'altra sono entrata in contatto con il mio sentire, sia perché questa astrologia rappresenta la bussola che, insieme ad altri strumenti, mi aiuta a rendere più chiaro -molto più chiaro- il percorso che devo fare per realizzare il mio progetto facilitandomi nel cogliere e toccare con mano il suo senso evolutivo.

Non so se Andreina si riferiva anche a questo... ma è comunque la mia esperienza e magari può essere utile a qualcuno per interpretare.

Ciao,
Kla
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a cura di andreina
inserito giovedì 22 aprile 2010
cara lidia,
le dipendenze da lavoro (soprattutto in soggetti maschili, e secondo la mia esperienza) sono anche collegate ad aspetti luna e venere con saturno (quadratura, opposizione, specialmente).
sono persone che fanno molta fatica a rilassarsi e 'godere' e che traggono il senso di sè solo dall'essere capaci di...
prima il dovere e poi il piacere, ma si sa, i doveri per strutture saturnine, non finiscono mai.
a volte mi paiono come quei criceti sulle ruote per gabbie.
più si danno da fare e più da fare c'è.
solo che questa è una dipendenza socialmente accettabile, spesso trasparente, sembrano solo gran lavoratori con tutta l'enfasi sociale e di merito che vi è in questo.

a che cosa collegheresti, invece, la dipendenza da gioco d'azzardo?
io ho urano in V casa, con le note opposizioni e quadrature e negli ultimi anni ho scoperto questa parte di me che prima non avevo neppure lontanamente sfiorato, essendo più 'accordata' con gli aspetti più seriosi della mia natura.

un saluto
andreina
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a cura di Lidia
inserito giovedì 22 aprile 2010
care amiche,
voglio fare qualche precisazione a proposito delle dipendenze che, senza dubbio, sono caratterizzate da Nettuno in genere, soprattutto quelle emotive, quelle da droghe e psicofarmaci. tuttavia, ci sono alcune dipendenze che, invece, sono prettamente saturniane e sono: quella da lavoro e quella da alcool.
In genere le persone che dipendono da alcool hanno rapporti dinamici tra Sole Saturno e, sono di conseguenza, abbastastanza frustrate, tendenti alla malinconia e alla inibizione. In questo caso l'alcool si inserisce come la panacea perfetta in quanto agisce prima come "attivatore sociale", migliorando e facendo superare la timidezza e la paura... e poi, pian piano porta la persona alla dipendenza... che è pur sempre l'opposto di quello che Saturno desidera quando funziona bene.
Un saluto Lidia
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a cura di Lidia
inserito giovedì 22 aprile 2010
cara ChiaraBz,
io non credo che sia Urano che ti ha fatto sperimentare quel particolare bisogno, anzi, lui nella settima, insieme a Marte e Plutone ti spingono verso tutt'altro.. così come lo fa l'ascendente Capricorno.
Sono invece la settima in Cancro e il sole in Toro a creare difficoltà e a mettere l'accento su un bisogno di sicurezza che altre parti del tema dicono che devi trovare dentro di te ritrovando le risorse che ti appartengono, il tuo potere personale e la tua grande capacità di sostenere gli altri e di risvegliare negli altri certe modalità di comprensione.
Credo inoltre che tu abbia un grande spirito di apertura al nuovo e di intraprendenza da tirare fuori anche se, a volte, spaventa il tuo sole Toro.
Un abbraccio Lidia
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a cura di deva
inserito mercoledì 21 aprile 2010
cara Andreina

certamente i transplutoniani in aspetto ai pianeti personali negano i bisogni personali questo non solo nella tematica dipendenza/indipendenza....o meglio...questa è la tematica generale, su cui poi vanno a innescarsi negazioni più specifiche.

E' di questi giorni la presa di coscienza di come abbia sempre negato la rabbia...giuro che fino a qualche mese fa continuavo a dire che io NON provavo questa emozione...mi era estranea.

Eh certo...l'ho cacciata in fondo che più in fondo non si può....eh...eh.

Chiaramente con plutone che quadra la luna e mercurio congiunti e marte acquario che quadra nettuno...la rabbia non può essere vissuta a livello cosciente...ma proiettata completamente fuori.

Ora con saturno che sta quadrando luna mercurio...le emozioni represse stanno venendo a galla, non è facile...certo...ma benedetta astrologia che ci aiuta a comprenderci così a fondo.

ciao lara
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a cura di andreina
inserito martedì 20 aprile 2010
sì, la dipendenza è associata a nettuno, lidia.
ma quello che volevo dire è che urano, che veicola una vibrazione collettiva e cosmica, idealistica e egualitaria, è un forte elemento per la negazione dei bisogni 'personali', e definisce quel 'terreno' (o meglio quella mancanza di 'terreno') su cui si insedia (seminascosta e inaccettata) la dipendenza.
i miei valori nettuniani, in effetti, sono altrettanto forti di quelli uraniani (ne sono toccati tutti i pianeti personali, e con aspetti dinamici, ad eccezione della luna).
urano nega i bisogni personali perchè l'ideale non guarda in faccia ai piccoli attaccamenti umani, e li vuole completamente riformare e spezzare. (del resto la rivoluzione francese mietè molte vittime perchè un ideale si incarnasse sul piano sociale e politico)
nettuno, pure lui, nega i bisogni personali, perchè, in senso stretto, non esiste per lui niente di personale, solo la dimensione cosmica.
ad urano, nettuno, plutone, non interessa di fatto alcunchè dei bisogni personali, così come noi li definiamo, essendo pianeti che veicolano energie 'transpersonali', che 'macinano' senza alcuna pietas i destini umani.
quando un tema è fortemente segnato da questi tre pianeti, anche se ognuno con la sua propria colorazione specifica, uno non capisce neppure cos'è un 'bisogno individuale'.
perciò essi vengono rimossi e precipitano nell'inconscio, da cui riemergono, quando l'intera dinamica che pone il pianeta è esplorata, nel loro aspetto famelico ed avido, dove l'avidità è per definizione una somma di dipendenza (negata) e frustrazione.

ecco, diciamo che i transiti di nettuno su questi pianeti così toccati da urano e nettuno insieme (e non sempre è facile differenziarne gli effetti) porta alla luce (e in maniera spettacolare e inequivoca) queste ombre legate alla dipendenza, che è la faccia nascosta di quella libertà che, ognuno a suo modo, i tre pianeti transpersonali vogliono.
un saluto a tutti/e,
andreina
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a cura di ChiaraBZ
inserito martedì 20 aprile 2010
Cara Andreina,

ancora una volta hai centrato – per me – quello che è urano.
Anch’io mi sono chiesta più volte da dove venisse quella specie di impulso alla dipendenza che mi prende a tradimento in una relazione.
Aggiungi a questo quel bisogno di sicurezza toro che tu hai ben visto e far quadrare il cerchio è difficile.

