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EQUINOZIO DI PRIMAVERA 2017

a cura di Sandra Zagatti
 

La prossima stagione presenta configurazioni astrologiche in via di distensione. La Croce a T tra segni cardinali, che si era riattivata negli ultimi mesi, andrà infatti progressivamente sciogliendosi, assieme alla retrogradazione di Giove che il 9 giugno, quando riprenderà il moto diretto, sarà tornato sui 13° Bilancia: prima si affrancherà dall’opposizione di Urano, ormai verso i gradi finali dell’Ariete, poi dalla quadratura di Plutone, stazionario sui 19° Capricorno. È solo una fase, perché Giove nei mesi seguenti e prima di entrare in Scorpione formerà di nuovo gli stessi aspetti, ma non saranno contemporanei e – con il moto diretto – saranno anche più veloci. Per ora, comunque, certe tensioni saranno per lo meno sospese, mentre sarà attivo per tutta la stagione (con orbita esatta il 18 maggio) il trigono tra Saturno e Urano, che nonostante le tante difficoltà insiste a ricordare la possibilità di una collaborazione tra il passato e il futuro, tra la stabilità e l’innovazione.

Qualche disturbo (ma anche qualche appoggio) potrebbe arrivare dai pianeti veloci. Penso a Venere, che resterà in Ariete sino al 6 giugno ma, rispettivamente il 19 e il 25 maggio, passerà in opposizione a Giove e in quadratura a Plutone; nei primissimi giorni di giugno sarà invece congiunta a Urano e in trigono a Saturno. Dal punto di vista collettivo, Venere può ovviamente avere a che fare con rapporti politici, alleanze varie, ma in questi particolari aspetti non escluderei un legame naturale con le finanze, oppure con le mediazioni diplomatiche o gli accordi giuridici. E penso a Marte, che nel corso della primavera farà in tempo a transitare da fine Toro a inizio Cancro, formando tutti i suoi aspetti dal segno dei Gemelli: la quadratura a Nettuno l’11 maggio, il trigono a Giove il 12 maggio, l’opposizione a Saturno il 28-29 maggio.
Ovviamente, al di là dell’orbita esatta, è naturale che questi transiti abbiano una certa estensione temporale, per cui sembra evidente che il periodo più “vivace” sarà il mese di maggio (diciamo da fine aprile a inizio giugno).

Ci sono eventi in calendario per quel periodo, in Italia? Almeno uno senz’altro, e non secondario. Mi riferisco alle Primarie del Partito Democratico, che avranno luogo il 30 aprile, con proclamazione (previo eventuale ballottaggio) del nuovo Segretario il 7 maggio. Questo appuntamento annulla definitivamente l’ipotesi di elezioni politiche in giugno, ma avrà comunque un peso politico importante e conseguenze di non poco conto sulle alleanze di Governo o Parlamentari, nonché sulla stabilità del Paese e la sua credibilità agli occhi dei mercati o dell’Unione Europea.

Già perché è almeno dai tempi del referendum costituzionale (al quale seguirono le dimissioni del premier Renzi, la formazione del nuovo governo provvisorio, le scissioni all’interno del PD e tutta la storia recente e precedente le suddette Primarie) che siamo “sotto osservazione”. Ma non è che nel frattempo i partner europei se la passino meglio. Dopo la fase pre e post Brexit, in cui l’Unione sembrava scricchiolare da ogni parte, molti degli allarmi sembrano rientrati o almeno ridimensionati, mentre si attendono ancora le decisioni inglesi sulle modalità di distacco e le recenti elezioni in Olanda hanno scongiurato un’ulteriore “uscita”. È vero che bisogna aspettare l’esito di un altro importantissimo appuntamento elettorale, cioè le Presidenziali in Francia previste per il 23 aprile e il 7 maggio, ed è vero che nella corsa all’Eliseo, tra destra e ultradestra, hanno pesato soprattutto il ristagno dell’economia e la minaccia terroristica, sempre alta dopo i tanti duri attacchi subiti dalla Francia negli ultimi anni.

Non a caso, molti degli eventi più drammatici o destabilizzanti, nonché i dibattiti conseguenti sui temi dell’immigrazione e della sicurezza, sono stati accompagnati dalla quadratura di Saturno in Sagittario a Nettuno in Pesci – aspetto ormai ampiamente concluso e che è stato sostituito dal trigono tra Saturno e Urano.

Comunque vada, la sensazione è che la Vecchia Europa, pur con tutti i suoi acciacchi, sia (o si dimostri, in questo periodo) più solida di quanto sembri. E a tal proposito potrebbero risultare di rinforzo le celebrazioni per i sessant’anni dei Trattati di Roma che, a partire dal 25 marzo nella Capitale, seguiranno poi anche in altre città italiane ed europee sino a giugno.

Paradossalmente, anche il temutissimo “effetto Trump” sull’Europa sembra essersi ridimensionato. Magari deve ancora prenderci la mano, rendersi conto che fare campagna elettorale e fare il Presidente degli USA sono cose diverse, ma è indubbio che dopo due mesi dal suo insediamento ha collezionato solo gaffe e sbruffonate controproducenti: il tentativo di bloccare l’immigrazione è stato a sua volta bloccato dai giudici federali, anche nella seconda versione più blanda; certe accuse al predecessore Obama tutte smentite persino dai suoi collaboratori; gli idilliaci rapporti con la Russia già incrinati; mentre persino del muro al confine con il Messico non si parla (tocchiamo ferro) più. Ribadisco che siamo solo agli inizi, e in queste mie generiche riflessioni mi limito a valutare astrologicamente il periodo primaverile, ma una cosa è certa: Trump, alla resa dei conti, sta mostrandosi assai meno forte della nazione che governa. E le ripercussioni della sua presidenza sui partiti populisti europei non sono state appunto particolarmente incisive.

Certo, i problemi non mancano e siamo tutti consapevoli che l’incertezza e l’attesa non sono sinonimi di stabilità e solidità. Non a caso, nel tema di ingresso del Sole in Ariete per l’Italia, è ancora ben visibile la Croce Cardinale mentre il “popolo” rappresentato dalla Luna, nella sesta casa del lavoro e della quotidianità, si confronta con i sacrifici della congiunzione a Saturno. In fondo, se ancora vengono rimandate le elezioni politiche, l’abolizione dei tanto criticati voucher ha evitato anche il referendum sul jobs act, previsto inizialmente per questa primavera, ma ciò richiederà ulteriori interventi sul tema del lavoro, in particolare nelle sue forme temporanee sempre meno “occasionali” (nonché nei suoi aspetti contributivi e previdenziali sempre più equilibristici). Cosa né facile né breve, in un contesto politico incerto.

Ma intanto, evidentemente, andiamo avanti senza ulteriori peggioramenti… E con la speranza, non sottaciuta, che il trigono Saturno-Urano qualcosina di meglio lo porti.





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