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FIORI DI BACH : IMPATIENS

a cura di Corrado Nieli
 
“Per le persone rapide nel pensiero e nell'azione, che desiderano che si faccia ogni cosa senza esitazioni o perdite di tempo. Quando sono malate sono ansiose di guarire il più in fretta possibile. Difficilmente hanno pazienza con chi ha tempi di lavoro più lenti, perché sono convinte che ciò sia sbagliato e dia adito a spreco di tempo; quindi cercano di vivacizzare in ogni senso le persone più lente di loro. Spesso preferiscono pensare e lavorare in solitudine, in modo da farlo secondo i propri ritmi”. Edward Bach

Impatiens glandulifera e un'erba di origine himalayana molto infestante, soprattutto dopo san Giovanni quando diventa improvvisamente estremamente aggressiva nella sua diffusione, sbaragliando la concorrenza delle altre erbe. È interessante notare che fino ad allora è una piantina dimessa e sovrastata dalle altre. Poi l'esplosione, l'impazienza. Continua a crescere anche quando l'autunno è già avanzato e le altre piante che fanno fiori sono già diventate semi. Solo il gelo dell'inverno stronca il suo impeto. Introdotta in Inghilterra nel 1830 si è diffusa in tutta Europa. Può arrivare fino a quasi due metri di altezza. I suoi fiori sono di color rosa malva pallido. Per le sue capsule seminifere esplosive, che al tocco scagliano in semi anche a metri di distanza, si è guadagnata il nome di Impatiens noli-tangere (“Non mi toccare”). Impatiens mostra tutta la sua vivacità in modo quasi animalesco.
La sua frenesia nell'espandersi ci fa intuire le caratteristiche della tipologia di persona che beneficerebbe del rimedio Impatiens. Intanto diciamo che la polarità, gli opposti dell'archetipo, si possono sintetizzare in: pazienza e impazienza. È interessante notare come questa pianta così veloce, frenetica, impaziente fino all'aggressività, sia stata introdotta in Inghilterra e si sia sviluppata a partire dalla data di inizio del processo di industrializzazione. Viene il dubbio che la sincronicità non sia poi solo una speculazione intellettuale di Jung!

Impatiens ha caratteristiche mercuriali, come risulta evidente dalla sua efficienza nel percepire le cose da fare, la velocità nel farle e l'incapacità, in stato negativo, di tollerare i tempi altrui. Una persona in stato Impatiens negativo fa tutto di corsa, in fretta, non è in grado di aspettare i tempi, sia i suoi sia degli altri. Fa tutto in fretta; e fa fare tutto in fretta. Piuttosto che aspettare i tempi altrui questi soggetti fanno tutto da soli. È il classico tipo che ti strappa le cose di mano e ti dice: ”Faccio io che tu ci metti troppo!”. Lavorano in fretta, mangiano in fretta, parlano in fretta. Se le cose non procedono con la velocità che loro immaginano, possono diventare irascibili fino a manifestare scoppi di rabbia. Non sopportano le attese di qualsiasi genere: se si trovano a fare la coda, si informano su quanto tempo ci vorrà e poi vanno via. Essendo sempre fuori ritmo, la loro velocità gli fa perdere un sacco di occasioni. Come possiamo immaginare sono spesso persone che respirano poco e male: la loro fretta interiore non gli consente di respirare profondamente. Respirare implica seguire un tempo, rispettare un ritmo, essere in sintonia con un impulso.

La qualità che devono imparare a portare nel mondo è proprio la pazienza, la capacità di seguire i ritmi naturali. Ricordiamo che la pianta non rispetta, nel limite del possibile, nemmeno le stagioni. Naturalmente il non vivere consapevolmente la pazienza porta queste persone a vivere la tematica attraverso il suo opposto: l'impazienza. E quindi a viverla con sofferenza. Il loro tentativo è quello di raggiungere un solo polo al più presto. Dovrebbero capire che anche l'altro polo della realtà è utile e importante. Devono imparare ad ascoltare il loro orologio interno. Possiamo capire come parte del dolore di Impatiens derivi dall'isolamento in cui egli stesso si pone. Impatiens è rigido, incapace di rilassarsi, fuori dai “lenti” tempi altrui. Pur di poter continuare sul suo ritmo accelerato, accetta l'isolamento. È come una macchina che sfreccia ad alta velocità perdendosi del tutto il paesaggio. Sbaglia nella concezione del tempo scambiando la quantità con la qualità. Come dice la Scheffer, non percepisce più i messaggi dell'Io emozionale né dell'Io Superiore. Non capisce che il corso della nostra vita scorre all'interno di un processo più grande e che ogni avvenimento ha la sua ora. Certamente è un fiore che oltre l'argento vivo dei Gemelli richiama l'impeto e la mancanza di limite dell'Ariete.
Quando questi individui, anche grazie al rimedio floreale, riescono a vivere lo stato Impatiens positivo, diventano persone rapide nel comprendere, nel pensare e nell'agire; interiormente indipendenti, hanno capacità intellettive superiori alla media, una grande pazienza e comprensione per gli altri.





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