Risoluzione delle dinamiche presenti nel tema natale
inserito il mercoledì 28 settembre 2011
Cari amici,
prendo spunto da alcuni vostri suggerimenti per iniziare a parlare della risoluzione delle dinamiche che sono presenti nel tema natale.
Il tema natale nel suo insieme già mostra quali sono i punti forti su cui si può contare che, ovviamente, servono ad affrontare le criticità. Inizierei a parlare delle opposizioni che, sono sicuramente, i punti fortemente energetici che rappresentano le grandi sfide della vita e che possono avere grandi possibilità di risoluzione negli eventuali trigoni che partono dai pianeti che si trovano in opposizione.
Parleremo in seguito dei sestili che sono importanti ma, sicuramente, meno intensi giacchè richiedono un lavoro maggiore.
Parto con un esempio: se c’è una opposizione tra le case prima e settima, che indica una sfida prepotente tra l’essere e l’amare, sono fondamentali i quattro trigoni che si possono avere:
quello con la quinta
quello con la nona
quello con la terza
quello con l’undicesima.

Se qualcuno vuole iniziare a sottolineare eventuali problemi su queste case, possiamo dare il via alla discussione.

Un saluto Lidia
 
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I VOSTRI COMMENTI A QUESTO BLOG ( 357 )

 

a cura di Roby
inserito domenica 2 giugno 2013
Ciao a tutti,
mi piacerebbe avere un chiarimento in relazione al mio Giove natale. E' un Giove in Cancro, in VII casa, opposto a Saturno, Urano e Nettuno in I casa in Capricorno e formante un trigono con Plutone in XI in Scorpione.COme potrei partire per risolvere questi conflitti tra l'essere e l'amare?
Grazie adell'aiuto
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a cura di ALIX
inserito lunedì 28 maggio 2012
Un consiglio per Valentina, Criss, Alberto.
Se ponete il vostri quesiti o le vostre riflessioni in 'Curiosità astrologiche' è più facile che vengano notati perchè è una sezione attualmente ancora attiva con l'altra Il femminile in astrologia.
Le sezioni con discussioni terminate (per via dell'apertura di nuove sezioni) ho notato che non vengono più molto frequentate.

Ciao ragazzi
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a cura di VALENTINA
inserito martedì 22 maggio 2012
Cara lidia ,
mi occupo da alcuni anni di astrologia ,ovviamente come hobby ,inoltre mi rivolgo ogni tanto ad un astrologo professionista ,purtroppo in questo periodo molte delle cose che mi dice risultano alla fine sbagliate ,nel mio tema natale ho saturno in scorpione in casa settima ,ora mi trovo con saturno contro ,effettivamente è un periodo di crisi ma la cosa grave è che non trovo soluzione ,cosa mi posso aspettare dal ritorno di saturno nella mia posizione natale ad ottobre ?grazie
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a cura di Criss
inserito venerdì 6 aprile 2012
Ho letto con molto interesse tutti i vs post. Lascio questo commento, perchè con qualche timore ho letto anche quanto scritto da Lidia, che stimo tantissimo, riguardo al fatto che i trigoni al di sotto dell'orizzonte nn risolvono. In particolare, mi pare di aver capito che Giove all'asc. non è affatto risolutore. Io ho un TN segnato da una fortissima opposizione Saturno IV - Mercurio/Sole (e Venere) X ..beh l'opposizione Sat a Mercurio e al Sole è nella storia familiare. Ho sempre pensato però, che il mio Giove (seppur in esilio in gemelli, e retrogrado) mi avrebbe salvato in qlc modo. La mia speranza è sempre quella di oltrepassare questa opposizione. Dal 2011, causa forte schianto sentimentale, credo di aver sperimentato il mio trigono Plutone V-Mercurio IX, ma chissà dove mi sta portando. (18/02/1978 Fermo, h. 12:10).
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a cura di Alberto90
inserito mercoledì 21 dicembre 2011
Ciao a tutti i partecipanti di questo meraviglioso blog!Piacere di fare la vostra conoscenza scritta!XDD
Io ho una forte opposizione(ahia XD) tra la Luna in toro in casa III e il Sole in scorpione in casa X!E poi possiedo due trigoni:uno,del Sole con la parte di fortuna,l'altro della Luna con Urano.Cosa ne pensate???
Grazie dell'opportunità che ci offri Lidia!!
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a cura di deva
inserito mercoledì 7 dicembre 2011
correggo...

quando dico

"....non invece a qualcosa di contingente legato ai transiti dei LENTI...."

ovviamenti intendevo dire dei pianeti VELOCI.

lara
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a cura di deva
inserito mercoledì 7 dicembre 2011
Ciao Ross

Si…guarda, ti ho “coinvolto” in queste mie considerazioni solo perché ho notato questa analogia tra di noi di approccio introspettivo e quindi, l’ho imputata al quadrato della luna….ma forse, a ripensarci per te potrebbe anche essere legata a plutone in IX…non so, sono supposizioni senza fondamento.

Quindi, certamente la tua luna è diversa dalla mia, e la rappresenti bene quando descrivi l’equilibrio in perenne divenire.

Volevo sottolineare però che quando parlo di accettazione o non accettazione mi riferisco a qualcosa di più “profondo” e non invece a qualcosa di contingente legato ai transiti dei lenti, tra cui inserisco anche largamente giove.

Nel mio caso di luna plutone forse posso descrivere meglio questo processo come “istinto distruttivo” perché nel continuo scavare in profondità in se stessi, di fatto c’è un “distruggere” affinchè nuova “sostanza” emerga. Questo è avvenuto per parecchi anni come una NECESSITA’ su cui non avevo alcuna scelta e tra l’altro, riguardo a questo aspetto di me, io l’ho sempre considerato assolutamente positivo, costruttivo, necessario.

Solo ora, con urano che sta portando a galla un sacco di cose, la prospettiva è cambiata.

Ora lo vedo nel suo ECCESSO che è rappresentato bene dalla quadratura di plutone alla luna.

Lo vedo nel suo eccesso, perché adesso evidentemente ho cominciato ad integrare questa funzione ed è proprio l’ integrazione di questo “istinto distruttivo” che definisco maggiore ACCETTAZIONE.

Ciao lara
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a cura di solerossella
inserito martedì 6 dicembre 2011
Cara Lara,
quello che dici riguardo all’accettazione e al bisogno, è vero ma solo parzialmente per me…
voglio dire che…se rifletto su quanto affermi, riconosco che le motivazioni sottostanti sono diverse, anche se alla fine portano ad un risultato simile…
comunque alla base di una dinamica Luna_Nettuno c’è soprattutto l’esigenza di riempire un vuoto – Giove coinvolto assieme a Nettuno - che nel mio caso con la Luna in Vergine può richiamare un bisogno di ordine e di perfezione…per cui ci sono stati periodi in cui effettivamente prevaleva la voglia di migliorare, la voglia di sentirmi in ordine dentro e fuori…che alla fine imputerei ad uno scarsa accettazione della propria immagine…però…almeno per me… non è sempre così…infatti questa non è una costante…non lo sento vero adesso…
…a differenza tua il transito in 5a casa io l’ho di Giove in Toro - che stà passeggiando sul Mercurio - il quale con questo passaggio tende a alimentare l’autostima rispetto al mio modo di pensare…mi porta a voler esprimere il mio pensiero...esigenza che non sempre sento...
e credimi fermerei il tempo adesso per come mi sento…per la fiducia che sento in me stessa…
poi però… questa fiducia rinnovata… verrà messa alla prova quando sempre lui- Giove - passerà su Saturno sempre in 5a e poi successivamente si opporrà a se stesso tra qualche tempo…
per cui ci saranno nuove prese di coscienza..che tenderanno a mettere in discussione quello che invece sto sperimentando adesso…
quindi quello che voglio dire è che, c’è un continuo e inevitabile divenire e una continua crescita…però è anche vero che comunque negli ultimi hanno ho visto che c’è la possibilità di giungere ad un equilibrio…ma a mio modo di vedere questo equilibrio non è un traguardo perenne…ma è più un qualcosa continuamente in costruzione e man mano che noi cresciamo…cambiano i problemi…cambiano le priorità…cambiano i riferimenti e soprattutto cambiamo noi…e quel senso di equilibrio dovrà costantemente riadattarsi al nostro cammino e alla nostra crescita…
quindi nel continuo bisogno di integrazione che tu ritieni essere imputabile ad un intimo senso di imperfezione….per me c’ è invece l’accettazione di qualcosa di inevitabile …perlomeno in questa esistenza evidentemente ho scelto di fare questo cammino e la consapevolezza nasce dal fatto che è in linea con quello che sono…per cui non lo rende difficile da sopportare…anzi…così io mi sento me stessa e quindi integra…differentemente mi sentirei di non vivere quello che sono!!!!!
tu dici che con il transito di Urano in 5a casa…hai avuto modo di comprendere molte cose riguardo te stessa, infatti io credo che i transiti dalla/alla quinta siano particolarmente importanti, soprattutto se vengono dai tranplutoniani proprio perché vanno a lavorare sul nostro senso di identità…ci chiedono di riappropriarci di qualcosa da cui inizialmente ci siamo differenziati per questioni di adattamento…ma questo è, credo, solo un aspetto dell’esistenza…perché poi con altri transiti, differentemente da ora, percepirai sicurezza e integrità…e via così…in un moto perpetuo, che a mio parere, per chi ha questo tipo di natura, deve solo accettare..come dici anche tu!!!

Ad Alix,
volevo dire che non c’era acredine nelle mie parole…
è che non voglio convincerti di nulla, né voglio far cambiare la tua posizione…penso solo che nella nostra diversità abbiamo opinioni diverse…così com’è giusto che sia!!!!
Tutto qui…benedetta diversità!!!!!

Un sorriso a tutte
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a cura di ALIX
inserito martedì 6 dicembre 2011
X Rossella

Ma no, Ross, puoi fare tutte le considerazioni che sei portata a fare e che vuoi fare, dato che tutto serve per il confronto, ho cercato di spiegare come la vedo o la sento io.
Prendiamo caso post di Mariposa, è diverso perchè lei dice di provare prima ammirazione quindi interesse per l'altro , qualcosa che la entusiasma, poi c'è una fase di odio che nasce da non si sà bene cosa, poi si ritira, è evidente quindi che c'è in atto qualcosa da indagare,forse perchè non le riesce di stabilire il rapporto ottimale che vorrebbe,o non riceve le risposte attese,io volevo solo evidenziare che non in tutti i casi è necessariamente così.
Con certe persone semplicemente non si 'lega', lo senti subito, perchè si è distanti 'anni luce'perchè entrano a far parte della tua vita per interposta persona,perchè noti in breve tempo che non ci sarà possibilità di alcun scambio evolutivo,perche vedi differenze abissali, il fatto di non legare dunque non evidenzia niente, tranne che non stai con persone adatte alle tue 'frequenze', come se fossero sintonizzate su altre 'onde' rispetto alle tue.
Si è parlato infatti di 'intensità'di manifestazioni quando è in gioco l'ombra o no, se tu ti limiti a constatare delle cose e non c'è niente che ti 'coinvolga' emotivamente nel rapporto non credo ci si debba fare troppe analisi ulteriori.

scappo a dopo
ciao a tutte
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a cura di deva
inserito martedì 6 dicembre 2011
@ROSS

Comunque, riguardo a questo argomento…io ho avuto modo di comprendere delle cose importanti riguardo me stessa, in questo periodo, in concomitanza del transito in V di urano quadrato alla luna-mercurio, che ha portato alla consapevolezza molte cose.

Credo che questa modalità molto introspettiva alla “caccia dell’ombra “ che mi sembra che condividiamo, sia appunto legata agli aspetti che dicevo della luna, ma alla base c’è una “non accettazione dell’immagine di sé stesse”, appunto legata alla luna.

Almeno questo è sicuramente vero per me, ma l’ho realizzato con chiarezza solo ora, forse perché ho iniziato a viverlo con maggiore consapevolezza...e quindi con maggiore accettazione.

Se ci pensi….nel BISOGNO continuo di “integrare” dei contenuti c’è una difficoltà ad accettarsi così come si è in tutta la propria “umana imperfezione”….si è proiettate in un continuo divenire, in un continuo cambiamento.

Poi sicuramente la mia luna quadrata a plutone ha contenuti e delle “motivazioni” diversi dai tuoi.

@ALIX

La riconciliazione tra spiritualità e astrologia è questa.

La spiritualità per me è PRESENZA. Nel momento che sei qui e adesso (difficilissimo) fluisci con la vita, sei tutt’uno con la vita perchè è il pensiero emotivo (paure, ansie, speranze, aspettative) che ci separa dalla vita.

L’astrologia ci mostra dei contenuti, ci aiuta a conoscerli.

La riconciliazione è l’accettazione che non possiamo FARE qualcosa per cambiare ciò che vediamo. Possiamo solo VIVERE con sempre maggiore consapevolezza/presenza, ciò che ci è dato vivere.

Quando dico che non possiamo FARE qualcosa intendo dire che noi facciamo esattamente ciò che la funzione/condizionamento ci spinge a fare, ma non possiamo intervenire in questo condizionamento con un atto di volontà per trasformarlo.

Alix, come puoi notare l’ACCETAZIONE è il comune denominatore sia riguardo all’argomento luna plutone di cui ho parlato sopra con Ross…sia del mia “riconciliazione” con l’astrologia. Infatti credo che siano collegati e legati sempre al transito di urano su luna-mercurio.

saluto entambe

lara

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a cura di solerossella
inserito lunedì 5 dicembre 2011
Va bene Alix,
ti prometto che non torno più sull’argomento…ma a chiusura volevo dire che era sottinteso che la natura del rapporto proiettivo dovesse necessariamente essere di un certo tipo…
è scontato che neanche io mi interrogo sul primo che passa ed è anche normale che debba esserci un rapporto sottostante che ti fa interrogare su alcune cose…
poi per carità ognuno è libero ti ritenere quello che crede sia più in linea con la propria persona, con il proprio carattere ed identità!!!!!

A Deva devo dire che può certamente essere come dici tu…nel mio caso come ben sai Luna e Venere sono in contatto con Nettuno…
Inoltre la predisposizione caratteriale è fondamentale affinchè ci sia questo orientamento…d’altra parte, anche Lidia diceva che ci devono essere persone che hanno l’ombra e persone che lavorano per dissolverla…
Per cui la diversità è sempre e comunque una ricchezza che va sostenuta…


Cara Mariposa,
nel tuo post spieghi benissimo da sola da dinamica che vivi, nel senso che dici che il rapporto con gli altri è molto conflittuale…inoltre poni l’accento sul fatto che i tuoi rapporti hanno sempre una certa intensità…di amore e/o odio…
questo perché Marte, pianeta che esprime l’iniziativa e la primarietà della persona si trova in una posizione – per casa e per segno, il Cancro – un po’ disagiata… rendendo problematica l’espressione dell’emotività che certamente diventa molto reattiva…e che quindi può andare dalla censura all’esplosione totale…tutto questo ovviamente può suscitare negli altri sconcerto o addirittura spavento… e dunque con questa 7a Marte finisce con l’impedire contatti che non siano conflittuali…
questa dinamica a mio parere ti fa essere molto sensibile nei confronti degli altri, da cui evidentemente non puoi sfuggire per recuperare in parte quei contenuti che nel tuo caso incontri proprio quando entri “in relazione”…
questo non vuol dire che in questi frangenti tu proietta necessariamente qualcosa di te…
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a cura di ALIX
inserito lunedì 5 dicembre 2011
Rossella, in un certo senso ti ha risposto Deva per me.
E' proprio questo aspetto che proponi dell'applicazione delle proiezioni che trovo esagerato e più simile a uno sconfinamento in una specie di 'fissazione'.
Non è che l'umanità ti debba per forza piacere tutta, può benissimo starci che certe persone o situazioni non ti vadano a 'genio', non ci sia un empatia o una ambientazione 'a pelle', e non vedo dunque perchè dovrei ritenere di avere problematiche interiori per questo.
Sopratutto i soggetti che hanno caratteri di sovrasensibilità (un tipo di'sensitività' se vuoi) come me e credo di poter includere anche Kla e Mariposa 'risentono' tantissimo del 'clima' esterno e dunque posso dirti che, per quanto mi riguarda, dato che ho da tempo analizzato e preso atto di questo aspetto di me, l'unica cosa che potevo dedurne e trarre in azione 'risolutoria' era che dovevo 'assecondare' quanto più mi riusciva possibile la mia 'vibrazionalità'.
Se un'ambiente o un soggetto non lo 'sento' positivo per me , se posso lo evito, se non posso limito le interazioni al minimo indispensabile.
Non mi stò a chiedere quali 'ombre' dovrebbero mai evidenziarmi,non stò a perdere tempo in riflessioni a mio vedere del tutto inutili, seleziono.
Confermo a Deva infatti che la mia Luna non fà aspetti radix dinamici con i transaturniani, o meglio ci sarebbe un quadrato con Eris ma è ancora troppo presto per trarne deduzioni non essendo ancora noti i valori del pianeta , se vogliamo ci sarebbe solo un quinconce con Urano che può prendere valenze dei due tipi.
Se ti serve per le tue riflessioni Deva sulla Luna Capricorno è transitato in collegamento da sempre Nettuno e ora c'è ovviamente Plutone, ha subito anche tutto il giro di transito Uraniano.

Noto che prosegue il momento di illuminazioni per te Deva, ero curiosa di chiederti, appena te la sentivi e avevi concluso le tue riflessioni in proposito, quale era il concetto in specifico che era riuscito a 'riconciliare' la tua visione spirituale con l'astrologia.

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a cura di Kla per Alix
inserito lunedì 5 dicembre 2011
Ho capito cosa intendi Alix, è molto chiara la tua spiegazione, solo non capisco come si potrebbe fare quando ad es. in un gruppo di persone ce n'è anche solo una con cui si crea questa dinamica che descrivi.

Sulle proiezioni mi rimangono invece alcuni dubbi.
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a cura di deva
inserito lunedì 5 dicembre 2011
per ROSS e ALIX

Ragazze, questo approfondimento sulla proiezione mi ha illuminato su un mio contenuto (ieehhh...) e mi ha portato a delle riflessioni.

Quindi volevo rispondere a Ross riguardo all'ultimo post inviato ad Alix.

Ross, a questo punto credo che l'introspezione tesa a riconoscere la proiezione sia legata molto ad un ...attitudine caratteriale.

Voglio dire che non penso che chi non lo faccia, rifugga dalle proprie ombre....credo semplicemente che non abbia questo impellente bisogno di affrontare TUTTO ciò che gli si agita dentro.

Purtroppo non conoscendo il tema di Alix (se non a grandi linee) non ho modo di fare delle considerazioni, ma mi sembra che la tua luna Alix non abbia aspetti tesi dei transaturniani. E' così ?

La mia ipotesi, infatti è che questo bisogno di grande "pulizia" interiore sia legato alla luna e ai suoi aspetti con nettuno, plutone e in maniera minore credo con urano (per una donna...ma forse anche per un uomo, non so). In particolare, Ross, nel tuo caso per la luna vergine, come ti avevo detto in passato che è in aspetto a nettuno.

Chiaramente ci sono lune che sentono meno questo bisogno. Una luna ariete credo che sia sintonizzata su altro...come anche una luna gemelli.

Nel mio caso invece è legato a luna quadrata a plutone dove c'è una spinta continua alla distruzione/rigenerazione che si concretizza nel sondare le emozioni in profondità.

Che ne pensate ?

ciao lara
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a cura di mariposa * solerossella
inserito lunedì 5 dicembre 2011
Ciao Solerossella,

i miei dati sono 15/06/85 h 19.30 Av

non ho le idee chiarissime, ma non mi ritrovo pienamente con quel che dici sull'indifferenza...
Perché la maggior parte delle persone con cui entro in contatto non mi sono indifferenti? non credo di proiettare qualche mia ombra su tutti quelli che incontro, forse ho la 7^ troppo piena e do troppa importanza agli altri, ma l'indifferenza la vedo più con valenza negativa...

Un caro saluto a tutte :)
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a cura di solerossella
inserito lunedì 5 dicembre 2011
Per Alix,
volevo simpaticamente contestare quanto dici nel tuo ultimo post, in quanto l’unica garanzia che tu puoi avere sul fatto che non vi sia una dinamica di proiezione in atto è L’INDIFFERENZA…
contrariamente se c’è una qualche sensazione…positiva e negativa che sia che si presenta con una certa intensità di vibrazione in te…allora vuol dire che qualcosa di tuo quella persona_cosa_situazione ti muove all’interno!!!!!!!!!!!
Mi spiego…se tu senti di non sopportare quella cosa…situazione o persona, allora è la prova evidente che non ti è indifferente e quindi dovresti domandarti: “perché questa cosa persona o situazione non mi è indifferente?”
Il fatto che tu scelga di evitarla per come interpreto io il fenomeno proiettivo è solo la conferma del fatto che tu rifugga dalle tue ombre…come ti dicevo in un altro post…che tu preferisca occuparti dell’aspetto più luminoso della vita e in qualche modo fuggi quando questo non lo trovi rispecchiato negli altri…
Purtroppo a mio modo di vedere la vita comunque ci mette di fronte anche a situazioni che non ci piacciono, con le quali non si crea armonia…e non sempre però è possibile operare con il nostro libero arbitrio la scelta di evitarle…
Soprattutto in questi casi vale secondo me la pena di interrogarsi sul discorso proiettivo…
sottinteso che è una personalissima visione!!!!

Per Mariposa…
Potresti sei vuoi mettere i tuoi dati…in modo da avere un idea generale del tuo TN nel quale inserire poi la dinamica di cui parli…

Un saluto e un sorriso a tutte
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a cura di ALIX
inserito domenica 4 dicembre 2011
Volevo dire a Kla che io per 'risonanza' intendo una vibrazione energetica che si accorda o non si accorda, si armonizza o non si armonizza più o meno bene con l'esterno che possono essere poi persone, cose o situazioni.
Per questo a volte non vedo il dover per forza analizzare un contenuto quando ti trovi ad aver a che fare con una persona o situazione che non sopporti o che senti irritante.
Quando sei con persone con le quali si sviluppa armonia non sò se hai notato, torni a casa con energia, in altro modo ti puoi sentire svuotata e stanca o infastidita a volte persino con la sensazione che ti sia stato portato via qualcosa.
Per me questi sono semplici segnali di forti 'discordanze', e dunque non è che ti devi analizzare sempre su qualcosa, ma significa che quelle situazioni o quelle persone non sono molto semplicemente in 'giusta' sintonia, quindi è una indicazione che vanno per quanto possibile evitate o troncate.
Non è nemmeno una questione di qualità vibrazionale più alta o più bassa ,migliore o peggiore, semplicemente non è adatta a quello che cerchi o sei in quel momento o come tuo orientamento in genere.
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a cura di ALIX
inserito domenica 4 dicembre 2011
Ecco Deva, era proprio per quello che facevo la domanda a Lidia sul mio Giove in casa 7a considerata di proiezioni, visto che la teoria è quella che citi chiaramente, mi chiedevo quale avrebbe potuto mai essere la ragione 'ipotetica' per considerare un contenuto Gioviano pericoloso o inaccettabile, capisci?
Per di più quel mio giove, a parte il fatto che stà in quella casa, non ha conflitti per aspetti.
Era quello che chiedevo inizialmente, se per i contenuti di un certo tipo posso ben capire il perchè possa farsi una rimozione non mi è invece per nulla chiaro perchè dovrebbe verificarsi la stessa cosa per un contenuto che potrebbe presentarsi positivo, come l'ottimismo ad esempio.

Per curiosità sono andata a rivedermi lo schema delle trasparenze e ho trovato Giove in trasparenza Capricorno, avendo Luna in quel segno già stà cosa potrebbe essere significativa circa la mia scarsa propensione all'ottimismo, ma dovrei prendere in considerazione questa teoria che non sò se viene utilizzata dall'umanistica.
Il chè dovrebbe significare per conseguenza che tutto lo schema delle trasparenze potrebbe risultare significativo per tutto ciò che i soggetti tenderebbero a proiettare, a maggior ragione ove esistano conflitti.
Ipotesi dell'ultima ora chiaramente......


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a cura di mariposa
inserito domenica 4 dicembre 2011
è da un po' che leggo i risvolti sul tema delle proiezioni, vorrei intervenire anch'io, ma mi sento così invischiata in questo tema che non saprei che dire e come sbrogliare la mia matassa.
La mia casa 7^ è molto 'abitata' (Sole, Mercurio e Marte) e subisce opposizioni dalla 1^ da Nettuno, quindi ho grossi problemi di 'confine' tra me e gli altri.
Il mio rapporto con gli altri è estremamente conflittuale, come quello con me stessa, ho alte pretese da me stessa (che puntualmente disattendo, fuggo) e così anche dagli altri... amo e odio e solo dopo aver amato e odiato intensamente una persona (ed è difficile che qualcuno mi sia indifferente) posso tentare un approccio neutro.
In quella 7^ casa c'è anche Marte, maestro della mia 4^ casa, che ho sempre dovuto soffocare perché in casa mia era guerra ogni giorno e con altri 3 marziali io, la più piccola, avrei rischiato troppo affettivamente... così ho imparato a 'sopportare'... ma nel rapporto con gli altri sopporto sopporto e poi sbotto e spesso tronco i rapporti, e solitamente attiro gente 'dominante' che non riesco proprio a reggere...
Questo è un accenno del mio conflitto tra me e gli altri, che si svolge quasi esclusivamente al mio interno, infatti ho imparato che se dopo un periodo di ammirazione, e successivamente sopportazione, inizio ad odiare l'altro perché riscontro delle debolezze umane in lui e non corrisponde più alle mie aspettative, mi ritiro e cerco di risolvere il problema che è esclusivamente mio.

So che di strada ho ancora da farne lungo il mio tema ripido e scosceso, ma ho bisogno di non fermarmi più, già troppe volte mi sono fermata, rinnegata, ho voluto smettere di pensare e di esprimermi... ho bisogno di fare un passetto ogni giorno per la mia evoluzione... ed è così dura...

Cosa posso leggere di Jung sulle proiezioni?
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a cura di Kla per Deva
inserito domenica 4 dicembre 2011
Grazie Lara, la tua spiegazione mi chiarito determinati dubbi che potevo avere su quest'argomento.
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a cura di deva
inserito domenica 4 dicembre 2011
Per TUTTE sulla proiezione

Ragazze, non capisco cosa non vi risulti chiaro della proiezione.

Allego da Wikipedia "proiezione in psicologia"

"Il meccanismo della proiezione è il trasferimento di un contenuto ideativo soggettivo in un oggetto,in un animale oppure in una persona. Come tale, esso è pertanto una dissimulazione di un contenuto positivo o negativo che l'individuo dovrebbe riconoscere ma che rifiuta per una determinata ragione, ad esempio per la sottovalutazione di sé o perché il contenuto è immorale o inaccettabile oppure di un contenuto inconscio non riconosciuto.

Nel momento in cui l'identità con l'oggetto viene considerata dall'individuo pericolosa per il proprio adattamento, egli ne proietta il contenuto"

La proiezione è un contenuto che non riusciamo a vivere consapevolemente, che è diverso dalla risonanza tra interno ed esterno.

E' chiaro che i contenuti che abbiamo dentro li VIVIAMO nella vita (risonanza), come potrebbe essere altrimenti ? ma li riconosciamo come nostri.

Se io ho una venere cancro sarò molto dolce, protettiva, che si prende cura dell'altro e quindi vivrò situazioni in cui questa venere possa esprimersi.

Se invece ho una venere cancro e non sopporto le persone sdolcinate, che dimostrano affetto anche fisicamente (ma le incontro continuamente), è probabile che questa funzione l'abbia proiettata, perchè non la vivo con consapevolezza, non la riconosco come MIA e quindi la subisco.

E' chiaro che le due "modalità" risonanza/proiezione possono intersecarsi...ma il confine è sempre un FORTE disagio, fastidio, frustrazione.

E' come il mio saturno in VI....chiaro che quando non lo vivevo bene lo proiettavo all'esterno, incontrando SITUAZIONI di rigore e autorità eccessiva, perchè non avevo ancora interiorizzato qeusta funzione, non l'avevo riconosciuta come MIA....è come dire..."sono gli altri cattivi, che mi mettono i bastoni fra le ruote, che pretendono troppo da me" mentre non è così....quella funzione è mia, devo imparare a prendermene la responsabilità.


ciao lara
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a cura di Kla per Alix e tutte sulle proiezioni
inserito sabato 3 dicembre 2011
Ho letto il tuo intervento nella nuova discussione su giove ma rispondo di qua, così non disperdiamo gli argomenti.

Avevo letto o ascoltato qualcosa di Lidia in cui diceva -se ben ricordo- che le risonanze ci saranno sempre, anche a proiezione "risolta".
Ora, se è così, occorre distinguere la proiezione dalla risonanza ..qua l'aiuto di Lidia potrebbe risultare provvidenziale, ma vediamo come riusciamo a cavarcela noi se non dovesse avere modo di intervenire.
Dunque, intanto distinguerei ulteriormente la proiezione che "distorciamo noi" vedendo in altri o in altro cose che appartengono solo a noi e che non hanno alcuna attinenza con l'esterno. Messa questa a parte, la proiezione a cui solitamente si fa riferimento in astrologia è quella che si verifica quanto nel nostro percorso evolutivo non abbiamo ancora "inglobato un contenuto" e lo sperimentiamo come esperienza esterna, anche vissuta attraverso la persona vicina che più incarna il contenuto stesso (es. il sole sul marito con relativi transiti che si esprimono più su di lui). Credo poi ci possano essere vari piani sui quali possiamo appropriarci dei vari contenuti, mi pare che ci siano stati studi di qualche astrologo umanista in tal senso.
Quindi come distinguere la proiezione dei contenuti dalla risonanza (che sento molto vicina alla sincronicità, magari tu Alix mi daresti il tuo parere a proposito?)? Forse dal bisogno che scatena la proiezione? Ho assolutamente bisogno di attirare questa esperienza.. Tenendo sempre presente che -non essendo ancora illuminati- le due si possono benissimo intersecare.. ma solo nel momento in cui i bisogni sono oltrepassati possiamo avere una visione chiara.. che ne dite?
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a cura di Kla per Alix
inserito sabato 3 dicembre 2011
Quando ho scritto il post precedente non avevo ancora letto il tuo ultimo: il riferimento ai rimossi era solo un esempio che mi era venuto in mente per spiegare le possibili sincronicità "negative" che avevi ipotizzato ..in questo senso credi potrebbero starci?

Certo che mi incuriosiscono proprio le sincronicità straordinarie che accennavi ... a me ne sono capitate di davvero singolari ma poi mi sono talmente abituata che le considero la norma ... anch'io da adulta ne ho notate sempre più, anche se non escluderei di averle già sperimentate prima più sporadicamente. Ah, sì, una volta, da bambina o ragazzina, indovinai il codice di apertura del lucchetto di una bici.. e un'altra volta sempre da bambina dissi una cosa tanto per dire a un'amichetta del mare appena conosciuta -proprio per trovare un argomento di conversazione, ma non era una questione che mi coinvolgeva più di tanto- ... che preferivo le maestre femmine ai maestri maschi (prima e ultima volta nella vita che dissi una cosa del genere) ..per poi immediatamente scoprire che la bambina era figlia di un maestro.. inutile dire che mi vergognai e sotterrai immensamente, tanto che gli echi dell'imbarazzo si sentono ancora adesso.. Non so, forse però è più una forma di "telepatia"..

A presto:)
Kla
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a cura di Kla
inserito sabato 3 dicembre 2011
Aggiungo una cosa su proiezioni/ombre-invidia. Ho l'impressione che meno sono riuscita a esprimere me stessa, più ho lasciato un vuoto che ha attirato questo meccanismo: capisco che un aggancio deve pur esserci, ma l'essere meno definiti per vari motivi attira maggiormente proiezioni, ipotesi e fantasie di qualsiasi tipo oltre a tentativi di manipolazioni.

A questo punto mi sorge una domanda: le ombre devono passare per l'invidia per poter poi essere reintegrate?
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a cura di ALIX
inserito sabato 3 dicembre 2011
Scusa Kla, mi era sfuggito uno dei tuoi post, no, discorso rimossi da notare non credo possa essere una decodifica generale, a meno che non sia discorso in quel l'istante particolarmente significativo per te.
Sono 'messaggi dall'universo' mettiamola così, indicatori provenienti da schemi invisibili con il quali a intermittenza entriamo in collegamento.
A differenza di Deva che ha accolto questa 'magia' da piccolina, io come ho detto ho cominciato a notarli già adulta poi è stato un progredire di fenomeni alcuni dei quali davvero 'incredibili' ad alcuni episodi si potrebbe far fatica a credere.
All'inizio per la verità anch'io li avevo catalogati come semplici coincidenze, dato che la mia vita allora era quasi del tutto rivolta verso altri più pratici interessi, poi a seguire di certi eventi, già di loro natura con un che di straordinario, almeno per come li ho vissuti io all'epoca, non ho potuto più ignorarli e da allora sono parte integrante del mio modo di percepire.
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a cura di deva
inserito sabato 3 dicembre 2011
@ALIX

Certo che si verificano anche quando non poni attenzione, ma se non te ne accorgi....non te ne accorgi...

E non è certo nemmeno uno "sforzo" di attenzione.

E' un apertura, spontanea, che non tutti hanno, anche perchè chi non ha questa "apertura", liquida gli episodi di sincronicità definendoli banali coincidenze.

Io per esempio, col mio giove in XII ho sempre sentito questa "unità" con la vita, l'universo...e spesso da ragazzina mi succedeva, per esempio, di leggere una parola che non conoscevo....nei giorni successivi, accadeva sempre che "magicamente" mi veniva spiegata...cioè mi sintonizzavo con una trasmissione dove affrontavano proprio quell'argomento o sentivo qualcuno che ne parlava in modo approfondito. Mi riempivo di meraviglia e questo senso di meraviglia per queste "magiche " connessioni, è ancora oggi intatto. :-)

ciao lara
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a cura di Kla per Alix
inserito venerdì 2 dicembre 2011
Proprio come dici Alix, e ammetto che l'averle in passato distorte con la mente conscia mi ha provocato una sfiducia tale che ora ci faccio caso e le accolgo sul momento ma poi è come se le rimuovessi, timorosa di illudermi nuovamente. Forse basterebbe porre attenzione a non "contaminarle" con altri stati di coscienza.
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a cura di ALIX
inserito venerdì 2 dicembre 2011
X Rossella o chi vuole, parlando di suoceri, qualcuna sà con che pianeti o case vedono analogie?
Giove sò che indica in genere zii o nonni oltrechè il medico, il religioso, il maestro,l'avvocato etc. mercurio in genere fratelli, sorelle,cugini, cognati, ma i suoceri non vengono mai nominati......eppure assumono anche loro un certo peso nelle dinamiche familiari.

Mi sapreste dire?

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a cura di ALIX
inserito venerdì 2 dicembre 2011
X Kla, intendo quello che hai detto in sostanza, allo stato delle conoscenze attuali molto limitate su questo fenomeno, non è possibile trarne deduzioni certe 'indicative' se non quelle che il fenomeno si è verificato, perchè non si sà ancora come esattamente interpretarli.
In genere potrebbero essere interpretati come 'intuizioni istruzione' sul seguire una certa linea di pensiero, ricerca o azione, dunque se c'è connessione è come se fossero segnali che ti stanno indicando una via, in particolare la 'tua' via.
Il guaio è che essendo fenomeno legato alla percezione extrasensoriale non può facilmente essere decodificato dalla mente conscia per cui, si, c'è il rischio che pensandoci sopra uno possa trarre poi le deduzioni errate.
Non sono daccordo con te Deva sull'attenzione, nel senso che il fenomeno si verifica anche quando non poni attenzione alle cose, l'accorgersi è spesso improvviso, un lampo, una forma di sovraattenzione e ha valore solo per la persona che nota la sincronicità.
Fai conto che ti avevo detto che io sono piuttosto incline alla distrazione e mi devo obbligare all'essere presente quando faccio le cose.
Pur prestando attenzione se non si innesca la sovraattenzione tu non riesci ad accorgerti di sincronicità.
Nel senso che se uno si mettesse a dire, ora stò attenta a vedere quando me ne capita una, è quasi certo che questo stato di attenzione conscia blocchi l'innescarsi di sincronicità.
Se le cerchi non le trovi, in realtà e come se 'apparissero' improvvisamente dal nulla.
La parola cosmo viene usata anche per intendere il tutto, l'universo, il creato, tutto ciò che esiste e che ancora non esiste, tutto ciò che è stato, è e sarà.
Non saprei essere più specifica......
Io posso solo dire che mi accorgo spesso da anni di fenomeni di sincronicità a volte li ho presi come messaggi intuizione per seguire delle linee di ricerca piuttosto che altre, tutto quì.
Sono quelle cose che poi risultano anche difficili da spiegare.........

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a cura di Kla
inserito venerdì 2 dicembre 2011
Forse le sincronicità non sono da considerarsi come segnali "positivi" o "negativi" dato che così entreremmo nel giudizio, mentre loro ci vogliono far stabilire connessioni evolutive, quali per esempio riconoscere un aspetto rimosso perché reputato dalla mente "negativo" ..è questo che intendevi anche tu Alix?
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a cura di deva
inserito venerdì 2 dicembre 2011
ciao Alix

cosa vuol dire "che ci ricconnette col cosmo ?" significa che ci ricconnette con l'unità ? ho l'impressione che per "cosmo" tu indenti qualcosa di diverso, più "scientifico".

Comunque, Alix...non so, sai che io ho idee un po particolari riguardo all'evoluzione e non credo molto a ciò che si sente su questo argomento.

Per me "evoluzione" al massimo può voler dire ...sempre meno ego...quindi PRESENZA (meno testa che frulla con cento pensieri e ti fa stare sempre...altrove, in sostanza)...e in effetti la sincronicità è molto legata all'attenzione, perchè se non si è ATTENTI, nemmeno ci si accorge della sinconicità in atto.

E nel momento che si è qui, si è in quello che si fa, adesso...la sincronicità ci mostra proprio il collegamento, la continuità con cose che apparrebbero scolleggate, ad una percezione meno attenta.

Per me la sincronicità è tutto qui ma è una cosa "grandiosa" se realizzi veramente questa UNITA' con tutte le cose.

Ma non ci dice niente di più di questo.

E' come quando hai un transito (per fare un esempio tra i tanti) di quadrato urano a mercurio e la macchina ti dà un sacco di problemi e contemporanemanete la tua modalità di comunicazione/pensiero è in "rivoluzione"....questa non è sincronicità ??

E cosa ci dice di più di quello che ci sta dicendo....??

ciao lara
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a cura di Kla
inserito venerdì 2 dicembre 2011
Forse il mio intervento di prima non era tanto chiaro: intendevo che nel momento in cui si interpreta nasce inevitabilmente il rischio di distorcere.. e allora come si fa??
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a cura di solerossella
inserito venerdì 2 dicembre 2011
Cara Alix,
purtroppo non posso attuare la soluzione da te preposta…in quanto lei è la nonna di mio marito… anche se mi piacerebbe molto approfondire l’argomento Genealogico…non ho più nonni ne materni ne paterni…in ogni caso manca solo un giorno…domani tornano i miei suoceri e per un po’…posso stare tranquilla…
grazie comunque del suggerimento!!!!!
Un sorriso
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a cura di ALIX
inserito venerdì 2 dicembre 2011
X Kla e Deva

Vero Deva, è un fenomeno naturale, ma un fenomeno naturale che ci riconnette al Cosmo e dunque non andrebbe sottovalutata l'importanza.
Infatti la teoria più diffusa è che quando si nota una 'sincronicità' si sia in uno stato di 'coscienza allargata' il chè di conseguenza, sempre per la teoria, permetterebbe la scelta di un 'comportamento evolutivo' in solidarietà con il cosmo intero.
Sono dunque visti un pò come intermittenti 'segnali' di iniziale connessione e non a caso la sincronicità è legata a quelle che vengono definite percezione extrasensoriali, qualità che siamo ancora ben lontani dall'aver sviluppato nella sua ampiezza e globalmente.
Per questo credo, almeno finora, non ho incontrato nessuno che ci teorizzasse la possibilità di segnali negativi di attenzione, benchè a pensarci bene se la teoria sincronica è vicina alle manifestazioni E.S.P. forse sarebbero da considerare anche quelli.
Credo di aver letto che Jung aveva definito 3 tipi di sincronicità, quelle in analogia ( vedi caso scarabeo) quelle che si manifestavano nei sogni in contemporanea con un evento che stava accadendo e quella di premonizioni e sogni preveggenti.
Purtroppo ai tempi suoi le conoscenze della fisica quantistica che avrebbero potuto largamente supportare la teoria erano limitatissime, perciò finì per essere considerata una teoria priva di fondamento e in conclusione pseudoscientifica.
Perciò sostengo sempre che a volte le intuizioni pur brillanti, se non incontrano il tempo giusto finiscono per essere dimenticate a favore di altre più largamente accolte.

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a cura di Kla
inserito giovedì 1 dicembre 2011
Intervengo sulla sincronicità: anche a me spesso (veramente tanto quando frequentavo il forum di Lidia per gli argomenti di discussione scelti e anche qui) capita di rilevare sincronicità. Il punto è: se come dice Alix nessuno ha mai sostenuto che c'è da considerarle in qualche modo con una valenza "negativa", allora come interpretarle/integrarle? Perché è lì che spesso nasce l'errore, e se non le interpretiamo anche solo un pochino che ne facciamo, le ignoriamo??
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a cura di Kla per Alix
inserito giovedì 1 dicembre 2011
Mah, ho fatto un confronto e non mi sembra che ci metta molto più tempo a caricarsi di là.. quindi rimaniamo di là (sempre fintanto che tu vorrai e sarai disponibile, dato che mi stai praticamente facendo un servizio di counseling quotidiano gratuito ..e peraltro da un bel po' di tempo ormai -grazie grazie ancora). Qua potremo comunque affrontare gli argomenti collegati attinenti alle dinamiche.

A presto;)
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a cura di ALIX
inserito giovedì 1 dicembre 2011
Cara Rossella, circa il tuo problema 'nonna', ma perchè non approfitti per vederla come una grande 'opportunità' di fare ricerche sistemiche sulla tua famiglia? Ti assicuro che è molto istruttivo e si fanno un sacco di scoperte.
Così intanto la fai parlare di qualcosa che non siano critiche e commenti ai programmi televisivi e tu puoi aggiungere note alle tue ricerche astrologiche.
Posto che sia minimamente disponibile a raccontare, se non tocchi argomenti che per loro sono troppo difficili da affrontare, di solito gli anziani sono ben disposti in tal senso.
Io ho scoperto solo di recente, sondando i ricordi di mia madre, perchè la mia di nonna non c'è più da un ventennio, che mia nonna da giovane lavorava in una fabbrica di aerei, non l'avevo mai saputo.
Questo forse spiega almeno per un verso perchè mi era nata fin da adolescente questa uraniana passione per i misteri U.F.O. che significa appunto oggetti 'volanti' non identificati.
Puoi farla parlare di ricordi riguardanti tua madre o padre, secondo di quale lato ti è nonna.
Dato che non puoi sfuggire alla situazione come dici, 'trasformala' in una possibilità di ampliare le tue conoscenze genealogiche.

che ne pensi?
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a cura di deva
inserito giovedì 1 dicembre 2011
@ALIX

Riguardo alla sincronicità.

La sincronicità è il principio per cui l'astrologia funziona, cioè come dentro, così fuori, come sopra, così sotto...nello stesso momento elementi in analogia si manifestano, come il famoso episodio dello scarabeo di Jung.

Per me questo deriva dal fatto che la realtà è UNITARIA mentre noi, ordinariamente, la percepiamo divisa, frammentata, scollegata.

Ci sono delle situazioni, di particolre sintonia, centratura, in cui ci "riconnettiamo" con questa unità (in particolar modo perchè ci facciamo caso).

Ma a mio parere, la sincronicità non ci dice chissà che di misterioso...io non ci vedo un "filo invisibile" da inseguire...credo che queste siano fantasie che noi ricamiamo sopra ad un "fenomeno" naturale.

La sincronicità ci mostra semplicemente la dimensione unitaria della realtà, ci fa vedere che tutto è collegato...che la divisione è solo l'errata percezione della nostra mente.

lara
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a cura di ALIX
inserito giovedì 1 dicembre 2011
X Rossella

Vero, DOPPIA sincronicità, dato che nel post seguente a quello dell'enantiodromia citavo Jung per dire cose a te che stavi rispondendo all'altro nella stessa giornata.
Se state attente su questo blog capitano molto spesso queste sincronicità, avevo appena notato che nello stesso giorno ,inviando i nostri post, io e Deva per dirti cose, abbiamo tirato in ballo entrambe la parola 'insofferenza'.
Questo 'effetto Scarabeo', per rifarmi alla nota scena che fece formulare la teoria a Jung, è quello che, a differenza di qualche dubbio che ho sul funzionamento delle proiezioni, mi convince totalmente, assolutamente.
E' quello che delle teorie junghiane è stato secondo me il più trascurato, il meno ampliato, si sà di questi 'sincroni',ma non si sà come usarli per le 'deduzioni' di un qualcosa.
Questa teoria mi piace perchè si lega a quella delle 'risonanze' che ho spesso ipotizzato.
Io credo invece che sia proprio indagando più a fondo su questo fenomeno che si potrebbero fare almeno delle vaghe ipotesi sui fenomeni di eventi collettivi.
Quindi ora abbiamo notato questa sincronicità ma cosa dedurne? Cosa ci stà indicando? a parte il notare che è avvenuta.....
Io ho cominciato ad accorgermi di una forte presenza di sincronicità nella mia vita verso i 26 anni, mi ricordo perchè un certo periodo mi ero soffermata a riflettere su queste cose che capitavano che parevano in qualche modo 'collegate' in modi invisibili.
Da decenni molta letteratura di settore dice che quando si notano sincronicità è perchè si è su un giusto percorso evolutivo, significa che ci sono state giuste intuizioni, ma la versione è sempre in positivo, nel senso che non ho mai letto che qualcuno ipotizzasse la possibilità di collegamenti sincronici che anche possano dire 'attenzione led rosso' e soprattutto nel caso 'come distinguere' poi le due?
Questa insomma è materia psicologica quantistica che andrebbe sondata più attentamente.

X Kla

Non si è andate avanti prendendo in considerazione tutte le opposizioni credo, perchè il blog è poco frequentato, di risoluzione dinamiche in fondo abbiamo parlato.
Ti dicevo di passare di quà, non appena definitivamente concluso il settore ovvio, dato che di là la presenza di 900 post fà caricare più lentamente l'apertura.
Per i tuoi complessi di colpa, credo che storie di vita e reazioni emotive possano risultare interessanti per ricerche e valutazioni psicologiche e poi spesso abbiamo fatto riferimenti ad aspetti astrologici, non è che stiamo parlando di dove fare lo shopping migliore.....in ogni caso possiamo gentilmente chiedere e ringraziare per una comprensiva tolleranza.

Per quanto mi riguarda mi interessa tanto la discussione su Giove dato che segue questa nel mio caso collegatissima, visto che è sito nella casa 7a che viene indicata come casa di proiezioni.
Poi devo dire che è un pianeta che ho sempre un pò trascurato dal punto di vista psicologico, cioè ho sempre notato tantissime cose nella mia vita in eventi e persone riferibili a questa posizione ma non ne ho approfondito molto il significato per me, oltretutto come avevo detto, fà tutti aspetti positivi, dunque a maggior ragione mi entusiasma conoscerlo meglio 'umanisticamente'.

a risentirci
ciao a tutte
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a cura di Kla per Lidia e Alix
inserito giovedì 1 dicembre 2011
Grazie Lidia e Alix, davvero molto molto interessanti le vostre spiegazioni.. è veramente un'opportunità se la si vuole vedere così sia da "invidiante" che da "invidiato". Seguo il tuo spunto Alix e mi chiedo cosa vedevano in me.. mm.. ci penso..

Un saluto a entrambe,
ciao,
Kla
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a cura di Kla per Alix
inserito giovedì 1 dicembre 2011
Rimaniamo di là, prima di tutto perché abbiamo già "abusato" di uno spazio destinato ad altri argomenti astrologici (mi sento pure in colpa per questo). Inoltre qua la discussione mi sembra tuttaltro che esaurita anche se sono sicura che la nuova su giove catalizzerà l'attenzione di tutte noi. E poi.. mica si dovevano analizzare le dinamiche? A parte le opposizioni prima-settima le altre sono rimaste tagliate fuori...
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a cura di Lidia
inserito mercoledì 30 novembre 2011
cara Kla,
senza dubbio, magari tu pensi che l'altra persona ti abbia invidiata senza motivo ma, in realtà, per l'altra il motivo era presente e sicuramente vero.
In effetti, si invidiano sempre qualità, situazioni, o tratti caratteriali che, si vorrebbe possedere e che, in qualche modo, si vedono nell'altra persona..
L'invidia nasce come una grande possibilità in quanto riflettono qualcosa che si desidera fortemente e che andrebbe sviluppata..
Quindi inizialmente l'invidia nasce per una sorta di processo di emulazione..
Il fatto che poi diventi qualcosa di negativo indica che, la persona in questione, non è riuscita a sviluppare quei tratti e, di conseguenza, inizia ad odiarli.. nell'altro.. giacchè non è ruscito a farli emergere in sè stesso.
Un saluto Lidia
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a cura di ALIX x Kla
inserito mercoledì 30 novembre 2011
Che dici Kla, dato che è aperta nuova sezione GIOVE ci trasferiamo di quà ora che si chiude questa, con nostra discussione in corso su Pluto?

Circa il tuo post, resto convinta che l'invidia non viene scatenata da cose che 'non sono visibili'o almeno che non siano agganciate a qualcosa di 'visibile'.
Infatti l'invidia nella tradizione è associata all'occhio malevolo, chi invidia, invidia ciò che 'vede'.
Perchè la persona invidiata può benissimo passare un momento difficile dentro e nel privato ed essere dunque in situazioni tutt'altro che invidiabili, ma l'altro 'vede' solo quello che gli scatena 'rabbia sofferente' per un qualcosa che 'non ha', quindi quel qualcosa che fuori è rappresentato da caratteristiche fisiche o anche 'atteggiamenti'o per la maggior parte dei casi 'cose' che non possiedono o non possono possedere.
E' dunque qualcosa che viene scatenato in ogni caso dal 'voler avere' da una certa bramosia.

Se a te è capitato di essere invidiata dunque è perchè 'avevi' qualcosa che all'altra persona sarebbe piaciuto avere e a cui tu forse non davi la minima importanza, prova a pensarci.
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a cura di ALIX
inserito mercoledì 30 novembre 2011
X Rossella

Ross, ho fatto delle considerazioni che riguardavano più che altro il tuo percorso e per questo condivido anche il post di Deva venuto dopo, il resto l'ho inserito come considerazione generale personale, giusto per far commento, senza avere la pretesa di proporre nuove visioni di risvegli di massa che, se sarà, verranno..... accompagnati forse dalla nascita anche di nuove e più avanzate teorizzazioni.
C'è da dire che proprio perchè la psicologia, e dunque la consapevolezza da essa eventualmente derivante, è nota da molto tempo è fatto curioso che non si sia diffusa molto di più già nella generazione precedente e direi ancora molto poco nella nostra , non come cosa solo superficialmente nota, ma come percorso da applicare e seguire come regola.
Leggevo oggi che Jung cosiderava 'doveroso' il percorso di recupero di parti d'ombra così come lo consideri doveroso tu.
Ed è vero che ci sono tantissime resistenze da parte della maggioranza, ma è anche vero che non puoi avviare nessuna persona su questi percorsi se non è lei a fare i primi passi e se nessuno decide di inserirla come materia base di studi per tutti per la 'formazione' di un individuo.
Se una persona non 'conosce' l'esistenza di queste dinamiche non può correggerle ne comprenderle.
Per questo il discorso nel suo stringi stringi in realtà era rivolto solo a te, in sostanza per dirti le analoghe cose che ti ha detto Deva.

Che bello, Lidia ha aperto nuova discussione su Giove!!!
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a cura di solerossella
inserito mercoledì 30 novembre 2011
Cara amiche,
sì, mi riferisco all’insofferenza che questa convivenza mi ha portato…
il fatto che io insista su questo punto nasce proprio dal mio disagio e visto che è una situazione che periodicamente si riproporrà vorrei capire per poi andare avanti…
comunque il riferimento che faccio all’ego magari non riesco ad esprimerlo come vorrei proprio perché è in “work in progress”… mi riprometto di tornarci su appena avrò le idee un po’ più chiare…
volevo segnalare ad Alix, una curiosa sincronicità relativa al termine “enantiodromia” che non conoscevo e che proprio ieri sera leggendo il libro sui tipi psicologici di Jung ho incontrato per la prima volta…
sì sono d’accordo sul discorso della perfezione riferita alla pittura…concettualmente è così…basterebbe una pennellata di troppo per rovinare quel particolare…ma comunque aldilà della soggettiva interpretazione concettuale…io mi riferivo anche ad un tecnicismo…
infatti – ora sto lavorando su un ritratto – nel precedente lavoro…un dipinto dove le linee la facevano da padrone….fino a quando non ho trovato la modalità più giusta per realizzare appunto queste benedette linee…son dovuta ritornarci su diverse volte…ripartendo sempre dal principio…
fino a quando almeno ai miei occhi non è stato "perfetto"
:-)
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a cura di Kla per Stellina Blu
inserito mercoledì 30 novembre 2011
Cara Stellina Blu, visto che anche l'ultima volta ti avevo risposto molto in ritardo, ti segnalo, nel caso non l'avessi più letta, la mia risposta al tuo post: la trovi alla data 24 ottobre 2011 nell'altra sezione.

Ciao teatrante:)
Kla
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a cura di ALIX
inserito mercoledì 30 novembre 2011
Enantiodromia
mi è venuta in mente la parola difficile che volevo dire tempo fà parlando del concetto luce ombra del Tao.
La 'perfezione' è sempre un equilibrio di opposti perchè ricercando troppo la 'perfezione' si finisce per trovare solo il suo opposto, per questo motivo è in pratica 'impossibile' nel senso che non potrebbe mai essere un dato stabile , un punto di arrivo finale.
Non perchè sia a noi preclusa, è perchè nemmeno le vibrazioni di un Angelo potrebbero mantenersi perfettamente stabili se pur ad un livello di essenza materica e ipercoscienza superiore.

Sulla pittura mi verrebbe di dirti una cosa, è vero che su un dipinto puoi tornarci ed è virtualmente sempre migliorabile tornandoci sopra ma non hai notato che c'è un momento, un 'istante' clou che una pennellata in più può rovinare un 'quasi fatto' che ci vedevi un secondo prima, quel 'manca un tocco' e sarebbe perfetto?
Spesso i dipinti si 'rovinano' così, proprio perchè si insiste troppo a volerci lavorare sopra .
Dunque ci potrebbe essere un momento, anche nell'analizzare le ombre personali, che va colto come 'istante' perfetto per non insistere a elaborare oltre il necessario perchè quel quadro, relativo ad un particolare aspetto, può dirsi completato ed è bello così com'è.

In pratica appoggio il concetto Deva, ho capito però che tu non parlavi di possibilità di perfezione, ma ci stava ancora con il concetto che non bisogna considerare proprio 'tutto' come espressione di proiezioni proprio per non immettere troppe inutili pennellate in più.

ciao ragazze
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a cura di Kla sull'invidia per Alix e tutte
inserito mercoledì 30 novembre 2011
Non sono tanto d'accordo sul fatto che si invidino solo gli aspetti con risvolti più "di tornaconto": in passato mi è capitato di essere invidiata (o almeno così credevo/interpretavo) senza un evidente motivo.. e direi quasi esclusivamente o esclusivamente da donne (non mi vengono al momento in mente uomini che possano avermi invidiato). Questo, sono d'accordo con te, proprio per il fatto che la componente solare (e per tanto tempo credo anche quella mercuriale) è in loro per questioni storico-culturali più che per possibili "condizionamenti naturali" molto meno evidente/più in latenza.

Dicevo che mi è capitato di esserne vittima (ascendente leone, marte in gemelli e mercurio importante con aria dominante nel tema oltre a plutone/ombre in terza quinconce al sole in ottava): certo che il sole pesci in ottava quadrato a nettuno e saturno in dodicesima hanno spinto per tanto tempo più verso l'introversione -anche se non direi fin da piccolissima pur essendo sempre stata una bambina tranquilla- ... proiettando all'esterno la repressa inclinazione al "protagonismo" ... d'altra parte il complesso del tema (e considerando anche marte-nettuno) ha per altrettanto tanto tempo contribuito a farmi sentire in colpa alla sola idea di poter invidiare qualcuno, facendomi quindi scatenare l'effetto boomerang!

Da parte mia me la sono dovuta "conquistare", permettendomi di viverla senza inibirla come facevo prima: è estremamente più intensa e più difficilmente ammissibile quando accompagnata da sentimenti di gelosia o anche -ma questo mi sembra solo in ambito sentimentale- di "potenziale gelosia" (intendendoli quindi anche privi di dinamiche reali implicate) e molto associata all'inibizione del mio lato femminile che mi fa sperimentare un forte senso di impotenza (come vedi Alix, anche questo si collega a tutto quell'altro discorso).
Credo che.. sì, il sestile di plutone di transito al mio sole abbia coinciso con un periodo di esternazione di queste dinamiche, su cui ho riflettuto e che ho riconosciuto in questo modo: c'è sempre nella donna che invidio e che mi fa provare risentimento un senso di protagonismo -più o meno riconosciuto- che si manifesta in un modo o nell'altro anche nella sua parte ombra, inoltre c'è un aspetto della femminilità che io non ho ancora riconosciuto in me/esternato -ma qui si può spaziare in lungo e in largo dato che nel momento in cui la si reprime in toto, come anche ci si reprime proprio come persone nell'espressione della propria identità, di cui l'aspetto sessuale da un certo momento in avanti assume un aspetto estremamente rilevante, si possono invidiare pressoché tutte le componenti, ovviamente anche tra loro "inevitabilmente" contrastanti, della femminilità. Insomma, invidio quando le mie antenne colgono un protagonismo "contaminato" da parti ombra e associato all'espressione spontanea della femminilità, il che fa oltretutto nascere in me una sensazione di ipocrisia (protagonismo anche solo in parte "finalizzato dai bisogni egoici" che intravedo che "cozza" con l'espressione spontanea), dandomi l'alibi di aver trovato la "giustificazione" ai miei non tanto belli e nobili sentimenti.. Ah, si aggiungono al tutto i vari transfert..

Ciao;)
Kla
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a cura di deva
inserito mercoledì 30 novembre 2011
@Ross

Riguardo alla perfezione, mi sono espressa male. Mi premeva sottolinerare che l'ombra non è necessariamente un contenuto "negativo", ma è ciò che non riusciamo a vivere consapevolmente.

Ross...poi non so, non capisco bene cosa intendi tu quando dici "nel mio caso specifico è stato il transito di saturno". Ti riferisci all'esperienza con la nonna ??

Poi dici "il problema proiettivo nasce da una tematica egoica rimossa dal guardiano della soglia"

Ross, ho l'impressione che ingigantisci questa faccenda.

Sei una persona così introspettiva, quali contenuti rimossi dovresti avere ??

Ce ne possono essere, ma li "incontri" nel vivere quotidiano, nella comune convivenza dove una situazione comune (come quella con la nonna) "risuona" dentro di te con un eco "stonato"....ma, appunto, vista la tua natura introspettiva, dal momento che riconosci la tua "reazione" come significativa di qualcos'altro...già stai guardando dove non volevi vedere...già hai affrontato "l'ombra".

Quindi...non capisco (nel senso che veramente non capisco) cosa tu vorresti trovare, capire, risolvere, integrare, che già non stai facendo (immagino, da sempre) proprio per la tua attitudine introspettiva.

ciao lara
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a cura di solerossella x alix e tutte
inserito mercoledì 30 novembre 2011
Cara Alix,
capisco la tua replica e capisco quanto per te sia importante avere una visione diciamo proiettata nel futuro…con le conseguenti implicazioni…ma…quello che mi chiedo e ti chiedo è…se questa dinamica è effettivamente superabile…dove sono questi nuovi modelli da portare su un piano collettivo… in maniera altrettanto credibile?

Io credo cara Alix, che ancora oggi, nonostante una minoranza, la costante più diffusa sia quella della non consapevolezza…siamo ancora ben lontani dall’avere un pareggio di bilancio tra gli individui che vivono o cercano quantomeno di vivere in maniera consapevole e chi di contro si comporta come se tutti i mali del mondo venissero dal suo vicino più prossimo…
Il fatto è, per quello che vedo attorno a me, che ci si assolve molto velocemente, scaricando il peso delle proprie responsabilità, a livello di vita quotidiana, molto più facilmente sull’interlocutore diretto o sulla pubblica amministrazione e come accade in maniera plebiscitaria sulla classe politica – che per inciso è la meno esente da responsabilità oggettiva –
Ora non voglio entrare in discorsi moralistici…ma ritengo quantomeno credibili…le posizioni prese da tempo, di un certo tipo di psicologia…e se come affermi anche tu…queste posizioni non sono ancora state aggiornate…probabilmente dipende dal fatto che queste siano ancora valide…almeno a livello di massa…poi non escludo i vari campi di sperimentazione e il loro seguito…ma se appunto si parla in grandi linee…non vedo nuove correnti pronte ad essere portate a livello collettivo!!!!
Ovviamente è solo la mia opinabile opinione…
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a cura di solerossella per Deva e per tutte
inserito mercoledì 30 novembre 2011
Ho dimenticato di aggiungere che nel mio caso specifico è stato il transito di Saturno ad attivare questa dinamica e non di Plutone…per questo chiedevo conferma a Lidia proprio su Saturno…
Infatti quando ho letto quell’articolo qui sul Blog…sono riuscita a mettere insieme tutti i pezzi…
Poi ci stà anche Plutone…nel senso che è in aspetto di trigono radix con Saturno…e stà andando verso il sestile alla mia Venere…
Ma ripeto l’attivatore è stato Saturno opposto al mio Sole l’anno scorso…che per inciso nel mio tema si trova in 5a casa….
Quindi il problema proiettivo nasce da una tematica egoica rimossa – perché ovviamente non accettata in famiglia - dal guardino della soglia…
Aggiungo che il mio Sole è congiunto a Chirone…a sottolineare che la mia ferita è strettamente legata al fattore Ego….
p.s. la mia Luna si trova a 3° 47’ Vergine e Plutone ha abbondantemente finito il suo lavoro su quei gradi…sui quali non tornerà più!!!!
;-)
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a cura di solerossella per Deva e per tutte
inserito mercoledì 30 novembre 2011
Ciao Lara,
non capisco dove tu abbia letto che io sostenga la perfezione umana…
anzi mi sembra di aver concluso il post per Alix, appurando proprio l’esatto contrario…cioè che essa è umanamente impossibile!!!!!
Poi le tue considerazioni sulla mia Luna_Nettuno ci possono anche stare…il fatto che io viva questo aspetto con una consapevole ricerca nell’ideale è vero…ed è vero che è molto difficile portarlo su un piano di realtà…infatti se ben ricordi quello è un Quadrato a T che coinvolge anche Venere e per quanto possibile credo di essere riuscita in qualche modo a canalizzarlo nella pittura dove effettivamente mi piace ricercare la perfezione…ma mi rendo conto che nell’espressione tecnica ed artistica può anche non essere fine a se stessa…nel senso che proprio la pittura ad olio ti offre questa possibilità, dato che un dipinto può anche non avere mai fine…proprio in virtù del fatto che puoi ritornarci su all’infinito o almeno fino a quando non ti ritieni soddisfatta!!!!
…poi per carità quell’aspetto certamente si riproporrà con altre tematiche che andranno sviscerate ad un livello più alto…ma per ora sono comunque soddisfatta in quanto attraverso la pittura sono riuscita a dargli espressione!!!!!
Comunque se il riferimento era un altro ti prego di farmelo notare in modo tale da poterti rispondere…

Un sorriso
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a cura di ALIX x Rossella
inserito martedì 29 novembre 2011
Vado avanti nella mia risposta di prima.

