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Gli aspetti di Giove
inserito lunedì 2 gennaio 2012
Cari amici,
che ne dite di inizare il nuovo anno con una discussione sugli aspetti che Giove fa con gli altri pianeti?
Per me è un pianeta che, avendo a che fare con le risorse e le sicurezze può offrire ampi spazi di discussione..
Un caro saluto a tutti Lidia
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Giove: il ponte per il mondo trans-personale
inserito mercoledì 30 novembre 2011
Cari amici,
vedo che le discussioni continuano e che vengono fuori cose molto interessanti dai vostri commenti. Non sempre riesco a partecipare come vorrei ma in ogni caso, sappiate che vi leggo ... sempre.
Molti di voi avevano chiesto di parlare di Giove ... e quindi, propongo come nuovo tema di discussione questo simbolo.
Giove è un pianeta che, come domicilio principale Sagittario, si pone proprio tra la Vergine (realtà immanente Mercurio) e i Pesci realtà trascendente Nettuno).
Questa posizione mi ha sempre fatto pensare che il suo simbolo sia importantissimo per cominciare ad approcciare quel mondo che prima è invisibile e che, per la coscienza, non è facile da approcciare ed è proprio attraverso le incursioni di Giove che diventa percepibile ... o meglio ancora, visibile attraverso le intuizioni e l'immaginazione che lo illuminano. Giove poi fornisce la capacità di interpretare i sogni cogliendo cose il significato simbolico di ciò che arriva dal mondo dei due principali pianeti trans-personali, ovvero Nettuno e Plutone.
Giove rappresenta la possibilità per la coscienza di rendere visibile e spesso in modo folgorante ciò che giunge dai regni dei suoi fratelli Poseidone e Ade (che, come vuole il mito, vengono da lui liberati dopo la lunga fase di inghiottimento da parte di Saturno).
Cosa, al di là di quello che dice l'astrologia, Giove permette di percepire cosa c'è al di là della coscienza, di intuire e di cominciare a dare un senso alle emanazioni di quel mondo che la coscienza ritiene pericoloso e che quindi rinnega in un certo senso, Giove ci consente attraverso il coraggio e la fiducia di cominciare ad esplorarlo, avventurandosi al suo interno ed illuminandolo attraverso i flash che ci fanno vedere qualcosa.
Possiamo partire da qui ... e poi parlare del grande Zeus che ha un mito interessantissimo e molto variegato.
Un saluto Lidia
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Risoluzione delle dinamiche presenti nel tema natale
inserito mercoledì 28 settembre 2011
Cari amici,
prendo spunto da alcuni vostri suggerimenti per iniziare a parlare della risoluzione delle dinamiche che sono presenti nel tema natale.
Il tema natale nel suo insieme già mostra quali sono i punti forti su cui si può contare che, ovviamente, servono ad affrontare le criticità. Inizierei a parlare delle opposizioni che, sono sicuramente, i punti fortemente energetici che rappresentano le grandi sfide della vita e che possono avere grandi possibilità di risoluzione negli eventuali trigoni che partono dai pianeti che si trovano in opposizione.
Parleremo in seguito dei sestili che sono importanti ma, sicuramente, meno intensi giacchè richiedono un lavoro maggiore.
Parto con un esempio: se c’è una opposizione tra le case prima e settima, che indica una sfida prepotente tra l’essere e l’amare, sono fondamentali i quattro trigoni che si possono avere:
quello con la quinta
quello con la nona
quello con la terza
quello con l’undicesima.

Se qualcuno vuole iniziare a sottolineare eventuali problemi su queste case, possiamo dare il via alla discussione.

Un saluto Lidia
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Plutone l'invisibile
inserito domenica 12 settembre 2010
Cari amici,
siamo arrivati a Plutone e al suo mitico regno. Plutone è un Dio particolare che, nella mitologia greca è considerato il Dio degli Inferi divinità mai considerata malefica ma solamente temuta per via del fatto che conosceva il destino di tutti, Dei e uomini.
La sua caratteristica è quella dell’invisibilità che ci fa capire quanto per l’Io sia difficile riuscire a comprendere le sue emanazioni: in genere Plutone si mostra solamente di riflesso ovvero, deve esserci riflesso da qualcuno che ci è vicino e, per questo, si presta particolarmente ad essere proiettato all’esterno.
