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URANO IN ARIETE E LA RIVOLUZIONE DELLA GIG ECONOMY

a cura di Francesco Astore
 

È stato definito il “futuro del lavoro”, la svolta che rivoluzionerà la piattaforma domanda  – offerta, il nuovo orizzonte dello scambio professionale: si tratta della gig economy, ovvero la possibilità di trovare e offrire lavoro tramite il web. Le società occidentali (in particolar modo negli Stati Uniti e in Gran Bretagna) stanno sperimentando questa formula straordinariamente innovativa che prevede da un lato un’offerta di lavoro proveniente da professionisti, freelancers capaci di offrire le loro capacità, dall’altro le imprese reclutanti, senza vincoli di assumere il lavoratore a tempo indeterminato. I vantaggi che ricadono sulle aziende sono enormi, primo fra tutti l’abbassamento del costo che un lavoratore tutelato impone. In un’epoca di scarsità dell’occupazione e di tanti professionisti capaci di darsi al miglior offerente, trionfa l’economia on demand in cui gigantesche piattaforme digitali utilizzano il lavoro solo quando serve; la “bacchetta magica” è rappresentata dallo smartphone, prodigioso strumento dei nostri tempi che collega, con apposite applicazioni (app), la domanda all’offerta.

Ma vediamo meglio come funziona questo nuovo meccanismo di creazione dei posti di lavoro. È in un articolo del prestigioso The Economist del 3 gennaio scorso che si chiarisce meglio il fenomeno in atto. Ad esempio, a San Francisco si può ormai usare una app del cellulare per trovare qualcuno che ti faccia le pulizie in appartamento (per mezzo della piattaforma handy o home joy), o provveda alla spesa e la consegni (instantcart), lavi i vestiti (washio), spedisca fiori (bloomthat). Non manca ancora la possibilità di trovare assistenti capaci di prenotare viaggi (fancyhands) o quella di scegliere un regalo last minute (taskrabbit), facendoselo poi impacchettare e consegnare e portandolo, infine, a destinazione (shyp). Con spoonrocket avrete poi un eccellente pasto preparato e pronto per essere consumato a casa vostra, in soli dieci minuti! La piattaforma Uber è forse la più universalmente nota consentendo la chiamata da cellulare al tassista autonomo che accorre per servire il cliente, ansioso di recarsi nel luogo d’arrivo nel minor tempo possibile.

Tutti i vari ambiti professionali sono toccati dalla gig economy (tecnologia, salute, benessere, pubblicità, viaggi, arte, fotografia), in un quadro di autonomia che presuppone un aggiornamento costante delle proprie competenze. Dal traduttore al trasfocatore, dal creatore di un logo al realizzatore di un video, passando per l’insegnante di yoga e di lingue: tutto in un click!

Questa trasformazione epocale è stata definita sinteticamente sistema del micro-job, la “mutazione del micro lavoro”. I siti di riferimento, per adesso, sono: fiverr.com, microworkers.com, peopleperhour.com, gigbucks.com.
Per entrare a far parte di questo meccanismo si richiedono ovviamente una certa sveltezza mentale, la capacità di mettersi in gioco, la flessibilità e, perché no, quello che l’autorevole rivista definisce una certa “brillantezza” nel proporre le proprie doti (bright).

Facciamo ora un piccolo bilancio.

Di positivo, si scopre, c’è la condivisione del rischio d’impresa tra imprenditori e lavoratori, i quali, dal canto loro, verificano la possibilità di gestire una maggiore quantità di tempo libero. Di negativo, invece, si notano lo stress derivato dalla necessità di inventarsi giornalmente un lavoro, la scomparsa delle ferie, degli straordinari, della tutela in malattia. Inoltre, questo meccanismo di equilibrio tra domanda e offerta può valere per alcune professioni ma non certo per tutte, non sicuramente per quei lavori che si definiscono usuranti o ancora che richiedono una presenza costante e un’utilità sociale indispensabile. In questi settori il work- on- demand, come ancora è stato definito, è impossibile da realizzare.

The Economist si chiede che mondo può produrre l’economia on- demand: i timori di alcuni analisti (i detrattori di questo modello) si dirigono a individui ridotti alla condizione dei portuali dell’Ottocento, ammassati sul molo all’alba in attesa di essere assunti a chiamata. Gli entusiasmi dei sostenitori si accendono invece per la facilità con cui ognuno può decidere di fare il lavoro che vuole ma, soprattutto, quanto, come e quando vuole. L’articolo prosegue affermando che “entrambe le posizioni non devono dimenticare, però, che l’economia on-demand non sta introducendo il serpente del lavoro precario nel giardino del lavoro garantito: piuttosto sta sfruttando una forza lavoro già precaria; questi nuovi approcci al mercato del lavoro potrebbero, sì risolvere alcuni problemi ma, aggravarne altri”.

Difatti la precarietà diffusa è oramai un dato globale, talmente acquisito, da non aver bisogno di ulteriori spiegazioni e commenti.