Non è che ho difficoltà ad accettare il discorso dell'Ombra, ho difficoltà ad accettare acriticamente 'tutti' i principi che non mi convincono a fondo e poco importa se sono diffusamente accettati e presi come modelli inalienabili, tantopiù che dalla loro formulazione è passato già un secolo.
Se nessuno avesse mai messo in dubbio qualche antica convinzione pregressa credo che l'umanità avrebbe fatto ben poca strada, con tutto il rispetto si intende.
Il tuo discorso peraltro mi è piaciuto molto per come impostato, però posso anche darne un'altra versione.
Essendo il mio un segno estivo e non invernale L'ombra la vedo eccome, molto più nera, incisiva e dettagliata, per rifarmi alla metafora le ombre di segni invernali in realtà potrebbero essere molto più sfumate e diluite.
All'umanistica come ho detto ci sono approdata da poco ma la psicologia mi ha sempre un pò interessata fin dai miei 16 anni, da allora con qualche lunga pausa dedicata a tutt'altri interessi, spesso un libro o articoli in materia li leggevo e proprio la parte 'ombra' insita nell'essere umano mi ha sempre incuriosita didatticamente, tanto che poco dopo la 30ina uno dei campi psicologici che mi hanno interessata per un certo periodo è stata la 'criminologia' ( saranno stati quel mercurio plutone congiunti).
Poi ho interrotto perchè per leggere e 'reggere' questi tipi di libri indagine ci vuole 'stomaco'perchè lì non si parla della parte 'Angelo' ma della parte 'Bestiale'.
Ne ricordo uno interessante che mi pare si intitolasse 'I buoni lo pensano i cattivi lo fanno' giusto per ribadire il concetto che se si potesse leggere 'sempre' nei reali pensieri delle persone, così come vengono formulati, scopriremmo con sorpresa cose spesso terrificanti anche nell'essere che pare più normale ed equilibrato.

Quello che non condivido molto è l'applicazione del pensiero proiezione in casi ad esempio come il tuo che hai citato.
Tu sei una persona che fà da tempo un cammino di autoconsapevolezza perciò forse puoi anche avere diritto a pensare che sei semplicemente insofferente ad un soggetto che questo cammino non lo ha fatto o peggio non lo ha voluto fare soltanto perchè ne noti i tristi risultati, non perchè ne devi trarre delle conclusioni di qualche tipo che riguardano te.
Spero si afferri quello che voglio dire, ma comunque discussione aperta.....

un 'solare' saluto



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a cura di deva
inserito martedì 29 novembre 2011
@ROSS e tutte

Io però non ne farei una questione di perfezione o imperfezione, perchè cosa signica un essere umano PERFETTO..???.credo che sia un concetto irreale, dal momento che in una dimensione dualistica è tutto relativo, quindi per esempio ciò che per me è un pregio, per te può essere un difetto e viceversa.

Quindi, voglio dire che l'ombra non è sinomino di imperfezione, o di aspetti negativi in generale, ma di contenuto non consapevole, cioè di qualcosa che mi appartiene ma che non riesco, non voglio vedere, assumermene la responsabilità e così lo "vivrò" indirettamente attraverso l'altro.

Per esempio la dolcezza, la sensibilità, non è certo un aspetto negativo, ma può essere rimosso da un uomo che ha bisogno di avere di sè un immagine di macho, duro e forte e quindi potrebbe vivere con insofferenza e aggressività relazioni con chi invece mostra palesemente questi aspetti.

Per questo non tutto ciò che non ci piace negli altri rappresenta una nostra ombra, perchè non tutti i contenuti ci appartengono.

Come ho detto in alcuni post fa, l'ombra la riconosco quando una certa caratteristica di una persona mi crea PROFONDO DISAGIO...altrimenti non è ombra.

Ross, se posso permettermi...credo che nel tuo caso questa tua "passione" per l'ombra (mi sembra di ricordare da sempre un tuo interesse su questo argomento), sia legata alla tua luna vergine quadrata da nettuno e giove. C'è in questo aspetto un aspirazione, mai paga, alla purezza, all'essere immacolata, che si scontra con una REALTA' ovviamente imperfetta (per tutti). Dimmi se sbaglio.

Per quello la nonna (e plutone in transito) vuole insegnarti ad...accettarti per come sei (qualche "macchia" ci può stare, evviva le macchie...eh...eh...)...;-)

ciao lara
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a cura di ALIX
inserito martedì 29 novembre 2011
Stavo per chiudere e ho visto il tuo post, interessante analisi quello che dici, poi ci ritorno.
Non metto in dubbio 'totalmente' il meccanismo proiettivo anche perchè non ne avrei le necessarie allargate competenze.
E' la sua funzionalità in ogni rapporto che mi pare autoflagellativa, perchè tieni presente che di queste cose si 'accorge' solo chi le 'conosce'dunque le sà.
Quindi è ipotizzabile che molte sue 'ombre' le abbia anche già integrate.
Questo non toglie che possa vedere quelle altrui senza che ci sia un coinvolgimento sempre personale.

Ci risentiamo, ora devo chiudere
Ciao
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a cura di ALIX
inserito martedì 29 novembre 2011
Grazie Kla, per segnalazione argomento forum che ho letto.
Devo dire che in linea di massima in effetti condivido le posizioni di Chiara e Chiara Inesia oltrechè tue e mie in effetti, anche se Lidia da indicazioni competenti che ampliano la visuale del principio psicologico.
Che noi comunque mi pare non abbracciamo acriticamente come assunto indiscutibile, indipendentemente da questo argomento specifico.
Se posso dire la mia sulla faccenda riferendomi a ciò che ho letto, di base per me credo non si debba parlare tanto di un'invidia buona e una cattiva.
Ma di propensione cronica o non cronica.
L'invidia se è cronica è una manifestazione solo cattiva ed è distruttiva, se è buona di solito è ammirazione e dunque stimolo incentivante, per questo non ritengo che le persone invidiate siano sempre depositarie di invidia a loro volta.
Credo che l'invidia abbia radici in profonde frustrazioni che possono non essere affatto della persona che la subisce.....perchè c'è chi e costretto a subirla va detto, anche con un certo timore di conseguenti danni.
Inoltre per quanto abbia notato in verità l'invidia non è mai rivolta verso beni come qualità morali, l'intelletto o la cultura o perfino il talento etc, è rivolta unicamente ai 'beni' posseduti a partire dalle qualità fisiche per arrivare agli oggetti o ai privilegi come il successo e dunque il denaro 'derivanti' dai talenti.
Se un talento non produce denaro o fama non ho mai visto qualcuno invidiarlo.
Per questo motivo è diffusa in ogni ceto sociale, bisogna dirlo, perchè ho visto persone insediate in ville faraoniche e iperbenestanti invidiare i vicini perchè l'hanno spuntata sull'acquisto di un terreno in più che faceva gola a loro.
E' più diffusa tra le donne anche se il genere maschile non ne è sempre esente.
Per quanto ho notato dagli astri proprio perchè è agganciata a potenti frustrazioni e proprio perchè pare essere più un problema femminile viene segnalata in linea di massima da aspetti o transiti dinamici Luna Plutone, chi plutone lo ha in aspetto radix o transitante positivo di solito è un soggetto che per qualche motivo può essere ripetitivamente invidiato.
Rientrano comunque negli aspetti di frustrazione aspetti con lo stesso criterio di prima sul Sole,insomma sembrerebbero coinvolti i 2 luminari.
Dunque è certamente possibile che in certi momenti di vita, un soggetto invidiato passi una fase di latente invidia che potrà assolutamente restare transitoria dunque innocua, legata a un momento particolare, o rischiare di diventare malevola in un comportamento cronicizzato.
Ed è questa la grande differenza,credo anche sia una problematica molto evidente solamente in chi non segue percorsi di autocoscienza.
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a cura di solerossella x alix e tutte
inserito martedì 29 novembre 2011
Cara Alix,
volevo porti alcune considerazioni, che scaturiscono dai dubbi che tu esprimi relativamente al discorso che si stà facendo sul tema proiezioni…
credo e spero con questo di non invadere una zona troppo personale…
ecco, ritengo che certe tue resistenze sull’accettazione della questione proiettiva nascano proprio da una tua difficoltà nell’accettare l’Ombra…
credo a questo proposito, che chi ha forti valori solari faccia una naturale fatica a vedere le parti oscure della natura umana, sia a livello personale sia a livello collettivo proprio in virtù della stessa luce che da lui si dipana…la quale potrebbe come il mito ci insegna…accecare!!!
Ricorda che dove più c’è luce più c’è ombra…

Tutti i miti solari infatti ci parlano di questo…da Perseo, Teseo, Orfeo…hanno tutti questa tappa obbligata del passaggio dall’ombra alla luce…
Gli Eroi Solari sono infatti a livello archetipico, proprio preposti al difficile compito dell’integrazione dell’ombra… avendo percorso vittoriosamente la via che dall’Ombra porta alla Luce.
Da Perseo che per compiere la sua missione - uccidere Medusa - deve attraversare la via che dall’Ombra - il luogo tetro, oscuro e sinistro dove risiede Medusa – lo riporta vittorioso alla Luce…
Ad Orfeo che deve compiere la sua missione di liberare e riportare in vita Euridice – e perciò deve attraversare la via che dall’Ombra cioè la discesa nell’Ade…
…solo così l’eroe potrà infatti realmente integrare la sua ombra…cioè la sua parte inconscia che gli regalerà la sua integrità psichica…
Per cui ritengo che il viaggio mitico dell’eroe altro non sia che il nostro personale viaggio verso l’individuazione…quindi il recupero di tutte quelle parti non accettate e conseguentemente proiettate, un viaggio verso il recupero dell’ombra oltre che di ricerca dell’autenticità…
Certamente è la diversità umana, che ci permette di vedere l’opposto e ci permette in parte di prenderne le distanze, ecco perché ci devono essere persone che hanno l’ombra e persone che lavorano per dissolverla, diciamo che la diversità è funzionale al cammino da compiere…
Leggevo in questi giorni…sempre per approfondire questo argomento – che al momento mi appassiona e mi intriga – una lezione tenuta da Mario Trevi – ottimo psicoanalista di stampo junghiano - in un liceo classico di Roma…il quale sosteneva che l’ombra è ciò che rende l’uomo tridimensionale, nel senso che senza l’ombra esso sarebbe piatto…quasi banale…un uomo a due dimensioni, lui ritiene infatti che nella struttura psichica umana è proprio questa a conferirgli spessore, in quanto senza aspetti negativi, consci o inconsci, sarebbe un angelo che non ha più nulla di umano…ovviamente poi si soffermava sull’importanza di un integrazione finalizzata proprio perché solo così questa energia diventa disponibile – e non più sottratta – all’Io…
Quindi per concludere, io ritengo sia un po’ semplicistico dire che il meccanismo della proiezione sia solo “autoflagellatiovo” in quanto per affermarlo bisognerebbe appunto sostenere la perfezione umana…che invece ritengo “umanamente impossibile!!!!

un sorriso
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a cura di ALIX x Stelline
inserito martedì 29 novembre 2011
Ciao Stelline, che piacere risentirti con queste belle notizie sulla professione e su un nuovo entusiasmante corso di vita.

Un saluto
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a cura di stellina blu
inserito domenica 27 novembre 2011
...dimenticavo una cosa importante e che spero possa trovare riscontro nei vostri post. Attualmente urano di transito a 0 gradi dell'ariete è trigono al mio urano di nascita e setile al mio sole. Mi ha dato la spinta per buttarmi in una nuova avventura, e credo anche che sollecitando la dinamica sole-urano che si gioca fra la prima e settima casa, voglia portarmi ancora più lontano (in senso metaforico) a cercare qualcosa che di nuovo che non sia unicamente per me, ma che abbia un valore ed un senso anche per gli altri, per i più deboli, per chi soffre (urano transita attualmente nella mia 12 casa)...aspetto vostri commenti, un saluto a tutte,
stellina blu
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a cura di Kla -ancora su proiezioni/invidia
inserito domenica 27 novembre 2011
Mi è venuto in mente che in realtà per l'invidia, come per l'aggressività, sta in piedi il ragionamento che ciò che proiettiamo non necessariamente corrisponde nella qualità e nella manifestazione con ciò che è contenuto in noi -vedi discussione del forum che ti avevo segnalato che toccava il tema della violenza sulle donne. Intendo dire che se proietto i miei valori solari/mercuriali (invidia -vedi nel forum 'invidia') e mi sento spesso invidiata, può essere che non integri un certo senso di protagonismo (o altre eventuali facce di sole-mercurio) nella mia vita: proietto tutto il 'valore' all'esterno, ma quello che vivo all'interno è sempre integrato a tutto il resto.. che, certo, se non risolto potrebbe dare come risultante anche un potenziale invidioso, ma anche tutt'altro.. quindi ho anch'io perplessità rispetto alla teoria che appoggia Lidia stessa nella discussione citata. Spero si sia capito cosa intendevo dire.
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a cura di stellina blu x tutte
inserito domenica 27 novembre 2011
care ragazze,
sono mancata un bel pò dal forum. Un trasferimento in una nuova citrtà ed un nuovo lavoro mi hanno preso troppe energie per riuscire a seguire tutte le vostre interessanti discussioni.
mi piace molto l'argomento delle proiezioni e cercherò di seguire nei prossimi giorni quanto scriverete. Quanto a me, tendo sempre a proiettare quel mio urano in settima opposto al sole in toro (prima casa). Mi sta succedendo anche ora. Lavoro con una ragazza molto artistica e leggera (mentre io tendo sempre ad esserwe perfezionista nel lavoro), e quello che fa, i suoi progetti di scrivere e filmare cortometraggi a sfondo sociale, sono per me interessantissimi. Purtroppo fra poco lascerà il posto di lavoro proprio per dedicarsi ai suoi progetti. Ecco, era solo per marcare il fatto che ovunque io vada, vengo sempre a contatto e affascinata da persone "diverse", altamente originali con un modo di vedere le cose e di percepire il mondo sempre diverso dalla maggioranza delle persone ed è questo che mi piace. si instaura subito una grande affinità intellettuale e in questo momento, veh, vorrei essere io al suo posto e poter fare (e saper fare bene) tutte le cose che fa...è difficile certe volte inseguire i propri sogni...ma per quanto riguarda la nostra ombra, beh, è lei a seguirci sempre se non riusciamo ad esprimerla.
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a cura di Kla
inserito domenica 27 novembre 2011
E' molto molto interessante.. mi è parso di aver intuito il tuo ragionamento Alix.. è ancora da meglio plasmare e specificare ma tienilo nel cassetto;) Altre considerazioni:

1) ci sono molto probabilmente tanti "campi di coscienza" (non saprei come diversamente definirli) "associati" a variabili anche astrologiche DI CUI SIAMO A CONOSCENZA O MENO e che cambiano nella loro manifestazione e "consistenza" quando per qualche motivo facciamo il famoso "saltino" verso un campo più allargato;
2) le variabili CHE NON CONOSCIAMO provocano "influenze" leggibili solo da un'"Entità onniscente" (Dio) e comunque -presumo- sempre di più intuibili all'aumentare della consapevolezza;
3) occorre andare oltre qualsiasi determinismo privilegiando invece l'intuizione e qualsiasi percorso che la incentivi.
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a cura di deva
inserito domenica 27 novembre 2011
ok, Alix...non insisto....

Dico solo che lo stesso aspetto, per esempio, luna quadrato a plutone nelle stesse case, di un'altra persona....avrà un VISSUTO diverso dal mio...il contenuto potenziale è lo stesso, ma il vissuto è diverso.

Viceversa, un VISSUTO simile può derivare da aspetti diversi, perchè elaborato, interiorizzato in altre modalità.

Per esempio, io e la mia collega non abbiamo certo lo stesso tema, ma abbiamo le stesse mansioni nello stesso posto di lavoro. Perchè...?? non c'è risposta, non ci può essere.

Per me è tutto qui....

lara
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a cura di ALIX x Deva
inserito domenica 27 novembre 2011
Forse non riesco a trasferire bene il mio pensiero, che in ogni caso è espresso non nell'intento di trovar prove ma per trattare l'argomento e sentir eventuali pareri.
Per trovar prove, ammesso che ci siano, bisognerebbe fare ricerche parecchio in grande e non è di mia competenza.
Quello che cerco di dire è che quando si analizza il tema di 1 soggetto ci sono degli indicatori di contenuti significato che nei vari articoli vengono indicati, è quello che ti consente di utilizzare il sistema.
Altrimenti su cosa ti sei basata per l'identificazione dei tuoi significati e l'analisi del tuo tema?
Se quei contenuti significato prendono un qualche valore per essere utilizzati come schema di deduzione per un soggetto è perchè sono state trovate delle costanti nei vissuti dei soggetti presi singolarmente.
Se no come potresti dire che un aspetto dinamico Luna Plutone o Saturno Giove o qualsiasi altro si configura principalmente in quella maniera dandone descrizioni?
Quindi mi pareva consequenziale che se queste costanti esistono per la manifestazione di contenuti in eventi singolarmente, se un evento è collettivo, teoricamente ,dovrebbe presentare le analoghe costanti in ognuno.
Se così non è o non fosse, ed è probabile appunto che non lo sia, ci sarebbe qualcosa d'altro, un elemento aggiuntivo da 'considerare coinvolto'per conseguenza 'anche' nella lettura dell'espressione soggettiva singola, che potrebbe essere il coinvolgimento di schemi ambientali più estesi che interagiscono con la vasta 'gamma' delle tue potenziali risposte soggettive.
Nel senso che esisterebbe uno schema allargato 'forse rintracciabile' con altri dati astrali aggiuntivi, che farebbe convergere per risonanza certi soggetti ad operare tutti con le energie di un dato posto per rifarmi al tuo esempio.
Non sò come spiegare meglio......
Era una riflessione più che altro visto che non sarebbe possibile verificare la complicata teoria.....possiamo chiudere, non voglio farla troppo lunga.




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a cura di deva
inserito domenica 27 novembre 2011
Aggiungo...

Anzi, credo addirittura che l'evoluzione degli aspetti dinamici non sia realizabile proprio MAI in base alle nostre aspettative, perchè se così fosse, non sarebbero aspetti dinamici...

Lo sono proprio perchè contengono delle resistenze che solo se vengono affrontate permettono l'elaborazione dell'aspetto....e le resistenze, evidentemente rappresentano un contenuto che non ci piace, che rifiutiamo, che non è certo in linea con le nostre aspettative o con l'immagine che vorremmo di noi.

lara
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a cura di deva
inserito domenica 27 novembre 2011
@ALIX

Io dico una cosa diversa, rispetto al lavorarci su....

Io dico che DA SOLI attraverso "una elaborazione dei contenuti" non arriveremo mai a CAMBIARE niente, a capire, a vedere, si...ma non a cambiare.

Mentre è assolutamente diverso con una terapia, perchè è proprio l'elemento "esterno" cioè il terapeuta che ti COSTRINGE ad affrontare ciò che da soli non possiamo affrontare, perchè le difese, Alix, sono fortissime....noi da soli non potemmo mai scardinare quelle difese che sono lì proprio per "proteggerci".

Poi dico che (se non è un terapeuta) è LA VITA che invece ci cambia perchè durante i transiti, l'avrai sicuramente notato, sembra che siamo COSTRETTI proprio ad affrontare le nostre paure, le nostre chiusure, le nostre ombre....anche qui poi dipende da quanto siamo disposti ad affrontare ciò che la vita ci propone, ma è la stessa cosa di una terapia, infatti ci sono terapie che vanno avanti per decenni perchè non si è disposti a "mollare la presa" delle nostre piccole sicurezze per aprirci all'ignoto (che certamente è un po' una "morte" di ciò che credevamo di essere.)

Quindi, quando dico che noi non cambiamo in base ai nostri sogni, aspettative, desideri, Alix, non dico certo che non possiamo realizzare i nostri sogni ...ma mi riferisco a qualcosa totalmente diverso.

Se io ho una venere in XII quadrata a saturno e sono sola, la mia aspettativa probabilmente sarà quella di trovare l'amore, ma non lo trovo. Ciò che quell'aspetto è "destinato" a farmi vivere forse non è l'amore "classico" ma un amore più ampio, magari attraverso il volontariato.

In questo senso dico che l'evoluzione degli aspetti non necessariamente andrà secondo le nostre aspettative....ma secondo ciò che la VITA ritiene giusto e necessario.

ciao lara
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a cura di ALIX x Kla e Deva
inserito domenica 27 novembre 2011
Kla, non mi riferisco però ai dati generici dell'evento ne all'astrologia mondiale, mi riferivo al fatto che mancassero appunto degli studi di verifica sulla eventuale 'ripetitività' di schemi dinamici di un certo tipo su ogni soggetto singolo che si trovasse coinvolto in un certo tipo di evento in concomitanza con altri.
In pratica però la conclusione è la stessa che fai tu, mancano tanti studi di approfondimento che dovrebbero essere fatti.


Non avevo fatto in tempo a parlare con Deva del 'lavorarci su'.
Forse si potrebbe trovare un'altra definizione che sia più calzante o che ti piaccia di più ma quello che indica non è diverso da quello che succede in una terapia analitica presso un'operatore di settore.
Quel 'lavorarci su' non è altro che quello che avviene durante una terapia, è già il fatto di rifletterci sulle cose, di accorgersi di esse che rappresenta il 'lavoro' che fai su di te.
Infatti gli operatori si limitano ad ascoltare, ogni tanto fanno una domanda, a volte dei test, il più famoso dei quali è quello delle macchie di Rorschach ma il 'lavoro su' fondamentalmente lo fà il soggetto.
Quindi lavorarci su forse potremmo cambiarlo in 'devo dare corso ad una elaborazione dei contenuti'ma in pratica è come dire la stessa cosa.
Per il resto che hai aggiunto, ho capito che non credi che il 'lavorarci su' quindi allo stesso modo una terapia produca risultati , ma , indipendentemente dal lavorarci su o meno, non hai davvero mai incontrato o letto articoli di persone che invece hanno avuto la capacità di trasformare la loro vita in base alle aspettative, desideri e sogni?
Che sono riuscite ad andare esattamente nella direzione che desideravano o realizzato progetti che avevano nel cassetto e dunque i loro sogni.
Non è la norma più diffusa forse, ma mi pare che ne esistano.......

Ciao ragazze
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a cura di Kla per Alix e tutte
inserito domenica 27 novembre 2011
Forse la proiezione dell'invidia (e simili) c'è laddove si reagisce in un certo modo a essa? Non certo se la persona non ne è vulnerabile o ha determinate reazioni (ma non saprei quali). E' solo un'ipotesi.
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a cura di deva
inserito domenica 27 novembre 2011
@ALIX

Alix, ho l'impressione che tu vorresti trovare "prove" precise che a mio parere non troverari mai, perchè questo non è un ambito di certezze di nessun genere, nel momento che cerchi prove e certezze, tutto ti sfuma sotto gli occhi....e scusa se lo ribadisco ma il motivo è sempre lo stesso, il vissuto è soggettivo.

Lo so che questa motivazione non ti piace e non ti sembra sufficente, ma a mio parere è tutto qui.

Alix, prova a guardare la cosa all'incontrario...per esempio 100 operai di una fabbrica non credo che avranno tutti la VI casa uguale, col significatore della casa che fa gli stessi aspetti, ..seplicemente perchè, pur facendo lo stesso lavoro, lo vivranno in modo diverso, se ti sembra verosimile questo, in analogia lo è anche un esperienza drammatica collettiva.

Poi pensi veramente che un sentimento come la "paura" legata ad un evento, possa essere riflesso nel tema ?? a mio parere proprio no.

Si può passare una giornata con la paura che sia successo qualcosa di brutto, mettiamo perchè non riusciamo a contattare una persona....poi si scopre che stava benessimo...si è vissuta la paura ma non si è manifestato nessun evento concretamente negativo.

Tu vorresti trovare una costante in situazioni dcollettive che non ci può essere perchè l'oggettività nel vivere la stessa esperienza ...non c'è...non è reale.

Poi, in particolare la morte non è segnata in nessun modo nel tema...mi ricordo che nel tema di Taricone, al momento della sua morte non c'era nessun aspetto rilevante se non la congiunzione o comunque un aspetto positivo di giove su una luna saggitario che FORSE può averlo reso fin troppo sicuro di sè, fino a compiere un passo falso.

E certamente ha avuto paura negli ultimi attimi di vita.

Per quanto riguarda la proiezione...a mio parere si può parlare di proiezione quando la "relazione" con Tizio MI prvoca dei sentimenti pesanti, fastidiosi, di disagio, di fastidio, di frustrazione. Se ci sono questi "segnali" certamente signfica che l'altro mi sta indicando qualcosa che devo affrontare.

Mentre se nella relazione con Caio, persona molto aggressiva e arrogante, semplicemente la riconosco come "molto aggressiva e arrogante" non reputo che si tratti di proiezione, ma banale constatazione di ciò che vedo.

E' chiaro, per esempio che se lavoro in un gruppo numeroso, avrò a che fare con persone di tutti i tipi e non per questo se un collega non mi piace si tratta di proiezione. Diventa proiezione quando il disagio, la frustrazione, il fastidio MIO diventano significativi. Perchè il punto è sempre lo stesso...non è la trave nell'occhio dell'altro che mi fa male, ma la pagliuzza nel mio.

ciao lara
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a cura di ALIX x Rossella
inserito domenica 27 novembre 2011
Volevo riprendere un attimo il discorso proiezioni.
Ricordo ,letto in un articolo di Lidia che credo parlasse di questo meccanismo: "se si incontrano sempre persone invidiose bisogna fare i conti anche con la propria invidia".....dunque l'applicazione potrebbe essere la seguente per ogni tipo di questione:
Se incontro sempre persone cattive significa che devo fare i conti con la mia cattiveria, se sono aggressive con la mia aggressività, se sono disordinate con il mio disordine e via così.....
Solo che continua a non convincermi questo tipo di interpretazione a specchio, sò che è un principio fondamentale della psicologia ma non mi pare funzioni così a meno di non crederci come dato di fatto e dunque vederlo in funzione solo perchè si continua a credere che sia così.
Francamente è un discorso che mi è sempre sembrato autoflagellativo e che interpreterei diversamente.
Torno al tuo discorso 'nonnetta', io non penso che per esempio le sue caratteristiche critiche stiano rispecchiando le tue.
La vedo più come un notare un qualcosa che non ti piace e ti infastidisce proprio per il fatto che non essendo in 'sintonia' con quelle caratteristiche le senti 'discordanti' da te e che potrebbe semplicemente evidenziarti di evitare nella tua futura vecchiaia di sviluppare quelle o altre caratteristiche che potrebbero essere considerate sgradevoli e insopportabili.
Insomma io sta cosa la vedo quasi contraria a come è stata impostata.
Se un soggetto viene invidiato forse non è con la sua invidia che deve fare i conti ma con il dover rendersi conto che probabilmente stà dando troppo poco valore a quello che ha in più rispetto agli altri e che pare così ambito o notare lo scarso valore che dà a se stesso pur possedendo qualità che altri vorrebbero.
In pratica, un insegnamento c'è ma và in un'altra direzione non in quella che tu vedi e noti con fastidio nell'altro.


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a cura di Kla
inserito sabato 26 novembre 2011
Per quanto riguarda i vissuti collettivi potremmo far riferimento alle configurazioni dell'astrologia mondiale o all'astrogeografia? Poi avevo ricevuto una risposta nel forum rispetto all'astrologia locale o qualcosa del genere.. Credo che informandosi si possa trovare parecchia letteratura in merito.. Il fatto è che non saranno comunque indicatori esaustivi, chissà quanti ce ne sono ancora non ancora indagati, dimenticati o totalmente ignoti e inesplorati dalla coscienza.. D'altra parte gli stessi sistemi simbolici sono pressoché illimitati..
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a cura di ALIX
inserito sabato 26 novembre 2011
Specifico, per non dare adito a fraintendimenti, che non mi riferisco assolutamente a indicatori o significatori di 'morte'.
Mi riferisco al fatto che un numero di soggetti elevato si debba confrontare con un contenuto 'analogo'perchè anche nella soggettività di reazione durante le grandi tragedie c'è comunque almeno un'emozione diffusa similare che avviene nello stesso momento quando l'evento stà accadendo.
Non sò se riesco ad essere chiara.....
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a cura di ALIX
inserito sabato 26 novembre 2011
Si ok Deva, ho capito che la risposta agli eventi è soggettiva e dunque diversificata singolo x singolo ma non era lì che volevo arrivare.

Intanto mi riferivo ad una 'morte' collettiva che è un risultato oggettivo e dunque li non si parla più di come una persona potrebbe reagire o meno, che gli istanti precedenti possano essere vissuti in modo singolarmente soggettivo può ancora starci, ma volevo più riferirmi al fatto che in qualche modo è indubbio che tutte le persone coinvolte si debbano confrontare 'nello stesso momento' con qualcosa di analogo che può essere per esempio la 'paura'.

Se quello che incontri è il risultato di un contenuto interiore non manifesto mi chiedevo quali significatori potrebbero essere attribuiti ad un contenuto collettivo che finiscono per esprimersi in 'sincrono'.

Perchè se il coinvolgimento in un atto di violenza può riconoscere una frequenza di significatori sul singolo, riferisco per solo esempio l'articolo di Lidia sulla violenza sulle donne da parte di compagni, che vedono spesso coinvolti aspetti dinamici luna marte e luna saturno.

Per conseguenza, dei significatori indicatori di qualche tipo, in teoria, dovrebbero anche trovarsi con una costante piuttosto 'ripetitiva' nei temi di chi si trova coinvolto in tragedie collettive.
E invece ho il dubbio che non sia così.

Quello che volevo dire in pratica è che se questa teoria dei 'contenuti' che possono essere rivelati da significatori non è applicabile al coinvolgimento 'collettivo' ha qualcosa di sbagliato o di mancante anche per l'applicazione del sistema e dunque delle sue deduzioni sul singolo soggetto.

Era un dubbio che mi era sorto, spero di essere riuscita a focalizzare meglio quello che voglio intendere.
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a cura di Kla
inserito sabato 26 novembre 2011
Rispetto alle "ombre alla nascita", ovvio che mi riferisco a ombre potenziali, se vogliamo pensare a un'esistenza precedente la nascita possiamo ritenere che si siano formate e non ancora dissolte in quel periodo precedente: poi, certamente, sono sempre le esperienze infantili a giocare un ruolo fondamentale nell'"attivarle" -oltre a quelle significative successive.
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a cura di Kla
inserito sabato 26 novembre 2011
Assolutamente interessante quello che scrive Deva..

Rossella, nella discussione del forum 'l'ombra' Lidia fa riferimento a plutone e a saturno, agli aspetti dinamici e alla settima casa.. se legge le chiederei delucidazioni rispetto all'ottava, che credo possa aggiungersi all'elenco..

Ricollegandomi alle ombre che escono con gli aspetti dinamici, anche di transito, sottolineo ad Alix quanto l'entità alla nascita e attuale delle nostre ombre e anche la misura in cui abbiamo potuto lavorarci influenzi poi l'esito dei transiti dinamici successivi.. mi viene anche da pensare che se si tratta di un tema 'forte' della carta del cielo la vita ci avrà "necessariamente" portato a "scontrarci" con quella dinamica rispetto a un tema meno rilevante che più probabilmente -sempre se non c'è una propensione o circostanze che facilitano un certo lavoro psicologico-, se non già affrontata, durante il transito uscirà in tutta la sua totalità e forza. Ovvio che poi il tema "minore" è comunque collegato a tutto il resto e si tira dietro tutte le altre dinamiche anche "maggiormente risolte" nella natura e nella modalità di manifestazione dell'energia. Questa cosa del "tema forte" che è più affrontabile mi pare di averla in passato incontrata in qualche lettura astrologica.

Ciao,
Kla
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a cura di Kla per Alix
inserito venerdì 25 novembre 2011
..sulle catastrofi siamo state telepatiche!
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a cura di solerossella per Lidia e tutte...
inserito venerdì 25 novembre 2011
Un saluto a tutte le blogghers…
Sto seguendo con molto interesse il vostro disquisire sull’argomento proiezioni/non proiezioni sviluppato in chiave più ampia e collettiva…
Personalmente preferisco non esporre un parere proprio perché non avrebbe alcun fondamento teorico, dato che in questi termini non l’ho mai preso in considerazione come analisi e dunque faccio fatica al momento a tirare delle somme di un qualsiasi genere…

Intervengo invece per porre una domanda a Lidia…
Ho letto qui sul blog un argomento da te proposto tempo addietro, intitolato “ non sono stata io, è stata la mia Ombra”…
Mi ha molto colpito il fatto che questa venga associata a Saturno e devo dire che in un primo momento sono rimasta piuttosto sorpresa…proprio perché ho sempre pensato a questo contenuto come più in relazione con la simbologia di Plutone…ma aldilà di questo, poi ragionandoci ho ben capito che in quanto “guardiano della soglia” è appunto Saturno a decidere cosa passa e cosa non passa alla coscienza…
La mia domanda è questa…
in questo simbolo noi possiamo leggere quali sono i contenuti rimossi che poi si attiveranno nel momento in cui li rivivremo attraverso l’altro, allora la sua posizione nel TN ci informerà più nello specifico su che cosa noi abbiamo rigettato?

Grazie ;-))))))
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a cura di deva
inserito venerdì 25 novembre 2011
@ALIX

Sinceramente io non vedo lo "scoglio" che vedi tu, perchè appunto il vissuto, anche di un evento comune a molte persone, è soggettivo, per me è semplicemente e banalmente questo il punto.

Anche perchè in un evento collettivo (escludendo la morte che, come dice Kla esula da congetture astrologiche, e sono d'accordo) anche oggettivamente ci saranno vissuti diversi. Pensa ad un terremoto...ci sarà chi ha perso la casa...chi ha perso persone care e chi invece ha vissuto solo un grande momento di paura e poi c'è il vissuto soggettivo dell'evento.

Ho letto un suo libro di un monaco buddhista originario della Carnia che da ragazzo ha vissuto il terremoto devastante del Friuli.

Quella tragedia l'ha portato a realizzare profondamente la natura impermanente della realtà (concetto basilare del buddhismo) ma lui poi è diventato buddhista, molti altri friulani si sono ancora più "aggrappati" al mattone (e considera che sono friulana anche io, se no sembra che ne parli male eh..eh...) per dire come ogni situazione viene vissuta in modo del tutto personale, fino a portarti a conclusioni anche diametralmente opposte.

ciao lara
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a cura di Kla - Alix/tutte
inserito venerdì 25 novembre 2011
Sono d'accordo con quanto scrivi, tra l'altro può essere che i "salti quantici" che avverranno nel periodo del transito di nettuno in pesci vadano a toccare in particolar modo chi ha importanti valori nel segno (idem per il resto dei transiti). Ovviamente è un pour parler, partendo dal presupposto che quasi niente sappiamo..

Aggiungo alla tua osservazione le catastrofi, anche se nel momento in cui portano alla morte il discorso sfuma, dato che mi ricordo che chi ha fatto ricerche astrologiche in tal senso non ha mai riscontrato indicatori specifici (della morte).

Altra considerazione riguarda il fatto che sempre per il discorso del cerchio zodiacale che tutti conteniamo -riferimento tra l'altro non mio, ma letto in qualche articolo o libro di astrologia- non ci sarà mai una persona totalmente sprovvista di un elemento: al massimo sarà un po' in sordina ... quindi sarà sempre un elemento 'suo' che vede rispecchiato (e magari molto amplificato) in un'altra persona.



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a cura di ALIX x Deva
inserito venerdì 25 novembre 2011
Infatti credo dovrebbe essere materia di studi approfonditi, perchè è un campo di esempi dove ne l'umanistica ne la previsionale riescono, non solo a dare spiegazioni analitiche, ma nemmeno a fare vaghe ipotesi.
Si potrebbero fare megliaia di esempi, poniamo solo il caso di un disastro aereo.
Non è possibile che tutti i passeggeri abbiano temi con certi contenuti similari che si manifestano nell'identico tipo di morte e nello stesso momento.
E' evidente che c'è qualcosa d'altro negli schemi di lettura delle discipline astrologiche che andrebbe considerato e che si innesta in modo più amplificato nella 'trama' degli eventi e anche della soggettività.
Finchè leggi il tema di una sola persona puoi benissimo ipotizzare che quel contenuto dinamico di conflitto marte urano potrebbe predisporlo a qualche tipo di incidente o all'ipotesi del verificarsi di questi agganci proiettivi soggettivi riflessi con un rapporto forse ostile con altra persona.
Ma non c'è modo di comprendere lontanamente ne in un modo ne nell'altro come leggere qualcosa che coinvolge un 'collettivo'di schemi, probabilmente anche molto diversificati, che improvvisamente 'convergono' in una stessa esplicazione.

E' un grandissimo scoglio interpretativo.......
quindi.....manca per forza qualcosa di importante anche se per ora totalmente indefinibile
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a cura di deva
inserito venerdì 25 novembre 2011
ciao Alix

si, quello che sostengo io, certamente senza prove, è che le esperienze vissute hanno un riflesso sul PROPRIO tema natale, io personalemente non credo ad un eventuale risonanza con i contenuti dei "vicini".

In realtà ciò che "complica" la questione è che il vissuto è sempre soggettivo e quindi la stessa situazione, per esempio una rapina in banca in cui sono coinvolte più persone, può essere interiorizzata in modo MOLTO drammatico Tizio, in modo più razionale da Caio. Gli eventuali transiti possono rappresentare valenze diverse, perchè colpiscono nature e contenuti diversi, personalità diverse.

Quindi, alla fine, è difficile TROVARE delle prove oggettive del riflesso esterno dei contenuti.

lara
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a cura di ALIX x Deva
inserito giovedì 24 novembre 2011
Si, si, su questo sono in linea con te, difatti aspetti dinamici marte plutone le trovi spesso in appartenenti alle forze dell'ordine.
Ma non era questo il punto, il problema dei contenuti è proiezioni nasce forte se questi aspetti non fossero assolutamente presenti nelle carte di chi incontra episodi di violenza oppure gravissimi incidenti.
Non ho casistiche in materia a cui riferirmi, per sapere se certi aspetti sono assolutamente sempre presenti, era quindi una pura curiosità astrologica.
Se aspetti di un certo tipo sono presenti può essere una spiegazione analitica ( certo solo astrologica non emotiva chiaramente) a certi episodi ma, qualora non dovessero essere presenti, ecco che avevo pensato che entrasse in questione la 'risonanza'che si potrebbe incrociare di un tema vicino alla persona.
Per esempio, quando capitano incidenti nei quali vengono coinvolte più persone, metti caso che il guidatore abbia gli aspetti, gli altri no ma vengano di riflesso coinvolti.
E' su questo che ritengo ci potrebbe essere l'eventualità di intrecci schematici da prendere in considerazione.
Anche in caso di questioni di intrecci contraltari dai quali derivano condizioni positive ovviamente.

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a cura di ALIX
inserito giovedì 24 novembre 2011
Mi sono soffermata sul post di Kla che metteva in evidenza la risonanza con l'intero cerchio zodiacale e dunque il tutto.
Da tenere sicuramente presente..... anche il discorso amplificativo o meno e lo considererò certamente.
Tuttavia è indubbio che proprio le posizioni e gli aspetti planetari nonchè transiti mettano in evidenza più 'certi tipi di risonanze',a cui il soggetto potrebbe essere più sensibilizzato, certi pianeti, schemi o settori saranno più toccati di altri, alcune inclinazioni pi evidenti e quindi assumeranno più rilevanza nell'intreccio delle varie 'sonorità'.
Sono andata a riprendere il post di Lidia che diceva che: "una persona metodica, strutturata, che si riconosca in questo lato ha 'sicuramente' inconscia la parte eclettica, quella più libera e stravagante".
Ecco, non sono sicura di poter condividere in pieno questa cosa.....quel 'sicuramente'.
Può essere che in certi soggetti una parte non emerga ma sia esistente e dunque abbia anche potenzialità di venir fuori, ma credo allo stesso modo che in certi altri soggetti certe parti non ci siano proprio e dunque l'attrazione o l'ammirazione nasca invece dal sentire in se quella parte come mancante, una dotazione non posseduta, ma non per un aggancio proiettivo, solo per constatazione obbiettiva di validità e differenziazioni altrui.
E' questo che anche definivo 'specificità' delle persone, l'essere in qualche modo tutti un pò 'speciali', dotati cioè di 'specificità' del tutto proprie che dovrebbero quindi essere utili a far sviluppare, se riconosciute, una maggiore collaborazione.

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a cura di Kla per Alix
inserito mercoledì 23 novembre 2011
No, allora quello non lo so, come ti ho scritto in quella sezione mi interessavo solo di corrispondenze relative al mio radix/ascendente.

A risentirci,
ciao;)
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a cura di ALIX
inserito mercoledì 23 novembre 2011
Discussione molto interessante......
poi continueremo

al momento sono di corsa, solo una cosetta x Kla:
non intendevo il 22 numerolgico, chiedevo se ti ricordavi per caso che significato attribuiva Cilli al 22° tarocco che corrisponde in effetti allo 0 carta definita il Matto.
Poi però volevo chiederti Kla,mi sono ricordata che ho visto che associava la tua carta 'ruota di fortuna' al medio cielo e dunque avevo dedotto che anche gli altri aspetti astrologici avevano corrispondenze, era questo che cercavo di comprendere del sistema totale di attribuzioni a parte l'aspetto di calcoli numerologici sulla data di nascita per ricavare le 'carte/tarocco personali' del destino.

Grazie ragazze
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a cura di deva
inserito mercoledì 23 novembre 2011
@ALIX

si, a mio parere "proiezione" e "manifestazione dei contenuti" sono cose diverse anche se possono incrociarsi in particolari situazioni.

Per quanto riguarda il vivere "situazioni estreme" ti dico il mio parere. Secondo me una situazione potenziale, per esempio di "estrema violenza" può essere tranquillamente rappresentata da un marte quadrato a plutone rdx che riceve un transito pesante, magari una quadratura plutone stesso o di urano....questo transito può manifestarsi con un atto di violenza subito o agito o in una vastissima gamma di altre modalità, sempre all'interno della simbologia.

Quello che noi non possiamo vedere dal tema è come questo aspetto (e i relativi transiti) sarà vissuto in termini di INTENSITA' ...non so se riesco a spiegarmi... cioè la potenzialità di esperienze di violenza, c'è...ma la modalità con cui questo potenziale si esprime nella realtà, può assumere diverse forme...per esempio un assistente sociale che ha a che fare con persone instabili, può vivere questo aspetto attraverso il suo lavoro ma non essere mai coinvolto personalmente in atti violenti, che quindi vive, indirettamente...e questo potrebbe essere il caso di "incrocio" tra proiezione e manifestazione di contenuti, dove i confini non sono del tutto definiti.

Quindi, a mio parere se Tizio subisce un atto di violenza, dal tema desumeremo sicuramente un potenziale in questo senso...alla domanda PERCHE' è accaduto questo (e non altro meno grave)....non c'è risposta, o perlomeno, le risposte non sono verificabili, rimangono solo ipotesi.

Per esempio io ipotizzo che un estrema violenza subita potrebbe avere a che fare con un contenuto "marziano" completamente rimosso, rinnegato che, in qualche modo, si impone nella tua vita nel modo peggiore.

Riguardo all'argomento successivo...si, si tratta di intenderci su un punto fondamentale.

Quello che io contestavo era il fatto di poter essere NOI a trasformare le dinamiche trovando una "soluzione a tavolino" per integrare il conflitto.

E' il famoso "lavorarci su'" che a me disturbava. Il credere di avere il POTERE di trasformare il nostro tema e quindi la nostra vita in base alle nostre aspettative, desideri, sogni....questo rifiutavo e rifiuto.

Mentre chiaramente, ammetto che la VITA stessa porta a rielaborare continuamente i propri contenuti attraverso i transiti o i vari cicli esistenziali.

L’accettazione di cui io parlo rispetto all’aneddoto che ho raccontato, a mio parere, ha una valenza sostanzialmente diversa dal “cambiare atteggiamento”….perché io non ho cambiato atteggiamento, ma mi sono resa disponibile ad affrontare ciò che doveva essere affrontato, nella modalità che era necessaria (non sapevo come sarebbero andate le cose). E’ un apertura a quel tuo contenuto per quello che è, senza più pretendere che sia diverso o che sia come vorresti che fosse. E’ così. VA bene, lo accetto. E nel momento che lo accetti…SI TRASFORMA, perché evidentemente hai integrato quel contenuto, su quel livello.

Ma chiaramente è stato possibile in quel momento lì….non prima …


ciao lara
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a cura di Kla per Alix e tutte
inserito mercoledì 23 novembre 2011
Credo che la risposta risieda nel fatto che "comunque" conteniamo 'tutto' -comunque i dodici segni "comprensivi" dei relativi signori coprono tutte le case del cerchio zodiacale- e quindi siamo in risonanza col 'tutto' -da qui la risonanza globale con qualsiasi "salto evolutivo di coscienza" a opera di avatar o pionieri. La nostra mappa dinamica (che il tema natale contribuisce a comporre, ma non è il solo) ingrandisce o rimpicciolisce a seconda dei casi e dei momenti alcuni elementi del t.n..

Potrebbe anche essere che un contenuto inconscio di per sé minimo -"microscopico"- sia molto più importante da far emergere di un altro molto evidente nel t.n., che comunque ci condizionerà nella modalità di affrontare la proiezione.
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a cura di Kla - Alix e tutte
inserito mercoledì 23 novembre 2011
Ricordavo anch'io di questi aspetti del t.n. di Cilli che descrive Solerossella! Non mi sarebbe venuto in mente il sole in quinta ma il resto sì...

Alix, non saprei risponderti riguardo al 22, io intervenivo nella sezione tarologica solo per approfondire il mio radix + ascendente tarologico con Cilli e per collegamenti con la numerologia, ma che da quanto ricordo non hanno mai riguardato il 22.. comunque il 22, credo tu lo sappia e magari anche meglio di me dato che mi pare tu abbia approfondito la numerologia, riguarda l'opera dell'"architetto divino" che materializza il suo piano di integrazione dei più vari elementi -comunque vedi Guido Rossetti in merito; anni fa lessi anche che uno studioso di numerologia lo associava allo yoga. Energia molto potente da incanalare verso questa opera di integrazione per non incorrere in "implosioni".

Ciao,
Kla
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a cura di ALIX
inserito mercoledì 23 novembre 2011
Grazie Rossella x info

X Deva :
in effetti ho espresso la mia difficoltà con questo concetto.
La 'proiezione' x la psicologia non è fondamentalmente l'espressione di un contenuto che si 'manifesta' attraverso l'altro'?
Cioè se un soggetto ha un contenuto 'inconscio' lo incontra e si confronta attraverso l'altro, dunque anche un evento causato da un'altro dovrebbe essere la 'rappresentazione' di un contenuto inconscio, perchè se la proiezione si 'ritira' questa manifestazione di contenuti in effetti non ci sarebbe più, perchè bisogna considerare che la proiezione può ritirarsi con l'aumento di consapevolezza.
La mia difficoltà era proprio nell'applicare questo concetto alle situazioni estreme che citi.
Se proiezione e contenuto manifesto sono 2 cose diverse la cosa già mi si spiega meglio, anche se qualche perplessità mi rimane perchè anche chi non possiede 'astrologicamente' questi contenuti può incontrare situazioni estreme e dunque???

Urge l'esperienza di Lidia in materia credo.....

Per quanto riguarda invece l'esempio che hai fatto della tua situazione, rimando per il momento discorso 'risonanze' per farti notare che hai descritto esattamente la 'risoluzione di una dinamica'.
Che poi tu preferisca chiamarla 'accetazione' e noi in genere 'trasformazione' di fatto 'hai cambiato un tuo atteggiamento' ( quindi trasformato) che è il punto sostanziale della risoluzione dinamiche.
Trasformazione non significa trasformare un saturno in un giove , comunque nel tuo contesto hai praticamente 'integrato' con il tuo saturno 6a con questo tuo atteggiamento 'dopo crisi' l'opposizione con il tuo giove 12a con effetti di miglioramento conseguenti....o no?
Era quello che sostenevo post fà, risolvere una dinamica non significa ribaltarla in qualcosa che non è, ma cambiare (ripeto trasformare) atteggiamento rispetto ad essa.

A tale proposito però mi risulta da approfondire un concetto di Lidia sempre riferito alle proiezioni perchè pare che si potrebbe essere 'tutto' e il 'contrario di tutto'.
Capisco che una persona creativa possa essere attratta da una metodica e viceversa ma non perchè nella metodica 'esista' il contenuto creativo e sempre viceversa, altrimenti avrebbe ragione Deva, in teoria si potrebbe essere e diventare qualunque cosa e ovviamente non è così.
In una persona non è che la parte creativa non si manifesti perchè 'inconscia' non si manifesta perchè proprio non c'è e può essere così attratta dalla parte mancante e non per effetto di una 'proiezione' quindi, così come, allo stesso modo, può attrarre o allontanare la parte similare.
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a cura di solerossella x alix
inserito mercoledì 23 novembre 2011
cara Alix,
ti rispondo riguardo a Cilli, che conosco bene...
lei è un Gemelli - Sole in 5a - asc. Capricorno...
Luna Capricorno 12a casa!!!!
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a cura di Kla per Alix
inserito martedì 22 novembre 2011
Ti ringrazio per l'informazione Alix. Per il resto vedrò, in ogni caso 'The Secret' appartiene a un ambito (new age o simile) che non è nel mio interesse approfondire.

Ti saluto,
Kla
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a cura di ALIX
inserito martedì 22 novembre 2011
X Kla:
ti ringrazio x info, ho fatto un girettino su sezione tarologia, così ho inteso il sistema che applicava su base numerologica.
Credevo avesse associato i tarocchi alle case e dato che erano 22 simboli maggiori da distribuire su 12 non capivo il criterio, ora è tutto chiaro.
Sai se attribuiva significati particolari al 22 palindromo, perchè questa carta degli arcani che vanno dall'I al XXI in teoria porterebbe il numero 0 in effetti e si sistemerebbe tra la prima e l'ultima di un virtuale cerchio.
In effetti ho trovato delle similitudini di percorso con questa blogger per tante cose,leggendola mi è tornato in mente persino il mio periodo I Ching, ora quasi completamente dimenticato.
Ti ricordi di che segno solare ascendente e luna era per curiosità?
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a cura di deva
inserito martedì 22 novembre 2011
@ALIX

Credo che la "discrepanza" delle nostre vedute stia solo nel significato che diamo al concetto di PROIEZIONE.

A mio avviso si sta facendo un po' di confusione su questo termine che riguarda una dinamica psicologica ben definita e circoscritta.

Perchè una cosa è la proiezione sull'altro di un contenuto che non riesco a vivere in prima persona , un'altra cosa è il riflesso dei propri contenuti interiori, nella vita manifesta; sono due cose diverse.

Infatti, si può parlare di proiezione solo all'interno di una relazione perchè è chiaro che se vengo picchiata all'improvviso da un folle incrociato in un supermercato, non si tratta più di proiezione, ma di manifestazione di contenuti.

ciao lara
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a cura di ALIX
inserito martedì 22 novembre 2011
Brevemente x Deva,
se ci pensi bene di fondo quello che dico non entra in conflitto con la tua visione 'accettativa'.
Dicevo solo che se si parla di situazioni come 'contenuti manifesti' i soggetti entrano in contatto con situazioni di 'contenuti manifesti' anche altrui e in questo intersercarsi trovo difficile applicare il discorso della proiezione perchè di fondo può capitare che ti trovi in situazioni create dai modi 'soggettivi' altrui di agire e reagire.
Ma tutto questo non entra nella faccenda poi sempre soggettiva di accettare o non accettare il proprio corso, era più una considerazione sul funzionamento a maglie intrecciate delle dinamiche non potendo considerare il tema come se stesse in un compartimento 'isolato' da altri schemi/tema.
Ci ritorno ad ogni modo
ora vado ,un caro saluto

Mando un salutino anche a Paola che è da un pò che non interviene, tutto bene?
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a cura di deva
inserito martedì 22 novembre 2011
@ALIX

Ti dirò che non sono d'accordo, Alix. Ma tu puoi dire veramente di aver vissuto situazioni che non erano in analogia con i tuoi contenuti ??
le situazioni in analogia con i contenuti del nostro compagno, dei nostri figli, noi certo li vivremmo in qualche modo, ma "filtrandoli" in base ai nostri contenuti.

Io vedo sempre un incastro che definirei "magico" nel dipanarsi di situazioni che sono sempre in risonanza con i nostri contenuti e condizionamenti.

Tra l'altro, volevo aggiungere una riflessione...

Hai/avete mai avuto la sensazione di trovarvi ad uno "snodo del destino"....??

Un esempio di questo momento cruciale (ce ne sono diversi nella vita) è accaduto nei miei primi 10 anni di lavoro. Io ho saturno in VI e i primi 10 anni di lavoro sono stati veramente pessimi...bruttissimi, ho subito anche mobbing...insomma, vivevo veramente male questo settore. Per farla breve dopo varie vicende, ad un certo punto ho un crollo, parlo con mio marito in lacrime dicendo che non ce la faccio più. Al che lui vedendo come stavo, mi dice che se volevo potevo stare a casa, per lui andava bene (considerate che non abbiamo mai navigato nell'oro e i soldi del mio stipendio servivano).

IO ho passato un week end di riflessione e ho SENTITO che se avessi mollato la spugna, non mi sarei più ripresa in quell'ambito. HO deciso di andare avanti...di affrontare la situazione.

Mi ricordo che il lunedi che ho ripreso il lavoro, mi sentivo più leggera, quel macigno che mi aveva schiacciato per anni, non c‘era più, tutto era uguale fuori, ma dentro di me era cambiato qualcosa di fondamentale.

Nel giro di 6 mesi ho trovato il lavoro attuale e la mia situazione in ambito lavorativo è radicalmente migliorata.

La mia impressione (assolutamente non dimostrabile) è, alla fine, sempre quella….ACCETTARE il proprio destino.

Io vivrò sempre saturno in VI casa, ma nel momento che l’accetti, il peso si fa più leggero.

Considerate che questa fase di “crisi e riallineamento “ è accaduto nell’anno in cui saturno terminava il primo ciclo.

In generale questi momenti critici di “scelta” sono legati ai transiti o alle fasi significative di saturno.

Ma per me l’unica nostra scelta possibile consiste nell' accettare o non accettare il nostro destino.

ciao lara
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a cura di ALIX
inserito lunedì 21 novembre 2011
Giusto per rispondere simpaticamente alla precisazione di Kla su Aral/Lara...... Deva l'avevo riconosciuta subito già da molto prima quando ero capitata casulmente sul forum facendo altre piccole ricerche, ha uno stile di impostazione grafica del post 'inconfondibile', molto efficace dal punto di vista dell'impatto 'visuale' oltrechè ovviamente per i contenuti.

A te, lei e sole rispondo ora cercando di ampliare minimamente quello che volevo intendere precedentemente.

Il proprio tema io lo considero come una sorta di sinfonia di varie 'risonanze' ed è con situazioni che somigliano a queste che noi entriamo in contatto più frequentemente.

Ma la 'nostra' risonanza, il nostro tipo di frequenza' non è isolato,non è l'unico con cui abbiamo a che fare, perchè le persone accanto a noi primaditutto ma anche semplicemente vicino e intorno a noi, senza nemmeno che noi le conosciamo, 'risuonano' con loro propri suoni attraendo quello che è in 'risonanza'o sintonia con loro ( vedi contenuti loro).

Ecco che lì può intromettersi l'incontro 'accidentale' obbligato con qualcosa che non rispecchia affatto i tuoi contenuti.

La questione delle 'risonanze' è molto utilizzata anche nei concetti del Feng Shui quando ti consigliano ,per esempio se vuoi attrarre l'Amore, di circondarti di cose che te lo 'rappresentino'.

Quindi, certo che si incontrano cose in analogia con i contenuti/sintonia ma anche cose in analogia con i contenuti/sintonia ad esempio del partner, per questo già in sezione Plutoniana avevo avanzato l'ipotesi che , sopratutto quando ci si unisce ad una persona, le posizioni astrali presenti sulla sua carta creeranno dinamiche nella nostra che noi no avremmo avuto se......

E' questo che secondo me inserisce l'imprevedibile casualità e di cui l'umanistica e il concetto delle proiezioni non tengono conto.

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a cura di ALIX
inserito lunedì 21 novembre 2011
Certo Kla,contaci, quando arriverà il suo momento ti dirò del libro..... ci vorrà un pò di tempo, non mi interesso esclusivamente di cose relative a queste tematiche, al momento sono alle prese con un autobiografia di Jobs.
L'autrice ad ogni modo è Lynne Mc Taggart, trovi cose su questo tipo di intendimenti anche in The Secret e nei libri , già accennati da Chiara Inesia di Fabio Marchesi specialmente Exotropia, di quest'ultimo autore trovi anche in rete videoconferenze.
Per l'ohopononpono l'ho scoperto anch'io così, girando per filmati tra una sincronicità e l'altra, ma non seguo tutto.
Mi piace anche guardare e ascoltare video musicali , tempo fa stavo sui RHCP ( red hot chili peppers) e cose diverse.....se volete fare un'esperienza vi suggerirei di ascoltare in cuffia le sonorità dell 'Olofonica'....è divertentissimo, da provare.
Interessante anche il campo delle 'frequenze sonore' riequilibranti , digitate 'Frequenza Miracolo'e le trovate tutte.
Appena posso dunque vedrò di farmi il giro anche nel settore tarologia alla ricerca delle teorie astro/tarologiche.

Grazie ancora Kla
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a cura di Kla ancora per Alix, Solerossella e tutte
inserito lunedì 21 novembre 2011
Avete mai sentito parlare dell'ho' oponopono? Provate a documentarvi: comporterebbe un miglioramento nelle dinamiche con altre persone senza che necessariamente ci sia un contatto diretto.. possibilità di connessioni con l'astrologia psicologica?
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a cura di Kla per Alix/tutte
inserito lunedì 21 novembre 2011
Cara Alix, piace anche a me quest'idea dell'astrologia che si integra in un pensiero più ampio.. e scommetto anche alle altre ragazze e a Deva in particolare (che nelle discussioni che hai letto è Aral/Lara)..

Mi raccomando, tienimi aggiornata sulle progressive scoperte che farai leggendo il libro sul potere dell'intenzione! -magari se mi puoi indicare il nome dell'autrice..-

Trovi discussioni sulla tarologia-astrologia nella sezione 'laboratorio di tarologia', ma non solo. Cilli, la "ragazza" a cui fai riferimento, ha gestito questa sezione oltre a essere stata una delle più attive -se non la più attiva- animatrice del forum, anche se a un certo punto, come del resto altri partecipanti, ha concluso il suo percorso nel forum. Sai che tu per certi versi me la ricordi? Da un po' penso di provare a ricontattarla e quasi quasi.. In ogni caso credo che le altre partecipanti possano saperne qualcosa..

Ciao ciao;)


p.s.: se inserisci 'destino' o 'libero arbitrio' puoi trovare altre discussioni, anche se personalmente non ho partecipato né le ho lette.
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a cura di Kla per Alix/tutte
inserito domenica 20 novembre 2011
Aggiungerei però questo Alix: creando le condizioni perché prima o poi ci possa essere un confronto consapevole ... e non abbandonando mai questo intento.

Mi viene in mente un'altra cosa: a volte nel tentativo di affrontare le proprie dinamiche ci si rivolge forse un po' troppo verso l'interno, dimenticando che alcune persone, per loro natura, "danno il loro meglio" quando sono rivolte verso gli altri -certo, in proporzione a quanto all'interno sono sostenute-, e che anzi, in alcuni casi proprio nel sostenere gli altri riescono maggiormente ad aiutare e sostenere loro stesse -sempre con la condizione di prima.
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a cura di solerossella
inserito domenica 20 novembre 2011
cara Alix,
capisco il tuo modo di intendere la vita...assolutamente condivisibile...ma io credo che nostro malgrado l'Ombra esista...per cui l'individuo che vuole evolvere ed individuarsi appunto...abbia il dovere prima o poi di farci i conti...proprio per non proiettarla al di fuori di noi accrescendone il suo potere!!!!!!
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a cura di ALIX x Kla
inserito domenica 20 novembre 2011
Grazie, grazie Kla, trovate.....
Discussioni davvero emotivamente sentite, intense e interessanti entrambe.
Vedo che condividiamo esattamente la non accettazione del contenuto psichico specchio proiezione per i fatti di particolare gravità, per i quali l'analisi psicologica può essere che dovrebbe cominciare ad andare 'oltre', elaborando qualche altro tipo di visione che l'astrologia potrebbe ben riuscire a supportare a inserirsi in una dimensione molto più vasta, perchè si verificano fatti talmente feroci nella vita e nella storia che non mi pare possano essere analizzati solo in tale modo.

Non dubitavo che ti sarebbero interessate le conferenze sul 'nuovo pensiero', ho appena trovato un'altro libro e autrice, che non ho ancora letto che parla di questo 'potere dell'intenzione' nel suo : 'Il campo del punto zero'

Peccato non partecipi più questa ragazza che univa tarologia e astrologia, mi avrebbe interessata capire le connessioni che aveva fatto con gli Arcani e i significati dei vari settori astrologici e dato che il loro numero non corrisponde a 12, come erano stati coordinati interamente.
Tu sapresti dirmi qualcosa?

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a cura di deva
inserito domenica 20 novembre 2011
@ALIX

non sono d'accordo sul tuo ultimo intervento. Io non ne faccio tanto una questione di proiezioni quanto una questione di "contenuti" che si devono manifestare. Onestamente ti dico che fino ad ora non ho mai vissuto una situazione che possa definire "casuale"....nel senso che ho sempre, per esempio, visto un riflesso tra quello che stavo vivendo e i transiti del mio tema.