La sua peculiarità è far luce sub ciò che è buio per poter poi trasformare ciò che emerge, soprattutto quando non è piacevole in quanto grezzo e selvaggio.
E’ un Dio che permette l’accesso alle grandi ricchezze interiori ma che, prima ci chiede di ripulire, di lasciar andare ciò che non serve e, soprattutto, di liberarci da tutto ciò che è stato trattenuto troppo a lungo.
Possiamo partire da queste prime osservazioni.
Un saluto Lidia
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Nettuno, il dio degli abissi
inserito martedì 1 giugno 2010
Cari amici,
inizierei a parlare di Nettuno, il grande dio degli abissi, il pianeta che non ha forma e che, di conseguenza è difficile da vedere.. appartiene al grande regno degli invisibili insieme a Plutone.
Nettuno è prima di tutto il simbolo dell’inconscio e, quindi, rappresenta quella parte di noi che potenzialmente può portarci alla completezza e al vero senso di perfezione.
Le possibilità di Nettuno sono tante ma, quando si presenta alla nostra coscienza in genere la mette in crisi in quanto tende a dissolvere i vecchi parametri per poterne far entrare altri e, quindi, la coscienza si sente toccata proprio in quei punti che considerava fermi.
Nettuno è un’apertura di coscienza ma ad un livello diverso da come siamo abituati a pensare: infatti, non è pensiero bense ascolto e, spesso facciamo fatica con questa dimensione per cui tendiamo a non permetterne l’accesso.
Nettuno è anche un dissolutore di barriere e crea quindi la possibilità affinchè ci sentiamo più uniti e più partecipi di tutto ciò che circonda. Il suo mondo però è psichico ed emotivo e mai mentale per questo lo temiamo e spesso lo reprimiamo.
Nettuno è fantasia, è musica celeste, è capacità di vedere oltre senza per questo scadere nell’illusione è libertà e mai dipendenza, è spiritualità e mai religione.
Iniziamo con questa parte..
Un saluto Lidia
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Urano, il principe risvegliatore
inserito lunedì 22 marzo 2010
Cari amici,
dopo aver parlato di Saturno e dell’importante funzione che esercita facendo la filtro tra la parte inconscia e quella cosciente, aiutando l’Io nella difficile operazione di vaglio dei contenuti che possono passare e di quelli che, invece, potrebbero creare difficoltà, passiamo adesso ad una discussione sull’archetipo che viene subito dopo il grande vecchio.
Urano tra l’altro, come tutti sapete, mitologicamente è il padre di Saturno, padre terribile, un padre che non ama i suoi figli e che li ricaccia nelle viscere della Terra perché li ritiene brutti ed imperfetti.
La prima caratteristica che vorrei affrontare parlando di Urano è quella di essere senza modello, lui è il primo modello di tutto.
Egli infatti è primo figlio, primo compagno e poi primo padre nella storia della creazione mitica. Questo può far comprendere le difficoltà che Urano ha nel rivestire un ruolo, qualsiasi esso sia. In effetti egli non ha ruolo, si improvvisa praticamente in tutti e tre in quanto non ha precedenti. Il ruolo è una forma precisa e, lui si trova tra la forma stabile (Saturno) e la non forma assoluta (Nettuno) e, come tramite, propone la difficoltà di mantenerne una, qualsiasi essa sia, lui cercherà di cambiarla di incrinarla da qualche parte in modo che possa permettere il movimento.
Da un punto di vista psicologico questo significa che quello che giunge da questa parte di noi è nuovo, non ha contaminazioni precedenti e, per questo spesso risulta strano, diverso e non sempre comprensibile. La cosa che combatte di più in assoluto sono le forme mentali che tende a cambiare in continuazione, a illuminarle con nuovi ideali, nuove possibilità, in modo da non consentire staticità e immobilismo.
I suoi contenuti ci risvegliano e giungono come delle vere e proprie sferzate nella nostra psiche. Il suo compito è infatti quello di farci vedere altre realtà, altre opportunità senza restare per questo cronicizzati su quelle già esistenti.