Agli occhi dell’astrologia la “rivoluzione” della gig economy, con i suoi pro e i suoi contro, trova una lettura convincente nell’attuale transito di Urano, pianeta del lavoro, nell’Ariete, segno di Fuoco, maschile, primaverile, protagonistico, l’iniziatore della nostra sequenza zodiacale e stagionale. Il senso di precarietà è implicito nel segno che, più di tutti, si deve far strada conquistandosi un nuovo spazio d’esistenza, lasciandosi alle spalle il ciclo precedente e i rigori dell’inverno appena concluso. Senso di precarietà che, in questo transito odierno, è ancor più vivo, vistoso e intenso: transito iniziato nel 2011, si concluderà nel 2018, viene appunto aggravato dal contemporaneo quadrato di Plutone (le risorse disponibili) in Capricorno.

L’Ariete, segno pilota del ciclo, non ha conquistato ancora quella piena sicurezza e stabilità che si affanna a raggiungere mettendo in campo la sua buona volontà, il suo slancio, la sua indubbia energia vitale. Portato per le libere iniziative, per le mosse vincenti condotte come campagne militari, ama misurarsi a viso aperto con gli avversarsi, provando la sua audacia. Come non vedere nella tanto celebrata “competitività” uno dei fattori fondamentali che muovono la gig economy? È qui infatti che i lavoratori provano le proprie abilità (skills) scendendo nell’arena e gareggiando con avversari agguerriti, preparati al massimo grado delle loro qualità. Tra gli “attributi” che si apprezzano maggiormente spicca l’intraprendenza dei freelancer, altro fattore che coniuga efficacemente Urano, pianeta dello scatto decisionale con l’Ariete, segno dell’impulso aggressivo. Il primo governatore dell’Ariete, il battagliero Marte, sembra racchiudere in sé il significato di questa nuova parola-chiave del millennio, gig che si traduce letteralmente in “fiocina”, “arpione”: aggancio quanto mai congeniale alla natura arietina di Marte. Nel linguaggio colloquiale Gig si usa per indicare una performance singola, di un gruppo musicale: per estensione  è così diventata la parola per definire una prestazione a breve termine. Un’occasione quindi, una chance, o meglio, un “gancio” da sfruttare per lanciare il talento professionale.                                                                                                 

L’Ariete ospita il Sole in esaltazione che la presenza di Urano stimola per prestazioni di alto livello: lo slogan del segno pilota dello Zodiaco, nascendo direttamente dall’esaltazione solare, è infatti “Io sono il primo”. Da qui la necessità di attivare il dinamismo, di cui il pianeta e il segno dispongono, per risultati sempre più smaglianti in campo tecnico - professionale.

Plutone è il terzo pianeta che l’Ariete accoglie in secondo domicilio. Simbologia plutonica fondamentale in questa sede è la sfida al rischio, un rischio condiviso anche con l’impresa, come si diceva all’inizio. Un’agguerrita grinta (ancora offerta dal secondo domicilio plutonico), sta alla base della capacità di scendere in campo, di sbaragliare gli avversari con il proprio inconfondibile marchio attivo – creativo (di nuovo un’altra simbologia di Plutone in Ariete).

Gli sviluppi positivi, i limiti e i blocchi negativi della gig economy, trovano immediata giustificazione negli aspetti astrologici che Urano Ariete forma idealmente con i segni dello Zodiaco con cui è in opposizione e in quadrato. 

L’opposizione di Urano Ariete alla Bilancia parla delle scarse tutele giuridico – legali che la nuova forma di economia impone. Qui ad essere penalizzato pesantemente sembra Saturno (simbolo di legge e giustizia) e ospitato in esaltazione nel settimo segno zodiacale. Ma non solo. Questo sistema tende a mettere “tutti contro tutti”, in un certo qual modo enfatizzando la propensione all’individualismo sfrenato che il segno dell’Ariete contiene in sé. La simbologia della Bilancia sconfitta da questo transito è quella della cooperazione sociale, di armonia civile che non appare certo favorita. La tipica natura femminile – altruistica del segno che, idealmente, ospita il primo domicilio di Venere e il secondo domicilio di X- Proserpina, è mortificata. 

Il quadrato che Urano infligge poi al Cancro, segno dove si domicilia la Luna, simbolizza la penalizzazione delle donne, dei deboli in generale, del loro stare nella casa di abitazione e in famiglia. C’è poco da stare allegri per quanto riguarda le garanzie offerte ai deboli, in particolar le donne e la tutela della maternità, ma anche per i padri; chi deve mantenere famiglie, pagare mutui e rispettare scadenze. In queste professioni è vietato ammalarsi, vietato avere famiglia e non facile programmare di mettere al mondo figli.

L’ultimo quadrato avviene col Capricorno, segno che rappresenta la carriera e la vecchiaia, dove sta transitando Plutone, forse aggravando ancor più, in questo contesto, la situazione. Nel Capricorno splende il più forte domicilio di Saturno, pianeta appunto dell’età matura, della conquista paziente del successo, della programmazione sui tempi lunghi. Facile la deduzione che si delinea: questo sistema mira a tener fuori le persone ormai avanti negli anni, la gig economy richiede velocità, buona salute, freschezza, un appeal decisamente smart. Si direbbe: questo non è un mestiere per vecchi! Scompare la possibilità di ottenere avanzamenti di carriera: le aziende hanno una prospettiva a corto raggio, non intendono più investire in formazione e il freelancer deve costruirsi e aggiornare le competenze da sé. Inutile dire che si dissolvono come neve al sole la possibilità di un trattamento di fine rapporto e quella di ottenere pensioni e tutele giuridiche che garantiscano al lavoratore occasionale una vecchiaia decorosa.         

