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PROBLEMI D'AMORE. DIFFERENZA TRA UOMONI E DONNE.

a cura di Maura
 

Per un consulto di cartomanzia e astrologia

Nei consulti di astro-cartomanzia appare in modo molto evidente l’annosa questione riassunta nell’affermazione che gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere. Aggiungo che questo è il principale punto d’attrito tra i due sessi pur essendo, contemporaneamente, il maggior fattore d’attrazione.

I maschi, qualunque sia il loro orientamento sessuale, sono in genere più decisi, pragmatici, disposti a ascoltare e ricevere consigli e, anche se ricevono dall’astrologo o dal cartomante un responso che li sorprende non contestano con veemenza dicendo: "NO, no, non è così….”, ma si limitano a chiedere spiegazioni, come farebbero con un qualunque altro professionista. Inoltre, non ho MAI sentito un uomo chiedermi di fare in fretta perché non ha molti soldi, chiunque sia, anche un disoccupato che magari chiama proprio per quello, né badare troppo al tempo. Finché non hanno esaurito tutti i loro dubbi continuano il consulto. A ben pensarci,  non mi è quasi mai capitato neppure che chiamassero per un consulto telefonico con un bagaglio di soli 9 minuti… In compenso chiamano più raramente e per riferire fedelmente la messa in opera dei miei suggerimenti o meno, e i conseguenti risultati, con lo scopo di aggiustare il tiro e continuare la battaglia fino al conseguimento della vittoria.

Potrei riassumere dicendo che hanno un approccio più razionale al colloquio, trattando l’astro-cartomante come un qualunque altro consulente professionista. Chiamano meno, ma se lo fanno lo fanno fino in fondo. In generale, credo che sia la stessa differenza di atteggiamento che ho notato spesso anche nel mondo del lavoro tra uomini e donne, e che paga di più: si fanno le cose solo sul serio, fino in fondo e “in grande”. Le eccezioni sono maschi che, tema natale alle mano, hanno una natura piuttosto femminile.

Altra differenza caratteristica fra mondo maschile e mondo femminile, direi la più marcata e importante, è la reazione davanti a un abbandono per tradimento o alle semplici “corna”: i maschi se la prendono sempre con la partner, non con il rivale, che reputano quasi sempre peggio di loro sul piano della virilità e della prestanza ma più potente, ricco, brillante socialmente, convinti, tutti e in modo irreversibile, che la donna possa preferire un altro solo per motivi più o meno evidenti di interesse, convenienza o prestigio. Mettersi in discussione è completamente fuori questione. Questo in generale, ovvio, ma le eccezioni sono trascurabili.

Le femmine sono più emotive, veementi, dettagliate e prolisse nell’esporre il problema e, non sempre ma spesso, tendenti a guidare i responsi nella direzione da loro desiderata. Si aspettano risposte più definitive e oracolistiche, sono meno disponibili a “guadagnarsi” la soluzione dei lori problemi ascoltando strategie e consigli operativi e cercano, più o meno coscientemente, il colpo di bacchetta magica. Questo “colpo”, per giunta, dovrebbe prodursi, per di più, in pochi minuti e con pochi spiccioli. Questo atteggiamento va attribuito a una percezione della realtà più irrazionale appartenente al mondo femminile, un mondo che attinge al primordiale, all’infanzia, al sogno… in una parola “magico”, appunto, e questa visione comprende anche l’astrocartomanzia. Per fortuna non tutte le donne sono uguali, anzi: negli ultimi anni molte stanno acquisendo una mentalità più pragmatica e realistica, forse grazie all’inserimento sempre più importante e massiccio nel tessuto sociale e nel mondo del lavoro.

Per la maggior parte delle clienti donne, però, l’astrocartomante non è un professionista come gli altri, resta una specie di Aladino; questo traspare chiaramente quando questo tipo di utente sente un responso in contrasto con le sue aspettative, come dicevo prima:” Noooo, no, no, non è così: io lo conosco bene, non lo farebbe mai…” In pratica, chiamano per avere conferma ad una tesi già decisa da loro e faranno il giro di tutti i cartomanti e astrologi dei vari centri servizi finché non troveranno qualcuno che le accontenti, magari con chiamate brevi ed esigendo una risposta veloce anche se poco ponderata purché  in linea con le proprie aspettative, spendendo così comunque un patrimonio senza aver davvero affrontato il problema né, tantomeno, aver elaborato una strategia per risolverlo.

