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SINASTRIA. SOLE E LUNA, GLI SPOSI

a cura di Elena Cartotto
 

Sole e Luna costituiscono gli archetipi per eccellenza del mondo simbolico maschile e femminile, con la differenza, rispetto a Venere e Marte, di una sessualizzazione molto meno marcata dei propri significati. Si potrebbe dire che se Marte e Venere sono il maschio e la femmina, Sole e Luna rappresentano l’uomo e la donna nella loro interezza emotiva, affettiva e volitiva. Di conseguenza il rapporto fra i due pianeti all’interno di una sinastria assume un ruolo fondamentale, sia che il Sole appartenga all’uomo e la Luna alla donna, situazione più classica, che viceversa.

L’incontro tra Sole e Luna, quando avviene all’interno di una congiunzione, di un trigono o di un sestile, ossia è connotato da aspetti tendenzialmente armonici, potrebbe essere definito, in termini junghiani, come quello tra Animus e Anima: un riconoscimento reciproco e assoluto di quella somiglianza di base che non è identità profonda e, a tratti, simbiotica, come potrebbe avvenire, ad esempio, nel caso della congiunzione delle Lune, ma rispecchiamento consapevole, anche dei propri lati inconsci. Dato che i pianeti in gioco sono  portatori di attitudini diverse, ma complementari, il Sole può ritrovare nella Luna a lui affine, l’emozione capace di accenderlo, ma anche i sogni dimenticati, perfino i propri tormenti, le paure, le esaltazioni. Tutti elementi che comunque immettono moto e vita nella sua statica luce, generando ombre e passioni. Di contro la Luna può cogliere nel Sole che le somiglia le risposte che da sempre cerca, il ribaltamento delle proprie oscure apprensioni che vengono comprese e razionalizzate, rese chiare, e restituite luminose.

La congiunzione Sole/Luna in sinastria è decisamente buona e rivelatrice di un rapporto molto importante che può instaurarsi tra due persone. La tradizionale ambiguità della congiunzione è  qui attenuata pur restando, questo, un aspetto più fragile rispetto a trigono e sestile. Infatti  transiti particolarmente ostici finiscono per colpire in una volta sola due luminari scatenandosi sia contro il Sole di un partner che contro la Luna dell’altro. Ad esempio un uomo con il Sole in Scorpione e una donna con la Luna in Scorpione congiunti si ritroverebbero nel momento in cui da un punto di vista celeste Saturno è in Leone o Urano in Toro, a subire entrambi un pressing molto pesante che mettendoli in crisi come individui, può finire inevitabilmente per metterli k.o. anche come coppia. Un modello epico di questa profondissima affinità sentimentale tra un Sole e una Luna in Scorpione congiunti, fu quello tra i due indimenticati divi del cinema Richard Burton e Liz Taylor che riempirono i rotocalchi dell’epoca con le loro gesta amorose, la passione, gli addii e le inaspettate riconciliazioni.

Trigono e sestile risultano quindi da questo punto di vista più protettivi ed equilibrati.  Tra l’altro la congiunzione rappresenta sempre un eccesso energetico, una compenetrazione di forze che tende a strabordare dai margini.  Possono esserci poi casi molto interessanti e quindi rafforzati in cui ad una congiunzione Sole/Luna fa eco, sempre nella stessa coppia, un trigono o sestile Sole/Luna in senso inverso. Ad esempio il Sole di lui e la Luna di lei congiunte in Scorpione, per ritornare all’esempio precedente, e il Sole di lei in Capricorno trigono/sestile alla Luna di lui in Vergine.

Gli aspetti positivi Sole/Luna possono salvare coppie al collasso, far superare conflitti su altri piani, spingere a perdonare tradimenti e mancanze, dare un senso di appartenenza al destino come se si fosse incastrati in una trama amorosa da cui è impossibile uscire. Situazioni che nel caso di buoni rapporti o congiunzioni Venere/Marte resterebbero comunque esplosive, se vi sono altri aspetti difficili, a causa della sessualità implicita nel rapporto tra i due pianeti, sessualità che può determinare gelosia, possesso, spasmodico bisogno di controllo, tradimenti vissuti come veri e propri reati, possono invece risolversi grazie ad aspetti positivi Sole/Luna.

In controtendenza e proprio in virtù dell’erotismo, rapporti conflittuali Venere/Marte possono riservare possibilità di intesa e attrazione, a  volte perfino più elevate, in termini di intensità, degli stessi buoni aspetti, pur con notevoli disequilibri. Questo, invece, non avviene per i cattivi aspetti Sole/Luna, ossia opposizioni e quadrature, tra i due partner che possono risultare decisamente mortificanti a causa dell’incomprensione di fondo tra Animus e Anima. Ciò non significa che la coppia sia condannata all’infelicità se sussistono altri elementi atti a favorire la relazione, semplicemente i due saranno consapevoli del loro diverso substrato psichico ed emotivo, avranno probabilmente modalità differenti nell’esprimere desideri, rabbia, frustrazioni, affetto, potranno faticare a razionalizzare certi aspetti oscuri l’uno dell’altro e capirli.

Pur percependo il diverso da sé come arricchimento, ci sarà comunque la sensazione di non riuscire ad integrarlo come tale, come se questa diversità restasse un eterno puntello che stimola sì, ma non si comprende bene a fare che cosa. In circostanze simili altri aspetti tra i due partner possono fornire strumenti che limitano i danni e rafforzano la coppia come il buon dialogo e il feeling intellettuale che può istaurarsi grazie alle influenze di Mercurio, o l’intesa fisica con Venere e Marte, piuttosto che la condivisione del piacere e delle passioni con l’apporto di Giove, o ancora la realizzazione di ambiziosi progetti condivisi con un Saturno favorevole.





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