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IL GEMELLO CHE NON TI ASPETTI

a cura di Franca Mazzei
 

Alice rise, “Non si può credere a una cosa impossibile!”. “Oserei dire che non ti sei allenata molto”, ribatté la Regina, “quando ero giovane mi esercitavo sempre mezz’ora al giorno. A volte riuscivo a credere anche a sei cose impossibili prima di colazione”. (L.Carroll, “Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò”, cap V).

Il caso? Ammesso che esista – e non lo credo - di sicuro dormiva quel giorno di quasi due anni fa in cui aspettavo per un caffè una mia amica, anche lei appassionata di Astrologia: perché quel che accadde ha più il sapore di una coincidenza significativa di stampo junghiano che di una semplice casualità.
In attesa che arrivasse avevo stampato il Tema Natale di Danilo Restivo, condannato all’ergastolo per gli omicidi di Elisa Claps e di Heather Barnett, ma fortemente sospettato di aver ammazzato almeno altre tre donne tra Gran Bretagna, Spagna e Francia. Volevo analizzarlo per capire se Eris giocasse un ruolo di rilievo: se Eris è davvero X-Proserpina come un certo numero di astrologi morpurghiani suppone – mi dicevo – allora dovrebbe essere piuttosto parlante nel TN di uno psicopatico assassino che taglia ciocche di capelli alle ragazze per strada e sull’autobus, e che ha conservato come macabri feticci i ciuffi recisi alle sue vittime. In effetti il caso (o chi per lui) mi sbatté in faccia un Sole in Ariete congiunto quasi al grado preciso con Eris, tutti e due in stretta opposizione proprio a Urano: la lettura di “fissazione per i capelli” (Sole congiunto a Eris-capigliatura) e “pulsione a tagliarli” (Urano-taglio opposto a Eris) non mi sembrò peregrina. Non in un TN connotato da elementi di forte durezza (un Sole marziano in una Casa – la 10° - saturnino/marziana, una “tosta” congiunzione Marte-Saturno che ricostruisce il Capricorno, un Plutone totalmente beneficato che col suo trigono a Marte ricompone tanto l’Ariete che lo Scorpione, evidenziando la capacità di elaborare e portare a termine piani criminosi), ma anche d’evidente inquietudine (Sole opposto ad un Urano totalmente leso e opposizioni sull’asse 5°/11° che colpiscono la strettissima congiunzione Luna-Nettuno) e di tendenziale fanatismo (Marte opposto a Nettuno).

Senza dimenticare l’Ascendente Cancro: tra tutti forse il Segno che più ama raccogliere e conservare feticci.
In quell’Asc c’è molto di Restivo, così com’è apparso durante udienze e interviste: il suo aspetto dimesso, timido e insicuro, l’atteggiamento infantile, l’eloquio incerto e a tratti balbettante, l’attaccamento-dipendenza dalla famiglia d’origine, la scelta di sposarsi con una donna-madre (Fiamma Basile Giannini, sposata in Inghilterra nel 2004, tredici anni più grande di lui e madre di due figli già adulti).

Ero lì che rimiravo il TN quando Lucia arrivò, e un minuto dopo essersi seduta mi fa: “Hei, hai stampato il mio Tema! Forse hai visto un transito particolare?”.
“Non è il tuo, grazie al cielo…”.
“Ma vuoi che non lo riconosca? Lo so a memoria. Quello è il mio Tema!”.
“Lucia, ma che dici, questo è il Tema di Danilo Restivo”
“Non so chi sia questo Restivo, ma ti assicuro che quello è il mio Tema!”.  E strappandomelo quasi di mano aggiunge: “3 aprile ’72, Ariete Ascendente Cancro con Luna in Sagittario: sono io! In effetti però l’orario è lievemente diverso: io sono nata alle 12,05, non alle 11,15. Ma il Tema è praticamente identico… L’unica e sola differenza è che il mio Plutone è in 3° Casa e il suo in 4°. Pazzesco… Mi hai trovato il gemello astrale perfetto e volevi farmi una sorpresa? ”.
Ero attonita: per un’incredibile coincidenza avevo stampato il Tema di Restivo proprio il giorno in cui avrei incontrato la sua gemella… Una gemella che - tra i pochissimi in Italia - non lo aveva mai sentito nominare fino a quel momento: altra coincidenza piuttosto strana.