Il "contatto accidentale" a mio parere non esiste.

Proprio il fatto che ci si trovi ad essere "obbligati" a vivere una certe situazione è significativo del fatto che c'è un contenuto che è necessario che si manifesti in quella "forma", con quelle interazioni.

Poi non credo che sia necessario che entrambe le parti in causa siano disponibili ad una maggiore apertura mentale (anche perchè se così fosse non ci sarebbe la situazione conflittuale di cui stiamo parlando)....in realtà, penso che ognuno sia resposabile solo di se stesso e della sua consapevolezza.

ciao lara
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a cura di ALIX
inserito domenica 20 novembre 2011
A proposito delle riflessioni di Kla e Solerossella, senza riferimenti a situazioni personali ma ecco, per me c'è un punto del concetto proiezioni che mi pare a volte esagerato, il dover pensare che forse una persona, magari di carattere 'pessimo' con cui noi non abbiamo e non possiamo avere nessun 'feeling' e che dobbiamo frequentare unicamente per una serie di circostanze 'non nostre', persona che in altro modo noi potremo rifiutare di averci in alcun modo a che fare, debba sempre 'insegnarci qualcosa'.
E' questa cosa che anche considero di carattere assolutamente 'esterno oggettivo' che fà parte di 'circostanze' provenienti da rapporti e schemi altrui con cui noi veniamo solo in 'accidentale' contatto.
Il problema è appunto che a volte si è 'obbligati' a queste interazioni e per quanto uno voglia soggettivamente 'evitare' la situazione, non c'è modo di fare altrimenti.
Secondo me, meno si 'interagisce' con persone che si sentono negative per se, meglio è, perchè tendono solo a tirarti fuori il peggio e non certo a farti diventare migliore, questo potrebbe accadere solo se 'entrambi' si approcciano alla relazione con apertura mentale, pensando entrambe di poter 'imparare' qualcosa dall'altro.
Perciò solo se 'entrambi i soggetti' sono già diciamo così in certo grado consapevolizzati.
L'unica cosa che si può imparare se si è in stretto e obbligato contatto è 'schermarsi', interloquire il meno possibile e se invece il contatto non è obbligato da circostanze, evitarlo accuratamente.


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a cura di Kla per Alix
inserito domenica 20 novembre 2011
Intanto casualmente, ricercando quella vecchia discussione, ne ho trovata un'altra che potrebbe darti altri spunti rispetto a quanto già detto sullo specchio -o comunque prova a darci un'occhiata: 'Il destino ..tarocchi e astrologia'. Per quanto riguarda l'altra inserisci 'samahin' (purtroppo si era conclusa con interventi poco opportuni, ma quasi fino alla fine è stata molto bella).

Sai che è proprio interessante quello che dice Bruce Lipton? Ho provato ad ascoltare quello che dice in alcuni suoi video e credo che valga proprio la pena di tentare un "collegamento" con l'astrologia. Anche Chiara Inesia, che nel suo percorso professionale ha modo di approcciare queste tematiche, ha sottolineanto l'evidente corrispondenza con quanto sostiene l'astrologia psicologica.

La cosa singolare è che ho iniziato a guardare i video che mi hai consigliato dopo aver fatto la precedente e quasi "conclusiva" riflessione sul "libero arbitrio" ... rimanendomi il dubbio rispetto ai "periodi di convalescenza" che possono sbarrarci la strada verso il potenziale "salto quantico di consapevolezza" almeno a livello di tempistica ... salvo appunto "miracoli" (non faccio ovviamente riferimento alla risoluzione delle dinamiche, ma alla possibilità di accedere in qualsiasi momento a uno stato di presenza, anche continuando a sperimentare sofferenze, ecc. ...).

Ciao,
Kla
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a cura di ALIX x Lidia
inserito domenica 20 novembre 2011
Volevo solo precisare che la mia precedente richiesta si riferiva al sistema di ricerca di 'questo' blog e non al forum.
Mi è venuto il dubbio che dal mio post non si capisse il riferimento.
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a cura di ALIX x Kla e Lidia
inserito domenica 20 novembre 2011
Leggerei con interesse la discussione forum ma digitando sulla ricerca veloce 'violenza sulle donne' non l'ho trovata, ricordi sotto che titolo potrebbe trovarsi?


Aggiungo un appunto per Lidia:
Potresti dire alla redazione se fosse possibile ottimizzare la funzione ricerca degli altri anni e articoli blog?
Così come è adesso è scomoda da utilizzare e spesso gira a vuoto perchè le discussioni coprono molti mesi e dunque si finisce per cliccare su mesi che non danno risultati.
Sarebbe molto più valido un sistema che citi con i vari ANNI non i mesi ma I TITOLI di tutti gli articoli blog presenti,con una funzione che riporti al titolo direttamente, in maniera che se qualcuno volesse trovare un argomento già trattato di suo interesse lo possa trovare e consultare immediatamente.

Ho trovato invece sempre perfetta, elegante, essenziale, facile da utilizzare l'impostazione blog e la scelta del font (del quale mi piacerebbe conoscere il nome se fosse possibile)e il color grigio.
Complimenti dunque a chi ha deciso questa semplice e gradevolissima grafica.
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a cura di Kla per ragazze/Alix
inserito sabato 19 novembre 2011
Bella l'indicazione per l'insegnamento che Rossella deve cercare di trarre dal rapporto con sua nonna: 'non dar peso e importanza a critiche vane e commenti fuori luogo' ... Alix, hai appena descritto il mio karma!! ..Un po' sono vaccinata ma spero di arrivare un giorno a esserne immune!! -questa cosa si lega molto anche a come vivo la mia femminilità/rapporto con le figure femminili della mia famiglia-

Riprendendo il tuo riferimento -che condivido- alla violenza sulle donne ti segnalo che nel forum c'è una vecchia discussione in cui erano state fatte considerazioni proprio su questo.

Aggiungerei che le variabili che ci portano a imbatterci in determinati eventi per finalità evolutive sono talvolta talmente "oscillanti" (come ti avevo già scritto) oltre che in gran parte inconoscibili che non si può che ringraziare ciò che ha reso possibile la 'grazia' che ha fatto sì che le cose andassero in un modo piuttosto che in un altro: abbiamo quasi tutti tante e grandi carenze, siamo qua apposta per imparare e a volte anche un lieve mutamento delle condizioni esterne può decretare una svolta decisiva nella vita di una persona ... questo mutamento, certo, può essere anche provocato da noi quando ciò è possibile, ed è sempre possibile se non ci facciamo sbarrare la strada dai "fardelli irrisolti del passato", ... forse lo è meno -ma lo è comunque, solo la tempistica non è 'immediata'- quanto più è lungo il "naturale periodo di convalescenza" dalle malattie croniche del corpo e dell'anima ..salvo miracoli -ma per questo basta crederci;)

Rispetto alle proiezioni mi viene in mente un'ulteriore riflessione, ossia che ci potrebbero essere anche proiezioni sugli assi o sulle polarità, per esempio due persone che hanno forte l'asse cancro-capricorno e che si proiettano in modo "alternato" i contenuti di entrambi i segni non vissuti pienamente nella loro 'totalità' (nei casi in cui non c'è un'evidente spostamento su un polo solo) -potrebbe essere lo stesso per luna e saturno, ecc. ...

Ciao e a presto,
Kla
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a cura di solerossella
inserito sabato 19 novembre 2011
Cara Lara,
sono assolutamente d’accordo con la tua analisi…è proprio come dici tu…è necessario che io l’accetti nella sua imperfezione…anche perché sono consapevole che quella stessa imperfezione appartiene anche a me – e lei me la tira fuori fortemente –
…con la sola differenza che io mi impegno per migliorarmi e non potrei mai comportarmi diversamente da così…proprio perché è insito nella mia natura…
lei invece, oramai è da prendere così…anche se, nei periodi che stà da me, non posso neanche completamente avvelenarmi – credimi non ti stò a dire tutte le contraddizioni che in lei vedo… - e quindi l’unico modo che ho per cercare di conviverci è quello di farle notare quando stà superando il limite, ha Nettuno in 1a casa Leone, infatti ho letto che Lidia ritiene che invece chi mette Plutone sul Sole dell’altro ha in un certo senso il compito di agevolare una conoscenza profonda di se stesso…
per cui anche se a 93 anni non è facile…io credo che anche lei abbia ancora qualche lezioncina da apprendere…su questa terra…e haimè…forse sono proprio io a dovergliela dare!!!!!

Grazie ancora del tuo contributo!!!!!!
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a cura di deva
inserito sabato 19 novembre 2011
@ROSS

Volevo aggiungere che questa mia ipotesi di integrazione luce/ombra la vedrei in analogia col transito di plutone sulla tua luna vergine.

ciao lara
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a cura di deva
inserito sabato 19 novembre 2011
@ROSS

Mi permetto di dirti il mio parere sulla questione della nonna.

La cosa strana è che dovrebbe, semmai, essere lei a porsi qualche domandina e non tu eh..eh...

Comunque, tornando seria, ritengo asssolutamente "normale" irritarsi per l'atteggiamento di tua nonna...anche io ne sarei molto irritata. Ma visto che comunque, tu stai vivendo questa situazione e ci devi fare i conti...a mio parere quello che ti può insegnare è che lei è così, che dubito che a questa età possa cambiare e che tu forse dovresti accettare anche ....l'imperfezione (l'ombra plutoniana), magari imparare a ironizzarci, anche con lei.

Mettendo il suo sole sul tuo plutone, come dici tu è come se lei illuminasse la tua ombra, ma nel senso che ti costringe a guardare l'IMPERFEZIONE sua che è quella che tu invece ti impegni continuamene a trasformare, interrogandoti, scavando dentro di te, facendo un continuo lavoro di introspezione.

Lei invece ti "sbatte in faccia" la sua inconsapevolezza senza dubitare nemmeno per un attimo del suo atteggiamento.

In questo modo è come se ti costringesse a riconoscere che l'ombra e la luce coesistono e che non si può cancellare l'ombra del tutto, un pò ci sarà sempre e bisogna accettarla e...conviverci (come tu stai facendo concretamente eh, eh).

Che ne dici ??

ciao lara
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a cura di deva
inserito venerdì 18 novembre 2011
@ALIX

Infatti stavo generalizzando proprio per dire che l'astrologia ci mostra che non si può prescindere dai condizionamenti. Un sole in I è sempre un sole in I.

Poi se si esce dalla generalizzazione e si entra nella realtà di un tema personale, chiaro che i condizionamenti rappresentati dai vari pianeti andranno in direzioni molteplici e complesse, che possono contraddirsi a vicenda.

lara
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a cura di ALIX
inserito giovedì 17 novembre 2011
Questo delle 'proiezioni' è un concetto che, come a Solerossella, mi interessa approfondire oltre, tantopiù che lo trovo estremamente pertinente alla risoluzione dinamiche.

Inoltre era per una maggiore comprensione e approfondimento di alcuni articoli di Lidia sulla 'violenza sulle donne'e dinamiche insite in queste ed altre gravi problematiche in cui non mi riesce di accettare il discorso che la psicologia sostiene.

Per Solerossella: se posso dire con un pò di spirito, certo che ti insegnerà qualcosa......a non dare peso e importanza a critiche vane e commenti fuori luogo.

Per Deva, in effetti lo schema intero del tema andrebbe sempre considerato, conosco una persona Sole Nettuno 1a in Vergine ambiziosissima e completamente orientata senza vaghezze e senza tentennamenti a conquiste materiali, giusto per confermare che il quadro nel suo complesso fà sempre la differenza.
La Vergine del resto è un segno 'pratico' dunque quel nettuno probabilmente si esprime come 'ispiratore' ma di cose tangibilmente terrene come modi o intuizioni per fare denaro e investimenti per esempio.
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a cura di solerossella
inserito giovedì 17 novembre 2011
Grazie Lidia,
rifletterò su entrambe le tue considerazioni... certo è che lei mettendo il suo Sole sul mio Plutone tende ad illuminare la mia Ombra e a tirare fuori parti di me che certamente non mi piacciono!!!!
Quello che in effetti mi irrita è il fatto che dia dello stupito a chiunque…soprattutto quando guardando ad esempio dei dibattiti televisivi…tende ad essere molto discriminante con chi in realtà non può difendersi…
Ecco la critica personalmente la apprezzo solo se ha finalità costruttive…altrimenti la ritengo sterile e fine a se stessa!!!
Ad ogni modo mi stà dando filo da torcere…e continuerò a riflettere perché evidentemente qualcosa dovrà insegnarmela!!!!
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a cura di deva
inserito giovedì 17 novembre 2011
cara Lidia

volevo solo precisare che la mia ultima risposta è precedente al tuo ultimo post, che non avevo ancora letto...(aiuto che confusione con queta pubblicazione ritardata....eh...eh...)

ciao lara
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a cura di deva
inserito giovedì 17 novembre 2011
@ALIX

Il punto è che la simbologia astrologica ha una pluralità di diverse possibili manifestazione, che impediscono, di fatto, di poter conoscere una persona dal suo tema.

E' per questo che due persone con temi simili possono avere modalità esistenziali diverse....ma poi se facciamo un analisi più approfondita, scopriamo che pur facendo cose diverse, la simbologia alla base è la stessa.

Infatti i simboli zodiacali sono una sorta di principi primi che poi trovano le applicazioni più svariate.

Poi certamente c'è, nell'essere umano, una dimensione inafferrabile, non deducibile dal tema e che ne determina lo "spessore umano"...ma sempre all'interno dei propri condizionamenti...quindi, per fare un esempio...un sole nettuno può essere vissuto come grande spessore spirituale o al contrario può rappresentare un temperamento fragile e instabile, ma nego che possa rappresentare (o potrà mai rappresentare) un temperamento ambizioso e aggressivo (ovviamente parlo in generale, senza soffermarmi su altri aspetti del tema che virano in direzioni diverse)

Ma dobbiamo accettare questo "condizionamento" che lo so, a molti non piace, come una componente da cui non si può prescindere pur nell'evoluzione possibile che la vita comporta (quindi un pianeta lo vivremmo con sfumature diverse, nelle varie stagioni della vita o a seguito di transiti importanti)

Magari ci si può chiedere ...perchè le cose stanno così ?? e ognuno si darà la sua risposta.

A questo punto, non credo che l'astrologia ci dia risposte in questo senso (cioè le possibili risposte sono nostre non dell'astrologia) ma si limiti solo a mostrarci i "principi primi" che strutturano la realtà più complessa.

lara
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a cura di Lidia
inserito giovedì 17 novembre 2011
cara Solerossella,
direi che quella che tu spieghi e che riguarda la tua nonna è senz'altro una PROIEZIONE NEGATIVA ovvero lei manifesta apertamente un tratto che tu non ami particolarmente e che lei in qualche modo mette in mostra e che, proprio perchè non è qualcosa di cui vai fiera, anche se non lo esprimi all'esterno.. ti fa arrabbiare..
Esiste anche questo tipo di proiezione...

potrebbe anche esserci un altro piccolo tratto: ciò che ti dà fastidio in modo particolare è l'esternazione di tua nonna.. qualcosa che, forse, ti piacerebbe ma che non ti concedi pienamente.. e che rimane pertanto relegato al tuo interno..
Un saluto Lidia
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a cura di Lidia
inserito giovedì 17 novembre 2011
cara Alix,
la proiezione deve avere un aggancio, altrimenti non può esistere. Di fatto, ognuno dei due fa da specchio all'altro per qualcosa che riguarda una DINAMICA presente in entrambi ma di cui, ognuno è consapevole solo di un lato della polarità per cui ha bisogno di uno specchio che rifletta quella che rimane inconscia.
Faccio un esempio.. una persona molto metodica strutturata, bisogna di sicurezza che si riconosca in questo lato.. ha sicuramente inconscia la parte più eclettica, quella più libera e più stravagante per cui, può essere attratta da una persona con queste caratteristiche che, tuttavia, manca di quella strutturata, manca di capacità di organizzazione e, spesso, manca di metodo.. affidandosi sempre all'improvvisazione.
Quando le due persone si conoscono avviene quello che si chiama "aggancio proiettivo" per cui entrambi vedono nell'altro qualcosa di interessante, qualcosa che sentono subito importante.. e che o amano o odiano fortemente ma, di certo, l'altro non passa inosservato.
Se iniziano un rapporto o uno scambio, la proiezione si instaurerà ed entrambi avranno modo di vedere l'altra parte di sè.
Un saluto Lidia
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a cura di Lidia
inserito giovedì 17 novembre 2011
cara Deva,
sono d'accordissimo sul fatto che un Toro sia diverso da un Ariete e che il condizionamento psicologico sia proprio li'.. ma ciò che intendevo io stava nell'evoluzione.. ovvero, un Sole in Ariete avrà sempre bisogno di lottare per qualcosa ma potrebbe benissimo lottare per qualcosa di "collettivo" e non solo di personale.. in questo senso intendevo dire io che non è vero che la persona ha sempre e solo bisogno di affermazione personale.. ma bensì di AFFERMARE e DI COMBATTERE per qualcosa.. il che può anche essere non solo per se' stesso ma anche per ciò che è giusto, per chi non ha voce o per chi è debole.. questo è molto forte in un sole fuoco.. dove il lato ideale è comunque potente e, a volte, prepotente..
Non è un caso che i segni di fuoco sono opposti ai segni d'aria perchè spesso, se riescono a fare un salto di qualità rispetto al lato egoico sono quelli che possono essere molto vicini alla conquista di valori profondi e non solo personali.
Un saluto Lidia
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a cura di ALIX
inserito giovedì 17 novembre 2011
La tua riflessione Deva pare anche a me assolutamente da considerare, c'è da dire che è certo che non si conosca ancora tutto dell'astrologia.
Analizzando le carte puoi fare diverse deduzioni ma è chiaro che diverse cose ancora sfuggono altrimenti potresti vedere totalmente un soggetto anche senza conoscerlo, individuare quasi esattamente chi potrebbe essere diventato da come si esprime nei dati.
Hai provato a considerare nella tua riflessione anche l'ipotesi che ci potrebbero essere nel complesso della carta valori che spingano più verso 'affermazioni' estrovertite piuttosto che introvertite?
Nel senso che ci si potrebbe sviluppare ed espandere più al di fuori come anche e altrettanto più verso l'interno ma che la scelta o l'inclinarsi di questa direzione potrebbe essere ancora uno dei punti oscuri sui quali tentare di far luce?
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a cura di solerossella
inserito giovedì 17 novembre 2011
Buongiorno a tutte,
l’argomento proiezioni interessa moltissimo anche me…per cui se possibile, mi piacerebbe approfondire con il prezioso contributo di Lidia…

dato per assodato che è l’intensità a darci quindi la riprova che c’è una proiezione in atto nel rapporto e dato che è un contenuto di cui non siamo coscienti ad attivarsi, diciamo una parte della nostra Ombra…come si può riconoscere esattamente quello che si attiva?

Lo chiedo perché in questo periodo stò vivendo questa dinamica con mia nonna, che come ho già avuto modo di dire…con il suo giudizio critico all’esterno mi irrita incredibilmente…
Allora mi chiedo che cos’è che stò proiettando?
Entrambe abbiamo forti valori verginei…io Luna e Plutone…lei Sole, Mercurio e Venere…
A livello cosciente mi rendo conto che l’irritazione nasce dal fatto che il mio senso critico è prevalente introspettivo e comunque interno…mentre il suo è solo ed esclusivamente esterno e mai autocritico…per cui mi chiedo è solo questo?
ma se così fosse…non ci sarebbe quindi una proiezione in atto in quanto quello che espongo è perfettamente consapevolizzato…

faccio queste considerazioni personali anche se vorrei capire più che altro la dinamica del fenomeno e ovviamente è forse più facile quando si riporta tutto al proprio vissuto…
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a cura di ALIX x Lidia
inserito mercoledì 16 novembre 2011
Dunque Lidia per capire bene, se una persona odia troppo 'intensamente' o ama qualcuno troppo 'intensamente' stà sicuramente mettendo in atto una 'proiezione' secondo quanto hai detto, ma... anche senza che il 'ricevente' abbia necessariamente contenuti similari in se, o la proiezione può innescarsi solo se l'altro che funge come da 'riflettente' ha contenuti psichici dello stesso tipo?
Perchè il paragone con lo 'specchio' mi confonde un pò, dà l'idea che le persone coinvolte in proiezioni siano uguali mentre proprio i dati astrali possono evidenziare profonde diversità di dinamiche.

grazie per l'ascolto
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a cura di deva
inserito mercoledì 16 novembre 2011
Cara Lidia

io non sto facendo una questione di QUALITA' del tipo...è meglio un sole toro, che un sole leone...assolutamente no, sto solo dicendo che sono diversi.

E' questa cosa che non condivido più, Lidia perchè sembra che i condizionamenti siano tali solo prima di portarli a galla con l'analisi astrologica....poi ..al contrario potenzialmente potremmo diventare qualsiasi cosa.

Io questo non lo credo più.

Un sole marte a mio parere non potrà mai fare un percorso simile ad un sole nettuno, ma non perchè uno sia migliore dell'altro....ma semplicemente perchè rappresentano valenze diverse e quindi manifestazioni e percorsi diversi.

Negare questo a me sembra un po' negare i fondamenti stessi dell'astrologia.

Lidia, ti esprimo liberamente il mio pensiero perchè so che sei aperta al confronto e non per polemica.

un bacio

lara
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a cura di Lidia
inserito mercoledì 16 novembre 2011
cara Deva,
ho dei dubbi anche su questo poichè in questo caso condanniamo tutti i segni solari a percorsi esclusivamente di tipo egopatico... e mi sembra arduo pensarla così..
Ci sono stati grandi uomini anche tra segni di fuoco... e persone che non hanno solamente pensato a sè e che hanno avuto maturazioni ed evoluzioni notevoli...altrimenti sarebbe una grandissima discriminante.. non credi?

Tieni in considerazione che molti uomini che hanno lottato per i diritti degli altri sono in realtà segni di fuoco.. credo che la saggezza sia di tutti e tutti i segni possono accedervi..

Fa parte di quel quid che l'astrologia non mostra e che fa la differenza tra persone simili.. e tra individui nati negli stessi momenti.
UN saluto LIdia
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a cura di solerossella
inserito mercoledì 16 novembre 2011
Errata corrige: ovviamente volevo dire sia contenuti Psicologici che Astrologici…
Buona giornata a tutte!!!!
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a cura di Lidia
inserito martedì 15 novembre 2011
cara Alix,
non mi risulta che Jung abbia espresso teorie non accettate. diciamo che all'inizio tutto è stato poco compreso tuttavia, lui ha sempre solamente ampliato le sue teorie e non ne ha mai rivisitata una.. E, penso che, al di là di quello che si può comprendere oggi di più e di nuovo, quella delle proiezioni è accettata da tutte le scuole di psicanalisi.. nessuna esclusa.. ed è anche molto evidente il discorso della proiezione..
Tra l'altro ho rivisitato tutta l'opera di Jung durante l'estate perchè ho preparato un seminario sulla psicologia analitica e il suo rapporto con l'astrologia e ti assicuro che il concetto di proiezione è molto chiaro in lui..

Certo, come ti ho detto nell'altro post.. non tutto ciò che incontriamo fuori è proiezione.. ci sono anche incontri che non servono a scoprire parti di noi perchè magari, le conosciamo già..
la proiezione è caratterizzata sempre da un'intensità particolare.. il resto non è da intendersi come tale.

L'inconcio collettivo erutta in continuazione e propone nuove immagini e proprie per questo servono le proiezioni.. perchè non è facile che i contenuti entrino nella coscienza.. soprattutto quelli che sono stati estromessi da essa per ovvi motivi.. per cui, in particolare le nostre ombre vengono quasi sempre proiettate... poi, quando cominciamo a vederle possiamo renderci conto delle proiezioni ed evitarle.

Un saluto. Lidia
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a cura di solerossella
inserito martedì 15 novembre 2011
Cara Alix,
il punto è proprio questo, il tempo giusto è fondamentale perché qualsiasi contenuto o concetto nuovo, possa attecchire a livello collettivo sia in ambito Psicologico che in quello Psicologico…non credi anche tu???
in questo senso la legge del come è sopra così è sotto credo sia imprescindibile...
ovviamente è solo il mio parere!!!!
:)
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a cura di deva
inserito martedì 15 novembre 2011
ciao Lidia

certo, sono d’accordo che ci possono essere comportamenti analoghi pur con valori molto diversi, ma certamente saranno diverse le motivazioni, altrimenti l’astrologia non sarebbe lo specchio è.

Un sole ariete cong.a marte ariete può dubitare di sé come un sole cong.a nettuno, solo che il primo dubita perché la sua spinta profonda è quella di vincere, affermarsi, mentre il “dubbio” del secondo è molto più profondo, inquieto, disgregante.

Quindi, magari tutti e due potrebbero cercare degli strumenti di introspezione, ma le motivazioni saranno totalmente diverse. Se ci sono nel tema, valori che sostengono l’egopatia di un sole cong.a marte, non credo che questo tizio dubiterà mai che sia prioritario affermarsi e vincere…avrà altri dubbi, ma non questo.

lara
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a cura di Lidia
inserito martedì 15 novembre 2011
cara Deva,
nella mia vita ho visto di tutto e, sinceramente non sono ancora riuscita a comprendere muove le persone ad essere curiose, introspettive e a mettersi dubbi per poi andare a cercare risposte attraverso discipline varie che, comunque spingono alla conoscenza e, dall'altra parte, neppure ho capito quali sono le segnature che, invece, danno una sostanziale sordità e permettono quindi di rimanere identici (si fa per dire) dall'inizio alla fine.

Quante volte mi sono detta: "ma questa persona sempre non essere toccata nè da Urano, nè da Nettuno e nè da Plutone); in effetti ci sono persone che sono impermeabili anche se, di fatto, i cambiamenti li hanno comunque ma, loro, li imputano all'esterno.

Non è solo una questione di valori solari marziani.. te l'assicuro.. a mio avviso c'è qualcosa nella risposta personale che si è instaurata fin da quando sono piccoli e che continua ad essere un atteggiamento di "resistenza" anzichè di ricerca o di accompagnamento di ciò che accade..

Ho visto temi con potenzialità mille essere utilizzati neppure al 10% e, a questo non so dare risposta ed altri, apparentemente molto meno potenziali che, invece, rivelano persone molto interessanti e sempre sulla strada della ricerca.
Un saluto Lidia
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a cura di ALIX x Kla
inserito lunedì 14 novembre 2011
Ti avevo inserito un post x i palindromi ma pare non entrato, pazienza dai....adesso non ho voglia di riscriverlo.

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a cura di ALIX x Lidia
inserito lunedì 14 novembre 2011
Capisco Lidia ma l'affermazione di un impianto teorico e la sua consolidazione nel tempo avviene per l'accettazione generale e probabilmente quello delle 'proiezioni' contenuti psichici e conseguenti 'collusioni' è quello che ha avuto più i 'consensi generali' tanto da essere ritenuto indiscutibile.
Ma in cento anni circa dalla sua formulazione che tipo di evoluzione ha avuto.
Sono state formulate altre nuove teorie nel frattempo o delle elaborazioni che rivedessero in tutto o in parte quelle che allora furono delle intuizioni straordinariamente illuminate.
Io avevo letto anche dell'esistenza di altre teorie di Jung molto meno note che all'epoca sembrarono così azzardate da essere nel tempo 'dimenticate' perchè allora furono 'non accolte' e che forse alla luce di un percorso di nuove scoperte scientifiche andrebbero persino rivalutate.
Se la 'coscienza collettiva' si espande non è possibile che si inseriscano nel contesto di queste dinamiche psicologiche nuovi rapporti di specie che dovrebbero cominciare ad essere guardati diversamente?
Avevo letto anche di alcune teorie di Hillman che sono state molto controverse e in seguito ritrattate, giusto per ribadire che come in tutti i campi idee nuove potrebbero nascere o essere nate senza aver trovato accoglimento, a volte forse perchè non giuste ma a volte forse solo perchè non era ancora semplicemente il 'tempo giusto'.
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a cura di Kla per Mariposa
inserito lunedì 14 novembre 2011
Mariposa, mi fa proprio piacere che quella discussione ti fosse stata utile ... visto che sei interessata alla questione marte-nettuno che approfondiremo di là, inserisco assolutamente il post per Alix che continuo a rimandare, così quando tratteremo l'argomento marte-nettuno ti avviseremo da questa parte e ci raggiungerai ... direi che aspetteremo comunque il momento in cui avrai sviscerato gli argomenti che hai presentato di qua in modo da lasciarti il tempo senza accavallare troppe questioni insieme.

Ciao;)
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a cura di deva
inserito lunedì 14 novembre 2011
Per tutte

Anche io volevo fare una considerazione generale .

Ho la sensazione che alla fin fine, chi "dovrebbe" veramente cambiare non ci pensa proprio a farlo e a mettersi in discussione, mentre al contrario, chi è piuttosto consapevole, si interroga alla continua ricerca di una "soluzione" o l'altra per realizzare la trasformazione che sente necessaria.

Tradotto in termini astrologici, chi ha valori solari/marziani molto forti nel tema può essere la persona più arrivista, egoista, opportunista del mondo, ma difficilmente dubiterà di sè, della validità del suo comportamento e dei suoi valori.

Al contrario chi è molto segnato dai transaturniani (direi anche da saturno)...all'ascendente o in aspetto teso ai pianeti personali inevitabilmente tenderà a mettersi in discussione e a VEDERE anche la minuscola pagliuzza nel suo occhio.

Se ci pensate, tutte noi qua siamo segnate dai transaturniani.

Credo che solo con queste segnature, l'egopatia solar/marziana possa essere messa in discussione. C'è un inquietudine di fondo che porta in sè già il seme del cambiamento, perchè le sicurezze assolutistiche del SOLE (in quanto unico e migliore) vacillano e sono scalfitte alle fondamenta.

E' molto probabile che chi non abbia queste "segnature" rimanga sostanzialemnte tale e quale dalla nascita alla vecchiaia, assolutamente convinto di sè, mentre ...chi le ha, inevitabilmente sarà soggetto a grossi cambiamenti nel corso della vita, che possono essere esistenziali o interiori a secondo della natura del tema.

lara
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a cura di Lidia
inserito lunedì 14 novembre 2011
cara Alix,
certo non è facile accettare il discorso delle proiezioni.. tuttavia, questo è e rimane il modo più evidente ed immediato per riconoscere delle parti di noi..
Sicuramente questo non significa che ogni cosa sia proiezione.. in effetti, esse si caratterizzano per la potente intensità dell'approccio che risulta sempre esagerato.. in quanto o un tratto caratteriale dell'altro ci piace enormemente oppure lo odiamo.. ed entrambe le cose sono viscerali.
Il grande Jung sosteneva appunto il fatto dell'intensità con cui si ama o si odia qualcosa.. che è particolare in quanto, in caso contrario, i sentimenti sono normali e non enfatizzati.

In ogni caso noi iniziamo fin da piccoli a riconoscerci attraverso il riflesso degli altri.. nonchè dello specchio per quanto riguarda la nostra fisicità.
Un saluto Lidia
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a cura di mariposa
inserito lunedì 14 novembre 2011
Carissime,

grazie per i vostri interventi, devo dire che l'astrologia mi sta aiutando molto a prendere coscienza ed esplorare alcune dinamiche interne a me, ho iniziato a studiarla da qualche anno ma non assiduamente e ancora non riesco ad avere una visione d'insieme. Il mio tema natale è una miniera di infinite sorprese che scopro a poco a poco, ho iniziato a smontare pian pianino prima gli aspetti dinamici, forse perché premono di più, mentre ancora non individuo i punti di forza all'interno del tema.

Un conflitto molto forte presente in me è tra i valori Sagittario-Urano e i valori Toro, mi sento dilaniata tra il desiderio di pace, stabilità, radici (mi pesa il non sentirmi 'radicata', non avere gran rapporti coi parenti e non aver mai vissuto bene il mio paese d'origine) ma quando sfioro queste condizioni subentra la noia o meglio una vero e proprio senso di claustrofobia che mi porta a cercare la prima scusa per scappare sul primo treno (in senso figurato) per poi ritornare a casa dopo un po' con la coda fra le gambe -.-

Leggendo il commento di Lidia sui trigoni sopra e sotto l'orizzonte ho pensato per prima cosa che la mia evoluzione forse dovesse passare prima dall'interno.
Se provo ad analizzarli:
- di Giove in Acquario in 2^ [sestile a Urano Sagittario all'asc e trigono Sole Gemelli 7^] forse sto imparando ad essere più fiduciosa nei cambiamenti e accettare la mia irrequitudine come stimolo e sintomo che qualcosa non va e bisogna cambiarla per tornare sulla mia retta via. Quest'estate ho attraversato un momento di crisi in moltissimi settori, tuttavia mi ha meravigliato il mio stato di quiete (cosa extra-ordinaria!) e un interiore sentimento di fiducia.
- di Venere in Toro in 5^ [trigono Nettuno 1^ Capricorno e sestile Marte-Mercurio in 7^ Cancro] ...ancora non lo so. Mi sto sbrigliando adesso con quella congiunzione al grado Marte-Mercurio (tant'è che non riesco a scinderli) quello che osservo è che ho una forte energia mentale (solo quella perché lamento poco fuoco nel tema e un Marte un po' costretto per casa e segno) che però dovrei imparare ad incanalare perché utilizzo in modo dispersivo e per lo più per fantasticare improbabili risvolti futuri fiabieschi da qui alla mia settima generazione (galeotti Cancro e Nettuno).
- Plutone in Scorpione in 11^ [trigono Sole Gemelli, Mercurio-Marte Cancro in 7^ e sestile Nettuno in 1^] mi colpisce e resta misterioso, di certo il valore sociale della casa si ricollega a quello della 7^ calando un'ombra da riscattare e forse offrendomene gli strumenti (che proprio non riesco ad individuare).

I transiti ultimamente sono stati molto pesanti su queste mie opposizioni (c'è stato anche Saturno in Bilancia), ho avuto per molto tempo Plutone in prima casa opposto Sole Marte Mercurio, adesso si sta un po' allontanando, non so individuare esattamente il suo effetto, so solo che gli ultimi anni non sono stati affatto semplici, sicuramente di grande trasformazione e molto altalenanti. Senza l'appoggio di alcune persone, in primis il ragazzo con cui sono stata fino a 2 mesi per 4 anni, e la mia famiglia che mi ha dato sempre la possibilità di rintanarmi nel nido natìo, dubito che ne sarei uscita indenne.
In realtà la discussione su Plutone mi avrebbe interessata molto, ma collegandomi poco mi sono fatta spaventare dal cospicuo numero di commenti. ;)
Mentre l'arrivo di Urano in quadratura è stato più tangibile. è entrato nella mia 4^ casa insieme a Giove a quadrare le suddette opposizioni e a scombussolarmi la vita dall'interno.

ALIX
Mariposa è un nick che ho scelto tempo fà, sia per il bellissimo significato sia perché mi sembrava un nome proprio, mi suonava come un composto di Maria ;)
Adesso l'ho lasciato in uso nei siti in cui lo avevo già, come in questo, mentre ultimamente uso nick più legati alla terra :D
Grazie per il consiglio sui simboli, sono curiosa di esplorarli.
Cercherò di raggiungervi nella sezione dedicata a Plutone per discorrere di Marte-Nettuno.

KLA
anche a me fa piacere rincontrarci qui, ricordo quel discorso in un mio periodo di piena crisi e lo scambio con voi mi è stato di gran sostegno... si è risolto bene e sto per finire l'università.

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Vi chiedo scusa per essermi dilungata davvero troppo, spero di non avervi annoiate :)
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a cura di Kla
inserito domenica 13 novembre 2011
Per Alix e tutte
Dunque, una serie di considerazioni:
1) ognuno ha in se TUTTO, in differenti proporzioni, di conseguenza possiamo incappare in tutto (="attirare" di tutto), a parer mio non c'è tema natale che tenga o che ci preservi illusoriamente ... potrà certamente cambiare il 'modo' in cui affrontiamo una determinata situazione, plasmato dai nostri modelli planetari, o meglio, da quanto e come li incarniamo a vari livelli e dimensioni (da come "traducono" tanti altri fattori, es. quello 'socio-culturale') ... ma per il resto.. tanto può succedere al di là delle ipotesi astrologiche (!!);
2)questo non significa che non ci sia, come sottolinea spesso Alix, un'"oggettività" di certe situazioni "schiaccianti" che ci possono comunque molto condizionare quando entriamo in loro 'potere' fino a farci sentire -ed 'essere'- in loro balia, perlomeno nel fatto di non poterne uscire immediatamente ma secondo tempi e condizioni naturalmente "prestabiliti" come avviene per il periodo di convalescenza da una malattia salvo 'miracoli' o congiunture di eventi eccezionali;
3) mi è sempre rimasta impressa una frase di Fausto Bertinotti, quando sosteneva che è nei momenti di 'up' che si può promuovere il vero cambiamento facendo la differenza rispetto a quello che si può fare nei momenti di 'down' ... poi, si può essere d'accordo o meno, ma credo valga almeno la pena di rifletterci..;
4) ci sono situazioni in cui le condizioni esterne sono talmente oscillanti o "oscillabili" da rendere veramente poco prevedibile un cambiamento "certo" in un senso o in un altro (o anche una stasi laddove non c'è un'energia che deve "necessariamente" implodere o esplodere) ... di conseguenza si è come in potenziale balia di forze/venti contrapposti ed è l'attenta e precisa inclinazione delle nostre vele a determinare l'incanalarsi in una direzione piuttosto che in un'altra ... piuttosto che nella via d'uscita;
5)poi infine, sì, può essere che alcuni contenuti più o meno presenti nella carta del cielo non si propongano a noi perché nel frattempo "inglobati" da altre dinamiche interconnesse e risolti su un altro piano (spero si riesca almeno a intuire cosa intendo, altrimenti se vi interessa chiedetemi che vedrò se mi riuscirà di spiegare meglio).

Per Mariposa
Ehi, mariposa, mi fa piacere ritrovarti qua! Sul forum avevamo avuto degli scambi, se non ricordo male avevamo affrontato anche il discorso della tua settima casa.. ricordo che chiedevi lumi per una tua scelta di studio.. in ambito educativo se non sbaglio.. (era un po' di tempo fa) e ricordo anche di tuoi interessi artistici/creativi.. magari ci riagganceremo con la dinamica marte-nettuno come ha proposto Alix se ti va..

Un abbraccio a tutte.
Kla
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a cura di Kla per Alix sui numeri
inserito domenica 13 novembre 2011
Ti ringrazio per le ulteriori informazioni Alix, rispetto al rapporto sui numeri 8 e 4, soffermandomi sulla mia famiglia ti confermo che sia io che mia sorella siamo due 8 e in effetti, pur non avendo mai condiviso un rapporto stretto con lei, anzi, piuttosto distante da un punto di vista affettivo (meno a livello di scambio intellettuale) credo fondamentalmente a causa delle dinamiche familiari, è forse tra i miei parenti la persona che più riesce a comprendere il mio diverso modo di essere e le mie "specificità", pur non essendo comunque molto simile a me.
Nel mio "deserto sentimentale"..;) -e non considerando gli amori platonici- non ci sono 8 o 4.. -dato il deserto non ci vuole molto, eheh..-, ma credo che se avessi tempo e voglia di stendere un elenco delle persone che sono in generale in un modo o nell'altro state più significative nella mia vita potrei magari trovare una rilevanza statistica, chissà.. (comunque non credo ne avrò voglia nel prossimo futuro.. magari tra qualche anno..) ...

Grazie per il titolo del film, cercherò di tenerlo a mente nel caso mi capiti a tiro.. per il resto, ecco, dovessi per caso imbatterti nel significato dei numeri palindromi se ti va magari accennami.. :))

Credo credo di aver fatto un sogno la scorsa primavera proprio intorno alle 4.00 (e ne avevo preso nota..).


Ciao ciao,
Kla
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a cura di ALIX
inserito domenica 13 novembre 2011
Aggiuntina anche x Kla:

Volevo precisare un pò il significato del 'codice binario'.
In teoria la matematica è ritenuta un linguaggio universale, in pratica si ipotizza che un'eventuale intelligenza tecnologicamente avanzata almeno al pari della nostra o molto più della nostra eventualmente presente nell'universo, utilizzerebbe questo sistema per condividere comunicazioni.
Personalmente ritengo ci siano linguaggi anche molto più avanzati ( tipo la telepatia) ma sicuramente un'intelligenza extraterrestre o extraterrena potrebbe ritenere che il linguaggio binario sia per noi 'al momento' quello evolutivamente più accessibile.
C'è un riferimento in tal senso nel film tratto dal libro di Carl Sagan 'Contact', nello stesso ho trovato immensamente intuitivo anche il sistema di lettura e dunque di 'pensiero' 'tridimensionale' del prontuario.

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a cura di ALIX
inserito domenica 13 novembre 2011
Ancora x Mariposa:

Ho notato una corrispondenze incredibile di analogie tra la scelta del tuo nick e i tuoi dati di Gemelli as. Sagittario.....Mariposa in spagnolo Farfalla, corrispondenza di contenuti o coincidenza, fattostà che è emblematico.
Ti consiglierei dunque una esplorazione in rete dei significati esotetici associati al simbolo della 'Farfalla'.

Per la questione opposizione Marte Nettuno ne discuteremo ancora senza meno io e Kla, probabilmente in sezione Plutoniana per non disturbare troppo con altre divagazioni in questa.

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a cura di ALIX
inserito domenica 13 novembre 2011
X Sole e Kla:

Si Sole, le linee del 'disegno' in senso ampio non è che possiamo vederle ne comprenderle tutte, già se valuto karmicamente o per via sistemica un 'collegamento' possibile anche per un evento drammatico che ai nostri occhi appare inaccettabile può trovarsi a titolo di possibile spiegazione, ma mi era venuto il dubbio che questo invisibile collegamento forse non è presente sempre, potrebbe esserci solo se il 'disegno' fosse talmente fisso e immutabile dunque talmente 'predeterminato' da togliere assolutamente ogni più pallida convinzione e dunque illusione sul libero arbitrio.
Poi comunque lasciando il campo dei massimi sistemi io ne facevo più un discorso di 'collegamenti' rintracciabili nell'immediato e di una teoria psicologica che applicata a certi casi atroci mi pare possa lasciare perplessi.
Credo che andrebbe considerato un 'campo di imponderabilità' e che certe persone incappino in certi eventi indipendentemente dai loro contenuti interiori, altrimenti sarebbe come dire che tutto è già 'scritto' internamente e dunque debba per forza trovare una sua corrispondenza esternamente.
In certi casi analizzando gli astri delle persone coinvolte in certi fatti puoi effettivamente rintracciare delle dinamiche di rimbalzo di contenuti e c'è sempre da dire che forse quei contenuti se quelle persone non si fossero mai incontrate non sarebbero mai emersi o da una parte o dall'altra o in entrambi.
Ma sono casi di persone che già interagiscono o sono costretti a interagire come familiari,amici e conoscenti o persino vicini di casa.
Ci sono casi in cui questi contenuti di rimbalzo non sembrano presenti proprio perchè i soggetti coinvolti non si conoscono, non sanno nemmeno dell'esistenza l'uno dell'altro ma ad un certo punto 'collidono', se togli un concetto di casualità a quella collisione resta solo il fatto che ti muovi in uno schema preordinato e immutabile.
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a cura di ALIX
inserito domenica 13 novembre 2011
X Kla:
Nel mio percorso articolato, anche la numerologia è stato uno degli interessi accessori, ma sui palindromi a dre il vero non ricordo sul momento.
Il discorso che ti ho fatto vale solo x la sequenza 11.11 riferita al codice binario.
Se usassi la numerologia normale sarebbe un 4 ma non ci sono riferimenti in tal senso per la leggenda che si è creata intorno all'11.11 e l'undici preso a se in numerologia ha un'altro significato ancora.
Insomma l'11.11 non ha un valore numerologico tradizionale è un mito moderno.
Posso dirti che ricordo bene invece l'interrelazione dei numeri 4 e 8, calcolati come risultato della data di nascita cioè come numero personale.
Pare che questi numeri abbiano un forte significato Karmico e siano destinati a incontrarsi di frequente in rapporti familiari, di coppia, di stretta relazione.
Essendo io un 4 avevo verificato: mia sorella e mia madre sono dei 4, il mio ex compagno idem, mio marito un 8 e altre persone che in qualche modo sono state più significative di altre nel corso della mia vita davano come risultato sempre 4 oppure 8.
Altro numero, anzi orario ritenuto potente se non vado errata sono le 4 del mattino.
Se vi capita di fare dei sogni da cui vi risvegliate di colpo con la sensazione che ci sia stato in essi un contenuto o un messaggio importante sarà sempre intorno a quell'orario lì.
Provate a farci caso.....
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a cura di ALIX
inserito domenica 13 novembre 2011
X Mariposa

Ciao,è probabile che approfondire i significati Plutoniani possa esserti molto utile ad una migliore introspezione, questo potrebbe essere un punto di partenza anche per arrivare ad altre considerazioni su altri aspetti della tua carta.
Plutone, se vogliamo accreditare questa logica delle risoluzione dinamiche, è un tuo forte pianeta sostegno quindi meriterebbe da te attenzioni in più, visto che trigona tutte le tue 3 opposizioni in 7a con coinvolti Sole Mercurio e Marte, e per di più piazzato in 11a che è casa sopra l'orizzonte.
Quindi le potenzialità insite nei trigoni Sole Plutone,Mercurio Plutone,Marte Plutone se riescono ad essere ben comprese e incanalate è probabile che possano essere uno strumento per migliorare i rapporti con gli altri, il sole poi è sorretto anche dal trigono a Giove in 2a , sebbene, come ha detto Lidia, i trigoni sotto l'orizzonte abbiano una valenza meno evolutiva.
Se però non scendi prima in profondità autoanalizzando i processi inconsci quel Plutone forse non riesce ancora ad esprimersi come 'forza' e si scarica facendoti covare rabbie pur non sottraendoti l'energia.

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a cura di deva
inserito domenica 13 novembre 2011
Ciao Mariposa

Certo il tuo non è un tema facilissimo, ma entra nell’ottica che è TUO che quei valori sono dentro di te e non lo sono casualmente, se inizi ad accettarlo, riuscirai a viverlo meglio, poi già il fatto che sei consapevole di molte dinamiche significa che non agiscono inconsapevolmente e che quindi la loro energia è meno intensa.

In questi ultimi anni hai vissuto molti transiti importanti. Cosa hanno rappresentato ?? Plutone ha opposto la cong.marte mercurio, nettuno era in trigono al sole, urano l’ha quadrato. Non possono essere passati senza lasciare tracce.

Comunque tu sei giovane quindi è comprensibile che vivi così male certe valenze, fra tre anni saturno compirà il suo primo ciclo e vedrai che le cose miglioreranno perché avrai raggiunto maggiore consapevolezza.

ciao lara
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a cura di solerossella
inserito sabato 12 novembre 2011
Cara Alix,
mi piace molto la tua considerazione numerologica – vecchia passione che prima o poi riuscirò ad approfondire – soprattutto per quanto riguarda il 6
come dici il 6 rappresenta a livello simbolico, lo specchio del triangolo con la regola del come è sopra così è sotto che si lega perfettamente alle leggi del cosmo astrologiche…
tra l’altro essendo il mio numero, lo sento perfettamente confacente come discorso…comunque al di là di questo, volevo anche dirti che leggendo tutto questo in chiave psicologica, rappresenterebbe, a mio modo di vedere la perfezione delle leggi dell’universo in cui nulla è casuale, perché proprio nel caos è insito l’equilibrio…
quindi per me il mondo inteso come pianeta Terra è uno specchio in cui tutto è proiettato…anche quello a cui noi non riusciamo a dare un senso o una risposta…
poi capisco perfettamente la tua visione, diciamo così molto eterea ed uranizzata, in cui tendi a connettersi particolarmente con quello che ancora non è percettibile dalla massa…anch’io ho Sole_Urano…che anche se opposti in qualche modo cerco di far cooperare…
quelle che tu chiami “circostanze esterne” sono sempre e comunque uno specchio di qualcosa più grande, alla quale è solo la nostra piccolezza che ci impedisce di accedervi…per cui sono fermamente convinta che tutto abbia un senso solo che noi non possiamo ancora comprenderlo sia a livello personale e tanto più a livello collettivo…

mi piacerebbe sentire il parere di Lidia sul discorso proiezione...dato che questa è la sua materia...oltre alla nostra Amata Astrologia!!!!!

Rossella
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a cura di mariposa
inserito sabato 12 novembre 2011
Ciao ragazze, spesso vi seguo e mi piace entrare in questo blog, mi piacerebbe sempre partecipare ma la precedente discussione su Plutone la sentivo troppo lontana, da quando ho scoperto questa, che invece mi interessa moltissimo, avrei preferito leggere tutti i commenti precedenti, ma non ce l'ho fatta a stare al passo quindi mi inserisco qui, e scusate se non seguo il filo degli ultimi vostri commenti ma rientro dal discorso iniziale.

Il tema delle opposizioni 1^-7^ mi tocca molto da vicino, ho diverse opposizioni su quest'asse su cui si struttura il mio tema ad 'altalena' (preferisco questa definizione rispetto a 'clessidra' perché trovo che rispecchi di più le dinamiche intrinseche) e ne ho parlato anche in alcuni post del forum.

Inizio col presentarvi le mie opposizioni
(e lascio i miei dati se qualcuno ha interesse ad approfondire 15/06/85 h 19.30 Av):
- Urano Sagittario 1^ congiunto asc opposto al Sole in Gemelli 7^
[trigono-sestile con Giove in Acquario in 2^]
- Nettuno in 1^ Capricorno opposto Sole Gemelli e Mercurio-Marte Cancro 7^
[trigono-sestile con Venere Toro 5^ e Plutone Scorpione 11^]

Le opposizioni su quest'asse per me sono laceranti, io sono Gemelli con disc Gemelli e una 7^ casa piena, per me la relazionalità è fondamentale, ma sono in eterno conflitto con l'Altro.
Le mie difficoltà relazionali nascono sicuramente da una difficoltà con la prima relazione [Luna lesa da Giove e Saturno]

Quali potenzialità risolutorie dietro questi aspetti di sostegno? Quali risorse?

Le opposizioni di Nettuno dalla 1^ mi annebbiano e confondono, in più sull'opposizione con Marte mi ritrovo in quello che ha scritto ALIX un po' di commenti fà sulla ferita atavica...

Il mio conflitto è tra l'accettazione e l'autoaffermazione, come se l'una escludesse l'altra, come se per farmi accettare dagli altri -cosa per me importantissima- dovessi rinunciare a me stessa, quando poi ho avuto più volte riscontro che più sono fedele a me stessa e sicura e più trovo riscontro da parte degli altri.
La cosa che non posso soffrire è il non essere presa in considerazione, e il non riuscire ad affermarmi. Ho grande bisogno di affermazione con l'IC in Ariete ma Marte in 7^ in Cancro non è proprio a suo agio, e per semplificarla mi inca**o spesso a causa degli Altri ma non sfogo, con quel Cancro la rabbia la rivolgo all'interno... per dirla: serbo ancora rancore per la mia maestra delle elementari o per dispetti di bambini... -.-

Ho letto così tanti commenti e vorrei scrivere così tanto che mi sento un po' stordita e mi fermo qui per adesso, sperando di potermi confrontare con voi su questi miei aspetti e ricollegarmi ai vostri ultimi commenti.

Grazie e buona serata
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a cura di Kla per Alix
inserito sabato 12 novembre 2011
Cara Alix, sì, in effetti la mia non era una domanda così convinta.. anche chi è tendenzialmente presente a se stesso può averne bisogno: era forse più una considerazione relativa alla mia esperienza personale, che mi porta a interrogarmi sul futuro solo quando non sono abbastanza presente per farlo con il giusto equilibrio, mentre negli altri casi non sono assolutamente interessata a farlo (complici forse le disillusioni dei tentativi passati, i quali non mi sono stati utili anche se forse con condizioni diverse anche l'esito in termini di "riscontri evolutivi" potrebbe esserlo). Comunque da un paio di settimane ho riacquistato gran parte dell'energia -non ancora i ritmi- che avevo perso da tanto e da venerdì l'altro sento una calma interna che forse era da ancora più tempo che non avvertivo così costantemente senza che venga scalfita dai normali turbamenti della vita quotidiana. Non è detto che questo non abbia ripercussioni per il tempo che durerà anche sul mio approccio verso l'astrologia.. Succede che quando dico queste cose sono le "ultime parole famose".. Vediamo, dai, volevo comunque condividere.. ;)

Grazie per le informazioni per me inedite su aspetti dell'11 che non conoscevo: ti dirò che la giornata di ieri è stata un po' una delusione per quanto riguarda i miei propositi, nel senso che non sono riuscita a focalizzarmi come da più parti suggerivano -con lo spirito di quelle cose un po' tipo 'non è vero ma ci credo'..- ... è più forte di me, non posso fare a meno di non rispettare le aspettative che pongo su me stessa..
Sì, l'11.11 e anche altri numeri gemelli o doppi li vedevo anch'io, ricordo almeno dal periodo in cui iniziai a frequentare il forum di Lidia, e non tanto tempo fa continuavo a imbattermi in numeri palindromi: ne conosci per caso il significato?

Sì, anch'io non credo -e non ho mai creduto- nello 'specchio', credo però che sia sempre un qualche meccanismo irrisolto, anche minimo, ad attirare una determinata esperienza, senza entrare nella riflessione che una stessa esperienza considerata "negativa" da alcuni può essere sperimentata in un altro senso da altri (che evidentemente non vi entrano in risonanza sulle stesse frequenze).

Ciao, a presto Alix!


Per la risposta di là.. in realtà la cosa non è che vada avanti a rilento, ma ha stentato a partire (sono riuscita a rispondere solo lunedì scorso, forse avevo già iniziato domenica) e ora stenta a concludersi (da allora non sono più andata avanti) ... non pensare che la "snobbi" ... intanto si alimenta la suspence....
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a cura di ALIX x Kla
inserito sabato 12 novembre 2011
Una piccola curiosità informazionale.
La storia dell' 11.11.11 non è stata raccontata correttamente ma più con intenti folkloristici.
Innanzitutto vale solo 11.11 il 3° undici fà parte della data completa 2011 quindi non avrebbe nessun valore simbolico dato che ci sarebbe da considerare la presenza del 2.
In realtà qualsiasi giorno dell'anno e di epoca è possibile che ti possa cascare lo sguardo su un 11.11 di un orologio digitale o di qualunque altra cosa casuale.
Il valore attribuitogli di 'apertura di una porta di maggiore consapevolezza' quando sincronicamente lo cogli accorgendoti di vederlo è legato al fatto che si tratta di un numero 'binario' ( sistema numerologico composto solo da 1 e 0, in informatica legato alla logica vero-falso) e corrispondente in decimali al 15 ( numerologicamente ridotto al 6 che rappresenta il concetto esoterico ' così in alto così in basso'dell'equilibrio perfetto dell'onnicomprensivo 'Tutto')
In pratica accorgersi di notarlo, in qualunque giorno e anno, avrebbe preso il valore, come concetto spiritualistico, di aver fatto intorno a quel momento o in quei giorni riflessioni che ti hanno avvicinata alle verità che cerchi.
Il recente mito lo vuole perciò cosi legato all'aver salito un'altro gradino sulla strada della 'elevazione' e della percezione incanalata verso il giusto percorso.
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a cura di ALIX x Rossella
inserito sabato 12 novembre 2011
Rispondo solo adesso alle tue risposte/domande circa la proiezione di contenuti con le mie riflessioni.

Ecco ,io non sono convinta che questa teoria psicologica delle proiezioni di nostri contenuti inconsci possa essere sempre ritenuta valida e applicata in ogni situazione.
Ci sono troppe situazioni gravi in cui non ritengo accettabile questa spiegazione, mi sembra quasi un'aberrazione della psicologia a sostegno di questo assunto proiettivo che evidentemente per continuare ad essere ritenuto valido deve trovare applicazione a ogni evento o l'impianto teorico decadrebbe.
Io in certi casi vedo più entrare in gioco una funzione casualmente 'catalizzatrice' di una persona di una potente 'frustrazione' altrui, ma non perchè la persona stessa 'vittima' abbia necessariamente dei contenuti che richiamerebbero tipo calamita la proiezione altrui, ma soltanto per un'intreccio più o meno complicato di circostanze.
Per non stare a fare esempi da cronaca nera, prendiamo semplicemente il caso dell'invidia, io non credo che tutte le persone soggette a invidia debbano fare i conti con la loro invidia.
Credo piuttosto che le persone tendenzialmente invidiate incarnino dei modelli sociali che si sono imposti che possono attirare lo scatenarsi di 'frustrazioni' altrui ma senza che loro abbiano necessariamente questo contenuto all'interno di se.
A volte potrebbe anche essere ed è potenzialmente rilevabile da un'analisi, ma io non condivido l'applicabilità standard di questo meccanismo.
Soprattutto non riesco proprio a vederlo applicabile in caso di violenze subite, a maggior ragione se in un evento non c'è nemmeno interazione tra i due o più soggetti in gioco.
Penso insomma che tante cose drammatiche siano frutto di 'frustrazioni' in un soggetto che raggiunto il punto limite 'scaricano' su chi capita a tiro, il più vicino, il più a portata di mano,quello che si trova per 'fatalità' ad incrociarne la strada, del tutto indipendentemente dai 'contenuti' dell'altra persona.
In pratica per un intreccio di 'circostanze' esterne, assolutamente non riportabili al soggetto vittima.
E' per questo che insisto sul fatto che non può esserci una prevalenza della soggettività sull'oggettività ma che i due aspetti si intersecano probabilmente in una dimensione che la psicologia ancora non prende in considerazione.
Leggevo in un articolo che la 'psicologia'è una scienza che non si è molto evoluta rispetto ai tempi della sua nascita, un campo che è rimasto un pò fermo rispetto ai passi in avanti che hanno fatto in un secolo tante altre scienze e che forse dovrebbe riscrivere qualche sua legge, rivedere qualche sua convinzione.
Anche l'arecheologia credo abbia lo stesso problema di un'attaccamento eccessivo ad una storia già scritta e che probabilmente per tanti aspetti andrebbe in parte rivista.



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a cura di ALIX x Kla
inserito sabato 12 novembre 2011
In tempi che vedi come molto critici, insomma......forse ti interessa si, e poi credo sia un fatto comunque legato sempre alla ricerca, al voler verificare e scandagliare delle cose, delle ipotesi.
Troppo lungo raccontare su un blog tanti e tanti esempi che ti potrei fare che però richiederebbero altrettanti minuziosi particolari.
Al momento come vedi sono più interessata ad approfondire l'aspetto psicologico dato che quello previsionale, per come è stata la mia esperienza astrologica l'ho visto effettivamente in essere, in pratica l'ho testato, insomma ho appurato che assetti planetari, posizioni di astri possono produrre eventi più frequenti di altri.
Poi si sà che l'aggancio con le simbologie può essere molto variabile da persona a persona,quasi infinito, proprio perchè ogni tema ha una storia a se, ma resta un fatto curioso che le cose che poi accadono siano spesso rintracciabili in anticipo.
Dunque rimane materia di interessanti studi.

Caspita....un 'parto davvero complicato'il tuo scritto!!!
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a cura di Kla per Alix
inserito venerdì 11 novembre 2011
Alix, hai praticamente tra le righe sostenuto che.. solo le persone molto presenti a se stesse possono veramente "usufruire" delle predizioni astrologiche.. ma a quel punto.. siamo sicuri che interessi loro poi ancora tanto??

Per il farsi ascoltare sono certa che lo fai col tuo cuore: non preoccuparti:)

A presto,
Kla

Ancora l'altro post mi "sfugge".. è che quando sono cose lunghe e soprattutto da completare io.. tiro ancora più in lungo.. allora, questo mi potrebbe suggerire un proposito per il capodanno di oggi, quello dell'11/11/2011: l'immediatezza!:))
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a cura di ALIX x Kla
inserito venerdì 11 novembre 2011
E' noto che fare autoprevisioni implica il doversi mettere come completamente al di fuori di se stessi, in teoria non dovresti essere minimamente coinvolta perchè il coinvolgimento tende a farti vedere gli sviluppi potenziali o molto peggiori di quanto siano per timori che possano sorgere o migliori secondo quello che vorresti vedere pur leggendo gli stessi astri.
Spesso è anche difficile vedere per persone che sono coinvolte strettamente nella nostra vita perchè quello che coinvolge loro ha inevitabilmente ripercussioni nella nostra dunque si ripropone il discorso come sopra.
Ma quello più angoscioso da sopportare è quando nonostante ciò riesci a vedere lo stesso, vorresti che le loro scelte seguissero una pianificazione lungimirante proprio perchè sai già che un loro errore si ripercuoterà con problematiche evitabili su di te e non c'è verso di farsi ascoltare.
E' anche per questo motivo che continuo a sostenere che per quanto puoi agire in te evolutivamente l'interazione degli accadimenti intreccia questioni soggettive e questioni oggettive che possono riproporti o riportarti a situazioni che da te sarebbero forse già molto lontane.
Il discorso vale anche per dinamiche molto più ampie e globali.
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a cura di solerossella
inserito venerdì 11 novembre 2011
cara Lara,
certo in parte hai ragione...un aspetto non potrà mai diventare qualcos'altro...però mi piace pensare che quel senso di inadeguatezza che si è magari avvertito da bambini può con la maturità diventare autorevolezza nel comunicare...
il punto è questo io credo...con la consapevolezza puoi risolvere un limite in un opportunità!!!!

cara Alix,
sei satata davvero gentile a fare la ricerca dei titoli per me...certamente ne acquisterò subito un paio...
L'ipotesi della causalità formativa e I poteri straordinari degli animali sono così a primo impatto i due titoli che mi attirano di più!!!
grazie ancora :-)
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a cura di deva
inserito venerdì 11 novembre 2011
Innanzitutto ringrazio anche ROSS e ALIX per le belle parole...alla fine con plutone in XI che quadra mercurio, ho proprio bisogno degli altri per comprendere in profondità le questioni che mi premono.

@ALIX

Ricambio il sorriso ma non credo che si tratti di cavillare....il titolo non è casuale. Si parla di RISOLUZIONE perchè evidentemente c'è chi ritiene questo possibile, quindi ho espresso il mio parere al riguardo visto che a questo punto sono giunta ad una maggiore chiarezza sull'argomento.

ciao lara
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a cura di Kla per Alix
inserito venerdì 11 novembre 2011
Sì, anche con me le persone si dimenticavano irrimediabilmente delle previsioni.. però non sono così persuasa del resto.. soprattutto per quanto riguarda le nostre auto-previsioni (di chi conosce la materia almeno un po')... -anche se con me non hanno mai più di tanto "funzionato" né in un senso né in un altro e quindi non mi spaventano più-

Sto crollando dal sonno e quindi neanche stasera riesco a inserirti la risposta ancora in sospeso.. vediamo domani va', che è anche un giorno numerologicamente propizio al cambiamento.. se riesco te la posto che come ti ho detto è quasi completa da giorni..:(

Buonanotte cara Alix,
Kla
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a cura di ALIX
inserito giovedì 10 novembre 2011
Lara dai, simpaticamente e con un gran sorriso, non stiamo a cavillare troppo sul titolo.