Mentalmente mi sarebbe estranea, ma poi nella realtà della pancia quest’ombra lavora, sostanziandosi davvero nel “non poter vivere senza”.

Così profondamente ho sperimentato questa cosa una volta sola, così come nella stessa relazione ho sperimentato anche una grande libertà tutta uraniana.

Devo dire però che non voglio più trovarmi in quella situazione – è troppo doloroso, il corpo, la pelle, pare non reggere - e in questi anni sto lavorando su questa “ombra”, poi forse potrò rimettermi alla prova in una nuova relazione, al momento no.

Preferisco vivermi la centratura uraniana in solitudine, che lo sradicamento della sua ombra in due.

L’unica cosa positiva è che urano in fondo non ha paura della solitudine interiore, quindi la cosa non è poi drammatica.

Sarebbe un lungo discorso, comunque grazie

chiaraBZ

12 maggio 1961, ore 0,13, trento
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a cura di Lidia
inserito martedì 20 aprile 2010
cara Andreina,
personalmente ritengo che la dipendenza abbia poco a che fare con Urano ma appartiene all'ombra di Nettuno.
Urano ha molto più a che fare con un'ombra di "potere" proprio perchè fronteggia il Leone ed in effetti ho spesso notato che gli uraniani sostengono di non volere il potere mentre, invece, hanno sempre un grande bisogno di visibilità e di potere senza che questo sia cosciente.
Voglio però anche dire che Urano è ancora una libertà da qualcosa.. ed in effetti Urano è un combattente, è uno che lotta contro le abitudini e i condizionamenti, contro gli status e, soprattutto contro gli obblighi.. mentre, il vero "libero" è Nettuno che assolutamente non riconosce più nulla e quindi, neppure combatte ma fa assolutamente ciò che pensa e crede.

Nettuno è libertà assoluta..e, per questo, ha come ombra proprio la dipendenza.. in quanto.. se non si è liberi dai "bisogni", necessariamente si è dipendenti.
Un saluto Lidia
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a cura di deva
inserito martedì 20 aprile 2010
cara Andreina

come al solito interessante quel che proponi.

Dici che l'ombra di urano è la dipendenza e racconti vari episodi della tua vita dove avevi l'esigenza di allontanarti DA qualcosa.

Non so se dico sciocchezze...ma credo che l'interiorizzazione di urano implichi proprio una libertà che non sia più DA qualcosa (qui c'è l'ombra della dipendenza che si rifiuta perchè in qualche modo, c'è), ma una libertà ASSOLUTA che non teme più i legami perchè li sceglie (eventualmente) "adesso".

ciao lara

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a cura di andreina
inserito martedì 20 aprile 2010
vorrei portare alla vostra attenzione una riflessione piuttosto provocatoria e contro corrente, rispetto almeno al senso comune di urano.
ed esperienziale.
e, in questo, vorrei coinvolgere anche lidia, se ci segue.
il mio è un tema fortemente uraniano e da sempre io ho cercato di essere 'indipendente'.
a un anno battevo i piedi e dicevo 'io sono grande' e non tolleravo di essere chiamata dagli adulti 'la bambina'.
a 8 anni sognavo di scappare di casa.
a 12-13 anni sognavo modi per essere indipendente economicamente dai miei, (vengo da una famiglia benestante).
a 16 anni (contro il volere dei miei) sono andata in estate 3 mesi a lavorare in colonia a mille km di distanza.
a 18 sono andata all'università sempre a 1000 km di distanza, conducendo una strenua battaglia con mio padre che non mi voleva lasciare andare.
per non parlare del rifiuto di quelle forme isituzionali in cui si acconciano i rapporti umani 8il matrimonio, in primis).

io credo che l'ombra di urano sia proprio la dipendenza.
quando la coscienza assume un orientamento unilaterale (l'indipendenza, la libertà) nell'inconscio cresce il lato rimosso.
ecco, adesso, a 48 anni io credo di capire, perchè lo contatto in me quel lato, una donna che si getta nella pira funeraria alla morte del suo uomo e che sente che senza (qualcosa) non può vivere, è monca.

che poi è l'archetipo di ogni dipendenza (non poter vivere senza.....).

urano nel mio tema tocca tutti i valori più importanti direttamente (sole, luna, venere, giove) e poi indirettamente li tocca tutti con la sua vibrazione (saturno, marte, mercurio in acquario e in XI) e io sono nel cuore del processo (esperienzialmente) di portare alla luce tutto il rimosso inconscio di dipendenza che urano porta (e nasconde).
e sento una estrema vulnerabilità come se tutto l'albero della mia vita fosse costruito su un buco, una 'mancanza' originaria, una fame troppo grande per essere assunta e detta, un rimosso.
e che sperimento come una vulnerabilità psichica e anche fisica, proprio nel corpo.
come un atto di rifondazione che deve cominciare dalle radici, ammesso che sia possibile.

ho cominciato a lavorare su me stessa (e, anzi, ho dovuto) poco più che ventenne. quindi, da allora, di strati ne sono stati sollevati molti, non sono alle prime armi. è stata un'esplorazione continua.
eppure quello che succede in questo momento, con i transiiti di nettuno, che io però avverto come fossero plutoniani, porta tutta la consapevolezza acquisita in questi anni proprio nel corpo (ed urano, no, non è un'energia corporea) e nella materia e a volte la stanchezza di questo processo è tale che non sono sicura di poterne venire fuori.

cosa ne pensate, voi, dell'ombra di urano?
un saluto,
andreina

andria (ba) 12.02.62 ore 9.15
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a cura di Lara
inserito sabato 17 aprile 2010
Domenico Modugno certo era un'uraniano: Capricorno con Urano-Giove trigono Venere (e chissà l'ascendente). A pensarci, uraniane erano le sue canzoni, lo è stata la sua vita: mi viene in mente soprattutto l'impegno politico degli ultimi anni. Da bambina lo sentivo a ripetizione, insieme a mio padre che lo amava molto (e io con lui) e, sì, è vero quello che dice Andreina, paradossalmente la libertà di quei tempi oggi ce la sogniamo. Basta pensare a Ramazzotti che venti anni dopo cantava "Ti sposerò perchè". Ancora oggi preferisco "Piange il telefono"(...anche questa è una canzone di amore libero).