Troppo presa dalla sua bimba ancora molto piccola e dal lavoro, Lucia non aveva avuto il tempo di seguire sui giornali i fatti di cronaca nera, né condivideva con me l’insana passione per il programma “Chi l’ha visto” (non me ne perdo una puntata, caschi il mondo, non per niente ho una Luna in 8° Casa), perciò non aveva assolutamente idea di chi fosse Restivo. Toccò quindi a me l’ingrato (e imbarazzante) compito di svelarle che il suo “gemello quasi perfetto” non era un artista o un tranquillo impiegato comunale e neppure un fascinoso ladro internazionale, bensì un pluriomicida psicopatico che si divertiva a tagliare ciocche di capelli alle sue vittime prima di accoltellarle, mutilarle e stuprarle. Diciamolo: un tipaccio. Proprio il genere d’individuo che pur di non avercelo per gemello saresti disposto a cambiare data di nascita, a costo di rinunciare persino ad un fulgido trigono Giove-Sole.

Ecco i due TN:

Danilo Restivo 03/04/1972 ore 11:15 Erice

Lucia P. 03/04/1972 ore 12:05 Como

Ma cambiar data non si può, neppure col più avanzato dei lifting, e allora tanto vale farci i conti con questo “doppio” astrologico, sebbene si tratti di un “doppio” piuttosto scomodo e indigesto. E – soprattutto – improbabile: Lucia - affermata grafica e talentuosa disegnatrice, bionda, lineamenti delicati, pochissimo trucco, vita sentimentale serena e appagante, madre affettuosa, carattere fermo ma amabile – non sembra avere proprio nulla lontanamente a che spartire col suo turpe gemello. Ma l’Astrologia non è acqua, e quel genoma imprescindibile che il TN rappresenta riesce a “parlare” con i suoi simboli anche attraverso le strade e le vite più diverse.
E la prima a rendersene conto fu proprio Lucia, che dopo il mio poco edificante riassuntino biografico su Restivo e le sue malefatte, sbiancò in volto sussurrando con un misto di ironia e preoccupazione: “Mi sa che dovrò andare in analisi… “.

E sì, perché grazie ad un improvviso flash della memoria a quel punto viene fuori che da bambina Lucia le Barbie non si divertiva a pettinarle e acconciarle come tutte le sue coetanee, bensì le rapava a zero a forbiciate, e lo stesso faceva con qualunque bambola o bambolotto le capitasse a tiro. E non solo: in certi casi metteva mano alle forbici anche per mozzare loro i piedi e le mani, riducendo gli arti delle povere bambole a macabri moncherini. La passione per forbici e taglierini la conserva intatta da adulta, anche per ragioni professionali: per usare le sue parole “li utilizzo quasi quotidianamente con modalità che potrei definire autistiche. Adoro ritagliare, e lo faccio con una precisione e un’attenzione ai minimi dettagli quasi maniacale ”. Una pratica innocente, che non danneggia nessuno, ma di cui a livello inconscio Lucia deve percepire un qualche oscuro risvolto insidioso, che ha a che fare con quella che Jung definirebbe la sua “parte ombra”, se è vero come è vero che nonostante maneggi le forbici con particolare perizia e disinvoltura, a differenza della maggior parte delle madri, come lei stessa ci racconta “Non riesco a tagliare i capelli a mia figlia. Non ho mai neanche provato a farlo. E’ una cosa che m’inquieta nel profondo. Ho paura di farle del male”.  Cioè: ha paura che la sua parte-ombra possa improvvisamente (e in questo caso letteralmente) sfuggirle di mano. 
Per contro (o forse proprio per la stessa ragione) nutre invece un certo terrore per i coltelli di grandi dimensioni, assimilabili a vere e proprie armi: “Quelli grandi da cucina non riesco nemmeno a toccarli, non li voglio in casa, piuttosto affetto con i coltelli da tavola”.
E ancora a proposito di ciocche di capelli: nella cassetta di sicurezza Lucia ne conserva una di sua madre, morta prematuramente nel 2002 dopo una lunga e dolorosa malattia.