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CONVEGNO DELL'EQUINOZIO 20 e 21 marzo
inserito venerdì 19 marzo 2010
Cari amici, domani e domenica sarò impegnata nei lavori del Convegno dell'Equinozio. Molti di voi non conoscono magari i particolari più profondi degli addetti ai lavori astrologici ma, devo dire, che questo convegno - da me fortemente voluto - è un fatto storico nel panorama dell'Astrologia Italiana. In effetti le tre grandi scuole.. quella tradizionale, quella morpurghiana e quella psicologica sono sempre state divise e non hanno mai avuto troppa voglia di interagire tra di loro. Invece, essere insieme ad un convegno indica che i tempi stanno veramente cambiando e che sono maturi per cominciare a comprendere quanto la diversità sia ricchezza anzichè separazione. Vi dirò come è andata.. lunedi'... in ogni caso è un successo sicuro per l'astrologia in toto.
Un saluto Lidia
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I Pianeti lenti : Saturno
inserito lunedì 8 febbraio 2010
Cari amici,
iniziamo il nuovo blog parlando di Saturno, il primo dei pianeti lenti anche se appartiene ancora al gruppo dei pianeti coscienti nel senso che il suo compito è quello di limitare l’area della coscienza, di permettere che si strutturino tutte le funzioni che servono all’io, consentendo a quest’ultimo di rafforzarsi e crearsi un suo centro da cui sentire, discriminare, valutare, affermarsi, crescere e diventare solido.
Saturno però ha anche il compito di proteggere l’Io nel delicato processo di crescita difendendolo dalle irruzioni dell’inconscio che potrebbero travolgerlo in quanto ancora troppo fragile.
In genere Saturno viene visto come un punitore, un pianeta che blocca e che irrigidisce, ma questo accade solo se non lo si riesce a vedere nella giusta luce: Saturno è invece colui che protegge perché le condizioni sono tragiche e non vi è modo di poter lasciare che l’Io affronti le difficoltà da solo.
In pratica, Saturno può fare le due parti ma, in caso di enormi difficoltà nell’infanzia, è prima di tutto addetto a difendere l’Io e a permettere al bambino di crescere anche se la sua struttura interna resta debole e inadeguata consente comunque di crescere, di sopravvivere e rimanderà a quando si sarà adulti la possibilità di affrontare le difficoltà e le inevitabili ferite.
In questo modo esercita anche al livello più basso la funzione di super io che, nel tempo dovrà invece diventare una guida ed un aiuto per l’Io nel senso che rappresenterà gli ideali a cui tendere e la capacità di vivere alla loro altezza attraverso una struttura di giudizio interiore che stabilisce cosa è bene e cosa è male. Diventa nel tempo la nostra personale morale.
Per questo però bisogna prima pensare al suo simbolo di autorità.
Possiamo partire da qui.
Un saluto Lidia
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Astrologia e Mito
inserito lunedì 15 giugno 2009
Cari amici,
propongo la discussione astrologia e mito che, come ben sapete, mi piace molto e mi sta molto a cuore..
Mi sono comunque stampati i vostri suggerimenti, cose, non appena terminiamo questo argomento possiamo passare a quelli proposti da Kla e da Aral.
Il mito come ben sappiamo è una traccia di certi comportamenti.. una sorta di schema codificato di comportamenti che, nella vita di una persona, si trova a interpretare. L’astrologia si avvale meravigliosamente del mito proprio perché, i pianeti e i segni ricalcano modelli interni che possiamo senza dubbio rintracciare nel mito.
Per questo il mito non morirà mai perché riguarda qualcosa di sedimentato all’interno che risuona quando viene evocato.
Possiamo procedere come volete.. potete cominciare dai segni o dai pianeti ed io vi seguirò.
Un saluto Lidia
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Gli Assi
inserito mercoledì 18 marzo 2009
Cari amici,
come avevate richiesto possiamo parlare degli assi. Non so esattamente cosa intendeva Icaro quando ha proposto questo argomento. In ogni caso, se mi spieghi bene cosa intendi, possiamo sicuramente iniziare a parlare di questo nuovo argomento.
Gli assi sono ovviamente punti fantastici da un punto di vista astrologico perché ci permettono di comprendere molto bene il discorso della polarità e della complementarietà, leggi a cui tutti noi dobbiamo sottostare.
Attendo come sempre i vostri suggerimenti per iniziare questo argomento nuovo.
Un saluto Lidia
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Pianeti in trasparenza
inserito martedì 11 novembre 2008
Cari amici,
parlare di trasparenze è interessante anche se, come ho già detto precedentemente, io non sono sicuramente una grande esperta di questo pensiero morpurghiano.
