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LA COPPIA IN CRISI: CHE FARE?

a cura di Lidia Fassio
 

Vivere insieme, condividere le stesse cose facendo coincidere il mondo affettivo con le esigenze sempre più pressanti della vita esterna è  stressante è difficile; ogni coppia sa quanto cadono le illusioni nel momento in cui non si ha tempo, si è stanchi e non si hanno motiviazioni; è così che ci si accorge un giorno che non si sta più bene insieme e che, molte cose, non sono affatto come le vorremmo e come le abbiamo immaginate.

 

A contribuire a questa delusione vi è spesso il mito della coppia molto unita in cui i due partners fanno tutto insieme, idea che resiste nonostante vi siano clamorose smentite circa la sua funzionalità.

Le coppie sono fatte di due individui che, al di là della fase di innamoramento in cui ci si nutre della follia di “essere un solo corpo ed una sola anima”, hanno bisogno di continuare a coltivare la loro individualità, quella che può assicurare una crescita che dia gratificazioni che poi possano ricadere anche sulla coppia.

Sappiamo ormai, per averne parlato all’inverosimile, che tutto ciò che all’inizio può sembrare magico è destinato a non rimanere tale se non si coltiva la propria identità personale e se ognuno dei due non può essere veramente sé stesso. Le coppie lamentano spesso mancanza di dialogo, e non capiscono che esso ci può essere solo all’interno di una vera possibilità di espressione di sé.

 

Le coppie fusionali sono quelle in cui entrambi i partners hanno la sensazione di non avere identità; sono quelle in cui entrambi parlano utilizzando il “noi”, cosa che, se può sembrare meravigliosa all’inizio, dopo un po’ di tempo sembra invece soffocare e creare un senso di “confusione” con l’altro senza più spazio per sé, per le proprie idee e i propri gusti.

 

Bisogna quindi fare molta attenzione a non ridurre l’altro ad una nostra propaggine, anche perché quando questo succede, perderà la sua luce e non riusciamo più a vederlo se non attraverso una nube confusa che non emana neppure più un pallido riflesso di quello che era stato.

Le coppie che non si concedono il valore dell’individualità si infilano in spazi angusti che rasentano il soffocamento che, manco a dirlo, produrrà una crisi profonda in cui ciascuno sentirà il bisogno di riprendere in mano la propria vita.

 

Sappiamo bene dall’astrologia che la casa settima giunge dopo aver fatto un lungo tratto di vita partendo dall’ascendente (casa prima) e via via seguendo tutte le tappe fino ad arrivare al punto (discendente) che indica le nostre modalità e capacità di stare in coppia. Questo significa che se abbiamo lavorato bene fino a quel punto, abbiamo sviluppato una nostra precisa identità che ha un grande bisogno di affermazione e di spinte verso l’esterno che devono essere mantenute pur nella condivisione dei propri sentimenti e di una serie di cose con un’altra persona: infatti tutto ciò che attiene le prime sei case ha a che fare con la scoperta delle nostre “differenze” e sono proprio queste che hanno permesso la magia dell’incontro; sono le differenze che creano attrazione, ma indicano altresì che alla base di ognuno ci sono bisogni diversi che dovranno trovare gratificazione all’interno dello spazio della  relazione.

La coppia da casa settima casa è una coppia fatta da due individui diversi che trovano dei punti in comune da condividere e non da due individui uguali che possono avere alcune differenze di vedute; questo è il grande misunderstanding che spesso accompagna le persone che, anche se del tutto inconsciamente, sono comunque impastoiate di idee di fusione che non consentono il rispetto delle proprie diversità.

 

Quando si presenta una crisi nella coppia, quasi sempre annuncia il bisogno di un cambiamento nella modalità di vivere fino a quel momento la relazione; soprattutto quando siamo di fronte ad un transito su Venere nel tema integrato o in sinastria, è richiesta proprio una revisione delle modalità di stare insieme e, a maggior ragione se stiamo parlando di Urano, possiamo star certi che il suo compito sarà quello di rompere le illusioni di fusione e di simbiosi, andando a lavorare sul reciproco bisogno di maggior indipendenza che, per Urano è sempre una maggior capacità di lavorare su sé stessi e sulla propria individualità, in modo da ritagliarsi degli spazi che possano soddisfare esigenze che mai potranno essere soddisfatte all’interno della coppia. In quel frangente cambieranno anche gli interessi e si presenterà un bisogno di maggior autonomia.

 

Questo è sempre un momento delicato per la coppia; se infatti uno dei due o entrambi i partners si irrigidiscono, le possibilità di entrare in una crisi più grossa sono elevatissime.

L’idea di fare tutto insieme ci ha accompagnati a partire dalle favole che ci venivano raccontate nella primissima infanzia ed è quindi naturale che per nessuno sia facile allontanarsi da quest’immagine interiore; spesso le persone sembrano sentirsi in colpa quando manifestano un bisogno di  avere maggiori “spazi separati”  che diano modo di coltivare hobby o interessi personali; soprattutto le donne temono di non avere diritto di pretendere tanto e, se vengono osteggiate, finiscono con il ritornare sui loro passi per non creare troppa difficoltà o per non affrontare ostilità.

Quando questo accade allora la crisi diventerà molto più intensa fino a portare magari a passi irreversibili quale la separazione.

 

Ovviamente la coppia deve crescere e per farlo deve riuscire a non “annullare” la singolarità di entrambi che si manifesta proprio nella curiosità individuale che richiede di restare in contatto con la vita e con le novità esterne.

 

Quando si è di fronte ad  una crisi bisogna chiedersi alcune cose prima fra tutte se si è veramente liberi entrambi di coltivare ciò che si desidera, oppure se uno dei due sta “soffocando” molta della sua identità per stare dentro la coppia; costringersi a seguire gli hobby o gli interessi di uno solo dei due non può portare ad un miglioramento perché le energie trattenute finiranno per fare la loro apparizione al momento opportuno.

Se questo è il caso bisognerà accettare di “allontanarsi” un po’ per trovare ognuno sé stesso: allontanarsi vuol dire darsi delle opportunità di sperimentare maggiori spazi, una vacanza separata, un viaggio o qualunque cosa possa servire ad entrambi per meditare e per ritrovare una propria centratura che consente nuovamente di trovare la voglia di stare insieme.

La libertà è un grandissimo antidoto contro la voglia di “fuggire”.

Le coppie chiuse sono quelle dove vi sono i maggiori tradimenti proprio perché non vi sono spazi individuali e quindi si assapora il gusto della trasgressione.

 

Per potersi ritrovare, bisogna rinnovarsi e quindi, ogni coppia deve prevedere per entrambi la capacità di potersi rimettere in gioco affrontando ciò che può fare paura. Certo, il timore di perdere la stabilità e la sicurezza affettiva è sempre alla base della coppia chiusa che è anche possessiva; bisogna però sapere che generalmente sono proprio queste le coppie che scoppiano e che si ritrovano ad affrontare grandi crisi  senza avere possibilità di risoluzione proprio perché non riescono ad aprirsi al cambiamento.

 

E’ quindi importante dentro a tutte le coppie “prendersi degli spazi” per sé stessi, frequentando ciò che interessa, scambiando con altre persone con cui avere veri e propri confronti che potranno alimentare la vita a due aiutando ad affrontare limiti e paure.





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