Dunque da bambina anch'io ascoltavo Modugno ed ero assolutamente convinta di non volermi sposare(Luna congiunta Urano): a sei anni vedevo mio padre e mia madre e non trovavo nulla di più noioso del loro stare insieme; soltanto ero fermamente intenzionata ad avere figli (Luna in quinta casa) e a mia madre che mi chiedeva come li avrei fatti senza marito risposi "li faccio con papà!" (Sole leone quadrato nettuno). Ancora a sedici anni rimasi scioccata sentendo due compagne di classe che dicevano di pensare al matrimonio per il loro futuro. Per farla breve, dopo una buona dozzina di fidanzatini, a diciott'anni ho incontrato - senza mai lasciarlo o essere lasciata - chi sarebbe diventato mio marito (...Luna congiunta Urano congiunta Giove ...in Bilancia).

E ora, con Plutone che quadra dall'ottava la triplice congiunzione, come dicevo nell'altro commento, c'è la resa dei conti con Urano. Non posso dire che il mio matrimonio stia morendo ma sicuramente sta cominciando a morire la modalità con la quale l'ho vissuto in tutti questi anni, ovvero sacrificando - inconsciamente - la mia autonomia ad un'idea di sicurezza.
Ora sono piuttosto serena ma sono arrivata a questa considerazione con molto dolore, dopo aver pensato che non c'era più molto da fare. Avevo tolto la fede dal dito e per due settimane non ho portato anelli (avevo proprio fastidio ad indossarli). Poi ho cominciato a riflettere, a guardare e riguardare la mia luna e a convincermi che l'errore è stato anche mio, nel non voler vivere il mio importante lato uraniano(probabilmente proiettato su un marito sole aquario). Da qualche giorno porto volentieri all'anulare sinistro un anello - suo antico regalo - con dei piccoli zaffiri(pietra uraniana)alternati a dei diamantini. Magari è un nuovo inizio.

Saluti cari
Lara
















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a cura di kla
inserito giovedì 15 aprile 2010
io invece -settima in acquario con dentro luna, mercurio e venere, quest'ultima quadrata a urano che trigona anche il sole dalla quarta- ricordo che da piccolina, quando sedevo in bagno in attesa di espletare i miei bisogni corporali, fissavo una lacca per capelli appoggiata su un ripiano ... osservando l'immagine ivi raffigurata di una donna con i capelli al vento ebbi l'illuminazione: 'io voglio essere solo fidanzata, non voglio sposarmi!' ... e immancabilmente, giocando alle barby con le mie amichette o mia sorella, impersonavo i ruoli della barby non sposata, fidanzata o invaghita del ken di turno ... solitamente della più piccola.

magari avessi vissuto anche solo una minima parte delle avventure sentimentali delle mie barby!!!!

sigh,
kla
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a cura di andreina
inserito giovedì 15 aprile 2010
sono io che ringrazio voi.

sono stupefatta di aver ricordato a memoria quella canzone sepolta chissà dove (grazie urano) che ho sentito solo in quel viaggio e mai più.
e, poi, l'ho cercata in internet e sono rimasta sorpresissima di aver citato il testo tutto intero di filato.

e per chi non l'avesse mai sentira è qui:
http://www.dada.it/music/domenicomodugno/l-anniversario_493060m.html

e, comunque, chiara inesia tra il 'sapere' di sè qualcosa e il calarlo nella realtà senza sentirsi un'aliena, il passo è enorme e quotidiano.
ultimamente mi interrogo molto, forse come il mio tema uraniano richiede, sulla condizione femminile.
ho come un'impressione fortissima (e anche disagevole, per la verità) da quello che vedo e mi si muove intorno che il femminismo non ci sia mai stato, che le battaglie di civiltà che le donne prima di noi hanno condotto, non hanno lasciato segni apprezzabili (se si gratta un po' sotto la superficie).
nè nei rapporti uomo-donna, nè in una consapevolezza del femminile che non sia una rincorsa e un appiattimento sui modelli del maschile (o sui presunti modelli del maschile).
che quel non essere puro 'oggetto del desiderio maschile' su cui tante coscienze si sono interrogate e tante battaglie sono state condotte, in campo privato come pubblico, si stia ricongiungendo (a chiudere il cerchio di un eterno ritorno) ad un voler essere di nuovo (e molto fortemente) oggetto del desiderio maschile, come unica (vera) definizione del proprio valore personale.
come modello collettivo, intendo.

certo destini individuali atipici esistono sempre. ma ho come la sensazione che se domenico modugno, uomo degli anni '20, poteva cantare una canzone così, forse gli anni '70 la coscienza collettiva (e persino popolare) si muovesse più rapidamente di adesso.

scusatemi la digressione.

ma urano, si sa, è il maestro di liberté, égalité, fraternité.
è un compare di saint germain che porta l'equilibrio tra il maschile e il femminile, dentro.
l'androginia perfetta.
non come modello di un prima dell'individuazione sessuale ma come punto di arrivo di un percorso di totale integrazione della coscienza.

a presto,
andreina
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a cura di Chiara Inesia
inserito giovedì 15 aprile 2010
scusate ....mi sa che ho inserito due volte il mio commento ...e ho sbagliato a scrivere ...il mio nodo sud è in leone in I il nord è in acquario in VII ...ciaooo!!!!!!
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a cura di Chiara Inesia
inserito giovedì 15 aprile 2010
Ma che bella quella canzone cara Andreina!!!!
Grazie per averla postata!!!

Beate voi che avete capito già da così piccine ciò che sarebbe stata la vostra modalità ..... io ho Urano in IV che fa aspetto di opposizione a Mercurio (in IX) e quinconce a Venere (in toro in X) e la mia VII è in acquario, così come il mio nodo nord che si trova proprio lì in VII in acquario.
Già da due anni il caro maestro, Urano, ha fatto sestile alla mia Venere, mentre Nettuno gli faceva quadrato e forse solo ora sto comprendendo come anche io non voglio il matrimonio ...ma la mia Luna, il mio ascendente e il mio nodo nord in Leone hanno sostenuto per tutta una vita il contrario, più o meno ....poi però la vita stessa, facendomi passare attraverso determinate esperienze mi ha convinto che anche per me evidentemente vale questo ....che ho necessità anche io di una certa "libertà" ...che anche io, e lo pensavo proprio l'altro giorno, non ho bisogno di legare con un contratto un amore che immagino si baserà su ben altro!!!!!

Ma quanta fatica, care amiche, quanta fatica!!!!!!! Immane!!!!!!
Speriamo ora di avere capito bene perché .....non ho proprio più voglia di passare dalle stesse dolorose esperienze in cui sono passata negli ultimi 7 anni e spesso anche prima!!!!!