E qui finiscono i parallelismi con la personalità di Restivo, e cominciano invece le specularità e le proiezioni.
Di sicuro molte delle caratteristiche positive del suo Sole in 10° Casa Lucia le esprime pienamente: la precoce autonomia, l’ambizione, l’affermazione professionale, la determinazione e la tenacia.  Ma di quel Sole arietino opposto a Urano, potenzialmente duro, aggressivo, drastico e crudele, non è Lucia a prendersi tutto il carico, sebbene una certa durezza se la riconosca. Come lei stessa mi ha detto: “Quando ci siamo conosciute anni fa e tu mi hai fatto il Tema, vedendo la mia congiunzione Marte - Saturno ridendo dicesti che non avresti voluto avermi come nemica. E mi fece molto effetto, perché sotto questo mio aspetto dolce, ingentilito dall’Asc Cancro, posso essere molto dura, specie in passato lo sono stata, a volte anche spietata, naturalmente solo a livello verbale. ed è una cosa di cui non vado fiera. Spero con gli anni di essere cambiata”.

Ma le parti ombra, quelle per così dire “pericolose” presenti in quel Sole, come in quello di ognuno di noi (cioè gli aspetti del nostro Io di cui non siamo consapevoli o di cui non vogliamo farci pienamente carico) se non vengono riconosciute, metabolizzate e integrate finiscono con l’essere proiettate sulla realtà esterna, specie quando si tratta di caratteristiche o pulsioni che vengono giudicate negativamente dal nostro Super-Io.
E nello specifico: non di rado nei Temi Natali femminili il luminare maschile tende ad essere in tutto o in parte proiettato sugli uomini che si incontrano nella vita (padri, amanti, mariti, capi). 
Come sintetizza Jung: “Ciò che non siamo in grado di accettare di noi stessi ritorna a noi sotto forma di destino”.
Nel senso che finiamo col chiamare “destino” quegli incontri e avvenimenti che “ci capitano” senza apparente responsabilità da parte nostra, e che invece altro non sono se non l’espressione di una nostra intima istanza censurata.

Tanto per fare un esempio: se una qualunque Annamaria, Sara o Patrizia non è consapevole che il suo Sole in 11°Casa quadrato a Saturno in 7° indica la propria personale refrattarietà a rapporti di coppia troppo vincolanti che minano gli spazi di libertà, finirà con l’incontrare uomini deludenti e poco responsabili nelle relazioni a due, quando non del tutto inaffidabili. E lo stesso vale per una donna con un forte Marte: se non prende coscienza della propria forza e della propria aggressività, è facile che si ritrovi ad avere a che fare con uomini duri o violenti.
Nulla si crea e nulla si distrugge: le istanze, le energie, le simbologie presenti nel TN non possono essere cancellate o buttate via. Se le eludiamo, se se le buttiamo dalla porta, rientreranno dalla finestra: qualcuno dovrà pur essere quel Sole o quel Marte nella nostra vita.

E il “destino” di cui parla Jung non tarda a manifestarsi nella vita di Lucia: diciottenne, tra il 1990 e il 1991, vive una storia molto intensa e coinvolgente con un ragazzo che conosce sin da bambina. Lui (un Leone Ascendente Scorpione con Luna in Pesci, perfetto per la parte) - figlio di un delinquente che entra ed esce di galera e spesso lo picchia a sangue - diventa a sua volta un bambino e poi un adulto violento: non studia, fa lavori saltuari e si mette a capo di una banda di balordi che in qualche occasioni fa pestaggi anche davanti a Lucia. E’ un ragazzo gelosissimo, ossessivo, morboso, violento. Ma è anche tenero, sofferto, intelligente, sensibile, forte, coraggioso, brillante. La fa pedinare dai suoi scagnozzi, glieli mette di sentinella sotto casa, è geloso persino della madre di Lucia, e arriva anche a mandare in ospedale un amico di lei reo di averle relegato rose per il compleanno. Ma lei riesce a reggere per un lungo anno, perché ad onta di tutto si amano: “Tra noi due c’è un filo invisibile che durerà per tutta la vita” ripete lui, e lei sa che in qualche modo è vero. Tant’è che quando sette anni dopo per la prima volta da che si sono lasciati prova a cercare sue notizie sul web scopre che proprio in quei giorni è stato arrestato: i capi d’accusa sono stupro, sequestro di persona e tentato omicidio.