Ma veniamo ora alle proiezioni di aspetto positivo. Sono ben sei, due trigoni (dal Leone e Sagittario), due sestili (dai Gemelli e Aquario) e senza trascurare i due, aspetti spesso negletti dagli astrologi, semisestili (dai Pesci e dal Toro).
Il più forte e positivo è il trigono di Urano Ariete al Leone, segno con cui condivide la prestigiosa signoria del Sole (nel quinto segno è in domicilio). Come interpretare questo aspetto? È abbastanza facile. Il tanto invocato concetto di meritocrazia può venire alla luce. I “migliori” (simbologia solare), hanno la possibilità di ottenere un certo successo, di riuscire a emergere prepotentemente, primeggiare, farsi largo in questa selva, riuscendo a gestire anche il proprio tempo libero, i propri interessi e svaghi. Ricordiamo, infatti a questo proposito, che il Leone è segno cosignificante della casa 5^ astrologica, settore che parla della possibilità di coltivare i piaceri, i divertimenti, gli hobbies. La gestione del tempo libero è a cura del professionista, in linea di massima si può lavorare quando e come si vuole, senza paura di perdere l’occupazione. Non si rende certo necessario qui timbrare il famoso cartellino. Nel segno del Leone, idealmente, è ospitato il secondo pianeta transplutoniano Y – Eolo, dio del tempo: per l’appunto a causa di questa configurazione che il Leone, caratterialmente e psicologicamente, si sente e si comporta come fosse “padrone del tempo”.

Il secondo trigono si svolge con il Sagittario, segno dell’esplorazione di nuovi territori, di colonizzazione e di spirito di conquista. Le nuove realtà professionali accendono senz’altro il gusto per l’avventura, provano la capacità individuale di affrontare l’imprevisto e, eventualmente, l’abilità e la destrezza nel saper rivolgere quest’ultimo a proprio vantaggio. L’indubbia generosità di cui il segno è dotato, e che va spiegata tutta nell’esaltazione di X – Proserpina (accoglienza), si manifesta nella buona disposizione d’animo di chi accetta di lavorare in contratti a zero ore (zero hours contracts), nell’interesse dell’azienda. Senza dimenticare, ancora una volta, l’assunzione di rischio con la stessa impresa, cardine su cui si impernia tutto il sistema della gig economy.                                                                

Il semisestile che Urano Ariete proietta sui Pesci è presto spiegato. Il lavoro non è più visto nella formulazione tradizionale, quella che abbiamo sempre identificato nell’opposta Vergine – casa 6^, vale a dire dell’occupazione fissa, a vita, la garanzia per moltitudini di persone (segno e casa sono disertati dal transito di Urano). Il professionista odierno può diventare un piccolo imprenditore in questo quadro e i Pesci  - casa 12^ illustrano meglio ancora la solitudine creativa e inventiva (Nettuno nel suo più congeniale domicilio), del lavoro autonomo che, in prospettiva, può pensare “in grande” di allargare i propri spazi (Giove nel secondo domicilio pescino). 

Il semisestile con il segno vicino del Toro – casa 2^ (settore delle acquisizioni dove abbiamo Giove – denaro in esaltazione), esprime i moderati guadagni che questa nuova forma di attività può offrire. Giustifica l’ottima salute (Venere nel domicilio secondario taurino), su cui il lavoratore deve sempre poter contare per affrontare una professione che richiede tanta energia.

Benefica l’amicizia con l’Aquario e rafforzata dal sestile che Urano forma con il segno di cui è il primo governatore. L’innovazione tecnica è al massimo grado, il concetto del “qui e ora”, caro a Urano, si sposa con la velocità e la predisposizione ad afferrare la buona occasione concreta. Il freelancer, come requisito essenziale, deve possedere flessibilità una delle qualità più classiche e apprezzate dell’Aquario.

Infine il legame di sestile con i Gemelli di Urano in Ariete appare “da manuale”: il lavoro si declina nella tipica virtù gemellare della mobilità come facilità a spostarsi e a trovarsi sempre pronti e scattanti al momento giusto. Il telefono cellulare, di ogni tipo, modello, nazionalità, ha un ruolo essenziale, come s’è visto, si ritaglia e promette un ruolo quasi di deus ex machina grazie alle nuove applicazioni. Naturale che i giovani (Mercurio in domicilio in Gemelli) possono essere coloro che fruiscono a piene mani delle nuove realtà uraniano – professionali.

Plutone, pianeta esaltato in Gemelli e domiciliato nel segno dell’Ariete, dove sta transitando Urano, è un attivatore di quel fascino, necessario, anzi indispensabile, per riuscire ad accattivarsi le simpatie dei clienti esigenti e sempre più capricciosi.





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