Per il fattore mercurio saturno, certo, una persona non può diventare esuberante e ciarliera se non c' è questa inclinazione latente di natura .....a parte che saper essere silenziosi può essere anche un pregio apprezzato.
Anche essere un pò 'defilati' e non sempre al centro della scena può trovare estimatori.
Credo che socializzare però non dipenda tanto dalle capacità comunicative ma dalla disponibilità a condividere con gli altri anche interessi che non sono i propri, anche saper ascoltare può essere utile.
Mercurio Saturno dinamici credo portino a volte a non essere compresi ed è forse quello che fà diventare 'schivi'o magari timidi, ma anche di contro a essere poco propensi a dar retta agli altri a provare vero interesse verso di loro, a starli a sentire.
Poi ci sono qualità che sono più o meno apprezzate secondo le varie epoche della vita.
Da giovanissimi forse questa configurazione può risultare ostica , in età matura si può scoprire piacevolmente che tiene lontani gli scocciatori.


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a cura di Kla per Deva
inserito giovedì 10 novembre 2011
....:)))))
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a cura di ALIX x Rossella
inserito giovedì 10 novembre 2011
Ti ho fatto una piccola ricerca in rete e ti ho trovato qualcosa.
Io conoscevo da tanto le sue teorie per aver letto diversi articoli , inoltre in altri libri di scienza e spiritualità mi è capitato diverse volte di trovare ampi riferimenti.

Tradotti in italiano ci sono:
La mente Estesa
L'ipotesi della casualità formativa
La rinascita della natura
I poteri straordinari degli animali
Probabilmente se ne possono trovare altri.

Se cerchi con calma, in rete comunque trovi, così puoi leggere in specifico l'argomento trattato.

Ciao cara è sempre una soddisfazione sentire che ci sono persone che cercano di dare il proprio contributo a favore del pianeta.
A volte, nonostante mi piaccia pensare a vite su altri mondi, penso sconsolata......e se questo fosse l'unico di una convergenza dimensionale ?
Dalla mia prospettiva planetaria mi capita di pensare all'umanità presa nel suo complesso, così minuscola rispetto alla Terra, esattamente come a un brulicante batterio,un virus, una specie di cancro , proprio come un cancro corrode l'organismo che lo ospita con la sola prospettiva di autodistruggersi con esso.
Speriamo che col tempo crescano e si diffondano anche tanti 'anticorpi' per la guarigione.

Ciao un bacio
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a cura di deva
inserito giovedì 10 novembre 2011
ciao ragazze

volevo aggiungere ancora una considerazione riguardo a questo argomento.

Personalmente, comunque non ritengo appropriato parlare di RISOLUZIONE delle dinamiche. Non credo che la risoluzione potrà mai avvenire, se si intende con questo, un "sentire" definitivamente diverso e risanato.

A mio parere si potrà al massimo decisamente ...migliorare ma pensare di risolvere una volta per tutte, non credo.

Voglio dire un saturno quadrato a mercurio che fa sentire a disagio nella vita sociale, poco propensi ad esprimere i propri pensieri, dubito che potrà mai essere vissuto sostanzialmente in modo diverso. Si rimmarrà sempe delle persone schive e silenziose, pur non soffrendone troppo.

Credo che alla fine, l'accettazione sembri essere il PERNO su cui gira tutto.

ciao lara
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a cura di ALIX
inserito giovedì 10 novembre 2011
Felice di aver 'copartecipato' alla tua nuova personale chiarezza Lara, mi unisco all'esultanza delle altre amiche di blog.
Beh....fortuna che sei rimasta dunque!!!


X Kla:

In realtà di solito è la persona stessa che ti specifica in quali campi e su quali cose non desidera sapere nulla qualunque cosa tu possa effettivamente vedere, gli argomenti più gettonati poi sono semplicemente Amore e Professione.
Ci sono persone che non vogliono indagare nei loro astri, mia sorella ad esempio è una di queste, si presume poi che chi è curioso di sapere qualcosa sia pronto all'eventualità che tu gli possa evidenziare cose che sentirà come entusiasmanti o cose che potrebbero evidenziare problematiche.
Una divertente nota è la differenza tra maschi e femmine: le donne chiedono 'prima' dell'Amore e 'dopo' della professione gli uomini sempre (o quasi sempre) il contrario.
Per come è stata la mia esperienza con amici e amiche e conoscenze posso dirti che in genere le previsioni vengono presto 'dimenticate'sia che siano negative che positive.......dunque non si crea nessun spauracchio condizionante.
La memoria torna solo qualora si debbano confrontare esattamente con qualche problema evidenziato, magari già piuttosto chiaramente anni prima.
In pratica la previsione sarebbe utile per una riflessione più accurata su se stessi come si fà quì, ma non ho visto molti che le prendessero come spunto di partenza per approfondimenti ulteriori.
Ho incontrato diverse ragazze e donne per esempio prese da ansie perchè non trovavano il compagno giusto, ma in genere ho proprio notato scarsissima disponibilità a esplorarne poi anche le motivazioni in se al di là della previsione in merito.
In ogni caso anche la previsionale dà spazio ed è cosituita anche di analisi psicologiche, diciamo che però rispetto all'umanistica è meno incentrata in tal senso, ma sarebbe impossibile fare una previsione mirata se non si tenesse conto almeno dell'aspetto psicologico di base.

Un luminoso saluto a tutte
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a cura di deva
inserito giovedì 10 novembre 2011
@KLA

GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE...!!!! il tuo entusiasmo mi ha commosso....un grande smack a te ;-)

lara



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a cura di solerossella
inserito giovedì 10 novembre 2011
cara Lara,
sono davvero felice di sentire che hai trovato una modalità unificante per queste due discipline così fondamentali per te!!!!!!
la possibilità che tu abbandonassi l'Astrologia la vivevo con profondo rammarico, data la tua perspicacia e la tua profondità...

per cui sempre ad Maiora!!!!!

Ross
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a cura di solerossella
inserito giovedì 10 novembre 2011
Cara Alix,
sei davvero un pozzo senza fondo di informazioni…ne sai davvero tante…complimenti!!!!!
No…non conoscevo questo Biologo…e devo dire che quello che afferma l’ho trovato molto molto interessante…d’altra parte sembra proprio che la Psicologia vada sempre più verso una direzione più prettamente scientifica!!!!
Non so quanto questo possa essere un bene sinceramente…ma ad ogni modo…attualmente questo è per cui vedremo quelli che saranno gli sviluppi...
Volevo chiederti se sai di suoi libri tradotti in italiano???
Da quello che ho potuto leggere in rete sembrerebbe proprio di no…se così non fosse mi piacerebbe mettere qualche suo testo nella mia Wish List per approfondire l’argomento…
Sì…anche io ho un anima profondamente ambientalista…faccio parte di Lega Ambiente infatti…e le cause che mi toccano davvero tanto in profondità sono appunto quelle ambientali e quelle per la lotta contro i maltrattamenti animali…soprattutto le sperimentazioni fatte su quest’ultimi esseri indifesi!!!!!!!!!!!!
Inoltre volevo dire che anche io mi interrogo spesso a proposito della questione di cui parli…cioè dove finisce la responsabilità personale e dove inizia la causa scatenante esterna???
Voglio dire…è sempre una risposta ad una proiezione personale a scatenare avvenimenti incontrollabili…o semplicemente siamo soggetti a qualcosa di incontrollabile che va oltre la nostra personale volontà e oltre il nostro potere personale?
So che non esiste il caso e so altrettanto che chi ha certi contenuti può andare incontro ad un certo diciamo così “destino” ma quando si tratta di cose più grandi di noi…qual è la risposta???
Forse in questa semplice domanda è insito il mistero stesso della Vita…a cui anche chi come noi si interroga e ama filosofeggiare non potrà mai dare una univoca risposta!!!!

Ross ;-)
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a cura di Kla
inserito giovedì 10 novembre 2011
Ragazze, due brevissime considerazioni..

1)E' veramente sempre utile mostrare una potenzialità negativa? pensiamo alle persone particolarmente impressionabili, ecc. ... Senza parlare della profezia che si autoavvera in relazione appunto a chi ha la tendenza a "tirarsela" a mo' di nuvoletta di Fantozzi, non so se mi sono spiegata..

2)La responsabilità..: Alix, interessanti tutte queste osservazioni sulla responsabilità che non può essere solo soggettiva, ma direi che in generale si potrebbe semplicemente rispondere che ci sono dei percorsi evolutivi per ognuno e che a prescindere dal fatto che un'esperienza l'abbiamo "generata" noi (che poi che vuol dire? non finiremo mai di rispondere alla domanda se è nato prima l'uovo o la gallina) questo percorso dobbiamo intraprendere, che sia "facile" o "difficile".. nella nostra dimensione temporale ciò può avere un senso ma forse nel non tempo ha senso il compimento del puzzle e non chi ha sofferto di più o di meno "senza motivo" (che poi anche questo cosa vuol dire se la sofferenza porta a una gioia e a una scoperta più grande?).
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a cura di Kla per Deva
inserito giovedì 10 novembre 2011
Lara EVVIVA EVVIVA EVVIVA!!!!!!!!!:)))))))))))

EVVIVA EVVIVA EVVIA Lara!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!:)))))))))))))


Sono proprio contenta per te..:) ..e devo dire che si percepiva che la cosa stava avvenendo..:)))
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a cura di deva
inserito mercoledì 9 novembre 2011
@ROSS & @ALIX

Ross, ti rispondevo al post che mi avevi inviato "al volo"...credevo fosse finito lì, invece dopo hai approfondito e quindi va bene così.

Ragazze...io sono giunta ad una presa di coscienza che stavo inseguendo da oltre 3 anni...quindi sono veramente contenta e visto che lo devo anche (forse, soprattutto) allo scambio con voi, vi ringrazio ci cuore.

Avevo bisogno di trovare una riconciliazione tra spiritualità e astrologia e mi sembra di esserci finalmente riuscita.

Adesso ho bisogno di assimilare questa nuova consapevolezza.

Un caro saluto

lara
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a cura di solerossella
inserito mercoledì 9 novembre 2011
ciao, sono di corsa...ho il corso di pittura, per cui mi ricollego solo domani...
volevo però chiedere a Lara cosa intende esattamente per "continuare a svincolare sulla questione congetture"
...non è una provocazione...davvero non ho colto!!!!

Ross ;-)
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a cura di ALIX x Rossella
inserito mercoledì 9 novembre 2011
Complimenti per il bel discorso sulla auspicabilità di una 'consapevolezza'responsabile che si espanda all'intero pianeta.
Da ambientalista non posso che condividere, anche se il post riguardava altre tue considerazioni.
Ti rimando alla teoria di Sheldrake che sicuramente ti interesserà approfondire se già non la conosci.

Volevo specificare che per troppa responsabilizzazione del soggetto mi riferivo sopratutto a quelle teorie psicologiche, secondo me un pò estremiste, che attribuiscono una specie di comnistione tra vittime e carnefici.
Forse esiste una responsabilità anche collegabile ma che andrebbe ricercata nelle vie sistemiche, come ipotizzava Liz Greene,o in altre vite con l ricerche karmiche.
Personalmente credo che quando si parla di rapporti in questa stessa vita sia da rifiutare che ci possa essere una 'connivenza' tra una vittima e il suo torturatore, a meno che la vittima non sia vittima di una vendetta di ritorsione per comportamenti odiosi tenuti in primis.
Ma ci sono tanti casi di vittime che nemmeno hanno mai avuto lontani contatti con gli abusanti,che si sono trovate lì per sfortunata fatalità forse persino al posto di altre che avrebbero potuto passare un istante prima.
Anche per questioni minori più leggere,molto meno gravi, tendo a pensare che rimanga comunque un pò troppo un'estremizzazione ritenere che una persona sia totalmente responsabile delle sue circostanze di vita escludendo una enorme massa critica di altri fattori interagenti.
Lo stesso ragionamento lo applico alla visione contraltare positiva, non ritenendo che la responsabilità di eventuali successi sia totalmente attribuibile a capacità sviluppate della persona perchè anche lì entrerebbero in gioco masse significative di altre contingenze.
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a cura di ALIX
inserito mercoledì 9 novembre 2011
Se mi passi una semplicità Lara, il senso di questa discussione sulle dinamiche è che quì ci troviamo su un blog di astrologia umanistica e dunque fà parte degli approfondimenti che possono interessare le frequentatrici, indipendentemente che poi si possa offrire una 'ricetta' univoca e assoluta per le risoluzioni suddette.
E' doveroso anche ringraziare Lidia come ha fatto Kla, per la libertà di argomentazioni che ci concede, anche al di fuori e persino non in linea con la materia specifica.
Credo che se cerchi una risposta su un modo esatto di procedere del tipo : si deve far così e si deve far cosà e l'integrazione si compirà senza meno, non ci arriveremo mai.
Proprio come in una ricetta occorrono tanti ingredienti, ma dato che quì si parla di elementi interni e non di elementi esterni, non vedendoli materialmente non credo potremo mai dire con precisione assoluta e soprattutto uguale per tutti come amalgamarli.
Ecco perchè poi viene naturale usare parole come 'congettura', forse, probabilmente, e via dicendo.
Ognuno si deve trovare da se la prescrizione giusta per l'integrazione penso.
Poi ci sono quelle cose che fai fatica a incasellare e decidere come effettivamente sono avvenute, ad un certo punto capisci che il problema che sentivi non lo senti più, quindi tradotto in 'astrologhese' hai risolto la dinamica o parti di essa.
Ma non sai descrivere come 'esattamente' e soprattutto in che sequenza è successo, puoi solo fare supposizioni, tentare di rintracciare o ricostruire i tuoi percorsi perchè il conoscerli consapevolmente di offre questa possibilità.
Dunque puoi cominciare a 'riconoscere' che uno dei tuoi ingredienti potenzialmente risolutori potrebbe essere stato e dunque essere......e quì ognuno ci scrive quel che gli sembra giusto secondo propria percezione.
Ma rimangono supposizioni.....non certezze

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a cura di ALIX x Deva
inserito mercoledì 9 novembre 2011
Ah...capisco, integralisti assoluti del Destino immutabile, no..... non è il tipo di previsionale che abbia mai applicato personalmente.

Purtroppo ho visto però le persone, amici e conoscenti, spesso non dare assolutamente retta alle previsioni ,pur avendo la curiosità di chiedere lumi in merito, e andare incontro baldanzosamente esattamente a quanto predetto.....

La predizione non è sistematicamente 'immutabile', può evidenziarti un passaggio che sei libero di affrontare consapevolmente con ragionevolezza o finire per rendere drammatico, può perfino essere evitata.

Altrimenti che scopo avrebbe il prevedere..... per stare lì ad aspettare fermo che il sasso ti cada giusto giusto sulla testa???

Le 'previsioni finanziarie' si fanno per vedere di dirottarsi su investimenti validi.... possibilmente, poi c'è sempre l'eventualità di qualcosa di assolutamente imprevedibile e disastroso, un 'cigno nero' anche dell' astrologia.

Bisogna anche mettere in conto che l'interprete degli aspetti astrologici non sempre può riuscire ad interpretare con reale intuizione, in fondo è come fare una 'traduzione' da un'altra lingua.

A volte non risulta 'esattissima', ci possono stare benissimo delle imprecisioni o errori.

E' questo che fa sì che a volte le previsioni sembrino campate per aria, così come il 'non verificarsi' di una previsione non significa che il potenziale in quel momento non fosse davvero 'in essere' ma solo che si può essere innestata proprio la 'probabilità'di averla 'sfatata', che in teoria sarebbe proprio la 'finalità' cercata prevedendo-prevenendo.

Anche una ottima previsione al contrario può saltare se la persona non credendoci non si tiene pronta per il momento indicato dall'esame.

Giusto per chiarire Deva che anche l'approccio alla previsionale cambia secondo diverse filosofie.

Aggiungo che trovo che Rossella abbia fatto alcune riflessioni significative nel suo recente post.
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a cura di deva
inserito mercoledì 9 novembre 2011
@ROSS

Si però continui a "svicolare" dalla questione "congetture"...eh...eh..

ciao lara
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a cura di solerossella
inserito mercoledì 9 novembre 2011
Scusami Lara,
prima ho risposto velocemente perché dovevo uscire, ma volevo argomentare la mia obbiezione…
l’essere consapevoli a mio modo di vedere prevede proprio che si sia lavorato sulle proprie dinamiche…se così non fosse si sarebbe inconsapevoli..no?
se non mi conosco vuol dire che agisco esclusivamente dando retta al mio impulso, al mio istinto…
sono quindi mossa dalle dinamiche che ho all’interno e dalle mie ombre, dalle mie paure, dai miei blocchi…mentre se sono consapevole dei miei limiti posso quantomeno provare a ragionarci, illuminando laddove è possibile certi contenuti che altrimenti agirebbero in modo inconscio…
per cui…se io sono consapevole vuol dire che ho comunque fatto un lavoro al mio interno, mi sono interrogata e con l’aiuto dello specchio del mondo esterno potrò in qualche modo cercare di apportare un miglioramento al mio modo di essere…o se vogliamo dirla come la direbbe questa Astrologia, cercherò di individuarmi e di portare alla luce le mie ombre…
questo non toglie che questo tipo di maturazioni e di evoluzioni potranno essere portate realmente alla coscienza solo quando i tempi saranno maturi perchè come sappiamo ci dovrà essere una corrispondenza che indicherà che in quel dato periodo potrò attuare quel cambiamento…
se questo non accade e io non sono preparata, ci penserà la vita con i suoi accadimenti a farmi comunque prendere coscienza che quella particolare dinamica non è più funzionale e dovrà quindi essere lasciata andare…
ti faccio un banale esempio, su una problematica che attualmente mi si stà ponendo alla luce della mia “consapevolezza”
da circa un anno ho in casa con me, mia nonna, nonna per l’esattezza di mio marito…la quale per problemi di salute di mio suocero, vive in modo non continuativo con noi, appunto da un anno…
ecco lei è una Vergine…molto molto rigida nel giudizio e sempre pronta alla critica…
io metto il mio Plutone sul suo Sole…
durante il corso di questo anno, ho molto riflettuto…riguardo questo suo modo di essere sempre così critico verso tutto ciò che le è esterno…perchè mal sopportavo che in tutto questo perentorio giudicare non ci fosse mai un accenno di autocritica…mai sempre e solo all’esterno…
quindi nessuna consapevolezza da parte sua che per carità è una persona anziana e perciò va compresa…ma è in generale questo, un tipo di comportamento che mal sopporto, cioè il fatto di ritenersi delle vittime sempre e comunque di un mondo avverso…
questo tipo di modello per come la vedo io, è un modello assolutamente inconsapevole, che appartiene ad un certo tipo di persone che vedono il mondo come qualcosa di ostile e che si ritengono sempre e comunque irresponsabili di quello che accade loro attorno…così facendo non si rendono conto che con questo modo di fare non fanno altro che aumentare la frattura esistente tra il loro interno e il mondo esterno…
questo delegare potere ritengo sia dannoso sia per il singolo individuo, sia per la collettività…e in questo senso credo che tutti gli uomini debbano prima o poi farsi carico della propria personale responsabilità…
da qui però al sentirsi onnipotenti ce ne passa, infatti da questo punto di vista ritengo che equilibrio e rispetto siano qualità imprescindibili laddove si voglia davvero avere un ruolo attivo nel mondo!!!!!
spero di essere riuscita a far arrivare quello che è il mio intendere...

Ross
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a cura di solerossella
inserito mercoledì 9 novembre 2011
cara Lara,
è ciò che spiego con l'esempio del treno sull'altro post...
quindi se non sei preparata a livello di consapevolezza ovviamente non potrai esserlo quanto hai l'opportunità del cambiamento che ti offre a livello temporale il transito...
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a cura di deva
inserito mercoledì 9 novembre 2011
@ROSS

Chiaramente sono d'accordo, Ross, ma allora non mi spiego il senso di questa discussione "risoluzione delle dinamiche presenti nel tema natale"...se dici, sostanzialmente, che le congetture lasciano il tempo che trovano...qual'è il senso di questa discussione ?? Voglio dire....CONSAPEVOLEZZA di un certo contenuto...e congetture su come risolverlo...sono due cose assolutamente diverse e sono il punto della mia rottura con questa visione dell'astrologia. Poi sei libera di pensarla come vuoi, ma volevo capire, se ti va.

@ALIX

Per quanto riguarda la previsionale, Alix, almeno quello che io ho visto della Morpurghiana, non si tratta tanto di minimizzare i rischi, proprio perchè i transiti sono visti come ESTERNI alla persona e quindi si subiscono, in termini meramente positivi o negativi e basta.

C'è una discussione su un noto sito di astrologia (il più noto, senza fare pubblicità), sito libero ma dove il gruppo più importante è di Morpurghiani, riguardante il prossimo transito di marte in vergine.
I commenti sono di questo tenore "oddio che paura questo marte...lo temo veramente perchè marte è istintivo, senza testa ...chissà cosa succederà" e questo detto da appassionati di astrologia...non da novellini appena affacciati a questa disciplina.


ciao lara
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a cura di solerossella
inserito martedì 8 novembre 2011
cara Lara,
sono assolutamente d’accordo sul fatto che il pensare e il credere di avere il potere sulla vita non può che rivelarsi un illusione…
infatti non credo che le qualità insite nella ricerca siano rintracciabili in questo tipo di percorso…
tutt’altro…
pensare di poter gestire o peggio ancora possedere, la conoscenza ritengo possa aprire lo spiraglio proprio alla perdita più devastante che è quella della vita stessa…nel senso che la vita può nutrirsi solo di sé stessa…proprio perché non infinita…
però… scegliere di essere consapevoli, intraprendere un cammino di elevazione dagli istinti…è qualcosa di cui l’essere umano si è sempre preoccupato…è inevitabile e a mio parere ogni generazione deve in qualche modo dare il suo contributo da questo punto di vista…
proprio nell’ultimo anno, a livello personale, ho avuto la possibilità, di mettere le mani nella mia personale zona d’Ombra, e ad essere sincera ci ho messo un bel po’ di tempo per capire che ho al mio interno, anche parti di cattiveria assoluta, che si contrappongono a quelle parti più nobili che pur credo di avere…
ovviamente è stato necessario che qualcuno arrivasse a mettere il suo Sole sul mio Plutone, proprio andando ad illuminare certe ombre…di cui mio malgrado ho dovuto prendere atto…
quindi quello che voglio dire è che se questo tipo di consapevolezza si spargesse a macchia d’olio nel genere umano, forse pian pianino…si potrebbe davvero cambiare il corso di una storia che attualmente vede questa nostra razza, al minino delle sue seppur presenti indubbie qualità…
sono altrettanto d’accordo sul fatto che i tempi non possano essere precorsi…è materialmente impossibile…
hai voglia ad interrogarti…sul come potrà agire la quadratura di Plutone che si attiverà sul mio Sole solo tra qualche anno…
non c’è verso di anticipare o prevedere…proprio perché forse le condizioni non sono ancora state poste…o forse sono già state poste ma inevitabilmente mi sono ancora oscure…
quindi io posso anche fare razionalmente delle speculazioni…ma da questo punto di vista certamente la resa e l’accettazione che tutta sarà esattamente quando è il momento… è imprescindibile…
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a cura di ALIX
inserito martedì 8 novembre 2011
Opssss.... mi era partito inavvertitamente un post a metà......

Ancora per Deva:
non sò come intendano gli altri la previsionale, personalmente non dividevo le persone in fortunate e sfortunate.
Prevedere tecnicamente servirebbe a fare un'opera di prevenzione per minimizzare i rischi di un 'potenziale' evento sgradito.
E badate bene che si parla sempre del 'potenziale' più 'probabile' che emerge da forti energie in gioco ma non è detto che sistematicamente si debba per forza verificare, proprio perchè è in quel punto che si innesterebbe la possibilità di intervenire.
Chiaro che di solito nessuno tiene ad intervenire su previsioni che sono già avviate ad essere 'potenzialmente positive' ed è anche per quello che la 'previsionale' ha spesso questo alone 'cassandrico'perchè inevitabilmente si tende a dare più enfasi ai potenziali che fanno emergere 'probabilità' di problemi da affrontare.

Dell'umanistica invece non condivido in genere le stesse cose che mi riesce difficile condividere della psicologia.
L'attribuzione di eccessiva responsabilità al soggetto dunque esclusivamente alla visione 'soggettiva', questo perchè il 'soggetto' è comunque inserito in schemi più vasti 'oggettivi' e a interazioni obbligate con gli schemi di altri soggetti che hanno almeno pari importanza nell'intreccio conseguente delle cose poi esperite.
Condivido che la soggettività possa avere un peso rilevante ma non riesco a condividere fino in fondo che siano totalmente da attribuire ad essa certe situazioni che poi si creano nella vita delle persone.
Che è in sostanza lo stesso discorso che ha messo in crisi te Deva quando notavi gli esempi che hai citato.
Ribadisco che per me c'è un collegamento netto tra soggettivo e oggettivo e così come il primo può cambiare la percezione della realtà oggettiva anche il secondo può innestarsi 'fatalmente' sul cambiamento della risposta soggettiva.
Il chè significa che se c'è una dinamica di conflitto anche un evento proveniente dall' esterno, fortunoso e del tutto casuale ma eventualmente 'prevedibile' può trasformare le risposte soggettive, in sostanza cambiando la persona senza che questa operi consapevolmente per ottenere una qualche trasformazione.
Così in linea di massima la vedrei in genere per ora mentre nel frattempo approfondisco.
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a cura di deva
inserito martedì 8 novembre 2011
@ROSS & ALIX

Aspettavo anche l'intervento di Alix per rispondere ad entrambe.

Ross....quello che tu dici dell'astrologia umanistica è condivisibile da tutti quelli che hanno una visione non prettamente deterministica, quindi certamente anche da me, ma se le cose stessero semplicemente così, non sarei andata in crisi con questa astrologia.

Il punto della mia crisi è proprio legato al fatto che l'umanistica, almeno per come l'abbiamo imparata da Lidia...attribuisce all'individuo TANTO potere nel cambiare, trasformare, integrare i suoi contenuti. E' qui che io ho vacillato per anni (per curiosità sono andata a leggermi un post nel forum intitolato "quadratura del cerchio" dove già iniziavano i dubbi...è datato 2008...!!!!)....nel tentativo di SALVARE questa visione (perchè volevo crederci) ma erosa dai dubbi.

In effetti, come dice Alix, la mia posizione è a metà tra l'umanistica e la deterministica.

Cioè, salvo assolutamente la componente CONSAPEVOLEZZA dell'umanistica, ma mi "rimetto" ai tempi e alle esperienze "della vita" affinchè i contenuti possano maturare, possano evolvere e in questo sono proprio i transiti a tracciare i tempi.

Quando io dicevo "noi non possiamo fare niente per cambiare".....mi riferivo a questo...al fatto che una volta riconosciuti i nostri contenuti, portati alla luce, come sottolinea Ross....non c'è QUALCOSA di concreto che possiamo fare ...è la vita stessa che ci porterà quelle esperienze necessarie per compendere sempre di più, per maturare quella consapevolezza che poi, nel momento del transito arriverà a compimento.

Voglio fare un esempio concreto.

Torno al quadrato marte urano....diciamo che fra 5 anni avrò il transito di congiunzione di urano.

Il fatto di dire oggi "ok, sono consapevole di questo aspetto...so come agisce e so che mi appartiene"....non significa che la consapevolezza sia realmente maturata....evidentemente ho bisogno di quei 5 anni di VITA...di esperienze, di incontri, di scontri, di rotture repentine....ecc, ecc, per giungere REALMENTE a rielaborare quell'aspetto.

E' questo punto per me fondamentale. Io negavo e nego....la presunzione di poter FARE qualcosa, quando è la VITA che fa tutto ciò che deve essere fatto.

Certo, la vita che non è più agita inconsapevolmente....ma vissuta con consapevolezza nell'accettazione però, che ne saprà sempre più di noi di ciò che è giusto per la nostra crescita ed evoluzione.

ciao lara
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a cura di ALIX
inserito martedì 8 novembre 2011
Ci tenevo ad aggiungere rispetto a discorso Morpurgo che se è diventata un'astrologa così nota è perchè indubbiamente ha avuto grandi 'intuizioni' avanzate che in tanti hanno verificato,non a caso la vedo un pò come la madre di tutta l'astrologia contemporanea, forse però non è riuscita a suo tempo ad essere intuitiva e collaborativa anche rispetto all'Umanistica.
Ho notato che quando un'assetto di pensiero si 'consolida' nella persona oltre la ricerca, c'è sempre a seguire un'atteggiamento di 'chiusura' verso il 'nuovo nascente'.
L'umanistica è senz'altro un'Evoluzione positiva ma lo stesso dunque potrebbe succedere in futuro all'Umanistica che potrebbe 'chiudersi' rispetto a possibili nuove proposte interpretative del sistema arroccandosi nelle sue visioni.
Come detto è un sistema in 'crescita' dunque è possibile ipotizzare che avverranno altre necessarie evoluzioni.
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a cura di ALIX
inserito martedì 8 novembre 2011
Ci tenevo ad aggiungere rispetto a discorso Morpurgo che se è diventata un'astrologa così nota è perchè indubbiamente ha avuto 'intuizioni' avanzate che in tanti hanno verificato,non a caso la vedo un pò come la madre di tutta l'astrologia contemporanea non è detto però che sia riuscita ad essere intuitiva anche rispetto all'Umanistica.
Ho notato che quando un'assetto di pensiero si 'consolida' oltre la ricerca c'è sempre a seguire un'atteggiamento di 'chiusura' verso il 'nuovo nascente'
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a cura di ALIX
inserito martedì 8 novembre 2011
Sole, solo una precisazione importante, prima che si crei confusione sulle posizioni di pensiero, mi riferivo a corrispondenze con il determinismo per il discorso fatto in un post di Lara, certo che l'approccio umanistico non corrisponde.... è proprio quello che dicevo!!!
Ed è proprio questo aspetto di potenziale in più che individuava nell'uomo che mi interessava sondare a fondo, il fatto che si ponga in maniera completamente diversa.
Ed è sempre per quello che seguivo i post di Lara con attenzione, visto che lei l'umanistica rispetto a me l'ha già seguita per tanti anni.
Il fatto che sia arrivata poi ad una 'revisione' potrebbe risultare, per me che arrivo da una posizione previsionale, piuttosto significativo.
Avendo praticato per anni la previsionale capisco benissimo dunque il discorso a seguire dell'ultimo post di Lara, i dubbi che gli si sono sollevati.
Per quanto riguarda la Morpurgo,si sà, ed è dichiarato chiaramente in un suo libro, che non vedesse l'umanistica con entusiasmo, anzi lo considerava un'approccio astrologico di tipo 'regressivo', io però non ho mai avuto posizioni integraliste e in questo si può dire che condivido totalmente l'approccio attuale di Deva che prende dall'astrologia o dalle varie astrologie ciò che 'sente' di poter condividere.
Infatti tutto questo mi fà venire in mente il sospetto che una decodificazione più esatta e completa dell'astrologia dovrebbe forse riuscire a 'fondere'in un nuovo pensiero le 2 posizioni (previsionale e umanistica) non considerandole completamente distaccate.
Quello che dice Deva sui 'tempi'necessari allo 'sviluppo' di certe dinamiche potrebbe non essere privo di fondamento, e infatti questa situazione si nota palesemente frequentando l'approccio previsionale che dà un'importanza basilare ai transiti.
Tuttavia, appunto come concludete entrambe, l'umanistica ha il grande e imparabile pregio di poter far si che le persone siano 'pronte'e più consapevoli, senz'altro più autocoscienti di se.
Per Deva in particolare aggiungerei che essendo io nuova però a questo approccio umanistico, intanto è comprensibile che lo trovi interessante da approfondire ancora , diciamo che ne stò anche esplorando le 'potenzialità', ripercorrendo soprattutto diversamente fatti e confronti e riflessioni passate da un' ottica diversa .
Potrei finire per arrivare a conclusioni entusiastiche e cioè al fatto che se 'elaborata al meglio' possa dare veramente opportunità più libere e trasformative che vadano come oltre lo scandire dei 'tempi', oppure giungere a condividere quella che in sostanza come la tua di 'revisione' era stata già invece la mia posizione di partenza quando sono approdata quà.
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a cura di solerossella
inserito lunedì 7 novembre 2011
Care Alix, Deva e tutti i bloggers,
volevo dare anche io un mio contributo sulla questione “libero arbitrio” applicato all’Astrologia Umanistica…
per come la vedo io, questo – dell’Umanistica - è inevitabilmente un percorso privilegiato di autoconoscenza… che a mio parere purtroppo non è di tutti, nel senso che non nasce in ognuno di noi il bisogno di fare un certo tipo di percorso, anzi per quello che vedo intorno a me, posso dire di sentirmi decisamente in minoranza…a volte mi sento un marziano quando faccio un certo tipo di considerazioni al di fuori di queste piccole e privilegiate nicchie…
quindi magari ci fossero più persone decise ad intraprendere questo tipo di cammino…diciamo “evolutivo”
certamente questo è solo uno strumento, non l’unico, ad offrirci la possibilità quanto meno di fare chiarezza su quello che noi abbiamo come potenziale da sviluppare…
e altrettanto certamente è solo attraverso un percorso di consapevolezza delle dinamiche che ho al mio interno e che mi muovono, proprio perché divenute consapevoli, che posso trascenderle ed elevarle…
ecco…personalmente in questa elevazione già vedo la possibilità di utilizzo del libero arbitrio…
nel senso di portare alla coscienza qualche cosa che prima era inconscia, un contenuto comunque nostro, ma che si muoveva nell’ombra appunto senza che noi potessimo farci nulla…
personalmente ritengo già questa una grande ricchezza, la possibilità quindi di muovere quello che ho al mio interno senza che questo agisca e trami alle mie spalle...
essere dunque libera di decidere senza esserne condizionata…
voglio dire che se ho al mio interno un mostro – contenuti rimossi, inaccettabili – allora ad un certo punto preferisco comunque avere la possibilità di metterci mano e cominciare a scoprire anche quelle parti di me, che una volta portati alla luce possono essere com-presi e forse trasformati…
poi sono d’accordo sul fatto che i tempi non potranno mai sottostare alla nostra volontà…non ci sono dubbi su questo…sono d’accordo che siano tappe prestabilite in cui ci viene data la possibilità di salire sul treno dell’evoluzione…ma…per salire su quel treno noi dovremmo necessariamente essere lì…su quel binario…in quel dato momento…
quindi vorrei ancora dire a Alix, che rispetto all’Astrologia diciamo tradizionale, qui non c’è una semplice risultanza di causa-effetto, in cui vige una predeterminazione…ma c’è una corrispondenza, che come dice Lara si avvicina di più ad una visione in cui tutto è interconnesso e in questa molteplicità di connessioni, quello che fa davvero la differenza, è la consapevolezza e l’accettazione che mi permette di dire: questo è quello che sono, quindi so quello che posso scegliere per il bene mio ma anche per il bene comune…
perciò fino a quando io continuo a vivere o a farmi vivere dai miei contenuti inconsci continuerò anche a vedere il male come qualcosa che non mi appartiene…continuerò a vederlo solo ed esclusivamente fuori da me…per cui se posso esprimere la mia opinione l’evoluzione verso cui l’uomo dovrebbe tendere è l’individuazione, che altro non è che il voler unificare tutti i suoi contenuti interni e quindi soprattutto integrare la sua personale Ombra…
perché fino a quando ogni singolo individuo si ostinerà a cacciarla all’esterno verso il suo vicino più prossimo, non ci potrà essere alcun tipo di miglioramento ne per il singolo e ne tanto meno per il collettivo!!!!
Ad oggi questo è quello che credo…

Rossella
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a cura di deva
inserito lunedì 7 novembre 2011
@ALIX

Questa è la mia attuale posizione riguardo all'astrologia...posizione MOLTO sofferta, nel senso che con questo transito quadrato di urano a mercurio ho vissuto veramente un altalena di odio/amore nei suoi confronti perchè evidentemente, stavo rielaborando radicalmente la mia visione al riguardo...ho dovuto allontanarmi di netto per vedere la faccenda con più distacco.

Alix, io ho cominciato a dubitare dell'astrologia Umanistica perchè mi si era insinuato un dubbio che è diventato un tarlo che non ha smesso più di rodere e il motivo era che sembrava che questa astrologia negasse i principi stessi su cui si fondava.

Cioè...da una parte riconosce il tema natale come uno specchio fedele dei nostri contenuti e i transiti come tappe del nostro percorso (riferendosi al passato). Poi però sembra attribuire all'uomo un potere quasi assoluto...negando quindi i suoi stessi principi.

Mi ricordo che nel sito spesso leggevo cose di questo tenore...."sono sola, non riesco a trovare l'amore"...risposta degli utenti..."se sei sola dipende da te...se ti guardi dentro e integri l'opposizione alla tua venere saturno...o a urano ecc, ecc.....allora troverai l'amore" ma sostituisci la mancanza d'amore alla mancanza di lavoro...alla mancanza di amici...o a qualsiasi problematica, indifferentemente, il concetto non cambia (poi magari qui c'era una esagerazione, ma sostanzialmente la sostanza è questa).

A me sta cosa non mi tornava....questo presunto potere assoluto sulla vita, mi puzzava e ora lo vedo per quello che è...l'illusione di avere il controllo sulla vita.

Illusione a cui ho voluto credere anche io perchè è chiaro che tutti vorremmo che fosse così.

Adesso questo approccio mi sembra un po' comodo...cioè dell'astrologia prendo quello che mi sta bene (lo specchio dei miei contenuti )....ma rifiuto ciò che non mi piace (cioè la constatazione che ci sono dei tempi, delle tappe, delle esperienze da cui non possiamo prescindere e su cui non abbiamo controllo ).

Quindi, Alix, non definirei la mia visione meramente deterministica, perchè ho avuto modo di avere degli scambi con dei Morpurghiani e non mi riconosco nella loro visione estremamente "arida" dell'astrologia....per cui sembra che i transiti si dividano in positivi e negativi...quindi o sei fortunato o sfigato e qui si chiude la faccenda.

Nooooo...questo lo rifiuto.

Ma nello stesso tempo voglio vedere l'astrologia per quello che è e non per quello che vorrei che fosse....se l'astrologia è VERA quando mi mostra , per esempio, un quadrato marte - urano dove mi ci riconosco....deve rimanere VERA anche quando mi indica le tappe dell'evoluzione di quell'aspetto....e mi fa vedere che c'è un percorso ESISTENZIALE da fare affinchè possa rielaborare quella quadratura. Un percorso esistenziale con i suoi tempi...non uno sforzo di volontà che le cose siano quelle che voglio io o quelle che io mi aspetto.

Mettiamo che urano sarà cong.a marte fra 10 anni, bene...accettare che ADESSO non posso fare niente
significa riconoscere che i tempi non sono ancora maturi per un cambiamento...ma in questi 10 anni la VITA stessa mi porterà quelle esperienze necessarie affinchè, nel momento della congiunzione io sarò PRONTO.

ciao lara
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a cura di ALIX
inserito lunedì 7 novembre 2011
Aggiungo qualcosa,
anche la Karmica è di per se un'astrologia fortemente deterministica, infatti viene spesso usata con la Previsionale, ed entrambe preciso non negano il Libero Arbitrio, solamente la facoltà di 'scelta' rimane confinata nell'ambito dell'incontro con 'snodi' obbligati, esperienze che dovranno essere fatte in ogni modo.
E' un pò come se ci trovassimo perennemente, ad ogni istante, di fronte a molteplici sentieri, noi possiamo scegliere quale preferiamo percorrere, ma tutti prima o poi secondo loro tortuosità o linerità convergeranno in uno 'snodo' predeterminato dal quale partiranno altri molteplici percorsi che giungeranno ad altro snodo, appunto perchè noi non abbiamo la visione delle connessioni del 'Tutto'complessivo ricordato da Deva.
Questo in ogni modo è l'impianto teorico che ha sorretto l'astrologia previsionale 'da sempre' con la karmica che offriva quella visione di consapevolezza spirituale già più allargata che supportava il 'senso' sui percorsi difficili.
Quindi, se ritorniamo al punto che, non sono possibili condizionamenti di alcun tipo derivanti da una ancora più approfondita conoscenza di se l'umanistica si porrebbe comunque come un grande strumento per rispondere ai 'perchè'almeno sulla scelta del percorso che hai fatto o che fai.
Non è necessario vederla perforza come una forma di controllo, se si esclude questa possibilità, ma di 'spiegazione'quantomeno dell'attuale esperienza.
Che poi attraverso un livello di comprensione più avanzato delle risposte interiori possa sorgere il pensiero che forse ci sono modi di 'creare' nuovi percorsi, altri eventi,altre possibilità al di fuori di questa 'rete'predeterminata, forse potrebbe far parte dell'esperienza stessa con lo strumento psicologico.
Potrebbe essere un segnale di riacquistata fiducia in se stessi tanto da poter credere di non dover essere soggetti a forze 'incanalanti'.....non sò, un segnale di 'affermazione del Se', qualcosa così.
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a cura di ALIX
inserito lunedì 7 novembre 2011
X Kla:

bene, se ti sono stati utili, quando vuoi per continuare, dato che prima non c'erano accenni pensavo solo tu non avessi guardato la sezione.

X Deva:

Scusa ma, permettimi, questo che dici è fondamentalmente la posizione dell'astrologia 'previsionale' o quantomeno 'credimi' non se ne discosta molto, che è il tipo di astrologia che con la karmica ho praticato di più.
La previsionale infatti tiene nel massimo conto di queste tappe obbligate,fondamentalmente è proprio su questo punto che si basano e si possono fare le 'previsioni'.
Analizzando il 'potenziale' in essere nella realtà del soggetto globalmente ,includendo sia l'aspetto pratico che psicologico,in quel momento, si possono vedere una serie di ipotesi di sviluppo di una certa situazione e determinare il cosa , il come e il quando.
Previsioni che comunque ,và sempre ricordato, non sono rigidamente fisse ( dato che il futuro non appare a senso unico) proprio perchè possono esserci nel mentre dei cambi di consapevolezza spontanei o indotti da situazioni esterne che dirottano il 'potenziale' diversamente dando luogo ad altre ipotesi previsionali.
Io ho sempre avuto un concetto molto deterministico proprio perchè ho visto in continuazione 'per tanti anni' il verificarsi di molte previsioni sulle carte esaminate, in sostanza perchè le persone tendono a reagire sempre nello stesso modo agli stessi schemi o eventi.
Così come ho visto un'enorme importanza proprio dei 'transiti' che occorrono per avere quelle comprensioni altrimenti difficilmente accessibili.
Prendere in considerazione un'astrologia che invece pare darti un modo di elevare la qualità ( proprio come tu dici) dell'autocoscienza tanto da poter automodificare almeno in parte i propri schemi comprendendoli sempre più a fondo è proprio quello che porterebbe, all'opportunità quantomeno, di utilizzare più validamente i potenziali che se no rimangono deterministicamente bloccati dentro un sistema chiuso che risponde sempre allo stesso modo.
Così almeno mi parrebbe la teoria liberatoria.....che fondamentalmente stò ancora sondando visto che a questa umanistica ci sono approdata da un anno, dunque pochissimo.
Anzi....per la verità ero già approdata nel 2006, solo che per vari eventi sono stati quei 4/5 anni di assenza totale dall'interesse specifico perchè troppo presa e impegnata a dovermi occupare di altre cose prioritarie.
Infatti mi interessa la tua posizione, al di là dell'aspetto spirituale che hai tenuto a evidenziare, perchè sembra dire, dopo anni che tu la stai a sciscerare, che non c'è nulla che si possa fare se non accettare quel che c'è così come è.
Il chè mi riporterebbe all'impossibilità di agire sui condizionamenti, dunque alla predeterminazione conseguente.


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a cura di Kla per Deva
inserito lunedì 7 novembre 2011
Prospettiva totalmente condivisibile anche la tua Lara: è come se guardassi la cosa su un altro piano ed effettivamente.. ci sta perfettamente;)

Ciao,
Kla
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a cura di Kla per Alix
inserito domenica 6 novembre 2011
Alix scusami scusami, non avevo colto proprio il collegamento col fatto che quella prospettiva che avevi accennato implicasse una conoscenza, giustamente, di quel tipo, perlomeno all'inizio (prima che gli astronomi preparino programmi utilizzabili da tutti quanti): avevo letto il tuo riferimento ma sono rimasta alla prospettiva "terrena".. ehmm....

Per la questione di unire l'azione alla riflessione, effettivamente anch'io ho sempre pensato che l'approccio integrato sia in assoluto il più efficace: si possono variare le dosi degli ingredienti a seconda delle condizioni ma quando c'è un po' di tutto.. abbiamo nelle mani la premessa per la trasformazione alchemica..

Scusami anche se non ti ho ancora risposto di là, e approfitto per ringraziarti perché mi hai dato degli spunti di riflessione davvero importanti per la mia situazione, avrei voluto risponderti subito ma credo che alcuni punti ancora mi sono ostici da sviscerare (idem per gli altri 2 post vecchi a cui risponderò dopo questi).

Ciao,
a presto,
Kla
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a cura di deva
inserito domenica 6 novembre 2011
@ALIX & KLA

Per quanto dice Kla riguardo a chi è spinto dentro la vita è agisce concretamente e chi si fa pippe sul sesso degli angeli...chi dei due andrà prima al nocciolo della questione ??

Io credo che ognuno di loro ci andrà a tempo debito....ognuno a suo modo.

E sicuramente i transiti segneranno le tappe del loro percorso.

Per ora la vedo così. Inevitabilmente ognuno di noi fa quello che può, in base ai condizionamenti che ha dentro, da cui non può prescindere tanto facilmente, altrimenti l'astrologia stessa non avrebbe un senso e non saremmo qui a parlarne.

E i tempi sono scanditi, non certamente dalla nostra volontà....ma dai cicli naturali di cui facciamo parte.

Credo che questo lo vediamo ogni volta che guardiamo un tema e i suoi transiti che rispecchiano fedelmente contenuti interiori con situazioni esterne.... (con il transito di saturno in VII è spesso tempo di legalizzare situazioni, di fare contratti, per esempio) e penso che se riconosciamo un effettivo valore all'astrologia, non possiamo negarne principi così evidenti.

Poi chiaro che la famosa CONSAPEVOLEZZA fa la differenza....in termini di QUALITA' in cui vengono vissuti i contenuti e i transiti stessi.

Quindi, a mio parere, l'astrologia ha questo grande valore di mostrarci i nostri contenuti e gli "effetti" concreti nel mondo esterno....ma dobbiamo anche accettare che ci mostra un INTEREZZA di cui facciamo parte e che non possiamo forzare in base alla nostra volontà, ma che ci sono tempi ed esperienze necessarie affinchè le cose maturini, la consapevolezza si compia, le dinamiche si trasformino...e non necessariamente in base alle nostre aspettative, che per forza di cose sono limitate, non avendo noi una visione INTERA, onnicomprensiva della realtà, di cosa sia giusto e necessario per noi, ad un livello più ampio.

ciao lara
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a cura di ALIX
inserito domenica 6 novembre 2011
Dimenticavo.
Kla ..... ti fosse sfuggito..... ho inserito 2 post x te in sezione Plutoniana

X Deva
A proposito di Eris, visto il suo secolare passo intanto io ipotizzerei che abbia a che vedere con qualcosa che riguarda i cicli storici.
Lidia stà facendo un'interessante ricerca sulla possibilità che possa essere coinvolto nelle problematiche relative a concepimento e gestazione, trovi un suo breve post in proposito in sezione Plutoniana.

Ciao ragazze
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a cura di ALIX
inserito domenica 6 novembre 2011
Ma infatti io non dico che ci sia un'approccio giusto e uno sbagliato, anzi, essendo una possibilista ascolto volentieri ogni considerazione e ogni punto di osservazione e a maggior ragione le ottiche differenti dalle mie.
Non mi sognerei mai di voler imporre i miei modi di vedere che peraltro potrebbero risultare a volte anche troppo stravaganti......come diceva Morpurgo, superare di troppo il contingente.

Il discorso che fai Deva è giustissimo e condividere informazioni lo trovo utile per aprirsi a dimensioni diverse secondo 'specializzazioni' se mi passate la parola.
Questa è anche l'anima della 'collaborazione'.
Io posso aver bisogno di essere riportata a osservare di più la definizione di un sistema, e dunque trovo interessanti gli approcci più rigorosi, altri potrebbero aver bisogno di avere di tanto in tanto degli imput che altrimenti non arriverebbero mai a concepire o quantomeno vedere di soffermarcisi.

Per il resto che dici la discussione è ancora aperta, per la risoluzione dinamiche mi pare che in fondo facciamo tutte delle ipotesi che a volte possono essere state verificate come effettivamente valide, ma non mi pare che nessuna esprima ancora le certezza assoluta che un nodo possa risolversi con una sequenza specifica autoimposta.
Lo dico anche per Kla, l'agire di cui parlavo non escluderebbe assolutamente il riflettere, la mia ipotesi infatti di base è che occorra far collaborare le 2 dimensioni per superare i nodi eventuali.
Tengo anche sempre presente che quello che è parso in certi casi superato e trasformato potrebbe non esserlo.
Dunque, come dire Deva, è una posizione 'mobile' quindi certo che si che il punto che evidenzi l'ho considero...... in concomitanza

Kla, per stilare una potenziale carta nonchè fare ipotesi che prendano in considerazione un punto fuori dalla terra per costruire un sistema di riferimento sarà doveroso conoscere da esperti l'astronomia.
Io posso divertirmi a immaginarmi delle ipotesi fantastiche ma magari poco realistiche ma se si dovesse prendere seriamente in considerazione l'idea sarebbe necessario sapere come si comporta il movimento degli aspetti planetari dal punto preso in considerazione e una quantità infinita di altre cose supertecniche.
Decidere anche quali corpi potrebbero entrare di diritto nel sistema e quali escludere.
Anche dal nostro punto di vista Terrestre noi non teniamo conto di tutti i corpi celesti, sono stati scelti i più significativi per grandezza o orbite o grado di elongazione ( che vuol dire più o meno distanza da altri corpi)
Nell'esempio che citavo di Marte, la luna per esempio verrebbbe esclusa perchè vista da lì sarebbe ne più ne meno che pari ad un asteroide per di più troppo vicino alla terra che invece potrebbe entrare significativamente nel sistema.
Mercurio risulterebbe perennemente congiunto quindi combusto dal Sole, dunque non entrerebbe più a far parte del sistema.

Aggiungo che la tua intuizione mi pare davvero molto interessante, anche per essere applicata a queste visioni alternative.



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a cura di deva
inserito domenica 6 novembre 2011
@ALIX

Vedi come ognuno di noi si approccia all’astrologia in base ai propri “condizionamenti” interiori ??

Io con mercurio capricorno trigono a saturno, valori plutoniani ….e un urano poco sollecitato, ho bisogno di scendere in profondità rimanendo “all’interno” del sistema e per scendere in profondità ho bisogno della garanzia che lo sto facendo nel modo giusto e questo mi è garantito dalle regole stesse.

Poi scendendo in profondità e sviscerando il “sistema”….ho detto “c’è qualcosa che non mi convince, che non mi torna….e che non condivido più di ciò che ho imparato”

Al contrario per te con un forte urano, il “sistema” diventa un punto di appoggio per spaziare in lungo e in largo.

Non c’è un approccio giusto e uno sbagliato, semplicemente io non riuscirei a spaziare in astrazioni così alternative, e tu ti sentiresti soffocare da regole che limitano la tua libertà di visioni alternative.

Ma a me tutto ciò fa pensare che se nell’approccio stesso all’astrologia siamo condizionati dai nostri contenuti interiori….non ne siamo condizionati allo stesso modo nel proposito di “risolvere” quei stessi contenuti che ci spingono a concepire l’astrologia in un modo, piuttosto che in un altro…..????

Questo non ti fa/vi fa riflettere ??

Il tentativo di risolvere con la volontà (impegno, lavoro, determinazione…come volete voi) i propri contenuti interiori è un po’ come se adesso ci mettessimo di impegno a diventare consapevoli di Eris….

Pensate che con impegno, lavoro, determinazione potremmo diventare consapevoli della funzione di Eris. ??? o questa consapevolezza accadrà semplicemente quando sarà il momento ??

Ciao lara
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a cura di Kla
inserito domenica 6 novembre 2011
Ragazze, rispetto alla questione dei sistemi simbolici ok, ognuno fa riferimento a se stesso per l'interpretazione dei singoli elementi, che possono "colorare" interpretazioni di altri sistemi e arricchirli anche se in una direzione diversa.

Altra considerazione interessante (modesta!;) che ho elaborato tempo fa riguarda il fatto che la nostra evoluzione potrebbe portarci a essere più "sensibili" a certe influenze planetarie piuttosto che ad altre o addirittura -che ne sappiamo- ad altri elementi "minori" del tema ... ma anche la mia è solo "speculazione fantascientifica";)

Come uscire dalle dinamiche.. sì Alix, vivere è la cosa migliore e come dici c'è chi è spinto dentro alla vita per forza di cose e chi invece se ne sta su una nuvoletta a farsi seghe mentali sul sesso degli angeli: chi ne uscirà prima? Forse il primo andrà per forza di cose più al nocciolo della questione attraverso un'esperienza più autentica. C'è anche da dire che è pure cosa importante riuscire a stare sulla nuvoletta imparando a farsi meno "menate" possibili se in quel momento non si può fare altro, anche questo è un obiettivo evolutivo -non è però detto che si riesca più facilmente a raggiungerlo stando lì.

Infine Alix cara.. spiegami la cosa degli astrologi-astronomi che proprio non l'ho capita! Perché dovrebbero diventare esperti astronomi secondo te? Basta che mi fai intuire il nesso perché proprio non comprendo!!:)

Non sono sicura di essere stata così chiara perché sono un po' assonnata..;)


Ciao a tutte,
Kla:)
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a cura di ALIX
inserito sabato 5 novembre 2011
Sono concorde sul fatto che non ci sia mai fine al divenire, per quello anche già pensavo con curiosità alle prossime possibili implicazioni future di una astrologia che per essere applicata avrebbe dovuto rivedere schemi e simbolismi da altre ottiche spaziali.
Sono certa che l'astrologia più prossima ventura, per non andare troppo in là con un divenire che potrebbe essere difficile persino immaginare, sarà fatta da astrologi-astronomi.
Se con Plutone l'astrologia più avanzata è diventata costituita da astrologi-psicologi l'evoluzione prossima sarà di astrologi ferratissimi anche su questioni astronomiche.
Di Eris esistono già le effemeridi, il pianeta è stato 'scoperto' di recente dunque la funzione stà per consapevolizzarsi.
Ma il pianeta, prima di essere scoperto, esisteva già, dunque i collegamenti simbolici invisibili, anche se per noi ancora del tutto ignoti, sono già presenti nel sistema che utilizziamo.
O quantomeno le 'connessioni' sono in formazione.
Quello che volevo dire era in sostanza che per quanto rigore puoi applicare, se il sistema è in divenire, significa che in quel momento che lo usi lo stai utilizzando inevitabilmente 'parzialmente'.
Risulterebbe sempre incompleto di dati che potrebbero essere aggiunti o anche in un lontano futuro chissà.....completamente 'riscritti'.
Trovavo semplicemente affascinante infatti l'allargamento di visione potenziale applicata a considerazioni astrologiche, sebbene per ora impossibili, che deriva dal mettersi come al di fuori della Terra ipotizzando una base su Marte per esempio.
Senza più poter immettere nello schema , come ho letto sarebbe, nè Luna nè Mercurio ne Marte stesso (perdendo dunque tutte le funzioni simboliche associate ad essi) e invece dovendo immettere le 2 lune di marte, la terra stessa e altri corpi celesti.
Che poi possa sembrare al momento attuale ancora un'astrazione inutile senza costrutto e finalità lo capisco......però a me piace poter pensare 'alternativo'.

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a cura di deva
inserito sabato 5 novembre 2011
@ALIX

non sono del tutto d'accordo, perchè la storia dell'astrologia ci dice proprio che un pianeta viene scoperto proprio quando quella funzione diventa consapevole.

Prova a pensare a urano e alle rivoluzioni sociali come quella Americana e Francese.

In quel periodo è stato scoperto urano, cioè nel momento in cui la massa di individui privi di diritti, si riconosce un individualità degna di essere riconosciuta e lotta per questo riconoscimento.

Quindi, eris, evidentemente non è ancora una funzione consapevole ..per questo non la "vediamo" nelle nostre carte.

Il fatto che "funziona già", come dici tu...ha poca rilevanza sostanziale...visto che siamo ciechi rispetto a questa funzione.

In questo senso, Alix...l'essenza non potrà MAI essere trovata una volta per tutte perchè da un punto di vista potenziale, non c'è mai fine a ciò che è in divenire.

Per quanto riguarda l'astrazione uraniana, certo...sono d'accordo.

ciao lara
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a cura di ALIX
inserito sabato 5 novembre 2011
Paola, visto che sei già nell'ottica, io credo che un corso approfondito ti aiuterebbe nel senso che dici.

La mia sensazione ad ogni modo è che le logiche/analogiche di affinità dei simboli per quanto non siano apparenti e suonino a volte distanti, seguano una rete invisibile di 'collegamenti'.
Altrimenti non sarebbe stato possibile cominciare a strutturare un sistema che affida a certi simboli certi significati e ad altri altri.

Il problema Paola è che si sovrappongono.
In astrologia la Luna ha i suoi significati questi significati a loro volta sono stati associati ai significati Cancro dove la luna ha trovato la sua sede principale dunque la più affine a se, ma quando poi la luna si trova in capricorno o altri segni è come se accorpasse significati a volte molto meno affini, più devi aggiungere i significati della casa e del segno in cui è collocata a sua volta potenzialmente affini altre tutt'altro.
Quindi il simbolismo potenziale è come se si espandesse sempre più ed è normale poi non riuscire a vedere facilmente questi 'collegamenti' che si fanno apparentemente sempre più distanti.

Non dimenticate poi che l'astrologia è un sistema in crescita, nel senso che viene sempre più 'raffinato il mezzo' secondo nuove conoscenze e scoperte.
Un tempo gli astrologi lavoravano senza immettere i significati che poi sono stati 'affidati'per una constatazione di 'analogie' ai transaturniani.
E voi stesse state esaminando le vostre carte escludendo per adesso, perchè sono ancora in corso di ricerca le analogie, i significati aggiunti di ERIS e di un possibile altro pianeta ancora e dei loro aspetti.
Ovvio che per il momento ci sarà sempre qualcosa che non potete vedere, prendere in esame e considerare.
Tra l'altro Deva, esercitare l'astrazione serve a quello, prima di costituire un sistema ci deve essere qualcuno che lo 'crea'definendone gli schemi potenziali di base.
I significati di ERIS ancora 'non esistono', li stanno ipotizzando e ci vorrà del tempo prima di decodificare tutta una serie di analogie potenziali da affidare in particolare ad esso.
Però il pianeta in se nella tua carta e dunque in te 'funziona' già perchè è già presente.
Come faresti Paola a trovare l'Essenza che cerchi se tra l'altro mancano ancora i simbolismi di 2 pianeti ( di Eris esistono già posizioni) e dunque tutte le altre interazioni di aspetti da inserire in lettura sulla carta?
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a cura di deva
inserito sabato 5 novembre 2011
@PAOLA

Volevo aggiungere ancora una considerazione al tuo post.

Tu dici che nel tentativo di analizzare la tua luna in VII, ti perdi nei possibili potenziali significati.

Ti dirò che, la mia sensazione, ad oggi, è che l'astrologia è perfetta se viene usata con sano distacco.

Se è così...se ci limitiamo a cogliere quei riflessi che ci rimanda dei nostri contenuti interiori, diventa uno strumento costruttivo, di consapevolezza.

Se pensiamo che lì dentro, in quei simboli ci siano chissà quali segreti e verità che una volta svelati, ci cambiano la vita....allora da uno strumento utile si trasforma in un "arma" contro di noi.

Paola non mi sto riferendo a te in particolare...è una considerazione in generale nata dalla constatazione che più si vuole "spremere" il nostro tema natale, più ci si allontana dalla comprensione, dalla consapevolezza e quei simboli diventano confusi, estranei.

Paradossalmente, più si cerca il controllo...più si perde.

cioa lara
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a cura di deva
inserito venerdì 4 novembre 2011
Eh, lo so Paola

che è difficile l'interpretazione...lo è anche per me

grazie...;-)

ciao lara
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a cura di deva
inserito venerdì 4 novembre 2011
ciao Alix

si, infatti si nota questa tua natura uraniana ma purtroppo non riesco a starti dietro in queste tue "visioni" molto alternative...evidentemente perchè al contrario di te, urano nel mio tema è poco importante, anche se ho iniziato a conoscerlo bene negli ultimi 5 anni da quando ha inziato a quadrarmi prima il sole e adesso luna mercurio....e devo dire che quando ci si mette...non scherza...!!! ;-)

Personalmente non mi attraggono ipotesi se non possono essere verificate, mi risultano delle astrazioni fini a se stesse.

ciao lara
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a cura di paola
inserito venerdì 4 novembre 2011
ciao deva, trovo opportune e corrette le tue considerazione sull'astrologia , non potevano essere più azzeccate...difatti per quanto sono affascinata a voler comprendere sempre in modo più approfondito questa materia, probabilmente dovuto al mio urano congiunto al sole , dall'altra sono spesso tentata di lasciar perdere proprio perchè mi mandano in confusione, i simboli hanno mille significato e seguorno appunto una linea verticale senza alcun appiglio logico e ovviamente il mio sole in vergine questo poco lo tollera
in effetti mi domandavo se esistono dei criteri ben definiti per interpretare .
ad esempio riprendendo il discorso delle dinamiche, la mia luna in settima capricorno , cerco spesso di cogliere il significato ma il fatto è che spesse volte mi " perdo" nei mille significati, nonostante conosco il mio vissuto..figurati leggere un tn senza conoscere la persona...si potrebbe veramente dire di tutto e spaziare ma non arrivare mai a comprendere l'essenza.
Quindi grazie per le tue considerazioni..
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a cura di ALIX
inserito venerdì 4 novembre 2011
Ah Deva dimenticavo...... io sono 'molto' insofferente alle regole e sicuramente 'sempre' stimolata a cercare visioni alternative, anche molto alternative.....esatto!