Ma penso che tra poco tempo risolverò molti dei miei misteri .....date un'occhiata al mio tema ...sono nel bel mezzo di quasi tutti i transiti possibili e immaginabili!!!!!! (Rimini, 26 Marzo 1972 h.12.50) ....tra cui la quadratura di Plutone e l'opposizione di Saturno al Sole ...l'opposizione di Nettuno e il quinconce di Urano alla Luna ....aiutoooooo!!!!!!!!!!!!!!!!
Cari saluti!!!!

Chiara Inesia
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a cura di ChiaraBZ
inserito giovedì 15 aprile 2010
cara andreina

le tue parole su urano le sento nella pancia.
Anch'io da piccola avevo ben chiaro che il matrimonio non era per me, e dissi a mia madre che secondo me era meglio stare in due appartamenti sullo stesso pianerottolo, apriti cielo, così ho capito che le mie idee erano eretiche e che avrei fatto fatica a coltivarle in questo mondo.
Ora però sono un'uraniana orgogliosa di esserlo, malgrado la fatica e l'ambivalenza - davvero lacerante sul versante affettivo - che tu hai ben colto. ancora grazie
chiara

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a cura di andreina
inserito giovedì 15 aprile 2010
cara chiara,
diciamo che il tuo 'femminile' riconosce con agio l'energia uraniana in VII casa.
è più il 'maschile' (sole in toro congiunto all'IC) che ricerca stabilità e forti radici che se ne sente particolarmente minacciato.
com'è possibile (dice lui) avere stabilità, sicurezza e forti radici, persino possedere e territorialmente 'contenere' se i rapporti con l'altro sono improntati alla libertà e all'anticonvenzionalità?
(a tutto, insomma, meno che al possesso?)

ecco, scrivendo questo mi viene in mente che un'altra delle caratteristiche (secondo me) di urano è una straordinaria concentrazione sulla consapevolezza dell'ora'. dell'adesso, dell'oggi.
un continuo presente, senza nè attenzione per il passato (che è già morto) nè per il futuro (che ancora non c'è).
e qui anche l'incomprensione dell'energia uraniana (o dei rapporti uraniani) come non affidabili, imprevedibili.
a mio avviso questa è una lente di giudizio che offusca la realtà ultima di urano che ricerca la verità, momento dopo momento.
ma quando un rapporto (o una vita) è improntata a questo compito affascinante e improbo (e persino 'terribile' per la nostra parte più convenzionale e che cerca sicurezza, inerzia e stasi)il presente apre una porta all'eterno.
l'adesso, con il suo tesoro, porta ad un altro adesso (e ai suoi doni) e ancora e ancora e non c'è più bisogno di spezzare, rompere alcunchè.
esiste anche un tipo di fedeltà uraniana e non è affatto vero che chi ha forti valori uraniani non conosca questa dimensione di un bene stabile.
solo che quella stabilità non può essere costruita una volta per tutte e poi semplicemente 'gestita' (come avviene in tantissimi matrimoni) ma dev'essere costruita nel difficile bilico dell'oggi.
dimenticando quello che è stato fatto fino a ieri (perchè potrebbe essere spazzato in un momento) e quello che si potrà fare domani (perchè forse non avverrà) e concentrandosi solo su quello che oggi io posso dare a me stessa, al rapporto, a te.
perciò si dice che urano in VII è il pianeta del divorzio.
per come il matrimonio è concepito nella nostra società esso è contrario (per definizione) a quello che urano chiede.
ma un'unione 'reale', che momento per momento si rinnova e vive, e cresce, può durare per sempre e (secondo me, e azzardo) non esiste fedeltà più duratura di quella uraniana, anche perchè urano 'conosce' l'altro al di là delle maschere e questa è un'esperienza rarissima e impossibile da dimenticare.

mi ricordo che quand'ero piccola, in una vacanza con i miei in jugoslavia, avevamo in macchina un nastro di domenico modugno che fu la colonna sonora di quel viaggio memorabile.
io avevo 12 anni e lì seppi che non mi sarei mai sposata.
tra le canzoni che cantava modugno ce n'era una, che ancora ricordo a memoria che cantava più o meno così:
"il nostro anniversario non è sul calendario,
perchè di matrimonio non si parla tra noi due.
diverso il mio cognome ma uguale abbiamo il nome
noi ci chiamiamo amore tutti e due.
amore senza data, senza carta bollata,
ti sposo ogni mattina e tu rispondi sempre sì.
il nostro anniversario è tutto il calendario,
pieno di feste e senza lunedì.
Nel nostro matrimonio milioni di invitati
e come testimoni tutti gli altri innamorati,
noi non giuriamo niente perchè non c'è bisogno
con un contratto non si lega un sogno.
come ti sono grato di questa libertà
la libertà d'amarti senza essere obbligato.
mia rosa senza spine. mia gioia senza fine,
compagna, amante, amica, donna mia."

ecco, questa è l'espressione popolare poetica migliore che io abbia conosciuto dell'amore uraniano.
c'è molta idealità, certo, e bellezza, e solarità, e vento, ma chi l'ha detto che non si possa avere l'energia per rendere realtà ciò che è ideale?

grazie chiara e ti abbraccio anch'io,
andreina

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a cura di ChiaraBZ
inserito mercoledì 14 aprile 2010
cara Andreina

grazie per i bellissimi post su urano che condivido pienamente.
anch'io sono molto segnata da urano, che è pure in VII.
Certo che prima di conoscere questa astrologia l'energia uraniana era qualcosa di inesplicabile - non avevo letteralmente le parole per dirlo - e mi creava un grandissimo disagio.
ora invece tutto è più chiaro e più accettabile.
c'è ancora qualche problema con le proiezioni, ma ci lavoro

un grande abbraccio

ChiaraBZ (12 maggio 1961 ore 0,13 trento)
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a cura di andreina
inserito martedì 13 aprile 2010
grazie lara.

volevo dire sempre a stellina blu che io conosco almeno due temi di persone con urano (e anche plutone in VII casa) che si sono separate (in un caso) e hanno divorziato (nell'altro) contro la loro volontà (così protestano, almeno).
l'energia uraniana in VII che chiede grande libertà e un modo 'nuovo' di gestire i contratti e le relazioni stabili è stata integralmente proiettata sull'altro (come succede generalmente con tutti i pianeti che si trovano nell'emisfero orientale dell'oroscopo e rappresentano il tu).
ho molto sorriso dentro di me mentre mia cognata (una delle due persone in questione) protestava che se fosse stato per lei mai e poi mai si sarebbe separata e attribuiva a mio fratello qualità che sono molto forti nel suo tema natale.
io, poi penso che (proteste a parte) a lei la separazione (anche se probabilmente non l'ammetterebbe neppure sotto tortura, essendo assai cattolica) abbia giovato molto in termini di una rinnovata indipendenza e senso di libertà.