L’archetipo di questo Sole è naturalmente nel padre di Lucia, un Bilancia Ascendente Leone con Luna in Leone col talento della pittura: lei lo descrive come un uomo “affascinante, creativo, infantile, forte, giocoso e infedele”. Un padre molto amato e ammirato, ma per certi versi anche un uomo crudele, consapevole delle sofferenze che crea alla madre di Lucia, sempre al corrente dei suoi continui tradimenti. Quando nel 2000 la madre ormai molto malata le racconterà tutta la verità, Lucia reagisce male: prima nega, censura perché non ricorda, poi pian piano comincerà ad accettare la realtà, tanto che arriverà a ricordare di aver avuto lei stessa contatti telefonici con le amanti di suo padre intorno agli otto anni. Il rapporto con il padre si deteriora e sfilaccia, specie dopo la morte della madre, e solo da qualche tempo è riuscita in parte a ricostruirlo.
Le ho chiesto se anche suo marito (un Vergine Asc Pesci – guarda caso proprio come la madre di Lucia - un uomo di successo, dirigente d’azienda col quale vive un matrimonio molto felice) aderisca a questo “modello proiettivo”, ed ecco la sua risposta: “Carlo è un uomo forte e creativo che può però apparire duro e intransigente, anche se in realtà ciò dipende soprattutto dal fatto che lavora troppo e non si riesce a stargli dietro. Dopo il matrimonio mi sembra che stia puntando un po’ meno sulla carriera a favore della creatività”.
 
Dunque Lucia proietta sul maschile le istanze inconsce del suo Sole (quelle che, al contrario, Restivo esprime pienamente in prima persona), e com’è ovvio aderisce invece molto più del suo improbabile gemello alle simbologie della Luna in 5°Sagittario congiunta a Nettuno: è una creativa (valori 5°Casa), un’artista, ha fatto per molti anni danza classica (valori nettuniani), ha praticato nuoto agonistico, surf e pallavolo e tuttora fa sport, e nonostante il grande impegno profuso nel lavoro è molto presa dal suo ruolo di madre (valori Sagittario e Casa 5°).  Ha un forte senso dello spazio e delle dimensioni dei luoghi in cui si trova, e ha studiato le proprietà curative delle piante (valori ixiani del Sagittario). Non solo: Lucia ha vissuto fasi di depressione ed è attratta dalla psicanalisi e dall’astrologia (congiunzione Luna-Nettuno), dopo il liceo artistico avrebbe voluto iscriversi alla facoltà di psicologia. Ma la sua Luna ben esprime anche la figura materna, una donna che Lucia descrive come elegante, creativa, amabile, raffinata, sensibile, amatissima (una Vergine Asc Pesci con Luna in Cancro), morta ancor giovane dopo una lunga malattia (di nuovo Nettuno). Una madre anche particolarmente, oggettivamente bella: e qui voglio segnalare che per ragioni che ancora non so spiegarmi ciò accade per la quasi totalità delle Lune in 5°Casa che ho incontrato, assai più di frequente di quanto invece non accada – come ci sarebbe da aspettarsi - con Lune in Bilancia o in aspetto positivo con Venere.

Ma che succede alle opposizioni che la Luna forma con Marte e Saturno? Come si esprimono nella vita di Lucia? Ovvio che se la mia amica si identifica principalmente con la Luna questi aspetti non possono che manifestarsi soprattutto come violenze subite. E infatti: nel 1978, quando aveva solo 8 anni, la derubano puntandole un coltello alla gola; nel 1984 la molestano e tentano di violentarla; nel 1990/’91, come abbiamo già visto, subisce la violenza psicologica e verbale del suo fidanzato border-line.