Posso però aiutarvi a comprendere meglio la natura dei segni attraverso quelle che Lisa Morpurgo chiamava energie che il segno rimpiangeva in quanto gli erano appartenuti nel precedente zodiaco matriarcale e sono state perdute in questo zodiaco patriarcale.
Ogni segno quindi ha un pianeta che viene chiamato in trasparenza e, proprio questo pianeta diventa fondamentale perché riesce a fornire alcune caratteristiche che il segno in qualche modo mostra nella connotazione attuale.
Possiamo cominciare a parlare della trasparenza di Y nel segno dell’Ariete. Y è ovviamente un pianeta e un simbolo di cui sappiamo pochissimo. Sappiamo che rappresenta i ritmi della vita, soprattutto quelli lenti che si alternano a quelli più veloci e rapidi di Mercurio. Y è la materia, quella che ci obbliga a vedere tutto ciò che sta nell’Universo attraverso la polarità e che, quindi ci obbliga a dividere e a sezionare le cose. Y è anche il senso del tempo, quello che è sempre presente, ma che, nella realtà polarizzata in cui viviamo, ci sembra in continuo movimento e in scorrimento. Il tempo però è stato sempre visto come un’illusione (almeno cose diceva Einstein) e qui cadiamo nella dialettica tra Y e Nettuno i due opposti, entrambi fortemente sfuggenti. Il suo domicilio primario è in Vergine dove appunto il tempo è quello che viene ritualizzato e il suo scorrere ci serve per orientarci nella realtà il Vergine indica anche la solidità e alla finitezza della materia che si contrappone a tutto ciò che, invece, è labile, senza confini e soprattutto senza forme di Nettuno. Il secondo domicilio è in Gemelli (in entrambi i segni affianca Mercurio) in Gemelli Y è indubbiamente meno forte che in Vergine e quindi, sembra sopraffatto dal ritmo veloce e leggero di Mercurio. Tuttavia nella fase Gemelli il bambino inizia a prendere in considerazione che esiste la realtà.. e che la realtà è movimento – anche il tempo è legato al movimento e soprattutto la realtà è relativa.. come relativo è, sul piano individuale, lo scorrere del tempo che, mentre viene scandito inesorabilmente sempre uguale dall’orologio, noi non abbiamo sempre la stessa percezione dello stesso.
Terzo domicilio – per esaltazione – è in Leone dove affianca il Sole che rappresenta la vitalità Y ci ricorda che la vita scorrerà e che non sarà per sempre.
Nell’idea morpurghiana Y era anche il vento, l’atmosfera.. e l’ossigeno che, notoriamente è nutrimento per l’uomo e per il cuore.. che lo spinge in tutto il nostro corpo unitamente al sangue.
Y, a mio avviso, è il CHI, il PRANA, il SOFFIO VITALE, ciò che ANIMA la materia INANIMATA potrebbe aver a che fare con questo pianeta.
Possiamo iniziare da questo .. ovviamente aspettando le vostre considerazioni.
Un saluto Lidia
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Astrologia e Salute
inserito lunedì 14 luglio 2008
Cari amici,
mi avete suggerito di parlare di astrologia e salute.. e questo mi piace particolarmente, quindi, eccomi qua.
Per poter avviare una conversazione sul rapporto tra i segni, i pianeti e la salute bisogna prima di tutto partire dal presupposto che, fin dall’antichità, sono stati individuati nei vari simboli (segni e pianeti) delle corrispondenze con il corpo.
Desidero premettere che corpo e psiche sono ovviamente un’unità.. per cui, qualsiasi problematica che si evidenzi su uno dei due poli.. sarà inevitabilmente segnata anche nell’altro.. A tutt’oggi la psicosomatica non ha chiarissimo il perché alcuni sviluppano una malattia prevalentemente somatica mentre altri, sono più predisposti alla malattia prevalentemente psicologica. Quello su cui tutti concordano è il fatto che la Malattia è un problema che riguarda quella che noi chiamiamo ANIMA e che la psicologia chiama il SE’.. riguarda quindi quella parte di noi che ha in serbo il concetto di TOTALITA’, che è sempre disatteso in quanto, il nostro viaggio sulla Terra attraverso l’incarnazione in un corpo fatto di Materia, indica che siamo alla ricerca di questa unità che, inevitabilmente, non abbiamo ancora conquistato.