sole e marte congiunti in I casa (ma in che segno?) denotano una forte individualità della componente maschile della tua psiche e urano in VII un bisogno di rapporti che sappiano coniugarsi con un senso di libertà e non definizione che non è (necessariamente) contraria alla realizzazione delle qualità solari e marziane.
generalmente le opposizioni vengono sperimentate molto a lungo come contrapposizione tra principi diversi ma finiscono poi per essere percepite come portatrici di qualità e archetipi non opposte ma complementari.
come potrebbe essere possibile, infatti, la definizione di una forte individualità senza la ricerca di un equilibrio appropriato (e non necessariamente strutturato e stabile) nel campo delle relazioni?
anzi, secondo me, più il bilico nella relazione rimane 'aperto' e vi è il senso di una effettiva libertà, più il rapporto tende (pur nella sua definizione originale e non convenzionale) a durare nel tempo, e anche ad essere 'eterno'.

può darsi che il tuo senso di maggior 'bisogno' provato di fronte a partner così 'eccentrici' derivi da qualità più lunari che, non conoscendo i tuoi dati, non so come sono collocati.

ciao,
andreina
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a cura di Lidia
inserito martedì 13 aprile 2010
cara Citty,
direi che al limite è Urano che dà delle colorazioni a Giove.. In ogni caso sono due pianeti che indicano novità, bisogno di intraprendere qualcosa di diverso che arriverà attraverso delle intuizioni.. dei flash che aiuteranno a comprendere e capire quale corso dare alla propria vita. IN realtà.. sono due transiti che operano sul pianeta che toccano ognuno con la sua colorazione.. Significa che ci possono essere cambiamenti che vengono vissuti con entusiasmo.. o con maggior entusiasmo.. o che sono richiesti cambiamenti che produrrano un'apertura di coscienza.
Un saluto Lidia
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a cura di deva
inserito martedì 13 aprile 2010
cara Andreina

i tuoi interventi li trovo spesso illuminanti. Urano, tra l'altro, è un pianeta che non è particolarmente forte nel mio tema e quindi non lo conosco in modo approfondito, quindi mi hai aiutato a comprenderlo meglio.

Su una cosa che hai detto mi riconosco totalmente dal momento che ho la cuspide della IV casa in aquario e urano in XI.

Una caratteristica che rendeva la mia famiglia atipica era la totale mancanza di tradizioni e frequentazioni parentali auto-imposte....il presupposto che poi ho notato come assolutamente normale in altre famiglie di mantenere contatti con i parenti, anche se ritenuti assolutamente spiacevoli, perchè "è così che si fa quando c'è il legame di sangue"....per noi non era assolutamente contemplato.

E' verissimo anche il discorso della prossimità fisica....la mia migliore amica (urano in XI) abita in un altra regione ma l'affinità che ci unisce colma assolutamente questa distanza (anche se l'uraniano internet aiuta, devo dire...eh...eh..).

Mi piace molto anche quello che dici in merito all'integrazione....anche io seguo lo stesso "metodo".

Credo che in effetti si tratti di destrutturare i modelli che abbiamo interiorizzato, che corrispondono agli aspetti, e questo può accadere solo se impariamo a non dare risposte istintive agli stimoli...se impariamo a osservare ciò che accade dentro di noi e ad accoglierlo senza giudizio e solo poi ad agire, potremmo scoprire che allo stesso stimolo ci possono essere diverse (re)azioni e non una sola.. quella che diamo sempre.

Possiamo finalmente....scegliere la "risposta" più appropriata alla realtà del momento e non più stereotipata in base ad un modello inconscio.

Chiaro che è più facile a dirsi che a farsi...ma, per ora, mi sembra l'unica via.

ciao lara
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a cura di andreina
inserito martedì 13 aprile 2010
cara stellina blu,
è interessante il tema che poni della proiezione di un urano in VII casa opposto al sole e a marte.
io credo che la consapevolezza di una dinamica, pur essendo un passo importantissimo per la sua 'integrazione' (ammesso che essa possa avvenire, perchè spesso noi chiamiamo integrazione una volontà di superamento piuttosto che di reale accettazione) ha necessità di essere accompagnata da un processo sul 'sentire' che porti più in profondità, nella carne, la comprensione.
per esempio 'sentire' quando dentro di te c'è quell'energia che vuole spazzare i vincoli, rompere le alleanze, essere autonoma, accogliere quella sensazione e farle spazio senza scappare, accoglierla sempre di più dentro quando si manifesta.
la proiezione crea un corto-circuito energetico e più quella cosa che proiettiamo è nostro e ce ne difendiamo, più la proiezione è veloce e difficile da individuare, una sorta di automatismo inconscio di protezione.
come dicevo nel post precedente fare 'spazio' nel corpo all'energia uraniana non è facile perchè essa è una folgore, è come una scarica elettrica che spezza e rompe.
ho letto da qualche parte che l'energia di urano è molto forte per il corpo. spesso quando un tema è segnato molto da urano ci sono spasmi (io stessa soffro di crampi).
però è possibile rendersi conto del momento in cui quella folgore ci 'attraversa' e portare almeno una piccola parte di quella energia (che è cosmica e non ci appartiene) qui, in noi, respirandola e accogliendola.
più questo lavoro di integrazione è consapevole meno la proiezione sarà viva.
ti accorgerai, magari, di quanto per te è importante lo spazio in una relazione (con tutto il disagio che ne consegue quando si è innamorati e si sentirebbe naturale una forma di estrema vicinanza) e, accogliendola dentro di te quella sensazione di impazienza e tensione, non sarà più così necessario vederla all'opera in altri perchè possa essere conscia.
sono due poli che convivono dentro ma la coscienza non ama l'ambiguità.
si fa carico solo di uno, l'altro lo lascia vivere autonomamente fuori di sè.
ma se tu, invece di reagire al tuo specchio, ti assumi la responsabilità (dentro) di ciò che vedi, cominci ad essere fuori dalla sofferenza di pensare che l'altro non sei tu.
è un processo e l'integrazione, come la chiami tu, potrebbe richiedere tutta la vita per compiersi.
forse per una donna è più difficile perchè la lesione riguarda gli aspetti maschili della psiche e già questo, in sè, porta ad una tendenziale proiezione.
ma più ti assumi la responsabilità che quell'uomo, proprio quello, così come lo vedi fuori di te, sei tu, e lo accogli come una parte di te a cui fare spazio, più la tensione si rilassa all'esterno e diventa la appassionante possibilità di diventare più INTEGRA.
diventa la possibilità meravigliosa di un'alchimia dentro.
un bacio
andreina