Nel caso di Restivo, invece, quella Luna pressoché interamente proiettata sul femminile rappresenta proprio le donne-Luna desiderabili (5°casa) e insieme vittime indifese (Nettuno): donne sognate/immaginate/sublimate/irraggiungibili (ancora Nettuno), donne che con il loro rifiuto (opposizione a Venere) attivano la sua violenza e il suo istinto predatorio (opposizioni a Marte e Saturno). Ma quella Luna è anche la sua infanzia difficile e il suo precario equilibrio psichico, di cui purtroppo la famiglia non si farà carico: lui non andrà mai in psicoterapia, e dunque quella Luna con tutti i suoi significati sarà ancor più violentemente proiettata sulle sue vittime. Lui - vittima di problemi mentali e di una famiglia presente solo nei momenti in cui per difendere il proprio buon nome deve coprire i suoi delitti - diventa carnefice di altre vittime: le donne fragili, indifese e sole che ha ammazzato.

Per chiarire l’atteggiamento colpevolmente cieco dei suoi genitori: durante l’adolescenza Restivo sequestrò una coppia di coetanei rinchiudendoli in un container e ferì il ragazzo con un coltellino. Scoperto l’accaduto, la famiglia non si rivolse ad uno psichiatra ma mise tutto a tacere con un risarcimento di un milione di lire.
E d’altro canto non credo siano state ininfluenti nella sua crescita e nelle sue problematiche le attenzioni sessuali di cui fu oggetto in seminario intorno ai 12-13 anni da parte di un certo Don Mimì. 
Infine: quella Luna nettuniana rappresenta anche sua moglie, che di mestiere fa l’infermiera.

Ma al di là delle reciproche proiezioni, i due Temi Natali presentano alcune oggettive differenze che pur piccole danno adito a interessanti e per certi versi sostanziali “variazioni sul tema” (è proprio caso di dirlo..!). La principale è forse la collocazione di Plutone, che nel TN di Lucia è in 3° Casa, a segnalare le sua brillante carriera nell’ambito della comunicazione e delle pubblicazioni, il lavoro d’equipe (trigoni ai pianeti in 11°) l’inventiva e la duttilità (valori 3° Casa), mentre quello di Restivo è in 4°Casa: l’unica “ambizione” che è riuscito a realizzare è stata quella di farsi proteggere/nascondere dalla famiglia d’origine grazie alle amicizie potenti su cui quest’ultima poteva contare (trigoni a Saturno in 11°C asa). Ricordiamo che suo padre, Maurizio Restivo, ex direttore della Biblioteca Nazionale di Potenza, è nipote di Franco Restivo, ministro dell’Interno del governo Colombo (1970/’72).

A ben guardare anche quel Giove totalmente leso (e quindi fortemente stimolato) in 6°Casa Capricorno gioca ruoli diversi: in Lucia esprime il talento per le immagini e per il colore (Giove), il forte investimento libidico nel lavoro e anche la maniacalità nella cura dei particolari (valori 6°Casa), tanto che di sé dice scherzosa “Non riesco a capire perché sono così “svizzera”..!” . Quello di Restivo, invece, è sì in 6°Casa ma congiunto al Discendente, segnalando il suo atteggiamento divorante, voyeuristico e predatorio nei confronti dell’altro, e in particolare delle donne. Quel Giove è anche indicativo della sua fissazione maniacale per la pulizia (valori 6°Casa): Restivo aveva l’abitudine di farsi continue docce persino nelle ore notturne, quasi volesse “smacchiarsi” da qualcosa.

