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Chi è Ciro Discepolo

L´uomo che sa leggere nei segreti delle stelle

- DI MIMMO CARRATELLI tratto da La Repubblica edizione Napoli  

Fu all´aeroporto militare di Latina che Giovanni Scorpione, napoletano dal preciso cognome astrologico, chiese a Ciro Discepolo, aviere napoletano: «Tu di che segno sei?». Ciro Discepolo, diplomato in elettronica, considerando l´astrologia e gli oroscopi una buffonata, non gli rispose nemmeno. Ma le stelle, che stanno sempre a guardare, mandandogli incontro Scorpione fecero la prima mossa per attrarlo.
Scorpione non si arrese di fronte allo scetticismo astrologico di Discepolo e gli fece osservare che se la Luna è capace, al suo passaggio, di sollevare montagne d´acqua, altrettanto sono capaci di fare i pianeti con l´uomo che di acqua è fatto al sessantacinque per cento. Discepolo rispose ancora picche.
Nato in via Milano alla Ferrovia, Ciro Discepolo, figlio di un ingegnere, montava e smontava computer e, dopo il diploma, conseguito nel 1967, fu assunto dal Cnr. Non sapeva ancora di essere un Cancro con ascendente Cancro, cioè di quelli nati per essere uomini sublunari, notturni, di grande intuizione e inclini alla ricerca. Quindi, destinato ai misteri del cielo, dei pianeti e delle costellazioni. Non lo sapeva e non avrebbe mai consultato un oroscopo. Mai ne aveva letto uno.

I disturbi di claustrofobia lo spinsero a studiare gli scritti di Jung, fondatore della psicologia analitica. C´era qualcosa più in là della matematica e della fisica, di cui era fedele adepto, e avvenne la svolta. L´analisi del suo profondo fu decisiva. Il solido esperto di elettronica industriale, alla fine, fece questo ragionamento: se solo il trenta per cento dell´astrologia ha un fondamento di verità, sarebbe da pazzi non utilizzarne le informazioni. Andò in libreria e acquistò il testo che lo portò dalla terra alle stelle. Era il libro di due coniugi e astrologi francesi, "Sotto il segno degli astri".
Per metà giornata lavorava da informatico elettronico e per l´altra metà si mise a studiare appassionatamente e seriamente l´astrologia. Il padre, che la considerava una stregoneria, rimase di sasso. La madre, del segno della Vergine, era portata a diffidare di sé e degli altri, figurarsi dell´astrologia.
Ciro Discepolo acquistò e studiò un altro libro fondamentale per avvicinarsi al cielo, "Astrologia", un tomo di ottocento pagine del russo Nicola Sementovsky Kurilo. Ormai lavorava meno ai computer e sempre di più sulle stelle.

Da quei giorni del 1970 nasce Ciro Discepolo astrologo di grande fama con studio al viale Gramsci. Oggi ha 59 anni. Sposato, ha due figlie per una delle quali si è concessa una debolezza astrologica chiamandola Luna. E´ un uomo elegante, con gli occhiali, senza nessuna luce misteriosa negli occhi, senza nessun accrocco di mago in testa e tra le mani. Biondo, somiglia vagamente a un principe danese. L´astrologia, per lui, è studio. Non è un hobby, né un mestiere per riparare amori e scacciare il malocchio. Nel suo studio dominano i computer «perché ricavo le informazioni che mi occorrono immediatamente anziché col vecchio calcolo che richiedeva giorni e giorni».
E´ arrivato all´astrologia approfondendo studi di matematica, astronomia, psicologia e storia, incoraggiato da Serena Foglia, letterata e astrologa triestina, e dal compianto Francesco Valdner, famoso astrologo originario di Bolzano. Allievo prediletto dell´astrologo francese André Barbault, fu accolto e trionfò al primo congresso internazionale di astrologia che si tenne a Milano nel 1975.

Dice con grande naturalezza e convinzione: «Quando si nasce è come se fissassimo dentro di noi l´istantanea del cielo che ci sovrasta a quell´ora precisa e in quel luogo preciso. Con i pianeti messi così e così, la Luna, il Sole, le Case ai posti ben definiti. Una specie di scheda elettronica, la nostra memoria siderale. Andando avanti negli anni, il nostro compleanno ‘riflette´ il cielo che è sopra di noi nel giorno e nel luogo in cui siamo. Diverso dal cielo della nascita. Cambiando, il cielo invia influssi nuovi e diversi".
Da questa geniale osservazione, sostenuta dagli studi del francese Alexander Volguine, che la teorizzò nel notissimo saggio sulle "rivoluzioni solari", Ciro Discepolo, arricchendola anche con una pratica di decine di migliaia di compleanni assistiti in 37 anni, è giunto al "compleanno mirato" imponendosi all´attenzione mondiale dei suoi colleghi. In seguito si è occupato della indagine statistica e di ereditarietà astrale e, con una ricerca su oltre 75 mila nascite, in collaborazione con Luigi Miele, ha ottenuto risultati statisticamente significativi e universalmente riconosciuti.

Il "compleanno mirato" lo spiega così: «Bisogna contrastare i cieli che, nel giorno del nostro compleanno, dovessero risultare avversi. Anziché rimanere fermi dove siamo, subendo l´influsso negativo dello zodiaco, possiamo spostarci verso quei luoghi della Terra bene identificati dove il cielo presenta combinazioni più favorevoli».

… Non si sa più quanti libri abbia scritto Ciro Discepolo con grandi successi all´estero. Esordì con una "Guida all´astrologia" di più di mille pagine. Sono libri di stringatissime esposizioni, grafici e disegni assolutamente scientifici. I computer ronzano nello studio di viale Gramsci. Mezza Napoli e numerosi personaggi italiani sono in quei computer con la loro storia astrologica riservatissima da cui l´uomo napoletano delle stelle ricava suggerimenti, ammonimenti e previsioni. …

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