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a cura di andreina
inserito martedì 13 aprile 2010
io ho un tema fortemente (oltre che nettuniano) uraniano.
stellium di 6 pianeti in XI casa e in acquario più nodo lunare sud in mezzo, più un urano in V casa che oppone una parte dello stellium (giove-sole-venere) e quadra la mia luna in gemelli in II casa.
ci sono molte cose che si potrebbero dire di urano e molte in parte le avete già dette ma vorrei toccare un aspetto che non è molto semplice accogliere.
vorrei mettere in connessione urano con una forma di 'arroganza', almeno così come può essere percepita da altre strutture caratteriali.
urano si libera dei suoi figli, che trova imperfetti, è l'ottava superiore di mercurio, quindi ha a che fare con una forma di 'intelligenza' superiore, si distacca e si libra in un mondo dove non esistono impedimenti, nè ritardi, nè imperfezioni, nè bassezze.
e quel mondo è per lui concreto e tangibile tanto quanto il mondo che vedono i comuni mortali, nè più nè meno.
oppure che vedono altre parti di sè, che non necessariamente gli sono allineate.
questo produce da un lato una sorta di 'spietatezza' che può apparire estremamente arrogante ma a che fare con la percezione di una 'verità' che non è (ancora) senso comune.
dall'altro produce una frustrazione di fondo perchè è come se l'uraniano ricordasse bene i tempi e i luoghi in cui la realtà era modellata 'istantaneamente' in base ai suoi pensieri, una sorta di grande potere di 'creazione', una sorta di onnipotenza che hanno pure i bambini nei primi anni di vita quando conservano memorie di altri spazi e luoghi e non si sono ancora 'adattati' alla densità della dimensione terrena.
ecco, questa forma di non adattamento che i bambini tendono a superare per la maggior parte in un uraniano rimane sempre presente e crea una grande frustrazione la forbice tra la sensazione (rimasta integra) di questo potere di modellare la realtà e una densità che resiste.
può essere anche molto inconscia questa tensione ma non per questo meno presente.
inoltre metterei anche urano in relazione ad un'energia 'stellare', di un network che collega non solo le persone tra loro in una community (che secondo me a molto più a che fare con mercurio) ma proprio anche con altri luoghi ed altre energie interplanetarie, una sorta di fratellanza cosmica, aperta (e direi certa) alla possibilità che esistano altri mondi ed altri esseri senzienti oltre noi con i quali siamo (più o meno consapevolmrente) in contatto.
è, infatti, secondo me un tema assai uraniano quello della ricerca della propria 'vera' famiglia, e un tema centrale nell'accettazione della propria diversità.
l'uraniano, anche se è nato in una certa famiglia di cui riconosce membri e struttura, porta sempre in sè la matrice di una modalità 'altra' di essere famiglia, legata ad una connessione che non è della carne ma del cuore.
per questo può essere piuttosto indifferente alla prossimità fisica come prova di un legame importante.
è un'energia disincarnata che spesso fatica a fare 'casa' nella propria carne e nel mondo.

ecco, per me questi sono gli spetti più difficili da vivere di urano.
un saluto a tutti,
andreina

andria 12.02.62 ore 9,15
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a cura di stellina blu
inserito lunedì 12 aprile 2010
...Io Urano ce l'ho contro. Ozpetek, qualche anno fa aveva girato un fil dal titolo "Saturno contro", in cui i personaggi principali erano stati costretti "a tagliare" i rami secchi della loro vita da eventi esterni e brutali. Io invece ho avuto in dono un urano opposto al sole e a marte. e a questo devo credo, l'incapavità di adattarmi alla routine, e a situazioni in cui mi sento "stretta".
Vorrei discutere con voi,di cosa succede quando quest'energia non viene riconosciuta e vissuta a pieno eviene proiettata su qualcun'altro. la mia oposizione si gioca fra prima e settima casa e ho sempre proiettato questo mio urano sui miei parter:originali, all'avanguardia, sempre un passo avanti a tutti gli altri...ed estremamente liberi ed indipendenti, così alla fine ero io quella che aveva più bisogno di loro. Come ci si libera da questo circolo vizioso? come si può integrare un'energia essendo ben consci di proiettarla su altri?
stellina blu
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a cura di Citty
inserito sabato 10 aprile 2010
Cara Lidia,

del significato e messaggio di Urano anche in aspetto con sole si e´gia´parlato.
Io conosco bene Urano,perche´anche essendo una capricorno ascendente cancro, ho l´urano nella 1.casa.
Cio´che m´interessa particolarmente al momento e´l´accoppiamento urano-giove che transitando nella mia X.casa fara´un quadrato al mio sole che al momento e`in congiunzione con il transitante plutone.
Giove che intonazione conferisce ad urano?
Grazie e cari saluti
Citty
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a cura di Lidia
inserito martedì 6 aprile 2010
cara Lara,
la libertà dai condizionamenti esterni è sicuramente il più grande regalo che fa Urano.. ed è proprio quello che si chiama "risveglio", in quanto è l'opportunità vera di essere sè stessi.. autentici.
Un abbraccio Lidia

Non ci sarò per tutta la settimana ma vi leggerò comunque. Un abbraccio a tutti. Lidia
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a cura di Lara
inserito martedì 6 aprile 2010
Con Urano in quinta casa congiunto a Luna-Giove, tutti in Bilancia, e decima casa in Aquario, credo - e forse temo - di essere un'uraniana.

Comincio a crederlo davvero soltanto oggi, con Plutone che dall'ottava casa sta quadrando Urano-Luna-Giove, e con Saturno che ci sta passando e ripassando sopra: forse mi sto riappriopriando di un simbolo assopito, il mio Urano, e in testa matura un nuovo senso di libertà: non dai doveri e dal quotidiano, ma dai condizionamenti altrui e dalle apparenti sicurezze che questi mi hanno sempre assicurato. Una libertà interiore, ben diversa da quella già vissuta da adolescente dai comportamenti ribelli.

E credo che questa - prettamente interna - sia la migliore espressione di Urano, il migliore luogo dal quale può operare.

E' paradossale, o forse no, sapendo ormai come funziona Plutone, che a tutta questa inebriante libertà abbiano dato la stura vicende molto dolorose che, a priori, mi sarei decisamente risparmiata.

Saluti uraniani a tutti

Lara (16.8.69/h23.55/na)
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a cura di solerossella
inserito domenica 4 aprile 2010
Tanti cari Auguri di Buona Pasqua a tutti gli amici del blog....
una bianca colomba di pace per tutti!!!!!!
Rossella
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a cura di Lidia
inserito sabato 3 aprile 2010
care amiche e amici del blog,
vi voglio augurare con tutto il mio cuore una buona PASQUA che, come sappiamo indica "esodo" ma anche "resurrezione" ovvero passaggio da uno stato ad un altro.
Ebbene, auguro ad ognuno di voi un passaggio da una fase ad un'altra della vostra vita memori della trasformazione come unica vera possibilità di crescita continua.