Infatti mi era piaciuta molto l'idea di fare ipotesi su questioni di 'astrologia estrema' che considera l'idea di una potenziale nascita su una base Lunare , quindi una carta priva di questo astro e con i simbolismi associabili alla Terra in sostituzione.
Purtroppo la proposta di provare un pò ad azzardare teorie in merito quì era caduta nel vuoto.



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a cura di ALIX
inserito venerdì 4 novembre 2011
Ma certo, io mi sento anche molto Uraniana, essendo urano congiunto al mio sole (sebbene sia in esilio), non a caso una delle mie passioni è stata l'ufologia che è con l'astrologia una materia tipicamente Uraniana, nel 'campo' per combinazione è anche molto famoso un simbolo associato ad un enigmatico mistero che riporta un glifo molto simile al simbolo uraniano antico.

La nettunianità non è riconoscibile solo dall'ascendente pescino, ma dal fatto aggiuntivo che nettuno da sempre transita in posizione sollecitante alla mia Luna, nonchè dal trigono venere nettuno, non è che io voglia identificarmi in quella caratteristica, è perchè i dati sensibili sono più di uno solo isolato.

Volevo tornare un attimo alla 'risoluzione dinamiche'.
Stavo ripensando in questi giorni al fatto che di fronte ad eventi, in particolare tragici, tutti questi ragionamenti sulla risoluzione di conflitti interiori sembrerebbero perdere di importanza, apparire quasi futili.
Ho avuto amici che ritenevano che questi argomenti siano di fondo appartenenti a persone 'comode', prevalentemente inclini all'intellettualismo che non stanno mai 'vivendo'una realtà veramente impossibile e drammatica dove quello che conta è 'muoversi'.
Forse non hanno completamente ragione a sostenerlo ma il fatto mi ha riportata a ripensare che l'agire, sia sempre una parte essenziale della risoluzione di dissonanze.
Cioè, una volta visti, interpretati e dedotti dei simbolismi, bisognerebbe 'staccare' e andare nelle direzioni intuite con qualcosa di attivo da sperimentare.
Sarà poi questa attivazione stessa che agirà nell'interno con una trasformazione che modificherà la funzione e i caratteri dei simbolismi nonchè le proprie realtà.

Mi è capitato di conoscere una ragazza perennemente preda di problemi amorosi,tormenti sentimentali,storie complicate ripetitivamente chiuse drasticamente, a nulla è valso evidenziarle che dalla sua stessa carta emergeva che finchè farà di questa cosa il suo unico interesse, l'amore agognato non sarebbe arrivato perchè l'incontro fondamentale pareva strettamente associato ad altre passioni che lei avrebbe dovuto'attivarsi' a cercare, trovare e coltivare.

Chiedo anche a voi, in che modo vi è parso concretamente di 'risolvere' o migliorare qualcosa che in precedenza vi pareva ostacolante?








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a cura di deva
inserito venerdì 4 novembre 2011
ciao Alix

il fatto che dici che per esempio il cancro ha caratteristiche che si possono assimilare ai segni vicini è il PUNTO della questione, a mio parere.

Cioè...il simbolo ha questa natura estremamente "indefinita"...dove il confine di un simbolo rischia di sfociare nel confine dell'altro (in termini di significato...pensa per esempio a luna e venere o a sole ascendente) e proprio perchè questo non accada, proprio per attribuire a ogni simbolo SOLO i significati che le appartengono, è necessaria una strutura che contenga e ponga i giusti confini.

Questo ci assicura semplicemente di arrivare ad una interpretazione realistica, altrimenti, prorio perchè la materia si presta...si rischia di proiettare i nostri contenuti (aspettative, una certa immagine che abbiamo di noi stessi, ecc) in quei simboli, invece di vedere ciò che è.

Quindi, io per esempio, non guardo proprio una carta senza l'ora precisa, perchè, a mio parere, è tempo perso.

Anche io mi considero in parte nettuniana col nettuno in I...infatti non lo attribuirei al tuo asc.questa tua attitudine che invece definirei ..creativa, come da tuo sole in V, se non sbaglio...e poi la cong. a urano magari ti rende un po' insofferente alle...regole e stimolata a cercare visioni alternative.

Prendilo con simpatia questo commento, mi raccomando.... :-)

ciao lara
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a cura di ALIX
inserito giovedì 3 novembre 2011
X Rossella
Sò che il 29° viene definito grado 'aneretico'da 'anereta' ma non saprei se ci sono anche altre definizioni per gli ultimi gradi e il grado 0.
A volte ho letto che al 29° grado è associato un significato di Marte Saturno
Ciao


X Deva
interessante la tua lezione sul significato esatto di analogico e logico.
La mia data è certa, almeno secondo estratto, per quello ho voluto fare la precisazione che se si voleva considerare l'esattezza il mio nettuno è in 7a e il marte in 1a.
Io però ho la teoria che quando i settori sono così ampi è come se si 'impregnassero'almeno in parte dei significati dei settori che coprono.
Peraltro la 'contaminazione' è anche evidente dal fatto che i pianeti siano in toro e scorpione.
Infatti io riconosco molto più della mia vita effettiva interiore ed esteriore (dunque già inequivocabilmente trascorsa e verificabile, quindi un fatto e non astrazione) nelle dinamiche di un nettuno in 8a e nell'opposizione 2a 8a che di 1a 7a anche se anche di questa matematica posizione è doveroso comunque tener conto.
Non solo, nella considerazione di un solare ho visto che i segni è come se assorbissero in parte qualche qualità 'tipica' dei segni vicini, non hai mai notato che per esempio un Cancro ha caratteristiche anche del vicino Gemelli e del Leone?
Certo il metodo è poco rigoroso nei termini, ma anche questo fà parte della mia 'nettunianità', in ogni modo io applico entrambi i metodi, le carte che stampo danno gli schemi precisi e dunque posso vederli precisi ma, come ti ho detto, ogni tanto scordo di comunicare che (in via del tutto personale) tendo ad esaminarli in maniere con i 'confini allargati'.
Non hai mai visto una carta di 'esoastrologia'calcolata per una nascita esattamente sui poli?
E' come se avesse solo 2 settori perchè tutti gli altri sono talmente schiacciati in frazioni di millesimi di grado tanto da 'scomparire'.
Comunque anche se non sembra capisco il valore dello schema strutturato ma, per curiosità, come procederesti se tu volessi esaminare una carta a cui manca totalmente l'orario?
E quando l'orario dato per certissimo di una carta che hai esaminato di una persona che conosci fosse invece clamorosamente errato, come considerare e incasellare le deduzioni che faresti?


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a cura di solerossella
inserito giovedì 3 novembre 2011
cara Alix,
leggendo il tuo post per Lara, mi è tornata in mente una domanda che mi pongo da qualche mese...spero tu o qualcun'altro del blog...mi possa rispondere...
so che gli ultimi gradi di un segno hanno un nome specifico che li definisce...
sai per caso qual'è?
anche Lidia comunque, so che considera, come dici anche tu, che i gradi iniziali e finali di ogni segno siano particolarmente impregnati del simbolismo appunto relativo a quel segno...
tempo fa ho cercato in rete info proprio su questa tematica...ma non ricordando la definizione esatta non sono riuscita nel mio intento di approfondire la questione!!!!!!
grazie a chi vorrà illuminarmi...

Ross
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a cura di deva
inserito giovedì 3 novembre 2011
@Alix

Però io non ne faccio una questione di intuizione contro logica.

Anche perchè l'astrologia al massimo è analogica, il linguaggio simbolico non è lineare e conseguenziale, come quello logico che si definisce anche orrizontale, ma è definito verticale proprio perchè mette in collegamento cose in apparenza scollegate (come luna...mamma, casa, cibo).

Quindi, certo l'intuizione è essenziale...o meglio l'attitudine a ragionare in termini di immagini.

Ma per poterci sentire liberi di fare associazioni, analogie, intuizioni...dobbiamo partire da dati certi.

Perchè chiaro Alix, partendo dal presupposto che la tua ora di nascita sia esatta e se non ne sei certa la puoi richiedere all'anagrafe, non puoi assimilare il tuo nettuno in VII ad un nettuno in VIII perchè hanno un significato diverso e non è che uno vale l'altro.

E nemmeno un marte in I toro equivale ad un marte in II.

La "grandezza" dell'astrologia sta proprio nell'infinito intreccio possibile di pianeti, case, aspetti che rende ogni tema, unico.

Poi chiaro che ci sono tante correnti astrologiche ma, a mio parere, ognuno sceglie quella che le risulta più affine, ma quella deve essere applicata in modo "rigoroso" . Anche l'astrologia Karmica avrà le sue regole a cui attenersi.

Ma il rigore non è un puntiglio, per come la vedo io, è semplicemente la garanzia di precisione e chiarezza, in un ambito dove confusione e approssimazione ne possono fare da padroni più che in altri settori, proprio perchè ci si occupa di elementi astratti...dai confini molto labili, poco definiti.

Soprattutto quando dobbiamo interpretare pianeti complessi come i transaturniani, dove è facilissimo prendere lucciole per lanterne se non ci si attiene a dei criteri rigorosi di indagine.


ciao lara
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a cura di ALIX
inserito giovedì 3 novembre 2011
Certo Lara capisco e per il massimo verso sono con te che la precisione possa essere fondamentale per un'indagine mirata e più attendibile.
Nonostante ciò possono capitare dei casi in cui l'ascendente è sconosciuto o incerto, per questo se sei abbastanza sostenuta da una certa intuizione e conoscenza delle simbologie puoi arrivare almeno a ipotizzare quello più possibile.
Inoltre, come aveva già intuito la Morpurgo, a volte, anche in presenza di un'orario di nascita dato per 'certissimo' il cadere dell'ascendente vicino al cambio di settore e il confronto con aspetto fisico o caratteriale del consultante possono far capire che occorre invece una correzione oraria.
In entrambi questi casi può solo coadiuvarti la percezione, quel qualcosa che và al di là della valutazione esclusivamente matematica.
C'è anche da considerare che in astrologia non c'è una corrente 'unificata' di pensiero, benchè forse stiano andando piano piano in questa direzione, ci sono astrologhe che accettano orbite di aspetti più larghi altre strettissimi.
Certe forme di astrologia come la Karmica, specialmente la parte più che evolutiva quella che indaga sulle vite precedenti, sono per loro natura affidate sempre all'intuizione.
Tu sei una persona fortemente logica quindi è naturale che tieni in gran conto la precisione del sistema che utilizzi.
Mi sembra anche di aver capito che tu sei riuscita ad incontrare l'umanistica tanti anni fà ma 'subito' rispetto al tuo interesse per l'astrologia stessa, quindi sei stata immediatamente canalizzata sui parametri di questo sistema e di come è impostato.
Io ho un percorso lunghissimo e articolato, prima di approdare all'astrologia avevo esplorato anche l'universo dei 'Tarocchi', era una passione nata inizialmente solo per divertirmi con gli amici durante le serate, poi diventata molto più profonda e che mi aveva in breve portata ad interessarmi di esoterismo e misteri.
I tarocchi tra l'altro hanno un simbolismo esoterico molto ,ma molto, più complesso di quello che si crede comunemente, nascosti nelle enigmatiche immagini ci sono insegnamenti spirituali 'iniziatici'di elevata concezione.
Infatti in teoria potrebbe disegnare un tarocco solo chi conosce il simbolismo esatto associato al valore della carta, altrimenti inserirebbe elementi non conformi ai concetti racchiusi nel suo interno.
Per tornare al valore della precisione e dell'intuizione ho un'aneddoto proprio riguardante il mio ascendente.
A 25 anni circa mi ero fatta realizzare un'oroscopo, a quel tempo l'interesse per gli astri era limitato ad una mera curiosità,mi ero già calcolata da sola l'ascendente con le tabelle spesso pubblicate da riviste di settore e mi dava Ariete,anche l'astrologa collocò e confermò il mio ascendente in Ariete.
Per anni credetti di essere Ariete......solo che nella lettura dei caratteri arietini per di più associati al solare Leone proprio non mi ci ritrovavo, qualcosa non tornava.
Anni dopo, verso i 30 circa, mi feci rifare un'oroscopo e l'ascendente fu collocato più giustamente a 29° grado Pesci e lì finalmente mi furono molto più chiare molte contraddizioni della mia personalità.
Chiesi spiegazioni dei 2 diversi dati ad altre astrologhe e tutte all'epoca giustificarono la cosa dicendomi che gli ultimi gradi di un segno portavano già a far prendere i caratteri del segno seguente e dunque fondamentalmente non c'era conflitto.
Io però, allora da totale inesperta, mi sentivo 'decisamente' più Pesci.
Ora, passati anni, sò e condivido che c'è una teoria completamente diversa che definisce invece gli ultimi gradi dicendo che è come se l'intero simbolismo del segno prendesse ancora più intensità prima di lasciare definitivamente il settore e passare al seguente.
E' un'esempio per me di come 'intuizione' e 'logica' possano benissimo collaborare e non esssere in conflitto per raggiungere diagnosi migliori.

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a cura di ALIX x Kla
inserito mercoledì 2 novembre 2011
Ti ho inserito risposta sull'altra sezione.

Ciao
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a cura di deva
inserito mercoledì 2 novembre 2011
@ALIX

Per quanto riguarda la precisione "tecnica", a mio avviso è significativa, non per una pignoleria fine a se stessa, ma perchè questo strumento (l'astrologia) è un SISTEMA... cioè la relazione di vari elementi che combinati fra loro ci danno un "entità" unitaria che è il nostro tema natale.

In questo senso la sua ricchezza deriva proprio dalla sua complessità che ci permette di cogliere infinite sfumature. Ma per cogliere le infinite sfumature, i dati devono essere certi (tipo l'ora per esempio e le domificazioni) e l'interpretazione dei simboli, coerente.

Altrimenti si rischia di usare uno strumento così complesso è ricco, alla stregua di un altri mezzi di introspezione meno strutturati, come i tarocchi, dove l'intuizione diventa invece un elemento giustamente predominante.

Per quanto riguarda l'altro argomento, oggettività, soggettività....è molto complesso.

Per esempio, riguardo alle lune. E' vero che lune lese non coincidono sempre con effettivi rapporti critici con la madre.

Questo, secondo me dipende dal fatto che la luna rappresenta ciò che la madre SENTIVA e che quindi il bambino ha assorbito.
Un aspetto teso luna plutone evidenzia sicuramente che il bambino ha sentito una sorta di angoscia e paura esistenziale, attraverso la madre....ma non necessariamente il loro rapporto, la loro relazione sarà improntata sul conflitto.

Nello stesso tempo ciò che la madre SENTIVA viene ..tradotto...dal figlio, in base ai SUOI contenuti interiori, in base ai SUOI filtri percettivi. Ognuno sente (visto che parliamo di luna) solo ciò che può sentire. La luna è come un antenna che si sintonizza solo sulle frequenze che può captare, le altre le rimangono estranee. E questo ragionamento lo si può estendere, nelle loro funzioni, anche agli altri pianeti.

In generale, a mio parere, non si può dedurre niente di realmente significativo guardando un tema, senza aver approfondito i contenuti (quindi, soggettivi) con il titolare del tema.

lara



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a cura di ALIX
inserito mercoledì 2 novembre 2011
X Kla, certo Kla che tu o sei sintetica all'osso o tendi a far uscire le cose come un 'torrente'in piena che irrompe ( da brava luna acquariana)
Sono entrati diversi post e ti risponderò con calma più tardi.
E.....grazie per quello che mi dici....

Ora volevo dire ancora qualcosa a Deva.

Ho inserito la precisazione 'tecnica' proprio per quello, sò che tante astrologhe tengono al 'perfezionismo'al millesimo dei dati, da anni uso anch'io software in grado di evidenziarti gli aspetti con la massima precisione ma, all'inizio del mio interesse verso la materia, il pc non l'avevo, erano circa 20 anni fà e dunque utilizzavo questa domificazione a case uguali senza nemmeno i gradi degli aspetti.....
pensa che lo straordinario è che la lettura previsionale e caratteriale funzionava lo stesso complessivamente, certo non poteva essere così 'mirata' e così tanto approfondita, è stato un'inizio che mi ha permesso di prendere confidenza con la materia, così a volte, chissà come mai..... nonostante il tempo trascorso da allora e nonostante conosca bene gradi e posizioni precisi,mi sfugge di visualizzare le posizioni ancora così come parevano prima.
In ogni modo io da ascendente Pesci tendo ad applicare una lettura più 'intuitiva' che 'rigorosamente' logico matematica che spazia molto sulla carta stessa.

Per l'altro argomento tenevo a precisarti che sugli aspetti di preferenze genitoriali, che tra l'altro includono anche possibili atteggiamenti paterni, non volevo generalizzare ne tantomeno fare riferimenti personalizzati, era solo una questione che ritenevo andasse presa in considerazione didatticamente nell'ambito di eventuali analisi su se stessi o su altri soggetti.
Credo, e non è un parere solo mio, che molti genitori tendano a manifestare velate preferenze verso il figlio che sentono più simile, attraverso il quale più si riconoscono, o verso quello che dà più soddisfazioni,ma non intendevo dire ovviamente che tutti entrassero in questa dinamica.
Il conflitto comunque nasce più, come tu hai ben detto, dal carico di una 'aspettativa' di riscatto di se stessi attraverso la prole o dal voler che corrispondano ad un 'modello' prestabilito a cui forse loro volevano assomigliare.
Anche quando mi riferisco alle Lune indicatrici di possibili forti conflitti è ovvio però che 'non tutte'e sempre in ogni caso, indicheranno rapporti critici.
Il simbolismo astrologico però si basa indiscutibilmente su una frequenza di 'osservazioni' che risultano certamente più ripetitive e 'costanti' di altre, se potessero essere una costante assoluta l'astrologia sarebbe già arruolata come scienza esatta, è proprio perchè le risposte 'soggettive' sono differenziate nonostante la presenza di aspetti uguali che prosegue l'interesse a capirne di più i risvolti schematici.
Tuttavia, proprio il fatto che esistano queste 'frequenze' di associazioni simboliche con fatti che poi si rivelano spesso realmente 'oggettivi'è quello che mi fà pensare che tra 'oggettività'reale e 'soggettività'psicologica ci sia da qualche parte un collegamento individuabile nell'indagine.
Ma quì forse mi infilo in un discorso che potrebbe riuscirmi difficile 'trasferire'comprensibilmente.

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a cura di Kla per Alix
inserito mercoledì 2 novembre 2011
dimenticavo..

Cara Alix, la cosa troppo strana, da pazzi, sul nettuno in ottava io la voglio sapere!!;).. ..e credo anche le altre.. non puoi mettere la pulce nelle orecchie e poi non dircelo.. dai.. Alix!!!!
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a cura di Kla per Alix e sesto paragrafo per Deva
inserito martedì 1 novembre 2011
Cara Alix, e invece io dispero, a parte per il fatto che ho represso questa parte di me con le più disparate motivazioni, ma poi, come già ti dicevo, al di là delle mie successive disillusioni, faccio veramente una fatica immane a trovare qualcuno con cui sento una comprensione reciproca a un livello profondo per gli aspetti per me essenziali. Se non l’hai ben afferrato io sono stata quasi sempre sola, tranne che in un periodo limitatissimo di tempo e peraltro molto molto lontano.. so che non è facile da credersi dato che oggi come oggi le persone, anche quelle che si dichiarano “tendenzialmente solitarie”, hanno comunque svariate esperienze sentimentali, ma per me non è così: forse, al di là delle motivazioni psicologiche ed “esterne” che sicuramente ci sono, mi aspetto qualcosa, una sincerità, una dedizione, un po’ antiquata, e in effetti un amico, quando a 20 anni mi fece il mio primo tema natale, mi disse che io cercavo un amore d’altri tempi (non so da dove lo dedusse.. ??) ... ho solo il dubbio che invece di riferirsi all’amore nello specifico mi avesse detto che ero io una donna d’altri tempi –alla fine poco cambia, una donna d’altri tempi si presume che cerchi un amore d’altri tempi.

Mah, non so, ho come l’impressione che la mia fiducia sia sempre a rischio di essere subdolamente tradita, anche in modi apparentemente ed esternamente “puliti”, che giocano sui non detti e sulle ‘zone vuote’ non univocamente interpretabili -qualcosa che mi richiama alla mente la parola ‘ipocrisia’.

Se queste considerazioni te ne suggeriscono altre che non c’entrano con l’argomento di discussione sulle dinamiche scrivi pure nella sezione di plutone, che anche io la controllo.

Comunque nell’altro post intendevo un’altra cosa, cioè che avendo ‘vissuto’ così poco, forse –ammettendo che dopo una vita di solitudine inizi a vivere quest’aspetto della mia vita- avrò minimo a 50/60 anni la possibilità di sperimentare coinvolgimenti più equilibrati, no? E’ come se la mia “quasi inesistente” esperienza mi bloccasse a una fase adolescenziale ancora da vivere pienamente e superare con altri tipi di rapporti, non credi?

Sulla frequenza più alta nel “bene” e nel “male” non so.. mi paiono comunque attaccamenti –che inevitabilmente ci sono, ovvio-, come se se ne creassero più facilmente mentre dopo, quando si è già stati scottati e con l’insegnamento dell’esperienza, ci si distaccasse più facilmente dalle proiezioni. Insomma, frequenze più alte perché si portano dietro tante altre cose che non c’entrano un bel nulla col vero amore, anche se confido nella possibilità che questo e la ‘consapevolezza’ aiuti chi vi sa accedere a “dirigerle” o a “dirottarle” (nel caso siano “positive” o al contrario “negative”, ma tant’è, rimane il fatto che non possono essere lasciate a se stesse e che deve essere questo ‘vero amore’ o questa ‘consapevolezza’ a muoverle, ..fin quando si saranno annullate e potrà invece muoversi “senza pesi”, solo per se stesso, liberamente, “nettunianamente” ... però Alix, vedi che nonostante la poca pratica non sono tanto male in teoria!;)


Confermo a te e a Deva la questione dell’asse delle lune dei figli (le stesse considerazioni che hai fatto tu, anche sulle veneri, erano venute in mente anche a me): io e mia sorella abbiamo le lune opposte in acquario e leone, anche in aspetto piuttosto ravvicinato, e credo che il tema comune sia quello di una madre che ha sempre messo al centro il ‘pubblico’, sia nel ruolo di insegnante della scuola primaria e anche di vice-dirigente sempre a livello scolastico –del resto anche il mio giove dovrebbe essere in decima/ruolo materno-, sia come punto di riferimento per il ‘sociale’ per quanto riguarda il suo lavoro e gli incarichi che ha sempre accettato di svolgere in quell’ambito e a livello di politica locale.

A proposito di mia madre, nel gusto estetico sono invece stata condizionata al contrario, nel senso che mia madre è una che ci tiene a vestirsi bene, a nominare sempre i marchi dei negozi dove acquista i suoi abiti e le sue scarpe dopo aver fatto i suoi acquisti (anche con me, sempre, pur sapendo che non me ne può fregar di meno e avendoglielo io ribadito più volte, ma è un po’ come se parlasse a se stessa presa dall’”euforia” del momento.. del resto è forse un argomento che spera di poter più facilmente condividere), e in particolare intorno ai 50 anni ha iniziato a vestirsi e a truccarsi in modo più seducente, cosa che prima non faceva pur tenendo molto al fatto di essere in ordine, rispettando la moda del momento e assolutamente abbinando i colori in base a essa ... guai non abbinare i colori e non mettere le spalline che ora non si usano più –vedi anni ’80.. tristezza!-, mi ricordo il senso di inadeguatezza da bambina/ragazzina quando spontaneamente mi veniva da abbinare altri colori!! ..Comunque, questo per dire che io, forse per l'effetto rigetto, sono una che non ci tiene per nulla a vestirsi in un certo modo e non ci ha mai tenuto, anche se amo il ‘travestimento’ e anzi, da bambina all’asilo era il mio gioco preferito (c’era una cassapanca con abiti di diverso tipo), ma forse questo può essere ricondotto all’indole da “teatrante”. Insomma, un po’ le idee distorte idealistico-adolescenziali sul valore dei soldi, un po’ –tanto- la mia pigrizia + menefreghismo, aggiungiamoci la ribellione al modo di vestire proposto dalle figure materne (anche la nonna), ho finito col non curare più di tanto questo aspetto pur importante per la mia femminilità oltre a non truccarmi -questo non l’ho quasi mai fatto.
So che avevi fatto solo un breve riferimento, ma si vede che oggi ho voglia di scrivere:) Comunque sì, è evidente la questione della mimetizzazione, sia per l’essermi anche parzialmente adattata a richieste familiari in cui non mi riconoscevo, sia per la mia settima casa con venere-mercurio-luna nel ‘mimetico’ acquario e sia per l’aver imparato a plasmare facilmente le mie belle maschere nel pluriennale percorso di teatro ... questo ha fatto sì che oggi mi venga naturale adattarmi senza riuscire a esprimermi totalmente fin dall’inizio laddove ciò sarebbe ‘compromettente’.. ma soprattutto –in particolare dopo il percorso teatrale- senza accorgermene!


Ultimissima cosa, se analizzerete il punto di fortuna chiedetemi pure che il mio è congiunto a saturno (curioso che il tuo sia invece congiunto a giove;).


Cara Alix, sei una persona davvero preziosa, te l’avranno già detto: con umiltà ti rendi veramente utile agli altri attraverso la tua esperienza di vita che ha evidentemente mediato le tue articolate e vaste conoscenze. Si sente come si sente anche la gratitudine condivisa da tutte le altre partecipanti.

Il “romanzone” te l’ho fatto ora, vedi?;) Attendi ancora per l’altro, anche se a questo punto non credo prima del prossimo fine settimana. Non escludo comunque di risponderti in questa sezione se hai qualcosa da aggiungere –ribadisco, forse converrebbe che spostiamo di là quello che non c’entra qua, anche perché se no continuiamo a sviluppare nuovi argomenti in questa sezione.


A presto,
Kla
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a cura di Kla per Lidia
inserito martedì 1 novembre 2011
Cara Lidia, volevo ringraziarti per averci donato questo spazio così libero, come posso dire che era tempo fa per me anche il forum di Eridano School ... non ho mai capito perché a un certo punto tu non abbia preso la decisione di moderarlo: solo ora ne comprendo la profonda valenza simbolica, al di là di essere pienamente d'accordo o meno.

A presto:)
Kla
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a cura di deva
inserito martedì 1 novembre 2011
..Alix

ah, quindi nettuno è in VII...?? e allora lo devi considerare in VII non in VIII se no ti perdi.

Per quello che è il mio approccio all'astrologia, ho sempre tenuto alla precisione "tecnica" perchè altrimenti si crea troppa confusione dal momento che il linguaggio simbolico è già caotico di suo. A mio parere in questo tipo di linguaggio solo la precisione può portare vicino alla comprensione, altrimenti un simbolo vale l'altro e i significati si confondono. Comunque, questo vale per me...mi ricordo che quando mi occupavo attivamente di astrologia...ero molto rigorosa su questa questione...eh..eh...

Tornando velocemente al discorso sui miei figli....e più in generale sull'oggettività e soggettività.

Il discorso è complesso e forse si potrebbe aprire un argomento al riguardo. Tra l'altro riguarda proprio quella questione su cui stai girando in torno e di cui hai chiesto lumi anche a Lidia, se non sbaglio.

Sono d'accordo con Lidia che psicologicamente l'oggettività non esiste (e forse non esiste proprio in nessun ambito, ma tralasciamo per il momento).

Per esempio....mio figlio con luna in vergine e sole toro, per SUA NATURA...non coglierà di me (perchè proprio non può) ciò che coglie mia figlia con sole scorpione e luna in pesci...e lei sarà poco sintonizzata su questioni più pratiche perchè, di primo acchito lei percepisce ciò che è invisibile agli occhi. Capisci cosa voglio dire ??

Quindi...per esempio, certo che i due figli di una madre manesca, riconosceranno entrambi che è manesca (questo è l'elemento oggettivo), ma uno, magari sarà portato, per sua natura (emotiva, fragile, dipendente) a giustificarla, a sintonizzarsi sulle motivazioni che l'hanno resa ciò che è...l'altro, molto più forte e deciso, non la perdonerà mai.

E' la stessa cosa per i miei figli. Entrambi vedono in me una insicurezza di fondo, ma ognuno di loro la percepisce in modo diverso, personale, soggettivo...uno la vede riflessa nel mondo tangibile, l'altra ne vede la dimensione più sottile e inquieta.

Per quanto riguarda le differenze tra un figlio e l'altro. Evidentemente è stata una tua esperienza e quindi non puoi che riconoscerla come vera. Non è stata invece una mia esperienza, nè come figlia, nè come madre.

Certo i figli sono diversi, ma dire che ci possa essere una preferenza tra un figlio e l'altro...io, sincercamente, non l'ho vissuta.

Ma credo che sia molto legato alle vecchie generazioni dove una madre viveva attraverso i figli, la propria realizzazione mancata....e quindi vedeva in un figlio piuttosto che nell'altro la realizzazione delle sue ambizioni.

Non sono tematiche che mi appartengono...ma sicuramente molti le hanno vissute.

ciao lara
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a cura di ALIX precisazione
inserito martedì 1 novembre 2011
Prima che si creino curiose incomprensioni, il mio Nettuno vi risulterà sempre in 7a essendo congiunto strettamente a giove in 7a, certe mie considerazioni nascono dal fatto che inizialmente avevo appreso l'astrologia con un sistema di domificazione a case uguali che lo faceva cadere in 8a e sono abituata quindi a considerarlo impregnato di qualità da 8a visto anche che è in scorpione.
Anche il mio Marte toro è in 1a ma ho trovato spesso riscontri negli eventi della mia vita reale da Marte in 2a come domificazione a case uguali.
Se vogliamo essere precisi, come le carte che utilizzo da tempo, Nettuno è più giustamente ancora nell'ampia 7a.
Era da evidenziare.......altrimenti sicuramente non vi tornava qualcosa.
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a cura di ALIX x Deva
inserito martedì 1 novembre 2011
Dimanticavo, no il Saturno è ancora nella mia 7a Bilancia e lo sarà anche inizialmente quando transiterà in scorpione.
Avendo una 1a molto ampia ( ultimi gradi Pesci Ariete e Toro) ho di conseguenza una 7a altrettanto ampia che prende tutti i 30 gradi bilancia e metà ancora scorpione.
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a cura di ALIX x Deva
inserito martedì 1 novembre 2011
Qualcosa di 'oggettivo' ci deve pur anche essere credo, qualcosa quindi di accumunante può darsi che potresti anche trovarlo se cerchi bene.
Io e mia sorella abbiamo: io Luna capricorno opposta a venere e lei Luna in ariete quadrata saturno e opposta a marte, sarà pure una percezione soggettiva ma da queste posizioni si evince che la figura materna probabilmente 'oggettivamente' non era proprio quella che si dice in psicologia, regolare: protettiva, curante, nutrente e contenente, eventualmente anche al di là delle apparenze.
Ho visto temi di diverse persone e le Lune in Scorpione Ariete e Capricorno e/o aspetti relativi similari, sono quelle che esprimono i maggiori conflitti con le loro genitrici e qualora non li esprimano sono comunque ricacciati nell'inconscio pronti ad emergere, il che significa che queste madri hanno qualcosa di 'oggettivo' che le fà percepire così.
Anche se il tuo caso è diverso le lune Pesci e Vergine dei tuoi figli sono comunque appartenenti allo stesso 'asse' simbolico, qualcosa di reale lì di te ci deve essere.
Venere in Scorpione e Gemelli sono sedi riconducibili a plutone o sbaglio? Ricordo che per molto tempo gli astrologi hanno discusso se Plutone fosse più gemellare o più scorpionico.
Dunque un'analisi approfondita un punto di 'contatto' forse lo potrebbe trovare, sebbene, come è stato detto, poi la percezione soggettiva di ciò che potrebbe essere il punto più sensibilizzato possa poi fare la differenza.
C'è anche una cosa che le madri sempre negano per non dover confrontarsi con i complessi di colpa, la preferenza per un figlio o l'altro, non dirmi anche tu che questa cosa, che risulta ancora come un tabù, non esiste.....sia come sia anche questo crea sentite differenze.

Ti confermo che vorrei potermi 'fondere' con l'altro,non l'altro qualsiasi ma il partner certamente si, questo ha creato possibili annullamenti in favore della 'coppia', effettivamente vero.

Più problematico dirti di quel mio Nettuno 8a, se ti dovessi dare esattamente la mia ipotesi ti sembrerebbe una cosa troppo strana, una cosa da pazzi, quindi mi astengo.
Posso dirti che è possibile che mi abbia sollecitato qualche facoltà 'medianica' probabilmente a tratti molto bloccata da quella mia troppo razionale luna Capricorno.
Una fortissima attrazione per il 'mistero', il considerare la 'morte'non con l'atteggiamento scaramantico comune che sembra voglia 'allontanarla' ad ogni costo, ma come parte 'indispensabile' alla possibilità di continuità della vita, se non del singolo sicuramente della 'specie'.
Ha enfatizzato tanto anche il discorso per l'interesse sulla genealogia e discendenza...... di tipo spirituale, non intendo esclusivamente solo materiale.
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a cura di ALIX x Kla
inserito martedì 1 novembre 2011
Per gli incontri giusti Kla sono sempre possibili anche in età tardiva,non disperare.....
Credo solo che l'amore in età matura venga vissuto in maniera più cauta, forse più ragionevole, può essere ancora passionale e grandissimo ma credo non possa essere più così 'travolgente' come sarebbe stato a 20 o 30 anni ecco.
Credo che più si è giovani più gli stessi tipi di emozioni siano dilatati e meno controllabili, abbiano insomma la tendenza ad avere delle frequenze decisamente più alte nel bene e nel male.

Per il resto posso benissimo condividere anche la tua visione dato che l'intrecciarsi karmico può far si che si verifichino le situazioni che proponi, evolutivamente il processo non è lineare, non ha delle 'sequenze'a tappe prestabilite, per quello a volte è così difficile capire se una persona è più evoluta di un'altra e meno di non farsi condizionare nel giudizio da parametri troppo convenzionali.

La bambola è una di quelle cose che avrei voluto fare al momento della lettura del libro citato, di cui accidenti non ricordo il titolo ,scappato il momento, dopo perdo l'interesse, ho sempre nuovi progetti creativi in testa, spesso riesco a portarli a termine ma capita che tanti rimangano allo stato di un'idea e basta.

Per l'altro discorso in effetti volevo dire in generale, che non solo per i comportamenti ma anche il 'gusto estetico' rischia di venire contaminato da ciò con cui hai abitualmente a che fare.
Forse è una forma di adattamento o mimetizzazione, non saprei, il tipo di persone o luoghi con cui interagisci volontariamente o 'obbligatoriamente' possono cambiare in meglio o peggio il tuo modo di essere e pensare.
Per quello dicevo che occorre 'accorgersi'di dare risposte il più possibile in sintonia con te e non adeguandosi se le cose ti sembra non siano conformi o condivisibili.
Per questo esistono soggetti che sentono fortissimo il 'disagio' di dover stare in certi posti piuttosto che altri o con certe persone piuttosto che con altre.

Attendo sempre il 'romanzone'......
ciao carissima
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a cura di ALIX x Sole
inserito martedì 1 novembre 2011
Grazie per averlo ricordato Rossella, infatti stavo pensando al fatto che fosse una casa di proiezioni.
Persone dall'apparenza Gioviana si certo, ne ho incontrate davvero molte, alcune di loro sono state frequentazioni assidue per anni.
Il fattore ricerca e viaggio spirituale, l'interesse per la cultura sono state cose che hanno riguardano più miei aspetti personali interiori, vissuti prevalentemente in solitudine, è stato un pò il mio lato celato e misterioso ( forse il significato di quel nettuno 8a???) a volte occasionalmente anche scambiate con altri , sopratutto durante il periodo new age, ma i contatti in genere erano più basati sull'aspetto divertimenti, risate, stare in compagnia allegramente, condivisione di week end pranzi o cene, vacanze, uscite serali.
Ho il sole 5a Leone non dimenticare.....
Diciamo che credo che le amicizie gioviane sono state la compensazione della mia parte pessimista , sfiduciata e depressa di derivazione pescina e dei conseguenti tormenti interiori.
Un modo per vedere la vita e il mondo un posto migliore di come li vedo io realmente.
La giovianità dei miei amici ha riguardato spesso più vera e propria ricchezza materiale, aspetti di privilegio e i loro aspetti caratteriali di forte simpatia, esuberanza, ottimismo,inclinazione a essere dei forti parlatori.
In diversi casi alle sopracitate qualità 'gioviali' si univa proprio anche una Giovianità tipica del valore sagittario nell' aspetto della corporatura di grandi dimensioni, allargata, piena o di altezza rilevante.
Io invece sono sempre stata magrissima fisicamente per contrario, quasi l'altro da me costituisse una compensazione.
Trovo moltissimo nei rapporti della mia vita di quel giove, ora lo volevo esaminare appunto sotto l'aspetto originario dell 'imprintig'.
Io non ho mai avuto fiducia nella vita e nel mondo e nemmeno nell'umanità, che continua a non piacermi nel suo complesso, sono valenze che probabilmente ricerco nel contatto con altri.

ciao, alla prossima
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a cura di deva
inserito martedì 1 novembre 2011
ciao Alix

si, certo ho capito il tuo discorso...ma infatti dicevo proprio questo...che è tutto assolutamente soggettivo.
I miei figli hanno colto aspetti di me che sono evidentemente reali ...e sapendo come sono diversi, capisco che ognuno di loro ha visto ciò che gli era più naturale vedere. Mio figlio molto più concreto e realista (sole toro), ha colto la mia parte verginea, non nell'ordine, che non c'è (eh..eh..) ma in un insicurezza di fondo che lui ha focalizzato nella vita pratica....mentre lei con la luna pesci, e sole scorpione ...VEDE più in profondità e ha colto l'inquietudine.

Ma vedi come ognuno coglie della realtà ciò che già le appartiene.

Infatti io con quel giove in XII...ho VISTO che potevo affidarmi alla vita, nonostante tutto...ma questo non era vero per tutti...nel senso che ognuno si "sintonizza" su ciò che le è affine.

Quindi...la stessa cosa vale per il tuo giove in VII. Hai posto l'enfasi sull'altro...sulla relazione.

Forse, se proprio vogliamo approfondire ulteriormente, si può pensare che questa posizione, in qualche modo, rappresenti una svalutazione di te a favore dell'altro...ma nello stesso tempo è attraverso la relazione che tu "fai tua" la ricchezza umana, intelettuale, spirituale, dell'altro. Quindi la relazione, il confronto, ti arrichiscono.

Per l'analisi della cong.di giove a nettuno, per fare un analisi mirata, prima dovresti dirmi che senso dai a quel nettuno in VIII per te. Ho sempre avuto difficoltà a interpretare questa posizione, tra l'altro è il sig.re del tuo asc. pesci.

Comunque...in generale mi verrebbe da dire che giove cong. a nettuno ti porta proprio...in questo blog eh...eh...cioè ti spinge a confrontarti su argomenti di natura psicologica/spirituale/simbolica dove la possibilità di approfondimento e di evoluzione dei contenuti è ...infinita. Questa cong.ha in se qull'inquietudine che ti spinge ad una ricerca che andrà sempre più in profondità.

Tra l'altro volevo proprio chiederti se attualmente hai il transito di saturno in VIII.

Ricambio l'affettuoso saluto di ROSS....;-)

ciao lara
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a cura di Kla per Alix
inserito martedì 1 novembre 2011
Cara Alix...... nooo!!!!:)))) La bambolina woodo nooo, non ci voglio provareee!!!!!!:))) ..Comunque non penso che finché resterò in questa casa sarò ispirata a farlo.. sento che avrei bisogno di un’atmosfera di raccoglimento che lasci emergere la cosa da sola.. ma desidero proprio fare un’esperienza di questo tipo … prima o poi.. Facciamo che quando succederà ti racconterò;) ..Forse anche tu dovevi aspettare di essere ‘ispirata’... quando succederà ce ne parlerai anche tu, ok??

Sui rapporti evolutivi per l’uno e non per l’altro ti “correggo”: alla fine –sempre secondo la mia teoria- potrebbero esserlo anche per l’altro nel compito, cioè egli non evolverebbe nella relazione ma nella “missione” che sta svolgendo in misura maggiore che con qualsiasi altro rapporto, che in altre condizioni potrebbe essere “più evolutivo” ... addirittura mi viene da pensare a situazioni “fantascientifiche” in cui una particolare relazione stimolerebbe processi evolutivi (tipo per i figli, per la comunità, ecc. ...) pur non essendo evolutiva per la coppia stessa: sarà possibile? –o semplicemente sono forse quelli che tu definisci legami ‘karmici’(??)-

Ah, Alix, io non ‘abbaio’ neppure..:)) ... comunque tu intendevi che se assuefatta a quegli atteggiamenti li imiterei o li respingerei in toto senza però trovare un’alternativa?
Ultima cosa: considerando il mio vissuto sentimentale molto limitato.. secondo te significa che i 30/40 anni li devo spostare di una ventina d’anni –sempre che la mia situazione come è probabile non continui a rimanere così com’è??

Un abbraccio,
ciao,
Kla;))
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a cura di ALIX
inserito martedì 1 novembre 2011
In che case hanno le Lune e le Veneri i tuoi figli???
Pechè per esempio una luna Pesci che stà però in 6a casa Virginea potrebbe ricondurre qualche valenza a questo segno, così come la tua luna sagittariana che stà in 2a casa toro ti fà vivere la luna certamente molto diversamente da una luna sagittario casa 9a.
Idem per le Veneri, anche gli aspetti possono incidere, una luna con plutone radix o transitante ovunque sia di segno fà assumere qualche valenza scorpionica inevitabilmente.
Che poi si possano recepire dalle persone cose diverse è possibilissimo perchè ognuno è fatto di tante sfaccettature, se poi la tua è una personalità complessa.......
Poi c'è quello che và cercato molto oltre l'apparenza,
conosco una persona ordinatissima fuori al limite della maniacalità che potrebbe 'sembrare' d'acchito un'esempio lampante di luna virginea, ma potrei scommettere viva di un qualche forte disordine interiore data la sua Luna pesci 12a.
Inoltre sei la madre, sicura che potresti essere inequivocabilmente obbiettiva nell'esame dei loro temi per ciò che riguarda il come potrebbero vederti e sentirti?
Poi le gravidanze come sono state, è importante.
Cosa potresti rintracciare di molto diverso tra le due nel loro corso e nel come le hai vissute emotivamente tu?
Tutte queste cose le hai già valutate?

Fammi sapere,
mi diresti anche come leggeresti tu quel mio nettuno 8a congiunto al giove.

ciao
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a cura di solerossella
inserito lunedì 31 ottobre 2011

Cara Alix,
provo a darti qualche altro elemento di indagine…
considera che tutto quello che noi troveremo in casa 7a nella prima parte della vita lo vivremo come se fosse qualcosa che ci arriva dagli altri, dall’esterno…
perciò la 7a - che successivamente sarà la casa delle relazioni - è anche la casa dove avvengono le più grandi proiezioni, però queste proiezioni ci serviranno per riagganciare dei nostri contenuti in quanto nel momento in cui noi nasciamo stanno andando nell’ombra, perchè se la 1a casa rappresenta tutto quello che sta venendo alla luce, la 7a casa rappresenterà tutto quello che la coscienza non può illuminare ed ecco perché i pianeti che sono in 7a casa rappresenteranno delle caratteristiche nostre che però noi proietteremo sugli altri e che saremo chiamati a riconoscere e a risvegliare proprio attraverso l’incontro con persone che avranno quel determinato tipo di caratteristica e che servirà a risvegliare questa caratteristica dentro di noi.
Per cui puoi eventualmente indagare se hai avuto rapporto costruttivi, importanti, con persone gioviane, oppure comunque con persone che si sono messe in evidenza nella tua vita per la loro cultura o per la loro spiritualità, oppure ancora per persone avventurose…
Queste in ogni caso sono tutte qualità che ti appartengono e che magari hai riscoperto proprio attraverso lo scambio e l’interazione con gli altri!!!!
Di più non saprei…

p.s. un saluto affettuoso a Lara/Deva!!!!!!!!!!!!!
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a cura di deva
inserito lunedì 31 ottobre 2011
ciao Alix

mah...non saprei....personalmente escluderei lo spirito guida...ma è un opinione personale, non credendo agli spiriti guida.

Sono più propensa a vedere la posizione di giove come l'ambito di maggiore espansione, fiducia, apertura....ma questo non deve necessariamente essere collegato a qualcosa di specifico e oggettivo, ma qualcosa di molto, molto soggettivo.

Voglio dire che per esempio il tema dei miei figli che dovrebbe essermi chiaro tanto quanto il mio...non lo è. Ci sono domificazione e aspetti che non mi spiego del tutto (in termini oggettivi). Come per esempio il fatto che un figlio abbia la luna (che rappresenta la madre) in vergine e l'altra in pesci. E' possibile che mi abbiano vista con valenze opposte uno dall'altro...?? evidentemente è così. Poi venere (madre come donna) lui ce l'ha in gemelli e mia figlia in scorpione...rimango basita da come ognuno di loro abbia colto di me valenze così diverse.

Quindi, tornando a te....a mio parere quel giove in VII rappresenta il fatto che tu hai interiorizzato l'ambito relazionale come fonte di apertura, fiducia, forse evasione da altre ristrettezze familiari.

Il mio giove in XII per me è stata la sensazione che pur nella "sfiga" generale che ha caratterizzato la mia infanzia (in termini economici e di difficoltà quotidiane)...c'era sempre una sorta di "mano" che ci proteggeva...nel senso che la sorte comunque non ci ha mai abbandonato del tutto...alla fine quando la situazione si metteva male, accadeva sempre una svolta inaspettata...ma magari il giove in XII di un altro è stato interiorizzato in modo diverso.

ciao lara



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a cura di ALIX
inserito lunedì 31 ottobre 2011
No assolutamente, non c'era nessuna, ma proprio nessuna figura reale, che vedevo con qualità 'meravigliose' è questa l'anomalia che non mi stò spiegando.
Perciò chiedevo lumi.....
Mi piaceva mia nonna , anche perchè ero chiaramente una sua preferita rispetto a mia sorella, ma non la vedevo come investita di qualità straordinarie.
Sicuramente al di fuori di quelli che erano gli schemi familiari 'interni' i miei genitori si approcciavano con fiducia e cordialità all'esterno, e direi, ovviamente con il senno del poi, con troppa 'ingenuità'.
Diciamo che davano anche eccessiva importanza al fare 'bella figura' che poi in casa le cose non funzionassero poi così tanto bene, credo lo considerassero irrilevante, forse questa è la spiegazione di quel Nettuno che ti pare 'inquietante', analizzando le cose ora mi sembra vivessero un pò troppo immersi in considerazioni di se stessi corrispondenti a mere 'illusioni', specialmente per parte materna ma dato che mio padre era praticamente un succubo era entrato ovviamente anche lui in tale schema.
Ho pensato potesse trattarsi di una figura totalmente 'al di fuori' del mio nucleo familiare che non posso ricordare......ho pensato persino ad uno 'spirito guida', una specie di angelo custode, una entità positiva che io vedevo o sentivo prima che si potessero formare i ricordi coscienti.
Dato che ho marte in 1a ( anche se spesso lo considero da 2a perchè è in toro) ho pensato potesse trattarsi di un medico che mi abbia salvato la vita durante una nascita disastrata ma la mia genitrice ha ricordi vividi solo in merito a ciò che riguardava il suo particolare personale trauma di parto,che non ha dimenticato di ricordarmi ripetitivamente ad ogni mio compleanno, inutile chiedere cosa avrebbe potuto coinvolgere me come prole.
Non sò Deva, se hai da aggiungere anche altre ipotesi mi farebbe piacere ragionare un pò su questa posizione che forse ho un pò trascurato nell'intento di analizzare di più le dinamiche dissonanti.
Grazie per l'interessamento
ciao
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a cura di deva
inserito domenica 30 ottobre 2011
ciao Alix

ti dirò...da una parte mi sento ancora "attratta" e stimolata, da questo blog...dall'altra SO che l'entrata di saturno in XII mi sta chiedendo di chiudere col "passato"....nella consapevolezza che un ciclo sta finendo.

Tra l'altro in questi giorni in cui ho riflettuto su questo ciclo di saturno che è arrivato alla sua ultima tappa...ho voluto vedere, per curiosità, quando è partito in I casa.

E ho scoperto che avevo 15 anni...e coincide perfettamente con ciò che io considero l'inizio del mio percorso di ricerca, quando ho comprato il mio primo libro di yoga dove nell'ultimo capitolo si trattava a grandi linee la filosofia spirituale orientale che mi aveva folgorato...come se stessi leggendo qualcosa che mi apparteneva da sempre, pur non avendone mai sentito parlare nè in famiglia nè altrove.

Quindi...per farla breve...finchè ne sentirò l'esigenza...bazzicherò ancora da queste parti, ma è un po' difficile, per me, parlare di astrologia umanistica prescindendo da ciò che per me è vero oggi. Sicuramente questo argomento in particolare (risoluzioni delle dinamiche...) riguarda proprio la mia frattura con l'umanistica...mentre continuo a riconoscere l'astrologia uno specchio dei propri contenuti interiori e in questo senso posso ancora dire qualcosa.

Per quanto riguarda il tuo giove in VII. Dunque, a te interessa sapere cosa ha rappresentato nella tua infanzia.

Io non lo vedrei tanto come "agente" della fortuna, ma piuttosto un giove in VII mi fa pensare che, in generale,nella tua cerchia familiare...diciamo...che il modello che tu hai appreso è stato di apertura, fiducia, disponibilità verso l'altro. C'è però la cong.a nettuno in VIII che inserisce una nota "inquietante"...che non saprei definire. Dovresti approfondire il senso di quel nettuno in VIII.

Forse l'apertura all'altro sfociava in un "invasione/evasione" in territorio altrui ??

Mi sto riferendo a "modelli" che tu hai visto in famiglia...modalità relazionali.

Chiaro che con un giove in VII...l'altro viene investito da qualità "meravigliose". C'era una figura nella tua infanzia che ammiravi particolarmente ?

Il sestile a saturno rappresenta un confine al "diverso" nel senso di non familiare, non conosciuto...tipo...."apriamoci (giove) ma con cautela, con buon senso, non con tutti indiscriminatamente"

Che dici ?

ciao lara
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a cura di ALIX
inserito domenica 30 ottobre 2011
Il post di Deva mi riporta un pò alla discussione, sempre connessa con le risoluzioni dinamiche, sul fatto se sia quindi davvero possibile 'accellerare' certe comprensioni o se le stesse necessitino di tempi di decantazione, transiti appositi,etc. prima di essere effettivamente 'accessibili'.

Deva, bene per la tua deduzione, mi chiedevo se non potresti condividere lo stesso con noi la tua esperienza di diagnosi umanistica dato che te ne sei occupata per anni.
Che le tue posizioni se ne siano discostate e che non ne condividi più il principio generale e assodato e dato che lo sappiamo, giusto a titolo amichevole,non ti andrebbe lo stesso di interagire con noi con quanto hai appreso?

Ad esempio dandomi anche tu il tuo parere su quel mio Giove che pare non molto il discussione, tanto più che non fà parte ne di un trigono ne di un sestile radix di una opposizione e che tuttavia si presenterebbe per me, in questo momento, come una traccia per comprendere qualcosa che in ogni modo potrebbe essere di supporto a trovare risposta a certe nuove riflessioni che stò prendendo in considerazione.

Approposito, qualcuna di voi, al di fuori dell'umanistica che non le tratta, si è mai interessata anche di Parti Arabe? Aggiungerei alla lista fatta in precedenza che il mio Giove risulta anche congiunto al Punto Fortuna.

Ciao a tutte
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a cura di deva
inserito venerdì 28 ottobre 2011
ciao Alix

questa difficoltà di comunicazione è stata semplicemente "necessaria" per farmi capire delle cose, in linea col transito di saturno in XI.

Dovevo capire che la consapevolezza che ho raggiunto oggi non necessariamente può o deve essere compresa e/o condivisa dagli altri...in linea con l'insegnamento di autonomia e indipendenza di saturno. Dovevo semplicemente accettarlo.

Mi ha preparato al suo transito attuale in XII casa dove farà "piazza pulita" affinchè un nuovo ciclo inizi in I.

Comunque, continuo a seguirvi...di tanto in tanto.

un caro saluto a tutte.

lara
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a cura di ALIX
inserito venerdì 28 ottobre 2011
Me ne rendo conto Rossella, anche io preferisco vedere le carte tutte intere, la tua analisi andava benissimo lo stesso, cogliendo cose sicuramente interessanti, era solo che cercavo una 'visione' esterna ( cioè non mia) di simboli associabili a Giove 7a dal punto di vista prettamente umanistico per capire quale poteva essere stato l'agente diciamo 'fortunato' che io avevo sentito presente nella prima infanzia.
In previsionale Giove in quella posizione ha tantissime diagnosi che ho rintracciato in diverse amicizie con le quali ho interagito nel corso del tempo, provviste di grandezza ( anche fisica in certi casi) ,simpatia e generosità gioviale, inoltre in astrologia classica in teoria giove rappresenterebbe gli zii con i quali in realtà non ho avuto nessuna interazione perchè si presentavano come decisamente Saturniani, lontani, distanti anche emotivamente, avari, non sò neppure se fossero presenti alla mia nascita, sicuramente in ogni caso non partecipativi dell'evento, praticamente come inesistenti.
Umanisticamente cosa potrei aver metabolizzato tra inconscio e conscio nell'incontro con il simbolo del Tu, quale figura o evento potrebbe simboleggiare ipoteticamente?
Insomma, così per giocare, come ipotizzi per le tue associazioni Luna-Lana Venere-Seta cosa azzarderesti per un Giove Bilancia 7a senza afflizioni relativamente al periodo infantile dico o relativamente al discorso che mi facevi della visualizzazione e traduzione di immagini in realtà?
Questo era esattamente l'intento della mia domanda.
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a cura di ALIX
inserito venerdì 28 ottobre 2011
Grazie Kla, quando vuoi e puoi.
Non ti stò inserendo altre riflessioni altrimenti accavalliamo il tutto, aspetto i tuoi commenti, non ti preoccupare che controllo entrambe le sezioni per vedere se ci sono in arrivo nuovi post.
Ciao
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a cura di ALIX
inserito venerdì 28 ottobre 2011
Lidia, con il senso di 'pienezza' si potrebbe dire senso di 'completezza' o 'compiutezza'?

Vorrei riallacciarmi sempre al discorso a cui stò girando intorno perchè ho l'impressione che in certi casi non sia più qualcosa di possibile a meno che la trasformazione permetta la 'reintegrazione' di qualcosa andato 'perduto'.

Torno sempre a traumi che hanno come 'tolto' qualcosa di essenziale.

Se pensiamo alle persone come dei 'vasi' per esempio, se il vaso và in cocci grandi è certamente possibile ricostruirlo, sarà sempre un vaso ricostruito ma 'funzionale', ma se il vaso và in cocci variamente frammentati, a parte che la ricostruzione sarà ovviamente più impegnativa e difficoltosa se qualche pezzo è nel frattempo andato perduto o polverizzato ,sarà sempre un vaso con uno sbreccio che sarà impossibile 'riempire totalmente' perchè il pezzetto mancante costituirà un'apertura di continua fuoriuscita che impedirà per sempre al soggetto di sperimentare questa sensazione di 'pienezza' che tu dici.

E' questa parte che non mi torna, a meno di non cominciare a pensare che possa 'ricrescere' la parte psicologica che io considero perduta al pari di una amputatazione come dicevo nei precedenti post.

Come è il concetto o il tipo di lavoro psicologico esatto che l'analisi compie e che considera possibile far come 'riapparire' una parte persa?

Spero di essere riuscita a visualizzare bene il mio dubbio.
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a cura di solerossella
inserito venerdì 28 ottobre 2011
Cara Lidia,
grazie della tua spiegazione…molto precisa…
mi rendo perfettamente costo di quanto possa essere spinosa la questione che ho posto…e effettivamente immaginavo che non ci sia una risposta univoca alla questione…
è uno stato sempre in corso e sempre comunque volto all’evoluzione…per cui anche se oggi mi sento bene e in linea con quelli che sono i miei potenziali…non vuol dire che sia un punto di arrivo assoluto, in quanto come si dice…gli esami non finiscono mai…
per cui è un bene a mio parere godere comunque di quei momenti in cui si ha la possibilità e l’occasione di sentirsi in pace con sè stessi…in quanto per sua natura la vita è fugace…perciò l’unico modo – sempre a mio parere – di viverla è quella di godere il più intensamente possibile del momento!!!!!!!!!!!!!!
Grazie ancora…
Un abbraccio




Cara Alix…
Sono in debito con te di alcune risposte…
Comincio dalla più leggera…allora la lana io non l’assocerei comunque a Venere, che mi rimanda invece più alla seta per la sua raffinatezza e per il suo preziosità…
Al massimo la morbidezza della lana, mi fa pensare alla Luna…a qualcosa che ti accoglie facendoti sentire coccolata…ma anche perché la materia grezza è comunque bianca o molto chiara…ma non so di più…queste sono solo mie suggestioni…eventualmente se Lidia vuole scherzare un po’ con noi può dire la sua!!!!!
Per quanto riguarda invece Giove…
Magari rimandiamo l’approfondimento ulteriore a quando lo tratteremo…
Inoltre cara Alix…senza una domificazione precisa è molto molto complicato spingersi in analisi di questo tipo!!!!!
;-)
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a cura di Kla per Alix
inserito giovedì 27 ottobre 2011
Alix, ho il mio post di risposta quasi completato ma non riesco a postartelo neanche stasera. Dato che sarò via qualche giorno te lo posterò al mio ritorno.

Ciao e a presto:)
Kla
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a cura di paola
inserito giovedì 27 ottobre 2011
ciao alix, difatti mi piacerebbe iniziare un corso di astrologia umanistica con Lidia , mi sto muovendo in questo senso , hai proprio ragione devo aggiungere più frecce al mio arco !
grazie di cuore!
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a cura di ALIX
inserito giovedì 27 ottobre 2011
Mi interessava dire a Lidia di tener valida l'idea di parlare di GIOVE per la prossima discussione quando finiremo questa.

Quello che ha detto Lidia sul 'cambio del livello di consapevolezza' era qualcosa che avrei voluto evidenziarti anch'io Sole, penso sia un punto importantissimo da considerare.

Avrei una piccola nota per Deva,
se ci segui ancora..... di recente mi è capitato di leggere una frase che potrebbe essere significativa per la tua sensazione di non riuscire a 'trasferire' agli altri nel modo esatto ciò che sono i tuoi intendimenti.
Era un'articolo proprio sulla 'comunicazione'e diceva che quando si rileva la sensazione che agli altri non arrivi esattamente il proprio messaggio.
Non è importante analizzare 'ciò che si dice' ma tutto ciò che 'non si dice'.
A te valutare se prendere in considerazione questo tipo di analisi in caso.

Un caro saluto
con simpatia
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a cura di Lidia
inserito giovedì 27 ottobre 2011
cara Solerossella,
non è facile rispondere alla tua domanda.. io credo che, quando cominciamo ad avvicinarsi alla nostra autenticità.. cominciamo a sperimentare uno strano senso di pienezza che, da solo, tende a mettere in secondo piano quelle sensazioni che imperavano precedentemente.
Gli antichi dicevano che gli Dei facevano festa quando qualcuno si metteva sulla strada giusta... credo che effettivamente sia una cosa di questo genere; essere sè stessi è qualcosa di appaga interiormente che mette in pace con il mondo esterno e, per di più.. è qualcosa che anche gli altri avvertono..
Non saprei dirti altro.. e poi, essere sè stessi non significa che in alcuni momenti non ci siano nuove crisi e nuovi percorsi da intraprendere.. in quanto.. ogni volta che raggiungiamo qualcosa.. non è che poi ci possiamo fermare li.

Non sempre possiamo parlare di piena risoluzione di una tematica; spesso si cambia il livello di consapevolezza in cui si vive un conflitto.. e questo già consente ampie possibilità di allargare il proprio punto di vista.. e di vedere dei contenuti che prima erano impossibili.

Un saluto Lidia
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a cura di ALIX
inserito mercoledì 26 ottobre 2011
Gran bella domanda la tua nuova proposta riflessione Rossella, poi ci torno....

X PAOLA

Ora voglio dire una cosa a Paola:
Il tuo Saturno in 9a Acquario si pone come risolutorio dinamiche sia per trigono e sestile con l'opposizione che tu hai 5a 11a, sia per sestile per l'opposizione 1a 7a, il che significa che deve essere un punto di forza considerevole nel tuo tema forse da approfondire di più.
Ti chiedevi quali possano essere i messaggi del saturno di transito nella tua 5a bilancia, saturno invita sempre a qualche impegno e conseguente rinuncia a favore del raggiungimento di un risultato.
Ricollegandolo a quel tuo Saturno radix in 9a,
credo dunque che forse possa dirti di dover rinunciare a qualcosa che ti crea piacere e divertimento a favore per esempio di qualche corso, un apprendimento di qualcosa che metta 'nuove frecce al tuo arco'( frase più che mai adatta al richiamo sagittariano della 9a).
L'area di interesse la puoi interpretare meglio tu secondo gusti ,ma penso che andare nella direzione di rinunciare a qualcosa per 'aggiungere'qualità nuove alla tua personalità, attraverso l'acquisizione di nuove capacità, possa rivelarsi con il tempo sostanziale, anche per trovare amicizie più soddisfacenti.

X ROSSELLA

La tua analisi è stata precisa, molto per l'aspetto congiunzione Giove Nettuno sul quale ti sei soffermata , solo non era esattamente quel tipo di deduzioni che cercavo di mettere a fuoco.
Mi sarebbero interessate delle ipotesi d'ambiente rispetto a quei valori gioviani, mi spiego, quando si è discusso sui pianeti presenti all'ascendente e nelle altre case, si sono fatte deduzioni sul tipo di nascita potenziale, per Urano poteva esserci stato un cesareo etc. Plutone un qualcosa che richiamava simboli di morte etc.
Ecco, io avrei voluto un'ipotesi su quegli elementi
da me soggettivamente interpretati alla nascita o nell'infanzia che evidenzino questa posizione radix Giove 7a.
Spero di essere stata più chiarificatrice.

Per darti una veloce risposta al tuo quesito, credo che si, sia l'allentarsi del conflitto e della tensione in quell'area simbolica che da indicazioni sul fatto che la dinamica è in via di risoluzione, si è risolta ed è vissuta diversamente da prima.
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a cura di ALIX
inserito martedì 25 ottobre 2011
Sole, ma che strana associazione hai fatto per la lana, in effetti dato che è cosi morbidosa si direbbe più venusiana no?
La caratteristica del simbolo arietino marziano sono le 'corna', l'aspetto maschile penetrativo, l'arma di offesa e difesa e dunque simbologie conseguenti.

