Cari amici,
iniziamo il nuovo blog parlando di Saturno, il primo dei pianeti lenti anche se appartiene ancora al gruppo dei pianeti coscienti nel senso che il suo compito è quello di limitare l’area della coscienza, di permettere che si strutturino tutte le funzioni che servono all’io, consentendo a quest’ultimo di rafforzarsi e crearsi un suo “centro” da cui sentire, discriminare, valutare, affermarsi, crescere e diventare solido.
Saturno però ha anche il compito di proteggere l’Io nel delicato processo di crescita difendendolo dalle irruzioni dell’inconscio che potrebbero travolgerlo in quanto ancora troppo fragile.
In genere Saturno viene visto come un “punitore”, un pianeta che blocca e che irrigidisce, ma questo accade solo se non lo si riesce a vedere nella giusta luce: Saturno è invece colui che protegge perché le condizioni sono tragiche e non vi è modo di poter lasciare che l’Io affronti le difficoltà da solo.
In pratica, Saturno può fare le due parti ma, in caso di enormi difficoltà nell’infanzia, è prima di tutto addetto a difendere l’Io e a permettere al bambino di crescere anche se la sua struttura interna resta debole e inadeguata; consente comunque di crescere, di sopravvivere e rimanderà a quando si sarà adulti la possibilità di affrontare le difficoltà e le inevitabili ferite.
In questo modo esercita anche al livello più basso la funzione di “super io” che, nel tempo dovrà invece diventare una guida ed un aiuto per l’Io nel senso che rappresenterà gli ideali a cui tendere e la capacità di vivere alla loro altezza attraverso una struttura di “giudizio interiore” che stabilisce cosa è bene e cosa è male. Diventa nel tempo la nostra personale morale.
Per questo però bisogna prima pensare al suo simbolo di “autorità”.
Possiamo partire da qui.
Un saluto Lidia