Buona Pasqua a tutti.
Lidia
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a cura di deva
inserito venerdì 2 aprile 2010
ciao a tutti

anche io avevo inviato un post giusto appena prima che si bloccasse tutto...uffa...eh..eh...!!

Comunque...riporterò a grandi linee quello che avevo scritto.

Dicevo proprio che mi trovo in una situazione opposta a quella di Rossella...infatti urano nel mio tema è in XI è fa solo un aspetto di sestile a venere...quindi la sua energia è poco sentita nella mia vita se non in modo indiretto perchè la cuspide della IV casa è in acquario e mio padre lavorava in campo elettronico...a casa.

Ho cominciato a sentire la sua potente energia da pochi anni. Prima quando ha cong.marte nel 2002 e mi sono innamorata pazzamente dell'astrologia poi quando ha quadrato il mio sole sagittario e ho conosciuto questo sito...e mi sono aperta a chi aveva idee e passioni simili alle mie, dal momento che prima il mio percorso è stato assolutamente solitario (ma in essenza è di fatto solitario).

Adesso ha iniziato a quadrare la mia cong.luna-mercurio in II (dalla V) ...non faccio previsioni in termini di eventi...ma visto che il mio percorso è soprattutto un percorso spirituale, credo che questo transito andrà a liberare ulteriormente (oltre ciò che hanno fatto i transiti precedenti) il mio bisogno "nevrotico" di controllo (luna mercurio sono quadrati a plutone rdx) e mi insegnererà ad essere sempre più presente anche se probabilmente non sarà un percorso semplice dal momento che dovrò lasciare andare sicurezze molto radicate.

un bacio lara

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a cura di Lidia
inserito venerdì 2 aprile 2010
cara Solerossella,
certo che Urano continuerà a rivoluzionare la tua vita perchè è parte di te.. e devi chiaramente integrarlo nel tuo viaggio eroico. Tuttavia, è un pianeta che conosci con cui ti rapporti tutti i giorni in quanto non si può non averlo dentro se tocca il nostro sole.
Senza dubbio la parola d'ordine di Urano è "opportunità" ed io credo che ce ne saranno tantissime e tutte fantastiche, positive in quanto si tratterà di una congiunzione che, tra l'altro è anche la metà del suo ciclo che, da solo porta sempre a grandi movimenti interni ed esterni.
Si avviano tempi pieni di novità e di inizativa e credo che tu, come Ariete, non avrai alcun problema a tener testa al grande dio dei cieli.
UN abbraccio. ci vediamo a Roma prestissimo. Lidia
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a cura di Lidia
inserito venerdì 2 aprile 2010
cari amici e cara Mare,
anche io ho avuto problemi ad entrare nel blog e ho visto che si è perso il messaggio indirizzato a Mare.
In ogni caso avevo detto in sintesi che la presenza di Urano in prima casa accenderà un riflettore sulla tua individualità e farà cadere una serie di maschere, ammesso che ci fossero.
Urano è sempre portatore di risveglio e di autenticità e quando transita la prima casa è inevitabile che vi sia una fortissima enfasi su di sè in modo da portare il soggetto a sviluppare i lati che poi gli serviranno per meglio scoprire e portare avanti il progetto.
L'opposizione alla Luna indica che ci sarà anche un cambio nei propri schemi relazionali con una maggior autonomia e libertà emozionale.
Sicuramente Urano porta con sè il bisogno di novità e di entrare a contatto con quei lati dell'archetipo che non sono ancora stati esplorati e, per questo spesso, viene visto come "cambiamento" perchè si percorrono strade nuove rispetto alla precedente interpretazione del simbolo.
Un buon periodo frizzante e pieno di opportunità.
Un saluto Lidia
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a cura di solerossella
inserito venerdì 2 aprile 2010
Cari amici del blog,
non so se anche voi state avendo le mie stesse difficoltà ad entrare nel blog!!! Ma…comunque avevo inviato un post mercoledì e da allora non sono più riuscita ad entrare fino a oggi…e evidentemente il mio post non c’è!!!!
Ma…insomma…parliamo di Urano…mia croce e delizia!!!
Intanto perché nasco circondata da “Aquari”…tanto per cominciare mio madre – ho Urano in 10 – poi mia sorella maggiore….poi ancora mio fratello minore…e giusto per non farsi mancare niente con il matrimonio si è aggiunto un suocero e una cognata!!!!
Cosa vorrà dire????
Scherzo lo so benissimo che mi tocca integrare questa energia nella mia vita!!!
Come dicevo nel mio tema è in Bilancia in 10a casa molto vicino al medio cielo…opposto al Sole in 4a casa Ariete e quadrato a Marte in Capricorno...
E non potrebbe che essere così…nel senso che nel mio progetto solare è previsto che nel mio percorso debba integrare la “diversità”…ecco la parola magica…DIVERSITA’
Da bambina già mi sentivo così…ritenevo di essere la pecora nera della famiglia…mi sentivo sbagliata perché forse fin da piccolissima ho dato molto filo da torcere ai miei genitori…non stò ad elencare tutti i problemi di salute che ho avuto…ma posso dire che tra Marte e Urano c’erano scintille…tant’è che fino ai 12 anni ho dovuto fare controlli semestrali in ospedale dove mi toccavano elettroencefalogrammi a non finire – e qui Urano io lo vedo bello dominante – a questo bisogna aggiungere che mia sorella – che per la cronaca adoro – è sempre stata la cocca di mamma e papà – e vorrei vedere con quel Sole-Aquario congiunto a Venere e Luna in 10a – lei rappresentava l’ideale di figlia e io potevo solo sentirmi sbagliata al cospetto di una figlia ideale…
Sono nata 14 mesi esatti dopo di lei…quindi evidentemente mia madre era un tantino “spompata” passatemi il termine quando sono nata io…
Infatti io Luna-Venere le ho opposte nel tema…
comunque tornando a Urano e alla mia diversità…sono stata una ragazzina super ribelle…perché tra l’altro i miei genitori non mi hanno permesso di frequentare la scuola che io avevo scelto…e a 15 e mezzo sono diventata mamma di una splendida bambina …. Ma da lì mi sono sentita quasi aliena…venivo continuamente additata dalla gente – siamo nel 1986 – perché io stessa ero ancora una bambina…infatti negli anni seguenti ho stravolto la mia vita e mi sono trasferita in un'altra città…dove ho potuto iniziare un percorso nuovo…lasciando però tutte le mie sicurezze e la mia famiglia – Sole in 4a casa opposto ad Urano appunto!!!
Essendo un Ariete sono prossima – qualche anno - alla sua congiunzione con il mio Sole che contestualmente opporrà se stesso e non riesco ad immaginare cosa e quanto potrà ancora rivoluzionare della mia vita…ma devo ammettere che lo aspetto con ansia!!!
ma obbiettivamente devo dire che il percorso di consapevolezza che negli anni sono riuscita a fare grazie soprattutto a questa Astrologia è un buon viatico per capire che sono sempre e solo le nostre potenzialità ad essere messe in discussione dai transiti...
quindi anche nel caso di Urano penso che alla fine il dio dei cieli voglia solo il meglio per noi e per il nostro progetto esistenziale!!!
Un caro saluto a tutti…
Rossella
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a cura di mare
inserito domenica 28 marzo 2010
Il mio urano è in prima casa in leone sestile a sole, marte e giove in bilancia, trigono a saturno in v in sagittario, ma opposto alla luna in acquario in settima e quadrato a nettuno in iv in scorpione. Ho sempre cercato il 'controllo' senza rendermene conto, pur considerandomi uraniana. Nel 2003, con urano nei pesci in transito sulla mia ottava e opposto a plutone sono entrata in una crisi profonda, che ha avuto come conseguenza fisica una serie di ernie discali che mi danno ancora oggi serie difficoltà motorie. Da cinque anni sono in analisi e ora so quanto è ferita la mia luna (congiunta a chirone). Pensavo in questi giorni che in questi 7 annni è trascorso esattamente un ciclo di urano e che tra poco urano entrerà in ariete e transiterà sulla mia x facendo trigono con se stesso e con saturno e opponendosi ai pianeti in bilancia. Secondo voi potrebbe esserci un cambiamento positivo in questo nuovo ciclo?
grazie di cuore!
mare
SV 3.10.57 00.05
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a cura di Citty
inserito venerdì 26 marzo 2010
L´urano transita nella mia X casa e ci rimarra´ancora a lungo.
Presto in congiunzione con giove quadrera´con il mio sole in VI (che a suo tempo e´in congiunzione con plutone in transito)
Io non riesco a comprendere questo connubbio Urano-Giove.
Penso spesso ad un rientro in Italia.Legato al lavoro? Non credo proprio.
Spero in un commento...
Saluti Citty
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a cura di Lidia
inserito venerdì 26 marzo 2010
cari amici,
i soggetto che hanno Urano in relazione con i luminari sono spesso "particolari" nell'interpretare il ruolo genitoriale. Infatti, essi sembrano incarnare questa particolarità del grande Dio di cieli ed essere incapaci di mantenere nel tempo quel ruolo.
In effetti Urano ha bisogno di novità, di cose che possano stimolare la sua mente sempre a caccia di opportunità che lo facciano vibrare e che consentano di sperimentare strade non ancora battute.
Urano è quella parte della nostra psiche che vuole abbattere tutte le frontiere - soprattutto quelle messe dal Super Io - e, in questo modo, consente all'Io di cominciare a "entare in contatto" con ciò che sta al di la'.
Urano, nel suo domicilio primario (Acquario) si trova a contatto con Saturno e Nettuno, anzi, io direi che "li mette in contatto" e quindi cerca di creare ponti che possano far comunicare "materia e spirito" o se vogliamo "conscio con inconscio".
Un saluto Lidia
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a cura di Lidia
inserito giovedì 25 marzo 2010
cara Cora,
Sicuramente devi considerare che Urano tenderà a farti perdere molte abitudini e cercherà anche di sconvolgere in qualche modo la tua quotidianità portandoti ad avere nuovi interessi e più voglia di uscire e di conoscere cose nuove.
Urano cambierà in modo abbastanza deciso una serie di cose che appartengono a questa casa, il rapporto con il tuo lavoro, il modo in cui lo porti avanti.. lui vuole autenticità e soprattutto, libertà.
Tieni presente che, se Urano entra nella tua sesta casa, avrai per due anni Saturno in dodicesima ed anche questo indica che ci sono processi di maturazione che stanno facendo il loro corso.
Un saluto Lidia
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a cura di Chiara Inesia
inserito mercoledì 24 marzo 2010
Urano ......lo attendo tra qualche anno in congiunzione al mio sole!!!!!!! E chissà che "liberazione"!!!!!!!!
Nel mio tema si trova proprio a fondo cielo ancora in IV casa ...(mio padre ingegnere, aveva un'azienda di impianti elettrici ....non a caso!!!!) e si oppone al mio mercurio in IX.
Indubbiamente mi chiede sempre di rinnovare le mie idee ....e chi può mai stare ferma col pensiero ....mi fa forse arrovellare anche troppo sui pensieri a volte ....e mi manca la tanto cara terra ...che però la mia venere e il mio marte sanno prontamente portarmi anche se con varie lotte.