La malattia si presenta dunque come una delle tante vie per arrivare all’unità.. o meglio, come una informazione che ci aiuta a prendere coscienza che qualcosa all’interno della nostra unità psicofisica è in tensione, non funziona bene e non scorre.. e che, quindi, dobbiamo ricucire un contatto.
Esattamente come indicano i simboli astrologici.. possiamo dire che la Malattia è il frutto della frammentazione, che raggiunge la sua massima fase nella casa sesta… in cui l’Io giunge frammentato, misero e solo.. dopo aver operato, giorno dopo giorno, fase dopo fase, la separazione dall’unità.. (inconscio) con lo scopo di una presa di coscienza di varie parti di sé (organizzate da un Io). Ovviamente dalla settima casa in poi.. noi andiamo – o meglio abbiamo il compito – di ricomporre l’unità.. prendendo coscienza man mano delle parti mancanti..
Teoricamente.. la ritrovata unità dovrebbe avvenire nella casa XIIa proprio dove rincontriamo Nettuno il pianeta da cui siamo partiti e che ci siamo lasciati dietro alla nascita.. incontrando Marte, Plutone e il Sole.. che rappresenta appunto l’inizio della scintilla di individualità.. che dovrà trovare spazio, dignità ed espressione.. fino a manifestarsi pienamente e a rincontrare il Se’
Fatta questa premessa, possiamo dunque cominciare a parlare dell’Ariete che, rappresenta sicuramente prova ne è che chi ha valori Ariete in qualche modo ha sempre un rapporto speciale con la sua Testa.., sia perché è un punto forte, sia perché è debole e quindi soffre di dolori di testa, di emicranie.. o di simbologie analoghe sul piano psicologico (dirigere, mantenere il controllo della propria vita)..
Bisognerà distinguere in modo accurato l’Ariete da Marte che, dell’ariete è signore e che ha una serie di patologie legate al suo simbolo.. che possono trovarsi manifestate anche in assenza di valori Ariete.
La testa è comunque addetta al controllo della nostra vita: è la sede del cervello.. l’organo che noi occidentali riteniamo proprio legato al controllo, alla razionalità. Sappiamo che il cervello però non è solo la corteccia cerebrale in quanto possiede anche altri 2 rami: rettiliano e sistema libico.. che indicano che si devono unire.. tre aspetti della nostra vita.. ISTINTO – EMOZIONI – PENSIERI.. e sono tutti in qualche modo racchiusi nel cervello che sta dentro alla nostra testa.. Solo se abbiamo una precisa relazione tra i tre possiamo ritenerci in grado di controllare la vita, altrimenti le cose possono sfuggirci..
Iniziamo da qui.. Un saluto Lidia
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La vocazione
inserito martedì 3 giugno 2008
Cari amici,
prendo spunto dal suggerimento di Silvias per affrontare questo nuovo argomento.
Parleremo di ciò che può portarci, in un tema natale, a comprendere quali sono i talenti di una persona che potrebbero portarla a trovare una vera e propria vocazione, solo se ascolterà però la sua voce interiore senza lasciarsi depistare da altri bisogni, spesso importanti, ma che possono ritardare e a volte proprio spostare ciò per cui si è nati e chiamati.
Desiderio chiedervi di non postarmi tutti i dati chiedendomi qual è la vostra vocazione: sapete che non è questo l’intento del blog che invece propone una discussione e un vostro scoprire ed imparare a leggere ciò che subito può non sembrarvi cose semplice.
La parola vocazione deriva dal latino vocare che significa chiamare. Questo già ci parla di un qualcosa che chiama da dentro, un qualcosa che possediamo già e che dovrà solo essere ascoltato e lasciato esprimersi.
Il fatto di avere una vocazione ci riporta all’idea che abbiamo già dentro un sacco di cose che dovranno essere raffinate ed elaborate, ma che ci sono e non sono il frutto solamente di ciò che abbiamo studiato anche se l’applicazione e lo studio possono essere estremamente importanti per arrivare a rendere fattibile e realizzabile un talento naturale.
In effetti, la vocazione è sicuramente qualcosa di diverso dalla realizzazione che invece prevede appunto un lavoro fatto di tempo e di costanza che servono per centrare poi l’obiettivo di trasferire in una professione qualcosa che è prima esclusivamente una passione.
Per cominciare ad affrontare questo discorso suggerirei di iniziare ad analizzare la prima casa di Terra che è la seconda che può suggerirci quali sono le risorse che abbiamo e che dovremo in qualche modo individuare.