Altra differenza tra uomini e donne è la reazione davanti all’abbandono e al tradimento. Sempre fatte le debite eccezioni, nell’universo femminile, in generale vale in modo trasversale una regola: che sia una umile casalinga o una manager di successo il fulcro del problema è la RIVALE, questa entità onnipotente in grado di traviare anche il migliore degli uomini e toglierli il senno allo scopo di RUBARGLIELO. A nulla vale ricordare loro che parliamo di un uomo, un essere umano senziente e non di un soprammobile. Quali doti magiche debba possedere la rivale, che resta una semplice donna, per avere tutto questo potere rispetto ad un’altra rimane un mistero…

Io attribuisco questo modo di affrontare il problema a vari fattori. Il più importante è senz’altro una grande ma subconscia insicurezza sessuale, dovuta a secoli di condizionamento sociale, che porta le consultanti di questo tipo a spostare il motivo della crisi di coppia e a circoscriverlo in campo sessuale. Dico questo perché raramente ho sentito qualcuna ammettere di essere carente in qualche altro settore nei confronti del compagno. Certo, parlando con i maschi la visione della realtà è ben diversa; quelli che ammettono di essersi invaghiti di un’altra solo per colpa di una irresistibile attrazione fisica sono pochissimi, ma anche in quel caso non si tratta mai di attrazione solo fisica, ma di una fascinazione più ampia che non è MAI esente da una senso di importanza e potenza sessuale senza precedenti. Parlare con i maschi, di qualunque orientamento sessuale siano, è sempre illuminante per capirne la natura e lo consiglio vivamente. Gli uomini, anche se omosessuali, quando si tratta di argomentare sulla gestione della psicologia maschile sono tutti simili e concordi; sul piano della strategia e delle motivazioni sono tutti una fonte preziosa di conoscenza e consigli utili e lo stesso vale per le donne: se un uomo ascoltasse i consigli di una donna per conquistarne un’altra sarebbe già molto avvantaggiato.

Per un consulto di cartomanzia e astrologia

Riassumendo, non contano tanto la bellezza e la sensualità naturale di una donna per renderla vincente nei confronti di un’altra, ma la capacità di fare sentire un uomo potente e vincente come persona, così com’è, anche se in realtà difettoso, accettato con tutte le sue manchevolezze in modo acritico, un po’ come fanno le mamme, ma con in più la capacità di farlo sentire il miglior amante del mondo, insostituibile e ineguagliabile, anche e soprattutto se in realtà è sotto il minimo sindacale. Non immaginereste mai cosa è in grado di credere un uomo, anche intelligente, quando si tratta del suo … gioiello!

Le donne tendono a prendersela con la rivale, quasi mai con il fedifrago, e il loro unico scopo è riprenderselo a tutti i costi e, possibilmente, vendicarsi della rivale, annientandola. I miei tentativi di riequilibrare le cose facendo presente che era lui ad aver preso impegni e fatto promesse e perciò ad essere colpevole, mentre “l’altra” stava semplicemente facendo il suo gioco senza preoccuparsi di danneggiare un’estranea, di cui spesso non conosceva neppure l’esistenza, cadono quasi sempre nel vuoto.

La sicurezza sessuale è una delle maggiori differenze fra maschi e femmine. Non ho mai conosciuto un uomo che non si reputasse abbastanza piacevole da credere di non poter sedurre una donna, né che passasse un mare di tempo ad analizzarsi centimetro per centimetro pensando che quei 10 kg in più potessero essere determinanti per portarsi a letto chicchessia, semmai danno importanza alla cura di sé in campo sociale. Le donne, invece,  sono capaci di andare crisi anche per una gonna che stringe in vita esaltando un rotolino sul fianco, o per una caviglia un po’ meno sottile o una piega ai capelli saltata.

Ora le cose stanno migliorando, ma lentamente, perché secoli di perbenismo e repressione della sessualità femminile sono penetrati praticamente nel DNA femminile con queste conseguenze. Inoltre, gli uomini credono di poter scavalcare i dettagli estetici con il loro fascino animale, che presuppongono di avere già solo per il fatto di essere dotati di un apparato riproduttivo, e si lasciano sedurre dallo stesso tipo di atteggiamento se lo riscontrano in una persona dell’altro sesso. Troppa perfezione li intimidisce, si sentono già giudicati, mentre una donna curata ma dall’aspetto “sciupabile”, che sembri disponibile all’ascolto, trasmetta di avere un buon rapporto con il proprio corpo e con la propria sessualità li incanterà, che abbia cinque kg in più o cinque cm in meno.

Last, but not least, l’elemento più importante: il MISTERO. Mai parlare troppo, soprattutto di sé. Parlare poco, con voce bassa e lentamente, e ascoltare molto, con interesse l’interlocutore: ecco un elemento di fascino irresistibile. Non temete di apparire poco brillanti: qui è lui che vuole brillare! Mi è capitato spesso di sentir definire “molto profonda e intelligente” qualche persona che, oggettivamente, si poteva definire mediocre e, semplicemente, si esprimeva poco solo perché… non aveva nulla da esprimere! Nella vita sociale, va da sé che si possa essere più vivaci, ma in fase seduttiva, specialmente in fase “ravvicinata”, bisogna lasciar parlare il corpo e gli sguardi, mentre una voce squillante, una parlata nervosa e le risatine imbarazzate sono assolutamente bandite. I lamenti, poi, sono puro veleno. Gli sfoghi sui propri problemi o il racconto prolisso dei propri successi sociali, sono spesso la lapide di qualunque rapporto nascente. La chiave è lasciare spazio all’altro, e questo vale per tutti, uomo o donna che sia. Ricordate: non c’è nulla di più comune del desiderio di essere importanti.

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