Attualmente l'amato amico, sta facendo quinconce alla mia luna, quasi spaccato al grado, contemporaneamente la mia luna riceve l'opposizione di Nettuno ....beh ...posso testimoniarvi che è un periodo di grande rivoluzione per me ....anche negli affetti ...tra l'altro Urano ha già fatto sestile alla mia venere da due annetti.... per cui sembra proprio che mi abbia preparato, così come Nettuno che le ha fatto quadrato.
Sinceramente ora come ora non riesco a distinguere molto l'effetto di Urano o di Nettuno, sento molto l'energia nettuniana in questo periodo ...e sinceramente spero che non mi abbandoni più, perchè anche se con grande sofferenza riesco davvero a sentire dei momenti di profonda pace nel cuore ....e questa è una vittoria meravigliosa!!!! Ma è tutto un lavoro sull'ego che mi strema davvero a volte ...ma forse questo è il quadrato che plutone sta facendo al mio sole ...non so....
Ciao a tutti!!!!

Chiara Inesia
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a cura di Cora
inserito martedì 23 marzo 2010
Oggi Urano entra nalla mia vi casa. Cosa mi aspetto? Che finisca questa specie di palude in cui mi trovo da quasi vent'anni (tra poco Urano quadrerà la sua posizione di allora), ma sono anche un po' preoccupata, considerando che nei prossimi mesi congiunto a Giove rimarrà opposto al mio Plutone (27 vergine, casa xii) che a sua volta sarà congiunto a Saturno retrogrado, e anche a Marte. (Toro 23 gradi, asc bilancia 21, Urano 9 Bilancia in xii, del '71). Piccolo particolare: da tempo pensavo di comprare una fotocamera digitale e l'ho fatto solo adesso! Ma qui c'è anche l'influenza di Nettuno di cui posso parlare in seguito...Resto in attesa dei vostri commenti, grazie.
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