Toro - L'anno che verrà : i momenti critici
a cura di Sandra Zagatti
Marte sarà dissonante nel quarto campo in Leone tra settembre e ottobre, e più o meno contemporaneamente Venere (nella seconda metà di settembre) poi Mercurio in anello di sosta (ottobre e novembre) transiteranno in opposizione nel settimo campo in Scorpione, toccando uno dopo l’altro Saturno. In effetti novembre sembra un mese meno pesante, perché sia Venere che Marte saranno già in posizione di sostegno, tuttavia l’inizio autunno potrebbe presentare qualche insidia. Sarà che le giornate si accorciano e che l’energia, come la luce, comincia a ripiegarsi su sé stessa, ma non escludo una fase di malinconia, affaticamento, stanchezza psicofisica. Da un lato, infatti, i pianeti in Scorpione rinforzano gli aspetti peggiori di Saturno, chiedendo tanto e regalando poco o nulla; mentre da parte sua Marte in Leone aumenta le ambizioni e i desideri di affermazione personale. Il risultato è che, così, aumenterà anche il senso di frustrazione, laddove non vi sarà possibile o comunque facile vivere come vorreste… o come potreste, se non ci fossero ostacoli, sacrifici economici, esigenze o rallentamenti di varia natura.
Essendo coinvolti il quarto e il settimo campo, è verosimile ipotizzare che avvertirete particolare insofferenza in casa, in famiglia, con il partner, ma non escludo che anche nei contesti lavorativi troppo “stretti”, tra colleghi o soci, emergano malumori, disaccordi, problemi. Il punto non è dove o con chi: il punto è “cosa”. Perché se vi sentirete incompresi, dubbiosi o insoddisfatti, è importante capire appunto cos’è che non vi piace o non vi convince davvero, almeno per non arrabbiarvi per questioni di poco conto (o con chi non c’entra) e affrontare più efficacemente ciò che invece merita attenzione e, forse, qualche cambiamento.
Parliamo sempre di Saturno e dei “rami secchi” che puntualmente e inesorabilmente andrebbe a tagliare, come un implacabile giardiniere… e come se i giardinieri avessero soltanto una cesoia in mano e la usassero a caso! A parte il fatto che tra potare, cimare e sfrondare la differenza non è secondaria, per continuare la metafora è giusto riconoscere ai giardinieri esperti (come Saturno) anche esperienza, conoscenza, e dunque motivi validi per fare ciò che fanno e per farlo in modi e tempi particolari. In più, tornando all’astrologia, non bisognerebbe mai dimenticare che i pianeti e il loro transiti, anche quando si esprimono con eventi che al momento non comprendiamo o preferiremmo evitare, non rappresentano mai qualcosa di totalmente esterno. In ogni loro manifestazione ci parlano: parlano a noi ma anche di noi, a volte nonostante noi ma comunque senza altri intenti se non quello di farci ascoltare.
Ecco perché è importante, al di là di tutto e prima di tutto, che voi troviate il modo e il tempo di… ascoltarvi. Il che non significa non ascoltare anche gli altri: come ho detto, quarto e settimo campo riguardano contesti “vicini” e le persone coinvolte non sono mai semplici conoscenti ma parti importanti della vita, e in quanto tali anche loro hanno qualcosa da dire che va rispettato. Ma la vostra reazione, le vostre sensazioni, la misura del vostro equilibrio emotivo, affettivo od operativo in tali contesti è il fulcro di quella conoscenza che sola può permettervi di intervenire conseguentemente e giustamente per migliorare le cose. Non è questione di diritti o di doveri, bensì di ruolo. E ognuno ha il suo: questo è il punto.