Vero, ho la congiunzione Sole Urano ricordavi bene, per il resto mi sono soffermata su alcune cose che hai evidenziato, in particolare sulla tua analisi del rapporto con i 'gruppi', in effetti io non mi sento a mio agio tra le folle, non mi piace stare in mezzo a tanta gente, conosco soggetti che invece si entusiasmano a muoversi in posti caotici pieni di persone.
Non ho mai avuto difficoltà a interloquire ne a stare in compagnia, a conoscere e fare amicizie, ma tutto ciò che si 'raduna' sembra invadere troppo il desiderio di avere spazio intorno a me e mi crea una sorta di disagio o irritazione o ansia o preoccupazione.

Ci risentiamo

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a cura di ALIX
inserito martedì 25 ottobre 2011
Lo sò Lidia, avevo letto articoli su questo argomento, ma stò seguendo un pensiero, ho l'impressione che pur nell'ambito di una risposta spontanea positivamente trasformativa di un vissuto negativo i soggetti non possano più riottenere la 'funzionalità' nella sua interezza e che la psicologia pur nella sua validità ricostruttoria non possa restituire una completa e totale integrità emozionale a suo tempo distrutta.
Non sò, forse è una mia fissazione, per quello stò cercando di approfondire.

Grazie per la tua grande generosità nel diffondere conoscenze e per il tempo che ci dedichi.
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a cura di solerossella
inserito martedì 25 ottobre 2011
cara Lidia,
spero che il convegno sia andato bene…anzi sono certa sia stato un successo!!!

Volevo chiederti…e quindi introdurre se volete…un mio dubbio relativo al tema trattato in questa discussione…
È da un po’ di tempo che ci giro attorno, ma mi piacerebbe sapere da cosa nasce la consapevolezza di essere in linea con il nostro progetto natale?
Quindi di conseguenza mi chiedo, come faccio a sapere se quel mio aspetto di quadratura è stato risolto, consapevolizzato e quindi non rappresenta più qualcosa da sviscerare e da comprendere?
La risposta è solamente, la mancanza di tensione?
Cioè se io in quell’ambito della mia vita non sento più quella tensione che mi spingeva ad interrogarmi e a cercare una risoluzione vuol dire che ho sciolto quel quadrato?
Quando ho parlato di risoluzione delle dinamiche intendevo anche questo…quindi che cosa fa la differenza tra un aspetto di quadrato ancora attivo e un aspetto di quadrato risolto?

Spero di aver espresso comprensibilmente il mio dubbio…dato che dentro di me è molto chiaro…ma spesso faccio fatica ad esternare esattamente quello che intendo!!!!

Grazie mille

Rossella
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a cura di Lidia
inserito martedì 25 ottobre 2011
cara Alix,
certo, se si prendono botte nessuno può sentirsi bene.. ma per risposta soggettiva intendo dire che non tutte le persone che prendono botte diventano a loro volta torturatori.. anzi, alcuni addirittura diventano il contrario, tendono a proteggere i bambini.. e a dare risposte contenitive.. e, ti assicuro che nella realtà il tipo di risposta soggettiva può essere diversissima pur in presenza di situazioni similari.. e questo appunto, parte da qualcosa che non sempre è valutabile da un tema natale.. che, invece ci dice quale è il tipo di vissuto che uno ha all'interno.. ma non il tipo di risposta..
Un abbraccio Lidia
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a cura di solerossella x alix
inserito martedì 25 ottobre 2011
cara Alix,
aggiungo a proposto del lavorare con i ferri, che la tua constatazione tra questo strumento e Marte, è davvero molto interessante...e potrebbe avere un senso logico!!!!!
per come io l'ho sempre intesa...credo abbia come detto una correlazione tra la lana come elemento e l'ariete come animale...appartenendo al gruppo delle pecore...riconosciute appunto come le maggiori produttrici di materia prima!!!!!!!!!!
lo dico tra il serio e il faceto...ma credo che possa anche starci...
che ne pensate???
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a cura di ALIX
inserito martedì 25 ottobre 2011
Lidia, come sempre in modo conciso riesci a chiarificare concetti complessi, credo di cominciare a capire più profondamente la posizione psicologica, anche se mi riesce ancora difficile entrarci e condividerla del tutto.
Daccordo che la 'soggettività' individuale può creare risposte diversissime anche vivendo esperienze similari, ma nell'ambito di esperienze similari con un fondo molto traumatico le risposte, pur soggettive, non potrebbero essere con un fondo comune 'solo di una certa gamma di tipi', derivante quindi soltanto dall'incrocio casuale in quella particolare situazione esterna?
Voglio dire, non mi sembra che pur dando risposte individuali ci sia nessuno che ha subito 'percosse' nell'infanzia, giusto per fare un esempio, dando come risposta soggettiva il 'sentirsi bene'.
L'incrocio con quella o quelle situazioni 'esterne' (casuali o storiche) non potrebbero privare i soggetti di una certa 'gamma' vibrazionale di risposte emotive che non potranno avere più, proprio come se fossero stati 'menomati'???
E' un punto importante dell'approccio psicologico che devo ancora metabolizzare bene.

Giove invece è una sorpresa, non ricordo di questa associazione con i segni fuoco 'intuizione', posso sapere se è una diagnosi totalmente derivante dall'approccio umanistico???
Era già Ok per la 'fortuna' che forse però non associavo tanto all'intuizione, anche perchè mi pare che si può essere intuitivi anche 'senza' essere fortunati, comunque c'è il fatto che tendevo a valutare componenti di casualità provenienti totalmente dall'esterno e non dalla soggettività.
Ora con l'approccio più psicologico rivedrò questa posizione.
Ho subito ricontrollato sulla carta di una persona che ho sempre considerato protetta da una certa evidente fortuna ( è anche nato con la 'camicia' guarda caso per coincidenza, segno che una volta veniva considerato dalla superstizione popolare simbolo di fortuna e ricchezze nella vita come in effetti è stato)
Il suo Giove è trigono ascendente, trigono nettuno, e trigono Urano, beh, una rivelazione.
Dunque più che fortunato devo considerarlo un grande 'intuitivo' allora.
Chissà perchè ho sempre associato l'intuizione ad una spiccata sensibilità nel 'percepire' che questo soggetto non possiede o...... fa finta di non possedere.
Dunque anche Marte ha a che vedere......ma quali sono le associazioni simboliche?
In realtà pensavo che l'intuizione fortunata avesse più a che vedere con l'opportunismo Uraniano.

a dopo



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a cura di solerossella x alix
inserito martedì 25 ottobre 2011
Cara Alix,
cerco brevemente di rispondere ai tuoi diversi quesiti…
per ciò che concerne Giove, posso dirti che come simbolo è estremamente legato alla funzione ipotetica deduttiva, che è quella funzione che ci consente di immaginare il futuro, in modo da tale da poterlo poi organizzare e programmare, a questo va aggiunta la sua grande capacità di visione, immagina Giove che dal suo privilegiato monte Olimpo, riusciva ad osservare gli uomini nel loro insieme…
quindi in questo senso Giove è il ponte di collegamento tra coscienza ed inconscio, è lui che riesce a trasformare le informazioni, le idee, che riescono a irrompere la barriera tra conscio-inconscio e a rappresentarla attraverso un immagine…
quindi Giove è il pianeta che permette di rappresentare l’intuizione attraverso l’immagine…
inoltre volevo aggiungere – guarda che è stata un intuizione la mia!!!! – qualcosa relativamente a Giove – Chirone…
ecco, se non sbaglio tu hai una congiunzione tra il Sole e Urano…
questa congiunzione spiegherebbe tra l’altro molto meglio la funzione di quel trigono…proprio perché nel tuo progetto natale…dovrai integrare le qualità di unicità e individualità tipiche del Sole-Leone a delle qualità più specificamente uraniane…
in questo senso ecco che il cerchio si chiude e ha un senso ed uno scopo ben preciso anche quel trigono…ora i conti mi tornano…infatti non riuscivo a comprendere in profondità la funzione del tuo Chirone in 11a casa…
vedi che poi lavorando su Giove tutto assumo un senso compiuto e perfetto!!!!
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a cura di paola
inserito martedì 25 ottobre 2011
ciao alix, ero convinta che le case sopra l'orizzonte partissero dalla 4 alla 10..grazie per il chiarimento
si in questo momento ho il transito di saturno in bilancia su marte radix opposto a giove radix in ariete 11 e allo stesso tempo il transito trigona il saturno radix in nona mentre giove radix è sestile al saturno radix in nona .
Non c'è dubbio che saturno in questo momento è importante e potrebbe,( a livello potenziale)
aiutarmi a risolvere il mio conflitto 5/11 casa identita/gruppo e della mia necessita di trovare un equilibrio tra i miei bisogni e quelli altrui..
gia ma come comprendere il messaggio di saturno?
E ho anche plutone, altro pianeta importante in questo momento , dal 2010
transita sulla luna radix opposta all'asc gemelli con i trigoni radix a plutone natale, sole venere e urano e che adesso guardando il tn noto anche un trigono della luna radix al
medio cielo e plutone sta transitando sullo stesso grado della luna radix.
Ma al momento non vedo grossi cambiamenti, in atto,tutto è come prima, forse con una maggiore consapevolezza delle mie emozioni per effetto del transito di plutone sulla luna ma questo certo non cambia nulla
Penso che sia tutto a
livello potenziale,non è detto che i cambiamenti avverranno , non vorrei essere pessimista ma anche Lidia ci ha spiegato chiaramente queste cose .
O forse siamo noi che consapevoli dei nostri punti forza , presenti nel tn, promotori di un cambiamento,a innescare un tentativo per risolvere problematiche che ci affliggono e che non sappiamo come migliorare?
In questo caso dipende tutto da noi, non sono i transiti a farci cambiare ma siamo noi è cosi?
ciao paola
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a cura di Lidia
inserito martedì 25 ottobre 2011
cara Alix,
comprendo ciò che dici ma, in termini psicologici, non esite l'oggettività.. in quanto, qualunque sia il trauma o la situazione che noi abbiamo vissuta (ed intendo qui oggettiva, ovvero derivante dall'esterno) viene poi interpretata e soggettivizzata e, per questo, le risposte personali possono essere diversissime.
Personalmente ho sempre detto che, nel vissuto oggettivo, il 90% delle persone non ha grandi differenze.. in quanto le situazioni sono più o meno simili.. eppure, a livello individuale, le risposte sono diversissime e questo fa la differenza.. l'individualità che nasce da tantissimi fattori difficili da individuare.. il passato, il trascorso, l'evoluzione, la modalità di interpretazione e la capacità di utilizzare in modo diverso le risorse presenti.
Un saluto Lidia
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a cura di Lidia
inserito martedì 25 ottobre 2011
cara Alix,
l'intuito è legato al fuoco e ai tre segni di quell'elemento nonchè ai tre signori che di esso sono signori: Marte, Sole e Giove.
L'intuito è un messaggio che giunge direttamente dall'inconscio e che, per questo è "sintetico", spesso condensato in un'immagine.. ed è associabile all'aver fiutato qualcosa..
Giove è il pianeta più avvezzo a decodificare i messaggi inconsci e a leggere i suoi simboli.. Non credi che, quella che un tempo veniva chiamata fortuna, sia in realtà una potentissima intuizione che fa si che chi è molto segnato da Giove si trovi magari al posto giusto nel momento giusto..ma che questo sia il frutto della capacità di fidarsi dei suggerimenti interiori, spesso incomprensibili agli altri, ma sicuramente una guida per i nativi?
Un saluto Lidia
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a cura di ALIX
inserito lunedì 24 ottobre 2011
Grazie Rossella per la disponibilità, poi ti dico....

Una domanda, perchè l'umanistica assocerebbe Giove o anche giove all'intuizione???
Questo collegamento mi sfugge totalmente, vero che l'intuito è fatto di tante cose.... di saper cogliere con prontezza e decodificare una complessa serie di 'segnali'sottili che probabilmente possono trovare collegamenti con luna mercurio urano nettuno plutone....ma giove preso a se a quali simboli si lega relativi all'intuizione???
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a cura di solerossella x alix
inserito lunedì 24 ottobre 2011
Cara Alix,
parto introducendo una breve sintesi del significato che l’Astrologia Umanistica da a Giove…
Giove è legato innanzi tutto alla sintesi e all’elaborazione del nostro vissuto, in questo modo ci permette di comprendere quali sono i nostri principi di base, quali sono le nostre convinzioni e quali invece le cose in cui crediamo fermamente, è quindi strettamente in relazione alla nostra filosofia di vita, inoltre Giove nell’ambito del nostro TN, è anche legato anche alla capacità di fiutare le cose e quindi all’intuizione….
Allora nel tuo caso Giove si trova in Bilancia e in 7a casa…
La Bilancia è il segno in cui simbolicamente, inizia il cammino verso l’altro da sé, per cui c’è in te un naturale impulso verso l’esterno, Giove in questa posizione – segno e casa – mi induce a credere che il bisogno di espansione e di conoscenza di Giove passi necessariamente attraverso lo scambio con l’altro e attraverso la relazione, ti dona a mio parere anche una buona capacità di adattamento, oltre che un naturale desiderio di equilibrio…un attenzione particolare nel dare e nel ricevere…
Il fatto che Giove, congiunga il NN pone il settore della relazione e dello scambio anche sotto una luce evolutiva, vuol dire che devi sviluppare qualità tipiche della Bilancia e della 7a casa, quali l’armonizzazione, la mediazione e la tolleranza….
Soprattutto ritengo molto rilevante questa combinazione con Nettuno…
Sono due pianeti abituati a collaborare, infatti li troviamo legati sia nel Sagittario che nei Pesci, perciò questa loro capacità e comunanza mi dà proprio l’impressione che per te sia molto importante la conoscenza, infatti Giove come funzione, spinge verso la crescita e Nettuno spinge e lavora sullo sconfinamento dei limiti, producendo costantemente quella sensazione di vuoto che è poi il meccanismo che fa ripartire Giove.
Quindi c’è sempre un nuovo obbiettivo, c’è sempre una meta da raggiungere, perché nel momento in cui Giove ha portato a casa un risultato, Nettuno lavora creando sempre questa condizione di insoddisfazione interna che ti spinge in continuazione ad andare oltre…
Il sestile con Saturno in 9a, nella sede di Giove, mi induce a pensare che la tua spontaneità possa essere stata un po’ frenata e che di conseguenza tu tenda a privilegiare l’impegno, il dovere, le aspettative degli altri…
è a mio modo di vedere, un aspetto questo, che richiede bilanciamento, infatti può andare da stati d’animo di fiducia ed euforia nelle proprie capacità a crisi di sfiducia profonda, per cui, si dovrà lavorare per conquistare quella fiducia nei propri mezzi proprio acquisendo gli strumenti che Saturno mette a disposizione…
quindi soprattutto nel campo dello studio e della ricerca, 9a casa, tu dovrai utilizzare qualità tipo costanza, disciplina e pazienza ….
Venendo a Chirone,
per l’Umanistica, questo archetipo rappresenta tra le altre cose, una profonda ferita istintiva, legata appunto alla nostra parte animale, che potrebbe riferirsi ad una ancestrale sensazione di abbandono e di rifiuto…
Nel tuo tema Chirone si trova in Acquario e in 11a casa, per cui sembrerebbe che la tua personale ferita sia legata al gruppo…ad una tua paura di non integrazione nel collettivo ed ad una difficoltà nel cooperare, non con un singolo appunto, a tu per tu, ma con un gruppo più vasto di persone…
questo punto lo ritengo particolarmente importante proprio per il fatto che tu, essendo un Leone con Sole in 5a, (?) hai delle qualità che probabilmente ti portano a favorire un percorso individuale…
Quindi quello che il trigono con Giove sembrerebbe suggerirti è proprio un credere a pieno titolo nel tuo potenziale e nella tua capacità di visione, in quanto questo tuo potenziale, dal momento in cui viene compreso potrà essere un punto di forza da mettere a disposizione della collettività…
Ovviamente prendi tutto quanto ho detto, con la dovuta cautela, in quanto sono solo mie personali percezioni…

Spero in ogni caso di aver contribuito ad una visione più chiara del tuo Giove!!!!!

Rossella
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a cura di ALIX
inserito lunedì 24 ottobre 2011
X Rossella:

Ecco, non mi ero accorta che per il lavorare a maglia avevi detto che è tipico di valori Ariete.
Ad ogni modo se ti senti mi piacerebbe che tu facessi delle associazioni anche per il resto.
Solo curiosità astrologiche.....
Ariete perchè? Perchè il governatore Marte fà pensare ad analogia con attrezzi tipo 'ferri' 'uncinetti' si?
In effetti mia sorella che ha Luna in ariete , faceva molto bene l'uncinetto che è stato la sua unica espressione creativa, l'altra da tipica Bilancia 6a si esprime solo nell'estetismo con il quale decora le 'tavole' per i pranzi e le cene, nell'addobbo creativo/formale insomma.
Mia madre aveva un riconosciuto talento in un'arte dei suoi tempi che era il ricamo,il cucito di alta sartoria,ed era bravissima anche lei nel tricot, in effetti ha Urano in Ariete 6a.
Quindi anche il 'decoupage' forse per l'uso intensivo di 'forbici' potrebbe rientrare con valori di creatività arietina?
Sai, ho conosciuto pochissimi soggetti con solare ariete e con nessuno di loro mi è capitato di interagire molto, è un segno che conosco poco 'dal vero' in un certo senso....forse anche questo rientra nelle teorie 'sistemico-Karmiche' di cui parlavo con Kla.
A me è capitato spessissimo di incrociare e avere a che fare con Scorpioni,al punto che avevo cominciato a pensare che ne nascano numericamente di più, segno con il quale non ho di fondo un grandissimo 'feeling', con il solare si può dire che non lego affatto, và decisamente meglio invece con chi porta l'ascendente o la luna, parlo di conoscenze e amicizie comunque, con chi ha valori Scorpione non ci sarebbe stata 'sintonia' che poteva andare oltre.
E' strana questa cosa no??? Sarà per la conflittualità con il materno Scorpionico che il gioco delle dinamiche ha riproposto e ripropone i valori del segno?
Anche a voi capita di dover interagire per le più svariate ragioni, anche di parentela acquisita per esempio, più di frequente con alcuni segni che non con altri?


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a cura di ALIX
inserito lunedì 24 ottobre 2011
Beh, si Kla, immagino che il trigono/sestile uraniano anteopposizione sia propiziatorio.

Per il fatto degli 'urli' era solo un esempio fra i tanti, non mi riferivo ad una tua situazione specifica, era solo per dire che mi pare che non si faccia fatica a notare come i 'vizi' frequentemente attacchino molto più facilmente delle 'virtu' per cui se non si è ben centrati o non ci si impegna in quel senso, si rischia di cadere in comportamenti similari.
Se una persona 'abbaia' invece di parlare, tu per farti capire o semplicemente ascoltare corri il rischio, per far rispettare i tuoi diritti, di dover adottare lo stesso tipo di atteggiamento, ma se a te quel modo proprio non piace rimane il rischio di farti sopraffare......o puoi esprimere al limite silenzioso e disprezzante 'disdegno'.

Per il fatto delle questioni evolutive, mi sono riferita al giovane perchè a quell'epoca,e diciamo fino ai 30 forse 40 và..... il coinvolgimento amoroso di solito è più spiccato, coinvolgente, totalitario poi credo che si acquisisca naturalmente un pò più di distacco dalle passioni (il chè non esclude il sentimento amoroso ma lo colloca nella giusta dimensione relativamente alle scelte complessive di vita), anche se mi sono note alcune persone ultracinquantenni che riescono a 'struggersi' per un amore complicato come fossero adolescenti.

Se realizzerai la Bambola Totem ci dici poi come sei stata ispirata a farla?
Quando lessi il libro avevo progettato di realizzarla ma poi altre 'priorità' e altri interessi mi hanno distolto dall'opera......
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a cura di ALIX
inserito lunedì 24 ottobre 2011
Molto Plutoniana la considerazione sulla pittura ad olio che 'dove c'è luce c'è anche ombra'.
Vedo che anche tu sei parecchio poliedrica ed eclettica nei tuoi interessi creativi, mi interesserebbe che ci unissi considerazioni simbologiche astrologiche anche.
Anche a me è piaciuto in passato e piace sperimentare un pò di tutto ma poi emergono in genere delle linee preferenziali di espressione o per ragioni logistiche si finisce per privilegiare delle cose piuttosto che altre.
Ad esempio ora avrei a disposizione spazi che mi permetterebbero di fare delle cose che ho in mente con 'forme intagliate nel legno'perchè vorrei dare dei 'volumi'alle idee, negli anni precedenti non avrei potuto per mancanza di spazi appositi adeguati e prima ancora (pur possedendo allora lo spazio) i miei interessi si incentravano su realizzazioni creative di altri generi.
Ad esempio per te il 'tricottare' con maglia ed affini a cosa lo assoceresti per gli aspetti del tuo tema?
Bella l'idea di dipingere tessuti, ho di recente visto una tovaglia che pareva realizzata così e che sembrava un quadro astratto con ampie pennellate su fondo bianco come canovaccio, anche le T shirt e borsoni in tela si prestano bene a questi lavori.


Tranquilla, per Giove, quando sei comoda.

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a cura di ALIX
inserito lunedì 24 ottobre 2011
Kla, puoi metterci benissimo anche 'gli spilloni' se ti senti di fare così, che peraltro potrebbero stare a significare 'sofferenze e malesseri in atto'.....ma ,lasciando da parte la divertente battuta a richiamo Woodoo, la Bambola Totemica rappresenterebbe Te Stessa, non altri o altre.
Il valore terapeutico della 'bambola' era legato se ben ricordo a tirar fuori l'aspetto creativo e nello stesso tempo 'rappresentativo', la 'cura' conseguente poi riservata alla bambola nonchè alle sue eventuali 'variazioni' rappresentavano parti di percorso di trasformazione da visualizzare, in un feticcio esterno del 'Se' interiore.

Sono concorde sui rapporti che potrebbero essere evolutivi in una direzione per uno anche se non lo sono necessariamente per l'altro, ma questo è parte del discorso che se le persone non evolvono insieme nella 'stessa direzione' il rapporto, per quanto tenacemente conservato o anche valido per altri motivi, prima o poi avrà fine a meno che non siano entrambi chiusi in una sclerosi.
Se non fosse perchè dovrei scendere troppo in particolari personali potrei farti un esempio vissuto di persona in passato, ne avrei anche altri di altre persone che conosco ma necessiterebbero tutti di entrare troppo nello specifico.
E hai ragione, la persona meno in movimento interiormente, a volte ha una funzione comunque 'essenziale' nella dinamica.
A volte ha proprio la funzione di 'trattenere' quando per troppo entusiasmo verso qualcosa di sperimentato si rischia di non essere ancora in grado di gestire o inquadrare bene le situazioni interiori che emergono.
Guarda ho letto persino una teoria astrologica che diceva che se non fosse per questioni di responsabilità correlate ad esempio al metter su famiglia o fare figli o responsabilità legate al tipo di persona che si sceglie che potrebbe aver bisogno di cura aiuto e supporto, tutti i rapporti seguirebbero le dinamiche settennali uraniane e non oltre.
In effetti se ci pensi bene se 'tutte' le persone fossero e potessero essere 'davvero' autenticamente 'totalmente' autosufficienti e totalmente autonome, indipendenti, sempre e per sempre, anche emotivamente oltrechè fisicamente solo un'evoluzione costante nelle stesse direzioni e con gli stessi ideali potrebbe tenerle insieme.
Invece spesso i rapporti sono per definizione legami Karmici, cioè in qualche modo anche allargando oltre la famiglia alla collettività, con un chè di sistemico.

Interrompo per andarmi a rileggere il tuo post e aggiungerti altro, intanto rispondo a Sole.




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a cura di solerossella x alix
inserito lunedì 24 ottobre 2011
Cara Alix,
intanto volevo dirti che non mi sono dimenticata di analizzare il tuo Giove…ci stò lavorando e spero al più presto di postarti le mie suggestioni!!!!

Per quanto riguarda l’arte…
Allora, al momento l’Arte che mi rappresenta di più, nel senso che trovo molta sintonia nell’esprimerla è certamente la pittura ad olio…
Questo perché l’olio chiede prima di tutto di lavorare sulla tecnica, è in un certo senso poco creativo, perchè è in primo luogo un lavoro dove bisogna sviluppare pazienza proprio perché il particolare ha sempre grandissima rilevanza…
In questo senso credo di poter esprimere bene sia la mia Luna in Vergine, sia il mio Saturno in 5a casa, come Mercurio
Inoltre ritengo che la capacità di stare sul particolare della Luna in Vergine poi possa anche mettersi al servizio di un opera dove l’insieme dovrà esprimere l’armonia dell’immagine rimandando un senso di completezza che possa gratificare la Venere…
Essendo un opposizione 3a_9a, cerco di portare nel reale qualcosa che attraverso l’immagine possa racchiudere un ideale simbolico…
almeno al momento la mia ricerca va in questa direzione…
In ogni caso mi sto impegnando molto nel lavoro sul dettaglio…
Infatti ora sto dipingendo su una tela abbastanza grande, in un lavoro che racchiude insieme linee precise e colori intensi, dove l’intensità si esprime con un gioco forte di luci ed ombre…
È questa la cosa che ad oggi mi attira di più della pittura ad olio…la ricerca e l’integrazione di queste due componenti…precisione e contrasti…senza dimenticare che il lavoro ad olio racchiude in sé una regola di vita fondamentale: “dove c’è la luce c’è sempre anche l’ombra”!!!!!

Comunque mi piacerebbe molto cimentarmi anche nella pittura su tessuto, in particolare tessuti da arredo…quindi penso alla realizzazione di complementi come tende, tovaglie, copriletti, etc…
Ma questo potrebbe poi essere anche un modo di mettermi alla prova per valorizzare anche quello che faccio a livello materiale ed economico…mah staremo a vedere!!!!!

La passione per il disegno degli vestiti mi è comunque rimasta…quando posso mi dedico anche al cucito oltre che al disegno…ma più spesso mi creo il disegno e il modello e mi affido alle abili mani della mia sarta…con cui ho rapporti quasi quotidiani, nel senso che c’è sempre qualcosa in ballo…
Adoro ad esempio…tutto ciò che è antico…dagli abiti vintage agli arredi di antiquariato…mi piace molto il restauro…
Di recente ho cambiato casa e mi sono cimentata nel restauro e nel rimodernamento di alcuni mobili…devo dire che mi ha molto gratificato…in questo caso ho utilizzato la tecnica del decapato in un caso e dello stencil in un altro caso…

Molto interessante quello che dici a proposito della bambola totemica…certamente proverò a realizzarne una…comunque ciò che mi hai descritto mi riportato a quando da bambina – ero davvero piccola tipo 4-5 anni – mi divertivo giocando a cucire i vestiti alle mie bambole…ricordo che passavo le ore a cucire, a vestirle e spogliarle…cercando sempre di farle belle…ago e filo…sempre in mano!!!!
Infine una passione tutta invernale e credo tipicamente arietina…è quella della lana…adoro creare a maglia…ultimamente ho la passione delle mantelle e delle stole…ma ho fatto anche cose molto particolari…tipo una gonna lavorata a più colori con tutto un disegno geometrico a greche sul fondo…che mi ha dato notevoli soddisfazioni…
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a cura di Kla per Stellina Blu
inserito lunedì 24 ottobre 2011
Se ti va di leggere la mia risposta al tuo vecchio post ti ho finalmente risposto nell'altra sezione:) Scusa ancora il ritardo, ma come avevo già scritto è stato un periodo un po' particolare per me. Un caro saluto.
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a cura di Kla per Alix
inserito domenica 23 ottobre 2011
Alix, Alix, vediamo da dove cominciare.. ... intanto comincio da questa discussione, poi quando avremo concluso qui ritornerò nella sezione di plutone -se avremo cose fuori argomento sarà meglio inserirle là.

Inizio dalla fine.. con una domanda... in base a quello che ha scritto Lidia e che hai ripreso tu potrei pensare che la “risoluzione” della mia opposizione ascendente-venere mercurio in settima possa essere facilitata dal transito di trigono-sestile di urano in ariete dalla mia nona, che dici? Tra l’altro urano richiama i valori acquariani di venere-mercurio.. si potrebbe pensare a una “conciliazione” tra le esigenze di mediazione e quelle dell’espressione di sé attraverso un processo di integrazione della propria visione e filosofia di vita, magari anche attraverso un’integrazione di elementi che permettano di aspirare più “uniformemente” nella direzione della propria vocazione?

Cara Alix, io avevo fatto riferimento alla psicologia corporea (frequento dei laboratori): se poi in altre sezioni del blog avevi trovato dei miei riferimenti alla psicologia energetica sappi che finora mi sono solo informata leggendo qualcosa e guardando qualche video, per il resto ho fatto pochissimi tentativi -che si possono contare sulle dita di credo al massimo 2 mani- solo per provare, non sempre con risultati -comunque minimi.

Grazie per il consiglio di distaccarmi interiormente dalla situazione che vivo: non ho l’abitudine di urlare, anche se quando giungo a un punto limite finisco col farlo con mia madre, e non mi piace per niente quando succede, ma certamente il mio livello di “allerta”/tensione-difesa ne è fortemente condizionato e ne risente assolutamente. Credo che la soluzione sia di porre la attenzione su determinate “frequenze di informazioni” invece di farsi travolgere caoticamente da quello che succede attorno. Poi, ovviamente, andare alla ricerca di altri ambienti con i quali ci si sente in risonanza su un piano di “verità”/autenticità.

Il processo che descrivevi riguardante le relazioni che vanno di pari passo con le nostre evoluzioni credo accomuni un po’ tutti ... sono metamorfosi che ognuno ha più o meno sperimentato. Poi io non è che nella mia vita abbia mai avuto tutte queste intense amicizie e relazioni, anzi, direi purtroppo di no per forza di cose, situazioni (nonostante abbia incrociato davvero belle persone) ... e comunque oggi come oggi non mi lamento, almeno per quanto riguarda le persone che ho la possibilità di frequentare ... certo, l’amicizia profonda che comprende una condivisione totale e una presenza costante che testimoni e metta alla prova il rapporto nella quotidianità non l’ho mai –purtroppo- sperimentata. Quindi, riassumendo, non è che abbia molto da lasciare andare.. mi viene quasi da pensare che forse finora non sia riuscita più di tanto a costruire in questo senso anche perché non c’erano ancora le basi per rapporti di questo tipo, mentre rapporti d’altro genere non mi sarebbero comunque andati bene –e di fatto non mi sono andati bene andandosi ad interrompere laddove il tempo e la maggiore conoscenza me ne sbatteva in faccia senza appello la “verità” (le parole enfatiche solo per rendere l’idea.. non credo di aver finora sperimentato laceranti “traumi affettivi” nell’ambito delle amicizie).
Idem per l'amore: avevo già scritto che la mia vita sentimentale 'vissuta' è stata molto limitata e aggiungo che non ho mai vissuto una relazione intensa/duratura: anche qua ho sempre avuto difficoltà a trovare quello che cercavo sul piano della profonda sintonia anche di valori (purtroppo l’autenticità degli stessi –supposti- si scopre inevitabilmente “dopo” con la prova dei fatti). Di conseguenza.. non ho avuto modo di sperimentare impedimenti se non quelli che mi sono causata da sola, ahi ahi..
Fatta la precedente premessa capirai come la seguente riflessione non possa che essere puramente teorica: non escluderei che possa essere evolutivo anche il rapporto con una persona che non viaggia col nostro stesso “ritmo di evoluzione” laddove l’evoluzione è racchiusa nel compito legato allo stare insieme a questa persona, il quale potrebbe essere per esempio la “missione” stessa di essere da supporto a questa stessa persona o un qualcosa da svolgere insieme o che comporti lo stare assieme a lei, che ci conduce verso un “salto quantico” che non saremmo in grado di fare altrimenti.. o anche di stimolare un processo evolutivo -a prescindere dal nostro specifico- che non avrebbe luogo in altri casi –cioè senza tale legame- ... che dici?(??)
Tu dici che quando si è più giovani è più difficile lasciare rapporti non evolutivi perché i potenziali sono ancora più sfuocati e lontani o per altre motivazioni?


Perdonami se non ti ho risposto subito.. dopo aver liberato la mente dalle questioni che la distoglievano non ho ancora ritrovato il mio “ritmo” e la capacità di rispondere agevolmente in maniera concentrata/articolata:)

Ciao,
allora il poema nell’altra sezione quando avremo finito qui:)
Kla

P.S.: Bella l’idea della bambola totem che hai dato a Rossella!!! Mi sa mi sa.. che prima o poi... la rubo.. Unico suggerimento..: ..magari tra il di tutto e di più del materiale da utilizzare non metterci degli spilli.. ... ??;)))
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a cura di ALIX
inserito sabato 22 ottobre 2011
Per Solerossella:
mi piacerebbe chiederti verso quali forme d'arte ti sei indirizzata.
Che ti sarebbe piaciuto fare la stilista lo ricordo.......ora stai dedicandoti al disegno e pittura, la grafica o ti interessano anche forme di creatività tipo il mosaico e la vetreria piombata o altro???
Così per curiosità, per vedere quali simbolismi si erano espressi in te come gusti e tipo di orientamenti.
Tanto per dirti, uno dei diversi miei fattori creativi il mio Giove in bilancia, mi aveva portata spesso ad esprimermi su superfici ampie, di grandi dimensioni, compresi i murales ad esempio o la decorazione di vetrine, insomma tendeva a'ingigantire'notevolmente il fattore grafico.
Ho visto che in bilancia tu hai urano, come si è espresso???


Mi è venuto in mente, stampando la tua carta,un libro che lessi tanto tempo fà, di una psicologa Sciamana particolarmente interessata a lavorare sulle tematiche del femminino e della creatività femminile inespressa, che consigliava, come una forma di terapia introspettiva, la creazione della propria personale 'Bambola Totemica'.
Una bambola da realizzarsi completamente con le proprie mani e da 'decorare'e vestire a piacimento, utilizzando veramente di tutto e di più, qualsiasi cosa si 'sentisse'.
Non sò perchè ma il tuo mercurio in toro 5a mi ha stimolato a dirti questa cosa che potrebbe essere di spunto anche a mettere un pò in atto l'idea di esprimersi 'vestendo',in fondo come una stilista, il tuo Totem, al quale andrebbe dato anche un nome.

A risentirci
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a cura di ALIX
inserito sabato 22 ottobre 2011
Ciao Paola, i trigoni che hai sono SOTTO l'orizzonte essendo con le case 3a e 4a, ( sopra vanno dalla 7a alla 12a) cerca il Post di Lidia che indicava bene le differenze di 'aiuto' che danno le case sotto o sopra l'orizzonte e come vanno affrontate.
Per l'opposizione luna ascendente avresti il trigono evolutivo con Saturno 9a dall'ascendente, ma mi pare di aver letto che Lidia ritiene che il trigono all'ascendente ha più rilevanza se si tratta di transito e che il radix non serve a modificare ciò che c'è.
Però non dimenticare che in questa tua casa in acquario 9a hai avuto nel periodo scorso tutto il transito di Nettuno che ti ha senza dubbio già dato parecchie spinte evolutive e di nuove comprensioni in qualche direzione,senza dubbio passi avanti.
Mi sembra che per le case sotto l'orizzonte Lidia dicesse che spingano ad una socializzazione che se da un lato pare risolva certe questioni profonde, dall'altro ne impedisce lo svisceramento reale perciò sono trigoni liberatori che però abbisognano di un'attenzione in più.
Il trigono con la 3a in particolare credo possa aver alimentato a volte una certa superficialità, forse il non riuscire a scendere veramente in fondo a certi tuoi conflitti ma Plutone di transito sulla tua luna ora potrebbe aiutarti, certo che si, a inoltrarti molto oltre.

Hai invece senz'altro un trigono evolutivo radix SOPRA l'orizzonte sempre Saturno 9a per la tua opposizione marte 5a giove 11 ( saturno tra l'altro fà anche sestile con Giove che mi pare ulteriormente rafforzativo).

Non sò se conosci le posizioni del tuo Vertex ( 17° grado Scorpione) e di Eris ( 10° Ariete Retrogrado), casomai potesse interessarti per ricerche.

ciao
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a cura di paola
inserito venerdì 21 ottobre 2011
dimenticavo ...ho anche un trigono sopra l'orizzonte luna settima con chirone retr in decima pesci
comunque i miei dati sono 30-08-63 -h. 00.00 - messina
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a cura di paola
inserito venerdì 21 ottobre 2011
ciao alix e tutte le participanti, colgo il tuo invito per parlare della mia opposizione 1/7 magari solerossella puo aiutarmi ..
la luna in capricorno è opposta alla cuspide dell'ascendente in gemelli e fa un trigono con plutone in quarta casa vergine e allo stellium in cuspide con la terza casa composto da sole venere e urano quasi tutti allo stesso grado quindi combusti.
se ho capito bene questo dovrebbe essere il mio punto di forza piu importante perche è sopra l'orizzonte , poi la cuspide dell'ascendente gemelli trigona
saturno retr in acquario nella nona
chirone retr in pesci nella decima
marte in quinta
l'opposizione asc/luna rappresenta le mie problematiche infantili che mi porto dietro e che come scrivi anche tu alix se non si risolvono entro una certa eta poi ci si riesce solo a convivere. La problematica di fondo è la dipendenza affettiva, cercare negli altri l'affetto, l'accettazione che non ho mai sentito dalla mia famiglia di origine, oggi so che non ne hanno alcuna colpa perche mi hanno dato tutto quello che possedevano , anche loro avevano sperimentato nella vita una certa carenza dovuta a un trama subito di conseguenza per effetto della legge karmica non poteva essere diversamente
Dal 2010 con plutone che transita sulla mia luna tutto ..sta venendo alla luce per poter essere risolto almeno lo spero.
comunque se solerossella che è molto brava puo aiutarmi a darmi un imput a comprendere quali sono i mie punti di forza mi farebbe piacere..e utile per la mia analisi
ma anche tu sei molta brava....

cari saluti
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a cura di ALIX
inserito giovedì 20 ottobre 2011
Ok Lidia capito, forse ho espresso male il pensiero che avevo in testa, non è quello che intendevo dire precisamente.
Cerco di riformulare l'obiezione.

Allora, come tu dici, i blocchi sono assolutamente nostri agganciati e riagganciati a conflitti infantili, si potrebbe dire che sono dunque 'soggettivi'?
Io mi riferivo invece a blocchi 'oggettivi', derivanti 'totalmente' da situazioni esterne e che perciò non consentono risoluzioni personali.

Spiego meglio anche questo:
Abbiamo detto, e spero di aver ben compreso, che il senso di realizzazione personale presume una certa emancipazione, indipendenza, autonomia, etc.
Però noi non viviamo in un'Era in cui l'indipendenza e l'autonomia sono legate al poter esclusivamente nutrirsi di mele, ripararsi in una caverna o al valore di cacciatore individuale, o al poter coltivarsi un orticello.
Emancipazione, indipendenza, autonomia sono legate innanzitutto alla potenzialità di un lavoro che consenta un reddito e aggiungerei 'idoneo'.

In realtà noi tutti ormai viviamo in un modello economico finanziario alimentare fortemente interdipendente e interconnesso in cui mi riesce davvero difficile scorgere un concetto di 'autentica autonomia personale' persino per quelli che credono di stare al di sopra di queste dinamiche.
Non è un caso poi forse che i lavoratori 'dipendenti' si siano sempre chiamati appunto 'dipendenti'.

Quello che volevo dire dunque era che, se la base del senso di realizzazione personale è strettamente legato all'autonomia ,che tra l'altro per contraddizione di termini è di suo inevitabilmente 'dipendente' da un reddito (e ripeto adeguato), come farebbe un soggetto, pur ricco di potenziali a raggiungere psicologicamente questa ambita realizzazione umanistica se è il contesto storico in cui vive ( o forse sarebbe meglio dire sopravvive) a creare forti 'blocchi' esterni alla sua emancipazione?
Inoltre non vedo come, ad esempio una persona giovane che si sia impegnata studiando per qualcosa di un certo tipo, possa o potrà mai sentirsi 'realizzata' dovendosi poi 'adattare' a tutt'altro.

Era questo il concetto che volevo esprimere per capire come entrerebbe un potenziale discorso psicologico di 'risoluzione dinamiche' in tali contesti NON direttamente imputabili a se stessi.
In questo senso intendevo dire che anche la risoluzione di blocchi interiori quando poi si scontra con blocchi esteriori diventa 'in ogni modo'a carattere 'menomante'per il senso del SE.

E' più su questa tematica che desideravo un tuo parere Lidia.


Kla, attendo con molto interesse il tuo 'poema'
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a cura di Kla per Lidia e Alix
inserito giovedì 20 ottobre 2011
Ti ringrazio molto per la risposta Lidia.

Alix, ti scriverò un poema:)

Ciao,
Kla
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a cura di Lidia
inserito mercoledì 19 ottobre 2011
cara Alix,
ma tutti i blocchi sono solo dentro di noi.. ma questo non significa che non siano prodotti dal modo in cui dobbiamo rapportarci con chi sta fuori di noi.
Un bambino non può scegliere l'ambiente.. mentre, l'adulto si.. quindi, i blocchi sono sempre infantili ma, per questo, possono essere affrontati da adulti.
Un saluto Lidia
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a cura di stellina blu
inserito mercoledì 19 ottobre 2011
è bello anche l'intervento di Lidia sul post di solerossella, quando specifica che le opposizioni se sostenute da un trigono possono essere risolte in modo naturale. Nel senso (credo), se ho capito bene, che all'interno della tensione, del problema, abbiamo anche una possibile soluzione, se prima riconosciamo il nostro problema e lo affrontiamo nel modo giusto.
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a cura di stellina blu
inserito mercoledì 19 ottobre 2011
Cara Lidia,
ti ringrazio di tutto cuore per aver trovato il tempo e le energie per risponedere al mio post. La tua attenta e precisa analisi arriva giusta giusta in un momento che per me è di grandi cambiamenti. e come hai detto tu, se da un lato li cerco, li desidero, allo stesso tempo li temo.Probabilmente presto dovrò trasferirmi per un nuovo lavoro (non ancora confermato). So che la cosa mi serve, devo lavorare e questo lavoro potrebbe rivelarsi interessante dopo tanto cercare...eppure c'è una cosa che mi rende incerta. Non temo tanto di lasciare la mia casa o il mio paese, quanto il dover lasciare i miei affetti. questo sì, mi provoca dolore. se potessi me li porterei con me, ma naturalmente è impossibile. Magari a voi ragazze che frequentate questo blog questa mia affermazione farà ridere, ma io sono una persona molto affettiva e fatico a lasciar andare le persone. i distacchi come dici tu, Lidia, per me sono tremendi. Eppure ne ho dovuti affrontare tanti nella vita, quasi sempre per spostamenti dovuti al lavoro. Scavare in profondo mi ha fatto scoprire queste mie insicurezze e come ho detto in precedenti discussioni tutto è partito dalla congiunzione di plutone di transito alla mia luna nettuno. Lì è scattata la molla.Questo conferma in pieno quello che hai detto che la risoluzione dell'opposizione mercurio luna-nettuno può avvenire tramite plutone ed il suo insegnamento. Adesso plutone è passato oltre attraversa la mia nona casa, chissà quali altre scoperte su di me mi porterà...
un grazie di cuore e a presto,
stellina blu
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a cura di ALIX
inserito mercoledì 19 ottobre 2011
Mi sono dimenticata Rossella di dirti che la mia sequenza di case è quella che Morpurgo definiva 'regolamentare':
5a leone 7à bilancia 8a scorpione 9a sagittario
MC capricorno 11a acquario

Grazie ancora a Lidia anche per il post diretto a Kla che appoggia la considerazione che l'ambiente in cui ci si muove ( dalle considerazioni ecologiche a quelle sociali, dalla vivibilità alla qualità, a ciò che offre o non offre, a ciò che si può introdurre nel nostro software con le conoscenze e il pensiero) è un fattore di rilevanza fondamentale per una migliore espressione di se nonchè per i cambiamenti che si possono apportare.
Sono daccordo che le condizioni esterne possano risultare spesso fortemente 'menomanti'.
Questo pensiero però Lidia non entrerebbe un pò in conflitto con la lettura psicologica umanistica con il fatto che i 'blocchi' abbiano sempre e solo origine dentro di noi?
Per quanto una persona possa agire sui propri potenziali se poi si scontra 'fuori'con condizioni non favorevoli verrebbe comunque fortemente limitata e di fatto, anche risolvendo il blocco interno ne dovrebbe continuamente risolvere o scavalcare o finire per farsi sopraffare da altri che provengono totalmente da fuori.
Almeno, finchè ovviamente non ci dovesse essere una trasformazione di modelli, qualità di vita ed energie davvero uniformemente globale......ma è evidente, per come van le cose, che si parla come di fare l'ingresso nell'apertura di 'un'altra dimensione'.
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a cura di solerossella
inserito mercoledì 19 ottobre 2011

Carissima Lidia,
ti ringrazio tanto, per i chiarimenti e le analisi, mi sembra di aver compreso bene quello che mi hai spiegato…
posso confermare che durante il transito di Plutone mi sono ritrovata spessissimo ad andare indietro con la memoria – cosa che non amo particolarmente fare perché preferisco vivere il presente – e ricordare situazioni spiacevoli della mia infanzia…
aggiungo che è stato un periodo in cui i sogni mi hanno aiutato moltissimo nell’elaborazione di certe situazioni infantili…e ho spesso anche rifatto sogni che mi hanno ricordato sogni ricorrenti che facevo da bambina!!!!
Potere di Mister Plutone!!!!!!!!!!!!!!

Per Alix, cerco appena posso di darti una mia interpretazione!!!!

Rossella
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a cura di Lidia
inserito mercoledì 19 ottobre 2011
care amiche,
due cose.. correggo ciò che ho scritto ad Alix.. nel senso che è l'EPIGENETICA e non la fisica quantistica a stabilire che sono proprio i nostri schemi mentali ed affettivi e le nostre CREDENZE a modificare sensibilmente il nostro modo di essere.

Segnalo inoltre che sarò fuori casa per 4 giorni per i lavori del IV CONGRESSO DELLA SCUOLA che si terrà a CASTAGNETO CARDUCCI .. dal 21 al 23 di ottobre. Il tema dello stesso è L'ENERGIA DI MARTE.

A presto. Un bacio a tutte. Lidia
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a cura di Lidia
inserito mercoledì 19 ottobre 2011
cara Stellina Blu,
per quanto riguarda le tue due opposizioni posso dirti quanto segue:

l'opposizione tra il Sole in Toro in prima e Urano in settima, fa pensare che, nella tua vita le sicurezze che giungono dai valori ambientali e da un grande senso di radicamento siano una parte importantissima al punto che potrebbe mettere in discussione un altrettanto bisogno di ecletticità, di diversità ma, soprattutto di libertà che può giungere solamente dal lasciar andare una serie di condizionamenti per far entrare nella tua vita quell'autenticità di cui un Sole Toro ha assoluto bisogno.

Il fatto che il tuo Sole sia sostenuto sia da Giove che da Saturno indica che proprio in quello strano connubio tra "gratificazione che deriva dall'appoggiarsi a sicurezze (Giove) e dall'imperioso bisogno di rinunciare a volte alle stesse per essere indipendenti a pieno titolo (Saturno) può nascere la soluzione.
La congiunzione Giove Saturno è presente sempre laddove c'è un discorso interno di dicotomia tra "il piacere e il dovere" che devono trovare un accomodamento perchè, in caso contrario, lacerano la persona facendo sentire insoddisfatta di ciò che è e che ha.
La sesta casa indica che attraverso la quotidianità ma, soprattutto, attraverso una sana disciplina e una consapevolezza dei tuoi limiti, nonchè attraverso un lavoro che ti dia sicurezza ma che sia allo stesso tempo in linea con la tua vocazione, può giungere la soluzione del problema interno.

L'opposizione tra Mercurio Luna è più insidiosa.. perchè mina in profondità la capacità di "FIDARTI" di te stessa in quanto, per una serie di insicurezze iniziali, non sei riuscita a mettere insieme il sistema emozionale con quello percettivo per cui, spesso risulti ansiosa.. soprattutto nei distacchi e nel lasciar andare ciò che, invece, deve essere lasciato.. perchè diventa problematico e dannoso.

Senza dubbio, nel tuo tema pare esserci un problema tra il cambiamento e la stabilità.. che, dovrai trovare all'interno con l'aiuto di Plutone che, in trigono con Mercurio e in sestile con la Luna può rappresentare la capacità di penetrare nel tuo mondo più profondo tirando fuori i blocchi emotivi di base che ti fanno entrare in tilt allorchè avverti precarietà.

Un saluto Lidia
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a cura di ALIX
inserito martedì 18 ottobre 2011
Lidia, ti ringrazio tanto per aver preso in considerazione la mia domanda , una bella sorpresa trovare subito la tua risposta.



Ho riaperto, perchè volevo fare con le ragazze una considerazione sul fatto che spesso, impegnate ad approfondire gli aspetti di conflitto, si trascurano un pò le indagini sugli aspetti favorevoli che si hanno nel tema.
In un certo senso, si conoscono meno, o si trovano meno connessioni.
Del resto anche nella vita, ciò che non và assume contorni sempre più giganteschi di ciò che funziona bene, tanto che spesso le cose negative cancellano i ricordi di quelle positive.
C'è da dire che anche in tema di articoli e materiale si trovano più facilmente approfondite tutte quelle dinamiche ostacolanti e le loro potenziali origini, che non le origini di ciò che invece appare come un indubbio vantaggio.
Mi spiego, ho sempre rintracciato molto più facilmente 'eventi' simbolo nell'infanzia nei vissuti reali collegati ai rapporti dinamici che non ad esempio gli 'eventi' base collegati a quel mio Giove senza afflizioni.

Scusate dunque se faccio una piccola deviazione dall'argomento principale:
Solerossella, se hai voglia, dato che sei una Gioviana, sarai praticamente un'esperta, dato che è il tuo pianeta presumo l'avrai approfondito parecchio, mi diresti che deduzioni umanistiche trarresti dalle mie posizioni?

Giove radix è in 7a
congiunto a Nodo Nord in 7a
congiunto a Nettuno in 8a
Sestile Saturno alla 9a
Trigono Chirone 11a
Sestile al MC
( + un'aspetto minore di Quintile a Urano 5a)

In genere ti posso dire che , essendo la 7a una casa sociale, pur essendo Lunarmente una solitaria, ho sempre socializzato facilmente , senza problemi, mai stata afflitta da timidezza, l'incontro con gli altri è sempre stato molto facile,favorito da occasioni, potrei continuare dicendo tante altre cose ma, mi interessava sopratutto capire che diagnosi si potrebbero fare, analizzando gli aspetti, riferendosi per esempio a ciò che avrebbe dato queste inclinazioni.
Come quando si ipotizza il tipo di nascita per le posizioni di ascendente per capirci.

Grazie anticipato se vorrai rispondermi
un caro saluto
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a cura di stellina blu
inserito martedì 18 ottobre 2011
Cara Lidia,
è bello rileggerti, si sentiva la tua mancanza!
è stato veramente chiarificatorio il tuo intervento. Puoi dare delle indicazioni anche a me riguardo le mie due opposizioni? la prima si gioca nell'asse 1-7 e coinvolge il mio sole in toro(prima casa) ed il mio urano in scorpione (settima casa). Il mio sole riceve un trigono da giove e saturno in sesta vasa, e quello stesso giove(sempre nel tema natale è sestile ad urano). Questo può voler dire che è giove ed i suoi transiti che possono aiutare a sciogliere la matassa dell'opposizione? dato che si trova in bilancia -sesta casa, in che modo agirà sull'opposizione? attraverso la quotidianità?

lo stesso vale per l'opposizione che caratterizza il mio asse 2-8 casa. Mercurio in gemelli seconda casa è opposto alla mia luna congiunta nettuno in sagittario. Qui è plutone il pianeta d'appoggio: dalla bilancia(sesta casa) forma infatti un trigono con mercurio ed un sestile con la luna e nettuno.
spero troverai un pò di tempo anche per me e chiarirmi le idee su come posso risolvere attraverso questi pianeti le opposizioni presenti nel mio tema,
grazie ed un abbraccio
stellina blu
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a cura di Lidia
inserito martedì 18 ottobre 2011
cara Kla,
direi che la fisica quantistica sta "dimostrando" che l'ambiente può interferire alla grande sulla natura e, di conseguenza, anche sul dna.
Personalmente non ho mai avuto dubbi su questo; dal tema natale si può evincere senza alcun dubbio che, in particolari condizioni ambientali, il proprio potenziale può addirittura essere annullato per cui.. è abbastanza facile comprendere che sono le condizioni esterne che possono bloccare, trasformare, falsare fino anche amputare le proprie caratteristiche che, senza dubbio rimangono ma che occorrerà risvegliare.
Un abbraccio Lidia
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a cura di Lidia
inserito martedì 18 ottobre 2011
cara Alix,
gli aspetti "misti" funzionano in modo particolare. Nel senso che, il tuo Nettuno richiederà in base al tuo tema di accompagnare anche qualcosa di più grande di te.. e, in un certo senso, visto che tende a rappresentare una possibile risoluzione di un'opposizione quarta decima, probabilmente suggerisce che, certi problemi di dipendenza presenti nel tema, possono essere elaborati trovando un maggior distacco, un significato che può andare oltre ciò che è il tuo vissuto individuale.
La quadratura con Marte spingerà nello stesso identico modo; anche se tu puoi viverlo spesso come una mancanza di incisività nel tuo affermarti nel mondo, in realtà, lavora affinchè tu possa trovare attraverso ideali più nobili e più elevati quella forza che ti permetterà al tempo stesso di concentrarti non solo su te stessa e sui tuoi valori.
Non so se sono riuscita a spiegarmi bene perchè, non vedendo il tema mi riesce sempre difficile comprendere bene le dinamiche che ci sono all'interno.
Un saluto Lidia
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a cura di Lidia
inserito martedì 18 ottobre 2011
cara Solerossella,
inizio col dire che ogni dinamica presente nel tema natale ha possibilità di essere vista, compresa e poi integrata.. tuttavia, sicuramente, dove ci sono trigoni questi indicano che quella funzione è naturalmente utilizzabile per venire a capo del problema insito nell'opposizione.

Nel caso in cui non vi siano questi tipi di segnatura possiamo però sempre contare sui transiti che, ovviamente, propongono un'evocazione del problema e la possibilità di poterlo comunque vedere per poi cercare il suo superamento.

Nel tuo caso, senza dubbio, quell'opposizione sta ad indicare una scissione interna tra ciò che ti piace e ciò che ti fa stare sicura sotto il profilo emotivo.. ci sono ovviamente anche altri riferimenti ma, propongo qui quello più eclatante.
Il transito di Plutone ha sicuramente rievocato situazioni dell'infanzia, soprattutto ha lavorato sul tema dell'emotività e delle cose che possono essere state rimandate nell'inconscio a causa di una impossibilità di elaborazione all'epoca dei fatti.
Plutone è il pianeta che più di altri ha la possibilità di permetterci di vedere ciò che prima era "invisibile" e, quindi, di trasformare ciò che era bloccato in una possibilità di vera e propria integrazione.

Un Giove ben messo nel tema natale non garantisce nulla.. nel senso che molto dipende da come questo archetipo viene vissuto dal soggetto in questione. In alcuni casi può essere considerato un vero e proprio maestro che permette l'elaborazione ma, putroppo, ho visto anche tanti casi in cui Giove viene utilizzato in modo superficiale, nel senso che la persona può vivere abbastanza bene.. trasferendo i suoi problemi all'esterno su altre persone in modo da avere sempre l'alibi con sè stesso di non avere problemi.
Ogni archetipo può essere vissuto al suo minimo e quindi permette difese titaniche che trovano difficoltà ad essere scalfite.

Per quanto riguarda il mio libro, sono ancora un po' in alto mare, ma spero di poter presto arrivare a capo.
Un saluto Lidia
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a cura di ALIX
inserito martedì 18 ottobre 2011
Dimenticavo di dire che ho trovato interessante anche la riflessione di Chiara I. sul fatto che non sarebbe sempre puntando alla 'trascendenza' dell'IO che gli eventuali conflitti verrebbero risolti.

Anzi, seguendo, il ragionamento il 'rafforzamento' dell'IO in certi casi, secondo le indicazioni delle mappature radix, giungerebbe come potenzialmente liberatorio.
Interessante si...

Grazie anche a te Chiara per aver dato questa indicazione

Un saluto
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a cura di solerossella
inserito martedì 18 ottobre 2011
Volevo aggiungere una cosa che credo sia importante relativa al transito di Plutone di cui ho accennato nell’altro post…
Allora Plutone stà transitando nella mia 1a casa ed ha lavorato sull’opposizione tra la Venere in 3a casa e la Luna in 9a…
Ma ha anche fatto trigono al mio Mercurio in Toro, trigono alla Luna e sestile a Venere, che si trova in 5a, la casa appunto della creatività e della nostra capacità di esprimere noi stessi…agevolando quindi proprio quel canale espressivo fino a quel punto rimasto inespresso!!!!
Tutto questo però era latente in me, nel senso che ho sempre amato il disegno artistico, tant’è vero che avrei voluto frequentare il liceo artistico o la scuola per stilisti…ma per le varie vicissitudini della mia vita, era appunto rimasto inespresso e latente, fino al transito di Plutone di cui sopra…
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a cura di ALIX
inserito martedì 18 ottobre 2011
Ma che magnifica notizia un Libro di Lidia, mi unisco all'entusiasmo generale.

Riguardo ai post mi hanno colpito le considerazioni su Giove di Solerossella sull'elaborazione facilitata dei contenuti, dato che l'ho sempre considerato messo bene nel mio tema, intanto perchè fà solo aspetti positivi, poi perchè è congiunto al Nodo Nord, forse ne avevo trascurato un pò l'importanza da questo punto di vista, grazie Sole per aver evidenziato questo fatto.

Per Kla, la psicologia energetica che tu pratichi è citata come terapia ottimale proprio nel libro che parla di queste nuove teorie della biologia.



Avrei anch'io una domanda importantissima per LIDIA, anche se non sò a questo punto se riuscirà a dare risposta a tutti i nostri quesiti.

L'aspetto diciamo 'misto':

Il mio Nettuno 8a è il trigono d'uscita 'trascendente' della mia opposizione Venere4a e Luna 10a, contemporaneamente però il Nettuno stesso fà parte di un'aspetto d'opposizione Marte 1a Nettuno 8a.
Marte stesso fà trigono d'uscita in parte alta mappa con Luna 10a che però è coinvolta nella dinamica d'opposizione Luna Venere.

In questo caso ' intrecciato' come funzionerebbe la 'lettura' del tutto ???
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a cura di solerossella
inserito martedì 18 ottobre 2011
Cara Lidia
Volevo fare il punto di ciò che hai descritto nei tuoi post per essere certa di aver compreso bene…
Allora, mi pare evidente che laddove nel TN vi siano presenti degli aspetti diciamo “positivi” che si inseriscono nella dinamica dell’opposizione, questo potenziale automaticamente favorirà nel tempo una risoluzione o una sublimazione del circolo di energia che si contrappone con l’opposizione…
Mentre laddove il TN non presenti in radix aspetti distensivi…allora saranno i transiti che si inseriscono in aspetto ai pianeti opposti ad agevolare o quanto meno ad offrire un opportunità di comprensione profonda della dinamica che crea tensione, giusto?
Ed in questo caso, il transitante è tanto più risolutorio se è coinvolto nella dinamica di opposizione oppure qualsiasi pianeta – in particolare i lenti – può in qualche modo dare un suo contributo alla comprensione della dinamica?
Provo a spiegarmi con un esempio pratico…
…io ho un opposizione rdx, Venere_Luna, tra i Pesci e la Vergine nei primi gradi dei segni coinvolti, allora il transito di Plutone dal Capricorno che le ha toccate per trigono e per sestile, può aver agevolato una profonda comprensione dell’aspetto e quindi averla risolta, anche se non direttamente coinvolto in quella dinamica?
Io per quello che ho vissuto, credo di sì, in quanto in seguito del transito, ho iniziato a sviluppare un mio potenziale creativo, fin lì, diciamo espresso solo in maniera marginale, attraverso la pittura, attraverso quindi la canalizzazione di questa energia, che in passato invece si era cronicizzata sul desiderio di maternità…
Ora do vita a qualcosa che è profondamente mio…attraverso l’arte e la pittura…oltre che in altre infinite manifestazioni concrete di natura creativa…
Ovviamente questo processo ha fatto anche in modo che io rivalutassi i miei valori, che di conseguenza hanno prodotto una nuova visione di me stessa e quindi della mia autostima!!!!!!
Per cui in qualche modo credo abbia agevolato una nuova consapevolezza…

Poi volevo chiedere ancora una cosa a Lidia…
Nelle dinamiche di tensione, diciamo in tutti gli aspetti in cui c’è alla base un blocco o una disfunzione energetica…quanto può essere utile avere in rdx un Giove forte?
Lo chiedo perché, Giove è il pianeta preposto come sappiamo alla comprensione e all’assimilazione del vissuto, da cui scaturisce la possibilità – se funziona bene - di non ricadere in un circolo vizioso fatto dalla ripetizione a volte continuata di una certa dinamica?

…ah per quando pensi di poter uscire finalmente con il tuo libro????
Sai che lo attendiamo con trepidazione!!!!!!

Rossella
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a cura di Chiara Inesia
inserito martedì 18 ottobre 2011
Grazie Lidia,
per la tua risposta. Finalmente riesco ad avere le idee più chiare!!!!!
Quindi ad esempio ....nel mio caso ...le due opposizioni che ho hanno due trigoni, uno in III casa (Plutone) e uno in V casa (Nettuno) ....dunque questi due pianeti mi permetterebbero di risolvere la tensione delle opposizioni grazie comunque ad un lavoro più centrato sull'Io che su qualcosa tendente a trascenderlo??
Beh ...interessante!!!!!

E invece i pianeti che vengono a trovarsi in quadratura alle opposizioni, formando quindi un quadrato a T, come possono essere visti? Come delle difficoltà alla risoluzione, se ci si concentra prevalentemente sulla loro energia?
E' un ragionamento di deduzione, ma non so se si possa applicare in questo caso.
Grazie Lidia e in bocca al lupo per il tuo libro, è una bella notizia!!!!!
Un abbraccio!!!!

Chiara Inesia
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a cura di ALIX
inserito lunedì 17 ottobre 2011
Volevo inserire questo post nella sezione Plutoniana in risposta a Kla per una sua passata richiesta di informazioni.
Penso però che anche se non è totalmente in argomento, abbia a che vedere in un certo senso con le ipotesi per risolvere attivamente le dinamiche sentite come ostacolanti.
Perciò Chiara Inesia spero che mi scuserà se divago dall'astrologia trattato in maniera umanistica.

Allora Kla cerco di condensare in brevissimo, rimandandoti anche a ricerche personali che sicuramente ti chiariranno molto meglio il tutto.