E ancora: entrambi hanno l’Ascendente in Cancro, ma – a differenza di quella di Restivo - la 1° Casa di Lucia è pressoché interamente in Leone, a significare sicurezza nei propri mezzi, fierezza, ambizione, desiderio di “brillare”, di raggiungere una qualche forma di eccellenza. Inoltre, diversamente da Restivo, il Mercurio di Lucia è congiunto al grado con la cuspide del Mezzo Cielo (precoce autonomia, carriera in ambito mercuriale): un Mezzo Cielo nel grintoso Ariete, mentre quello di Restivo si colloca nei nebulosi e a volte inconcludenti Pesci. Ma non solo: il Fondo Cielo della mia amica si trova in Bilancia, a descrivere un’ambiente familiare colto, raffinato e amabile, mentre quello di Restivo è in Vergine, a dar conto di una famiglia piuttosto fredda sul piano emotivo, fin troppo concentrata sul lavoro e sulle cose pratiche.

E infine, ma non da ultimo: quel Marte potenzialmente temibile si trova per entrambi in 11° Casa, ma quello di Restivo è strettamente congiunto alla cuspide della 12° Casa (il settore di tutto ciò che è fuori dalla norma), e quindi secondo Lisa Morpurgo possiamo considerarlo attivo in tutti e due i settori.

Due persone e due vite estremamente diverse, dunque, eppure alcuni anni topici presentano, come adesso vedremo, interessanti parallelismi.

1993: il 12 settembre Restivo uccide e occulta Elisa Claps /in primavera Lucia apprende che sua madre ha un tumore al seno (Plutone transita senza aspetti in 5°Casa, Urano in 7° quadra Urano in 4°, Saturno è in 8° Casa, Giove in 4° Casa prima oppone il Sole e poi congiunge Urano).

1996: Restivo si trasferisce per qualche tempo in Francia (dove è sospettato di aver ucciso una donna l’anno successivo) /Lucia si trasferisce in Germania per lavorare come graphic designer (Plutone in 5° Casa congiunge la Luna e oppone Venere e Saturno, Urano in 7° è sestile alla Luna e trigono a Marte, Saturno in 10° congiunge Mercurio e forma sestili con Saturno e Marte).

1998: Restivo viene condannato a due anni e mezzo di reclusione per falsa testimonianza nel processo per Elisa Claps, ma è assolto dall’accusa di omicidio/Lucia scopre che sua madre ha di nuovo un tumore (Plutone in 5° Casa oppone Marte e forma trigono con Mercurio, Nettuno in 7° Casa è largamente sestile alla Luna e dà trigono a Plutone, Urano in 8° Casa è sestile a Mercurio e Sole).

2000: Restivo si trasferisce in Gran Bretagna/Lucia torna a vivere e lavorare in Italia (Plutone in 5°Casa è trigono al Sole in 10°, Nettuno in 7° è perfettamente sestile a Luna e Nettuno  ed è trigono a Marte e Saturno, Urano in 8° è trigono a se stesso e sestile al Sole, Saturno congiunge se stesso e oppone la Luna, anche Giove congiunge Saturno e oppone la Luna).

2002: il 12 novembre Restivo uccide Heather Barnett/ ad aprile muore la madre di Lucia (Plutone in 6° Casa è sestile a Urano in 4°, Nettuno è sestile a Mercurio, Urano quadra Venere. Il giorno dell’omicidio Marte oppone il Sole e congiunge Urano al grado)

2011: ad ottobre Restivo viene processato in Gran Bretagna e condannato all’ergastolo per l’omicidio di Heather Barnett/Lucia soffre di depressione per alcuni mesi (Plutone in 6° Casa congiunge Giove, Nettuno in 8° quadra Venere, Urano oppone Plutone, Saturno congiunge Urano e oppone il Sole).

2013: il 24 aprile Restivo viene condannato all’ergastolo anche in Italia per l’omicidio di Elisa Claps / nello stesso periodo Lucia lascia molto a malincuore uno studio di grafica che condivideva da tempo con altri colleghi (Plutone quadra largamente il Sole, Nettuno forma un quadrato dissociante con la congiunzione Luna-Nettuno e contemporaneamente forma una quadratura aggravante con Saturno e Marte, Urano congiunge Mercurio, Giove è trigono a Urano e sestile al Sole).





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