Cari amici,
mi avete suggerito di parlare di astrologia e salute.. e questo mi piace particolarmente, quindi, eccomi qua.
Per poter avviare una conversazione sul rapporto tra i segni, i pianeti e la salute bisogna prima di tutto partire dal presupposto che, fin dall’antichità, sono stati individuati nei vari simboli (segni e pianeti) delle corrispondenze con il corpo.
Desidero premettere che corpo e psiche sono ovviamente un’unità.. per cui, qualsiasi problematica che si evidenzi su uno dei due poli.. sarà inevitabilmente segnata anche nell’altro.. A tutt’oggi la psicosomatica non ha chiarissimo il perché alcuni sviluppano una malattia “prevalentemente somatica” mentre altri, sono più predisposti alla malattia “prevalentemente psicologica”. Quello su cui tutti concordano è il fatto che la Malattia è un problema che riguarda quella che noi chiamiamo ANIMA e che la psicologia chiama il SE’.. riguarda quindi quella parte di noi che ha in serbo il concetto di TOTALITA’, che è sempre disatteso in quanto, il nostro viaggio sulla Terra attraverso l’incarnazione in un corpo fatto di Materia, indica che siamo alla ricerca di questa unità che, inevitabilmente, non abbiamo ancora conquistato.
La malattia si presenta dunque come una delle tante vie per arrivare all’unità.. o meglio, come una informazione che ci aiuta a prendere coscienza che qualcosa all’interno della nostra unità psicofisica è in tensione, non funziona bene e non scorre.. e che, quindi, dobbiamo ricucire un contatto.
Esattamente come indicano i simboli astrologici.. possiamo dire che la Malattia è il frutto della “frammentazione”, che raggiunge la sua massima fase nella casa sesta… in cui l’Io giunge frammentato, misero e solo.. dopo aver operato, giorno dopo giorno, fase dopo fase, la separazione dall’unità.. (inconscio) con lo scopo di una presa di coscienza di varie parti di sé (organizzate da un Io). Ovviamente dalla settima casa in poi.. noi andiamo – o meglio abbiamo il compito – di ricomporre l’unità.. prendendo coscienza man mano delle parti mancanti.. Teoricamente.. la ritrovata unità dovrebbe avvenire nella casa XIIa proprio dove rincontriamo Nettuno il pianeta da cui siamo partiti e che ci siamo lasciati dietro alla nascita.. incontrando Marte, Plutone e il Sole.. che rappresenta appunto l’inizio della scintilla di individualità.. che dovrà trovare spazio, dignità ed espressione.. fino a manifestarsi pienamente e a rincontrare il Se’
Fatta questa premessa, possiamo dunque cominciare a parlare dell’Ariete che, rappresenta sicuramente la TESTA prova ne è che chi ha valori Ariete in qualche modo ha sempre un rapporto speciale con la sua Testa.., sia perché è un punto forte, sia perché è debole e quindi soffre di dolori di testa, di emicranie.. o di simbologie analoghe sul piano psicologico (dirigere, mantenere il controllo della propria vita)..
Bisognerà distinguere in modo accurato l’Ariete da Marte che, dell’ariete è signore e che ha una serie di patologie legate al suo simbolo.. che possono trovarsi manifestate anche in assenza di valori Ariete.
La testa è comunque addetta al controllo della nostra vita: è la sede del cervello.. l’organo che noi occidentali riteniamo proprio legato al controllo, alla razionalità. Sappiamo che il cervello però non è solo “la corteccia cerebrale” in quanto possiede anche altri 2 rami: rettiliano e sistema libico.. che indicano che si devono unire.. tre aspetti della nostra vita.. ISTINTO – EMOZIONI – PENSIERI.. e sono tutti in qualche modo racchiusi nel cervello che sta dentro alla nostra testa.. Solo se abbiamo una precisa relazione tra i tre possiamo ritenerci in grado di “controllare la vita”, altrimenti le cose possono sfuggirci..
Iniziamo da qui.. Un saluto Lidia