Devo farti una premessa, per anni la scienza ha dibattuto sul fatto se fosse più importante la determinazione psicofisiologica creata dal DNA o le influenze dell'ambiente dal punto di vista scientificamente biologico.

Negli ultimi tempi si era affermato universalmente il pensiero che il DNA fosse la traccia schematica 'imprescindibile' finchè appunto sono nate queste nuove teorie che sarebbe invece l'ambiente,praticamente tutto il software nuovo che inserisci ad essere potenzialmente 'preponderante'per tutte le risposte anche fisiologiche e psicosomatiche che darai al punto di poter teoricamente 'trasformare' lo stesso DNA.

Il DNA ha sempre il suo peso di software incluso dalla nascita ma 'il modo di pensare', l'ambiente in cui vivi, avrebbero si crede un peso ancor più significativo, 'CREATORE'.
Mi soffermerei sulla parola.......

Da questa teoria unita ai contenuti di fisica quantistica stanno sorgendo delle altre nuove teorie circa il fatto che si potrebbero autocondizionare i 'pensieri', e si intende in genere per i pensieri ostacolanti, a rigenerarsi in nuove connessioni neuronali creatori di un 'nuovo tipo di mente personale'.

Non è solo una questione di applicare un 'pensiero positivo' ma proprio di trasformare e ri-creare le tendenze mentali e per conseguenza in certi casi anche lo stato organico, nonchè esercitare così una specie di plasmazione degli eventi.

Insomma sono nuove teorie e nuove potenziali 'credo' dalle vaste, anche se magari non immediatissime, implicazioni.

C'è da tener presente che si può andare sempre al di là di ciò che si crede l'ultima frontiera conosciuta.

E' stata recente notizia che abbiano scoperto 'neutrini' viaggiare ad una velocità maggiore della 'velocità luce', limite assoluto finora creduto insuperabile.

Questa implicazione, se confermata, potrebbe rendere possibile in futuro la riconsiderazione della possibilità ( totalmente esclusa dalla teoria della relatività) di 'Viaggi nel Tempo'.....

E se saranno possibili quelli, perchè non poter già cominciare a pensare che, queste teorie che sembrano ora ancora così impossibili, abbiano invece consistenti fondamenti.

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a cura di Kla per Alix
inserito lunedì 17 ottobre 2011
Non credo Alix, se quel che conta è l’adesso l’importante è riuscire ad andare oltre tutto ciò nel momento presente (sempre che ci si riesca) ... a quel punto il passato non conta più: se io risolvo le mie problematiche legate al femminile a quel punto il passato non ha più importanza a meno che mi definisca in base a esso (io sono quella che non ha vissuto determinate esperienze o che ha determinati vissuti alle spalle) e vi rimanga imprigionata ... per quel che mi riguarda quel che conta è riuscire a esprimere quello che c’è in potenza.. poi, certo... più vissuti “positivi” si hanno alle spalle e più sicurezza/consapevolezza c’è nell’esprimerli e nell’essere coscienti di saperlo/poterlo fare.
Per il resto l’analisi che fai è molto precisa, anche se si dice che di questi tempi vi siano dei “movimenti” nella coscienza collettiva che fanno sì che i processi di consapevolezza siano accelerati, inoltre le teorie biologiche che citavi tu –anche se ancora allo stato di ipotesi- farebbero ben sperare. Io posso dire che mi sto trovando bene con la psicologia corporea, che credo arrivi più facilmente al nucleo del problema oltre ad evitare a volte inutili e dannosi percorsi troppo ‘mentali’.
Che esista poi un ‘punto massimo di non ritorno’ non so.. chi lo dice? ..E poi perché escludere i “miracoli”, che sono sempre risoluzioni che avvengono su un altro piano di coscienza?
Poi ti rispondo all’altro post per poi ritornare nell’altra sezione.

Ciao,
Kla
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a cura di ALIX
inserito lunedì 17 ottobre 2011
Kla, quando sarai meno di fretta, mi piacerebbe sentire tue considerazioni più ampie, anche in merito ai 2 post nel settore Plutoniano.
Per quello che dici della tua situazione di esistenza, potrei consigliarti di cercare di non farti 'contaminare' distaccandotene interiormente se non puoi ancora esteriormente.
Io ho vissuto per un lungo periodo in un ambiente condominiale che non mi piaceva, non era per nulla in sintonia con me,non era il mio posto, tanto che spiccavo chiaramente come fattore estraneo, il rischio che ho sempre pensato esista implicito nel vivere per molto tempo in luoghi sgraditi è che potrebbero corrompere il tuo modo di essere, c'è chi finisce senza accorgersi per adeguarsi all'ambiente che ha intorno.
Se si vive in mezzo a persone 'urlanti' a poco a poco, senza rendersene conto, anche perchè è l'unico modo recepito dagli altri di comunicare finiresti, se non stai attenta, per adottare gli stessi comportamenti quasi ci fosse una sotterranea tendenza sociale all'uniformità.
Ecco,personalmente sono contenta di non essermi fatta contaminare, di aver 'resistito' nella mia estraneità ai modelli ( scadenti) ivi imperanti finchè gli eventi non mi hanno felicemente portata da un'altra parte abitativamente più idonea.

Vorrei ora sollecitare Paola a fare delle considerazioni sui trigoni risolutori agganciati alla sua opposizione 1à 7a, forse potrebbe aiutarti Solerossella con qualche analisi.



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a cura di Lidia
inserito lunedì 17 ottobre 2011
care amiche,
ho visto che avete scritto tantissimo.. In effetti sto scrivendo un libro anche se con pochissimo tempo e, sempre in affanno. In ogni caso, sono stata fuori 16 giorni e questo mi ha costretto a non potervi leggere e ad essere in arretrato di ben 70 messaggi..
Ora pian piano leggerò e risponderò.

Ho letto un intervento in cui si parlava della possibilità di risoluzione dei trigoni sull'ascendente.. io direi che l'ascendente è si'un punto importante che ci porta a presentarci al mondo e ad interpretarlo in un certo modo ma, ritengo che siano più importanti i transiti come punti di trasformazione e cambiamento.
I pianeti che fanno aspetto all'ascendente in genere permettono una maggior espressione oppure limitano la stessa.. però non servono a modificare ciò che c'è..

Quello che ho teso a dire nel mio blog consiste nel prendere prima di tutto in considerazione i punti di forza che sono rappresentati dalle energie che appoggiano i due pianeti che fanno opposizione tra loro.
Esempio, se ho un'opposizione tra Venere e Saturno e poi un trigono di Nettuno alla prima con un sestile al secondo.. indica che, è già potenziale nel tema natale una certa "dissoluzione" del problema iniziale ed indica anche che Nettuno in un certo modo è la via di risoluzione.. vuol dire che quell'opposizione si deve risolvere ad un livello più elevato, magari attraverso una qualche sublimazione artistica o creativa.. quello darà modo di entrare più in profondità nella dinamica liberando delle energie che, inizialmente sono bloccate e compresse.
Ho detto anche che i pianeti che si trovano nelle case superiori permettono maggiori aperture perchè lavorano per una trascendenza dell'Io, richiedono una maggior espansione di coscienza mentre, quelli che sono sotto l'orizzonte lavorano più per la strutturazione dello stesso e, per questo, risultano più concentrati sull'Io stesso e sulle sicurezze di questo ha bisogno.
Un saluto Lidia
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a cura di ALIX
inserito lunedì 17 ottobre 2011
Per dinamiche che devono essere 'risolte in tempo utile' intendo intanto tutte quelle dinamiche che per ragioni biologiche hanno una loro dimensione di età per quanto variabile da elemento a elemento.
Ad esempio un soggetto che abbia problematiche con la maternità è il femminile sarebbe più favorito nelle sue scelte di vita se risolve i suoi conflitti 'entro un certo limite di età', risolverli dopo oltre, non avrebbe quasi più senso sebbene possa essere utile lo stesso per prendere miglior contatto con se stessa.
Intendo anche , come avevo accennato, al non portare un conflitto oltre il 'punto massimo di non ritorno' perchè non sarebbe più risolvibile, sia sempre per ragioni di tempi pratici di arco di esistenza, sia perchè quando poi il danno derivante dal conflitto è troppo esteso puoi solo al massimo conviverci, ma qualunque cosa tu faccia per rettificarlo non potrai più tornare indietro.
Ho notato che alcune dinamiche, le più profonde o quelle più agganciate a traumi, necessitano di anni e anni di analisi per far chiarezza, non a caso trasformazioni e cambiamenti sono associati ai pianeti 'lenti', dunque minimo si parla dei 7 anni uraniani, ma ci sono cose perlopiù che richiedono i tempi lunghissimi di Nettuno e Plutone, 15 anni e oltre.
Capisci che se una persona non inizia a comprendere e dare risoluzione alle sue dinamiche in età giovane le sarà poi sempre più difficile o impossibile uscire dai propri schemi considerati i tempi di 'elaborazione' dei contenuti e del vissuto.
Anche perchè più tempo passa più 'vissuto'in qualche modo distorto ci sarà.
Noi ad esempio anche se tra me e te c'è già un'arco generazionale consistente siamo figlie di generazioni precedenti che erano ben lontane anche solo dal porsi domande di autoanalisi figuriamoci tentare di darsi delle risposte, una o due generazioni perciò rifiutanti verso la consapevolezza rispetto ad un inconscio collettivo generazionale che stava invece evolvendo e crescendo,e che hanno proiettato tutte le loro frustrazioni e i loro errori su discendenti che già ricercavano la luce di una maggiorata chiarezza così immersi in lunghissime 'ombre'.
A me è sempre interessata l'analisi interiore ma un vero percorso di autocoscienza è nato soltanto dopo i miei 30 anni calcolando i tempi ostacolati di elaborazione, solo ora oltrepassati i 50 sono arrivata a certe considerazioni su questioni che avrebbero dovuto essere già comprese e viste nella loro giusta dimensione 15/20 anni prima.
Mia sorella come ho detto preferisce vivere 'in rosa'ha oltrepassato anche lei i 50 ed è ovvio che le sarebbe ora forse impossibile, in caso ne sentisse la necessità' elaborare vissuti emotivi profondi e dissestanti che abbiano radici troppo in là nel tempo.
Il transito di Plutone nel suo tema attraverserà la quadratura a sole e luna nei prossimi 15 anni e dunque teoricamente dovrebbe risultare sollecitata una certa introspezione che forse, prevedo, non sarà pronta a fare.
Insomma sono del parere che prima si fanno considerazioni analitiche nella giusta direzione, meglio sia, per questo ho trovato interessante l'astrologia umanistica, per il supporto che potrebbe dare alla 'partenza' nella 'giusta direzione di individuazione dei contenuti' perdendo forse meno del preziosissimo tempo che ci è concesso.

ciao, alla prossima

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a cura di Kla per Alix
inserito lunedì 17 ottobre 2011
Cara Alix, rispondo prima al penultimo post che hai inserito.

Condivido tutto quello che scrivi, e in questo periodo –ma è un po’ una costante nella mia vita- capisco più che mai il sentirsi su questo equilibrio precario ogni volta messo in discussione da una situazione diversa, e quando i “dissesti” sono tanti e di dimensioni "limitate” è difficile rendersi conto della pericolosità del loro accumulo.
Non so se veramente sia sempre il caso di evitare la direzione che precedentemente non ha funzionato: ogni momento è a sé e quello che magari non funzionava un attimo prima può invece essere efficace adesso.

Sul binomio acqua-fuoco confermo (anche se una giornata vulcanica è da molto che non la sperimento), anche per gli orari fissi, a cui però mi adatto perché essendo orari scolastici coprono la giornata generalmente non oltre a una certa ora e di solito ci sono buchi che permettono di staccare. Per non parlare dei periodi di vacanza, anche se per me non sono un toccasana soprattutto se lunghi per il discorso che ti facevo che più sto in questa casa e meno riesco a uscirne.
Devo dire che in passato, quando forzavo la quotidianità, sperimentavo questo problema, ma nel lavoro, a un certo punto (non da molto!), ho trovato quasi un centro che fa fluire la mia energia. Ti posso dire che mentre a casa è stagnante anche perché non sperimento una vera routine/relazione con l’ambiente e i suoi abitanti, lì –pur con tutte le limitazioni del caso- è come se trovassi un qualcosa che la fa scorrere armonicamente, sempre con la difficoltà di non avere un ambiente mio dove ricaricarmi e alimentare la mia linfa vitale e anzi di andare incontro al suo risucchio e alla sua stagnazione quando torno a casa.

Un’ultima cosa: cosa intendi per dinamiche che necessiterebbero di essere risolte ‘in tempo utile’?

Un forte abbraccio,
Kla
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a cura di Kla
inserito giovedì 13 ottobre 2011
Alix, ti dico solo che ti risponderò, sia qua che nell'altra sezione -mi hai dato tantissimi spunti interessanti-, solo che ora sto affrontando delle situazioni che non mi permettono di dedicarmi a questa cosa con tutta l'attenzione che merita: se riuscirò ti risponderò a pezzi, altrimenti arriverà tutto assieme, ok? A presto!;)

Stellina Blu, se leggi scusami ancora anche tu se di là non ti ho ancora risposto.. :(

Ciao,
Kla
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a cura di ALIX
inserito mercoledì 12 ottobre 2011
C'è un'altro fattore Kla che non mi pare sia mai stato toccato o almeno poco e di sfuggita.
Le reazioni altrui e in specie di quelli più vicini alle tue eventuali 'evoluzioni'.
Se non evolvono 'con te' si è destinati a perdere quelle 'relazioni' o tu le lascerai inevitabilmente andare, te ne distaccherai fisicamente o emotivamente.
Difficilmente credo dunque, che una persona che ha o ha avuto una forte evoluzione verso una nuova direzione, potrà conservare i rapporti che aveva.
Non se anche questi non hanno avuto simili trasformazioni.
Perciò penso che a volte la 'risoluzione delle dinamiche' sia impedita od ostacolata o perlomeno fortemente rallentata, dal non 'voler' o dal non 'poter'lasciare andare certe relazioni, i motivi possono essere sempre dei più vari inclusi i complessi di colpa, ma escluderei che una persona che ha veramente avuto un forte mutamento riesca a mantenere le relazioni di prima o quantomeno non riuscirà a mantenerle con le stesse modalità di prima.
Sopratutto quando si è ancora in età giovani e coinvolti ad esempio in storie d'amore o di supposto amore il riuscire a vedere i propri potenziali al di fuori di quelle storie può essere difficoltoso, dunque le storie stesse agiscono da impedimento evolutivo, trattenendo il soggetto dal fare scelte più utili per se.
Se la persona evolve e l'altro no queste storie bisogna mettere in conto che finiranno sempre, secondo me la persona lo sente dentro di se e spesso 'preferisce' conservare la relazione piuttosto che favorire un autentico mutamento.
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a cura di ALIX
inserito mercoledì 12 ottobre 2011
Grazie Rossella.....

Kla, si hai ragione ma credo perchè riequilibrarsi è un'esercizio e impegno costante.
Non è credibile, proprio perchè i nostri organismi fisici, mentali ed emotivi sono complessi, trovare un punto di arrivo completamente risolutorio di tutto, questa per me è rasserenante autoillusione.
Ho detto tanto tempo fà che non credo molto ad una totale e globale trascendenza dalle dinamiche.
Alcune potranno essere risolvibili, altre no, altre ancora necessiterebbero di essere risolte 'in tempo utile', quindi i presupposti mutano sempre.
Come fare, come fare.....
Avevo detto sempre in precedenza che l'unico modo che mi pare utile è nell'agire in qualche direzione e sopratutto, aggiungo, evitando la direzione precedente se non ha funzionato.
Per me infatti c'è sempre il fattore anche 'esterno' dell'ambiente che è basilare, il 'supporto' di circostanze che , vero, a volte si creano perchè le crei, altre semplicemente avvengono.
Prendiamo ad esempio l'autostima di cui abbiamo parlato tanto, benchè una persona possa riuscire ad autostimarsi finchè non ci saranno 'conferme' esterne che alimenteranno e rispecchieranno il senso di autostima, l'autostima stessa rischia di restare vacillante.
Inoltre per me è un pò come stare in equilibrio su una fune, per quanto tu possa avere esperienza che ti consenta di trovare il cammino giusto e facile, o il luogo come dice Deva, il pericolo che un fattore esterno, non considerato, o anomalo, giunga a compromettere la stabilità che pensi di aver raggiunto ci potrà essere sempre.
Certo, più esperienza hai più potenzialmente avrai l'intuizione giusta per affrontare il nuovo eventuale 'dissesto' interiore o esteriore.

Per quanto riguarda il 'carburante mancante' credo invece sia un problema tutto nostro del binomio Leone/Pesci o Pesci/Leone, credo che noi non riusciamo a gestire adeguatamente le energie, da un lato ve ne è troppa ( leone) dall'altro è a ondate oceaniche ( pesci).
Troppo fuoco tende a far evaporare l'acqua, troppa acqua tende a spegnere il fuoco.
Risultato....non sò per te ma per questo binomio, e totalmente per quanto mi riguarda, è stato impossibile assoggettarmi a orari professionali 'fissi'.
Perchè il binomio può usare l'energia solo quando c'è alternata a spegnimenti totali, veri black out.
Quindi hai delle giornate vulcaniche alternate ad altre inconcludenti.
Una volta si parlava tanto di bioritmi, dunque se uno volesse 'fluire' con la propria essenza vitale dovrebbe poter assecondare queste variazioni.
Ma.....puoi o potresti permetterti di farlo?
Quindi a volte quando sei obbligata dalla quotidianità a 'forzare' tendi a sentire molto queste mancanze di carburante sia fisico che mentale, di attenzione, di concentrazione, che letteralmente 'sdraiano'.
Non è nemmeno una questione di età, io ad esempio ricordo di aver sentito questa problematica in particolar modo già da quando avevo 16 anni.
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a cura di deva
inserito mercoledì 12 ottobre 2011
per Alix e tutte

credo che ognuna di noi sia esattamente nel "luogo" ( rimanendo nell'esempio della casa ) dove le sue riflessioni l' hanno portata.

E questo luogo non è nè migliore, nè peggiore è semplicemente quello GIUSTO per ognuna di noi, in questo momento.


saluti :-)

lara

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a cura di Kla - Alix
inserito martedì 11 ottobre 2011
Sì, molto bella la dinamica che descrivi Alix.. la motivazione/desiderio è fondamentale (motivazione è plutone-istinti viscerali)... da lì la volontà (marte)... Il punto è che a volte ne siamo per vari motivi così scollegati che diventa una fatica agire.. come non si avesse il carburante.. E' perciò fondamentale ritrovare il contatto con il piacere, sia di fare qualcosa, sia di scoprire se stessi e delle parti di sé che possono "evolvere".. cosa possibile solo se in qualche modo riusciamo a 'scorgerle'. Quindi la domanda è.. come scorgerle? L'astrologia ci dà la grande opportunità di farlo "mentalmente"/intuitivamente.. ma non basta.. bisognerebbe trovare il modo di passare dalla teoria alla pratica, ossia di poter sentire la gratificazione che deriva dall'approcciare questi nostri potenziali reali.

p.s.: attendi ancora un po' per la risposta di là.. prima c'è stellina blu, poi arriverò a te;)
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a cura di ALIX
inserito martedì 11 ottobre 2011
Esempio chiarissimo Deva e concordo sul fatto che partendo dai presupposti che hai descritto il dialogo spesso dia adito a confusioni.

Però se tu mi dici per descrivere il tuo concetto:
"E' piuttosto una RESA alla verità che c'è dentro di me, a tutta quella confusione e disagio che mi porto dentro e faccio di tutto per evitare".

Capisci che, anche se la cosa fosse molto lontana dal tuo intendimento preciso,è possibile che io ne possa trarre la deduzione che tu sia del parere che quì 'facciamo di tutto per evitare la confusione e il disagio' in noi.

E invece mi sembra che proprio perchè affrontiamo tutte le diagnosi tratte dalle indicazioni dinamiche significa che 'non scappiamo'affatto dal sentire, anzi.

E' solo l'atteggiamento conseguente che a me pare diametralmente opposto,la casa interna ed esterna del tuo esempio.

Per te, almeno questo è il concetto che arriva, non esiste soluzione ( non si può far niente per cambiare) e con disagio e confusione è necessario 'fondersi'.
Per noi l'atteggiamento segue il concetto che esista in latenza o potenziale la possibilità di trasformare il disagio e sofferenza in qualcosa d'altro.
E a quella finalità , non sempre e non sempre per la totalità ne conveniamo tutte, qualcuna ci arriva.
E solo nel caso una persona giunga alle tue stesse deduzioni che potresti intenderti, perchè il punto focale che crea i 2 diversi presupposti è solo quello dell'atteggiamento conseguente, visto che a volte convergiamo su tante cose.

Il problemone gigante piuttosto a questo punto sarebbe determinare ( e quale tipo di autorità potrebbe farlo tra l'altro???) da che parte stia l'Intuizione finale più attendibile.

Daccordo quindi sul fatto che la comunicazione con presupposti e intendimenti troppo differenti non sia favorita da esatte comprensioni e perciò risulti almeno a tratti difficile se non quasi impossibile.

Un luminoso saluto *
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a cura di solerossella
inserito martedì 11 ottobre 2011
Buongiorno a tutte…

Per Deva…mi spiace di aver frainteso cara, è che quando hai parlato a proposito del fatto che dubbio fosse il tuo unico maestro, l’ho inteso come qualcosa di riferibile al passato, qualcosa di superato e non più in linea con la tua nuova visione!!!!!

Per Alix,
mi era sfuggita la tua richiesta…allora sì, Ariete con ascendente Sagittario e Luna in Vergine…in ogni caso non ho problemi a lasciarti i miei dati, 6.4.1971 alle ore 23 circa, in provincia di Bari – Santeramo in colle…
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a cura di ALIX x Lidia
inserito lunedì 10 ottobre 2011
Avrei una domanda:
Ho letto qualcosa a proposito di un concetto astrologico definito 'ricorrenze astrali'.

Cito il concetto per tutte:

Quando 2 astri intrattengono rapporti in un tema natale, ogni loro contatto sucessivo avrà ripercussioni su chi ha la stessa relazione nel tema base, il quale entrerebbe come in 'risonanza'.
In poche parole, se in un tema esiste un rapporto dinamico radix diciamo di quadrato Giove Plutone.
Ogni aspetto di questo tipo che riformeranno giove plutone ( anche in altri segni o case) farà avvertire influenze al soggetto anche 'senza formare' aspetti di transito nel tema stesso.

Ne sai qualcosa di questa teoria?
Ne tieni conto?
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a cura di ALIX
inserito lunedì 10 ottobre 2011

Era un pò che volevo inserire questo post...

credo che bisognerebbe intendersi sul concetto di 'sforzo' che viene spesso citato in questo e quel post, forse attribuendogli significati o pesi molto differenti.
Lo 'sforzo' per me identifica fare un qualcosa 'non essendo ancora pronti per farlo', non addestrati a sufficienza, non ancora abbastanza forti o abbastanza esperti, oppure che non si posseggono radix in quel campo i mezzi sufficienti perciò bisogna 'forzare'.
Se si pensa che per modificare le dinamiche o abitudini scorrette occorra ' sempre' e per sempre uno 'sforzo' significa che non si sarebbe ancora esattamente pronti per la vera esperienza trasformatrice.
E' l'esercizio della volontà, esattamente come l'esercizio fisico, che agisce da 'rafforzamento' tanto che l'esperienza, intesa come progressiva capacità di fare qualcosa che prima non riusciva, segue sempre un addestramento.
All'inizio certo uno 'sforzo' per andare o tentare di andare al di là di quelli che sono sentiti come limiti è necessario, ma poi tutto progredisce rafforzandosi nell' esperienza stessa, correggendo ogni volta l'assetto, finchè ci si acccorge di poter fare benissimo con sempre maggiore scioltezza e senza più nessuno 'sforzo' ciò che costituiva l'obbiettivo.
Raggiunto quello poi, è possibile che l'esperienza realizzata faccia sentire il desiderio/volontà di mettersi alla prova con qualcosa di più impegnativo ancora.
Ma è come quando si impara qualcosa a cui 'si tiene molto'che si fà 'per se stessi'.....lo stesso come le attività preferite, quì è per le dinamiche personali.
Lo definirei dunque 'Impegno' non sforzo..... e soprattutto non credo che in tutti i casi possa essere solo 'impegno vano'
Si potrebbe fare un esempio simbologico parlando di 'danza'che è una disciplina che richiede moltissimo impegno, ma anche di qualsiasi altra cosa di cui si voglia acquisire esperienza, che piaccia o appassioni.
Lo stesso esattamente così è paragonabile a voler stare meglio con se stesse, non per rifuggire da sofferenze ma anche solo e soltanto per piacersi di più, per 'riconoscersi rinnovata'.
Sono certa che almeno per alcune è stato o sarà così.......

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a cura di deva
inserito lunedì 10 ottobre 2011
ciao Chiara e tutte

scusa, ma non rispoderò direttamente al tuo post perchè ho realizzato in modo chiaro, che partiamo da presupposti diversi, per quello si continuano a creare continui fraintendimenti e incomprensioni(non mi riferisco a te, ma in generale).

Quindi, facendo un analogia, è come se l'ooggetto di discussione comune fosse una CASA. Ma in questa casa, voi ci siete dentro e continuate a descriverne l'interno, io ne sono fuori e pur parlando della stessa casa, la vedo da una prospettiva completamente diversa. TUTTE stiamo dicendo cose sensate e valide, solo che per poter comunicare in modo efficace (altrimenti è un dialogo tra sordi) , è neccessario partire da basi comuni, altrimenti le incomprensioni sono inevitabili.

Spero che l'immagine sia chiara.


Per SOLEROSSELLA

Ross, stavo per inviare questo post quando ho letto il tuo.

Ho già detto sopra e non mi dilungherò ulteriormente, ma mi stupisco ancora di questi continui fraintendimenti.
Dove ho scritto che ritengo negativo il dubbio ??
Ho proprio scritto "il dubbio è sempre stato il mio unico maestro"....altro che negativo...il dubbio E' il mio maestro. !!!

un bacio a tutte e buon proseguimento

lara :-)
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a cura di solerossella per Deva e per tutte
inserito lunedì 10 ottobre 2011
Ciao Lara…
Mi piacerebbe che tu rispondessi a questa domanda…perché ritieni il dubbio qualcosa di negativo?
So che certamente abbiamo percorsi e finalità molto diverse…e probabilmente tu – per quello che racconti - hai esasperato questo atteggiamento in passato…forse mi sbaglio ma mi sembra che quello in cui tu ora non ti riconosca più, nasca appunto da un uso eccessivo della ricerca, un uso eccessivo del dubbio e via dicendo…per cui capisco che ad un certo punto ti sia in un certo senso arresa al fatto che alla fine fosse meglio per te accettare il momento senza che tutto girasse attorno ad una ipotetica finalità!!!!
Ti dico invece come la vedo io sull’argomento…
Ritengo innanzi tutto sia fondamentale avere un certo distacco, in generale nella vita, credo che prendere le distanze dalle proprie pulsioni sia positivo…e in questo senso vedo il dubbio come qualcosa di funzionale alla ricerca…
quello che trovo invece essere disfunzionale è l’accanimento, l’arrovellamento, che ti porta poi ad entrare in circoli viziosi a livello mentale…
per cui se queste funzioni vengono utilizzate con moderatezza e con equilibrio, ecco che il tenere aperta una porta al possibilismo può arricchire, perché i dubbi fanno progredire secondo me, si imparano cose nuove, non ci si fossilizza troppo su certezze che del resto sono sempre relative…
Tornando quindi a fare delle relazioni con il Tema e con l’Astrologia…personalmente ritengo che interrogarsi sia ancora imprescindibile per me…il mio Sole Ariete mi chiede di andare incontro alla vita…non potrei mai accettare di non poter essere propositiva…di non poter attivamente costruire il mio futuro…il poter quindi convivere con la ricerca e il raggiungimento di un obbiettivo!!!!!!
Avendo poi un rapporto tra Sole_Urano non posso prescindere da tutto questo… con Urano niente è uguale a sé stesso, tutto è in evoluzione, tutto è in continuo cambiamento, perchè lui ci dice che bisogna essere sempre aperti alla possibilità che qualcosa di nuovo e imprevedibile possa entrare nella nostra vita, nel senso che se io penso che tutto dipenda da me, agirò in modo da essere sempre più consapevole e responsabile, sempre più interessato a quello che mi accade cercando di decodificarlo e di metterlo in relazione con me….
L’imprevedibilità è nel mio DNA almeno a livello concettuale…perché poi per il resto tendo ad essere fedele per natura e quindi nel mio quotidiano cerco le sicurezze….per questo non credo...in questo momento non credo io possa prescindere dalla ricerca...forse perchè la identifico con il viaggio dell'Anima…
Ad oggi almeno è così…del doman non v’è certezza!!!!!
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a cura di ALIX
inserito domenica 9 ottobre 2011
Abbiamo inserito un post Deva lo stesso giorno, dicendo la stessa cosa, siamo all'unisono sul bello dello scambio che non sia monocorde.

Per tutte
Forse per non creare confusione bisognerebbe che qui indicassimo a quali post in specifico stiamo rispondendo.
Quando ne entrano tanti , tutti insieme, variamente argomentati, forse si può fare a volte un pò di fatica a seguire i nessi tra l'uno e l'altro e a cosa si dà risposta.


Ok Kla benissimo, ti rispondo in sezione Plutoniana
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a cura di Chiara Inesia
inserito domenica 9 ottobre 2011
Cara Lara,

ti garantisco che quando vorresti prendere in mano una "sigaretta" che ti va da morire e non lo fai, ci vuol una bella forza di volontà per rimanere nell'obiettivo che ti sei prefissata ....questo implica che devi essere disposto a sentire tutto quello che la mancanza di sigaretta ti comporta, certo è indiscusso ....ma per non fare quel gesto, per non fare quella mossa, in quel preciso momento, secondo me, ci vuole forza di volontà!!!!!!

E cmq come sempre diciamo la stessa cosa ma con parole diverse ....il cambiamento io lo attuo con lo sforzo di non ricadere più nei vecchi schemi ...questo mi comporta, lo sforzo, il sacrificio di sentire tutti quei disagi che quell'atteggiamento, quella scelta, quella dinamica nascondono e certo non è che poi mi metto a mangiare come un'ossessa passando da una dipendenza all'altra .....se il mio nucleo è un pochino forte allora riuscirò, con forza di volontà nei momenti dell'astinenza, a superare il problema e a smettere di fumare ..ma se il mio nucleo non è forte, stai pure tranquilla che di quell'apertura al sentire non me ne faccio nulla ...non è sentire che fa cambiare le cose, è la struttura della personalità che lo fa!!!!!!!
E, dal mio punto di vista, per ottenere questo, ci vogliono anche sforzi di volontà per evitare di mettersi di nuovo in buca da soli!!!!

Forse tu non sai cosa sia un desiderio quasi irresistibile per qualcosa .....è una cosa che ti si muove da dentro che ti attrae come una calamita, è fortissimo ....non riesci a resistere e lo devi fare ...come la sensazione di doversi gettare nel vuoto quando si è vicino ad un precipizio, sui bordi di qualche altezza, ecc.... ma ad un certo punto, con consapevolezza, con voglia di guardarsi e di sentire tutto ciò che il fare quel gesto mascherava e negava, allora ci si può riprendere in mano, ma non può non esserci uno sforzo teso verso ....cioè per me è così ...forse, come ripeto per te che sei sagittario è diverso ...ma senza forza di volontà non si fa nulla ...non a caso abbiamo Marte ....se no non ne saremmo dotati ...poi certo uno che ha un Marte in pesci agirà diversamente da uno che ha un marte in capricorno ...ma la forza di volontà da qualche parte dovrà trovarla, se vorrà cambiare qualcosa ....anche il fatto di essere disposti a sentire i vuoti e le ansie è una scelta, è conseguenza di una volontà ....io devo arrivare lì, voglio arrivare alla meta, so che durante il percorso avrò molti ostacoli, ma sono disposto ad affrontarli ...perché ho chiaro il mio obiettivo, il mio proposito!!!!!!
Tu la chiami resa.... io lo chiamo sforzo perché per me astenermi dal fare una mossa che mi provocherebbe un danno, ma che è mi è talmente familiare che mi verrebbe sempre e solo da fare e rifare quella, è uno sforzo ....ci devo mettere impegno, mente lucida e forza di volontà ....te lo garantisco!!!!!!!!!!

...per me funziona così ....non funzionerebbe in altro modo .....per cui, come ripeto, probabilmente la differenza sta nel fatto che siamo due esseri differenti ....io ho bisogno, necessito una certa modalità e tu un'altra ...così come con una certa modalità mi atteggio e mi rapporto nella vita, così come tu in un modo diverso lo fai!!!!
Non esiste mai un'unica verità!!!!!!!! .....mai!!!!
Questo è l'errore di chi cerca la verità .....pensare che ne esista una sola .....esistono solo tanti punti di vista ...ognuno sceglierà quello più affine a sé!!!!!!!!!

Per cui ciò che scrivo varrà piuttosto, forse, per altre persone ariete come me, o con dinamiche simili alle mie e il tuo per altre più simili a te .....normale ...questo ci insegna anche l'astrologia, no??? ...mentre invece certe discipline, dalla religione, qualunque sia, a una certa spiritualità e non dico che sia quella che osservi tu, non la conosco e non posso giudicare, ....comunque.... cercano di attestare la propria verità come unica e indiscussa!!!!! ..la maggior parte delle discipline spirituali lo fa perché sono ancora nell'ambito di giove che vuole indottrinare .....diverso è il simbolismo dell'acquario evoluto e dei pesci che riconosco la diversità dei singoli e delle leggi che valgono per ogni singolo!!!!!

Cari saluti a tutte!!!!

Chiara Inesia
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a cura di deva
inserito domenica 9 ottobre 2011
Per Alix

Alix, però non attribuirmi concetti che non ho espresso e che non penso.

Ho detto da qualche parte che io sento e voi no ?? di tutto il mio pensiero, questo ti è arrivato ?? che io sento e voi no. Wow, FAntastico...

Sono sempre più fiera delle mie doti comunicative...eh...eh...

Ok, Alix, a questo punto non credo sia il caso che aggiunga altro.

ciao lara
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a cura di ALIX
inserito sabato 8 ottobre 2011
Ho visto solo ora il tuo nuovo post

ma no ma quale turbamento dai.... e per quale motivo dovrei mettermi a criticare aspramente quello che dici e cercare di convincerti a cose diverse da quelle che pensi? a quale scopo?

a me và benissimo che continui a pensare come preferisci.....così c'è lo scambio

se quì fossimo tutte un coro invariabilmente in unico accordo tonale non sarebbe più un blog stimolante no?






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a cura di ALIX
inserito sabato 8 ottobre 2011
Scusa Deva, ma cosa ti fà pensare che le altre non 'sentano', non è che sia una prerogativa dell'approccio zen.
Come fai a dire che tu senti e le altre no?
Non sei 'dentro' le altre per escludere che 'sentano'al pari tuo, anche se poi lo esprimono con concetti diversi, a volte similari a volte molto diversi dai tuoi.
E ancora, cosa ti fà pensare che chi agisce su di se per modificare una sua abitudine o cattiva abitudine non affronti automaticamente tutto quello che è collegato a quella abitudine?

Il tuo discorso ci stà solo se il soggetto in questione sostituisce una cattiva abitudine con un'altra, ma se non lo fà è evidente che ha modificato molto più a fondo un'assetto vitale.
Infatti chi non riesce a modificare cattive abitudini poi spesso cronicizza e peggiora vistosamente e se rimane schiavo a volte oltrepassa pure il 'punto di non ritorno' proprio perchè 'non modifica' assetti interiori.



Rossella allora sei un'Ariete, potrei sapere anche il tuo ascendente e la tua luna.
Hai detto di essere anche una Gioviana mi pare in qualche post, vero?

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a cura di deva
inserito sabato 8 ottobre 2011
Ancora una cosa per

ROSS

Ross, evidentemente mi sono spiegata molto male riguardo a quanto dicevo su colpa/merito.

Io parlavo di una persona con una dinamica disfunzionale ma mica tutti hanno questa dinamica...che appunto gira sul dualismo colpa/merito quindi si può ipotizzare che avrà bisogno di consensi e sofrirà quando non li riceve.

Ma poi certo che esistono persone capaci di donare se stesse incondizionatamente, certo che esistono persone speciali. La dinamica è disfunzionale proprio quando DAI per riccevere qualcosa in cambio...

La persona che dona se stessa in modo autentico non è alla ricerca di riconscimenti, nè di ricompense.

per ALIX

ho detto che qui siamo al massimo in 5 per rispondere alla provocazione di Ross riguardo al cercare proseliti. Intendevo dire che se fosse questa la mia intenzione, sarebbe più saggio cercare un "luogo" più ...affollato.

Ma non mi turba il fatto di non trovare condivisioni...va bene...ognuno dice la sua se no, non ci sarebbe nulla da dire, se fossimo tutte d'accordo. :-)


ciao lara
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a cura di Kla - Alix
inserito sabato 8 ottobre 2011
Sì, anch'io ho questa posizione Alix, te l'ho ricordato nel post, per questo ti chiedevo.
Anch'io come te sono sempre pronta a integrare le mie posizioni con altre visioni, anche se non è sempre facile intendersi quando si usano le stesse parole attribuendo significati magari opposti.

Non avevo letto quello che avevo scritto su corpo fisico, emotivo, mentale, ecc. ... tanti post me li sono persi: lì ho sempre scorsi tutti, sì, ma senza soffermarmi a meno di trovare argomenti che in quel momento mi interessavano.

Mi ritrovo nella dinamica marte-nettuno per come la descrivi, ma mi è difficile valutarla onestamente per quanto mi riguarda, dal momento che nella situazione in cui mi ritrovo e che ho comunque finora scelto mi è difficile vivere la quotidianità senza farmi risucchiare almeno in parte le energie -come ti avevo già scritto, all'interno della casa in cui vivo è "inevitabile", e garantisco che lo sarebbe per qualunque persona. Cioè, non so come sarebbe una volta totalmente fuori.. quello che posso dire è che quando sono via, lontana dalle dinamiche familiari, il mio livello di energia cambia totalmente. Certo, altra cosa è fare un confronto su tempi lunghi.
Ovvio che finché si è a corto di energie, ben vengano le situazioni in cui si possono ricevere/attivare attraverso uno scambio "rigenerante".
Solo un dubbio mi rimane e riguarda l'"irrisolvibilità": se la dinamica è familiare esisterebbe sempre la possibilità di accedere a quei potenziali "sani" che appartenevano a rami della famiglia che non ne sono stati intaccati.. non credi? -es. ramo paterno e ramo materno-

Se ritieni rispondimi pure nella sezione di plutone, così qua non andiamo fuori argomento.

Ciao,
Kla
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a cura di deva
inserito sabato 8 ottobre 2011
ciao ragazze

per Alix

oddio, Alix, siete liberissime di dubitare di tutto ciò che dico, ma perchè ti "turba" il fatto che io non ne dubiti ? critica quello che dico, se non lo condividi così se "mi convinci" potrò dubitarne anche io...;-)

Comunque, Alix...il dubbio è sempre stato il mio unico "maestro"...ho praticamente sbrandellato e lasciato andare tutte le teorie, credenze, ipotesi, fantasie a cui ho creduto lungo il corso di questi anni... e dopo aver messo pure in discussione l'esistenza dell'IO....non saprei più di cosa dovrei liberarmi..eh..eh..(ma in realtà so che ci sono ancora tante, tante cose da lasciare andare...)

Per ROSS

credo che la risposta che ho dato a Chiara risponda alle tue prime domande. Il cambiamento avviene indirettamente se smetto di inseguirlo e mi apro alla vita per quello che è...cioè se mi permetto di affrontare ciò da cui sto scappando.

Mi piace la tua domanda. cosa cerchiamo noi ??

Ross...questo è un punto fondamentale per me. PER ME, per ciò a cui credo io ora.....il problema è proprio la RICERCA....è il cercare di stare bene, di essere in armonia, di raggiungere quell'obiettivo o quell'altro che ci imprigiona in una ricerca senza fine...in un girare all'infinito su noi stessi.

Poi Ross...chiaro che questo è VERO per me...ma mi piace raccontarlo in giro (come ho detto solo a voi, non ho altri ascoltatori eh..eh..) perchè è meraviglioso aprirsi alla vita, vivere intensamente questo momento senza più credere che la vita vera si realizzerà solo quando finalmente avrò raggiunto quella meta...poi quell'altra...aspetta, ancora quest'altra....avrà mai fine questa ricerca ??

baci

lara
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a cura di ALIX
inserito sabato 8 ottobre 2011
Ho dimenticato di dire che credo che l'esempio di come sia possibile intervenire volontariamente su aspetti di se che ha fatto Chiara Inesia sia calzante.

Io l'avevo detto con la metafora dello specchio ma il concetto è quello.

Se ci sono aspetti di se che non piacciono, non piacciono più, oppure creano disagi più o meno forti, aspetti in cui non ti 'riconosci più' come ha detto anche Rossella, non ti 'rappresentano', intervieni come in un'operazione di cambio di immagine se posso osare.
Certo intervenire su aspetti del carattere non è propriamente semplice come cambiare il colore dei capelli o lo stile, ma il concetto è come quello di indossare dentro invece di fuori panni nuovi, sei sempre tu, hai sempre quegli aspetti base radix del tema, ma sei in qualche modo cambiata.
Le priorità sono differenti, il modo di approcciarsi alla vita anche.

Naturalmente se vogliamo seguire il parere di Deva forse che il cambiamento possa essere solo illusorio una mistificazione dell'io, però Deva ci vorrebbe e sarebbe bello che ci fosse qualcuno d'altro che possa condividere totalmente le tue posizioni.
Hai ragione che quì siamo in pochissime, le più attive 4/5 come hai detto, i nomi che ho visto girare più di 20, è probabile che ci sia in più chi segue e non entri mai a far commenti.
In ogni caso forse siamo sempre troppo poche per trovare chi condivida in 'toto' la tua visione.

Ma non è il 'modo' in cui ti esprimi, è che , mentre noi in genere pur avendo una nostra idea mettiamo in conto che possa anche essere rivedibile in tutto o in parte, tu sembri 'integralmente' convinta di avere assolutamente ragione, che le cose siano come dici e che l'unico modo in cui si può vedere è quello e punto.

Stranamente, e non sò se le altre condividano, e' questa tua assenza assoluta di 'dubbi' che fà sorgere 'dubbi'.



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a cura di ALIX
inserito sabato 8 ottobre 2011
Ciao KLa,
mah....sai che io sono sempre aperta al possibilismo.
Anche se ho delle idee e modi di vedere non mi radico tenacemente come edera solo in quelle, lascio sempre almeno un angolino alla presa in considerazione anche di altre visioni.
Sull'opposizione Marte Nettuno quindi ho questa ipotesi che chi ha questa posizione porti in se una ferita profondissima che è arrivata a intaccare il corpo animico.
Sai che in un post passato avevo citato gli strati: corpo fisico, mentale, emotivo,animico.
Penso dunque sia una di quelle più difficile da curare, perchè è penetrata più a fondo colpendo l'essenza da cui deriva l'Energia Vitale.
In una mia elaborazione ho pensato che chi ha questo aspetto discende da un gruppo familiare che ha 'progressivamente' perso le autentiche motivazioni vitali, il valore della 'protezione'e cura della discendenza, che ha smarrito lungo la strada delle generazioni il senso del 'ciclo' vitale, del rinnovamento.
Perciò la persona portatrice dell'aspetto è come se si trovasse a dover 'ricucire' un'apertura che fà perdere sostanza vitale che và oltre se stessa nel passato.
Per questo lo considero un'aspetto quasi impossibile da integrarsi totalmente, quasi come se si avesse la necessità di un'apporto di 'energia'esterno da parte di qualcuno che ne ha in eccesso, che reintegri continuamente un flusso aperto che non può circolare totalmente in te.
E' un concetto un pò strano lo sò.....

Ricordavo che avevi anche tu questa posizione....
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a cura di deva
inserito sabato 8 ottobre 2011
ciao Chiara

io penso questo.

Se devi smettere di fumare puoi riuscirlo a fare, sicuramente, ma devi accettare di affrontare tutte quelle emozioni che ricacciavi indietro con la sigaretta....ansia, disagio, insicurezza, inquietudine. Se sei disposto a SENTIRE tutto ciò che emerge, smetterai di fumare.

Non condivido invece che si possa smettere attraverso grandi sforzi di volontà. Ovverosia, puoi smettere ma stai spostando la dinamica su un altro livello, ti liberi dal fumo ma non affronti ciò che il fumo nasconde.

Intendo questo quando dico che il cambiamento "non dipende da noi"...nel senso che non dipende da uno sforzo teso ad un risultato. Il risultato è la conseguenza (indiretta) del fatto che sono disposta a sentire ciò da cui scappavo. E non c'è sforzo nel SENTIRE....c'è un apertura che è il contrario del concetto di sforzo....è piuttosto una RESA alla verità che c'è dentro di me, a tutta quella confusione e disagio che mi porto dentro e faccio di tutto per evitare.

Per ALIX

non ho aspetti tesi luna-saturno (ho un trigono), era un esempio come un altro. Spero che la risposta a Chiara possa aver chiarito il mio pensiero, portandolo sul concreto.

Esempi personali, Alix, non te li posso fare, nel senso che di fatto ho smesso di "lavorare su" le mie dinamiche e ho semplicemente iniziato a SENTIRE ciò che c'è.

baci

lara

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a cura di solerossella
inserito sabato 8 ottobre 2011
...dimenticavo di nuovo di ricambiare con affetto il saluto di Paola...
bentrovata!!!!!!!!!!!!!
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a cura di solerossella
inserito sabato 8 ottobre 2011

Ciao Lara,
innanzi tutto mi scuso per essere andata sul personale, evidentemente questa aggressività latente ogni tanto viene ancora fuori…
però tornando sul discorso concettuale quello che mi chiedo è questo: se non è possibile attuare un cambiamento interiore lavorando sulla propria consapevolezza, allora il cambiamento come si attua?
Dato poi per assodato che la nostra realtà non può prescindere da un approccio dualistico, qual è la funzionalità di questa consapevolezza all’interno della vita quotidiana?

…in ogni caso in non credo che chi si adopera totalmente per gli altri abbia al suo interno una carenza da colmare…credo invece che esistano persone capaci di donare sé stessi incondizionatamente…certo non è la regola…ma non possiamo neanche escludere a priori che non esistano persone speciali!!!!!!
Infine per me l’analisi interna, come ti ho detto è naturale, quindi non mi comporta nessuno sforzo in quanto è parte integrante della mia essenza, quella modalità sono io e sono consapevole del fatto che la mia percezione del mondo passerà sempre attraverso una visione interiore!!!!!!
Quello che mi preme stabilire e su cui mi piacerebbe si arrivasse ad un punto comune è: che cosa cerchiamo noi?
Aldilà di quale sarà lo strumento, quello che io credo sia il traguardo a cui tutti tendiamo è l’armonia…il benessere interiore…quindi se per me l’utilizzo di una certa modalità di analisi mi permette di giungere a questo obbiettivo…allora mi sembra evidente che il resto passarà necessariamente in secondo piano, conscia del fatto che questa è la mia ricetta…e non la tua…che invece hai trovato nelle filosofia Zen il tuo speciale approccio per intendere la vita…forse…non lo escudo, la tua modalità è più evoluta della mia…ma non posso in questo momento abbracciarla semplicemente per ancora non mi rispecchia!!!!!!
Tutto qui…questo è quanto mi premeva ancora specificare…
Spero che si possa comunque giungere ad una visione unificatrice aldilà dei personalissimi modi di arrivarci!!!!!
Grazie per lo scambio

Rossella
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a cura di Chiara Inesia
inserito sabato 8 ottobre 2011
Personalmente non credo che Lara voglia farsi dei proseliti .....ma per ognuno di noi vale, io credo, ciò che diceva Richard Bach: "tu meglio insegni ciò che più hai bisogno di imparare"

Ognuno ha il proprio punto di vista, lo condivide e per alcuni aspetti è ovvio che ci piacerebbe che anche altri lo condividessero, questo rafforza le nostre convinzioni, ma ....ognuno è fatto a proprio modo .....io sono un Ariete e forse per me imparare ad avere una direzione e un obiettivo chiaro e definito è importante ....per una che è Pesci, forse è l'accettazione e il fluire totale con le cose che è la soluzione ai suoi conflitti ...per Lara, che è Sagittario, forse è proprio quella sua visione di vita che la fa stare bene!!!! ....siamo diversi e per ogni persona c'è una soluzione differente.

E per tornare in argomento .....credo che anche la risoluzione alle tensioni nel tema radix sia differente ....io ho alcune opposizioni nel mio tema con alcuni pianeti in trigono ad essi.... ma sento queste cose naturali .....cioè ho il trigono di plutone alla mia opposizione Marte-Saturno a Nettuno, (Plutone è in trigono a Marte-Saturno) ...e mi viene automatico, mi è venuto sempre molto automatico occuparmi del profondo ....all'opposizione Sole-Plutone ho il trigono di Nettuno al Sole ....e indubbiamente la simbologia Nettuniana mi è appartenuta, mi appartiene ....ma sento che sono evoluzioni spontanee che accadono nella vita ....opportunità che la vita inevitabilmente ti porta ....e che, personalmente non vedo tanto come delle vere e proprie risoluzioni, ma quanto un aiuto ...cioè come dire ...con quelle energie lì di trigono riesco a capire meglio i miei aspetti di opposizione ...è come dire ....dalla quinta elementare passo alla prima media, ecc. e dalla terza media passo alla prima liceo ..ognuno sceglierà il liceo a lui più adatto (pianeta che si trova in trigono) ...e attraverso quel liceo continuerà la propria formazione.

E per riferirmi all'opposizione prima-settima ...io ho i nodi lunari in queste case ....non so se vale la stessa cosa che per i pianeti ....ma ad esempio al mio nodo nord fanno trigono Plutone dalla terza e l'accopiata Saturno-Marte dall'undicesima ...come dire ...per andare in settima al mio nodo nord Acquario mi aiuterà avere rigore, morale, autonomia affettiva, direzione, forza e profondità????
.....ah sì, credo proprio di sì... ma tutto questo mi serve proprio per essere me stessa .....tutto questo fa parte di me ...non potrei farne a meno.... quindi???

Ciao a tutte!!!!!

Chiara Inesia
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a cura di ALIX
inserito venerdì 7 ottobre 2011
Ciao Paola,
si sono i tuoi punti di forza per la risoluzione del conflitto d'opposizione da cui partono.
Quello sopra l'orizzonte sarebbe quello più evolutivo, come ha detto Lidia, quello sotto l'orizzonte avrebbe bisogno di più integrazione.

Per il resto in linea di massima condivido di più la posizione di Solerossella.
Mi è piaciuta molto la frase.... "prendere le distanze da qualcosa che non mi rappresenta più"....l'ho trovata emblematica di tutto il concetto trasformativo.

Deva, potresti portare gli esempi che fai su qualcosa di più personale che tu hai sperimentato, del tipo a me è successo così e cosà, come ha fatto Rossella raccontando la sua esperienza, così magari riusciamo a seguirti meglio.
Mi sembrava di aver capito che il conflitto Luna Saturno ti riguardasse da vicino ( è una posizione che hanno mia sorella e la mia genitrice ma non io preciso)
Parlaci, per esempio, di come ti approcciavi a questa dinamica quando credevi ancora nelle potenzialità dell'astrologia, cosa ti ha fatto dedurre che 'non c'è niente che può cambiare' e come ' nei fatti' sei portata a interpretare la tua vita con il tuo intendimento di ora.
Altrimenti rimane tutto sempre un pò troppo concettuale.
Portando il discorso su un piano di esempi reali ma 'tuoi personali', forse riusciremmo a capire meglio certe cose che, per te sono chiarissime e lampanti ma..... quì giungono a volte un tantino inafferrabili.


Pensavo, e magari sbaglio eh, che non puoi identificarti in qualcosa che non sai che esiste in te, perchè finchè non conosci i significati di una certa dinamica, non sai nemmeno per conseguenza che quello che ti disturba è 'precisamente' quello.
Lo senti ma non lo 'definisci' e forse ti identifichi ma sicuramente in un'immagine di te diversa.
Può essere che avverti in te disagio o fastidio in certe situazioni ma senza capire esattamente che tipo di sensazione dare alla cosa.
Credo sia, per esempio, il caso di mia sorella che non ha mai voluto approcciarsi a queste cose e dunque potrebbe non vedere o non voler vedere che il non sentirsi adeguatamente 'riconosciuta'( nel suo caso in ambito professionale) le fà male.
Non guardandosi allo specchio, non vede la ferita, e così può fare finta che la ferita non ci sia.
Semplice.....
e infatti quando a volte le ho proposto di guardarle il tema e farle una analisi mi ha sempre risposto: "no, perchè sò che queste cose poi mi farebbero stare male".







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a cura di Chiara Inesia
inserito venerdì 7 ottobre 2011
Ciao a tutte,
non ho seguito con precisione tutti i post ma credo di avere capito leggendo l'ultimo di Ross le vostre varie posizioni.
E voglio farvi un esempio pratico: supponiamo.....

io sono una fumatrice incallita, mi fumo un pacco di sigarette al giorno ....inizialmente l'ho fatto per gioco, per convenienze di amicizie, poi proprio per esigenza personale e non ho mai pensato di smettere, nel tempo però mi rendo conto che non sento più tanto bene i sapori, gli odori, ho sempre una tossina fastidiosa ..insomma, piano piano mi rendo conto che questo fumo mi fa male, che non è una cosa positiva per me ....e quindi incomincio a pensare di smettere di fumare ma ....ho troppa ansia, non riesco, ne ho troppo bisogno ....per cui abbandono, poi però la mia voglia di smettere rimane, magari incomincio anche a pensare di avere un figlio ..per cui è proprio il caso che io smetta ....e quindi decido ...quella sera non esco più per andare a comprarmele ....il giorno dopo mi viene un pò di voglia ....molta voglia, ma provo a resistere ....voglio liberarmi da questa schiavitù, da questa dipendenza ....e resisto ..riesco ad arrivare a sera senza essere uscita a comprarle ....la mattina dopo già mi sento un sapore più buono in bocca, incomincio ad assaporare i benefici di questa mia nuova scelta e con grande sacrificio quando mi viene tanta voglia di una sigaretta passano i mesi e non ne prendo più in mano, una fino che arrivo che proprio mi fa schifo sentirne minimamente l'odore.

Questa è una storia che è accaduta a tante persone ...io per fortuna non fumo ma ....certi nostri atteggiamenti disfunzionali per noi ....non potremmo paragonarli alla dipendenza dalla sigaretta???
Ci vuole volontà, proposito chiaro, forza e molta determinazione per mantenere l'obiettivo prefissato ...ma alla fine sono molti che ce l'hanno fatta ....così il drogato ...ce ne sono molti che sono usciti dalla droga, e vivono una vita decente ..lo stesso donne che stavano con mariti che le picchiavano sono riuscite con grandi sforzi a riguadagnarsi la propria dignità e oggi non si attirano più quei soggetti.

Quindi?? ...il cambiamento è possibile ....il cambiamento, quando è il momento opportuno che possa avvenire, richiede sforzi grandi volti verso una precisa direzione ...se non si ha direzione si rimane in balia delle onde e non si va da nessuna parte.....

Poi c'è anche chi pensa che infondo non dobbiamo andare da nessuna parte, accettare quello che ci arriva, ecc. ....ma ....se io che fumo non decido mai di smettere poi certo la mia vita avrà un'altra evoluzione rispetto a quella che avrebbe se io adottassi uno stile di vita sano!!!!!!!!

Dobbiamo sapere riconoscere cosa ci fa male, quali nostri atteggiamenti, schemi, modalità sono per noi controproducenti, nel senso che sono disfunzionali, che non ci fanno stare bene, non ci arrecano alcun benessere, anzi decisamente un malessere ...questo già è difficile da comprendere e poi comunque sicuramente se ...contemporaneamente non rinforziamo altre parti di noi difficilmente il cambiamento potrà avvenire.
....la liberazione dalla dipendenza da tabacco, da droga, ecc. ...non è attuabile se il soggetto non investe su di sé, non si rende meno dipendente, se non rinforza il suo nucleo....
Per questo cambiare è davvero molto molto difficile ...ma si può incominciare a scegliere qualcosa di diverso per noi ....io credo si possa ...è difficile ...è come per un drogato la crisi d'astinenza ...superarla è difficilissimo ...ma si può fare ....si può rinunciare al solito dolce al veleno ....io credo.

Ma solo se intanto la persona riesce a fortificare il suo nucleo, quando sarà più forte avrà meno bisogno di stampelle!!!!

Questo io credo, ciao a tutte!!!!!

Chiara
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a cura di Kla - Alix
inserito venerdì 7 ottobre 2011
Beh Alix, per quanto riguarda mia madre, più che di autoritarismo terrorizzante (quello è sempre spettato a mio padre) si può parlare di una tendenza a controllarti al fine di farti notare dove sbagli ponendo un giudizio alimentato da un senso di colpa questo sì "terrorizzante", soprattutto quando era più giovane e dogmatica.

Rispetto alle ferite dissanguanti e l'aspetto marte-nettuno (io ce l'ho).. non c'è proprio niente da fare secondo te..? -comunque vedremo a suo tempo le possibilità "risolutorie" quando giungeremo in quinta, dove c'è il mio nettuno-

Ciao,
Kla
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a cura di deva
inserito venerdì 7 ottobre 2011

...va beh, Ross

ho iniziato dicendo che "io non sostengo che non si cambi" e poi ho spiegato il mio pensiero in merito.

Poi,Ross, a parte questo luogo di confronto dove mi sembra siamo...al massimo 3, 4 o proprio quando siamo in tante, 5 (ammazza quanti potenziali proseliti)....non parlo con nessuno di questi argomenti perchè so che non interesserebbero a nessuno....non ho un sito, non penso di scrivere libri o di diffondere in qualche altro modo queste considerazioni...il tutto si esaurisci qui. E' un momento piacevole di confronto (il più delle volte lo è)....

Evidentemente, e mi dispiace soprattutto perchè a questo punto dovreste conoscermi, il mio modo naturale di esprimermi viene interpretato come la presunzione di imporre le mie idee.

E' chiaro che credo in ciò che dico (come immagino voi crediate in ciò che dite)....e questo è semplicemente il mio modo di dire le cose.

Se trovate che dica sciocchezze assurde, mi aspetto che le critichiate aspramente, ma sinceramente, non mi aspetto che critichiate continuamente il MODO in cui le dico.

Quindi, Ross....ancora una volta, mi dispiace se hai interpretato le mie parole come critica o giudizio al tuo modo di vedere le cose...rispetto le tue idee, ma non le condivido.

E giuro che non mi giustificherò più...se ci saranno altre incomprensioni evidentemente sarà il caso che mi dedichi ad altro.....eh...eh...


ciao lara
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a cura di solerossella
inserito venerdì 7 ottobre 2011
ciao Lara...
in questo momento confesso di far fatica a seguirti...
come spigheresti allora il cambiamento che comunque è avvenuto nel mio modo di approcciarmi alla vita?
ho specificato che non dico che sia valido per tutti dico solo che per me è stato così...e certamente non voglio convincere nessuno della bontà di tutto questo...mentre nelle tue parole io sento quasi una sottesa ricerca di proseliti!!!!
spero di sbagliarmi...
ciao Ross
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a cura di deva
inserito venerdì 7 ottobre 2011
ciao ragazze,

volevo chiarire un punto, dopo aver letto il post di Ross.

Io non sostengo che non si cambi. Il cambiamento è inevitabile....Banalmente, il saturno che viviamo da bambini, non sarà lo stesso che vivremo da anziani, perchè la vita stessa è crescita e cambiamento.

L'illusione a mio parere e' il credere che sia possibile attraverso un impegno deliberato, infatti Ross dici che il tuo lavoro interiore teso al cambiamento è possibile quando "voglio prendere le distanze da una parte di me che non mi rappresenta più".

Ma una parte di me è sempre una faccia di una medaglia che di facce ne ha due.

Se io soffro di senso di colpa e voglio liberarmente dovrò fare anche i conti col senso di merito, se c'è l'uno c'è anche l'altro. Se rinuncio all'uno devo rinunciare anche all'altro.

Capite cosa intendo per identificazione ? Io non posso continuare a cercare gratificazioni in ciò che faccio se voglio "eliminare" il senso di colpa. Perchè il senso di colpa è direttamente proporziale al senso di merito.

Non mi sentirei un verme per non aver aderito alle tue aspettative, se non mi aspettassi continui riconoscimenti per ciò che faccio.

Quindi...se di fatto questo NUCLEO colpa/merito non mi appartiene più, non mi rappresenta più....NON SERVE nessun lavoro, impegno, determinazione affinchè decada. Cadrà da solo perchè non viene più alimentato.

Ma se invece mi parlate di LAVORO INTERIORE per liberarmi dal senso di colpa, capite che è come il cane che si insegue la coda...perchè certamente che dovrò SFORZARMI (e specifico che sono ironica) per liberarmi dal senso di colpa se vorrò tenermi ben stretto il senso di merito.

Lo sforzo, il lavoro è il tentativo illusorio (perchè non porta a niente) di eliminare ciò che non ci piace, tenendoci ben stretti i vantaggi di una certa dinamica.