Possiamo parlare del segno su cui poggia la IIa casa e dei pianeti che si trovano li.. però non possiamo non prendere in considerazione il segno del Toro che è il cosignificante di questa casa e i tre pianeti che sono in esso domiciliati perché ci daranno una serie di informazioni rispetto alle risorse.
Il Toro è un segno legato alle sicurezze a al possedere.. però ci parla di ciò che possediamo e di ciò che possiamo portare dentro (nutrimento) nella primissima parte della vita che potrà poi esprimersi e raffinarsi in altre case in modo da rendere queste risorse fruibili.
La rappresentazione fortemente affettiva di questo segno ci aiuta a comprendere quanto siano importanti le conferme, le sicurezze, il supporto, lo specchio degli altri e il senso di valore che ci danno e che ci servirà per valorizzare noi stessi al fine di riuscire a scoprire veramente di che pasta siamo fatti ottenendo quella fiducia in noi stessi che ci aiuterà a credere poi nelle nostre possibilità.
Possiamo partire da qui. Un saluto Lidia
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Dominanti Planetarie
inserito lunedì 31 marzo 2008
Cari amici,
sempre a seguito dei vostri suggerimenti, vorrei dare seguito all’input di Icaro circa le dominanti planetarie.
Parto subito con il dire che non tutti i temi – a mio avviso – hanno una reale dominante planetaria, anzi, posso dire che, nella mia esperienza, la maggior parte di essi ne hanno magari due .. a volte anche tre dominanti, per cui la persona si trova letteralmente a gestire due o tre archetipi in maniera privilegiata mentre gli altri, fanno da corona
L’astrologia umanistica è molto meno legata ai tecnicismi ed io lo sono ancora meno per cui dico subito che non amo cercare di calcolare le dominante con astrusi calcoli e punteggi che assegnano un potenziale ai pianeti per intenderci non amo quella modalità che trovate sui programmi di astrologia che, anzi, spesso io trovo errate.
Continuo a pensare che il tema debba essere visto in un colpo d’occhio: il che significa che il tema va compreso e non calcolato.. bisogna guardarlo e vedere che ci sono delle cose che emergono ed altre che, inevitabilmente, devono passare in sordina in quanto tutto è fatto su una legge di opposti e complementari e quindi, se c’è troppo maschile, mancherà l’espressione del femminile se c’è troppo Saturno, mancherà indubbiamente la Luna e se c’è troppa Venere, mancherò l’espressione di Marte. Questo per dire che comunque, dove c’è una dominante dobbiamo subito renderci conto che ci sarà qualcosa di squilibrato in quella persona che dovrà cercare di equilibrare… sviluppando in qualche modo la funzione che non può avere facile accesso.
In genere noi abbiamo due parti importanti che sono quelle su cui ruotano anche la maggior parte dei conflitti..e già da questo possiamo vedere dove possono esserci dominanti.. che non sempre sono forze.. giacchè la forza vera sta nell’armonizzazione
Cominciamo a parlare di come vedere una dominante: ci deve essere un pianeta che è molto stimolato, che quindi ha molti aspetti deve essere anche importante il segno di cui quel pianeta è signore..e, in ultimo anche la casa che governa.. ad esempio, se parliamo di una dominante Lunare.. dobbiamo avere una Luna importante una quarta casa ben stimolata e, in ultimo il segno del Cancro abitato da due o più pianeti e, magari un tema con una dominante di elemento acqua.
Possiamo partire da qui..
Un saluto Lidia
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Plutone in Capricorno
inserito lunedì 17 marzo 2008
Cari amici del blog,
questa settimana sarò a mezzo servizio pechè mancherò tre giorni domani, mercoledi e giovedi.. Sarò via per lavoro e non potro’ seguirvi.
Per questo gradirei accogliere come primo spunto quello di parlare di Plutone in Capricorno promettendovi di passare poi a parlare dei vari spunti che mi avete dato settimana dopo settimana.
Plutone è un pianeta lentissimo che, quando entra in un segno – permettetemi il bisticcio di parole – lo segna fortemente e inesorabilmente.
Non vi è modo di sfuggire al grande macinatore di gradi dello zodiaco, unico che li tocca veramente tutti, sollecitandoci, come una reale chiamata del sé, a comprendere la nostra natura più profonda e ad allinearci ad essa.. facendo i dovuti passi per eliminare le ombre, le maschere e le falsazioni.