In caso contrario, se in quella dinamica, non c'è più niente in cui abbiamo bisogno di identificarci perchè mai dovremmo aver bisogno di "lavorarci sù" per lasciarlo andare ??

ciao lara
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a cura di solerossella
inserito venerdì 7 ottobre 2011
Care amiche,
per quella che è la mia esperienza personale, posso assicurare che una dinamica conflittuale può essere modificata…
per far questo ovviamente devo averla vista e devo averla consapevolizzata come qualcosa di negativo per me, come qualcosa con cui io non voglio identificarmi…perciò solo allora può partire il mio lavoro interiore …cioè dal momento in cui io voglio prendere le distanze da una parte di me che non mi rappresenta più!!!!
probabilmente la mia natura introversa mi aiuta da questo punto di vista, proprio perché tendo a riflettere molto più su me stessa che sulle possibili cause esterne che ne sono alla base… almeno questa è la mia esperienza……
è fuori di dubbio che sia fondamentale – almeno inizialmente – la relazione con un qualcosa o con qualcuno che sia al di fuori di noi per arrivare a capire che cos’è che non funziona…la relazione è funzionale alla dinamica…quello che però mi farà scattare dentro una necessità di cambiamento è il disagio…il fatto di non sentire più quel disagio…
sarà grazie a quel disagio che potrà scattare una molla per interrompere quella dinamica e perciò è inutile sottolineare che non sia possibile voler cambiare qualcosa di noi che ci ha sempre gratificato…è a mio parere il disagio e la tensione interna che ci spingerà al cambiamento…per questo si dice che un tema con molte quadrature e apposizioni è spesso più evolutivo di un tema pieno di trigoni!!!
Come dicevo questa è almeno fin qui la mia personale esperienza…
Porto un esempio pratico…avendo nel mioTema un quadrato a T tra Sole_Marte_Urano ho sempre avuto una modalità affermativa molto tendente all’aggressività…
Questa aggressività reattiva, soprattutto nell’ambito dei rapporti, è stata causa di scontri ripetuti…
Mi sembra evidente che conseguentemente mi sia resa cosciente che il tutto partiva dal mio interno e da una mia difficoltà…da una mia insicurezza di fondo…
In questo contesto l’altro è stato certamente funzionale affinchè io mi rendessi conto della mia tendenza a reagire aggressivamente quando mi sentivo insicura…perciò dal disagio che questo mio comportamento mi faceva sentire ho iniziato a guardarmi dentro e a cercare di controllare questa mia peculiarità…
Ora a distanza di una decina d’anni posso dire di essere molto cambiata…migliorata…proprio perché io non ho voluto riconosce me stessa in quella aggressività…probabilmente alla base ho lavorato sulle mie insicurezze e quindi di conseguenza ora sono più consapevole del mio valore e non ho più bisogno di doverlo dimostrare a tutti i costi come invece facevo prima…
A questo proposito potrei fare altri esempi…ma non ritengo sia questa la cosa importante…la cosa però a cui sono giunta anche grazie all’interazione con voi…è che nel mio caso è stato così e così ha funzionato…ma evidentemente per Lara è andata diversamente nel senso che per i suoi valori lei ha dovuto in un certo senso prendere le distanze da alcune sue dinamiche…quindi per lei è stato un po’ il mollare un certo tipo di controllo mentale ad averle portato dei benefici…e per Alix…sarà stato il rendersi consapevole che la cosa più importante è quella di stare bene con sé stessi…
A questo proposito sono d’accordo con Lara quando dice che l’identificazione con la dinamica malata non sia funzionale alla guarigione, perché come sottolinea anche Alix fino a quando non si riesce a guardarla da fuori difficilmente la si potrà consapevolizzare ed evolvere…
Bene almeno su questo punto siamo tutte d’accordo!!!!!

Baci tutte!!!!!!!!!!!!!

Rossella
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a cura di deva
inserito venerdì 7 ottobre 2011
Ciao Alix

non sono d'accordo, ma non insisto ulteriormente perchè immagino che il mio ragionamento abbia senso nel contesto della mia visione spirituale, altrimenti, la conclusione a cui si giunge "non posso fare niente per cambiare" può essere deprimente.
Il punto è che proprio accettare questo empasse è la "fine" della ricerca illusoria perchè significa riconoscere che chi crea il problema (la mente che si identifica) è poi la stessa che cerca una soluzione.

Comunque, Alix, perchè dici che se non sei consapevole di una dinamica non ne sei identificata ??

L'identificazione è il modo in cui funziona la nostra mente dualistica. Quando dici "non mi sento riconosciuta" questo è un identificazione...io definisco me stessa in base a questo pensiero/emozione. Poi se invece di identificaione la vuoi chiamare rispecchiamento...la sostanza non cambia.

Sul fatto delle induzioni mentali a "pensare differente" siano risolutive, ribadisco le mie considerazioni iniziali.

ciao lara
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a cura di ALIX
inserito giovedì 6 ottobre 2011
Deva no, non è che uno risolve un conflitto interno recitando un mantra di autoconvizione del tipo che dici, imponendosi l'incontrario, in questo caso avresti ragione che il conflitto non farebbe che prendere un'altra faccia.
Il conflitto si 'scioglie' quando qualcosa in te non ti fà proprio più sentire questo bisogno di riconoscimento, quando non è più essenziale, quando perde la 'motivazione' che lo ingigantiva.
Solo come e quando accada non è identificabile in un punto preciso.
Inoltre una persona che non conosce i rapporti dinamici come farebbe a 'identificarsi' in essi, eppure i conflitti li agisce lo stesso.
Conoscendo il valore dinamico più che identificarti ti 'rifletti', come se ti specchiassi.
Inizi a 'vederti' e se c'è qualcosa che preferiresti diverso, prima ti studi, uguale autoanalizzi, poi fai i primi tentativi di cambiamento che magari non ti riescono ma intanto stai già trasformandoti, forse anche può succedere inizialmente perfino in peggio, in seguito se tutto va bene trovi la giusta dimensione e la stessa tua dinamica luna saturno si 'rifletterà' diversa.
Credo funzioni così più o meno......

Adesso comunque rispetto alle mia frase inziale, pensa che addirittura, proprio quelle avanzatissime teorie che interessavano a Kla indicherebbero invece la potenziale efficacia di autocondizionamenti che deriverebbero dalla 'ripetizione' che attiverebbe la creazione di nuove connessioni neuronali in modo da autoindurti a..... 'pensare differente'.
Con la conseguenza poi di 'agire differente'.

Certo è tutto da vedere, si riaggancia ad una cognizione antichissima del 'potere mentale' del pensiero, il diverso ora è che le teorie quantistiche avvalorerebbero la potenziale 'scientificità' di qualcosa che da sempre è stato associato unicamente al pensiero 'Magico'.
Cose che al nostro stadio evolutivo attuale appaiono ancora totalmente 'incredibili', fantascienza direi......eppure pare che, almeno a livello teorico, esistano presupposti e fondamenti.
Per ora forse decisamente da considerarsi 'sentieri futuri' piuttosto che immediatamente praticabili.
Era solo a titolo di news.....
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a cura di paola
inserito giovedì 6 ottobre 2011
cara alix, sono rientrata da una vacanza e sto leggendo i post, il nuovo argomento è interessante anche perchè ho un opposizione 1 gemelli/7 capricorno con luna opposta all'ascendente .
appena ho un po di tempo analizzero i trigoni ma se ricordo bene ho un trigono con plutone in quarta e sulla cuspide con sole venere e urano in vergine . e poi sulla nona ho saturno in trigono con marte in 5 bilancia .se ho capito bene questi sono i miei punti di forza?
per adesso continuo a leggervi , ho ancora molto da imparare per cui accetto i vostri suggerimenti , interessanti i post di solerossella che saluto..
e comprendo il punto di vista di deva basato sulla non identificazione delle nostre emozioni e un po cio che insegna il pensiero buddista-
grazie per esserti ricordata ..
un abbraccio
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a cura di deva
inserito giovedì 6 ottobre 2011
ciao Alix

si quindi mi sembra che su questo punto convergiamo. Di fatto è necessario prendere le distanze da una dinamica, perchè come dici tu, finchè ci sei completamente "dentro", non la vedi nemmeno.

Chiaro che il semplice vederla, come abbiamo detto più volte, non è trasformativo in sè, perchè il nucleo che alimenta la dinamica è, lo ribadisco, l'identificazione.

Ritornando all'aspetto luna saturno, finchè reputerò che IO ho bisogno di riconoscimento, come potrò essere "fuori" da quella dinamica che da una parte VEDO, ma dall'altra continuo ad alimentare ? E l'alimento perchè ci credo...sono assolutamente certa che IO ho bisogno di riconoscimento per stare bene. Se non ne fossi certa, non ci sarebbe quella dinamica.
Capite che pensare di risolvere la dinamica sostenendo l'incontrario...cioè "non ho bisogno di riconscimento, non ho bisogno di nessuno"....è semplicemente l'altra faccia della stessa medaglia...alla base c'è un bisogno frustrato in cui ci si IDENTIFICA.

Pensa anche ad una dinamica molto energetica come un marte plutone con magari un sole ariete leso dove c'è un senso di impotenza latente che sfocia nell'aggressività.

Evidentemente è profondamente radicata una convinzione del tipo " se non mi faccio sentire, alzando la voce, imponendomi con forza, mi metteranno sotto".....lui può ben essere consapevole di tutto ciò, ma finchè dentro di sè ci sarà la convinzione che "IO devo impormi con la forza, altrimenti soccombo" continuerà inevitabilmente ad alimentarla e evidentemente il suo ambiente (controparte) gli confermerà la sua convinzione, alimentandola ulteriormente.

Quindi...spiritualità o no...a mio parere gira tutto sull'identificazione.

Ritorno un attimo sulla grotta perchè evidentemente su questo punto non riesco ad essere chiara.

Ho portato questa immagine della grotta semplicemente per spiegare il fatto che qualsiasi dinamica implica una controparte, implica una RELAZIONE. Mi rivolgevo soprattutto a Ross, che diceva che le dinamiche sono comunque nostre quindi l'altro centra relativamente. Si certo....ma la dinamica SI COMPIE sempre ATTRAVERSO l'altro....se vivo da solo in una grotta evidentemente non posso conoscere i miei contenuti psicologici, perchè non possono compiersi.

ciao lara
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a cura di ALIX
inserito giovedì 6 ottobre 2011
Un grazie a Lidia per l'intervento,
ora abbiamo un tassello in più su cui ragionare.

Quindi x chi ha l'opposizione 1a 7a sarebbero più evolutivi i trigoni radix che si hanno ( se si hanno dunque) con la 9a e l'11a sopra orizzonte, richiederebbero maggiori attenzioni di approfondimento quelli con 3a e 5a sotto orizzonte.

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a cura di ALIX
inserito giovedì 6 ottobre 2011
Esatto Deva, ma c'è da considerare che l'identificazione si è allentata attraverso un tragitto di autoanalisi psicologica.
Al limite a volte in me nascono dubbi sul fatto che potrebbe anche essere stata, non una risoluzione indotta, ma una normalissima maturazione riferibile solo ad acquisite saggezza d'età.
Vero che emerge un problema enorme nell'autoanalisi.
Ciò che indaghiamo è lo stesso strumento di indagine, e dunque spiritualità o no, di fatto devi porti come al di fuori di te stessa se vuoi raggiungere qualche risultato.
Finchè stai completamente all'interno della dinamica è improbabile che non si verifichi qualche distorsione.
Ma già il fatto di riconoscerla significa che hai fatto almeno un passetto al di fuori non credi?
Chi stà ancora completamente all'interno non le vede o non le vuole vedere.
Evidente anche che per problematiche di particolare gravità sia necessario il supporto più competente di una persona esperta che guidi il tuo tragitto.

L'esempio della grotta è simbolicamente ineccepibile sulla carta, ma tu quante persone conosci che non siano obbligate ad avere interazioni con altri?



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a cura di Lidia
inserito giovedì 6 ottobre 2011
care amiche,
sicuramente i transiti sono importantissimi su eventuali problematiche che esistono nel tema natale in quanto, favoriscono lo svisceramento del problema stesso e, spesso, lo evidenziano e lo esasperano in modo che non possa più passare inosservato.
Tuttavia, io mi riferivo in primis ad eventuali trigoni e sestili che tocchino i punti indicati dai quadrati e dalle opposizioni perchè, sono senza dubbio, i primi punti di forza nell'affrontare la dinamica complessa che è insita.

Bisogna però tenere presente che, nel caso specifico dell'opposizione prima settima, i trigoni che si formano sopra l'orizzonte, sono di per sè, maggiormente evolutivi di quelli che, invece, si formano con le due case inferiori in cui, ovviamente, la persona tende a risolvere il suo conflitto interno, o attraverso una socialità non ancora ben definita e quindi, un bisogno di stare con gli altri senza tuttavia avere la forza di approfondire i rapporti nella loro intrinsecità, oppure tende a dare una valenza vitalistica e compulsiva alle sue dinamiche spesso senza avere la forza di trasformare in profondità il proprio vissuto interno.
Un saluto Lidia

P.S. NON AVEVO CAPITO CHE LA DISCUSSIONE SU GIOVE ERA QUELLA PRESCELTA.. E QUINDI HO MESSO LA DISCUSSIONE INSERITA DA SOLEROSSELLA.
Lidia
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a cura di ALIX
inserito giovedì 6 ottobre 2011
Non trovate un pò strana questa assenza di Lidia da così tanto?
Abbiamo fatto diversi appelli ad un suo intervento, c'è qualche convegno in corso che sappiate?

Non si sente da un pò anche Paola, che saluto
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a cura di ALIX
inserito giovedì 6 ottobre 2011
X Rossella:

ieri sera ero troppo stanca per aggiungere una puntualizzazione al precedente post.
Mi era sorto il dubbio che forse la parola 'dipendenze materiali' avrebbe potuto essere fraintesa.

Intendevo più giustamente dipendenze di carattere pratico logistico, da tanto tempo per ragioni diverse non mi riesce di essere autonoma e indipendente in senso economico, cosa che implica il dover 'dipendere' da altri almeno in tal senso.
Cosa che da un lato può essere confortevolmente rassicurante, ma è evidente che solo una totale capacità di indipendenza avrebbe potuto essere davvero rassicurante.

Per dipendenze materiali non mi riferivo perciò a dipendenze di qualsiasi altra natura in quanto la completa libertà da esse parteciperebbe di quella assoluta libertà mentale che citavo.

Ora vado a rileggermi il 'sermone' di Deva

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a cura di deva
inserito mercoledì 5 ottobre 2011
ok, Ross,

allora mi sono sbagliata, meglio così. :-)

Per chiarire meglio il ragionamento che facevo, mi riferisco ad una "controparte" perchè qualsiasi dinamica si manifesta inevitabilmente ATTRAVERSO un "elemento " esterno.

Per questo ho parlato del fatto che se mi ritiro in una grotta non posso sperimentare i miei contenuti interiori, semplicemente perchè senza l'ALTRO questi contenuti non si manifestano, rimangono latenti.

Quindi, certo il contenuto è MIO...ma si esprime all'interno di una dinamica. Non necessariamente con un altro individuo. Per esempio chi ha problemi alimentari vivrà il rapporto col cibo con difficoltà...per certi versi il cibo verrà investito di "potere" e di contenuti emotivi.

In questo senso, ragazze, sono giunta alla conclusione che queste dinamiche, non possono essere risolte dall'INTERNO della dinamica stessa, dal titolare della dinamica.

Perchè la dinamica funziona in modo tale da auto-alimentarsi. E' il tiro alla fune di cui parlavo. Alla base del tiro alla fune c'è un equilibrio che si alimenta dal conflitto stesso delle parti in gioco.

Le possibili soluzioni sono due: o, come ho detto, un professionista che si incarichi di "recitare" il ruolo della controparte, sgretolando nelle fondamenta le base su cui è sostenuta la dinamica.

O ....e questa è la soluzione spirituale...che ovviamente, vale per me e non per altri...diventare consapevoli che quella dinamica non sono IO. Ho quella dinamica, ma NON SONO quella dinamica. Quindi, tornando a luna-saturno, vedo che c'è una parte di me che soffre quando non viene riconosciuta. Ok...adesso soffro. E va bene, non c'è niente da cambiare. Adesso soffro. Ma posso vedere che IO non sono quella sofferenza. C'è la sofferenza, ma non sono IO ....non mi identifica, quella sofferenza.
Chiaramente poi il percorso spirituale implica interrogarsi sul CHI sono io...ma non ha importanza in questo contesto.

ALIX quando ha detto che l'aspetto rdx luna venere l'ha risolto, ha detto che ha iniziato a non dare importanza a certe cose che una volta la facevano soffrire. Di fatto il punto è questo,quindi, indipendentemente dal considerazioni spirituali...si è allentata L'IDENTIFICAZIONE, la dinamica ha smesso di autoalimentarsi.

fine del sermone...ah...ah...ah..

baci

lara :-)
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a cura di ALIX
inserito mercoledì 5 ottobre 2011
X Rossella:

Ci tenevo a confermarti che hai fatto un'ottima analisi, naturalmente sono dinamiche che io conosco molto bene, anche perchè le ho vissute dunque già da tempo analizzate.
In effetti c'è di base, confermata anche da altri aspetti del tema, una particolare rilevanza dell'aspetto 'nutrizionale' sempre agganciato a quel primissimo trauma di cui ho già parlato diverse volte.
Mi interessa sempre però sentire pareri altrui per via del fatto che possono dirti qualcosa che non hai colto.
Ti confermo assolutamente l'ambiente retto da 'regole' imposte autoritariamente e minacciosamente.
Condivido con Kla la madre Scorpione, credo che anche lei ne sappia qualcosa.
Chiaro che crescendo il 'potere' di questo materno viene sempre meno ma è piuttosto terrorizzante viverselo da piccole e i ricordi si incidono alquanto.
Interessante la tua diagnosi sul fatto che quel marte trigonante indichi che non stà nel mio progetto qualsiasi dipendenza emotiva.
In effetti mi hai fatto ri-riflettere sul fatto che tendo a sviluppare di più dipendenze 'materiali' che secondo me si riagganciano sempre al fulcro di quell'insoddisfatto bisogno 'nutrizionale'.
Sono sempre stata molto autonoma e indipendente di mente non nei fatti, e infatti questa parte d'aspetto d'opposizione luna venere non è stata mai risolta ma compensata.
Da ragazza 'credevo' di essere totalmente autonoma, fino a una certa età ho pensato di esserlo, ma alla prima consistente 'catastrofe' mi sono scontrata proprio con il limite creato dal 'trauma', riemerso solo dopo proprio facendo ricerche di astrologia nell'intento di capire il perchè non riuscivo a superare l'impasse.
Credo ci sia stata anche una consistente 'ritraumatizzazione'perchè l'evento vissuto l'ho sentito in quegli anni come una perdita totale di ogni possibile e potenziale futuro.
Questo particolare aspetto penso non sarà più risolvibile anche perchè non si è risolto in tempo,dunque ci convivo.
Per quello dicevo in post indietro che ci sono aspetti non più risolvibili 'ferite' che sono state troppo dissanguanti, e che quindi hanno privato il soggetto in un certo senso di un bene essenziale 'l'energia vitale'.
Credo anche che chi ha aspetti d'opposizione marte nettuno porti in se una di queste ferite profondissime.




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a cura di solerossella
inserito mercoledì 5 ottobre 2011


Cara Lara,
molto esplicativo l’esempio della fune…come sempre riesci con un immagine ad esprimere molto bene quello che intendi!!!!
Però penso, che l’opposizione comunque rappresenta noi e solo noi, sono certamente due funzioni che in partenza mal si conciliano tra di loro e fin tanto che non troveremo un modo per metterle in relazione, continueremo a pendere da una o dall’altra parte…
Non so se ho capito esattamente cosa intendi tu per controparte…vuoi dire in una relazione?
Perché se la dinamica è nostra cosa c’entra quello che si trova al di fuori?
Certamente per la risoluzione di una dinamica complessa può non essere sufficiente un semplice lavoro di autoconsapevolezza, non lo escudo…ma che sia sempre e comunque indispensabile non lo so…non credo…
Personalmente, tu lo sai ho sempre ritenuto molto acute e profonde le tue riflessioni…per cui non ho certo problemi a dibattere con te..su punti di vista differenti…anzi…come detto sei sempre stata una persona con cui è bello condividere e scambiare!!!!!!!!!!!
La ragione per cui io ho sentito il bisogno di puntualizzare all’inizio del post precedente deriva esclusivamente dal fatto che non conoscendo le discipline orientali che sono alla base della tua visione, posso riportare le mie valutazioni solo all’ambito psicologico e analitico…
Mi spiace se questo può averti lasciato qualche perplessità sulle mie intenzioni…non era nel mio intendo credimi!!!!
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a cura di ALIX
inserito mercoledì 5 ottobre 2011
Se posso Deva, credo di poterti assicurare che è stata una tua impressione.
Vista da esterna non mi è sembrato che Rossella volesse far polemiche sterili, ha riferito semplicemente i suoi punti di vista, come tutte quì.

Io credo che poi ognuna di noi se vuole prenderà suggerimenti dai vari post dell'una o dell'altra secondo una sua personale linea di pensiero.
Del tutto tranquillamente, senza voler convincere nessuno alla proprie idee ne contestare malignamente quelle altrui.

Discutere poi di una questione non vuol dire sempre che non l'hai già risolta in te in tutto o in parte, c'è un'interesse anche didattico al confronto credo, la passione per la materia che invita comunque ad approfondire anche cose che sai già o hai già superato o vuoi approcciare diversamente.
L'interesse per pareri anche diversi altrui o le storie di altri percorsi.

L'esempio che facevo era per evidenziare che vista in quel modo la dinamica può risolversi, non ho detto peraltro che tutte siano risolvibili, o anche, dato che la stessa dinamica ha molteplici significati agganciati alle simbologie, puoi riuscire a risolverne certe parti mentre su altre trovare più difficoltà.
Quella parte citata luna venere mi sono accorta già vari anni fà di averla risolta proprio così, progressivamente in modo naturale non ho dato più un'importanza fondamentale a cose a cui prima attribuivo importanza vitale, su altre questioni riguardanti potrei essere ancora in corso, altre ancora potrebbero non arrivare mai a soluzione.

Non sono solo gli 'astri' o il lavoro fatto con essi, è tutto un complesso di dinamiche inconsce che entrerebbero in gioco rispetto alle esperienze che fai e alle cose che sei portata a pensare 'in quel modo lì' ma proprio perchè conosci il mondo simbologico.
Così le simbologie agiscono a volte in te integrandosi, senza che tu te ne accorga consapevolmente se non dopo un certo periodo.

Mi ha interessato, a titolo di studio delle cose ad esempio, l'appunto di Rossella che mi faceva notare che io ho i trigoni radix che in teoria mi faciliterebbero partendo dagli assi d'opposizione, mentre lei cadendo nel vuoto della casa trigonante avrebbe più difficoltà.
E' stata un'osservazione interessante, indipendentemente dal mio tema personale o da questioni che potrei avere ancora sospese.

L'astrologia può essere anche un argomento di conversazione, oltrechè una materia di studio analisi e approfondimento.
C'è chi preferisce stare su chat o blog di altro genere, c'è chi ha interesse per la psicologia.

Rossella anche potrebbe benissimo aver già risolto certe sue dinamiche, ciò non toglie che possa interessarla approfondire ulteriormente l'argomento per altre dinamiche di carattere più complesso.

Tu hai adottato altre ottiche, dunque a volte le nostre domande o risposte possono forse 'sembrare' volerti contrastare in ciò che dici, dandoti questa idea che tu ti debba giustificare, ma non penso sia mai intenzionale.

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a cura di deva
inserito mercoledì 5 ottobre 2011
Ciao Ross

Considera la dinamica come un tiro alla fune, la fune è tua ma un cappio ce l’ha in mano la “controparte”. Per quanto tu puoi “gestire” la tensione della parte di fune che “controlli”, non hai il controllo dell’intera fune. La dinamica rimane sempre RELATIVA. Se tiri più tu, condizioni l’altro e viceversa.

Secondo me la questione può essere “affrontata” da due punti di vista. Quello psicologico e quello spirituale.

Tralascio quello spirituale che è un orientamento molto particolare e intimo.

Dal punto di vista psicologico come possiamo “risolvere” una dinamica che implica per sua natura una controparte ??

Eventualmente solo con una terapia dove la controparte è “incarnata” da uno specialista che ci COSTRINGE ad affrontare ciò da cui istintivamente fuggiamo, potrà aiutarci a rielaborare la dinamica stessa.

Chiaramente, Ross, è una mia personalissima convinzione, non mi aspetto certo di trovare adesioni o conferme. Spero che la mia visione diversa delle cose sia considerato uno stimolo all’approfondimento e alla ricerca della verità, e non una sterile polemica fine a se stessa.

Non so perché ma ho l’impressione che debba stare sempre a giustificare i mie interventi in questo senso ( mi riferisco alle tue parole all’inizio del post)….ma forse è solo una mia impressione sbagliata.

Un caro saluto :-)

lara
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a cura di deva
inserito mercoledì 5 ottobre 2011
certo Alix

che "non sentirsi più ferita dal non essere riconosciuta" sarebbe l'ipotetica riconciliazione dell'aspetto, ma visto che siamo ancora qui a capire come fare per integrare gli aspetti, direi che da qualche parte ce una falla. O no ??

ciao lara
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a cura di ALIX x Deva
inserito martedì 4 ottobre 2011
Non sò come e cosa intenda esattamente l'umanistica quando parla di 'lavoro sulle dinamiche radix' ma ho paura che, se ci hai lavorato su in passato nel modo che dici, hai fatto un errore di fondo e per forza non ci credi più.

Integrare la dinamica radix, prendendo ad esempio quella che citi Luna Saturno, non credo debba essere: "darsi da fare per essere riconosciuta" come dici, ma bensì non dare più importanza al fatto di non venire 'riconosciuta', o non sentirsi più ferita se non vieni riconosciuta.

La mia dinamica d'opposizione Luna Venere direbbe che in passato ho avuto a che fare con la 'sensazione' di non piacere a tutti.
Ma non è 'cercando di piacere a tutti' che io avrei risolto la dinamica.
La integro nel momento in cui 'piacere a tutti' non è più così fondamentale o comprendo che 'non si può piacere a tutti' e dunque non mi senta più a disagio se avverto che a qualcuno non piaccio.

Penso che se non è visto così il discorso 'lavorarci su' opereresti con delle distorsioni.
Poi non sò se l'umanistica ha altre visioni rispetto a questa.

Ora ritorno al tuo post per rileggere il resto
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a cura di solerossella
inserito martedì 4 ottobre 2011
Cara Alix,
riguardo alla tua nota, che per altro condivido, credo che nel caso specifico del tuo tema sia così, semplicemente perché quelle case essendo occupate da pianeti personali – quindi funzioni primarie - sono state più facilmente accessibili nei loro contenuti!!!!
Mentre quando, come nel mio tema, quelle case sono vuote, non è detto che il tutto sia così automatico…
Per cui come già detto in precedenza, sarà necessario o un transito attivatore oppure un lavoro introspettivo volto all’integrazione di quel potenziale…
Per quanto riguarda il tuo tema volevo dirti che condividiamo l’opposizione di Luna_Venere, anche se in segni e case diverse…mentre sull’asse 4a_10a io ho Sole_Urano…
…sull’opposizione di cui mi chiedi, posso dirti che di solito le lesioni su Venere nel tema natale indicano che qualcosa non ha funzionato come avrebbe dovuto funzionare, nel momento in cui si stava formando la nostra autostima…
questo perché l’immagine che ci è stata rimandata da chi si occupava di noi non è stata soddisfacente, nel tuo caso specifico, la Venere in Cancro mi fa pensare ad un grandissimo bisogno di affetto e di riconoscimento appunto…e proprio quella Luna in Capricorno spiega che cosa non ha funzionato in quanto, le lesioni di questa Luna evidenziano una difficoltà nello scambio empatico della madre, che il bambino vive come una sorta di deprivazione del senso di contenimento da parte della madre appunto…quindi una Luna lesa in Capricorno può aver dato al bambino la sensazione di non essere stato accolto e nutrito come avrebbe voluto e, in ogni caso non si è percepito un senso di accettazione e una presenza costante che lo garantisse nei suoi bisogni infantili…
La Luna in Capricorno generalmente descrive un contesto infantile in cui prevaleva la regola a dispetto dell’affettività… per cui c’è stata l’esigenza di autonomizzarsi prima del tempo…
Il fatto che l’opposizione si giochi sull’asse quarta_decima non fa altro che enfatizzare quanto detto, proprio perché come ben sai sono i settori che per analogia rispondono alle stesse esigenze dell’asse Cancro_Capricorno…
Il trigono con Marte è un ulteriore accentuazione del fatto che qualsiasi legame basato sulla dipendenza emotiva non fa parte del tuo progetto!!!!

Rossella
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a cura di deva
inserito martedì 4 ottobre 2011
...è sparito un pezzo di frase del mio ultimo post, devo averla cancellata inconsapevolemente.

Alla fine dicevo che finchè ci si identifica in questa dinamica - mi darò da fare per sentirmi riconosciuta/non ho bisogno di nessuno- le due faccie della stessa medaglia, si rimmarrà immersi in un processo illusorio (di separazione, di divisione) ma fortemente condizionante.

ciao lara
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a cura di solerossella
inserito martedì 4 ottobre 2011
Cara Deva,
parto dicendoti che rispetto totalmente la tua visione, anche se, pur nel rispetto di questa, credo che ad ognuno di noi è dato credere in ciò che più può essere confacente al proprio personalissimo progetto…
detto questo il presupposto del tuo ragionamento, stando alla mia attuale visione della vita, cade nel momento in cui penso che nell’isolamento non ci potrebbe essere nessuna evoluzione…
l’altro da noi infatti, come tu stessa metti in evidenza è indispensabile proprio perché dovrà renderci consapevoli – attraverso lo specchio – di quella dinamica…
ad esempio l’evoluzione di una Luna_Saturno, sarà il riuscire a padroneggiare la propria parte emotiva senza che questa – per un discorso difensivo - metta dei muri tra noi e il mondo circostante…
infatti siamo noi, o meglio il nostro inconscio, ad attirare quelle persone e quelle circostanze-oggetti con cui abbiamo appunto qualcosa in sospeso da evolvere…
io non credo sia possibile fermare questo processo, nel senso che è insito nella natura umana cercare di migliorarsi…questo però non vuol dire combattere quella nostra parte…perché se la combattiamo significa che la riteniamo qualcosa che non ci appartiene, qualcosa che rifiutiamo…così facendo continuiamo a vederla al di fuori di noi…proiettandola…e fino a quando la proietteremo continueremo all’infinito ad incocciarla…
semplicemente credo che, l’essere umano sia naturalmente portato ad andare verso l’armonia che altro non è, che integrità…quindi armonizzazione di tutte le nostre parti che nel bene e nel male devono essere riconosciute ed accettate…al fine di trovare una loro funzionalità nell’insieme…
anche una Luna_Saturno ha la sua funzionalità e la sua evoluzione all’interno del proprio cammino…non potrà mai essere un aspetto solo penalizzante, ma sarà funzionale al raggiungimento magari di una certa autonomia emotiva…per cui incoccieremo questo contenuto fino a quando non lo avremo capito ed integrato in noi!!!!
Infatti l’altro non ha nessun potere in questo senso…è solo funzionale al rimandarci quella dinamica in modo da darci, se noi lo vogliamo, la possibilità di vederla, comprenderla ed accettarla come una parte di noi…
Un ultima cosa…
L’identificazione con un aspetto a mio parere non potrà mai essere totale, in quanto è solo una parte dell’insieme e del ben più complesso mondo che costituisce una identità!!!!
spero di essere riuscita a spiegare ciò che intendevo...

Rossella
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a cura di ALIX
inserito martedì 4 ottobre 2011
Sempre x Rossella:

mi sono dimenticata di dire, giusto per chiarire il mio punto di vista, che credo che sia qualcosa di cui la persona è già 'consapevole'.
Mentre per un'ostacolo d'opposizione può non esserlo o non esserlo completamente finchè non è sviscerato e analizzato, il trigono che dà esso parte è la modalità di supporto cosciente.
Quella che utilizzi per compensazione, anche se finchè non hai sviscerato la dinamica d'opposizione non sai che è servita anche come compensazione.
Il trigono preso a se stante può indicarti delle caratteristiche 'utili', risorse appunto.
Di quelle risorse credo che i soggetti ne siano consapevoli in quanto se non lo fossero non potrebbero utilizzarle.



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a cura di ALIX
inserito martedì 4 ottobre 2011
X Rossella
per iniziare un sentito grazie per la tua risposta,
ho trovato interessante la tua diagnosi sebbene parziale perchè decontestualizzata, ti sentiresti di dirmi qualocosa d'altro sull'opposizione che ho tra Luna capricorno 10a e Venere 4a Cancro, l'aspetto trigonante lo ha la Luna sempre con Marte in 1a Toro.
Ti faccio queste domande per focalizzare meglio le questioni poi che vorrei approfondire, proprio perchè al momento ho questa tendenza di idee a pensare che ciò che parte trigonante da un'opposizione non necessiti nemmeno di essere riconosciuto, dal momento che si tratterebbe di una 'modalità' di 'risorsa' che tu hai innata per supportare l' opposizione e che utilizzi autonomamente già al meglio.
E' la risorsa preziosa radix che tu utilizzi anche 'prima' di aver preso coscienza consapevole dei significativi di un'opposizione ostacolante.
Per questo pensavo che ragionarci sopra attivasse soltanto una ricerca di risposte che sono già presenti, confermative, o che potrebbero cercare qualcosa in più che non ci sarebbe.
Seguirò con attenzione gli sviluppi della discussione per addentrarmi meglio nella questione.
Lumi da parte di Lidia sarebbero più che mai utili per farci proseguire più chiaramente.

Un caro saluto
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a cura di deva
inserito martedì 4 ottobre 2011
ciao ragazze

volevo spiegare i motivi per cui io non credo più ad un possibile "lavoro su se stessi" per integrare gli aspetti rdx. Poi ditemi, se vi va, cosa ne pensate.

Ogni dinamica rappresentata dagli aspetti rdx si manifesta sempre in termini RELATIVI cioè
all'interno di una "relazione"...sia con altri individui che "agganciano" i nostri contenuti ma anche, eventualmente, con determinate situazioni o elementi (per esempio il cibo).

Mi spiego meglio. Se io mi ritiro in una grotta ho poco da considerare i miei contenuti perchè l'isolamento impedisce che si manifestino (non posso essre cattivo o timido o dipendente, ecc, se non c'è una controparte).

FAccio un esempio pratico. Ho un quadrato luna saturno. Generalizzando avrò sperimentato una madre che non mi ha sostenuto emotivamente, distante, poco espansiva, ecc.

Successivamente sperimenterò situazioni analoghe nelle amicizie o nelle relazioni. Avrò imparato a darmi da fare per sentirmi riconosciuta.

L'errore, a mio parere, è credere che la dinamica implichi solo "la parte" che spetta a me, ma in realtà la MIA dinamica comprende SIA la parte che spetta a me SIA la "controparte" cioè prima la mamma, poi l'amico e/o il patner. Loro sono "aspetti di me" ...sono l'elemento necessario e imprescindibile affinchè la dinamica (che è mia) si compia.

Che potere ho io di "cambiare" la controparte o l'ambiente circostante ?? nessuno.
Direte che posso cambiare la mia "risposta" emotiva....ok...potrei decidere di non darmi troppo da fare per ottenere riconoscimento ma è molto probabile che la "controparte" reagisca con disappunto e rabbia al nostro nuovo atteggiamento, facendoci sentire decisamente in colpa e rinsaldando la dinamica.

Riuscite a seguirmi ??

A mio parere finchè l'identificazione con quel aspetto è totale e quindi si è interiorizzato che (gli estremi della stessa medaglia) si è all'interno di un meccanismo illusorio ma totalmente condizionante.

Concludendo, il contenuto è MIO ma IO non sono quel contenuto.

ciao lara
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a cura di solerossella
inserito martedì 4 ottobre 2011
Cara Alix,
cerco di spiegare meglio quello che intendo relativamente al lavoro su sé stessi che tu citi…anche se devo ammettere che anche io aspetto con ansia il parere saggio di Lidia sulla questione!!!
allora quello che richiede un lavoro di consapevolezza nasce appunto dal fatto che stiamo parlando di una opposizione;
se io ho ben capito, Lidia dice che le risorse per affrontare ed evolvere l’opposizione sono già presenti nel TN e sono da ricercare nei trigoni che partono da questa opposizione, evidentemente – io stessa l’ho sottolineato – questi trigoni sono potenziali a nostra disposizione e appunto essendo tali non necessitano di uno sforzo per essere agiti…come giustamente tu metti in evidenza, ma cioè non toglie che questo potenziale necessita di una presa di coscienza personale per essere utilizzato in modo tale da superare gli automatismi che sono di ostacolo…cioè se io resto nel dualismo dell’opposizione, difficilmente potrò accedere a quelle risorse che ho in me…
quelle risorse credo, devono comunque essere prima di tutto riconosciute per poi essere utilizzate, è solo in questo senso che intendo sia fondamentale un lavoro su sé stessi!!!!
Credo sia necessario intraprendere questo tipo di cammino…perché altrimenti è molto più complicato – almeno a livello di tempistiche – giungere a questa “benedetta” consapevolezza…
Detto questo mi sembra evidente, come dici giustamente anche tu, che sarà poi il transito di un dato pianeta – magari coinvolto in quella dinamica – a far scattare quel qualcosa che ci permette poi di intraprendere quel tipo di evoluzione…
Compito difficile quello di esprimersi su un aspetto, decontestualizzato dall’intero radix…comunque ti dico a pelle quello che mi sollecita…
Intanto l’opposizione tra prima e ottava, è già di per sé molto particolare proprio perché normalmente la tematica in oggetto è quella tra IO-TU…mentre nel tuo caso mi sembra voler richiamare una tematica quasi di IO_NON IO nel senso che come sai l’ottava cosignificante dello Scorpione a differenza della prima che vuole visibilità, è un settore molto meno visibile, è un settore dove l’ego deve cedere a qualcosa, deve in un certo senso trascendere i limiti di un ego separato…
La tematica è infatti poi confermata dai pianete presenti…in quanto da una parte Marte in 1a casa vuole affermare la sua volontà di esserci essendo protagonista della propria vita…mentre Nettuno in 8a chiede di trasformare questa affermatività in qualcosa che possa essere attingibile e al servizio di un progetto più grande, attraverso l’utilizzo di una grande sensibilità psichica, infatti Nettuno in ottava è una grande porta percettiva…
è un opposizione che sembra suggerire che ci sono parti di te, non sempre afferrabili o comunque che, possono subentrare difficoltà di affermazione personale e di direzione, infatti questo aspetto rende difficile distinguersi come persona, c’è sempre questo grande bisogno di appartenenza, un sentirsi “insieme” e non divisi dagli altri, quindi bisognerà lavorare per cercare di dirigere le energie per processi e cause che siano collettive e non solo individuali.
Il trigono con Venere in quarta ti dice che sarà attraverso lo scambio emotivo che troverai il sostegno per andare oltre questa opposizione nel senso che la relazione ti permetterà attraverso il gioco degli specchi di attingere a quei contenuti che spesso sembrano sfuggirti…a patto però di non idealizzare l’altro – Venere_Nettuno - spostando il proprio valore all’esterno.
L’altro sostegno ti arriva dal trigono Marte_Plutone il quale indica un potenziale di volontà e di motivazione nel raggiungere gli obbiettivi che ti prefiggi anche nel quotidiano, hai la capacità di motivare le tue azioni, è certamente un potenziale immenso a cui poter attingere…
spero di averti dato qualche spunto...

Rossella
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a cura di Kla per Alix e tutte
inserito martedì 4 ottobre 2011
Grazie Alix.

Rispetto alla questione con Rossella credo che sia invece interessante considerare i trigoni radix, dal momento che se abbiamo ben chiare le nostre potenzialità risolutorie, il nostro intento sarà più focalizzato, pulito, preciso.. senza pensare consciamente e forzatamente 'faccio questo per..'.
Non so se mi sono spiegata.
Ciao;)

Kla:)
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a cura di ALIX
inserito lunedì 3 ottobre 2011
Mi associo a Stelline nell'attesa di un libro di Lidia che terrei tanto a leggere anche io.

X Rossella:

Ecco Rossella,per farti capire cosa intendo mi rifaccio alla frase che hai detto:
'grazie a un lavoro su se stessi'
ma la dinamica trigonante sarebbe 'già' presente nel tema dunque proporrebbe già una 'compensazione' a monte del fatto che una persona faccia o non faccia questo lavoro su di se.....mi spiego???
Perciò riterrei i trigoni di transito più incisivi proprio perchè avrebbe valore 'anche' il lavoro su di se.

Per i dati speravo potessi fare una piccola diagnosi parziale, stò tenendo le vostre mail, ove pubblicate, in caso mi sentissi un giorno di contattarvi direttamente, per il momento mi piaceva questo aspetto al 'buio', simpaticamente amichevole ma meno direttamente personale del blog.




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a cura di ALIX
inserito lunedì 3 ottobre 2011
Per Kla:

Ti premetto Kla, che io ho sempre avuto un modo di analizzare l'astrologia un tantino personale che è sicuramente meno 'tecnico' di Lidia e di tanta astrologia, meno matematico e più affidato all'istinto intuitivo, quindi lascio un grande spazio a considerazioni anche non legate ad aspetti 'precisissimi'.
Perciò posso benissimo ritenere valide cose che l'astrologia più legata alla 'precisione' non ritiene rilevanti.
Tipo quello che chiedi per i rapporti con l'ascendente.
Ecco perchè posso considerare anche un 'governatore' della casa in cui cadrebbe l'aspetto di trigono anche se il trigono con un pianeta radix o transitante in effetti non c'è.
Perchè anche quello può suggerire un rapporto 'intuitivo'che altrimenti verrebbe trascurato.

Infatti aspetto un intervento di Lidia per capire meglio la posizione dell'umanistica rispetto ai significati di questi rapporti 'risolutori'.

Io conoscevo questo sistema potenziale indicato dall'astrologia, ma in linea di massima poi non l'ho mai approfondito molto, anche perchè facendo più previsionale guardavo di più tutto il gioco dei Transiti.
In un certo senso è come se non credessi tanto alla rivelazione potenziale di queste indicazioni già comprese nel quadro radix.
Per questo motivo ero interessata a questa argomentazione proposta da Rossella, per vedere appunto ora di approfondirla ed eventualmente ri-considerarla.
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a cura di stellina blu
inserito lunedì 3 ottobre 2011
Speravo in un intervanto di Lidia per chiarire il tutto e poi proseguire...
Posso chiederti Lidia se stai scrivendo un nuovo libro? negli ultimi tempi ti ho vista meno presente anche nel forum ed immagino che sia dovuto ad altri impegni che sono prioritari. Io sperò che tu stia scrivendo o pubblicando qualcosa: non vedo l'ora di leggerti!
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a cura di solerossella
inserito lunedì 3 ottobre 2011
Cara Alix,
capisco il tuo punto di vista ma devo dire che secondo il mio parere quando una dinamica propone una tensione la quale grazie ad un lavoro su sé stessi, in termini di autocoscienza e di consapevolezza, viene, se non completamente sciolta almeno compensata, allora ritengo sia comunque un passo in avanti nell’evoluzione di quella dinamica!!!!!
il fatto stesso che io senta meno la lacerazione che di solito un aspetto di opposizione mi porta a sentire, ritengo sia positivo per il mio vivere quotidiano, questo perchè probabilmente ho integrato nella mia personalità, qualche aspetto che mi permette di vivere meglio, con meno tensione appunto!!!!
Certamente, un transito di un pianeta lento, nei punti citati da Lidia può essere, se vissuto nel modo giusto, risolutorio, ma credo che comunque la simbologia offertaci da quei settori che in radix ci sono favorevoli possa dare il suo contributo…
Per quanto riguarda il tuo quesito, guardo volentieri il tuo tema, ma ti chiederei se fosse possibile, di avere i tuoi dati, se vuoi anche privatamente alla mail, solerossella@hotmail.com
scusami ma ho qualche difficoltà a ragionare su un aspetto singolo, senza avere il supporto di tutto il grafico!!!!!
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a cura di Kla
inserito domenica 2 ottobre 2011
Alix e Stellina Blu, le mie risposte le trovate nell'altra sezione.

Cara Alix, mi potresti spiegare meglio la questione dei signori come possibili "strumenti risoluturi"? Qualsiasi strada per affrontare le dinamiche mi interessa!

Un'altra cosa volevo chiedere a chi mi saprà rispondere.. Premessa: so che le opposizioni con l'ascendente non sono da considerare veri aspetti. ..Non è proprio possibile considerare i trigoni risolutori "parzialmente validi" anche per queste "dinamiche"? -nel mio caso ascendente leone opposto alla congiunzione venere-mercurio in acquario in settima..-

Ciao a tutti,
Kla

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a cura di ALIX
inserito domenica 2 ottobre 2011
Bene x il desiderio di Chiara, ho visto che la sezione Plutoniana continua a stare aperta anche se già inaugurata discussione nuova.

Dunque, se i post continuano a essere pubblicati, nessun problema a proseguire di là su altre argomentazioni.

Tuttavia credo che molte cose potrebbero interessare 'questa' discussione pur non apparendo prettamente 'in' discussione.

Ad esempio le teorie 'risolutorie' di ciò che viene chiamato il 'pensiero vivente' agganciato alle teorie biologiche che interesserebbero Kla.

Ma proseguiremo quindi in accordo su precedente sezione, anzi inviterei anche Deva a questo punto se vuole rispondermi a farlo di là.

Ciao
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a cura di ALIX
inserito domenica 2 ottobre 2011
X Solerossella:

Si, ma quello che dici non conferma il fatto che sia in effetti una 'spontanea' compensazione della dinamica d'opposizione che così trova il modo di essere meglio metabolizzata d'istinto e dunque torneremo in sostanza anche a discorsi di meccanismi di difesa.
Cosa ci sarebbe di 'risolutorio'?
Devo dire che stare dietro queste visioni molto tecniche senza poter guardare l'intera carta mi manda un pò in confusione.
Vedo che tu ti muovi bene a fare considerazioni, perciò ti chiedo un'analisi se te la senti giusto per capirci meglio.

Dobbiamo andare su opposizione 1a-8a però.
Marte Toro 1a con Nettuno 8a Scorpione, da nettuno 8a ho un trigono radix in 4a con Venere.
Da marte 1a toro ho un trigono radix su Plutone 6a Vergine.
Cosa ne dedurresti per esempio?
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a cura di solerossella
inserito sabato 1 ottobre 2011
Cara Alix e Chiara,
per quello che io ho capito, forse Lidia intende suggerire, più un uso ed una appropriazione dell’esperienza che la casa in aspetto ci suggerisce per affrontare certe criticità…
cerco di spiegarmi meglio con un esempio sperando ovviamente in un intervento chiarificatore di Lidia…
ciò che intendo è che ad esempio prendendo la mia opposizione Sole_Urano tra la quarta e la decima casa, devo andare a vedere dove mi cade l’ottava e la dodicesima – in aspetto di trigono alla quarta – per cui siccome la cuspide dell’ottava cade in Cancro sarà attraverso questa simbologia che potrò cercare di alleviare la tensione presente nell’aspetto di opposizione…
infatti, siccome il tema ritengo abbia sempre insito al suo interno un progetto perfetto, l’ottava in Cancro ha comunque una stretta correlazione con il mio Sole in quarta casa…
inoltre la cosa che mi ha stupito ancor di più è stato il fatto che andando a cercare la cuspide della dodicesima, me la ritrovo in Scorpione – l’ho sempre pensata in Sagittario in quanto occupata - quindi in relazione anch’essa con l’ottava!!!!!!!!!!!
Allora tirando un attimo le somme della ricerca, posso desumere che sarà attraverso l’introspezione delle profondità dell’animo umano – 8a in Cancro - che potrò appagare il bisogno di appartenenza oltre che il riuscire a sentirmi benvoluta e rassicurata, del mio Sole in 4a, così come sarà attraverso l’utilizzo della capacità di penetrazione psicologica che magari potrò operare per un bene comune – 12a in Scorpione –
Sulla possibilità quindi che queste simbologie poi, vengano attivate anche e soprattutto attraverso i transiti sono d’accordo con voi… essendo questo nel tema un punto sensibile per noi è certamente possibile!!!!!!
Quindi Alix, non credo si possa più di tanto utilizzare la propria razionalità in questo senso, infatti riprendendo un attimo il discorso a cui accennavo prima, mi sono resa conto che effettivamente è già così, cioè quelle capacità io già le sperimento e attraverso quelle sono già diventata più consapevole del fatto che farlo mi fa stare bene e in pace con me stessa!!!!
Il rintracciare poi queste simbologie all’interno del tema è stata certamente una sorpresa ma intesa più come una piacevole conferma…
in attesa di conferme saluto tutte!!!!!!!!!!!
Rossella
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a cura di solerossella
inserito venerdì 30 settembre 2011
Cara Alix e Chiara,
per quello che io ho capito, forse Lidia intende suggerire, più un uso ed una appropriazione dell’esperienza che la casa in aspetto ci suggerisce per affrontare certe criticità…
cerco di spiegarmi meglio con un esempio sperando ovviamente in un intervento chiarificatore di Lidia…
ciò che intendo è che ad esempio prendendo la mia opposizione Sole_Urano tra la quarta e la decima casa, devo andare a vedere dove mi cade l’ottava e la dodicesima – in aspetto di trigono alla quarta – per cui siccome la cuspide dell’ottava cade in Cancro sarà attraverso questa simbologia che potrò cercare di alleviare la tensione presente nell’aspetto di opposizione…
infatti, siccome il tema ritengo abbia sempre insito al suo interno un progetto perfetto, l’ottava in Cancro ha comunque una stretta correlazione con il mio Sole in quarta casa…
inoltre la cosa che mi ha stupito ancor di più è stato il fatto che andando a cercare la cuspide della dodicesima, me la ritrovo in Scorpione – l’ho sempre pensata in Sagittario in quanto occupata - quindi in relazione anch’essa con l’ottava!!!!!!!!!!!
Allora tirando un attimo le somme della ricerca, posso desumere che sarà attraverso l’introspezione delle profondità dell’animo umano – 8a in Cancro - che potrò appagare il bisogno di appartenenza oltre che il riuscire a sentirmi benvoluta e rassicurata, del mio Sole in 4a, così come sarà attraverso l’utilizzo della capacità di penetrazione psicologica che magari potrò operare per un bene comune – 12a in Pesci –
Sulla possibilità quindi che queste simbologie poi, vengano attivate anche e soprattutto attraverso i transiti sono d’accordo con voi… essendo questo nel tema un punto sensibile per noi è certamente possibile!!!!!!
Quindi Alix, non credo si possa più di tanto utilizzare la propria razionalità in questo senso, infatti riprendendo un attimo il discorso a cui accennavo prima, mi sono resa conto che effettivamente è già così, cioè quelle capacità io già le sperimento e attraverso quelle sono già diventata più consapevole del fatto che farlo mi fa stare bene e in pace con me stessa!!!!
Il rintracciare poi queste simbologie all’interno del tema è stata certamente una sorpresa ma intesa più come una piacevole conferma…
in attesa di ulteriori conferme da parte di Lidia saluto tutte!!!!!!!!!!!
Rossella
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a cura di ALIX
inserito venerdì 30 settembre 2011
Aggiungo 1 cosa sempre in argomento.
E' sempre una mia personalissima opinione, ma ho sempre pensato che i trigoni radix che partono dai pianeti che si trovano in opposizione siano più 'compensativi' che 'risolutori'.
Trovavo al limite più 'potenzialmente risolutori' i transiti trigonanti.


Un'altra no, ma forse si riallaccerebbe ai tentativi più o meno riusciti di dare risposte risolutorie.
Mi piacerebbe farti una domanda Deva sul tema del 'controllo' che spero non considererai una specie di 'eresia', non ha intenti provocatori, è solo una riflessione che mi è balenata mentre stò leggendo un libro della Yoko ( non è quello che mi avevi consigliato ma un'altro che ho trovato disponibile).
Non hai mai pensato che da un certo punto di vista la pratica zen potrebbe essere letta essa stessa come un modo di 'controllare' se pur sotto altre sembianze?

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a cura di stellina blu
inserito venerdì 30 settembre 2011
Sì certo Chiara Inesia, anch'io penso sia meglio scindere le due discussioni. Proseguiremo la conversazione iniziata sull'altra sezione. L'intervento che ho fatto qui riportava la mia esperienza riguardo al tema indicato da Lidia in questa sezione, anche se non era una un post tecnico quanto il tuo o quello di solerossella.
ciao a presto
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a cura di ALIX
inserito venerdì 30 settembre 2011
Avevo già inserito un post tra gli ultimi x Solerossella che toccava questo argomento nella sezione Plutoniana.
Per quanto ne sò io i Trigoni ( o Sestili) da considerare sono sia Radix che eventualmente Transitanti.
guardare 5a e 9a x la 1a casa ( 3a 11a x i sestili)
guardare 11a e 3a x la 7a ( 5a e 9a x i sestili)
Io personalmente consideravo una potenziale riflessione sulle risoluzioni anche senza il trigono ma tenendo in considerazione i governatori delle case se la casa era vuota.
L'unica cosa che mi ha sempre lasciato perplessa di questo sistema è che si tenderebbe poi a cercare o pretendere risposte troppo immediate 'razionali'.
Del tipo, ho questa dinamica bloccante quì, cosa mi può suggerire di fare o come mi suggerirebbe di essere la simbologia del trigono?
Spingendoti a interpretare risposte che vengono ancora condizionate proprio dall'esistenza della dinamica dell'opposizione magari ancora irrisolta.
In sostanza rischiando di credere di trovare suggerimenti idonei che nascerebbero invitabilmente un pò troppo forzati.
E' una mia idea naturalmente, ma discutendo di 'risoluzione di dinamiche'scopriremo ancora tutte tante altre cose che Lidia ci farà assolutamente comprendere meglio.



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a cura di ALIX x Chiara Inesia
inserito venerdì 30 settembre 2011
Pensavo che a discussione chiusa, non sarebbero stati fatti entrare più post nella vecchia sezione.
Ne avevo inserito un'ultimo proprio per dire che ci saremmo spostate di quà, dunque per non creare ulteriore confusione.....
Hai ragione che si dovrebbe stare un pò più attinenti ai temi, ma anche nella discussione Plutoniana sono entrate una quantità di argomentazioni divaganti, a volte (se ci hai fatto caso) lo stesso con un fondo di attinenza sincronica plutoniana, altre decisamente effettivamente no.
Il fatto è che ho visto che spesso sono entrati pochi post attinenti la discussione in atto e dunque, anche volendo attenersi all'argomento specifico, il blog avrebbe avuto momenti di forte stasi se non fosse stato vivacizzato da altre discussioni.

Ben venga attenersi alle discussioni se queste verranno fortemente 'animate' dalle utenti più interessate, pronte a partecipare attivamente anche noi stando in tema, divagando quindi il meno possibile su altri argomenti, che però ,come ho detto, a volte giungono apparentemente casualmente ma con note di forte 'correlazione'sincronica.

Tu e Solerossella siete partite con domande molto tecniche a cui risponderà in maniera ovviamente più competente Lidia, se posso darti il mio parere, credo decisamente che anche il transito o i transiti trigonanti o sestili rispetto agli assi d'opposizione possano evidenziare una o più 'potenziali' dinamiche di risoluzione.

Un saluto e bentornata!



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a cura di Chiara Inesia
inserito venerdì 30 settembre 2011
Ciao a tutti!!!
Argomento assolutamente interessante, grazie a Lidia e a Ross che l'ha proposto.....non ho capito se i trigoni citati sono quelli del tema radix o se sono quelli dei pianeti in transito ...per fare un esempio: se ho sole opposto a plutone tra I e VII casa i trigoni importanti sono quelli di Plutone di transito dalla V casa, dalla IX, dalla III e dall'XI???

Per Alix, Kla, Stellina Blu, ecc ....perchè non proseguite le vostre discussioni nell'altro post dove le avete iniziate?
Anche perchè chi vorrebbe seguirvi non potrebbe essendovi spostare e personalmente mi piacerebbe che quando si tratta un argomento si parlasse e si approfondisse di quello e non di tante altre cose che non centrano molto con quello.
Grazie mille!!!

Chiara Inesia
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a cura di ALIX x Kla
inserito giovedì 29 settembre 2011
Non entro ancora nei meriti della discussione avviata per ora ma continuo a rispondere alle curiosità di Kla.

Ipotizzare una identità maschile credo di fondo non sia esattamente possibile, in quanto l'anima presenta in tutti caratteri duali e in tutti noi coesistono entrambe le componenti si sà, ma direi che se tu fossi stata maschio anzichè femmina sarebbe stato più facile per te esprimere la parte fortemente 'trasgressiva' della tua natura.
Ho capito dopo il discorso dell'inettitudine, e credo che tu possa essere portata a pensare di essere incapace di calarti in un ruolo, visto come tradizionalmente femminile, proprio per il discorso della convenzionalità di sottofondo che ti trattiene e che facevamo.
Se in te si esprimesse più la parte 'up to date'non ti saresti posta nemmeno la problematica comportandoti tranquillamente come un 'maschio' nei riguardi casalinghi che hai citato anche essendo femmina.
Perciò credo che l'essere di sesso maschile anzichè femminile avrebbe evidenziato una potenziale totale anticonvenzionalità scevra da problematiche accessorie.
Opinione, ovviamente....

Per trattare di teorie biologiche associate al 'pensiero' devo trovare il tempo di riaprire qualche pagina per essere sicura di riuscire a spiegarle correttamente.

Dovrò poi fare una domanda a Deva circa una delle posizioni del pensiero zen.

Per inoltrarmi nella discussione attuale aspetto un attimo per ora, non ho l'opposizione 1a-7a radix anche se si formerà inevitabilmente con il transito uraniano nella 1a arietina.
A meno di non considerare quasi come fosse un'opposizione l'asse dei nodi che nel mio caso stà lì.

ciao a solerossella






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a cura di stellina blu
inserito giovedì 29 settembre 2011
Colgo lo spunto di Lidia per andare avanti con questa nuova conversazione.Nell'esempio citato da Lidia ci troviamo di fronte ad un'opposizione fra prima e settima casa, che può trovare, se ho ben capito, un possibilità di risoluzione nei trigoni che i rispettivi pianeti che occupano le due case danno ad uno dei due pianeti...se così è, allora ho appena scoperto di aver avuto la mia chance l'anno scorso...un anno fa urano congiunto a giove(al 28°dei pesci) era trigono al mio urano radix in settima scorpione. Questo piabeta nel mio t.n. è opposto al sole in prima casa toro. Non saprei dire se questo transito ha riequilibrato o aiutato a sciogliere certe dinamiche, so però cosa ha comportato. Ho ricominciato a viaggiare, ad andare all'estero sia in vacanza con amici sia per lavoro. Stavo attraversando un momento di stasi, dovuto anche alla conclusione di una storia tormentata che da mesi mi teneva chiusa un pò nel mio dolore senza riuscire a reagire. La reazione è stata prepotente ed è arrivata da proposte inaspettate di amici. sia quella di ripartire all'estero per un pò, sia quella lavorativa. Mi ci sono buttata anche se sapevo essere un lavoro momentaneo e non esattamente ciò che cercavo, ma è stato il mio modo di reagire ed è stato positivo perché mi ha permesso di stare bene e di rimettermi in gioco e accettare nuove sfide. Tutto ciò ha coinciso con un distacco totale dalla persona con cui ero stata legata e dalla quale spesso mi sentivo soggiogata perché aveva un forte potere personale che spesso usava anche su di me(lui era guarda caso uno scorpione asc. acquario con sole congiunto urano). Non posso dire ad oggi se quel transito abbia risolto la dinamica fra la mia prima e sesta casa. Vorrei però evidenziare due cose. La prima è che il trigono,era fra casa 12 (urano di transito) e casa 7(urano radix) e non fra 11 e 7. La seconda è che urano è il signore della mia 11 casa la cui cuspide è in acquario. Da questo, forse deriva l'importante ruolo che hanno avuto i miei amici in tutte le iniziative prese nell'ultimo anno.
Non so se sto facendo delle considerazioni sbagliate, vi prego di correggermi se così dov'esse essere.
a presto
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a cura di ALIX x Kla
inserito giovedì 29 settembre 2011
Allora Kla, continuo nella mia risposta da quì, ho dimenticato di dire cose che interesseranno anche a Stelline.
( l'ultimo post è inserito ancora in discussione precedente su plutone)
Nell'analisi di Luna e Sole non mi riferivo nemmeno all'esistenza di 'congiunzioni' tra i soggetti ma solo della 'rappresentazione' dei simboli che essi fanno.
Avevo anche specificato già di mio in uno dei recenti post dove ne ho parlato che le attrazioni si creano anche 'senza' apparenti compatibilità.
La segnalazione di una potenziale forte compatibilità con una persona che 'potrebbe' essere dell'Acquario con Luna pesci, significava che forse potrebbe evidenziarsi in una conoscenza futura al di là da venire nel tempo, non era un indicativo generico ma specifico in tal caso.
In ogni modo simbologie attinenti ai 2 segni indicati potrebbero ritrovarsi in personaggi con i quali potresti stabilire compatibilità sia per ragioni caratteriali, che come appunto detto per ragioni somatiche,che per ragioni di interessi similari,o altro anche dovessero appartenere ad altri segni.
Insomma non è qualcosa che segue linee di congiunzioni, aspetti, comparazioni o sinastrie ma è più attinente al mondo delle simbologie.
Per farti un esempio l'associazione acquario pesci potrebbe indicarti che somaticamente potrebbe avere nell'aspetto qualcosa di 'chiaro', gli occhi azzurri per esempio, e guarda caso l'attore che hai citato era particolarmente famoso anche per questa caratteristica.
Anche per questo motivo la Luna prende valori di aspetto inconsciamente 'ideali' anche nel tema di donne.
Spero di essere riuscita a rendere meglio l'idea concettuale del tutto.

Ciao ragazze
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a cura di solerossella
inserito giovedì 29 settembre 2011

Intanto ringrazio Lidia per aver accolto la mia proposta, ne sono molto felice, in quanto almeno a livello personale, sono esattamente a questo punto qui, nel senso che spesso mi chiedo come poter evolvere le dinamiche di tensione presenti nel Tema Natale!!!!

Entrando invece nel merito dell’argomento, faccio innanzi tutto alcune considerazioni per essere certa di aver ben compreso ciò che Lidia intendeva nella sua introduzione…
Lidia spiega che le potenzialità per affrontare le tensioni presenti nel Tema sono rintracciabili in alcuni punti presenti nel tema stesso…
A questo proposito mi chiedo se, stando all’esempio riportato nel post iniziale, il trigono con la 5a casa resta tale anche se non esiste una normale compatibilità tra le energie dei due segni in aspetto? nello specifico per fare un esempio, io ho la cuspide della 1a in Sagittario e la cuspide della 5a in Toro, due energie che per loro natura sono in quinconce, quindi un aspetto con relazioni altalenanti e poco fluenti, quindi aldilà della relazione tra i due segni quello che conta è il trigono tra le due case?
Oppure queste cuspidi, sono da considerarsi singolarmente nella loro specificità?
Quindi in questo caso, partendo sempre dall’opposizione in esempio, tra prima e settima casa, devo considerare quello che potenzialmente può offrirmi l’esperienza posta ad esempio in casa 5a, in 9a, oltre ai sestili con la 3a e 11a?
Faccio queste domande di natura teorica, come detto per essere certa di aver introiettato una regola, in modo tale da calarla successivamente sia in un discorso più personale, sia in un discorso più ampio e generale!!!!!!!!!

Grazie ancora e buon proseguimento ;-)

Rossella
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a cura di ALIX x Lidia
inserito mercoledì 28 settembre 2011
Ma, che fine ha fatto la discussione su Giove???

La tua idea aveva raccolto un certo entusiasmo da parte di tutte, perchè hai cambiato idea?

In ogni caso, va bene lo stesso, sarà interessante, lascio a Solerossella, che aveva proposto questo argomento, il post di avvio.

Saluti a tutte con simpatia

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                           Il Blog di Astrologia in Linea a cura di Lidia Fassio - Pensieri d'autore