Sul piano collettivo Plutone tende a tirare fuori il meglio e il peggio di ogni segno che va via via transitando e, visto che adesso è entrato in Capricorno anche se ancora non stabilmente, è importante comprendere cosa cercherà di distruggere tra i simboli di questo segno.. e cosa, invece, cercherà di portare fuori.
E’ indubbio che Plutone non ha la bacchetta magica.. per cui, le sue energie potenti sono neutre e molto dipenderà da quanto l’umanità è pronta a fare quella catarsi che sempre accompagna i transiti di questo Dio infero che non vuole certo distruggerci.. ma che, se non riusciamo ad avvicinarci a quello che l’evoluzione universale ha in serbo per noi.. può anche farci passare attraverso quella profonda crisi che, per l’umanità può rappresentare una fase molto difficile in cui ci obbliga a tornare a qualcosa di più essenziale ed importante lasciando tutte le false verità che sono state coltivate nel tempo.
Indubbiamente noi siamo ad una fase cruciale, parlo ovviamente sul piano della società.. e soprattutto della società occidentale. Non possiamo non vedere i danni che ci sono e che vediamo tutti i giorni attorno a noi. I danni sono legati ad un potere.. e qui non mi riferisco solo ai poteri grandi e forti, giacchè questi possono crescere e nutrirsi di piccoli poteri, di profonde ambivalenze e di mancanza di coraggio che ognuno degli esseri umani coltiva nel suo piccolo giardino e che, in fondo, permettono comunque ai grandi poteri di potersi manifestare assolutamente incontrastati.
Ogni volta che abusiamo del nostro potere personale.. andiamo ad alimentare anche un potere distorto a livello più grande.
Il grande Jung diceva se c’è un problema nel collettivo, vuol dire che gli uomini hanno un problema e se c’è un problema negli uomini, vuol dire che IO ho un problema.
Dovremmo partire da qui… dal fatto che a livello collettivo le proiezioni sono macroscopiche.. e noi tendiamo sempre e comunque a proiettare sui potenti e su chi ci governa ciò che è anche nostro e che non riusciamo a vedere permettendo cose che queste ombre si alimentino e crescano senza che vengano mai ritirate.
Sicuramente Plutone in Capricorno cercherà di mostrare ad ognuno di noi come funzionano i poteri ci farà capire che se noi non usiamo bene il nostro potere personale, questa distorsione sarà riflessa pienamente dalla società e dai governi che sono eletti da questa società.. e che rappresentano ciò che noi siamo.. (so che non piace questa lettura, ma è l’unica possibile)… ciò che sta sopra è il riflesso di ciò che sta sotto e..questa è l’unica verità da cui partire, per comprendere cosa ci regalerà questa lunga sosta – 17 anni – di Plutone nel segno del Capricorno che rappresenta soprattutto le strutture di una società e come si reggono, su che tipo di potere si reggono.. come gestiscono questo potere e come pensano, sentono e agiscono
Noi siamo in una democrazia, anche se molte cose sono a rischio in questa fase storica, tuttavia in una democrazia.. dovrebbero governare i cittadini, se invece noi non governiamo… allora vuol dire che DELEGHIAMO il nostro potere a qualcuno.. senza poi neppure curarci di come questi lo amministrano.
Se parliamo di potere.. da un punto di vista dell’astrologia umanistica.. allora non possiamo pensare che si possa passare o delegare a interpretare un simbolo o un archetipo a qualcun altro.. questa è l’unica cosa che non possiamo fare. Siccome invece noi siamo disincantati e spesso indifferenti.. salvo poi incazzarci nel momento in cui le cose non funzionano, allora Plutone ci richiamerà a qualcosa di profondo e di profondamente nostro.
Plutone è simbolicamente il signore dello Scorpione… e della casa VIIIa… e la casa ottava nasce dal senso di appartenenza della IIa… se non ci sentiamo di appartenere allora saremo svuotati, non avremo risorse e non potremo utilizzare il nostro potere personale per trasformare e per cambiare ciò che non funziona
Cominciamo a parlare di questo.. a chi lasciamo il potere…? Cosa pensate che sia il collettivo?
Un saluto Lidia
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                           Il Blog di Astrologia in Linea a cura di Lidia Fassio - Pensieri d'autore